Misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria, il controllo e la riduzione della spesa pubblica e la promozione dello sviluppo
Upcoming SlideShare
Loading in...5
×
 

Like this? Share it with your network

Share

Misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria, il controllo e la riduzione della spesa pubblica e la promozione dello sviluppo

on

  • 1,525 views

Decreto Legge 98/2011, convertito in Legge 111/2011 ...

Decreto Legge 98/2011, convertito in Legge 111/2011
in data 15 luglio 2011, recante misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria, il controllo e la riduzione della spesa pubblica e la promozione dello sviluppo economico e la competitività del Paese

Statistics

Views

Total Views
1,525
Views on SlideShare
1,403
Embed Views
122

Actions

Likes
1
Downloads
10
Comments
0

2 Embeds 122

http://www.governoberlusconi.it 121
http://governoberlusconi.it 1

Accessibility

Categories

Upload Details

Uploaded via as Adobe PDF

Usage Rights

© All Rights Reserved

Report content

Flagged as inappropriate Flag as inappropriate
Flag as inappropriate

Select your reason for flagging this presentation as inappropriate.

Cancel
  • Full Name Full Name Comment goes here.
    Are you sure you want to
    Your message goes here
    Processing…
Post Comment
Edit your comment

Misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria, il controllo e la riduzione della spesa pubblica e la promozione dello sviluppo Presentation Transcript

