COMPETENZE PER LO SVILUPPO, TECNOLOGIE PER LE COMPETENZE
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COMPETENZE PER LO SVILUPPO, TECNOLOGIE PER LE COMPETENZE

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Una presentazione che mi è costata molta fatica ma che mi ha dato molta soddisfazione

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  • Grazie Gianni per l'interessantissimo lavoro che hai messo a disposizione. leila
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  • Questa presentazione mi ha consentito di dare 'bella' forma al mio pensiero sul senso da dare agli usi didattici delle tecnologie. Dato il tema del convegno, sono partito da una definizione di competenza (tra le tante, trovo convincente ed utile quella di Guy Le Boterf), per passare alla analisi delle condizioni che possono sostenere lo sviluppo della stessa per chiudere con la specificazione del ruolo, che nei contesti precedenti, possono avere le tecnologie. Molto gratificanti i numerosi riferimenti al mio intervento fatti da Derrick Van de Kerkove (la star del convegno) che ha parlato subito dopo
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COMPETENZE PER LO SVILUPPO, TECNOLOGIE PER LE COMPETENZE COMPETENZE PER LO SVILUPPO, TECNOLOGIE PER LE COMPETENZE Presentation Transcript

  • Tecnologie, metodologie ed efficacia dell’apprendimento Convegno Tecnofor COMPETENZE PER LO SVILUPPO, TECNOLOGIE PER LE COMPETENZE Cagliari, 18 marzo 2005 Intervento di G.Marconato [email_address]
    • Gli artefatti disponibili determinano sempre il modo di operare ed i suoi risultati
  • Una convinzione (quasi una tesi)
    • Le tecnologie oggi disponibili ci consentono di adottare un paradigma pedagogico e didattico di straordinaria efficacia sociale ed economica
  • FaD pre-tecnologica
    • processo di insegnamento e di apprendimento
    • riferito ad un paradigma pedagogico e didattico che veniva reso operativo con gli strumenti allora disponibili per la “connessione” tra gli agenti del processo educativo
    • determinato da un set didattico limitato alle potenzialità di un testo scritto
    • Approccio con consistenti limiti per i fattori cruciali per l’apprendimento:
    • interazione
    • comunicazione
    • collaborazione
    • esplorazione
    • ricerca
  • Oggi
    • Nuovi strumenti che ci consentono di:
    • adottare un diverso paradigma pedagogico e didattico (presente anche in epoca pre-tecnologica ma che con le tecnologie può esprime pienamente tutte le sue potenzialità)
    • ottenere risultati di apprendimento molto migliori
  • mie sub-tesi A)
    • Il primo approccio all’integrazione delle tecnologie nei processi di insegnamento e di apprendimento (e-learning) non ha prodotto significativi risultati e non ha dimostrato un significativo valore aggiunto in quanto rende operativo un modello formativo guidato dalla tecnologia
  • mie sub-tesi B)
    • Con un approccio guidato dall’apprendimento in cui le tecnologie
      • sono “strumenti”
      • sono usate solo quando migliorano l’esperienza di apprendimento
    • le tecnologie possono offrire un consistente valore aggiunto nella costruzione di conoscenza e competenza a livello collettivo ed individuale.
  • Warning !!!! le tecnologie
    • Sono la soluzione, ma dove è il problema?
    • Sono la risposta, ma quale è la domanda?
  • Temi del mio intervento
    • Cos’è la competenza
    • Cosa intendiamo per conoscenza
    • Cosa intendiamo per “apprendimento”
    • Quale è lo scopo della formazione
    • L’uso didattico delle tecnologie
  • La competenza: cosa è
    • saper agire in modo pertinente in un contesto particolare, scegliendo e mobilitando un doppio equipaggiamento di risorse: risorse personali (conoscenze, saper fare, qualità, cultura, risorse emozionali …) e risorse di rete (banche dati, reti documentali, reti di esperti …).
  • La competenza: cosa vuol dire essere competenti
    • agire con competenza significa saper fronteggiare situazioni ordinarie e situazioni perturbate mobilizzando, in maniera pertinente, una grande quantità di risorse personali ed esterne.
