C E N S I S 2006

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    C E N S I S 2006 - Presentation Transcript

    1. CENSIS 9° Rapporto LE CITTA’ DIGITALI IN ITALIA Sintesi del rapporto 2006
    2. 1 - LE RETI DEI SERVIZI ON LINE
      • Le due contraddizioni dell’ e-government nel 2006 :
      • Tra impegno profuso da parte delle Pa locali nella realizzazione dei servizi on line e la loro reale offerta per molti versi ancora sporadica e sperimentale ;
      • Tra le forti aspettative degli utenti e il largo consenso accordato all’uso di Internet nel rapporto con la Pa e, dall’altro, una risposta tuttora debole nel momento concreto della fruizione dei servizi transattivi. (p. 1)
      1.1 - Tornare alla città digitale: servizi on line integrati per il territorio (1)
    3. 1 - LE RETI DEI SERVIZI ON LINE
      • Rispetto ad alcuni anni fa, cittadini e imprese in Italia si trovano di fronte ad una disponibilità di prestazioni telematiche più ampia e via via più integrata .
      • L’innovazione sul territorio oggi è un processo policefalo . La sua efficacia aumenta in modo significativo quando tutti gli attori sono mutuamente in relazione e i progetti investono l’intero ambito territoriale .(p. 1)
      1.1 - Tornare alla città digitale: servizi on line integrati per il territorio (2)
    4. 1 - LE RETI DEI SERVIZI ON LINE
      • Per chi si occupa di servizi telematici questo vuol dire avere una visione ampia della città digitale , non ridotta ai piani della pubblica amministrazione ma disposta ad accogliere qualsiasi sforzo, in termini di progetti, azioni e cambiamenti, prodotti dai diversi soggetti sul territorio. (pp. 1/2)
      • Un utilizzo innovativo delle Ict,[…] produce una città connessa , in grado di offrire servizi e sviluppare relazioni a distanza .
      • Una maggiore partecipazione e integrazione, sia sul piano dei servizi a cittadini e imprese, sia sul piano della e-democracy, potrebbe trasformare significativamente la qualità degli attuali progetti e contribuire a rendere più pervasivo ed effettivo il contributo delle iniziative di governo elettronico. (p.2)
      1.1 - Tornare alla città digitale: servizi on line integrati per il territorio (3)
    5. 1 - LE RETI DEI SERVIZI ON LINE
      • Comuni capoluogo e regioni sono gli enti che più degli altri forniscono informazioni in modo completo su tutti gli ambiti di servizio. Il 36,9% dei comuni capoluogo copre ogni settore di possibile interesse del cittadino con contenuti di livello almeno informativo. (p.2)
      • Guardando al grado di interattività dei servizi offerti, in generale, sui siti istituzionali italiani, attualmente sono ancora i servizi informativi e accompagnati da modulistica on line (i primi due livelli di servizio) i più disponibili. (p.3)
      • I servizi transattivi più diffusi sono quelli sul tema dell’imposizione fiscale. Il 23,3% dei comuni capoluogo e il 5,5% dei comuni più piccoli rende possibile il pagamento delle imposte on line. ( tav. 3 )
      1.2 - I servizi on line: un’evoluzione da compiere? (1)
    6. 1 - LE RETI DEI SERVIZI ON LINE Tav. 3 - Presenza di servizi on line al cittadino e alle imprese. Transazioni ( Fonte : Rur -Censis, 2006 ) 1.2 - I servizi on line: un’evoluzione da compiere? (2) 2,9% delle province 2 regioni su 20 Sistema del lavoro locale 2% delle province 3 regioni su 20 Formazione professionale 8,7% dei comuni capoluogo Autocertificazione 4,4% dei comuni con più di 40.000 abitanti 13,6% dei comuni capoluogo Servizi culturali 15% dei comuni capoluogo 7,8% delle province 3 regioni su 20 E-procurement 5 regioni su 20 Sanità 7,8% dei comuni capoluogo 5 regioni su 20 Trasporti pubblici e mobilità 5,5% dei comuni con più di 5.000 abitanti 5,5% dei comuni con più di 40.000 abitanti 23,3% dei comuni capoluogo Imposizione fiscale
    7. 1 - LE RETI DEI SERVIZI ON LINE
      • I servizi on line e cambiamenti sono il cuore della telematica territoriale.
