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    • Da Turing a FacebookAttuali direzioni di ricerca in Epistemologia ed Etica dell’Informatica Federico Gobbo Centro di Ricerca “Informatica Interattiva” Universit` degli Studi dell’Insubria a C CC BY: $ L’Aquila, 9 Maggio 20121 of 68
    • Figura: Elio Lanzarone, Marian e me a Chicago, 2007, per la NACAP
    • La strada da Turing a FacebookLa storia dell’informatica moderna nasce con i risultati teorici diTuring, Church e altri nel 1936 e con la realizzazione concreta deicalcolatori dopo la seconda guerra mondiale grazie in particolare alcontributo di Von Neumann. 3 of 68
    • La strada da Turing a FacebookLa storia dell’informatica moderna nasce con i risultati teorici diTuring, Church e altri nel 1936 e con la realizzazione concreta deicalcolatori dopo la seconda guerra mondiale grazie in particolare alcontributo di Von Neumann.In questo contributo vediamo le attuali direzioni di ricercaripercorrendo le tappe principali della riflessione filosoficasull’informatica a partire da Turing (1950) fino ad a giungere ai giorninostri – e.g., Facebook – lungo due prospettive complementari: 3 of 68
    • La strada da Turing a FacebookLa storia dell’informatica moderna nasce con i risultati teorici diTuring, Church e altri nel 1936 e con la realizzazione concreta deicalcolatori dopo la seconda guerra mondiale grazie in particolare alcontributo di Von Neumann.In questo contributo vediamo le attuali direzioni di ricercaripercorrendo le tappe principali della riflessione filosoficasull’informatica a partire da Turing (1950) fino ad a giungere ai giorninostri – e.g., Facebook – lungo due prospettive complementari: epistemologica; etica. 3 of 68
    • Epistemologia & InformaticaSecondo l’approccio filosofico anglosassone, l’epistemologia trattadello studio di ci` che possiamo conoscere da un punto di vista fisico oe metafisico.La metafisica definisce realt`, cause, enti, principi primi da cui adiscendono tutti gli altri. La loro collezione viene detta ontologia.La gnoseologia ` una parte dell’epistemologia, che studia la validit` e adel sapere scientifico: l’informatica ` una scienza? Se s´ quali sono i e ı,suoi fondamenti?In generale la domanda di base `: che cosa ` vero? e e 4 of 68
    • Etica & InformaticaAssieme all’estetica (studio del bello), l’etica ` l’aspetto applicativo edella metafisica (ci` che `) e soprattutto dell’epistemologia (ci` che o e opossiamo sapere).L’etica si occupa del comportamento dell’agente morale in relazione ase stesso, gli altri, e il mondo esterno (Umwelt).L’etica e la filosofia morale (etica in azione) confinano con lagiurisprudenza (filosofia del diritto).La domanda di base `: che cosa ` giusto? Nel nostro caso: come e el’Informatica influenza l’azione morale? 5 of 68
    • Ambito dell’epistemologia dell’InformaticaDomande generali epistemologiche: Come possiamo sapere che la conoscenza informatica ` valida? e 6 of 68
    • Ambito dell’epistemologia dell’InformaticaDomande generali epistemologiche: Come possiamo sapere che la conoscenza informatica ` valida? e Cosa significa ‘conoscenza informatica’ ? 6 of 68
    • Ambito dell’epistemologia dell’InformaticaDomande generali epistemologiche: Come possiamo sapere che la conoscenza informatica ` valida? e Cosa significa ‘conoscenza informatica’ ? Che cos’` l’informazione? e 6 of 68
    • a r M1 U r ar a M2 Figura: Un modello generale dell’epistemologia dell’informaticaU ` l’essere umano eMx ` la macchina x ea ` l’azione (freccia piena: →) er ` la retroazione (feedback, freccia tratteggiata inversa: e )
    • a r M1 U r ar a M2 Figura: Un modello generale dell’epistemologia dell’informatica U ` l’essere umano e Mx ` la macchina x e a ` l’azione (freccia piena: →) e r ` la retroazione (feedback, freccia tratteggiata inversa: e )Da cui due domande:1. Come possiamo conoscere con le macchine (U → M e U M)?
    • a r M1 U r ar a M2 Figura: Un modello generale dell’epistemologia dell’informatica U ` l’essere umano e Mx ` la macchina x e a ` l’azione (freccia piena: →) e r ` la retroazione (feedback, freccia tratteggiata inversa: e )Da cui due domande:1. Come possiamo conoscere con le macchine (U → M e U M)?2. Come le macchine possono conoscere (M → M e M M)?
    • Matrici dell’epistemologia dell’InformaticaLe rispettive risposte a queste due domande vengono date dalle duematrici storiche dell’epistemologia dell’informatica: 8 of 68
    • Matrici dell’epistemologia dell’InformaticaLe rispettive risposte a queste due domande vengono date dalle duematrici storiche dell’epistemologia dell’informatica:1. Cibernetica, in particolare da Norbert Wiener (1950, 1954), da cui proviene il concetto di retroazione, con cui il flusso di informazioni viene visto come da un punto di vista ecologico, come scambio tra agenti del sistema. La cibernetica confluisce nella teoria dei sistemi e infine nell’informatica, in particolare la parte subsimbolica (e.g., algoritmi di apprendimento automatico come Boost o percettroni). 8 of 68
    • Matrici dell’epistemologia dell’InformaticaLe rispettive risposte a queste due domande vengono date dalle duematrici storiche dell’epistemologia dell’informatica:1. Cibernetica, in particolare da Norbert Wiener (1950, 1954), da cui proviene il concetto di retroazione, con cui il flusso di informazioni viene visto come da un punto di vista ecologico, come scambio tra agenti del sistema. La cibernetica confluisce nella teoria dei sistemi e infine nell’informatica, in particolare la parte subsimbolica (e.g., algoritmi di apprendimento automatico come Boost o percettroni).2. Intelligenza Artificiale, in particolare dal Gioco dell’Imitazione di Turing (1950) e da tutte le riflessioni successive, dalla Stanza Cinese di Searle (1980) al Symbol Grounding Problem di Harnard (1990) fino alla nouvelle A.I. di Brooks (1990). Discendono tutti gli approcci simbolici (e.g., ontologie, sistemi esperti basati su regole). 8 of 68
    • Matrici dell’epistemologia dell’InformaticaLe rispettive risposte a queste due domande vengono date dalle duematrici storiche dell’epistemologia dell’informatica:1. Cibernetica, in particolare da Norbert Wiener (1950, 1954), da cui proviene il concetto di retroazione, con cui il flusso di informazioni viene visto come da un punto di vista ecologico, come scambio tra agenti del sistema. La cibernetica confluisce nella teoria dei sistemi e infine nell’informatica, in particolare la parte subsimbolica (e.g., algoritmi di apprendimento automatico come Boost o percettroni).2. Intelligenza Artificiale, in particolare dal Gioco dell’Imitazione di Turing (1950) e da tutte le riflessioni successive, dalla Stanza Cinese di Searle (1980) al Symbol Grounding Problem di Harnard (1990) fino alla nouvelle A.I. di Brooks (1990). Discendono tutti gli approcci simbolici (e.g., ontologie, sistemi esperti basati su regole).Si fa ampio uso di esperimenti mentali (Gedankenexperimenten). 8 of 68
    • Eredit` della cibernetica di Wiener a Oggetti e processi nell’universo sono fatti di materia/energia e informazione (Bynum 2010).9 of 68
    • Eredit` della cibernetica di Wiener a Oggetti e processi nell’universo sono fatti di materia/energia e informazione (Bynum 2010). L’informazione ` fisica – soggetta alle leggi di Natura, descrivibili e nei termini della teoria matematica di Shannon. Al limite, codificando tutta l’informazione di un individuo, potrebbe essere trasmesso l’individuo stesso via telegrafo (Wiener 1950, 1954).9 of 68
    • Eredit` della cibernetica di Wiener a Oggetti e processi nell’universo sono fatti di materia/energia e informazione (Bynum 2010). L’informazione ` fisica – soggetta alle leggi di Natura, descrivibili e nei termini della teoria matematica di Shannon. Al limite, codificando tutta l’informazione di un individuo, potrebbe essere trasmesso l’individuo stesso via telegrafo (Wiener 1950, 1954). Il male si divide in naturale (terremoti, eruzioni vulcaniche, tsunami) e morale (dipendente dal libero arbitrio). Le entit` a cibernetiche sono i sistemi che rallentano il male naturale, e sono composti da agenti sociali dinamici, con comunicazioni interne, esterne, e retroazioni, di tre specie: umani, animali e macchine in sinergia.9 of 68
