LA KOINONIA GIOVANNI BATTISTARicardo Arganaraz, sacerdote argentino incardinato a Salta, sbarca in Italia negli annidel CO...
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-1992      Con Decreto ufficiale, il 1°giugno 1992 il Vescovo di Vicenza,Mons. Pietro Nonis dopo numerosi richiami revoca ...
risiedere nel territorio diocesano, questi continua a celebrare “MESSE DIGUARIGIONE DI MASSA” nella sede di Camparmò dell’...
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-2003        A giugno si tiene la prima conferenza della Catholic Fraternity ofCharismatic Covenant Communities and Fellow...
-2009       Il 16 settembre, Mons. Gabriele Mana, Vescovo di Biella, accoglieufficialmente la Koinonia nella propria dioce...
Profezia su Camparmò                      25 agosto 1978              Così dice il Signore a Ricardo:             La luce ...
Camparmò, segno di conversione e di fedeltà a Dio.                                     Tutti quelli che Io, il Signore, ti...
GERARCHIA DELLA KOINONIACome abbiamo visto, il fondatore dell’associazione è p. Ricardo Arganaraze.Arganraz, in Koinonia è...
Se il popolo di Dio vuole tornare al Signore con fedeltà e rettitudine di cuore devedare la decima, allora ci sarà la rico...
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  1. 1. LA KOINONIA GIOVANNI BATTISTARicardo Arganaraz, sacerdote argentino incardinato a Salta, sbarca in Italia negli annidel CONCILIO VATICANO II, si laurea in filosofia e diritto canonico e insegna nellasezione padovana della facoltà interregionale di teologia dell’Italia del nord, filosofiae diritto canonico nelle sezioni bolognese e parmense delle Pontificie UniversitàUrbaniana e Lateranense.1 - 1969 Fonda a Padova una Comunità presbiterale di vita contemplativa.2 - 1973 Lascia Padova perché dice di sentirsi chiamato ad una nuovaesperienza di fede.3 In realtà, il 31 luglio del 1973, il Vescovo di Padova gli revoca lafacoltà di esercitare il sacro ministero in Diocesi e la Comunità presbiterale loespelle4. - 1974 Dopo quindici giorni di digiuno il Signore Gesù gli mostra invisione un luogo che sta per donargli, dove arriveranno malati, ciechi, paralitici epersino morti che saranno a lui affidati5. - 1975 Con l’acquisto della “Terra Promessa” in Contrada Camparmò(Vc) arrivano i primi seguaci ed inizia a manifestarsi il “carisma delle guarigioni”.61 Cfr. R. Arganaraz “Gesù mi ha guarito”,la copertina, ed. KeKaKo, 19962 Cfr ivi3 Cfr Idem “La Koinonia Giovanni Battista” pag. 19, ed KeKaKo 19984 Cfr. Decreto della Congregazione per il Clero, prot. 2231/I, Punto 1, punto 3, 4 dicembre 19925 Cfr. R. Arganaraz, “La Koinonia Giovanni Battista”, pag. 20 ed. KeKaKo 19986 Cfr. Ibidem, pagg. 25,27 1
  2. 2. - 1978 Antonietta da Biella si sveglia alle tre del mattino e, spinta da unaforza misteriosa, si alza e scrive “La profezia di Camparmò”, che diventerà lostendardo della Koinonia7. - 1979 Il Vescovo di Vicenza, Mons. Onisto gli accorda ospitalità indiocesi per la durata di tre anni.8 - 1979 Arganaraz fonda a Camparmò la Koinonia Giovanni Battista.Secondo il fondatore il nome lo si dovrebbe ad una riunione di preghiera durante laquale il Signore avrebbe ispirato i presenti a riconoscere in Arganaraz il nuovoGiovanni Battista.9Un ulteriore conferma si sarebbe avuta quando, in una riunione del RinnovamentoCarismatico, cinque profeti, nel vederlo entrare, avrebbero sussultato ed interrogatoil Signore, il quale avrebbe rivelato loro: “Giovanni è il suo nome”10 (LC. 1,63). - 1980 Il Vescovo di Salta lo richiama in diocesi ma Arganaraz nonobbedisce11. - 1981 Il Vescovo di Salta gli revoca il placet di risiedere fuori diocesi12. - 1987 Il Vescovo di Vicenza rifiuta di rilasciargli qualsiasi attestatofavorevole alla Koinonia e lo avvisa dell’eventualità di una sospensione.137 Cfr.bidem, pagg.30-318 Cfr. Decreto della Conregazione per il Clero, prot. 2231/I punto 3, 4 dicembre 19929 Cfr. R. Arganarz, “La Koinonia Giovanni Battista” pag. 3310 Cfr. Ivi11 Cfr. Decreto della Curia Vescovile di Vicenza, prot. N° 1087/92, 1 giugno 1992 e Decreto della Congregazione per ilClero, prot.N° 2231/I, Punto 1, 4 dicembre 199212 Cfr. Decreto della Congregazione per il Clero, prot.N° 2231/I, Punto 1, 4 dicembre 199213 Cfr. Decreto della Congregazione per il Clero, prot.N° 2231/I, Punto 4, 4 dicembre 1992 2
