<ul><li>LISBONA 2010  </li></ul><ul><li>DONNE AL LAVORO: </li></ul><ul><li>quante sono, quale il profilo, quali contratti ...
Le donne piemontesi sono  più vicine all’Europa : hanno un  tasso di occupazione  di circa  dieci punti percentuali più al...
Le donne rappresentano il 51,5% della popolazione piemontese. La percentuale è influenzata da una presenza più numerosa di...
<ul><li>49,7% della popolazione  </li></ul><ul><li>43,4% della forza lavoro </li></ul><ul><li>42,9% degli occupati </li></...
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<ul><li>Settore terziario. </li></ul><ul><li>Comparto istruzione (75%) e in genere i servizi (68%). </li></ul><ul><li>Più ...
<ul><li>H  H o ventotto anni, vivo con i miei genitori, mi sono laureata benissimo in lettere a ventidue, tutti a dirmi br...
<ul><li>In Piemonte la percentuale è del 24,3% contro il 3,8% degli uomini </li></ul><ul><li>Raggiunge il 40% in Gran Bret...
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<ul><ul><li>Un terzo dei nuovi avviamenti  al lavoro sono contratti a tempo determinato  mentre per gli uomini l’increment...
Papaàà,   mi dai una mano? Giovani dal FUTURO incerto Mi chiamo Claudia, ho 30 anni , nubile, convivente, laureata. Lavoro...
<ul><li>Cristina, 30 anni: </li></ul><ul><li>………… . </li></ul><ul><li>Vivo nell’angoscia per non avere una sicurezza econo...
<ul><ul><li>Sono il  60,8%  le donne presenti nella Pubblica Amministrazione in Piemonte, maggiormente nelle Amministrazio...
<ul><li>la presenza delle donne è di molto superiore nelle categorie B e C </li></ul><ul><li>La proporzione si inverte a l...
SINDROME DEL RITARDO …. Ritardo nell’ingresso nel mondo del lavoro e ritardo all’autonomia significa arrivare in tarda età...
<ul><ul><li>Occupazione e fecondità  possono crescere insieme se alle occasioni lavorative si affiancano  </li></ul></ul><...
<ul><li>Tasso di fecondità sale dove il tasso di occupazione è più alto </li></ul>
Due casi opposti <ul><li>Tasso di fecondità sale dove il welfare è più efficiente </li></ul>Investimenti in politiche soci...
E allora? <ul><li>Il consolidamento di una relazione positiva tra occupazione e fecondità è importante per lo sviluppo ter...
<ul><ul><li>Il part-time  </li></ul></ul><ul><li>Ma le mamme che lavorano part-time rischiano di più di perdere il lavoro ...
Consiglio di Barcellona (parte integrante della Strategia di Lisbona) sottolinea l’importanza dei servizi alla conciliazio...
Conciliare lavoro e famiglia Mi chiamo Veruschka, ho 38 anni ,  Ho un Incarico di Collaborazione Coordinata e continuativa...
2010 = 60% 55,9% part-time è una soluzione ? come superarne i limiti? lavoro temporaneo fragilità sul mercato? stabilizzaz...
Piemonte in 5 mesi persi 100.000 posti di lavoro Colpiti soprattutto precari e autonomi 50.000 avviamenti al lavoro in men...
Fonti: <ul><li>IRES,  Donne. Primo rapporto sulla condizione femminile in Piemonte, anno 2007. </li></ul><ul><li>IRES,  Do...
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    1. 2. <ul><li>LISBONA 2010 </li></ul><ul><li>DONNE AL LAVORO: </li></ul><ul><li>quante sono, quale il profilo, quali contratti part-time – lavoro temporaneo, le esperienze </li></ul><ul><ul><li>OCCUPAZIONE E FECONDITA’ </li></ul></ul><ul><ul><li>MISURE DI CONCILIAZIONE </li></ul></ul>
    2. 3.
