Annessi cutanei

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Annessi cutanei

  1. 1. Dott.ssa Claudia Ottaviani Argomento: "annessi cutanei" Scuola per parrucchieri “lui e lei”
  2. 2. ANNESSI CUTANEI <ul><li>COSA SONO?????????????????????? </li></ul><ul><li>Sono quelle strutture anatomiche associate alla cute, distribuite nel suo spessore; </li></ul><ul><li>Ognuno di questi annessi svolge un compito ben preciso e che insieme alla cute danno vita a quell’apparato definito “tegumentario”. </li></ul>
  3. 3. DA COSA E’ FORMATO L’APPARATO TEGUMENTARIO???? <ul><li>L’apparato tegumentario è formato da: </li></ul><ul><li>La pelle; </li></ul><ul><li>Annessi cutanei, che si dividono in: </li></ul><ul><li>- Ghiandole sudoripare (eccrine, apocrine), ghiandole sebacee, ghiandole mammarie; </li></ul><ul><li>- Peli/capelli; </li></ul><ul><li>- Unghie. </li></ul>
  4. 4. <ul><li>LE GHIANDOLE SUDORIPARE: sono circa 3 milioni e sono sparse in tutta la pelle, le zone dove queste ghiandole sono più abbondanti sono palmo della mano, pianta del piede, ascellare, frontale e dorsale. </li></ul><ul><li>Il loro secreto è chiamato sudore, il quale viene eliminato mediante un processo involontario e impercettibile. In situazioni normali durante la giornata ne viene prodotto 1 litro, mentre quando fa caldo o in particolari situazioni emotive il nostro corpo ne emette più litri. </li></ul>
  5. 5. <ul><li>La ghiandola sudoripara è costituita da 2 parti: </li></ul><ul><li>La porzione secernente: quella che effettivamente produce il sudore, è formata da un tubo arrotolato su se stesso chiamato glomerulo, ed è situato tra ipoderma superficiale e derma profondo. </li></ul><ul><li>Dotto escretore: è il tubicino che parte dal glomerulo e serve ad eliminare all’esterno il suo secreto. </li></ul>
  6. 6. Le ghiandole sudoripare possono essere eccrine o apocrine ….. <ul><li>Le ghiandole ECCRINE: sono molto numerose, sono presenti prevalentemente nella zona palmo – plantare e frontale; </li></ul><ul><li>Sono presenti ed attive SIN DALLA NASCITA, infatti il sudore che producono è senza sostanze azotate, anche se ha un PH acido questo sudore non puzza (per questo i bambini anche se sudano non puzzano). </li></ul>
  7. 7. <ul><li>Le ghiandole sudoripare APOCRINE invece: </li></ul><ul><li>Non sono presenti su tutta la superficie del corpo ma si trovano solo in alcune zone quali: ascelle, genitali esterni, piega inguinale, l’areola mammaria; </li></ul><ul><li>Sono poste più in profondità delle eccrine, e si sviluppano a partire dalla pubertà, infatti la loro azione è influenzata sia dagli ormoni sessuali che dall’età stessa. </li></ul><ul><li>Producono un sudore a base alcalina, responsabile di un odore a volte sgradevole. </li></ul>
  8. 8. LE GHIANDOLE SEBACEE <ul><li>Sono sparse un po’ su tutta la superficie cutanea tranne la zona palmo – plantare; nelle zone ad alta attività seborroica ( dorso, petto, cuoio capelluto, viso) sono molto concentrate (400 – 800 cm2) e di grandi dimensioni. </li></ul><ul><li>La loro forma è simile ad un grappolo d’uva, la secrezione di SEBO è regolata da fattori costituzionali ed ormonali. </li></ul><ul><li>Una iper - produzione può predisporre a problemi di seborrea ed acne. </li></ul>
  9. 9. <ul><li>N.B.: IL SEBO HA PROPRIETA’ EMOLLIENTI, LUBRIFICANTI (ANCHE SUL PELO), IDRATANTE, PROTETTIVA E ANTIMICROBICA! </li></ul>
  10. 10. Le ghiandole mammarie <ul><li>Sono annessi cutanei particolarmente sviluppati nella donna, mentre sono solo abbozzati nell’uomo. </li></ul><ul><li>Si trovano nella parte frontale del torace, sono sporgenti e sono prive di ossa e muscoli, ma sono sorrette da un rivestimento di tessuto connettivo che forma un legamento sospensorio e finisce nella clavicola.. </li></ul><ul><li>Poggiano sui sottostanti muscoli pettorali </li></ul>
