L'Eco Dei Segni

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L'Eco Dei Segni

  1. 1. 1 quot;Beati i Secondiquot; (www.beatiisecondi.com) ha lo scopo, attraverso un nuovo “modello di libro” (Libro_BIS®), di promuovere nuovi autori. Inoltre, Beati i Secondi (www.beatiisecondi.com) segnala periodicamente libri interessanti da leggere (Libri_DOB®). Acquistate un Libro_BIS®, frequentate i Libri_DOB®! (www.beatiisecondi.com)
  2. 2. «Una pura lettura che non faccia sorgere un’altra scrittura è per me una cosa incomprensibile». Roger Laporte «Reading, when it does not engender new writing, is incomprehensible to me». Roger Laporte 2 quot;Beati i Secondiquot; (www.beatiisecondi.com) ha lo scopo, attraverso un nuovo “modello di libro” (Libro_BIS®), di promuovere nuovi autori. Inoltre, Beati i Secondi (www.beatiisecondi.com) segnala periodicamente libri interessanti da leggere (Libri_DOB®). Acquistate un Libro_BIS®, frequentate i Libri_DOB®! (www.beatiisecondi.com)
  3. 3. Il margine della nostra libertà The border of our freedom Prendere appunti ai margini di una pagina è consuetudine di molti, come pure intervenire sul testo stesso con una sottolineatura o una correzione. Taking notes at the margins of a page is a common habit, as well as to intervene on the text underlining or correcting it. Tuttavia quest’abitudine, di cui abbiamo esempi illustri sin dall’invenzione della stampa, altera la pagina del libro in modo indelebile con grave cruccio per i bibliofili. Notwithstanding, this habit, well-known ever since the press was invented, alters the pages of a book indelibly, with great vexation for bibliophiles. Nonostante l’avvento del digitale, il libro resta uno strumento indispensabile per la conoscenza. Ed il lettore di oggi, abituato ad avere un ruolo attivo con il testo scritto che gli si pone davanti, avverte in modo esponenziale l’esigenza di intervenire in qualche modo sul libro durante la lettura. Despite the availability of so many digital instruments, even today the book represents a primary source for those seeking knowledge. Nowadays readers, used to an active role while using a text, are actually even more sensitive to the need of intervention “Compito del presente modello è quello di superare i limiti attuali del libro stampato, fornendo un prodotto editoriale che pur riappropriandosi del leggere tradizionale in tutte le sue modalità, consente al lettore di modificare il testo che sta leggendo secondo i propri gusti e di costruire tangibilmente un itinerario personale che nasce evidentemente dalla lettura di quel libro (…)1”. “The purpose of the present model is to go beyond the limits we have currently with the printed book, achieving an editorial product that, though in line with the traditional reading, allows the reader to modify the text that he is reading according to his own taste. Like this, the reader will be able to outline tangibly a personal itinerary directly from the book he is reading (…)1”. Scri-leggere elimina gran parte dello scarto nelle relazioni convenzionali che intercorrono tra un lettore ed un autore. Annotare un libro, metterlo in discussione, consente di leggere un modo più potente2, contrastando quell’approccio passivo e quell’assenza di pensiero divergente indotto dalla maggior parte dei mezzi di comunicazione di massa. Re-writing eliminates most of the gap of the conventional relations between a reader and an 2 author. Writing notes on a book, questioning it allows a more powerful reading , in contrast with the passive approach and the absence of diverging thought typical of most of mass media. 3 quot;Beati i Secondiquot; (www.beatiisecondi.com) ha lo scopo, attraverso un nuovo “modello di libro” (Libro_BIS®), di promuovere nuovi autori. Inoltre, Beati i Secondi (www.beatiisecondi.com) segnala periodicamente libri interessanti da leggere (Libri_DOB®). Acquistate un Libro_BIS®, frequentate i Libri_DOB®! (www.beatiisecondi.com)
  4. 4. Sono semplici le domande che ci siamo rivolte: cosa spinge un lettore a sottolineare o evidenziare parti di un testo? Perché questo metodo non è adottato da tutti? Qual è la differenza che distingue i lettori presi ad esempio? Cosa chiedono costoro che altri non vogliono? We have asked ourselves simple questions like: Why does a reader underline or highlight some parts of a text? Why only some readers do that? What distinguishes this kind of readers? What are they looking for –which does not interest other readers? Il giornalista Pico Floridi ha certamente colto nel segno quando afferma: “tutti i segni di possesso, le sottolineature, le note a margine raccontano l’amplesso riuscito fra libro e lettore”. Journalist Pico Floridi is right when he declares: “all signs marking possession, such as underlinings and marginalia tell the story of a successful intimacy between book and reader”. Secondo Roland Barthes, le parole sono apparizioni luccicanti, per certi versi sono addirittura erotiche. Esse diventano spesso più importanti di un intero romanzo3. Questo ci induce a suggerire che “per poter ritrovare in un secondo tempo certi snodi fondamentali del libro che stiamo leggendo, ci converrà sempre avere in mano una matita, il cui segno ci aiuti ad invidiare nel pigia-pigia delle parole stampate i suoni e le osservazioni che ci hanno colpito” al fine di “rigustare e ricordare, lo stesso piacere dell’amante che torna sulle scene vissute”4. According to Roland Barthes, words are glittering apparition, they are somehow erotic. They often become even more important than the whole work of art•. This would suggest that “in order to find subsequently some fundamental