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Il Modernismo

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alcuni concetti per spiegare il modernismo

alcuni concetti per spiegare il modernismo

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  • 1. Il modernismo Orientamento di pensiero europeo: alba di un tempo nuovo o imminente catastrofe? A cura di Paola Barigelli-Calcari
  • 2. Che cos’e’ il modernismo ? Secondo M.Meslin e J.Loew (1978) fu una tra le crisi più gravi della Chiesa contemporanea. Un tentativo di conciliare le recenti acquisizioni del sapere in materia di storia, di esegesi, di teologia, di sociologia con le esigenze permanenti della fede. Un tentativo di sintesi tra la modernità e la religione, ma anche tra la religione moderna e la Chiesa
  • 3. Che cos’e’ il modernismo ? Un complesso di idee e atteggiamenti diversi per origine e significato, di un tentativo vasto e multiforme che voleva nel pensiero dei suoi rappresentanti conciliare il messaggio cristiano con la rinnovata cultura storica e le recenti esperienze sociali
  • 4. Che cos’e’ il modernismo ? Secondo A. Desideri-M.Themelly (1997) è il movimento spirituale che si propose di accordare la dogmatica (Concilio di Trento e Vaticano I -1869-1870-) con la critica storica. Ebbe inizio nel protestantesimo liberale con l’applicazione del metodo critico allo studio delle origini del cristianesimo
  • 5. Che cos’e’ il modernismo ? Secondo E. Poulat (1969) è “ l’incontro e il confronto fra un passato religioso da lungo tempo fissato e un presente che ha trovato altrove le vive sorgenti della propria ispirazione”
  • 6. Dove si è sviluppato?
    • In alcuni paesi europei di religione cattolica: Francia,Italia, Inghilterra (Protestantesimo liberale) e Germania (Reform Katholizismus)
    In quale periodo storico ? Alla fine del XIX secolo e i primi decenni del XX secolo
  • 7. Quali sono le ragioni della forte reazione della Chiesa?
    • Metodi con i quali era governata
    • Gusto della stampa di allora per le aspre polemiche
    • Scossa nel profondo del suo essere
    • Mutamento collettivo di mentalità non faceva prevede re il futuro della fede cristiana
  • 8. La quiete tridentina di tutto un mondo ecclesiastico fu investita
    • Natura della rivelazione
    • Ispirazione biblica e conoscenza religiosa
    • La personalità di Cristo
    • Origini della Chiesa e Sacramenti
    • Natura e compito della viva tradizione nella Chiesa e limiti dell’evoluzione dogmatica
    • L’autorità del magistero
    • La nozione di ortodossia
    • Il valore dell’apologetica classica
  • 9.
    • Più libertà nella ricerca teologica
    • Desiderio di entrare in dialogo col pensiero moderno e non solo neo-scolastica
    • Storici sensibili all’evoluzione delle cose; esasperati dagli ultramontani che bloccavano il pensiero e la vita della Chiesa con norme fissate nel medioevo o al Concilio di Trento
    • Avversari al regime centralizzato di Roma che condividevano alcune rivendicazioni dei vecchi cattolici
    Reform Katholizismus
  • 10.
    • Desiderio di riformare la liturgia (uso lingua nazionale)
    • Desiderio di riformare la disciplina ecclesiastica (celibato e formazione dei preti)
    • Laici che auspicano maggiore autonomia nelle opzioni sociali e culturali,nell’organizzazione della vita parrocchiale o nella scelta dei loro pastori
    • Desiderio di una Chiesa ufficiale meno rigida nelle questioni d’organizzazione e politica ecclesiastica
    Reform Katholizismus
  • 11. Lo scoppio della crisi in Francia
    • Alfredo Loisy (1857-1940) Biblista e storico delle religioni
    • Dopo la “Providentissimus” di Leone XIII del 1893 lasciò la cattedra all’Istituto cattolico di Parigi e dall’esegesi tecnica passò ai problemi generali posti dalla scrittura, al senso della verità divina che vi si esprime e al valore della Chiesa che la conserva.
    • Nel 1902 comparve la sua traduzione in francese “Das Wesen des Christentums” (L’essenza del cristianesimo) di Adolfo Harnack
    • A novembre dello stesso anno pubblica; L’Evangile et l’Eglise . ( “Gesù aveva annunciato il regno ed è venuta la Chiesa”). Rimasta legata alla speranza messianica si è assunta il compito di alimentare e organizzare l’attesa: sviluppo delle formule dei dogmi, delle istituzioni gerarchiche, riti sacramentali.
    • Nel decreto Lamentabili di Pio X (1909) furono condannate 65 proposizioni prese dal Loisy specialmente sul dogma, sull’ispirazione, su Cristo e la chiesa
  • 12. Lo scoppio della crisi in Francia
    • Solo la fede dei discepoli può essere oggetto della storia non la divinità di Cristo, la sua resurrezione,il suo concepimento verginale o ogni altro intervento personale di Dio nelle vicende umane.
    • Gli entusiasti di Loisy: “ E’ un vero Noè e la Chiesa sarà felice di avere la sua arca”
    • I critici: inutili audacie ed anarchia intellettuale
