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  • 1. SOMMARIO ASPETTO GENERALE 1 Aspetto generale 1 Comandi e menù 1 Toolbar 2 Area e riga di comando 3 Guida in linea - Fumetti 3 Informazioni generali 3 Impostazioni avanzate 3 INIZIARE A LAVORARE CON DOCWin 5 Come avviare DOCWin 5 Definire un prototipo 5 Salvare un prototipo 6 Iniziare un nuovo progetto 7 Aprire un progetto già esistente 8 Esportare 8 Esportare uno schema in formato AutoCAD DWG / DXF 8 Esportare i dati del progetto in formato DMBWin o CATs 9 Salvare un progetto 9 Uscire da DOCWin 9 PAGINE 10 Gestione pagine 10 Inserimento Logo-immagine 11 Cambio pagina rapido 11 SELEZIONE 12 Selezionare un’entità: Gruppi di selezione 12 Seleziona 13 MODIFICA 14 Tagliare, copiare, incollare 14 Duplicare 14 Spostare 14 Ruotare 15 Cancellare 15 Annullare 15 Rifare 15 Spostare i dati degli oggetti 15 Editare i dati degli oggetti 16 Rinumerare gli oggetti 16 Modifica smart 16 VISUALIZZAZIONE 17 Zoom / Avvicina / Allontana 17 Spostamento 18 Rigenera 18 GESTIONE DI TESTI 19 Testo 19 Modifica testo 19 Stile di testo 19 MACRO 21 Come salvare una macro 21 Come inserire una macro 21 OGGETTI 22 Alimentazione 23 Generatore 24 Trasformatore a due avvolgimenti 25 I
  • 2. Trasformatore a tre avvolgimenti 27 Impedenza generica 29 Cavo 30 Dimensionamento dei cavi 30 Metodi di dimensionamento dei conduttori di fase 30 Ottimizzazione del conduttore di neutro oppure del PEN 33 Dimensionamento del PE 33 Parametri utilizzati per il dimensionamento 33 Risultati del dimensionamento 37 Verifiche 38 Condotto sbarra 39 Sbarra 41 Connessione 42 Arrivo 42 Partenza 42 Multimetro 43 Interruttore 44 Fusibile 54 Sezionatore 57 Interruttore differenziale puro 62 Carico generico 66 Motore 68 Cavo multitratta 71 Carico luci 74 Blocco di rifasamento 75 Cavo MT 76 Interruttore MT 77 Sezionatore MT 77 Fusibile MT 77 PROPRIETA’ OGGETTI 78 Proprietà 78 Modificare le proprietà di più oggetti contemporaneamente 78 Gestione etichette 78 CALCOLO DELLA RETE 80 Analisi e dimensionamento circuito 80 Metodo dei componenti simmetrici 81 Norma IEC 60909-1 81 Norma IEC 61363-1 81 Calcoli di Load- Flow 81 Calcolo della corrente di corto circuito 82 Visualizzazione delle correnti di cortocircuito 83 DISEGNO DELLE CURVE 85 STAMPE 89 Stampa del progetto 89 Report 92 Stampa dei report 92 Modificare i report 93 II
  • 3. ASPETTO GENERALE ASPETTO GENERALE L’ambiente di lavoro di DOCWin è costituito dagli elementi contenuti nello schermo, ovvero dall’area grafica, dalla barra del titolo, dalla barra dei menù, dalla barra degli strumenti, dall’area di comando completa di scrollbars e dalla barra di stato. L’aspetto grafico di DOCWin varia a seconda della risoluzione dello schermo e della scheda grafica residente sul personal computer. L’immagine seguente mostra l’intero ambiente di lavoro di DOCWin. Importante: l’aspetto e la posizione dell’ambiente di lavoro di DOCWin vengono salvati automaticamente nel file JPCAD.INI. COMANDI E MENU’ L’utente interagisce con il programma utilizzando i comandi. Un comando costituisce un’istruzione impartita al programma per eseguire una particolare operazione. Alcuni comandi eseguono immediatamente l’operazione ad essi associata, mentre altri possono richiamare opzioni oppure una finestra di dialogo. L’esecuzione di qualsiasi comando può essere interrotta premendo il tasto ESC. Ogni comando può essere avviato digitandone il nome alla riga di comando, oppure selezionando la voce di menù corrispondente. I menù si suddividono in menù a tendina e menù ad icone e sono così suddivisi: nome menù contenuto File comandi per la gestione dei file. Modifica comandi per l’editazione e la modifica delle entità. Oggetti comandi per l’inserimento dei simboli elettrici. Pagine comandi per la gestione delle pagine. Strumenti comandi di utilità. Vista comandi per la gestione delle viste. Impostazioni comandi per la definizione dei dati di sistema. Aiuto comandi per il richiamo del manuale in linea e dei suggerimenti. 1
  • 4. Come avviare un comando dai menù a tendina • Puntare il cursore sul nome del menù e fare un clic con il pulsante sinistro del mouse. • Una riga di menù seguita da una freccia dà accesso ad un menù annidato; selezionarla e fare un clic con il pulsante sinistro del mouse per accedere alle voci relative. I comandi di utilizzo frequente sono disponibili anche sotto forma di icone (pulsanti) disposti in barre. Queste barre possono essere liberamente posizionate, agganciate ai margini dell’area grafica, oppure lasciate flottanti. Per avviare un comando da un’icona, occorre effettuare un solo clic sull’icona stessa. Per aumentare la comprensione delle icone, DOCWin mette a disposizione dei suggerimenti che compaiono al passaggio del puntatore. Il comando TOOLBARSD permette all’utente di scegliere se visualizzare o meno le barre con le icone. TOOLBAR Menù IMPOSTAZIONI: Toolbars Come attivare o disattivare un toolbar (barra strumenti) • Avviare il comando. • Effettuare un clic sui toggle (quadratini di scelta) corrispondenti al toolbar che l’utente desidera visualizzare: se compare il segno x all’interno del quadratino, significa che quel menù verrà visualizzato; se la x scompare, significa, invece, che quel menù verrà nascosto. • Selezionare l’opzione Fumetti per attivare la comparsa dei suggerimenti a fumetti (Tool tips) al passaggio del cursore nei pressi di un’icona. Questi fumetti facilitano la comprensione del significato delle icone. • Al termine della selezione, confermare con il pulsante FATTO. Dopo la selezione delle barre da visualizzare, queste vengono poste nell’ultima posizione assunta prima dell’occultamento. Se una barra viene visualizzata per la prima volta, essa viene automaticamente posta nella parte superiore dell’area di lavoro. Qualsiasi barra è rilocabile, è cioè possibile trascinarla e ancorarla in qualsiasi punto dello schermo. Come richiamare un comando da un’icona • Fare clic sul pulsante desiderato. 2
  • 5. AREA E RIGA DI COMANDO L’area di comando è quella striscia orizzontale nella quale viene visualizzato il dialogo tra il programma e l’utente. Quest’area appare di default nella parte superiore dell’area grafica ma è rilocabile in qualunque parte dello schermo. Essa è composta da 3 righe, di cui l’ultima viene chiamata riga di comando. Il numero di righe di testo dell’area di comando è modificabile nel file CONFIG.INI alla sezione COMMAND PROMPT CONFIGURATION - CommandWindowLines (n), dove n rappresenta il numero di righe da rappresentare. Alla riga di comando, l’utente digita i vari comandi e le opzioni di richiesta dei comandi stessi. DOCWin fornisce l’ultimo comando avviato fra i segni < >, consentendo la riconferma con un <invio> oppure con il tasto destro del mouse. Le opzioni di richiesta dei comandi possono essere confermate digitando la lettera maiuscola che le contraddistingue, digitando l’intera parola oppure selezionando la stessa con il mouse. GUIDA IN LINEA - FUMETTI DOCWin permette di accedere al file di aiuto ipertestuale DOCWin.PDF per mezzo del comando AIUTO. Menù AIUTO: Help Tasto funzioneF1 Per agevolare l’utente nell’interpretazione dei menù ad icone, DOCWin fornisce anche dei suggerimenti a fumetti (tools tips), che compaiono al passaggio del puntatore sull’icona di ogni comando. Questi fumetti possono essere eliminati in fase di configurazione delle barre degli strumenti (vedi comando TOOLBARSD). INFORMAZIONI GENERALI Il comando richiama una finestra con le informazioni di licenza del prodotto. Lo sfondo utilizzato per questa finestra è di tipo Windows BitMap RLE a 256 colori, salvato nel file ABOUT.BMP. Menù AIUTO: Info COLORI Questo comando consente di cambiare il colore dello sfondo dell’area grafica e il colore che DOCWin associa agli oggetti in funzione del loro stato. DOCWin utilizza i colori per evidenziare quattro diverse condizioni: • Oggetto non dimensionato: l’oggetto in questione non è ancora stato sottoposto ad alcun dimensionamento, oppure deve essere verificata la sua congruenza con il resto della rete. • Oggetto dimensionato: l’oggetto è stato dimensionato e verificato e non sono stati trovati problemi od incongruenze. • Oggetto con mancanze: l’oggetto è stato dimensionato e verificato, ma esistono incongruenze con il resto della rete. Queste incongruenze tuttavia non impediscono il dimensionamento di altri oggetti. In genere questo stato viene assunto dagli oggetti in cui l’utente ha forzato dei valori che però non sono compatibili con quanto calcolato da DOCWin. • Oggetto con errori: l’oggetto ha errori che impediscono la soluzione della rete. E’ il caso, ad esempio, di oggetti che creano corto-circuiti. • Oggetto spento: l’oggetto non è alimentato nella configurazione di rete corrente. Menù IMPOSTAZIONI: Colori Come cambiare il colore allo sfondo e agli oggetti • Avviare il comando. • Alla comparsa della finestra di gestione dei colori selezionare il pulsante accanto all'oggetto per scegliere il nuovo colore tra quelli standard oppure definirne uno personalizzato. • Confermare con il bottone OK. IMPOSTAZIONI AVANZATE Questo comando consente di impostare: - I parametri per il calcolo del Load flow: precisione da raggiungere e massimo numero di iterazioni ammesse. Non è in genere necessario intervenire su questi parametri. 3
  • 6. - I parametri dei cavi: impedenze e sezioni ammesse. Il pulsante ‘Impedenze’ consente di modificare resistenza e reattanza specifica dei conduttori, in funzione del materiale e della disposizione; quando il controllo relativo è abilitato, DOCWin utilizza i valori personalizzati al posto di quelli di default. Il pulsante ‘Sezioni’ consente di escludere alcune delle sezioni normalizzate; quando il controllo relativo è abilitato, DOCWin non considera le sezioni escluse durante il dimensionamento dei cavi; - Le lingue usate per il funzionamento e per la stampa, che sono indipendenti tra loro: il programma può interagire con l’utilizzatore in una lingua e produrre report in un’altra lingua; le lingue disponibili sono selezionabili per mezzo del relativo menù a tendina. - Un pannello ulteriore consente poi di impostare: - Il percorso dei Report di stampa; modificando il percorso, è possibile crearsi più gruppi differenti di Report, indicando di volta in volta al programma quale utilizzare. - Le impostazioni per l’inserimento e la numerazione degli oggetti: inserimento multiplo degli oggetti; con questo comando l'oggetto appena inserito nel disegno rimane selezionato per successivi inserimenti; l’inserimento si interrompe a seguito della selezione di una qualsiasi voce di menù. Disabilitando l’opzione, sarà necessario richiamare il comando tante volte quanti sono gli oggetti uguali da inserire nello schema. - La numerazione degli oggetti e l'incremento della stessa: ogni oggetto è identificato nello schema da una sigla, che dipende dalla tipologia dell’apparecchio, e da un numero progressivo, che rende la sigla unica; in DOCWin è possibile impostare il numero di partenza e l’incremento tra un numero ed il successivo. Menù IMPOSTAZIONI: Impostazioni avanzate Come cambiare le impostazioni • Avviare il comando. • Alla comparsa della finestra delle impostazioni avanzate modificare i valori desiderati. Confermare con il bottone OK. 4
  • 7. INIZIARE A LAVORARE CON DOCWin COME AVVIARE DOCWin • Avviare l’applicazione ABBConsolle la cui icona si troverà sul desktop dopo l’installazione. ABBConsolle è il programma che consente di eseguire tutti gli strumenti di lavoro distribuiti da ABB SACE. Inoltre è dotato delle seguenti funzioni: - aggiornamento automatico dei programmi via internet; - collegamento diretto al sito internet di ABB SACE; - generazione automatica di e-mail indirizzate al servizio di assistenza; - gestione della registrazione degli utenti per l’abilitazione dei servizi di assistenza e aggiornamento automatico dei programmi • Effettuare un clic sull’icona di DOCWin. Appare così l’ambiente di lavoro, cioè quello spazio che serve per creare un disegno (vedere ASPETTO GENERALE). La comparsa della parola COMANDO <ultimo comando> alla riga di comando (vedere AREA E RIGA DI COMANDO) significa che DOCWin è pronto. Nella maggior parte dei casi, per portare a buon fine un comando, DOCWin richiede alcune informazioni all’utente; in ogni caso, una funzione viene svolta perfettamente quando compare la parola COMANDO <ultimo comando>. Come annullare un comando • Premere ESC. Come ripetere il comando precedente • Premere <invio> alla comparsa della stringa COMANDO <ultimo comando>. Come selezionare un’opzione • Selezionarla con il tasto sinistro del mouse, oppure digitare la lettera che compare in maiuscolo e premere <invio>, oppure digitare l’intera parola e premere <invio>. DEFINIRE UN PROTOTIPO Il disegno prototipo corrisponde ad un modello da utilizzare per iniziare un nuovo disegno. Esso contiene i valori di impostazioni fisse (default), come la precisione e il tipo di unità di misura, l’organizzazione dei layer, dei testi e degli stili di quota, ecc. o come i parametri relativi agli oggetti. DOCWin consente di creare svariati disegni prototipo e di presentarli all’utente nel momento in cui viene creato un nuovo disegno. Nel caso in cui non esistano disegni di prototipo personalizzati, DOCWin apre il file PROTOTYP.AMB, file generico di prototipo. Menù FILE: Imposta prototipo Come creare un nuovo prototipo • Avviare DOCWin. • Avviare il comando Imposta prototipo. 5
  • 8. 3 1 2 All’interno della finestra che si apre è possibile individuare 3 sezioni: 1. Elenco degli oggetti o impostazioni di progetto. 2. Riquadro specifico con le variabili ed impostazioni relative alla scelta effettuata nella sezione “1”. Ciascuno di questi riquadri di configurazione è dettagliatamente descritto nei capitoli relativi a tali oggetti/impostazioni. 3. Riquadro sottostante: Tale riquadro permette di stabilire quale uso si desideri fare dei valori di default: “Non usare i valori di default” Il programma ignora i valori impostati come “default”; la scelta di questa opzione comporta l’inserimento di dati specifici per ogni oggetto/variabile utilizzata nel progetto. “Usare i valori di default” Il programma propone ed utilizza i valori impostati come “default”. “Usare gli ultimi valori come default” Il programma propone gli ultimi valori utilizzati dall’utente. La configurazione ottenuta può essere infine salvata in uno specifico “file di prototipo“. SALVARE UN PROTOTIPO Menù FILE: Salva prototipo Come salvare un nuovo prototipo • Lanciare il comando Salva prototipo. 6
  • 9. • Alla comparsa del riquadro, digitare il nome nel campo Nome. • Abilitare l’opzione Imposta pagina a creazione nuovo file per richiamare il comando PAGINASETUP ad ogni creazione di file. • Abilitare l’opzione Apri ultimo file modificato per richiamare l’ultimo file salvato ad ogni avvio di DOCWin. • Confermare con il tasto Aggiungi per effettuare la registrazione del file di prototipo. Esso viene immediatamente elencato in ordine alfabetico nel riquadro soprastante e descritto nel riquadro denominato Descrizione, nel quale è possibile anche aggiungere un testo descrittivo prima di chiudere definitivamente l’operazione con il tasto OK. Ad ogni avvio del comando NUOVO, DOCWin visualizzerà all’utente l’elenco dei prototipi esistenti mediante il riquadro: INIZIARE UN NUOVO PROGETTO Per iniziare un nuovo progetto, occorre avviare il comando NUOVO, che consente all’utente di creare un nuovo disegno secondo un modello di prototipo. Il disegno assume automaticamente il nome ANONIMO.ILE. Al momento del primo salvataggio, sarà possibile assegnare al disegno il nome desiderato (vedere i comandi SALVA e SALVACOME). Menù FILE: Nuovo Tasto funzioneCTRL+N Come iniziare un nuovo disegno • Avviare il comando. 7
  • 10. • Se DOCWin è già attivo ed il disegno corrente non è stato precedentemente salvato, appare un finestra di dialogo che permette il salvataggio. • Definire la pagina di disegno mediante il riquadro di dialogo apposito e confermare con OK. APRIRE UN PROGETTO GIA’ ESISTENTE Per mezzo del comando APRI, è possibile aprire disegni in formato *.ILE o *.AMB (formato nativo di DOCWin) già esistenti. Menù FILE: Apri... Tasto funzioneCTRL+O Come aprire un disegno già esistente • Avviare il comando. • A video compare la finestra standard di Windows che consente di aprire un file: scegliere il file desiderato e confermare con OK. ESPORTARE I comandi esportazione consentono di salvare un disegno in un formato differente da *.ILE. ESPORTARE UNO SCHEMA IN FORMATO AUTOCAD DWG/DXF I formati DWG e DXF sono lo standard di fatto nel mondo della progettazione assistita da computer, quindi capiterà molto di frequente di dover aprire un disegno *.DWG o *.DXF, ed altrettanto di frequente di salvare un disegno di DOCWin in uno dei due formati. Nell'effettuare queste operazioni l’utente deve considerare che: 1. nei disegni AutoCAD, i testi vengono disegnati con un font usato solo da questo programma; nell'importazione, DOCWin crea automaticamente uno stile con lo stesso nome posseduto nel disegno AutoCAD, ma associato al font di sistema del vostro computer, tipicamente Arial. Questo perché i font utilizzati da AutoCAD non trovano corrispondenza nei font TrueType di Windows. Si consiglia di intervenire avviando il comando STILE DI TESTO e associando l’esatto font ad ogni stile che compare nella finestra di dialogo. Nel compiere questa operazione, DOCWin sa come effettuare questa conversione riducendo al minimo le variazioni nelle dimensioni delle scritte, tuttavia l'aspetto delle scritte (il font, appunto), cambierà. 2. nei disegni AutoCAD, possono essere definiti svariati tipi di linea; DOCWin effettua la conversione di questi tipi di linea in quelli che più sono simili. I tipi di linea non riconosciuti vengono trasformati in linea continua. Menù FILE: Importa-Esporta: Esporta DWG-DXF I formati riconosciuti da DOCWin sono: estensione del file descrizione DXF il formato di interscambio di AutoCAD®. DWG il formato nativo di AutoCAD® (fino al formato 2000). 8
  • 11. ESPORTARE I DATI DEL PROGETTO IN FORMATO DMBWin o CATs Mediante questo comando è possibile selezionare ed esportare una lista di componenti di DOCWin al fine di leggerli mediante i programmi DMBWin e CATs. Menù FILE: Importa-Esporta: Esporta verso CATs - DMBWin SALVARE UN PROGETTO E’ possibile salvare il disegno corrente nel formato nativo di DOCWin (*.ILE) e impostare il percorso di default per il salvataggio. Per salvare nei formati *.DWG e *.DXF occorre utilizzare il comando ESPORTA; altri formati, come Windows Metafile e BitMap (WMF - EMF - BMP), possono essere generati per mezzo del comando FOTO. Tali formati infatti, per loro natura, consentono di salvare solo l’aspetto del disegno, e non tutte le informazioni presenti in un disegno di DOCWin, come ad esempio layer, tipi di linea, dati estesi non grafici, variabili e altro ancora. Menù FILE: Salva Tasto funzioneCTRL+S Come salvare il disegno Se il disegno ha già un nome, DOCWin registra solo le modifiche apportate rispetto alla versione precedente, mantenendo inalterato il nome. Se, invece, il disegno non ha nome, viene richiamato il comando SALVACOME (vedere di seguito). Menù FILE: Salva con nome... Come salvare il disegno con nome... Il disegno può essere salvato con un altro nome o in un diverso formato. • Avviare il comando. • Alla comparsa della finestra standard di Windows, impostare il nome del file. Confermare le modifiche con OK. Come ricordare il percorso della directory in cui salvare i disegni Il programma può ricordare il percorso della directory in cui salvare un disegno, consentendo di impostare un percorso personalizzato diverso da quello di default. • Avviare il comando SALVA o SALVACOME. • Alla comparsa della finestra standard di salvataggio, attivare l’opzione Ricorda percorso riportata nell’angolo in basso a sinistra della finestra. Per tutti i salvataggi seguenti, la finestra di Windows si aprirà nella directory indicata. USCIRE DA DOCWin Uscire da DOCWin significa chiudere la sessione attiva del programma. Menù FILE: Esci Tasto funzioneALT+X Come uscire da DOCWin • Avviare il comando. • Confermare se salvare o ignorare le ultime modifiche apportate al disegno prima di uscire oppure annullare l’operazione di chiusura di DOCWin. 9