  • La competenza: quali sono le caratteristiche
    • Non si può essere competenti da soli: la competenza ha una dimensione sociale e si estrinseca attraverso la cooperazione
    • La competenza è strettamente connessa ad una specifica situazione che può essere professionale e sociale
  • La competenza: quali sono le componenti
    • Conoscenze generali (concetti, saperi disciplinari)
    • Conoscenze specifiche all’ambiente professionale
    • Conoscenze procedurali
    • Saper fare operazionali
    • Conoscenze ed i saper fare esperienziali
    • Saper fare relazionale
    • Saper fare cognitivi
    • Attitudini e qualità
    • Risorse psicologiche
    • Risorse emozionali
  • La competenza: come si acquisisce
    • Sviluppare competenza significa far acquisire risorse, allenare a mobilizzarle, selezionarle e combinarle
    • Va tenuto presente che
      • non si possono professionalizzare le persone: soltanto le persone possono professionalizzarsi
      • non ci si professionalizza soltanto partecipando ad azioni di formazione, ma anche attraverso l’esperienza di situazioni professionali ed extra professionali
  • Cos’è la competenza: come si acquisisce
    • la costruzione di competenza avviene attraverso la navigazione professionale : si determina il bersaglio di professionalizzazione come punto di arrivo e si naviga attraverso opportunità di professionalizzazione diverse ed in cui ci possono, anche, essere passaggi obbligati ( passare dai programmi alla cartografia )
    • Sono poco adeguati grandi piani formativi a percorsi individualizzati e flessibili fatti di differenti opportunità
  • Cosa intendiamo per conoscenza
    • l’informazione non è conoscenza
    • l’ informazione è un “ oggetto ” neutro, privo di significato, che si trasforma in “ conoscenza ” quanto il soggetto se ne appropria trasformandolo in uno “ strumento ”
    • La conoscenza è uno strumento per risolvere problemi, ad ottenere risultati
  • Cosa intendiamo per “apprendimento”
    • Il processo di trasformazione dell’informazione in conoscenza
    • L’apprendimento è il processo attraverso cui si da senso personale agli eventi risolvendo la dissonanza tra ciò che già conosciamo e ciò, nelle nostre interazioni con la realtà, che ci risulta nuovo e diverso. La risoluzione di queste dissonanze richiede un insieme di attività mentali e materiali, di interazioni con persone ed artefatti
  • Cosa intendiamo per “apprendimento”
    • l’apprendimento è un processo di entrata in una comunità , un imparare ad usare gli strumenti come li usa un professionista: uno studente, come un apprendista, che si accinge a padroneggiare l’uso di uno strumento (anche concettuale), apprende (diventa esperto) entrando a pieno titolo nella comunità degli esperti condividendone le “ pratiche ” (gli strumenti, la cultura)
  • Quale è lo scopo della formazione
    • fare in modo che le persone possano fare un uso di quanto appreso a scuola nelle situazioni professionali e sociali in cui si troveranno ad agire in modo “competente”
    • favorire la costruzione di conoscenze (profonde) che possano essere utilizzate dalle persone come “strumenti per risolvere problemi”
  • Quale è lo scopo della formazione
    • non è come favorire la memorizzazione o la “conoscenza” a livello individuale, ma
    • come accrescere l’abilità delle persone
      • di agire in un “sistema cognitivo” ampio
      • di stabilire adeguate relazioni tra tutte le componenti dell’ambiente che sono portatrici della conoscenza utile per una persona, la sua “comunità”
  • Se, si concorda che
    • la competenza è:possedere, mobilitare ed usare risorse in modo contestualizato
    • la conoscenza è: uno strumento per risolvere problemi
    • l’apprendimento è:la trasformazione delle informazioni in conoscenza
    • lo scopo della formazione è: abilitare le persone ad essere competenti ……
  • … le tecnologie vanno utilizzate per sostenere lo sviluppo di
    • conoscenze profonde e non superficiali ed inerti
    • applicazione di conoscenze in specifici contesti
    • capacità metacognitive
    • capacità di collaborazione e networking
    • capacità di risolvere problemi
    • capacità di ricercare ed usare risorse
  • L’uso didattico delle tecnologie
    • i limiti dell’ e-learning
    • un approccio alternativo: il technology-enhanced learning
  • I limiti dell’e-learning: le evidenze
    • Elevati tassi di non completamento: più del 50%
    • Atteggiamenti negativi da parte di chi lo ha adottato
      • le imprese: non ottenuti i benefici sperati
      • gli utenti finali: disagio con il modo di studiare
    • Mancato ritorno degli investimenti
      • Pubblici
      • Privati
    • Contrazione del mercato internazionale
      • Chiusura di aziende
      • Fusioni tra aziende
      • Fallimenti
  • Perchè? Il pilastro dell’e-learning
    • Accesso
      • Anytime
      • Anywhere
  • Una domanda (non provocatoria)
    • Credete veramente che le persone vogliano apprendere solo perchè i contenuti da studiare sono accessibili …..