  3. 3. -1992 Con Decreto ufficiale, il 1°giugno 1992 il Vescovo di Vicenza,Mons. Pietro Nonis dopo numerosi richiami revoca ad Arganaraz tutte le facoltàconcessegli fino a quel momento compresa quella di esercitare il ministerosacerdotale in Diocesi. Gli revoca infine la licenza di permanere nel territoriodiocesano.14Contro tale provvedimento, Arganaraz fa ricorso alla Congregazione per il Clero che,però, il 4 dicembre 1992 respinge il ricorso.15 -1992 In gennaio il Cardinal Vicario di sua Santità Giovanni Paolo II,Mons. Camillo Ruini, riconosce ufficialmente nella Diocesi di Roma la KoinoniaGiovanni Battista e nomina Arganaraz Consigliere Spirituale della stessa.16 -1993 Nascita della Scuola di evangelizzazione a Roma.17 -1995 Il Vescovo di Macerata, Mons. Tarcisio Carboni, concede allaKoinonia il Nulla Osta di esercitare nella sua Diocesi.Va detto, però, che il Nulla Osta di Mons. Carboni faceva riferimento alRiconoscimento romano, cioè che la Koinonia veniva accolta nella Diocesi diMacerata in quanto riconosciuta canonicamente dal Cardinal Ruini (Vedi doc. delVescovo di Macerata)18. Il suddetto documento è stato esibito dalla Koinonia sul sitowww.Koinoniagb.org. fino al maggio 2006, anno in cui la Curia di Macerata haufficialmente chiesto all’associazione di rimuovere detto documento dal sito inquanto non più approvata dal Vescovo19 . -1995 A novembre, il Vescovo di Vicenza comunica alla Diocesi chenonostante il divieto imposto ad Arganaraz di esercitare il Sacro Ministero e di14 Cfr. Decreto della Curia Vescovile di Vicenza, prot. N° 1087/92, 1 giugno 199215 Cfr. Decreto della Congregazione per il Clero, prot.N° 2231/I, 4 dicembre 199216 Cfr. R. Arganaraz, “La Koinonia Giovanni Battista”, pagg. 52, 57 ed. KeKaKo 199817 Cfr. Ibidem, pag. 5518 Cfr. Decreto del Vescovo di Macerata, prot. N° 46/sd/95, 25 aprile 199519 Cfr. Lettera al presidente della Koinonia Giovanni Battista della Curia di Macerata, prot. N° 09-2006/V-LTR/mps 3
  4. 4. risiedere nel territorio diocesano, questi continua a celebrare “MESSE DIGUARIGIONE DI MASSA” nella sede di Camparmò dell’associazione ignorando iprovvedimenti dell’autorità ecclesiastica20. -1996 A febbraio la Koinonia ottiene il riconoscimento del Vescovo diPlzen, Mons. Frantisek Radkovsky (Repubblica Ceca)21. -1996 Arganaraz viene denunciato da una sua seguace alla qualeavrebbe promesso la guarigione di una congiunta dietro l’offerta al Signore di 800milioni delle vecchie lire. La guarigione non si è mai verificata e la donna affetta daun cancro muore.22A maggio un comunicato dell’ agenzia giornalistica ANSA informa che accertamentibancari condotti dai carabinieri avrebbero individuato conti in tutta Italia per unadecina di miliardi di lire. Dopo l’ordine di custodia cautelare e l’opposizione deidifensori, il Tribunale della Libertà di Vicenza rigetta il reclamo presentato dai legalidi Arganaraz 23.Nello stesso mese il Cardinal Ruini revoca ad Arganaraz l’incarico di ConsigliereSpirituale della Koinonia24, e a dicembre revoca il RICONOSCIMENTO dato nel199225.Tra le motivazioni della revoca emessa dal Cardinal Ruini vi è quella che Arganarazed altri sacerdoti della Koinonia si erano illecitamente assunti il compito di formaresacerdoti26. -1997 A marzo l’Arcivescovo di Padova, Mons. Mattiazzo, ed il Vescovodi Vicenza, emanano una notificazione congiunta relativa alla Koinonia GiovanniBattista nella quale informano le rispettive Diocesi che tale associazione non è da20 Cfr. comunicato della Curia Vescovile di Vicenza, 8 novembre 199521 Cfr. Decreto di riconoscimento della curia di Plzen, 28 maggio 199622 Cfr. Sentenza del Tribunale di Vicenza sez. penale, pag. 6, 26/10/199823 Cfr. ANSA n° 3 di 10, 22 maggio 199624 Cfr. Revoca del Vicariato di Roma, prot. N° 575/96/129, 22 maggio 199625 Cfr. Decreto di revoca del Vicariato di Roma, prot. N°1347/90, 4 dicembre 199626 Cfr. Decreto di revoca del Vicariato di Roma, prot. N°1347/90, 4 dicembre 1996 4