  • 1. Decreto Legge 98/2011, convertito in Legge 111/2011  in data 15 luglio 2011, recante misure urgenti  per la stabilizzazione finanziaria, il controllo  e la riduzione della spesa pubblica e la promozione dello sviluppo economico e la competitività del Paese Roma, 21 luglio 2011
  • 2. Il DL 98/2011 in sintesiStop agli automatismi dei tagli lineari Spese i diff ibili e altre di S indifferibili l disposizioni ii iCosti della politica e degli amministratori finanziarieStop ai benefit dopo la cessazione della carica Imposte diretteTrasparenza e responsabilizzazione sulle autoT bili i ll t Imposte indiretteblu Contrasto all’evasionePubblico impiego Entrate – AltroTrasparenza per le società a partecipazione Giochi Gi hipubblica Finanziamenti per nuove infrastrutture eLa diffusione della PEC monitoraggio fondi strutturaliSpending Review SviluppoTetti alla spesa sanitaria e compartecipazione Valorizzazione immobiliTutela previdenziale selettiva e aggancio alla Piano della perfomance e capitale umanodemografia qualificato per gli uffici giudiziariRazionalizzazione della spesa scolastica e più Fondo di riserva per il 2012 e razionalizzazionevalutazione welfare‐fiscoFlessibilità per gli Enti Locali virtuosi p g 2
  • 3. Stop agli automatismi dei tagli lineariIL PRINCIPIO ISPIRATORE DI QUESTA MANOVRA È LA RESPONSABILIZZAZIONEL’approccio adottato in questa manovra è quello della responsabilizzazione. Tale principio viene pp q q p p pattuato con tagli mirati e selettivi che i singoli ministri, per le parti di propria competenza, definisconoe implementano con l’obiettivo di raggiungere i target di risparmio a loro imputatiViene altresì procedimentalizzato il controllo sui t li selettiviVi lt ì di t li t t ll i tagli l tti i 3
  • 4. Costi della politica e degli amministratori: convergenza con  l’Europa p CONVERGENZA ITALIA EUROPA CONVERGENZA ITALIA‐EUROPA (art. 1)La media dei trattamenti economici dei titolari di cariche elettive e di vertice deve essere confrontatacon il corrispondente livello remunerativo nei sei principali Paesi dell’area euro dell areaSi specifica che tale media deve essere ponderata rispetto al PIL dei singoli PaesiLa disposizione non comporta effetti finanziariIl trattamento economico degli incarichi di vertice o dei componenti degli Organismi, Enti o Istituzioni,individuati nell’Allegato A al testo della “Manovra” (Corte Costituzionale autorità indipendenti organi nell Allegato Manovra Costituzionale, indipendenti,di autogoverno della magistratura, CNEL, ARAN, Consob, ecc.), nonché i Segretari generali, i CapiDipartimento, i Dirigenti di 1ª Fascia e incarichi equiparati nelle Amministrazioni centrali dello Stato,al pari delle cariche elettive, non potrà superare la media del trattamento economico percepito daititolari di posizioni analoghe nei Paesi dell’area euroSi affida all’Istat il compito di fornire gli elementi informativi per attuare questa disposizione all Istat 4
  • 5. Costi della politica e degli amministratori: tempi e modalità  applicative  ppLa nuova disciplina si applica a partire dai rinnovi delle cariche politiche e degli incarichi amministrativiEntro 30 giorni d ll’E i i dall’entrata i vigore d ll “ in i della “manovra” sarà i i i una C ” à istituita Commissione ad h presieduta i i d hoc, i ddal Presidente dell’ISTAT, che avrà il compito di raccogliere i dati e le informazioni più rilevanti perindividuare i parametri retributivi – entro il 1° luglio di ogni anno ‐ derivanti dalla media dei trattamentieco o c de t to a d pos oeconomici dei titolari di posizioni e incarichi analoghi nei Paesi dell’area euro, da applicare in sede ca c a a og e aes de a ea eu o, app ca enazionale ai soggetti indicati nelle slide precedentiLa Commissione avrà una durata di 4 anni e sarà rinnovata nel 2015In sede di prima applicazione la Commissione raccoglierà le informazioni e individuerà il nuovotrattamento economico, riferito all’anno 2010, entro il 31 dicembre 2011Quindi, a partire dal 1° gennaio 2012, tali disposizioni saranno pienamente operative 5
  • 6. Costi della politica e degli amministratori: applicazione alle  Regioni gLe disposizioni generali in materia di riduzione dei costi della politica e degli incarichi di vertice e per icomponenti degli organismi anche collegiali troveranno applicazione anche alle Regioni ordinarie o astatuto speciale, nei limiti e nel rispetto dell’autonomia riconosciuta dalla Costituzione spec a e, e t e spetto de auto o a co osc uta da a Cost tu o eIn particolare, le Regioni a statuto ordinario provvederanno ad armonizzare i propri ordinamentientro 60 giorni dall’entrata in vigore della manovra, mentre quelle a statuto speciale adegueranno lapropria l i l i i legislazione secondo l norme d i rispettivi statuti d le dei i tti i t t ti 6
  • 7. Stop ai benefit dopo la cessazione della carica BENEFITS (art. 4)Tutti i titolari di incarico o carica pubblica, di natura elettiva o per nomina, compresi quelli degli organicostituzionali,costituzionali nonché i componenti delle Giunte e dei Consigli regionali all’atto della cessazione regionali,dell’ufficio, non potranno più utilizzare immobili, anche ad uso abitativo, né disporre di mezzi ditrasporto, di comunicazione o di informazione appartenenti ad organismi pubblici. La norma non siapplica agli ex Presidenti della RepubblicaPer quanto riguarda la Camera, il Senato e la Corte costituzionale, nell’ambito dell’autonomia che gli èriconosciuta costituzionalmente, questi assumeranno le iniziative più opportune per limitare neltempo i benefits riconosciuti ai Presidenti dopo la cessazione della loro caricaLe disposizioni in materia di sicurezza nazionale o di protezione personale per la specificità e la naturadell’incarico sono salvaguardateTali norme costituiscono principio di coordinamento della finanza pubblica cui le Regioni siadegueranno con le modalità riconosciute dalla Costituzione 7
  • 8. Trasparenza e responsabilizzazione sulle auto blu: non  make ma buy y AUTO BLU AUTO BLU (art. 2)Su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione sono disposte, con decreto delPresidente del Consiglio dei Ministri, le modalità e i limiti di utilizzo delle autovetture di servizio al fine diridurne numero e costoLe auto ad oggi in servizio possono essere utilizzate solo fino alla loro dismissione o rottamazione e nonpossono essere sostituiteLa cilindrata delle auto di servizio non può superare i 1.600 ccFanno eccezione le auto in dotazione al Capo dello Stato, ai Presidenti del Senato, della Camera e dellaCorte costituzionale, al Presidente del Consiglio e le auto blindate adibite ai servizi istituzionali dipubblica sicurezza 8
  • 9. Pubblico impiego: i target di risparmio PUBBLICO IMPIEGO ( (art. 16) ) La manovra finanziaria per il settore del pubblico impiego prevede risparmi in termini di indebitamento netto non inferiori a:– 30 milioni di euro per lanno 2013– 740 milioni di euro per lanno 2014– 340 milioni per lanno 2015– 370 milioni dal 2016 Le misure di riduzione della spesa sono attivate mediante decreto su proposta dei ministri per la pubblica amministrazione e linnovazione e delleconomia e delle finanze 9
  • 10. Pubblico impiego: le misure potenzialiQueste misure di riduzione della spesa potranno riguardare:2.a. La proroga delle limitazioni alle assunzioni nelle amministrazioni dello stato, nelle agenzie fiscali e negli enti pubblici non economici. Sono esclusi dal blocco i Corpi di Polizia e i Vigili del fuoco. In pratica per il 2014 l assunzioni possibili rimangono li i i le i i ibili i limitate al 20 per cento d ll cessazioni i l delle i i invece di passare al 50 per cento come previsto dalla normativa vigente2.b. La proroga fino al 31 dicembre 2014 del blocco delle retribuzioni b a p o oga o a 3 d ce b e 0 de b occo de e et bu o2.c. La fissazione delle modalità di calcolo relative allerogazione dellindennità di vacanza contrattuale per gli anni 2015‐20172.d. La semplificazione, il rafforzamento e lobbligatorietà delle procedure di mobilità del personale delle pubbliche amministrazioni2.e. Ulteriori misure di risparmio, razionalizzazione e riqualificazione della spesa (auto blu, lotta allassenteismo, estesa anche al personale del comparto sicurezza‐difesa non impegnato in attività operative o missioni) 10
