Competenze per la società della conoscenza e nuove tecnologie di rete

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competenze blog blog_didattici Jonasse, Veen Schank Marconato

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  • Introduzione: il tema del vostro seminario è di grande attualità segnalando la volontà della scuola, delle vostre scuole, di affrontare in modo diretto la tematica del ruolo e della responsabilità della scuola nel preparare i giovani a confrontarsi utilmente con le ICT ed in particolare con quelle della rete. Le ITC e, soprattutto quelle di rete rappresentano una enorme sfida per i giovani, per quelli che saranno i Knowledge workers di domani. Rappresentano una sfida perché modellano quelle che saranno le competenze vincenti del lavoratore qualificato di domani: la sua capacità di imparare di continuo, di “costruire” esso stesso conoscenza e di non essere fruitore passivo, di interconnettersi con altri tanto per lavorare che per apprendere, di lavorare in rete, di fare uso delle risorse presenti in rete
  • Competenze per la società della conoscenza e nuove tecnologie di rete

    1. 1. Competenze per la società della conoscenza e nuove tecnologie di rete Gianni Marconato Seminario nazionale Le Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione. Nuove Tecnologie in rete. Competenze di base e competenze evolute. Fondazione Mazzatinti Gubbio 18 – 19 aprile 2008
    2. 2. La prospettiva <ul><li>La scuola nella prospettiva del Life Long & Wide Learning e della Knowledge Society ed il contributo delle nuove tecnologie di rete </li></ul>
    3. 3. La struttura dell’intervento <ul><li>Conclusioni: competenze di base e competenze evolute </li></ul><ul><li>LL&WL, società della conoscenza ed implicazioni </li></ul><ul><li>Nuovi paradigmi per la conoscenza e l’apprendimento </li></ul><ul><li>Implicazioni per la scuola e competenze </li></ul><ul><li>Ruolo delle ICT e delle tecnologie di rete Raccomandazione competenze ed oltre le competenze di base </li></ul>
    4. 4. Competenze digitali di base (dalla Raccomandazione del Parlamento Europeo) <ul><li>saper utilizzare con dimestichezza e spirito critico le tecnologie della società dell’informazione </li></ul><ul><li>uso del computer per reperire, valutare, conservare, produrre, presentare e scambiare informazioni </li></ul><ul><li>comunicare e partecipare a reti collaborative tramite Internet </li></ul><ul><li>un'attitudine critica e riflessiva nei confronti delle informazioni disponibili e un uso responsabile dei mezzi di comunicazione interattivi </li></ul>
    5. 5. Competenza digitale <ul><li>cercare, raccogliere e trattare le informazioni </li></ul><ul><li>usarle in modo critico e sistematico, accertandone la pertinenza e distinguendo il reale dal virtuale </li></ul><ul><li>usare strumenti per produrre, presentare e comprendere informazioni complesse </li></ul><ul><li>accedere ai servizi basati su Internet, farvi ricerche e usarli. </li></ul>
    6. 6. Ma anche: il knowledge worker <ul><li>capacità di imparare di continuo </li></ul><ul><li>“ costruire” conoscenza e non esserne fruitore passivo </li></ul><ul><li>interconnettersi con altri tanto per lavorare che per apprendere </li></ul><ul><li>lavorare in rete </li></ul><ul><li>fare uso delle risorse presenti in rete </li></ul>
    7. 7. … ancora: autosviluppo <ul><li>Saper diagnosticare le proprie competenze, i punti di forza e le carenze </li></ul><ul><li>Saper identificare e gestire percorsi di profesionalizzazione continua </li></ul>