    • Anytime
    • Anywhere?
  • La mia risposta
    • NO
  • Le persone (forse) voglio apprendere se
    • Hanno una ragione per apprendere
    • Ciò che stanno apprendendo ha una rilevanza nella loro vita
    • Possono usare le cose che stanno apprendendo in situazioni di vita reale
    • Sono consapevoli dei benefici che possono ottenere a seguito della fatica dell’apprendimento
  • … quindi…
    • Dando accesso ai contenuti, le persone non apprendono, solo perchè i contenuti sono accessibili e disponibili, …. anytime and anywhere
  • Ulteriori “punti di forza”dell’e-learning
    • efficienza nella gestione dei contenuti, delle persone e delle comunicazioni
    • Risparmio nei costi
    • Rendere i corsi e l’apprendimento flessibili, personalizzabili, attrattivi e divertenti
  • Altre parole dell’e-learning
    • Piattforma – LMS, CMS,
    • Courseware
    • Multimedialità
    • VR, Realtà virtuale
    • CMC, computer mediated communication
    • Satellite
    • Interoperabilità (standard)
    • Learning (Digital) Object
    • Mobile Learning
    • ……… ..
  • Nulla ha a che fare con
    • L’esperienza dell’apprendimento
    • L’utilità dell’apprendimento
    • Il miglioramento dell’apprendimento
  • conclusione (?)
    • L’e-learning ha poco o nulla a che vedere con l’apprendimento (?)
  • Non esiste “apprendimento elettronico” come
    • e-commerce
    • e-government
    • e-banking
    • e-communication
    • e- …………………
  • Esiste solo l’apprendimento, indipendentemente
    • Dagli strumenti che si usano
      • Analogici
      • Digitali
    • Dal luogo in cui avviene
      • In presenza
      • A distanza
  • “ Tecnologie” e “distanza”
    • Non risolvono, ma ….
    • Aumentano
    • i problemi dell’apprendimento
  • Perchè usare le tecnologie?
    • Collaborare
    • Ricercare informazioni
    • Analizzare, comaparare, diagnosticare
    • Riflettere
    • Rappresentare conoscenza
    • Comunicare
    • Risolvere problemi
    • Vivere una esperienza di apprendimento in una dimensione sociale, in una comunità
    • Costruire artefatti
    • Sviluppare competenze sociali e metacognitive
    • Costruire significati
  • Come? Prime idee per un paradigma
    • Technology-enhanced Learning
  • Slogan…..
    • Le tecnologie al servizio dell’apprendimento
    • Le tecnologie che migliorano l’apprendimento
    • Prima l’apprendimento e poi le tecnologie
    • Prima l’apprendimento e poi l’insegnamento
  • Una nuova “rivoluzione copernicana”
    • L’apprendimento e la persona che apprende al centro
    • Mentre ruotano attorno
      • I sistemi educativi
      • L’ insegnante
      • Le tecnologie
  • Technology-enhanced Learning
    • Concetti guida
    • Strumenti
  • Concetti guida
    • Apprendimento situato
    • Comunità di pratica
    • Conoscenza distribuita
  • Apprendimento situato
    • la conoscenza esiste solo in relazione ad un contesto di utilizzo
    • “ situato” non significa che qualcosa è concreto e particolare o che non è generalizzabile ed immaginario. Implica che una determinata pratica sociale è interconnessa in molti modi con altri aspetti dei processi sociali in corso nei sistemi di attività a molti livelli e particolarità e generalità. J. Lave (1991)
  • Comunità di pratica
    • l’apprendimento è visto come il processo di entrata in una comunità, un imparare ad usare gli strumenti come li usa l’esperto fino a condividerne le “pratiche” (gli strumenti, la cultura) di quella comunità.
