• Like
Shoah
Upcoming SlideShare
Loading in...5
×

Thanks for flagging this SlideShare!

Oops! An error has occurred.

Published

 

Published in Spiritual , News & Politics
  • Full Name Full Name Comment goes here.
    Are you sure you want to
    Your message goes here
    Be the first to comment
    Be the first to like this
No Downloads

Views

Total Views
1,287
On SlideShare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
0

Actions

Shares
Downloads
4
Comments
0
Likes
0

Embeds 0

No embeds

Report content

Flagged as inappropriate Flag as inappropriate
Flag as inappropriate

Select your reason for flagging this presentation as inappropriate.

Cancel
    No notes for slide

Transcript

  • 1. ISTITUTO STATALE DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE “ G. MAZZINI” VITTORIA, 2007-2008
    • Ricerca condotta dagli studenti del liceo su:
    • “ LA RICEZIONE DELLE LEGGI RAZZIALI NELLE SCUOLE DELLA PROVINCIA DI RAGUSA”
  • 2. Italia, 1938: Promulgazione delle leggi razziali Italia, 2008: Riflessione su una pagina di storia italiana. Settant’anni dopo
  • 3. IL RUOLO DELLA SCUOLA ASSOCIAZIONI VARIE SCUOLA MEDIA LEGGI RAZZIALI STATO MEDIAZIONE DEGLI APPARATI IDEOLOGICI DI STATO SOCIETA’
  • 4. LA SCUOLA E LE LEGGI RAZZIALI
    • La scuola durante il fascismo è stata un apparato ideologico di stato. Questa definizione data dai sociologi delle teorie della riproduzione socio-culturale sta a sottolineare il ruolo di costruzione del consenso che la scuola e i media hanno avuto durante la dittatura di Mussolini.
    • Ma se è vero che la scuola ha avuto questo ruolo in merito alla costruzione dell’idea dell’impero o dell’immagine del duce, non sappiamo fino a che punto sia stato vero anche per quanto riguarda il consenso alle idee veicolate dalle leggi razziali.
    • Da qui la nostra ricerca.
  • 5. RICERCA
    • La ricerca parte da una ipotesi:
    • In provincia di Ragusa la scuola non ha contribuito alla diffusione di una mentalità razzista e antisemita .
  • 6. RICERCA SUL CAMPO
    • 1) Ricerche d’archivio
    • 2) Interviste a testimoni
    • 3) Interviste a studiosi
    • 4) Somministrazioni di questionari (elaborati dagli studenti, nell’ambito delle lezioni di scienze sociali)
    • 5) Elaborazione dei dati
    • 6) Letture di quaderni di studenti
    • 7) Lettura di documenti
    • 8) Lettura di saggi
    • 9) Lettura di giornali d’epoca
    • 10)Altro
    Per confermare o smentire l’ipotesi, gli studenti hanno condotto delle ricerche e precisamente:
  • 7. RICERCA PROPEDEUTICA
    • Altri momenti importanti, e propedeutici, sono stati:
    • - Lo studio di saggi su fascismo e antifascismo nell’area iblea;
    • Lo studio di saggi sulla scuola italiana durante il fascismo;
    • Lo studio delle leggi razziali;
    • Lo studio della Shoah;
    • Lo studio della storia dell’ antisemitismo nella Sicilia del 1400 e 1500, con particolare riferimento ad un eccidio di ebrei, che si registrato a Modica nel 1476.
    • Lo studio della storia degli Ebrei durante il fascismo nella provincia di Ragusa,
    • Lo studio delle forme di rappresentazione filmica e letteraria della Shoah
  • 8. CONTESTO STORICO
    • Nonostante la presenza nel territorio ibleo di un gerarca come Filippo Pennavaria, al quale si deve la nascita della provincia di Ragusa nel 1927, nel territorio non si manifestano comportamenti antisemiti.
    • L’unico comportamento antisemita dell’area iblea risale al 1474, cioè all’eccidio di centinaia di ebrei a Modica durante la settimana santa.
  • 9. La stessa questura non appare particolarmente rigorosa nella ricerca degli ebrei presenti sul territorio. I pochi ebrei censiti (sei in tutta la provincia) non vengono sottoposti a particolari forme di discriminazione.
  • 10. IL CASO VITTORIA
    • A Vittoria, dalle ricerche effettuate, risultarono presenti solo due ebrei:
    • Una donna originaria del Nord, avviata per cinque mesi al lavoro coatto presso un’azienda agricola.
    • Il dott. Emanuele Foderà, medico chirurgo, sottoposto ad indagine razziale e patrimoniale si nasconde solo per poche settimane.
  • 11. L’ANTISEMITISMO NELLA SCUOLA IBLEA
    • Nelle scuole elementari e medie non si parla degli ebrei, o di antisemitismo. Sui quaderni trovati non si legge alcun riferimento alle leggi razziali.
    • Diversa appare la situazione nelle scuole superiori, come dimostra il tema di una alunna dell’istituto magistrale di Modica.
  • 12. RISULTATI DELLA RICERCA
    • Tutti gli intervistati non ricordano che a scuola qualcuno abbia parlato loro delle leggi razziali, né a favore, né contro.
    • Gli intervistati sono stati scelti tra le coorti che vanno dal 1920 al 1938.
  • 13. IPOTESI INTERPRETATIVE POSSIBILI SPIEGAZIONI IL PROBLEMA NON ERA SENTITO, DATA L’ASSENZA DI EBREI NEL TERRITORIO IL SILENZIO ERA UNA FORMA DI OPPOSIZIONE INDIFFERENZA
  • 14. CONCLUSIONI NON DEFINITIVE
      • Le conclusioni a cui si è arrivati dopo questa ricerca non sono da considerare definitive, perché è sempre possibile trovare dei documenti che falsifichino quanto sostenuto fino ad ora.
      • La ricerca -come dice Karl Popper- non ha mai fine
  • 15. IMPORTANZA DELLA RICERCA SULLE LEGGI RAZZIALI NEL TERRITORIO.
    • Gli studenti hanno imparato a collegare la macrostoria con la microstoria.
    • Gli studenti hanno imparato a riflettere sul rapporto scuola-potere.
    • Gli studenti hanno imparato il metodo della ricerca storica.
    • Gli studenti hanno imparato ad elaborare questionari, a raccogliere materiale, a fare interviste, a leggere i dati acquisti, a fare ipotesi iniziali, a confermarle o a smentirle e ad avanzare delle letture interpretative.
    • Gli studenti hanno riflettuto sulla gravità delle leggi razziali, utilizzando quanto studiato ai fini della costruzione di mentalità aperte, intercultruali e rispettose di tutti.
    • Al di là dei risultati ottenuti, il dato più importante è stato il processo che ha portato i ragazzi ad essere costruttori attivi di un percorso .
  • 16.