  11. 11. <ul><li>Sono chiamati “seni”, in realtà si chiama seno lo spazio che separa le due mammelle; </li></ul><ul><li>La pelle che le riveste è sottilissima, delicata e molto elastica in quanto si adatta alle modifiche volumetriche dell’organo, in base a ciclo mestruale, gravidanza, allattamento e menopausa; </li></ul><ul><li>La mammella è resa sporgente grazie al tessuto adiposo che si interpone tra la parte anteriore e posteriore. </li></ul>
  12. 12. <ul><li>La parte più importante della mammella si trova proprio al suo interno, ed è la ghiandola mammaria: questa è una ghiandola apocrina, ed è formata da 15/20 lobi che servono a produrre il latte durante l’allattamento; </li></ul><ul><li>I lobi sono costituiti da dotti galattofori all’interno dei quali passa il latte il quale esce da alcuni forellini a livello del capezzolo. </li></ul><ul><li>Quest’ultimo occupa la parte centrale della mammella ed è sporgente, attono c’ è l’aureola mammaria che è formata da pori corrispondenti alle ghiandole sebacee sottostanti che sono dette tubercoli di Morgagni. </li></ul>
  13. 13. <ul><li>Nell’infanzia questa ghiandola è solo abbozzata, poi il suo sviluppo, comincia nel periodo prepuberale, ed è legato alla produzioni di ormoni estrogeni prodotti dalle ovaie e dall’ipofisi. </li></ul><ul><li>Al termine dello sviluppo la ghiandola mammaria raggiunge le dimensioni finali, ogni aumento di volume è legato all’aumento di tessuto adiposo. </li></ul><ul><li>Con la gravidanza, sotto l’influsso di stimoli endocrini, le mammelle diventano ipertrofiche, aumentando di volume e attivando la produzione di latte. </li></ul><ul><li>Con la vecchiaia queste ghiandole subiscono una involuzione, diventano ipotrofiche e perdono elasticità. </li></ul>
  14. 14. <ul><li>IL CARCINOMA MAMMARIO E’ IL TUMORE MALIGNO + FREQUENTE NELLA DONNA, QUINDI E’ FONDAMENTALE LA PREVENZIONE E LA DIAGNOSI PRECOCE </li></ul>
  15. 15. LE UNGHIE <ul><li>Sono formazioni cornee dell’epidermide, lamine indurite dalla cheratina, che rivestono la parte superiore dell’ultima falange. </li></ul><ul><li>Le unghie si dividono in 3 porzioni: </li></ul><ul><li>radice: porzione sottile, nascosta dal vallo ungueale, dal quale sporge una piccola porzione di radice, biancastra e detta lanula. </li></ul><ul><li>Corpo: porzione principale e centrale dell’unghia, formata da una lamina cornea durissima che aderisce al sottostante letto ungueale; quest’ultimo, essendo vascolarizzato, fa assumere all’unghia quel colorito roseo. </li></ul>
  16. 16. <ul><li>3) Parte libera: è l’ultima porzione di unghia che cresce continuamente tutta la vita; il tempo medio necessario per far rinnovare le lamelle di cheratina presenti nelle unghie è stimato intorno ai 6 mesi. </li></ul><ul><li>Se esaminiamo l’unghia al microscopio sembra formata da tante lamelle; dal punto di vista biochimico l’unghia è piena di cheratina, formata da 2 amminoacidi cioè la cistina e la cisteina, che formano ponti di zolfo. </li></ul><ul><li>Inoltre l’unghia è ricca di minerali!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! </li></ul>
  17. 17. I peli <ul><li>Sono formazione cornee allungate che ricoprono quasi tutta la superficie del nostro corpo, ad eccezione della zona palmo – plantare. </li></ul><ul><li>Il loro numero, colore, lunghezza dipendono da fattori costituzionali: razza, età, sesso. </li></ul><ul><li>Nel grembo materno il sottile strato di peli che ricopre il feto si chiama LANUGO e si perde con la nascita. </li></ul>
  18. 18. <ul><li>Dopo la nascita vi sono 2 tipi di peli: </li></ul><ul><li>vello: peluria finissima, corta, morbida, setosa, poco pigmentata, che ricopre la cute dei bimbi; </li></ul><ul><li>Peli terminali: sono grossi, lunghi, rigidi, pigmentati, impiantati nel derma profondo e sono: capelli, baffi o barba, ciglia, sopracciglia, tragi (orecchie), vibrisse (narici), irci (ascelle) e pubici. </li></ul>
  19. 19. <ul><li>Qual è la funzione dei peli???????????????????? </li></ul><ul><li>Sono dei sensori che percepiscono il minimo contatto con l’ambiente esterno, inoltre ci difendono dai raggi UV, dal freddo. </li></ul><ul><li>I peli sono impiantati nella cute e sono formati da 2 porzioni: </li></ul><ul><li>Fusto o stelo: porzione esterna, lo possiamo paragonare a un bastoncino ed è formato soprattutto da cheratina. Al microscopio invece si vede nitidamente che è formato da 3 strati, definiti cuticola, corteccia e midollo; </li></ul><ul><li>Radice: porzione sottocutanea situata nel follicolo pilifero. </li></ul><ul><li>essa è avvolta da un’infossatura dell’epidermide detta follicolo pilifero. </li></ul>