    3. 4. Le donne piemontesi sono più vicine all’Europa : hanno un tasso di occupazione di circa dieci punti percentuali più alto della media italiana - 46,3% - mancano solo 4 punti all’obiettivo di Lisbona
    4. 5. Le donne rappresentano il 51,5% della popolazione piemontese. La percentuale è influenzata da una presenza più numerosa di donne anziane. Nella fascia dell’età lavorativa compresa tra i 15 e i 64 anni le donne scendono al 49,7% della popolazione
    5. 6. <ul><li>49,7% della popolazione </li></ul><ul><li>43,4% della forza lavoro </li></ul><ul><li>42,9% degli occupati </li></ul><ul><li>53,8% persone in cerca di occupazione </li></ul><ul><li>Le donne in età lavorativa diminuiscono al 49,7% e sono solo il 43,4% della forza lavoro. </li></ul><ul><li>Tra le persone in cerca di occupazione le donne sono il 53,8% </li></ul>
    6. 7. popolazione maschile occupata 73,5%, popolazione femminile occupata 55,9% Il divario di genere è molto più elevato nelle fasi d’ingresso ed uscita dal mondo del lavoro Obiettivo 2010 Donne 60% Uomini divario Piemonte 55,9 % 73,5 % 17,6 % Italia 46,3 % 70,5 % Ue (15) 58,6 %
    7. 8. <ul><li>Settore terziario. </li></ul><ul><li>Comparto istruzione (75%) e in genere i servizi (68%). </li></ul><ul><li>Più scolarizzate (60% con diploma o formazione superiore) ma con compiti spesso meno qualificati. </li></ul><ul><li>Lavoratrici dipendenti con compiti impiegatizi. </li></ul><ul><li>Il 24,3% lavora a part-time. </li></ul><ul><ul><li>Sono meno presenti ai livelli più elevati: rappresentano solo un quinto delle posizioni dirigenziali nonostante un maggior livello di istruzione. Divario retributivo a parità di ruolo. </li></ul></ul><ul><li>Le lavoratrici indipendenti sono prevalentemente presenti nelle professioni deboli sul mercato (collaborazioni 59,5% e socie cooperative/coadiuvanti 62%). </li></ul>
    8. 9. <ul><li>H H o ventotto anni, vivo con i miei genitori, mi sono laureata benissimo in lettere a ventidue, tutti a dirmi brava, brava, vedrai vedrai, ma ho visto ben poco. Qualche supplenza qua e là in scuole medie di paesi lontani, levatacce all’alba, allievi che mi prendevano poco sul serio, tanto me ne sarei andata via presto. Un piccolo ciclo di lezioni private a un allievo asinissimo che mi ha fatto sgolare e penare con ben pochi risultati. Curriculum su curriculum inviati a tanti indirizzi,quasi nessuna risposta e quelle rare tutte dello stesso tenore: “Grazie, non ne abbiamo bisogno, la terremo comunque presente ecc,ecc.” </li></ul>
    9. 10. <ul><li>In Piemonte la percentuale è del 24,3% contro il 3,8% degli uomini </li></ul><ul><li>Raggiunge il 40% in Gran Bretagna, Belgio, Germania, e il 75% in Olanda </li></ul><ul><li>Sono donne con età compresa tra 25 e 49 anni: le più giovani lo scelgono per motivo di studio, successivamente per conciliare i tempi della famiglia. </li></ul><ul><li>Vantaggi: </li></ul><ul><li>maggiori possibilità di gestire il tempo lavoro-famiglia. </li></ul><ul><li>Limiti: </li></ul><ul><li>minore riconoscimento delle competenze, </li></ul><ul><li>minore integrazione nel contesto lavorativo, </li></ul><ul><li>minore avanzamento di carriera e retribuzione. </li></ul>
    10. 11. <ul><li>Quando ho chiesto di poter usufruire del part time i miei due figli erano piccoli e avevamo , mio marito ed io, da poco contratto un mutuo per l’acquisto del nostro appartamento. </li></ul><ul><li>Non è stata quindi una decisione presa a cuor leggero. </li></ul><ul><li>La prima sensazione provata fu di estrema felicità . Finalmente avevo la possibilità di prendermi cura personalmente dei miei figli all’uscita della scuola materna ed elementare. </li></ul><ul><li>Nello stesso tempo sul lavoro provavo un senso di colpa nel “lasciare” i colleghi alcune ore al pomeriggio . </li></ul><ul><li>Quest’ultima sensazione è svanita subito quando mi sono accorta che la mole di lavoro che portavo avanti coni il tempo pieno era la stessa che con il part-time. Mi auto riducevo infatti ogni possibile pausa e cercavo di “produrre” al pari dei colleghi. </li></ul>