    • Il Sant’Uffizio il 16 febbraio del 1903 condanna le principali opere di Loisy
    • Nel 1905 Edouard Le Roy (1870-1954), filosofo e matematico “Qu’est-ce qu’un dogme?” (sostanziale incommensurabilità dei misteri per lo spirito umano e proponeva un portata pratico: morale e religioso)
  • 13.
    • George Tyrrell (1861-1909) origine irlandese, a 18 anni si converte al cattolicesimo dalla chiesa anglicana. Nel 1896 entra nella compagnia di Gesù, predicatore di ritiri e direttore spirituale, teologo fondamentale e filosofo religione
    • Religion as factor of life (1902): dogma sarebbe un tentativo fatto dall’uomo per esprimere in termini intellettuali la forza divina che egli sperimenta in sè
    • The Church and the future (1903):denuncia un’autorità dispotica concentrata nella Curia romana e la concezione della Chiesa come organo ufficiale della verità
    La crisi in inghilterra
  • 14.
    • Friedrich von H ügel (1852-1925), barone
    • “ Arcimodernista”, “ vescovo laico dei modernisti”
    • The mystical Element of Religion as studied in St. Catherine of Genova and her friends (1908): contrario al soggettivismo religioso che tende a ridurre la religione a un fenomeno intra-umano.
    • “ Noi abbiamo da vivere e da creare non una cosa semplice, la scienza genuina, ma una cosa complessa, costosa e consolante, la scienza genuina entro e con una religione profonda e storica, entro e con un cattolicesimo vivo”
    La crisi in inghilterra
  • 15.
    • Desiderio di una chiesa come comunione di fedeli
    • Divulgazione delle nuove conoscenze a livello delle masse
    • Apertura al mistero della Chiesa carismatica
    • Desiderio nostalgico di ritorno al cristianesimo primitivo
    La crisi in Italia
  • 16.
    • Salvatore Minoc chi (1869-1943) professore di lingua e lettera tura ebraica a Firenze (1901-1909) e Pisa (1909-1922) abbandonò la Chiesa nel 1908. Fondò a Firenze nel 1901 la rivista “Studi religiosi -rivista critica e storica promotrice della cultura religiosa” molto seguita dai giovani preti più illuminati.
    La crisi in Italia
  • 17.
    • Ernesto Bonaiuti (1881-1946) professore di storia ecclesiastica a Roma all’Apollinare, scomunicato due volte (1921 e 1924) riuscì a rimanere nella Chiesa fino al 1926 grazie alla sua abilità diplomatica. Di cultura enciclopedica con una grande capacità di assimilazione aspirava a prendere in mano la direzione di tutto il movimento riformista italiano. Fu direttore della “Rivista storico-critica delle scienze teologiche” (1905-1910) e di “Nova et Vetera” (1908). Nel 1908 pubblicò anonimo “Lettere di un prete modernista” dove critica radicalmente le posizioni del cattolicesimo ufficiale. Titolare della cattedra di “Storia del cristianesimo” all’univ. di Roma dal 1915 al 1926.
    La crisi in Italia
  • 18.
    • Romolo Murri (1870-1944)laureato alla Gregoriana a Roma fonda nel 1894 il circolo universitario cattolico concentrandosi sulle istanze politiche e sociali. Nel 1898 fonda la rivista “Cultura sociale”. Fedele alla questione romana, l’antitesi tra la cupola di S.Pietro e il tricolore del Quirinale era per lui “il segno dell’urto di due civiltà diverse e profondamente ostili”. L’astesione alle urne rappresentava non solo l’obbedienza al Papa ma pure una cosciente obiezione allo Stato persecutore delle libertà. Fu scomunicato nel 1909
    La crisi in Italia
  • 19.
    • Il 24 agosto del 1902 a San Marino nel famoso discorso “Libertà e cristianesimo” sognava una grande liberazione con un ritorno al Vangelo che avrebbe sbarazzato il cattolicesimo di tutti i suoi elementi antiquati “usanze semipagane con una patina di cristianesimo, concezioni giuridiche tratte dal diritto romano, istituzioni monastiche degenerate col tempo e incapaci di ringiovanirsi, categorie astratte che uccidono come la lettera della legge”.
    La crisi in Italia
  • 20.
    • Tra gli intellettuali laici che s’interessavano di problemi religiosi Antonio Fogazzaro (1842-1911), poeta e romanziere, pubblica nel 1905 un romanzo “Il santo” in cui denuncia quattro spiriti del male che avevano invaso la Chiesa: lo spirito di menzogna che chiude gli occhi alla luce delle scienze moderne e mette sotto accusa i migliori difensori della verità;lo spirito di dominio che trasforma l’autorità paterna nell’esercizio di una spaventosa dittatura;lo spirito d’avarizia , che è un insulto alla povertà evangelica; lo spirito d’immobilismo che aveva spinto i rabbi giudei a rifiutare e a condannare Gesù.Fu messo all’indice nel 1906.
    La crisi in Italia
  • 21.
    • Michel Meslin e Jacques Loew, Autobiografia della Chiesa , Firenze, Sansoni, 1981
    • Hubert Jedin (diretta), Storia della Chiesa La Chiesa negli stati moderni e i movimenti sociali, vol. IX, Milano, Jaca Book, 1979
    • Antonio Desideri-Mario Themelly, Storia e storiografia, Dall’età giolittiana ai nostri giorni, vol. 3, Messina-Firenze, G. D’Anna,1997
    Bibliografia sul modernismo