Il nome Germanoi si ritrovanellelenco di Marsiglia dei popolivinti nel 222 a.C. da ClaudioMarcello. È grazie al De belloga...
Le popolazioni germaniche appartengono al mondo indoeuropeo(INDOEUROPEI). Sul loro luogo di origine non si hanno dati cert...
1. La religione germanica nelletà della PietraQuesto periodo va dal 12000 al 2000 a.C.Conosciuto solamente attraverso i do...
Accanto a questa religione dei vivi cè il culto funerario, rappresentato soprattuttodalle tombe megalitiche (MEGALITISMO);...
Il mesolitico germano-scandinavo (8000-3500) èquindi caratterizzato dasacrifici di caccia, incisionirupestri, strumenti di...
2. La religione germanica nelletà del BronzoLetà del Bronzo germano-scandinava cominciaverso il 2000 e va fino al 500 a.C....
I simboli rupestri si precisano e si moltiplicano: navi, strade, tracce di passi, cervi,alci, uomini, donne, ascie. H. Sch...
Il carro solare scoperto a Trundholm in Danimarca nel 1902 costituisce un documentobasilare per questo lavoro. La topograf...
Altra caratteristica delletà del Bronzo è lapparizione di santuari solari, tra cuiil più noto è Stonehenge, nel sud dellIn...
Alla fine delperiodo neolitico ilrituale funerariosubisceunimportantemodificazione: lesepolture familiaricedono il posto a...
In Scandinavia il sarcofago è fatto di un tronco dalbero svuotato, segato in due nelsenso della lunghezza e fornito di num...
3. Lo studio della religione germanica nelletà del Ferro1. I dati geografici e storiciIn Germania e Scandinavia letà antic...
I germani del continente cominciano a passare al cristianesimo: i franchi, sottoClodoveo nel 498; le popolazioni germanich...
I popoli nordici rimasti pagani cominciano a espandersi: è il periodo vichingo(800-1050). Vikingr è il pirata che frequent...
2. Il problema delle fontia) Gli autori latini - Nei suoiCommentarii de Bello Gallico (I, 50 eVI, 21-24), Giulio Cesare pa...
b) Gli autori cristiani - Nelle biografie dei grandimissionari troviamo noti-zie particolareggiate sullepopolazioni german...
c) Le fonti scandinave - Le fonti riguardantila religione germanica meri-dionale vannocompletate con la ben più riccadocum...
Il grande mitografo delmondo germanico è SnorriSturluson, redattore dell’Eddain prosa. Edda, saghe e poesiescaldiche sono ...
4 • Contesto ed espressione del sacro 1. Alla luce delle testimonianze di Cesare e di TacitoNel De Bello Gallico (VI, 21),...
Al cap. 2 della sua Germania, Tacito scrive: Celebrant carminibus antiquis; èmediante dei miti che essi celebrano i loro d...
Tuisto genera Manno (in India Manu è il re primordiale), ilprogenitore di tre tribù: Ingaevones, vicini allOceano; Hermion...
5 • Teologia tripartita e costituzione binaria1. Asi e Vani                                  Nellambito del pensiero relig...
La Völuspá (La profezia della veggente) è il gioiello dellEdda poetica, il primo deidue monologhi che aprono il grande can...
E così, in una sessantina di strofe, laVeggente disegna la creazionedelluniverso, racconta delletà delloroe della guerra c...
Gli Asi sono gli dèi della sovranità e della funzione guerriera. I Vani sono il gruppo della terza funzione, gli dèi agrar...
Come nella famiglia divina i nobili Asi si oppongono ai terrestri Vani, così nellafamiglia umana dei germa-ni e degli scan...
2. Teologia tripartita ariana arcaicaLa teologia è il discorso sugli dèi. Nellareligione indoeuropea gli dèi occu-panoun p...
Il confronto tra fatti religiosi indo-iraniani e italo-celtici mette in luce duecaratteristiche della religionegermanica: ...
a) Gli dèi sovrani - Dumézil ha mostrato chiaramente che nellorganizzazionereligiosa indoeuropea la funzione meglio caratt...
Tra i germani, come in tutto ilmondo indoeuropeo, la funzionedella sovranità non è patrocinatada un unico dio. In Scandina...
Nella Germania-Scandinavia labipartizione indoeuropea della sovranitàè rappresentata dalla coppia divinaOdhinn-Tyr. Odhinn...
Fenrir era un lupo dalle dimensioni gigantesche figlio del dio Loki e dell’orchessaAngrbodhra e incarnava, presso le popol...
È nel mito di FENRIR che Dumézil ha trovato la chiave di questo spostamento dallafunzione di sovranità a quella di forza. ...
b) Gli dèi della funzione guerriera - I miti «esprimono drammaticamente lideologiadi cui vive la società» (Dumézil). In og...
Il dio della funzione guerriera inGermania è Donar, Thor inScandinavia, un dio del gruppo degliAsi.Tunra significa «colui ...
Dio della tempesta, Thor èlegato alla fertilità: dona lapioggia. È anche il protettoredel matrimonio che staallorigine del...
Il culto di Donar esisteva in Germaniain epoca romana, e la toponimia dellaDanimarca, della Svezia e dellIslandatestimonia...
e) Dio della fecondità - Gli dèi della fertilità e della vegetazione hanno un nome,Vani: Njòrdhr con i suoi due figli, Fre...
