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Ruolo e attività dei centri antiviolenza:  l'esperienza nella provincia di Ravenna 16 Ottobre 2009
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Ruolo e attività dei centri antiviolenza: l'esperienza nella provincia di Ravenna 16 Ottobre 2009

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Ruolo e funzioni dei Centri antiviolenza in supporto alle donne vittime di violenza; illustrazione dell'esperienza dei centri antiviolenza in provincia di Ravenna (Emilia-Romagna; Italy) ; …

Ruolo e funzioni dei Centri antiviolenza in supporto alle donne vittime di violenza; illustrazione dell'esperienza dei centri antiviolenza in provincia di Ravenna (Emilia-Romagna; Italy) ; presentazione in particolare dell'attività delll'Associazioen Sos Donna di Faenza


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  • 1. I centri antiviolenza
    • Ruolo e attività dei centri antiviolenza:
    • esperienza dei tre centri nella provincia di Ravenna
    • Faenza, 16 ottobre 2009
  • 2.  
  • 3.  
  • 4.  
  • 5.  
  • 6.  
  • 7.  
  • 8.  
  • 9.  
  • 10.  
  • 11.  
  • 12.  
  • 13.  
  • 14.  
  • 15.  
  • 16.  
  • 17.  
  • 18. Raccomandazioni
    • Comitato sui diritti delle donne del Parlamento europeo: 1 centro ogni 10.000 abitanti
    • Gruppo di specialisti per la lotta alla violenza alle donne del Consiglio d’Europa
    • 1 centro ogni 7.000 abitanti
  • 19. Obiettivi dei Centri
    • Protezione e sicurezza
    • Empowerment
    • Cambiamento sociale
  • 20. Funzioni dei Centri
    • Cercano di prevenire la violenza alle donne ed evitare ulteriore violenza offrendo alle vittime un ambiente sicuro e protetto e sostegno per fermare definitivamente gli abusi
    • Aiutano a riconquistare la propria autostima e porre le basi per una vita indipendente e autonoma
    • Offrono sostegno nelle situazioni di crisi, percorsi di counselling e aiuto in tutte le situazioni legate all’esperienza di violenza (informazioni legali, reperimento casa e lavoro, percorsi psicoterapeutici)
  • 21. Funzioni dei Centri
    • Sensibilizzano l’opinione pubblica sul fenomeno della violenza
    • Forniscono programmi di formazione specifici per professionisti
    • Organizzano eventi e manifestazioni
    • Promuovono attivita’ preventive nelle scuole
  • 22. Accoglienza telefonica
    • La metodologia dell’Associazione
    • prevede una telefonata
    • molto approfondita (mezz'ora
    • circa) che consenta all'operatrice di
    • capire i problemi specifici della
    • donna prima dell’eventuale
    • accoglienza in sede e, soprattutto,
    • capire lo stato di pericolosità in cui
    • vive la donna. Ogni telefonata
    • ricevuta viene registrata su
    • un'apposita scheda personale nella
    • quale verrà poi annotato tutto il
    • cammino fatto dalla donna
    • all'interno dell'Associazione.
  • 23. Accoglienza vis a vis
    • Cosa fa l’operatrice?
    • ASCOLTO ATTIVO
    • Nel primo colloquio viene
    • raccolta la storia della donna
    • partendo dalle informazioni già
    • acquisite nel corso della
    • telefonata, vengono isolati i
    • problemi più urgenti e stabiliti i
    • primi obiettivi.
  • 24. Accoglienza vis a vis
    • Insieme alla donna si stabilisce un percorso, si prepara un progetto scritto insieme facendo emergere quali sono le priorità, gli obiettivi a medio e a lungo termine monitorando durante gli incontri successivi, cosa la donna ha realizzato.
