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Ricerca Eurisko Assocomunicazione Upa Italiani Green
 

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Ricerca condotta da Eurisko sul rapporto tra gli italiani e le tematiche ambientali

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    Ricerca Eurisko Assocomunicazione Upa Italiani Green Ricerca Eurisko Assocomunicazione Upa Italiani Green Presentation Transcript

    • Gli italiani e la Green Economy - Timori, Comportamenti, Attese 10 Novembre 2009 Gli italiani e la Green Economy Timori, Comportamenti, Attese
    • Gli italiani e la Green Economy - Timori, Comportamenti, Attese 10 Novembre 2009 Questa ricerca 2 Assocomunicazione ed UPA hanno voluto questa ricerca per iniziare a monitorare gli atteggiamenti e i comportamenti degli italiani nei confronti della cosiddetta Green Economy. La ricerca condotta da GfK Eurisko ha previsto fasi di esplorazione qualitativa seguite da verifiche di tipo estensivo rappresentativo, con l’obiettivo di fare il punto su: le consapevolezze degli italiani verso i temi di sostenibilità ambientale (che cosa si intende per sostenibilità ambientale?) quali comportamenti sono ritenuti prioritari per perseguire obiettivi di sostenibilità ambientale
    • Gli italiani e la Green Economy - Timori, Comportamenti, Attese 10 Novembre 2009 Questa ricerca 3 verso quali settori produttivi gli italiani si sentono più “critici” per i loro impatti ambientalistici chi sono i soggetti che devono e dovranno più occuparsi di affrontare con responsabilità i temi della sostenibilità ambientale in particolare quale ruolo può svolgere la comunicazione e la informazione per quanto riguarda questi temi quali prospettive per il nostro Paese e con quali attese.
    • Gli italiani e la Green Economy - Timori, Comportamenti, Attese 10 Novembre 2009 Aspetti di metodo 4 La ricerca ha previsto una fase esplorativo-qualitativa seguita da un’indagine estensiva-rappresentativa. Fase esplorativa-qualitativa: 15 gruppi, a Milano – Roma – Salerno – Catania, su giovani, singles, donne, donne e uomini in età centrale, maturi non oltre i 64 anni. Seconda fase, indagine estensiva rappresentativa della popolazione italiana tra i 18 e i 64 anni: 1.000 casi attra- verso l’innovativo Pc Interattivo denominato Dialogatore (© GfK Eurisko). Fieldwork: Giugno – Ottobre 2009.
    • Gli italiani e la Green Economy - Timori, Comportamenti, Attese 10 Novembre 2009 I risultati
    • Gli italiani e la Green Economy - Timori, Comportamenti, Attese 10 Novembre 2009 Le preoccupazioni per l’ambiente 6 GRADO DI ACCORDO Molto Abbastanza LA DISOCCUPAZIONE 61 29 LA CRISI ECONOMICA 53 34 LA TUTELA DELL'AMBIENTE 48 42 L'AUMENTO DELLE MALATTIE 48 33 LA SICUREZZA NELLE CITTA' 47 40 L'IMMIGRAZIONE 36 34
    • Gli italiani e la Green Economy - Timori, Comportamenti, Attese 10 Novembre 2009 Al centro dell’Agenda 7 Le preoccupazioni per l’ambiente occupano sempre più spazio mentale negli italiani. L’ambientalismo diventa top of mind, sullo stesso piano dei temi drammatici legati alla disoccupazione e più in generale alla “crisi”.
    • Gli italiani e la Green Economy - Timori, Comportamenti, Attese 10 Novembre 2009 Differenze nei segmenti di pubblico 8 La sensibilità ambientale sembra sempre più mainstream. Tuttavia alcune accentuazioni sono percepibili: al Nord maggiori consapevolezze e mediamente più sensibilità ambientale consistenti attese nel ciclo di vita “generativo” (30/50 anni) soprattutto da parte del pubblico femminile sensibilità e problematizzazione nel pubblico culturalmente più attrezzato e con saperi tendenzialmente esperti verso le nuove politiche green i giovani sono decisamente i più distanti.
