Ricarica[1]

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Ricarica[1]

  1. 1. 1 TAC ARMI MANUALE DI RICARICA DELLE CARTUCCE A PALLA Riedizione 2004 in forma digitale per il sito www.earmi.it Milano 1981
  2. 2. 2 Con l’autorizzazione della Rivista Tac Armi e del suo direttore Paolo Romanini, che ringraziamo, ripropo- niamo a chi si interessa di ricarica il Manuale che era stato pubblicato sulla Rivista dal luglio 1981 in poi. Il testo è riprodotto per intero; per ridurre le dimen- sioni del file, sono state eliminate alcune immagini po- co significative o che non è stato possibile recuperare con una sufficiente qualità. Nell’utilizzare il manuale, che è una miniera di infor- mazioni e di consigli pratici, si deve tenere conto che è vecchio di 25 anni e che molti prodotti commerciali sono cambiati. L’opera di digitalizzazione è stata compiuta da Edo- ardo Mori e Claudio Bortoluzzi. ATTENZIONE: Possono esserci sfuggiti errori di tra- scrizione sui dati relativi alle polveri. Non fidatevi mai dei dati che leggete in questo testo, ma controllate di- rettamente i dati forniti dal produttore. Non si assu- momo responsabilità per eventuali errori.
  3. 3. 3 TAC ARMI MANUALE DI RICARICA DELLE CARTUCCE A PALLA Molti esitano di fronte all'avventura del- formazione di base. La ricarica delle la ricarica. Afflitti da orecchianti di pe- munizioni a pallini sarà trattata in altra riferia da una parte e da mostri sacri dal- sede. l'altra, i più sospettano che l'adesione al- Terzo, sono reperibili manuali in lingua la ricarica possa portarli a cavalcare la straniera, spesso approfonditi, ricchi di tigre. La perplessità nasce anche perché informazioni sull'impiego dei vari com- in Italia non esiste un manuale, sem- ponenti ma hanno tutti un difetto: sono plice e chiaro, che tratti la ricarica delle scritti da professionisti o dai tecnici del- cartucce metalliche, come usiamo dire le ditte del settore che danno per sconta- mutuando dall'americano « metallic car- te le tecniche di routine, senza prendere tridge» ad indicare le munizioni per a- in considerazione tanti aspetti pratici, nime rigate. Ci sono parecchi articolisti peculiari al modo di vivere di una certa del settore, bravi e preparati, che forni- società. scono utilissime informazioni e dati in- dispensabili per la scelta e l'appropriato impiego delle varie polveri per gli spe- cifici calibri, però un'opera organica, che tratti il problema nella sua interezza manca. O per meglio dire ci sarebbe, ma polverizzata nel tempo e negli spazi edi- toriali talché la consultazione risulta problematica per le difficoltà di riunire ed organizzare la materia. Abbiamo messo in cantiere questa mo- nografia per far chiaro ad ogni lettore che cosa implica il ricaricare che non è soltanto una questione di polveri, inne- schi e proiettili; in quest'ottica vogliamo precisare: Primo, non ci saranno rivelazioni a sen- sazione: ordineremo solamente la mate- ria sviluppando i lati tecnici e pratici, soprattutto pratici. Secondo, tratteremo Ricarica, la più antica delle novità. La solo la ricarica delle cartucce metalli- ricarica delle cartucce metalliche ai più, che; delle cartucce a pallini abbiamo specie ai giovanissimi, appare come una parlato su Tacarmi N. 5 - 6 - 7 - 8 - novità esclusiva degli States. In realtà la 1977, non abbiamo sviluppato il tema ricarica si può dire vecchia quanto l'ar- «ricarica» però tutti i caricatori, in ser- ma da fuoco. Il cacciatore di qualche vizio o futuribili, vi troveranno nozioni secolo fa che sparava a pietra si com- di interesse generale che servono come
  4. 4. 4 portava esattamente come l'odierno ti- di un'attrezzatura seria; famosa era quel- ratore di bench rest che ricarica sul po- la fornita dalla DWM, in catalogo dal sto, quasi colpo per colpo si può dire. 1904 e finita superbamente. Le attrezza- I primi bossoli di Flobert, di Lefau- ture DWM e di altre ditte austro- cheux e di Henry, essendo a percussione tedesche erano carissime e non facil- anulare, non permettevano il riutilizzo mente reperibili; la maggioranza dei ca- del bossolo, così come non era possibile ricatori si arrabattava con prodotti arti- per le munizioni a spillo. Appena però gianali. Si noti che i ricaricatori dell'e- si pervenne al moderno bossolo center- poca non erano affatto dei clochard. fire, sia per cartucce a palla che a pal- Negli States le cose si avviarono con ce- lini, ebbe inizio l'era della ricarica mo- lere determinazione per il sussistere di derna. Indubbiamente gli statunitensi condizioni particolarmente favorevoli. I possono vantare una priorità in campo trappers, i tiratori, i cacciatori extraur- ricarica di massa; già verso il 1870 il ca- bani, i mandriani e quanti si spingevano libro 50 Government, cartuccia metalli- verso le nuove frontiere, si muovevano ca centerfire militare, ma assai popolare in grandi spazi, avevano molte occasio- in ambito venatorio, sappiamo che ve- ni per sparare e poche per approvvigio- niva ricaricato con apposite attrezzature. narsi, la circolazione monetaria era scarsa e ben presto di necessità si fece virtù. L'America era una nazione di ri- flemen, lo sport del tiro fu sempre lar- gamente praticato senza vincoli giacché la costituzione americana sanciva il «di- ritto di possedere e portare armi» quindi la ricarica trovò spazi amplissimi. I maggiori produttori d'armi se ne inte- ressarono; troviamo attrezzature (c'è già chi ne fa collezione) prodotte dalla Winchester, dalla Colt, dalla Smith & Wesson nonché da ditte minori come Sharps e Maynard oppure da famosi armaioli come il Pope, celebre costrut- tore di canne rigate. Nel 1880 fu fondata la Ideal Manu- Il decollo della ricarica può farsi risalire facturing Co. che ci risulta essere stata al 1873 quando vide la luce il calibro la prima a produrre solo attrezzi per ri- 44-40 Win, cartuccia famosissima, an- carica. Verso il 1906 John Barlow, lo cor oggi in servizio. stesso fondatore della Ideal, inventò il Per il tiro con l'arma libera a 300 m, di- gas check, una coppetta in lega di ottone sciplina largamente promozionata sino che applicata alla base dei proiettili in alla vigilia della II GM (conseguendo ti- piombo ne migliora le prestazioni con- toli e primati internazionali), i tiratori ri- cedendo ai proiettili da carabina di rag- caricavano le cartucce metalliche esi- giungere la Vo di 600 m/s. Nel 1925 la bendo spettrali parodie di sorriso do- Ideal si accorpa alla Lyman Gun Sight, vendosi accapigliare con i peccaminosi ditta che, fondata nel 1878, era specia- inneschi Berdan, l'ottone che si incrudi- lizzata nei sistemi di mira. va al tre, la cronica carenza di compo- Fra le due guerre e dopo la II GM in nenti, le attrezzature penosamente lente particolare, i prodotti si differenziano e faticose. Pochi fortunati disponevano
  5. 5. 5 specializzandosi grandemente, mentre le mita alle lezioni ed ai tiri prescritti pres- produttrici si moltiplicano. In poco più so una sezione di TSN, quindi seppelli- di un secolo si passa dalla ricarica a pie- sce l'arma da qualche parte, la porta oc- tra alla ricarica a meno del minuto d'an- casionalmente ed impropriamente, spa- golo. racchia qualche colpo senza impegno né determinazione. Per questo teatrante Perché ricaricare? Generalmente il dell'arma corta c'è solo da sperare che primo approccio con la ricarica ha origi- gli sia capitato un angelo custode parti- ni economiche. Le cartucce metalliche colarmente solerte. Alcuni pochi si ap- costano molto e costeranno sempre di plicano con serietà ed anche se giungo- più. Sul costo della cartuccia l'incidenza no al tiro con motivazioni diverse fatal- del bossolo è sempre rilevante, in parec- mente entrano nella ricarica. Inizialmen- chi casi può raggiungere e superare il te il movente è di ordine economico poi, 70% del costo globale. Una cartuccia a infettati dalla passione, operano per palla ben caricata di media costa 1/3 in conseguire la cartuccia ottimizzata ad meno e, se ricarichiamo con proiettili di una specifica ad una specifica arnia e fusione domestica, il costo scende ulte- per un particolare impiego. A questo riormente e di parecchio. Tenuto conto punto abbiamo il vero ricaricatore. che il bossolo accortamente sfruttato può essere reimpiegato mediamente una Interdipendenza fra arma e cartuc- dozzina di volte, il discorso sulla ricari- cia. ca economicamente assume aspetti vi- Il fuoco tambureggiante dell'infor- stosi. Per il cacciatore-tiratore, che di- mazione massificata ci ha temprati a tut- spone di più armi lunghe e corte, lisce e to. Qualcuno riesce persino a divertirsi rigate,la ricarica si trasforma in necessi- con i programmi dell'accesso: come tà in quanto l'aspetto economico cede al sbronzarsi con l'acqua di Fiuggi. Ma si conseguimento della cartuccia ottimiz- tratta di prodigi della natura, gente che zata ad una specifica arma per uno spe- vive sul piano del miracolo, Il bipede cifico tiro. standard sopravvive all'overdose del cretinismo obliterandosi nel privato, Consideriamo anche il caso di chi, a dietro la Fichet a triplice chiusura. Nel qualunque titolo, porta un'arma corta. tiro, dove le mistificazioni non attecchi- Se per ottenere la padronanza di una ca- scono, ognuno è obbligato a ragionare rabina occorre un non indifferente im- con gli arnesi forniti da madre natura. pegno, per raggiungere un analogo li- Non è traguardo da poco. vello con l'arma corta l'impegno è di Il tiratore che si impegna avrà notato gran lunga superiore. Per fare un passa- differenze di comportamento fra arma e bile tiratore di Pgc mediamente occor- cartuccia. La stessa cartuccia in armi di- rono due anni, per formare un tiratore verse fornisce accuratezze dissimili. «combat ready», capace di dominare Ferma restando la marca e le caratteri- l'arma sotto stress nervoso, veloce nel- stiche della cartuccia (peso e forma l'estrazione, in grado di controllare il proietto, tipo e quantità di polvere, tipo fuoco indirizzandolo ad un preciso ber- di innesco, egual camera a polvere, saglio con sicurezza, occorre molto più ecc.), con un'arma si ottengono rosate tempo. Campioni si nasce ma buoni ti- molto buone, con un'altra rosate meno ratori si diventa con molta applicazione concentrate e con altre armi rosate addi- cioè tempo e munizioni. rittura mediocri. Queste variazioni di Il portatore di pistola generalmente si li- comportamento vengono attribuite alle
