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  • Cf. JORGE LOUIS BORGES, Storia dell’eternità, Adelphi, Milano 2005 3 ; Dio “ha messo la nozione dell’eternità nel loro cuore, senza però che gli uomini possano capire l’opera compiuta da Dio dal principio alla fine” (Qo 3,11).
  • Guido Reni, collegiata di s. maria maggiore pieve di cento (BO)
  • Aquileia nell’ XI secolo è precisata con l’Assunta in corrispondenza con la memoria del suo dies natalis. Giovanni Paolo II , Redemptoris Mater, n. 52, in EV 10/1419. [p. 137]
  • [ p. 160] Ghirlandaio, Coronazione della Vergine , 1486 , Pinacoteca comunale , Città di castello SALVATORE M. MEO , « Le tematiche teologiche attuali intorno alla funzione materna di Maria verso gli uomini », in AA.VV., Il ruolo di Maria nell'oggi della Chiesa e del mondo, Marianum - Edizioni dehoniane, Roma-Bologna 1979, 54; “mariologia ecclesiotipica” (GERHARD LUDWIG MÜLLER, Dogmatica cattolica , 581). [p. 160]
  • 1454 CHARONTON Enguerrand , Hospice, Villeneuve-les-Avignon [p. 165]
  • 1415 Jacobello del Fiore, Trittico della Madonna della misericordia, Gallerie dell’Accademia, Venezia [p. 196]
  • Michelangelo, Giudizio universale , Sistina, Vaticano,1437-1541 [p. 224]
  • [p. 212]
  • 1375-80 CENNi di Francesco di Ser Cenni humility,Fundación Colección Thyssen-Bornemisza, Pedralbes, Tempera on panel, 77 x 51 cm
  • 1120 GISLEBERTUS Cathedral of Saint-Lazare, Autun ROMANESQUE SCULPTOR, French Saint-Andoche, Saulieu 1302-10 Pisano Giovanni cattedrale PISA
  • XII sec. sinai s. caterina l'ascensione la discesa dello spirito la dormitio epistola Templon ( PAOLO VI « Marialis Cultus » n. 2
  • XII sec. s. caterina bettesimo spirito santo dormitio sinai CONCILIO ECUMENICO VATICANO II, « Lumen Gentium» 66 in EV I/442
  • XIII Nogvorod Tretyakov PAOLO VI, « Marialis cultus » n. 15
  • XIII Nogvorod Tretyakov Mosca Marialis cultus (1974) n. 6
  • 1334 Giotto, Cappella Baroncelli, S. Croce, Firenze CONCILIO ECUMENICO VATICANO II, « Lumen Gentium» 66 in EV I/442.
  • XIII-XIV Recklinghuasen museo delle icone Germania ROBERTO TAGLIAFERRI, « La Tota pulchra celebrata nella liturgia Un approccio estetico alla mariologia »in Theotokos XIII (2005) nn.1-2,409.
  • 1330-1335Dormizione della Theotokos Monastero Decani ROBERTO TAGLIAFERRI, « La Tota pulchra celebrata nella liturgia »,422.
  • XV Novgorod museo russo s. pietroburgo CLAUDIO CANZANELLA, « I volti di Maria. Miti e Riti. Le sei sorelle. Il culto popolare della Madonna in Campania» Altrastampa Napoli ed. 2002, 27.
  • XIV secolo Novgorod verso della Madre di Dio del Don Tret’jakov
  • 1497 Scuola di Mosca Tret’Jakov Cfr. JOSEPH RATZINGER « La figlia di Sion: la devozione a Maria nella Chiesa » trad. it. G. POLETTI Jaca Book Milano 1979, 70.
  • Andrea Nicos
  • Di Pietro
  • 1296-1302 Arnolfo di Cambio dormitio marmo Staatliche Museen, Berlin STEFANO DE FIORES, « Mariologia in dimensione estetica » in Theotokos XIII (2005) nn.1-2, 71.
  • 1230 Cattedrale di Strasburgo sud; ACHILLE M. TRIACCA, « Le vie della presenza di Maria nell’età moderna », 67.
  • 1296- 1300 Pietro Cavallini S. maria in trastevere; STEFANO DE FIORES, « L’esperienza religiosa dei cristiani » in Maria Nuovissimo dizionario EDB Bologna 2006 vol.2 ,1358-1359: SEVERIANO DI GABALA, « Oratio in mundi creationem » , VI: PG 56,496-498. ROBERTO TAGLIAFERRI, « La Tota pulchra celebrata nella liturgia »,409. DANIELE M. MONTAGNA, « La lode alla Theotokos nei testi greci dei secoli IV-VII » in Marianum 24 (1962) 478.
  • 1296 Jacopo Torriti S. Maria Maggiore ; Gv 4,34; Cfr. Sal 39,7-9; Mt 26,39.42; Eb 10,5ss; cfr. Sal 40,7-9. CONGREGAZIONE PER IL CULTO DIVINO, « Direttorio » n. 77 , 74. ERNESTO BALDUCCI, « Tempo e liturgia » Morcelliana Brescia 1966,177. COSMO FRANCESCO RUPPI, « Fonte di speranza e di consolazione » in L’Osservatore Romano CXXXVI (1996) n. 177, 6.
  • Cavallini dettaglio; TOMMASO FEDERICI « La gloria finale della Madre di Dio » in ORDomenica 10 agosto 1997, n. 599,il paginone. M. LOMBARDO PIJOLA « Ho dodici anni faccio la cubista mi chiamano principessa » Bompiani Milano 2007.
  • 1467 - 69 Filippo Lippi Duomo di Spoleto; BENNO SCHARF, « Il volto della madre di Dio risplende più del sole » in L’Osservatore Romano CXXXVII (1997) n. 118, 4; CONCILIO ECUMENICO VATICANO II, Decr. « Unitatis Redintegratio n. 15 » in EV I/548.
  • ERMANNO M. TONIOLO (a cura di) , « Veglia dell’Assunta con salmodia e tropari della liturgia russa » Centro di Cultura Mariana Madre della Chiesa Roma, 2001, 5-6; J.E. TAYLOR, « Christians and the holy places The myth of Jewish-Christian origins » Claredon press Oxford 1993, 202
  • 1310 Abbazia di S. Maria di Vezzolano (Asti) COSMO FRANCESCO RUPPI, « Una verità di fede sempre presente nel cuore del popolo » in L’Osservatore Romano 15 /08/2002 CXLII (2002) n. 188 ed.quotidiana, 4. MODESTO DI GERUSALEMME († 634) , « La Vergine, sempreverde verga di Iesse, è stata preservata “incombusta” » in TMPM 2,126.