    • Eredit` della cibernetica di Wiener a Oggetti e processi nell’universo sono fatti di materia/energia e informazione (Bynum 2010). L’informazione ` fisica – soggetta alle leggi di Natura, descrivibili e nei termini della teoria matematica di Shannon. Al limite, codificando tutta l’informazione di un individuo, potrebbe essere trasmesso l’individuo stesso via telegrafo (Wiener 1950, 1954). Il male si divide in naturale (terremoti, eruzioni vulcaniche, tsunami) e morale (dipendente dal libero arbitrio). Le entit` a cibernetiche sono i sistemi che rallentano il male naturale, e sono composti da agenti sociali dinamici, con comunicazioni interne, esterne, e retroazioni, di tre specie: umani, animali e macchine in sinergia.Molte di queste osservazioni hanno implicazioni etiche (vedi oltre). 9 of 68
    • Una posizione alternativa a WienerUna posizione alternativa a Wiener (e poi Floridi) rifiuta l’assunto chel’informazione sia dentro la realt` fisica (information-in-physics) ma ache piuttosto sia un’imposizione epistemologica di tipo linguistico (equindi abbia non solo una semantica ma anche una sintassi).10 of 68
    • Una posizione alternativa a WienerUna posizione alternativa a Wiener (e poi Floridi) rifiuta l’assunto chel’informazione sia dentro la realt` fisica (information-in-physics) ma ache piuttosto sia un’imposizione epistemologica di tipo linguistico (equindi abbia non solo una semantica ma anche una sintassi).Per esempio, secondo Searle (1980, 1990, 2010) ` solo il soggetto eumano ad essere dotato di intenzionalit`, necessaria per dare senso aalla realt`, che in ultima analisi costituisce il mondo sociale. a10 of 68
    • Una posizione alternativa a WienerUna posizione alternativa a Wiener (e poi Floridi) rifiuta l’assunto chel’informazione sia dentro la realt` fisica (information-in-physics) ma ache piuttosto sia un’imposizione epistemologica di tipo linguistico (equindi abbia non solo una semantica ma anche una sintassi).Per esempio, secondo Searle (1980, 1990, 2010) ` solo il soggetto eumano ad essere dotato di intenzionalit`, necessaria per dare senso aalla realt`, che in ultima analisi costituisce il mondo sociale. aEsempio: non c’` nulla nella fisica delle banconote a trasformarle in edenaro, ma un accordo condiviso tra le intenzionalit` dei soggetti abasato sul linguaggio.10 of 68
    • Una posizione alternativa a WienerUna posizione alternativa a Wiener (e poi Floridi) rifiuta l’assunto chel’informazione sia dentro la realt` fisica (information-in-physics) ma ache piuttosto sia un’imposizione epistemologica di tipo linguistico (equindi abbia non solo una semantica ma anche una sintassi).Per esempio, secondo Searle (1980, 1990, 2010) ` solo il soggetto eumano ad essere dotato di intenzionalit`, necessaria per dare senso aalla realt`, che in ultima analisi costituisce il mondo sociale. aEsempio: non c’` nulla nella fisica delle banconote a trasformarle in edenaro, ma un accordo condiviso tra le intenzionalit` dei soggetti abasato sul linguaggio.Questa posizione intenzionalista d` il primato all’epistemologia (saper aconoscere) sull’ontologia (essere reale).10 of 68
    • Eredit` del Gioco dell’Imitazione di Turing a Il Gioco si basa su un approccio filosofico realista e anticartesiano: la res extensa non biologica pu` pensare, e la verifica viene fatta o attraverso un test – poi noto come Test di Turing – di tipo linguistico e conversazionale, in cui la macchina riesce a ingannare l’uomo e quindi ad essere intelligente.11 of 68
    • Eredit` del Gioco dell’Imitazione di Turing a Il Gioco si basa su un approccio filosofico realista e anticartesiano: la res extensa non biologica pu` pensare, e la verifica viene fatta o attraverso un test – poi noto come Test di Turing – di tipo linguistico e conversazionale, in cui la macchina riesce a ingannare l’uomo e quindi ad essere intelligente. Se ne parla ancora dopo decenni, nonostante nessuna macchina abbia mai superato il test – vedi il Premio Loebner, assegnate solo medaglie di bronzo.11 of 68
    • Eredit` del Gioco dell’Imitazione di Turing a Il Gioco si basa su un approccio filosofico realista e anticartesiano: la res extensa non biologica pu` pensare, e la verifica viene fatta o attraverso un test – poi noto come Test di Turing – di tipo linguistico e conversazionale, in cui la macchina riesce a ingannare l’uomo e quindi ad essere intelligente. Se ne parla ancora dopo decenni, nonostante nessuna macchina abbia mai superato il test – vedi il Premio Loebner, assegnate solo medaglie di bronzo. Nell’edizione del 2003 un essere umano ` stato scambiato per una e macchina perch´ conosceva Shakespeare a memoria (test superato e al contrario!).11 of 68
    • Eredit` del Gioco dell’Imitazione di Turing a Il Gioco si basa su un approccio filosofico realista e anticartesiano: la res extensa non biologica pu` pensare, e la verifica viene fatta o attraverso un test – poi noto come Test di Turing – di tipo linguistico e conversazionale, in cui la macchina riesce a ingannare l’uomo e quindi ad essere intelligente. Se ne parla ancora dopo decenni, nonostante nessuna macchina abbia mai superato il test – vedi il Premio Loebner, assegnate solo medaglie di bronzo. Nell’edizione del 2003 un essere umano ` stato scambiato per una e macchina perch´ conosceva Shakespeare a memoria (test superato e al contrario!).Molte delle controbiezioni al Gioco sono ancora attuali.11 of 68
    • Eredit` del Gioco dell’Imitazione di Turing a Il Gioco si basa su un approccio filosofico realista e anticartesiano: la res extensa non biologica pu` pensare, e la verifica viene fatta o attraverso un test – poi noto come Test di Turing – di tipo linguistico e conversazionale, in cui la macchina riesce a ingannare l’uomo e quindi ad essere intelligente. Se ne parla ancora dopo decenni, nonostante nessuna macchina abbia mai superato il test – vedi il Premio Loebner, assegnate solo medaglie di bronzo. Nell’edizione del 2003 un essere umano ` stato scambiato per una e macchina perch´ conosceva Shakespeare a memoria (test superato e al contrario!).Molte delle controbiezioni al Gioco sono ancora attuali.Vediamole.11 of 68
    • Obiezione 1: teologica Obiettante: Dio ha dato l’anima solo all’Uomo Turing: Se Dio esiste, pu` dare l’anima tanto a un elefante o quando ad un macchina.L’assunto ` che l’uomo non pu` limitare a priori l’onnipotenza di Dio, e oammesso che esista.12 of 68
    • Obiezione 1: teologica Obiettante: Dio ha dato l’anima solo all’Uomo Turing: Se Dio esiste, pu` dare l’anima tanto a un elefante o quando ad un macchina.L’assunto ` che l’uomo non pu` limitare a priori l’onnipotenza di Dio, e oammesso che esista.L’idea di fondo ` che la macchina non pu` avere intenzionalit` e o acosciente – spesso gli utenti attribuiscono stati intenzionali allamacchina ( Il PC ha deciso di fare questo o quello ).12 of 68
    • Obiezione 2: la testa nella sabbia Obiettante: Aiuto! Spegnete tutto prima che sia troppo tardi! Turing: Obiezione troppo poco solida per essere confutata.13 of 68
    • Obiezione 2: la testa nella sabbia Obiettante: Aiuto! Spegnete tutto prima che sia troppo tardi! Turing: Obiezione troppo poco solida per essere confutata.Si tratta di una variante del luddismo, il determinismo tecnologicodistopico. Possiamo distinguere, con Eco (1964): apocalittici, come Penrose: Le macchine crescono al di fuori del nostro controllo, ma non possiamo farne a meno integrati, come Gillies, gli umani mantengono il controllo politico, possiamo sempre staccare la spina13 of 68
    • Obiezione 2: la testa nella sabbia Obiettante: Aiuto! Spegnete tutto prima che sia troppo tardi! Turing: Obiezione troppo poco solida per essere confutata.Si tratta di una variante del luddismo, il determinismo tecnologicodistopico. Possiamo distinguere, con Eco (1964): apocalittici, come Penrose: Le macchine crescono al di fuori del nostro controllo, ma non possiamo farne a meno integrati, come Gillies, gli umani mantengono il controllo politico, possiamo sempre staccare la spina13 of 68
    • Obiezione 3: matematica Obiettante: Dopo G¨del, sappiamo che ci sono domande a cui o una macchina non pu` dare risposta, anche avesse un tempo o infinito per rispondere Turing: Sotto c’` l’assunto (falso) che gli uomini non sono e soggetti a limitazioni: diamo risposte errate anche noi, ma non per questo non siamo intelligenti.14 of 68
    • Obiezione 3: matematica Obiettante: Dopo G¨del, sappiamo che ci sono domande a cui o una macchina non pu` dare risposta, anche avesse un tempo o infinito per rispondere Turing: Sotto c’` l’assunto (falso) che gli uomini non sono e soggetti a limitazioni: diamo risposte errate anche noi, ma non per questo non siamo intelligenti.A posteriori, possiamo dire che non c’` evidenza empirica all’idea che el’intelligenza soddisfi il requisito della coerenza logica.Anzi sembra che abbiamo fino a diversi frames of mind che portanofino a 9 tipi diversi di intelligenza (Howard Gardner 1983)!14 of 68