  6. 6. 6 peculiarità dell'arma: tipo di canna, riga- tomatiche), dovremmo avere una mac- tura, incassatura, percussione, scatto, china di precisione formata da altre acciai e similari. macchine di precisione. In pratica non Di regola la «qualità» dell'arma in senso esistono due colate che forniscano ac- lato è determinante; tuttavia noteremo ciai con tutte le caratteristiche fisiche che una serie di armi uguali, corte o esattamente sovrapponibili; l'utensile la- lunghe, provate attentamente con car- vorando si usura diversificando l'angolo tucce diverse fra loro, anche con eguali di spoglia; un ciclo di trattamenti termi- pesi di proietto, fornisce concentrazioni ci non è riproducibile con perfetta co- analoghe ma non identiche. Alcuni e- stanza; la macchina più robusta accusa semplari concentrano di più, altri meno, col tempo una certa usura; il sofisticato una tiene meglio la distanza l'altra dà complesso elettronico alla lunga si stara colpi di scarto. e così via. Certe lavorazioni inoltre non L'arma lunga rigata, anche per la distan- possono essere totalmente automatizza- za su cui si effettuano le prove, visualiz- te e richiedono l'intervento dell'uomo za meglio tali anomalie ma queste sono con le sue soggettività. presenti anche su armi corte rigate. Tali In ultimo dobbiamo renderci conto che anomalie possono essere minimizzate la «misura esatta» è un'astrazione men- mediante l'accuratizzazione dell'arma tale; può esistere solo un'approssima- ma determinante in ultima istanza è la zione più o meno spinta. Nell'ambito ricerca del munizionamento maggior- della meccanica armiera quando si lavo- mente gradito dal singolo esemplare. ra sull'ordine dei 5/100 di mm si opera A monte dei denunciati fenomeni stan- al limite della convenienza pratica; a no differenze relative o specifiche. Il spingersi oltre, per quanto riguarda l'a- colpo erratico ha spesso origine da im- zione nel suo insieme, non solo manca propria incassatura; la rosata giusta ma la convenienza economica, ma si ri- poco precisa può dipendere dal regime schiano inconvenienti. vibratorio di canna e/o da reazioni di Un'arma troppo «giusta» nelle condizio- culatta; la disposizione dei colpi senza ni d'esercizio diventa forzante, può in- una «regola» può imputarsi a mediocre chiodarsi o denunciare malfunziona- finizione del vivo di volata oppure alle menti. Tecnicamente si dovrebbe parla- viti di serraggio che soggiacciono a re di una «serie di tolleranze» specifiche sforzi di taglio. ai vari organi. Questi ed altri casi rientrano nell'ambito Nel caso della foratura delle canne riga- delle differenze relative; il ricaricatore te si scende ad 1 - 2/100, ma anche in deve sempre averle presenti e porvi ri- questo caso le tolleranze saranno fun- medio intervenendo sull'arma. 1 feno- zione dei molti parametri in gioco. Co- meni di differenziazioni specifiche, nel- me esempio limitiamoci a due calibri 22 la maggioranza dei casi non discendono centerfire fra i più popolari, il 222 Rem da anomalie vere e proprie bensì dalle ed il 5,6x61 SE. Il 222 Rem chiede di caratteristiche tecniche di progetto cor- essere forato a diametro min = 5,689 e a relate alle tolleranze inerenti le quote diametro max = 5,700; tolleranza progettuali. 1,1/100. Il 5,6x61 SE ha foratura a dia- Ogni arma è un individuo, ha un suo metro min = 5,765 e diametro max = temperamento anche se l'asserzione vie- 5,791; tolleranza 2,6/100. Con questo ne contestata da alcuni autori. Teorica- esempio abbiamo voluto evidenziare mente, specie quando non intervengono anche il fatto che non tutte le «22 cen- problemi di incassatura (revolver e au- terfire» sono veramente tali; il 222 Rem
  7. 7. 7 come quota di progetto è un 0,224quot; imbrattate. mentre il 5,6x61 SE dato in pollici è un A queste tolleranze esecutive, in parte 0,227quot;. preventivate ed in parte parassitarie, si devono sommare quelle che per analo- ghi motivi sono presenti sulle cartucce di fabbrica. Quando una cartucceria mette in produzione un calibro, anzitut- to si cerziora che il prodotto venga ac- cettato dalla totalità delle armi in com- mercio. Ne consegue che ogni calibro, anche se gli intorni sono molto ristretti, avrà dimensionamenti compromissori, Per quanto riguarda il connubio anima-- buoni per ogni tipo d'arma ma non ot- proietto, uno dei primi passi per la rica- timizzati per il singolo esemplare. L'o- rica, emergono subito due considerazio- biettivo fondamentale della ricarica è la ni. Primo, ammesso che tutti i proiettili ricerca della cartuccia «su misura» per abbiano diametro perfettamente esatto e una ben determinata arma. costante, il che non è, le tolleranze di Queste prime, banali osservazioni le ab- canna avranno percettibile influenza biamo evidenziate per chiarire come il specie in fase di balistica interna; diffe- ricaricamento non si esaurisca nell'indi- renze dell'ordine di 1/100 o poco più rizzo meramente economico ma come non hanno influenza alcuna sulla resi- questo parametro, per il vero caricatore, stenza dell'arma ma quando si lavora diverrà di secondaria importanza. con, cartucce eroganti oltre 3000 atmo- sfere e proietti lanciati in un intorno dei La battaglia per lo spazio 1000 m/s anche queste differenze assu- Ad un certo momento ci troviamo con mono un peso nell'ambito della massi- poche cariche e molti bossoli sparati. Si ma precisione e costanza di tiro. prospettano tre possibilità: venderli e Secondo, prima di montare un proiettile reinvestire in cartucce di fabbrica. con dobbiamo assicurarci che il diametro sia integrazioni monetarie; far ricaricare da proprio quello voluto dall'arma. un armaiolo o da un amico, ricaricare da Continuando nelle considerazioni di ca- sé. La prima più che una scelta è un ri- rattere tecnico-costruttive fondamentali, fiuto: c'è chi si sente solo cacciatore o presupposto indispensabile per ben cari- solo tiratore, si concentra massimamen- care, noteremo che, come ci sono tolle- te per il conseguimento di un certo sco- ranze di canna, così ci sono tolleranze po e «sente» di non poter avere uno per la formatura della camera di cartuc- spazio, anche e soprattutto psicologico, cia. Quasi ogni produttrice per una certa per altre e diverse sperimentazioni. arma ed un certo calibro adotta dimen- Comprensibile ed onesto atteggiamento: sionamenti più o meno discostati dalle senza un minimo di entusiasmo non si originali quote di progetto. Per un'arma combina niente di buono. Meglio lasciar da tiro si tende a camerare molto giusto perdere. o addirittura con certe parti sottocalibro; La seconda possibilità cela pigrizia e per un'arma da caccia e/o da difesa si deresponsabilizzazione variamente giu- danno tolleranze leggermente accentua- stificate: mancanza di tempo, di spazio te, per le armi militari, specie se a fun- idoneo, di soldi. L'unica scusa che si zionamento automatico, viene preferen- regge in piedi è quella dello spazio. Gli ziata la formatura che faciliti la camera- alloggi moderni tendono sempre più al tura e l'estrazione prevedendo munizioni
  8. 8. 8 «mini» causa i prezzi stratosferici; nel anche di più punti per eseguire in ognu- contempo gli accessori d'uso giganteg- no una certa operazione. B) Possedere giano. Avremmo bisogno di cucine, ba- una serie di attrezzi; al minimo una gni ed office da caserma e ci indebitia- pressa con relativi dies ed una bilancia mo con mutui a tre generazioni per ave- di precisione. C) Ingredienti specifici re un budello per cucina, un cunicolo per un certo calibro; inneschi, polveri, per bagno, una segreta come office. Già proiettili. D) Una serie di attrezzi ausi- serpeggia l'incubo da camper. Piombare liari, più o meno ampia secondo neces- in casa con un tavolo da ricarica ed un sità. E) Cognizioni di balistica interna metro cubo di attrezzi vari proponendo- ed esterna nonché di tecniche armiere. ne di brutto l'inserimento nel tessuto In molti casi gli attrezzi ausiliari diven- domestico è come entrare in polveriera tano primari; p. es. ricaricando proiettili con la pipa. Signore miti e gentili si e- in piombo a fusione domestica occorre sprimono con commenti così intensa- prevedere un calibratore ed un ingrassa- mente feroci da rendere diarroico un tore (in genere 1 solo attrezzo compie le cobra. 2 operazioni). Vediamo di sviluppare i La battaglia per lo spazio si vince con vari punti. l'astuzia Secondo il contesto famigliare le strategie sono diverse ma tutte ricon- Criteri di installazione ducibili al prospettare l'invasione della I normali tavoli di legno tamburato o ricarica come male minore. Secondo i agglomerato non servono; quelli «rusti- casi uno può mimarsi gozzovigliatore e ci» costano e si sgangherano solo a bordelliere, propenso al gioco d'azzardo, guardarli. Il ricaricatore necessita di un aspirante ai paradisi artificiali e simili tavolo o di un piano veramente solido. facezie. Funziona sempre e, se agite cal- Ricaricando in un alloggio conviene lidamente, un cantuccio ve lo rimediano farsi fare un mobile che: sempre. Le cose vanno così dal tempo 1) sia solido il più possibile e di legno di Agamennone. Chiacchiere salottiere? duro (larice, rovere, faggio, ecc.); Certo, ma non gratuite. Molti hanno 2) abbia un piano di lavoro minimo di svenduto, sfibrati dal quistionare. Un 70x45 cm con spessore di 4-5 cm alme- consiglio: non appropriatevi di un arma- no; dio a muro. Non sappiamo perché ma 3) disponga del maggior numero possi- nessuna donna ve lo perdonerà mai. bile di cassetti; 4) se inserito nell'arredamento consenta l'occultamento degli attrezzi non smon- Le necessità fondamentali Questo preambolo era necessario. La ri- tabili come la pressa, il calibratore- carica la riteniamo una filosofia, una ingrassatore, ecc. scienza sperimentale che studia e verifi- Se non si dispone di un vano ripostiglio ca i principi e le ragioni della balistica. è indubbio che nell'alloggio si lavora Essa pertanto comporta un abito menta- male; in alternativa è preferibile un soli- le che condiziona certi atteggiamenti, do tavolone (più grande è meglio è) sal- che influenza i gesti sociali in ambito ti- damente incastrato a muro con forti ro e caccia, che obbliga a conoscerci e gambe o mensole, collocato nel box, nel misurarci. Concorrono in egual misura sottotetto o in cantina. L'importante è elementi pratici e cognizioni tecniche. che il locale non sia umido, sia aerato, Per ricaricare sono necessarie le seguen- abbia disponibilità di acqua e sia ben il- ti condizioni. luminabile. A) Disporre di un punto di ricarica o Polveri ed inneschi di uso non imme-
