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  1. 1. Ciao.
  2. 2. La stanza dei grafici
  3. 3. Infografica
  4. 4. ?
  5. 5. Europa parte il rilancio dell’economia 18 PaULo DUarTE (aP/LaPrESSE) N on è stata una sorpresa: con il voto del 5 giugno il Portogallo è entrato in una nuova fase politica. Sei anni di governo socialista si sono conclusi con le dimissioni da leader del partito di José Sócrates, che a marzo aveva già lasciato la guida del governo. Un gesto inevitabile, se si tiene conto dell’entità della sconfitta subita dal Partito socialista. Questa svolta è dovuta in buona parte al voto di protesta contro l’ex primo ministro, causato dal piano di salvataggio negoziato con il Fondo monetario internazionale, l’Unione europea e la Banca centrale europea, dalla crisi economica e dal fallimento del suo stile di governo. In altre parole, i portoghesi erano più impazienti di dare il benservito al primo ministro uscente che di vedere Pedro Passos Coelho, il leader del Partito socialdemocratico (Psd, di centrodestra) e probabile prossimo premier, salire le scale del palazzo di São Bento, la sede del governo. Tutto questo fa intuire le difficoltà che si troverà ad affrontare chi guiderà la nuova maggioranza di centrodestra. Nonostante abbia ottenuto una vittoria netta, Passos Coelho sa bene di non aver conquistato fino in fondo la fiducia dei portoghesi. E sa che sarà messo alla prova in un clima rovente: dovrà governare il paese dopo l’entrata in vigore del rigido e inflessibile programma di austerità messo a punto dalla trojka, cioè l’Fmi, l’Unione e la Bce. Il panorama politico è cambiato. Tuttavia, com’era prevedibile, il paese ha vissuto questa campagna elettorale come un semplice intermezzo tra la firma dell’accordo sul programma di salvataggio internazio- Il futuro premier portoghese Pedro Passos Coelho, al centro In breve Germania Ad aprile le esportazioni tedesche sono diminuite del 5,5 per cento rispetto al mese precedente. Finora le esportazioni, soprattutto quelle in Cina, avevano guidato la ripresa tedesca dopo la crisi del 2009. Il nuovo parlamento portoghese. affluenza alle urne 58,9% Blocco di sinistra 8 | Coalizione democratica unitaria 16 | Partito socialista 73 Partito socialdemocratico (centrodestra) 105 | Partito popolare 24 | Seggi da assegnare 4 nale e l’inizio della sua attuazione, che detterà la politica del governo per il futuro. Per farla breve, dopo una pausa di poche settimane, durante le quali abbiamo semplicemente scelto chi sarà incaricato di attuare il programma della trojka, siamo tornati all’incubo iniziale. E visto che dobbiamo fare i conti con la realtà, sappiamo che, per mettere in pratica il pacchetto economico già approvato, servirà, se non un governo a tre, una solida intesa parlamentare fra i tre partiti principali, socialisti, socialdemocratici e popolari. L’applicazione del programma incontrerà inoltre innumerevoli ostacoli: dalle proteste di piazza al dibattito sulla costituzionalità dell’accordo. Il peso dell’astensione In ogni caso, le dimissioni di Sócrates sono state un sollievo per i socialisti. Il leader uscente aveva ormai fatto il suo tempo e oggi il partito ha l’opportunità di ricostruirsi una nuova immagine. Si tratta di un processo naturale in democrazia, in cui non c’è nulla di drammatico. I socialisti potranno riflettere sugli errori commessi, per ridefinire il nuovo ruolo del partito nella società portoghese e reimpostare il dibattito interno che era scomparso sotto la leadership di Sócrates. Qualche parola va detta anche sull’astensione, superiore al 41 per cento: è stata più elevata rispetto al 2009 e ha stabilito un record assoluto per le elezioni politiche. È un segnale allarmante e dimostra che la crisi ha alimentato più l’indifferenza che l’impegno. Non meno preoccupante è il fatto che le liste elettorali siano completamente sfasate rispetto alla realtà, con un gran numero di persone morte ma ancora presenti nei registri. È un dettaglio che non sembra preoccupare nessuno. Se le liste fossero state aggiornate, l’astensione oggi risulterebbe più bassa e il rigore maggiore. Ma c’è qualcuno a cui queste cose interessano? u ab Utili a picco Il debito pubblico segreto La Cina è alle prese con i debiti degli enti locali. Come spiega l’Economist, molti governi provinciali hanno preso soldi in prestito ipotecando terreni. Ma una parte di questi crediti, il cui ammontare è segreto, non è stata restituita e ora una quota sarà pagata da Pechino. “Secondo fonti vicine al governo, questi debiti sono pari a 1.500 miliardi di dollari. Ma Victor Shih, economista della Northwestern university di Chicago, stima che nel 2012 arriveranno a 3.700 miliardi, cioè più della metà del pil”. u 50 miliardi di euro Il ministro delle finanze greco Giorgos Papacostantinou ha annunciato un piano grazie al quale lo stato incasserà 50 miliardi di euro entro il 2015. Si tratta di un ambizioso programma di privatizzazioni concordato con l’Unione europea e il Fondo monetario internazionale. Entro il 2013 arriveranno 15 miliardi grazie alla concessione ai privati del porto del Pireo e alla costruzione di un complesso turistico sulla costa ateniese. I restanti 35 miliardi di euro saranno assicurati da concessioni sulla gestione di aeroporti e Nel 2011 le compagnie aeree prevedono di realizzare utili per quattro miliardi di dollari, in netta diminuzione rispetto ai 18 miliardi dell’anno scorso. Secondo il rapporto presentato il 6 giugno dall’Associazione internazionale dei trasporti aerei (Iata), il calo degli utili è dovuto al rincaro del petrolio, alle rivolte in Nordafrica e Medio Oriente e allo tsunami e alla crisi nucleare in Giappone. “Ha avuto un peso rilevante”, spiega Le Figaro, “la cancellazione dei voli verso il Giappone, che rappresenta il 10 per cento del giro d’affari del settore. Il mercato del paese asiatico vale 44,4 miliardi di euro e assicura il 6,5 per cento del traffico aereo mondiale”. Una banconota da 100 yuan Il numero Tito Boeri Internazionale 901 | 10 giugno 2011 18 europa1.indd 18 trasportI aereI DAVID GrAy (rEUtErS/CONtrAStO) Il Fondo monetario internazionale ha concesso un prestito di tre miliardi di dollari al governo ad interim egiziano. L’obiettivo è stabilizzare l’economia nel periodo di transizione dopo la caduta del regime di Hosni Mubarak. L’accordo è stato raggiunto dopo che il Fondo ha accolto con favore il nuovo bilancio del paese, che aumenterà del 25 per cento la spesa pubblica, scrive il Guardian. Alcuni imprenditori, però, si oppongono alle nuove politiche, continua il quotidiano, che prevedono anche l’aumento del salario minimo e la creazione di un fondo per la disoccupazione. Público, Portogallo Nelle elezioni del 5 giugno i conservatori hanno conquistato la maggioranza assoluta. Ma dovranno limitarsi ad applicare il piano di austerità già approvato dal precedente governo Cina egItto altri porti marittimi, dalla vendita del 30 per cento della società telefonica Ote, dalla privatizzazione di società di servizi pubblici, dalla costruzione di altri complessi turistici, dalla parziale privatizzazione della Banca Agricola di Grecia. L’Unione europea ha già approvato un’estensione di tre anni (fino al 2021) del prestito concesso dall’European financial stability facility (Efsf ) e dal Fondo monetario, oltre alla riduzione di un punto del tasso d’interesse. La Grecia avrà anche la possibilità di vendere i suoi titoli di stato Utili delle compagnie aeree nel 2010 e previsioni per il 2011 18 miliardi di dollari 2010 FONtE: BBC Nel Portogallo in crisi vince il centrodestra 4 miliardi di dollari 2011 merCato alImentare all’Efsf nel caso, molto probabile, che non riuscisse a collocarli sui mercati nel 2012. Il piano permetterebbe di ridurre il debito della Grecia del 17 per cento. Ma ogni cessione di beni pubblici significa meno entrate future per lo stato. Come osserva Paolo Manasse su lavoce.info, l’unico modo con cui le privatizzazioni possono contribuire a risolvere i problemi della Grecia è rendere i beni privatizzati più redditizi rispetto alla gestione pubblica. È un’ipotesi alla quale, almeno per ora, i mercati non sembrano credere. u Il caldo fa bere meno birra Una vecchia regola dei produttori di birra stabilisce che un grado di temperatura in più fa crescere le vendite del 4 o 5 per cento. “Ma oggi forse non è più così”, scrive Rue89, “visto che il caldo di queste ultime settimane ha danneggiato le piantagioni di orzo, un ingrediente essenziale per la produzione di birra. Il prezzo del cereale, già in aumento da un anno, è salito alle stelle (a maggio è cresciuto del 50 per cento), mettendo in difficoltà grandi paesi produttori di birra come la Germania e gli Stati Uniti”. Internazionale 901 | 10 giugno 2011 8-06-2011 16:43:56 briefing economia 3.indd 101 101 8-06-2011 19:02:
