Trattamento percutaneo delle valvulopatie.

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Trattamento percutaneo delle valvulopatie aortica e mitrale: il punto di vista del Medico di Famiglia. Dott. Giovanni Pagana - Catania

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Trattamento percutaneo delle valvulopatie.

  1. 1. TRATTAMENTO VALVULOPATIE<br />06 Novembre 2010<br />Pagana Giovanni<br />Animatore di Formazione<br />MMG Catania<br />
  2. 2. Carico assistenziale per MMG<br />NUMERO PAZIENTI <br />ULTRA 75 SU 1.500 ASSISTITI 270<br />
  3. 3. Prevalenza della malattie croniche più diffuse<br />N. DI IPERTESI: 21 % uomini e 24% donne, Oltre 10 milioni in Italia<br />N. DI DIABETICI: 5,4 %<br />N. DISLIPIDEMICI: 25 %<br />
  4. 4. Malattie croniche<br />Le malattie croniche costituiscono la principale causa di morte quasi in tutto il mondo.<br />Si tratta di un ampio gruppo di malattie che comprende anche le cardiopatie, l’ictus, il cancro, il diabete e le malattie respiratorie croniche. <br />E’ una malattia che ha un decorso prolungato, che non si risolve spontaneamente e raramente ci sono cure risolutive<br />
  5. 5. STENOSI AORTICA INCIDENZA <br /> >75 ANNI 2,8%<br /> >85 ANNI 4%<br />
  6. 6. Alto rischio operatorio per SA<br />33% DEI PAZIENTI CON STENOSI AORTICA SONO IN III-IV CLASSE NYHA E NON SONO OPERABILI PER L’ALTO RISCHIO<br />
  7. 7. STENOSI AORTICA<br />
  8. 8. Diagnosi precoce SA severa<br /> SEGNI E SINTOMI:Rimane asintomatica per lungo tempo.<br />La triade sintomatologia è:<br />1)Sincope;2)Angina;3)Dispnea da sforzo e sintomi da scompenso cardiaco.<br />La sincope improvvisa vasodilatazione periferica cui consegue ipotensione e riduzione della perfusione cerebrale. Può inoltre essere determinata da un'aritmia, in particolare tachicardia ventricolare o fibrillazione ventricolare non sostenuta.<br /> Se si verifica sotto sforzo è indice di stenosi aortica grave e sottende ad una GC fissa<br /> Nei casi gravi, la PA è ridotta e la pressione differenziale è bassa (polso piccolo e tardo). <br /> L'angina da sforzo colpisce circa 2/3 dei pazienti (la metà dei quali presenta una patologia coronaria associata). L'angina, nei pazienti che non hanno una patologia coronaria, è dovuta ad uno squilibrio tra l'apporto di ossigeno ed il fabbisogno del miocardio ventricolare determinato dall'ipertrofia del ventricolo, dalla compressione delle porzioni intramiocardiche delle arterie coronarie durante la sistole prolungata o dalla riduzione del tempo di perfusione diastolica in caso di tachicardia.<br /> Lo scompenso cardiaco si manifesta inizialmente come riduzione della tolleranza all'esercizio fisico e col tempo progredisce alla dispnea franca.<br />
  9. 9. Stenosi aortica severa<br />
  10. 10. Diagnosi della SA<br />Il soffio della SA è sistolico rude, irradiato al collo, sempre palpabile come fremito sul focolaio aortico e rinforzato nella mesosistole.<br />Il soffio eiettivo della SA presenta sempre frequenze miste e diventa particolarmente aspro quando il grado è  4/6. <br />Più tardivo è l'acme del crescendo e più lungo il soffio, più grave è la stenosi <br />Nell'anziano, il soffio della SA calcifica assume spesso carattere musicale ed è udibile soprattutto o solamente all'apice, forse perché può non esserci fusione delle commissure e le cuspidi possono vibrare e produrre frequenze pure.<br />
  11. 11. Semeiotica soffio SA<br />
  12. 12. Ecocardiogramma della SA severa<br /> Esami da richiedere per fare diagnosi:<br />Ecocardiogramma<br />Ecocolordoppler cardiaco<br />
  13. 13. INSUFFICIENZA MITRALICA<br />
  14. 14. Diagnosi dell’ insufficienza mitralica<br /> Può rimanere asintomatica, fino alla sua evoluzione in scompenso cardiaco, evoluzione che però si protrae per decenni e non sempre avviene.I sintomi tipici sono:<br />Cardiopalmo, dovuto a fibrillazione atriale o ad extrasistoli ventricolari<br />Dispnea, nel caso si arrivi allo scompenso ventricolare<br />Astenia e affaticamento<br />
  15. 15. Diagnosi dell’ insufficienza mitralica<br /> L’esame obiettivo e con l’auscultazione permette al medico di individuare una serie di segni:<br />Soffio sistolico, che è il principale segno clinico della malattia. Questo non è in diretto rapporto con la gravità della valvulopatia. Infatti se il soffio è intenso può indicare un'insufficienza lieve, mentre un soffio di debole intensità rivela una forma più grave in quanto la valvola non riesce a fare la minima resistenza al flusso retrogrado.<br />Primo tono ridotto, a causa della mancata coaptazione dei lembi della valvola durante la sistole.<br />Secondo tono normale o leggermente aumentato.<br />Comparsa del terzo tono<br />
  16. 16. Grafico del soffio della IM<br />
  17. 17. Ecocardiogramma della insufficienza mitralica<br />Immagine a 4 camere: un lembo sporge indietro<br />Con il color si vede il flusso che dal ventricolo all’atrio sx<br />
  18. 18. Insufficienza mitralica acuta<br />L’ IM acuta da rottura di corda tendinea spesso richiedono un intervento cardiochirurgico di urgenza. <br />L'esordio è abbastanza drammatico per l'improvviso aumento del volume telediastolico del VS con innalzamento della pressione di incuneamento capillare polmonare che causa congestione polmonare.<br />Sono comunque descritti rari casi in cui la terapia farmacologica che riduce il post carico aiuta a massimizzare la gittata anterograda e ridurre la frazione di rigurgito e differire l'intervento.<br />
  19. 19. Insufficienza mitralica acuta<br />La forma acuta è causata da un'endocardite acuta o dalla rottura di un muscolo papillare e, la conseguente insufficienza , non concede all'atrio sinistro il tempo di dilatarsi e di ipertrofizzarsi per compensare l'aumento di volume e di pressione.<br /> Si crea così un rapido aumento di pressione all'interno dell'atrio e nelle vene polmonari, quindi nei capillari polmonari con conseguente edema polmonare.<br />
  20. 20. Rottura muscolo papillare<br />
  21. 21. COME SEGUIRE IL PAZIENTE DOPO LA DIMISSIONE<br />La terapia medica data dall‘ ospedale alla dimissione è realistica? <br />Che difficoltà si trova nella gestione del paziente affetto da valvulopatia o che ha eseguito una procedura interventistica?<br />La rete ed i contatti tra i medici di base ed i pazienti che hanno eseguito procedure interventistiche esiste, si può migliorare?<br />   <br />
  22. 22. GRAZIE<br />

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