    • Ricordiamoci che se la donna decide di separarsi o allontanarsi da un partner violento può verificarsi, da parte del maltrattante, una recrudenza del fenomeno
    • Le operatrici rispettano i tempi della donna e conoscono il meccanismo di STOP AND GO che spesso contraddistingue le donne vittime di violenza
  • 25. Accoglienza vis a vis: la relazione di aiuto
    • Il metodo di intervento che le operatrici utilizzano scaturisce da anni di lavoro sul campo con donne vittime di violenze. Non si tratta di un intervento a carattere psicologico o psicoterapeutico, nè di una semplice offerta di informazioni che possono guidare la persona a prendere una decisione: come operatrici mettiamo in gioco abilità e competenze che riguardano la nostra capacità a rapportarci con il prossimo, soprattutto con chi soffre, e a valorizzare la persona in quanto tale e la sua attitudine a decidere della propria vita senza farsi sconvolgere dagli eventi e dalla realtà in cui è inserita . L'obiettivo principale è quello di elaborare con la donna strategie per uscire dal maltrattamento e dalle conseguenze ad esso legate
  • 26. Accoglienza vis a vis
    • Vengono di volta in volta verificati gli obiettivi raggiunti e ne vengono posti altri. L'Associazione mette a disposizione della donna, se lei lo vuole, tutte le risorse di cui si dispone sul territorio , ovvero contatti con sevizi sociali, sanitari, con le Forze dell'Ordine, con altri soggetti privati e pubblici che possono coadiuvarla, con altri centri antiviolenza. Vengono fornite consulenze legali, accompagnamenti lavorativi, aiuto per ricerca casa e per altre emergenze
  • 27. Emergenza: come operiamo
    • Nelle situazioni di emergenza, si provvede, se la donna vuole, ad un momentaneo allontanamento della donna e dei suoi bambini dalla casa familiare avendo prima verificato con la donna se esistono altre sistemazioni alternative (presso la propria rete familiare o amicale) in una struttura ricettiva con le quali si abbiano dei rapporti di fiducia in merito alla segretezza e alla privacy della donna
    • La nostre associazioni non inseriscono mai una donna in una casa o un alloggio di emergenza fin da subito ma la si invita ad andare in hotel per “decantare”, per prendersi una pausa di riflessione, per abbassare il livello di ansia; qualche giorno di allontanamento le servirà per comprendere meglio cosa vorrà fare nell'immediato futuro
  • 28. Emergenza: come operiamo
    • Qualora la donna si allontani per un massimo di 3 o 4 giorni con i bambini, sia ospite di una struttura ricettiva che presso l’abitazione di qualcuno della rete, con il suo consenso, le offriamo di fare, a nome suo:
    • Telegramma al partner
    • Fax all’Ufficio Minori della Questura o al Commissariato
    • Per entrambi i documenti invitiamo la donna a dichiarare che si è allontanata momentaneamente per giusta causa; al partner viene specificato che può contattare telefonicamente i bambini quando vuole.
    • Questo, in qualche modo, tutela la donna da eventuali denunce per sottrazione di minori
  • 29. Emergenza: percorso integrato con soggetti di rete: buona prassi
    • PERCORSO INTEGRATO TRA I SERVIZI SOCIALI E SANITARI PER LA GESTIONE DELLE SITUAZIONI RIFERITE A DONNE MALTRATTATE CON FIGLI
    • E’ stato elaborato dagli operatori dei Nuclei Operativi Distrettuali di Ravenna, Lugo e Faenza e dai Responsabili delle Associazioni di Volontariato Linea Rosa (Ravenna), Demetra (Lugo) e SOS Donna (Faenza) , con l’intento di tracciare un percorso operativo per la gestione di situazioni di donne maltrattate con figli, prevedendo due modelli uno per la gestione delle emergenze e l’altro per i casi “ordinari”, al fine di:
    • lavorare sempre più in un ottica integrata e multidisciplinare
    • eliminare il senso di solitudine che spesso sentono gli operatori che lavorano nel sociale
    • offrire un percorso integrato e di rete
  • 30. Consulenza psicologica
    • All'interno delle Associazioni operano
    • psicologhe che svolgono anche un supporto
    • psicologico in parallelo con il sostegno di
    • accoglienza e di ascolto che svolgono le
    • operatrici/volontarie.