    • Obiezione 3: matematica Obiettante: Dopo G¨del, sappiamo che ci sono domande a cui o una macchina non pu` dare risposta, anche avesse un tempo o infinito per rispondere Turing: Sotto c’` l’assunto (falso) che gli uomini non sono e soggetti a limitazioni: diamo risposte errate anche noi, ma non per questo non siamo intelligenti.A posteriori, possiamo dire che non c’` evidenza empirica all’idea che el’intelligenza soddisfi il requisito della coerenza logica.Anzi sembra che abbiamo fino a diversi frames of mind che portanofino a 9 tipi diversi di intelligenza (Howard Gardner 1983)!Nessuno oggi ritiene che l’intelligenza sia qualcosa di monolitico.14 of 68
    • Obiezione 4: autocoscienza Obiettante: L’unico modo per essere sicuri che la macchina pensa ` essere la macchina stessa. e Turing: Se fosse vero, allora non potremmo essere sicuri nemmeno dell’intelligenza degli altri esseri umani, e gli esami orali non sarebbero possibili, perch´ basterebbe ripetere a pappagallo. e15 of 68
    • Obiezione 4: autocoscienza Obiettante: L’unico modo per essere sicuri che la macchina pensa ` essere la macchina stessa. e Turing: Se fosse vero, allora non potremmo essere sicuri nemmeno dell’intelligenza degli altri esseri umani, e gli esami orali non sarebbero possibili, perch´ basterebbe ripetere a pappagallo. eA posteriori, possiamo dire che l’autocoscienza ` un paradosso: esappiamo che c’` ma non sappiamo localizzarla in qualche parte del ecorpo precisamente.15 of 68
    • Obiezione 4: autocoscienza Obiettante: L’unico modo per essere sicuri che la macchina pensa ` essere la macchina stessa. e Turing: Se fosse vero, allora non potremmo essere sicuri nemmeno dell’intelligenza degli altri esseri umani, e gli esami orali non sarebbero possibili, perch´ basterebbe ripetere a pappagallo. eA posteriori, possiamo dire che l’autocoscienza ` un paradosso: esappiamo che c’` ma non sappiamo localizzarla in qualche parte del ecorpo precisamente.L’assunto filosofico ` realista: la realt` fisica e metafisica coincidono – e anon c’` nulla di trascendente in senso ontologico (eventualmente solo ein senso epistemologico, come i miti e le leggende).15 of 68
    • Obiezione 5: varie incapacit` a Obiettante: Le macchine possono fare tutto tranne X, con X: “innamorarsi, gustare le fragole con la panna, ecc.” ` Turing: E il problema dell’induzione scientifica, non possiamo mai verificare sperimentalmente tutte le opzioni, ma non possiamo farlo nemmeno con gli uomini16 of 68
    • Obiezione 5: varie incapacit` a Obiettante: Le macchine possono fare tutto tranne X, con X: “innamorarsi, gustare le fragole con la panna, ecc.” ` Turing: E il problema dell’induzione scientifica, non possiamo mai verificare sperimentalmente tutte le opzioni, ma non possiamo farlo nemmeno con gli uominiIl limite viene continuamente aggiornato e spostato: Dreyfus asserivache mai un computer avrebbe battuto a scacchi il campione delmondo.Da dopo il 1997 – quando Deep Blue ha battuto Kasparov –l’asserzione diventa automaticamente falsa!16 of 68
    • Obiezione 6: di Lady Lovelace Obiettante: La macchina non pu` sorprendere perch´ viene o e programmata, e dunque il programmatore ha tutta la conoscenza della macchina. Turing: A me le macchine sorprendono frequentemente. Se fosse vero, la dimostrazione matematica di un teorema non porterebbe nessuna informazione in pi´ del teorema stesso, perch´ tanto ` gi` u e e a vero. Invece, la dimostrazione pu` essere sorprendente. o17 of 68
    • Obiezione 6: di Lady Lovelace Obiettante: La macchina non pu` sorprendere perch´ viene o e programmata, e dunque il programmatore ha tutta la conoscenza della macchina. Turing: A me le macchine sorprendono frequentemente. Se fosse vero, la dimostrazione matematica di un teorema non porterebbe nessuna informazione in pi´ del teorema stesso, perch´ tanto ` gi` u e e a vero. Invece, la dimostrazione pu` essere sorprendente. oA posteriori, Turing ha avuto ragione con la dimostrazione delteorema dei quattro colori, fatta da una macchina e indimostrabile daun singolo essere umano.Esiste tutta una branca di dimostratori automatici di teoremi, apartire dal Logic Theorist di Newell & Simon (1956).17 of 68
    • Obiezione 7: continuit` del sistema nervoso a Obiettante: Il sistema nervoso ` continuo (analogico), mentre la e macchina ` a stati discreti (digitale). e Turing: Irrilevante per il gioco: potremmo usare un analizzatore differenziale (elaboratore analogico) e il gioco non cambia.18 of 68
    • Obiezione 7: continuit` del sistema nervoso a Obiettante: Il sistema nervoso ` continuo (analogico), mentre la e macchina ` a stati discreti (digitale). e Turing: Irrilevante per il gioco: potremmo usare un analizzatore differenziale (elaboratore analogico) e il gioco non cambia.A posteriori, ` una risposta negativa alle pretese dei epancomputazionalisti che l’universo sia esprimibili nei termini di unagigantesca macchina di Turing digitale.Non c’` bisogno di assumere una macchina astratta digitale (e.g., eautomi cellulari, geometrie frattali) visto che i modelli computazionalidella natura sono spesso analogici. Ma il gioco non cambia.18 of 68
    • Obiezione 8: comportamento senza regole rigide Obiettante: L’uomo, a differenza della macchina, non pu` essere o ridotto a un insieme di regole di condotta (programmi) che ne descrivano il comportamento. Turing: Le regole di condotta sono prescrizioni, ma dipendono le leggi di comportamento, che sono le leggi di natura applicate all’uomo. Il fatto che non riusciamo a predire i risultati del calcolo del comportamento di un singolo uomo non significa che esse non esistano.19 of 68
    • Obiezione 8: comportamento senza regole rigide Obiettante: L’uomo, a differenza della macchina, non pu` essere o ridotto a un insieme di regole di condotta (programmi) che ne descrivano il comportamento. Turing: Le regole di condotta sono prescrizioni, ma dipendono le leggi di comportamento, che sono le leggi di natura applicate all’uomo. Il fatto che non riusciamo a predire i risultati del calcolo del comportamento di un singolo uomo non significa che esse non esistano.A posteriori, possiamo dire che l’assunto sottostante qui ` che el’insieme di regole ` di tipo simbolico, vale a dire esplicito e edeterministico (non probabilistico).19 of 68
    • Obiezione 9: percezione extra-sensoriale Obiettante: Se a giocare c’` un telepate, batte la macchina e perch´ vede oltre i muri e Turing: Ammesso che la telepatia esista, allora saremo in grado di costruire una camera stagna a prova di telepate.20 of 68
    • Obiezione 9: percezione extra-sensoriale Obiettante: Se a giocare c’` un telepate, batte la macchina e perch´ vede oltre i muri e Turing: Ammesso che la telepatia esista, allora saremo in grado di costruire una camera stagna a prova di telepate.Osservazione: Turing si conferma un filosofo realista: tutti i fenomenisono fisici – non c’` trascendenza metafisica – e quindi c’` sempre il e emodo di trovare un fenomeno uguale e contrario che annulli ilfenomeno in essere.20 of 68
    • Osservazioni conclusive sulle obiezioniMolte obiezioni epistemologiche all’informatica in generale sonoancora oggi riconducibili a quelle di Turing. Il grosso cambiamento ` eil fatto che le macchine sono in rete.21 of 68
    • Osservazioni conclusive sulle obiezioniMolte obiezioni epistemologiche all’informatica in generale sonoancora oggi riconducibili a quelle di Turing. Il grosso cambiamento ` eil fatto che le macchine sono in rete.Spesso diventano i nostri filtri percettivi sulla realt`, i.e., senza le amacchine non possiamo disporre delle informazioni per valutare larealt` stessa. a21 of 68
    • Osservazioni conclusive sulle obiezioniMolte obiezioni epistemologiche all’informatica in generale sonoancora oggi riconducibili a quelle di Turing. Il grosso cambiamento ` eil fatto che le macchine sono in rete.Spesso diventano i nostri filtri percettivi sulla realt`, i.e., senza le amacchine non possiamo disporre delle informazioni per valutare larealt` stessa. aSul problema dell’accesso all’informazione mediato dalle macchine,muove una nuova proposta organica di filosofia dell’informatica.21 of 68
