L'evoluzione del web sociale
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L'evoluzione del web sociale

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Per il Collettivo Kafka - Liceo Classico Paolo Sarpi.

Per il Collettivo Kafka - Liceo Classico Paolo Sarpi.
Slides di Alessandro Colleoni e Alex Florenti.

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L'evoluzione del web sociale L'evoluzione del web sociale Presentation Transcript

  • Il Collettivo Kafka presenta: Breve storia dell'internet sociale e idee per il futuro
  • “ È su internet quindi è vero, no?” [La strada delle croci, Jeffery Deaver]
    • Perché parlare di internet?
      • Peso di internet nella nostra vita
      • Principale fonte di informazione
      • Digitalizzazione progressiva dei dati
      • .....
    • Cos'è internet oggi?
      • Protagonismo dell'utente
      • ...
  • Ma da dove nasce internet?
    • Le origini di Internet si trovano in ARPANET, una rete di computer costituita nel 1969 negli USA dall'ARPA, membro del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti per dare modo di ampliare e sviluppare la ricerca tecnologica per tentar di superare l'Unione Sovietica (nell'ambito della guerra fredda), dopo la conquista spaziale russa dello Sputnik.
  • Ma da dove nasce internet?
    • Successivamente nacquero i protocolli che permisero di creare delle ”mini reti internet” territoriali, soprattutto negli USA ed in Europa.
    • Il dispiegamento delle potenzialità di Internet e la sua progressiva diffusione popolare sono però frutto dello sviluppo del WWW, il World Wide Web, un sistema per la condivisione di informazioni in ipertesto del 1990 sviluppato da Tim Berners-Lee presso il CERN.
    • Nel 1993 nacque Netscape, primo browser commerciale, e nel 1995 Microsoft Internet Explorer.
  • Ma da dove nasce internet?
  • L'ultima rivoluzione: la mail
    • L'email («electronic mail») è l'applicazione Internet più conosciuta e più utilizzata attualmente.
    • La sua nascita risale al 1972, all'interno di ARPANET.
    • Dal 1972 ad oggi il numero degli indirizzi e-mail attivi nel web è cresciuto di anno in anno, ed oggi sono circa 570 milioni in tutto il mondo.
  • Una rapida espansione
    • Nel 2000 la dimensione del Web era stimata sui 7 millioni di siti web, con un aumento del 50% rispetto al 1999.
    • Uno studio del 2005 parlava di 11.5 miliardi di pagine (not siti).
    • [Nel 2007] il numero dei siti web è stato stimato tra i 15 e i 30 miliardi.
    • L'Internet World Stats ha calcolato più di un miliardo di utenti internet nel 2007.
  • Google fa saltare i conti 28 LUGLIO 2008: Il Google Blog afferma di aver superato la soglia di 1 miliardo di pagine indicizzate
  • La tendenza 2.0: social!
    • Tutti noi conosciamo l'uomo come ”ζῷον πολιτικόν”, secondo una massima aristotelica: ebbene questa tendenza è entrata pienamente nel web in questi ultimi anni.
    • È infatti mutato lo scopo del web: non è più un semplice mezzo di informazione, bensì è diventato un mezzo di comunicazione.
    • Oggi protagonisti sono gli utenti : chiunque con facilità può partecipare attivamente alla vita del web.
  • Come è nato il social?
    • Perché è stata possibile una rivoluzione tale da creare la definizione di web 2.0 ?
      • Diminuzione dei costi di ADSL/connessioni, gestione server e storage dati
      • Nascita di linguaggi base server, v. PHP e ASP
      • Nascita di database a prezzi, anche di gestione, accessibili (MYSQL)
    • Queste ed altre motivazioni hanno portato a quattro fenomeni consecutivi ma anche contemporanei:
      • Il CMS (software di semplice utilizzo che permette di funzionare ai siti web ”2.0”), il forum, il blog, il social network.
  • Le prime esperienze da protagonisti
    • Verso la dine degli anni '90 gli utenti più ”coraggiosi” (i primi ”blogger”) iniziarono a creare siti personali con software che cercavano di facilitare il processo (v. Incomedia Website, M$ Frontpage -prima versione del 1996, diffusione con quella del 1999-, …)
    • Anche la semplificazione dei software di grafica favorì una sempre più ampia diffuzione ”pagine personali”, legata anche alla nascita di hosting gratuiti
  • Il primo passo: il blog
    • Un blog è una sorta di diario online in cui l'autore pubblica, più o meno periodicamente, i propri pensieri, opinioni riflessioni, considerazioni, ed altro, oltre a immagini, video....