  • 11. Pubblico impiego: la selettività degli interventiNellambito degli interventi sul blocco parziale del turn over sono possibili anche interventi selettiviche tengano conto dellesigenza di valorizzare e incentivare lefficienza di determinati settoriCiò vale anche per il blocco delle retribuzioni in questo caso la norma prevede una consultazione con retribuzioni,le confederazioni sindacali maggiormente rappresentative del pubblico impiegoSi sottolineano la flessibilità dellintervento e la possibilità di compensare una misura con unaltra 11
  • 12. Pubblico impiego: riallineamento delle retribuzioni  p pubblico privato pRetribuzioni di fatto nella PA e nel privatoIndici, base 2000=100 145 Amm. Pubbliche La figura confronta l’andamento delle Settore privato retribuzioni pro‐capite di fatto del settore 140 Inflazione pubblico con quelle del privato e con 135 l andamento dell inflazione l’andamento dell’inflazione (numero indice 130 prezzi al consumo fino al 2010 e previsione IPCA per gli anni successivi) 125 Per il settore pubblico, i valori dal 2011 120 sono stati t t ti tenuti f ti fermi, coerentemente con i t t 115 gli effetti del DL 78/2010 e del decreto legge appena approvato 110 Valori simulati Per il settore privato si è simulata 105 l’applicazione del nuovo accordo di regolazione salariale, basato sull’IPCA 100 ’00 ’01 ’02 ’03 ’04 ’05 ’06 ’07 ’08 ’09 ’10 ’11 ’12 ’13 ’14 netto energia ed applicato a retribuzioni convenzionaliFonte: Elaborazioni Aran su dati Istat, contabilità nazionale Il grafico mostra la piena convergenza tra le due curve, con valori praticamente coincidenti al 2014. Le misure adottate potranno avere l’effetto di riassorbire completamente il differenziale di crescita che ha visto, nel periodo 2000‐2010, incrementi retributivi nel settore pubblico più sostenuti di quelli di cui ha beneficiato il settore privato 12
  • 13. Pubblico impiego: effetti sull’occupazioneNegli anni 2008 e 2009 il personale si è già ridotto di circa 74.000 occupati (scendendo a 3.493.481unità da 3.572.317 del 2007, comprensivi anche dei dipendenti con contratti flessibili) turn‐over,Ci attendiamo che gli interventi già presi in materia di blocco parziale e selettivo del turn overcontratti di lavoro flessibile, collocamento a riposo potrebbero portare, nel 2014, il numero didipendenti del settore pubblico sotto i 3,3 milioni di unitàNel periodo 2008‐2014, le misure complessivamente adottate porteranno quindi a una riduzionestimabile in oltre 300 mila unità (‐ 8%) 13
  • 14. Pubblico impiego: dividendo dell’efficienzaIl dividendo dell’efficienza, già previsto dalla normativa vigente e dallaccordo firmato tra Governo eSindacati il 4 febbraio u.s., viene rideterminato e procedimentalizzato dalla manovraLe amministrazioni possono adottare entro il 31 marzo di ogni anno piani triennali di razionalizzazionee riqualificazione della spesaI piani potranno riguardare il riordino e la ristrutturazione amministrativa, la semplificazione e ladigitalizzazione, la riduzione dei costi della politica e di funzionamento, ivi compresi gli appalti diservizio, gli affidamenti alle partecipate e il ricorso alle consulenze attraverso persone giuridicheI piani dovranno indicare la spesa sostenuta a legislazione vigente per ciascuna delle voci di spesainteressate e i correlati obiettivi in termini fisici e finanziariIn relazione ai suddetti piani le eventuali economie aggiuntive effettivamente realizzate rispetto a piani,quelle già previste dalla normativa vigente e di quelle previste dalla manovra per il miglioramento deisaldi di finanza pubblica possono essere utilizzate annualmente, nell’importo massimo del 50%, per lacontrattazione integrativa, di cui il 50% destinato alla erogazione dei premi previsti dall’art. 19 delD.Lgs. 27 ottobre 2009, n. 150La restante quota è versata annualmente dagli enti e dalle amministrazioni dotate di autonomiafinanziaria ad apposito capitolo dell’entrata del bilancio dello StatoLa norma prevede delle garanzie per la verifica delleffettivo risparmio 14
  • 15. Pubblico impiego: dividendo dell’efficienzaLe risorse aggiuntive possono essere utilizzate solo se dalle amministrazioni interessate è accertato aconsuntivo, con riferimento a ciascun esercizio, il raggiungimento degli obiettivi fissati per ciascunadelle singole voci di spesa previste nei pianiI risparmi sono certificati, ai sensi della normativa vigente, dai competenti organi di controlloPer la Presidenza del Consiglio dei Ministri e i Ministeri la verifica viene effettuata dal Ministerodelleconomia e delle finanze ‐ Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato per il tramite,rispettivamente, dell’ufficio bilancio e ragioneria e degli uffici centrali di bilancio e dalla Presidenzadel Consiglio – Dipartimento della funzione pubblica 15
  • 16. Pubblico impiego: lotta all’assenteismoLe pubbliche amministrazioni dispongono il controllo sulle assenze per malattia dei dipendenti,valutando la condotta complessiva del dipendente e gli oneri connessi all’effettuazione della visita all effettuazione visita,tenendo conto dell’esigenza di contrastare e prevenire l’assenteismoIl controllo è, in ogni caso, richiesto sin dal primo giorno quando l’assenza si verifica nelle giornateprecedenti o successive a quelle non lavorativeLe fasce orarie di reperibilità entro le quali devono essere effettuate le visite di controllo e il regimedelle esenzioni dalla reperibilità sono stabiliti con decreto del Ministro per la pubblicaamministrazione e l’innovazione l innovazioneQualora il dipendente debba allontanarsi dall’indirizzo comunicato durante le fasce di reperibilità pereffettuare visite mediche, prestazioni o accertamenti specialistici o per altri giustificati motivi, chedevono essere, a richiesta, documentati, è tenuto a darne preventiva comunicazioneall’amministrazioneNel caso in cui l’assenza per malattia abbia luogo per l’espletamento di visite, terapie, prestazionispecialistiche o esami diagnostici l’assenza è giustificata mediante la presentazione di attestazione l assenzarilasciata dal medico o dalla struttura, anche privata, che ha svolto la visita o la prestazioneLa manovra aggiunge un ulteriore tassello alla lotta allassenteismo, responsabilizzando di più leamministrazioni e in particolare l d l la dirigenza concentrando l visite d controllo sui casi più esposti d le di ll ùallabuso e rendendole obbligatorie nei giorni che precedono o seguono i giorni festivi 16
  • 17. Trasparenza per le società a partecipazione pubblica PIÙ TRASPARENZA PIÙ TRASPARENZA (art. 8) È previsto che entro tre mesi dall’ entrata in vigore del decreto tutti gli enti e gli organismi pubblici che, dall decreto, inseriscano sul proprio sito istituzionale, curandone altresì il periodico aggiornamento:– un elenco delle società di cui detengono, direttamente o indirettamente, quote di partecipazione anche minoritaria, indicandone l’entità– una rappresentazione grafica che evidenzi i collegamenti tra l’ente o l’organismo e le società, ovvero tra le società controllate, indicando se nell’ultimo triennio dalla pubblicazione le singole società abbiano raggiunto il pareggio di bilancio 17
  • 18. La diffusione della PEC PEC (artt. 37, 38, 39)Sono previsti meccanismi di tipo economico tesi a favorire il possesso e l’utilizzo dell’indirizzo diposta elettronica certificata da parte degli avvocatiLa mancata indicazione, da parte dei difensori, del proprio indirizzo PEC è sanzionata con unamaggiorazione del 50% del contributo unificato da corrispondereI materia di contenzioso previdenziale e di giustizia t ib t i per assicurare l’ ffi iIn t i t i id i l i ti i tributaria, i l’efficienza e l lacelerità dei relativi processi, viene previsto che le comunicazioni possano essere effettuate anchemediante l’utilizzo della PEC 18
  • 19. Spending Review SPENDING REVIEW  (art. 9) (art. 9)Si prevede lavvio di un ciclo di analisi e valutazione della spesa (c.d. “spending review”) direttoalla definizione dei fabbisogni standard dei programmi di spesa delle amministrazioni centralidello Stato, al fine di migliorarne l’efficacia e l’efficienzaOccorre intervenire sui meccanismi di generazione della spesa, focalizzarsi sulle priorità e definireopportunamente i costiL’obiettivo è quello di accrescere le garanzie sull’efficacia del ciclo di analisi e riallocazione dellerisorse 19