  20. 20. <ul><li>La radice termina alla base con un rigonfiamento chiamato bulbo del pelo, il cui colore è piuttosto chiaro, alla base del quale è situata la papilla dermica che è una struttura ricca di capillari e terminazioni nervose. La Papilla dermica è circondata dalla matrice (strato di cellule ad intensa attività meiotica): insieme formano la parte viva del pelo. </li></ul><ul><li>I peli hanno un ciclo vitale con fasi di accrescimento e di rinnovamento che li sottopone all’alternarsi di periodi di attività e periodi di riposo. In particolare il ciclo del pelo si può dividere in 3 fasi: fase anagen, catagen, telogen. </li></ul>
  21. 21. <ul><li>FASE ANAGEN: fase di sviluppo e crescita del pelo, in questa fase c’è un’intensa attività proliferativa (mitosi) che permette la crescita del pelo. È la fase più lunga. </li></ul><ul><li>FASE CATAGEN: è una fase di transizione, rallentano le attività; il pelo si stacca dalla matrice, resta però libero all’interno del follicolo e si indebolisce. </li></ul><ul><li>FASE TELOGEN: è la fase di riposo, in quanto si arrestano le attività mitotica e si conclude con la caduta del pelo, in quanto il follicolo si atrofizza e il pelo sale in superficie fino a staccarsi. </li></ul>
  22. 22. Alla fine del ciclo telogen, si forma un nuovo bulbo ed inizia una nuova fase anagen, quindi di crescita e sviluppo del pelo! <ul><li>La durata e il ciclo del pelo dipendono da vari fattori: </li></ul><ul><li>localizzazione: in base a dove sono i peli vivono più o meno; </li></ul><ul><li>Stagioni: la caduta è accentuata in autunno e in primavera; </li></ul><ul><li>Età: la vecchiaia è responsabile della caduta dei peli a cui non segue rinnovamento; </li></ul><ul><li>Ormoni: di solito gli androgeni accelerano la crescita, gli estrogeni hanno effetto contrario </li></ul>
  23. 23. IL CAPELLO <ul><li>Il capello è formato da due parti: la radice e il fusto. La parte viva del capello è rappresentata dalla radice , conficcata nel follicolo pilifero della cute; la parte terminale della radice, detta bulbo , leggermente rigonfia, con la sua papilla dermica riccamente vascolarizzata produce le cellule che costituiscono il capello. </li></ul>
  24. 24. <ul><li>Sono infatti le cellule che, man mano che invecchiano, vanno a formare il fusto: è così che il capello cresce. Il fusto , o stelo, è la parte visibile del capello ed è costituito a sua volta da una zona esterna, detta cuticola, formata da minuscole scaglie di cheratina sovrapposte in strati (da 6 a 10, a seconda dello spessore del capello). </li></ul><ul><li>  La zona sottostante, detta corticale, dà il colore al capello che risulterà più o meno scuro a seconda della quantità di melanina che vi è contenuta . </li></ul>
  25. 25. <ul><li>Alla radice del capello si trova anche la ghiandola che produce il sebo e lo immette nel follicolo pilifero. Il sebo è un lubrificante naturale che protegge il capello impedendo l'apertura delle squame di cheratina. I capelli non crescono in modo continuo ma secondo un ritmo ciclico: a periodi di crescita (anagen) si alternano periodi di rallentamento (catagen) a cui segue la fase (telogen) che termina con la morte del capello, che cade, mentre dalla papilla dermica inizia a formarsene uno nuovo. </li></ul>
  26. 26. <ul><li>A seguito dell'alternarsi di queste fasi si perdono giornalmente circa 100-200 capelli. Si tratta di un normale fenomeno fisiologico dovuto al naturale ricambio, che può essere più accentuato in determinate condizioni, specie quando le condizioni generali dell'organismo non sono ottimali (situazioni di stress, malattie </li></ul>
  27. 27. GRAZIE PER L'ATTENZIONE!

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