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Il mercato dei farmaci generici

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  • 1. AUTORE: TOMIRI GIUSY
  • 2. PEST ANALYSIS  Diritto alla Salute. L’allungamento della vita media dei cittadini e aumento della richiesta di salute da parte della popolazione. Facilitazione dell’ accesso alle cure terapie  Investimenti nella prevenzione primaria e secondaria. Promozione di stili di vita piú sani e corretti, soprattutto tra gli over 65 in costante aumento.  Crisi economica. Riduzione della capacità di spesa. In Italia dal 2006 al 2013 la povertà sanitaria è aumentata in media del 97%  Efficienza sanitaria. Ottimizzare la spesa dei farmaci e accrescere la sostenibilità del sistema sanitario nazionale. Il cittadino paga circa un miliardo all’anno di tasca propria per la differenza tra generico e branded. Il modello futuro d sanità è "fare rete" attraverso un’efficace collaborazione interprofessionale tra medici, farmacisti e strutture sanitarie  Crisi di produttività. Tra il 2005 e il 2020, la FD&A ha autorizzato la vendita di soli 22 nuovi farmaci l’anno. Le industrie faticano a innovare. Ogni nuovo farmaco genera sempre meno valore e la ricerca scientifica ha subito una secca perdita di produttività del 70% (2)  Adesione alla terapia. La prescrizione di un medicinale equivalente è stata associata ad un miglioramento di aderenza alla terapia, specialmente se il paziente ne ottiene direttamente un risparmio.[  “Post trust era", il consumatore dispone di più potere e più autonomia,più informato ma avverte attorno a lui una complessità crescente, che preoccupa anziché rassicurare,non vuole essere lasciato solo nelle scelte.
  • 3. TREND  Il mercato dei farmaci, che ammonta a circa 900 miliardi di dollari l’anno, è destinato a crescere nel prossimo quinquennio al ritmo del 5% annuo e , nel 2017, ammonterà ad almeno 1.100 miliardi di dollari.  La domanda di farmaci crescerà soprattutto nei paesi a economia emergente. India, Cina, Turchia, Brasile. La cui incidenza, nel mercato mondiale, potrebbe passare dall’attuale 15% al 30%.  Scadenza della copertura brevettuale di molti farmaci: per 29 miliardi di dollari nel 2013, per 40 miliardi di dollari nel 2014. La gran parte del mercato di questi farmaci di marca verrà sostituita da farmaci generici (1)  Crescita di mercato dei farmaci generici: un’ analisi di Frost e Sullivan prevede che nel 2017 si salirà a 231 miliardi di dollari. Un tasso di crescita di quasi il dieci per cento annuo.  Risparmio. Un mercato che genera risparmi per 35 miliardi di euro l’anno e che investe il 7% del suo fatturato in Ricerca e Sviluppo.  In Europa La media per il generico è del 50% sul totale dei farmaci dispensati con un picco pari all’80% in Gran Bretagna
  • 4. ANALISI DEL CONSUMATORE  Sicurezza dei generici . Timore dei consumatori che ne mettono in dubbio il controllo.  Pregiudizio culturale. Errata convinzione che i generici vadano bene per i disturbi banali, ma siano meno adatti alle malattie importanti e che il farmaco di marca assicuri una migliore aderenza alle terapie.  Sensibilità al prezzo. Il prezzo resta un elemento centrale nella scelta ma non determinante . L'acquisto non è più solo un atto funzionale ma ricerca di nuovi valori relazionali: tracciabilità , trasparenza ,efficienza e responsabilità  Switch tra generici/equivalenti crea confusione, soprattutto nel paziente anziano. Lo “shopping” tra i diversi medicinali generici e la presenza di troppe scatole e blister diversi con lo stesso principio attivo,con interruzione della terapia in attesa di chiarire con il medico.  Personalizzazione. Richiesta di Percorsi di cura personalizzati e innovativi in grado di monitorare il decorso della malattia e fare in modo che un solo farmaco sia in grado di curare più patologie (34%).  Medico punto di riferimento per il paziente,in grado di influenzare fortemente l’opinione sul corretto utilizzo del farmaco generico.  Medici diffidenti. l Il 67% afferma che l'obbligo di indicare il principio attivo non è utile ai fini del contenimento della spesa. solo il 32% degli Mmg ritiene che la somministrazione dei generici possa incidere sull'esito della terapia e il 54% risponde che incide solo «in alcuni casi».