  9. 9. 9 diato siano tenuti separati tra di loro in re dove andrà a parare; si può iniziare mobiletti preferibilmente metallici ed in l'attività con l'obiettivo di sparacchiare a contenitori sigillati. Le polveri non pre- basso costo e ritrovarsi raffinato cultore sentano pericolo di esplosione; al massi- della ricarica per bench rest. mo sono da riguardarsi come materiali incendiari. Prudenza ma senza allarmi- Il ricondizionamento del bossolo smo. La National Rifle Association do- Un bossolo sparato, per essere reimpie- po estese sperimentazioni ha accertato gato, necessita di alcune operazioni. che le polveri non esplodono nemmeno Anzitutto occorre levare l'innesco spen- a temperature molto elevate; anche in to e sostituirlo con altro carico, opera- caso di incendio, un armadio di lamiera zioni dette di scapsulamento e ricapsu- stipato di lattine di polveri varie si sfa- lamento effettuate con attrezzi specifici. scia lanciando un potente getto di fuoco Gli inneschi (ingl. = primers) oggi sono ma non esplode mai. L'unico modo per quasi tutti di tipo Boxer che consiste in determinare la deflagrazione a seguito una tazza (primer cup) sul fondo della di incendio sarebbe di pressare la polve- quale è deposta la miscela infiammabile re in sacchetti dentro un armadio pesan- e contro la quale è appoggiata un'incu- teniente blindato determinando così un dine a forma piramidale con 2-3 alette vero e proprio «intasamento» delle pol- forzanti contro le pareti laterali ed il veri. fondo della tazza; molto importante è A livello ricarica questo è impensabile che le basi di dette alette o piedini, ma fornisce l'occasione per due conside- quando l'innesco è montato sul bossolo, razioni: tenere le polveri sempre nella appoggino sul fondo dell'invaso o tasca confezione originale ed adottare un ar- del bossolo. Per l'innesco Boxer il bos- madio di lamiera sottile. Pratica sempre solo ha al centro della faccia del fondel- lodevole: porre in atto un sistema di iso- lo una tasca con sul fondo, in posizione lamento adiabatico valido contro l'umi- centrale, un foro che permette alla vam- dità di condensazione, cosa facilmente pa dell'innesco di incendiare la polvere. attuabile rivestendo almeno l'interno La punta del percussore colpendo l'in- con antirombo da carrozzieri. Come nesco schiaccia il metallo della tazza e, consiglio generale non si parta lancia in per frizione e schiacciamento contro la resta. Acquistando tutto e subito, ini- punta dell'incudine, la miscela innescan- ziando con attrezzature sofisticate, rica- te detona proiettando un dardo d'igni- ricando troppi calibri, si va incontro a zione che passando fra le alette dell'in- spese non indifferenti con risultati mo- cudine sfoga per il foro di vampa del desti. Troppi arnesi complicati fra le bossolo entro la camera a polvere. mani, di primo acchito, non si padro- I moderni inneschi si dividono in due neggiano né si sfruttano a dovere. Inol- categorie in funzione del loro diametro: tre la mancanza di esperienza farà ac- grandi (large) per fucili e pistole con quistare cose di cui si può fare a meno, diametro di 5,33 mm, (in misura e di- mentre se ne saranno tralasciate di utili. zione anglosassone anvil primer .210); Il suggerimento, se si è completamente piccoli (small) anch'essi per fucili e pi- digiuni di ricarica, sarà di iniziare con stole con diametro di 4,45 mm (anvil un solo calibro facile e con attrezzatura primers .175). anche modesta. Si eviterà di sperperare Abbiamo inneschi 210 per standard ri- quattrini e pazienza, combinazione che fle, rifle magnum, large pistol e large porta al disamore. pistol magnum; gli inneschi classe 175 Aprioristicamente nessuno può prevede- sono per small rifle, small rifle magnum
  10. 10. 10 accensione della polvere. glossario Fanno eccezione gli inneschi per i cali- Berdan (ingl. primer) bri Weatherby che impiegano un inne- dal nome del generale americano sco da 215quot;; in Italia sono disponibili che la inventò, capsula innescan- quelli editi dalla Federal i cui prodotti te sino a pochi anni fa molto dif- sono distribuiti da Bignami. Tutti i mo- fusa in Europa; l'incudine è rica- derni attrezzi per ricarica sono predispo- vata dal fondello ed è al centro di sti per bossoli ad innesco Boxer, siste- un invaso nel quale alloggia una ma ormai adottato da tutte le cartucce- tazza con la miscela innescante; rie. il bossolo non è facilmente ricari- Esistono peraltro alcuni bossoli, specie cabile e dura poco. britannici (ma anche europei sino agli anni '70), che montano l'innesco Berdan il quale si presta male alla ricarica sia per quanto concerne le operazioni di scapsulamento e ricapsulamento sia per la difficoltà di ignizione dopo alcune ri- cariche. Il sistema Berdan che ha tenuto L'innesco tipo Berdan è cosi per lungo tempo il campo in Europa, composto: a) alloggiamento specie per munizionamento militare, dell'incudine che appartiene al- funziona su principio del tutto simile a la cartuccia stessa - b) di- quello Boxer ma presenta differenze schetto di carta - c) miscela strutturali diverse. L'incudine è al centro d'accensione - d) coppa. dell'invaso della tasca dell'innesco ed è Boxer (primer) ricavata dal metallo stesso del bossolo; capsula innescante statunitense sul fondo della tasca si aprono 2-3 fori dovuta al col. Edwin B. (1866 cir- per il passaggio della vampa di ignizio- ca); caratterizzata per avere in- ne. La tazza, sempre con la miscela in- cudine contenuta nella tazza del- nescante sul fondo, si forza nella tasca la capsula; i bossoli con innesco sino a portarla a leggero contatto con la B. sono facilmente ricaricabili e punta dell'incudine. La punta del per- stanno soppiantando l'innesco cussore provoca la detonazione per Berdan. (V.). schiacciamento e frizione come detto per il sistema Boxer. Essendo l'accensione di regola bifocale o trifocale, la vampa di ignizione viene più ampiamente distribuita però «affon- da» poco nella massa della polvere; per polveri di facile incendività a volte il si- L’innesco di tipo Boxer è così stema Berdan sarebbe preferibile però composto: a) incudine; b) di- ha nella sua stessa struttura un handicap h tt di t ) i l pesantemente negativo per la ricarica. standard pistol e small pistol magnum. Se la martellata del percussore è decisa, Queste versioni differiscono per quanti- ed è bene che sia tale ad evitare ritardi tà di innescante e per un dardo più o di accensione e conseguenti anomalie di meno caldo (fiamma calda e fiamma combustione, la punta dell'incudine vie- fredda), più o meno penetrante (potere ne acciaccata, si ribassa e, generalmente incendivo) in funzione della durezza di dopo la seconda ricarica, l'innesco può
  11. 11. 11 mancare il fuoco. La punta del percus- stiche presentate dal corpo del bossolo; sore non trovando il riscontro dell'incu- queste dipendono soprattutto dagli ac- dine, non può esplicare una sufficiente curati dimensionamenti di camera di frizione e l'innesco non detona o ritarda. cartuccia e dalla precisione del sistema In questo caso come in ogni caso di otturatore. Il ricondizionamento del cor- mancato fuoco per motivi diversi (per- po è anche in funzione della destinazio- cussione fiacca, cartuccia vecchia, inne- ne della cartuccia ricaricata; se il bosso- sco che ha patito umidità, olio, ecc.) non lo presenta un moderato grado di defor- aprire subito l'arma ma contare una doz- mazione e la cartuccia verrà sparata zina di secondi tenendo la canna in di- sempre e solo dall'arma da cui proviene rezione di sicurezza. I bossoli con inne- il bossolo spento, allora calibrare il cor- sco Berdan richiedono per lo scapsula- po per intero non solo è inutile ma con- mento una pinza speciale che lavora a troproducente. scalpello, attrezzo reperibile con diffi- A questo punto il ricondizionamento del coltà. Se non si dispone di un grosso bossolo è completato. Le ulteriori fasi di quantitativo di bossoli Berdan in ottime ricarica consistono nell'introduzione condizioni non conviene prendere in della polvere idonea al calibro ed in considerazione la loro ricarica. In ogni quantità. Infine il proiettile verrà forzato caso prima di mettere il bossolo nello nel colletto per mezzo di uno stampo stampo scapsulatore conviene accertarsi che ne regola l'affondamento ed il crim- che non si tratti di un Berdan altrimenti paggio se previsto si frattura la punta scapsulante e si piega l'asta portante che, in molti casi, ha an- ATTREZZATURA DI BASE che altre importanti funzioni. Nella se- Lyman per qualche tempo non produsse conda fase di preparazione del bossolo la notissima pinza a mano Ideal 310 e fu alla ricarica, si prospettano due ricondi- un errore. Più generazioni di ricaricatori zionamenti, uno indispensabile ed uno si sono fatti esperti prendendo avvio con facoltativo in certi casi. Il bossolo spa- la 310 e la sua serie di stampi o «dies» rato ha il colletto dilatato, non più in come d'ora innanzi li chiameremo. Ul- grado di trattenere saldamente il proiet- timamente la Lyman, vista la richiesta, tile; ciò avviene quando l'ottone del col- ha ripreso la produzione della 310 che letto supera il limite elastico e si in- vide la luce nel 1947. Il costo della staurano deformazioni anelastiche o Lyman Ideal 310 non intimidisce nes- permanenti. Il colletto pertanto dovrà suno, non è necessario il bancone, oc- sempre essere portato per restringimen- ccupa pochissimo spazio ed offre risul- to a misura sottocalibro e di poi a giusta tati più che buoni. misura con una seconda operazione a Le pinze 310 sono di 2 tipi: per pistole «calibro interno» giacché gli spessori di (o per piccoli calibri) con filetto corto, e parete non sono identici per tutti i bos- per carabine (o bossoli lunghi) con filet- soli. Su questo punto, come su altri, c'è to maggiorato in estensione. Sul braccio molto da dire poiché proiettili di un cer- opposto della pinza sono impiantati il to peso su polveri dure e molto progres- gancio estrattore (regolabile a mezzo vi- sive forniscono le migliori prestazioni te) e due riporti di spinta bossolo a for- quando lo sforzo di sbossolamento è ma emisferica e sostituibili; parimenti marcato. Ma di ciò riparleremo in altra sostituibile è la ghiera di imbocco bos- sede. solo, filettata e fermata a vite sul brac- Il ricondizionamento «facoltativo» ri- cio porta dies. guarda l'entità delle deformazioni anela- Badare, specie se la 310 viene ordinata,