  6. 6. Scienza che modo vorrebbe stuprarti, ucciderti e pisciarti addosso. Questa settimana, dopo una lunga serie di minacce particolarmente pesanti, ho deciso di rendere pubblici alcuni di quei messaggi su Twitter, e sono stata subissata di risposte. Molti non riuscivano a credere che ricevessi messaggi così pieni di odio, e molti altri hanno cominciato a raccontarmi le loro storie di molestie, intimidazioni e abusi” (Internazionale 927, 8 dicembre 2011). Nelle comunità di giochi online le donne vengono molestate, minacciate ed escluse. Anita Sarkeesian, una critica femminista canadese che ha documentato questo fenomeno, ha ricevuto molta solidarietà ma anche, come spiegava una giornalista, “una nuova ondata di minacce personali e davvero violente. C’è chi ha provato a piratare i suoi account e un tizio dell’Ontario ha addirittura creato un gioco online in cui l’utente può prendere a pugni l’immagine di Anita. E dopo qualche pugno si vedono apparire lividi e ferite”. Tra questi giocatori e i taliban che, nell’ottobre del 2012, hanno tentato di uccidere Malala Yousafzai, 14 anni, colpevole di aver difeso il diritto all’istruzione delle donne pachistane, esiste solo una differenza di grado. In entrambi i casi degli uomini vogliono zittire e punire delle donne che chiedono libertà di espressione, potere e diritto di partecipazione. Benvenuti in Maschistan. I diritti degli stupratori Il fenomeno non è solo pubblico, privato o online. È radicato nel nostro sistema politico e nel nostro ordinamento giuridico che, prima delle battaglie femministe, praticamente non riconosceva il reato di violenza domestica, né tanto meno le molestie sessuali, lo stalking, lo stupro commesso da un uomo con cui si aveva appuntamento, da un conoscente o dal marito, e che in alcuni casi ancora mette sotto processo la vittima invece dell’aggressore, come se solo le educande potessero essere aggredite o credute. Come abbiamo scoperto durante la campagna elettorale del 2012, è anche radicato nella mente e nella bocca dei politici statunitensi. Ricorderete il fiume di assurdità sparate da alcuni repubblicani tra l’estate e l’autunno dell’anno scorso, cominciando dalla celebre affermazione di Todd Akin secondo cui una donna sa come non rimanere incinta durante uno stupro. All’inizio del 2013, i repubblicani del congresso hanno rifiutato di reintrodurre la legge sulla violenza contro le donne perché erano contrari alle tutele che offriva alle Regno Unito Dallo stupro alla condanna 78.000 Casi di stupro stimati nel Regno Unito ogni anno il 79% dei casi non è denunciato Casi denunciati, % Chi è lo stupratore, % Partner attuale Perché le vittime ritirano la denuncia, % Non vogliono portarla a termine 20 Vogliono voltare pagina Per tutelare familiari e amici Preoccupazione per le conseguenze sul sospettato 10 8 10 14 Estraneo 10 19 11 8 36 12 Pressioni esterne 11 Altri conoscenti 20 16 Appuntamento Denunciati 15 16 Ex partner 16.041 45 Conoscente Altro 5 Timore di una sentenza negativa 4 Non credono più che il fatto sia avvenuto 3 Volevano solo che la polizia parlasse con il sospettato l’82% delle denunce non porta a un processo 6 Paura di ritorsioni Contro la riduzione del sale 8 Rifiutano di collaborare 2 Perché le denunce non portano a un’incriminazione, % 13.168 Le vittime le ritirano Prove insufficienti Denunce senza seguito 34 21 Stupratore non identificato 13 Le accuse sono false Motivi sconosciuti 2.873 5 Altro 36% 8 Non ci sono prove di aggressione il 18% dei casi viene perseguito 12 4 Non ci sono possibilità di condanna 2 Non è nell’interesse pubblico 1 24% 694 1.026 Processi Assoluzioni il 7% dei casi denunciati Archiviazioni il 40% dei casi perseguiti 1.153 Condanne Fonte: Information is beautiful, bit.ly/UKRapeData Internazionale 990 | 8 marzo 2013 00 stupro.indd 45 salino e le malattie cardiovascolari. Un altro approccio a queste ricerche è intervenire direttamente sulla dieta: si prendono due gruppi di persone, a uno si fa mangiare meno sale dell’altro e si confrontano i risultati. Questi esperimenti richiedono più lavoro degli studi tradizionali. Ma da diversi anni alcuni ricercatori sono riusciti a convincere migliaia di persone a ridurre per quattro anni il consumo di sale di circa 2 grammi al giorno e hanno ottenuto una diminuzione del 25 per cento delle malattie cardiovascolari. Oppure si possono analizzare i dati di interi paesi in base alle loro abitudini alimentari. Cinquant’anni fa il nord del Giappone era uno dei maggiori consumatori di sale al mondo (la media era di 18 grammi al giorno a persona) con un numero elevato di ictus e malattie circolatorie. Per questo il governo decise d’imporre livelli più bassi di sale negli alimenti e alla fine degli anni sessanta il consumo era sceso a 4 grammi al giorno, con una diminuzione dell’80 per cento dei decessi per infarto. La Finlandia, altro paese goloso di sale, ha ottenuto un risultato simile negli anni settanta. I risultati, però, non sono sempre così chiari. 45 6-03-2013 11:31:31 Nel luglio del 2011 la Cochrane collaboration, un organismo internazionale non profit che si occupa di valutare l’efficacia delle politiche sanitarie, ha pubblicato uno studio sul sale e le malattie cardiovascolari. La Cochrane ha realizzato, come fa di solito, una specie di “metanalisi” di tutti i migliori studi già condotti sul tema: solo sette studi hanno raggiunto i criteri di qualità stabiliti dall’organizzazione, su un totale di oltre seimila ricerche. L’analisi dimostra, in effetti, che chi mangia meno sale ha la pressione del sangue leggermente più bassa ed è meno soggetto a infarti e a ictus. La correlazione con i decessi, tuttavia, non è abbastanza frequente da essere significativa da un punto di vista statistico. Gli studiosi della Cochrane non escludono la possibilità che il calo della mortalità sia frutto del caso. La ricerca è stata pubblicata in contemporanea dalla Cochrane e dall’American Journal of Hypertension, il cui direttore, Michael Alderman, è da sempre critico verso la riduzione del consumo di sale. Nel suo editoriale Alderman, che in passato ha lavorato come consulente per il Salt institute, ha sottolineato che non ci sono prove sufficienti della pericolosità del sale. Alderman ha ragione? MacGregor pensa di no e sostiene che lo studio della Cochrane sia poco 58 56 sale.indd 58 attendibile. Dopo aver analizzato di nuovo i dati in modo leggermente diverso, ha riscontrato una riduzione significativa dei decessi per ictus e infarto nelle persone che consumano meno sale. Ma anche nello studio originario della Cochrane il collegamento tra sale e tasso di mortalità era appena al di sotto della rilevanza statistica. Secondo alcuni, dunque, i risultati della ricerca non mettono in discussione i benefici della riduzione del consumo di sale, semmai li confermano. Ma lo studio della Cochrane non è l’unico ad aver fatto discutere. Nel novembre del 2011 il giornale di Alderman ha pubblicato un’altra analisi che dimostrerebbe che mangiare meno sale è addirittura dannoso. È vero che il minor consumo fa abbassare la pressione, ma aumenta il livello di certi ormoni e lipidi nel sangue. Questo accresce il rischio di malattie cardiovascolari. Molti degli studi presi in considerazione nell’analisi sono durati solo pochi giorni e hanno studiato il caso di forti riduzioni di sale. MacGregor concorda sul fatto che un abbassamento drastico e improvviso del sale possa portare a sbalzi ormonali controproducenti, ma sostiene che questo non avviene quando la riduzione è più graduale, per esempio quando si passa da 8 a 6 grammi. “Non c’è alcuna prova che una riduzione modesta faccia male”, osserva. La scien- Da sapere Consumo quotidiano di sale, in grammi Quantità massima raccomandata negli Stati Uniti: 5,75 grammi Cina settentrionale 13,9 Corea del Sud 11,6 Giappone 11,5 Italia 9,7 Canada 9,5 9,1 Cina meridionale Finlandia 8,9 India 8,8 Gran Bretagna 8,6 Stati Uniti 7,7 Trinidad e Tobago 6,2 5,5 Australia 2,9 Kenya Papua Nuova Guinea Yanomamo* 1,5 0,01 *Popolazione amazzonica con il minor consumo di sale al mondo. Fonte: New Scientist, World action on salt and health za della nutrizione è complessa. Servono grandi numeri per rilevare gli effetti di piccoli cambiamenti delle abitudini alimentari e le incognite sono talmente alte che a volte emergono risultati contraddittori. “Nell’alimentazione le cose non sono mai bianche o nere”, spiega Susan Webb del dipartimento di scienze della nutrizione al Medical research council di Cambridge. “Non c’è uno studio definitivo sull’argomento. In questo caso i risultati nel complesso sostengono i benefici della riduzione del consumo di sale”. Ci sarebbe un modo per risolvere la diatriba: esaminare 30mila persone, prescrivere a metà di queste una dieta ad alto contenuto di sale e all’altra metà prescriverne una a basso contenuto, e dopo cinque anni vedere cosa è successo. Ma purtroppo un’analisi del genere non verrà mai condotta. Secondo Cappuccio i costi sarebbero proibitivi e anche dal punto di vista etico sarebbe discutibile. La lobby del sale non è d’accordo. “Dire che è troppo costosa e che servono troppe persone è una sciocchezza”, sostiene Alderman. “Si può fare e bisogna farla”. Quanto all’etica, aggiunge, che cosa è peggio? Fare l’esperimento o imporre a tutti di mangiare meno sale senza avere la certezza che faccia male? Comunque anche alla lobby del sale non dispiace se l’esperimento non si farà. Come è accaduto in passato all’industria del tabacco, l’industria del sale si sente minacciata dalle campagne salutiste per la riduzione del consumo del suo prodotto. E come è avvenuto con il tabacco, la tattica migliore è insinuare il dubbio che le ricerche scientifiche siano poco valide. “Il Salt institute vuole che ci sia disaccordo tra gli esperti”, dice MacGregor. In realtà, gli esperti indipendenti contrari alla riduzione di sale sono pochissimi. Anche uno degli autori dello studio della Cochrane, Rod Taylor della Penisula medical school di Exeter concorda con MacGregor sul fatto che i risultati confermano i benefici della diminuzione del sale. “La nostra analisi non dice che mangiare meno sale sia sbagliato”, spiega. “Ci sono prove molto più schiaccianti dei danni provocati dal sale che non di quelli causati dal grasso o dei benefici di mangiare frutta e verdura o perdere peso”, sostiene MacGregor. “Non c’è mai stato uno studio definitivo sugli effetti del fumo. Vuol dire che non dovevamo fare una campagna contro il fumo?”. Sarebbe bello cancellare il sale dalla lista delle cose dannose, ma potremmo pentircene. u fsa Internazionale 942 | 30 marzo 2012 27-03-2012 18:23:
  7. 7. Visti dagli altri Visti dagli altri Quanto prevede di guadagnare un giovane studente europeo dopo la laurea. Stipendio lordo annuale in migliaia di euro 0 10 20 30 40 50 60 Svizzera Norvegia Danimarca Germania Finlandia Francia Svezia Paesi Bassi Austria Gran Bretagna Irlanda* Belgio foNtE: thE ECoNoMISt Italia* Spagna Russia* Polonia* uomini donne salario medio nazionale, 2009 *Suddivisione per genere non disponibile sul salario medio nazionale 28 27 ita.indd 28 La riforma del lavoro proposta dal governo non risolverà il problema principale del paese: l’assenza di crescita economica. Ma rappresenta un punto di svolta per la politica italiana N el pomeriggio del 20 marzo è successo qualcosa di inedito nella vita politica italiana. Il premier Mario Monti stava cercando di convincere i sindacati e gli imprenditori ad accettare la proposta di riforma del mercato del lavoro presentata dal suo governo. In passato, dopo maratone che duravano anche tutta la notte, incontri simili si concludevano con la firma di un documento talmente privo di contenuti da essere accettato da tutti. Questa volta le cose sono andate diversamente. Quando è stato chiaro che non sarebbe stato possibile raggiungere l’unanimità, Monti ha interrotto il dialogo e ha dichiarato che il governo sarebbe andato avanti per la sua strada. Il governo ha fissato un ultimo incontro due giorni dopo, ma ormai era chiaro che le possibilità di convincere la Cgil, il più grande sindacato italiano, ad accettare l’accordo erano minime. Nei giorni seguenti il sindacato ha annunciato uno sciopero ge- Il berlusconismo ha già vinto Lluís Bassets, El País, Spagna Lo stile rozzo e populista del Cavaliere ha intaccato profondamente la cultura di massa in Italia e in Europa C on le ultime amministrative il berlusconismo politico è arrivato a una svolta, probabilmente irreversibile. Il Cavaliere è stato giudicato e condannato come presidente del consiglio dei ministri. Resta solo da vedere quanto tempo riuscirà a rimanere in carica e a sottrarsi alla giustizia una volta che il manto del potere non lo avvolgerà più. Ma la sconfitta del berlusconismo politico è solo l’aspetto superficiale e meno rilevante di un fenomeno di portata molto più ampia e di segno opposto: la vittoria del berlusconismo culturale e ideologico. Questo nefasto personaggio è stato per la politica italiana ed europea come un Attila con i suoi unni: ha cambiato il paesaggio della politica e dei mezzi d’informazione. Berlusconi ha vinto la partita, come ha detto lo scrittore e giornalista catalano Antoni Puigverd. “L’imago mundi delle classi popolari”, ha scritto sulla Vanguardia, “è quella di telecinco”. È una magra consolazione il fatto che Milano, Napoli e torino, insieme ad altre città, abbiano l’opportunità di rinnovarsi politicamente grazie alla vittoria dei candidati del centrosinistra. La coalizione di Berlusconi ha diffuso sentimenti di antieuropeismo, xenofobia e populismo totalmente insensati. La sua strategia elettorale, come succede quasi sempre in Italia, è stata all’avanguardia rispetto alle tendenze che poi si sono imposte in tutt’Europa, dove oggi proliferano partiti e coalizioni che sfruttano il populismo di destra e l’antipolitica. Anche se non hanno quasi niente a che vedere con il vecchio fascismo, stanno trascinando il continente verso l’estremismo perché sanno sfruttare i sentimenti di esclusione e di discriminazione di questo momento di crisi economica. tra i capolavori del berlusconismo ci sono la creazione del reato di immigrazione clandestina, la comparsa delle ronde cittadine contro gli immigrati, i pogrom contro rom e magrebini e l’attacco alla libera circolazione di persone all’interno dell’Unione europea, garantita finora dal trattato di Schengen, che l’Italia ha messo in discussione insieme alla francia e alla Danimarca. Senza contare quello che è Da sapere Tasso di disoccupazione dei giovani tra i 15 e i 24 anni, % 8-06-2011 17:15:36 Spesa pubblica per sostenere il reddito delle persone in età lavorativa, % rispetto al pil Spagna Grecia 50 40 Slovacchia Portogallo Italia Irlanda Francia Zona euro 30 20 0 2 Germania 2009 00 italia.indd 24 2010 2011 2012 3 4 5 6 7 8 Irlanda Spagna Francia Portogallo Slovacchia Germania 10 24 Internazionale 901 | 10 giugno 2011 nerale di 24 ore. Al centro dello scontro c’è una norma che rende più facili i licenziamenti. Oggi le aziende con più di 15 dipendenti non possono licenziare i loro impiegati – neanche nei momenti di crisi – senza rischiare processi che possono durare anni. Se decide che l’azienda ha agito in modo scorretto, il giudice può chiedere al datore di lavoro di reintegrare il dipendente e versargli gli stipendi perduti. Secondo i datori di lavoro, la norma attuale è un fortissimo deterrente per le nuove assunzioni in tempi di crescita economica, e uno dei motivi per cui quasi un terzo dei giovani italiani è disoccupato. Secondo i piani del governo, in futuro i lavoratori licenziati per motivi economici avranno un risarcimento tra le 15 e le 27 mensilità, ma senza prospettive certe di riassunzione. La legge attuale rimarrebbe in vigore solo per i casi di presunta discriminazione. Inoltre spetterebbe ai tribunali decidere se un lavoratore ingiustamente licenziato per motivi disciplinari dev’essere risarcito o reintegrato. Nel progetto di riforma ci sono altre misure studiate per snellire il mercato del lavoro italiano, tra cui un sussidio di disoccupazione più esteso e provvedimenti per incoraggiare l’apprendistato al posto dei contratti a tempo determinato. Per Monti è la prova più difficile da Italia Grecia 2007 2010 MASSIMO SIrAGUSA (CONTrASTO) The Economist, Gran Bretagna FONTE: ThE wALL STrEET jOUrNAL Da sapere Un lavoro difficile per Mario Monti Silvio Berlusconi a Roma, il 16 febbraio 2011 ALESSANDRA BENEDEttI (CoRBIS) 29 anni che non lavorano e non frequentano nessun corso di istruzione o formazione), sono l’11,2 per cento, mentre la media europea è del 3,4 per cento. Un’apatia che non può essere spiegata solo dalla difficile situazione lavorativa, visto che in Spagna, dove la disoccupazione giovanile è al 41 per cento, solo lo 0,5 per cento dei giovani dichiara di aver smesso di cercare un impiego. Come ha spiegato il Censis, in Italia molti giovani sembrano aver accettato l’inattività come stile di vita, e la rete di sicurezza sociale fornita dalle famiglie non li aiuta certo a superare l’apatia. Secondo l’istituto di ricerche Eurispes, per il 20 per cento degli occupati la laurea è inutile. L’istituto afferma che il perdurante fenomeno dei lavoratori “troppo qualificati” genera un calo di mobilità sociale, se non addirittura un’immobilità sociale cronica. E non sorprende che il 62,5 per cento degli italiani creda che i giovani siano destinati a un futuro in cui se la passeranno molto peggio dei genitori. Ma forse c’è un dato positivo. Il Censis stima che entro il 2020 usciranno dal mercato del lavoro italiano circa otto milioni di lavoratori “anziani”, lasciando posto a quelli che oggi hanno tra i 15 e i 34 anni. Nel frattempo, Giuliana non vede l’ora di tornare a Londra. u ma quando, a metà novembre, ha formato un governo tecnico per sostituire quello di Silvio Berlusconi. Ma il premier gode ancora del sostegno dei tre maggiori gruppi parlamentari, e i loro leader sembrano appoggiare il progetto di riforma del governo. I dubbi di Bersani L’intransigenza della Cgil rappresenta un problema serio per il Partito democratico. Un importante dirigente del partito ha detto che il segretario Pier Luigi Bersani potrebbe presto dover affrontare una rivolta della base. Anche se i voti del centrodestra sarebbero sufficienti a far passare la riforma, Monti spera di riuscire a conservare il sostegno trasversale avuto finora. Fuori dal parlamento c’è il pericolo che le proteste contro la riforma possano sfociare in atti di violenza, e non solo nelle strade. Il 19 marzo è stato celebrato il decimo anniversario dell’omicidio di Marco Biagi, coinvolto nel precedente tentativo di riforma della norma sui licenziamenti e assassinato dalle Brigate rosse. A gennaio le poste italiane hanno intercettato alcune buste contenenti proiettili indirizzate al ministro del lavoro e delle politiche sociali Elsa Fornero. Inoltre una manifestante è stata fotografata con indosso una maglietta con la scritta: “Fornero al cimitero”. Tuttavia, le possibilità che ci sia un peri- Internazionale 942 | 30 marzo 2012 28-03-2012 18:35:3
  8. 8. internazionale internazionale 20 novembre 1993 Le tendenze Prima pagina. Far Eastern Economic Review Borse. Il mondo e la Germania Indice mondiale, $ 170 160 150 140 130 120 Indice tedesco, $ 110 Nov. 1992 Dic. Gen. Feb. 1993 Mar. Apr. Mag. Giu. Lug. Ago. Set. Ott. Nov. Ogni settimana, a rotazione, un confronto tra l’andamento dell’insieme delle borse del mondo e delle borse di singoli paesi o gruppi di paesi. Preparato da Goldman, Sachs & Co. su informazioni fornite da Ft Actuaries World Indices. Ft Indices è realizzato da The Financial Times Ltd,Goldman, Sachs & Co e County NatWest/Wood Mackenzie con Institute of Actuaries. Fonte: The New York Times Stati Uniti. Indicatori ottobre settembre agosto Prezzi al consumo variazione percentuale mensile 0,4 0,4 0,3 Richieste di lavoro settimanali migliaia 5 nov. 354 29 ott. 340 22 ott. 348 Produzione di acciaio migliaia di tonnellate, totale sett. 1.834 1.910 1.901 Produzione di carbone migliaia di tonnellate, totale sett. 29 ott. 18.384 22 ott. 19.455 15 ott. 19.316 1,5 0,1 0,7 far eastern economic review è un settimanale pubblicato a Hong Kong. Edito dal gruppo Dow Jones & Co., lo stesso di the wall street journal, è diffuso in tutta l’area asiatica (e non solo) ed è considerato necessario da chiunque voglia capire che succede nel mondo economico dell’Estremo Oriente. La copertina della settimana scorsa – con Bill Clinton che suona il sassofono – era dedicata al summit di Seattle che riunisce i paesi della Cooperazione economica Asia-Pacifico (Apec). Vendite al dettaglio variazione percentuale mensile Musica. Europa Il mercato legale e il mercato pirata Fonte: The New York Times Sport. Le quote dei bookmaker calcio Coppe europee Norwich - Inter: 1 : 2.70, 2 : 2.25, x : 2.75; Galatasaray - Barcellona: 1 : 3.40, 2 : 2.90, x : 1.85. tennis Apt di Francoforte: Sampras : 2.75; Ivanisevic : 4.50. Master di New York: Graf : 1.30 Sanchez : 5.50 golf Speciale Tpa Grande slam California Norman : 2.50 Azinger : 3.00 Langer : 3.50 Jansen : 6.50 Fonte: Ssp, Londra Amnesty International. Wayne Bates È prevista per il 1° dicembre nel Tennessee, Stati Uniti, l’esecuzione di Wayne Bates, condannato a morte nel 1987 per omicidio. Se avrà luogo, quella di Bates sarà la trentacinquesima esecuzione negli Stati Uniti dall’inizio