  • 1310 Abbazia di S. Maria di Vezzolano (Asti) EPIFANIO DI SALAMINA (c. 315-403), « Sulla fine terrena di Maria » in TMPM 1,395; JEAN GALOT, « Rivelazione della grandezza della Madre » in L’Osservatore Romano CXXXIX n. 187 15 agosto 1999 p. 5 : “Il silenzio su questa morte, nella tradizione primitiva, mostra che non c'è stata nessuna manifestazione straordinaria in quel momento. Maria ha avuto una morte di apparenza ordinaria, che non ha attirato l'attenzione”. EPIFANIO DI SALAMINA (c. 315-403), « La fine terrena di Maria e il culto a lei dovuto » in TMPM 1, 401. JEAN GALOT, « Oscurità terrena e splendore celeste » in L’Osservatore Romano CXXXVII (1997) n.188, 5
  • 1388 Bartolo di Fredi dettaglio della coronazione della vergine Museo Civico e Diocesano d'Arte Sacra, Montalcino; MODESTO DI GERUSALEMME († 634), « Gesù ha rivestito la Vergine dell’incorruttibilità del suo proprio corpo » in TMPM 2, 127. MODESTO DI GERUSALEMME († 634), « Gesù ha rivestito la Vergine dell’incorruttibilità del suo proprio corpo » , 128. Cfr. Sal 44,10. TIMOTEO DI GERUSALEMME (VI sec.), « Maria è stata assunta in cielo dal Figlio » in TMPM 2, 46.
  • Ch. Mariam Tsion ad Aksum Etiopia TEODOSIO Patriarca di ALESSANDRIA († 566), « Sermone per l’Assunzione di Nostra Signora » in TMPM 2, 66.
  • Epistolario
  • 1310 -1330 Giotto di Bondone Dormitio della Gemäldegalerie di Berlino, SUB TUUM PRAESIDIUM confùgimus, sancta Dei Génitrix, nostras deprecatiònes ne despìcias in necessitatibus nostris, sed a perìculis cuntis libera nos sempre Virgo gloriosa e benedica : Noi ci rifuggiamo sotto la tua protezione, o Santa Madre di Dio; non disdegnare le nostre suppliche nelle necessità; ma liberaci da ogni pericolo, o Vergine Gloriosa e benedetta; Cfr. Preghiera Mariana in NDM,1142. COSMA VESTITOR (sec. VIII), « Maria ed Eva » in TMPM 2, 575. COSMA VESTITOR (sec. VIII), « La Madre di Dio ritorna dal suo Creatore per soccorrere quanti ancora sono nel mondo » in TMPM 2, 574. GERMANO DI COSTANTINOPOLI († 733), « Maria non ha abbandonato il mondo » in TMPM 2, 353.
  • 1311 Duccio di Buoninsegna Siena pala; Mt 13,13: Per questo parlo loro in parabole: perché pur vedendo non vedono, e pur udendo non odono e non comprendono.GERMANO DI COSTANTINOPOLI († 733), « Lo spirito di Maria vive sempre con noi »in TMPM 2, 354.
  • TEODORO STUDITA († 826), « L’Assunzione di Maria segno di liberazione universale »in TMPM 2, 651.
  • 1311 Duccio di Buoninsegna Siena pala ; 2 Cor 4,16. 2 Cor 4,17.
  • 1433-34 Beato Angelico museo diocesano di Cortona
  • 1409 Taddeo di Bartolo palazzo pubblico di Siena; CONCILIO ECUMENICO VATICANO II, Decr. « Orientalium Ecclesiarum » n.69 in EV I/445; trad.it. da H. DENZINGER, 1569
  • 1285 Duccio di Buoninsegna rimase fino al 1937 nella cappelladei rucellai a s. Maria Novella, fu commissionata dalla compagnia dei Laudesi ora è Uffizi Fi ruccela
  • 1406 Taddeo di Bartolo Cappella del palazzo pubblico di Siena EPIFANIO DI SALAMINA (c. 315-403), « Sulla fine terrena di Maria » in TMPM 1,395; JEAN GALOT, « Rivelazione della grandezza della Madre » in L’Osservatore Romano CXXXIX n. 187 15 agosto 1999 p. 5 : “Il silenzio su questa morte, nella tradizione primitiva, mostra che non c'è stata nessuna manifestazione straordinaria in quel momento. Maria ha avuto una morte di apparenza ordinaria, che non ha attirato l'attenzione”. EPIFANIO DI SALAMINA (c. 315-403), « La fine terrena di Maria e il culto a lei dovuto » in TMPM 1, 401. JEAN GALOT, « Oscurità terrena e splendore celeste » in L’Osservatore Romano CXXXVII (1997) n.188, 5
  • 1486 90 Ghirlandaio fresco Cappella Tornabuoni, Santa Maria Novella, Fl
  • 1470-1533 Giovanni De Cramariis Duomo di S. Mauro di Maniago; MARIA DONADEO, « Gli “enkomia” per la dormizione della Vergine » in L’Osservatore Romano CXXXIV (1994) n. 187, 5. Strofa isolata più o meno lunga, composta all’inizio da brevi acclamazioni, e in seguito portata a maggiore lunghezza e più ricca dottrinaMODESTO DI GERUSALEMME († 634), « Gesù ha rivestito la Vergine dell’incorruttibilità del suo proprio corpo » in TMPM 2, 127.
  • 1490 Sebastiano Mainardi cappella baroncelli S. croce Firenze MASSIMO IL CONFESSORE († 662), « Vita di Maria » in TMPM 2, 286.
  • 1502-1503, Raffaello,Oddi altare, Pinacoteca Vaticana, olio su tela 267 x 163 cm; MARIA MAURA MURARO - MARIA MARCELLINA PEDICO , « La pietà popolare mariana in Italia Rassegna di studi e orientamenti (1962-1992) » in De cultu mariano saeculo XX vol. V. sectio gallica et italiana PAMI Città del Vaticano 1999, 601-633
  • MICHELE GIULIO MASCIARELLI , « La presenza della madre nella Chiesa nascente accanto al Figlio che ha vinto la morte » in L’Osservatore Romano CXXXVII (1997) n. 188, 5. MICHELE GIULIO MASCIARELLI , « Ha vissuto sulla terra la profondità della partecipazione al mistero del Figlio » in L’Osservatore Romano del 14-08-05 CXLV (2005) n. 191, 5.