joints of the book we are reading, we will find it convenient to keep a pencil at hand. Its sign will help us finding in the press of the printed words, the sounds and the remarks that have struck our attention” like lovers “tasting and remembering with pleasure the scenes just lived”•. La nostra innovazione è volta ad incoraggiare l’integrazione piuttosto che l’autosufficienza. Ci rivolgiamo per questo ai lettori attivi perché “il lettore vero preferisce poter sottolineare e annotare il libro che ha sotto il naso”5. Il segno sul testo è un’estensione privata della nostra memoria. Con gli appunti i nostri pensieri non sbiadiscono. Our innovation is meant to encourage integration rather than self-sefficiency. This is why we speak to active readers who “prefer to underline and to take notes on the book they have under their nose”•. The sign on the text is a private extension of our memory. Thanking to our notes our thoughts will not fade. Vorremmo stimolare la creatività e l’indipendenza del pensiero ed offrire un medesimo ambiente sia all’autore che al lettore, nel quale si potrà finalmente ricucire quello strappo nato dalla tensione fra noi ed il testo. Nella libertà di creare e scoprire si apre un gioco infinito di relazioni. We would like to trigger creativity and independence of thought as well as to offer the same environment to both author and reader. Here it will be possible, finally, to mend the tear born from the tension between the text and us. When creation and discovery are set free they open a potentially infinite play of relationships. 4 quot;Beati i Secondiquot; (www.beatiisecondi.com) ha lo scopo, attraverso un nuovo “modello di libro” (Libro_BIS®), di promuovere nuovi autori. Inoltre, Beati i Secondi (www.beatiisecondi.com) segnala periodicamente libri interessanti da leggere (Libri_DOB®). Acquistate un Libro_BIS®, frequentate i Libri_DOB®! (www.beatiisecondi.com)
  5. 5. 5 quot;Beati i Secondiquot; (www.beatiisecondi.com) ha lo scopo, attraverso un nuovo “modello di libro” (Libro_BIS®), di promuovere nuovi autori. Inoltre, Beati i Secondi (www.beatiisecondi.com) segnala periodicamente libri interessanti da leggere (Libri_DOB®). Acquistate un Libro_BIS®, frequentate i Libri_DOB®! (www.beatiisecondi.com)
  6. 6. Pavese sostiene: “leggendo non cerchiamo idee nuove, ma pensieri già da noi pensati, che acquistano sulla pagina un suggello di conferma. Ci colpiscono degli altri le parole che risuonano in una zona già nostra –che già viviamo- e facendola vibrare ci permettono di cogliere nuovi spunti dentro di noi”6. Pavese claims “when we read, we do not look for new ideas, but for thoughts we already thought about as if reading them on a book would seal them. We are struck by other people’s words when they do echo in some place we are already in, we already live in. It’s only when this place vibrates that we are ready to take some new opportunities inside ourselves” 6. Piero Dorfles, giornalista e critico letterario, in un’intervista ha osservato: “leggere non è una cosa naturale, è un mestiere. Il libro è materia viva, pasticciarci sopra sarà un rapporto diretto col libro. Questa curiosità ci può aprire un mondo meno chiuso”. Piero Dorfles, journalist and literary critic, once pointed out during an interview: “reading comes not from nature: it is a craft. The book is living matter, when we bungle it we are then trying to establish with it a direct relationship. Such curiosity can disclose to us a more open world”. Guardiamo al testo come tessuto, trama, ordito. La narrazione ha origine nell’attività del tessere, nell’insieme di intrecci che compongono l’opera: “ogni filo, ogni codice è una voce: queste voci intrecciate –o intreccianti- formano la scrittura”7. Si tesse la tela come si tesse un canto, come si tesse un testo poetico o una trama letteraria. Francesca Rigotti osserva “filare e tessere la lana” è “come filare e tessere il pensiero, dargli una struttura, un ordine ed una direzione, intrecciando con altri fili ed altre voci”8 e “i lettori possono sfilare il filo del testo intrecciandolo e annodandolo con i fili dei propri pensieri”9. Let’s look at a text as if it were fabric, plot, web. Narration actually originates from the spinning and the weavings that make up a story: “each thread, each code is a voice: those interweaving voices are the bases of writing” 7. Weaving a plot is like weaving a song or a poetical text. Francesca Rigotti remarks about this point “to spin and to weave wool” is “like spinning and weaving thought, imprinting structure, order and direction on it. It is a question of threads and voices interweaving” 8 and of course “readers are liable to unthread the yarn of the text interweaving or knotting it with the yarns of their own thoughts” 9. Leggere e scrivere sono parti di uno stesso gesto, al pari di vestirsi e spogliarsi: si indossano sentimenti e si svela la propria nudità. Reading and writing are parts of the same act, like dressing and undressing: you take up feelings while you disclose your own nakedness. Una fervida lettura sollecita le nostre capacità immaginative, scava solchi nella nostra memoria, metter in risalto l’esperienza vissuta. Un libro, spesso, diviene testimone della nostra eterna imperfezione. Fervent reading stimulates our imaginative powers, ploughs our memories and gives prominence to the experience we have lived. Often, a book becomes the involuntary witness of our eternal imperfection. 6 quot;Beati i Secondiquot; (www.beatiisecondi.com) ha lo scopo, attraverso un nuovo “modello di libro” (Libro_BIS®), di promuovere nuovi autori. Inoltre, Beati i Secondi (www.beatiisecondi.com) segnala periodicamente libri interessanti da leggere (Libri_DOB®). Acquistate un Libro_BIS®, frequentate i Libri_DOB®! (www.beatiisecondi.com)