    • A seguito dei colloqui, quando se ne
    • ravvedono le necessità, le volontarie
    • segnalano alle psicologhe, all’interno delle
    • riunioni di equipe, i casi che
    • necessiterebbero di questo tipo di
    • intervento e, o si individuano psicologhe/gi
    • del Servizio pubblico, oppure si cerca di
    • offrire alla donna un breve percorso
    • all’interno delle Associazioni
  • 31. Consulenza legale
    • All'interno delle Associazioni operano
    • avvocate che, a richiesta, forniscono
    • informazioni in materia di diritto di
    • famiglia, matrimoniale ed extrafamiliare
    • per dare alla donna maggiore conoscenza
    • dei suoi diritti e degli strumenti giuridici
    • che possono tutelarla meglio. Tale
    • consulenza è gratuita. Nel momento in
    • cui la donna decida di servirsi del
    • patrocinio delle avvocate per
    • intraprendere azioni legali le viene
    • garantita l'applicazione delle tariffe
    • minime o il gratuito patrocinio.
    • Le avvocate sono a tutti gli effetti "donne
    • dell'Associazione" e come tali garantiscono una
    • continuità di pensiero e di azione tra le
    • accoglienze e le consulenze legali
  • 32. Sportello di orientamento e accompagnamento al lavoro
    • Il progetto prevede di consolidare e implementare i seguenti risultati:
    • facilitare e favorire l’inserimento lavorativo delle donne che si sono appoggiate ai Centri Antiviolenza in un primo momento e allo sportello di orientamento poi
    • implementare l'azione di orientamento , al fine di aiutare le utenti ad acquisire consapevolezza delle proprie potenzialità e delle opportunità presenti sul territorio
    • supportare le utenti nella individuazione “della professione” che vogliono svolgere sulla base del sapere e saper fare personali, emersi dalla valutazione delle competenze e dei propri desideri.
    • supportare ed accompagnare le utenti nella costruzione del loro progetto di inserimento lavorativo : dalla identificazione delle fonti di raccolta delle informazioni, alla relativa elaborazione, dalla predisposizione della documentazione necessaria alla preparazione ad un colloquio di lavoro
    • stringere legami con aziende del territorio per lo svolgimento dei tirocini e/o l’inserimento lavorativo
    • sensibilizzare il territorio regionale , nello specifico degli “addetti ai lavori” , sul tema della violenza alle donne
  • 33. Filiera del supporto e dell’aiuto alle donne vittime di violenza e ai loro figli Magistratura Associazioni Pronto Soccorso e Servizi Sanitari … ..e altri soggetti… Centri per le famiglie Centri per l’impiego Servizi sociali Medici di base Forze dell’Ordine Centri Antiviolenza Rete parentale e amicale Famiglia d’origine
  • 34. Chi sono i tre centri antiviolenza nella provincia di Ravenna
    • Linea Rosa Ravenna (nasce nel 1992)
    • Sos Donna Faenza (nasce nel 1994)
    • Demetra Lugo (nasce nel 2005)
  • 35. Su quali territori insistono
    • Comune di Ravenna
    • popolazione comunale 155.997
    • Comuni di Ravenna, Alfonsine, Cervia, Russi
    • popolazione comprensoriale 208.716
    • Donne accolte
    • dal 1 gennaio al 30 settembre 2009 359
    • Fonte: Statistica E-R: Popolazione residente per province, comuni e classi di età al 1 Gennaio 2009
  • 36. Su quali territori insistono
    • Comune di Faenza
    • popolazione comunale 56.922
    • Comuni di Faenza, Brisighella, Casola Valsenio,
    • Castelbolognese, Riolo Terme, Solarolo
    • popolazione comprensoriale 87.067
    • Donne accolte
    • dal 1 gennaio al 30 settembre 2009 115
    • Fonte: Statistica E-R: Popolazione residente per province, comuni e classi di età al 1 Gennaio 2009
  • 37. Su quali territori insistono
    • Comune di Lugo
    • popolazione comunale 32.684
    • Comuni di Lugo, Bagnacavallo, Bagnara di Romagna,
    • Conselice, Cotignola, Fusignano, Massalombarda,
    • Sant’Agata sul Santerno
    • popolazione comprensoriale 79.605