    11. 12. <ul><ul><li>Un terzo dei nuovi avviamenti al lavoro sono contratti a tempo determinato mentre per gli uomini l’incremento dei posti di lavoro sono assunzioni permanenti </li></ul></ul><ul><ul><li>E’ la forma di inserimento al lavoro prevalente per i giovani soprattutto per le giovani donne: rappresenta quasi la metà dei contratti offerti alle giovani tra i 15-24 anni </li></ul></ul><ul><ul><li>oltre i 30 anni il 70% dei lavoratori interinali sono donne, maggiormente coinvolte nei settori del commercio e dei servizi alle imprese (call –center e imprese di pulizia) molto inferiore il coinvolgimento in ambiti più professionali (informatica , consulenze) </li></ul></ul><ul><ul><li>Le donne sono meno presenti nel mercato del lavoro e sono più numerose nelle nuove forme di lavoro più flessibili ma anche più precarie . </li></ul></ul>
    12. 13. Papaàà, mi dai una mano? Giovani dal FUTURO incerto Mi chiamo Claudia, ho 30 anni , nubile, convivente, laureata. Lavoro con un contratto di collaborazione annuale presso un ente pubblico. Possiamo dire quindi che sono un lavoratore atipico, una Cocopro, una precaria. Essere precari e donna, condiziona enormemente la vita. Come si può pensare di costruire una famiglia, fare dei figli se domani, il mese successivo o se proprio va bene l ’ anno successivo non si può prevedere che cosa capiter à del proprio lavoro? Per qualcuno c ’è sempre la possibilit à di un “ aiutino ” da parte di mamma e pap à , ma nessuno, penso, sia felice a trent ’ anni o pi ù , di dover dipendere dai propri genitori. Inoltre l ’ instabilit à che la precariet à produce nella vita non riguarda solo aspetti materiali come la casa, la famiglia, la macchina ma si insinua nella mente e negli animi delle persone rendendole insicure, incapaci di affrontare con tranquillit à vari aspetti della vita, impossibilitate a sentirsi parte di un contesto lavorativo che oggi c ’è e domani chiss à . Insomma, pi ù fragili psicologicamente.
    13. 14. <ul><li>Cristina, 30 anni: </li></ul><ul><li>………… . </li></ul><ul><li>Vivo nell’angoscia per non avere una sicurezza economica e sono preoccupata per il mio futuro, sapendo che se il mio contratto a termine non verrà rinnovato dovrò mettermi nuovamente alla ricerca di un lavoro e probabilmente sarà ancora a tempo determinato. Spesso cerco di immaginare il mio futuro… ma riesco a vedere davanti a me solo un grande punto interrogativo. </li></ul>? ? Giovani dal FUTURO incerto
    14. 15. <ul><ul><li>Sono il 60,8% le donne presenti nella Pubblica Amministrazione in Piemonte, maggiormente nelle Amministrazioni Locali. </li></ul></ul><ul><ul><li>Vantaggi: </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>Facilità di accesso delle donne tramite concorso per la migliore scolarizzazione </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>maggiori garanzie di mantenimento del posto di lavoro, stabilità lavorativa, </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>maggior facilità di conciliazione delle diverse responsabilità familiari. Il part-time è utilizzato dall’11% delle donne e solo dal 3% degli uomini </li></ul></ul></ul>
    15. 16. <ul><li>la presenza delle donne è di molto superiore nelle categorie B e C </li></ul><ul><li>La proporzione si inverte a livello dirigenziale </li></ul>3.837 uomini 8.205 donne
    16. 17. SINDROME DEL RITARDO …. Ritardo nell’ingresso nel mondo del lavoro e ritardo all’autonomia significa arrivare in tarda età a formare la propria famiglia, cosa che ha conseguenze negative sulla scelta del se e quando procreare e sul numero dei figli che si riescono ad avere. Età media al parto Tot Figli Torino 31 1,3 Piemonte 30,8 1,27 Italia Sud 30,4 1,36 Italia 30,8 1,34