Tuttavia, senza lapporto dellelemento femminile, non cè fecondità. Ciò spiega lapresenza indispensabile della dea Freyja.
6 - L«homo germanicus» tra «Urzeit» e «Endzeit»    La dottrina cosmogonica degli    antichi germani si è conservata    gra...
La Vòluspd descrive il caos originario: una voragine immensa. A nord staNiflheim, il mondo delle brume tenebrose, a sud la...
Il mito dellEdda è omologo al mito di Tuisto di Tacito. Tuisto è un esseredoppio, come YAMA in India, come YIMA in Iran. C...
La teogonia è avara di particolari. Glidèi escono dalla notte dei tempi emettono ordine nel cosmo. Gli dèi delgruppo degli...
Si tratta di novemondi, nove domìnicoperti daYGGDRASILL cheaffonda le sue radicinelle profondità delcosmo. Ritroviamoqui t...
I documenti letterariscandinavi ci forniscono alcuniparticolari sul modo in cui gliantichi germani concepivanoloccupazione...
II dominio degli dèi è Asgardr,abitazione degli Asi, castello opalazzo celeste chiamato ancheHiminbjòrg o Breidhablik. Lal...
Midhgardh-sormr, il serpentecosmico, circonda la terra e lastringe tra le sue spire, e cosìfacendo assicura la coesione di...
Gli elfi della luce sono geni benevoli che si mostrano generosi, custodiscono glioggetti preziosi e modellano opere darte....
Escatologia Uno dei problemi fondamentali per la comprensione dellescatologia è la concezione antropologica degli antichi ...
I germani praticavano due forme di sepoltura: linumazione, il più comune, e lacremazione, definitivamente interdetta da Ca...
HEL è il luogo in cui soggiornavano i morti. Collocato a nord, questo luogo ètenebroso e protetto da bastioni, e vi scorre...
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Destino e divinazioneLe ricerche di R. Boyer hanno messo in evidenzalimportanza per gli scan-dinavi della nozione di    de...
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    1. 1. Il nome Germanoi si ritrovanellelenco di Marsiglia dei popolivinti nel 222 a.C. da ClaudioMarcello. È grazie al De bellogallico di Cesare che il vocabolo èentrato nelluso corrente. Sulperiodo che precede le campagnedi Cesare i dati storici sono tari.
    2. 2. Le popolazioni germaniche appartengono al mondo indoeuropeo(INDOEUROPEI). Sul loro luogo di origine non si hanno dati certi. Sembrache originariamente fossero localizzate nella Scandinavia meridionale enella regione del nord-ovest europeo. Allinizio della nostra era esse sonosuddivise in tre gruppi. II gruppo occidentale è allorigine delle lingue dellaFrisia, delle parlate anglo- sassoni, dei dialetti chiamati altfränkische edellantico hochdeutsch. Il gruppi nordico comprende il norvegese,lislandese, il danese, lo svedese. Il gruppo meno conosciuto è quelloorientale o ostico: gotico e vandalo.
    3. 3. 1. La religione germanica nelletà della PietraQuesto periodo va dal 12000 al 2000 a.C.Conosciuto solamente attraverso i documentiarcheologici, comprende diversi elementi:sacrifici di caccia (Melen-dorf e Stellmoorvicino ad Amburgo, verso il 12000); incisionirupestri colorate in Scandinavia e in Carelia(verso l‘8OOO); strumenti musicali per ilculto; tracce di scotennamenti e di sacrificiumani; numerose ascie sotterrate orappresentate da iscrizioni rupestri; un palocultuale e un idolo a Ahrensburg-Hopfenbach;numerose teste di animali, infilzate su unmanico, ritrovate in Danimarca e in Svezia.Senza dubbio siamo in presenza di vestigia dipratiche religiose dei cacciatori di renne chehanno seguito i branchi nelle regioni nordiche.Nel lago sacro di Stellmoor sono state trovatesottacqua dodici renne con delle pietre nellagabbia toracica o nel ventre.
    4. 4. Accanto a questa religione dei vivi cè il culto funerario, rappresentato soprattuttodalle tombe megalitiche (MEGALITISMO); verso il 3500 appaiono i primi dolmen,la cui costruzione ebbe fine verso il 1800. Attualmente disponia-mo di parecchiemigliaia di dolmen per la Danimarca, di un migliaio per la Germania, di più dicinquecento per la Svezia. Queste tombe di capi hanno lingresso a sud. Verso il2500 è iniziata la costruzione di grandi tombe megalitiche, le Sippengràber. Questetombe, ciascuna riservata a una stirpe, rivelano unorganizzazione familiare moltosviluppata. Verso il 2000 appaiono le tombe individuali con il feretro di pietra eabbondanti offerte.
    5. 5. Il mesolitico germano-scandinavo (8000-3500) èquindi caratterizzato dasacrifici di caccia, incisionirupestri, strumenti di culto etracce di sacrifici umani. Perlepoca del neolitico germanico(3500-2000) e del neoliticoscandinavo (3000-1500),accanto alle incisioni rupestri eagli oggetti di cultodisponiamo dei monumentifunerari megalitici, segno di uncontatto tra i vivi e i defuntidel clan familiare.Linumazione dei cadaveri fapensare che in epoca neoliticagli altri indoeuropei nonfossero ancora arrivati inGermania e in Scandinavia.