    • Il termine blog è la contrazione di web-log, ovvero "diario in rete". Il 18 luglio 1997, è stato scelto come data di nascita simbolica dello sviluppo di un software che ne permette la pubblicazione, mentre il primo blog è nato il 23 dicembre, grazie a Jorn Barger, un commerciante americano appassionato di caccia, che decise di aprire una propria pagina personale. Successivamente, con sistemi come Wordpress, l'ulteriore semplificazione lo ha reso accessibile a tutti.
    • Nel 2001 è divenuto di moda anche in Italia, con la nascita dei primi servizi gratuiti dedicati alla gestione di blog.
  • Il ”bavaglio blog” 1
    • Ottobre 2007. Il consiglio dei ministri approvava il cosiddetto “DdL Levi-Prodi“, disegno di legge che prevedeva per tutti i blog l’obbligo di registrarsi al Registro degli Operatori di Comunicazione e la conseguente estensione sulle loro teste dei reati a mezzo stampa.
    • Novità: L’apposizione di banner è un’attività pubblicitaria continuativa, quindi è un’impresa; chi fa impresa grazie alle proprie pubblicazioni deve registrarsi al ROC; chi è registrato al ROC può incorrere nei reati di stampa. Chi invece è in questa situazione e non si registra al ROC, può essere denunciato per stampa clandestina.
    • {Esempio di tentativo di controllo del web}
  • Il ”bavaglio blog” 2
    • Il ridicolo obbligo di rettifica (è obbligatorio anche solo se richiesto rettificare o cancellare qualunque informazione presente in un blog entro termini definiti con rischio per i trasgressori di un processo penale) inserito nel decreto di luglio andrà a colpire e a soffocare chi blogga, chi twitta, chi immette contenuti nei siti di condivisione e via dicendo.
    • Guido Scorza, che insegna informatica giuridica e diritto delle nuove tecnologie, parla senza giri di parole di «una legge ammazza-internet».
    • Si è sollevato contro di questo un ”polverone”, con ”scioperi online” (con una sorta di ”silenzio stampa”, anzi ”silenzio blog”), ultima frontiera del social politico.
  • Il forum: un esperienza a sé
    • Un Forum è una struttura informatica nella quale degli utenti discutono su vari argomenti.
    • I forum però nascono prima della rivoluzione social (anche se all'interno di essa trovano una vera e propria rinascita ed affermazione), a partire dalle mailing list/newsgroup, che erano appunto liste di email di persone che discutevano su temi specifici.
  • Il social fine a se stesso
    • L'evoluzione naturale è stata quindi la nascita dei social network davvero di massa. Dopo una serie di SN settoriali (vedi aNobii, Last.fm …), che a parte alcuni (v. Youtube) non hanno trovato grande risposta, sono nati quelli che stanno facendo la storia dei nostri giorni:
      • Twitter
      • Facebook
      • Netlog
      • ...
  • Cinguettiamo
    • Twitter è un servizio di social network e microblogging che fornisce agli utenti una pagina personale aggiornabile tramite messaggi di testo con una lunghezza massima di 140 caratteri.
    • Twitter è stato creato nel marzo 2006 dalla Obvious Corporation di San Francisco.
  • Twitter e il giornalismo partecipativo
    • Esistono diversi esempi in cui Twitter è stato usato dagli utenti per diffondere notizie, come strumento di giornalismo partecipativo .
    • Ad esempio, nel caso del terremoto in Abruzzo del 6 aprile 2009, gli utenti Twitter hanno segnalato la notizia prima dei media tradizionali.
    • Twitter è stato ed è l’unico canale, più o meno aperto o aperto a intermittenza, attraverso cui fuoriescono notizie e informazioni di quello che sta accadendo nella repubblica islamica dopo le contestate elezioni presidenziali iraniane che hanno visto la vittoria di Ahmadinejad.
      • Proprio grazie al “cinguettio” di Twitter, si è appreso che Hossein Mousavi, lo sfidante sconfitto, si trovava agli arresti domiciliari ed egli stesso ha aggiornato il mondo sulle proprie condizioni con questo strumento.
