Prunusmune.Pps

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Prunusmune.Pps

  1. 1. Essenza : Prunus. All’acquisto l’essenza si presentava come in foto : La sua forma poteva essere assimilata a quella di un prostrato con un grosso difetto , ma cadeva molto alta dal vaso con un piede molto cilindrico . Due grossi rami già eliminati alla base della pianta e una cattiva conicità per i ¾ della sua lunghezza. Il vaso , fior di loto , molto profondo , faceva immaginare radici molto grosse . Rami già tagliati Altezza di cadua del prostato All’origine il Nebari o piede della pianta ha pressappoco la stessa circonferenza per tutta la sua altezza e non presenta Shari.La mancanza di conicità è un , in un Bonsai , rappresenta un grosso problema da Risolvere. In basso mostro quali sono per un Bonsaista le aspettative circa il Nebari.
  2. 2. Durante una delle solite discussioni , in seduta di corso,Dino consigliava una radicale trasformazione della pianta atta ad eliminare quanti più difetti possibili. Per cui la prima operazione è stata quella di eliminare tutta la parte a verde , così come si può vedere dalla sotto stante foto. La pianta non presentava altre ramificazioni alla base ,ma eravamo mo certi che queste nascessero presto in quanto il Prunus si presentava molto rigoglioso . La figura mostra quanto della pianta è stato sacrificato.
  3. 3. La pianta veniva rinvasata , in vaso da coltivazione in coccio , in attesa del rinvaso definitivo in vaso bonsai e da prostato gli diamo la posizione verticale di un eretto informale scegliendone il fronte migliore. La vegetazione come si vede dalle foto è quella dei nuovi getti così come avevamo auspicato. Adesso non resta che aspettare con pazienza che la pianta getti in Primavera per poi con il nuovo anno Passare alla impostazione con il filo di alluminio. Jin e schari sono stati da me lavorati nel corso degli anni. Ho fatto uso del trapano ,le forature a bruciare hanno simulato sulla legna secca la presenza di tarli. Una peculiarità di questa pianta è la presenza di un sasso binaco che la pianta ha parzialmente inglobata in essa ,quasi a certificare che questa ha vissuta in una sassaia . Sasso bianco
  4. 4. Ho esposto al meglio la pianta al sole dando a lei la priorità nel mio piccolissimo balcone. Come si può notare la pianta ha emesso 5 rametti apicali e uno di profondità e con questi che costruiremo il nostro bonsai. Vista dall’alto : i rametti sono pieni di nuove gemme da fiore a comprova che la pianta ha reagito bene alla lavorazione e alle cu re a lei dedicate.
  5. 5. … è con l’arrivo della primavera colgo la soddisfazione di vedere ancora il mio ciliegio fiorito … Non avevo , comunque, alcun dubbio . La pianta è stata lavorata perchè si presentava forte e rispettando i tempi tra una lavorazione e un’altra.
  6. 6. E’ il 14 Ottobre 2007 , con Dino abbiamo deciso che è giunto il momento di effettuare una seconda lavorazione. Ho lasciato crescere a volontà la vegetazione per consentire ogni possibile scelta di selezione . Verranno elimi - nati ancora i rami non utili ,la messa a filo ( con alluminio ) e la modellatura . L’apice verrà costruito , con il taglio dei rami superflui e la messa a filo dei restanti per ottenere una triango lazione apicale . Verrà costruita , con il taglio dei rami superflui e la messa a filo , una triangolazione di profon dità. Verrà costruita , con il taglio dei rami superflui e la messa a filo , una triangolazione di primo livello. Nella figura viene mostrata come deve essere la disposizione dei rami per una corretta triangolazione della pianta.
  7. 7. Da questa immagine possiamo vedere come è la prima impostazione e messa a filo. Si evidenzia bene come il fusto presenta un ottimo invecchiamento della corteccia.,cosa che non si può di re per la parte bassa .
  8. 9. Con le frese elettriche ho eseguito la lavorazione di nuovi jin e ho pulito le restanti parti di legno secco.
  9. 11. IRRIGAZIONE: Mai esagerare con lacqua durante la stagione della fioritura, mai innaffiare i fiori direttamente, rischio la caduta prematura. TERRENO: Non eccessivamente drenato e ricco di sostanza organica, fertilizzare molto prima della fioritura. POTATURA: potare dopo la caduta delle foglie per la fioritura, appena dopo le gemme a fiore, riconoscibili perchè più grandi
  10. 13. Adesso vi saluto e vi do appuntamento alla prossima lavorazione : la pinta verrà finalmente travasata in vaso bonsai . Spero cha la presentazione vi abbia offerto uno spunto utile per le vostre lavorazioni . Credo che sia bello e sempre Interessante scambiare le proprie conoscenze nell’interesse della cultura generale .Non bisogna avere paura di perde Re il proprio sapere .Vi invito per tanto a scrivermi se avete del materiale che volete inserire nel glob a : [email_address]

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