  • 5. IL MERCATO ITALIA  Incremento di consumi dei generici,a +25% . La crescita regione per regione : Piemonte (+20%); Veneto (+23%); Emilia Romagna (+21%); Lombardia (+22%); Liguria (+26%); Marche (+23%); Lazio (+25%); Campania (+24%); Basilicata (+26%); Calabria (36%)  Livello di penetrazione : siamo al 18% a Trento e attorno all’8% in Campania e Calabria. Quello che è singolare è che le Regioni che hanno una maggior percentuale di sfondamento sono anche quelle che hanno una minore percentuale di penetrazione di generici.  Secondo i dati di Assogenerici quasi il 40% dei gastroprotettori è coperto dai generici. Ma anche i farmaci contro l’ipertensione vedono i generici coprire quasi un terzo del mercato. I betabloccanti generici si attestano al 26%, e gli antidepressivi equivalenti al 20%. (3)  Negli ultimi quattro anni grazie ai generici si è risparmiato oltre 1,5 miliardi di euro ma l’eccesso di burocrazia e la lentezza nei pagamenti penalizzano i generici sul mercato interno e nell’esportazione.
  • 6. QUOTA DI MERCATO IN ITALIA Lenta crescita,progressione a volumi sostenuta dalle scadenze brevettuali
  • 7. SPESA FARMACEUTICA TERRITORIALE Nel periodo gennaio-giugno diminuzione della spesa in quasi tutte le regioni rispetto al 2012. Divario tra Nord e Sud: il consumo dei generici si colloca sotto la media nazionale
  • 8. EVOLUZIONE DEL MERCATO SELL-IN /OUT YTD 06/2013
  • 9. DINAMICHE SELL-IN/OUT EVOLUZIONE SEMESTRALE
  • 10. DINAMICHE SELL-IN/OUT EVOLUZIONE SEMESTRALE
  • 11. FARMACI SOTTOPOSTI A PREZZO DI RIFERIMENT RIMBORSATI DAL SSN L’analisi del sell-out evidenzia un’erosione del valore di mercato Nell’analisi sono stati considerati tutti i principi attivi di classe A sottoposti a reference price.
  • 12. I NUMERI DI DOC GENERICI  Volume d’affari pari a circa 150 milioni di euro, compare, per fatturato, tra le prime 5 aziende del comparto dei farmaci generici, con una quota di mercato pari al 16%  DOC è presente con i propri prodotti in tutte le principali aree terapeutiche: antinfettivi, antineoplastici, cardiovascolari, dermatologici, ematologici, gastroenterici e metabolici, neurologici, organi di senso, preparati ormonali sistemici, respiratori, sistema muscolo-scheletrico, genito-urinari.  Nel 2013 si prepara a superare la quota di 150 prodotti equivalenti  Produzione per area geografica: 1. 46% Europa 2. 44 % Italia 3. 6% Nord America 4. 4 % Extra UE
  • 13. IL PROFILO  Missione: Generici per Scelta rendere più accessibile il farmaco favorendo chi ne ha realmente bisogno (anziani, diabetici, cardiopatici) con un ampio listino che comprende le più importanti molecole a brevetto scaduto. Responsabilità sociale, al centro la salute e il benessere del paziente.”  Obiettivi a medio termine Riportare il business in farmacia arginando il mercato illegale e l’acquisto online. Consolidare il ruolo di partership affidabile con gli interlocutori del mondo sanitario.  Strategia concorrenziale Elemento chiave è l’importanza riconosciuta al ruolo del medico per il corretto utilizzo del farmaco generico.  Distribuzione Focus sul mercato italiano. Presenza capillare degli ISF sul territorio.  Comunicazione Promuove campagne di informazione su caratteristiche, efficacia e qualità dei generici e sulla loro rilevanza sociale. Obiettivo è quello di diffondere la cultura del generico e promuovere uno stile di vita sano. Presenza social con una pagina FB aziendale, un canale You tube e su Foursquare.