    • Gli italiani e la Green Economy - Timori, Comportamenti, Attese 10 Novembre 2009 Le più consistenti preoccupazioni 9 1° 1°+2° 1°+2+3° I CAMBIAMENTI CLIMATICI 18 33 41 (STAGIONI IMPAZZITE, TROPICALIZZAZIONE...) L'INQUINAMENTO DELL'ARIA 10 25 39 IL PROBLEMA DELLO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI 10 20 33 LA SCARSITÀ DI ACQUA IN ALCUNE ZONE DELLA TERRA 5 14 23 L'EFFETTO SERRA (AUMENTO DELLA TEMPERATURA) 6 13 21 L'ESAURIMENTO DELLE FONTI ENERGETICHE 5 12 19 IL DEGRADO DELL'AMBIENTE URBANO 6 1218 LA DEFORESTAZIONE DEL PIANETA 4 9 17 IL BUCO NELL'OZONO 41015 L'ELEVATA CONCENTRAZIONE DI CO2 NELL'ATMOSFERA 48 15 L'ESTINZIONE DI ALCUNE SPECIE ANIMALI 1 4 8
    • Gli italiani e la Green Economy - Timori, Comportamenti, Attese 10 Novembre 2009 I problemi esistono in quanto verificabili 10 Il clima impaurisce (nessi con inquinamento, effetto serra, mancanza d’acqua, aumento del livello degli oceani?). L’inquinamento in città si riscontra sulla pelle e nei polmoni. L’emergenza rifiuti è il tormentone non solo della regione Campania.
    • Gli italiani e la Green Economy - Timori, Comportamenti, Attese 10 Novembre 2009 Le più consistenti preoccupazioni 11 RIDURRE/ELIMINARE I CONSUMI INUTILI 46 SODDISFARE I BISOGNI DEL PRESENTE SENZA COMPROMETTERE LA POSSIBILITÀ DELLE GENERAZIONI FUTURE DI 40 SODDISFARE I PROPRI BISOGNI INTRODURRE TECNOLOGIE CHE LASCINO INVARIATE LE PRESTAZIONI, MA CONSUMINO MENO ENERGIA 36 VIVERE MEGLIO CONSUMANDO MENO 29 VIVERE SENZA RISCHI AMBIENTALI 20 CONSUMARE MENO ENERGIA 20 USARE MENO LE AUTOMOBILI 19 RINUNCIARE AD ALCUNE COMODITÀ A CUI SIAMO ABITUATI 14 LIMITARE LO SVILUPPO INDUSTRIALE DEI PAESI 6 UN PO' TUTTE QUESTE COSE ASSIEME 49
    • Gli italiani e la Green Economy - Timori, Comportamenti, Attese 10 Novembre 2009 Sostenibilità è... 12 Non sprecare (logiche di risparmio quasi recuperando la saggezza casalinga). Ma anche essere up to date, cittadini del mondo e non solo italiani provinciali che badano solo al proprio orticello. Essere smart e nello stesso tempo oculati: in sostanza “antichi” e postmoderni.
    • Gli italiani e la Green Economy - Timori, Comportamenti, Attese 10 Novembre 2009 L’Italia è un Paese ambientalista? 13 più critica CULTURAL- TOTALE AREA ELITE BARICENTRI BARICENTRI AREA MENTE 21,4% FEMMINILI MASCHILI GIOVANILE DEPRESSI CAMPIONE 23,9% 20,2% 18,9% 15,6% MOLTO 2 2 2 1 1 3 17 23 ABBASTANZA 24 31 23 30 45 COSÌ COSÌ 45 48 36 52 46 28 23 POCO 22 24 17 15 PER NIENTE 7 8 5 9 7 4
    • Gli italiani e la Green Economy - Timori, Comportamenti, Attese 10 Novembre 2009 In Italia si aiutano i cittadini nei comportamenti sostenibili? 14 area più area positiva più critica TOTALE NORD OVEST NORD EST CENTRO SUD E ISOLE CAMPIONE MOLTO 2 2 3 1 1 9 9 ABBASTANZA 12 17 14 38 46 COSÌ COSÌ 45 48 45 39 31 POCO 31 26 34 PER NIENTE 10 10 14 7 8
    • Gli italiani e la Green Economy - Timori, Comportamenti, Attese 10 Novembre 2009 Il pre-ambientalismo italiano 15 Si fanno confronti con altri Paesi (europei): siamo arretrati i nostri tentativi non sempre vanno a buon fine si sospetta che nel nostro Paese (area del pubblico e del privato) si siano fatti troppi esercizi di facciata: Green Washing.