  • SALVATORE M. PERRELLA , « La madre di Gesù nella coscienza ecclesiale contemporanea Saggi di teologia » PAMI Città del Vaticano, 2005,513. IGNAZIO M. CALABUIG , « Il “ direttorio su pietà popolare e liturgia”criteri ispiratori » in Pietà Popolare e Liturgia Teologia-Spiritualità-Catechesi- ALDO NATALE TERRIN , « Religiosità popolare e liturgia » in Nuovo Dizionario di Liturgia a cura di DANILO SARTORE e ACHILLE M. TRIACCA, Paoline Cinisello Balsamo (Milano) terza ed. 1988, 1169-1176. H. COX La seduzione dello Spirito: uso e abuso della religione popolare » trad. It. G. GRAMPA Queriniana Brescia 1974. JESÚS CASTELLANO CERVERA, « La pietà popolare alla Madre della Misericordia » in Maria Madre di Misericordia Monstra Te Esse Matrem a cura di P. DI DOMENICO – E. PERETTO Ed. Messaggero Padova 2003,272-273. ALDO NATALE TERRIN , « Religiosità popolare e liturgia » , 1172. ALDO NATALE TERRIN , « Religiosità popolare e liturgia » , 1175. PAOLO VI , « Evangelii nuntiandi » n. 48 in EV V/ 1643. Cultura ( a cura di M.SODI-G.LA TORRE) Libreria Editrice Vaticana Città del Vaticano, 2004, 3-14; Cfr. CONCILIO ECUMENICO VATICANO II , «Cost. Sacrosanctum Concilium n. 10 in EV 1/16: la liturgia è il culmine verso cui tende l’azione della chiesa e, insieme, la fonte da cui promana tutta la sua virtù. CONGREGAZIONE PER IL CULTO DIVINO , « Direttorio » n. 10 , 22: la religiosità popolare non si rapporta necessariamente alla rivelazione cristiana.
  • 1506 Pietro Perugino, ssma Annunziata FI ; CONGREGAZIONE PER IL CULTO DIVINO , « Lettera circolare Il santo padre ai presidenti delle commissioni nazionali per la liturgia, e documento Orientamenti e proposte per la celebrazione dell’anno mariano » , 3 aprile 1987, prot.n. 401/87 in EV X/1512.
  • PAOLO VI , « Marialis Cultis » n.39 in EV V/70.
  • 1512-14 Palma il Vecchio assuznione gallerie accademia VE Oil on panel, 191 x 137 cm
  • TIZIANO Vecellio , Pittore italiano, scuola veneta, (nato a Pieve di Cadore nel 1490, muore a Venezia nel 1576) Assunzione della Vergine 1516-18, Olio su legno, 690 x 360 cm, Santa Maria Gloriosa dei Frari, Venezia; Lett. Enc. Ecclesia de Eucharestia »n. 55(17 apr. 2003) sull’Eucarestia nel suo rapporto con la Chiesa in EV XXII/307.
  • 1590 Annibale Carracci Assunzione museo del Prado
  • 1650 Nicolas Poussin Louvre Paris 57x 40 cm olio su tela JEAN GALOT , « L’ultimo Magnificat » in L’Osservatore Romano CXXXIV (1994) n. 187, 14 agosto, 1. IBIDEM.
  • 1620 Rubens Pieter Pauwel Kunsthistorisches Museum, Vienna olio su tela 458 x 297 cm GIOVANNI PAOLO II , « Lett. Encicl. Redemptoris Mater » ( 25-3-87) n. 12 in EV X/1300.
  • XV Tommaso di Cristofano Masolino da Panicale musei vaticani
  • Maestro della morte di Maria
  • Hugo
  • [p. 134] Particolare affresco abside maggiore : in honore sanctae Dei genetrics semperque Virginis Mariae, vel santci Petri principis Apostolorum, sive sancti Marci constructa (cfr Chiesa di S. Giorgio a Oberzell,Costanza-Reicheneu -IX secolo- e San Vincenzo a Galliano, presso Cantù -1007 ca.- arte ottoniana) [p. 134]
  • Abside Maggiore di Aquileia Salvatore M. Perrella, « L ’ Assunzione di Maria nella teologia post-conciliare Contesto - Fatto - “ Nexus mysteriorum ” - Significato » , 341. [p. 126]
  • Cfr. GIORGIO CRACCO Tra santi e santuari in JEAN DELUMEAU (ed.) , « Storia vissuta del popolo cristiano » Torino 1985, 249-272. ANDREA TILATTI,« Santuari del Friuli Venezia Giulia Prime note per un’interpretazione » in GIORGIO CRACCO (a cura di) , Per una storia dei santuari cristiani d’Italia: approcci regionali Il Mulino Bologna 2002, 230. NATALINO VALENTINI, « Il culto dei santi e il cammino ecumenico » in Studi Ecumenici XXIV (2007)4,603. NATALINO VALENTINI, « Il culto dei santi e il cammino ecumenico », 607.
  • Transcript

    • 1. La festa della Dormitio edell’Assunzione
    • 2. PARTE IL’ultimo desiderio nelle religioniPARTE IIImmagini intorno alla teologiadell’AssuntaEditrice Aracne, Roma 2011, pp. 266, € 12
    • 3. PARTE PRIMACapitolo IEsiste oggi il bisogno di vita eterna ? Ma come è possibile che l’essere umano apparentemente destinato alla morte possieda il senso di vita perenne? Come può immaginare una vita più forte della morte? In quale recondito luogo bio- psichico-spirituale la persona è capace di sognare una perennità gioiosa? Non potremmo ragionevolmente ipotizzare un’impronta divina che anima questa insopprimibile speranza umana?
    • 4. PARTE PRIMA 5: Se hai sentito parlare di Lourdes e di Fatima, che cosaCapitolo II ne sai?Giovani e religione 6: Che cosa vuol dire Maria è assunta in cielo? 7: Quali sono le tue considerazioni su questo aspetto della fede cristiana?Capitolo IIIL’integrità finale nelle religioni Indù, ebrei e cristiani credono in un’incarnazione di Dio che deve ancora venire Kalkin, Messia (Is 30,27s; Mic 1,3s; Sal 96,13), Cristo Giudice. Quasi come completamento della discesa della divinità sulla terra, credono anche possibile la salita dell’essere umano presso Dio. L’ascesa umana al cielo è la vera conclusione della discesa di Dio sulla terra.