  • 12. PAGINE GESTIONE PAGINE Menù: PAGINE In questo comando sono state convogliate tutte le funzioni relative alla gestione delle pagine del progetto. Questa interfaccia permette molteplici funzionalità: • Il tasto Inserisci apre un riquadro di dialogo che serve per aggiungere pagine al progetto. Lo stesso riquadro è utilizzato per la creazione automatica dell’indice. Numero di pagine da inserire Nome del cartiglio da utilizzare con relativa anteprima Tipo di cartiglio da inserire Oltre ad indicare il tipo di cartiglio da utilizzare e il numero di pagine da inserire, si può indicare l’intervallo di numerazione e la pagina d’inizio inserimento. • Il tasto Elimina, cancella tutte le pagine che vengono selezionate nel riquadro di gestione pagine. E’ possibile selezionare più pagine contemporaneamente tenendo premuto SHIFT (per pagine consecutive) oppure CTRL (per pagine non consecutive). • Il tasto Sposta serve a variare l’ordine delle pagine. Procedimento: prima occorre selezionare le pagine da spostare; poi premendo il tasto Sposta (che resterà premuto) selezionare la posizione dove si desiderano inserire le pagine selezionate; infine disattivare il tasto Sposta per concludere l’operazione. • Il tasto Edita permette all’operatore di compilare tutti i dati (Oggetto, Disegnatore, Data, ecc.) delle pagine selezionate. 10
  • 13. Gli attributi riportati nel combo sono solamente gli attributi che tutte le pagine Scrive il valore impostato selezionate hanno in comune tra loro per l’attributo selezionato Serve ad impostare il campo selezionato con la data corrente • Il tasto Rinumera permette di rinumerare tutte le pagine personalizzando l’algoritmo di rinumerazione. • Il tasto Modifica permette di sostituire il cartiglio nelle pagine già inserite. • Il tasto Stampa serve a stampare tutte le pagine selezionate nel riquadro di gestione delle pagine. • Il tasto Stampa PDF serve a produrre un file in formato Acrobat ® PDF, che conterrà tutte le pagine selezionate nel riquadro di gestione. INSERIMENTO LOGO-IMMAGINE Questo comando consente di importare all’interno del progetto un’immagine non vettoriale, cioè un file nei formati BMP (Bitmap) oppure JPG (Jpeg). Come inserire un logo oppure un’immagine... • Avviare il comando • Selezionare il file che contiene il logo per mezzo del riquadro di selezione file • Posizionare l’immagine nel disegno, trascinandola per il punto centrale, oppure indicare un diverso punto di riferimento, selezionando con il mouse una delle opzioni elencate nella riga di comando: CAMBIO PAGINA RAPIDO Menù: PAGINE Tasti funzione: F11 (pagina precedente) / F12 (pagina successiva) Questi comandi consentono di passare velocemente alla pagina precedente o a quella successiva, senza bisogno di entrare nell’interfaccia di gestione delle pagine. 11
  • 14. SELEZIONE Le entità presenti in un disegno possono essere modificate solo se “scelte”, cioè selezionate. E’ possibile manipolare un’entità mediante la sua selezione e l’attivazione degli appositi comandi di modifica oppure viceversa. SELEZIONARE UN’ENTITA’: Gruppi di selezione Un insieme di entità viene chiamato Gruppo di Selezione. Quando DOCWin richiede un gruppo di selezione, appare a video il seguente messaggio: - Selezionare entità: Particolare attenzione merita il cursore, che da croce di collimazione si trasforma in un quadratino di selezione chiamato mirino di selezione. L’utente ha a sua disposizione due differenti metodi per selezionare un insieme di entità: • selezionando ogni entità con il cursore. • scegliendo l’opzione F o FINESTRA per inquadrare l’entità in una finestra di selezione, che può agire in due modi, a seconda dell’ordine di immissione dei due vertici che la delimitano: 1. da sinistra verso destra (il primo punto è a sinistra del secondo): vengono selezionate solo le entità interamente incluse in essa. La finestra viene indicata con un tipo di linea tratteggiata. 2. da destra verso sinistra (il primo punto è a destra del secondo): vengono selezionate sia le entità incluse sia quelle intersecate dai limiti della finestra stessa. La finestra viene indicata con un tipo di linea continua. finestra di selezione n. 1 finestra di selezione n. 2 Le entità racchiuse nel gruppo di selezione vengono evidenziate con un tipo di linea “fantasma” mentre alla riga di comando appare la seguente dicitura: - n entità selezionate, k duplicate. dove n corrisponde al numero di entità selezionate e k corrisponde al numero di entità già selezionate precedentemente. La selezione continua fino a quando non la si conclude premendo il tasto destro del mouse od il tasto <invio>. Come richiamare l’ultimo gruppo di selezione memorizzato • Avviare il comando desiderato. • Alla richiesta di selezione di un’entità, digitare P o PRECEDENTE alla riga di comando. • Continuare il comando avviato. Come togliere un’entità da un gruppo di selezione L’opzione R permette di deselezionare un’entità da un gruppo di selezione. • Avviare il comando desiderato. • Alla richiesta di selezione di un’entità, digitare P o PRECEDENTE alla riga di comando. • Digitare R o RIMUOVI alla riga di comando. • Specificare le entità da rimuovere dal gruppo di selezione. Da questo momento è possibile solo rimuovere entità dal gruppo di selezione. Qualora l’utente avesse la necessità di aggiungerne altri, vedere l’opzione A o AGGIUNGI sotto descritta. • Continuare il comando avviato. 12
  • 15. Come aggiungere un’entità ad un gruppo di selezione L’opzione A permette di aggiungere un’entità ad un gruppo di selezione. L’opzione Aggiungi è attiva di default: perciò deve essere selezionata solo se prima è stata utilizzata l’opzione R. • Avviare il comando desiderato. • Alla richiesta di selezione di un’entità, digitare P o PRECEDENTE alla riga di comando. • Specificare le entità da aggiungere al gruppo di selezione. • Continuare il comando avviato. oppure • Avviare il comando desiderato. • Alla richiesta di selezione di un’entità, digitare P o PRECEDENTE alla riga di comando. • Digitare R o RIMUOVI alla riga di comando. • Specificare le entità da rimuovere dal gruppo di selezione. • Digitare A o AGGIUNGI alla riga di comando. • Specificare le entità da aggiungere al gruppo di selezione. • Continuare il comando avviato. Selezionare entità prima di attivare un comando Un gruppo di selezione può essere creato anche al di fuori di un comando, secondo le due modalità descritte in precedenza. Chiamando di seguito un comando che richiede la selezione di entità, con ancora attiva la richiesta: - Selezionare entità: il gruppo di selezione viene automaticamente inviato al comando. In questo modo è possibile operare indistintamente secondo la sequenza COMANDO->OGGETTO, oppure OGGETTO->COMANDO. Esempio Vogliamo trasferire una parte del disegno negli Appunti, per poi copiarla in un altro documento. Con DOCWin in stato di Pronto, indichiamo un punto in alto a destra rispetto alla parte di disegno da copiare, quindi un secondo punto in basso a sinistra. Le entità inquadrate verranno evidenziate. Selezioniamo ora l’icona . Le entità selezionate sono ora a disposizione negli appunti. Per omogeneità, nella descrizione dei comandi successivi, sceglieremo di selezionare le entità solo all’interno del comando. SELEZIONA Per mezzo di questo comando è possibile memorizzare un gruppo di selezione. Il gruppo di selezione indicato può così essere richiamato durante l’operazione di selezione di un comando, rispondendo P o PRECEDENTE alla richiesta di selezione di entità. Comando SELEZIONA Come creare un gruppo di selezione • Avviare il comando. • Selezionare le entità da raggruppare in un gruppo di selezione, secondo i metodi descritti nel paragrafo relativo. • Confermare la selezione con <invio>. Vedere anche: Gruppi di selezione. 13
  • 16. MODIFICA TAGLIARE, COPIARE, INCOLLARE, anche in altre applicazioni E’ possibile copiare entità all’interno di disegni di più sessioni di DOCWin, oppure in altre applicazioni. Le entità selezionate vengono salvate negli appunti di Windows. Come tagliare Menù MODIFICA: Taglia Tasto funzioneCTRL+X Il comando CTAGLIA consente di tagliare una o più entità in modo da poterle incollare una o più volte in un’altra sessione di DOCWin o in un’altra applicazione, cancellandole definitivamente dall’applicazione sorgente. Come copiare Menù MODIFICA: Copia Tasto funzioneCTRL+C Il comando CCOPIA consente di copiare una o più entità in modo da poterle incollare una o più volte in un’altra sessione di DOCWin oppure in un’altra applicazione. Come incollare Menù MODIFICA: Incolla Tasto funzioneCTRL+V Il comando CINCOLLA consente di incollare le entità copiate precedentemente con i comandi CCOPIA e CTAGLIA una o più volte in un’altra sessione di DOCWin oppure in un’altra applicazione. DUPLICARE Il comando DUPLICA consente di copiare una o più entità una o più volte all’interno del disegno corrente. Menù MODIFICA: Duplica Come duplicare un’entità una o più volte • Avviare il comando. • Selezionare una o più entità che devono essere duplicate all’interno del disegno e premere <invio> per interrompere la selezione e continuare il comando. • Determinare il punto di riferimento dell’entità da duplicare specificando un punto di essa. • Specificare il punto in cui posizionare la nuova entità duplicata con un click col tasto sinistro del mouse. • Per duplicare lo stesso oggetto anche in altri punti del progetto, specificare in successione i punti in cui posizionare le nuove entità duplicate, mediante un click col tasto sinistro del mouse. • Per interrompere il comando premere il tasto ESC o il tasto destro del mouse. SPOSTARE Il comando permette di spostare una o più entità da una posizione ad un’altra. Menù MODIFICA: Sposta Come spostare un’entità • Avviare il comando. 14
  • 17. • Selezionare una o più entità che devono essere spostate all’interno del disegno e premere <invio> per interrompere la selezione e continuare il comando. • Specificare il punto di riferimento dell’intera selezione. • Specificare la nuova posizione. RUOTARE Questo comando permette di ruotare una o più entità cambiandone la posizione da verticale ad orizzontale e viceversa. Menù MODIFICA: Ruota Come ruotare un’entità Questo è il metodo di default per ruotare un’entità. • Avviare il comando. • Selezionare l’entità da ruotare. • Premere <invio> CANCELLARE Per mezzo di questo comando si possono cancellare le entità selezionate. Menù MODIFICA: Cancella Come cancellare un’entità • Avviare il comando. • Selezionare una o più entità che devono essere cancellate all’interno del disegno. • Premere <invio> per confermare la selezione. ANNULLARE DOCWin consente di procedere a ritroso nelle operazioni compiute nell’editazione di un disegno. Allo stesso modo è possibile ripristinare quanto annullato, senza alcun limite. Menù MODIFICA: Annulla Tasto funzioneCTRL+Z Come annullare il comando precedente Il comando A annulla il singolo passo precedente. • Avviare il comando. • Ripetere il comando tante volte quante sono le operazioni che si vogliono annullare RIFARE E’ possibile ripristinare l’ultimo comando annullato o più comandi precedentemente annullati, sino a tornare alla situazione iniziale. Menù MODIFICA: Rifai Tasto funzione CTRL+Y Come ripristinare il comando precedentemente annullato • Avviare il comando. • Ripetere il comando tante volte quante sono le operazioni che si vogliono rifare. SPOSTARE I DATI DEGLI OGGETTI Il comando SPOSTA DATI consente di spostare il gruppo dei dati inerenti un oggetto. Menù MODIFICA: Sposta dati oggetti Come spostare i dati degli oggetti • Avviare il comando. 15
  • 18. • Fare un click sull’oggetto di cui si desidera spostare i dati; questi verranno ancorati al puntatore del mouse. • Trascinare i dati nella nuova posizione e fissarli con un click. EDITARE I DATI DEGLI OGGETTI Il comando EDITA DATI OGGETTI consente di modificare il contenuto delle etichette degli oggetti. Menù MODIFICA: Edita dati oggetti Come modificare i dati degli oggetti • Avviare il comando. • Fare un click sull’oggetto di cui si desiderano modificare le etichette. • Modificare il contenuto delle etichette nel riquadro “valore mostrato”. RINUMERARE GLI OGGETTI Il comando RINUMERA consente di dare in modo automatico una numerazione progressiva agli oggetti seguendo l’ordine “dall’alto in basso” e “da sinistra a destra”. Menù MODIFICA: Rinumera Come rinumerare gli oggetti • Avviare il comando. MODIFICA SMART Menù MODIFICA: Modifica Smart Il comando MODIFICA SMART consente di spostare o ruotare uno o più oggetti alla volta suggerendo di volta in volta l’azione più appropriata. 16
  • 19. Sopra al puntatore del mouse viene infatti costantemente visualizzato il nome del comando che viene scelto dalla funzione in base alla posizione del mouse rispetto all’oggetto. Se il cursore si trova sufficientemente vicino al punto di inserimento del simbolo, il comando MODIFICA SMART proporrà di applicare su tale oggetto il comando RUOTA; se invece il cursore è sì sull’oggetto, ma non in prossimità del punto di inserimento, proporrà di applicare il comando SPOSTA. Qualora venissero selezionati più oggetti contemporaneamente, verrà applicato esclusivamente il comando SPOSTA. Nel caso specifico delle SBARRE, il comando proporrà STIRA quando il puntatore è vicino alle estremità della sbarra e SPOSTA quando il puntatore è vicino alla sbarra, ma non nei pressi delle sue estremità. Nello specifico, il comando STIRA permette di allungare od accorciare la lunghezza della sbarra. VISUALIZZAZIONE ZOOM / AVVICINA / ALLONTANA Il comando ZOOM permette l’avvicinamento (ingrandimento) e l’allontanamento (riduzione) del contenuto visualizzato nell’area di disegno. DOCWin permette di impostare vari tipi di zoom: definendo una finestra contenente un particolare del disegno, visualizzando tutto il disegno o impostando una scala di ingrandimento/riduzione. Menù VISTA: Zoom, Avvicina (CTRL++), Allontana (CTRL+-) Come avvicinare o allontanare il contenuto mediante un fattore di scala • Avviare il comando. • Specificare il rapporto di avvicinamento o di allontanamento digitando il fattore di scala nella riga di comando. Valori di scala maggiori di 1 comportano un ingrandimento, valori di scala minori di 1 comportano una riduzione della vista, valori di scala negativi comportano il ribaltamento speculare della vista rispetto alla retta X=Y. Ad esempio, impostando il valore: 2 il disegno si ingrandisce del doppio (vedere anche l’icona ); 0,5 il disegno si dimezza (vedere anche l’icona ); 1 la vista rimane invariata; -1 la vista rimane invariata e il disegno viene specchiato; -2 il disegno viene specchiato e ingrandito del doppio; -0.5 il disegno viene specchiato e dimezzato. Come avvicinare o allontanare un particolare del disegno mediante una finestra Il contenuto di una finestra rettangolare viene esteso a tutto lo schermo. • Avviare il comando. • Impostare il primo angolo di una cella rettangolare in cui individuare il particolare del disegno da scalare. • Impostare il secondo angolo, opposto al primo, della cella rettangolare. 17
  • 20. Come avvicinare o allontanare un disegno con lo zoom dinamico L’intero disegno può essere avvicinato o allontanato da un riferimento seguendo il trascinamento del cursore. • Avviare il comando. • Effettuare un clic in prossimità del punto di riferimento dello zoom dinamico. • Scegliere l’opzione D o DINAMICO dalla riga di comando. • Trascinare il mouse: il particolare si avvicina e si allontana in maniera nettamente visibile. • Effettuare un clic in prossimità del particolare desiderato. Come estendere il disegno a tutto schermo Permette di riprodurre la vista più ampia di tutte le entità disegnate. • Avviare il comando. • Digitare E o ESTENSIONE alla riga di comando. Come estendere il disegno alla pagina di disegno Permette di riprodurre la vista sulla pagina di disegno intera. • Avviare il comando. • Digitare A o PAGINA alla riga di comando. Come ritornare alla visualizzazione precedente L’utente può visualizzare a ritroso la vista precedente. Resta inteso che viene restituita la vista e non il contenuto precedente di un disegno modificato e che la vista precedente può essere ripristinata dopo che il comando zoom è stato avviato almeno una volta. • Avviare il comando. • Digitare P o PRECEDENTE alla riga di comando. SPOSTAMENTO Il comando PAN permette di spostare la vista corrente del disegno in qualunque direzione dello schermo, mantenendo inalterate le dimensioni. Il comando DPAN si comporta come il comando PAN, fatta eccezione che l’operazione avviene in modo dinamico. Menù VISTA: Pan Come spostare la vista corrente • Avviare il comando. • Specificare il punto di riferimento per lo spostamento. • Specificare il secondo punto per individuare la distanza, la posizione e la direzione dello spostamento rispetto al punto di riferimento. RIGENERA Il comando ha la funzione di rigenerare il disegno, ripulendo lo schermo, aggiornando le entità e mostrando le variazioni non visibili apportate ad alcune entità. Menù VISTA: Rigenera Tasto funzioneF5 19
  • 21. GESTIONE DI TESTI TESTO Comando: abbdrawmulti Menù: STRUMENTI Il comando TESTO permette all’utente di creare una frase completa disposta su più linee con un unico comando. I parametri che possono essere regolati da questo riquadro di dialogo sono riportati di seguito. Il combo Stile permette di richiamare gli stili di testo precedentemente creati con il comando STILETESTO di DOCWin. MODIFICA TESTO Comando: PROPRIETA’ Menù: MODIFICA Permette all’utente di modificare le caratteristiche o il contenuto di un testo multilinea già inserito nello schema. Selezionato il testo da modificare, si apre un riquadro di dialogo simile a quello utilizzato per la creazione dei testi stessi; le uniche differenze riguardano l’impossibilità di variare l’altezza e l’angolo di rotazione del testo. STILE DI TESTO Con DOCWin è possibile definire stili di testo personalizzati, contraddistinti da un nome. Nello stile di testo compaiono caratteristiche del testo come font (appoggiato a quelli di sistema di Windows, può essere anche True Type), altezza (fissa o dichiarata di volta in volta), aspetto (grassetto, italico, barrato, sottolineato). STILETESTO consente di richiamare la finestra di dialogo per la definizione o la modifica di stili di testo. Lo stile default è creato da DOCWin nel momento in cui viene scritto un testo senza aver definito nessuno stile. Si tenga presente che, nel momento in cui vengono cambiate le caratteristiche di uno stile, tutti i testi scritti con quello stile assumeranno le nuove modifiche. Comando _TEXTSTYLE Menù STRUMENTI: Stile di testo 20
  • 22. Importante: gli stili di testo vengono salvati nel disegno corrente; per ritrovarli in ogni nuovo disegno, occorre che vengano salvati in un disegno prototipo (vedere DISEGNO PROTOTIPO). Come creare un nuovo stile di testo • Avviare il comando. • Alla comparsa del riquadro di dialogo, digitare il nome dello stile da creare alla voce Nuovo stile. • Confermare il pulsante Nuovo. • Specificare il tipo di carattere e lo stile, impostare l’altezza fissa se desiderata e osservare le impostazioni effettuate nella casella di esempio. • Confermare con OK. Come modificare uno stile di testo già esistente • Avviare il comando. • Alla comparsa del riquadro di dialogo, effettuare un clic sullo stile di testo da modificare e confermare il pulsante Cambia. • Modificare le impostazioni dello stile. • Confermare con OK. Come modificare uno stile di testo corrente • Avviare il comando. • Alla comparsa del riquadro di dialogo, effettuare un clic sullo stile di testo da modificare e confermare il pulsante Cambia. • Modificare le impostazioni dello stile. • Confermare con OK. Tutti i testi scritti con questo stile corrente assumono le nuove impostazioni modificate. Come eliminare uno stile di testo • Avviare il comando. 21
