Empowerment cognitivo

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Empowerment cognitivo

  1. 1. EMPOWERMENT COGNITIVO AUTORE: TOMIRI GIUSY "Il "locus of control" interno è un costrutto molto potente nello sviluppo didattico dello studente. La variabile emotivo motivazionale riveste un ruolo fondamentale, poiché motore di tutto lo stile di funzionamento della persona. La percezione che si ha della propria autoefficacia (che si struttura in base ai successi o agli insuccessi e alla causa che attribuiamo all’uno o all’altro) influenza il comportamento che si può avere di fronte ad un compito. Ad esempio: in un qualsiasi evento, gli ostacoli o le difficoltà che possono presentarsi, sono percepiti come stimolanti per un maggior impegno nel superarli da chi ha un alto grado di autoefficacia (cioè si sente competente), mentre sono percepiti veramente difficoltosi, spesso con la conseguenza di un abbandono del compito o comunque di un successo, da chi ha un basso grado di autoefficacia. La percezione che si ha della propria autoefficacia può cambiare nel tempo. Ciò avviene grazie ai rinforzi che si ricevono, alle persone che dimostrano di credere nelle abilità, dai precedenti successi, l’importante è attribuire (e imparare ad attribuire) ai successi la propria competenza. È indispensabile far si che l'alunno acquisisca consapevolezza del proprio stile di apprendimento e che sia in grado, attraverso l'adozione di appropriate strategie, di rimediare alle proprie carenze e di potenziare i propri lati forti. Quindi, la metacognizione e la motivazione s’influenzano a vicenda influenzando a loro volta i processi di apprendimento. L'approccio metacognitivo rappresenta una modalità privilegiata per trasmettere poiché mira sostanzialmente ad ottenere una crescita funzionale e strutturale del soggetto. L’approccio metacognitivo permette di dare un nome al suo problema e di
  2. 2. poter uscire dalla spirale negativa che rischia di generarsi e incoraggiarlo ad acquisire una buona dose di autostima a consapevolezza delle proprie capacità di recupero, che rappresentano la molla fondamentale per ogni reale progresso. E’ per questo che il primo passo per affrontare il problema, una difficoltà è non nasconderlo, non negarlo, non far finta di niente. Informarlo lo rende coprotagonista del suo processo di apprendimento. Infatti il segreto per vincere le resistenze che lo studente può opporre, è renderlo protagonista attivo del proprio processo di apprendimento, insegnandoli ad individuare i propri punti deboli e ad escogitare delle strategie personali per risolverli, una serie di meta-abilità che lo rendano protagonista e guida del proprio processo di apprendimento AUTOCONSAPEVOLEZZA DEL PROPRIO FUNZIONAMENTO COGNITIVO L’insegnante dovrebbe supportare lo studente nello scoprire come funziona la sua mente. Si deve parlare di introspezione e autoconsapevolezza, di "cosa e come sto pensando", in modo che lo studente si renda conto : 1. dei rispettivi punti di forza e debolezza 2. di quali sono le strategie utilizzate per elaborare e immagazzinare le informazioni 3. di quali potrebbero essere le strategie che potrebbe adottare per risolvere una situazione problematica
  3. 3. Le strategie metacognitive agiscono, controllano e orientano le operazioni complessive di auto-gestione del proprio apprendimento. Quindi sarebbe opportuno far sì che lo studente utilizzi strategie di: -pianificazione: 1. stabilire obiettivi a breve, medio e lungo termine -controllo: 1. identificare problemi nella lettura 2. ricercare le possibili cause dei problemi 3. ipotizzare possibili soluzioni -autovalutazione : 1. confrontare gli obiettivi attesi con i risultati ottenuti 2. analizzare i propri errori 3. verificare l’utilità delle strategie utilizzate SENSO DI AUTOEFFICACIA Il senso di autoefficacia è la percezione delle proprie capacità di raggiungere il successo nell'esecuzione di un compito. Il senso personale di autoefficacia risente molto dell'atteggiamento ottimistico dell'operatore che trasmette "fiducia", che crede nelle risorse dell'alunno e vuole dare loro credito. Il controllo di questa variabile richiede una programmazione didattica basata sul successo, in grado di garantire al soggetto esperienze di efficacia e di modificare l'immagine di sé, come il fornire fiducia nelle possibilità e il tirar fuori le capacità e risorse personali.
  4. 4. L'autostima dovrebbe essere sostenuta da un atteggiamento di fondo di valorizzazione della persona da parte dell'insegnante. - VALORIZZARE I PUNTI DI FORZA - ACCOGLIERE LA DIFFICOLTA’ PER ARRIVARE ALLA CAPACITA’ MOTIVAZIONE Tra tutti i fattori psicologici è importante ricordare il ruolo fondamentale della motivazione. L'insegnante deve cercare di motivare l'alunno rinforzando le sue risposte che si orientano nella direzione voluta attraverso vari tipi di stimoli positivi come la lode, l'approvazione pubblica, varie forme di riconoscimento anche concrete, come piccoli premi o sistemi complessi di gratificazioni simboliche Queste sono concrete strategie di empowerment cognitivo allo scopo di ristabilire, secondo una modalità autodiretta, un locus of control Interno. Ciò significa che lo studente è invitata a scoprire, a partire dal proprio punto di vista, attraverso un lavoro individuale e di gruppo guidato dall’insegnante le modalità attraverso cui riacquistare controllo e potere nelle situazioni di apprendimento e sentirsi artefice e responsabile dei propri progressi nello studio.

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