Europa: quale
futuro?
Lingua, storia e cultura prima della finanza
Federico Gobbo
Università degli Studi dell'Aquila &
Uni...
Prima la diagnosi, poi la prognosi
Per vedere quale futuro è possibile per l'Europa
(prognosi) analizziamo la situazione d...
La moneta e le lingue ufficiali
Vediamo alcuni esempi di carta moneta di
alcuni Stati del mondo a confronto con l'UE:
● st...
Sterlina inglese
Il Regno Unito sulla carta moneta è monolingue
Franco svizzero
In evidenza, dal taglio da 10 franchi:
● il recto
● il verso
La Svizzera sulla moneta è quadrilingue
Yuan cinese
● recto: cinese
(cerchiato in
verde)
● verso: tutte
le altre lingue
della Cina
(riquadro in viola)
Yuan cinese (dettaglio del verso)
Tante lingue, con i rispettivi alfabeti
Vecchio taglio da 5 euro (recto)
● 2 alfabeti (freccia arancione)
● 5 sigle della Banca Centrale Europea (in verde)
Vecchio taglio da 5 euro (verso)
La Bulgaria (paese membro) protesta per la
mancanza del cirillico
Nuovo taglio da 5 euro (recto) del 2013
● 3 alfabeti (latino, greco e adesso cirillico)
● 9 sigle della Banca Centrale Eur...
Nuovo taglio da 5 euro (verso)
Tanto spazio vuoto, nessuna lingua...
3 modi di scrivere "euro" ufficiali
Nelle lingue europee si trovano 7 modi diversi.
1. euro
2. ευρώ
3. евро
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Le lingue
principali
degli Stati
Europei
La "questione delle lingue" nella UE
è ancora un tabù
Le lingue ufficiali sono 23
come recita la targa
del Parlamento Euro...
Lo strano caso del croato
Quando la Croazia è diventata paese candidato c'è
stata la proposta di adottare non il croato ma...
La protesta croata
La Croazia ha protestato vivamente, con le
seguenti argomentazioni:
● tutti hanno la loro lingua uffici...
Prime riflessioni
1. L'analisi della carta moneta dell'euro mostra
il tabù sulle politiche linguistiche UE
2. L'allargamen...
Una politica linguistica europea deve
tener conto di tutte le lingue europee
Per la Commissione Europea, esistono:
1. le l...
Le lingue di comunità indigene
Nel 2010 l'ufficio per le lingue minori (EBLUL) è
stato chiuso, ufficialmente per problemi ...
Le lingue delle comunità immigrate
Sono tante, da tutto il mondo. No stime ufficiali.
Menzioniamo almeno le più importanti...
Caso speciale: lingue non territoriali
Lingue come lo yiddish (ebrei askenasiti) e le
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Caso speciale: le lingue dei segni
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Abbiamo bisogno di tre livelli
1. Non possiamo promuovere una lingua
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Queste le proposte fatte finora:
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L'inglese pigliatutto è iniquo in diversi modi:
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Culturalmente e politicamente, c'è l'idea di una
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Scenario 2: trilinguismo oligarchico
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Cosa c'è dietro l'oligarchia?
Culturalmente e politicamente, c'è l'idea di una
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Perché l'ancien régime non funziona
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Cosa c'è dietro la veteroglossia?
Culturalmente e politicamente, c'è l'idea di una
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Scenario 5: esperantico
Argomentazione: "l'esperanto è semplice e
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Cosa c'è dietro lo scenario esperantico?
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Il rischio di un neo-esperanto europeo
Per ovviare a questi costi della comunità
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Federico Gobbo
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Europa, quale futuro?

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Presentazione in occasione del convegno a Frascati del 28 giugno 2018 organizzato dal Gruppo Esperantista Tuscolano. Invitato d'eccezione Franco Cardini

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Europa, quale futuro?

  1. 1. Europa: quale futuro? Lingua, storia e cultura prima della finanza Federico Gobbo Università degli Studi dell'Aquila & Università degli Studi di Torino Frascati, 28 giugno 2013
  2. 2. Prima la diagnosi, poi la prognosi Per vedere quale futuro è possibile per l'Europa (prognosi) analizziamo la situazione delle politiche linguistiche europee attuali (diagnosi). Presupposto: l'Unione Europea non implode nonostante la crisi economica e la disaffezione dei cittadini europei semplificabile in: ● Unione Europea = banche, spread, finanza...