    • Osservazioni conclusive sulle obiezioniMolte obiezioni epistemologiche all’informatica in generale sonoancora oggi riconducibili a quelle di Turing. Il grosso cambiamento ` eil fatto che le macchine sono in rete.Spesso diventano i nostri filtri percettivi sulla realt`, i.e., senza le amacchine non possiamo disporre delle informazioni per valutare larealt` stessa. aSul problema dell’accesso all’informazione mediato dalle macchine,muove una nuova proposta organica di filosofia dell’informatica.Vediamola.21 of 68
    • Perch´ la filosofia dell’informazione eNegli anni 1990 l’I.A. cessa di occuparsi di questioni filosofiche ediventa una branca della robotica. C’` un vuoto teorico, che viene eriempito dalla proposta del filosofo Luciano Floridi (Bari, Oxford,Hertfordshire) chiamata Filosofia dell’Informazione.22 of 68
    • Perch´ la filosofia dell’informazione eNegli anni 1990 l’I.A. cessa di occuparsi di questioni filosofiche ediventa una branca della robotica. C’` un vuoto teorico, che viene eriempito dalla proposta del filosofo Luciano Floridi (Bari, Oxford,Hertfordshire) chiamata Filosofia dell’Informazione.Dapprima Floridi si sbarazza del pancomputazionalismo mediante unadefinizione ricca e articolata del termine informazione, basata sulrealismo strutturale: la realt` esiste indipendentemente dalla presenza (mente) a dell’osservatore;22 of 68
    • Perch´ la filosofia dell’informazione eNegli anni 1990 l’I.A. cessa di occuparsi di questioni filosofiche ediventa una branca della robotica. C’` un vuoto teorico, che viene eriempito dalla proposta del filosofo Luciano Floridi (Bari, Oxford,Hertfordshire) chiamata Filosofia dell’Informazione.Dapprima Floridi si sbarazza del pancomputazionalismo mediante unadefinizione ricca e articolata del termine informazione, basata sulrealismo strutturale: la realt` esiste indipendentemente dalla presenza (mente) a dell’osservatore; la realt` si struttura in clusters of data che possono essere a interrogati dall’agente per estrarre informazione;22 of 68
    • Perch´ la filosofia dell’informazione eNegli anni 1990 l’I.A. cessa di occuparsi di questioni filosofiche ediventa una branca della robotica. C’` un vuoto teorico, che viene eriempito dalla proposta del filosofo Luciano Floridi (Bari, Oxford,Hertfordshire) chiamata Filosofia dell’Informazione.Dapprima Floridi si sbarazza del pancomputazionalismo mediante unadefinizione ricca e articolata del termine informazione, basata sulrealismo strutturale: la realt` esiste indipendentemente dalla presenza (mente) a dell’osservatore; la realt` si struttura in clusters of data che possono essere a interrogati dall’agente per estrarre informazione;L’informazione ` dentro la realt`, alla Wiener (information-in-physics). e a22 of 68
    • Una mappa del concetto di informazioneFigura: General Definition of Information as data + meaning (Floridi 2010)23 of 68
    • I sei approcci possibili all’informazioneFloridi (2011) istanzia la mappa dell’informazione sulla realt` o come arealt` (l’als ob Kantiano): a1. come scienza della comunicazione (Shannon & Weaver);24 of 68
    • I sei approcci possibili all’informazioneFloridi (2011) istanzia la mappa dell’informazione sulla realt` o come arealt` (l’als ob Kantiano): a1. come scienza della comunicazione (Shannon & Weaver);2. come relazione della probabilit` (pi´ probabilit`, pi´ informazione: a u a u Markov);24 of 68
    • I sei approcci possibili all’informazioneFloridi (2011) istanzia la mappa dell’informazione sulla realt` o come arealt` (l’als ob Kantiano): a1. come scienza della comunicazione (Shannon & Weaver);2. come relazione della probabilit` (pi´ probabilit`, pi´ informazione: a u a u Markov);3. come modalit` residuale al calcolo dell’esclusione dei mondi a possibili (Leibniz, Carnap);24 of 68
    • I sei approcci possibili all’informazioneFloridi (2011) istanzia la mappa dell’informazione sulla realt` o come arealt` (l’als ob Kantiano): a1. come scienza della comunicazione (Shannon & Weaver);2. come relazione della probabilit` (pi´ probabilit`, pi´ informazione: a u a u Markov);3. come modalit` residuale al calcolo dell’esclusione dei mondi a possibili (Leibniz, Carnap);4. come situation logic, spazio di stati e transizioni dentro un sistema (Barwise);24 of 68
    • I sei approcci possibili all’informazioneFloridi (2011) istanzia la mappa dell’informazione sulla realt` o come arealt` (l’als ob Kantiano): a1. come scienza della comunicazione (Shannon & Weaver);2. come relazione della probabilit` (pi´ probabilit`, pi´ informazione: a u a u Markov);3. come modalit` residuale al calcolo dell’esclusione dei mondi a possibili (Leibniz, Carnap);4. come situation logic, spazio di stati e transizioni dentro un sistema (Barwise);5. come inferenza abdotta, valida nello spazio epistemico dell’agente (Peirce);24 of 68
    • I sei approcci possibili all’informazioneFloridi (2011) istanzia la mappa dell’informazione sulla realt` o come arealt` (l’als ob Kantiano): a1. come scienza della comunicazione (Shannon & Weaver);2. come relazione della probabilit` (pi´ probabilit`, pi´ informazione: a u a u Markov);3. come modalit` residuale al calcolo dell’esclusione dei mondi a possibili (Leibniz, Carnap);4. come situation logic, spazio di stati e transizioni dentro un sistema (Barwise);5. come inferenza abdotta, valida nello spazio epistemico dell’agente (Peirce);6. come semantica di un insieme di dati ben formati dotati di significato e verit` (Shank, Minsky). a24 of 68
    • Il metodo dei livelli di astrazioneFloridi (2005) considera che la conoscenza ultima non sia accessibile(il noumeno Kantiano) ma possiamo individuare diversi livelli diastrazione dell’informazione a cui possiamo accedere, non sempreordinabili (esempio: un edificio pu` essere di stile umbertino, valere X oeuro, ed essere la casa di Maria).Il problema dell’ancoraggio del significato (Harnad 1990) e dellaStanza Cinese di Searle (1980, 1990) viene risolto nell’impossibilit` di anon significare (se ci sono eccezioni, ci stiamo comportando comemacchine!).Il problema di Brooks (1990) degli animats (animali robot) vienerisolto con il “terzo regno” tra l’intelligenza degli agenti e la naturacomposto di informazione che viene costruita dagli agenti stessi comeestrazione epistemica dalla realt`. a25 of 68
    • Fine della prima parte: ci meritiamo una pausa! Domande? Bibliografia, proposte, idee & commenti: federico.gobbo@uninsubria.it Scarica & condividi questa presentazione da qui: http://www.slideshare.net/goberiko/ C CC BY: $ Federico Gobbo 2012 26 of 68
    • Matrici dell’etica dell’InformaticaL’etica dell’informatica nasce come disciplina a s´ stante negli anni e1980 da due matrici parallele e indipendenti:27 of 68
    • Matrici dell’etica dell’InformaticaL’etica dell’informatica nasce come disciplina a s´ stante negli anni e1980 da due matrici parallele e indipendenti: filosofica, con il libro di Deborah Johnson e l’articolo fondazionale di Moor, che collocano la Computer Ethics nell’ambito di una riflessione morale di stampo utilitaristico e e pragmatista, basato sul metodo di analisi dei casi etici – la cui radice ultima ` e Aristotele;27 of 68
    • Matrici dell’etica dell’InformaticaL’etica dell’informatica nasce come disciplina a s´ stante negli anni e1980 da due matrici parallele e indipendenti: filosofica, con il libro di Deborah Johnson e l’articolo fondazionale di Moor, che collocano la Computer Ethics nell’ambito di una riflessione morale di stampo utilitaristico e e pragmatista, basato sul metodo di analisi dei casi etici – la cui radice ultima ` e Aristotele; informatica, con il Progetto GNU e la Free Software Foundation di Richard Stallman, che considera il software non come merce ma come elemento di liberazione ed emancipazione sociale – la cui radice ultima ` Norbert Wiener. e27 of 68
    • La novit` del software libero aRichard Stallman, ultimo hacker della generazione del MIT Lab deglianni 1970, ritiene che la libera circolazione del codice sorgente e lasua possibilit` di modifica sia la premessa per una relazione equa con al’utente, vale a dire dove ` in grado di risolvere il problema se vuole. eDeluso dalla frammentazione di Unix, che ha portato i suoi compagnia intraprendere la via del software come merce, negli anni 1980 fondala Free Software Foundation per difendere il software posto sottolicenza GPL, che garantisce le libert` fondamentali del software. aSecondo Stallman, il software libero deve gradualmente sostituire ilsoftware proprietario, riprogrammando utilit` e applicativi compatibili acon Unix in licenza GPL per poter infine sostituire Unix con un nuovosistema operativo.28 of 68