      • Tornare alla città digitale significa considerare che la pubblica amministrazione non è il solo ente preposto all’erogazione di servizi telematici. (p.4)
      • I siti istituzionali (Regioni e Comuni) sono stati pionieri, con sperimentazioni e iniziative, come ad esempio le public utilities che hanno agito autonomamente, rendendo interattivi e funzionali i propri siti o realizzato progetti con le amministrazioni.(p.4)
      1.3 - La città digitale come rete degli attori
    8. 1 - LE RETI DEI SERVIZI ON LINE
      • I servizi cercati sul territorio possono essere i più svariati, per cui una città connessa con istituzioni, autonomie locali e funzionali, capaci di offrire servizi non esaurisce la domanda di cittadini e utenti della città, non esaurisce dunque il concetto di città digitale . (p. 4)
      • Se i motori di ricerca sono efficaci nel presentare copiose pagine di risultati, si pone indubbiamente il problema della credibilità delle informazioni e della difficoltà di orientarsi all’interno di tale vasta offerta. (p. 4)
      • Per questo sono utili i portali territoriali , frutto della collaborazione di più enti istituzionali e privati che presentano il territorio sotto diversi aspetti.
      1.4 - Il mosaico dell’offerta territoriale (1)
    9. 1 - LE RETI DEI SERVIZI ON LINE
      • Siti istituzionali che aderiscono o promuovono portali territoriali sono presenti:
        • in 10 regioni italiane
        • nel 25,5% delle province
        • nel 21,6% dei comuni capoluogo
      • Il 72,5% dei comuni non capoluogo dedica spazio on line a sezioni dedicate ad altri comuni o alla presentazione di progetti di cooperazione (p. 4)
      1.4 - Il mosaico dell’offerta territoriale (2)
    10. 2 - LE RETI DELLA PARTECIPAZIONE
      • L’ immediatezza del contatto è favorita (> 40% degli enti) dalla presentazione in home page di un numero telefonico e dalla possibilità di invio di messaggi e richieste tramite form on line. (p. 5)
      • La buona pratica di pubblicare FAQ ( Frequently Asked Questions ) riassuntive delle domande degli utenti per agevolare la prontezza di risposta . Le FAQ sono presenti nelle home page di 12 regioni e in più del 20% dei siti istituzionali . (p. 5)
      2.1 - Molte, chiare e subito. Il valore della comunicazione immediata (1)
    11. 2 - LE RETI DELLA PARTECIPAZIONE
      • La presenza di servizi disponibili on line, facilita la ricerca di quanto è possibile “fare”on line.
      • È evidente come sia particolare l’attenzione in questo senso dei comuni capoluogo che lo predispongono nel 43,7% dei casi. (p. 5)
      2.1 - Molte, chiare e subito. Il valore della comunicazione immediata (2)
    12. 2 - LE RETI DELLA PARTECIPAZIONE
      • Non sorprende oramai la presenza di informazioni puntuali e complete sulla struttura amministrativa. (cfr. Tav. 10, seguente). (p. 6)
      • Maggiore attenzione è dedicata a chiarire ai cittadini obiettivi e competenze dei diversi uffici amministrativi. (p. 6)
      • Oltre i 70% delle regioni vedono la presenza di URP on line, sebbene ancora nella metà dei casi limitata a una sola pagina informativa.(p. 7)
      2.1.1 - Chi siamo. Come vi raggiungiamo. La potenzialità degli sportelli elettronici (1)
    13. 2 - LE RETI DELLA PARTECIPAZIONE Tab. 10 - Presentazione della struttura amministrativa dell’ente istituzionale. Confronto dati 2004 -2006
    14. 2 - LE RETI DELLA PARTECIPAZIONE
      • Le indagini confermano come all’utente dei servizi della Pa interessi principalmente che esistano più possibilità di contatto a distanza a prescindere dal mezzo che poi utilizzeranno (cfr. Tab. 13, seguente).