  12. 12. 12 che il corredo sia completo: die scapsu- le due mezzelune poggianti contro il latore (decapping die), strozzatore del fondello siano ben liscie e rotonde. Al- colletto (muzzle resizer), calibratore del trettanto economico, semplice, poco in- colletto con svasamento di invito per la gombrante ma anche più lento è il si- palla (shell expander), ricapsulatore stema Lee Loader, parecchio usato negli (priming chamber), inseritore della palla States e da noi pressoché sconosciuto. È (bullet seating). sempre consigliabile cominciare con un Questa è la dotazione della pinza ma, calibro «facile» ossia con un calibro che qualunque sia il calibro, è indispensabi- non ponga grossi problemi di sforzi, di le il cilindro d'acciaio (shell full resizer) reperimento dei componenti (polveri, per ricalibrare il corpo intero del bosso- inneschi, palle) ed i cui bossoli siano lo; questa operazione non è attuabile poco costosi; un calibro d'elezione sarà con la pinza quindi il bossolo sfiancato il 38 Special seguito dal 222 Rem o si- verrà forzato nel cilindro calibratore milare per far la mano ai bossoli a botti- mettendolo sotto un torchietto, sfruttan- glia. do una pressa o più semplicemente mar- Per chi ha già un'idea della ricarica o ha tellandolo battendo con un martello di superato la fase della pinza a mano, sarà plastica o interponendo un elemento di utile l'acquisto di una pressa a banco ottone per non danneggiare l'orlo. La che, se è la prima, suggeriremmo non «camera» del blocchetto full resizing troppo costosa e sofisticata La scelta è prima dell'uso va accuratamente pulita molto vasta, fra le più facilmente reperi- con solvente ed asciugata; dopo l'uso va bili ed affidabili possiamo indicare la ben pulita e protetta con, olio antiruggi- Lyman Spartan, la Pacific Power C, la ne. Redding M.7 tutte appartenenti alla ca- Il bossolo da calibrare deve essere scap- tegoria delle presse «a C». sulato, accuratamente pulito interna- Per una miglior comprensione occorre mente ed esternamente, lubrificato con specificare la tipologia delle presse sul un leggero film di olio apposito com- mercato. Le presse possono essere clas- mercializzato da tutte le ditte produttrici sificate nel seguente modo: a C, ad O, il usateriale da ricarica; molto conve- ad H o Coassiali. Nei vari tipi possono niente ed efficace il denso olio Redding aversi con o senza torretta girevole (Ly- Case Lube. Di lubrificante ne occorre man Spar-T; Redding M.25; ecc.). Le pochissimo, per i bossoli cilindrici (38 presse a C diconsi quelle aventi appunto Special, 444 Marlin, 375 Win, ecc.) un tale forma e perciò denominate anche eccesso di lubrificante è solo uno spreco presse aperte. Fra queste che sono la ma per i bossoli a bottiglia (30 Luger, maggioranza e di prezzo contenuto, ri- 222 Rem, 7x64, ecc.) l'eccesso di lubri- cordiamo la Pacific apparsa nel 1928 e ficante comporta un danneggiamento tutt'ora in produzione con migliora- del bossolo. menti. Con la Pinza Lyman 310 caricando pal- Le presse ad O sono a telaio chiuso ed le fuse domesticamente non bisogna di- appartengono a questa categoria le note menticare l'attrezzo per calibrare le pal- RCBS, Lyman O-MAG, Bonanza M.68, le (bullet sizing die) che non rientra nel- Le torrette ad H sono dette così per la la normale dotazione. forma quadrata avendosi un piano por- Oltre ad essere lento, il sistema a pinza tabossolo che viene spinto contro un lamenta altri inconvenienti, primo fra piano similare fisso sul quale sono im- tutti il bossolo viene forzato con spinta piantati i dies ed altri accessori (misura- angolare; occorre quindi accertarsi che tore di polvere, capsulatore ad alimenta-
  13. 13. 13 zione automatica, ecc.). Il piano mobile cilindrici o straight-wall; se spariamo scorre guidato da due montanti cilindri- più di 50 colpi la settimana ed il nostro ci ed in questa categoria ci sono le pres- tempo è molto caro e molto scarso, la se più sofisticate e costose sino a più di scelta sarà ottimale. $ 750. Fra quelle più note e reperibili ci- Se spariamo anche la stessa quantità di tiamo il modello Metallic M-II Rifle- colpi, ma da ogni cartuccia pretendiamo /Pistol della Ponsness/Warren con la la massima precisione e costanza, allora quale si inserisce il bossolo sparato e si qualunque sistema semi automatizzato toglie la cartuccia completa. Il prezzo è non ci serve; per questo tipo di ricarica in proporzione: 399 dollari più il costo spenderemo molti meno soldi ma do- dei dies, del misuratore di polvere, dello vremo spendere molto più tempo. In shell holder o reggibossolo ed altri ac- breve, ognuno deve trovare il suo spazio cessori che a questo punto non conviene e misurarsi col vissuto quotidiano. farci mancare. Più accessibile la pressa modello 444-4 SCELTA DELLA PRESSA Station della C-H che, completa di una Nell'ambito del ricaricatore medio pos- serie di dies, 175 dollari Al tipo coassia- siamo dare indicazioni di massima de- le appartiene la Bonanza Co-Ax 131 ca- dotte dalle nostre esperienze facendo ratterizzata da uno speciale appoggio chiaro un punto: oltre un certo livello per il fondello del bossolo e doppie gui- intervengono criteri soggettivi e con- de dei movimenti che avvengono coas- vincimenti personali. Di tali personali- sialmente all'asse del bossolo. smi saremo senz'altro affetti; anche se ci Qual'è la migliore pressa? Non si può siamo sforzati di essere asettici ci ren- rispondere se non tenendo conto di mol- diamo conto di aver viziato certi giudizi ti fattori, quindi la domanda dovrebbe a causa di incrostazioni che vengono da porsi in questi termini: qual'è la pressa lontano, di avere visuali almeno parzial- con il miglior rapporto prestazioni/ mente opinabili ma ciò è fatale per la prezzo rispetto alle nostre personali esi- natura stessa della materia trattata. L'o- genze? In quest'ambito dobbiamo va- biettivo peraltro non è la verità assoluta, lutare il numero dei calibri ricaricati, la che riteniamo un'astrazione, quanto quantità di cartucce che consumiamo, il mettere sul tappeto i vari problemi evi- tempo e lo spazio disponibile, il tipo di denziare i punti cruciali, far noti i peri- tiro che effettuiamo e a quale livello di coli insiti in determinate soluzioni, evi- approfondimento riteniamo di poter tare di buttare al vento i quattrini e, non giungere. ultimo, tentare di far sentire quanto sia La ricarica, piaccia o no, è sperimenta- affascinante questa attività che mai si zione e ricerca, uno studio che può rag- conclude, che offre sempre nuovi oriz- giungere punte molto avanzate; sta a noi zonti. stabilire il limite. Si comincia per ri- La scelta della pressa è sempre un abis- sparmiare e si può giungere, portafoglio so di punti interrogativi; anche quando permettendo, al cronografo Schmidt abbiamo potuto sperimentarne un certo Weston accoppiato alla canna manome- numero sorge il dubbio che fra le sco- trica. nosciute ve ne sia una che meglio ci a- Il caricatore è in continuo divenire una vrebbe servito. Alcuni criteri di valuta- in ogni periodo deve esserci aderenza zione però possiamo ritenerli attendibili con la realtà. Una stazione Ponsnes- in ogni caso. s/Warren Metall-Matic P 200 ($ 350) La pressa è di qualità quando risponde può ricaricare 200 colpi/ora di bossoli ai seguenti requisiti:
  14. 14. 14 a) risulta robusta in rapporto ai calibri spetto al riferimento retrostante ed il più trattati; vicino possibile ad evitare errori di pa- b) presenta accurato allineamento fra pi- rallasse. stone di spinta, asse del bossolo ed asse Con quale tipo di pressa conviene ini- del die; ziare? A parte quanto anzidetto, ritenia- e) pistone e shell holder non hanno gio- mo che una buona pressa a C, massiccia chi consistenti. e pesante, servirà ottimamente per quei Sulla coassialità del sistema aprioristi- bossoli che non richiedono notevoli camente, ossia in sede di acquisto, non sforzi di ricondizionamento. Trattando possiamo pronunciarci: la pressa parla bossoli resistenti, quali i magnum per solo sul banco. L'unico test suggeribile carabina, meglio optare per una pressa sarà di provare la precisione di scorri ad O oppure ad H. mento del pistone mentre un modesto gioco dello shell holder può anche risul- Per chi tratta solo 2-3 calibri riterremmo tare favorevole specie con le presse che preferenziale una pressa sovradi- lavorano inclinate. mensionata del tipo a telaio chiuso; per chi tratta molti calibri riterremmo con- veniente «partire» con una pressa a C pesante. In un secondo tempo passare ai calibri duri, quando l'esperienza ci indi- cherà quanto veramente ci serve, sia come pressa che di accessori. Potremo allora sbarazzarci della prima pressa op- pure tenerle entrambe, cosa che, spazio permettendo, riteniamo utile; personal- mente manteniamo due presse a banco, una per bossoli corti e leggeri (7,65 Br, 30 Luger, 38 Special, 44 Special, 32 S&W Long ecc.) ed una per bossoli lun- ghi e duri (dal 243 Win ai Magnum). La seconda pressa conviene sia esuberante nel senso che con minimo sforzo si ab- bia grande potenza, sufficiente per il ca- se forming ossia capace di trasformare un calibro in un altro, passare ad esem- pio dal bossolo 30/06 al 308 o al 25/06 oppure formare calibri wildcat fuori commercio impiegati per tiro varmint o bench rest come il 6 mm P.P.C., il La pressa chiusa o ad O 30/338, il 44/357 Davis e simili. Ogni parte della pressa soggetta ad attriti ra- Il controllo della coassialità dell'insieme denti o volventi deve essere lubrificata, è facile quando la pressa è montata, ba- preferibilmente con lubrificanti non o- sta sottoporre un bossolo a calibratura leosi affinché non siano trattenuti detri- totale quindi porlo su un piano girevole ti, particelle di polvere o altro. In parti- avendo a retro uno squadro o carta mil- colare il pistone non dovrebbe mai lavo- limetrata. Ruotando il bossolo, accertato rare a secco ma nemmeno a velo d'olio che appoggi su un piano in bolla d'aria, in quanto la maggioranza delle presse il suo profilo non deve «sbandare» ri-