    • 5. PARTE SECONDACapitolo I Una donna glorificataCapitolo II L’Assunta mai isolata, sempre associata Capitolo III Maria precede l’umanità nella comunione dei Santi Capitolo IV La prima donna attratta dal Risorto
    • 6. I. Una donna glorificataLa permanente sfida dell’Assunta permette di ragionare su “verità naturali o razionali quali il destino del corpo, la spiritualità dell’essere umano, la vita oltre la morte, la ricompensa eterna come conferma ultima della giustizia…
    • 7. La perpetua provocatioCon la fede nellaGlorificata i cristianitestimoniano labellezza dellarisurrezione qualeanelito più profondo diogni persona: unaincessante sfida allecoscienze umane, unasfida a tutta lacoscienza storicadelluomo.
    • 8. II. L’ Assunta: mai isolata, sempre associata“Maria, in tutto il suomistero e nella suamissione, non è unapersona che vaconsideratasolamente comeindividualità a séstante, isolata o al disopra o al di fuoridella Chiesa”
    • 9. Partecipe della gloria di Cristo Unita all’umanitàLa conoscenzaperfetta “faccia afaccia” tra laGlorificata e laTrinità è dinamismovitale, è relazionecosmico-divina, ècondivisa azioneincessante dirinascita,rinnovamento,liberazione epromozione delpopolo pellegrinosulla terra
    • 10. III. Maria precede l’umanità nella comunione dei santi La sorellanza solidaleLa Donna possiede la capacità di vedere la storia secondoparametri spirituali che fondano sulla roccia la societàumana: l’ascolto, la pazienza, il sacrificio, la gratuità, ilsilenzio, la solidarietà, la condivisione
    • 11. IV. La prima donna attratta dal Risorto Insieme a Cristo, la Glorificata “è tutta protesa verso la definitiva pienezza del Regno quando “Dio sarà tutto in tutti” (1 Cor 15,28). Dalla terra al cielo e dal cielo per la terra la Regina dell’universo è “fortezza inespugnabile” presenza materna che intercede senza soste per l’umanità. La sua intercessione presso il Figlio potrà terminare solo quando “tutte le famiglie dei popoli” saranno “felicemente riunite in un solo popolo di Dio a gloria della santissima e indivisibile Trinità”.
    • 12. Il Crocifisso Risorto Esprime il culmine storico e perenne dell’amore salvifico di Dio. È l’unicocentro gravitazionale veramente significativo di quel processo di innalzamento checonduce tutto e tutti verso la pienezza della vita
    • 13. Cenni liturgici sull’assunzione Il calendario liturgico romano
    • 14. La madre santissima di Dio, che hapreso parte ai misteri di Cristo, viene dalla Chiesa giustamente onorata con culto speciale(CONCILIO ECUMENICO VATICANO II, Cost. Dogm. LumenGentium 66 in EV I/442).. dobbiamo in primo luogo rivolgere la Nostra attenzione alla sacra Liturgia; essa, infatti, oltre un ricco contenuto dottrinale, possiede unincomparabile efficacia pastorale e ha un riconosciuto valore esemplare per le altre forme di culto (Marialis cultus n. 1).
    • 15. Né si deve dimenticare che il Calendario Romano non registra tutte le celebrazioni dicontenuto mariano: che ai Calendari particolari spetta accogliere, con fedeltà allenorme liturgiche, ma anche con cordiale adesione, le feste mariane proprie delle varieChiese locali (Marialis cultus n. 9)
    • 16. La riforma della Liturgia Romana presupponeva un accurato restauro del suo Calendario Generale. Esso, ordinato a disporre con il La fede mariana si dovuto rilievo, in determinati giorni, la svela singolarmente, celebrazione dellopera della salvezza persuasiva e distribuendo lungo il corso dellanno lintero coinvolgente: interiore e mistero del Cristo, dallIncarnazione fino profonda in base ad unaallattesa del suo glorioso ritorno, ha permesso devozione che fa della di inserire in modo più organico e con un ragione il punto attorno legame più stretto la memoria della Madre nel a cui raccogliere tutta la ciclo annuale dei misteri del Figlio. vita personale.
    • 17. Questo culto, quale sempre fu nella chiesa, sebbene del tutto singolare (singularis omnino quamquam est), differisce essenzialmente dal culto diadorazione, prestato al Verbo Incarnato come al Padre e allo Spirito Santo, e particolarmente lo promuove.Riferendosi ad “una persona unica per suaperfezione personale e per la sua missione”è un culto “del tutto singolare, differenterispetto all’adorazione della Trinità e allavenerazione dei santi.
    • 18. Ripercorrendo, infatti, lastoria del culto cristiano,si nota che sia in Oriente,sia in Occidente leespressioni più alte e piùlimpide della pietà versola Beata Vergine sonofiorite nellambito dellaLiturgia o in essa sonostate incorporate.
    • 19. solennità festa Im o l ma 8 di 1 gennaio br ai e d e c o c em lat Madre di Dio feb zion 2 ta r e memoria libera a c bre n o on ese Sign c ez Pr memoria ion obbligatoria e 21 noPrese ve ntazio mbre 25 marzo ne di i Gesù Maria Annunciazione d 7 ottobre Vergine del Rosario 31 m Visi aggio mbre rata t azi one se tte dolo Ma 1 5 n e ad ria 16 aria tà d bre i de lug erg iM Regin o tivi ttem S. M Assunzio 5 a ria M 15 agost l M lio os t V a go s a gg .C a 2 2 ag e arm 8s to e lo o Na ne .
    • 20. Quattro solennità1 gennaio: Santa Madre di Dio25 marzo: Annunciazione del Signore15 agosto: Assunzione B.V. Maria Memorie libere8 dicembre: Immacolata concezione 11 febbraio: B.v. Maria di Lourdes Sabato dopo la solennità del S. Cuore Tre feste di Gesù: Cuore immacolato della b.v. Maria2 febbraio: Presentazione del Signore 16 luglio: B.v. Maria del M. Carmelo31 maggio: Visitazione b.v.Maria 5 agosto: Dedicazione della Basilica di8 settembre: Natività della b.v. Maria S. Maria Maggiore Memorie Quattro memorie obbligatorie lasciate ai calendari particolari Venerdì dopo la I domenica di22 agosto: B.v. Maria regina passione: Sette dolori della b.v. Maria15 settembre: B.v. Maria Addolorata 12 settembre:Ss.Nome della b.v. Maria7 ottobre: B.v. Maria del Rosario 24 settembre: B.v. Maria della21 novembre: Presentazione b.v. Maria mercede 11 ottobre: maternità della b.v. Maria
    • 21. Liturgie d’agosto Il culto dell’Assunta nel vissuto umano
    • 22. La solennità del 15 agostocelebra la gloriosaAssunzione di Maria alcielo; è, questa, la festa delsuo destino di pienezza e dibeatitudine, dellaglorificazione della suaanima immacolata e delsuo corpo verginale, dellasua perfetta configurazionea Cristo risorto; una festache propone alla Chiesa eallumanità limmagine e ilconsolante documentodellavverarsi dellasperanza finale: che talepiena glorificazione è ildestino di quanti Cristo hafatto fratelli, avendo conloro in comune il sangue ela carne (Eb 2,14; cfr Gal 4,4)
    • 23. La solennitàdellAssunzione haun prolungamentofestoso nellacelebrazione dellabeata MariaVergine Regina,che ricorre ottogiorni dopo, nellaquale si contemplacolei che, assisaaccanto al Re deisecoli, splendecome Regina eintercede comeMadre.