    • Gli italiani e la Green Economy - Timori, Comportamenti, Attese 10 Novembre 2009 Quali orientamenti sostenibili 16 GRADO DI ACCORDO Molto Abbastanza LO STILE DI VITA SOSTENIBILE È FONDAMENTALE 39 42 PER PREVENIRE I DANNI ALLA SALUTE RISPETTO AL PASSATO I MIEI COMPORTAMENTI SONO 26 51 PIÙ ATTENTI ALL’AMBIENTE RISPETTO AL PASSATO PRESTO MAGGIORE ATTENZIONE ALLE NOTIZIE CHE FANNO 22 54 RIFERIMENTO ALL’AMBIENTE POSSO ANCHE SPENDERE QUALCOSA DI PIÙ PER ACQUISTARE PRODOTTI A BASSO IMPATTO 19 46 AMBIENTALE
    • Gli italiani e la Green Economy - Timori, Comportamenti, Attese 10 Novembre 2009 Quali orientamenti sostenibili 17 GRADO DI ACCORDO Molto Abbastanza SO CHE BISOGNEREBBE FARE DI PIÙ PER L’AMBIENTE, MA 12 35 È DIFFICILE TROVARE TEMPO E RISORSE PER FARLO MI CAPITA DI SENTIRMI IN COLPA PER L’IMPATTO CHE I MIEI CONSUMI POSSONO AVERE SULL’AMBIENTE 9 36 A LIVELLO MONDIALE LE COSE CAMBIERANNO, 13 31 VERRANNO PRESE DECISIONI IMPORTANTI LE AZIENDE STANNO IMPEGNANDOSI SEMPRE DI PIÙ PER 6 16 MANTENERE PULITO L’AMBIENTE LA SENSIBILITÀ AMBIENTALE È UNA MODA PASSEGGERA 6 15 PENSO CHE LE NOTIZIE CHE CIRCOLANO SULLA GRAVITÀ 4 14 DEI PROBLEMI AMBIENTALI SIANO ESAGERATE
    • Gli italiani e la Green Economy - Timori, Comportamenti, Attese 10 Novembre 2009 Quali orientamenti sostenibili: differenze nei segmenti di pubblico 18 0 10 20 30 40 50 60 70 80 90 100 Lo stile di vita sostenibile è fondamentale per prevenire i TOTALE CAMPIONE danni alla salute Rispetto al passato i miei comportamenti sono più attenti all’ambiente AREA ELITE 21,4% Rispetto al passato presto maggiore attenzione alle notizie che fanno riferimento all’ambiente BARICENTRI Posso anche spendere qualcosa di più per acquistare prodotti a FEMMINILI basso impatto ambientale 20,2% So che bisognerebbe fare di più per l’ambiente, ma è difficile trovare tempo e risorse per farlo BARICENTRI MASCHILI Mi capita di sentirmi in colpa per l’impatto che i miei consumi 18,9% possono avere sull’ambiente A livello mondiale le cose cambieranno, verranno prese decisioni importanti AREA GIOVANILE Le aziende stanno impegnandosi sempre di più per 15,6% mantenere pulito l’ambiente CULTURAL- La sensibilità ambientale è una moda passeggera MENTE DEPRESSI 23,9% Penso che le notizie che circolano sulla gravità dei problemi ambientali siano esagerate
    • Gli italiani e la Green Economy - Timori, Comportamenti, Attese 10 Novembre 2009 Orientamenti sinceri? 19 Il livello degli orientamenti forse sarà un tantino overclaimed ma: si colgono in tutta la ricerca convincimenti durevoli su ciò che è desiderabile (valori), in una sorta di lento apprendistato di nuovi modi di pensare e di agire indietro, dicono gli italiani, non si torna: ora occorrerà saperne di più e ricevere più precise istruzioni per la sostenibilità ambientale.