  • Wikipedia
    • Un aspetto legato a quello del giornalismo partecipativo è quello della condivisione della conoscenza: share è il verbo del web!
    • Wikipedia ha veramente incarnato, con grandissimo successo questo aspetto che permette agli utenti di spiegare, dimostrare, aiutare a capire quello che più loro interessa.
    • Ecco che lo spirito collaborativo tipico del web permette di riunire in un unico sito web tutto quello che si può dire sugli argomenti più disparati.
  • Wikipedia: i numeri e la storia
    • Wikipedia prese il via come progetto complementare di Nupedia, un progetto per la creazione di una enciclopedia libera online le cui voci erano scritte da esperti attraverso un processo formale di revisione. Nupedia venne fondata il 9 marzo 2000 dalla società Bomis, proprietaria dell'omonimo portale di ricerca. Le figure principali erano Jimmy Wales, allora CEO della Bomis, e Larry Sanger, redattore capo di Nupedia e successivamente di Wikipedia.
    • Wikipedia, che esisteva già come servizio di Nupedia.com dal 10 gennaio 2001, venne formalmente lanciata il 15 gennaio successivo sul sito Wikipedia.com, in lingua inglese. Alla fine del suo primo anno di esistenza l'enciclopedia arrivò a contare quasi 20mila voci , su 18 versioni in lingue differenti.
    • Se nei primi due anni cresceva alla velocità di poche centinaia o meno di nuove voci al giorno, l'edizione in inglese di Wikipedia raggiunse il traguardo delle 100.000 voci nel gennaio 2003, mentre nel 2004 subì un boom, raddoppiando le dimensioni in un anno (con un aumento da 1.000 a 3.000 voci al giorno). Wikipedia ha raggiunto la sua milionesima voce, tra le 105 edizioni in lingua all'epoca presenti, il 20 settembre 2004.
    • Nel settembre 2007 l'edizione in inglese ha tagliato lo storico traguardo di 2 milioni di voci, divenendo la più vasta enciclopedia mai scritta, superando l'enciclopedia Yongle (1407), che ha detenuto tale primato per 600 anni esatti.
    • Vi sono 23 versioni di Wikipedia scritte in altrettante lingue ciascuna delle quali mette a disposizione più di 100 000 voci.
    • Il 29 gennaio 2010:
      • Inglese e tedesco oltre 1 mln di voci 28 oltre 100'000 voci 59 oltre 10'000 voci 94 oltre 1'000 voci 50 oltre 100 voci 18 oltre 10 voci 6 meno di 10 voci
    Grand Total (26/01/2010) Articles Total Edits Admins Users Images 14 890 077 54 728 437 843 738 755 4 666 21 719 895 1 872 512
  • Il giornalismo partecipativo... ...e la ”battaglia” delle fonti
    • La tendenza a questo tipo di gornalismo è sempre più diffusa (v. Youtube), ma questo pone la questione da due punti di vista:
      • Una grande libertà di espressione, indubbia => Open Source (Creative Commons, ...)
      • L'incertezza totale delle fonti
        • Non è possibile avere fonti neutre, e in internet questo è alquanto visibile
        • È necessario sottoporre al vaglio ogni informazione
          • U. Eco: A che serve il professore? Internet offre agli studenti molte più informazioni che la scuola. Ma poi c'è bisogno di qualcuno che li aiuti a cercare, filtrare e selezionare. Inoltre, a immagazzinare informazioni sono capaci tutti. Ma decidere quali vadano ricordate e quali no è arte sottile.
  • Twitter, fra politici e ”star” Sarà che sono sempre in giro per il mondo. O che magari anche loro hanno voglia di essere pettegoli e imprevedibili. Ma l’ultima mania delle star è comunicare via Twitter, letteralmente “cinguettio”, il nuovo sito-comunità che impazza in rete. Da Liam Gallagher degli Oasis, a Peaches Geldof, alla cantante Björk solo per citarne alcuni, la lista dei personaggi famosi che si sono fatti trascinare dalla tentazione di “cinguettare” di nascosto con fan e amici cresce di giorno in giorno. C’è Britney Spears che commenta il suo viaggio in Giappone. Il regista David Lynch che quotidianamente twitta pensieri filosofici sulla vita (insieme a informazioni meteo sul luogo dove si trova). La cantante Lily Allen che pubblica foto dai party. Esistono persino website per monitorare tutti messaggi delle persone famose attive su Twitter. […] Di sicuro è andata peggio al cantante rock John Mayer, appena scaricato dalla fidanzata Jennifer Aniston in quanto gelosa ed esasperata dalla sua ossessione per Twitter: pare, infatti, che il “fedifrago” trascorresse ore connesso alla community raccontato i dettagli della propria vita. A volte anche per un cantante, cinguettare troppo può essere pericoloso.