    6. 6. 2. La religione germanica nelletà del BronzoLetà del Bronzo germano-scandinava cominciaverso il 2000 e va fino al 500 a.C. La metallurgia- importata dagli invasori venuti dallEst -insieme allincinerazione sono le duecaratteristiche di questo periodo chetestimoniano la presenza degli altri indoeuropei.
    7. 7. I simboli rupestri si precisano e si moltiplicano: navi, strade, tracce di passi, cervi,alci, uomini, donne, ascie. H. Schneider e O. Almgren inclinano per linterpretazionecultuale. H. Ljungberg e A. Stròm arrivano alla conclusione che i popoli germanicidelletà del Bronzo adorassero dèi personali. La decodificazione dei simboli è quindidi fondamentale importanza.
    8. 8. Il carro solare scoperto a Trundholm in Danimarca nel 1902 costituisce un documentobasilare per questo lavoro. La topografia delletà del Bronzo permette inoltre di farriferimento a dei luoghi sacri arcaici: offerte di burro, culti della fecondità. Linsieme diquesti dati autorizza a formulare lipotesi della venerazione di dèi personali da parte deipopoli germano-scandinavi delletà del Bronzo: dèi solari, dèi della guerra, dèi e deedella fecondità. Queste popolazioni non conoscevano la scrittura.
    9. 9. Altra caratteristica delletà del Bronzo è lapparizione di santuari solari, tra cuiil più noto è Stonehenge, nel sud dellInghilterra. Il primo raggio di soledellequinozio di primavera cade sullaltare di pietra. Per J. de Vries questodato è da accostare ai canti dellEDDA che parlano di eroi solari. Ad Aveburyla costruzione circolare di pietre è orientata astronomicamente. Culti solari eculti della fecondità appaiono vicini.
    10. 10. Alla fine delperiodo neolitico ilrituale funerariosubisceunimportantemodificazione: lesepolture familiaricedono il posto allesepoltureindividuali e aiferetri di pietraincisi con simbolisolari,rappresentazioni diarmi, o altrisimboli. È laHugelgràberkultur,molto estesadallAustria alBaltico e dal Renoalla Cecoslovacchia(1500-1100).
    11. 11. In Scandinavia il sarcofago è fatto di un tronco dalbero svuotato, segato in due nelsenso della lunghezza e fornito di nume-rosi oggetti del defunto. Verso il 1500 hainizio lincinerazione, che diviene generalizzata nella fase finale delletà del Bronzo,verso il 1100. Dopo la crema-zione, viene depositata nella tomba lurna contenente leceneri o le ossa calcina-te ma non completamente ridotte in cenere. La diffusione deicampi di urne durante i cinque secoli anteriori alletà del Ferro dimostra la presenzadegli altri indoeuropei.
    12. 12. 3. Lo studio della religione germanica nelletà del Ferro1. I dati geografici e storiciIn Germania e Scandinavia letà antica del Ferro si estende dal 500 a. C. al 400d.C. Comprende il periodo antico (500-300), su cui si hanno pochi dati religiosi, ilperiodo celtico che copre i tre secoli anteriori alla nostra era e il periodo romano(1-400) nel corso del quale, vinti i celti, i germani sono in diretto contatto con iromani, che,si limitano a tenerli a bada lungo il Reno e il Danubio. Il periodoceltico dei germani segue dunque tardivamente la civiltà della Prima Età delFerro celtica (ca. 725, Hallstadt, Cecoslovacchia, Austria, Francia) e lespansioneceltica a partire dal 500 (La Tene).Letà del Ferro recente (400-1050) raggruppa tre periodi. Nel corso delle invasionigermaniche (400-550), la Vòlkerwanderung opera la reciproca compe-netrazionedel mondo germanico e latino.
    13. 13. I germani del continente cominciano a passare al cristianesimo: i franchi, sottoClodoveo nel 498; le popolazioni germaniche più tardi e più lentamente. Versoil 450 gli angli e i sassoni occupano le isole britanniche. Durante tutto il periodomerovingio (550-800), verso il 600, gli slavi fanno retrocedere i germani mentregli anglosassoni divengono cristiani.
    14. 14. I popoli nordici rimasti pagani cominciano a espandersi: è il periodo vichingo(800-1050). Vikingr è il pirata che frequenta le baie. La prima invasione dei vichinghi,quella degli svedesi, va dall800 al 930. Dopo un periodo di tregua di cinquantanni,verso il 980, i vichinghi riprendono il mare: questa volta si tratta dei norvegesi e deidanesi. Alla fine del primo millennio le popolazioni germaniche e scandinave hannoaccettato il cristianesimo, anche se alcune con scarso entusiasmo.
    15. 15. 2. Il problema delle fontia) Gli autori latini - Nei suoiCommentarii de Bello Gallico (I, 50 eVI, 21-24), Giulio Cesare parla deigermani dicendone quello che ne sadagli informatori galli. Verso il 98 ,Tacito (54-130), nel suo De situacpopulis Germaniae, da numerosiparticolari sulla religione deigermani. Egli ha attinto le sueinformazioni da Cesare, VelleioPatercolo, Pomponio Mela e Plinio ilVecchio, il quale fu ufficiale inGermania. Unaltra fonte è costituitadalle iscrizioni votive scoperte sulterritorio germanico, che ci rendononote una serie di divinità e cimostrano latteggiamento religiosodei fedeli.