  • 14. DATI
  • 15. COMPETITORS
  • 16. RATIOPHARM Dal 2010 è diventata parte del Gruppo Teva. Il Gruppo composto da Teva e ratiopharm raggiunge il 30% di market share, con la 1ª posizione assoluta del mercato dei generici e la 5^ nel totale mercato farmaceutico. Il portfolio dei prodotti di ratiopharm comprende oltre 500 farmaci per circa 10mila formulazioni. L'azienda tedesca è presente in 26 paesi. -Elevati standard qualitativi -Prezzi competitivi - avanguardia nell’innovazione L'acquisizione di ratiopharm è importante anche per l'esperienza nei biosimilari, uno dei mercati del futuro. Leader europea nel settore dei farmaci generici
  • 17. ANGENERICO Nasce nel 2003 da una join venture tra Angelini e Hexal,una delle aziende tedesche leader nei generici Utilizzo di tecnologie innovative e di un rigoroso sistema di controllo che garantiscono qualità e sicurezza È presente con un listino che conta circa 60 molecole e più di cento referenze. Le principali aree terapeutiche sono cardiovascolare, gastrointestinale, oftalmologia e antibioticoterapia
  • 18. SANDOZ Sandoz inizia la sua attività di commercializzazione di medicinali equivalenti nel mercato italiano nel 2000 con il nome di GNR. Seconda realtà nel mercato nazionale dei generici e interlocutore qualificato della comunità medico/sceintifica Rete commerciale diffusa in modo capillare su tutto il territorio nazionale Gamma ampia e diversificata a diverse aree trapeutiche,con 200 principi attivi disponibili in 450 formulazioni. Punti di forza l’offerta dell’area cariovascolare,leadership a livello nazionale di molecole maggiormente utilizzate dai pazienti italiani (Fonte IMS)
  • 19. RECORDATI Acquisizione del gruppo francese Bouchara nel 2000,con fatturato dei generici di 250 milioni. Allargamento della distribuzione e della penetrazione in nuovi paesi. Crescita con tutti i suoi prodotti. Oltre il 90% di questa produzione è destinata ai mercati esteri. Espansione geografica in mercati ad alto tasso di crescita e attraverso acquisizioni. I principali prodotti nel portafoglio sono farmaci per la cura dell’ipertensione e altre patologie cardiovascolari oltre a trattamenti per patologie urologiche Una rete di oltre 1.700 informatori scientifici per la promozione dei farmaci
  • 20. I CANALI DI DISTRIBUZIONE  I canali di distribuzione alternativi alla farmacia, in assenza di una liberalizzazione organica, non riescono più a garantire i prezzi competitivi sui farmaci senza obbligo di ricetta  Altroconsumo, ha condotto un’ indagine in 10 città, su 69 farmaci da banco, scelti tra i più usati, in 139 punti vendita, tra farmacie, parafarmacie e corner di ipermercati,  Secondo l’associazione, gli ipermercati restano il canale più conveniente: pur aumentando i prezzi del 9,1% in due anni, comprare i farmaci nella grande distribuzione costa circa il 14% in meno rispetto sia alle farmacie sia alle parafarmacie. Queste ultime nell’ultimo biennio hanno aumentato i prezzi del 7,1%, di fatto allineandoli a quelli delle farmacie.