  7. 7. La lettura è quell’energia che si sprigiona dinanzi a una certa immagine, è un’emorragia permanente, è un desiderio intenso. Una vera lettura è quella che si estende al di là dei margini del testo, è quella che ci fa vacillare, che appaga, che dà euforia: ridurla a semplice consumo è causa della noia che molti provano versi certi libri. “Annoiarsi vuol dire non poter produrre il testo, giocarlo, disfarlo, farlo partire. Non è forse quello che tutti si attendono dal testo: il momento in cui decolla e ti fa volare?”10. Reading should be energy exhaling from a certain image, it is permanent haemorrhage, intense desire. Real reading goes beyond the margins of a text, makes us tottering, gives us euphoria and satisfaction. We cannot possibly reduce it to mere consumption because at that moment books would bore us. “We get bored when we cannot produce, play, undo or make the text take off. In the end, what we expect from a text is that it takes off the ground and makes us fly” 10. Il gesto della lettura afferra e stende. The act of reading catches and spreads out. Il progetto LIBRO-BIS sposa appieno l’idea di Roland Barthes di un libro consumato che “viene restituito in produzione, in promessa, (…), poiché la lettura vale per la scrittura che genera, all’infinito. Questo piacere di produzione è elitario, riservato a scrittori virtuali? Nella nostra società, società del consumo e non di produzione, società del leggere, del vedere, del sentire e non dello scrivere, del guardare e dell’ascoltare, tutto è fatto per bloccare la risposta: gli “amatori” della scrittura sono dispersi, clandestini, schiacciati sotto il peso di mille ostacoli, anche interiori. E’ un problema di civiltà:ma la mia profonda e costante convinzione è che non sarà mai possibile liberare la lettura se, nel contempo, non liberiamo la scrittura”11. The LIBRO-BIS project fulfils the idea of Roland Barthes that, when consumed, a book “is given back to production (…), because reading counts for the numberless writings it engenders. Is this pleasure of production restricted to an elite of virtual writers? In our society, where we consume but we do not produce, where we read, see and hear but we do not write, look and listen to, everything seems to preclude answers: the ‘lovers’ of writing are dispersed, clandestine, pressed under a thousand obstacles, even from the inside. It is a matter of civilization but my deep and constant conviction is that in order to set free reading we have to free, at the same time, 11 writing” . Si tratta di porre l’accento non su ciò che l’autore ha voluto esprimere, ma su ciò che il lettore trova, sulle sue emozioni, sul proprio sé, al pari del giovane Holden quando dichiara “non mi piace quando uno resta sempre in argomento”12; egli preferisce che le persone, quando parlano di qualcosa, vadano fuori tema e si entusiasmino verso ciò che interessa veramente. We have to stress what readers find while reading and not what the author meant to express. We have to focus on the emotions of the reader, on his inner self, like the young Holden when he states “I don’t like when people always keep to the point”12; he rather prefers people who, while talking about a subject, wander off that subject and are carried away by what actually attracts them. 7 quot;Beati i Secondiquot; (www.beatiisecondi.com) ha lo scopo, attraverso un nuovo “modello di libro” (Libro_BIS®), di promuovere nuovi autori. Inoltre, Beati i Secondi (www.beatiisecondi.com) segnala periodicamente libri interessanti da leggere (Libri_DOB®). Acquistate un Libro_BIS®, frequentate i Libri_DOB®! (www.beatiisecondi.com)
  8. 8. Questo rapporto, che tende al libero contatto, Barthes lo definisce come “essere con chi si ama e pensare ad altro: è così che mi vengono i pensieri migliori, che invento meglio quello che occorre al mio lavoro”13. Quando il libro sa farsi ascoltare, scioglie il nodo che ci tiene avvinti alla serialità delle parole e induce ad un piacere maggiore. Leggere è immergersi in una sinfonia, è passeggiare in un quadro. This relationship tends to free contact or, as Barthes once put it, it is like “being with the person you love thinking at something else: this is the way I can better express my thoughts and make up 13 what I need for my work” . When the book is liable to be listened to, it loosens the knot compelling us to read words as if they were serial numbers and that’s when it gives real pleasure to us. To read is to be plunged into a symphony or to take a walk in a picture. “Lettori e scrittori sono uniti dal bisogno di solitudine, dalla ricerca di essenzialità in un’epoca sempre più evanescente: dalla spinta a cercare dentro sé, tramite la carta stampata, una via d’uscita all’isolamento”14. “In this age of evanescence readers and writers share the same deep need for solitude and for essentials: looking inside themselves, through printed paper, they try to find an exit to their isolation”14. Vorremmo in semplicità elogiare quest’ora di “silenzio e immobilità”15 come un momento che dà valore alla vita. Come è noto, COMUNICARE è in sostanza CONDIVIDERE, rendere comune un’esperienza tramite l’interazione con gli altri individui16. Anche un testo ci induce al colloquio con chi offre in dono una parte della sua intimità: “Chi tocca un libro – scrive Giovanni Papini – tocca un’anima”. We would like to praise, by simple words, this hour of “silence and immobility”15 as a moment adding value to life. As we know, to COMMUNICATE means to SHARE, to have an experience in common through the interaction with other individuals16. A text is a way to have a conversation with a person who lets us have part of his intimacy as a gift to us: “He who touches a book – writes Giovanni Papini – touches a soul”. Ogni gesto di lettura è un gesto d’amore. Each act of reading is an act of love. 8 quot;Beati i Secondiquot; (www.beatiisecondi.com) ha lo scopo, attraverso un nuovo “modello di libro” (Libro_BIS®), di promuovere nuovi autori. Inoltre, Beati i Secondi (www.beatiisecondi.com) segnala periodicamente libri interessanti da leggere (Libri_DOB®). Acquistate un Libro_BIS®, frequentate i Libri_DOB®! (www.beatiisecondi.com)