  • Twitter, tra politici e ”star”
    • L'altra faccia della medaglia è quella politica: Twitter è sempre più utilizzato per tenere ”contatto diretto” qui non coi fan, ma con i propri sostenitori (come anche Facebook), attraverso link o brevi frasi d'effetto.
    • Obama (che va sottolineato per l'ampio uso che fa del web 2.0) , Gordon Brown, Mousavi, la regina Rania, Al Gore, Veltroni … ma anche Greenpace, Amnesty.... sono solo alcuni nomi dei tanti
  • Il libro delle nostre facce... ... il guadagno delle loro tasche
    • Facebook (inizialmente noto come Thefacebook) è un sito web di social network, di proprietà della Facebook, Inc., ad accesso gratuito.
    • Il nome del sito si riferisce agli annuari con le foto di ogni singolo membro (facebook) che alcuni college e scuole preparatorie statunitensi pubblicano all'inizio dell'anno accademico e distribuiscono ai nuovi studenti ed al personale della facoltà come mezzo per conoscere le persone del campus.
    • Secondo i dati forniti dal sito stesso, nel novembre 2009 il numero degli utenti attivi ha raggiunto quota 350 milioni (250 milioni solo due mesi prima) in tutto il mondo.
    • In base all'acquisto di una quota dell'1,6% da parte di Microsoft nel 2007 per 240 milioni di dollari e all'acquisto del 2% per 200 milioni di dollari da parte di un gruppo di investitori russi, il valore del sito è stato stimato di 10 miliardi di dollari. Il sito nel 2009 è divenuto profittevole segnando il primo bilancio in attivo.
      • Facebook riceve introiti grazie agli sponsor e la sua continua crescita non fa che attrarre investitori decisi a puntare sul futuro.
      • Un circolo virtuoso, quello tra crescita di utenti e capacità di attrarre investimenti, che con ogni probabilità sarà alimentato dall'annuncio di oggi.
      • Secondo il Wall Street Journal, Facebook chiuderà il 2009 con guadagni di circa 500 milioni di dollari, una crescita del 70% rispetto al 2008.
  • Un fenomeno giovanile Secondo TechCrunch, "circa l'85% degli studenti dei college ha un profilo sul sito. Di quelli che sono iscritti il 60% accede al sito quotidianamente. Circa l'85% almeno una volta la settimana, e il 93% almeno una volta al mese".
  • Un ”meccanismo psicologico”
    • Se possiamo affermare che la base di partenza per Facebook sia la stessa degli altri social network o per i blog, qui c'è qualcosa di più: il personalismo.
    • Tutti noi siamo un po' egocentrici, e in luoghi come Wikipedia si perde del tutto questo aspetto, in una sorta di comunismo gnoseologico; Facebook invece piace anche perché lo porta all'estremo, arrivando a mettere il proprio nome (e la propria faccia) su tutto!
  • Amicizia su FB o amicizia?
    • Lo scopo di chiunque si iscriva a Facebook pare quello di avere un numero sempre maggiore di amici, e questo perché?
    • Si tende infatti a creare collegamenti con persone che non si conoscono minimamente (si usa facebook come Meetic o simili) oppure che non si saluterebbero neppure per strada.
    • Farsi schermo del testo è facile, ma rischia, come i MMORPG, di distogliere dal mondo reale.
  • Un potere d'informazione enorme
    • Il copyright di ogni cosa pubblicata su facebook dagli utenti, ricade sotto il completo controllo di Facebook (Regolamento di FB)
    • Tutto ciò che si scrive diventa di proprietà di Facebook, che come Google acquista così un enorme potere nei confronti di tutti noi.