    • Critica del copyrightIn Software libero, pensiero libero Stallman (1999) definisce ilcopyright come un: monopolio artificiale imposto dal governo che limita il diritto naturale degli utenti a copiare... Il software commerciale ` un e sistema antisociale – il sistema che sostiene che tu non hai il diritto di condividere o modificare il software – ` antisociale, e e antietico, e quindi semplicemente sbagliato... perch´ basato e sulla divisione del pubblico e sull’abbandono degli utenti senza possibilit` di cavarsela. a29 of 68
    • Cosa significa libero?Le libert` sono al centro del progetto GNU, e sono incrementali: a1. libert` 0: di eseguire il programma ovunque e per qualsiasi scopo; a2. libert` 1: di modificare il programma per le proprie esigenze, e a questo implica l’accesso al codice sorgente;3. libert` 2: di distribuire il codice, gratis o meno; a4. libert` 3: di migliorare il programma e distribuirne pubblicamente a i miglioramenti, in modo tale che tutta la comunit` ne possa trarre a beneficio.La dimostrazione che free software non significa necessariamentegratis la d` Stallman stesso. Nel 1985 infatti vende GNU Emacs su anastro per corrispondenza, a 150 dollari la copia. 30 of 68
    • Limiti del progetto GNU Nel 1990 il sistema [operativo] GNU era quasi completo; l’unicacomponente maggiore che mancava era il kernel. (Stallman, 1999).La difficolt` della FSF di rendere il kernel GNU (HURD) stabile rende ascettica la comunit` degli sviluppatori a partecipare. Inoltre, l’effetto avirale della GPL non piace perch´ impedisce la combinazione con il esoftware proprietario, e in ultima analisi rende difficile venderlo: moltivedono una possibilit` di coesistenza tra il software libero e quello aproprietario.Stallman risponde con un nuovo modello economico: regalare ilcodice, vendere il servizio di assistenza.31 of 68
    • Nel 1991 nasce Linux > From: torvalds@@klaava.Helsinki.FI (Linus Benedict Torvalds)> Newsgroups: comp.os.minix> Subject: What would you like to see most in minix?> Summary: small poll for my new operating system> Message-ID: <1991Aug25.205708.9541@@klaava.Helsinki.FI>> Date: 25 Aug 91 20:57:08 GMT> Organization: University of Helsinki>> Hello everybody out there using minix ->> I’m doing a (free) operating system (just a hobby, won’t be big and> professional like gnu) for 386(486) AT clones. This has been brewing> since april, and is starting to get ready. I’d like any feedback on> things people like/dislike in minix, as my OS resembles it somewhat> (same physical layout of the file-system (due to practical reasons)> among other things).>> I’ve currently ported bash(1.08) and gcc(1.40), and things seem to work.> This implies that I’ll get something practical within a few months, and> I’d like to know what features most people would want. Any suggestions> are welcome, but I won’t promise I’ll implement them :-)>> Linus (torvalds@kruuna.helsinki.fi)>> PS. Yes - it’s free of any minix code, and it has a multi-threaded fs.> It is NOT protable (uses 386 task switching etc), and it probably never> will support anything other than AT-harddisks, as that’s all I have :-(. 32 of 68
    • Linux o GNU/Linux? Stallman vs. TorvaldsFino al kernel Linux 0.11+VM (fine 1991) la licenza di Linus era diquesto tipo: “- It’s free (copyright by me, but freely distributableunder a very lenient copyright)”.Dalla versione 0.12 (5 gennaio 1992), Linux passa alla GPL. Perch´? e“Perch´ il compilatore GCC ` sotto GPL.” e eStallman allora minaccia di fare causa a chiunque usi Linux incombinazione con software non-GPL. La risposta di Torvalds ` esorprendente e creativa.33 of 68
    • Linus interpreta creativamente la GPL (1999, T.d.A.) Abbiamo finito per decidere (o forse ho finito io per decretare) che le chiamate di sistema non sarebbero state considerate collegate al kernel. In altri termini, qualsiasi programma che giri sopra Linux non verr` considerato protetto a da GPL. Questa decisione fu fatta molto presto e ho addirittura aggiunto un file speciale leggimi (vedi Appendice B) per essere sicuri che tutti potessero saperlo. Grazie a questo le aziende possono scrivere programmi per Linux senza preoccuparsi della GPL. Il potere di Linux ` tanto nella comunit` di cooperazione e a che ci sta dietro quanto nel codice stesso. Se Linux venisse rapito – se qualcuno tentasse di farne e una versione proprietaria e distribuirlo – tutta la sua appetibilit`, che ` essenzialmente il a e modello di sviluppo dell’open source, sarebbe perso per la versione proprietaria.
    • Goodbye, “free software”; hello, “open source”Eric Steven Raymond ` un hacker della generazione di Stallman. eAutore di Fetchmail, uno dei primi contributori al progetto GNU.Nella primavera del 1993 scopre Linux e ne rimane folgorato.Il 3 febbraio 1998 a Palo Alto, California, Raymond invental’espressione “open source”, in risposta all’annuncio dato dallaNetscape di rilasciare il codice sorgente libero in rete per il lorobrowser, avendo perso la “guerra dei browser” contro MicrosoftInternet Explorer. L’intento era evitare che il motore (Gecko) diNetscape fosse posto sotto licenza GPL: “dobbiamo far accettare ilsoftware libero nel mainstream corporate world” (Raymond, 1998).Insieme a Bruce Perens, autore del Contratto Sociale Debian (ecoautore di Toy Story), fonda la Open Source Initiative (OSI), checertifica quali licenze seguono i requisiti open source.35 of 68
    • La cattedrale come contrapposizione del bazaar [Il software] viene attentamente lavorato a mano da singoli o da bande di maghi che lavorano in silenzio, senza che alcuna versione beta veda la luce prima del momento giusto... [come in una] cattedrale, da costruire in silenzio e reverenza (Raymond 1997, T.d.A.)Il sapere perpetrato dalla cattedrale ` chiuso, esoterico; viceversa, il esapere del bazaar ` aperto, essoterico, al di l` dell’apertura del codice e asorgente.36 of 68
    • Il progetto GNU (ma non solo) come cattedrale I programmi GNU sembravano “cattedrali”, monumenti all’etica hacker, impressionanti, pianificati in modo centralizzato, costruiti per durare nel tempo. [...] Linux (anche se era solo la punta dell’iceberg) divenne cos´ la prima vera e concreta ı dimostrazione al mondo intero che la comunit` hacker e il a movimento per il software libero non era solo uno scoordinato gruppo di visionari idealisti e che le cose potevano realmente (e drasticamente cambiare) (Williams in Aliprandi 2005:21).37 of 68
    • Il bazaar di Raymond come mercato dell’abbondanza [Il modello del bazaar] ` un pullulare di progetti e approcci e differenti basati sulla rapidit` dei rilasci... il mercato interno a della reputazione della comunit` esercita una sottile pressione a sulle persone in modo che non si lancino dei progetti se non si ` e abbastanza competenti per seguirli (Raymond 1997, T.d.A.).38 of 68
    • Linux come prototipo del modello a bazaar Lo stile di sviluppo di Linus Torvalds – rilascia spesso e volentieri, delega tutto quello che puoi, sii aperto fino alla promiscuit` – arriv` come una sopresa. Nessuna costruzione a a o cattedrale, silenziosa e riverente – invece, la comunit` Linux a sembrava assomigliare a un vociante bazaar di approcci e priorit` diverse (simboleggiate dai siti di archivio di Linux, che a accettano proposte da chiunque), fouri dal quale sembrava potesse emergere un sistema coerente e stabile solo mediante una successione di miracoli. Il fatto che questo stile a bazaar sembr` funzionare, e funzionare bene, fu per me un vero shock o (Raymond in Halvelik 2004: 119).39 of 68
    • Il punto di vista di Raymond... Ci sono tre livelli, uno ideologico, uno pratico e uno personale. Su quello ideologico... la differenza ` molto chiara. e Richard vuole coscientemente cambiare il mondo e esplicitamente, in una crociata morale. Se non prendi le sue argomentazioni morali astratte, non sposi la sua causa. La via che Linus Torvalds e io, e altri, hanno portato avanti ` e pragmatica. C’` un livello pratico sul quale c’` un conflitto sulle e e tattiche da usare per diffondere il messaggio. C’` anche un e livello personale in cui, be’, le persone hanno un ego e hanno investito nelle ideologie, e se parte di ci` che pensi sia il tuo o pensiero rivoluzionario hai l’impressione te l’abbiano rubato, provi del risentimento (Raymond in Holmevik 2004:126).