  9. 9. In questa condizione, di amarsi nell’altro, può capitare di innamorarsi di un autore, di eleggerlo a nostro maestro, meravigliandoci che abbia pensato cose che non riuscivamo a percepire in maniera adeguata17, come racconta il giovane Holden, quando dichiara che certi libri ci lasciano davvero secchi: “Quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i libri che quando li hai finiti di leggere e tutto quel che segue vorresti che l’autore fosse un tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al telefono 18 tutte le volte che ti gira” . In this condition of loving ourselves through others, we can fall in love with an author, appoint him as our master, asking ourselves how could he express things we were not able to perceive before so appropriately17. Let’s listen to what young Holden says about books that leave us dumbfounded: “The books that really leave me out of breath are those that, once I finish reading them, I would like the author to be a great pal of mine, that I can ring at the phone any time I feel like it”18. Un testo appena ultimato è di per sé già aperto al cambiamento. Vannervar Bush riconfigura la lettura come un processo che coinvolge un’attività di scrittura19. A freshly finished book is open to change. Vannervar Bush sees reading as a process involving the activity of a new writing19. I segni “che si dispongono sulla pagina stampata sono anche e prima di tutto una figura onirica, un rebus magico che detiene un segreto e che trasmette una fascinazione” (Carlo Sini, docente universitario, Milano). Signs “arranged on a printed page are also and first of all a dream-like figure, a magic rebus holding a secret and conveying an enchantment” (Carlo Sini, Professor at the University of Milan). Per alcuni lettori il testo rappresenta una sacralità, per altri un terreno da arare e seminare: “leggo per seminare, scrivo per raccogliere” (Enzo Naclerio). Sull’aspetto esperenziale della lettura Roland Barthes distingue una lettura incollata al testo, da una lettura del godimento, del perdersi: “Non vi è mai capitato, leggendo un libro, di interrompere continuamente la lettura, non per disinteresse, ma al contrario per l’ininterrotto affluire di idee, stimoli e associazioni? Insomma, non vi è mai capitato di leggere alzando la testa? (…) Si tratta di una lettura irrispettosa perché interrompe il testo e affascina, perché ad esso fa ritorno e se ne nutre”20. For some readers the text is something sacred, for others it is like soil to be ploughed and sowed. “I read to sow and I write to harvest” (Enzo Naclerio). Roland Barthes distinguishes two kinds of experienceable reading: the reading sticking to the text and the reading of wandering and pleasure. “Has it ever happened to you that, while reading a book, you had to continually interrupt reading and not because of lack of interest but, on the contrary, because of all the unceasing flow of ideas, stimuli and associations coming from it? Has it ever happened to you to read lifting up your head? (…) That’s quite a disrespectful kind of reading, since it interrupts the text but at the same it is enchanting because, in the end, one 20 always goes back to the text and takes nourishment from it” . 9 quot;Beati i Secondiquot; (www.beatiisecondi.com) ha lo scopo, attraverso un nuovo “modello di libro” (Libro_BIS®), di promuovere nuovi autori. Inoltre, Beati i Secondi (www.beatiisecondi.com) segnala periodicamente libri interessanti da leggere (Libri_DOB®). Acquistate un Libro_BIS®, frequentate i Libri_DOB®! (www.beatiisecondi.com)
  10. 10. Ogni organizzazione è creazione. Michel Pastoreau nota che rigare significa anche fecondare, non solo lasciare tracce e metterle in fila; “Il pettine, il rastrello e l’aratro, che rigano ciò che toccano, sono fin dai tempi più lontani simboli di fecondità legati alla traccia e alla riga. Ciò che è rigato…è anche qualcosa di creato, costruito, come il tessuto… e come la scrittura: ordinamento di conoscenze e fertile solco del pensiero”21. Each organization implies creation. Michel Pastoreau remarks that to furrow means both to draw lines arranging them into rows and to make fruitful. “The comb, the rake and the plough, drawing lines on the objects they touch, have always been considered symbols of fertility. What is furrowed…is being created, built like fabric…and like reading: it is arrangement of knowledge and fruitful furrow of the thought”21. Leggere è ascoltarsi, è sentire l’eco dei segni: “Dopo Oral ho iniziato a utilizzare un quaderno, sul quale registrare, alla fine della lettura di un libro, ciò che mano, occhi, memoria, coscienza, mi dettavano. Ho imparato a peregrinare in questo labirinto, a reimparare la suggestione dell’inchiostro che sporca i fogli, a farmi prendere per mano dagli infiniti doppi che ci sono dentro di me. Più leggo, più mi viene fame” (Pietro Gentile, insegnante, Milano). To read is to listen to the