    8. 8. .. e per concludere, il self-regulated learner <ul><li>Motivazione </li></ul><ul><li>Responsabilità </li></ul><ul><li>Autogestione </li></ul><ul><li>Automonitoraggio </li></ul><ul><li>Autovalutazione </li></ul><ul><li>Proattività </li></ul><ul><li>Padroneggiare strategie efficaci di apprendimento </li></ul><ul><li>Lavorare per obiettivi …. </li></ul>
    9. 9. Le competenze di un adulto <ul><li>Più del 80% sviluppate fuori dalla scuola </li></ul>
    10. 10. ...significa che <ul><li>La scuola è responsabile solo di una piccola parte delle nostre conoscenze </li></ul><ul><li>Si apprende di continuo, soprattutto nella vita reale </li></ul>
    11. 11. … ma non significa che … <ul><li>…la scuola abbia un ruolo marginale nell’attrezzare le persone per la vita </li></ul><ul><li>…anzi …. </li></ul>
    12. 12. L’unicità della scuola <ul><li>E’ la principale opportunità di apprendimento formale data alle persone </li></ul><ul><li>Riveste un ruolo critico che si espande nella prospettiva del LL&WL </li></ul>
    13. 13. Implicazioni del LL&WL <ul><li>forte centralità della conoscenza (“ tanta ” conoscenza) </li></ul><ul><li>forte obsolescenza della conoscenza (“ sempre nuova ” conoscenza) </li></ul>
    14. 14. Necessitiamo di …. <ul><li>Nuovi sistemi di costruzione di conoscenza </li></ul><ul><li>Nuovi paradigmi per la conoscenza e l’apprendimento </li></ul><ul><li>Nuove competenze per la costruzione di conoscenza </li></ul>
    15. 15. Nuovi sistemi <ul><li>Tempo: Life-long </li></ul><ul><li>Modello: Trans-scolastico </li></ul><ul><li>Paradigma: </li></ul><ul><ul><li>Conoscenza tacita </li></ul></ul><ul><ul><li>Apprendimento informale (“naturale”) </li></ul></ul><ul><ul><li>Forme “sociali” (per l’apprendimento formale) </li></ul></ul>
    16. 16. BILANCIO CONCERTATO DI POSIZIONAMENTO INIZIALE &quot; PUNTI&quot; PERIODICI BERSAGLIO DI PROFESSIONALIZZAZIONE OBIETTIVI OBIETTIVI OBIETTIVI OBIETTIVI OBIETTIVI OBIETTIVI OBIETTIVI OBIETTIVI SITUAZIONE DI FORMAZIONE SITUAZIONE DI PROFESSIONNALIZZAZIONE PUNTI DI PASSAGGIO OBBLIGATI SPAZIO DI PROFESSIONALIZZAZIONE © Guy Le Boterf C 301
    17. 17. Nuovi paradigmi per la conoscenza e l’apprendimento
    18. 18. Quale “conoscenza” ci serve? <ul><li>Superficiale vs. profonda? </li></ul><ul><li>Riproduttiva vs. produttiva? </li></ul><ul><li>Interte vs. significativa? </li></ul><ul><li>Routine (procedural) vs. conceptual </li></ul><ul><li>Knowledge in action </li></ul>
    19. 19. Knowledge Types Procedural Knowledge Declarative Knowledge Knowing that Knowing how
    20. 20. Knowledge Types Procedural Knowledge Declarative Knowledge Knowing that Knowing how Structural (conceptual) Knowledge Knowing why
    21. 21. Forme naturali di apprendimento <ul><li>quelle che hanno caratterizzato il nostro apprendimento fin dai primi momenti della nostra vita </li></ul><ul><li>quelle che, con strategie più elaborate, caratterizzano il nostro apprendimento lungo tutto l’arco della vita </li></ul>
    22. 22. Roger Schank <ul><li>Le persone adottano fin dalla nascita ed in modo naturale, strategie di apprendimento basate sul fare, per tentativi ed errori, “… questi meccanismi sono goal-dominated. …non si impara per conoscere qualcosa, ma per fare qualcosa: è il learning by doing” (Schank 2004 p. 261). </li></ul>
    23. 23. <ul><li>L’apprendimento è, in modo naturale, guidato dal bisogno di fare. </li></ul><ul><li>La conoscenza è guidata dall’azione. </li></ul><ul><li>Agire e conoscere sono intimamente connessi. </li></ul>