  5. 5. essi riconosciuta, e che nessun ministro ordinato, religiosi e religiose e laici èautorizzato a partecipare alle sue attività. Questa notificazione viene sottoscritta datutti membri della Conferenza Episcopale del Triveneto sotto la presidenza delPatriarca Cè27. -1998 Nonostante i veti delle autorità ecclesiastiche nasce laFederazione delle Koinonie Giovanni Battista con sede a Cogollo del Cengio (Pd)28. -1998 Si conclude il 26 ottobre il processo ad Arganaraz con la condannaa tre anni di reclusione per truffa aggravata e un risarcimento alla parte civile di 766milioni di vecchie lire.29 Durante il processo altre otto persone formulano accusecontro il sacerdote argentino, tra queste l’ex presidente dell’Inter Ernesto Pellegrinial quale Arganaraz ha promesso la vittoria dello scudetto in cambio di una offerta di500 milioni di vecchie lire in alternativa ad una minaccia di bancarotta in caso dirifiuto, come segno di una mancata benedizione da parte di Dio30. -1999 A novembre la corte d’appello di Venezia conferma la condannaad Arganaraz e l’aumenta di due mesi.31 -2000 L’Arcivescovo di Taranto, Mons. Benigno Luigi Papa nega allaKoinonia l’autorizzazione di esercitare nella sua Arcidiocesi32. -2001 La Corte di Cassazione rigetta il ricorso presentato da Arganarazin appello e conferma la condanna della Corte d’Appello33.27 Cfr. Rivista della diocesi di Vicenza, pag. 200, anno 1997: “Notificazione Congiunta dei Vescovi di Padova eVicenza, 18 marzo 1997”28 Cfr. R. Arganaraz, “La Koinonia Giovanni Battista” pag. 14, ed. KeKaKo, 199829 Cfr. Sentenza del Tribunale di Vicenza sez. penale, pagg.25,26, 26/10/199830 Cfr. Sentenza del Tribunale di Vicenza sez. penale, pagg.22, 26/10/1998; ANSA n°9 di 13 del 26/10/199831 Cfr. Sentenza della Corte d’Appello di Venezia, 11 novembre 199932 Cfr. Comunicato della Curia di Taranto del 23 marzo 2000 5
  6. 6. -2003 A giugno si tiene la prima conferenza della Catholic Fraternity ofCharismatic Covenant Communities and Fellowships, (associazione conriconoscimento Pontificio che raggruppa tutte le realtà del Rinnovamentocarismatico cattolico) presieduta dal prof. Matteo Calisi.Alla pag. 4 della sua relazione il prof. Calisi afferma che per appartenere allafraternità è necessario essere in comunione con il Vescovo diocesano34. In quellastessa relazione vengono elencate tutte le associazioni appartenenti alla fraternità e,tra queste, vi è la Koinonia Giovanni Battista, la cui sede viene indicata Roma35.Roma, però, non è la sede della Federazione delle Koinonie Giovanni Battista, bensìCogollo del Cengio nella Diocesi di Padova e, come abbiamo visto, in quella diocesinon esiste nessuna approvazione canonica, anzi vige per la Koinonia un divietoassoluto di esercitare; ma, quand’anche la sede fosse Roma, anche in questo caso laKoinonia non possiederebbe nessun tipo di approvazione, ma soltanto la REVOCAdel riconoscimento precedentemente ottenuto.Pare, tuttavia, che la Koinonia risulti ugualmente iscritta alla Fraternità Cattolicanonostante non sussistano i requisiti richiesti. -2007 Il 22 febbraio, il Vescovo di Caltanissetta, Mons Mario Russotto,riconosce ed accoglie ufficialmente la Koinonia nella sua diocesi.36Rivolgendosi ad Arganaraz, indicando la Koinonia come un arricchimento spiritualeper la propria diocesi e considerandola come un frutto dell’opera dello Spirito Santo,afferma di aver ricevuto sull’associazione ottime