    • Donne accolte
    • dal 1 gennaio al 30 settembre 2009 28
    • Fonte: Statistica E-R: Popolazione residente per province, comuni e classi di età al 1 Gennaio 2009
  • 38. Quante donne sono state accolte dai 3 centri (gen-set 2009)
    • 359
    • 115
    • 28
    • Più di 500 donne vittime di violenza sono state accolte nei centri della provincia di Ravenna in 9 mesi
  • 39. Quante donne e bambini sono stati ospitati dai 3 centri (gen-set 2009)
    • 8 donne e 17 bambini (3 case)
    • 2 donne (in residenze ad indirizzo segreto)*
    • 5 donne e 3 bambini (in residenze ad indirizzo segreto)
    • * Dal 2010 l’associazione potrà disporre di 2 case come alloggi di emergenza abitativa
  • 40. Quali azioni in comune
    • Sportello lavoro
    • Osservatorio regionale sulla rilevazione statistica del fenomeno della violenza di genere
    • Formazione nuove volontarie e aggiornamento volontarie senior
    • Partecipazione all’elaborazione di accordi con soggetti istituzionali e non
    • Partecipazione a tavoli tecnici in ambito provinciale
  • 41. Quali azioni in comune
    • Sensibilizzazione alla
    • tematica della violenza alle
    • donne, in particolare nella
    • giornata del 25 novembre
  • 42. Linea Rosa Ravenna
    • Accoglienza
      • Sportelli di apertura anche a Cervia e Russi
    • Assistenza psicologica
    • Assistenza legale
    • Gruppi di auto-aiuto
    • Ospitalità temporanea (la casa rifugio)
    • Ospitalità temporanea (la casa Dafne)
    • Ospitalità temporanea (la casa Il Melograno)
    • Attività di prevenzione (giornate informative nelle scuole)
    • Progetti con minori all’interno delle case
    • Sostegno alla genitorialità
    • Sportello orientamento al lavoro
    • Convegni, seminari, attività di sensibilizzazione
    • Formazione esterna ed interna
    • Corso di autodifesa (2008)
    • Fa parte del Coordinamento regionale dei Centri antiviolenza dell’Emilia-Romagna
    • Fa parte dell’Associazione Nazionale Di.R.E Donne in Rete contro la violenza
    • Fa parte dei territori pilota della Rete Arianna del Dipartimento per le Pari Opportunità
    • Linea Rosa Ravenna Via Mazzini, 57/a - 48100 Ravenna
    • tel. 0544 216316 E-mail : [email_address] sito: www.linearosa.it
  • 43.
    • Accoglienza
    • Consulenza psicologica
    • Consulenza legale
    • Ospitalità in emergenza
    • Gruppi di auto-aiuto guidati LiberaMente
    • Informazione e formazione sulla problematica della violenza alle donne
    • Prevenzione alla violenza (anche nelle scuole)
    • Progetto di sostegno ai minori vittime di violenza assistita
    • Sportello orientamento al lavoro
    • Fa parte del Coordinamento regionale dei Centri antiviolenza dell’Emilia-Romagna
    • Fa parte dell’Associazione Nazionale Di.R.E Donne in Rete contro la violenza
    • Demetra - Donne in Aiuto c/o Casa del Volontariato - Corso Garibaldi 116 - 48022 Lugo (RA) tel. 0545 27168 - e-mail: [email_address] sito: http://www.perglialtri.it/demetra/home.php?Lang=it
    Demetra - Lugo
  • 44.
    • Accoglienza
    • Consulenza e assistenza psicologica
    • Consulenza e assistenza legale (Sportello legale)
    • Ospitalità in emergenza
    • Gruppi di auto-aiuto
    • Corsi di autodifesa (dal 1994)
    • Interventi psicoeducazionali nelle scuole (dal 2000)
    • Progetti sulla dipendenza affettiva
    • Sostegno alla genitorialità
    • Sportello orientamento e accompagnamento al lavoro
    • Convegni, seminari, attività di sensibilizzazione
    • Formazione interna ed esterna
    • Fa parte del Coordinamento regionale dei Centri antiviolenza dell’Emilia-Romagna
    • Fa parte dell’Associazione Nazionale Di.R.E Donne in Rete contro la violenza
    • Fa parte dei territori pilota della Rete Arianna del Dipartimento per le Pari Opportunità
    • Sos Donna
    • Via Laderchi, 3    48018 Faenza(RA)   tel  0546-22060   fax  0546-21504 e-mail   [email_address]  sito   http://www.sosdonna.com
    Sos Donna Faenza