  3. 3. La moneta e le lingue ufficiali Vediamo alcuni esempi di carta moneta di alcuni Stati del mondo a confronto con l'UE: ● sterlina inglese ● franco svizzero ● yuan cinese ● euro La moneta è una prova evidente e molto semplice delle politiche linguistiche ufficiali.
  4. 4. Sterlina inglese Il Regno Unito sulla carta moneta è monolingue
  5. 5. Franco svizzero In evidenza, dal taglio da 10 franchi: ● il recto ● il verso La Svizzera sulla moneta è quadrilingue
  6. 6. Yuan cinese ● recto: cinese (cerchiato in verde) ● verso: tutte le altre lingue della Cina (riquadro in viola)
  7. 7. Yuan cinese (dettaglio del verso) Tante lingue, con i rispettivi alfabeti
  8. 8. Vecchio taglio da 5 euro (recto) ● 2 alfabeti (freccia arancione) ● 5 sigle della Banca Centrale Europea (in verde)
  9. 9. Vecchio taglio da 5 euro (verso) La Bulgaria (paese membro) protesta per la mancanza del cirillico
  10. 10. Nuovo taglio da 5 euro (recto) del 2013 ● 3 alfabeti (latino, greco e adesso cirillico) ● 9 sigle della Banca Centrale Europea
  11. 11. Nuovo taglio da 5 euro (verso) Tanto spazio vuoto, nessuna lingua...
  12. 12. 3 modi di scrivere "euro" ufficiali Nelle lingue europee si trovano 7 modi diversi. 1. euro 2. ευρώ 3. евро 4. ейро 5. еуро 6. ewro 7. evro
  13. 13. Le lingue principali degli Stati Europei
  14. 14. La "questione delle lingue" nella UE è ancora un tabù Le lingue ufficiali sono 23 come recita la targa del Parlamento Europeo. Il 1 Luglio (tra 3 giorni!) diverranno 24, perché la Croazia entra nella UE quale 28-esimo membro.
  15. 15. Lo strano caso del croato Quando la Croazia è diventata paese candidato c'è stata la proposta di adottare non il croato ma una varietà scritta di serbo-croato-bosniaco (sigla: BHS), già usata al Tribunale dell'Aia per i crimini di guerra della ex-Jugoslavia. Argomentazione: "tanto lo capite tutti quanti, e riduciamo i costi quandi entreranno Serbia o Montenegro." fonte: Augustin Palokaj, Croatian to become 24th EU language, EUObserver, 24.11.10
  16. 16. La protesta croata La Croazia ha protestato vivamente, con le seguenti argomentazioni: ● tutti hanno la loro lingua ufficiale, perché noi no? (eccezione: il Lussemburgo) ● anche i cèchi e gli slovacchi hanno lingue simili mutualmente comprensibili passivamente, ciononostante sono due lingue ufficiali distinte! ● il referendum pro UE rischiava di non passare!
  17. 17. Prime riflessioni 1. L'analisi della carta moneta dell'euro mostra il tabù sulle politiche linguistiche UE 2. L'allargamento non si ferma: le lingue ufficiali sono oggi 23, dopodomani 24, tra 20 anni quali e quante? 30? Russia? Turchia? Israele? Situazione sempre più complessa 3. Il caso croato mostra che non è mai una questione finanziaria ma sempre culturale
  18. 18. Una politica linguistica europea deve tener conto di tutte le lingue europee Per la Commissione Europea, esistono: 1. le lingue ufficiali (23, presto 24) 2. le lingue "regionali e minoritarie di comunità indigene" (oltre 60, ufficiali localmente, quali sardo, basco, gaelico, catalano) 3. le lingue "delle comunità immigrate" (quali? quante? Non si sa, non si dice!) fonte: http://ec.europa.eu/languages/languages-of-europe/index_it.htm
  19. 19. Le lingue di comunità indigene Nel 2010 l'ufficio per le lingue minori (EBLUL) è stato chiuso, ufficialmente per problemi di fondi. L'UE tende a delegare le politiche di queste lingue agli stati membri. Paradosso! Certe più parlate delle ufficiali (es. maltese o estone): ● catalano, basco e galiziano (Spagna), ● gallese e scozzese gaelico (Regno Unito) Alcuni chiedono lo status di lingue "co- ufficiali".