  • 23. • Alla comparsa del riquadro di dialogo, effettuare un clic sullo stile di testo da cancellare e confermare il pulsante Elimina. • Confermare con OK. Come rendere corrente un altro stile di testo • Avviare il comando. • Alla comparsa del riquadro di dialogo, effettuare un clic sul nome di stile da rendere corrente e confermare il pulsante Corrente. • Confermare con OK. Tutti i testi che verranno inseriti adotteranno lo stile di testo appena reso corrente. Come rinominare uno stile di testo E’ possibile cambiare il nome di uno stile di testo senza modificarne le caratteristiche. • Avviare il comando. • Alla comparsa del riquadro di dialogo, effettuare un clic sul nome di stile da rinominare. • Digitare alla voce Nuovo il nome da assegnare allo stile selezionato e confermare il pulsante Rinomina. • Confermare con OK. MACRO COME SALVARE UNA MACRO Tale comando permette di salvare in un file una macro, cioé parti di schema che possono essere riutilizzate più volte all’interno dello stesso progetto o in progetti successivi. • Avviare il comando SALVA MACRO. • Selezionare tutti gli oggetti che si vogliono includere nella MACRO. • Premere <invio> per confermare la selezione. • Selezionare il punto di inserimento di tale MACRO (è il punto a cui si aggancerà il mouse al momento dell’inserimento di tale MACRO). • Inserire nella finestra Windows il nome del file da salvare. • Chiudere il comando premendo <Salva>. COME INSERIRE UNA MACRO Tale comando permette di richiamare ed inserire nello schema una MACRO precedentemente salvata. • Avviare il comando INSERISCI MACRO. • Selezionare nella finestra Windows il nome del file di blocco da importare. • Selezionare il punto di inserimento della MACRO con il mouse. 22
  • 24. OGGETTI Per disegnare lo schema unifilare della rete che si intende studiare, DOCWin mette a disposizione una libreria di oggetti contenuti nella toolbar ‘Oggetti’ Gli oggetti in rosso si riferiscono alla media tensione e si attivano solo se nel pannello ‘Proprietà generali d’impianto’ si è scelto di avere un livello di media tensione. Le proprietà degli oggetti sono raccolte in pannelli cui si accede con il comando PROPRIETA’. Nel pannello circuito è possibile modificare il numero di fasi dell’oggetto o il sistema di distribuzione. Se del caso, si può definire il nome del quadro in cui è inserito l’oggetto e la resistenza di terra dell’oggetto. Per quanto riguarda il sistema di distribuzione e il numero di fasi occorre tenere presente che: - quando si disegna un oggetto senza agganciarlo ad un altro oggetto, sarà possibile impostare il sistema di distribuzione e il numero di fasi; - se si disegna un oggetto agganciandolo ad un altro oggetto presente nello schema unifilare, esso ‘erediterà’ il sistema di distribuzione ed il numero di fasi dell’oggetto già disegnato. A seguire una breve descrizione degli oggetti e delle loro interfacce. 23
  • 25. ALIMENTAZIONE L’interfaccia dell’alimentazione eredita le variabili impostate nel pannello ‘Proprietà generali d’impianto’ e consente di modificare la tensione nominale della alimentazione, il sistema di distribuzione e il numero delle fasi. Nel caso l’alimentazione sia di media tensione, non è necessario impostare il sistema di distribuzione e il numero delle fasi infatti DOCWin gestisce esclusivamente il sistema di distribuzione IT con neutro non distribuito. Inoltre è necessario inserire i dati relativi al contributo della rete alla corrente di corto circuito. Qualora non si disponga del dato in termini di correnti di corto circuito è possibile accedere all’interfaccia ‘Calcolo della corrente di corto circuito’ mediante il pulsante di ‘Aiuto’ accanto al dato da inserire ed inserire il dato in termini di impedenza o di potenza di corto circuito. Al termine dei calcoli di Load Flow, nell’alimentazione vengono riportati: la potenza attiva richiesta;la potenza reattiva richiesta;il fattore di potenza cosϕ. Suggerimenti per il rifasamento Alla destra del valore di cosϕ calcolato, è presente il pulsante ‘Correzione’, che consente di accedere alla semplice interfaccia illustrata di seguito, che consente di determinare la potenza reattiva necessaria per portare il cosϕ al valore desiderato. Il valore suggerito potrà essere utilizzato come 24
  • 26. aiuto per l’inserimento di un gruppo di rifasamento di potenza reattiva adeguata (vedere il paragrafo ‘Gruppo di rifasamento). GENERATORE Il pannello consente l’inserimento dei parametri della macchina utili al fine dei calcoli di load-flow e di corto circuito. Il dato relativo alla potenza della macchina può essere inserito con modalità alternativa premendo il pulsante ‘Aiuto’ posto accanto al dato. Il dato relativo alla resistenza d’armatura può essere immesso nota che sia la costante di tempo della componente continua premendo l’apposito pulsante ‘Aiuto’ E’ molto importante, per ottenere un calcolo di load – flow corretto, scegliere se il generatore sarà gestito a potenza attiva e reattiva costanti (Opzione ‘Sorgente PQ’) o a tensione e potenza attiva costanti (Opzione ‘Sorgente PV’). Il comando ‘Sfoglia in archivio’ permette di scegliere i dati del generatore da un archivio standard o da un archivio utente. Per facilitare il reperimento del generatore desiderato, l’archivio visualizza macchine di bassa e di alta tensione in alternativa, permette la scelta del tipo di generatore e consente di ordinare la lista dei generatori secondo due criteri a scelta dell’utente. 25
  • 27. Un generatore può essere aggiunto all’archivio utente semplicemente inserendo i dati, assegnandogli un nome nella casella ‘Modello’ e premendo il pulsante ‘ > Salva in archivio’ TRASFORMATORE A DUE AVVOLGIMENTI DOCWin consente di definire un trasformatore con piena libertà. Con il pannello di controllo è possibile impostare tutte le caratteristiche della macchina. In particolare è possibile scegliere il 26
  • 28. sistema di distribuzione del secondario per iniziare una nuova sezione di rete. DOCWin non ha nessuna limitazione nella gestione dei sistemi di distribuzione. E' possibile impostare la potenza nominale del trasformatore, la tensione di corto circuito e le perdite. I riquadri presenti nell’interfaccia contengono già valori convenienti per i dati e sono comunque modificabili. In questo caso occorre bloccare la scelta effettuata premendo l'icona con il lucchetto. Questo blocco impedisce che i valori impostati possano essere automaticamente modificati dal programma durante le procedure di calcolo automatico della rete. Il dato relativo alle perdite in corto circuito può essere immesso in kW premendo il pulsante Aiuto. Sono inoltre a disposizione due archivi: il primo precompilato con le caratteristiche delle macchine di più comune utilizzo, il secondo a disposizione dell’utilizzatore, che può salvare le caratteristiche visualizzate al momento per futuri utilizzi. Entrambi gli archivi possono essere ordinati in base alla combinazione di due criteri, a scelta dell’utente. Per accedere agli archivi è sufficiente premere il pulsante <Sfoglia archivio… Per riportare i dati della macchina selezionata nell’interfaccia principale è sufficiente premere il pulsante OK. Un trasformatore può essere aggiunto all’archivio utente semplicemente inserendo i dati, assegnandogli un nome nella casella Modello e premendo il pulsante >Salva in archivio. In genere non è necessario definire i dati della macchina: DOCWin calcola infatti in automatico la potenza nominale che il trasformatore deve avere per potere alimentare i carichi. Sarà necessario intervenire solo se i tipi di avvolgimento sono diversi da quelli impostati come default (Triangolo/Stella), oppure se la tensione nominale del secondario è diversa da quella accettata nei dati generali di impianto. In funzione della potenza minima calcolata e della tensione nominale degli avvolgimenti, DOCWin sceglie automaticamente dagli archivi il trasformatore più adatto (prima dall’archivio utente, poi da quello fornito con il programma). Nel caso in cui non fosse trovato alcun trasformatore adatto, verrà emesso un avviso e verranno utilizzati per i calcoli i dati di tensione di corto circuito e di perdite assegnati per default nell’interfaccia. L'interfaccia può gestire le prese del trasformatore per permettere un adeguato livello di tensione al secondario: In questo caso si seleziona la check Prese e nelle apposite caselle si inserisce: il limite superiore in percentuale alla tensione nominale; il limite inferiore in percentuale alla tensione nominale; il passo in percentuale alla tensione nominale. Infine nella casella Presa si imposta la posizione della presa. 27
  • 29. Una volta impostata una presa, è fondamentale ‘bloccare’ il trasformatore premendo l’icona Lucchetto. Durante il calcolo automatico, infatti, DOCWin cercherà altrimenti di dimensionare il trasformatore, riportando la presa al secondario alla tensione nominale (impostazione default). Nella fase di avvio del calcolo, il programma verifica che il tipo di avvolgimento, il sistema di distribuzione ed il numero di fasi siano compatibili con i flussi di potenza calcolati. DOCWin dimensiona automaticamente il trasformatore in funzione della corrente di carico calcolata. Desiderando sovradimensionare la macchina, è possibile procedere in due modi: Applicare a valle un carico fittizio, chiamato ad esempio ‘Riserva’, della potenza nominale eccedente rispetto ai bisogni contingenti; in questo modo le cadute di tensione calcolate saranno quelle dell’impianto a pieno carico teorico. Scegliere manualmente il trasformatore, bloccandolo poi premendo l’icona lucchetto. In questo secondo caso le cadute di tensione calcolate saranno quelle dell’impianto nella sua configurazione effettiva, precedente gli eventuali ampliamenti. TRASFORMATORE A TRE AVVOLGIMENTI DOCWin consente di definire un trasformatore con piena libertà. Con il pannello di controllo è possibile impostare tutte le caratteristiche della macchina. In particolare è possibile scegliere il sistema di distribuzione del secondario e del terziario, per iniziare nuove sezioni di rete. DOCWin non ha nessuna limitazione nella gestione dei sistemi di distribuzione. E' possibile impostare la potenza nominale del trasformatore, la tensione di corto circuito e le perdite. I riquadri presenti nell’interfaccia contengono già valori convenienti per i dati e sono comunque 28
  • 30. modificabili. In questo caso occorre bloccare la scelta effettuata premendo l'icona con il lucchetto. Questo blocco impedisce che i valori impostati possano essere automaticamente modificati dal programma durante le procedure di calcolo automatico della rete. Il dato relativo alle perdite in corto circuito può essere immesso in kW premendo il pulsante Aiuto. Sono inoltre a disposizione due archivi: il primo precompilato con le caratteristiche delle macchine di più comune utilizzo, il secondo a disposizione dell’utilizzatore, che può salvare le caratteristiche visualizzate al momento per futuri utilizzi. Entrambi gli archivi possono essere ordinati in base alla combinazione di due criteri, a scelta dell’utente. Per accedere agli archivi è sufficiente premere il pulsante <Sfoglia archivio… Per riportare i dati della macchina selezionata nell’interfaccia principale è sufficiente premere il pulsante OK. Un trasformatore può essere aggiunto all’archivio utente semplicemente inserendo i dati, assegnandogli un nome nella casella Modello e premendo il pulsante > Salva in archivio. In genere non è necessario definire i dati della macchina: DOCWin calcola infatti in automatico la potenza nominale che il trasformatore deve avere per potere alimentare i carichi. Sarà necessario intervenire solo se i tipi di avvolgimento sono diversi da quelli impostati come default (Triangolo/Stella), oppure se la tensione nominale del secondario/terziario è diversa da quella accettata nei dati generali di impianto. In funzione della potenza minima calcolata e della tensione nominale degli avvolgimenti, DOCWin sceglie automaticamente dagli archivi il trasformatore più adatto (prima dall’archivio utente, poi da quello fornito con il programma). Nel caso in cui non fosse trovato alcun trasformatore adatto, verrà emesso un avviso e verranno utilizzati per i calcoli i dati di tensione di corto circuito e di perdite assegnati per default nell’interfaccia. L'interfaccia può gestire le prese del trasformatore per permettere un adeguato livello di tensione al secondario: In questo caso si seleziona la check Prese e nelle apposite caselle si inserisce: il limite superiore in percentuale alla tensione nominale; il limite inferiore in percentuale alla tensione nominale; il passo in percentuale alla tensione nominale. Infine nella casella Presa si imposta la posizione della presa. 29
  • 31. Una volta impostata una presa, è fondamentale ‘bloccare’ il trasformatore premendo l’icona Lucchetto. Durante il calcolo automatico, infatti, DOCWin cercherà altrimenti di dimensionare il trasformatore, riportando la presa al secondario alla tensione nominale (impostazione default). Nella fase di avvio del calcolo, il programma verifica che il tipo di avvolgimento, il sistema di distribuzione ed il numero di fasi siano compatibili con i flussi di potenza calcolati. DOCWin dimensiona automaticamente il trasformatore in funzione della corrente di carico calcolata. Desiderando sovradimensionare la macchina, è possibile procedere in due modi: Applicare a valle un carico fittizio, chiamato ad esempio ‘Riserva’, della potenza nominale eccedente rispetto ai bisogni contingenti; in questo modo le cadute di tensione calcolate saranno quelle dell’impianto a pieno carico teorico. Scegliere manualmente il trasformatore, bloccandolo poi premendo l’icona lucchetto. In questo secondo caso le cadute di tensione calcolate saranno quelle dell’impianto nella sua configurazione effettiva, precedente gli eventuali ampliamenti. IMPEDENZA GENERICA L’impedenza generica è un oggetto da inserire nella rete per modellizzare un’entità reale dotata di impedenza e non presente nell’elenco degli oggetti di DOCWin. L’interfaccia dell’oggetto consente di inserire resistenza e reattanza dei conduttori presenti nell’oggetto compatibilmente con il sistema di distribuzione e il numero di fasi che appaiono nel pannello ‘Circuito’. I dati possono essere inseriti in modo alternativo premendo il pulsante ‘Aiuto’. 30
  • 32. CAVO DIMENSIONAMENTO DEI CAVI Per eseguire il dimensionamento della linea, impostare i dati nel pannello mostrato in seguito, quindi selezionare AVANTI. DOCWin cercherà di determinare fino a quattro possibili soluzioni alternative tra loro, con diverse sezioni e numero di conduttori in parallelo per fase. L’utilizzatore potrà scegliere una delle quattro soluzioni, tutte valide, vedendo in tempo reale le variazioni sugli ulteriori risultati del calcolo. E’ possibile che in certe circostanze non sia possibile trovare quattro risultati validi. In tal caso, DOCWin mostrerà un numero inferiore di soluzioni DOCWin consente di definire le sezioni con cui si desidera lavorare. Vedi al riguardo il paragrafo ‘Impostazioni avanzate’ METODI DI DIMENSIONAMENTO DEI CONDUTTORI DI FASE 31
  • 33. Dimensionamento termico DOCWin esegue sempre il dimensionamento dei conduttori di fase, in modo che questi non superino mai in regime permanente la massima temperatura di lavoro impostata (dimensionamento termico). Questo dimensionamento può essere eseguito utilizzando alternativamente una delle norme elencate di seguito: 32
  • 34. Installazioni in edifici • CEI 64-8, con riferimento a: - CEI UNEL 35024-1: Cavi elettrici isolati con materiale elastomerico o termoplastico per tensioni nominali non superiori a 1000V in corrente alternata e a 1500V in corrente continua. Portate di corrente in regime permanente per posa in aria, 1997-06. - CEI UNEL 35024-2: Cavi elettrici ad isolamento minerale per tensioni nominali non superiori a 1000V in corrente alternata e a 1500V in corrente continua. Portate di corrente in regime permanente per posa in aria, 1997-06. - CEI UNEL 35026: Cavi di energia per tensione nominale U sino ad 1kV con isolante di carta impregnata o elastomerico o termoplastico. Portate di corrente in regime permanente. Posa in aria ed interrata, 1982-12. - CEI UNEL 35027: Cavi di energia per tensione nominale U sino ad 1kV con isolante di carta impregnata o elastomerico o termoplastico. Portate di corrente in regime permanente. Generalità per la posa in aria ed interrata, 1982-12. • IEC 60364-5-523: Electrical installation of buildings. • VDE 298 Teil 4: Verwendung von Kabeln und isolierten Leitungen für Starkstromanlagen, 11/1998. • NFC 15-100: Installations électriques a basse tension. J, 1998. Quadri • IEC 60890, Technical Report – Type 3, A method of temperature-rise assessment by extrapolation for partially-tested assemblies (PTTA) of low-voltage switchgear and controlgear, Am. 1, 02/1995. Impianti navali • IEC 60092-352, Electrical installations in ships – choice and installations of cables for low- voltage power systems, II Ed. Dimensionamento per massima caduta di tensione Oltre al dimensionamento termico, sempre eseguito, è possibile impostare la massima caduta di tensione percentuale a fondo linea: la sezione dei conduttori di fase verrà scelta in modo da avere sempre una caduta di tensione percentuale inferiore al valore impostato. Il massimo valore inseribile è 10%. Anche nel caso in cui il controllo sulla massima caduta di tensione non sia abilitato DOCWin rifiuta comunque soluzioni che comportino una caduta di tensione superiore al 10%. Coordinamento con le protezioni Questa funzione consente di indicare qual è l’oggetto che protegge il cavo. Sono previsti 3 diversi tipi di protezione: contro sovraccarico, contro corto circuito e contro contatti indiretti. Per scegliere il tipo di protezione desiderato sfogliare l’elenco a fianco di ogni tipo di protezione (saranno visualizzati solo gli oggetti compatibili). Nel caso delle protezioni contro corto circuito e contatti indiretti è possibile proteggere sia il primo che il secondo terminale del cavo. 33
  • 35. Dimensionamento economico Oltre al dimensionamento termico, sempre eseguito, e al dimensionamento per massima caduta di tensione, opzionale, DOCWin è in grado di dimensionare i conduttori per ottimizzare la resa economica dell’impianto. Tale ottimizzazione è in grado di offrire importanti risparmi al committente, considerando anche i costi di utilizzo dell’impianto oltre a quelli di realizzazione. La norma utilizzata è: IEC 60287-3-2 Electric cables - Calculation of the current rating - Part 3: Sections on operating conditions - Section 2: Economic optimization of power cable size, 1995 - 06; recepita in Italia dalla Norma CEI 20-43 Ottimizzazione economica delle sezioni dei conduttori dei cavi elettrici per energia, Ed. I, 09-1997. Le formule, gli algoritmi ed i dati impiegati consentono la determinazione delle sezioni economiche del conduttore con il metodo della sezione economica del conduttore per un carico stabilito (art. 5.2). Per modificare i parametri utilizzati nel calcolo, premere il pulsante alla destra della casella in cui possono essere immesse le ore per anno in cui il cavo verrà utilizzato a regime. Comparirà il pannello illustrato di seguito. I parametri sono: - Tempo di funzionamento alle massime perdite per effetto Joule [h/anno] 34
  • 36. - Costo di un Watt ora al livello di tensione appropriato [Euro/Wh] - Incremento annuale percentuale della corrente di carico [%] - Incremento annuale del costo dell’energia non provocato dall’inflazione [%] - Durata dell’impianto [anni] - Tasso di attualizzazione [%] - Fattore di effetto prossimità [%] - Fattore di effetto pelle [%] - Fattore di perdita nella guaina metallica [%] - Fattore di perdita nell’armatura [%] - Componente variabile del costo per unità di lunghezza e sezione del conduttore [€/m·mm2] Tutti i parametri del pannello sono impostati a valori ragionevoli. Consultare la norma di riferimento prima di apportare modifiche a tali valori. OTTIMIZZAZIONE DEL CONDUTTORE DI NEUTRO OPPURE DEL PEN Il dimensionamento del conduttore di neutro oppure PEN avviene secondo la CEI 64-8/5 art.524. In sintesi: - per conduttori in rame e sezione delle fasi fino a 16 mm2, la sezione del neutro è pari alla sezione delle fasi; - per conduttori in rame e sezione delle fasi superiore a 16 mm2, la sezione del neutro è pari al massimo tra 16 mm2 e la metà della sezione delle fasi; - per conduttori in alluminio e sezione delle fasi fino a 25 mm2, la sezione del neutro è pari alla sezione delle fasi; - per conduttori in alluminio e sezione delle fasi superiore a 25 mm2, la sezione del neutro è pari al massimo tra 16 mm2 e la metà della sezione delle fasi; DIMENSIONAMENTO DEL PE Il dimensionamento del conduttore PE avviene secondo la CEI 64-8 art.543. In sintesi: - per sezioni delle fasi fino a 16 mm2 ed in assenza di protezione meccanica, la sezione del PE è pari al valore più alto tra il valore 4 mm2 e la sezione delle fasi; - per sezioni delle fasi fino a 16 mm2 ed in presenza di protezione meccanica, la sezione del PE è pari al massimo tra 2.5 mm2 e la sezione delle fasi; - per sezioni delle fasi comprese tra 16 mm2 e 35 mm2 la sezione del PE è pari a16 mm2. - per sezioni delle fasi superiori a 35 mm2 la sezione del PE è pari alla metà della sezione delle fasi. Le caratteristiche del conduttore PE, quando presente, sono impostate nel riquadro DEFINIZIONE DEL PE nel pannello CIRCUITO. PARAMETRI UTILIZZATI PER IL DIMENSIONAMENTO I parametri utilizzati nelle procedure di calcolo sono contenuti nei riquadri Cavo e Metodo di installazione del pannello DATI DEL CAVO, oltre che nel pannello CIRCUITO. I valori disponibili cambiano al cambiare del metodo di calcolo selezionato. Per maggiori spiegazioni sul significato dei singoli dati di ingresso si rimanda alle norme di riferimento. Dati del cavo Impostare le caratteristiche del cavo desiderato per mezzo del pannello illustrato di seguito. 35