    24. 24. <ul><li>………. è dal periodo della scuola che, però, il conoscere viene staccato dal fare (Schank) </li></ul>
    25. 25. Naturalmente, apprendiamo <ul><li>svolgendo una attività, </li></ul><ul><li>risolvendo un problema, </li></ul><ul><li>riflettendo su un errore, </li></ul><ul><li>ricercando le informazioni che ci servono nel momento in cui ci servono, </li></ul><ul><li>confrontandoci con altri colleghi, </li></ul><ul><li>guardando all’esperienza di altri. </li></ul>
    26. 26. come apprendiamo nella vita di tutti giorni <ul><li>Mi informo presso le persone vicine </li></ul><ul><li>Osservo </li></ul><ul><li>Consulto un amico </li></ul><ul><li>Chiamo un esperto </li></ul><ul><li>Contatto colleghi </li></ul><ul><li>Discuto in gruppo </li></ul><ul><li>Telefono a qualcuno </li></ul>
    27. 27. <ul><li>Cerco esempi pratici </li></ul><ul><li>Partecipo a convegni, seminari, corsi </li></ul><ul><li>Autoapprendimento </li></ul><ul><li>Attraverso letture quotidiane </li></ul><ul><li>Scambio di esperienze e conoscenze </li></ul><ul><li>Rifletto sulla mia esperienza, stacco .... e rifletto </li></ul><ul><li>Ricercai informazione in Internet, Wikipedia </li></ul><ul><li>Consulto pubblicazioni specialistiche </li></ul>
    28. 28. <ul><li>Partecipo a forum e newsgroup </li></ul><ul><li>Consulto materiali che ho a disposizione </li></ul><ul><li>Studio individuale </li></ul><ul><li>Mi metto in isolamento </li></ul><ul><li>Rielaboro informazioni </li></ul><ul><li>Compro un libro </li></ul><ul><li>Sperimento, faccio pratica </li></ul>
    29. 29. come organizziamo il nostro apprendimento <ul><li>Mescolando apprendimento e lavoro </li></ul><ul><li>Fuori del lavoro </li></ul><ul><li>Per fasi molto brevi </li></ul><ul><li>Quando serve </li></ul>
    30. 30. Tutto questo significa che per noi apprendere significa ….. <ul><li>Ricercare informazioni che siano risposte a domande che, implicitamente o esplicitamente, ci siamo fatti ed in questo modo diamo ad esse un significato: </li></ul><ul><li>La risposta ha una sua domanda. </li></ul><ul><li>Una informazione decontestualizzata (… può sempre servire…) ha tanto il sapore di una risposta data in assenza di una domanda </li></ul>
    31. 31. Nuovi paradigmi per la conoscenza e l’apprendimento (2)
    32. 32. Paradigmi di riferimento: la dimensione sociale dell’apprendimento <ul><li>Conoscenza distribuita </li></ul><ul><li>Conoscenza situata </li></ul><ul><li>Comunità/network di pratica </li></ul><ul><li>Apprendimento collaborativo </li></ul><ul><li>Costruzione (collaborativa) di conoscenza </li></ul>
    33. 33. Conoscenza distribuita <ul><li>Impariamo in contatto con altre persone, non in isolamento </li></ul>
    34. 34. La conoscenza che noi tutti usiamo, <ul><li>………… quella che ci serve per fare qualcosa, quella che usiamo per risolvere problemi ed ottenere risultati, non sta tutta nella nostra mente ma, anche, in quella delle altre persone che sono presenti nel nostro ambiente rilevante e negli oggetti, negli artefatti che sono presenti nell’ambiente, nella “cultura” ed in tutte le sue espressioni </li></ul>
    35. 35. <ul><li>L’apprendimento avviene nel contesto delle nostre relazioni con l’ambiente, nel nostro agire nell’ambiente, nell’interagire con tutte le componenti dell’ambiente: “ l’apprendimento avviene all’interno di un sistema di attività. Indipendentemente dal sistema….. il sistema di attività struttura e definisce la natura dell’apprendimento ” (Jonassen, 2000). </li></ul>
    36. 36. « noi sappiamo più di quanto sappiamo dire » Polanyi (1966) The tacit dimension
