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La storia dell'Universo raccontata dal Prof. Guido Cossard ...

La storia dell'Universo raccontata dal Prof. Guido Cossard

Si è laureato in fisica a Torino.
E’ presidente dell’Associazione ricerche e studi di archeoastronomia e membro del Comitato Scientifico dell’Osservatorio di Saint-Barthélemy.

Ha pubblicato numerosi libri scientifici e di recente ha parlato dell’interpretazione astronomica delle spirali, nella puntata di
Voyager del 21 gennaio scorso.

In considerazione del contributo dato nel campo dell’archeoastronomia, nel 2005 la International Astronomical

Union (IAU) gli ha dedicato il pianetino (4993) 1983 GR, che da allora si chiama Cossard

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  • Solamente perche' la probabilita' che le attuali costanti abbiano gli attuali valori e' piccola, non significa che vi sia un 'creatore'. Tutt'altro, da un punto di vista probabilistico, io direi che siamo semplicemente in un universo che ha dato vita alla coscienza. Quanti altri universi ci sono dove la coscienza non e' mai emersa?
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DAL BIG BANG ALLA VITA DAL BIG BANG ALLA VITA Presentation Transcript

  • Le risposte della scienza alle domande dell’Astronomia DAL BIG BANG ALLA VITA Guido Cossard 17 ottobre 2009 - Via Bellardi 116 a Torino
  • La storia dell’universo La storia dell’universo si può riassumere in poche fasi: Era degli adroni 10 -43 sec 10 -4 sec Era dei leptoni 10 -4 sec 20 sec Era della radiazione 20 sec 106 anni Era della materia 106 anni attuale
  • L’era della materia Formazione delle protogalassie Formazione delle stelle di popolazione II Formazione delle stelle di popolazione I Formazione dei pianeti Formazione della vita Formazione della vita intelligente Presa di coscienza dell’universo
  • All’inizio l’Universo era completamente buio perché non esisteva ancora la luce. Anche utilizzando i più potenti telescopi del mondo possiamo vedere sempre più lontano e, quindi, più indietro nel tempo, ma non potremo mai vedere il Big Bang
  • Non potremo neppure udirne l’eco, perché non esisteva ancora il suono. Eppure questo Universo sordo e oscuro d’improvviso esplose!
  • Non fu un’esplosione come quelle che siamo abituati a considerare sulla Terra, con un centro di espansione da cui si espande del materiale
  • Ma fu un’esplosione simultanea di tutto il cosmo. Tutto il tessuto dell’universo prese a espandersi Ed ogni punto dell’universo era ed è ancora il centro di questa esplosione
  • Intanto la singolarità iniziale, che aveva densità e temperatura elevatissime, si andava raffreddando e la sua densità scendeva
  • D’improvviso l’universo si accese: era nata LA LUCE
  • Questa viene chiamata era leptonica Ed è fondamentale perché inizia la dissociazione tra luce e materia
  • Poi iniziarono a formarsi le protogalassie e da queste... le galassie Le Galassie possono essere di molti tipi...
  • La galassia di Andromeda, M 31
  • Formazione delle stelle Nelle galassie si formano le prime grandi stelle Esse hanno come materiale disponibile solo l’idrogeno e l’elio, Perché, per adesso, nell’universo non esiste nessun altro elemento
  • Formazione delle stelle Le stelle si formano da nebulose, immensi ammassi di gas
  • trifide
  • cassiopea
  • Formazione delle stelle Esse sono dunque delle immense sfere di gas, al loro interno iniziano le prime reazioni nucleari che portano alla formazione degli altri elementi Dall’idrogeno sintetizzano altro elio, dall’elio producono boro, dal boro carbonio e così via
  • Formazione delle stelle In questo modo le stelle sintetizzano altri elementi fino al ferro Poi il loro nucleo non riesce a riscaldarsi ulteriormente E le reazioni si fermano