  • 37. I dati che caratterizzano il cavo sono: - Tipo - Materiale del conduttore - Materiale dell’isolante - Massima temperatura ammessa in regime permanente. Tipo, Materiale del conduttore, Materiale dell’isolante e Massima temperatura ammessa in regime permanente variano al variare delle norme Modifica della massima temperatura ammessa in regime permanente La massima temperatura ammessa in regime permanente, che influisce sulla vita del cavo, è automaticamente preimpostata al valore suggerito dalla norma corrente. E’ tuttavia possibile intervenire per modificarla, variandola da un minimo di 10°C oltre la temperatura ambiente (pannello “CIRCUITO”, riquadro “DATI AMBIENTALI”) ad un massimo del 20% oltre il valore suggerito dalla norma. Temperatura in regime permanente e vita minima del cavo E’ disponibile una funzione di aiuto per la determinazione della massima temperatura in regime permanente in funzione della vita minima del cavo e viceversa (Arrhenius). Per utilizzare tale funzione, selezionare il pulsante con la calcolatrice. Comparirà il pannello seguente. Nella parte superiore, non modificabile, sono riportati i valori suggeriti dalla norma corrente. Nella parte inferiore è possibile selezionare se ottenere la temperatura in regime permanente in funzione della vita minima del cavo oppure il contrario. Per ottenere il risultato desiderato, una volta impostato il metodo, è sufficiente digitare il dato di ingresso e premere il pulsante <-Calcola. Premere quindi il pulsante OK per riportare la temperatura nel pannello precedente. Metodo di installazione I metodi di installazione, o posa, variano da norma a norma. Selezionare il metodo desiderato scegliendo in sequenza, dall’alto al basso, dalle tendine illustrate di seguito. Il pulsante particolari, quando disponibile, consente di impostare ulteriori parametri, che variano al variare della norma. Quello illustrato di seguito si riferisce alla CEI 64-8. 36
  • 38. I dati richiesti in questo pannello, impostati inizialmente su valori ragionevoli, possono influenzare in modo determinante i risultati del calcolo. Si raccomanda di consultare le norme di riferimento prima di intervenire Dati del circuito Il pannello CIRCUITO consente di impostare i dati del circuito di cui fa parte il cavo. I parametri di circuito sono: Dati ambientali - Temperatura ambiente: è automaticamente preimpostata in funzione della norma corrente; è tuttavia possibile modificarla, nei limiti concessi dalla norma stessa. - Luogo con pericolo d’incendio: si intende per precisione un “impianto a sicurezza funzionale contro le esplosioni nei luoghi di Classe C1 in zone C1Z1”. Queste impostazioni influenzano esclusivamente il coordinamento con le protezioni. - Resistività del terreno. Fasi Sono considerati circuiti a tre e a due fasi, con e senza neutro, oltre che monofasi. 37
  • 39. Sistema distribuzione Sono considerati circuiti TT, TN-C, TN-S, IT che degradano in TT ed IT che degradano in TN. Queste impostazioni influenzano esclusivamente il coordinamento con le protezioni. Tensione nominale Scegliere uno dei valori proposti dalla tendina, oppure digitare il valore desiderato (compreso tra 1 e 1000 V). Corrente di carico E’ la corrente che deve transitare nella linea. Questa corrente viene automaticamente determinata a partire dalle caratteristiche della rete, quando il cavo è connesso. Quando invece il cavo non è collegato ad una rete, è possibile digitare liberamente il valore di corrente di carico e di fattore di potenza, per poi procedere al dimensionamento della linea, come in una sorta di regolo calcolatore. Fattore di potenza (cosφ) E’ il fattore di potenza proprio del carico servito dalla linea. Questo fattore può essere automaticamente determinato a partire dalle caratteristiche della rete. Calcolo della corrente di carico Ib Corrente di carico e fattore di potenza possono essere ricavati da altri dati noti, premendo il pulsante con la calcolatrice. I metodi di calcolo gestiti per ricavare Ib e cos φ sono: - note potenza attiva nominale e potenza reattiva nominale - noti potenza attiva nominale e fattore di potenza nominale - noti potenza apparente nominale e fattore di potenza nominale. Selezionato il metodo desiderato, immettere i dati di ingresso e premere il pulsante OK: i valori calcolati verranno riportati automaticamente nel pannello “CIRCUITO”. Sovradimensionamento Questo fattore è lasciato alla discrezione del progettista: DOCWin sceglierà un cavo la cui portata, una volta applicati i fattori di correzione K derivanti dalle condizioni di posa, sia superiore rispetto alla corrente di carico almeno del valore indicato. Si consiglia di non impostare un valore inferiore a 1.3 (cioè portata Iz almeno 1.3 volte corrente di carico Ib); in caso contrario potrà essere diifficile riuscire a proteggere il cavo dal sovraccarico. Definizione del PE Le caratteristiche del conduttore equipotenziale, quando presente, possono essere impostate per mezzo del riquadro DEFINIZIONE DEL PE. 38
  • 40. RISULTATI DEL DIMENSIONAMENTO Per dimensionare il cavo, dopo averne definito le caratteristiche nei pannelli DIMENSIONAMENTO e CIRCUITO, è sufficiente selezionare il pannello RISULTATI DEL CALCOLO, illustrato di seguito. I valori calcolati sono: • Formazione dei conduttori di fase, proponendo fino a quattro soluzioni alternative, scegliendo solo tra le sezioni abilitate (vedi paragrafo ‘Impostazioni avanzate’) • Formazione del conduttore di neutro • Sezione del PE • Portata dei conduttori di fase (dopo l’applicazione degli opportuni fattori di correzione) • Caduta di tensione percentuale a fondo linea • Resistenza del cavo alla temperatura di lavoro in regime permanente • Reattanza del cavo • Temperatura di lavoro in regime permanente • Potenza dissipata dal cavo • Energia specifica passante dei conduttori di fase • Energia specifica passante del conduttore di neutro • Energia specifica passante del PE • Massima lunghezza protetta contro i corto circuiti • Massima lunghezza protetta contro i contatti indiretti. I valori proposti per i conduttori di fase, neutro e PE possono essere cambiati dal progettista, anche al di fuori dell’insieme di soluzioni proposte; a seguito della modifica, vengono automaticamente eseguiti i controlli necessari, mostrando all’utilizzatore gli eventuali problemi riscontrati. 39
  • 41. Tutti i valori modificabili possono essere “bloccati”, premendo la relativa l’icona con il lucchetto. Questo blocco impedisce che i valori impostati possano essere automaticamente modificati dal programma durante le procedure di calcolo automatico della rete. Resistenza e reattanza delle condutture sono calcolate a partire da dati modificabili per mezzo del comando ‘Impostazioni avanzate’. Fattori di correzione della portata Questo pannello consente di accedere ai fattori di correzione della portata, calcolati in base alla norma selezionata. I dati sono resi disponibili per facilitare le eventuali verifiche sull’esattezza dei risultati proposti. Il pannello illustrato di seguito si riferisce alla norma CEI 64-8. VERIFICHE Il modulo di calcolo di DOCWin può essere utilizzato per verificare linee già esistenti. E’ sufficiente impostare i parametri della linea da verificare, portarsi nel pannello RISULTATI, quindi forzare le formazioni dei conduttori di fase, neutro, PE (oppure PEN) alle formazioni note e valutare i risultati delle verifiche. 40
  • 42. CONDOTTO SBARRA DOCWin dimensiona automaticamente il condotto sbarre, una volta lanciata la procedura di calcolo automatico. In una fase preliminare, è possibile impostare i dati necessari al dimensionamento secondo le esigenze di progetto mediante il comando PROPRIETÀ. Il condotto sbarre può anche essere scelto senza necessità di disegnare una rete, cioè senza lanciare il calcolo automatico, sempre mediante il comando PROPRIETÀ. Per eseguire il dimensionamento del condotto sbarra, impostare i dati nel pannello mostrato di seguito. Il condotto sbarre è sempre dimensionato secondo il criterio termico; inoltre è possibile impostare la massima caduta di tensione percentuale ammessa. Oltre alla lunghezza del condotto sbarra, gli altri parametri necessari al calcolo sono: Corrente di carico E’ la corrente che percorre il condotto sbarra. Questa corrente viene automaticamente determinata a partire dalle caratteristiche della rete, quando il cavo è connesso. Quando invece il cavo non è collegato ad una rete, è possibile digitare liberamente il valore di corrente di carico e di fattore di potenza, per poi procedere al dimensionamento della linea, come in una sorta di regolo calcolatore. Temperatura ambiente Automaticamente impostata secondo la norma corrente; è tuttavia possibile modificarla, nei limiti concessi dalla norma stessa. Sovradimensionamento Questo fattore è lasciato alla discrezione del progettista: DOCWin sceglierà un condotto sbarra la cui portata sia superiore rispetto alla corrente di carico almeno del valore indicato. Si consiglia di non impostare un valore inferiore a 1.3 (cioè portata Iz almeno 1.3 volte corrente di carico Ib); in caso contrario potrà essere diifficile riuscire a proteggere il cavo dal sovraccarico. 41
  • 43. dal sovraccarico. Fasi Sono considerati circuiti a tre e a due fasi, con e senza neutro, oltre che monofasi. Sistema distribuzione Sono considerati circuiti TT, TN-C, TN-S, IT che degradano in TT ed IT che degradano in TN. Queste impostazioni influenzano esclusivamente il coordinamento con le protezioni. Tensione nominale Scegliere uno dei valori proposti dalla tendina, oppure digitare il valore desiderato (compreso tra 1 e 1000 V). Nel pannello Risultati si legge la scelta effettuata da DOCWin. L'utente può modificarla secondo le proprie esigenze. In particolare si può scegliere: - il materiale conduttore: rame o alluminio; - la sezione del neutro: piena o metà rispetto a quella delle fasi; - modalità di realizzazione del conduttore di protezione: conduttore dedicato o involucro del condotto sbarre. Nella parte inferiore della finestra si leggono i risultati del calcolo: - la resistenza e la reattanza; - la portata e la caduta di tensione; - le perdite; - la temperatura di lavoro dell'involucro; - l'energia specifica sopportabile dalla fase, dal neutro e dal conduttore di protezione. 42
  • 44. Nell'area Correnti di corto circuito si leggono il valore massimo e minimo della corrente di corto circuito; il pulsante Dettagli visualizza i valori delle correnti di corto circuito massime per guasto ad inizio linea e i valori delle correnti di corto circuito minime per guasto a fine linea calcolate nei quattro istanti di tempo impostati nella fase di avvio del calcolo automatico. 43
  • 45. SBARRA L’oggetto sbarra rappresenta un nodo nella rete. Questo nodo viene considerato ad impedenza nulla. Nel pannello Proprietà della sbarra si possono impostare il fattore di contemporaneità ed eventualmente il nome del quadro e la resistenza di terra, che verrà utilizzata per il calcolo delle correnti di guasto verso terra degli oggetti connessi alla sbarra. La tensione nominale, le fasi e il sistema di distribuzione sono ereditati dall’oggetto a monte a cui la sbarra è stata agganciata. Gli oggetti connessi alla sbarra possono avere fasi e sistemi di distribuzione tra loro differenti, purchè siano dal lato ‘carichi’ ed il cambiamento rispetti le regole illustrate di seguito: Numero di fasi alla sbarra cambiamento ammesso dal lato carichi LLLN LLL, LL, LN LLL LL LLN LL, LN LL --- LN --- Sistema di distribuzione alla sbarra cambiamento ammesso dal lato carichi TN-C TN-S TN-C TT ( LLL oppure LL ) TN-S TT Una volta avviata la procedura automatica di calcolo, nella finestra si possono leggere i risultati del calcolo dei flussi di potenza (Load-Flow): la tensione, lo sfasamento e la corrente. 44
  • 46. Nel pannello Correnti di corto circuito si leggono i valori delle correnti di corto circuito calcolate. Il pulsante Dettagli consente di visualizzare tutti gli altri valori della corrente di corto circuito (si veda a tal proposito il capitolo dedicato alle correnti di corto circuito). CONNESSIONE Non si tratta di un oggetto fisicamente presente nell’impianto, ma di un’entità esclusivamente grafica che può essere utile durante il disegno per non connettere direttamente due oggetti o due parti d’impianto e spaziare maggiormente rispetto alla griglia predefinita. La Connessione consente anche di congiungere più oggetti tra di loro; per questa ragione, è possibile impostare la proprietà ‘Fattore di contemporaneità’. ARRIVO Non si tratta di un oggetto fisicamente presente nell’impianto, ma di un’entità esclusivamente grafica che può essere utile per disegnare su pagine diverse parti dell’impianto. Il pannello delle proprietà consente di assegnare un nome all’oggetto. Infatti l’oggetto ‘Arrivo’ deve essere sempre associato ad un oggetto ‘Partenza’ con lo stesso nome. Solo così DOCWin può ricostruire l’esatta topologia della rete. PARTENZA Non si tratta di un oggetto fisicamente presente nell’impianto, ma di un’entità esclusivamente grafica che può essere utile per disegnare su pagine diverse parti dell’impianto. 45
  • 47. Il pannello delle proprietà consente di assegnare un nome all’oggetto. Infatti l’oggetto ‘Partenza’ deve essere sempre associato ad un oggetto ‘Arrivo’ con lo stesso nome. Solo così DOCWin può ricostruire l’esatta topologia della rete. MULTIMETRO Il multimetro è un oggetto che consente di visualizzare i risultati dei calcoli di Load-Flow e di Corto circuito, in ogni nodo della rete. Il Multimetro non influenza ovviamente i risultati, per cui può essere tranquillamente aggiunto e tolto alla rete in qualsiasi istante. L’interfaccia dell’oggetto è composta da due schermate: Load-Flow e Correnti di corto circuito. Load-Flow Una volta eseguita la procedura automatica di calcolo della rete, nella finestra si possono leggere i risultati del calcolo dei flussi di potenza (Load-Flow): la tensione, lo sfasamento e la corrente. Correnti di corto circuito Nel pannello Correnti di corto circuito si leggono i valori delle correnti di corto circuito calcolate. Il pulsante Dettagli consente di visualizzare tutti gli altri valori della corrente di corto circuito (si veda a tal proposito il capitolo dedicato alle correnti di corto circuito). 46
  • 48. INTERRUTTORE Generalità DOCWin è in grado di effettuare la scelta dell’interruttore in base ai seguenti dati: • numero di poli protetti ed interrotti richiesto; • elenco delle condutture e degli interruttori differenziali puri da proteggere; • tipo di protezione da effettuare: contro corto circuito, contatti indiretti, sovraccarico; • modalità richiesta per la protezione dai contatti indiretti: con differenziale, con sganciatore istantaneo, con funzione di guasto a terra, con toroide esterno; • coordinamento con altri interruttori; • corrente di carico; • correnti massime e minime di guasto; • portate delle condutture da proteggere, oltre che degli eventuali interruttori differenziali puri; • energia sopportabile dalle condutture/interruttori differenziali puri da proteggere; • picco sopportabile dagli interruttori differenziali puri da proteggere; • norma da utilizzare, domestica IEC 60898 oppure industriale IEC60947-2; • tipo di potere di interruzione richiesto: Ics (Service) oppure Icu (Ultimate); • tensione di tenuta ad impulso; • corrente di breve durata Icw. Tutti i criteri utilizzati per la scelta dell’interruttore sono opzionali e possono essere esclusi. In ogni caso la protezione scelta verrà comunque sottoposta a verifiche. DOCWin può gestire l’interruttore in due modalità: • interruttore isolato; • interruttore connesso alla rete. INTERRUTTORE ISOLATO Quando un interruttore è inserito nel progetto e non viene connesso ad altri oggetti, è possibile comunque digitare i valori che verranno poi utilizzati come criterio di filtro, con l’esclusione di quelli comunque ricavabili dagli oggetti da proteggere, che in questo caso non sono definiti. DOCWin in questo caso si comporta come una sorta di catalogo da cui scegliere manualmente un prodotto. INTERRUTTORE CONNESSO ALLA RETE Quando un interruttore è inserito in una rete, DOCWin è in grado di ricavare automaticamente tutti i dati necessari, compreso anche l’elenco degli oggetti da proteggere. Alcuni di questi dati, e cioè la corrente di carico Ib e le correnti di guasto, possono poi essere ‘forzati’, in senso cautelativo, a seguito di particolari esigenze progettuali (per maggiori dettagli, vedi i paragrafi seguenti relativi alla descrizione dell’interfaccia dell’oggetto). Altre impostazioni invece vengono ricavate dai valori default salvati nel prototipo utilizzato per creare il progetto (per maggiori informazioni riguardo alla gestione dei prototipi, vedi il paragrafo I Prototipi, nel capitolo Iniziare a lavorare con DOCWin). Queste impostazioni dipendono in genere dalle caratteristiche dell’impianto, quali il sistema di distribuzione utilizzato, che influenza il metodo scelto per garantire, ad esempio, la protezione dai contatti indiretti. COME AVVIENE LA SELEZIONE DELL’INTERRUTTORE Ogni interruttore connesso alla rete viene sempre analizzato durante l’esecuzione del comando CALCOLO AUTOMATICO; dato che tutti i dati necessari alla sua scelta sono sempre comunque disponibili (o perché calcolati o perchè ricavati dalle impostazioni default del prototipo), l’interruttore viene scelto automaticamente, secondo i criteri illustrati nei paragrafi seguenti. Nel caso in cui si desiderasse comunque mantenere un particolare tipo di interruttore già selezionato in precedenza, sarà necessario ‘bloccarlo’ per mezzo dell’icona a lucchetto. Gli interruttori bloccati vengono comunque sempre verificati. Un interruttore può comunque sempre essere selezionato al di fuori della procedura di CALCOLO AUTOMATICO, semplicemente selezionandolo e richiamando il comando PROPRIETÀ, oppure eseguendo su di esso un doppio click. La selezione avverrà comunque applicando gli stessi algoritmi 47
  • 49. utilizzati in automatico, sulla base dei valori calcolati dall’ultima esecuzione del comando CALCOLO AUTOMATICO. INTERFACCIA DELL’INTERRUTTORE Eseguendo un doppio click sull’interruttore, oppure selezionandolo e chiamando il comando PROPRIETÀ, è possibile impostarne le caratteristiche. L’interfaccia è divisa in tre pannelli principali: • Selezione interruttore • Dati d’impianto • Correnti di corto circuito. Selezione interruttore In questo pannello si scelgono gli oggetti da proteggere, quali funzioni di protezione implementare e l’eventuale coordinamento con altri interruttori; inoltre, è possibile impostare dei criteri ulteriori, che DOCWin seguirà nella scelta dell’apparecchio. Questi criteri sono: il tipo (modulare, scatolato, aperto), l’esecuzione (fissa, removibile, estraibile)e il tipo di sganciatore (termomagnetico, solo magnetico, elettronico). Nel riquadro Interruttore scelto, è possibile vedere l’interruttore corrente ed eventualmente bloccarne la scelta facendo uso del lucchetto. In questo modo, DOCWin non sarà più autorizzato a modificare l’interruttore quando si dovesse rieseguire il comando CALCOLO AUTOMATICO in fase di raffinamento del progetto. Per mezzo del pulsante Seleziona>> è possibile procedere alla scelta dell’interruttore, sulla base di tutti i parametri immessi nei tre pannelli principale dell’interfaccia. Ricordarsi degli oggetti bloccati mediante il lucchetto. DOCWin non modificherà la scelta neppure se non dovessero essere idonei a fronte di modifiche apportate alla rete in seguito. SCELTA DEGLI OGGETTI DA PROTEGGERE DOCWin è in grado di scegliere automaticamente gli oggetti da proteggere. La scelta avviene sulla base dei seguenti criteri: • l’oggetto da proteggere contro il sovraccarico deve essere in serie con l’interruttore; • l’oggetto da proteggere contro il cortocircuito e i contatti indiretti deve poter essere separato da tutte le sorgenti di potenza della rete (Fornitura e Generatori) dall’interruttore; 48