dell’anno e la prima in Tennessee dal 1960. Wayne Bates ha una lunga storia di malattia mentale alle spalle, che lo ha anche spinto a rinunciare a fare appello contro la condanna a morte e a licenziare l’avvocato. Ha trascorso buona parte dell’adolescenza in un colllegio, poi cinque anni in carcere e, prima di uccidere, un lungo periodo senza fissa dimora. Amnesty International chiede di inviare appelli immediati, tramite fax, per scongiurare l’esecuzione di Wayne Bates, chiedendo “Don’t execute Wayne Bates” a: The Honorable Ned McWherter, Governor of Tennesssee, numero di fax: 001 615 741 1416. Vendite legali ($, milioni) Vendite pirata ($, milioni) Austria 294 1,9 Belgio 320 9,5 Danimarca 192 1,7 Finlandia 135 2,5 Francia 1.935 39,8 Germania 2.638 121 Gran Bretagna 1.998 28,3 Grecia 61 10,3 Irlanda 61 2 Islanda 12 0 Italia 653 105,1 Norvegia 232 6,7 Olanda 647 53,8 64 102,3 Polonia Portogallo 102 2 30 3,6 Spagna 586 7,6 Svezia 348 14,8 Svizzera 321 20 Ungheria 31 23,4 10.669 556,3 Repubblica Ceca Totale Fonte: Ifpi 2 Stati Uniti. I principali voti del Senato 1. Minori. Voto per eliminare l’emendamento di un’importante misura anticrimine che proibirebbe le sentenze di morte nei casi in cui il colpevole abbia commesso l’assassinio quando aveva meno di 18 anni. Approvato con 52 voti a favore e 41 contrari. [8 novembre] 2. Gang. Voto sull’emendamento di un’importante misura anticrimine che classificherebbe un gran numero di attività illegali delle gang come crimini federali. Si tratta di attività che vanno dall’associazione di gang criminali di strada al commettere omicidi da parte delle gang. Approvato con 60 voti a favore e 9 contrari. [9 novembre]. 3. Crimini interstatali. Voto su un emendamento per un’importante misura anticrimine che giudicherebbe gli omicidi compiuti con armi da fuoco provenienti da altri Stati dell’Unione come reati federali con pena di morte obbligatoria. Approvato con 58 favorevoli e 42 contrari. [9 novembre]. I principali voti della Camera 1. Somalia. Voto sull’approvazione di una risoluzione sottoscritta dal presidente Clinton per il ritiro delle truppe degli Stati Uniti in Somalia il 31 marzo 1994. Approvato con 226 voti a favore e 201 contrari. [6 novembre]. 2. Controllo delle armi da fuoco. Voto su un emendamento al progetto di legge – che prevede un periodo di attesa di cinque giorni per l’acquisto di armi da fuoco – che fisserebbe entro un limite di cinque anni per sviluppare un sistema computerizzato su scala nazionale di controllo instantaneo dei precedenti penali, e una graduale diminuzione del periodo di attesa. Approvato con 236 voti favorevoli e 189 contrari. [10 novembre]. 3. Controllo di armi da fuoco. Voto sull’approvazione del progetto di legge che richiede al compratore di un arma da fuoco un’attesa di cinque giorni lavorativi prima di entrarne in possesso. Approvato con 238 a favore e 189 contrari. [10 novembre]. Fonte: The New York Times 20 novembre 1993 La settimana zeitung dedicano ampio spazio al piano di licenziamenti del gruppo aerospaziale tedesco; il financial times titola sulle prime pagine “Bruxelles afferma che l’Unione europea deve prendere provvedimenti sull’occupazione, altrimenti rischia gravi tensioni sociali”: “I nuovi posti di lavoro devono venire da una stabile struttura macroeconomica e dall’investimento in servizi e beni di migliore qualità nei settori di maggiore valore, piuttosto che dal dequalificare la protezione sociale e le misure del welfare”. Nel mondo Guerre commerciali “La crociata per il commercio di Bill Clinton”, come la chiama il quotidiano britannico the guardian ha avuto successo. Il Nafta (Trattato di libero scambio del Nord America) è stato approvato. “I mercati sostituiscono i missili, mentre Washington si allontana dall’Europa in direzione del dominio dell’Asia e delle Americhe”. È tempo di accordi commerciali globali: dopo le accese discussioni sul Gatt (Accordo generale sulle tariffe doganali e sul commercio), è ora il momento del Nafta e dell’Apec (Cooperazione economica Asia-Pacifico). “Che succederà se il Nafta perde?” si chiede in copertina il business week. Risponde un articolo in prima pagina di the wall street journal: “Al di là del risultato delle votazioni sul Nafta, questa battaglia lascia una forte eredità: ha dato autorevolezza all’idea che c’è qualcosa di fondamentalmente ingiusto nel commerciare con i paesi poveri, in cui il costo della manodopera è inferiore. E parallelamente si sta affermando la percezione dell’economia statunitense come innocente all’estero, minacciata da predatori stranieri”. Fa da eco a queste considerazioni un articolo sulla prima pagina di le monde: “Un nuovo isolazionismo. Privati di nemici al loro livello, gli Stati Uniti possono difficilmente rinunciare al governo del mondo”. Anche liberation dedica ampio spazio alla questione: “L’approvazione del Nafta contribuirebbe a spingere il commercio mondiale verso una spartizione in tre grandi blocchi regionali: Americhe, Europa e Asia. Il che rimetterebbe in causa l’attuale funzionamento del Gatt, senza però necessariamente nuocere al libero scambio”. Ma anche l’Asia suscita l’interesse della stampa: è infatti in corso il primo summit dell’Apec. Il settimanale giapponese the nikkei weekly apre con un articolo sul summit di Seattle: “Tokyo si prepara a giocare il ruolo di mediatore nell’Apec”; gli fa da spalla il richiamo di un articolo della pagina dei commenti “Il secolo dell’Asia e del Pacifico: l’ascesa della regione dell’Asia e del Pacifico dovrebbe essere segnata dall’intensificarsi della cooperazione per far avanzare la pace e la prosperità”. Anche la Cina è presente, dopo l’approvazione da parte del Comitato centrale di un importante pacchetto di riforme economiche, sulle prime pagine dei giornali (financial times, le monde); da notare che le Le Monde le dedica ampio spazio, sempre in prima, con un articolo sul cinema: “Il cinema cinese esce dall’ombra. Un nuovo polo mondiale dell’audiovisivo sorge a Est”. Ancora economia, ma questa volta in crisi, sulla stampa tedesca: “La Germania si trova a dover affrontare una duplice prova... Da un lato i tedeschi concorrono con l’alta tecnologia occidentale, dall’altro con le regioni a basso reddito in quasi tutto l’Est” (die zeit). La crisi occupazionale preoccupa: il suddeutsche zeitung e la frankfurter allgemeine Visti dagli altri Le elezioni Domenica scorsa liberation ha dedicato la sua prima pagina agli arresti per l’attentato a Giovanni Falcone. “Mai come oggi la Repubblica italiana è sembrata così fragile. Tutte le sue istituzioni, l’esercito, i carabinieri, i servizi segreti, la magistratura e anche il presidente della Repubblica, sono state coinvolte.(...) Mai come oggi, tuttavia, lo Stato italiano ha inferto tanti colpi decisivi a Cosa nostra. Potrebbe sembrare un paradosso. In realtà una cosa spiega l’altra”. Il new york times a questo proposito fa notare come i successi nelle indagini non sembrano confortare il paese: “Per molti la notizia ha portato soltanto nuovi interrogativi. La mafia ha agito da sola nell’omicidio del cacciatore nazionale di cosche o c’erano altre persone coinvolte?”. Il financial times focalizza la sua attenzione sulle elezioni amministrative: “Si diceva che i genovesi erano riluttanti a comprare il frigorifero perché credevano che, chiusa la porta, la luce interna rimanesse accesa. Hanno ancora oggi la reputazione di essere cauti e sospettosi nei confronti dei cambiamenti. Ma potrebbe non essere più vero”. Infatti “dopo anni di amministrazione del Partito comunista e del suo successore, il Partito democratico della sinistra, Genova probabilmente cadrà nelle mani di un partito regionale”. A Taranto, invece, la paura della disoccupazione condiziona la campagna elettorale “tutti i partiti politici sono obbligati a fare brevi comizi sulla difesa dei posti di lavoro”. Peru Egurbide di el pais afferma che la Democrazia cristiana rischia di non vedere nessuno dei suoi candidati eletti a sindaco; invece, “il neofascista Msi ha, in tre grandi città, dei candidati che quasi certamente costituiranno l’alternativa ai partiti di sinistra durante il secondo turno”. Il settimanale inglese the economist si occupa delle vicende legate ai servizi segreti che hanno coinvolto anche il presidente: “L’appello televisivo di Scalfaro ha causato un incredibile scompiglio, non solo nei mercati finanziari. Scalfaro sembra alludere a un complotto per fermare il cambiamento, attraverso il rinvio delle elezioni politiche”. “Ciò che è successo negli ultimi mesi – scrive el pais – indica che più si allontanano le elezioni, più numerosi sono gli scandali sulle prime pagine dei giornali (...). La necessità di una rottura e di nuovi rappresentanti eletti dal popolo è, ormai, inderogabile. Senza dubbio i pericoli di una consultazione elettorale in questo clima infuocato sono reali. Ma è meno pericoloso che lasciare che l’accumulo degli scandali prepari il terreno a reazioni estranee allo stampo democratico”. 3