    16. 16. b) Gli autori cristiani - Nelle biografie dei grandimissionari troviamo noti-zie particolareggiate sullepopolazioni germaniche e sassoni che passarono alcristianesimo; Vitae di Colombano, di Bonifacio, diWillibrord. Diversi autori cristiani ci parlano dei paganidella Germania. Paolo Orosio, sacerdote di Tar-ragona,discepolo di Agostino dIppona, scrisse nel 417 loperaHistoriarum adversus Paganos libri VII. Giordane(Jornandes), vescovo di Ravenna, di origi-ne gotica,redasse nel 551 il suo De rebus gothicis, ispirato alalcune fonti perdute. Gregorio di Tours (538-594) ci halasciato una Historia Francorum. Di Beda il Venerabile(673-755) possediamo una Historia ecclesiasticaAnglorum che va da Cesare fino al 751, PaoloWarnefride († 801), diacono di Aquileia e segretariodellultimo re dei longobardi, è lautore di una HistoriaLangobar-dorum che termina nel 744. A questaletteratura missionaria che ci fornisce informazioni sudiverse pratiche pagane, bisogna aggiungere alcunidocumenti ufficiali (formulari dabiura, legislazionecivile) e testi letterati quali preghiere o epopee delMedioevo (Nibelungenlied).
    17. 17. c) Le fonti scandinave - Le fonti riguardantila religione germanica meri-dionale vannocompletate con la ben più riccadocumentazione scandinava: iscrizioniruniche (RUNA), poesie scaldiche(SCALDICA), le Edda e le Saghe (SAGA).Accanto a questi testi religiosi o letterari, èdoveroso citare diversi storici scandi-navi.Verso il 1190-1216, il danese SaxoGrammaticus scrisse una storia partico-lareggiata della Danimarca, GestaDanorum, che per lo studio della religionepagana vale come Tito Livio per laconoscenza di Roma. Adamo di Brema ciha lasciato la Gesta hammaburgensisecclesiae pontificum, opera redatta tra il1074 e il 1083, ricca di dettagli sulla Sveziaanteriore alla conversione. Aggiun-giamola Vita Ansgarii del monaco francoRimbert (t 883) e la Cronaca del vescovoThietmar di Merseburg, redatta verso il1015.
    18. 18. Il grande mitografo delmondo germanico è SnorriSturluson, redattore dell’Eddain prosa. Edda, saghe e poesiescaldiche sono documentiletterari, ma infarciti di partireligiose. Come larcheologoche riunisce i suoi cocci diceramica preistorica, così lostorico delle religioni devecercare di far emergere ladocumentazione religiosaracchiusa nella prosa e nellapoesia nordica. Le saghemostrano gli antichi nei lorogesti quotidiani erappresentano quindi unosguardo diretto allanimapagana.
    19. 19. 4 • Contesto ed espressione del sacro 1. Alla luce delle testimonianze di Cesare e di TacitoNel De Bello Gallico (VI, 21), Cesare sottolineala differenza tra la religione dei galli e quelladei germani. Questi ultimi non hannoDRUIDI che presiedono al culto o si occupanodei sacrifici; hanno solo tre dèi: Sole, Vulcano,Luna. Nelle interminabili discussioni relative aquesto testo Dumézil ha detto la parolaconclusiva: sulla base della scoperta da partedi Vendryes dellassenza tra i germani di unaquantità consistente di termini religiosiindoeuropei, egli ha dimostrato lassenza nondel sacerdozio, ma di unimportante funzionesacerdotale: lamministrazione del sacro, fortee autonoma, che garantisse il mantenimentodelle tradizioni. Quanto allaffermazionedellesistenza di tre dèi, se di fatto le tredivinità citate non sono i principali dèi delmondo germanico, tuttavia la classificazione èesatta e suggestiva: una grande triade con undio sovrano (Sole), un dio guerriero(Vulcano), una divinità della fecondità (Luna).
    20. 20. Al cap. 2 della sua Germania, Tacito scrive: Celebrant carminibus antiquis; èmediante dei miti che essi celebrano i loro dèi. Messa in parallelo con il RIGVEDA econ le OÀTHÀ, questa testimonianza risulta importantissima. In effetti, i carmina dicui parla lautore sono andati perduti. In seguito Tacito presenta il mito di TUISTO,dio supremo creato dalla terra.
    21. 21. Tuisto genera Manno (in India Manu è il re primordiale), ilprogenitore di tre tribù: Ingaevones, vicini allOceano; Hermiones eIstevones. Ciò che è interessante, è che Tacito parla di tre tribù chepossono essere messe in rapporto con tre divinità. Questa è unanetta caratteristica indoeuropa.