    • Gli italiani e la Green Economy - Timori, Comportamenti, Attese 10 Novembre 2009 Chi deve contribuire alla sensibilità ambientale 20 GRADO DI ACCORDO Molto Abbastanza L’EDUCAZIONE/ LA FORMAZIONE SCOLASTICA 68 25 LA CORRETTA INFORMAZIONE AI CITTADINI 53 37 L’INNOVAZIONE TECNOLOGICA 44 42 LE CAMPAGNE DI SENSIBILIZZAZIONE 42 40 AL TEMA AMBIENTALE LE LEGGI E I REGOLAMENTI 40 38 I PIANI ENERGETICI NAZIONALI 36 41 LE ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI 31 46 LE COMUNICAZIONI DELLE AZIENDE/MARCHE 28 45
    • Gli italiani e la Green Economy - Timori, Comportamenti, Attese 10 Novembre 2009 Il ruolo della scuola e dell’informazione non di parte 21 I sospetti di manipolazione sono consistenti. Le “certezze” sui rischi ambientali sono state troppo spesso svuotate da altrettante “verità” scientifiche. Occorrono agenzie al di sopra delle parti, si spera nella scuola e in una informazione che svolga un ruolo non partigiano.
    • Gli italiani e la Green Economy - Timori, Comportamenti, Attese 10 Novembre 2009 Le aree di massimo coinvolgimento 22 ENERGIA 93 RIFIUTI/RICICLAGGIO 81 PRODOTTI ALIMENTARI 78 TRASPORTI 41 DETERSIVI 40 ABBIGLIAMENTO 33
    • Gli italiani e la Green Economy - Timori, Comportamenti, Attese 10 Novembre 2009 Le aree di massimo coinvolgimento: differenze nei segmenti di pubblico 23 0 10 20 30 40 50 60 70 80 90 100 Risposte guidate TOTALE CAMPIONE ENERGIA 18-24 ANNI RIFIUTI/RICICLAGGIO 25-34 ANNI PRODOTTI ALIMENTARI 35-44 ANNI TRASPORTI 45-54 ANNI DETERSIVI OLTRE 55 ANNI ABBIGLIAMENTO
    • Gli italiani e la Green Economy - Timori, Comportamenti, Attese 10 Novembre 2009 In dettaglio, i comportamenti virtuosi 24 GRADO DI ACCORDO Sempre Qualche volta SPEGNERE LE LUCI QUANDO NON SERVONO 77 13 energia ACCENDERE RISCALDAMENTO E CONDIZIONATORI 74 16 abbigliamento SOLO QUANDO DAVVERO NECESSARIO RISPETTARE LA RACCOLTA DIFFERENZIATA DEI RIFIUTI 71 14 alimentari rifiuti USARE LAMPADINE A RISPARMIO ENERGETICO 67 23 trasporti detersivi CONSUMARE PRODOTTI DI STAGIONE 65 27 RISPARMIARE SUI CONSUMI ENERGETICI (ELETTRICITÀ, GAS) 59 28 RICICLARE IL PIÙ POSSIBILE (VESTITITI, MOBILI…) 43 30 NON LASCIARE GLI ELETTRODOMESTICI IN STAND-BY 40 30 ACQUISTARE PRODOTTI FATTI IN ITALIA PERCHÉ CONSUMANO MENO ENERGIE PER IL TRASPORTO 39 40 RIDURRE L’USO DELLA PLASTICA (SACCHETTI, PIATTI, BICCHIERI) 35 37 EVITARE DI USARE SOSTANZE DANNOSE/TOSSICHE PER 35 40 L’AMBIENTE BERE L’ACQUA DEL RUBINETTO (NON CONSUMARE ACQUA 33 17 CONFEZIONATA)
    • Gli italiani e la Green Economy - Timori, Comportamenti, Attese 10 Novembre 2009 In dettaglio, i comportamenti virtuosi 25 GRADO DI ACCORDO Sempre Qualche volta USARE FIBRE/MATERIALI NATURALI PER L’ABBIGLIA- MENTO E PER LA CASA 33 41 ACQUISTARE PRODOTTI CHE PROVENGONO DA ZONE energia 28 42 VICINE abbigliamento SPOSTARSI IL PIÙ POSSIBILE A PIEDI 27 38 alimentari rifiuti LIMITARE L’USO DELL’AUTO/DEL MOTORINO 26 29 trasporti ACQUISTARE PRODOTTI ALIMENTARI NEI MERCATI detersivi 21 37 RIONALI PREFERIRE PRODOTTI CON PACK ECOLOGICI 20 47 (CONFEZIONI LEGGERE, MATERIALI RICICLATI) USARE IL PIÙ POSSIBILE I MEZZI PUBBLICI 15 14 USARE DETERSIVI SFUSI/A RICARICA 13 24 SPOSTARSI IL PIÙ POSSIBILE IN BICICLETTA 12 15 CONSUMARE PRODOTTI BIOLOGICI 8 37 PARTECIPARE A GRUPPI DI ACQUISTO (COOPERATIVE DI 4 10 ACQUISTO FRA PIÙ PERSONE)
    • Gli italiani e la Green Economy - Timori, Comportamenti, Attese 10 Novembre 2009 Il buon senso alla base del rispetto ambientale 26 Poco interesse per le filosofie verdi, massima attenzione per i microatti quotidiani. Gli italiani sono alla riscoperta (dopo gli anni dello spreco) dell’enciclopedia del fare senza sprecare, del vivere bene con un po’ più di impegno per sé e... per gli altri.