  9. 9. martedì. Da sereno a parzialmente nuvoloso in Francia. Temperature al di sotto del normale. Possibilità di pioggia o nevicate in Francia, acquazzoni in Spagna, da mercoledì a bato e domenica. Piogge o neve a ovest lunedì e martedì, sereno a est. Freddo a ovest, più caldo a est. Pioggia e neve nelle regioni centrali mercoledì e giovedì. Precipitazioni a lunedì. Sempre freddo. Nevicate a ovest e a nord martedì e mercoledì. Sereno giovedì e venerdì con temperature in aumento. ex urss centrale. Sereno e freddo a venerdì, con temperature leggermente al di sotto della media. Su informazioni del Weather Services Corporation Le temperature e il tempo nel mondo sabato 20 e domenica 26 novembre 1993 sabato africa, medio oriente 16 6 pn Algeri 31 19 t Abidjan 6 1 p Ankara 21 15 t Beirut 19 10 pn Casablanca 16 3 t Damasco 19 10 t Gerusalemme 24 10 pn Kuwait City 24 13 pn Il Cairo 9 7 p Istanbul 25 12 pn Johannesburg 21 12 pn Las Palmas 23 13 pn Nairobi 25 9 s Rijad 22 14 t Tel Aviv 20 11 pn Tripoli 17 8 pn Tunisi america 20 9 t Bogotà 31 20 t Brasilia 22 15 pn Buenos Aires 29 23 pn Caracas 3 -3 t Chicago Città del Messico 25 12 s 13 -3 pn Edmonton 26 10 pn Guadalajara 23 19 t Hamilton 32 25 t Kingston 18 6 s La Paz 30 22 pn L’Avana domenica 16 31 9 20 18 15 18 25 22 9 24 20 24 28 21 19 16 5 21 0 15 8 5 11 14 12 6 14 14 12 11 12 10 7 pn pn p n pn n n n pn p pn n pn pn n pn pn 19 30 24 28 7 23 -3 27 21 31 17 29 9 18 14 23 -2 11 -15 11 18 23 5 19 n pn pn pn pn pn ne pn n s pn pn sabato 21 16 Lima 22 12 Los Angeles 2 5 Montreal 29 23 Nassau 9 0 New York 31 23 Panama City 32 23 Port-au-Prince 36 23 Rio de Janeiro 30 17 San Paolo Santiago del Cile 25 11 5 -1 Toronto 8 3 Vancouver -1 -7 Winnipeg asia, pacifico 32 23 Bangkok 32 23 Bombay 29 17 Calcutta 31 20 Dhaka 31 22 Giacarta 26 20 Hanoi 30 22 Karachi 22 6 Katmandu 33 23 Kuala Lumpur 31 22 Manila 18 7 Melbourne 27 11 Nuova Delhi 16 7 Osaka - Pechino 23 14 Perth 9 1 Pyongyang 17 8 Pusan pn s ne pn t pn pn t n s ne ne ne domenica 19 15 pn 21 10 pn 1 -6 pn 28 21 s 9 3 pn 30 23 pn 31 21 pn 32 21 pn 31 16 pn 24 10 pn 4 -3 pn 3 -3 pn -4 -11 n pn pn s s pn pn s s pn p n s n n p t 31 31 27 32 30 24 29 21 32 30 20 26 15 24 3 9 22 21 16 21 22 19 19 5 22 22 8 9 5 13 -8 0 pn s pn s s pn s pn s s pn pn t t ne n Sapporo Seul Shangai Sidney Singapore Taipei Tokyo Victoria europa Aberdeen Amburgo Amsterdam Barcellona Basilea Belgrado Belfast Berlino Bonn Bordeaux Bruxelles Bucarest Budapest Colonia Copenhagen Dublino Edimburgo Firenze Francoforte Ginevra Helsinki Innsbruck n : nuvoloso ; pn : poco nuvoloso ; t : temporali ; ne : neve ; p : pioggia ; g : ghiaccio 47 sabato 6 -3 13 5 13 3 26 12 32 25 23 16 15 6 25 21 n t t n t t n t domenica 5 3 p 6 -5 ne 9 0 n 24 12 pn 30 23 t 22 15 pn 16 5 t 22 19 n 8 1 2 13 0 0 9 1 1 8 2 0 -1 2 1 10 9 11 1 2 -1 0 pn ne pn n ne ne pn ne ne pn pn ne ne ne ne pn pn n ne pn ne ne 7 0 1 12 -1 -1 8 -2 -1 7 1 -1 -1 1 0 8 8 10 0 1 -3 -1 2 -4 -3 2 -3 -6 5 -5 -3 -2 -3 -5 -8 -3 -3 5 0 1 -2 -2 -7 -5 0 -4 -3 2 -4 -4 4 -5 -4 -2 -3 -4 -7 -5 -4 3 0 0 -3 -3 -12 -6 pn pn pn n ne ne pn pn pn pn pn ne ne pn n pn pn n pn pn pn ne Lione Lisbona Londra Lussemburgo Madrid Manchester Marsiglia Milano Monaco Mosca Napoli Nizza Oslo Palermo Plymouth Parigi Praga Reykjavik Roma Salisburgo Salonicco San Pietroburgo Sofia Stoccolma Strasburgo Torino Valencia Varsavia Venezia Vienna Zurigo sabato 2 -5 n 16 8 t 6 0 pn 0 -3 ne 11 2 n 3 0 pn 12 3 n 7 0 pn -2 -7 ne -9 -15 ne 13 5 t 13 5 n -1 -5 pn 14 9 t 7 1 pn 3 0 pn -2 -8 ne 6 3 p 12 3 t 0 -6 ne 7 2 p -8 -12 ne 3 0 g 1 -3 pn 2 -2 ne 6 0 pn 14 3 n -3 -13 ne 8 1 pn 0 -7 ne 0 -3 ne domenica 1 -6 c 15 7 ne 5 1 n -1 -4 ne 10 -1 pn 3 -1 n 11 2 pn 6 -1 n -3 -8 n -11 -19 pn 13 4 n 13 3 pn -2 -7 pn 14 8 n 7 1 n 2 -1 pn -2 -9 ne 5 -1 p 11 4 n -1 -7 ne 9 4 p -9 -19 pn 4 1 p -1 -4 pn 1 -1 pn 5 -1 n 15 3 n -4 -14 ne 7 0 n -1 -7 ne -1 -4 ne
  10. 10. IL MONDO IN CIFRE DEAR SIR LA SETTIMANA. In Giappone l’inflazione è salita al 2,4%, il tasso più alto degli ultimi sei anni. In Russia invece è scesa al 12,9: il miglior risultato da quando sono cominciate le riforme economiche. L’inflazione cilena è salita al 6,6% dopo l’aumento stagionale dei prezzi dei cibi. Dopo il processo a Louise Woodward La diffusa convinzione che una ragazza inglese bianca, di classe media, rispettabile e simpatica non possa avere ucciso un bambino non è altro che l’estremo impazzimento del politicamente corretto all’incontrario. David Storey, the guardian Vita da baby sitter Recentemente, si è parlato molto sulla stampa del deplorevole trattamento riservato alle ragazze alla pari britanniche in America. Non dovremmo scandalizzarci troppo. Quale insegnante di inglese, vengo continuamente a contatto con queste ragazze, che non hanno spesso nessuna esperienza di bambini e si ritrovano alle prese con schiaccianti responsabilità. Per molte famiglie, l’espressione “aiuto nei lavori domestici e babysitting occasionale” significa una settimana lavorativa di 40 ore in cambio di pochi spiccioli. Molte ragazze alla pari devono frequentare i corsi serali, quando sono ormai distrutte da una giornata lavorativa di nove ore. Anch’io condanno lo sfruttamento delle ragazze britanniche all’estero. Ma la nostra indignazione morale non dovrebbe impedirci di vedere quello che avviene in troppe case rispettabili di questo paese. Deborah Koder, the guardian una società dove la maggioranza silenziosa viene dominata da minoranze più rumorose, che rivendicano a gran voce ciascuna la propria enclave? Queste ultime due situazioni potrebbero determinare una disgregazione sociale e la perdita della cultura dominante. Io penso che, se da una parte è vero che i popoli devono esser liberi di coltivare la propria religione e le proprie tradizioni, la parola d’ordine debba essere tolleranza, e che quindi debba prevalere soltanto la prima delle situazioni che ho descritto. Kenneth Armitage, financial times Questioni di lingua Si sta diffondendo una mania che consiste nella riduzione sistematica delle parole: déj per déjeuner (colazione), appart per appartement (appartamento), occase per occasion (occasione), édito per éditorial (editoriale) e così via. Intanto, pullulano le sigle, comprensibili solo a una minoranza di iniziati. Fioriscono le espressioni volgari e cacofoniche: c’est cool (è fico), hyper, super, génial. Se si aggiungono i borborigmi e le onomatopee, diventerà presto superfluo alimentare le biblioteche di opere di Racine, Voltaire o Stendhal. È vero anche che la televisione, la radio, la stampa, alcune personalità in vista, che dovrebbero dare l’esempio, oltre a molti genitori, hanno una parte di responsabilità nella decadenza della nostra lingua, che pure è stata a lungo considerata come una componente essenziale della cultura francese. Jacques Gullemin, le point La fortuna di essere spagnolo Il 14 ottobre, mentre guardavo la trasmissione televisiva El debate de la Primera, ho avuto modo di assistere stupefatto a una discussione tra Baltasar Porcel e Federico Jiménez intorno alla questione linguistica in Catalogna. Mentre Porcel tentava di portare la questione su un piano di dibattito tecnico o intellettuale, Jiménez è riuscito ad abbassarlo a un livello da taverna, strappando grandi applausi al pubblico affermando Parola d’ordine: tolleranza Joe Rogaly usa il termine “multiculturalismo” senza darne una definizione chiara. “Multiculturalismo” significa una società dove la maggioranza tollera una varietà di minoranze, oppure una società che accoglie attivamente l’influsso delle minoranze? O ancora, 48 Costo Bilancia Saldo della commerciale partite vita ultimi 12 correnti 1996 mesi, mld $ mld $ PAESI ORDINATI PER PERCENTUALE DI VARIAZIONE ANNUA DEI PREZZI AL CONSUMO “Mi hanno fatto un’offerta che non potevo rifiutare”. Disegno di Schoch (The Wall Street Journal). internazionale 207, 14 novembre 1997 che non ci fu mai politica linguistica più egualitaria di quella del franchismo, “che ha reso noi spagnoli tutti uguali dandoci un sistema scolastico tutto in castigliano” . Jiménez accusa Porcel di avere una visione nazionalista (catalana) delle cose, quando in realtà anche lui ce l’ha, anche se logicamente spagnola e ispanista. Capisco che sia orgoglioso di essere spagnolo, anche se credo si tratti piuttosto di una fortuna: con le sue tesi linguistiche, tanto vicine allo scontro civile, se invece di spagnolo fosse serbo, oggi lo si starebbe processando per crimini contro l’umanità come ideologo della pulizia etnica. Vicent Sales i Mateu, el país Il pot pourri di plagi degli Oasis Bryan Appleyard tenta di difendere gli Oasis, ma ho la sensazione che non abbia colto il nocciolo della questione. Il senso della tradizione dei Gallagher è confuso e di seconda mano, come erano di seconda mano gli artisti degli anni Settanta tipo Slade o Gary Glitter rispetto ai Beatles. I Fab Four hanno dimostrato un’abilità straordinaria nel costruire creativamente sulla base di un ampio spettro di influenze, dalla Motown al Music Hall. Inoltre avevano una freschezza, addirittura un’innocenza, molto in armonia con il loro tempo. In confronto, il pot pourri di plagi degli Oasis suona stupido e stantio. Non ci sono abbastanza melodie originali, testi brillanti o almeno interessanti, e soprattutto abbastanza asprezza, aggressività, minaccia o arguzia – tutti ingredienti necessari per il buon rock’n’roll. Hugh Weldon, new statesman Riserve Variazione Tv mld $ del Pil ogni 1.000 ultimi 12 abitanti mesi, % 1994 Scienziati Linee e ingegneri telef. ogni milione ogni 100 di abitanti abitanti Abitanti milioni 1997 Aumento Speranza abitanti di vita 1995-2000 anni % Turchia 93,2 nd -18,6 -4,9 17,9 6,6 181 209 14,3 62,8 1,6 66,7 Venezuela 39,1 57 13,4 8,3 14,9 -1,6 164 208 8,1 22,8 2,0 71,8 Messico 18,8 64 3,5 -4,0 27,0 8,8 163 95 7,0 94,3 1,6 71,0 Kenya 18,0 58 -0,7 -0,4 0,7 4,6 11 nd 0,8 28,4 2,2 55,5 Ungheria 18,0 57 -2,6 -1,3 8,3 4,3 429 1.157 15,0 10,0 -0,6 69,0 Colombia 17,8 71 -2,2 -4,7 10,0 3,0 118 39 8,0 37,1 1,7 69,4 Iran 14,9 47 5,7 3,2 5,0 4,2 62 65 4,1 71,5 2,2 67,7 Polonia 13,5 69 -11,0 -4,6 19,8 7,6 308 1.083 9,3 38,6 0,1 71,1 Nigeria 13,4 nd 2,9 -1,9 8,0 2,1 38 15 0,2 118,4 2,8 50,6 Russia 12,9 120 25,1 13,0 19,6 -0,6 377 4.358 15,0 147,7 -0,3 67,4 Repubblica Ceca 10,2 -0,1 71,3 5,8 1,9 76,6 10,3 67 -5,2 -5,0 10,8 1,2 478 1.285 nd Israele 8,7 107 -8,4 -4,3 19,0 2,0 275 4.826 34,9 Sudafrica 8,0 60 3,0 -1,2 4,8 2,0 101 319 8,8 43,3 2,2 63,2 Thailandia 7,2 82 -12,1 -10,0 25,0 6,7 117 173 2,8 59,2 0,8 69,2 Indonesia 6,9 87 9,4 -7,9 20,3 8,0 62 181 0,7 203,5 1,5 63,0 Cile 6,6 74 -1,0 -3,0 17,6 6,3 211 364 7,4 14,6 1,4 73,9 Filippine 5,7 68 -11,4 -2,0 8,3 5,7 48 90 1,0 70,7 2,0 66,5 Hong Kong 5,3 120 -21,1 -2,6 85,3 6,1 291 nd 45,9 6,2 0,8 78,7 Grecia 4,9 97 -19,0 -4,8 11,9 2,6 206 774 41,3 10,5 0,3 77,7 India 4,7 45 -5,4 -4,5 26,0 6,8 40 151 0,7 960,2 1,6 60,7 Brasile 4,4 96 -9,5 -33,3 61,5 5,0 209 165 6,6 163,1 1,2 66,5 Corea del Sud 4,2 110 -13,9 -19,0 31,2 6,3 323 2.636 33,3 45,7 0,9 71,3 Gran Bretagna 3,6 105 -16,2 3,8 34,7 3,9 439 2.417 44,5 58,2 0,1 76,3 Paesi Bassi 2,6 111 16,8 21,2 26,1 3,1 494 2.656 47,7 15,7 0,5 77,5 Singapore 