    37. 37. Conoscenza tacita <ul><li>non codificata, </li></ul><ul><li>non contenuta in testi o manuali, </li></ul><ul><li>non gestita attraverso flussi comunicativi strutturati; </li></ul><ul><li>ma </li></ul><ul><li>esiste nella testa degli individui, </li></ul><ul><li>nasce dall'esperienza (anche lavorativa) </li></ul><ul><li>si collega alla capacità di comprensione dei contesti di azione, </li></ul><ul><li>intuizioni, sensazioni che difficilmente possono essere comprese da chi non condivide tale esperienza. </li></ul>
    38. 38. Sapere pratico <ul><li>conoscenza esplicita + conoscenza tacita </li></ul><ul><li>elaborato da una comunità di attori sociali </li></ul><ul><li>sulla base di risorse cognitive ed orientamenti comportamentali &quot;situati&quot;, </li></ul><ul><li>non contrapposto al sapere esplicito di natura tecnico professionale di cui la comunità dispone, </li></ul><ul><li>ma costruito a partire da esso, attraverso esperienze condivise nella vita della comunità </li></ul>
    39. 39. Implicazioni per la scuola Lifelong-learner non si nasce ma si diventa
    40. 40. L’apprendimento del lifelong-learner è <ul><li>Nella responsabilità della persona che apprende </li></ul><ul><ul><li>Auto-attivato </li></ul></ul><ul><ul><li>Auto-organizzato </li></ul></ul><ul><ul><li>Auto-diretto </li></ul></ul><ul><ul><li>Auto-monitorato </li></ul></ul><ul><li>In connessione con le “risorse” presenti nella sua comunità di pratica </li></ul>
    41. 41. Autosviluppo, ovvero, saper governare il proprio sviluppo professionale e personale <ul><li>monitorare le proprie risorse professionali e personali ed identificare i punti di forza e le carenze; </li></ul><ul><li>identificare gli obiettivi del proprio sviluppo; </li></ul><ul><li>ricercare, valutare, selezionare le opportunità per il proprio sviluppo; </li></ul><ul><li>pianificare ed organizzare il proprio lavoro di autosviluppo; </li></ul><ul><li>realizzare attività/piani di sviluppo professionale e personale; </li></ul><ul><li>valutare gli esiti del piano di autosviluppo. </li></ul>
    42. 42. Criteri di valutazione <ul><li>saper identificare i propri punti di forza e di debolezza </li></ul><ul><li>concordare e/o identificare obiettivi realistici </li></ul><ul><li>riesaminare ed aggiustare gli obiettivi, se e quando necessario </li></ul><ul><li>lavorare anche senza supervisione </li></ul><ul><li>richiedere aiuto per superare le difficoltà </li></ul><ul><li>comprendere gli obiettivi fissati da altri </li></ul><ul><li>eseguire i programmi di attività concordati </li></ul><ul><li>segnalare prontamente le difficoltà incontrate </li></ul><ul><li>conseguire gli obiettivi concordati </li></ul><ul><li>usare il feedback dato in modo costruttivo </li></ul><ul><li>cercare feedback sulla propria azione in modo attivo e regolare </li></ul><ul><li>fornire prove dei risultati conseguiti </li></ul>
    43. 43. Dalla letteratura sul “Self-regulated learning”
    44. 44. Da “ Online Learning Contexts from Self-Regulated Learning Perspectives” <ul><li>Forti abilità di gestione del tempo </li></ul><ul><li>Elevata motivazione al proprio apprendimento </li></ul><ul><li>Abilità di autogestione </li></ul><ul><li>Consapevolezza del proprio essere studenti </li></ul><ul><li>Conoscenza di strategie di apprendimento efficaci </li></ul><ul><li>Capacità di formulare un proprio piano di lavoro per conseguire l’obiettivo una volta che un compito didattico è stato assegnato </li></ul>