    22. 22. 5 • Teologia tripartita e costituzione binaria1. Asi e Vani Nellambito del pensiero religioso indoeuropeo Dumézil ha sviluppato una teologia tripartita: dèi della sovranità, dèi della guerra, dèi della fecondità. Rispetto a questo pensiero arcaico, i germani hanno apportato alcuni cambiamenti, pur conservando tuttavia certi elementi molto antichi. Indagando la mitologia scandinava, la sola ben conservata, Dumézil ha notato la presenza di due gruppi di dèi: gli ASI e i VANI. Il significato della loro coesistenza costituisce un dato fondamentale per linterpretazione dei miti dei germani e degli scandinavi.
    23. 23. La Völuspá (La profezia della veggente) è il gioiello dellEdda poetica, il primo deidue monologhi che aprono il grande canzoniere. Opera di un poeta islandese divigoroso talento, ancorché pagano, vissuto probabilmente intorno alla prima metàdel X secolo, la Völuspá si configura come la visione di una sinistra profetessa [Völva] cheÓðinn ha evocato affinché riveli per intero la sapienza nordica, i segretidelle cose primordiali e i destini del mondo.
    24. 24. E così, in una sessantina di strofe, laVeggente disegna la creazionedelluniverso, racconta delletà delloroe della guerra che oppose gli Æsir aiVanir, narra della morte di Baldr, voladalle fonti del destino ai dirupiinfernali, dalle radici del frassinoYggdrasill ai confini del mondo, perconcludersi col terrificante raccontodella distruzione, e quindi dellarinascita, delluniverso. La Völuspá siconfigura insomma come una vera epropria summa mythologiæ scandinava.Tra balenii epocali e scheggedapocalisse, è senza alcun dubbio unopiù bei poemi mitologici di ogni tempoe di ogni paese.
    25. 25. Gli Asi sono gli dèi della sovranità e della funzione guerriera. I Vani sono il gruppo della terza funzione, gli dèi agrari.Nel mondo germanico la presenza degli Asi e dei Vani è attestata dadocumenti scandinavi dellepoca della Conversione (VÒLUSPÀ,Skàldskaparmàl, YNGLINGASAGA). Le ricerche di Dumézil mostrano lapresenza di questa struttura bipolare nel mondo indiano e nel mondo italico.Essa oppone gli dèi della sovranità e della guerra agli dèi della fertilità-fecondità.Tale simbolismo rivela che le due prime classi sociali hannoavuto qualche difficoltà a intendersi con la terza. Tuttavia,esse decidono di mettere termine a questa guerra. In India enelle tribù italiote la struttura trifunzionale ha creato unequilibrio tra le tre classi. Questo equilibrio si è stabilito aprezzo di gravi difficoltà nel mondo germanico escandinavo dove, in epoca tardiva, troviamo una tensionetra le classi aristocratiche da una parte e la classe deicontadini, degli allevatori e degli artigiani dallaltra.
    26. 26. Come nella famiglia divina i nobili Asi si oppongono ai terrestri Vani, così nellafamiglia umana dei germa-ni e degli scandinavi la nobiltà si oppone alla plebe, lefunzioni superiori di sovranità e di guerra si oppongono alle funzioni inferiori diriproduzione e nutrizione. La scoperta di questa struttura bipolare sulla quale vieneproiettata la tripartizione teologica e sociale è una chiave indispensabile per lacomprensione della religione e della società della Germania antica.
    27. 27. 2. Teologia tripartita ariana arcaicaLa teologia è il discorso sugli dèi. Nellareligione indoeuropea gli dèi occu-panoun posto centrale e si ripartisconosecondo tre funzioni: sovranità, forza,fecondità. Questa scoperta di Dumézilconsente di penetrare a fondo nelpensie-ro religioso ariano. A un primolivello abbiamo due volti della sovranità:da una parte la sovranità temibile(VARUNA in India) e dallaltra lasovranità gra-devole (MITRA in India).Al secondo livello cè la forza, labattaglia, la guerra, la potenza, ilbottino. Al terzo livello si collocano glidèi che danno la giovinez-za, la salute,la fecondità. Questa teologia strutturatae articolata su tre piani si ritrova inIndia, in Iran, a Roma, in Gallia.
    28. 28. Il confronto tra fatti religiosi indo-iraniani e italo-celtici mette in luce duecaratteristiche della religionegermanica: lassenza di un grosso corposacerdota-le analogo ai BRAHMANI, aiMAGI, ai DRUIDI, ai FLAMINI e aiPONTEFICI; una certa mancanza didistinzione sociale e un sistemaindoeuropeo attenuato ma nondisarticolato. Alla triade scandinava,ODHINN, dio sovrano, Thor (DONAR),dio tonante, e FREYR (NJÒRDHR), diofecondo, corrisponde la triadegermanica TIWAZ-WODAN, Thunraz,NERTHUS. Cesare parlava di Sole,Vulcano e Luna. La tripartizioneteologica ariana arcaica è quindipresente nella religione germanica.
    29. 29. a) Gli dèi sovrani - Dumézil ha mostrato chiaramente che nellorganizzazionereligiosa indoeuropea la funzione meglio caratterizzata è quella della sovranità:essa rappresenta il sacro e il potere giuridico-politico. A questa funzione spettalorganizzazione del mondo e lorganizzazione giuridica e religiosa della società:giustizia, giuramenti, contratti. Sul versante religioso abbiamo la saggezza,lintelligenza, la scienza, il culto; su quello giuridico e politico, il potere e il diritto.