    • Per non parlare dell'uso che si fa di Facebook... tra chi è licenziato e chi è lasciato dalla moglie tramite Facebook... o chi si uccide per aver letto cose su Facebook....
  • Universi sintetici: Second Life
    • Second Life è un MMORPG molto particolare, perché permette di crearsi una vera e propria vita virtuale: con uno pseudonimo ed un avatar, ma soprattutto senza alcuna regola.
    • Per questo Second Life ha assorbito tutta una serie di persone che, anche inconsciamente, hanno ricreato una vera e propria nuova vita online, creandosi mestieri (anche profittevoli, am di $ reali) e investendo denaro.
    • Che sia positivo? Che sia solo l'estremo social? È una diatriba tutta aperta....
  • Google
    • Google : com'è diventata quel che è?
    • Larry Page e Sergey Brin, due studenti di Stanford con il pallino della matematica, avevano 25 anni quando nel settembre del 1998 fondarono Google, basandosi su un loro algoritmo, tutt'ora segreto, che permise solo di avere velocissimi risultati su gran quantità di dati.
    • All'inizio ebbero difficoltà finanziarie, tgentarono anche invano di vendere Google.
  • Perché Google?
    • Larry e Sergey furono costretti ad abbandonare l’università di Stanford per dedicarsi completamente alla loro azienda e al progetto in cui credevano fermamente: aiutare gli utenti di internet a trovare più facilmente le informazioni.
    • Quando fondarono Google non si posero il problema del guadagno, intendevano soltanto risolvere un problema sentito da loro e dai loro colleghi all’università.
  • Page Rank (PR)
    • La cosa più innovativa è stata sicuramente l’invenzione del “PageRank”. Il pagerank è un metodo per determinare “l’importanza” di una pagina web . Mentre i motori esistenti, per indicizzare e posizionare i siti web nei loro database, si limitavano a contare le ricorrenze, nel testo delle pagine, dei termini cercati dagli utenti, Page e Brin ebbero l’idea di verificare e contare non solo le ripetizioni delle parole ma anche i link che provenivano da altri siti e che puntavano ad una determinata pagina.
    • Ci sono poi altri fattori che contribuiscono a determinare il PageRank, come l’anzianità del sito, il numero dei visitatori, ecc.. Credo che nessuno li conosca tutti, anche se sono stati ormai scritti migliaia di articoli e di libri sui “segreti del PageRank di Google”.
  • Una scalata impressionante
    • Grazie alla loro genialità e ad una mente economica come Eric Schmidt, aggiunto nel 2001 come co-proprietario (condizione dei finanziatori per avere una mente imprenditoriale), ottennero un enorme successo senza pubblicità: con il ”passaparola”.
    • Google utilizza oggi un parco macchine con più di 450.000 computer GNU/Linux per rispondere alle ricerche e catalogare il web.
    • Il pacchetto azionario di Google, quotata in borsa dall’agosto 2004, vale oggi oltre 100 miliardi di dollari (più di Ford e General Motors messe assieme, con azioni di media a 4-500$ l'una) e il patrimonio personale di Larry Page e Sergey Brin supera i 10 miliardi di dollari a testa.
  • Da dove i soldi?
    • Un’altra delle idee brillanti di Google è stata la pubblicità contestuale, o mirata.
    • Se state cercando ad esempio “noleggio macchine per caffè” vedrete sulla parte destra della pagina dei risultati alcuni link pubblicitari (in solo testo) di aziende che noleggiano macchine per caffè o che vendono cialde di caffè. Le probabilità che questa pubblicità dia fastidio sono quindi minime e nello stesso tempo, le probabilità che qualcuno clicchi su questi link sono alte.
    • Questo consente a Google di far accettare ai suoi inserzionisti di pagare un “tot” per click più elevato rispetto a ciò che pagherebbero per la stessa pubblicità inserita su siti o portali che parlano di calcio, di libri, di corsi, di telefonini o di cronaca.
  • Da dove i soldi? (2)
    • L'altra fonte di guadagno enorme è la borsa, in cui Google è dal 2005, sempre su indicazione di Shildt.
  • Google e Cina
    • La Cina ha rispedito la mittente le accuse rivoltegli nei giorni scorsi da aziende statunitensi, Google in primis e più di recente dal segretario di stato Hillary Clinton. Anzi, dal Paese guidato da Hu Jintao arriva un monito: le parole della Clinton potrebbero danneggiare le relazioni tra Cina e Stati Uniti.