2,5 115 -7,8 15,5 76,8 7,8 390 2.512 40,2 3,4 1,5 74,9 Giappone 2,4 171 91,1 78,8 224,4 -0,3 681 5.677 45,4 125,6 0,2 79,6 Malesia 2,3 79 -0,8 -4,4 26,6 8,4 157 87 9,9 21,0 2,0 70,9 Danimarca 2,3 123 4,6 1,2 17,7 3,7 539 2.647 57,7 5,2 0,2 75,3 Stati Uniti 2,2 100 -197,3 -158,7 56,1 3,6 817 3.732 55,3 271,6 0,8 76,1 Germania 1,9 114 69,5 -8,4 77,2 2,9 560 3.016 42,0 82,2 0,3 76,1 Svezia 1,9 123 17,0 6,0 13,5 2,6 475 3.714 68,7 8,8 0,3 78,3 Cina 1,8 103 35,1 7,2 132,3 8,1 189 537 0,7 1.243,7 0,9 68,6 Portogallo 1,8 89 -10,0 5,1 14,8 3,0 321 599 27,3 9,8 -0,1 74,7 Canada 1,6 82 21,2 -2,2 22,3 3,7 685 2.322 58,6 29,9 0,9 77,5 Italia 1,6 96 37,5 40,1 54,9 1,9 437 1.303 40,0 57,2 0,0 77,6 Belgio 1,3 113 11,0 14,3 16,7 2,3 453 1.814 41,0 10,2 0,3 76,5 Francia 1,3 129 25,6 34,3 29,1 2,3 591 2.537 51,1 58,5 0,3 77,0 Nuova Zelanda 1,1 94 0,9 -3,1 4,1 2,3 510 1.778 43,6 3,6 1,1 75,6 Austria 1,0 123 -8,0 -6,4 21,2 0,3 480 1.604 43,2 8,2 0,6 76,3 Arabia Saudita 0,3 74 24,0 0,1 8,9 2,4 255 nd 8,4 19,5 3,4 69,9 Svizzera 0,3 133 0,3 19,8 35,1 0,2 416 nd 60,3 7,3 0,7 78,1 Argentina -0,1 91 -3,1 -6,7 19,4 7,8 219 350 9,8 35,7 1,3 72,2 Australia -0,3 100 1,7 -13,0 16,5 3,2 489 2.477 46,4 18,3 1,1 77,8 NOTE. Quando l’anno non è indicato, le cifre sono le ultime disponibili. I paesi non cambiano, mentre variano alcuni degli indicatori. Il costo della vita è calcolato con base 100 New York. FONTI: Unesco; Nazioni Unite; The Economist; Reuters. VARIAZIONI SETTIMANALI: SU GIÙ internazionale 207, 14 novembre 1997 49
  11. 11. V I S T I D A G L I A LT R I Visti dagli altri Italieni alla riapertura della Scala potrebbe andare in scena la dimenticata opera di Antonio Salieri L’Europa riconosciuta con cui venne inaugurato il teatro il 3 agosto del 1778. L’Italia sui giornali stranieri La compagnia di bandiera l’italia nei giornali Numero di volte in cui compare la parola Italia in qualunque parte del giornale, comprese le notizie brevi. Calcolo basato su un campione di 16 giornali stranieri. Settimana dal 4 al 10 luglio 2001 100 80 60 me gi ve lu ma Ultime dieci settimane 600 500 400 300 Articoli in cui è citata l’Alitalia; The New York Times (Stati Uniti), Le Monde (Francia), Frankfurter Allgemeine Zeitung (Germania), Financial Times (Gran Bretagna). Settimana dal 4 al 10 luglio 2001 3 3 2 nyt monde faz ft italia Articoli in cui è citata l’Italia; The New York Times (Stati Uniti), Le Monde (Francia), Frankfurter Allgemeine Zeitung (Germania), Financial Times (Gran Bretagna). Settimana dal 4 al 10 luglio 2001 60 56 31 nyt 18 Chiude la Scala le monde Arriva sulle pagine del New York Times del 10 luglio la notizia della chiusura del tempio italiano della lirica, La Scala di Milano, alla fine del 2001. Riaprirà nel dicembre del 2004, dopo imponenti lavori di restauro. Alan Riding ne approfitta per notare la tendenza dei grandi teatri lirici europei a “mettere in scena dei drammi sia sul palcoscenico che fuori”. Scioperi, incendi, faticose ricostruzioni. “Adesso tocca alla Scala e il popolo di Milano trattiene il fiato”. Carlo Fontana, manager del teatro, Paolo Arcà, direttore artistico e il direttore d’orchestra Riccardo Muti avrebbero trovato “un modo simbolico per drammatizzare l’occasione”: the economist alitalia 3 Le vicende del nostro calcio appassionano la stampa straniera. Sul País del 6 luglio la cessione “per motivi economici” di Juan Sebastián Verón dalla Lazio al Manchester United passa in secondo piano rispetto alla reazione di “duecento tifosi” che hanno “preso a sassate” la casa del presidente del club romano, Sergio Cragnotti. Guai seri per un altro presidente di un club italiano, Vittorio Cecchi Gori, patron della Fiorentina. La magistratura vuole “chiarire da dove vengono trentacinque milioni di dollari che apparentemente non sono passati dalle casse di nessuna delle sue tante imprese”. Il “denaro sporco può trasformarsi in un mal di testa permanente per l’ex uomo forte di Firenze”. Terrorismo e devolution Oliver, Nebelspalter Horn, Svizzera Presidenti nella bufera el país i numeri monde 23 faz ft Radiografia dell’Italia L ’Economist ha pubblicato il 7 luglio un dossier speciale sull’Italia. Il settimanale britannico sembra riconciliarsi con gli italiani, dopo gli articoli del 28 aprile che avevano fatto gridare Silvio Berlusconi al complotto internazionale. In sedici pagine viene analizzata a fondo la situazione politica ed economica del nostro paese. Una vera e propria radiografia il cui titolo è piuttosto indicativo: “Un posto delizioso e strano”. Si comincia con gli elogi a un luogo che “per l’incontro tra bellezze naturali e opere dell’uomo, per patrimonio culturale e clima non è secondo a nessuno”. In economia e in politica si è fatto molto ma non abbastanza. Anche perché, come spiega il titolo di uno dei nove articoli che compongono il dossier, “le cattive abitudini sono dure a morire”. Una corruzione diffusa che ci pone al di sotto degli standard europei, la crescita zero e l’enorme divario tra il Nord industriale e il Sud internazionale 394, 13 luglio 2001 dell’economia sommersa sono alcune delle anomalie su cui insiste l’Economist. Senza dimenticare la presenza di Cosa nostra: “Finché la mafia continuerà ad avere un’influenza così grande sulla politica siciliana (e indirettamente su quella di tutto il paese) può l’Italia considerarsi un paese normale?”. Sei le misure consigliate dall’Economist per tentare di risolvere i problemi italiani: innanzitutto continuare nell’opera di liberalizzazione dell’economia, poi sciogliere i nodi che bloccano il mercato del lavoro e rivedere il sistema pensionistico, riagganciare il Sud al resto del paese soprattutto attraverso la devolution, procedere con le riforme della Costituzione e del sistema elettorale per giungere a un vero bipolarismo e rendere più governabile il paese, infine spazzare via ciò che rende l’Italia il paese più corrotto di tutta l’Unione europea. L’ultima “primula nera” del terrorismo italiano. Un articolo comparso su El Mundo del 4 luglio fa notare che l’arresto di Pasquale Belsito, l’ex terrorista nero dei Nar, coincide con la fine del processo per la strage di Piazza Fontana. Belsito, in fuga da più di vent’anni, è stato condannato a 27 anni di carcere e tre ergastoli. • Rossi e Biaggi pronti per il prossimo atto. Azzardato paragone dell’Independent su Valentino Rossi e Max Biaggi, protagonisti nel motomondiale: “È dai tempi di Romeo e Giulietta che le passioni degli italiani non erano così divise. Ma le differenze tra i due sono insanabili, come quelle tra Montecchi e Capuleti”. • A scuola di cucina. Tutti sanno che in Italia si mangia bene, è scritto su Newsweek del 7 luglio. Ma ora, in vacanza, si possono imparare i segreti dell’arte gastronomica italiana. A Montefalco, in Umbria, i turisti ospiti a Villa Pambuffetti scoprono la differenza tra pasta “al dente” e “scotta”. • Il mondo accademico italiano si prepara a un’estate inquieta. Prima della vittoria elettorale Silvio Berlusconi aveva duramente criticato la riforma del sistema universitario. “Ma con il suo governo la confusione è aumentata”, scrive Paul Betts sul Financial Times del 9 luglio. • La proposta di Bossi. Come ridurre il flusso di immigrati senza rinunciare alla manodopera straniera? La soluzione, riportata dal País del 10 luglio, forse l’ha trovata Umberto Bossi: un contratto di lavoro temporaneo, che obbligherà il lavoratore straniero a lasciare il paese una volta scaduto il contratto. lettera dall’italia Addio all’Italia Un giornalista francese lascia l’Italia dopo cinque anni. Tra ricordi ed emozioni, ecco il suo bilancio ALAIN JEAN-ROBERT PER INTERNAZIONALE C i siamo. È finita. Dopo cinque anni passati in Italia, è arrivato il momento di fare le valigie. Domani tutto ricomincerà, ma oggi sono assalito dai ricordi che mi si attaccano al corpo e al cuore. Diciamolo subito: non sono stati anni facili. Ho perso il conto delle volte in cui mi sono (inutilmente) arrabbiato con alcuni addetti stampa di certe Alte Istituzioni dello Stato che mi promettevano “tra un minuto” l’informazione avidamente cercata e che, in qualche caso, sto ancora aspettando. Ma via, siamo sinceri, questo non succede solo in Italia. Credetemi, cari amici italiani, è così ovunque. In compenso, quello che non si trova da nessun’altra parte è questa bellezza infinita, da mozzare il fiato. Ricordo la mia meraviglia quando sono arrivato a Roma e ho scoperto dal lunotto del taxi la luce che giocava sulle rovine del Foro. Sapete una cosa? Da allora, ogni volta che arrivo a Roma provo la stessa emozione. Un segreto Ci sono delle immagini forti: la donna tutta vestita di nero, ebbra di dolore, che abbraccia una piccola bara bianca contenente il corpo della figlia portata via da una colata di fango a Sarno, e poi quell’altra donna coraggiosa, a Venezia, che espone il tricolore alla finestra mentre Umberto Bossi proclama l’indipendenza della Padania. Vi confiderò un segreto. In quel momento, c’era uno straniero che aveva voglia di gridare: “Viva l’Italia!”. Ricordo il mio stupore quando Walter Veltroni mi disse – era l’agosto 1998 – che il provvedimento di sinistra di cui andava più orgoglioso era la privatizzazione delle imprese pubbliche. Gli chiesi di ripetere temendo di aver capito male e non potei trattenermi dal dirgli: “Perderete sicuramente le prossime elezioni”. Evidentemente non mi ha creduto. Rivedo Silvio Berlusconi che saltella su un palco a piazza del Popolo a Roma gridando: “Chi non salta comunista è”. Sento ancora il discorso ultrapacifista di un uffi- ciale italiano a bordo della San Giorgio mentre navighiamo di notte sull’Adriatico in direzione dell’Albania. I soldati italiani vanno a costruire un ospedale da campo per i rifugiati kosovari. Siamo nell’aprile 1999. Da una quindicina di giorni i cacciabombardieri decollano dalla base di Aviano per bombardare la Jugoslavia. Diviso in due Ancora qualche impressione. Vorrei dire grazie al giovane carabiniere che offriva pane e marmellata a un povero diavolo tunisino, appena più giovane di lui, che tremava di freddo e di paura, dopo essere sbarcato clandestinamente a Lampedusa una mattina di dicembre del 1996. Il disgusto e la collera continuano ad assalirmi quando penso a quei “tifosi” razzisti che srotolavano un ignobile striscione antisemita nelle tribune dello stadio di Roma. Ricordo il sole che si levava sulla campagna toscana, vicino a Siena, una tiepida mattina di settembre e il colore del grano, un’estate meravigliosa, vicino all’abbazia di San Galgano. Avrei voluto che il tempo si fermasse, il che è veramente il colmo per un giornalista. Non voglio mai più rivivere la finale Francia-Italia degli Europei di calcio 2000 e conoscere la sgradevole sensazione di un uomo diviso in due. Un boato nella Basilica di San Francesco ad Assisi e il pavimento improvvisamente è coperto di polvere, spruzzato di rosso, di azzurro, di verde. Sono i colori degli affreschi di Giotto. Non è solo il suolo a tremare. Mi manca lo spazio per citare tutte le persone incontrate in questi ultimi cinque anni in Italia. Voglio solo che sappiano che continuano a essermi vicine. È per voi che scrivo queste righe. Arrivederci. (c.p.) p Alain Jean-Robert è nato a Parigi nel 1956. È stato corrispondente dell’agenzia di stampa francese Agence France-Presse (Afp) dal 1996 fino a questo mese. Per scrivere ai corrispondenti ospitati in queste pagine: corrispondente@internazionale.it internazionale 394, 13 luglio 2001 19