  • 50. DOCWin assegna in genere ad un unico interruttore la protezione dai tre tipi di guasto: sovraccarico, corto circuito, contatti indiretti. Vengono comunque gestite due eccezioni: • se esiste un interruttore differenziale puro a monte, in grado comunque di separare gli oggetti da proteggere da tutte le sorgenti di potenza, questo si farà carico di assicurare la protezione dai contatti indiretti; • se l’interruttore è coordinato con un altro a monte in back-up, la protezione contro il corto circuito verrà demandata all’interruttore di sostegno. Per quanto riguarda la protezione da sovraccarico, occorre evidenziare il fatto che vengono privilegiati gli interruttori a monte, quando presenti; in mancanza, viene cercato il primo interruttore a valle in grado di separare l’oggetto da proteggere da tutti i carichi. DOCWin è comunque sempre in grado di gestire anche le situazioni in cui la protezione dai sovraccarichi viene eseguita con l’interruttore a valle. La scelta automatica degli oggetti da proteggere può essere esclusa, deselezionando il controllo Automatico, presente nella pagina principale delle proprietà dell’interruttore, come illustrato nell’immagine seguente. A funzione disabilitata, è possibile assegnare manualmente, oggetto per oggetto, le funzioni di protezione che dovranno essere soddisfatte dall’interruttore, premendo il pulsante presente alla destra della categoria di oggetti da proteggere. Il controllo alla sinistra della categoria invece, quando attivo, mostra che esiste almeno un oggetto della categoria relativa attualmente protetto dall’interruttore. Deselezionando Automatico è possibile premere il pulsante alla destra della categoria di oggetti da proteggere; compare il riquadro illustrato di seguito, che contiene l’elenco degli oggetti che possono essere protetti dall’interruttore. Abilitando i controlli alla destra della sigla, è scegliere manualmente tanto gli oggetti da proteggere quanto i tipi di guasto da cui proteggerli. Il pulsante Seleziona permette la scelta dell’oggetto da proteggere direttamente dallo schema disegnato. 49
  • 51. CRITERI UTILIZZATI NELLA SCELTA DELLA PROTEZIONE DOCWin procede alla scelta dell’interruttore, sulla base dei parametri visibili nell’interfaccia, applicando i criteri descritti di seguito: DOCWin sceglie il dispositivo di protezione in base alle condizioni della Norma CEI 64/8-4 art. 433: Ib ≤ In ≤ Iz If ≤ 1.45 Iz dove: Protezione contro il Ib : corrente di impiego del circuito; sovraccarico In : corrente nominale del dispositivo di protezione; Iz : portata in regime permanente della conduttura; If : corrente che assicura l’effettivo funzionamento del dispositivo di protezione entro il tempo convenzionale in condizioni definite DOCWin sceglie il dispositivo di protezione in base alle condizioni della Norma CEI 64/8-4 art. 434: Protezione contro il - il potere di interruzione non deve essere inferiore alla corrente corto circuito di corto circuito presunta nel punto di installazione; - l’energia specifica passante dell’interruttore (I2t) deve essere inferiore all’energia sopportabile dalla conduttura (K2S2). DOCWin sceglie il dispositivo di protezione mediante Protezione contro i interruzione automatica dell’alimentazione in base alle condizioni contatti indiretti imposte dalla Norma CEI 64/8-4 art.413 relativamente al sistema di distribuzione 50 Sistema di distribuzione TT Rt ≤ dove: I Rt : somma delle resistenze del dispersore e dei conduttori di protezione delle masse; I : corrente d’intervento entro 5 secondi del dispositivo di protezione rilevabile dalla caratteristica di intervento del dispositivo stesso Sistema di distribuzione TN Z s ⋅ I a ≤ U 0 dove: ZS : impedenza dell’anello di guasto che comprende la sorgente, il conduttore attivo fino al punto di guasto ed il conduttore di protezione tra il guasto e la sorgente; U0 : tensione nominale tra fase e terra dell’impianto. Ia : corrente di intervento del dispositivo di protezione entro il tempo definito in funzione della tensione nominale U0 oppure, per i circuiti di distribuzione (e in altre condizioni specificate dalle norme), tempo convenzionale non superiore a 5s; se si usa un interruttore differenziale Ia è la corrente differenziale Idn Sistema di distribuzione IT La norma prevede l’interruzione del circuito al presentarsi di un secondo guasto a terra. DOCWin non calcola al momento la corrente di guasto verso terra in sistemi IT. Per quanto riguarda la protezione dai contatti indiretti, si può scegliere di realizzarla con uno dei modi seguenti: • Con sganciatore istantaneo: l’interruttore verrà scelto considerando solo sganciatori di massima corrente; • Con differenziale: l’interruttore verrà scelto accoppiando lo sganciatore differenziale; • Prot. guasto a terra: la scelta sarà fatta tra gli interruttori con sganciatori elettronici dotati di funzione di sorveglianza sui guasti a terra; • Con toroide esterno: sarà scelto un interruttore accoppiabile ad un toroide omopolare esterno per il conduttore di terra dell’alimentazione principale (centro stella del trasformatore) 50
  • 52. IL COORDINAMENTO CON ALTRI INTERRUTTORI DOCWin gestisce selettività e backup per mezzo di tabelle di coordinamento, ricavate da dati sperimentali. I dati sono solitamente relativi a prove eseguite a 400V o a 415V, per cui, lavorando a tensioni nominali diverse, il coordinamento può non essere disponibile; in tali casi il risultato è che DOCWin non è in grado di trovare alcun interruttore che soddisfa ai requisiti richiesti. Quando si abilita il coordinamento tra più interruttori, DOCWin procede come segue: • esegue una pre-selezione di ogni interruttore, scegliendo tutti gli interruttori che soddisfano ai criteri di filtro richiesti e che sono presenti nelle tabelle di coordinamento, con un valore di selettività/backup dichiarato almeno pari al valore richiesto; • incrocia tutte le combinazioni disponibili, prendendo gli apparecchi che soddisfano tutti i requisiti; quando esistono più soluzioni possibili, viene privilegiata quella in cui l’interruttore di taglia maggiore (quello a monte) è il più economico. La mancata soluzione di un vincolo di coordinamento è situazione piuttosto frequente e non è un sintomo di malfunzionamento del programma; molto più semplicemente, è possibile che, in base ai dati tabellati, non esista un prodotto che soddisfi a tutti i requisiti richiesti. DOCWin è in grado di costituire autonomamente i vincoli di coordinamento tra gli interruttori di una rete, secondo i criteri illustrati di seguito: Back-up • l’interruttore da sostenere lavora con una bassa corrente di carico ma deve sopportare un’alta corrente di corto circuito; entrambi i valori di soglia di corrente di carico Ib e di corrente di corto circuito Ik possono essere direttamente impostati nel pannello di controllo del comando CALCOLI AUTOMATICI; i valori default sono Ib<63A con Ik>25kA; in pratica, a funzione automatica abilitata, DOCWin cerca un sostegno per tutti gli interruttori che lavorano con corrente di carico fino a 63A e contemporaneamente devono sopportare una corrente di guasto massima superiore a 25kA. • l’interruttore di sostegno separa l’interruttore a valle da tutte le sorgenti di potenza della rete (Fornitura e generatori) Selettività • ogni interruttore viene impostato per essere selettivo durante il guasto nei confronti di ogni interruttore a valle. In genere il coordinamento tra interruttori non riguarda l’intera rete, ma viene applicato dal progettista in base a criteri che DOCWin non può conoscere. Per questo motivo, la funzione in grado di stabilire automaticamente i criteri di coordinamento è disabilitata per default. Il pannello illustrato di seguito consente al progettista di definire i vincoli di coordinamento, sia back-up che selettività, sia a monte che a valle. Premendo il pulsante alla destra dell’opzione scelta, si aprono i riquadri illustrati di seguito. Selettività E’ possibile selezionare tutti gli interruttori con cui quello corrente dovrà essere selettivo (o viceversa, nel caso in cui l’interruttore corrente si trovi a valle). Nella colonna Livello è possibile impostare il livello di selettività richiesto, sia digitando il valore in kA, sia scegliendo uno dei valori pre-impostati, a passi di 1kA; selezionando l’opzione Totale, si forzerà la selezione di una coppia di interruttori selettiva fino al valore di massima corrente di guasto calcolato. Tale valore sarà visibile nella colonna Ik dopo l’esecuzione dei calcoli delle correnti di corto circuito. La colonna Max riporta il massimo valore di selettività dichiarato dal costruttore per la coppia di interruttori; viene ovviamente compilato a selezione avvenuta. 51
  • 53. Il pulsante Seleziona consente di scegliere direttamente l’interruttore dallo schema unifilare, senza necessità di ricordare quindi la sigla. Back-up E’ possibile selezionare tutti gli interruttori con cui quello corrente dovrà essere selettivo (o viceversa, nel caso in cui l’interruttore corrente si trovi a valle). Il pulsante Seleziona consente di scegliere direttamente l’interruttore dallo schema unifilare, senza necessità di ricordare quindi la sigla. SELEZIONE DELL’INTERRUTTORE Per mezzo del pulsante Seleziona >> è possibile procedere alla scelta dell’interruttore, sulla base di tutti i parametri immessi nei tre pannelli principali dell’interfaccia. Il pulsante non è abilitato quando l’interruttore è bloccato; nel caso, agire sull’icona a lucchetto per sbloccarlo. 52
  • 54. La scelta dell’interruttore può essere fatta selezionando uno dei 3 seguenti criteri nella parte alta sinistra del pannello: - Applica filtri; - Ignora coordinamento; - Selezione libera. Scegliendo Applica filtri, DOCWin mostrerà tutti gli interruttori che soddisfano i requisiti impostati nella fase precedente, con il numero di poli indicato nell’omonima lista a tendina. Scegliendo Ignora coordinamento, DOCWin mostrerà gli interruttori che soddisfano i requisiti impostati nella fase precedente eccetto i vincoli posti dai coordinamenti di sostegno e selettività. Questa opzione è abilitata solo quando esistono vincoli di coordinamento dell’interruttore corrente con altri interruttori. L’opzione va utilizzata quando risulta evidente che non esiste un interruttore che riesca a soddisfare a tutti i requisiti e che sia, contemporaneamente, coordinato con gli altri interruttori a cui è legato; ignorando i vincoli di coordinamento, sarà possibile scegliere un interruttore e poi andare a cambiare a posteriori gli altri interruttori coordinati con questo. Durante la procedura di calcolo automatico, DOCWin è in grado di analizzare contemporaneamente tutte le possibili combinazioni di tutti i possibili interruttori; durante la scelta manuale del singolo interruttore invece, può accadere che non sia possibile trovare una soluzione senza rilassare temporaneamente i vincoli di coordinamento con gli altri, che rimangono invariati. Scegliendo Selezione libera, DOCWin mostrerà tutti gli interruttori disponibili nel database compatibili con il numero di poli scelto e la tensione nominale corrente. Inoltre, se è abilitata l’opzione di protezione dai contatti indiretti a mezzo differenziale, verranno mostrati solo gli interruttori che possono montare un blocco differenziale. Qualunque sia l’opzione selezionata, per facilitare la ricerca, DOCWin organizza gli interruttori in una struttura ad albero che consente di procedere nella scelta per categorie. Gli interruttori disponibili vengono ordinati in base a due criteri che possono essere impostati per mezzo delle apposite liste a tendina. Se necessario, una volta selezionato l’interruttore idoneo, è possibile selezionare il differenziale dalla lista che appare nel riquadro Differenziale. 53
  • 55. Dati d’impianto Nel pannello ‘Dati d’impianto‘ si impostano i dati dell’impianto in cui l’interruttore deve essere installato. La corrente Ib è la corrente che attraversa l’interruttore. Quando l’interruttore è parte di una rete, il valore è ricavato automaticamente dal programma e non è modificabile; quando l’interruttore non è connesso ad altri oggetti, è possibile digitare il valore desiderato ed utilizzare DOCWin come una sorta di regolo calcolatore. La ‘Minima corrente Iz’ è la minima portata degli oggetti protetti. DOCWin consente la scelta dell’interruttore conforme alla norma IEC 60947-2 (interruttori per uso industriale) e alla norma IEC 60898 (interruttori per uso domestico e similare).. La norma IEC 60947-2 definisce il potere di interruzione estremo Icu e di servizio Ics, mentre la norma IEC 60898 definisce il potere di corto circuito nominale Icn e di servizio Ics Se necessario si può definire un valore di corrente di breve durata. Per una corretta scelta occorre tenere in conto anche la temperatura del quadro all’interno del quale si trova l’interruttore e, per interruttori d’uso domestico e similare anche del numero di interruttori adiacenti. 54
  • 56. In base alla zona di installazione varia la tensione di isolamento ad impulso richiesta dalle Norme Nei casi in cui è permesso interrompere il neutro la casella ‘Neutro interrotto’ sarà attiva; selezionandola la scelta cadrà su un interruttore tetrapolare. Se non si desidera interrompere il neutro ma si vuole comunque effettuare la protezione contro i guasti verso terra occorre selezionare solo la casella ‘Neutro protetto’; in questo caso la scelta cadrà su un interruttore tripolare (ma occorre prevedere un toroide per il conduttore di neutro esterno all’interruttore). Ovviamente se il neutro è interrotto sarà anche protetto. I dati sul sistema di distribuzione vengono ereditati dalla rete, ma è comunque possibile impostarli. Scegliendo il sistema di distribuzione TN-C viene disabilitata la casella ‘Neutro interrotto’. In questo caso infatti è vietato dalle norme interrompere il conduttore di neutro. Correnti di corto circuito Il pannello consente di leggere e/o impostare le correnti di corto circuito nel punto dell’impianto in cui è installato l’interruttore. Nella parte sinistra si leggono i valori calcolati da DOCWin in base alla norma scelta per il calcolo. Nella parte di destra si possono inserire manualmente valori superiori a quelli calcolati per effettuare un dimensionamento cautelativo o tenere conto di futuri sviluppi dell’impianto. DOCWin calcola le correnti di corto circuito massime e minime secondo i seguenti metodi di calcolo: - Metodo dei componenti simmetrici - Norma IEC 60909-1 - Norma IEC 61363-1 Il metodo dei componenti simmetrici consente di calcolare il valore della corrente di corto circuito simmetrica e il valore di cresta massimo e minimo. La norma IEC 60909-1 si applica al calcolo delle correnti di cortocircuito: - Nelle reti trifase a bassa e media tensione in corrente alternata (c.a.) - Nelle reti trifase ad alta tensione in c.a. con tensione nominale fino a 380 kV e frequenza di 50Hz o 60Hz La norma IEC 61363-1 si applica al calcolo delle correnti di cortocircuito in impianti a bordo di navi e piattaforme marine fisse o mobili con tipologia di rete esclusivamente radiale. Selezionando la casella ‘Usate’ si possono inserire i valori desiderati per quanto riguarda le correnti di corto circuito. DOCWin non consente l’immissione di un valore inferiore a quello calcolato. 55
  • 57. PERCHE’… Quando il programma non è in grado di trovare un interruttore, non vengono illustrate con precisione le cause? La scelta di un interruttore viene eseguita compiendo una serie molto complessa di verifiche. Ognuna di queste verifiche restringe l’insieme delle protezioni in archivio ritenute ‘adatte’; l’interruttore proposto in automatico è il più economico tra quelli che soddisfano tutte le verifiche. Quando non è possibile trovare una soluzione, in genere, il motivo è da ricercarsi nella necessità di funzionalità non presenti contemporaneamente in un singolo prodotto, come, ad esempio, un potere di interruzione molto grande ed una corrente di carico molto piccola. Più in dettaglio, non è una delle condizioni che rende impossibile la selezione di un interruttore, ma la combinazione tra due o più di queste: da qui l’impossibilità di indicare automaticamente la soluzione. In queste condizioni, tuttavia, l’esperienza progettuale viene in aiuto: le condizioni più difficili da soddisfare sono, in genere: • vincoli di coordinamento (selettività/back-up); • protezione dai contatti indiretti da eseguire senza l’ausilio di un differenziale; • corrente di carico Ib e portata Iz delle condutture da proteggere tra loro troppo ‘vicine’, causate in genere da un’errata impostazione nei criteri di dimensionamento delle condutture (vedi anche paragrafo Cavo – Parametri usati per il dimensionamento) A volte l’interruttore scelto automaticamente, una volta impostate le regolazioni del relè, non supera le verifiche? Durante la scelta delle protezioni, DOCWin seleziona tutti gli interruttori che rispondono ai criteri di selezione impostati. Tuttavia, la maggior parte degli interruttori è governata da sganciatori regolabili, per cui DOCWin può garantire che esista almeno un’impostazione di ogni funzione in grado di rispondere ai requisiti richiesti, ma non che ogni possibile combinazione di impostazioni sia corretta. E’ quindi possibile che, variando le impostazioni, si raggiungano condizioni di funzionamento non compatibili con la salvaguardia degli oggetti protetti. Proprio per questo motivo, l’impostazione delle regolazioni dei relè in DOCWin è possibile solo all’interno del modulo curve, quando è facile avere un immediato riscontro visivo agli effetti delle regolazioni. 56
  • 58. FUSIBILE Generalità L’interfaccia del fusibile è composta da tre pannelli: -‘Selezione fusibile’; - ‘Dati d’impianto’; -‘Correnti di corto circuito’. DOCWin sceglie automaticamente il fusibile una volta lanciato il calcolo e il dimensionamento automatico. Il fusibile viene scelto in base a dei dati di default per ciò che riguarda la protezione dei cavi, delle persone ecc.. In una fase preliminare al calcolo automatico è possibile impostare tali dati secondo le esigenze di progetto mediante il comando ‘PROPRIETA’. Il fusibile può essere scelto anche off-line - cioè senza lanciare il calcolo automatico - sempre mediante il comando ‘PROPRIETA’. Per selezionare manualmente il fusibile, è sufficiente impostare il tipo di cartuccia (gG: uso generale, aM: protezione motori), la corrente nominale e la taglia. Selezione del fusibile In questo pannello si scelgono gli oggetti da proteggere e quali funzioni di protezione implementare. Il fusibile è in grado di proteggere: - Cavi; - Differenziali puri; - Contattori; - Sezionatori. Selezionando ‘Automatico’ DOCWin effettuerà in modo autonomo l’associazione con gli oggetti da proteggere secondo i seguenti criteri: - l’oggetto da proteggere contro il sovraccarico deve essere in serie con il fusibile; - l’oggetto da proteggere contro il cortocircuito e i contatti indiretti deve poter essere separato da tutte le sorgenti di potenza della rete (Utility e Generatori) dal fusibile. 57
  • 59. Deselezionando ‘Automatico’, sarà possibile premere il pulsante alla destra della categoria di oggetti da proteggere e scegliere manualmente gli oggetti da proteggere. Come mostrato nella figura, la finestra ‘Cavi da proteggere’ mostra tutti i cavi la cui protezione può essere effettuata tramite il fusibile in esame. Il comando ‘Seleziona’ permette la scelta del cavo da proteggere direttamente dallo schema disegnato. Si seleziona il tipo di protezione: DOCWin sceglie il dispositivo di protezione in base alle condizioni della Norma CEI 64/8-4 art. 433: Protezione Ib ≤ In ≤ Iz If ≤ 1.45 Iz dove: dal Ib : corrente di impiego del circuito; sovraccarico In : corrente nominale del dispositivo di protezione; Iz : portata in regime permanente della conduttura; If : corrente di fusione nel tempo convenzionale DOCWin sceglie il dispositivo di protezione in base alle condizioni della Norma CEI 64/8-4 art. 434: Protezione - il potere di interruzione non deve essere inferiore alla corrente di corto dal corto circuito presunta nel punto di installazione; circuito - l’energia specifica passante del fusibile (I2t) deve essere inferiore all’energia sopportabile dalla conduttura (K2S2). DOCWin sceglie il dispositivo di protezione mediante interruzione Protezione automatica dell’alimentazione in base alle condizioni imposte dalla dai contatti Norma CEI 64/8-4 art.413 relativamente al sistema di distribuzione. indiretti Confronta la sezione “Cavo” 58