  • Fine delle stelle Alla fine della loro evoluzione le stelle esplodono Talvolta sono solo gli strati esterni ad esplodere, formando così una nova
  • Planetaria occhi di gatto
  • Formazione delle stelle gli elementi più pesanti del ferro si formano nelle esplosioni di supernovae e tutti i nuovi elementi sintetizzati si espandono nello spazio
  • Vela
  • Super Lupo
  • Formazione delle stelle Le stelle di popolazione I nascono sulle ceneri delle stelle più antiche Quindi non sono più formate solo da idrogeno e elio Ma contengono, anche se in piccole percentuali, tutti gli altri elementi
  • Formazione delle stelle Queste percentuali sono piccole per delle stelle, ma sono più che sufficienti per formare pianeti che orbitano intorno alle stelle generatrici
  • I pianeti e i satelliti Non tutti i mondi sono adatti ad ospitare la vita
  • Le costanti di natura Interazione forte Interazione debole Interazione elettromagnetica Interazione gravitazionale
  • Costante dell’interazione forte Se fosse stata dello 0,2% più grande tutto l’idrogeno si sarebbe trasformato in elio negli istanti iniziali e l’universo sarebbe una distesa sconfinata di elio Se fosse stata dello 0,2% più piccola l’idrogeno non si sarebbe trasformato in elio negli istanti iniziali e l’universo sarebbe una distesa sconfinata di idrogeno
  • Rapporto masse neutrone/elettrone Il rapporto tra la massa del neutrone e quella dell’elettrone è esattamente 1837. Se il rapporto tra le masse fosse diverso si formerebbero ugualmente gli atomi e le molecole, ma non sarebbero stabili la molecole complesse come gli acidi nucleici che sono alla base della vita.
  • Costante di gravità Se il valore della costante di gravità fosse stato un po’ più piccolo, l’universo avrebbe avuto una espansione velocissima, che non avrebbe portato all’universo che conosciamo Se il valore della costante di gravità fosse stato un po’ più grande, l’espansione dell’universo sarebbe durata poco tempo e poi l’universo avrebbe iniziato a contrarsi, senza dare il tempo alla vita intelligente di formarsi
  • La probabilità che tutte queste costanti assumano esclusivamente per caso dei valori così opportuni sono bassissime, molto vicine allo zero
  • Il Principio antropico
  • Formulazione debole: l’uomo è privilegiato nell’universo in quanto osservatore
  • Formulazione forte: l’universo è strutturato per accogliere, almeno in un suo punto ed almeno in un momento della sua storia, la vita intelligente
  • Quindi l’uomo prende conoscenza dell’universo Ma l’uomo non è esterno all’universo Dunque non è l’uomo a prendere conoscenza dell’universo, Ma è l’universo che, attraverso l’uomo, prende conoscenza di sé
  • L’esistenza di vita intelligente è dunque la condizione per l’autoconoscenza dell’universo
  • Allora se l’universo giunge alla conoscenza di sé dopo una fase così lunga di esistenza, non poteva avere conoscenza di sé nella fase di formazione Non avendo conoscenza di sé non poteva programmarsi
  • Dunque, se programmazione esiste, è stata una programmazione esterna all’universo
  • Ognuno può definire come crede il Grande Programmatore E’ un modo di arrivare a Dio?
  • Guido Cossard Si è laureato in fisica a Torino. E’ presidente dell’Associazione ricerche e studi di archeoastronomia e membro del Comitato Scientifico dell’Osservatorio di Saint-Barthélemy. Ha pubblicato numerosi libri scientifici e di recente ha parlato dell’interpretazione astronomica delle spirali, nella puntata di Voyager del 21 gennaio scorso. In considerazione del contributo dato nel campo dell’archeoastronomia, nel 2005 la International Astronomical Union (IAU) gli ha dedicato il pianetino (4993) 1983 GR, che da allora si chiama Cossard