  12. 12. 15 La settimana lulawatch sem terra 15 pianeta squali 17 europa netas 19 gerusalemme amira hass 63 le persone uccise in Algeria nelle violenze fondamentaliste nel mese di Ramadan [25]. turchia Arabia Saudita. Le forze di sicurezza hanno ucciso a Riyadh due presunti terroristi che stavano organizzando un attentato per la fine del Ramadan [25]. reuters Birmania. La giunta militare al potere ha annunciato la liberazione di cinque dirigenti della Lega nazionale per la democrazia (Lnd, all’opposizione), il partito di Aung San Suu Kyi, dopo sei mesi di arresti domiciliari [25]. Istanbul, arrestate quaranta persone 1 Il 20 novembre due autobombe sono esplose davanti al consolato britannico e alla banca d’affari Hsbc a Istanbul, a soli cinque giorni dagli attentati contro le due maggiori sinagoghe della capitale turca. Ventotto persone, tra cui il console britannico Roger Short, sono state uccise negli attentati e altre 400 sono rimaste ferite, alcune molto gravemente. A poche ore dal secondo attacco, rivendicato da al Qae- Afghanistan. Cinque soldati americani sono stati uccisi e altri sette sono rimasti feriti nello schianto del loro elicottero vicino alla base militare di Bagram, a nord di Kabul. Le autorità militari stanno indagando sulle cause dell’incidente e non escludono un attacco. Altri due soldati statunitensi sono stati feriti dall’esplosione di una bomba al passaggio del da e portato a termine da due cittadini turchi, la polizia ha arrestato oltre 40 terroristi che sono attualmente interrogati. Nove di loro sono già stati accusati per “appartenenza e sostegno a un’organizzazione terroristica clandestina”. Secondo il Foreign office britannico sarebbero imminenti nuovi attentati contro la Turchia. 1 Nella fot0: forze di sicurezza e vigili del fuoco sul luogo dell’attentato loro blindato a Shkin, presso la frontiera afgano-pachistana. A Kabul un portavoce dei taliban ha rivendicato un attentato contro l’hotel Intercontinental, nel centro della città. L’albergo è frequentato da personale umanitario e diplomatico straniero. Infine, in un audiomessaggio registrato in occasione dell’Aid el Fitr, la festa per la fine del Le notizie sono aggiornate alle 19 di mercoledì 26 novembre 2003. Tra parentesi quadre è indicato il giorno al quale si riferisce la notizia. Fonti: Afp, Al Jazeera, Ap, Bbc, B92, Cnn, Financial Times, Foreign Report, Le Monde, Libération, Lusa, El País, Misna, Pana, Pulsar, 14 • Internazionale 516, 28 novembre 2003 Ramadan, l’ex leader del regime taliban, il mullah Omar, ha rinnovato l’invito a combattere “fino all’espulsione di tutte le forze straniere dall’Afghanistan” [23]. Algeria. Tre persone sono state assassinate dai fondamentalisti islamici nella regione di Chlef, sotto controllo dei Gruppi islamici armati. Sono Burundi. I ribelli hutu delle Forze nazionali di liberazione (Fnl) hanno attaccato a colpi di mortaio la residenza del presidente Domitien Ndayizeye, a Bujumbura, senza causare vittime. Il 16 novembre le Forze per la difesa della democrazia (Fdd, ex gruppo principale della guerriglia hutu) e il governo burundese, a maggioranza tutsi, hanno firmato un accordo di pace che prevede la condivisione del potere e l’integrazione degli ex guerriglieri nell’esercito. L’Fnl si rifiuta di firmare l’accordo. Dal 1993 la guerra civile in Burundi ha causato 300mila vittime [25]. Cina. Il principale partito filocinese di Hong Kong, l’Alleanza per una Hong Kong migliore (Dab, al governo), ha perso le elezioni amministrative del 23 novembre a vantaggio del Partito democratico, all’opposi- Reuters, SonicNet, Stratfor, The New York Times, This is True, The Washington Post. Abbonati viziati: gli abbonati possono ricevere il testo completo della rubrica La settimana il giovedì per email. Per sapere come, collegarsi a: www.internazionale.it La settimana nel mondo 2 lulawatch e diario del pianeta Dialogo difficile con i sem terra Terre. Il governo del presidente Luiz Inácio Lula da Silva si è impegnato a distribuire terreni a circa 400mila famiglie entro il 2006. La decisione creerà lavoro per circa 2,5 milioni di persone. Lula ha annunciato il suo piano a Brasilia dove circa duemila attivisti del Movimento dei sem terra sono arrivati dopo una marcia di dieci giorni cominciata a Goiania. Le misure annunciate da Lula sono contestate dai sem terra che reclamano una riforma agraria più rapida e consistente. Oltre 200mila famiglie di agricoltori occupano attualmente, in maniera illegale, alcune grandi proprietà terriere (fazendas) del paese [21]. Psdb. I delegati del Partito socialdemocratico brasiliano (Psdb, centrosinistra, all’opposizione) hanno eletto José Serra nuovo segretario. Serra è stato avversario di Lula al secondo turno delle elezioni presidenziali del 2002 [22]. Alca. Si sono conclusi a Miami, in Florida, i negoziati sulla Zona di libero scambio delle Americhe (Alca). Al vertice hanno partecipato i 34 paesi americani con l’eccezione di Cuba [22]. -47° Selagoncy siberia 5,3 Richter 4,8 Richter 7,7 Richter 5,2 Richter Nepartak 5,3 Richter 26W 02A 4,7 Richter 6,6 Richter +42,7° Oran argentina Beni 5,9 Richter guerre in corso temperature animali inondazioni Animali. Due pescatori neozelandesi hanno trovato una femmina enorme di squalo bianco impigliata nelle loro reti, al largo di Auckland. Lo squalo era morto da alcune ore ma i pescatori hanno notato che era incinta e hanno deciso di praticare un’incisione addominale per far nascere i piccoli. Due di loro sono sopravvissuti e sono stati liberati in mare aperto. La notizia è stata riportata dal New Zealand Herald. • Le autorità australiane hanno lanciato l’allarme nella zona di Vanuatu, dove si sta intensificando la pesca illegale di pesci tropicali per acquari. Il fenomeno si spiega con il successo del cartone animato della Walt Disney Finding Nemo (Alla ricerca di Nemo) i cui protagonisti sono pesci tropicali multicolori. Inondazioni. Le piogge torrenziali degli ultimi giorni hanno causato danni per oltre 35 zione. Le elezioni amministrative seguono di dieci mesi le ultime legislative e sono il pri- terremoti milioni di euro nel Vietnam centrale. Il maltempo ha devastato le risaie distruggendo i raccolti. Terremoti. Sono quattro le vittime della violenta scossa di terremoto di intensità 5,2 sulla scala Richter che ha colpito la provincia cinese dello Yunnan. Un sisma ancora più violento è stato registrato sull’isola filippina di Samar, dove un bambino è rimasto ucciso, mentre in Giappone i sismografi hanno rilevato un terremoto di intensità 7,7 sulla scala Richter. Scosse più lievi sono state avvertite a Taiwan, Sumatra, Iran, Grecia e Messico. Cicloni. È di cinque vittime il bilancio finale del passaggio della tempesta tropicale Nepartak tra la Cina e le Filippine. I cicloni Beni e 02A sono stati avvistati nell’Oceano Indiano e al largo della Somalia, mentre la tempesta tropicale 26W viaggia verso l’isola di Guam. mo banco di prova del governo di Hong Kong dopo le proteste che a luglio hanno riunito ç cultura e spettacoli De Palma incontra Ellroy Cinema. Brian De Palma dirigerà un film tratto dal romanzo di James Ellroy Dalia nera. Per il ruolo di protagonista si parla di Josh Hartnett (Pearl Harbor). Il progetto è stato a lungo tenuto nel cassetto da David Fincher (Fight club, Panic Room), che alla fine ha rinunciato [25]. Gene Anthony Ray è morto a New York. Ballerino e attore noto per aver interpretato il ruolo di Leroy Johnson in Fame. Aveva 41 anni [14]. Mary Queeny è morta al Cairo. Attrice, cicloni nata in Libano, si è trasferita negli anni trenta, molto giovane, in Egitto, contribuendo a farne il primo paese arabo a poter vantare una propria cinematografia [25]. Musica. Michael Kamen è morto a Londra. Compositore di oltre trenta colonne sonore (Brazil, Mona Lisa, la serie dei Die Hard, X-men) e arrangiatore per gruppi come i Pink Floyd, di cui orchestrò la parte degli archi di The Wall ed Eurythmics. Aveva 55 anni [18]. mezzo milione di persone contro un progetto di legge sulla sicurezza interna. I manifestanti accusavano la legge di limitare le libertà fondamentali dei cittadini dell’ex colonia britannica, tornata alla Cina nel 1997 [24]. Colombia. Per la prima volta 855 paramilitari di estrema destra hanno consegnato le armi a Medellín, nell’ambito di un processo che porterà al reinserimento nella vita civile di oltre 20mila ex guerriglieri delle Autodifese unite della Colombia (Auc) entro il 2006. Dal 1964 in Colombia si fron- Internazionale 516, 28 novembre 2003 • 15
  13. 13. s b m i i Fred Kevin s s Jimena v i 117°C Gassim Arabia Saudita --102°C Vostok Antartide INONDAZIONI. CICLONI. FULMINI. BOVINI. TERREMOTI. INCENDI.