referenze dai propri fratellinell’episcopato.Viene quindi da chiedersi chi siano questi Vescovi dai quali Mons. Russotto avrebbericevuto ottime informazioni, considerando che il 22 febbraio del 2007 nessunaautorità ecclesiastica italiana si era espressa favorevolmente nei confronti dellaKoinonia.33 Cfr. Sentenza della Suprema Corte di Cassazione II sez. del 13 giugno 200134 Cfr. Matteo Calisi “La fraternità cattolica in Italia: attualità e prospettive” pag.4, giugno 2003. La relazione èvisibile sul sito www.catholicfraternity.net35 Cfr. Matteo Calisi “La fraternità cattolica in Italia: attualità e prospettive” pag.4, giugno 2003.36 Lettera di riconoscimento del Vescovovo di Caltanissetta, prot. N° 22/07 – L22 6
  7. 7. -2009 Il 16 settembre, Mons. Gabriele Mana, Vescovo di Biella, accoglieufficialmente la Koinonia nella propria diocesi.37 Nel mondo, circa una ventina di Vescovi hanno accolto nelle proprie diocesi laKoinonia Giovanni Battista.3837 Comunicato del Vescovo pubblicato sulla rivista diocesana “Il biellese”, 16 settembre 2009;http://www.ilbiellese.it/article.php?id=422838 www.koinoniagiovannibattista.org 7
  8. 8. Profezia su Camparmò 25 agosto 1978 Così dice il Signore a Ricardo: La luce illuminerà le tue tenebre, la notte sta lasciando posto al giorno e la mia gloria risplende. Tu, luce della mia gloria, devi risplendere; tu, parola della mia bocca, devi essere; tu, azione della mia carità, devi compiere. La tua sete di fare, la tua fame di essere, Io, il Signore, la conosco. Ora ascoltami e comprendi: Camparmi sarà la mia casa di Preghiera: abiteranno con i miei vergini i miei poveri. Casa di conversione, di comunione,dove il mio amore avrà lo splendore della mia risurrezione. Camparmò, segno di unità, di santità di gloria. Camparmò, dimora di Dio. Scaturirà dalla mia casa Nuova Vocazione, Nuova Evangelizzazione. 8
  9. 9. Camparmò, segno di conversione e di fedeltà a Dio. Tutti quelli che Io, il Signore, ti manderò, saranno da Me scelti e voluti. Per essere amati e nutriti da te, mio servo; da Me, Signore e Dio, usati e plasmati, secondo la mia volontà per la mia opera gloriosa. Ascolta ancora: Sarai tu il pastore dei poveri e dei vergini… …nessuno di voi perirà Perché grande è il mio amore per voi. Tu sarai il segno del Nuovo Pastore: tutto si compirà e mi glorificherete in eterno. Le vostre mani siano sempre rivolte a Me, per essere benedette nell’opera che dovrete compiere. Tu, ora, esiliati, voglio purificarti; ritornerai quando Io ti richiamerò a Camparmò. Non temere, Io ti parlo attraverso il cuore.3939 R. Arganaraz “La Koinonia Giovanni Battsta”, pag.6, ed KeKaKo, 1998 9
  10. 10. GERARCHIA DELLA KOINONIACome abbiamo visto, il fondatore dell’associazione è p. Ricardo Arganaraze.Arganraz, in Koinonia è denominato “Pastore Fondatore”; dopo il pastore fondatorec’è il “Pastore Generale, p. Alvaro Grammatica.Segue il consiglio dei pastori composto dai pastori di tutte le oasi.Il pastore è il responsabile di un oasi, cioè una struttura nella quale vivono giovanivergini consacrati (da chi?), uomini e donne, che coordina tutte le attività dellecomunità familiari di un preciso territorio.La comunità familiare è composta da più case di preghiera (cdp) ed ha unresponsabile chiamato “Coordinatore”. Le cdp sono cenacoli familiari composte dafamiglie e da membri non consacrati che si impegnano con il Signore e con laKoinonia a tenere un incontro settimanale di preghiera nella propria casa coninsegnamenti evangelici stilati dal pastore dell’oasi di appartenenza o da un suodelegato. Scopo della cdp è quello di “evangelizzare” e condurre anime a Dio.Il responsabile della cdp è chiamato “Animatore” ed ha, inoltre, il compito di far“crescere” nella fede i membri della sua cdp, affinchè questi, aprano a loro volta lapropria cdp e portino nei loro cenacoli altri membri e così via all’ infinito.Una volta al mese in oasi si svolge