  15. 15. 15 espelle l'innesco spento in basso, attra- verso un canale del pistone nel quale viene ad inserirsi il primer arm cioè il braccio mobile con tazza recante il nuo- vo innesco da inserire nel bossolo scap- sulato. Assieme all'innesco spento ven- gono espulsi i residui carboniosi dello stesso, molto duri ed abrasivi e spesso con questi viene via anche l'incudine. Il pistone oliato trattiene questi residui generanti usura, imbrattamenti all'inne- sco fresco ed anche inceppamenti da frammenti di incudine. Le presse di questo tipo conviene vengano ben pro- tette con grafite, siliconi pesanti o sili- coni spray per attrezzature subacquee. Prolungheremo la vita e la precisione di lavorazione della pressa pulendo fre- quentemente tutte le parti interessate con pennello sempre ben pulito. La pressa per essere completa conviene sia corredata da tutti gli shell holders o Pressa Ponsness/Warren P/200 Me- reggibossoli disponibili; anche se un tal-Matic a torretta con shell holder certo calibro oggi non lo trattiamo do- girevole (freccia) e dosatore di pol- mani può entrare in lista. Spesso è più vere. facile reperire i dies che gli shell hol- ders o altri accessori. Tenere due presse DIES in attività consente di avere sempre di- I dies sono gli stampi necessari per ri- sponibili i due primer cup, uno per gli condizionare il bossolo sparato in quan- inneschi small da 175 ed uno per i large to, a seguito delle notevoli sollecitazioni da 210. Gli shell holders possono servi- termopressorie erogate delle moderne re per uno o più calibri; p. es. nel codice cartucce, l'involucro, come già precisa- parti della RCBS lo s.h. n. 3 serve solo to, soggiace a deformazioni anelastiche per il 41 Magnum mentre il n. 3 serve da ripristinare. Con la pressa si possono per 17 calibri diversi. eseguire tutte le operazioni di ricondi- Ordinando una pressa non dimentichia- zionamento con serie composte di due, mo di precisare gli s.h. che vogliamo tre o quattro dies. Vediamo come ogni (ovvero precisare i calibri) ed i due tipi serie funziona e viene regolata. di primer cup giacché questi indispensa- bili pezzi non sono compresi nel prezzo. Serie a 2 dies - Two Die Set Un ricaricatore previdente già un po' e- Serie di due dies si hanno per bossoli a sperto quando ordina una nuova pressa bottiglia o bottleneck rifle/pistol; p. es. ordinerà anche quei pezzi di ricambio 30 Luger, 270 Win e simili. Il primo die più facilmente usurabili che costano po- da usare è quello marcato full lenght- co ma senza i quali ci fermeremmo. neck sizing o semplicemente sizer ovve- ro full. Con il primo leveraggio si spin- ge il bossolo nel die che lo ricalibra, re- stringe il colletto sottocalibro e spinge
  16. 16. 16 via l'innesco spento. Con il leveraggio tornare capovolto e così venire montato. di ritorno si sfila il bossolo e nel con- Si può anche dare il caso, tutt’altro che tempo un'oliva (expander button o e- infrequente, che l'innesco si pianti di xpander ball) montata a retro della pun- traverso debordando forte dal piano del ta scapsulatrice e di diametro legger- fondello; la faccenda allora non è priva mente inferiore rispetto al calibro del di problemi poiché il bossolo così con- proiettile, allarga il colletto portandolo a ciato non si sfila dallo shell holder. Do- misura. Prima di questa fase estrattiva si vremo allontanare in qualche nodo l'in- può mettere l'innesco fresco nella tazza nesco incastrato e, non avendo trovato del primer arm, spingere questi nell'ap- altra soluzione che intervenire con pun- posito canale talché, leverando gentil- te e pinze, consigliamo di eseguire con mente, la tazzina porta innesco passi guanti ed occhiali di sicurezza rammen- giusta per il foro centrale presente sul tando che l'innesco è carico. reggibossolo (shell holder) quindi, for- Altro non infrequente inconveniente è zando la leva, l'innesco venga ferma- che non tutti i dies ricalibrano comple- mente e completamente inserito nella tamente il bossolo ma che resta esclusa tasca del bossolo o primer pocket. Il si- una sottile striscia sotto rim a causa di stema è veloce ma non privo di in- un leggerissimo arrotondamento alla convenienti. I residui carboniosi lasciati bocca del die; cartucce potenti sparate dall'innesco spento possono passare dal- in camere non eccessivamente precise la tasca alla camera a polvere e di qui possono prendere sfiancamenti in que- nella canna; il passaggio del proietto sto punto anche se la parte è massiccia. successivo determina un effetto smeri- Prima di caricare un bossolo full resi- glio che incrementa la naturale usura. zing è bene accertare che questi entri Preferiamo non ricapsulare subito ma senza eccessivi sforzi nella camera elle togliere il bossolo, nettare l'invaso e dovrà ospitare la cartuccia. Parecchie capsulare in un secondo tempo e con un ditte forniscono un die supplettivo per la attrezzo capsulatore a sé stante come rifilatura (trim die o case gauge) che vedremo più avanti. serve anche come calibro di controllo; è In secondo luogo con certe presse, o sempre utile averne uno per calibro. Se quando queste parti entrano in zona usu- non lo troviamo, l'alternativa è acquista- ra, l'innesco viene piazzato inclinato e re un secondo die full lenght completo o spesso debordante da un lato quindi anche il solo body (ma è meglio com- conviene accertare sempre, usando il pleto per avere anche il ricambio); se primer arm della pressa, che la tazza nessuno dei due dà calibratura veramen- dell'innesco per lo meno pareggi il pia- te totale possiamo accorciare la bocca di no del fondello. Basta mettere il bossolo ingresso del die e di norma basta po- innescato su una superficie ben liscia e chissimo. Ma attenzione, accorciando il tentarne l'oscillazione col dito; qualora die accorciamo la «camera», spingiamo l'innesco debordi anche leggermente dal quindi il bossolo a forzare contro il suo piano fondello, il bossolo oscilla subito negativo; superando un accorciamento e rimedieremo rimettendolo in pressa e di 3-5/10 il colletto e la spalla vengono forzando di più. deformati quindi si deve procedere con Altro inconveniente è che procedendo molta prudenza Qualora fosse necessa- svelti e con lo shell holder non perfetta- ria una riduzione da comportare le so- mente allineato col resto, il primer cup, pradette deformazioni non resta che l'al- incontrando il piccolo «gradino» può ternativa di alesare, anche a tubo, il pro- scattare, far saltare l’innesco e questi ri- filo interno del die «sfondando» oltre la
  17. 17. 17 porzione calibrante che ci interessa. In standard di 7/8quot; x 14. I dies sono indi- fase di ricarica si tratta di un'operazione viduabili dalle operazioni che effettuano suppletiva che rallenta la produzione ma e sono marcati di conseguenza Sizer, in certi casi (p. es. bossoli di acquisto Expander e Scater o, con altra dizione, provenienti da armi diverse) l'operazio- Full, Exp., Seat oppure anche FL, Exp, ne è indispensabile. DA. Questo intervento può essere eseguito Di norma i dies per bossoli corti hanno bene solo se il die è di acciaio normale; la punta scapsulatrice montata sul Sizer. se è al carburo di tungsteno (carbide Per primo si monta il Sizer per ricali- die) le difficoltà saranno quasi insor- brare il bossolo, tutto o in parte; quando montabili e non c'è convenienza a sbra- e perché convenga la calibratura par- nare un die che è più costoso degli altri. ziale approfondiremo in seguito. Il set a due dies è ottimizzato per mon- Il secondo die sarà l'Expander per porta- tare proietti blindati o semiblindati. re a giusta misura l'interno del colletto. II bossolo, innescato e con la polvere, verrà quindi introdotto nel Bullet Sea- ting Die che inserisce, affonda il pro- ietto di quanto necessario e previsto e fornendo o meno il crimpaggio. Serie a quattro dies - Four Die Set La RCBS, la Lynaan cd altre propongo- no un set a 4 dies per bossoli straight wall per pistole/revolver. I primi due dies compiono le operazioni già specifi- cate nel caso del set a 3 dies; col set a 4 dies le operazioni di inserimento e di crimpaggio proietto vengono sdoppiate. Col 3quot; die si inserisce la palla e col 4” (Die Crimper) si effettua il crimpaggio di precisione. E un set molto utile per chi ricarica di precisione ma lo è anche per il caricato- re standard. Ad es. per il 357 Mag mon- tiamo tre tipi di proiettili, gli Speer se- miblindati da 125 grs SP che non neces- Pressa ad H - 1) seat da bench rest; sitano di crimpaggio ed altri due che in- 2) shell holder su braccio a trazione vece lo pretendono, cioè i Norma da orizzontale; 3) primer arm o capsu- 158 grs HP cd i cast Lyman 358156 con latore; 4) dosatore a volume della gas checks, proietti economici ed utili polvere. accettando con buoni risultati polveri da anime lisce molto progressive. Ora, per Serie a tre dies - Three Die Set non dover sempre regolare i dies, tro- La serie a tre dies serve per bossoli viamo conveniente lavorare con 5 dies; straight wall riffe pistol, ossia per bos- un Scat lo teniamo regolato per le palle soli a corpo cilindrico tipo 375 Win, Speer (in questo caso usiamo solo 3 444 Marlin, 38 Special, 44 Mag e simili. dies), un secondo Scat lo teniamo fisso Come la stragrande maggioranza sono per le Norma ed un altro, acquistato a adatti alle presse di norma con filetto