  • 60. Per i sezionatori è possibile scegliere i dispositivi che lo proteggono contro il sovraccarico e il corto circuito . Per la protezione delle persone DOCWin applica le prescrizioni della Norma CEI 64/8-4 art. 413 a secondo del sistema di distribuzione, in maniera del tutto analoga alla protezione dai contatti indiretti nella finestra ‘Cavi da proteggere’. Si può bloccare la scelta del fusibile facendo uso del lucchetto. In questo modo, DOCWin non sarà più autorizzato a modificare la scelta del fusibile quando si dovessero rieseguire i calcoli in fase di raffinamento del progetto. Ricordarsi degli oggetti bloccati mediante il lucchetto. DOCWin non modificherà la scelta neppure se non dovessero essere idonei a fronte di modifiche apportate alla rete in seguito. 59
  • 61. SEZIONATORE Generalità DOCWin sceglie automaticamente il sezionatore una volta lanciato il calcolo e il dimensionamento automatico. Il sezionatore viene scelto in base a dei dati di default per ciò che riguarda le caratteristiche e il dispositivo di protezione dal sovraccarico e dal corto circuito. In una fase preliminare al calcolo automatico è possibile impostare tali dati secondo le esigenze di progetto mediante il comando ‘PROPRIETA’. Il sezionatore può essere scelto anche off-line - cioè senza lanciare il calcolo automatico - sempre mediante il comando ‘PROPRIETA’. L’interfaccia del sezionatore è composta da due pannelli: - ‘Seleziona sezionatore’ - ‘Dati d’impianto’ Selezione sezionatore In questo pannello si definiscono le caratteristiche del sezionatore e il dispositivo di protezione atto a proteggerlo dalle sovraccorrenti (corto circuito e sovraccarico). Nel riquadro ‘Caratteristiche’ si sceglie il tipo di sezionatore: - ‘Derivato da interruttore scatolato‘: è un sezionatore ottenuto dagli interruttori scatolati Isomax - ‘Derivato da interruttore aperto‘: è un sezionatore ottenuto dagli interruttori aperti Emax - ‘Standard‘: sezionatore della serie OT/OETL 60
  • 62. In ‘Servizio’ sono elencate le categorie di utilizzazione dei sezionatori secondo la tabella II-2 della Norma CEI EN 60947-3 Nel riquadro ‘Protezione contro’ si visualizzano ed impostano i dispositivi che devono proteggere il sezionatore dal corto circuito e dal sovvraccarico. Selezionando ‘Automatico’ DOCWin sceglierà il sezionatore coordinandolo automaticamente con l’interruttore immediatamente a monte (o con più interruttori nel caso in cui il sezionatore veda un’alimentazione da entrambi i lati) Deselezionando ‘Automatico’ è possibile indicare al programma quali interruttori considerare ai fini della protezione del sezionatore; il tasto ‘Seleziona’ consente di selezionare gli interruttori direttamente dallo schema disegnato. E’ possibile cambiare il sezionatore corrente premendo il pulsante ‘Seleziona’. La scelta del sezionatore può essere fatta selezionando uno dei 3 seguenti criteri nella parte alta alla sinistra del pannello : - Applica filtri; - Ignora coordinamento; - Selezione libera. Scegliendo ‘Applica filtri’, DOCWin mostrerà tutti i sezionatori che soddisfano i requisiti impostati nella fase precedente, con un numero di poli e nell’esecuzione scelti con gli omonimi menù a discesa. Il significato delle sigle usate per designare l’esecuzione è il seguente: - F: sezionatore in esecuzione fissa - P: sezionatore in esecuzione rimovibile -W: sezionatore in esecuzione estraibile Scegliendo ‘Ignora coordinamento’, DOCWin mostrerà i sezionatori che soddisfano i requisiti impostati nella fase precedente soltanto per ciò che riguarda il tipo di sezionatore, il tipo di servizio e con un numero di poli e nell’esecuzione scelti dalle omonime liste a discesa. 61
  • 63. Scegliendo ‘Selezione libera’, DOCWin mostrerà TUTTI i sezionatori disponibili nel database compatibili con il numero di poli e l’esecuzione scelti. 62
  • 64. Dati d’impianto In questo pannello si impostano i dati riguardanti l’impianto in cui il sezionatore deve essere installato La corrente Ib è la corrente che attraversa l’apparecchio. Quando il sezionatore è parte di una rete, il valore è ricavato automaticamente dal programma e non è modificabile; quando è connesso ad altri oggetti, è possibile digitare il valore desiderato ed utilizzare DOCWin come una sorta di regolo calcolatore. La scelta del sezionatore può esssere effettuata considerando i valori della corrente di corto circuito (valore efficace e valore di picco) calcolati da DOCWin oppure inserendo manualmente il valore della corrente ammissibile di corto circuito Icw e la potere di chiusura in corto circuito Icm (quest’ultimo è un valore di picco) Per una corretta scelta occorre tenere in conto anche la temperatura del quadro all’interno del quale si trova il sezionatore. 63
  • 65. In base alla zona di installazione varia la tensione di isolamento ad impulso richiesta dalle norme. Si imposta il numero delle fasi (dati che saranno ereditati dalla rete) e la protezione del conduttore di neutro. Nei casi in cui è permesso interrompere il neutro la casella ‘Neutro interrotto’ sarà attiva. I dati sul sistema di distribuzione vengono ereditati dalla rete, ma è comunque possibile impostarli. Scegliendo il sistema di distribuzione TN-C viene disabilitata la casella ‘Neutro interrotto’. In questo caso infatti è vietato dalle norme interrompere il conduttore di neutro. Infine, nel riquadro ‘Sezionatore selezionato’, è possibile vedere il sezionatore corrente, definirne i terminali ed eventualmente bloccare la scelta facendo uso del lucchetto. In questo modo, DOCWin non sarà più autorizzato a modificare la scelta del sezionatore quando si dovessero rieseguire i calcoli in fase di raffinamento del progetto. Ricordarsi degli oggetti bloccati mediante il lucchetto. DOCWin non modificherà la scelta neppure se non dovessero essere idonei a fronte di modifiche apportate alla rete in seguito. 64
  • 66. INTERRUTTORE DIFFERENZIALE PURO La finestra ‘Proprietà dell’interruttore differenziale puro’ presenta due pannelli: - ‘Selezione differenziale puro’ - ‘Circuito’ Selezione differenziale puro In questo pannello si definiscono le caratteristiche dell’interruttore differenziale puro, il dispositivo di protezione atto a proteggerlo dalle sovraccorrenti (corto circuito e sovraccarico) e i dispositivi protetti contro i contatti indiretti. L’interruttore differenziale puro è in grado di proteggere i cavi contro i contatti indiretti. Selezionando ‘Automatico’ DOCWin effettuerà in modo autonomo l’associazione con gli oggetti da proteggere secondo il seguente criterio: - l’oggetto da proteggere contro i contatti indiretti deve poter essere separato da tutte le sorgenti di potenza della rete (Utility e Generatori) dall’interruttore. Deselezionando ‘Automatico’, sarà possibile premere il pulsante alla destra del cavi e scegliere manualmente quali proteggere. 65
  • 67. Il comando ‘Seleziona’ permette la scelta del cavo da proteggere direttamente dallo schema disegnato. Nel riquadro ‘Protetto contro il c.to c.to da:’ si visualizzano ed impostano i dispositivi che devono proteggere l’interruttore differenziale puro dal corto circuito e dal sovvraccarico. Selezionando ‘Automatico’ DOCWin sceglierà l’interruttore differenziale puro coordinandolo automaticamente con l’interruttore immediatamente a monte (o con più interruttori nel caso in cui l’interruttore differenziale sia alimentato da entrambi i lati) Deselezionando ‘Automatico’ è possibile indicare al programma gli interruttori che proteggono l’interruttore differenziale puro. 66
  • 68. Il tasto ‘Seleziona’ consente di selezionare gli interruttori direttamente dallo schema disegnato. Nel riquadro ‘Interruttore scelto’, è possibile vedere l’interruttore differenziale puro corrente e bloccarne la scelta facendo uso del lucchetto. In questo modo, DOCWin non sarà più autorizzato a modificare la scelta dell’interruttore differenziale puro quando si dovessero rieseguire i calcoli in fase di raffinamento del progetto. Ricordarsi degli oggetti bloccati mediante il lucchetto. DOCWin non modificherà la scelta neppure se non dovessero essere idonei a fronte di modifiche apportate alla rete in seguito. E’ possibile cambiare l’interruttore differenziale corrente premendo il pulsante ‘Seleziona’. La scelta dell’interruttore differenziale puro può essere fatta selezionando uno dei 2 criteri nella parte alta alla sinistra del pannello : - Applica filtri; - Selezione libera. Scegliendo ‘Applica filtri’, DOCWin mostrerà tutti gli interruttori differenziali puri che soddisfano i requisiti impostati nella fase precedente, con un numero di poli e la corrente differenziale scelti con gli omonimi menù a discesa. Scegliendo ‘Selezione libera’, DOCWin mostrerà TUTTI gli interruttori differenziali puri disponibili nel database compatibili con il numero di poli e la corrente differenziale scelta. 67
  • 69. DATI DI IMPIANTO In questo pannello si impostano i dati riguardanti l’impianto in cui l’interruttore differenziale puro deve essere installato. La corrente Ib è la corrente che attraversa l’apparecchio. Quando l’interruttore differenziale puro è parte di una rete, il valore è ricavato automaticamente dal programma e non è modificabile, quando è connesso ad altri oggetti, è possibile digitare il valore desiderato ed utilizzare DOCWin come una sorta di regolo calcolatore. Si possono impostare il numero delle fasi e il sistema di distribuzione. I dati vengono ereditati dalla rete, ma è comunque possibile modificarli. 68
  • 70. CARICO GENERICO GENERALITA’ DOCWin considera i carichi generici come un utilizzatori a potenza attiva e reattiva costanti o, a scelta, a corrente nominale e fattore di potenza costanti. Nel primo caso, durante il calcolo di Load-Flow anche in presenza di cadute di tensione dovute alle impedenze a monte, verrà mantenuta costante la potenza assorbita; di conseguenza, la corrente assorbita dal carico subirà piccole variazioni rispetto ai valori nominali. Nel secondo caso invece la presenza di cadute di tensione porterà ad assorbire potenze minori rispetto alla nominale essendo costante la corrente assorbita INTERFACCIA DEL CARICO Eseguendo un doppio click sul carico, oppure selezionandolo e chiamando il comando PROPRIETÀ, è possibile impostarne le caratteristiche. L’interfaccia è divisa in due pannelli principali: • Carico generico • Circuito Carico generico In questo pannello si inseriscono i dati che caratterizzano il carico; sono previste quattro diverse modalità di definizione dei dati, in funzione dei valori di targa disponibili: • Noti ‘Potenza apparente nominale’ e ‘Fattore di potenza nominale’ • Note ‘Potenza attiva nominale’ e ‘Potenza reattiva nominale’ • Noti ‘Corrente nominale’ e ‘Fattore di potenza nominale’ • Noti ‘Potenza attiva nominale’ e ‘Fattore di potenza nominale’ La tensione e la frequenza nominale vengono ereditate dalla rete mentre le altre grandezze vanno inserite digitandole negli appositi spazi. DOCWin applica il ‘Fattore di utilizzazione’ agli altri parametri, per cui, ad esempio, un carico di ‘Potenza apparente nominale=50kVA’ e ‘Fattore di utilizzazione=50%’ sarà equivalente ad uno di ‘Potenza apparente nominale=25kVA’ e ‘Fattore di utilizzazione=100%’. 69
  • 71. Circuito Nel pannello Circuito è possibile modificare il numero di fasi dell’oggetto o il sistema di distribuzione. Al riguardo, occorre tenere presente che: • quando si disegna un oggetto senza agganciarlo ad un altro oggetto, sarà possibile impostare liberamente il sistema di distribuzione ed il numero di fasi (vengono pre-impostati i valori selezionati nel riquadro Dati generali di impianto); • se si disegna un oggetto agganciandolo ad un altro oggetto presente nello schema unifilare, esso ‘erediterà’ il sistema di distribuzione ed il numero di fasi dell’oggetto già disegnato. Se l’oggetto a monte è una sbarra, sarà comunque possibile cambiare il sistema di distribuzione, nel limite di quanto ammesso (vedi al riguardo il paragrafo Sbarra). Se del caso, si può definire la descrizione, la resistenza di terra dell’oggetto e la caduta di tensione percentuale ammessa. Nel caso in cui, al termine dei calcoli di Load.Flow, la caduta di tensione effettiva ai morsetti del carico risultasse superiore a quella impostata, DOCWin segnalerà il problema, ma non opererà alcuna modifica all’impianto. La tensione di lavoro effettiva e la relativa caduta di tensione percentuale vengono automaticamente riportate ai termini dei calcoli di Load-flow. E’ importante sottolineare che la resitenza di terra Rt viene utilizzata durante il calcolo delle correnti di guasto fase-terra. 70
  • 72. MOTORE L’interfaccia del motore permette di inserire i dati del motore e di visualizzare i risultati del coordinamento e protezione. L’interfaccia è costituita da tre pannelli: - ‘Motore‘ - ‘Circuito‘ - ‘Coordinamento e protezione’ Motore In questa fase si inseriscono i dati caratteristici del motore: - Vn tensione nominale - fn frequenza nominale (questo valore si imposta nella finestra ‘Proprietà generali d’impianto’) - numero di fasi (è inserito automaticamente da DOCWin) - Pn potenza nominale - h rendimento - Ilr/in rapporto tra la corrente a rotore bloccato e la corrente nominale - FU fattore di utilizzazione - cosϕn fattore di potenza nominale - cosϕ fattore di potenza corretto Con il comando ‘Cambia’ si accede ad una finestra che consente di calcolare la potenza reattiva necessaria per ottenere un determinato fattore di potenza o viceversa consente di calcolare il fattore di potenza nota la potenza reattiva installata. Il pulsante ‘Impedenze’ permette di modificare il valore della resitenza e reattanza di rotore e della resitenza e reattanza di statore (i valori sono espressi in percentuale). 71
  • 73. L’iserimento dei dati è facilitato dai comandi ‘Sfoglia archivio’ e ‘Salva in archivio’, infatti in DOCWin sono presenti due archivi da cui poter estrarre i dati del motore: un ‘archivio standard’ contenente i dati dei motori di produzione ABB e un ‘archivio utente’ che può essere creato dall’utente. Per inserire i dati di un motore nell’archivio utente occorre compilare tutti i campi (compreso ‘Modello’) e utilizzare il comando ‘Salva in archivio’. L’archivio standard non è modificabile Con il comando ‘Sfoglia archivio’ si accede alla finestra ‘Archivio Motori’ nella quale è possibile sfogliare i due archivi, utente e standard, per scegliere le caratteristiche del motore. I comandi ‘Ordina’ e ‘Cancella’ consentono la gestione degli archivi. Circuito Nel pannello circuito è possibile modificare il numero di fasi dell’oggetto o il sistema di distribuzione. Se del caso, si può definire il nome del quadro in cui è inserito l’oggetto e la resistenza di terra dell’oggetto. Per quanto riguarda il sistema di distribuzione e il numero di fasi occorre tenere presente che: - quando si disegna un oggetto senza agganciarlo ad un altro oggetto, sarà possibile impostare il sistema di distribuzione e il numero di fasi; - se si disegna un oggetto agganciandolo ad un altro oggetto presente nello schema unifilare, esso ‘erediterà’ il sistema di distribuzione ed il numero di fasi dell’oggetto già disegnato. Coordinamento e protezione In questo pannello si visualizzano i componenti necessari per la manovra e la protezione del motore. 72
  • 74. DOCWin consente il dimensionamento dell’avviatore (cfr. 2.2.15 CEI EN 60947-1) ossia di tutti i dispositivi di manovra necessari per avviare e fermare un motore, in combinazione con una adatta protezione contro il sovraccarico L’avviatore che il programma propone è un avviatore protetto o combinato (cfr. 2.2.8 CEI EN 60947-4- 1) DOL (Direct On Line) o Stella/Triangolo. Vengono presi in considerazione diversi SCPD (Short Circuit Protection Device): interruttori scatolati MCCB, interruttori salvamotore MMS, interruttori modulari MCB. Per la corretta definizione dell’avviatore sono necessari i dati che seguono: - Tensione nominale; - Potenza motore; - Corrente di corto circuito; - Tipo avviamento - Tipo coordinamento - Tipo di dispositivo La tensione nominale di impiego Ue di un apparecchio (4.3.1.1 IEC 60947-1) è il valore di tensione che, unitamente alla corrente nominale di impiego, determina l'uso dell'apparecchio stesso e al quale sono riferite le prove applicabili e la categoria di utilizzazione. Nel caso considerato, il valore di riferimento è la tensione tra le fasi. I valori della tensione e della potenza sono ereditati dal pannello ‘Motore’. La corrente di corto circuito da considerare può essere quella calcolata da DOCWin oppure può essere inserita, dopo aver selezionato ‘Usata’, nell’apposito spazio. Il comando ‘Applica’ rende attivi i cambiamenti effettuati. Il tipo di protezione, il tipo di avviamento e il tipo di coordinamento si scelgono dalle omonime liste a discesa. 73
  • 75. Un sistema di avviamento diretto a tensione piena DOL è in grado di far partire ed accelerare il motore alla velocità normale, di proteggerlo dal sovraccarico e di sconnetterne, quando necessario, l'alimentazione. Il tipo di servizio incide sulle caratteristiche dello sganciatore termico (in particolare sulla sua quot;trip classquot;); per esempio, avviamenti normali richiedono caratteristiche di intervento (quot;trip classquot;) di tipo 10 o 10 A, mentre avviamenti particolarmente pesanti richiedono caratteristiche di tipo 20 o 30. Nel coordinamento di TIPO 1, il contattore od avviatore sottoposto alla corrente di corto circuito, non è tenuto ad assicurare la continuità di servizio, se non dopo essere stato sottoposto ad operazioni di manutenzione o sostituzione di parti danneggiate. Nel coordinamento di TIPO 2, il contattore non deve subire alcun danno, fatta eccezione per la saldatura dei contatti che si ritiene accettabile se i contatti sono agevolmente separabili (p.es.: mediante cacciavite) o se il contatto è facilmente sostituibile. Nell’area inferiore del pannello si leggono i risultati del coordinamento in base ai dati impostati nella fase precedente. La ‘Distanza di sicurezza’ rappresenta la minima distanza del contattore dalle pareti del contenitore. ‘N. di spire’ rappresenta il numero di giri che occorre far fare ai conduttori di alimentazione sul primario del TA del relè termico. Il ‘Prolim’ è un dispositivo che riduce la corrente di corto circuito. La norma CEI EN 60947-4 ammette una lunghezza massima di 2.4 metri per il collegamento dell’avviatore al circuito: DOCWin fornisce la sezione di questo cavo. CAVO MULTITRATTA Il cavo multitratta consente di rappresentare molto comodamente carichi distributi con prelievo di potenza uniforme lungo il percorso (tipico il caso delle linee di illuminazione ). Il dimensionamento non differisce da quello di un normale cavo. Rispetto al cavo è tuttavia necessario fornire al programma una serie di informazioni supplementare relative alla geometria dell’oggetto. In particolare, con riferimento alla figura che segue, è necessario inserire: - La lunghezza totale della conduttura (a); - La lunghezza del tratto iniziale della conduttura prima dellaprima derivazione (b); - La lunghezza dei tratti intermedi tra due derivazioni (necessariamente tutti uguali tra loro) (c); 74
  • 76. - Il numero delle derivazioni intermedie (d); - La corrente richiesta dall’ultima derivazione (If); - Il fattore di potenza dell’ultima derivazione (cosPhiF); - La corrente richiesta dalle derivazioni intermedie (uguale per tutte le derivazioni) (IU); - Il fattore di potenza delle derivazioni intermedie (uguale per tutte le derivazioni) (cosPhiU); - La resistenza di terra (solo se il sistema di distribuzione è TT) I pulsanti con la calcolatrice consentono di accedere a interfacce di aiuto per immettere i dati nella maniera più comoda. A partire da questi dati il programma calcola la lunghezza del tratto finale prima dell’ultima derivazione ed è in grado di procedere al dimensionamento. Il cavo multitratta viene dimensionato con sezione uniforme e la caduta di tensione viene calcolata tenendo conto dei successivi spillamenti di corrente. 75