    • ...e quello di Stallman La differenza fondamentale tra i due movimenti risiede nei loro valori, nel loro modo di guardare al mondo. Per il movimento open source, la questione se il software dovrebbe essere a sorgente aperto ` pratica, non etico. Come si dice e comunemente, “open source ` una metodologia di sviluppo, il e software libero un movimento sociale”. Per il movimento open source il software non libero ` una soluzione subottimale. Per il e movimento del software libero, il software non libero ` un e problema sociale e il software libero ` la soluzione. e Richard Stallman, Perch´ ’free’ (T.d.A.) e
    • Linux come ‘oltreunix’ e ‘antimicrosoft’ Vedo Linux come qualcosa che non ` Microsoft – una e reazione contro Microsoft, n´ pi´ n´ meno. Non penso che avr` e u e a molto successo nel lungo periodo. Ho guardato il sorgente e ci sono pezzi buoni e pezzi non buoni. Un insieme disordinato di persone hanno contribuito a questo sorgente, e la qualit` a cambia drasticamente. Ken Thompson, 1999 (in Holmevik 2004:130)42 of 68
    • La selva dei sistemi operativi liberi all’anno 2000
    • Microsoft ha paura di Linux: il nuovo Davide controGolia?1. OSS pone nel breve periodo una sfida diretta a Microsoft, ai prodotti e alla piattaforma, in particolare nell’area server. Inoltre, il parallelismo intrinseco e lo scambio libero di idee in OSS ha benefici che non sono replicabili nel nostro modello corrente di licenze e pertanto presenta una sfida nella condivisione delle idee dello sviluppo nel lungo periodo [...].2. Linux pu` vincere finch´ i servizi / protocolli saranno cose utili. o e3. Progetti OSS sono stati in grado di guadagnare terreno in molte applicazioni server grazie al vasto utilizzo di protocolli semplici e molto utilizzati. Estendendo questi protocolli e sviluppandone di nuovi, possiamo impedire a progetti OSS di entrare nel mercato. (Raymond Halloween I in Holmevik 2004:147) 44 of 68
    • Linux diventa un fenomeno mediatico Figura: Copertina di Wired, novembre 200345 of 68
    • L’entusiasmo: abbiamo cambiato il mondo Quando vedi delle URL sui sacchetti della spesa, sui giornali popolari, sui fianchi dei camion, alla fine di un film subito dopo il logo del produttore – quelle eravamo noi, l’abbiamo fatto noi. Abbiamo dato Internet alle gente comune. Abbiamo dato il calcio d’inizio di un nuovo mezzo di comunicazione. Abbiamo cambiato il mondo. (Zawinski in Holmevik 2004: 127)46 of 68
    • Una valuazione della matrice informatica all’eticaNon si tratta di un’analisi del mondo, ma di un cambiamento delmondo dal di dentro. La posizione di rivoluzione sociale massimalistadi Stallman ` minoritaria nel mondo software, mentre la visione di eRaymond di coesistenza con il software proprietario riesce a faraccettare il software libero come un’alternativa di mercato.47 of 68
    • Una valuazione della matrice informatica all’eticaNon si tratta di un’analisi del mondo, ma di un cambiamento delmondo dal di dentro. La posizione di rivoluzione sociale massimalistadi Stallman ` minoritaria nel mondo software, mentre la visione di eRaymond di coesistenza con il software proprietario riesce a faraccettare il software libero come un’alternativa di mercato.D’altro canto, la filosofia del software libero si estende al di l` del amondo del software, in particolare nel movimento Creative Commonsfondato da Lawrence Lessig, che trova un copyright morbido perfacilitare la circolazione dei prodotti culturali digitali legale,proponendo un nuovo modello di mercato – legge della coda lunga.47 of 68
    • Figura: La notizia della violazione del Cray francese, 1986 (Amici di HAL)
    • La matrice filosofica nasce in ritardoEsempio di caso etico: nel 1986 un supercomputer Cray one deimilitari francesi viene hackerato da tre ragazzi che lasciano comefirma una frase beffarda (hacking bianco). L’opinione pubblicamondiale si spavent`, perch´ quel computer controllava gli o eesperimenti di bombe nucleari francesi a Mururoa. Domanda: glihacker hanno commesso un crimine?49 of 68
    • La matrice filosofica nasce in ritardoEsempio di caso etico: nel 1986 un supercomputer Cray one deimilitari francesi viene hackerato da tre ragazzi che lasciano comefirma una frase beffarda (hacking bianco). L’opinione pubblicamondiale si spavent`, perch´ quel computer controllava gli o eesperimenti di bombe nucleari francesi a Mururoa. Domanda: glihacker hanno commesso un crimine?I filosofi morali si accorgono in quegli anni che esiste un vuoto nellepolitiche da seguire (policy vacuum), e quindi classificanoinduttivamente i casi etici dove sono coinvolti dei computer, allaricerca di un metodo di analisi. Non c’` dunque una riflessione eteoretica, inizialmente.49 of 68
    • Caratteristiche dell’Etica dell’InformaticaSecondo Floridi (1999), sono cinque le caratteristiche fondazionalidella disciplina:50 of 68
    • Caratteristiche dell’Etica dell’InformaticaSecondo Floridi (1999), sono cinque le caratteristiche fondazionalidella disciplina:1. ` logicamente argomentativa, con una tendenza al ragionamento e per analogia;50 of 68
    • Caratteristiche dell’Etica dell’InformaticaSecondo Floridi (1999), sono cinque le caratteristiche fondazionalidella disciplina:1. ` logicamente argomentativa, con una tendenza al ragionamento e per analogia;2. ` empirica, con una tendenza all’analisi di scenario; e50 of 68
    • Caratteristiche dell’Etica dell’InformaticaSecondo Floridi (1999), sono cinque le caratteristiche fondazionalidella disciplina:1. ` logicamente argomentativa, con una tendenza al ragionamento e per analogia;2. ` empirica, con una tendenza all’analisi di scenario; e3. ha un approccio orientato alla risoluzione di problemi;50 of 68
    • Caratteristiche dell’Etica dell’InformaticaSecondo Floridi (1999), sono cinque le caratteristiche fondazionalidella disciplina:1. ` logicamente argomentativa, con una tendenza al ragionamento e per analogia;2. ` empirica, con una tendenza all’analisi di scenario; e3. ha un approccio orientato alla risoluzione di problemi;4. ` intrinsecamente orientata a prendere decisioni; e50 of 68
    • Caratteristiche dell’Etica dell’InformaticaSecondo Floridi (1999), sono cinque le caratteristiche fondazionalidella disciplina:1. ` logicamente argomentativa, con una tendenza al ragionamento e per analogia;2. ` empirica, con una tendenza all’analisi di scenario; e3. ha un approccio orientato alla risoluzione di problemi;4. ` intrinsecamente orientata a prendere decisioni; e5. ` induttiva, perch` basata sulla comparazione dei casi. e e50 of 68
    • Il PAPA come tassonomia dell’etica dell’informaticaLa prima classificazione dei casi etici segue gli ambiti d’uso, secondol’acronimo PAPA: intellectual Property: casi di pirateria del software;51 of 68
    • Il PAPA come tassonomia dell’etica dell’informaticaLa prima classificazione dei casi etici segue gli ambiti d’uso, secondol’acronimo PAPA: intellectual Property: casi di pirateria del software; Accuracy: casi di mancata accuratezza nelle banche dati;51 of 68
    • Il PAPA come tassonomia dell’etica dell’informaticaLa prima classificazione dei casi etici segue gli ambiti d’uso, secondol’acronimo PAPA: intellectual Property: casi di pirateria del software; Accuracy: casi di mancata accuratezza nelle banche dati; Privacy: casi di violazione della riservatezza;51 of 68
    • Il PAPA come tassonomia dell’etica dell’informaticaLa prima classificazione dei casi etici segue gli ambiti d’uso, secondol’acronimo PAPA: intellectual Property: casi di pirateria del software; Accuracy: casi di mancata accuratezza nelle banche dati; Privacy: casi di violazione della riservatezza; Access: casi di violazione dell’accesso.51 of 68