    30. 30. Tra i germani, come in tutto ilmondo indoeuropeo, la funzionedella sovranità non è patrocinatada un unico dio. In Scandinavia,accanto a Odhinn cè Ullr(Norvegia, Svezia del Nord), Tyr(Danimarca, Scania). In Germaniatroviamo Wodan, Tiwaz. Dumézilha constatato che nella doppiafigura della sovranità Odhinn-Ullrcè unopposizione simbolica dellaluce e delle tenebre come in India(Mitra-Varuna), come a Roma(GIOVE-Deus Fidius). Inoltre,nelletimologia di Tiwaz (deiwo, insanscr. devah, lat. deus),ritroviamo la figura di un dio cheporta nella sua stessa essenza laluce del ciclo: come ZEUS.
    31. 31. Nella Germania-Scandinavia labipartizione indoeuropea della sovranitàè rappresentata dalla coppia divinaOdhinn-Tyr. Odhinn è il capo degli dèi:mago, inventore delle rune, onnisciente.Rimangono anche tracce del dio Tyr.Benché Odhinn e Tyr si articolinosecondo la bipartizione della sovranità,già i vicini dei germani hannoriconosciuto in Tyr un dio Marte, vicinoalla guerra. Odhinn-Wodan, sovrano emago, è anchegli orientato alla guerra:arbitro dei combattimenti, lanciatore digiavellotto, è il dio di VALHALLA. Gliuomini di Odhinn sono guerrieri e eroi.
    32. 32. Fenrir era un lupo dalle dimensioni gigantesche figlio del dio Loki e dell’orchessaAngrbodhra e incarnava, presso le popolazioni nordiche, le paure per il lupo. Dotatodi una forza eccezionale, emetteva ululati che sconfortavano e terrorizzavano anchegli dei.Ancora neonato Fenrir fu rapito dagli dei di Asgard perché per sua mano e dei suoifratelli sarebbe giunta la fine del mondo. Nutrito da Tyr, figlio di Odino, divenne unacreatura gigantesca tanto che, quando apriva la bocca, la mandibola toccava la terra ela mascella il cielo. Rimasto l’unico abitante di Asgard fu incatenato prima con unagrande catena chiamata Laending e in seguito con Dromi, un’altra catena molto piùresistente. Falliti entarmbi i tentativi, Fenrir fu bloccato per opera di un nano che usòil respiro di un pesce, le radici di un monte e il silenzio di un gatto. Così, una voltaincatenato, gli fu conficcata una spada nelle fauci per far cessare i suoi terribili egelidi latrati. Durante la resa dei conti Fenrir si liberò dalle catene e alleandosi con iGiganti inghiottì Odino rimanendo ucciso in seguito per mano di Vidharr. Fenrir ècitato nell’Edda, nell’Edda di Snorri e nel poema di Percy MacKay Fenris the Wolf.
    33. 33. È nel mito di FENRIR che Dumézil ha trovato la chiave di questo spostamento dallafunzione di sovranità a quella di forza. Nella teologia tripartita si è introdotto unosquilibrio: Odhinn, il dio sovrano, è divenuto il dio che spaventa e pietrifica ilnemico. Tyr, il dio giurista, ha perduto la sua originalità di dio sovrano del diritto esviluppa alleccesso il suo aspetto militare. In Germania la seconda funzione hapreso il sopravvento sulla prima.
    34. 34. b) Gli dèi della funzione guerriera - I miti «esprimono drammaticamente lideologiadi cui vive la società» (Dumézil). In ogni società essi mantengono i valori e gliideali, gli equilibri e le tensioni. Lesame dei miti delle tre funzioni ci permette divedere che gli indoeuropei hanno trasmesso e formulato meno bene i miti dellaseconda e della terza funzione. Cè un motivo. La prima categoria di miti riguardavala classe dei sacerdoti e dei sapienti, con i suoi privilegi, i suoi documenti, la suadottrina sistematizzata. I miti relativi alla forza e alla fertilità riguardavano i militarie i contadini. Per questi, cerano numerose ragioni per non svelare i loro segreti siadi guerra che di attività.
    35. 35. Il dio della funzione guerriera inGermania è Donar, Thor inScandinavia, un dio del gruppo degliAsi.Tunra significa «colui che tuona conforza». Dio della tempesta, egli è rapidoe violento, il pugno e il martello alzati. Amico degli dèi e degli uomini, lidifende come difende i santuari. Èrosso, il colore dei guerrieri per igermani e i galli.I nemici di Thor sono i giganti, di cuiegli ha fatto strage. Come un valorososoldato, egli combatte contro ilserpente cosmico che si erge contro glidèi.
    36. 36. Dio della tempesta, Thor èlegato alla fertilità: dona lapioggia. È anche il protettoredel matrimonio che staallorigine della feconditàumana. È dunque in quantodio guerriero che egliinterviene nella terzafunzione, quella della fertilità.Dio combattente, si trova allatesta delle forze cosmiche.Questa funzione secondaria difertilità del dio guerriero Thorè stata messa in evidenzasoprattutto in epoche tardive.