    • l’apprendimento non è l’acquisizione di una struttura cognitiva ma l’accresciuta padronanza delle regole di partecipazione alla prestazione esperta (Lave e Wenger)
  • Conoscenza distribuita
    • La conoscenza umana e la sua rappresentazione non è confinata (localizzata) nella mente di un individuo ma è presente (“distribuita”) nella mente di più persone, negli strumenti e negli artefatti presenti nell’ambiente (Salomon, 1993, Hutchins, 1995)
  • Lo scopo di un sistema educativo
    • non è come favorire la memorizzazione o la “conoscenza” a livello individuale, ma
    • come accrescere l’abilità delle persone di agire in un “sistema cognitivo” ampio e di stabilire adeguate relazioni tra tutte le componenti dell’ambiente che sono portatrici della conoscenza utile per fronteggiare una situazione
  • Strumenti di un sistema TeL
    • Ambiente di apprendimento
    • Strategie didattiche
    • Attività di apprendimento
    • Risorse per l’apprendimento
  • 1) Ambiente di apprendimento
    • Progettare l’insegnamento significa creare le condizioni per poter fare esperienze di apprendimento.
    • non un “corso”, ma un insieme di risorse che supportano il compito di apprendimento, “ … un luogo dove le persone possono lavorare assieme e supportarsi l’un l’altro mentre usano una varietà di strumenti e di risorse informative nel loro compito di conseguire gli obiettivi di apprendimento e di risolvere problemi ” ( Wilson , 1996).
  • Un “ambiente di apprendimento” è un luogo dove
    • viene data la possibilità agli allievi di
      • determinare i propri obiettivi di apprendimento,
      • di scegliere le attività da svolgere,
    • viene dato accesso a risorse informative ed a strumenti
    • è possibile lavorare con supporto e guida
    • Chi apprende in un “ambiente d’apprendimento” autentico, si impegna in una molteplicità di attività differenti nel perseguimento di altrettanto molteplici obiettivi di apprendimento, con il formatore a svolgere il ruolo di allenatore (coach) e di facilitatore (Perkins,1991).
    • In questo contesto, l’apprendimento è sostenuto, ma non controllato e diretto; un “ambiente d’apprendimento” è, così, un luogo dove l’apprendimento è stimolato e supportato (Wilson, 1996).
  • 2) Strategie didattiche
    • La strategia didattica è un insieme di attività finalizzata a facilitare il compito di apprendimento in un contesto di "costruzione guidata" di conoscenza (Goodyear, 2001)
      • chi apprende svolge un ruolo attivo reale nel proprio apprendimento
      • importanza di un ruolo esterno di orientamento e sostegno al lavoro di chi apprende
  • Esempi di strategie didattiche
    • ambienti di apprendimento generativo
    • flessibilità cognitiva
    • istruzione ancorata
    • apprendimento per progetti e problemi
    • apprendimento riflessivo
    • mappe concettuali
    • apprendimento attraverso scoperta ed interrogazione
  • Strategie costruttivistiche
    • realizzano i principi che l’apprendimento:
      • è collegato all’esecuzione di attività e non è possibile con atteggiamenti passivi
      • è una attività non individuale ma collettiva
      • si sviluppa attraverso “attività” reali che sono mediate dalla comunicazione, dal dialogo, dalla negoziazione di significati, dalla riflessione
      • non è una semplice memorizzazione e ripetizione di contenuti
  • 3) Attività di apprendimento
    • Il principio cognitivo su cui si fondano è che non si impara leggendo o ascoltando, ma pensando e facendo: l’apprendimento cosciente e l’attività sono interattive ed interdipendenti (non si può agire senza pensare o pensare senza agire) (Leontiev)
    • L’attività ed il pensiero cosciente sono i meccanismi centrali dell’apprendimento
  • Attività di apprendimento
    • Le attività di apprendimento devono essere autentiche :
      • presentare molte delle richieste cognitive che la situazione reale richiede