    • PropertyLa propriet` intellettuale ` fondata sull’uso non esclusivo: se due a epersone si scambiano una mela, avranno ciascuno una mela; se siscambiano un’idea, avranno ciascuno due idee.Un problema noto ` quello delle restrizioni d’uso del software: eadottando il velo dell’ignoranza di Rawls, non posso giustificarleperch´ non so cosa pensa la comunit` degli utenti. e aAltro problema noto ` il problema della responsabilit`: per esempio, e ase il crash di Windows mi fa perdere i miei dati, perch´ sono e `responsabile io utente e non la Microsoft? E eticamente corretto?52 of 68
    • AccuracyL’identit` personale e giuridica, specie con la diffusione di internet, ` a ediventata facilmente occultabile o manipolabile.Chi ` responsabile dell’autenticit` e dell’accuratezza? Cosa succede a e achi non ` accurato sui dati? Chi ` responsabile? e eEsempi concreti: carte di credito clonate, sabotaggio informatico(virus, worm, trojan, spyware. . . )53 of 68
    • PrivacyLa protezione dei dati sensibili, per evitare frodi ma non solo, ` un eambito sempre pi´ urgente, soprattutto in societ` come quella inglese u adove la videosorveglianza ` considerata un fatto normale. Alcuni casi enoti: I cookies dei browser, che mantengono dati personali, spesso senza che l’utente sia consapevole, Facebook come collettore di dati personali a fini promozionali di marketing sui suoi utenti senza richiesta esplicita agli stessi;54 of 68
    • Access Chi ha diritto all’accesso dei dati?55 of 68
    • Access Chi ha diritto all’accesso dei dati?La risposta a questa domanda apre un ambito di politicadell’informatica e in ultima analisi di riflessione sulle nostredemocrazie occidentali, che sono nate in un contesto dominato dallatecnologia industriale sul modello broadcasting (una fonte, moltecopie in ricezione, no feedback diretto) invece che su un modello arete (ogni noto pu` spedire e ricevere, feedback diretti) o55 of 68
    • Access Chi ha diritto all’accesso dei dati?La risposta a questa domanda apre un ambito di politicadell’informatica e in ultima analisi di riflessione sulle nostredemocrazie occidentali, che sono nate in un contesto dominato dallatecnologia industriale sul modello broadcasting (una fonte, moltecopie in ricezione, no feedback diretto) invece che su un modello arete (ogni noto pu` spedire e ricevere, feedback diretti) o Recentemente, il caso etico pi´ interessante rispetto all’accesso u riguarda il fenomeno Wikileaks, che d` accesso libero a a informazioni riservate protette dai governi.55 of 68
    • Insufficienza del PAPAPi´ l’informatica diventa pervasiva, pi´ il PAPA dimostra essere u uinsufficiente come classificatore dei casi. Molti casi studio sonocomplessi e coinvolgono pi´ aspetti contemporaneamente, e nel ucontempo nascono ambiti nuovi.Negli anni 1990 si passa perci` dal proporre griglie classificatorie a opiuttosto dare metodo di analisi dei casi etici dell’informatica cheprescindano dall’ambito specifico.56 of 68
    • Nuovi ambiti 1/2 accountability (responsabilit`): il computer usato come capro a espiatorio (“l’ha detto la macchina di farlo”) e il problema delle molte mani (chi ` responsabile dei bachi del codice quando i e programmatori sono molti?) e-government: come l’ITC pu` risolvere la crisi di rappresentanza o delle democrazie occidentali? Quanto i social network sono decisivi nell’organizzare l’opinione pubblica, specie in paesi non occidentali (vedi il caso di Twitter e Facebook in Algeria)? machine ethics: l’agente robotico ` responsabile delle proprie azioni e (vedi il caso dei soldati robot in Iraq)?57 of 68
    • Nuovi ambiti 2/2 digital divide: come risolvere il divario dell’accesso alle nuove tecnologie tra l’occidente e i paesi emergenti (caso di OLPC)? e-waste: il problema dell’inquinamento delle nuove tecnologie e del loro riciclaggio. violenza nei videogiochi: l’uso di videogiochi violenti spinge i videogiocatori ad essere violenti? protezioni digitali: le protezioni ai documenti di prodotti culturali (film, file musicali, ebook) proteggono veramente gli editori o danneggiano il mercato? etc.58 of 68
    • Il metodo di analisi dei casiMoor (1999) definisce quattro passi per l’analisi dei casi:1. prima facie: cosa suscita emotivamente la lettura del caso, prima ancora di qualsiasi riflessione? Bisogna tenerne conto.59 of 68
    • Il metodo di analisi dei casiMoor (1999) definisce quattro passi per l’analisi dei casi:1. prima facie: cosa suscita emotivamente la lettura del caso, prima ancora di qualsiasi riflessione? Bisogna tenerne conto.2. fatti: a quali informazioni abbiamo accesso? Cosa ` successo? Chi e ha fatto cosa (agenti morali)? Chi ` coinvolto (pazienti morali)? e L’informazione ` completa o parziale? e59 of 68
    • Il metodo di analisi dei casiMoor (1999) definisce quattro passi per l’analisi dei casi:1. prima facie: cosa suscita emotivamente la lettura del caso, prima ancora di qualsiasi riflessione? Bisogna tenerne conto.2. fatti: a quali informazioni abbiamo accesso? Cosa ` successo? Chi e ha fatto cosa (agenti morali)? Chi ` coinvolto (pazienti morali)? e L’informazione ` completa o parziale? e3. passo deontologico: quali diritti sono stati violati? quali regole morali sono applicabili? 59 of 68
    • Il metodo di analisi dei casiMoor (1999) definisce quattro passi per l’analisi dei casi:1. prima facie: cosa suscita emotivamente la lettura del caso, prima ancora di qualsiasi riflessione? Bisogna tenerne conto.2. fatti: a quali informazioni abbiamo accesso? Cosa ` successo? Chi e ha fatto cosa (agenti morali)? Chi ` coinvolto (pazienti morali)? e L’informazione ` completa o parziale? e3. passo deontologico: quali diritti sono stati violati? quali regole morali sono applicabili?4. passo conseguenzialista: a partire dalle conseguenze, vengano tracciati i seguenti scenari: scenario peggiore, scenario migliore, scenario ottimale (il miglior “giusto mezzo”). 59 of 68
    • I test sul caso analizzato (Barger 2008)1. test deontologico: chiunque pu` usufruire della soluzione ottimale? o La soluzione ottimale tratta tutti gli esseri umani come fini, mai come mezzi?
    • I test sul caso analizzato (Barger 2008)1. test deontologico: chiunque pu` usufruire della soluzione ottimale? o La soluzione ottimale tratta tutti gli esseri umani come fini, mai come mezzi?2. test realista: la soluzione ottimale ` naturale (in accordo con la e natura umana, l’ambiente, ecc.)? La soluzione ottimale ` e bilanciata o eccessiva da uno dei due “corni” del dilemma?
    • I test sul caso analizzato (Barger 2008)1. test deontologico: chiunque pu` usufruire della soluzione ottimale? o La soluzione ottimale tratta tutti gli esseri umani come fini, mai come mezzi?2. test realista: la soluzione ottimale ` naturale (in accordo con la e natura umana, l’ambiente, ecc.)? La soluzione ottimale ` e bilanciata o eccessiva da uno dei due “corni” del dilemma?3. test pragmatista: c’` un accordo sociale (della maggioranza) e sull’efficacia della soluzione ottimale? la soluzione ottimale ` e minmax (minimizza i costi, massimizza i benefici, per la maggioranza)?
    • I test sul caso analizzato (Barger 2008)1. test deontologico: chiunque pu` usufruire della soluzione ottimale? o La soluzione ottimale tratta tutti gli esseri umani come fini, mai come mezzi?2. test realista: la soluzione ottimale ` naturale (in accordo con la e natura umana, l’ambiente, ecc.)? La soluzione ottimale ` e bilanciata o eccessiva da uno dei due “corni” del dilemma?3. test pragmatista: c’` un accordo sociale (della maggioranza) e sull’efficacia della soluzione ottimale? la soluzione ottimale ` e minmax (minimizza i costi, massimizza i benefici, per la maggioranza)?4. test esistenzialista: riprendendo la prima facie, la soluzione ottimale ` la pi´ rispondente alla coscienza del giudice (analista del e u caso)? Il giudice si ` sentito libero di esprimersi o si ` sentito e e infuenzato dagli altri? In che misura?