    • Il portavoce del ministro degli esteri cinese, Ma Zhaoxu, ha dichiarato in una nota pubblicata sul sito web "istituzionale" che la Cina non riduce le libertà online degli utenti e che comunque non modificherà l'approccio sinora applicato nel regolare le comunicazioni in Internet.
    • Le affermazioni della Clinton e la risposta cinese sono giunte dopo l'intenzione, manifestata dai vertici di Google, di abbandonare lo stato di Pechino. La società aveva spiegato di non essere più disposta a tollerare gli attacchi informatici di membri del regime rivolti nei propri confronti, a scopo ad esempio di leggere email riservate di oppositori politici.
    • La società fondata da Larry Page e Sergey Brin ha sinora adempiuto la richiesta di censura avanzata dal governo cinese nella speranza di spingere a un processo di cambiamento, ma il CEO Eric Schmidt ha dichiarato, proprio la scorsa settimana, che la politica seguita dall'azienda deve cambiare.
    • La Cina svolge un'attività "censoria", ad esempio, nei confronti di siti web quali Facebook, Twitter e YouTube che non sono direttamente raggiungibili dai personal computer degli utenti. I fornitori di piattaforme blog, inoltre, sono tenuti a rimuovere i post degli utenti facenti riferimento a contenuti pornografici così come discussioni di carattere politico.
  • Yahoo e Microsoft contro Google
    • Yahoo e M$ si uniscono, in primis per ragioni pubblicitarie, ma soprattutto per contrastare Google; M$ sfrutta l'esperienza decennale di Yahoo per creare nuovi algoritmi per Bing, il motore di casa Redmond.
    • Raccolta di dati: dicono di voler raccogliere dati solo per il "minimo indispensabile" (3 mesi, nuovo standard fissato da M$ per lo store di dati), ma chissà...
    • La privacy dell'utente è a rischio, soprattutto se deve affidarsi ancora una volta nelle mani di M$.
  • DT e T-Mobile
    • Per tutti coloro che ritengono esagerati gli allarmi e i relativi investimenti in sicurezza, la vicenda T-Mobile dovrebbe avere insegnato qualcosa. La sequenza di voci che a suo tempo si erano succedute hanno trovato conferma dalla stessa società tedesca.
    • Il fatto risale all’inizio del 2006, ma finora non aveva mai ricevuto una conferma ufficiale. Secondo la versione più diffusa, la perdita dei dati sarebbe da ricondurre allo smarrimento di un hard disk. Il ritorno alla ribalta della questione è da attribuire al settimanale tedesco Der Spiegel che nei giorni scorsi si è accorto della messa in vendita su Internet delle informazioni .
    • Diversa la versione T-Mobile che, pur ammettendo a oltre due anni di distanza di aver “perso il controllo di informazioni personali riguardanti 17 milioni di utenti”, ci tiene a sottolineare che la vicenda non è da ricondurre al ritrovamento di un hard disk. L’unità incriminata, secondo la ricostruzione dei fatti presentata dall’azienda era di proprietà di un privato ed era sta utilizzata per memorizzare le preziose informazioni una volta che il proprietario ne era entrato in possesso.
    • Le informazioni personali, che riguardano gli utenti tedeschi di Deutsche Telekom includono nome e cognome, data di nascita, indirizzi, numeri di telefono fisso e cellulare. Viene categoricamente esclusa la presenza di coordinate bancarie. La tesi della vendita online sostenuta da Der Spiegel non è stata confermata da T-Mobile che ha però ammesso che il quotidiano ne è entrato in possesso.
    • Al di là di come si sono svolti realmente i fatti, le conseguenze appaiono evidenti. Più che ai sistemi di sicurezza veri e propri, la vicenda insegna la necessità di porre maggiore attenzione ai processi aziendali e alle politiche alle quali i dipendenti sono chiamati ad attenersi. Di fronte alla superficialità, anche il software più sofisticato è in grado di fare poco.
  • Microsoft e T-Mobile
    • Tutti gli utenti del T-Mobile Sidekick, terminale prodotto da Danger e Sharp come Hiptop e commercializzato negli USA che sincronizza continuamente su server remoto contatti, appuntamenti, foto e attività (in modo simile all'applicativo Microsoft MyPhone), si sono trovati il telefono vuoto, a quanto pare senza che sia possibile recuperarne i dati.