  20. 20. Le lingue delle comunità immigrate Sono tante, da tutto il mondo. No stime ufficiali. Menzioniamo almeno le più importanti: ● arabo (nelle sue numerose varianti), ● turco (comunità forti in Germania e Olanda), ● cinese (ogni Chinatown europea ha la sua), ● swahili (lingua veicolare dell'Africa nera).
  21. 21. Caso speciale: lingue non territoriali Lingue come lo yiddish (ebrei askenasiti) e le lingue dei rom e dei sinti (per es., sinti piemontese) non sono legate a un territorio. E' il limite dello ius soli, secondo cui lo status dipende dalla geografia. L'esempio del tedesco: ● lingua ufficiale in Germania e Austria ● lingua minoritaria in Südtirol/Alto Adige
  22. 22. Caso speciale: le lingue dei segni Un milione di cittadini non udenti o ipoudenti hanno una lingua nazionale dei segni come madrelingua (sono circa 30). Il 6 giugno 2013 la Commissione europea ha avviato un progetto per permettere la comunicazione tra questi cittadini e le istituzioni UE nelle loro lingue. fonte: Tullio De Mauro, Segni di interesse in Europa, Internazionale, 1005, 21 giu
  23. 23. Abbiamo bisogno di tre livelli 1. Non possiamo promuovere una lingua ufficiale sopra le altre, ma dobbiamo istituire un livello nuovo, di lingua federale, che sia L2 di tutti i cittadini europei 2. Dobbiamo tener conto delle lingue regionali, eventualmente co-ufficiali, 3. La tutela della lingua madre è diritto umano fondamentale (Onu, Unesco): la UE deve permettere la preservazione delle lingue altre (di immigrazione, non territoriali, dei segni), le "lingue del cuore" (F.
  24. 24. Quale lingua federale per l'Europa? Queste le proposte fatte finora: 1. anglolalia: inglese pigliatutto (Crystal, Van Parijs et al.) 2. trilinguismo oligarchico: inglese, francese, tedesco, o varianti con lo spagnolo (AA. VV.) 3. veteroglossia: latino redivivo (AA. VV.) 4. esoglossia: swahili (Ngũgĩ wa Thiong'o) 5. esperantico: esperanto o "neo-esperanto" europeo (AA. VV.)
  25. 25. Scenario 1: anglolalico Argomentazione: "ormai l'inglese ha vinto con la globalizzazione, è diventato lingua franca" Non vale più lo ius soli: inglese lingua panterritoriale. Se il Regno Unito uscisse dalla UE, potrebbe essere preso l'inglese come lingua federale.
  26. 26. Uno scenario iniquo L'inglese pigliatutto è iniquo in diversi modi: ● avvantaggia i madrelingua (Regno Unito e Irlanda) ● ragionevole per l'Europa del Nord (Olanda, Germania, Svezia, Danimarca, Norvegia...) ● svantaggia l'Europa del Sud (Francia, Italia, Spagna, Portogallo, Grecia) e l'Europa dell'Est (Croazia, Repubblica Ceca, Polonia...)
  27. 27. Cosa c'è dietro l'inglese pigliatutto? Culturalmente e politicamente, c'è l'idea di una UE filoatlantica: ● rafforza i legami con gli Stati Uniti d'America ● facilita la mobilità transatlantica ma considera l'Europa come un paese post- coloniale del Commonwealth, come l'Australia o la Nuova Zelanda: non accettabile!
  28. 28. Scenario 2: trilinguismo oligarchico Argomentazione: "il prestigio passato del francese e del tedesco facciano da scudo contro l'avanzata dell'inglese imperialista" Non chiaro se su base territoriale (tedesco ad Est e francese a Sud?) Non tiene conto delle lingue regionali e delle lingue del cuore (gli altri due livelli): 3+2=5!!!
  29. 29. Cosa c'è dietro l'oligarchia? Culturalmente e politicamente, c'è l'idea di una UE come l'impero austro-ungarico: ● da Napoleone al 1914 ha funzionato ● francese e tedesco indubbiamente prestigiose ma l'Europa di oggi non è quella che finì 99 anni fa (1914 - 2013)!