l’incontro di KOINONIA, ossia l’incontro dicomunione di tutti i membri iscritti a quell’oasi, con celebrazione eucaristica, offertadella decima o di altre offerte. LA DECIMALa decima è il perno sul quale si basa l’esistenza dell’associazione. Nella Bibbia, inparticolare nel Vecchio Testamento, spesso si parla della decima. La KGB affermache l’uomo deve prendere coscienza che nulla gli appartiene ma che tutto è un donodi Dio (e fin qui ci siamo) e per questo egli deve restituire ogni mese una decimaparte di tutte le sue entrate al Signore e può farlo durante l’incontro mensile di“Koinonia”.Ogni mese quindi i membri esterni si ritrovano insieme per restituire al Signore unadecima parte del loro stipendio o di qualunque altra entrata economica con la qualeDio li avrebbe benedetti.Tra i passi biblici veterotestamentari che parlano della decima troviamo ad esempio: - Malachia 3, 6-12 - Atti 5, 1-11Nel primo passo Dio rimprovera il suo popolo perché lo froda non restituendogli ladecima e questa sarebbe la causa delle sciagure e delle maledizioni dalle quali Israeleè stato colpito. 10
  11. 11. Se il popolo di Dio vuole tornare al Signore con fedeltà e rettitudine di cuore devedare la decima, allora ci sarà la ricompensa del Signore che coprirà il suo popolo congrandi grazie e benedizioni materiali e spirituali.Nel secondo caso una coppia di sposi, Anania e Saffira aderisce alla nascente chiesadonando alla comunità il ricavato della vendita delle loro proprietà, decidendo poi ditenere per sè una parte del ricavato e nascondendo questo gesto agli apostoli. LoSpirito Santo però rivela a Pietro la malizia della coppia e, dopo un aspro rimproverodell’apostolo che li accusa di aver tentato di ingannare Dio, i due vengono colti damalore e muoiono.Secondo gli insegnamenti di Arganaraz, dare la decima 40 significa assicurarsiprosperità economica con la benedizione di Dio. Evidentemente questa teoria nonsempre funziona, visto che molte testimonianze di fuoriusciti giunte al G.R.I.S.dicono esattamente l’opposto, che cioè questa tanto decantata prosperità economicanon si è mai vista nonostante le decime versate, oppure come nel caso della seguacepadovana, alla quale fu garantita la guarigione della sorella in cambio di unasostanziosa offerta ed abbiamo visto che è finita con la morte dell’ammalata ed unacondanna per truffa nei confronti di Arganaraz emessa dalla Corte di Cassazione.In conclusione, cosa vuol dire evangelizzare? Vuol dire annunciare il Vangelo.Annunciare il Vangelo vuol dire annunciare Cristo e far sì che Egli sia accolto nelcuore di ogni persona. Ma Cristo è fondatore della Chiesa, Cattolica, Apostolica,Romana. Per accettare Cristo è necessario, anzi fondamentale, accettare la sua Chiesae, come abbiamo visto, non sempre la Koinonia l’accetta (vedi nelle Diocesi diRoma, Vicenza, Padova, Recanati etc;).Se la Koinonia non si sottomette all’autorità della Chiesa, come può pretendere diinsegnarlo ai suoi fedeli? È evidente che se viene richiesto di partecipare ad attivitànon riconosciute o addirittura vietate dall’autorità ecclesiastica i partecipantifiniscono col disattendere ai precetti della Chiesa.Alla fine sembrerebbe, ma questa rimane una mia idea (condivisa da molti fuoriuscitiche hanno provveduto ad inviarmi numerose testimonianze oltre che ad un nutritomateriale cartaceo, audio e video e da alcune autorità ecclesiastiche che hannocollaborato con il GRIS nazionale e con il sottoscritto), che in tal modo la Koinoniafinisce coll’attirare solo gente a sé più che alla Chiesa. Luigi Corrente(Tutte la documentazione relativa alle informazioni contenute nel presentedocumento sono atti pubblici consultabili c/o la sede del GRIS dell’Arcidiocesi diTaranto a chiunque ne facesse richiesta).40 Esistono diversi insegnamenti audio della koinonia e di testimonianze in nostro possesso 11

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