    • I test sul caso analizzato (Barger 2008)1. test deontologico: chiunque pu` usufruire della soluzione ottimale? o La soluzione ottimale tratta tutti gli esseri umani come fini, mai come mezzi?2. test realista: la soluzione ottimale ` naturale (in accordo con la e natura umana, l’ambiente, ecc.)? La soluzione ottimale ` e bilanciata o eccessiva da uno dei due “corni” del dilemma?3. test pragmatista: c’` un accordo sociale (della maggioranza) e sull’efficacia della soluzione ottimale? la soluzione ottimale ` e minmax (minimizza i costi, massimizza i benefici, per la maggioranza)?4. test esistenzialista: riprendendo la prima facie, la soluzione ottimale ` la pi´ rispondente alla coscienza del giudice (analista del e u caso)? Il giudice si ` sentito libero di esprimersi o si ` sentito e e infuenzato dagli altri? In che misura?5. test finale: quale approccio filosofico ` stato pi´ rilevante e u nell’analisi del caso? Perch´? e
    • Problemi fondazionaliNegli anni 1990 nasce l’esigenza di una riflessione teorica pi´ accorta udella disciplina. La metaetica indaga le ragioni epistemologichedell’etica, nel nostro caso dell’informatica. Celebre l’obiezione diGottenbarn (1995): Perch´ un omicidio commesso con un bisturi non fa parte dell’etica edella medicina mentre un crimine informatica fa parte dell’eticadell’informatica? Allora perch´ non un’etica dell’automobile, o edell’aviazione?!?61 of 68
    • Problemi fondazionaliNegli anni 1990 nasce l’esigenza di una riflessione teorica pi´ accorta udella disciplina. La metaetica indaga le ragioni epistemologichedell’etica, nel nostro caso dell’informatica. Celebre l’obiezione diGottenbarn (1995): Perch´ un omicidio commesso con un bisturi non fa parte dell’etica edella medicina mentre un crimine informatica fa parte dell’eticadell’informatica? Allora perch´ non un’etica dell’automobile, o edell’aviazione?!?Se la Computer Ethics ` una collezione di casi etici particolari e(Johnson), cos’` che la distingue dall’etica tout court? e61 of 68
    • Metaetica dell’informaticaIl modello Floridi & Sanders (2002) individua cinque prospettive aiproblemi fondazionali dell’etica dell’informatica.1. NA (No Resolution Approach): i dilemmi sono insolubili perch´ e manca il fondamento teorico;62 of 68
    • Metaetica dell’informaticaIl modello Floridi & Sanders (2002) individua cinque prospettive aiproblemi fondazionali dell’etica dell’informatica.1. NA (No Resolution Approach): i dilemmi sono insolubili perch´ e manca il fondamento teorico;2. PA (Professional Approach): si tratta di un’etica della professione dell’informatico;62 of 68
    • Metaetica dell’informaticaIl modello Floridi & Sanders (2002) individua cinque prospettive aiproblemi fondazionali dell’etica dell’informatica.1. NA (No Resolution Approach): i dilemmi sono insolubili perch´ e manca il fondamento teorico;2. PA (Professional Approach): si tratta di un’etica della professione dell’informatico;3. RA (Radical Approach): i computer stravolgono la societ` e quindi a gli aspetti etici sono radicalmente nuovi;62 of 68
    • Metaetica dell’informaticaIl modello Floridi & Sanders (2002) individua cinque prospettive aiproblemi fondazionali dell’etica dell’informatica.1. NA (No Resolution Approach): i dilemmi sono insolubili perch´ e manca il fondamento teorico;2. PA (Professional Approach): si tratta di un’etica della professione dell’informatico;3. RA (Radical Approach): i computer stravolgono la societ` e quindi a gli aspetti etici sono radicalmente nuovi;4. CA (Conservative Approach): si tratta di istanze nuove dell’etica tradizionale;62 of 68
    • Metaetica dell’informaticaIl modello Floridi & Sanders (2002) individua cinque prospettive aiproblemi fondazionali dell’etica dell’informatica.1. NA (No Resolution Approach): i dilemmi sono insolubili perch´ e manca il fondamento teorico;2. PA (Professional Approach): si tratta di un’etica della professione dell’informatico;3. RA (Radical Approach): i computer stravolgono la societ` e quindi a gli aspetti etici sono radicalmente nuovi;4. CA (Conservative Approach): si tratta di istanze nuove dell’etica tradizionale;5. IA (Innovative Approach): c’` bisogno di un framewrok macroetico e alternativo.62 of 68
    • Posizioni non pi´ sostenibili oggi uLa posizione NA non ` pi´ sostenibile perch´ i fondamenti teorici oggi e u eci sono.63 of 68
    • Posizioni non pi´ sostenibili oggi uLa posizione NA non ` pi´ sostenibile perch´ i fondamenti teorici oggi e u eci sono.La posizione PA ` sempre stata difficile perch´ non ` chiaro qual ` lo e e e especifico professionale dell’informatico, e nella maggior parte dei Paesinon esiste un Ordine professionale specifico. Inoltre, da almeno glianni 2000, la maggior parte degli utenti non ` professionale, perci` la e oposizione diventa per lo meno limitante.63 of 68
    • La situazione oggiMolti filosofi dell’informatica prendono la posizione CA, che ha ilvantaggio di recuperare la tradizione della filosofia morale ma losvantaggio di perdere specificit`. a64 of 68
    • La situazione oggiMolti filosofi dell’informatica prendono la posizione CA, che ha ilvantaggio di recuperare la tradizione della filosofia morale ma losvantaggio di perdere specificit`. aLa posizione RA esiste ma ` minoritaria: si basa sul fatto che le etecnologie informatiche hanno portato l’umanit` a una situazione anuova e irreversibile intrattabile nei termini filosofici tradizionali.64 of 68
    • La situazione oggiMolti filosofi dell’informatica prendono la posizione CA, che ha ilvantaggio di recuperare la tradizione della filosofia morale ma losvantaggio di perdere specificit`. aLa posizione RA esiste ma ` minoritaria: si basa sul fatto che le etecnologie informatiche hanno portato l’umanit` a una situazione anuova e irreversibile intrattabile nei termini filosofici tradizionali.Floridi propone un approccio innovativo (posizione IA) che sta in tra `CA e RA. E denominato Etica dell’Informazione, coerente con laFilosofia dell’Informazione gi` delineata. a64 of 68
    • Etica dell’InformazioneFloridi (2010, ed.) definisce il suo paradigma etico come una basecomune delle basi etiche tradizionali a partire dal concettoepistemologico di infosfera gi` visto, ontologicamente agnostica: non aesiste una realt` ultima, ma diversi livelli di astrazione. aL’assunto ` che senza informazione non c’` azione morale (conditio e esine qua non).Si tratta di un’etica non-classica perch´ non basata sull’uomo al ecentro (non-antropocentrico), come l’antispecismo o la Land Ethics,senza bisogno di trascendenza.65 of 68
    • Tratti specifici dell’Etica dell’InformazioneIl punto di partenza non ` l’agente ma il paziente morale assunto ecome vittima. La domanda fondamentale diventa: a chi nuocel’azione?L’analisi ` sull’ecologia dell’informazione, vista come base ancora eprima della nozione di vivente: la responsabilit` dell’homo poieticus ` a edi proteggere la diffusione dell’informazione.Maggiore il livello di informazione dell’agente, maggiore laresponsabilit`. La prospettiva informazionale permette di confrontare ain un unico ambiente agenti umani, animali, vegetali, robotici,software, avendo come minimo comun denominatore il fatto di essereinformazionali.66 of 68
    • Osservazioni conclusiveL’Etica dell’Informazione ` diventato il paradigma dominante della eComputer Ethics e quindi ogni proposta alternativa va valutata inriferimento ad esso.Il metodo dell’analisi dei casi etici ` ben definito, mentre gli ambiti di eapplicazione sono costantemente in crescita, dando sempre nuovepossibilit` di ricerca. a67 of 68
    • Grazie dell’attenzione! Domande? Bibliografia, proposte, idee & commenti: federico.gobbo@uninsubria.it Scarica & condividi questa presentazione da qui: http://www.slideshare.net/goberiko/ C CC BY: $ Federico Gobbo 2012 68 of 68