    45. 45. <ul><li>Intraprendono un processo di apprendimento profondo usando una varietà di efficaci strategie di apprendimento </li></ul><ul><li>Monitorizzano costantemente il proprio processo di apprendimento </li></ul><ul><li>Sono capaci di auto-feedback </li></ul><ul><li>Valutano il grado del proprio livello di conseguimento degli obiettivi </li></ul>
    46. 46. <ul><li>Riflettono costantemente sul proprio processo di apprendimento </li></ul><ul><li>Partecipano attivamente ai processi decisionali </li></ul><ul><li>Agiscono proattivamente nel ricercare informazioni ed aiuto </li></ul><ul><li>Hanno elevata sicurezza su loro stessi e sulle proprie prestazioni </li></ul><ul><li>Mettono uno sforzo straordinario nel compito d’apprendimento e persistono diligentemente nel perseguire l’obiettivo </li></ul>
    47. 47. Da The Online Learner: Characteristics and Pedagogical Implications. Nada Dabbagh, George Mason University <ul><li>Sanno usare correntemente le tecnologie </li></ul><ul><li>Hanno abilità interpersonali e di comunicazione </li></ul><ul><li>Comprendono e danno valore all’interazione ed all’apprendimento collaborativo </li></ul><ul><li>Hanno il locus of control interno </li></ul><ul><li>Manifestano un bisogno di affiliazione </li></ul><ul><li>Posseggono o sanno sviluppare abilità di apprendimento collaborativo </li></ul><ul><li>Posseggono abilità </li></ul><ul><ul><li>di apprendimento sociale </li></ul></ul><ul><ul><li>discorsive o dialogiche </li></ul></ul><ul><ul><li>di auto ed etero valutazione </li></ul></ul><ul><ul><li>di riflessione </li></ul></ul>
    48. 48. Il ruolo delle ICT e delle tecnologie di rete
    49. 49. Alcune evidenze <ul><li>Le tecnologie, per sé, non migliorano l’insegnamento e l’apprendimento </li></ul><ul><li>Il computer non è un sostituto dell’insegnante </li></ul><ul><li>Le tecnologie tra il “bene” ed il “male” </li></ul><ul><ul><li>Skimmering </li></ul></ul><ul><ul><li>Effetto “fetta di gruviera” </li></ul></ul><ul><ul><li>Multikasking ma overload attentivo </li></ul></ul>
    50. 50. Come sviluppare le competenze avanzate con le tecnologie: assegnare attività di apprendimento <ul><li>… di cui gli studenti abbiano la responsabilità della loro organizzazione e completamento </li></ul><ul><li>… che richiedano </li></ul><ul><ul><li>esplorazione di risorse </li></ul></ul><ul><ul><li>valutazione delle risorse </li></ul></ul><ul><ul><li>collaborazione </li></ul></ul><ul><ul><li>rappresentazione di conoscenza </li></ul></ul><ul><ul><li>costruzione di artefatti </li></ul></ul>
    51. 52. Apprendimento e tecnologie da David Jonassen et al. (2007), Meaningful Learning with Technology , Pearson, Merrill, Prentice Hall, Upper Saddle River
    52. 53. il processo di apprendimento è caratterizzato da: <ul><li>investigazione </li></ul><ul><li>esplorazione </li></ul><ul><li>scrittura </li></ul><ul><li>modellamento </li></ul><ul><li>comunicazione </li></ul><ul><li>progettazione </li></ul><ul><li>visualizzazione </li></ul><ul><li>valutazione </li></ul>
    53. 54. Caratteristiche dell’apprendimento significativo <ul><li>attivo (interagisce con l’ambiente e manipola gli oggetti presenti in quell’ambiente ed osserva l’esito dell’azione) </li></ul><ul><li>costruttivo (articolare cosa ha fatto e riflettere sulle attività e sulle osservazioni) </li></ul><ul><li>intenzionale (goal-directed) fare qualcosa per uno scopo </li></ul><ul><li>cooperativo (conversazionale, collaborativo) negoziare socialmente una comune comprensione </li></ul><ul><li>autentico (complesso, contestuale) </li></ul>