  • 21. SWOT ANALYSIS PUNTI DI FORZA PUNTI DI DEBOLEZZA  genera risparmi mantenendo sotto controllo la spesa territoriale. Ha liberato le risorse che hanno permesso l’ingresso sul mercato dei farmaci innovativi  Facilitato l’accesso alle cure  garantisce un eguale livello di qualità delle cure per i cittadini. • il fenomeno dello “zapping farmaceutico”,sempre OPPORTUNITA’ MINACCE  idonei meccanismi di rimborso alle aziende  La diffidenza dei medici che tendono a non Incentivi ai medici prescrittori, attraverso strumenti prescriverli quadro normativo più volte modificato e che ha costituito un ostacolo al suo sviluppo e tutela  ritardi dei pagamenti di ASL ed enti ospedalieri permanere del meccanismo del payback a carico delle aziende del generico all’1,83%  togliere la sostituibilità. I medici dovrebbero poter scrivere il nome del generico in ricetta Peso dei vincoli regolatori e l’elevata pressione fiscale di responsabilizzazione sulle scelte prescrittive  incentivi ai farmacisti con margini adeguati in caso di dispensazione generica  liberalizzazione dei canali di distribuzione per garantire prezzi competitivi  Informazione e comunicazione Il parlamento europeo ha approvato nuova direttiva sui farmaci generici (Transparency Directive 2012/0035 COD) per garantire un accesso più veloce e trasparente di medicinali generici. più spesso i farmacisti a prescrivere farmaci e non i medici. • mancata integrazione tra istituzioni pubbliche, medici, farmacisti nell’informazione ai cittadini • timore sulla sicurezza e tracciabilità • una formazione e un’informazione adeguata carente nella classe medica
  • 22. FONTI  1. Global Pharmaceutical Market Report & Forecast: 2012-2017  2. Rapporto – Beyond the Shadow of a Drought  3. sondaggio CompuGroupMedical Italia e il settimanale “Il Sole 24 Ore Sanità”. Un sondaggio ad ampio spettro, pubblicato sull'ultimo numero del settimanale «Il Sole-24 Ore Sanità», al quale hanno partecipato 1.442 medici, di cui 1.161 Mmg e 281 pediatri convenzionati col Servizio sanitario nazionale . I medici di base, i massimi prescrittori di farmaci, non rinunciano a rivendicare il proprio ruolo. Il 36% degli Mmg scrive sulla ricetta la «non sostituibilità» del in farmacia, il 30% lo fa «a volte» e il 34% non lo fa affatto. Il 32% ritiene che la somministrazione dei generici possa incidere sull'esito della terapia. Il medico di famiglia solo nel 29% dei casi cambierebbe il farmaco per una terapia in corso con generico a costo più basso, il 33% lo farebbe solo in alcuni casi» e il 38% dice «no», non si cambia.  Dati IMS Health rielaborati dal centro studi Assogenerici
  • 23. FONTI  Lo studio prende in esame anche le prime 10 categorie terapeutiche del mercato di classe A (farmaci rimborsati dal Ssn) per confezioni e spesa, e la relativa incidenza dei medicinali generici, aggiornato a marzo 2013  La riduzione di prezzo del generico ha aumentato l’accesso alle terapie in pazienti che forse non ne avrebbero avuto bisogno. Dai rapporti Osmed ci si accorge che negli ultimi dieci anni l’utilizzo degli inibitori della pompa protonica è triplicato.  Indagine condotta dall'istituto di ricerche Gfk Eurisko.  XIX Conferenza annuale della European Generic medicines Association (EGA) in svolgimento ad Atene  Studio dell’Istituto per la ricerca sanitaria e sociale (IGS) di Berlino  Lo studio promosso da Teva Pharmaceutical rivela che il paziente che conosce il generico, perché è informato e lo ha provato, lo sceglie di nuovo. Tra coloro che hanno già provato un farmaco equivalente e ne hanno avuto un’esperienza positiva (77%), il 73% è propenso all’uso dei medicinali generici e il 70% è favorevole alla loro diffusione.

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