      • Internet è solo uno degli strumenti per contattare più facilmente l’amministrazione. Nei servizi on line attualmente veicolati dai siti Internet istituzionali cresce ma non “sfonda” la multicanalità , ovvero la riproposizione di un medesimo servizio a distanza su più strumenti o la diffusione delle informazioni attraverso più canali. (p. 7)
      2.1.1 - Chi siamo. Come vi raggiungiamo. La potenzialità degli sportelli elettronici (2)
    15. 2 - LE RETI DELLA PARTECIPAZIONE Tab. 13 - Opinione sulla strategia utile a rendere più facile l’accesso alla PA (val. % sul totale della popolazione di oltre 18 anni) 2004 2005 14,4 14,1 Disponibilità di informazioni e servizi tramite TV 13,2 16,2 Disponibilità di informazioni e servizi tramite Internet 25,7 18,7 Maggiore disponibilità di servizi e operatori al telefono 46,7 51,0 Maggior numero di sportelli sul territorio e orari prolungati
    16. 2 - LE RETI DELLA PARTECIPAZIONE
      • C’è una crescita nella tendenza ad aggiornare e rendere trasparente l’attività quotidiana dei vertici politici: sono 17 le regioni che pubblicano le delibere di giunta (cfr. Tab. 16 seguente) (p. 8).
      • Le delibere di giunta sono presenti integralmente nel 35,2% dei siti provinciali . (p. 8)
      • Anche nei comuni capoluogo , è di oltre il 60% la pubblicazione delle delibere, la maggior parte delle volte è presente un motore di ricerca che facilita la consultazione.
      2.2 - Quale democrazia per quale pubblico (1)
    17. 2 - LE RETI DELLA PARTECIPAZIONE Tab. 6 - Pubblicazione delle delibere di giunta sui siti istituzionali (v.a. e val. %) Fonte : Rur - Censis, 2006 11,5 14,3 24,3 17,6 6 Intera delibera con motore di ricerca 19,4 11,0 15,5 17,6 9 Intera delibera 3,6 9,9 6,8 12,7 0 Abstract 12,1 19,8 14,6 12,7 2 Solo titolo 46,6 55,0 61,2 60,6 17 Pubblicazione delle delibere di Giunta val. % val. % val. % val. % v.a. Altri Comuni (5.000- 40.000 ab.) Altri Comuni (>40.000 ab.) Comuni capoluogo Province Regioni
    18. 2 - LE RETI DELLA PARTECIPAZIONE
      • Sono presenti in modo diffuso informazioni circa il vertice politico , anche con indicazioni biografiche e possibilità di contatto. (p. 9).
      • Si diffonde maggiormente, specie nei Comuni ( fino al 62% ) la presenza sui siti web di spazi dedicati ai dati elettorali .
      • Aumenta la tendenza a richiedere la registrazione dell’utente ( 55% siti regionali; 21% siti provinciali e 31% siti comunali).