echo of the signs. “After Oral, I have started up using a notebook where to record, once finished the reading of a book, all what my hands, my eyes, my memory and my conscience dictated to me. I have learned to wander in this labyrinth, to regain the suggestion of the ink that stains the sheets, to be taken by the hand by the infinite doubles that live in me. The more I read, the more I am hungry (Pietro Gentile, teacher, Milan). Uno scri-lettore è fondamentalmente un buongustaio e le forme di questo libro vogliono in qualche modo “glorificarlo”, porgendo anche ad altri un invito a vivere il testo in maniera originale e creativa. Leggere bene può aiutare a scrivere meglio. Vogliamo offrire al lettore non un prodotto finito, da accettare e subire sua chiusa perfezione, ma gli strumenti per la creazione, valorizzandone immediatezza e imprevedibilità. A re-writer is, all in all, a gourmet and the shape of this book would be pleased to “glorify” him, offering to the others an invitation to live the text creatively and originally. Reading properly advantageously helps writing. It is not our intention to offer to our reader a finished product to be (under)taken in its complete perfection. What we wish to offer are the instruments for creation and creativity, backing immediacy and unforeseeability. Poeti e narratori hanno sempre sognato un testo che potesse essere interpretato in molti modi. Mallarmé con il suo Livre aspirava a realizzare un testo a fogli mobili, affinché “le volume, malgré l’impression fixe, devient par ce jeu, mobile – de mort il devient vie”22. Per quanto utopistica sia stata la sua impresa, essa dimostra che certe idee vagano nell’aria e ritornano in altre epoche. Poets and novelists have always dreamed of a text available to many different interpretations. Mallarmé, with his Livre, aimed at a book having mobile sheets so that “le volume, malgré l’impression fixe, devient par ce jeu, mobile – de mort il devient vie”22. However utopistic such an enterprise can seem to us, it confirms that some ideas float ‘in the air’ but, time and time again, they somehow materialize themselves. 10 quot;Beati i Secondiquot; (www.beatiisecondi.com) ha lo scopo, attraverso un nuovo “modello di libro” (Libro_BIS®), di promuovere nuovi autori. Inoltre, Beati i Secondi (www.beatiisecondi.com) segnala periodicamente libri interessanti da leggere (Libri_DOB®). Acquistate un Libro_BIS®, frequentate i Libri_DOB®! (www.beatiisecondi.com)
  11. 11. Ci stiamo addentrando in un territorio inesplorato: quello della contaminazione, della sorgente aperta, dell’opera d’arte senza confini. E’ nostro vivo desiderio dar vita ad un TESTO APERTO, plasmabile, vulnerabile alle richieste del lettore, atto a catturare la sua vivacità e la sua immaginazione. Un manoscritto originario dopo la sua dimensione a stampa può ridiventare manoscritto. Ai lettori offriamo uno spazio bianco dove possono frequentare il testo senza invaderlo con note o altro. Abbiamo creato una sorta di MARGINALIA come nei manoscritti medievali. In qualsiasi momento il lettore può assumere il ruolo di autore e aggiungere testo al testo: “scrivere marginalia…significa…incontrare il testo come una presenza viva, stabilire un dialogo che può essere sereno e armonico ove si tratti di annotazioni che chiariscono un dato punto e citano autorità e loci similes, ma che può essere impulsivo, vivace e discordante quando il lettore finisce con l’instaurare quasi una disputa con il testo divenendone il rivale”23. We are now entering (into) the wilderness of contamination, of the open source, of the work of art with no boundaries. It is our wish to give life to an OPEN TEXT, mouldable, vulnerable to the reader’s requests, able to seize his liveliness and his imagination. An original manuscript, once it has become a printed book, can go back to its handwritten form. We offer to our readers a blank space where they can freely move in. We have created a sort of MARGINALIA, as in medieval manuscripts. The reader can turn himself into an author any time, adding text to text “writing down some marginalia means…to meet the text as a lively presence, to establish a dialogue which can be harmonious when it is about taking notes that clarify, quote authorities etc … or, on the contrary, impetuous, sparkling and even discordant when the reader engages a fight with the text, becoming a sort of rival” 23. Il pubblico dei nostri lettori diviene giudice della fragranza di un libro, ad esso viene data la possibilità di inoltrare i propri commenti, apprezzamenti o correzioni direttamente all’autore. Può elargire consigli al fine di una crescita reciproca. The audience of our readers judges the fragrance of a book. They are given the possibility to deliver their comments, assessments or corrections directly to the author. They can bestow their advice with the result of mutual growth. Tutto il movimento post-strutturalista nato in Francia a partire dagli anni Sessanta, a cui fanno capo Derrida, Kristeva, Barthes, Foucault ed altri, muove un’aspra critica nei confronti del segno stabile, di soggetto unitario e di verità immutabili. “Il testo non viene più concepito come un’unità indissolubile e statica ma come una rete di connessioni semantiche che il lettore assembla sostituendosi in parte all’autore”24. Derrida nei suoi scritti sembra ravvisare la profezia di una nuova testualità, poiché “ogni testo dipende sempre da una moltitudine di figure, convenzioni, codici e si inserisce all’interno di una complessa rete di scambi. Non c’è distinzione tra interno ed esterno”25. All the post-structuralist movement born in France from the ‘60s, lead by Derrida, Kristeva, Foucault and others, has harshly criticized the firm sign produced by one an unquestionable truth. “The text is no longer conceived as an indissoluble and static unit: it is a web of semantic connections that the reader puts together, partially standing in for the author”24. Derrida, in his writings, seems to prophesy a new textuality, since “each text depends on a multitude of figures, conventions, codes and is part of a complex web of exchanges. There is no real distinction between inside and outside”25. 