  • 77. 76
  • 78. CARICO LUCI Il carico luci è stato espressamente introdotto per rappresentare le linee di illuminazione. Il dimensionamento non differisce da quello di un normale cavo, ma è ovviamente necessario fornire le caratteristiche dei corpi illuminanti. In particolare, con riferimento alla figura che segue, è necessario inserire: - Il tipo di corpo illuminante; - La potenza nominale di ogni lampada; - Il numero complessivo di lampade; - La lunghezza del cavo dai morsetti di alimentazione fino alla prima lampada; - La lunghezza del cavo che congiunge ogni lampada alla successiva; - La resistenza di terra, per il calcolo della corrente di guasto a terra. A partire da questi dati il programma è in grado di procedere al dimensionamento. Il cavo viene dimensionato con sezione uniforme e la caduta di tensione viene calcolata tenendo conto dei successivi spillamenti di corrente. 77
  • 79. BLOCCO DI RIFASAMENTO La finestra ‘Proprietà del blocco di riferimento’ presenta due pannelli: - ‘Blocco di rifasamento’ - ‘Circuito’ Blocco di rifasamento In questo pannello si inseriscono i dati significativi del blocco di riferimento: - Tensione nominale - Frequenza nominale - Potenza apparente nominale - Fattore di potenza nominale La tensione e la frequenza nominale vengono ereditate dalla rete mentre le altre grandezze vanno inserite digitandole negli appositi spazi. Un pulsante di aiuto consente di calcolare la potenza apparente nota: - la potenza nominale attiva e la potenza nominale reattiva - la corrente nominale e il fattore di potenza nominale Inserendo i dati in un blocco di rifasamento e confermando con il pulsante ‘OK’, questi stessi dati compariranno in ogni nuovo blocco di rifasamento che si dovesse disegnare; ciò è utile per velocizzare le operazioni di inserimento delle grandezze elettriche. Circuito Nel pannello circuito è possibile modificare il numero di fasi dell’oggetto o il sistema di distribuzione. Se del caso, si può definire il nome del quadro in cui è inserito l’oggetto e la resistenza di terra dell’oggetto. 78
  • 80. Per quanto riguarda il sistema di distribuzione e il numero di fasi occorre tenere presente che: - quando si disegna un oggetto senza agganciarlo ad un altro oggetto, sarà possibile impostare il sistema di distribuzione e il numero di fasi; - se si disegna un oggetto agganciandolo ad un altro oggetto presente nello schema unifilare, esso ‘erediterà’ il sistema di distribuzione ed il numero di fasi dell’oggetto già disegnato. CAVO MT DOCWin non dimensiona il cavo di media tensione. ma, immettendo il valore della sua impedenza, ne tiene conto nei calcoli di corto circuito e di Load flow. Selezionando il cavo di media tensione e poi il comando proprietà compare una finestra analoga a quella che si attiva per l’impedenza generica. 79
  • 81. Un tasto di aiuto consente di ricavare il valore della reattanza e della resistenza nota che sia l’impedenza e il fattore di potenza. Il pannello ‘Circuito’ eredita dalle proprietà generali dell’impianto il valore della tensione, il sistema di distribuzione e il numero delle fasi. DOCWin gestisce in bassa tensione tutti i sistemi di distribuzione e numero di fasi mentre in media tensione gestisce soltanto il sistema di distribuzione con tre fasi e neutro isolato IT. INTERRUTTORE MT DOCWin non dimensiona l’interruttore di media tensione, è presente l’oggetto ‘Interruttore MT’ soltanto ai fini grafici. E’ inoltre possibile inserirne la curva di intervento per punti nel modulo curve. SEZIONATORE MT DOCWin non dimensiona il sezionatore di media tensione, è presente l’oggetto ‘Sezionatore MT’ soltanto ai fini grafici. FUSIBILE MT DOCWin non dimensiona il fusibile di media tensione, è presente l’oggetto ‘Fusibile MT’ soltanto ai fini grafici. . E’ inoltre possibile inserirne la curva di intervento per punti nel modulo curve. 80
  • 82. PROPRIETA’ OGGETTI PROPRIETA’ Il comando Proprietà permette di interagire con gli oggetti che compongono lo schema elettrico visualizzando e modificando i valori, parametri ed impostazioni relativi all’oggetto selezionato. Lanciare il comando e selezionare l’oggetto di cui si desiderano visualizzare le proprietà. Modificare le proprietà di più oggetti contemporaneamente DOCWin consente di cambiare contemporaneamente le proprietà comuni a più oggetti. Selezionare gli oggetti e agire sul comando ‘Proprietà’. Questa operazione farà apparire la finestra proprietà per gruppi di oggetti. Selezionando la casella in corrispondenza dell’area ‘Fasi’ e ‘Sistema di distribuzione’ è possibile impostare il numero di fasi. Confermando con ‘OK’, la scelta fatta avrà effetto su tutti gli oggetti selezionati In maniera analoga è possibile modificare altre proprietà di diversi oggetti. GESTIONE ETICHETTE Menù IMPOSTAZIONI: Gestione etichette Il comando GESTIONE ETICHETTE permette di stabilire quali etichette visualizzare nel progetto accanto ai simboli relativi agli oggetti; il comando permette di impostare anche l’ordine con cui visualizzare tali etichette 81
  • 83. E’ possibile salvare più configurazioni definite dall’utente. Digitare nella casella apposita il nome da dare alla configurazione corrente e fare click sul bottone SALVA CONFIGURAZIONE L’opzione “Applica ai nuovi disegni”, se Mediante questi pulsanti è possibile spostare le abilitato, permette di ricordare le impostazioni etichette verso l’alto od il basso, creando così correnti, al fine di riproporle nei nuovi progetti. una gerarchia di visualizzazione. 82
  • 84. CALCOLO DELLA RETE ANALISI E DIMENSIONAMENTO CIRCUITO GENERALITÀ DOCWin possiede un unico comando per l’analisi ed il calcolo della rete. Questo comando procede come segue: • Verifica la coerenza della rete • Chiede conferma dei dati default • Richiede i dati mancanti • Esegue i calcoli di Load Flow, ricavando modulo e fase delle correnti di utilizzo in ogni ramo della rete, così come la potenza attiva e reattiva richieste alla fornitura • Se richiesto, associa automaticamente le protezioni agli oggetti da proteggere • Dimensiona automaticamente trasformatori, cavi e condotti sbarra • Se richiesto, calcola le correnti di guasto minime e massime, simmetriche ed asimmetriche, in ogni nodo della rete • Se richiesto, sceglie automaticamente le protezioni (interruttori e fusibili), tenendo eventualmente conto dei vincoli di coordinamento (selettività e back up). Alla fine della procedura di calcolo, tutta la rete sarà stata dimensionata e verificata; in caso di problemi, la consolle di calcolo rimarrà visibile e mostrerà tutti i passaggi eseguiti, con i relativi report. Dato che il calcolo di una rete presuppone in genere un lavoro complesso di affinamenti successivi da parte del progettista, ognuna delle fasi in cui si divide l’analisi ed il calcolo della rete viene eseguita solo se necessario, cioè solo se qualcuno dei parametri che influenzano i risultati è cambiato dall’ultima esecuzione. L’esclusione di una delle fasi è decisa automaticamente da DOCWin, per evitare pericolose incongruenze. Unica eccezione è data dall’ultima fase, la scelta delle protezioni, che richiede calcoli intensivi e che può pertanto essere esclusa per velocizzare le fasi preliminari del dimensionamento. Resta in ogni caso possibile interagire con i singoli oggetti della rete per mezzo del comando PROPRIETA’. Come avviene il calcolo delle correnti di carico DOCWin calcola le correnti di carico che passano nei rami della rete utilizzando il calcolo del Load Flow, risolto con il metodo di Newton-Raphson. Più in dettaglio DOCWin considera costanti: • Per la fornitura: la tensione e la fase (nodo V,δ) • Per i generatori la tensione nominale e la potenza attiva o, a scelta, le potenze attiva e reattiva nominali • Per i carichi: le potenze attiva e reattiva nominali (nodo PQ, a potenza attiva e reattiva costanti) o, a scelta, la corrente nominale e il fattore di potenza Il programma calcola quindi le tensioni nei nodi della rete e, di conseguenza, le correnti che fluiscono nei rami. DOCWin è in grado di risolvere anche reti che non siano puramente radiali; nel caso in cui esistano rami tra loro in parallelo, DOCWin opererà per bilanciare la corrente trasportata nei singoli rami. Il programma è anche in grado di calcolare reti squilibrate e, se richiesto, può collegare i carichi monofasi e bifasi alle fasi più opportune per minimizzare lo squilibrio della rete. Come avviene il calcolo delle correnti di corto circuito DOCWin calcola le correnti di corto circuito massime e minime secondo: • Il metodo dei componenti simmetrici • La norma IEC 60909-1 • La norma IEC 61363-1 83
  • 85. METODO DEI COMPONENTI SIMMETRICI Il metodo dei componenti simmetrici permette di calcolare la corrente di cortocircuito trifase, bifase e monofase. Nelle reti trifase, il calcolo delle correnti di cortocircuito per guasti asimmetrici viene effettuato utilizzando l’algebra delle componenti simmetriche; il calcolo é basato sull’analisi di tre circuiti indipendenti, ognuno con una propria impedenza, senza accoppiamenti mutui. Con tale metodo, le correnti in ogni fase si ottengono per sovrapposizione delle correnti dei tre sistemi di componenti simmetrici diretto, inverso e omopolare. Il metodo delle componenti simmetriche consente di calcolare il valore della corrente di corto circuito simmetrica (variabile nel tempo) e il valore di cresta massimo. NORMA IEC 60909-1 La norma IEC 60909-1 si applica al calcolo delle correnti di cortocircuito: • Nelle reti trifase a bassa e media tensione in corrente alternata (c.a.) • Nelle reti trifase ad alta tensione con tensione nominale fino a 380kV (c.a.) e frequenza di 50 o 60Hz. Ipotesi di calcolo: • la struttura della rete non si modifica per tutta la durata del cortocircuito • non si considerano le resistenze d’arco • si considera, sotto opportune ipotesi, il contributo dei motori trifase • non si considera il contributo dei motori monofase • non si considera il regime preesistente il guasto. La norma fornisce la procedura per il calcolo dei valori massimi e minimi delle seguenti grandezze: • I”k valore efficace iniziale della componente simmetrica • ip valore di cresta • ib valore della corrente simmetrica di cortocircuito d’interruzione • idc valore della componente continua (aperiodica) della corrente di cortocircuito • Ibasym valore efficace della corrente asimmetrica d’interruzione • Ik valore efficace della corrente di cortocircuito a transitorio esaurito. ib Ibasym idc sono variabili nel tempo e DOCWin consente di calcolarli in quattro istanti di tempo distinti. NORMA IEC 61363-1 La norma IEC 61363-1 si applica al calcolo delle correnti di cortocircuito in impianti a bordo di navi e piattaforme marine fisse o mobili con tipologia di rete esclusivamente radiale. Ipotesi di calcolo: • si considera il regime preesistente il guasto • si considera il calcolo della sola corrente di cortocircuito trifase. La norma fornisce la procedura per il calcolo delle seguenti grandezze: • I”k valore efficace iniziale della componente simmetrica • ip valore di cresta massimo • Iac valore della componente simmetrica della corrente di cortocircuito • idc valore della componente continua aperiodica della corrente di cortocircuito • Ik(t) inviluppo superiore della corrente di cortocircuito • Ik valore a regime della corrente di cortocircuito. Iac idc Ik(t) sono variabili nel tempo Interfaccia del comando di analisi e dimensionamento del circuito Il calcolo automatico della rete si avvia: • dalla toolbar Strumenti mediante il comando ANALISI E DIMENSIONAMENTO CIRCUITO. • dal menù Strumenti -> ANALISI E DIMENSIONAMENTO CIRCUITO CALCOLI DI LOAD FLOW Nel pannello di Controllo dei calcoli di Load-Flow, l’utente può effettuare le seguenti impostazioni: • La casella Load-Flow può essere deselezionata per disabilitare il calcolo. L’opzione è di interesse solo nei casi in cui si vogliano verificare le correnti di corto circuito di impianti esistenti e non sia quindi necessario dimensionare lo condutture. 84
  • 86. • La casella sottostante indica al programma di scegliere gli oggetti in serie ad un trasformatore (condotti sbarra, interruttore generale, sezionatore generale) in funzione della corrente nominale del trasformatore anziché della corrente di carico effettiva calcolata. • Nel riquadro Configurazione si sceglie se calcolare lo scenario corrente o tutti gli scenari creati in precedenza con il comando Strumenti -> CONFIGURAZIONI DI RETE • Nel riquadro Carichi si sceglie anzitutto il modello da usare per i carichi. A seconda della scelta verranno considerate assegnate la potenza attiva e reattiva o la corrente e il fattore di potenza. Con la casella sottostante si abilita o si disabilita poi la possibilità di bilanciare automaticamente al meglio la rete collegando i carichi mono- e bi-fasi alle fasi più opportune. CALCOLO DELLA CORRENTE DI CORTO CIRCUITO Nel pannello di Controllo dei calcoli di corto circuito, l’utente può effettuare le seguenti impostazioni: • Nel riquadro Metodo di calcolo si determina la metodologia per il calcolo della corrente di cortocircuito • Nel riquadro Tipi di guasto si scelgono i tipi di guasto da calcolare • Nel riquadro Altre impostazioni si può decidere se trascurare il contributo dei motori, impostare il tipo di sovraeccitazione dei generatori e scegliere la temperatura alla quale calcolare le impedenze dei cavi per il calcolo delle correnti di corto circuito minime • Nel riquadro Correnti di corto calcolate agli istanti si possono inserire fino a quattro tempi ai quali si desiderano calcolare le correnti di corto circuito. Il calcolo al semiperiodo (10ms a 50Hz) è obbligatorio, dato che il valore viene utilizzato per la scelta delle protezioni. 85
  • 87. Con il pulsante Successivo si passa al pannello deputato al controllo delle relazioni automatiche. In questo pannello è possibile scegliere se instaurare il legame automatico tra dispositivi di protezione e dispositivi da proteggere, oltre che la selettività o il backup tra le protezioni. Queste funzioni automatiche, se abilitate, si applicano comunque solo agli interruttori in cui già non si sia intervenuti direttamente instaurando vincoli di relazione ‘manuali’. Per maggiori informazioni riguardo agli algoritmi utilizzati per instaurare automaticamente queste relazioni, vedi il paragrafo Interruttore. Il pulsante ‘FINE’ avvia il calcolo della rete e il dimensionamento automatico degli oggetti presenti. VISUALIZZAZIONE DELLE CORRENTI DI CORTO CIRCUITO Dopo aver avviato il calcolo automatico della rete i valori delle correnti di cortocircuito calcolate sono salvati nei pannelli dei singoli oggetti. Sbarre Nel pannello ‘CORRENTI DI CORTO CIRCUITO’ sono visualizzati i valori della corrente di cortocircuito e il metodo di calcolo usato. 86
  • 88. Il pulsante ‘Dettagli’ visualizza tutti gli altri valori della corrente di cortocircuito richiesti dal metodo di calcolo scelto. Questi valori rappresentano i valori massimi. Interruttore Nel pannello ‘CORRENTI DI CORTO CIRCUITO’ sono visualizzati i valori della corrente di cortocircuito e la metodologia di calcolo utilizzata. Sono riportati i valori massimi e i valori minimi. Il valore minimo corrisponde alla corrente di corto circuito più piccola che interessa un oggetto protetto dall’interruttore in esame; ad esempio nel caso di una linea costituita da un interruttore e un cavo, la corrente di cortocircuito minima è il valore minimo calcolato a fine linea. Cavo Nel pannello ‘RISULTATI DEL CALCOLO’ sono visualizzati i valori della corrente di cortocircuito massima per guasto ad inizio linea e minima per guasto a fine linea. Il pulsante ‘Dettagli’ visualizza i valori delle correnti di cortocircuito massime per guasto ad inizio linea e i valori delle correnti di cortocircuito minime per guasto a fine linea calcolate nei quattro istanti di tempo impostati nella fase di avvio del calcolo automatico. Motore Nel pannello ‘COORDINAMENTO E PROTEZIONE’ è visualizzato il valore della corrente di corto circuito trifase massima. 87
  • 89. DISEGNO DELLE CURVE Dopo aver dimensionato una rete e scelto i componenti, il comando CURVE consente di disegnare le curve caratteristiche degli oggetti disegnate. Gli oggetti dotati di curve che possono essere rappresentate sono i seguenti: - Interruttore; - Interruttore differenziale puro; - Fusibile; - Trasformatore a due avvolgimenti; - Motore; - Generatore; - Cavo. In particolare con DOCWin si possono rappresentare: - Curve tempo corrente (Caratteristica Trifase) ; - Curve tempo corrente (Caratteristica Fase-Neutro) - Curve tempo corrente (Caratteristica Fase-Terra) - Curve dell’energia specifica passante (Caratteristica Trifase); - Curve dell’energia specifica passante (Caratteristica Fase-Neutro); - Curve dell’energia specifica passante (Caratteristica Fase-Terra); - Curve della corrente limitata. Con riferimento alla figura che segue, si possono scegliere gli oggetti da rappresentare selezionando la casella accanto al nome e il tipo di caratteristica da visualizzare premendo il pulsante relativo. Selezionando un grafico premendo il pulsante relativo, su di esso si possono applicare i comandi della toolbar Selezionando una curva con il pulsante sinistro del mouse, la curva diventa la curva corrente e su di essa si possono applicare i comandi della toolbar dedicati alle curve. 88
  • 90. Toolbar dei comandi Pulsanti per selezionare il tipo di caratteristica da visualizzare Elenco degli oggetti rappresentabili Comandi dedicati alla curva corrente VISUALIZZA OGGETTI : permette di visualizzare le curve degli oggetti protetti o che proteggono l’oggetto corrente VISUALIZZA ID: permette di aggiungere al disegno un’etichetta identificativa dell’oggetto corrente VISUALIZZA ICC MAX: permette di visualizzare una retta verticale che rappresenta la corrente di corto cirucito massima nel punto della rete in cui è posizionato l’oggetto. CAMBIA COLORE : permette di cambiare il colore della curva dell’oggetto corrente; CAMBIA SPESSORE: permette di bcambiare lo spessore della curva dell’oggetto corrente CAMBIA TENSIONE: permette di cambiare la tensione di riferimento del grafico e di traslare quindi le curve degli oggetti che non hanno la stessa tensione di riferimento del grafico. Comandi dedicati al grafico corrente ZOOM AVANTI: permette di ingrandire la zona di grafico che interessa individuandola con il mouse; 89
  • 91. ZOOM INDIETRO: permette di ampliare la superficie visibile del grafico di un fattore due; ZOOM ESTENSIONE: permette di riprodurre la vista più ampia di tutte le entità rappresentate; STAMPA: permette di stampare il grafico corrente; COPIA SETTAGGI: permette di copiare settaggi e caratteristiche degli oggetti disegnati in altre applicazioni; COPIA: permette di copiare il grafico corrente in altre applicazioni; COPIA SULL’UNIFILARE: permette di copiare il diagramma corrente e i settaggi e le caratteristiche degli oggetti rappresentati sullo schema unifilare; Quando una curva è stata selezionata, per mostrare che è diventata la curva corrente, viene rapprentata con il tratteggio. Inoltre, nella parte sinistra del pannello, l’elenco degli oggetti passa in secondo piano e viene visualizzato il pannello di controll della curva corrente. Nel pannello di controllo appaiono tutti i parametri su cui l’utente può agire per ottenere il settaggio corretto della curva corrente. La figura che segue mostra le curve di due interruttori e di un cavo nel grafico tempo-corrente trifase. Muovendo il mouse sul grafico, si possono leggere le coordinate in alto a destra. Coordinate del mouse 90
  • 92. Selezionata la curva rossa, è possibile agire sui settaggi del relè dell’interruttore come mostra la figura che segue. E’ inoltre possibile marcare la curva con un nome (per default DOCWin suggerisce quello dell’oggetto stesso) e rappresentare la corrente di corto circuito massima che interessa l’interruttore. Premere per mostrare la corrente di corto circuito massima Area di settaggio Premere per marcare la curva corrente Il tratteggio evidenzia la Legenda delle funzioni del relè curva corrente Per gli oggetti di media tensione e l’alimentazione è possibile inserire la curva per punti. Questa operazione consente di verificare in maniera molto semplice e veloce la selettività delle protezioni utente rispetto al fornitore e la selettività tra i dispositivi di protezione di media tensione e di bassa tensione. Curva Tempo-Corrente LLL 1E4s -U1 - Fornitura 1E3s 100s 10s 1s 0.1s 1E-2s 0.1kA 1kA 10kA 91