      • L’iscrizione sembra però funzionale più a fruire di informazioni e servizi on line che alla creazione di spazi di community . (p. 9)
      2.2 - Quale democrazia per quale pubblico (2)
    19. 2 - LE RETI DELLA PARTECIPAZIONE
      • Si riducono gli spazi di discussione on line, che ancora non riescono ad ottenere successo se non legati a specifici spazi istituzionali. (p. 10)
      • Cominciano tuttavia ad affermarsi forme di CRM ( Citizen Relationship Management ) per ottenre feedback utili al miglioramento dei servizi: 14 regioni su 20 e più del 50% di province e comuni capoluogo utilizzano strumenti finalizzati alla raccolta di consigli, valutazioni e suggerimenti sul sito Internet . (p. 10)
      2.2 - Quale democrazia per quale pubblico (3)
    20. 2 - LE RETI DELLA PARTECIPAZIONE
      • Non si nota però, neppure in nuce, un nuovo modo di intendere la comunicazione on line che sia possibile definire come democrazia elettronica e la progettualità espressa nel corso del 2004 non ha ancora trovato corpo ( sono 57 i progetti approvati sui 129 presentati che ora prendono avvio). (p. 10)
      2.2 - Quale democrazia per quale pubblico (4)
    21. 2 - LE RETI DELLA PARTECIPAZIONE
      • Nonostante che il Codice dell’amministrazione digitale abbia ribadito l’importanza dell’ accessibilità , già materia di una legge del 2004, i siti non sono tuttavia ancora accessibili nella maggior parte dei casi. (p. 10)
      • Lo sono i siti di 13 regioni su 20 e più del 30% di province e comuni capoluogo. (pp. 10/11)
      • Gli enti che non hanno ancora un sito accessibile, tendono a rendere disponibili siti alternativi accessibili , quale soluzione provvisoria. (p.11)
      2.3 - Equivoci e ritardi. E la qualità rimane lusso di pochi (1)
    22. 2 - LE RETI DELLA PARTECIPAZIONE
      • Parte dei siti si fregia di marchi di qualità nonostante il mancato superamento del test di qualità più importante. (p.11)
      • L’ usabilità è danneggiata da scelte talvolta stilistiche ( non rendere visibili i link attivi o visitati ), da rigidità delle impaginazioni ( mancata possibilità di ridimensionare i caratteri dello schermo o la pagina nella sua interezza ) o da difficoltà nel gestire la complessità ( menù eccessivamente lunghi ). (p.11)
      2.3 - Equivoci e ritardi. E la qualità rimane lusso di pochi (2)
    23. 2 - LE RETI DELLA PARTECIPAZIONE
      • Per quanto riguarda il download dei documenti cominciano ad essere presenti documenti in formato non proprietario (24,3% dei comuni capoluogo, 4 regioni su 20) accanto a quelli in formato proprietario. (p.11)
      • La profilazione dell’utente viene praticata soprattutto dai comuni capoluogo: è qui che si sono affermati maggiormente i percorsi di navigazione ad eventi della vita ( per il 29,1% dei comuni) o per tipologia di utenza. (p. 11)
      2.3 - Equivoci e ritardi. E la qualità rimane lusso di pochi (3)
    24. 2 - LE RETI DELLA PARTECIPAZIONE
      • Dal punto di vista tecnico le prestazioni dei siti tendono a peggiorare, per la pesantezza delle pagine, e la conseguente maggior lentezza di caricamento. (p.11)
      • Elevato il numero di siti che risultano lenti al caricamento con connessione analogica ( siti provinciali e comunali, in particolare ).
      • Tale situazione danneggia il 41,3% degli utenti che, da casa, ancora si collega con la linea commutata(p. 11)
      2.3 - Equivoci e ritardi. E la qualità rimane lusso di pochi (4)
    25. 2 - LE RETI DELLA PARTECIPAZIONE
      • Cresce, a discapito del software proprietario Windows , l’utilizzo di software open source per la pubblicazione dei siti. (p. 11)
      • Per la prima volta, nei comuni capoluogo, l’utilizzo di sistema operativo open source ( nella maggior parte dei casi si tratta di Linux ) supera il 50%. (p.11)
      2.3 - Equivoci e ritardi. E la qualità rimane lusso di pochi (5)
    26. 3 - IL RATING DELLE CITTA’ DIGITALI
      • [N. d. R.: Nelle tabelle che seguono - in formato Excel - vengono presentate le classifiche sulle Città Digitali del Rapporto Censis, in un confronto 1999 - 2006]

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