  • 20. Tetti alla spesa sanitaria e compartecipazione   TETTI DI SPESA, PAY‐BACK, COMPARTECIPAZIONE (art. 17) Tetto alla crescita del fondo per il finanziamento del SSN per il 2013 (+0,5% del livello 2012) e il 2014 (+1,4% del livello 2013). Ci sarà unintesa Stato‐Regioni per la scelta sul mix di misure entro il 30 aprile 2012 altrimenti il lt i ti1. fissazione di prezzi di riferimento dal 1° luglio 2012 per beni e servizi di maggiore impatto in termini di costo e controllo della spesa erogata da enti privati accreditati2. 35% dello sforamento della spesa farmaceutica ospedaliera viene posto a carico delle imprese produttrici che concorreranno al ripiano in proporzione al fatturato3. un regolamento attuativo entro giugno 2012 o verranno aggiornate le tavole di benchmarking interregionale sulla spesa farmaceutica territoriale e fissato un tetto alla spesa farmaceutica territoriale (dal 2013 12,5% del finanziamento programmato invece del 13,3% attuale) e alla spesa per lacquisto di dispositivi medici (5,2% del fabbisogno sanitario standard nazionale e regionale)4. e dal 2014 ticket sulla spesa farmaceutica e altre prestazioni sanitarie; le singole regioni potranno individuare misure alternative; limiti alla crescita dei trattamenti economici del personale dipendente e convenzionato5. prevista anche la compartecipazione dei cittadini dal 2011 sulle visite specialistiche e sull’inappropriato ricorso al pronto soccorso 20
  • 21. Tutela previdenziale selettiva e aggancio alla demografia ETA’ PENSIONABILE  (artt. 18, comma 4, 1, 22‐ter, 22‐quater e 22‐quinquies)L’anticipo per uomini e donne al 2013 dell’avvio dell’aggancio alla speranza di vita dei requisiti per ilpensionamento vecchiaia e per quello di anzianità. I requisiti saliranno al massimo di 3 mesi ogni 2 anniIl progressivo innalzamento a partire dal 1° gennaio 2020 dell’età per la pensione di vecchiaia per le 1 dell etàlavoratrici dipendenti e autonome con una modulazione che porterà a un incremento di 5 anni al 2032Il posticipo delle decorrenze del pensionamento di anzianità tranne per un contingente di 5milalavoratori che si trovano in condizioni particolari (mobilità, titolari di prestazioni straordinaria) 21
  • 22. Tutela previdenziale selettiva e aggancio alla demografia   INDICIZZAZIONE E CONTRIBUTO DI SOLIDARIETA’ (art. 18, comma 3)Per i trattamenti pensionistici di importo superiore a 5 volte il trattamento minimo la rivalutazionenon è concessa, con esclusione della fascia di importo inferiore a 3 volte il trattamento minimo conriferimento alla quale la rivalutazione è applicata nella misura del 70 per cento (art. 18, comma 19)Per li importi di pensione superiori ai 90 000 euro l di annui e fi a 150 000 euro è dP gli i ti i i i i 90.000 lordi i fino 150.000 dovuto d l 1 t dalagosto 2011 al 31 dicembre 2014 un contributo del 5%, per la parte eccedente i 150.000 il contributosale al 10% (art. 18, comma 6‐9)Norme di interpretazione autentica, relative ai criteri di calcolo, vigenti in passato, dell’indicizzazionedellindennità integrativa speciale dei trattamenti pensionistici g p p 22
  • 23. Tutela previdenziale selettiva e aggancio alla demografia   REVERSIBILITA’  (art. 18, comma 5)Viene ridotta per le pensioni decorrenti dal 1° gennaio 2012 laliquota percentuale dei trattamenti di reversibilitànei casi in cui il matrimonio abbia una durata inferiore ai 10 anni, sussista una differenza di età tra coniugi superiorea 20 anni e l’ tà d l d t causa al momento d l matrimonio sia superiore a 70 anni. L riduzione sarà pari al 10% i l’età del dante l t del ti i i i i La id i à i lper ogni anno di differenza tra 10 e la durata effettiva del matrimonio CONTRIBUZIONE  CONTRIBUZIONE (art. 18, commi 11 e 12) Estensione dell’obbligo di iscrizione e versamento della contribuzione a carico di soggetti, già pensionati, checocontinuino a svolgere attività professionale per la quale è prevista l’iscrizione a appositi albi e elenchi. Il contributo u o s o ge e a à p o ess o a e pe a qua e p e s a sc o e appos a b e e c co bu osoggettivo minimo sarà calcolata applicando un’aliquota non inferiore al 50% di quella ordinaria per gli iscritti aciascun Ente (art. 18, comma 16) Viene ribadito l’obbligo di contribuzione per lindennità economica di malattia per evitare gli effetti della sentenzan.48/2010 della Corte Costituzionale che rendeva possibile lo spostamento dell’onere del pagamento dell’indennitàdirettamente a carico del datore nel caso in cui la contrattazione collettiva lo prevedesse, favorendo la tendenza auscire dal sistema di tutela pubblico 23
  • 24. Tutela previdenziale selettiva e aggancio alla demografia  CONTRIBUZIONE  (art. 18, comma 20) Possibilità, a decorrere dal 1° ottobre 2011, che i contributi al “Fondo di previdenza per le personeche svolgono lavori di cura non retribuiti che derivano da responsabilità familiari” vengano pagatiattraverso moneta elettronica o altro mezzo di pagamento presso centri di vendita convenzionati tt t l tt i lt t ti dit i ti EFFICACIA DEI SISTEMI DI CONTROLLO  (art. 18, comma 14) Prevista la stipula di convenzioni finalizzate al contrasto dell’evasione o omissione contributiva perrealizzare lincrocio dei dati e delle informazioni da parte del Ministero del Lavoro, lInps, lInail,l AgenzialAgenzia delle entrate e gli Enti previdenziali privatizzati (art. 18, comma 22)Affidamento allInps, d parte d ll Regioni, con convenzioni d llAffid llI da delle i i i i dellaccertamento d i requisiti sanitari dei iii i iin materia di invalidità civile, cecità civile, sordità civile, handicap e disabilità 24
  • 25. Tutela previdenziale selettiva e aggancio alla demografia PRESTAZIONI TEMPORANEE  (art. 18, comma 18)  ( 18 18)Viene specificato che la base di calcolo delle prestazioni temporanee degli operai agricoli a tempodeterminato, e la relativa base imponibile contributiva, non comprendono le voci di trattamento difine rapporto comunque denominate dalla contrattazione collettiva rapporto, (art. 18, comma 2)É data la facoltà, al ministro del Lavoro, di concerto con il ministro dellEconomia, di erogare un , , , gtrattamento aggiuntivo, ai lavoratori non destinatari dellindennità di mobilità che siano percettoridellindennità ordinaria di disoccupazione con requisiti normali. Il trattamento è pari alla differenzatra il sussidio di disoccupazione spettante e lindennità di mobilità e viene erogato per un numero dimesi pari alla d rata dellindennità di disocc pa ione Sostit isce l’indennità pre ista fino al 2011 per durata disoccupazione. Sostituisce previstafar fronte alle difficoltà occupazionali derivanti dalla crisi in deroga alla normativa sugliammortizzatori sociali 25
  • 26. Razionalizzazione della spesa scolastica e più valutazione SCUOLA: ISTITUTI COMPRENSIVI E BLOCCO DEGLI ORGANICI (art. 19)Viene prorogato il blocco del rinnovo del contratto di un anno (fino al 31 dicembre 2014). Per il2012/2013 è imposto il consolidamento delle riduzioni di organico previste per il triennio 2009/2011 / p g p p /Il numero delle istituzioni scolastiche dotate di autonomia e degli incarichi di dirigente scolastico saràridotto già dallanno scolastico 2011/2012 a partire dalle scuole dellinfanzia, primaria e secondaria diprimo grado. Ai fi i d ll’ t i d fini dell’autonomia l i tit i i d i le istituzioni dovranno avere un numero minimo di 1000 alunni, i i l iridotto a 500 per le scuole collocate in piccole isole, comuni montani e aree geografiche conspecifiche caratteristiche linguistiche; per quelle che si trovano sotto questi tetti si prevede che ladirezione sia assegnata in reggenza a dirigenti scolastici già titolari di incarico per altri istituti g gg g g pSi prevede un piano straordinario di reclutamento per Invalsi e Ansas da concludersi entro il 31 agosto2012 per potenziare il sistema nazionale di valutazione. Le assunzioni presso lAnsas avrannodecorrenza 1° settembre 2012 d t i cui il personale i comando presso lAd tt b 2012, data in i l in d lAnsas rientrerà i servizio i t à in iinelle istituzioni scolastiche. Da quella data lAnsas sarà soppresso e verrà ripristinato lIndire, comeente autonomo di ricerca 26