    54. 55. Tecnologie come partner intellettuali <ul><li>La tecnologia è più di hardware: la tecnologia consiste anche della progettazione e dell’ambiente che impegnano le persone che apprendono. La tecnologia consiste anche di tecniche affidabili e di metodi per impegnare l’apprendimento, come strategie di apprendimento cognitive e abilità di pensiero critico; </li></ul><ul><li>Tecnologie per l’apprendimento possono essere ogni ambiente o insiemi definiti di attività che impegnano la persona che apprende in apprendimento attivo, costruttivo, intenzionale, autentico e cooperativo; </li></ul><ul><li>Le tecnologie non sono nastri trasportatori o strumenti di comunicazione di significato. Non possono neppure prescrivere e controllare tutte le interazioni tra le persone che apprendono; </li></ul>
    55. 56. Tecnologie come partner intellettuali <ul><li>Le tecnologie supportano apprendimento significativo quando soddisfano un bisogno di apprendimento, quando le interazione con le tecnologie sono iniziate e controllate dalla persona che apprende e quando le interazioni con le tecnologie sono concettualmente ed intellettualmente impegnative; </li></ul><ul><li>Le tecnologie possono essere una ”cassetta degli attrezzi” intellettuale che abilitano le persone che apprendono a costruire interpretazioni personali e rappresentazioni della realtà che siano maggiormente significative Questa ”cassetta degli attrezzi” può supportare le funzioni intellettuali che sono richieste dai diversi corsi di studio; </li></ul><ul><li>Le persone che apprendono e le tecnologie possono essere partner intellettuali quando la responsabilità cognitiva per produrre la prestazione viene distribuita tra le parti della partnership che lo fa meglio. (link) </li></ul>
    56. 57. Tecnologie come <ul><li>… strumento per supportare la costruzione di conoscenza; </li></ul><ul><li>… veicolo di informazioni per esplorare conoscenza per supportare apprendimento per costruzione; </li></ul><ul><li>… contesto autentico per supportare il learning-by doing; </li></ul><ul><li>… medium sociale per supportare l’apprendimento per conversazione; </li></ul><ul><li>… partner intellettuale per supportare l’apprendimento per riflessione. </li></ul>
    57. 58. Le tecnologie andrebbero usate per <ul><li>costruzione di conoscenza non riproduzione </li></ul><ul><li>conversazione non ricezione </li></ul><ul><li>articolazione non ripetizione </li></ul><ul><li>collaborazione non competizione </li></ul><ul><li>riflessione non prescrizione </li></ul>
    58. 59. Se si usano le tecnologie per … <ul><li>investigare </li></ul><ul><li>esplorare </li></ul><ul><li>scrivere </li></ul><ul><li>costruire modelli </li></ul><ul><li>costruire comunità </li></ul><ul><li>comunicare con altri </li></ul><ul><li>progettare </li></ul><ul><li>visualizzare </li></ul>
    59. 60. … saranno impegnati in processi di pensiero di ordine elevato <ul><li>causale </li></ul><ul><li>analogico </li></ul><ul><li>espressivo </li></ul><ul><li>esperenziale </li></ul><ul><li>di soluzione di problemi </li></ul>
    60. 61. Homo zappiens da Wim Ween, 2006, Homo Zappiens , Ashford Colour Press, london
    61. 63. L’Homo zappiens - screenagers
    62. 78. La vita è breve e la scuola ancor di più. Facciamone buon uso. (D.Jonassen) Grazie [email_address]
    63. 79. I 3 fondamenti di una buona didattica con le tecnologie <ul><li>Gli allievi svolgono la maggior parte del lavoro; </li></ul><ul><li>Gli allievi collaborano e costruiscono; </li></ul><ul><li>Si ha una costante “presenza” didattica. </li></ul>

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