    • 24. La riflessione liturgicapotrebbe scoprire che granparte delle innovazionidogmatiche e dei titoli, anchein mariologia, hanno unretroterra latreutico.Di fatto la pietas fidelium èsempre stata antesignana eportatrice con se stessa dellalex credendi. Essa è presentenell’humus della pietà deifedeli. La pietas liturgicamentre alimenta e fomenta lapietas fidelium da essa èalimentata e fomentata .
    • 25. L’exeperiri del ritoè importante e vacurato nellaripetitività dellinguaggioliturgico. Esso èuna “possibilitàsempre nuova diaccedere ad unaverità insaturabilenella storia e chesi dà nuova alfedele che sisottopone alladisciplinadell’arcano”
    • 26. Senza voler ridurre larivelazione al soggetto ènecessario aver cura dellapersona e della suaesperienza religiosacristiana, tenendo presentela sintesi irriducibile dell’ionella storia.Per esempio nel novecento ladevozione popolare per laMadonna di Piedigrotta siesprimeva con il bere l’acqua delpozzo del santuario, conl’ungersi la gola per mezzodell’olio delle lampade votive,per guarire o preservarsi dallemalattie, con l’accomodarsi sullasedia delle gestanti chechiedavano a Maria un partorapido e sicuro.
    • 27. Nel campo del culto dellaVergine è necessario vigilarecon “tatto pastorale e costanza”da parte dei responsabili dellecomunità locali e con“prontezza ad accogliereorientamenti e proposte” daparte dei fedeli per mantenerecristallina e “genuina” la naturadel culto cristiano.Spesso nel “vangelo secondo ilpopolo” la figura di Maria noncorrisponde a quella ufficialedel catechismo o dellapredicazione, ma èun’immagine inculturata e chefa parte della vita ordinaria ofestiva. Gli elementi esistenziali messi ingioco sono principalmente l’aiuto, la protezione e la salvezza.
    • 28. Il mese di agosto è il mese checi ricorda Maria Assunta eRegina.Il dogma ha la sua origine, lasua forza motrice e anche il suoobiettivo non tanto nelcontenuto di una proposizione,quanto piuttosto nell’attodell’omaggio, dell’esaltazione.La forza motrice decisiva perl’affermazione dogmatica fu ilculto verso la madre di Gesù.
    • 29. Dopo la promulgazione deldogma dell’Assunta la presenzadi Maria nella chiesa è compresasempre più in relazione a GesùCristo.Maria Madre e Vergine fuaccanto “ieri” al Figlio nel tempo,accanto “per sempre”nell’eternità perché è assuntanell’eschaton, accanto anche nell’“oggi liturgico” celebrativo
    • 30. Nell’Assunta Dio manifesta il compimento delsuo disegno salvifico nei confrontidell’umanità e dona un segno di consolazionee di speranza al popolo ancora pellegrino sullaterra:“in lei, primizia e immagine della Chiesa, harivelato il compimento del mistero di salvezzae hai fatto risplendere per il tuo popolo,pellegrino sulla terra, un segno diconsolazione e di sicura speranza”
    • 31. In Spagna ad Elche nella provincia di Alicante si celebrano i misteri d’Elx:dramma sacro che ricrea la morte, l’assunzione e la coronazione della madredi Dio. Si basa sui racconti della dormizione e del Transito di Maria diffusinel medioevo da Jacopo di Varazze con la sua Leggenda Aurea (seconda metàdel sec. XIII). Messo in scena dal medioevo ad oggi è stato inclusodall’UNESCO nel “Patrimonio orale e immateriale dell’umanità.
    • 32. La lex vivendi insieme alla lex orandi e alla lex credendi origina la presenza di Maria nel tessuto e nel vissuto ecclesiale ma anche culturale. Gli aspetti storici, folcloristici, filogici sono il vissuto antropologico che va assunto negli orientamenti teologi e pastorali.
    • 33. Sin dai primordi la madre di Dio è percepitacome realtà numinosa e gloriosa chetrascende le miserie della condizione umana.La Theotokos è creduta quale “un luogoluminoso, in una terra dei viventi”. “LaKecharitoménē ha creduto contro ognievidenza come Abramo; non ha cercato leprocedure di rassicurazione, pur chiedendoconto del ‘come è possibile? ’; ha rischiatosulla Parola di Dio ed è stata giustificata,addirittura preservata dalla colpa originale”.La preghiera verso di lei è vissuta comethauma, come realtà trascendente emeravigliosa, “con lo stupore e la lodeestatica”. Nella figura liturgica di Marial’uomo e la Chiesa contemplano un prototipoumano strettamente connesso alla loroorigine, alla loro vita e al loro destino finale.
    • 34. Gesù Cristo ha indicatoad ogni persona il finedella vita: “Mio cibo è farela volontà di colui che mi hamandato”. Perciò ognicristiano dovrebbetrovare un “contattovitale, intimo e Il costume moderno sta trasformando le ferie di agosto inconfidente con Dio” per una immensa liturgia profana. Ma l’ozio estivo può esserevivere in profondità, occasione contemplativa che soddisfa l’intima essenzaverità e amore la sua dell’uomo. Le persone soffocate tutto l’anno dal cappio dellaesistenza. produzione e del consumo possono concedersi la gioia di giornate libere. Nel cuore di questa pausa i cristiani celebrano il mistero della glorificazione del corpo di Maria. “Salvata dal naufragio delle feste di precetto della nostra nazione per molti italiani è ferragosto più che la festa dell’assunzione”.