    37. 37. Il culto di Donar esisteva in Germaniain epoca romana, e la toponimia dellaDanimarca, della Svezia e dellIslandatestimonia lesistenza di numerosiluoghi di culto in onore di Thor. Nelculto domestico scandinavo questodio ha occupato un posto privilegiato:esso veniva rappresentato sul pilastrocentrale che sosteneva la casa.Derolez fa notare che dei quattromilanomi di persone che ci sono pervenutidalla prima epoca della storiaislandese, un quarto deriva dal nomedi Thor.
    38. 38. e) Dio della fecondità - Gli dèi della fertilità e della vegetazione hanno un nome,Vani: Njòrdhr con i suoi due figli, Freyr e FREYJA. Dio della navigazione e dellapesca, Njòrdhr è un dio del mare. Suo figlio Freyr è il possessore del verro: operadunque in connessione con le greggi. Freyr è anche il dio del sesso che dispensa lavoluttà: così laspetto orgiastico e laspetto fallico sottolineano la comunionedelluomo con la natura. Njòrdhr, dio del mare, e Freyr, suo figlio, dio della terrafertile e degli armenti, costituiscono i due aspetti essenziali del mondo e della vitadei popoli nordici: la terra e il mare.
    39. 39. Tuttavia, senza lapporto dellelemento femminile, non cè fecondità. Ciò spiega lapresenza indispensabile della dea Freyja.
    40. 40. 6 - L«homo germanicus» tra «Urzeit» e «Endzeit» La dottrina cosmogonica degli antichi germani si è conservata grazie a diversi poemi dellEdda: la Vòluspd, il Grimnismdl e il Vafthrùdhnismàl. Quando intorno al 1218 Snorri Sturluson compose la sua celebre fascinazione di Gylfi, Gylfaginning, attinse proprio da questi testi.
    41. 41. La Vòluspd descrive il caos originario: una voragine immensa. A nord staNiflheim, il mondo delle brume tenebrose, a sud la regione del fuoco, Mu-spellsheimr. Da un enorme braciere sorgono i giganti: il primo è Ymir, nutritodalla mucca Audumla. Il mito ci descrive la generazione dei giganti, che da luogoalla prima triade divina: Odhinn, lo spirito vivificante; Vili, lenergica volontà; Ve,il sentimento religioso.
    42. 42. Il mito dellEdda è omologo al mito di Tuisto di Tacito. Tuisto è un esseredoppio, come YAMA in India, come YIMA in Iran. Così lUomo Primordiale èconcepito come un essere misto, capace con la sua bisessualità di far nascerelumanità: il primo uomo fu chiamato Askr, la prima donna Embla. Su questosfondo di giganti e di caos, a partire dal calore e dal freddo, si organizza lacreazione.
    43. 43. La teogonia è avara di particolari. Glidèi escono dalla notte dei tempi emettono ordine nel cosmo. Gli dèi delgruppo degli Asi intervengono nellacreazione delluomo, della sua vita,della sua anima. Tre Asi trovano Askre Embla senza vita. Odhinn da lorounanima, Hònir la ragione, Lódhur lavita e il colorito. Il dio Odhinnoccupa il posto centrale.
    44. 44. Si tratta di novemondi, nove domìnicoperti daYGGDRASILL cheaffonda le sue radicinelle profondità delcosmo. Ritroviamoqui tracce di mitiindoeuropeimodificati da unaserie di concezioniparticolari dellaGermania.
    45. 45. I documenti letterariscandinavi ci forniscono alcuniparticolari sul modo in cui gliantichi germani concepivanoloccupazione del cosmo. Ildominio degli uomini è situatoal centro, da cui il suo nome diMidgard. «Dalla sua casa ilgermano guarda il mondo» (deVries). Il mondo abitato formaun disco sotto la volta celeste,circondato dacqua e didemoni. Alcuni testi scaldicila-sciano credere a unaconformità di questa visionedel cosmo con quella indoeu-ropea: in alto il mondo deglidèi; al centro il mondo degliuomini; in basso Niflheim, ilregno delle ombre.
    46. 46. II dominio degli dèi è Asgardr,abitazione degli Asi, castello opalazzo celeste chiamato ancheHiminbjòrg o Breidhablik. Lalberocosmico Yggdrasill è il simbolodel macrocosmo. Ai piedi diquestalbero di vita, di saggezza edi deliberazione si trova lafontana di Mímir, consigliere diOdhinn e il luogo del Thing, dovegli dèi tengono consiglio. LeVALCHIRIE tessono lo sfondo deicombattimenti, liberano iprigionieri e alleviano lesofferenze. Le tre NORNEpresiedono al destino. Ogni geniodelle acque gioca un suo ruolo.
    47. 47. Midhgardh-sormr, il serpentecosmico, circonda la terra e lastringe tra le sue spire, e cosìfacendo assicura la coesione ditutto luniverso. Lascerà la presa alRA-GNAROK, e sarà responsabiledel caos. Il suo furore solleva iflutti. I giganti hanno collaboratoalla creazione del mondo elavorano anche alla sua distruzio-ne. HEIMDALL li sorveglia, Thor liminaccia con il suo martello. Inani esercita-no unattivitàincessante al servizio degli uominie degli dèi: sono creature benignee pietose che si sono formate tra leossa del gigante Ymir. Gli elfi sonodi piccola statura ma di grandevivacità.