  18. 18. 18 parte, per le palle Lyman in piombo. ders RCBS. Eccellenti e a prezzi in- teressanti i dies Redding Titanium Car- bide Pistol/Revolver realizzati in carbu- ro di Titanio. Nella linea RCBS Custom troviamo tutti i dies per i calibri moder- ni e quasi tutti per i calibri militari, ob- soleti, poco diffusi o a produzione di- scontinua. La RCBS ha inoltre la più completa serie di Forming Dies, atti Dies speciali per Bench rest smon- cioè a fornire bossoli fuori commercio tati sia wildcat che per bench rest. Dies speciali per carabine semiauto, a pompa e a leva I dies di tipo normale hanno il fine di ricon- dizionare il bossolo tormentandolo il meno possibile, portandolo a dimensionamenti ac- cettati dalla maggio- Serie di 3 dies ranza delle armi in Dies speciali. commercio. Tuttavia Le produttrici offrono da qualche anno per talune azioni se- set di dies realizzati in Carbide. Questi miautomatiche, a leva stampi per l'estrema durezza del carburo e a pompa, possono di tungsteno permettono di lavorare i insorgere problemi di bossoli a secco; i Carbide costano più alimentazione, di ca- cari ma durano una vita e si elimina meratura, di estrazione l'impiccio delle materie grasse, della in- ed anche di pressione. sudiciante grafite ed i costosi siliconi. La stessa carica che su Alcune case ne producono di speciali un holt action forniva acquistabili anche fuori set. La RCBS pressioni più che nor- presenta il Carbide Pistol Sizer per cali- mali, sul Winchester M.100 evidenziava brare di precisione; la Lyman offre il T- pressioni anomale all'innesco; queste C Pistol per calibrare e scapsulare, il scomparvero quando si adottò lo Small Taper Crimp come 4° die di crimpaggio, Base Sizer Die della RCBS. Questa ca- il Two-Step Neck Expanding speciale sa, la Lyman ed altre poche, presentano per pesanti proietti in lega di piombo. serie di dies specifiche per tali azioni. Parecchie ditte offrono dies per bench Queste serie speciali non sono consi- rest e/o per competizione; i migliori set gliabili per ricariche da bolt actions. Se- hanno Seat Die a regolazione microme- rie speciali servono «soltanto» per i ca- trica ma ci daranno la cartuccia super libri 243 Win. e 308 Win. da impiegare occupata solo a patto di impiegare com- nelle carabine Savage M.99 a leva e ponenti «tutti» calibrati e pesati. In tema M110 bolt action. Un'altra serie serve di ricarica di alta precisione tornano uti- esclusivamente per il 7 mm Rem. Mag li speciali shell holders lavorati a quote ed il 300 Win. Mag. quando impiegati molto basse; fra i più facilmente reperi- nei Browning Automatic Rifle. Altri bili citiamo i Precisionereed Shell Hol-
  19. 19. 19 dies speciali per ricalibrare il solo col- nei dies nettiamo l'interno e l'esterno, letto (RCBS, Redding, ecc.) senza inte- scapsuliamo con pressa quindi nettiamo ressare il raccordo tronco conico né il la tasca dell'innesco dopo di che proce- corpo. Questi dies speciali possono es- diamo nel ricondizionamento. Gli sco- sere acquistati in più o come set a sé volini manicati (Case Neck Brush) van- stante. no bene per la pulizia interna del collet- to ma sono insufficienti per nettare a dovere il fondo del bossolo specie se i PULIZIA DEI BOSSOLI Dopo la panoramica generale dobbiamo residui hanno stazionato per parecchio fare un pezzo indietro. Sparato un colpo tempo. Per tale operazione adottiamo il capovolgiamo il bossolo, sbattiamolo e seguente sistema, abbastanza veloce, ne usciranno dei residui. nessuna com- parecchio efficace, senza controindi- bustione è «totale» in assoluto né spesso cazioni e poco costoso. Prendere un conviene lo sia.Se l'arma non è un re- tondino di ferro, diritto e di diametro e volver, difficilmente potremo impedire lunghezza adeguati al calibro; scanalar- che i bossoli cadano e si imbrattino. ne un estremo a solchi spiralati uso por- Scapsulando troveremo dei residui che, tastracci; lisciare la testa che potrebbe specie se vecchi, sono molto resistenti. toccare il fondo del bossolo e danneg- Se la cartuccia ha proietto in piombo, giare il faro di vampa. Prendere una ma- nel colletto possono residuare tracce tassa di filo di ferro finissima a fibra grasse che imbrattano l'oliva calibratrice lunga (i vecchi commercianti la cono- e che trattengono i grani della nuova ca- scono corno “barba del Negus”) ed av- rica di polvere. volgerla strettamente sulla parte spirala- Ricondizionare i bossoli senza adeguata ta, in modo che la testa sia coperta. pulizia significa danneggiare l'arma, i Fermare il trapano al banco, serrare nel dies, i bossoli ed ottenere cartucce spes- mandrino l'asta di pulizia, mettere a so mediocri. Cartucce caricate senza media velocità (800 - 1000 giri/min), in- preventiva pulizia, sparate dopo qualche trodurre nel bossolo che verrà mosso anno possono fessurarsi; sotto l'azione avanti ed indietro ed anche inclinato per dei residui interni l'ottone si ossida, per- nettare gli angoli di fondo e sotto le de elasticità, gli spessori di pareti si ri- spalle. Estrarre, battere il bossolo capo- ducono e cedono sotto pressione. Rite- volto accertando non siano rimasti bioc- niamo opportuno pulire i bossoli più di coli o grumi di paglietta di ferro; perciò quanto non dicano i manuali. Anzitutto è preferibile eseguire la pulizia a bosso- nettare bene l'esterno con stracci puliti e lo scapsulato. Altra piccola accortezza se necessario con spazzolino duro ma sarà di guantare la mano che aziona il non graffiante. Gli annerimenti al collet- bossolo ad evitare piccole ferite procu- to dopo qualche tempo diventano tenaci rate dall'orlo inciso dell'estrattore e le e resistenti al semplice strofinio; in tal non infrequenti scottature da surriscal- caso useremo teline impregnate di Si- damento possibili quando si trattano dol, Argentil e similari; se non basta bossoli leggeri con vecchie incrostazio- impiegheremo paglietta di ferro finissi- ni. I residui nella tasca dell'innesco si ma impregnata di Sidol o altro disossi- tolgono col pocket Primer Brush (small dante. o forge) formato da fili di acciaio a pen- Se disponiamo di pinza Lynian 310 an- nello; gli attrezzini di acciaio a lama zitutto scapsuliamo e puliamo gli interni (Primer Pocket Cleaner) possono servire prima di mandare in pressa; se lavoria- per le concrezioni molto dure ma cer- mo solo con la pressa, prima di mandare chiamo di usarli il meno possibile: è fa-
  20. 20. 20 cile allargare ed approfondire l'invaso REGOLAZIONE DEI DIES talché l'innesco potrebbe risultare lasco Saper sfruttare a fondo i dies, maneg- e ribassato oltre misura. Ciò potrebbe giarli con sicurezza, è presupposto fon- dar luogo a sfuggite di gas o a percus- damentale per una buona ricarica. All'e- sioni deboli con ritardo d'accensione sordiente suggeriamo di far numerose A questo punto il bossolo è pronto per prove con bossoli scarichi; qualche bos- le restanti fasi di condizionamento. Se solo rovinato e alcune palle perdute so- usiamo dies di carbide possiamo subito no un esiguo prezzo per avere buone metterlo in pressa, se usiamo dies nor- cartucce ed evitare guai. Ricordiamoci mali rammentiamo che i bossoli devono sempre che lavoriamo su elementi che essere leggermente lubrificati. La «puli- erogano pressioni di media sui 3000 kg/ zia» comincia anche prima appena spa- cmq e che basta niente per far salire rato un colpo; prima di rimettere il bos- queste pressioni oltre il livello di guar- solo nel contenitore, capovolgiamolo e dia. E dunque pericoloso ricaricare? De- battiamo per allontanare le particelle in- cisamente meno che guidare un'auto- combuste ed i duri residui carboniosi mobile ma a patto di ponderare ogni che altrimenti aderiranno alla cartuccia passo, adeguare le cartucce alle condi- ricaricata. Anche i bossoli nichelati zioni dell'arma, non pretendere sempre vanno puliti con cura, in caso contrario il massimo o addirittura di sopravanzare possono usurare i dies ancor più dei le prestazioni preventivate. La ricarica è bossoli di ottone. un tranquillo esercizio che punisce du- Queste possono sembrare espressioni ramente i pressapochisti, gli sbadati, gli maniacali, mentre sono il ricordo di dies impazienti, gli smaniosi di «inventare» che dopo poche decine di ricariche con nuovi caricamenti. Chi scrive ha pagato bossoli poco puliti (non sporchi, si badi il prezzo di un blow-up e vuole scari- bene) abbiamo dovuto buttare in quanto carsi la coscienza. Ciò fatto affrontiamo ci fornivano bossoli pesantemente ri- il primo approccio diretto con la ricari- gati. ca: il modo di regolare i dies. paio di giri, fermare provvisorio con la ghiera esterna del die; A) Ricalibratura totale per Two Die 4) inserire il bossolo, leverare a fondo, Set per proiettili camiciati Il die di questa serie ricalibra interamen- estrarre; è la prova di assaggio delle tol- te il bossolo e nel contempo scapsula e leranze die-pressa. Il colletto non do- porta a giusta misura il diametro interno vrebbe essere completamente ricalibra- del colletto. to, il raccordo poco o mediamente inte- Procedere come segue: ressato, la base non del tutto ricalibrata. 1) smontare il die, lavarlo con solvente, L'inconveniente del set a due die è che asciugare, lubrificare leggermente con volendo ricalibrare tutto il colletto dob- olio antiruggine (non necessario se il die biamo ricalibrare tutto il corpo ovvero è di Carbide), accertarsi che sia libero il se non vogliamo ricalibrare tutto il cor- foro sfogo d'aria, sempre presente sui po ricalibriamo solo una parte del col- buoni dies; letto; 2) inserire lo shell holder adatto al cali- 5) desiderando il full resized del bossolo bro, leverare il pistone alla elevazione riportare il die a toccare lo s.h. avvitan- massima e mantenerlo; do il body di 1/4 di giro per volta. Può 3) avvitare sulla pressa il solo body del succedere che alla max avvitatura non die sinché la bocca di questi tocchi leg- tutte le parti abbiano corretto stampag- germente lo s.h. anzidetto. Svitare un gio oppure che alcune risultino sovra-