    • 35. Di fronte all’aumentoQuestacelebrazione dello scetticismo emariana posta nel dell’incredulità neicuore dell’estate confronti della vita eterna“non è solo un non scoraggiamoci edistogliere per un ricordiamo che “quandoattimo il nostrosguardo dalle aumenta il numero deipremure terrene per ciechi, non per questoricondurlo verso la smette di esistere il sole”.pace dellaGerusalemmeceleste, ma è vivere La grande festività è posta al margine in un vagoogni nostro umano folclore paesano che si nota in diversi luoghi.sentire e gustare Quale vero e proprio segno di contraddizionecome orientato fin nell’imperante cultura del divertimento, nond’ora ad essere sempre sano, la luce della festa liturgicaricolmo di tutta la dell’Assunta si presta ad accompagnare lepienezza di Dio. persone che nel cammino estivo possono rischiare di più la perdita della propria identità.
    • 36. Tradizioni nella Chiesa indivisa
    • 37. La festa dell’Assunzionecorporea di Maria al cielo sifonda su una tradizioneantichissima e la sanziona ildogma che dal 1950 coronae conferma quanto già icristiani credevano fin daltempo delle persecuzioni. Lasolennità del 15 agosto erafesteggiata in Oriente già nelIV secolo; in Occidente la sitrova nelle liturgie gallicanaprima e ambrosiana poi tra ilV e VI secolo. A Roma essaè attestata solo nel VIIsecolo.
    • 38. Nelle Chiese d’Oriente, fin dal tempo delConcilio di Efeso (431), la solennità delTransito o Dormizione è la «festa dellefeste» della Madre di Dio. Tutte le Chiese orientali – siriaca,alessandrina, etiopica, greca ed armena,non esclusa l’assira, che già viveva isolatanel secolo V oltre i confini dell’imperobizantino – considerano la Dormizione diMaria come la più grande festa mariana, evi si preparano con molti giorni dipreghiere e di austeri digiuni .
    • 39. Lo speciale digiuno inizia il 1 agostoper terminare il 14. Nel troparioprincipale del giorno si canta:“Popoli, rallegratevi in anticipo, battetele mani, e riunitevi con amore; nelgaudio di questo giorno alziamo vocifestose, perché la madre di Dio sta perelevarsi dalla terra alla gloria del cielo:glorifichiamola con cantici qualeGenitrice di Dio”. Fino al 13 agosto laChiesa bizantina celebra laTrasfigurazione del Signore GesùCristo per l’importantissima festadel 6 agosto molto sentita inOriente.
    • 40. Nell’ufficiatura mattutina del 14 agosto si canta verso la “Somigliantissima” a Cristo: “Vergine pura, il tuo sepolcro testimonia insieme la tua sepoltura e il tuo passaggio corporale verso i cieli”Nessuno sa quando e dove avvenne la Dormizione e l’Assunzione di Maria al cielo,se ad Efeso a Gerusalemme o altrove.Il ricordo del trasferimento in cielo della“sempreverde verga di Iesse” ha iniziato ad essere tramandato tra i cristiani già tra ilIV e il V secolo.
    • 41. All’inizio “un atteggiamento di riflessione e di silenzio” di fronte al misterodella fine terrena della Madre di Gesù era quello più diffuso. Le due ipotesi:morte e sepoltura oppure un epilogo glorioso coesistevano. Il silenzio deitestimoni è un segno che Maria è veramente morta, ed ha terminato la suavita in modo apparentemente banale. Infatti la fede dei cristianinell’Assunzione non è basata sul fondamento di una osservazione storica .Si fonda su una verità essenziale: la perfetta unione che Maria ha sempreconservato e sviluppato con il suo Figlio.
    • 42. Poi s’iniziò a balbettare come la “spiritualeaurora portatrice di luce” fosse stataassunta da Gesù nella forma divina inquanto Gesù ricevette da lei la formaumana. “Infatti Cristo Dio, rivestito daquesta Semprevergine di carne animata erazionale per opera dello Spirito Santo,dopo averla chiamata presso di sé l’harivestita dell’incorruttibilità del suo propriocorpo, l’ha glorificata di una gloriaincomparabile, donandole la sua eredità,perché lei è la sua santissima Madre”. Eancora : “ per cui anche la Vergine fino alpresente resta immortale per mezzo dicolui che abitò in essa, il quale,assumendola con sé, la portò nelle dimorecelesti”.
    • 43. In un racconto della tradizione copta ed etiopica Gesù gridò sulla tombadella Madre: “ Levati, corpo mortale conforme alla sua natura; rivestiti dellatua anima immortale, affinché tu sia tutto immortale e così ti possatrasportare nella regione dei vivi “.Secondo queste tradizioni passano 206 giorni tra la dormizione el’assunzione di Maria. Perciò queste ricorrenze mariane sono festeggiateseparatamente.
    • 44. Nel tempo s’inizia apresentare l’assunzionesempre nel medesimomodo: “non si addiceva altuo corpo, che avevaaccolto Dio nel suogrembo di essereconsumato da unamortificante corruzione”. COSMA VESTITOR (sec. VIII), «Maria trasferendosi in cielo, fasì che il suo spirito continui ad essere inseparabile dagli uomini»in TMPM 2, 577.
    • 45. Prende consistenza anchela convinzione che laprotezione di Maria agliuomini “non sarà mai tolta”per lo meno “fino allaconsumazione di coloro chesono nel mondo”.“Infatti come, quando viveviin questo mondo, tu non eriestranea alle celesti usanzecosì, dopo che ti seitrasferita, tu non ti seidistaccata in spirito dalla tuacomunanza con gli uomini”.
    • 46. SUB TUUM PRAESIDIUM confùgimus, sancta Dei Génitrix, nostras deprecatiònes ne despìcias in necessitatibus nostris, sed a perìculis cuntis libera nos sempreNoi ci rifuggiamo Virgo gloriosa esotto la tua benedica :protezione, o SantaMadre di Dio; nondisdegnare le nostresuppliche nellenecessità; maliberaci da ognipericolo, o VergineGloriosa ebenedetta
    • 47. Tu non hai mandato via coloroche tu hai salvato, non haiabbandonato coloro che hairadunato, poiché il tuo spiritovive sempre e la tua carne nonattese la corruzione dellatomba. Tu sorvegli tutti, e iltuo sguardo è su tutti, cosicchèanche se i nostri occhi sisforzano di non vederti, oSantissima, invece tu tiintrattieni volentieri in mezzo anoi manifestandoti in vari modia coloro che ne sono degni.(….) E perciò, O Madre diDio, noi crediamo che tucammini insieme a noi”
    • 48. Esulti tutto ilcreato, il qualepuòmisticamenteattingere daquesta sorgenteverginale irivolidell’immortalità, per mezzodei quali vieneliberata dallasua setemortale
    • 49. I veri cristiani non siscoraggiano anchese l’uomo esterioresi va disfacendosanno che quellointeriore si rinnovadi giorno in giorno.I discepoli di Gesùsono convinti della“quantità smisurataed eterna di gloria”che la pura grazia el’amore di Diooffrono a chi fissa losguardo sulle coseinvisibili ed eterne
    • 50. La Purissima è icona della Chiesa, simbolo e anticipo dellumanitàtrasfigurata dalla grazia, modello e sicura speranza per quanti muovono iloro passi verso la Gerusalemme del cielo Realizzazione di tanteprefigurazioni veterotestamentarie.