11 quot;Beati i Secondiquot; (www.beatiisecondi.com) ha lo scopo, attraverso un nuovo “modello di libro” (Libro_BIS®), di promuovere nuovi autori. Inoltre, Beati i Secondi (www.beatiisecondi.com) segnala periodicamente libri interessanti da leggere (Libri_DOB®). Acquistate un Libro_BIS®, frequentate i Libri_DOB®! (www.beatiisecondi.com)
  12. 12. Ripubblicheremo il testo nella versione 1.2, 1.3, 1.4, ecc… - integrandovi le vostre note o commenti – per renderlo migliore, più desiderabile e appetibile, memori di come “nell’antica Grecia pubblicare significava leggere e recitare un testo in pubblico prima di diffonderlo nella versione scritta. La pubblicazione non era il momento in cui un testo poteva considerarsi concluso e quindi degno di essere fissato definitivamente sulle pagine di un volume, ma l’occasione durante la quale il suo autore misurava direttamente sul pubblico l’effetto de suo pensiero”26 e questo poteva comportare revisioni ed aggiunte sostanziali. Alessandra Anichini afferma: “…oggi la nuova scrittura è un processo, non un risultato chiuso e definito una volta per sempre; la scrittura si costruisce per gradi, resta aperta, un po’ come accade ad un buon discorso orale, che tasta gli umori del suo uditorio e vi adegua toni, esempi, 27 metafore” . We will publish again the text in its 1.2, 1.3, 1.4 etc. version –integrating your notes and/or comments- in order to improve it. We want to render the text more desirable and “tasty”, the way it happened “in ancient Greece where to publish meant to read and to recite a text to a public before making it circulate in its written version. Publishing was not the moment when the text was completed and definitively fixed on the pages of a volume; it was the time for the author to value directly on his audience the effect of his thought”26 which could of course bring to revisions and substantial alterations. Alessandra Anichini states: “today, the new writing is a process, not a closed and once-for-all defined product; writing proceeds step by step, stays open, as it happens to a good oral discourse, sensitive to the mood of the audience and thus able to comply its tones, examples and metaphors with it”27. Coinvolgere le persone nell’interpretazione del libro significa creare un altro punto di vista. E’ questo un principio affermato da Dorfles, il quale sostiene che ci sono in commercio “libri con centinaio di pagine assolutamente inutili”. In questi casi “lo scrittore dovrebbe anche riconoscere, con umiltà, di essere, oltre che un artista, un artigiano, avendo il dovere di sapere in che punto limare, correggere, piallare, tagliare” 28. When people are involved in the interpretation of a book they automatically engender a new point of view. This is a principle made clear by Dorfles, who maintains that we have on the market “books with hundreds of pages absolutely useless.” In those cases “a writer should admit, humbly, that he is both an artist and a craftsman, bound to know where to polish and where to 28 correct, to plane and to cut.” . “Scrivere è un modo di mettere in ordine, di dar forma geometrica, di scandire tempi, di coniare sequenze. Con una cura maniacale, le mani dell’artigiano sgrossano il reale e gli danno solidità, la coerenza, la maneggevolezza di qualcosa che la gente può impugnare e usare, e passarsi di mano in mano”29. “To write is a way to range things, to give them a geometric shape, to beat the time and to coin sequences. With extreme care, the hands of the artisan rough out the real and confer solidity, coherence and handiness to it so that people can hold, use and pass from hand to hand this creation”29. 12 quot;Beati i Secondiquot; (www.beatiisecondi.com) ha lo scopo, attraverso un nuovo “modello di libro” (Libro_BIS®), di promuovere nuovi autori. Inoltre, Beati i Secondi (www.beatiisecondi.com) segnala periodicamente libri interessanti da leggere (Libri_DOB®). Acquistate un Libro_BIS®, frequentate i Libri_DOB®! (www.beatiisecondi.com)
  13. 13. La bellezza di un testo viene data dalla quantità di vita che vi palpita, resa con inconsueta efficacia. A tal proposito Hemingway suggeriva che “la prova della qualità di un libro sta nel vedere quanta buona roba riesci a toglierci”. The beauty of a text comes from the quantity of life palpitating into it, rendered with uncommon effectiveness. Hemingway once suggested about this point that “to prove how good a book is we have to see how much good stuff we can take out of it”. L’originalità della nostra pubblicazione scarta e allontana, diverge e supera l’esperimento statunitense di Douglas Rushkoff che ha pubblicato nel 2002 un testo30 con le note a margine (footnotes) fornite dai lettori. Il libro Exit Strategy si ispira alla sua OPEN SOURCE PHILOSOPHY, basata sulla necessità di trasformare internet in un laboratorio per la fruizione interattiva della cultura: “Vorrei indurre il lettore a guardare il proprio tempo in una prospettiva molto diversa – dichiara Rushkoff - esso potrebbe aiutare maggiormente le persone che semplicemente osservano la mia visione delle