  • 27. Flessibilità per gli Enti Locali virtuosi  PATTO DI STABILITA’ INTERNO (art. 20) Regioni ed Enti Locali contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica in misura pari a 3 200 milioni di euro per il 2013 e 6 400 milioni di euro a partire d l 2014 i 3.200 ili i 6.400 ili i ti dal La distribuzione degli obiettivi di riduzione del deficit tra amministrazioni tiene conto dei nuovi p parametri di “virtuosità” I 9 criteri di “virtuosità” sono:– rispetto del patto– autonomia finanziaria– tasso di copertura dei servizi a domanda– lotta all’evasione– incidenza del personale sulla spesa corrente (in relazione a dipendenti su popolazione, esternalizzazioni, ampiezza del territorio e variazioni rispetto all’inizio del mandato) all inizio– equilibrio di parte corrente– capacità di riscossione delle entrate correnti– convergenza tra spesa storica e costi/fabbisogni standard– dismissione delle partecipazioni societarie 27
  • 28. Flessibilità per gli Enti Locali virtuosi Gli enti più virtuosi riceveranno 200 milioni nel 2012 e saranno esclusi dal contributo alla manovra nel2013Si stabiliscono alcune misure per rafforzare l’efficacia del patto. In particolare si interviene in materiadi assunzioni di personale da parte degli enti locali, si definiscono disposizioni per impedire l’elusionedel patto. Inoltre si introduce l’obbligo per i comuni di sciogliere le società in perdita; le Regioni sonoobbligate ad adeguare la propria normativa a seguito di sentenze della Corte CostituzionaleI piccoli Comuni dovranno esercitare le funzioni fondamentali in forma associata in modo daraggiungere la soglia di 5.000 abitanti o il quadruplo dei residenti del Comune più piccolo tra quelliassociatiSi definiscono le modalità con le quali applicare le riduzioni di trasferimenti agli enti locali nellambitonuovo regime di federalismo fiscale municipale 28
  • 29. Spese indifferibili e altre disposizioni finanziarie TRASPORTO PUBBLICO LOCALE  (art. 21, commi 2 e 3)A partire dal 2011 è istituito presso il Ministero dellEconomia il fondo per il finanziamento deltrasporto pubblico locale (anche ferroviario) nelle Regioni a statuto ordinario, con dotazione di 400milioni di euro annui, il cui utilizzo è escluso dai vincoli del Patto di StabilitàUna quota (314 milioni di euro) delle risorse derivanti dal recupero di aiuti di Stato illegittimamente l acquistocorrisposti potrà essere destinata alle Regioni a statuto ordinario per lacquisto di materiale rotabile(anche ferroviario). Queste risorse sono attribuite con decreto del Ministro dellEconomia, di concertocon il Ministro delle Infrastrutture, dintesa con la Conferenza Stato–Regioni, e sono assoggettate aivincoli del Patto di Stabilità Interno SOVRAPPREZZO CANONE DI ALTA VELOCITA’ (art. 21, comma 4, lettera a)Si introduce un sovrapprezzo al canone per il trasporto di passeggeri sulle linee ferroviarie ad alta pp p p p ggvelocità, destinando gli introiti alla diminuzione del costo di accesso allinfrastruttura per i servizioggetto di contratti di servizio pubblico 29
  • 30. Spese indifferibili e altre disposizioni finanziarie UFFICIO PER LA REGOLAZIONE DEI SERVIZI FERROVIARI  (art. 21, comma 4, lettera b)Si prevede che lUfficio sia dotato di autonomia organizzativa e contabile nei limiti delle risorseassegnateLUfficio riferirà annualmente al Parlamento sullattività svolta dell UfficioVengono dettate nuove disposizioni per la nomina dei Direttore dell’Ufficio GESTIONI FERROVIARIE COMMISSARIALI GOVERNATIVE  ( t 21 5) (art. 21, comma 5)Le funzioni delle gestioni commissariali governative ferroviarie sono attribuite alla competenteDirezione Generale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. I commissari governativiattualmente in carica cessano dallincarico dall incaricoL’obiettivo della disposizione è la riduzione della spesa pubblica e il completamento delle proceduredi trasferimento alle Regioni della programmazione e amministrazione delle ferrovie in gestionecommissariale governativa 30
  • 31. Spese indifferibili e altre disposizioni finanziarie PARTECIPAZIONE A BANCHE E FONDI INTERNAZIONALI  (art. 21, comma 6) Per lanno 2011 è autorizzata la spesa di 200 milioni di euro per adempiere agli impegni derivantidalla partecipazione a banche e fondi internazionali RIDUZIONE FONDO ESIGENZE URGENTI E INDIFFERRIBILI (art. 21, comma 7)  g g , pLa dotazione del Fondo Esigenze Urgenti ed Indifferibili viene ridotta di 12,5 milioni di euro per lanno2011 ACCORDI INTERNAZIONALI CON ONERI FINANZIARI (art. 21, comma 8) Il Ministro degli Esteri, dintesa con il Ministro dellEconomia, rilascia un’autorizzazione per tutti gliaccordi e i trattati internazionali dai quali possa derivare limpegno ad adottare provvedimenti chedeterminino oneri per la finanza pubblica FLOTTA AEREA PROTEZIONE CIVILE FLOTTA AEREA PROTEZIONE CIVILE (art. 21, comma 9)A partire dal 2011 sono stanziati 64 milioni di euro annui per la gestione degli aerei della ProtezioneCivile. La maggiore spesa è interamente coperta con la riduzione delle spese relative alla quota dell8per mille IRPEF destinata allo Stato 31
  • 32. Imposte dirette: nuovo regime per ammortamenti e  inasprimento su stock‐option p p REVISIONE REGIME FISCALE AMMORTAMENTO BENI  (art. 23, comma 47) In attesa della riforma del sistema fiscale, il regime fiscale degli ammortamenti dei beni materiali e immateriali verrà modificato con uno specifico regolamento (a decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2012) Tale revisione verrà effettuata sulla base di criteri di sostanziale semplificazione, e prevede l individuazione lindividuazione di:– attività ammortizzabili individualmente, in base alla vita utile e a quote costanti– attività ammortizzabili cumulativamente, con aliquota unica di ammortamento 32
  • 33. Imposte dirette: nuovo regime per ammortamenti e  inasprimento su stock‐option p p NUOVO REGIME RIPORTO PERDITE IRES  (art. 23, comma 9) Per le società di capitali le perdite relative ai periodi di imposta precedenti diventeranno riportabili senza limite di tempo, ma con un limite quantitativo, ovvero in misura non superiore all‘80% del p , q , p reddito per ciascun anno Vengono escluse da tale disciplina le perdite dei primi tre esercizi, che rimangono interamente compensabili senza li iti di t bili limiti tempo Per effetto delle modifiche è eliminato il limite del quinto periodo di imposta successivo ai fini del computo delle perdite in diminuzione del reddito p p– la perdita potrà essere computata in diminuzione del reddito dei periodi dimposta successivi in misura non superiore all‘80% del reddito imponibile di ciascuno di essi, per lintero importo che trovi capienza in tale ammontare 33
  • 34. Imposte dirette: nuovo regime per ammortamenti e  inasprimento su stock‐option p p RITENUTA SU INTERESSI PRESTITI OBBLIGAZIONARI A SOGGETTI NON RESIDENTI  (art. 23, commi 1‐4) Verrà introdotta una ritenuta del 5% sugli interessi pagati alle società consociate site in altri Stati membri Ue, a specifiche condizioni e ove i predetti pagamenti siano destinati a finanziare:– la corresponsione di interessi– altri proventi su prestiti obbligazionari quotati emessi dai soggetti percettori, garantiti dalle società che pagano gli interessi o da altre società del gruppo Tale prescrizione si applica agli interessi corrisposti a decorrere dal 6 luglio 2011 (data di entrata in vigore del Decreto Legge 98/2011), mentre per i prestiti in corso alla predetta data opera una ritenuta del 6% anche sugli interessi già corrisposti 34
  • 35. Imposte dirette: nuovo regime per ammortamenti e  inasprimento su stock‐option p p RIALLINEAMENTO DEI VALORI FISCALI E CONTABILI  RIALLINEAMENTO DEI VALORI FISCALI E CONTABILI (art. 23, commi da 12 a 15) Loperatività delle norme che consentono il riallineamento delle divergenze che emergono a seguito di operazioni aziendali straordinarie ( i i i d li di i (aggregazioni aziendali, f i i i i d li fusione, scissione e conferimenti i i f i i dazienda) verrà ampliata, mediante pagamento di unimposta sostitutiva con aliquota al 16%, relativamente a:– avviamenti– marchi dimpresa– alle altre attività immateriali Vi Viene quindi estesa l f ltà di affrancamento anche ai maggiori valori attribuiti alle partecipazioni di i di t la facoltà ff t h i i i l i tt ib iti ll t i i i controllo iscritti in bilancio a seguito delloperazione straordinaria, a titolo di avviamento, marchi dimpresa e altre attività immateriali 35