  21. 21. 21 stampate: colletto infossato, modifica hanno l'oliva sul gambo dell'asta e sepa- del raccordo, base sovracalibro, ecc. In rata dal dado che porta la punta scapsu- tal caso far riferimento alle quote di latrice; con questo sistema si ottiene di progetto del bossolo. (Si trovano sui allargare il colletto mentre il bossolo si buoni cataloghi tipo RWS o Lyman op- sfila dal die e così si ottiene la massima pure sul libro del Barnes, Cartucce); coassialità di proietto. È però indispen- Con leggeri avvitamenti e svitamenti sabile curare molto la regolazione affin- del body si trovi la posizione ottimale ché l'oliva non venga a lavorare mentre quindi bloccare con la ghiera; il bossolo è in zona stampaggio. 6) prima di procedere oltre, camerare il bossolo vuoto nell'arma in cui si vuol Extender Shell Holder sparare. A volte il bossolo viene came- Quando si trattano bossoli corti (0,875quot; rato con molto sforzo: o il die ricondi- - 1,700quot;) può essere conveniente usare ziona sovracalibro (controllare le quote dei reggibossoli più lunghi del normale di progetto) o la camera è sottocalibrata detti Extender S.H o Extension. La C-H tutta, in parte, ovvero alcuni punti non tornisce uno s.h. regolabile denominato hanno corretta cameratura. Nel primo H-Ram usabile dalla maggioranza delle caso si dovrà far ricorso al Trimm Die o presse, anche da quelle meno diffuse Shell Rezir manuale; badare che p. es. il come le Hollywood, le Dunhar e altre. die Forni & Trini della Redding ricali- bra volutamente solo la base del bosso- B) Montaggio di proietto camiciato lo. Nel caso di camera anomala sparare senza crimpaggio solo cartucce con bossoli «stampati» da Molti proietti per carabina e pistola non quella camera finché non diverranno hanno solco di crimpaggio che obbliga troppo forzanti; caso per caso si dovrà ad un posizionamento fisso; il proietto vedere se necessario ricalibrare il solo liscio può essere affondato nel colletto colletto o anche una parte del bossolo; in misura variabile. Specie per le cara- 7) avvitare parzialmente l'asta scapsula- bine, quando per lo stesso calibro pos- trice, inserire un bossolo con innesco sono montarsi proietti di pesi e di lun- spentoo, avvitare l'asta sinché la sua ghezze diverse, il posizionamento del punta tocca l'innesco, sfilare un po' il proiettile e quindi la lunghezza totale bossolo dal die, avvitare l'asta di 1/2 gi- della cartuccia, assumono rilevante im- ro per volta sinché la punta scapsula portanza, particolarmente nei confronti fuoriuscendo leggermente oltre la tasca del valore del free-bore, argomento de- per l'innesco. Provare ripetutamente licato che tratteremo a parte. Scelto un quindi serrare. Badare che l'oliva cali- certo tipo di proietto e calcolata la lun- bratrice del colletto si spinga ben fuori ghezza totale da dare alla cartuccia, dal colletto e dal rapporto tronco coni- monteremo il proiettile procedendo con- co; ciò vale in particolar modo per i te segue: bossoli corti tipo 30 Luger; 1) smontare e pulire come anzidetto; 8) leverando in ritorno, l'oliva (Expan- 2) mettere il bossolo nello shell holder, der Ball) dovrà avere un tratto di corsa mandare il pistone alla massima eleva- libera quindi forzare; ciò avviene in fase zione e tenerlo; di sfilaggio del bossolo quando il collet- 3) avvitare il body del Seater Die sinchè to del bossolo, al momento dell'allarga- avvertiamo toccare la bocca dei colletto, mento di calibratura interna, dovrà tro- svitare di poco (1/6 - 1/8 di giro), fer- varsi completamente libero, fuori zona mare provvisorio. Fra lo s.h e la bocca stampaggio. I die Bonanza Co-Ax Rifle del die deve esserci un fiato di circa 1,5
  22. 22. 22 mm; inserimento, il proietto non è coassiale 4) calare nel die un proietto badando al bossolo. che poggi bene sulla bocca del colletto, La Bonanza con la serie Bench rest pre- avvitare il calcatoio (Scater Plug) finché senta un Seater Die avente lungo canale avvertiamo toccare la punta del proietto, telescopico che accoglie di precisione il abbassare il pistone di circa 1-2 mm, proietto e lo inserisce con grande coas- avvitare il calcatoio finché tocca l'ogiva, sialità e precisione sfruttando un siste- spingere il pistone dolcemente facendo ma ammortizzato da molla La RCBS affondare il proietto nel colletto; con la serie Competition offre un Seater 5) estrarre la cartuccia, misurare quanto Die con testina contando calcatoio a manca alla voluta lunghezza, avvitare il «click» micrometrici con sensibilità di calcatoio poco a poco sino a raggiunge- 1/1000 di pollice; inoltre il die presenta re la preordinata lunghezza di cartuccia; tura «finestra» a guida scorrevole per ripetere su altri 2-3 bossoli per confer- consentire il corretto allineamento del ma, correggere se necessario indi serra- proietto. La Lvman ha nella serie Bench re bene la ghiera del calcatoio. rest un die anch'esso fornito di testina Avvertenza: non forzare eccessivamente micrometrica. il bossolo in zona crimpaggio con la fi- Notevole importanza ha la forma del nalità di incrementare la resistenza di cono del calcatoio che spinge l'ogiva del sbossolamento; se il proietto non ha sca- proietto; per lo stesso calibro possono nalatura di crimpaggo si otterrà solo di esistere ogive appuntite (Spitzer), arro- trafilare la parte iniziale del colletto e tondate (Round Nose), a testa piatta piegare la spalla senza ottenere l'effetto (Flat Nose) o di altri tipi con vario pro- desiderato. Del pari non regoliamo por- filo. Il cono di spinta del calcatoio per tando lo shell holder a contatto della ogive Spitzer segnerà malamente le ogi- bocca del die e la bocca del colletto ve Round, specie se con piombo parec- contemporanemanete contro il gradino chio esposto, inoltre segnerà e guiderà di crimpaggio; possiamo avere schiac- male le ogive Flat. Per contro i coni per ciamento e piegatura della spalla. Ora il profili Round, Semiround e Flat, schiac- die è regolato per un tipo di proietto; ciano, deformano e spingono malamen- cambiando peso o forma di ogiva il die te le ogive Spitzer, Hollow Point, Blitz, dovrà essere nuovamente regolato a- Kegelspitze e similari. Peraltro un tipo gendo soltanto sul calcatoio. di cono serve per più tipi di proietto con Nel caricamento di serie il proietto verrà raggio d'ogiva analogo quindi con tre ti- posto con le dita sulla bocca del colletto pi di cono si può montare la quasi totali- ed accompagnato finché possibile. Con tà delle palle commerciali. Però bisogna proietti Boat Tail o a base rastremata, il averli, cioè pretenderli subito come cor- proietto sta su da solo ed il canale di redo ai dies. Per tiri di altissima preci- guida del die ne correggerà l'assetto. sione è consigliabile uno specifico cal- Con proietti Flat Base o a base piatta a catoio (Seater Plug) per un preciso tipo spigoli vivi, la palla può solo essere ap- di palla. Queste banali accortezze sa- poggiata sulla bocca del colletto; se la ranno valide per qualsiasi calibro e tipo pressa lavora in verticale e leveriamo il di proiettile, sia blindato che di fusione pistone con accortezza, non esistono domestica. problemi. Tuttavia di norma avvertiamo uno “scatto” nell'istante in cui il proietto C) Montaggio di proiettili camiciati si impegna. Ciò è fastidioso poiché in- con crimpaggio dica che, almeno al momento del primo II solco di crimpaggio del proietto può
  23. 23. 23 anche essere ignorato tuttavia ci sono avvitare il die finché avvertiamo che la casi in cui è comodo avere una camera a bocca del colletto tocca il restringimen- polvere con volume costante. Ad esem- to del body, abbassate il pistone e dare pio nei fucili sprovvisti di serbatoio an- circa 1/8 di giro; tisbattimento il crimpaggio ci assicura 5) pistonare a fondo, accertare che l'orlo che il proietto non si affosserà, cosa abbia preso corretto crimpaggio; nel ca- possibile anche con le pistole automati- so regolare con piccoli aggiustamenti che aventi rampa di cameratura ripida e giocando sud body e, o sul calcatoio; forzante. 6) trovata l'esatta posizione delle varie In che consiste il crimpaggio? in senso parti bloccare la ghiera del body e del- lato è l'operazione mediante la quale la l'asta calcatrice. parte estrema del colletto viene forzata e Difficilmente le prime cartucce riescono piegata in un solco o in una godronatura perfette quindi o si scaricano col martel- presente sul proietto. lo inerziale (Inertia Bullet Puller) o si Diversi sono i tipi di crimpaggio: con distruggono se il bossolo ha subito in- tre o più punzonature sul corpo del col- giurie gravi.- Il crimpaggio sarà perfetto letto, con restringimento anulare sul quando le cartucce di risulta presentano corpo colletto oppure con piegatura del- costante ed uniforme piegatura della la bocca del colletto talché l'orlo entri bocca del colletto. nel solco del proietto. Quest'ultimo è il C'è eccesso di crimpaggio quando l'orlo sistema adottato nella ricarica.. Il crim- è piegato e «risvoltato» verso la punta paggio si effettua col die che monta il del proiettile; ciò è sempre da evitare in proietto, il Seater Die che presenta in- quanto parte del colletto subisce una tra- ternamente un restringimento fisso rica- filatura che lo allunga, lo assottiglia e ne vato dal corpo; forzando il bossolo oltre accelera l'incrudimento portandolo a questo punto la bocca viene ripiegata. Il precoce fessurazione. die deve essere regolato con molta cura Quando il crimpaggio è più consistente per avere un costante sforzo di sbosso- da una parte che dall'altra ciò denuncia lamento e per incrementare l'intasamen- una carenza di coassialità; può dipende- to quando questo viene ricercato impie- re dall'assetto del die, dello shell holder, gando polveri molto progressive rispetto dall'effetto molla della pressa a C o da al calibro ed al peso di proietto. altre cause. Dando per acquisite le varie fasi di puli- Spesso il difetto nasce dalla camera di zia del die, si procederà come segue: cartuccia dell'arnia. La camera viene 1) pistonare alla massima elevazione; fresata con uno speciale utensile (rea- 2) avvitare il die portandolo a circa 3 mer) dopo la formatura della rigatura ed mm dal reggibossolo o shell holder, le- a volte l'asse della camera non viene vare l'asta calcatoio; perfettamente allineato con l'asse dell'a- 3) abbassare il pistone, inserire il bosso- nima: può anche avvenire che gli assi lo, montare il proiettile, avvitare il cal- coincidano ma che la faccia dell'ottura- catoio procedendo analogamente a tore non sia perfettamente normale a quanto già detto nel caso del montaggio questi assi talché lo head-space si trove- senza crimpaggio. Verificare frequen- rà inclinato, oppure ci sono piccoli di- temente l'affondamento del proietto por- fetti di formatura: camera colletto leg- tando lentamente l'orlo del colletto al- germente ovalizzata, raccordo di spalla l'altezza del solco di crimpaggio del un po' avanzato, corpo non uniforme- proiettile; mente supportato e simili. In tutti questi 4) svitare di un paio di giri il calcatoio, casi il bossolo di risulta lo troveremo