      • lavorare su problemi da risolvere
      • utilizzare il pensiero critico
      • svolgere attività ancorate in usi reali
  • 4) Risorse per l’apprendimento
    • Attività
    • Contenuti
    • Tools tecnologici
    • Faciliatori
    • “ Pari”
  • Contenuti
    • In un “ambiente d’apprendimento” non sono completamente definiti: chi apprende è la persona migliore a decidere cosa è significativo per lui stesso
    • sono “aperti”
      • Non pre-strutturati o “impacchettati”, ma
      • Aperti, da aggregare da parte dell’utilizzatore
  • Contenuti – knowledge base
    • raccolta di documenti di diverso formato digitale
    • rappresentano articolati e differenziati punti di vista sui temi rilevanti all’interno del dominio di conoscenza delle aree disciplinari coinvolte nel processo
    • documentazione di base o di riferimento che va utilizzata per svolgere le “attività” o per risolvere i “problemi” che strutturano il percorso formativo
  • Contenuti
    • Apprendere con il supporto di una “knowledge base”, consente approcci personali ai compiti d’apprendimento e stimola a costruire rappresentazioni della conoscenza altrettanto personali e, per questo, meglio integrata nella struttura cognitiva della persona
  • Tools tecnologici per
    • il trattamento di informazioni ( processing tools)
    • la ricerca di informazioni (seeking tools)
    • la raccolta di informazioni (collection tools)
    • la rappresentazione di relazioni tra concetti, fatti… (organisation tools)
    • collegare vecchie e nuove conoscenze, per costruire nuova conoscenza (integration tools)
    • creare (generation tools)
    • comunicare (communication tools)
  • Faciliatori dell’apprendimento
    • L’insegnante
      • da “esperto della disciplina”
      • a “esperto dell’apprendimento”
    • da
      • organizzatore e trasmettitore di informazioni a
      • facilitatore dell’apprendimento.
  • Faciliatori dell’apprendimento: competenze
    • guida delle persone che apprendono all’approccio alla conoscenza rilevante, orienta e sostiene l’esplorazione personale (è, quindi, un “esperto” della materia che non seleziona i segmenti rilevanti che gli allievi devono studiare ma che traccia possibili strade per esplorare i diversi domini di conoscenza);
    • sostegno negli approcci individuali all’appropriazione e costruzione della conoscenza ed allo studio indipendente (è, quindi, un esperto della dimensione individuale in cui avviene il processo d’apprendimento);
    • gestione della dimensione sociale e collaborativa in cui il significato viene costruito (è, anche, un esperto dei processi sociali attraverso i quali si ha la costruzione di significato)
    • selezione ed utilizzo dei supporti tecnologici che rendono possibile il perseguimento delle finalità sopra indicate (conosce la tecnologia per utilizzarla didatticamente).
  • “ Pari”: partner per
    • Collaborare
    • Comunicare
    • Costruire
    • Riflettete
    • Mettere in comune esperienza
    • …………… .
  • I tre pilastri del TeL
    • Le tecnologie come strumenti cognitivi
    • Engaged Learner
    • Activity-based Learning
  • A) Tecnologie come nastri trasportatori
    • Le tecnologie sono state usate come “trasportatori” di conoscenza/informazioni
    • un “esperto” della materia progetta e sviluppa le sequenze d’istruzione e riversa il tutto su supporto digitale
    • chi insegnava all’allievo non è più l’insegnante biologico ma l’insegnante digitale: chi insegna è la tecnologia
    • si apprende dalla tecnologia
  • “ No-significative Difference”
    • La stragrande maggioranza delle ricerche non pubblicate e la maggioranza di quelle pubblicate nel campo dell’utilizzo delle tecnologie come “nastri trasportatori” di conoscenza dimostrano (Russel, 1999) che il loro utilizzo non ha prodotto alcuna differenza significativa in termini di apprendimento
  • Perchè?