  • 36. Imposte dirette: nuovo regime per ammortamenti e  inasprimento su stock‐option p p DEDUCIBILITÀ ACCANTONAMENTI  (art. 23, commi 10 e 11) Si limita all1% (in luogo del 5% previgente) la deducibilità degli accantonamenti previsti per:– spese di ripristino o di sostituzione dei beni gratuitamente devolvibili– spese di manutenzione, riparazione, ammodernamento e trasformazione, nei confronti delle imprese concessionarie di costruzione e gestione di autostrade e trafori BONUS E STOCK OPTIONS  (art. 23, commi 50‐bis e 50‐ter) La disciplina fiscale delle c d stock options e dei bonus corrisposti a dirigenti e collaboratori di c.d. imprese operanti nel settore finanziario verrà modificata tramite laumento della quota di reddito imponibile colpita dalladdizionale, nella misura del 10% Quindi, a decorrere dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n. 164 del 16 luglio della Legge 111/2011, tale addizionale del 10% si applica sullammontare che eccede la parte fissa della retribuzione (in luogo dellammontare che eccede il triplo della parte fissa della retribuzione) 36
  • 37. Imposte dirette: nuovo regime per ammortamenti e  inasprimento su stock‐option p p CINQUE PER MILLE PER FINALITÀ PAESAGGISTICHE  (art. 23, comma 46)A decorrere dallanno finanziario 2012, il contribuente potrà destinare la quota del cinque per milledellimposta sul reddito delle persone fisiche anche al finanziamento delle attività di tutela, p p ,promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici ACCREDITI BONIFICI  (art. 23, comma 8)Viene ridotta, dal 10% al 4%, la ritenuta operata da banche e Poste sugli accrediti di bonifici dispostiper beneficiare di alcune deduzioni e detrazioni 37
  • 38. Imposte indirette: più fisco su carburanti, banche e  assicurazioni e depositi titoli  p ACCISA SU BENZINA E GASOLIO  (art. 23, comma 50‐quater)A partire dal 1° gennaio 2012 vengono confermati gli aumenti delle aliquote di accisa sui carburantiLaumento dellaliquota dellaccisa sulla benzina si somma allimposta regionale sulla benzinaeventualmente vigente nelle regioni a statuto ordinarioRimangono salve l diRi l le disposizioni di f ii i favore nei confronti di alcuni soggetti esercenti l tti ità di i f ti l i tti ti lattivitàtrasporto 38
  • 39. Imposte indirette: più fisco su carburanti, banche e  assicurazioni e depositi titoli  p IRAP SOCIETA’ CONCESSIONARIE, BANCHE E ASSICURAZIONI (art. 23, commi 5 e 6) Dal periodo dimposta in corso al 6 luglio 2011 è incrementata laliquota IRAP da applicare nei confronti di alcuni soggetti passivi In particolare:– per società di capitali ed enti commerciali esercenti attività di imprese concessionarie (diverse da l aliquota quelle di costruzione e gestione di autostrade e trafori) laliquota è innalzata al 4,20% (+0,3% rispetto allaliquota ordinaria)– per i soggetti operanti nei settori bancario e finanziario laliquota è aumentata al 4,65% (+0,75% rispetto a quella ordinaria)– per i soggetti operanti nel settore assicurativo l l l laliquota viene portata al 5,90% ( l ll (+2% rispetto a quella ordinaria) 39
  • 40. Imposte indirette: più fisco su carburanti, banche e  assicurazioni e depositi titoli  p IMPOSTA DI BOLLO SUI CONTI DI DEPOSITO TITOLI  (art. 23, comma 7) Si prevede l’incrementato dellimposta di bollo sulle comunicazioni inviate dagli intermediari finanziari p p g relative ai depositi titoli Le nuove norme prevedono che:– per l comunicazioni su d le i i i depositi tit li di valore nominale o di rimborso presso ciascuna b iti titoli l i l i b i banca inferiore a 50.000 euro, dal 2011 limposta è aumentata a 34,20 euro annui, ma questo nuovo ammontare non cresce nel tempo– per le comunicazioni relative a depositi pari o superiori a 50.000 euro, si prevede un graduale p p p p , p g aumento dellimposta nel tempo, variabile a seconda dellentità del deposito TASSA SUI VEICOLI CON POTENZA SUPERIORE A 225 CHILOWATT (art. 23, comma 21) A partire dal 2011 è introdotta una addizionale erariale della tassa automobilistica pari a 10 euro per ogni chilowatt di potenza del veicolo superiore a 225 chilowatt 40
  • 41. Contrasto all’evasione STUDI DI SETTORE  (art. 23, comma 28) Si prevede:– il differimento dei termini di pubblicazione degli studi di settore– l’aumento delle sanzioni per omessa presentazione del modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dellapplicazione degli studi di settore– laccertamento induttivo nei casi di omessa o infedele indicazione di specifici dati– la modifica del contenuto degli atti di accertamento nel caso di congruità alle risultanze degli studi di settore– l’innalzamento del 50% della sanzione minima e massima per omessa presentazione del modello per la comunicazione dei dati rilevanti 41
  • 42. Contrasto all’evasione ACCERTAMENTI ESECUTIVI  (art. 23, comma 30)Si differisce dal 1° luglio al 1° ottobre 2011 la data di inizio dellapplicazione delle norme relativeall’"accertamento esecutivo“, ossia gli avvisi di accertamento emessi dall‘Agenzia delle Entrate checontengono lintimazione al pagamento CODICE FISCALE  (art. 23, commi da 48 a 50) ( t 23 i d 48 50)Viene introdotto lobbligo di indicazione del codice fiscale negli atti degli organi giurisdizionali e intutti gli atti introduttivi di un giudizio, con riferimento sia alle parti sia ai rappresentanti in giudizio EQUITALIA  (art. 23, commi 35 e 36) La gestione dei crediti relativi alle spese di giustizia riguardanti provvedimenti divenuti definitivi primadel 1° gennaio 2008 o il mantenimento in carcere per condanne per cui sia cessata lespiazione inistituto prima del 1° gennaio 2008 è attribuita a Equitalia S.p.a.I dipendenti di Equitalia possono essere delegati a firmare i ruoli formati dalla società 42
  • 43. Contrasto all’evasione POTENZIAMENTO DELLE INDAGINI FINANZIARIE  (art. 23, commi da 24 a 27) Sono ampliati i destinatari delle richieste di indagini finanziarie dellAmministrazione fiscale,consentendo agli uffici dellamministrazione finanziaria di acquisire informazioni anche da società edenti di assicurazione per quanto riguarda l attività di natura fi ti i i t i d le tti ità t i i finanziariaSono introdotte norme per razionalizzare lattività di indagine, mediante accesso, sullindustriafinanziaria PARTITE IVA INATTIVE  (art. 23, commi 22 e 23)Si prevede l cancellazione d ff d la ll dufficio d ll partite IVA inattive d tre anni delle daInoltre si dispone una sanatoria per mancata dichiarazione di cessazione dellattività 43
  • 44. Contrasto all’evasione RIMBORSI PROCEDURE ESECUTIVE (art. 23, commi 32 e 33)Il rimborso allagente della riscossione delle spese relative alle procedure esecutive viene svincolatodalla presentazione di comunicazione di inesigibilità del ruolo e (con riferimento alle spese maturatenel corso di ciascun anno solare e richiesto entro il 30 marzo dellanno successivo) deve essereerogato entro il 30 giugno dello stesso anno PROROGA TERMINI INESIGIBILITA’  PROROGA TERMINI INESIGIBILITA’ (art. 23, comma 34) Si prorogano di un anno (al 30 settembre 2012) i termini di presentazione delle comunicazioni dii i ibilità per gli agenti d ll riscossione e si rimodulano (inesigibilità li ti della i i i i d l (sempre per un anno) i t ) termini per l i i lesamedelle comunicazioni da parte degli uffici competenti 44
  • 45. Contrasto all’evasione SPESOMETRO  (art. 23, comma 41) Sono modificate le norme sullobbligo di comunicazione telematica allamministrazione finanziaria delle operazioni rilevanti a fini IVA di importo non inferiore a 3.000 euro (cosiddetto “Spesometro") In particolare si stabilisce che gli operatori finanziari che emettono carte di credito, di debito o prepagate devono comunicare all’Agenzia delle Entrate le operazioni effettuate nei confronti di IVA, credito, contribuenti non soggetti passivi IVA per le quali il pagamento sia avvenuto mediante carte di credito di debito o prepagate da loro emesse IRROGAZIONE DI SANZIONI  (art. 23, comma 29) Sono razionalizzati i procedimenti di irrogazione delle sanzioni al fine di:– ampliare loperatività della definizione agevolata anche al caso in cui esse siano state rideterminate p p g dallufficio, a seguito dellaccoglimento delle deduzioni prodotte dal contribuente– rendere obbligatoria lirrogazione immediata delle sanzioni collegate al tributo cui si riferiscono, con atto contestuale allavviso di accertamento o di rettifica 45