    • 51. È necessario ricordare come ilcristianesimo è “venutodall’Oriente verso Occidente; euna volta saldamente radicato inOriente, le sue realizzazioniartistiche, liturgiche, monastiche,teologiche e letterarie si sonoriversate sull’Occidente”.I cristiani orientali “ardenti di fervidadevozione fanno a gara nel venerare lasempre vergine Madre di Dio”. L’orientesi affida alla penetrante intuizione delsentimento più che alle definizionirazionali e ricorre a quelle immaginiarchetipe, a quelle parole tenere edelevate delle quali la scrittura èinesauribilmente ricca. La loro teologiamariana è bella ma non può esserefissata secondo le necessità di unarigorosa riflessione teologica.
    • 52. Tutte le donne mirò, volendo ilSignore nostro in terra scendere,ed una si scelse che era fra tuttebella.Quella scrutò ed umiltà e santitàtrovò in essa,e bei pensieri, ed un’anima delladivinità innamorata,ed un cuore puro e tutti pensieri diperfezione;e perciò lei scelse, pura e dibellezza piena…E vide che simile od uguale nonv’era al mondo,e lei per sua Madre prese persorbire da lei latte puro.521, S. Giacomo di Sarug, De virginibus II,2,6
    • 53. Nella liturgia bizantina, in tutte le oredellUfficio divino, la lode della Madre èunita alla lode del Figlio e alla lode che,per mezzo del Figlio, si eleva verso ilPadre nello Spirito Santo. Nellanafora, opreghiera eucaristica, di san GiovanniCrisostomo, subito dopo lepiclèsi, lacomunità adunata canta così la Madre diDio: «È veramente giusto proclamarebeata te, o Deipara, che sei beatissima,tutta pura e Madre del nostro Dio. Noimagnifichiamo te, che sei più onorabile deicherubini e incomparabilmente piùgloriosa dei serafini. Tu che, senzaperdere la tua verginità, hai messo almondo il Verbo di Dio. Tu che veramentesei la Madre di Dio». Queste lodi, che inogni celebrazione della liturgia eucaristicasi elevano a Maria, hanno forgiato la fede,la pietà e la preghiera dei fedeli. Nel corsodei secoli esse hanno permeato tuttol’atteggiamento spirituale dei cristiani,suscitando in loro una devozione profondaper la «Tutta Santa Madre di Dio»
    • 54. Il silenzio su questa morte, nella tradizione primitiva, mostra che non cè stata nessunamanifestazione straordinaria in quel momento. Maria ha avuto una morte di apparenzaordinaria, che non ha attirato lattenzione”.
    • 55. Per i cristiani d’oriente la festa dellaDormizione della Madre di Dio è certamentela più importante tra quelle mariane, comeprova anche l’espressione popolare “secondaPasqua”. Così recita uno splendido tropariobizantino: “ Nella tua maternità hai conservato laverginità, nella tua dormizione non haiabbandonato il mondo, o Madre di Dio hairaggiunto la sorgente della Vita, Tu che haiconcepito il Dio vivente e che con le tuepreghiere libererai le nostre anime dallamorte ”.Nella Chiesa bizantina la Dormizione è celebrata come «laPasqua della Madre di Dio». I quattordici giorni cheprecedono la Festa sono chiamati «piccola quaresima dellaVergine», in analogia con la grande quaresima che conducealla Pasqua di Cristo. Le altre quaresime sono per Natale, perPasqua e per i santi Pietro e Paolo.
    • 56. Prima del 626 il monaco teologoMassimo il Confessore ha scritto unaVita di Maria nella quale si rivolge allaRegina del cielo con queste parole:“Ora che dal Figlio tuo e tuo Dio haiottenuto la corona della bellezza e loscettro del regno e la nobiltà al disopra di ogni principato, tisupplichiamo: non dimenticare ilpopolo che loda il Figlio tuo e canta iltuo nome, perché tutto tu puoi pressoil tuo Figlio clemente che ama gliuomini ed esaudisce con generositàtutte le tue suppliche e le tue richieste;e tu stessa sei misericordiosa versotutti i tuoi e verso quanti sperano inte”.
    • 57. Tradizioni popolari cattoliche
    • 58. Nonostante tutte le preghiere, i cultie le manifestazioni popolari che inItalia e nel mondo vengono tributateall’Assunta questo dogma “risultaparticolarmente difficile dacomprendere e da accettare perchénon riusciamo a immaginarci cosa sipossa intendere in questo caso per"cielo", e come un corpo possaessere "assunto in cielo". (…)Rappresenta quindi una grandesfida alla nostra capacità dicomprendere che cosa siano ilcielo, il corpo, l’uomo, e quale possaessere il futuro di questi”.
    • 59. Primizia dell’umanità nuova cheDio sta suscitando con i fermenti La Glorificata è il progetto salvificodella Pasqua di Cristo, “la di Dio espresso in tutto il suoglorificazione di Maria è un fulgore. Questo progettogratuito e amoroso atto col qualeil Padre fa partecipare la Madre splendidamente attuato nellamessianica alla gloria del Figlio singolarità personale di Maria,per la collaborazione da lei data attende di realizzarsi nellaalla realizzazione del misterodella croce”. globalità della chiesa. Maria sta alla radice della Chiesa e la Chiesa è radicata in Maria. L’umiltà e la fedeltà vissute da Maria devono essere praticate anche dalla Chiesa. Esse sono le regole che la Chiesa deve seguire per tenersi lontana da un eccesso (identificazione con il Regno) e da un difetto (la dimissione del compito escatologico).