    • non è possibile prevedere con accuratezza il comportamento di un organismo complesso come è la mente di una persona
    • e’ necessario ripensare l’utilizzazione delle tecnologie come mediatrici dell’apprendimento
  • Le tecnologie come strumenti cognitivi
    • attrezzi cognitivi, strumenti che aiutano le persone a trascendere i limiti della propria mente
      • come la memoria,
      • il pensiero,
      • la capacità di risolvere problemi,
      • ad organizzare ed a rappresentare ciò che sanno
    • e ad amplificare il modo di pensare
  • Le tecnologie come strumenti cognitivi
    • Quando si utilizzano le tecnologie come partner ( apprendere con le tecnologie ), si scaricano sul computer alcuni carichi cognitivi improduttivi correlati a compiti di memorizzazione, lasciando libera la persona che apprende di pensare in modo maggiormente produttivo
  • Le tecnologie come strumenti cognitivi
    • Cognitve tools sono:
      • i database
      • i fogli di calcolo
      • i network semantici
      • i sistemi esperti
      • gli strumenti per lo sviluppo di applicazioni multimediali
      • i micromondi
      • gli strumenti di visualizzazione
      • i sistemi di comunicazione
      • ………………………… ..
  • Le tecnologie come strumenti cognitivi
    • L’esecuzione di attività, o “compiti d’apprendimento” porta lo studente a sviluppare una comprensione profonda dell’oggetto dello studio e, nel contempo, favoriscono lo sviluppo di abilità di pensiero
    • Chi utilizza questi strumenti, pensa in modo più profondo ai contenuti che sta apprendendo e sviluppa una maggior comprensione, un apprendimento più stabile ed una maggior facilitazione del transfer in situazioni d’uso reale, (Jonassen 1998)
  • Le tecnologie come strumenti cognitivi
    • Gli “strumenti cognitivi”
      • non hanno lo scopo di rendere più facile il compito di apprendimento , ma richiedono a chi apprende di pensare in modo più “duro” ai contenuti oggetto dello studio
      • sono strumenti di riflessione ed amplificazione cognitiva che aiutano lo studente a costruire la sua propria realtà
  • B) Engaged Learner
    • La persona che apprende
    • Svolge un ruolo di “governo” del proprio apprendimento
    • E’ impegnata mentalmente e fisicamente
    • Svolge continue “attività di apprendimento”
    • Si impegna in attività individuali e (soprattutto) collaborative
    • Agisce in un ambiente (di apprendimento) ricco di risorse
  • C) Activity-based Learning
    • Il paradigma proposto è basato su “attività di apprendimento e tutto ruota attorno
      • Contenuti
      • Strumenti
      • Comportamento degli “allievi”
      • Comportamento dei “docenti”
  • Per concludere
  • Le tecnologie…….
    • Non vanno considerate come strumenti per il trasferimento di informazioni ma come strumenti cognitivi
    • Non vanno usate solo per accedere informazioni ma per supportare e facilitare collaborazione e socializzazione
    • Devono impegnare la persona che apprende in attività cognitive e pratiche
  • Le tecnologie …….
    • Non devono guidare e dirigere chi apprende ma sono strumenti con cui chi apprende può interagire e che gli richiedono partecipazione attiva
    • Non hanno valore solo perchè semplificano e rendono più efficienti le attività professionali , ma anche perchè sono strumenti che migliorano l’esperienza di apprendimento
  • Conclusione 2
  • Domande alla ricerca di risposte
    • Come si apprende e come viene facilitato e/o ostacolato il processo di apprendimento quando nell’ambiente di apprendimento si integrano anche le tecnologie?
    • Come cambiano il ruolo, le competenze ed il modo di lavorare del docente quando si utilizzano anche le tecnologie?
    • Come cambia il modo di lavorare/studiare di un allievo quando usa le tecnologie?
  • Domande alla ricerca di risposte
    • Quali strategie didattiche specifiche si possono attivare quando si usano le tecnologie?
    • Come si possono integrare didattica convenzionale e didattica supportata dalle tecnologie?
    • Per quali obiettivi di apprendimento specifici di un dominio di conoscenza si possono usare le tecnologie per migliorare l’apprendimento degli allievi?
  • Domande alla ricerca di risposte
    • Come si possono migliorare le azioni formative che già si realizzano con modalità convenzionali utilizzando esclusivamente o in parte le tecnologie?
    • Quali sono le risorse che sono necessarie per attivare un ambiente di apprendimento che utilizza anche le tecnologie?
    • Come si può sostenere il lavoro delle persone che apprendono quando usano le tecnologie?
  • Conclusione 2 Il “Phoenix-effect”
  •  
  •  
  •  
  • Conclusione 3
  • Conclusione 3
  • Grazie [email_address]