    • Gli italiani e la Green Economy - Timori, Comportamenti, Attese 10 Novembre 2009 I settori produttivi più “importanti” per l’ambiente 27 TOP TEN AZIENDE CHE PRODUCONO ELETTRODOMESTICI 37 (A BASSO CONSUMO, TRIPLA A) NETTEZZA URBANA/SMALTIMENTO DEI RIFIUTI 27 GRANDE DISTRIBUZIONE 24 (SUPERMERCATI, CENTRI COMMERCIALI…) DETERSIVI PER IL BUCATO E PER LA CASA 23 ALIMENTAZIONE/AZIENDE ALIMENTARI 23 PRODOTTI PER LA SALUTE E LA CURA DELLA PERSONA 19 ELETTRONICA DI CONSUMO (ES. CELLULARI, PC, TV...) 15 PRODUZIONE DI IMBALLAGGI/PACK 14 URBANISTICA (ES. IMPLEMENTAZIONE ZONE A TRAFFICO LIMI- TATO, ILLUMINAZIONE STRADALE CON PANNELLI SOLARI…) 13 EDILIZIA (ES. CASE A IMPATTO ZERO, AUTONOME PER RISCALDAMENTO, ACQUA…) 12
    • Gli italiani e la Green Economy - Timori, Comportamenti, Attese 10 Novembre 2009 I settori produttivi più “importanti” per l’ambiente 28 ALTRE AZIENDE AUTOMOBILISTICHE 10 EDITORIA (ES. USO CARTA RICICLATA) 10 ABBIGLIAMENTO 9 TRASPORTI PUBBLICI (ECOBUS, MEZZI TRASPORTO A BASSO IMPATTO AMBIENTALE…) 9 AZIENDE PRODUTTRICI E DISTRIBUTRICI DI ENERGIA 8 ARREDAMENTO (MOBILI, TESSUTI...) 5 TRASPORTI PRIVATI 5 TELEFONIA MOBILE 4 TURISMO 3 FINANZA 1
    • Gli italiani e la Green Economy - Timori, Comportamenti, Attese 10 Novembre 2009 I settori verso i quali convergono le maggiori attese di sostenibilità 29 TOP TEN URBANISTICA (ES. IMPLEMENTAZIONE ZONE A TRAFFICO LIMITATO, ILLUMINAZIONE STRADALE CON PANNELLI SOLARI, 34 AUMENTO DI CONTENITORI PER RACCOLTA DIFFERENZIATA…) NETTEZZA URBANA/SMALTIMENTO DEI RIFIUTI 31 EDILIZIA (ES. CASE A IMPATTO ZERO, AUTONOME PER RISCALDAMENTO, ACQUA, RIDUZIONE DISPERSIONI TERMICHE...) 29 TRASPORTI PUBBLICI (ECOBUS, MEZZI TRASPORTO A BASSO IMPATTO AMBIENTALE...) 28 AZIENDE AUTOMOBILISTICHE 28 DETERSIVI PER IL BUCATO E PER LA CASA 28 AZIENDE PRODUTTRICI E DISTRIBUTRICI DI ENERGIA 25 GRANDE DISTRIBUZIONE (SUPERMERCATI, CENTRI COMMERCIALI…) 23 ELETTRONICA DI CONSUMO (ES. CELLULARI, PC, TV..) 21 PRODUZIONE DI IMBALLAGGI/PACK 20
    • Gli italiani e la Green Economy - Timori, Comportamenti, Attese 10 Novembre 2009 I settori verso i quali convergono le maggiori attese di sostenibilità 30 ALTRE AZIENDE CHE PRODUCONO ELETTRODOMESTICI (A BASSO CONSUMO, TRIPLA A) 20 ALIMENTAZIONE/AZIENDE ALIMENTARI 19 PRODOTTI PER LA SALUTE E LA CURA DELLA PERSONA 17 TRASPORTI PRIVATI 16 EDITORIA (ES. USO CARTA RICICLATA) 15 ABBIGLIAMENTO 11 TELEFONIA MOBILE 11 ARREDAMENTO (MOBILI, TESSUTI…) 9 TURISMO 7 FINANZA 6