cose. Questo ha significato creare un racconto dalla “sorgente aperta” (open source), nata in uno spazio interattivo, dove le nozioni obsolete della mia “paternità”, vengono messe in discussione”. Egli sottolinea inoltre “Il mio lavoro è soprattutto destare le persone. La prospettiva può interrompere il sonno ipnotico” (… ) “Questo libro non riguarda me, riguarda tutti noi”32. The originality of our publication excludes and takes away, differs and goes beyond the US experimentation of Douglas Rushkoff, who published a text30 in 2002 with footnotes supplied by readers. The book Exit Strategy is based on his OPEN SOURCE PHILOSOPHY, assuming that internet is bound to become the laboratory for the interactive fruition of culture. “I would like to bring the 32 reader to look at his time from a totally different perspective” says Rushkoff. “People making reference to my vision of things could find great advantage in it. This is what is meant by ‘open source’ creation of a story. The story, born in some interactive space, challenges obsolete notions such as ‘my fatherhood’”. He highlights that “my work consists mostly of rousing people. Perspective can interrupt their hypnotic sleep.” (…) “This book is not about me: it concerns us all” 32. La nostra missione è: concepire la genesi dell’opera senza più chiusure, confini, recinzioni, filo spinato. Il nostro progetto aspira tenacemente ad una “fusione delle coscienze”, a tentare di scalfire quei “muri d’aria” fra le persone – se non altro – per cercare una forma di dialogo. Un 33 libro aperto, contro l’incomprensione” . Our mission is: to conceive the genesis of a text with no more (en)closures, boundaries, barbed wire. Our project aspires to a “melting of the consciences”, to a scratch of those “walls made of air” dividing people in order to attain some form of dialogue. An open book, against incomprehension”33. 13 quot;Beati i Secondiquot; (www.beatiisecondi.com) ha lo scopo, attraverso un nuovo “modello di libro” (Libro_BIS®), di promuovere nuovi autori. Inoltre, Beati i Secondi (www.beatiisecondi.com) segnala periodicamente libri interessanti da leggere (Libri_DOB®). Acquistate un Libro_BIS®, frequentate i Libri_DOB®! (www.beatiisecondi.com)
  14. 14. Aldo Carotenuto sostiene che l’apertura alla pluralità dei punti di vista, la disponibilità, la solidarietà e la tolleranza sono tutti atteggiamenti che si rifanno alla categoria del dubbio, inteso non come fragilità, ma come valore34. Per Ted Nelson “non esiste l’Ultima Parola. Non può esistere la versione finale di qualcosa, l’ultimo pensiero. C’è sempre un nuovo punto di vista, una nuova idea, una reinterpretazione”35, mentre Charles-Louis de Montesquieu già nel 1748 affermava: “Non bisogna mai esaurire un argomento al punto che al lettore non resti più nulla da fare. Non si tratta di far leggere, ma di far pensare”. Aldo Carotenuto states that the opening to a plurality of points of view, attitudes like availability, solidarity and tolerance refer to the category of doubt, which is not synonymous with fragility. Doubt is a value34. According to Ted Nelson “there is no Last Word. We cannot think of the final version of something, the last thought so to say. There will always be a new point of view, a new idea, a reinterpretation”35, while Charles-Louis de Montesquieu pointed out already in 1748 “We should never exhaust a topic till the point the reader has nothing left to do. We are not talking about making people read: we have to care about making people think”. TUTTI dovrebbero contribuire al significato della realtà, dovrebbero appropriarsi della propria coscienza, dei propri desideri, perché le “caratteristiche principali della vita umana sono lo scarto rispetto al ruolo, l’imprevedibilità del gesto, la libertà”36. Libertà di agire, di sognare, di inventare, di perdersi. We should ALL contribute to a meaningful reality and personally dispose of our conscience and our desires because “all characteristics essential to human life are a gap as regards to ‘role’, they express the unforeseeability of the gesture, freedom36. Freedom to act, to dream, to invent, to lose oneself. Offriamo al lettore uno strumento che lo rende più attivo, quasi invadente. L’esercizio di integrare testo al testo rende la lettura un’esperienza indistinguibile dalla vita stessa, “una discesa nella miniera delle emozioni per tutti coloro che credono che lo spazio e il tempo possano essere vissuti come un gioco sottile” (Linda Pelati, insegnante, Milano). We offer to our reader an instrument allowing him action up to ‘nosiness’. The exercise of integrating text to text makes reading an experience that cannot possibly be separated from life itself. It becomes “a descent in the mine of emotions for all those who believe that time and space can be lived as a thin play” (Linda Pelati, teacher, Milan). 14 quot;Beati i Secondiquot; (www.beatiisecondi.com) ha lo scopo, attraverso un nuovo “modello di libro” (Libro_BIS®), di promuovere nuovi autori. Inoltre, Beati i Secondi (www.beatiisecondi.com) segnala periodicamente libri interessanti da leggere (Libri_DOB®). Acquistate un Libro_BIS®, frequentate i Libri_DOB®! (www.beatiisecondi.com)