  30. 30. Perché l'ancien régime non funziona "Vi sono coloro che rievocano e celebrano l'antica realtà di alcuni imperi o comunità purilingui di stati, la cui ultima incarnazione, per restare ancora una volta nello spazio della nostra Unione, fu quella dell'Impero austro-ungarico. Ma indagini sempre più puntuali, di studiosi anche austriaci, hanno precisato che si trattò di un plurilinguismo territoriale - cuius regio eius lingua - non promosso o facilitato a livello individuale, sicché, pur esibendo i regnanti la personale versatilità e pratica plurilingue, tra i sudditi permanevano accesi antagonismi territorial-linguistici. Il plurilinguismo da proporre e promuovere tra i cittadini dell' Unione non deve lasciarli racchiusi nei contenitori territoriali ma deve mirare a moltiplicare la dotazione linguistica degli individui. La vitalità delle nostre lingue dev'essere affidata all' impegno, all' interesse, alla libera scelta, al libero amore di ciascun individuo." (grassetti miei) fonte: Francesco Sabatini (Crusca), lectio magistralis, Università di Bari, 6 dic 2003
  31. 31. Scenario 3: veteroglossia Argomentazione: "il latino è stato lingua veicolare d'Europa dalla caduta dell'Impero Romano d'Occidente fino a tutto il Rinascimento, ed è la base di tutte le lingue europee" Non è chiaro quale latino: la pronuncia restituta o quella ecclesiastica? Ordine delle parole di Cesare e Cicerone o di Pascoli?
  32. 32. Cosa c'è dietro la veteroglossia? Culturalmente e politicamente, c'è l'idea di una UE come la romanità cristianizzata: ma l'Europa di oggi non è particolarmente romana (il latino è legato al mondo cattolico, soprattutto per i protestanti e gli ortodossi) Il latino è legato al mondo pre-rivoluzione scientifica, tolemaico - Galileo, Cartesio, Newton scrivono nelle lingue nazionali!
  33. 33. Veri parenti ma falsi amici... "Molte parole del latino classico si trovano sì nelle lingue neolatine, ma spesso hanno significato mutato, e diverso nelle diverse lingue. Per esempio, dalla parola latina spes viene sì l'italiano sperare, ma anche lo spagnolo esperar, che significa "aspettare, attendere"; il latino mulier è diventato in spagnolo mujer (donna), mentre in italiano è diventato "moglie", con significato più limitato. La somiglianza fra le parole latine e quelle delle lingue neolatine può assai spesso trarre in inganno" (grassetti miei) fonte: A. Chiti-Batelli, La comunicazione internazionale tra politica e glottodidattica - L'Esperanto, cent'anni dopo, Marzorati: Milano 1987.
  34. 34. Scenario 4: esoglossia Argomentazione: "lo swahili non è lingua nazionale di nessuno, bensì lingua veicolare in Kenya e Tanzania; gli europei possono redimere le loro colpe in Africa adottando lo swahili" L'idea è svantaggiare tutti per non avvantaggiare nessuno: lo swahili ha il vantaggio di essere molto regolare
  35. 35. Cosa c'è dietro l'esoglossia? Culturalmente e politicamente, c'è l'idea di un nuovo asse geopolitico Europa-Africa. C'è bisogno di un lavoro enorme sul corpus dello swahili per adattarlo a tutti i domini d'uso europei Difficilmente accettabile per gli europei di fare molta fatica per un senso di colpa degli antenati!
  36. 36. Scenario 5: esperantico Argomentazione: "l'esperanto è semplice e regolare, ha elementi dalle grandi famiglie linguistiche europee (neolatina, germanica, slava), e funziona ininterrottamente da più di 125 anni" Eventualmente, per non privilegiare gli esperantofoni europei sugli extraeuropei, si può pensare un neo-esperanto europeo.
  37. 37. Cosa c'è dietro lo scenario esperantico? L'idea è un nuovo asse geopolitico, dove la UE diventa una specie di Stati Uniti d'Europa. La comunità esperantofona deve rinunciare al suo status attuale di "lingua dell'amicizia internazionale e della pace" perché non sarebbe più una lingua del cuore come oggi Immaginiamo un esercito europeo che parla esperanto, o usi socialmente bassi della lingua
  38. 38. Il rischio di un neo-esperanto europeo Per ovviare a questi costi della comunità esperantofona, si dice: "riformiamo l'esperanto". La storia delle lingue ausiliarie internazionali (Ido, Occidental/Interlingue, Novial, Interlingua...) mostra che quando si inizia a toccare la struttura dell'esperanto non si finisce più e la lingua diventa poco o per nulla usabile.
  39. 39. Domande? Grazie per l'attenzione! Contatto: Federico Gobbo http://federicogobbo.name/it/

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