    • Gli italiani e la Green Economy - Timori, Comportamenti, Attese 10 Novembre 2009 Settori: un confronto tra realtà e attese 31 0 10 20 30 40 50 60 70 80 90 100 Aziende che producono elettrodomestici (a basso consumo, tripla A) Nettezza urbana/smaltimento dei rifiuti Fa ATTENZIONE A SCEGLIERE Grande distribuzione (supermercati, centri commerciali...) prodotti con minore impatto ambientale Detersivi per il bucato e per la casa nel settore Alimentazione/aziende alimentari Prodotti per la salute e la cura della persona Settori merceologici Elettronica di consumo (es. cellulari, pc, tv...) in cui ci si aspetta di trovare Produzione di imballaggi/pack PRATICHE AMBIENTALI Urbanistica (es. implementazione zone a traffico limitato, illuminazione stradale con pannelli solari…) SOSTENIBILI IN FUTURO Edilizia (es. case a impatto zero, autonome per riscaldamento, acqua…) Aziende automobilistiche Editoria (es. uso carta riciclata) Abbigliamento Trasporti pubblici (ecobus, mezzi trasporto a basso impatto ambientale...) Aziende produttrici e distributrici di energia Arredamento (mobili, tessuti...) Trasporti privati Telefonia mobile Turismo Finanza
    • Gli italiani e la Green Economy - Timori, Comportamenti, Attese 10 Novembre 2009 La criticità della filiera produttiva 32 Gli ambiti di maggiore criticità ambientale possono essere letti come il circolo della produzione-distribuzione-consumo per il fast moving consumer. Il consumatore finale ritiene di essere dentro la filiera “critica”: distribuzione (GDO e altro) conservazione e consumo in casa (eldom, pulizia) rifiuti. E’ prima di tutto dentro questa filiera che si può e si deve intervenire secondo il pubblico.
    • Gli italiani e la Green Economy - Timori, Comportamenti, Attese 10 Novembre 2009 Ma le attese fondamentali riguardano il contesto 33 Al di là della filiera dei prodotti (sui quali, secondo il pubblico, si comincia ad intervenire) le attese più impegnative riguardano: il territorio urbano in cui si vive il ciclo dello smaltimento la struttura e la qualità delle abitazioni la sensibilità dei trasporti. Le attese di sostenibilità per una vita più salutare per tutti si rivolgono primariamente, quindi alle istituzioni che ci rappresentano e forniscono servizi che dovranno sempre più essere sostenibili per tutti noi.
    • Gli italiani e la Green Economy - Timori, Comportamenti, Attese 10 Novembre 2009 Quali fonti energetiche per il futuro 34 FAVOREVOLE ++ + ENERGIA SOLARE 77 17 ENERGIA EOLICA 61 23 ENERGIA IDROELETTRICA 49 34 GPL IN SOSTITUZIONE DELLA BENZINA 31 39 BIOCARBURANTI 31 33 GAS 18 40 ENERGIA NUCLEARE 11 18 CARBONE 5 15 PETROLIO 3 11
    • Gli italiani e la Green Economy - Timori, Comportamenti, Attese 10 Novembre 2009 Le energie pulite 35 Le energie “che non inquinano” sono – ovviamente – benvenute. Ma senza particolari entusiasmi: si temono operazioni di facciata si notano incoerenze, soprattutto nel mondo delle multinazionali dell’energia.