  15. 15. Il piacere della lettura è un piacere friabile, precario, scheggiato dalla fantasia. Libro-Bis asseconda tale attività: mentre si legge si possono registrare gli stati d’animo, la matita (o penna) funge da ago e mostra la variazione del nostro umore o anche la scossa sismica che il brano appena letto ci ha procurato. Se questi stati d’animo non vengono registrati immediatamente tornano nell’ “iperuranio” e non si lasciano “acchiappare”. Jean Guitton li definisce “stati di pensiero in abbandono”, mentre Franz Kafka osserva “Quando dico una cosa, essa perde immediatamente e definitivamente importanza. Anche quando la annoto la perde, ma a volte ne acquista una diversa”. Il gesto, la grafia, la forza del segno sono fondamentali: attraverso la loro lettura si può intendere in quale strato e in che livello si è consumato quell’amplesso tra lettore e scrittore. Nella calligrafia c’è una forma di godimento, quel gesto ci permette di esprimere un po’ di più della semplice parola perché “il vero libro non è quello che si legge, ma quello che ci legge37”. The pleasure of reading is a crumbly pleasure, unstable, splintered by fantasy. Libro-bis supports this activity: while reading, one can record his states of mind, the pencil (or the pen) thus acts as a needle able to measure the variation of the reader’s moods as well as the shocks he gets from the text he is reading. If those states of mind are not registered immediately, they go back to that ‘hyperuranium’ where they cannot be grasped anymore. Jean Guitton defines them as “states of thought run-down”; Franz Kafka claims “when I say a thing, it immediately and irreparably loses its importance. That happens also when I make a note of it, but at least it may acquire a different one”. The act, the handwriting, the power of sign are of primary importance: only when we experience them we can detect to which layer and at what level the intimacy between reader and writer has come to. There is a sort of delight in handwriting. That is the way to better express ourselves (compared to the simple word) because “the real book is not the one we read, but the one that reads us37”. Michela Boschetti Cesena, giugno 2004 michela@beatiisecondi.com Michela Boschetti Cesena, June 2004 michela@beatiisecondi.com 1 Maurizio Sarpi, www.studioferrario.it 2 Cfr. Gorge P. Landow, Ipertesto, Il futuro della scrittura, Baskerville, Bologna, 1993. 3 Roland Barthes, Il piacere del testo, Einaudi, Torino, 1957, p. 9 4 Camilla Baresani, Il piacere tra le righe, Bompiani, Milano, 2003, p. 16-17 5 Camilla Baresani, op. cit., p. 39 6 Cesare Pavese, Il mestiere di vivere, (1935-1950), a cura di M. Guglielminetti e L. Nay, Einaudi, Torino, 2000, p. 130 7 Roland Barthes, S/Z, Einaudi, Torino, 1973, p. 146-147 8 Francesca Rigotti, Il filo del pensiero. Tessere, scrivere, pensare, 9 Francesca Rigotti, op. cit., p. 42 15 quot;Beati i Secondiquot; (www.beatiisecondi.com) ha lo scopo, attraverso un nuovo “modello di libro” (Libro_BIS®), di promuovere nuovi autori. Inoltre, Beati i Secondi (www.beatiisecondi.com) segnala periodicamente libri interessanti da leggere (Libri_DOB®). Acquistate un Libro_BIS®, frequentate i Libri_DOB®! (www.beatiisecondi.com)
  16. 16. 10 Roland Barthes, Il brusio della lingua, Einaudi, Torino, 1973, p. 64 11 Ibidem. 12 J.D. Salinger, Il giovane Holden, Einaudi, Torino, 2002, p. 214 13 Roland Barthes, Il piacere del testo, op. cit., p. 24 14 Jonathan Franzen, Come stare soli, Einaudi, Torino, 2003, p. 88 15 Riccardo Chiaberghe, “Ragazzi imparate ad annoiarvi”, in Domenica – Il Sole 24 ore, n. 134, domenica 16 maggio 2004, p. 23 16 Alessandra Anichini, Testo, scrittura, editoria multimediale, Apogeo, Firenze, 2003, p. 56 17 Ugo Volli, Figure del desiderio. Corpo, testo, mancanza, R. Cortina, Milano, 2002, p. 337 18 J.D. Salinger, op. cit., p. 23 19 George P. Landow, op. cit., p. 20 20 Roland Barthes, Il brusio della lingua, Einaudi, Torino, 1988, p. 23 21 Michel Pastoreau, La stoffa del diavolo. Una storia delle righe e dei tessuti rigati, Il Melangolo, Genova, 1193, p. 94 22 Umberto Eco, Opera aperta, Bompiani, Milano, 1962, p. 39 23 Guglielmo Cavallo, prefazione a Talking to the text: Marginalia from Papyri to Print, a cura di Vincenzo Fera, Giacomo Ferraù, Silvia Rizzo, Centro Interdipartimentale di studi umanistici, Messina, 2003 24 Alessandra Anichini, op. cit., p. 23 25 Ibidem. 26 Alessandra Anichini, op. cit., p. 59 27 Alessandra Anichini, op. cit., p. 64 28 “Lo scrittore: artista-artigiano della parola”, intervista a Piero Dorfles a cura di Maria Antonietta Trupia, www.italialibri.net 29 Alessandro Baricco, introduzione a John Fante, Chiedi alla polvere, Einaudi, Torino, 2004, pp. VII-VIII 30 Douglas Rushkoff, Exit strategy, Soft Skull Press NY, NY, 2002 31 www.rushkoff.com 32 Ibidem 33 “La letteratura aiuta a convivere meglio con gli altri, con chi è diverso da noi, con chi abbiamo già avuto modo di incontrare e conoscere sulle pagine dei libri: non serve a migliorare, bensì aprire spiragli di consapevolezza, a conciliare” (Camilla Baresani, op. cit., p. 42) 33 “Literature greatly helps living amongst others, especially with those who are different from us, with those we have already met and known on the pages of our books; literature is not there to improve however it opens to self-awareness and it backs reconcilement” (Camilla Baresani, op. cit., p. 42) 34 Pietro Bianucci, “Il dubbio, motore della sapienza”, in La Stampa – Tutto Scienze e tecnologia, n. 1100, 5 novembre 2003, p. 3 35 Ted Nelson, Literary Machines 90.1, Padova, Muzzio, 1992 36 Ugo Volli, Feticismi e altre idolatrie, Feltrinelli, Milano, 1997, p. 157 37 W.H. Auden 16 quot;Beati i Secondiquot; (www.beatiisecondi.com) ha lo scopo, attraverso un nuovo “modello di libro” (Libro_BIS®), di promuovere nuovi autori. Inoltre, Beati i Secondi (www.beatiisecondi.com) segnala periodicamente libri interessanti da leggere (Libri_DOB®). Acquistate un Libro_BIS®, frequentate i Libri_DOB®! (www.beatiisecondi.com)

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