    • Purtroppo un guasto ad un server ha avuto il pessimo risultato di risincronizzare il nulla sui telefonini degli utenti, che così si sono trovati senza più un dato al loro interno, ed è certo che nessuno abbia pensato perventivamente a metodi alternativi di backup.
    • Le prime avvisaglie del problema c'erano state già all'inizio di ottobre, quando Microsoft aveva promesso di ripristinare correttamente il servizio di "cloud sync" per il 4 ottobre.
    • Non soltanto però il ripristino non c'era stato, ma i problemi si sono aggravati al punto da causare la perdita dell'intero database contenente i dati sincronizzati dagli utenti che, ad una nuova sincronizzazione possono vedere svuotato il proprio Sidekick, se questo già non è avvenuto.
  • Ma allora la privacy?
    • Facebook rende noti i nostri dati più privati, aNobii i nostri libri, i fotolog le nostre foto, Linkedin il nostro lavoro, lastfm la nostra musica, il blog i nostri pensieri più reconditi, LastPass addirittura le nostre password, Delicious i siti che ci piacciono?
    • Allora ha ancora senso parlare di privacy?
      • Forse serve una privacy sfaccettate
  • Privacy e Linux
    • Sistema operativo e software open source sono una garanzia. Chiunque può vedere cosa fa il software.
    • Non fattibile con i software closed source, di cui non si ha a disposizione il sorgente e verso i quali è pure vietato il reverse engineering. Non si ha nessuna possibilità di controllo e non a caso ci sono state delle polemiche riguardo a comportamenti sospetti dei più comuni software closed source
      • Word salva tutti i dati scritti, anche quelli che credo di aver cancellato e che Word non mi fa vedere, che sono invece visualizzabili anche con il semplice "blocco note".
  • Verso un nuovo web: il 3.0
    • Molti si sono domandati come potrà essere il web 3.0, e sono state proposte molte possibilità diverse.
    • Lo scenario però che sembra più realistico ed immediato è quello del cloud computing , o delle web applications .
    • Ciò significa non avere più alcun dato sul proprio PC (neppure le password, v. LastPass) ed avere tutto direttamente su server online.
    • L'evoluzione massima sarebbe avere thin client , ovvero PC senza disco fisso che si collegano direttamente a internet, e questa è l'idea di gOS: il PC-Browser (in questo caso chrome) superveloce. A questo si ricollegano alcuni WebOS che si stanno sviluppando: interi sistemi operativi in Java sul web.
  • Qualche citazione
    • I computer sono incredibilmente veloci, accurati e stupidi. Gli uomini sono incredibilmente lenti, inaccurati e intelligenti. L’insieme dei due costituisce una forza incalcolabile. (Albert Einstein)
    • I computer sono inutili, possono dare solo risposte. (Pablo Picasso)
    • Il computer non è una macchina intelligente che aiuta le persone stupide, anzi è una macchina stupida che funziona solo nelle mani delle persone intelligenti. (Umberto Eco)
    • Il Web è più un'innovazione sociale che un'innovazione tecnica. L'ho progettato perché avesse una ricaduta sociale, perché aiutasse le persone a collaborare, e non come un giocattolo tecnologico. Il fine ultimo del Web è migliorare la nostra esistenza reticolare nel mondo. Di solito noi ci agglutiniamo in famiglie, associazioni e aziende. Ci fidiamo a distanza e sospettiamo appena voltato l'angolo. (Tim Berners-Lee)
    • "Internet... ben presto esploderà in modo spettacolare, come una supernova, e nel 1996 collasserà catastroficamente." (Metcalfe, fondatore di 3com)
    • "Ma che bisogno avrebbe una persona di tenersi un computer in casa?" (Olson, fondatore di Digital)
    • “ Don't Be Evil" (filosofia di Google)
  • Licenza di queste slide Quest'opera è stata rilasciata sotto la licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo 2.5. Per leggere una copia della licenza visita il sito web http://creativecommons.org/licenses/publicdomain/ o spedisci una lettera a Creative Commons, 559 Nathan Abbott Way, Stanford, California 94305, USA.