    48. 48. Gli elfi della luce sono geni benevoli che si mostrano generosi, custodiscono glioggetti preziosi e modellano opere darte. Gli elfi delle tenebre (svartàlfar)provocano malattie e paralisi. Le dise sono esseri femminili, geni tutelari cheattraversano laria per soccorrere gli amici e rendere inoffensivi i nemici. Nonbisogna vedere in tutta questa popolazione cosmica una forma di animismo:nani, elfi, dise sono esseri personali
    49. 49. Escatologia Uno dei problemi fondamentali per la comprensione dellescatologia è la concezione antropologica degli antichi germani. Secondo la Vòluspd, esistono nelluomo diverse componenti. Hugr è il pensiero, la ragione, lattenzione dal punto di vista intellettuale e da quello della decisione, della volontà, del deside-rio. Hugr esercita la sua azione per mezzo di hamr, la forma corporea. La vita emotiva è possibile grazie a hjarta, il cuore nel senso fisico, e a módhr, che rende manifesti i sentimenti. Hamingja è il termine che definisce da una parte linvolucro esteriore dellanima, dallaltra una potenza protettrice, da cui la nozione di destino. La fylgya sarebbe lo spirito tutelare, il DAIMON dei greci, il GENIO dei romani.
    50. 50. I germani praticavano due forme di sepoltura: linumazione, il più comune, e lacremazione, definitivamente interdetta da Carlomagno. Il luogo dei funerali eravicino alla casa. Nella tomba venivano deposti anche gli oggetti di cui il defuntodoveva servirsi. Ci sono state cremazioni di vivi in concomitanza di funerali. Idraugr sono spiriti che talvolta si riuniscono in orde di fantasmi ululanti nelprofondo dei boschi. I viventi prendevano numerose precauzioni per difendersi dalritorno dei morti.
    51. 51. HEL è il luogo in cui soggiornavano i morti. Collocato a nord, questo luogo ètenebroso e protetto da bastioni, e vi scorre unacqua nera e limacciosa. In questaregione crepuscolare e triste errano i defunti. Accanto a questa concezione fatalistae pessimista troviamo la concezione ottimista del VALHALLA o Valhòll, luogoriservato a coloro che Odhinn ha scelto: guerrieri caduti sul campo di battaglia e aquelli che sono morti nel corso di unazione eroica. È il soggiorno degli einherjar.Questa concezione era di stimolo ai soldati sui campi di battaglia.
    52. 52. Lescatologia cosmica è il Ragnaròk, o «crepuscolo degli dèi», lannientamentodel cosmo in uno spaventoso fragore. Questo cataclisma sarà seguito da unrinnovamento del mondo allombra di Yggdrasil, su verdi pianure, con unnuovo sole. BALDR e gli dèi buoni ritroveranno le loro tavole doro. Questaconcezione della nascita di un mondo nuovo presentata dalla Vóluspà ha subitoinfluenze cristiane.
    53. 53. Etica individuale e sociale Due sono gli spiriti che animano lasocietà germanica, la Gemeinschaft e la Gefolgsschaft. Tutta lesistenza dellhomo germanicus - la nascita, la vita, la morte - si colloca nellottica della Sippe, il clan familiare, allaquale luomo è totalmente vincolato. Il mondo germanico ha conosciuto unestrema instabilità. Mentre altri popoli indoeuropei si stabilivano in un luogo fisso (Italia, Grecia, Gallia, Balcani), i germani continuarono aspostarsi fino alla fine del I millennio della nostra era. Secondo G. de Reynold, questo fatto ha avuto tre conseguenze: la gigantesca migrazione dei popoli in Europa; limportanza della forza guerriera e della sua ideologia tra i germani; lacostituzione, in Germania, di tre tipi di uomini: re, guerriero, contadino libero.
    54. 54. Destino e divinazioneLe ricerche di R. Boyer hanno messo in evidenzalimportanza per gli scan-dinavi della nozione di destino. I documenti letterari mostrano che luomo si sente formato e seguito dal sacro. È nel contesto del destino che Yggdrasill acquistala sua vera dimensione: la sorte degli dèi e degli uomini è legata a questo albero cosmico. La Vòluspà fornisce abbondanti particolari. Le Norne decidono del bene e del male. Esse foggiano il futuro, ma lasciando a ciascuno la capacità di riuscita. Continuamente ritornalespressione mattr og megin. Mattr, potere, è lapotenza di riuscita delluomo. Megin è una forza immanente che abita gli dèi, gli uomini, gli elementi cosmici e che permette a ciascuno di prendere in mano il proprio destino invece che subirlo.
    55. 55. Helgi è la coscienza della dipendenzadal sacro in seno a una comunità chevaluterà questa appartenenza everificherà la posizione chelindividuo assu-me per ilmantenimento della salute delgruppo a cui appartiene. Si tratta diessere accettati e riconosciuti dallaSippe, di essere in pace con essa:allora si è fridheilagr. Così, lhomogermanicus non si sente solo. Èdepositario di un sacro che è nonteofania ma epifania della Sippe.Luomo ha la facoltà di parteciparedirettamente al proprio destino. Se loprende in mano vive in conformitàcon la società e gli dèi. Tenteràdunque di prendere coscienza dellaforma che riveste il suo destinovoluto dagli dèi: da qui limportanzadella divinazione.
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