    • 60. Lo studio e l’interesse contemporaneo per la religiosità del popolo manifestano come una lettura più attenta delle seduzioni dello Spirito fanno dell’individuo un essere religioso, capax Dei. La religiosità popolare appare come un’esperienza antropologica profonda che permette di trovare le coordinate spazio-temporali e di sentirsi integrati in una realtà che abbraccia la visione intera del mondo. Essa è parte della vita concreta e quotidiana delDopo il Vaticano II la Chiesa si è singolo credente e della comunità, èriscoperta come comunità dei credenti con vicina alla natura e alla terra ed iluna propria vita religiosa che si esprime popolo ne è protagonista. Se laanche nelle forme di pietà e di devozione religiosità popolare favorisceindividuali e comunitarie. Il popolo di Dio “generosità e sacrificio fino all’eroismo,ricorda il mistero dell’Assunzione di Maria senso acuto degli attributi di Dio,primariamente con la liturgia della Parola atteggiamenti interiori come lae dell’Eucarestia quale culmen et fonsdel pazienza, il senso della croce nella vitaculto, poi per mezzo di manifestazioni quotidiana, il distacco, l’apertura aglilegate sia alla religiosità popolare sia alla altri, la devozione” è un’occasionepietà popolare propizia per risvegliare la fede cristiana assopita nei cuori delle persone.
    • 61. La sete di Dio è manifestatacon la devozione alla Madredel Signore dai semplici e daipoveri che “celebrano congioia le sue feste,partecipano volentieri alleprocessioni, si recano inpellegrinaggio ai suoisantuari, amano cantare insuo onore, le offrono donivotivi. Non tollerano chequalcuno la offenda eistintivamente diffidano di chinon la onora”.
    • 62. lo scopo ultimodel culto allaBeata Vergineè di glorificareDio e diimpegnare icristiani ad unavita del tuttoconforme allasua volontà.
    • 63. La storia ha dimostratocome la devozionemariana conduce aCristo e guidaall’Eucaristia. In manierasplendida GiovanniPaolo II ha approfonditoil misterioso legame trala Madre di Dio el’Eucarestia
    • 64. "In certo senso, Maria ha esercitato la sua fedeeucaristica prima ancora che lEucaristia fosseistituita, per il fatto stesso di aver offerto il suogrembo verginale per lincarnazione del Verbodi Dio. LEucaristia, mentre rinvia alla Passionee alla Resurrezione, si pone al tempo stesso incontinuità con lIncarnazione. Maria concepìnellAnnunciazione il Figlio divino nella veritàanche fisica del corpo e sangue, anticipando insé ciò che in qualche misura si realizzasacramentalmente in ogni credente che riceve,nel segno del pane e del vino, il corpo e ilsangue del Signore.(…) Quando, nellaVisitazione, porta in grembo il Verbo fattocarne, ella si fa, in qualche modo, "tabernacolo"- il primo tabernacolo della storia - dove il Figliodi Dio, ancora invisibile agli occhi degli uomini,si concede alladorazione di Elisabetta, quasiirradiando la sua luce attraverso gli occhi e lavoce di Maria
    • 65. Anche per questo lapietà mariana possiedeuna forte carica dievangelizzazionecapace di evocare edesaudire i sentimenti piùnobili di un cristiano
    • 66. Nel Nuovo Testamento nonc’è alcun raccontodell’Assunzione di Maria.Infatti, “l’elevazione dellamadre di Gesù, in corpo eanima alla gloria celeste,non è stato né unavvenimento visibile nécostatabile”. Perciò nellaliturgia dell’Assunzione èproposto il racconto dellaVisitazione. Nella tradizionedella Chiesa il viaggio diMaria da Elisabetta èmetafora della sua vita didonna dall’Annunciazionefino “all’ora della morte conl’entrata nella gloria celeste”.
    • 67. Maria “si è alzata” ed in fretta hacorso da Elisabetta per portarle illieto annuncio. Parte da Nazarethper recarsi molto probabilmente aAin-Karim, 6 Km. a ovest diGerusalemme: una strada in salitasulle montagne della Giudea.Maria ha continuato a salire intutta la sua vita accrescendo lasua fede verso Dio e il suo amoreper gli altri. Il suo esempio ricordaai cristiani che sono chiamati asalire sempre più in alto a nonfermarsi mai nel dono di sé. LoSpirito Santo ha sostenuto lamadre di Gesù fino alla sua mortee alla sua unione col Cristoceleste. Lc 1,39: è lo stesso verboche Luca ha usato per esprimerela Risurrezione di Gesù.
    • 68. “Nella Vergine assunta nella gloria del cielo è il nostro supremo destino che civiene richiamato, proprio nel culmine della stagione delle ferie, cioè quandomolti hanno una pausa più distesa per pensare a porsi problemi che vanno al dilà del contingente. Non è un invito al disimpegno in attesa del nostro ultimogiorno, ma, al contrario uno stimolo forte ad operare generosamente comesingoli ma anche come popolo. Ci sentiamo davvero in cammino verso l’Eternooppure ci accontentiamo di restare accampati nel nostro comodo provvisorio,lusingati dai nostri successi personali, dai nostri soldi, dalle nostre terreneaspirazioni”.
    • 69. Il ruolo storico che la pietà popolareha svolto nella proclamazione dei dueultimi dogmi mariani può essere benespresso dal Beato Bartolo Longo.Tra il 1895 e il 1900 egli si fecepromotore di una sottoscrizione, tratutti i cattolici del mondo, perchiedere al Santo Padre Leone XIII laproclamazione del dogma di MariaSS.ma Assunta in cielo. Raccolsecinque milioni di firme e le portò luistesso al Papa. Cinquantanni dopo, il1° novembre del 1950, Pio XIIproclamerà solennemente queldogma
    • 70. In Friuli Venezia Giulianella provincia di Udinead Aquileia c’è la basilicadedicata alla VergineAssunta. La criptamassenziana è del IXsecolo e venne costruitaper conservare le reliquiedei Santi Martiri dellaChiesa aquileiese(Ermacora, Fortunato,Crisogono, i fratelliCanziani ed altri); gliaffreschi, invece,risalgono al XII secolo
    • 71. Sulle pareti sonoaffrescate laCrocefissione, laDeposizione, laSepoltura di Cristo ela dormizione diMaria. “Presso ilsepolcro ci si recava achiedere la salute e lagrazia, ci si fermava apregare, lo si toccava,ci si dormiva accanto,vi si passavano pure igiorni e le settimane.
    • 72. La convinzione che si trattassedi uno spazio specialissimo discambio con l’aldilà eraradicata e diffusa, proprio permerito della reliquia (odell’oggetto) in esso custodita” .Non possiamo dimenticare che“la venerazione della santereliquie appartieneall’esperienza vissuta dellafede, alla sua tradizione viva”.La memoria, le preghiere e lecelebrazioni in onore dei santisono infatti presenti nel cultopopolare e nella liturgia fin daiprimi secoli”. “Il santuario comeluogo in cui è possibile fareesperienza di Dio e del suostare fra gli uomini”:

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