  24. 24. 24 deformato con sezioni asimmetriche. modo che il proietto cast possa affonda- Un buon die su una buona pressa lo ca- re senza danneggiarsi. Il die si regola libra e lo raddrizza ma l'ottone, pla- facilmente: smandosi, di regola trova sfogo nel col- 1) mettere un bossolo di lunghezza cali- letto che subisce un indesiderato allun- brata sul reggibossolo, pistonare alla gamento localizzato, ossia il colletto si massima elevazione; presenterà non in piano, più alto e più 2) levare l'asta Expander, avvitare il sottile da una parte. In sostanza un body, portare la bocca del die a circa 1,5 crimpaggio corretto e costante si avrà mm. dal reggibossolo, fermare provvi- solo con bossoli tutti di eguale forma e soriamente; lunghezza. L'operazione di ricalibratura 3) abbassare il bossolo, avvitare l'asta della lunghezza si eseguirà prima di in- Expander e contemporaneamente rialza- nescare il bossolo come vedremo più re il bossolo finché col pistone al max avanti. avvertiamo che la bocca del colletto trova maggior resistenza cioè ha rag- giunto il raccordo di svasamento; D) Montaggio di proiettili Cast di fu- 4) bloccare la ghiera del body, abbassa- sione domestica Per caricamenti molta economici e per- re il bossolo, dare una frazione di giro ché richiesto da esigenze particolari, è all'Expander, pistonare, controllare il interessante la possibilità di montare grado di svasamento, aggiustare se ne- proietti in lega di piombo ottenuti per cessario, bloccare la ghiera dell'Expan- fusione domestica con stampo e detti der. Quanto si deve svasare? Parecchio «cast» per brevità Questi proietti sul- dipende dal calibro e dal tipo di proietti- l'arma corta, specie revolver, danno ot- le, ma di massima il valore è ottimale timi risultati e, se ben caricati, anche quando si può inserire a mano la palla sull'arma lunga rigata. Il proietto cast in per circa 1/2 mm. Il proietto cast di carabine ha delle limitazioni, prima fra norma è crimpato e per il montaggio- tutte quella di non consentire velocità di crimpaggio si procede come già visto. proiezione superiori ai 600 m/s, tetto Avvertenze di carattere generale: massimo da ritenersi limite invalicabile a) curare che il cono del calcatoio venga onde non incorrere nello scavallamento a copiare bene il profilo di ogiva; delle righe e pesanti impiombature. b) leverare con dolcezza ad evitare di- I proietti cast, anche se muniti di gas storsioni e danneggiamenti al colletto; check, col normale set a due dies sog- c) impiegare bossoli di lunghezza cali- giacciono a truciolamenti o, se molto brata per avere svasatura e crimpaggio lunghi, a distorsioni. Occorrerà pertanto costante. richiedere, se non previsto, un terzo die Il proietto cast nei fucili non ci entusia- specifico per «alloy lead bullets» o palle sma in modo particolare; si possono a- in lega di piombo. Si tratta del Neck vere cartucce economicissime che dan- Expanding Die munito di calibratore- no eccellenti raggruppamenti ma varian- allargatore del colletto regolabile a due do le V0 rispetto ai proietti blindati in- diametri che si monta dopo il die Full e tervengono fastidiosi problemi di azze- prima del Seater. Il primo diametro cali- ramento dello strumento ottico. Infine le bra l'interno del colletto, in genere un palle in lega impiombano facile e pe- pelo sovracalibro, il secondo ulterior- sante obbligando a penose operazioni mente maggiorato si raccorda al primo deparassitanti. mediante un gradino più o meno allun- gato che svasa la bocca dei colletto in
  25. 25. 25 ne citiamo alcuni volti ad eliminare gli Regolazione dei Set a 3-4 Die Pi- inconvenienti più frequenti. Eccedendo fle/Pistol Straight Wall Per carabine, revolver e pistole, il pro- nel crimpaggio i bossoli straight wall, cedimento di regolazione dei dies segue oltre la trafilatura della bocca, possono le specifiche anzidette avendo il dies le in questo punto presentare rigonfiamen- stesse funzioni. Il set a 3 dies compren- to da schiacciamento; a vista spesso de un Full, un Expander ed un Seater. l'inconveniente sfugge però al momento Uniche differenze l'ordine di utilizza- della cameratura la cartuccia forza ec- zione, la RCB, la Pacific, la Bonanza ed cessivamente o addirittura non può es- altre adottano il seguente ordine: sere camerata. Ad evitare questo grosso 1) calibratura totale o parziale del bos- guaio, dopo aver caricato le prime car- solo; tucce di una serie, conviene provarne la 2) scapsulamento, ricalibratura collo cameratura nell'arma in cui verranno con o senza svasamento alla bocca, cap- sparate; se abbiamo più armi dello stes- sulamento; so calibro eseguiremo la prova nell'arma 3) montaggio palla con/senza proietto con la camera più giusta. Quando il crimpato. crimpaggio è insufficiente oppure non La Lyman, la Redding ed altre presenta- previsto, i calibri da revolver con con- no il seguente ordine operativo: traccolpo «secco» ma non necessaria- 1) calibratura totale o parziale con scap- mente potente, causa l'inerzia del proiet- sulamento; to, consentono che questi «avanzi« e, 2) ricalibratura collo con o senza svasa- quando viene a sporgere dalla faccia di mento alla bocca, innescamento; egresso del tamburo, tocca il giogo o 3) montaggio palla con o senza crim- l'estensione di canna bloccando così la paggio. rotazione. il set a 4 dies, come già visto, sdoppia Sempre per assenza od insufficienza di l'operazione di montaggio-crimpaggio e crimpaggio su cartucce per pistole se- per le regolazioni dei dics vale quanto miauto o anche per fucili, a causa del anzidetto. contraccolpo di sbattimento o del forza- Il set a 4 dies, secondo i calibri e le pro- mento dell'ogiva sulla rampa di invito duttrici, può presentarsi con due tipi di alla camera, la palla può infossarsi, a sequenze operative: volte al punto da lasciare fuoriuscire la a) Sizing - Expanding / Decapping Pri- polvere. Oltre ad essere fastidioso, l'in- ming - Seating - Crimping; conveniente potrà essere pericoloso. Ca- b) Sizing - Decapping - Expanding ,- ricare con serenità ma anche sempre con Priming - Seating - Crimping. estrema accortezza. Fra gli accorgimenti da mettere in atto
  26. 26. 26 Pinza Lyman 310 - 1) Scapsulatore; 2) Calibratore esterno colletto; 3) Calibratore interno; 4) Capsulatore 5) Inseritore proietto; 6) Calacatoi; 7) Boccola sostituibile; 8) Gancio estrattore; 9) Mezzalune di spinta. Lyman 310 Tool consente ricariche USO E REGOLAZIONE DELLA complete passando attraverso le seguen- LYMAN 310 La pinza a piano 310 è snobbata dalla ti fasi. maggioranza dei ricaricatori ma per niente dai tiratori che bruciano poche Scapsulamento (Decapping) cartucce di grande accuratezza. Non che 1) Pulire i bossoli, allentare la ghiera del sia il meglio ma specie per alcune ope- body, togliere l'asta scapsulatrice. accer- razioni la pinza permette di «sentire» tare che la punta sia ben ferma. con maggior chiarezza gli sforzi e le re- 2) Avvitare a fondo il body, avvitare sistenze che intervengono sulla singola fasta; quando la punta scapsulatrice de- cartuccia. borda di 1-2 mm dalla boccola di in- La Lyman, come detto, ne cessò la pro- gresso bossolo svitare il die di un paio duzione per qualche tempo poi, consta- di giri. tata l'entità della domanda, dovette ri- 3) Inserire il bossolo, spingere a fondo, credersi e ne ha ripreso la produzione. regolare la presa dell'unghia estrattrice In effetti la 310 ha non pochi limiti ma, in modo che non segni l'ottone; serrare oltre ai citati, presenta anche non indif- la pinza, far avanzare l'asta scapsulatrice ferenti pregi: costa poco, non ingombra, giocando anche sul body. è facilmente commerciabile, è di uso 4) Quando l'innesco spento viene sicu- semplice e certe operazioni su certi cali- ramente estratto serrare le ghiere. bri riescono meglio che con la pressa. I Due avvertenze di regolazione: dies hanno minor diametro ma possono a) non far uscire troppo la punta scapsu- adattarsi alla pressa per mezzo di un ri- latrice giacché l'innesco spento, appena duttore a boccola. uscito dalla sua tasca, preme contro il Per calibri facili impiegano la 310 per le gambo dell'estrattore quindi la punta preliminari operazioni di scapsulamento può spezzarsi o, peggio, piegarsi; e ricapsulamento senza dover accedere b) regolare il body in modo che guidi il all'angolo di ricarica; quindi passano al- bossolo, abbia sufficiente presa il filetto la pressa per le restanti operazioni. Co- ed il dado portapunta non forzi sul fon- munque, pur con certe limitazioni, la do del bossolo.

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