    • Gli italiani e la Green Economy - Timori, Comportamenti, Attese 10 Novembre 2009 Valutazioni delle aziende che esprimono sensibilità ambientale 36 Molto Abbastanza Così così, GRADO DI ACCORDO né tanto né poco Poco Per niente HO PIÙ FIDUCIA IN QUESTE AZIENDE/MARCHE 7 40 41 8 4 RISPETTO ALLE ALTRE PENSO ESPRIMANO UNA SENSIBILITÀ 6 35 44 12 3 AMBIENTALE REALE/SINCERA SONO DISPOSTO A PAGARE DI PIÙ 6 28 43 16 7 I LORO PRODOTTI
    • Gli italiani e la Green Economy - Timori, Comportamenti, Attese 10 Novembre 2009 Le iniziative ecosostenibili 37 TOTALE CAMPIONE MOLTO INTERESSATO 27 ABBASTANZA INTERESSATO 43 COSÌ COSÌ INTERESSATO 22 POCO INTERESSATO 5 PER NIENTE INTERESSATO 3
    • Gli italiani e la Green Economy - Timori, Comportamenti, Attese 10 Novembre 2009 Il futuro 38 L’attenzione e l’interesse aumenteranno, da parte delle Aziende, ma soprattutto da parte dei consumatori finali. ATTENZIONE ATTENZIONE DA PARTE DEI DA PARTE CONSUMATORI DELLE AZIENDE 50 AUMENTERÀ 58 RESTERÀ 46 39 PIÙ O MENO UGUALE DIMINUIRÀ 3 4
    • Gli italiani e la Green Economy - Timori, Comportamenti, Attese 10 Novembre 2009 Credibilità e coinvolgimento nelle comunicazioni “verdi” 39 I sospetti sulle “verità” delle comunicazioni “a sostenibilità ambientale” sono consistenti ma... si ritiene comunque che le imprese pubbliche e private debbano parlare, che abbiano il dovere di far conoscere ciò che nei loro think tank si sta realizzando: ben vengano le comunicazioni sullo stato dei lavori e le “visite guidate” all’interno delle realtà che stanno preoccupandosi del nostro futuro.
    • Gli italiani e la Green Economy - Timori, Comportamenti, Attese 10 Novembre 2009 Alcune considerazioni dai risultati della ricerca
    • Gli italiani e la Green Economy - Timori, Comportamenti, Attese 10 Novembre 2009 41 1. L’Italia, Paese ambientalisticamente giudicato arretrato, si trova di fronte ad un pubblico di consumatori utenti che chiede, sommessamente, di saperne di più, di venire più informato. 2. Il pubblico si sta attrezzando con circospezione, ricorrendo a comportamenti più oculati (se non più rispettosi dell’ambiente), cominciando a sentirsi in dovere di dare proprie risposte micro alle grandi istanze di rispetto ambientale. 3. Il ciclo del fast moving consumer (produzione-distribuzione-consumi- rifiuti) è già a tema; gli utenti finali si stanno lentamente rendendo conto di ciò che è opportuno fare per “disturbare” meno l’equilibrio ambientale.
    • Gli italiani e la Green Economy - Timori, Comportamenti, Attese 10 Novembre 2009 42 4. Ciò che soprattutto latita è l’impegno, secondo il pubblico, delle grandi istituzioni che determinano con le loro scelte la qualità di vita e di ambiente: dell’aria delle acque e quindi della vita e salute di tutti. 5. La richiesta, non tanto implicita, è che si verifichi una svolta partendo proprio da quelle grandi istituzioni che sono dedicate a svolgere servizi davvero pubblici.
    • Gli italiani e la Green Economy - Timori, Comportamenti, Attese 10 Novembre 2009 43 6. Le imprese che si stanno impegnando nell’ambientalismo sono benemerite, e anche (poco) premium price: ma occorrerà esplicitare di più i precisi intenti, il “grande” progetto ambientalista che sta alla base della nuova sensibilità ecologica un progetto in grado di intercettare i bisogni di un utente- consumatore che si rende sempre più conto di non poter vivere fingendo che gli allarmi ambientalistici siano esagerati o isterici. 7. Anche i giovani, pur distanti, chiedono più sapere esperto, più informazione credibile su ciò che il mondo della produzione sta preparando per rendere la vita più sostenibile.
    • Gli italiani e la Green Economy - Timori, Comportamenti, Attese 10 Novembre 2009 44 8. Questa ricerca indica in maniera indubitabile l’importanza dei think tank aziendali dedicati all’ambientalismo e ai modi più opportuni di comunicarlo per coinvolgere e formare il pubblico: sia nel ciclo del fast moving (in cui il consumatore finale ha già opzioni di scelta, ma non sufficientemente informate) sia nei beni e servizi che costituiscono il frame fondamentale alla base dei microatti ambientalistici (le città, i territori, la qualità dell’aria, dell’acqua e della terra sulla quale crescono i nostri prodotti).