  • 93. STAMPE STAMPA DEL PROGETTO DOCWin consente di stampare il disegno su qualsiasi stampante o plotter di sistema installata in Windows. A tal fine, DOCWin dispone del comando STAMPASETUP, che consente di aprire la finestra di dialogo di Windows e di configurare le specifiche di stampa, e del comando STAMPAD, che permette di gestire diversi parametri di stampa su carta (riferimento alla pagina di disegno, scala, margini del foglio di carta, conversione colore-spessore). Menù FILE: Imposta stampante... Come impostare la stampante Il comando apre la finestra di dialogo di Windows che consente di eseguire le operazioni di selezione della stampante o del plotter corrente, la specifica del tipo di alimentazione della stampante, delle dimensioni del foglio, dell’orientamento orizzontale o verticale della stampa, della risoluzione di stampa e di ulteriori opzioni di stampa avanzate relative alla stampante in uso. L’aspetto della finestra di dialogo ed i relativi comandi sono strutturati in base alla scelta della stampante predefinita in Windows. I margini della stampante si possono impostare anche all’interno del comando STAMPAD. Menù FILE: Stampa schema Tasto funzione CTRL+P Il comando di stampa richiama un riquadro di dialogo suddiviso in tre sezioni: Pagina permette di stampare un disegno realizzato con una pagina di disegno, mantenendone le impostazioni e confrontandole con quelle della stampante mediante una finestra di anteprima.. Questo riquadro non compare se il valore della variabile SETSIZESCALE, che regola l’utilizzo della pagina di disegno all’inizio di un nuovo progetto, viene settato a 0 nel PROTOTYP.ILE. No pagina permette di stampare senza considerare la pagina di disegno e di controllare le impostazioni a video mediante una finestra di anteprima. Settaggi permette di impostare i margini della stampante e la conversione colore-spessore delle entità. Sezione Pagina Vengono visualizzati nella finestra di anteprima gli ingombri della pagina di disegno (indicata con tratto di color rosso) e del foglio di carta (indicato in bianco) compresi i margini (di color grigio). A questo punto, l’utente può stampare il progetto: • utilizzando la scala della pagina di disegno e spostando l’origine del disegno dal bordo del foglio (Sfalsamento in senso orizzontale e verticale); • adattando le dimensioni della pagina di disegno a quelle del foglio di carta (tenendo conto anche dei margini della stampante – vedi sezione Settaggi); • suddividendo su più fogli il risultato. Questo espediente risulta utile quando si vuole stampare un disegno di grandi dimensioni e si dispone di una stampante di formato più piccolo. Nella casella Sovrapposizione vanno indicati i mm di foglio che verranno sovrapposti quando l’utente ricomporrà i 4 fogli stampati su carta. 92
  • 94. Sezione No Pagina Come già anticipato questa sezione viene considerata quando l’utente vuole stampare il suo disegno senza tenere conto degli ingombri del foglio impostati con il comando PAGINASETUP. Stampa tutto viene selezionato quando si desidera stampare il proprio disegno al massimo dei margini disponibili nella stampante. Selezionando Stampa finestra si rende possibile individuare (tasto Indica) una finestra sul disegno da stampare al massimo dei margini del foglio. Per mezzo di Imposta una scala è possibile indicare un rapporto fra le unità del disegno realizzato e i mm stampati. Nella stessa sezione viene indicata anche l’origine della stampa. 93
  • 95. Sezione Settaggi In questa sezione vengono presentati altri parametri di stampa indispensabili: • Margini della stampante predefinita. L’utente può, infatti, modificare i singoli margini di stampa e vederne il risultato nella finestra di anteprima oppure ripristinare automaticamente i margini standard della periferica effettuando un clic sul tasto Margini standard. • Conversione colore-spessore. Il colore con cui ogni entità viene rappresentata a video può essere convertito in fase di stampa in uno spessore di nero. Le impostazioni vengono mantenute permanentemente, fino ad una modifica successiva. Per aggiungere un colore alla lista di conversione: 1. selezionare il colore da convertire nella lista dal titolo Colore. 2. selezionare lo spessore in mm da assegnare su carta alle entità del colore selezionato dalla lista Spessore mm; in alternativa è possibile digitare il valore dello spessore. 3. premere il tasto Aggiungi. Per rimuovere un colore dalla lista di conversione, selezionare la combinazione e premere il pulsante Rimuovi. Per abilitare-disabilitare la conversione, selezionare o deselezionare la casella Abilita conversione. • Settaggio della stampante, che richiama il comando STAMPASETUP (vedere paragrafo precedente) per modificare parametri avanzati della periferica predefinita. 94
  • 96. REPORT DOCWin è in grado di trasferire tutte le proprietà di ogni oggetto, così come i risultati di calcoli e verifiche, in documenti chiamati REPORT. Questi documenti sono accessibili per mezzo dei comandi STAMPA REPORT e PERSONALIZZA REPORT. Ogni report è legato ad uno o più tipi di oggetto dello schema ed è formato da testi che vengono completati con i valori letti dagli oggetti in questione. Il report viene compilato automaticamente dal comando STAMPA REPORT, che può produrre: • un’anteprima a video; • un file in formato RTF (Reach Text Format, compatibile con i più diffusi programmi di videoscrittura); • un file in formato PDF (visualizzabile per mezzo del programma Acrobat Reader ® di Adobe ®); • una stampa su qualsiasi stampante accessibile al sistema. DOCWin viene fornito completo di una serie di report; questi report possono essere modificati oppure essere utilizzati come modelli per creare nuovi report, per mezzo del comando SALVA CON NOME… di McRep (vedi il paragrafo Modificare i report). I nuovi report così creati saranno automaticamente collegati agli stessi oggetti cui facevano riferimento i report utilizzati come modelli. STAMPA DEI REPORT Menù FILE: Stampa report Questo comando consente di stampare i report di calcolo del progetto realizzato. Selezionare il report desiderato dall’archivio; nel riquadro di destra compariranno le sigle di tutti gli oggetti legati al tipo di report selezionato. Selezionare le sigle degli oggetti che si desidera descrivere nel report, quindi la modalità di visualizzazione, scegliendo fra: - Anteprima a video: visualizza i dati sul monitor. - Su stampante: crea una stampa su carta dei dati. - Su file RTF: crea un file di testo nel formato Rich Text Format (compatibile con i più diffusi programmi di videoscrittura) - Su file PDF: crea un file PDF (leggibile con Acrobat Reader ®) 95
  • 97. MODIFICARE I REPORT Comando: PERSONALIZZA REPORT Menù: FILE Il comando PERSONALIZZA REPORT permette di accedere ai report di stampa mediante McRep, lo strumento dedicato alla personalizzazione delle stampe. Lanciato il comando, appare il riquadro illustrato di seguito, che consente di scegliere il report da modificare/duplicare o eliminare. Selezionare il documento quindi premere il bottone Modifica. Si apre McRep in cui è già caricato il report di stampa selezionato. Finestra di ZOOM Oggetti presenti nel report. Finestra delle Barre delle icone Proprietà dell’oggetto contenenti i comandi selezionato principali di McRep 96
  • 98. COS’E’ UN REPORT DI STAMPA? Un report di stampa è un file che memorizza la disposizione e le proprietà dei testi e degli elementi grafici necessari per comporre la stampa di un documento. In parole povere il report di un documento è come un foglio di carta intestata, in cui si possono spostare i dati, le linee e le immagini contenute. La funzione del report di stampa è infatti quella di organizzare i dati che vengono di volta in volta passati da DOCWIN e DOCWIN per comporre una stampa (a video, su carta ecc), associando ad ogni oggetto presente nel report una posizione, una dimensione, un colore ecc. GESTIONE DEI FILE DI REPORT APRI Il comando APRI permette di caricare un report di stampa. Fare un doppio click su uno dei nomi di report in lista. SALVA Il comando SALVA permette di salvare le modifiche apportate. Non è possibile salvare le modifiche apportate ai report installati con DOCWin; in tali casi è disponile solo il comando SALVA CON NOME. SALVA CON NOME Il comando SALVA CON NOME permette di salvare le modifiche effettuate ad un report, creando un nuovo file. Questo permette di non modificare il file precedentemente caricato e modificato. Per salvare il nuovo file, premere l’icona indicata, inserire il nome del nuovo file di report e premere il bottone Salva. Non è possibile salvare i file di report in una cartella diversa da quella proposta, poiché DOCWIN non sarebbe in grado di utilizzare il nuovo file creato. ANTEPRIMA DI STAMPA Il comando ANTEPRIMA DI STAMPA crea una anteprima a video della stampa. L’anteprima visualizza il report corrente, compilato con i dati inseriti nell’ultima stampa realizzata. Per visualizzare un’anteprima di stampa è necessario salvare il report di stampa appena modificato. SEZIONI DEI REPORT Un report di stampa è suddiviso in quattro sezioni: INTESTAZIONE Costituisce la parte superiore del foglio. I dati inseriti nella Intestazione, sono stampati solo sulla prima pagina del documento. TESTATA I dati inseriti nella Testata, sono stampati all’inizio di ogni pagina. Se nel report è presente anche l’Intestazione , nella prima pagina del documento la Testata è stampata immediatamente dopo l’Intestazione. CORPO E’ la sezione del report dedicata all’inserimento dei dati ripetitivi, come una lista di articoli in una fattura o in un DDT. La gestione dello spazio nel Corpo differisce da quella delle altre sezioni. Prima di apportare modifiche al Corpo di un documento, si consiglia di leggere il paragrafo Altezza del corpo. CODA 97
  • 99. Costituisce la parte inferiore del foglio. I dati inseriti nella Coda, sono stampati su tutte le pagine del documento. Ogni sezione può essere disattivata, impedendo quindi che i dati contenuti siano stampati. Per abilitare o disabilitare una sezione, occorre fare un click sulle icone relative a ciascuna sezione. Ogni sezione può avere differente larghezza e altezza. ALTEZZA Permette di modificare l’altezza della sezione corrente. Premendo l’icona indicata, viene richiesta la nuova altezza della sezione in centimetri. Inserire un numero da 0 a 50. LARGHEZZA Permette di modificare la larghezza del report. Premendo l’icona indicata, viene richiesta la nuova larghezza in centimetri. Inserire un numero da 0 a 50. ALTEZZA DEL CORPO Per inserire dati ripetitivi quali liste di articoli, non occorre inserire nel report tutte le righe necessarie, in quanto i dati inseriti nel corpo generano in automatico un numero di righe pari a: Numero di righe per pagina = ALTEZZA DISPONIBILE PER IL CORPO / ALTEZZA DEL CORPO L’ALTEZZA DISPONIBILE PER IL CORPO è pari all’ALTEZZA UTILE del foglio (cioè l’altezza del foglio utilizzato, meno i margini di stampa), meno l’altezza delle sezioni di Intestazione, Testata e Coda. Se una sezione è disabilitata, la sua altezza è considerata uguale a zero. ESEMPIO SULL’ALTEZZA DEL CORPO DEL DOCUMENTO Si parta da queste impostazioni: - Foglio di formato A4 in verticale, di altezza uguale a 29cm circa. - Intestazione disabilitata, quindi di altezza uguale a zero. - Testata abilitata, di altezza uguale a 4cm - Corpo abilitato, di altezza uguale a 1cm - Coda abilitata, di altezza uguale a 3cm - Margini di stampa superiore e inferiore pari ad 1 cm (per una altezza totale di 2cm). L’ALTEZZA DISPONIBILE PER IL CORPO è data dall’altezza del foglio (29cm), a cui occorre sottrarre l’altezza dei margini di stampa (2cm) e delle sezioni attive (Testata = 4cm e Coda = 3cm). 29 – 2 – 4 – 3 = 20 Dividendo tale altezza (20cm) per l’altezza impostata nel corpo (1cm), si ottiene che per ogni pagina di questo documento sono stampate 20 righe di corpo (quindi per esempio 20 codici articolo). Non impostare l’altezza del corpo pari all’altezza totale disponibile per il corpo, poiché verrebbe stampata una sola riga (Es.: un codice articolo) per ogni pagina. INSERIMENTO DI OGGETTI E PERSONALIZZAZIONI INSERIRE UN NUOVO CAMPO Un campo è un’area associata ad un preciso tipo di dato, che viene compilata di volta in volta da DOCWIN in base al valore e/o testo inserito nei documenti creati con DOCWIN. Il contenuto del campo viene scritto da DOCWIN, le altre caratteristiche (posizione, dimensioni, colore ecc.) sono impostate direttamente nel campo stesso. Come inserire un campo • Fare Click sul punto in cui si desidera inserire il nuovo campo. • Selezionare il comando NUOVO CAMPO. 98
  • 100. • Compare lista di campi che è possibile inserire; tale lista varia in base alla sezione del report selezionata. • Selezionare il campo desiderato e confermare con il tasto Seleziona. Esempio di un oggetto CAMPO Esempio di un oggetto CAMPO selezionato Come modificare le dimensioni di un campo • Posizionarsi su uno dei lati del campo fino a che il cursore cambia forma e diventa: oppure . • Muoversi nella direzione verso la quale modificare il campo tenendo premuto il tasto sinistro del mouse e rilasciarlo solo quando si siano raggiunte le dimensioni volute. Come spostare un campo all’interno di un modello di stampa • Posizionarsi sul campo fino a che il cursore cambia forma e diventa: . • Trascinare il campo tenendo premuto il tasto sinistro del mouse e rilasciarlo solo quando si sia trovata la sua giusta collocazione nella pagina. Non è possibile spostare un campo da una sezione ad un’altra. Occorre cancellare il campo, selezionare nuovamente la sezione di destinazione e ripetere l’inserimento del campo (se disponibile fra quelli previsti per la sezione selezionata.) INSERIRE TESTI Un campo di testo è un’area che contiene del testo che non viene modificato da DOCWIN. Le caratteristiche (posizione, dimensioni, colore ecc.) sono impostate direttamente nel campo stesso. Come inserire un campo di testo • Fare click sul punto in cui si vuole inserire il nuovo testo. • Selezionare il comando NUOVO TESTO LIBERO. • Scrivere il contenuto del testo nel riquadro che appare. 99
  • 101. • Confermare con il tasto OK. Esempio di un oggetto TESTO Esempio di un oggetto TESTO selezionato Come modificare le dimensioni di un testo • Posizionarsi su uno dei lati del testo libero fino a che il cursore cambia forma e diventa: oppure . • Muoversi nella direzione verso la quale modificare il testo libero tenendo premuto il tasto sinistro del mouse e rilasciarlo solo quando si siano raggiunte le dimensioni volute. Come spostare un testo all’interno di un modello di stampa • Posizionarsi sul testo fino a che il cursore cambia forma e diventa: . • Trascinare il testo libero tenendo premuto il tasto sinistro del mouse e rilasciarlo solo quando si sia trovata la sua giusta dislocazione nella pagina. ALLINEAMENTO DEI TESTI I comandi di allineamento dei testi, permettono di allineare le scritte nei campi e nei testi rispettivamente a sinistra, al centro o a destra. • Selezionare un campo o un testo libero. • Cliccare sul tasto Allineamento a sinistra. • Cliccare sul tasto Allineamento al centro. • Cliccare sul tasto Allineamento a destra. INSERIRE UNA LINEA VERTICALE Il comando permette di inserire nella sezione selezionata una linea verticale. • Fare un click sul punto in cui si vuole inserire la linea. • Selezionare il comando NUOVA LINEA VERTICALE. INSERIRE UNA LINEA ORIZZONTALE Il comando permette di inserire nella sezione selezionata una linea orizzontale. • Fare un click sul punto in cui si vuole inserire la linea. • Selezionare il comando NUOVA LINEA ORIZZONTALE. Come modificare le dimensioni di una linea • Posizionarsi su uno degli estremi fino a che il cursore cambia forma e diventa: oppure . • Muoversi nella direzione verso la quale modificare la linea tenendo premuto il tasto sinistro del mouse e rilasciarlo solo quando si siano raggiunte le dimensioni volute. 100
  • 102. Come spostare una linea all’interno di un modello di stampa • Posizionarsi sulla linea fino a che il cursore cambia forma e diventa: . • Trascinare la linea tenendo premuto il tasto sinistro del mouse e rilasciarla solo quando si sia trovata la sua giusta dislocazione nella pagina. INSERIRE UN RETTANGOLO Il comando permette di inserire nella sezione selezionata un rettangolo. • Fare un click sul punto in cui si vuole inserire il rettangolo. • Selezionare il comando NUOVO RETTANGOLO. Viene inserito un rettangolo di questo tipo: Come modificare le dimensioni di un rettangolo • Posizionarsi su uno dei lati del rettangolo fino a che il cursore cambia forma e diventa: oppure . • Muoversi nella direzione verso la quale modificare le dimensioni del rettangolo tenendo premuto il tasto sinistro del mouse e rilasciarlo solo quando si siano raggiunte le dimensioni volute. Come spostare un rettangolo all’interno di un modello di stampa • Posizionarsi sulla rettangolo fino a che il cursore cambia forma e diventa: . • Trascinare il rettangolo tenendo premuto il tasto sinistro del mouse e rilasciarlo solo quando si sia trovata la sua giusta dislocazione nella pagina. INSERIRE UN’ IMMAGINE O UN LOGO Il comando permette di inserire nella sezione selezionata un’immagine grafica. • Fare un click sul punto in cui si vuole inserire l’immagine. • Selezionare il comando NUOVA IMMAGINE. • Compare la finestra di selezione dei file di Windows dove scegliere il file in questione: • Selezionare un file immagine (Es.; PIPPO.BMP). • L’immagine viene inserita senza apportare modifiche alle dimensioni, ma può essere stirata e adattata a proprio piacimento. 101
  • 103. Dimensioni dell’immagine inserita Come modificare le dimensioni di un’immagine • Posizionarsi su uno dei lati dell’immagine fino a che il cursore cambia forma e diventa: oppure . • Muoversi nella direzione verso la quale modificare le dimensioni dell’immagine tenendo premuto il tasto sinistro del mouse e rilasciarlo solo quando si siano raggiunte le dimensioni volute. Immagine allargata in orizzontale Immagine allargata sia in orizzontale che verticale Come spostare un immagine all’interno di un report di stampa • Posizionarsi sulla immagine fino a che il cursore cambia forma e diventa: . • Trascinare l’immagine tenendo premuto il tasto sinistro del mouse e rilasciarla solo quando si sia trovata la sua giusta dislocazione nella pagina. Per effettuare lo spostamento di più oggetti contemporaneamente, selezionare ciascun oggetto tenendo premuto il tasto SHIFT o MAIUSC della tastiera; trascinare quindi il mouse fino a posizionare gli oggetti nella nuova posizione. ELIMINA Il comando permette di eliminare l’oggetto selezionato. • Selezionare l’oggetto che si desidera eliminare. • Fare click sul tasto Elimina. GRIGLIA E CALAMITA Il comando GRIGLIA DI RIFERIMENTO permette di visualizzare una rete di punti equidistanti tra loro. Scopo della Griglia è aiutare l’utente ad allineare gli oggetti inseriti. 102
  • 104. Il comando CALAMITA permette di effettuare spostamenti di oggetti solo sui punti della griglia, consentendo un allineamento più agevole. ANNULLA Il comando ANNULLA permette di annullare l’ultima operazione effettuata. PROPRIETA’ Il comando PROPRIETÀ apre un riquadro di dialogo che riassume tutte le caratteristiche dell’oggetto selezionato. Il riquadro è suddiviso in due TAB (pagine) contenente ciascuna varie sezioni che si attivano o si disattivano in base all’oggetto selezionato. Dati dimensionali: altezza, larghezza, posizione X, Y dell’ oggetto selezionato (campo, testo, immagine). Nel secondo riquadro si ha la possibilità di modificare le caratteristirche relative al campo o al testo selezionato. Il pulsante Modifica apre un riquadro di dialogo che permette di modificare il tipo, lo stile e le dimensioni del testo selezionato. Mediante il pulsante Rinomina, è possibile modificare il testo selezionato. Selezionando un’ immagine, nel secondo riquadro è possibile ripristinare le dimensioni originali dell’immagine selezionata. 103