    17. 18. <ul><ul><li>Occupazione e fecondità possono crescere insieme se alle occasioni lavorative si affiancano </li></ul></ul><ul><ul><li>strumenti di conciliazione? </li></ul></ul>
    18. 19. <ul><li>Tasso di fecondità sale dove il tasso di occupazione è più alto </li></ul>
    19. 20. Due casi opposti <ul><li>Tasso di fecondità sale dove il welfare è più efficiente </li></ul>Investimenti in politiche sociali nascite Svezia 3% pil 2 figli per donna Italia 1,1% pil 1,34 figli per donna
    20. 21. E allora? <ul><li>Il consolidamento di una relazione positiva tra occupazione e fecondità è importante per lo sviluppo territoriale </li></ul><ul><li>e suggerisce: </li></ul>Il potenziamento delle misure conciliazione
    21. 22. <ul><ul><li>Il part-time </li></ul></ul><ul><li>Ma le mamme che lavorano part-time rischiano di più di perdere il lavoro dopo la nascita del primo figlio delle mamme con lavoro full-time </li></ul><ul><li>70% contro il 16% </li></ul><ul><ul><li>L’astensione per la maternità e i congedi parentali </li></ul></ul><ul><li>E’ uno strumento, destinato ai rapporti di lavoro dipendente, ma ha la prospettiva di interessare una platea di destinatari sempre più ristretta visto che interessa i lavoratori più giovani e soprattutto nell’età più feconda per le donne </li></ul><ul><ul><li>Le reti informali per la cura dei bambini </li></ul></ul>misure che dovrebbero permettere alle donne di dire un doppio ‘sì’ alla maternità e al lavoro”
    22. 23. Consiglio di Barcellona (parte integrante della Strategia di Lisbona) sottolinea l’importanza dei servizi alla conciliazione <ul><li>Scuole dell’infanzia </li></ul><ul><li>popolazione in età 3-5 anni </li></ul><ul><li>Entro il 2010: disponibilità 90% </li></ul><ul><li>In Italia: obiettivo già raggiunto! </li></ul><ul><li>Nidi d’infanzia </li></ul><ul><li>popolazione in età < 3 anni </li></ul><ul><li>Entro il 2010: disponibilità 33% </li></ul><ul><li>In Italia: 9,9% </li></ul><ul><li>Piemonte:13,1% </li></ul><ul><li>Emilia Romagna: 23,9% </li></ul><ul><li>Calabria: 1,8% </li></ul>Lista di attesa di 1.568 bambini per l’ingresso ai nidi nel Comune di Torino (2008)
    23. 24. Conciliare lavoro e famiglia Mi chiamo Veruschka, ho 38 anni , Ho un Incarico di Collaborazione Coordinata e continuativa annuale presso un ente pubblico piemontese. Sono sposata, ho due figli, anche mio marito lavora con contratti a termine .
    24. 25. 2010 = 60% 55,9% part-time è una soluzione ? come superarne i limiti? lavoro temporaneo fragilità sul mercato? stabilizzazione o < Progressione di carriera è scelta o condizionamento? Le donne nella scelta del lavoro danno maggiore importanza alla sua qualità e contenuto o alla possibilità di carriera e maggior reddito?
    25. 26. Piemonte in 5 mesi persi 100.000 posti di lavoro Colpiti soprattutto precari e autonomi 50.000 avviamenti al lavoro in meno Quali conseguenze? lavoro, famiglia, sicurezze Quali politiche per arginarle? Come condiziona le donne?
    26. 27. Fonti: <ul><li>IRES, Donne. Primo rapporto sulla condizione femminile in Piemonte, anno 2007. </li></ul><ul><li>IRES, Donne e lavoro atipico, III rapporto, osservatorio permanente sul lavoro atipico in Italia, anno 2008. </li></ul><ul><li>Provincia di Torino, Quaderno di lavoro. Donne e conciliazione fra lavoro e famiglia in provincia di Torino, anno 2008. </li></ul><ul><li>www.provincia.torino.it/pari_opportunita/crspo/index.htm </li></ul><ul><li>www.provincia.torino.it/pari_opportunita/crspo/donne_lavoro_conciliazione.htm </li></ul><ul><li>Bilancio di genere del Comune di Torino </li></ul>
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