  • 46. Contrasto all’evasione AGEVOLAZIONI FISCALI FRUITE INDEBITAMENTE  (art. 23, comma 16)Si prevede che non siano applicate le sanzioni irrogate ai soggetti destinatari delle disposizioni per laristrutturazione e per la disciplina del gruppo creditizio in sede di recupero di alcune agevolazionifiscali indebitamente percepite anche dove sui provvedimenti interessati penda ricorso perrevocazione RATEIZZAZIONE DEBITI TRIBUTARI  (art. 23, commi da 17 a 20) Viene eliminato lobbligo di prestare garanzia per accedere alla rateazione di debiti tributari superioria 50.000 euro conseguenti allaccertamento con adesione e alla conciliazione giudiziale RITARDI PAGAMENTI  (a (art. 23, comma 31) 3, co a3 )Si estende lapplicazione delle sanzioni in misura ridotta a tutti i versamenti di tributi effettuati con unritardo non superiore a 15 giorni, in luogo dei soli adempimenti relativi a crediti assistiti da garanziareale o personale 46
  • 47. Entrate – Altro IMPRENDITORI AGRICOLI IN CRISI  (art. 23, comma 43)In attesa di una revisione complessiva della disciplina dellimprenditore agricolo in crisi, si consenteagli imprenditori agricoli in stato di crisi o di insolvenza di accedere agli accordi di ristrutturazione deidebiti e alla transazione fiscale DIFFERIMENTO VERSAMENTI TRIBUTARI A LAMPEDUSA  (art. 23, commi 44 e 45)Il termine di sospensione di versamenti tributari, contributi previdenziali e assistenziali e premi perlassicurazione contro gli infortuni a carico dei soggetti operanti nel territorio di Lampedusa alla datadella dichiarazione dello stato di emergenza è differito dal 16 dicembre 2011 al 30 giugno 2012 47
  • 48. Entrate – Altro NOLEGGIO AUTOVEICOLI  (art. 23, comma 42)Per i soggetti che esercitano attività di locazione di veicoli senza conducente la norma sopprimelobbligo di rilascio della ricevuta fiscale e prevede lemissione della fattura STATO – CREDITI PRIVILEGIATI  (art. 23, commi da 37 a 40)Si amplia lambito di applicazione dei privilegi già previsti per i crediti tributari 48
  • 49. Giochi: più competenze ai monopoli e nuove concessioni NORME IN MATERIA DI GIOCHI (art. 24)Si attribuiscono allamministrazione dei monopoli competenze in materia di liquidazione dellimpostaunica dovuta sulle scommesse e sui giochi a distanze con procedure automatizzate, la riscossionedelle somme dovute anche via lescussione delle garanzie, la rettifica e laccertamento delle basiimponibili e delle imposte rilevanti ai fini dei singoli giochiSi vieta la partecipazione dei minori ai giochi pubblici con vincita in denaro e aumentano le sanzioni incaso di violazioneUn importo pari al 3% delle spese annue di pubblicità dei prodotti di gioco è destinato a favore dellacarta acquistiViene istituito il gioco del bingo a distanzaVengono definite le procedure di affidamento in concessione della rete per la gestione telematica dinuovi apparecchi da divertimentoPreviste entro il 30 settembre 2011 procedure selettive per le concessioni relative a giochi su baseippica e sportiva 49
  • 50. Finanziamenti per nuove infrastrutture e monitoraggio  fondi strutturali INFRASTRUTTURE (artt. 30, 31, 32 e 36)Viene istituito presso il Ministero delle Infrastrutture il «Fondo Infrastrutture Ferroviarie e Stradali»,con una d t i dotazione di 930 milioni per l ili i lanno 2012 e di un miliardo per gli anni d l 2013 al 2016 Il 3% ili d li i dal l 2016.della spesa del fondo potrà essere utilizzata per interventi in materia di beni e attività culturali p gÉ prevista la revoca dei finanziamenti assegnati entro il 31 dicembre 2008 destinati alla realizzazionedi opere del Programma delle Infrastrutture Strategiche (legge obiettivo) previsto per le quali non siastato ancora emanato il decreto interministeriale e non sia stato pubblicato il bando di gara. Il CIPE hail compito di definire la riallocazione delle risorseInoltre per lanno 2011 è autorizzata la spesa di 6,3 milioni di euro per la prosecuzione del serviziointermodale dellAutostrada Ferroviaria Alpina 50
  • 51. Finanziamenti per nuove infrastrutture e monitoraggio  fondi strutturali INFRASTRUTTURE (art. 30, 31, 32 e 36)Almeno ogni sei mesi la Conferenza Stato‐Regioni dovrà riunirsi, con la partecipazione delle partisociali, i una sessione d di t alla coesione t it i l con l’ bi tti di monitorare l‘ tili i li in i dedicata ll i territoriale, l’obiettivo it l‘utilizzo d i deiFondi Strutturali e del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione pp p p p g g pIl Ministero dello Sviluppo Economico dovrà predisporre un progetto strategico per la realizzazione diinfrastrutture a banda larga e ultralarga, anche attraverso la valorizzazione di infrastrutture giàesistentiIl 1° gennaio 2012 nascerà lA i à lAgenzia per l I f t tt i le Infrastrutture St d li e A t t d li con il compito di Stradali Autostradali, itselezionare i concessionari autostradali o in alternativa affidare ad ANAS s.p.a (che diventerà societàin house di Tesoro e Infrastrutture) le concessioni autostradali in scadenza o revocate. L’Agenzia sioccuperà anche degli affidamenti diretti ad ANAS s.p.a delle concessioni per la costruzione e gestione p g p p gdi nuove autostrade 51
  • 52. Sviluppo  SEMPLIFICAZIONI E LIBERALIZZAZIONI (artt. 25, 29 e 35)Entro il 31 dicembre 2012 dovranno essere liberate le frequenze della banda 790‐862 MHz per poiessere destinate alle comunicazioni elettroniche mobili in banda larga. Se le frequenze non verrannoliberate entro il 31 dicembre 2012 si prevede la disattivazione coattiva degli impiantiSono semplificate le procedure amministrative per l’intermediazione in materia di lavoro,ammettendo a tale attività anche soggetti quali scuole, università, comuni, ecc, purché connessi allaBorsa Continua Nazionale del Lavoro e purché sia garantita la massima collaborazione con Regioni eMinistero del Lavoro per il monitoraggio del mercato del lavoroNelle località turistiche e nelle città darte gli esercizi commerciali potranno valersi in via sperimentale g p pdi un nuovo regime di apertura e chiusura più flessibile. Le Regioni e gli Enti Locali dovranno adeguarele proprie norme alle nuove disposizioni entro il 1 gennaio 2012Gli impianti alimentati a olio combustibile potranno essere riconvertiti in impianti a combustibilesolido senza dover comparare in via preventiva l’impatto ambientale dei diversi combustibili utilizzatiSono semplificati gli adempimenti amministrativi per l’installazione di piccoli impianti radioelettrici abassa potenza 52
  • 53. Sviluppo SEMPLIFICAZIONI E LIBERALIZZAZIONI  (artt. 28 e 29)Il Governo, sentita lAlta Commissione per la Formulazione di Proposte in materia di Liberalizzazionedei Servizi potrà elaborare proposte per la liberalizzazione dei servizi e delle attività economiche da Servizi,presentare alle categorie interessate. Dopo 8 mesi dalla conversione del decreto legge, tali servizi siintenderanno liberalizzati, salvo quanto espressamente regolato. Questa liberalizzazione non siapplica alle professioni per le quali è prescritto un esame di Stato abilitante allesercizio professionaleEntro il 31 dicembre 2013 il Tesoro, dopo aver acquisito l’assenso del Consiglio dei Ministri, potràapprovare uno o più programmi di dismissione di partecipazioni azionarieSi istituisce, per 2 anni, un contributo (aggiuntivo rispetto a quanto già previsto dal Fondo per laRazionalizzazione della Rete di Distribuzione dei Carburanti) al fine di incentivare la chiusura diimpianti appartenenti a soggetti titolari di non più di 10 impianti. In questo modo è agevolata lachiusura degli impianti marginali attraverso un sostegno ad affrontare i costi ambientali di ripristinodei luoghi. Inoltre si imprime un’accelerazione nel generalizzare linstallazione degli apparecchi selfservice 53
  • 54. Sviluppo CAPITALE DI RISCHIO PER NUOVE IMPRESE (artt. 31)Per favorire laccesso al venture capital e sostenere lavvio e la crescita di nuove imprese, siprevedono incentivi per i sottoscrittori di Fondi di Venture Capital (FVC) specializzati nelle fasi di avviodelle nuove impreseIn particolare vengono esentati da imposizione i proventi derivanti dalla partecipazione ai FVC. Per i d impresasoggetti titolari di reddito dimpresa questa esenzione acquista efficacia previa autorizzazione dellaCommissione EuropeaLe caratteristiche che devono possedere le società destinatarie dei FVC sono: non devono esserequotate; devono avere sede legale nel territorio di uno Stato membro UE (o dello Spazio EconomicoEuropeo), a condizione che abbiano con lItalia un accordo che consenta un adeguato scambio diinformazioni ai fini fiscali; non devono essere detenute in via prevalente da persone fisiche; devonoessere soggette allimposta sul reddito delle società senza possibilità di esenzione né totale né all impostaparziale; devono esercitare attività di impresa da non più di 36 mesi e avere un fatturato nonsuperiore ai 50 milioni di euro 54
  • 55. Sviluppo REGIME FISCALE SEMPLIFICATO PER CONTRIBUENTI MINIMI (art. 27) ( t 27)A partire dal 1° gennaio 2012, il regime fiscale semplificato per i “contribuenti minimi” si applica, peril periodo dimposta in cui lattività è iniziata e per i quattro successivi, esclusivamente alle personefisiche che intraprendono unattività dimpresa, arte o professione o che labbiano intrapresa dopo il un attività d impresa, l abbiano31 dicembre 2007In questo modo è stata ristretta la platea dei beneficiari del "forfettone" (tassazione forfettaria del20% per titolari di partite IVA e autonomi che a fine anno incassano meno di 30.000 euro), tuttavia i f °benefici sono aumentati: a decorrere dal 1° gennaio 2012 limposta sostitutiva è ridotta al 5% (anziché 20%)Il regime fiscale di vantaggio si applica anche oltre il quarto periodo dimposta successivo a quello diinizio dellattività, ma non oltre il periodo dimposta di compimento del trentacinquesimo anno detà dell attività, d imposta d etàTre sono le condizioni per accedere al beneficio:1. il contribuente non deve aver esercitato attività artistica, professionale o dimpresa (anche in formaassociata o familiare) nei tre anni precedenti linizio della nuova attività2. lattività da2 l i i à d esercitare non d i deve costituire una mera prosecuzione di altra attività svolta i i i l i ià lprecedentemente sotto forma di lavoro dipendente o autonomo (salvo il caso di pratica obbligatoriaper lesercizio di arti o professioni)3. nel caso di prosecuzione di unattività dimpresa svolta precedentemente da altro soggetto, un attività d impresalammontare dei ricavi realizzati nel periodo dimposta precedente quello di riconoscimento delbeneficio non deve aver superato i 30.000 euro 55
  • 56. Valorizzazione immobili VALORIZZAZIONE PATRIMONIO IMMOBILIARE  (art. 33) Si prevede la costituzione di una Società di Gestione del Risparmio (SGR) con capitale interamenteposseduto dal TesoroIl compito della società sarà quello di creare fondi che partecipino a fondi immobiliari costituiti daglienti territoriali. I fondi istituiti dalla SGR potranno non solo sottoscrivere quote dei fondi comuni locali,immobiliari degli enti locali ma anche investire direttamente per acquisire immobili in locazionepassiva alle pubbliche amministrazioni ed eventualmente (a seguito di decreto MEF) partecipare afondi titolari di diritti di concessione o duso su beni indisponibili e demaniali che prevedano lapossibilità di locare il bene oggetto della concessioneSi dispone la liquidazione di Patrimonio dello Stato SpaAi fondi dinvestimento immobiliare degli enti locali possono essere apportati beni immobili (anchequelli trasferiti col federalismo demaniale) e diritti a fronte dell’emissione di quote Condizione per gli dell emissione quote.apporti è il progetto di utilizzo o di valorizzazione (proposto anche dai privati) approvato con deliberadellente 56
  • 57. Valorizzazione immobili PRIVATIZZARE E VALORIZZARE  IL PATRIMONIO RESIDENZIALE PUBBLICO (art. 12)Attraverso il rilancio della collaborazione istituzionale tra il Governo e le Regioni si promuovono larazionalizzazione della gestione del patrimonio residenziale pubblico e la sua dismissioneIl Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e il Ministro per i rapporti con le regioni promuovono inConferenza unificata la conclusione di accordi con le Regioni e gli enti locali volti a semplificare leprocedure di alienazione degli immobili di proprietà degli IACP e la dismissione e la razionalizzazionedel patrimonio di questi ultimi anche attraverso la promozione di fondi immobiliari 57
  • 58. Piano della perfomance e capitale umano qualificato per  gli uffici giudiziari g g TAGLIA PROCEDIMENTI (art. 37, commi da 1 a 5) Entro il 31 gennaio di ogni anno i capi degli uffici giudiziari, sentiti i presidenti dei consigli dellordine degli avvocati, dovranno redigere un programma per la gestione dei procedimenti pendenti, con cui sono d t i ti determinati:– obiettivi annuali di riduzione della durata dei procedimenti– obiettivi di rendimento dellufficio– p p p ordine di priorità nella trattazione dei procedimenti pendenti Nel programma sarà dato conto del raggiungimento degli obiettivi fissati per lanno precedente, e, in caso di mancato conseguimento, ne vengono specificate le motivazioni. Il programma è trasmesso al CSM I capi degli uffici giudiziari sono autorizzati a stipulare convenzioni (a costo zero per lErario) con le facoltà di giurisprudenza, con le scuole di specializzazione per professioni legali e con i consigli dellordine degli avvocati, per consentire ai più meritevoli lo svolgimento presso gli uffici giudiziari del g ,p p g p g g primo anno del corso di dottorato di ricerca, del corso di specializzazione per le professioni legali o di pratica forense I dottorandi, gli specializzandi e i praticanti assistono e coadiuvano i magistrati nel compimento delle ,g p p g p loro attività ordinarie e sono tenuti al segreto dufficio 58
  • 59. Piano della perfomance e capitale umano qualificato per  gli uffici giudiziari g g REVISIONE CONTABILE  (art. 37, comma 20) ( )Viene introdotto il controllo di regolarità contabile per gli organi di autogoverno della magistraturaamministrativa, tributaria e militare SEDI DISAGIATE (art. 37, comma 21) Si consente eccezionalmente ad alcuni specifici magistrati laccesso alle funzioni requirenti e giudicantimonocratiche penali allatto della prima nomina con l’obiettivo di coprire le sedi giudiziarie disagiate SPESE DI GIUSTIZIA  SPESE DI GIUSTIZIA (art. 37, commi da 6 a 19) La norma interviene sul contributo unificato previsto dal Testo Unico Spese di Giustizia, aumentandone lamisura o introducendo nuove ipotesi per le quali esso è dovuto (attraverso labrogazione di attuali esenzioni) RIORDINO GIUSTIZIA TRIBUTARIA (art. 39)Si prevedono una serie di interventi per rafforzare le cause di incompatibilità dei giudici tributari eincrementare la presenza nelle Commissioni Tributarie Regionali di giudici selezionati tra i magistratiordinari, amministrativi, militari, e contabili o tra gli avvocati dello Stato, in servizio o a riposoSi modificano inoltre alcune norme relative al consiglio di presidenza della giustizia tributaria 59
  • 60. Fondo di riserva per il 2012 e razionalizzazione welfare‐ fisco DISPOSIZIONI FINANZIARIE (art. 40) Si accresce la dotazione del Fondo per Interventi Strutturali di Politica Economica (ISPE) di 835 milioni p ( )di euro per il 2011 e di 2.850 milioni per il 2012. Lincremento della dotazione per lanno 2012 èdestinato allattuazione della manovra di bilancio 2012Si prevede l riduzione d l 5% per il 2013 e d l 20% a partire d l 2014 d i regimi di esenzione, d la id i del del ti dal dei i i iesclusione e favore fiscale. Questa misura non si applicherà se entro il 30 settembre 2013 sarannoadottati provvedimenti di riordino ed eliminazione delle sovrapposizioni tra regimi di agevolazionefiscale e prestazioni assistenziali tali da determinare risparmi di almeno 4.000 milioni di euro per il p p p2013 e a 20.000 milioni di euro annui dal 2014 60