  14. 14. RAINER HACHFELD, NEUES DEUTSCHLAND, GERMANIA L’Italia sui giornali di tutto il mondo 9 IL TERMOMETRO MENO 50% Numero di volte in cui compare la parola Italia in qualunque parte del giornale. Calcolo basato su un campione di 16 giornali stranieri 600 500 400 300 200 100 0 144 2001 fini Un postfascista a Gerusalemme 2003 Jerusalem Post, che invita a “distinguere tra politici e partiti che cavalcano il fascismo, come Haider in Austria, e politici e partiti che appaiono determinati ad abbracciare la democrazia, come Fini”. Secondo il quotidiano di Gerusalemme non c’è niente di male nel fatto che un ex fascista “non solo condanni un passato di crimini, ma sostenga Israele e combatta l’antise- mitismo. La nostra cultura crede che sia peccato non accogliere un pentimento pieno e sincero”, conclude. Mentre il Financial Times fa notare che la condanna delle leggi razziali da parte di Fini non ha calmato l’opposizione di sinistra alla Knesset, il belga Le Soir sottolinea che da diversi anni i responsabili di An chiedono di essere ricevuti a Gerusalemme e conclude: “Perché lo stato ebraico ha cambiato linea? Perché l’Italia presiede l’Unione europea ed è considerata come il paese più filoisraeliano del vecchio continente”. previti Sentenza delicata “L’ex avvocato personale di Berlusconi, Cesare Previti, è stato dichiarato colpevole di L’INTERVISTA DI TOBIAS JONES Guzzanti e dintorni A ldo Grasso è il maestro di tutti i critici televisivi. Dice del caso Guzzanti: “È una situazione anomala che ogni giorno peggiora. I berlusconiani zelanti, invece di risolvere il conflitto d’interessi e di promuovere una visione da statisti, peggiorano la situazione. Non si accontentano di tre canali Mediaset e due canali Rai. Vogliono accanirsi su un programma di satira televisiva”. Ma Grasso è molto bilanciato: “Era un programma molto modesto. Se fosse arrivato alla terza puntata non saremmo qui a discutere di censura. Non era ben riuscito. Adesso però lo spettacolo diventa politica e viceversa. Abbiamo il teatro a Roma, girotondi, la Guzzanti diventa un’eroina. Purtroppo la sinistra è caduta nella trappola della destra. Invece di pensare a un’opposizione di progetti, sventola la 24 • Internazionale 516, 28 novembre 2003 bandiera di un programma tv”. La soluzione? “È un problema politico: c’è il macigno del conflitto d’interessi. Berlusconi aveva promesso di risolverlo e invece non ne ha nessuna intenzione”. Per quanto riguarda il ruolo dell’Auditel, Aldo Grasso è molto più sanguigno di me: “È uno strumento che viene usato come il medico usa il termometro. È una convenzione statistica. Purtroppo ogni tanto viene usato come medicina per risolvere la malattia. Diventa la giustificazione per un programma, l’espediente estetico. Fa audience? Allora è bello. Dovremmo stare attenti a non confondere il ‘pubblico televisivo’ con ‘la nazione’”. Il futuro? “Ci saranno grandi cambiamenti. La nuova tv sarà sempre più interattiva, risponderà di più alle esigenze dei singoli”. tobias@internazionale.it in breve Le scorie e i resti Il Metaponto, caro agli antichi greci per la sua bellezza, è in rivolta contro un progetto del governo per la costruzione di un deposito di scorie nucleari, scrive Le Figaro 1 I resti di Francesco Petrarca sono tornati alla luce, racconta l’Independent: gli specialisti verificheranno lo stato di conservazione delle ossa e cercheranno di ridare un volto al poeta. WWW.ITALIENI.IT •Aggiornamenti quotidiani •Una newsletter gratuita spedita per email •Tutti i link agli articoli originali pubblicati in queste pagine •L’archivio delle notizie lettera dall’italia Nomi troppo difficili Il modo in cui l’informazione italiana si occupa di terrorismo e islam non sembra adeguato all’importanza dell’argomento HILARY CLARKE PER INTERNAZIONALE I n classe con me alle elementari, trent’anni fa, c’erano due ragazzini pachistani: uno si chiamava Ahmed Waheed e l’altro Waheed Ahmed. Eravamo a Londra, e i professori li scambiavano sempre: tutta la classe rideva. Mi sono tornati in mente in queste settimane, mentre osservavo inorridita la negligenza e la pigrizia con cui la stampa italiana ha riferito degli arresti e delle espulsioni di musulmani residenti in Italia e sospettati di essere terroristi. Fra quelli rispediti in Marocco la settimana scorsa c’era Noureddine Lamor o Lamor Noureddine? Il lettore faccia una rapida ricerca su Google e capirà cosa voglio dire. Se una persona è giudicata così pericolosa da essere espulsa su due piedi, dovremmo almeno essere in grado di scrivere il suo nome correttamente. Naturalmente non è colpa solo dei giornalisti: si sa, lavorano in fretta per via delle scadenze. Capita spesso che i nomi siano resi con differenti trascrizioni fonetiche, fatto legato al passato coloniale. Però in qualsiasi scuola di giornalismo, se non sbaglio, l’abitudine di controllare come si scrive un nome s’insegna fin dalle prime lezioni. Quel che intendo dire è che se il giornalismo italiano continua a non osservare una prassi coerente e degli standard di qualità accettabili, non potrà contribuire alla lotta contro il terrorismo. Se il governo italiano vuole portare la comunità musulmana dalla sua parte, deve consentire ai musulmani di fare sentire la loro voce con la piena certezza che le loro parole saranno riferite in modo esatto e imparziale all’opinione pubblica. Un altro esempio: è in corso il processo a nove ragazzi di origine marocchina accusati nel gennaio 2002 di aver creato una cellula di al Qaeda intenzionata a introdurre sostanze velenose nell’acquedotto di Roma. La notizia ha fatto il giro del mondo: tutti i giornali l’hanno presentata come la più grave minaccia terroristica all’occidente dopo l’11 settembre. Ebbene, qui in Italia – anche all’epoca dei fatti – è stato difficile capire se fossero accusati di voler solo avvelenare l’acqua potabile, o anche di voler far saltare in aria l’ambasciata americana, quella britannica o addirittura il papa. E come al solito, i loro nomi sono stati storpiati in tutti i modi possibili e immaginabili. Vista la gravità delle accuse mosse a queste persone e il mare d’inchiostro versato all’epoca per descrivere i loro piani criminosi, perché 18 mesi dopo, quando è cominciato il processo, in tribunale ci siamo ritrovati in tre? Se invece che in Italia fossi stata in Gran Bretagna, l’aula sarebbe stata piena di giornalisti, che avrebbero riferito ogni dettaglio della vicenda. Poco dopo l’arresto dei nove, alcuni mezzi d’informazione italiani, in particolare il settimanale Panorama, hanno scritto che gli indizi si stavano sgonfiando. Eppure, per oltre un anno, sulla vicenda neanche una parola. E non è l’unico caso. Qui in Italia la stampa riferisce minuziosamente di processi come quello a Giulio Andreotti. Ora, sarà anche importante sapere se un ex primo ministro abbia favorito o no Cosa Nostra, benché i presunti crimini risalgano a più di vent’anni fa. Ma in un periodo in cui ogni giorno scoppia una bomba e muoiono centinaia, migliaia di persone, non ci sono forse altre cose importanti? Occorre darsi da fare: schiodarsi dalla sedia, taccuino alla mano, e andare a sentire che si dice in aula. Perché i giornalisti italiani non fanno il loro dovere, cioè osservare con obiettività le loro istituzioni democratiche? Non voglio credere che questa mancanza d’interesse sia dovuta al fatto che gli accusati sono per lo più dei poveri immigrati, senza i soldi per pagarsi un avvocato. Forse è solo perché hanno dei nomi difficili da scrivere. p ma Hilary Clarke è una giornalista britannica. Lavora per il Sunday Times, il New Statesman e per il quotidiano belga De Morgen. È a Roma dal 2000. Per scrivere ai giornalisti stranieri: corrispondente@internazionale.it Internazionale 516, 28 novembre 2003 • 25 FOTO DI MÉLISSA JOLLIVET Il viaggio di Gianfranco Fini nello stato ebraico, annunciato da molti quotidiani stranieri come un evento storico, è per alcuni l’occasione per ripercorrere le tappe dell’evoluzione di Alleanza nazionale: “Gianfranco Fini, che nel 1994 fondò An dalle ceneri del mussoliniano Movimento sociale italiano, negli ultimi dieci anni ha invertito la linea del partito”, scrive il Guardian. “La visita di Fini a Gerusalemme costituisce senza dubbio l’ultima riabilitazione per colui che sostiene di voler creare ‘il grande partito di massa che non è mai esistito in Italia’ e che si presenta come uno dei principali candidati alla successione di Silvio Berlusconi”, precisa lo svizzero Le Temps. Che conclude: “Non ci sono più molti ostacoli ormai per il leader di An sulla strada del Partito popolare europeo”. “Di che cosa dobbiamo preoccuparci di più: del passato fascista di Gianfranco Fini o del suo attuale atteggiamento favorevole a Israele? Dovremmo tacciare di fascismo anche Sharon, perché ha accolto Fini in visita nel nostro paese?”, s’interroga il 2002 aver corrotto il giudice romano Renato Squillante e condannato a cinque anni di carcere. È stato invece assolto dall’accusa di corruzione nel caso Sme”, scrive il Financial Times. “Molti editoriali apparsi sui giornali italiani hanno sottolineato che la sentenza dimostra l’imparzialità dei giudici milanesi in un caso i cui risvolti politici si sono fatti sentire in parlamento da quando Berlusconi ha assunto la guida del governo”, scrive l’International Herald Tribune, che spiega: “Questo processo, come altri in cui è coinvolto il premier, è servito agli avversari di Berlusconi per sostenere che non era idoneo a governare, e ai suoi sostenitori per provare che era in corso una persecuzione ordita da giudici di sinistra”. Libération ricorda che il 9 dicembre la corte costituzionale si pronuncerà sulla legge sull’immunità: “Se venisse giudicata incostituzionale, Berlusconi dovrà tornare sul banco degli imputati con, sullo sfondo, la condanna del suo uomo di fiducia”.
  15. 15. RAINER HACHFELD, NEUES DEUTSCHLAND, GERMANIA L’Italia sui giornali di tutto il mondo 9 IL TERMOMETRO MENO 50% Numero di volte in cui compare la parola Italia in qualunque parte del giornale. Calcolo basato su un campione di 16 giornali stranieri 600 500 400 300 200 100 0 144 2001 fini Un postfascista a Gerusalemme Il viaggio di Gianfranco Fini nello stato ebraico, annunciato da molti quotidiani stranieri come un evento storico, è per alcuni l’occasione per ripercorrere le tappe dell’evoluzione di Alleanza nazionale: “Gianfranco Fini, che nel 1994 fondò An dalle ceneri del mus- 2002 2003 Jerusalem Post, che invita a “distinguere tra politici e partiti che cavalcano il fascismo, come Haider in Austria, e politici e partiti che appaiono determinati ad abbracciare la democrazia, come Fini”. Secondo il quotidiano di Gerusalemme non c’è niente di male nel fatto che un ex fascista “non solo condanni un passato di crimini, ma sosten- mitismo. La nostra cultura crede che sia peccato non accogliere un pentimento pieno e sincero”, conclude. Mentre il Financial Times fa notare che la condanna delle leggi razziali da parte di Fini non ha calmato l’opposizione di sinistra alla Knesset, il belga Le Soir sottolinea che da diversi anni i responsabili di An chiedono di essere ricevuti a Geru- lo stato ebraico ha cambiato linea? Perché l’Italia presiede l’Unione europea ed è considerata come il paese più filoisraeliano del vecchio continente”. previti Sentenza delicata “L’ex avvocato personale di Berlusconi, Cesare Previti, è
  16. 16. Focus Influenza aviaria Rotte migratorie degli uccelli Paesi a rischio secondo il World food programme Australiana Mediterranea 1 Mediterranea 2 Paesi endemici WORLD FOOD PROGRAMME Asia centrale Paesi con nuovi casi Atlantico orientale Pacifico americano Paesi ad alto rischio Mississippi Paesi a basso rischio Atlantico americano Paesi in cui non opera il Wfp CRONACA Allarme in Turchia p Le autorità sanitarie turche sorella è ricoverata in gravi condizioni [17]. Le autorità cinesi hanno confermato la morte di una donna di 35 anni nella provincia del Sichuan, tazione e l’agricoltura (Fao), l’influenza aviaria rischia di diventare endemica in Turchia. La Fao ha invitato i paesi vicini – Armenia, Azerbaigian, volontari – hanno dato buoni risultati [17]. SCIENZA Mutazione
  17. 17. Da dove arrivano i dati?
  18. 18. 8% 1.342 2 396 0,45 30 53,6 ° °
  19. 19. 8% 1.342 2 396 0,45 30 53,6 °
  20. 20. Quale tipologia di grafici scegliere?
  21. 21. cento mangimi e cereali, ma anche frutta fresca. sperso una manifestazione a quattroche la nostra salute è molto influenzata tra manifestanti e favorire il Cina vero carceri israelianeTriantafyllidis, il pre- Global Times,fame di Crohn, l’obesità Incontro Alessandro hanno indetto uno sciopero della morbo appeL’irruzione è stata preceduta da fachistano è stato arrestato perché vore indagini per Non ha suscitacivili sono stati u sidente dell’Associazione di vita migliori. e a loro anni didi Karman. sospetta truffa. dai geni, potrebbe condizioniitaliana per mi- u molte altre malattie croniche. “È Prima per chiedere essere influenzata in sospettato di avere legami con Il giornalismo investigat esto è di passare all’attacco gli inquirenti hanno l’agricoltura biologica (Aiab), a Il brigato altrettanto entusiasmo l’attriesteggiamenti a plaza de Mayo un gruppo di dai batteri. sura ancora maggioreestremisti. Roma. Mi controllato deldi 700mila tonnellate di ali- spiega che ultimamente la qualità del biovia di estinzione, scrive i buzione più premio a Sirleaf, a diere Ali khan aveva un curricuereditiamo tutti i nostri geni, ma Risultati delle presidenziali ridotta: “Venticinque anni prietà, causa della concomitanza con le Noi logico si èeccellente e dadel 23 ottobre, fa i laquotidiano legato al part lum due anni era percentuali certificatori erano più motivati, sono stati i un ti iml’utero materno senza neppure presidenziali liberiane dell’11 sciamoveri pionieri dell’agricoltura biologica. Erain servizio presso il quartier gesecondo uno studio dei p fuoriBatteri nel corpo umano. Fonte: New Scienti ottobre, in cui nerale agricoltori e volevano no Il bambino comincia diffona neve Superficie dedicata la presidente microbo.loro stessidell’esercito, scrivead attirare Zhang Zhi’an e shen Fei alle coltivazioni biologiche, Dawn. prima di khan altri due uscente rischia di perdere. “Sirdere le loro conoscenze tra i nascita, quanerfet- totale mondiale intere colonie di batteri allacontadini. Ogle condizioni di lavoro pr 53,9 ufficiali erano stati fermati pergi invece si tratta perlopiù di burocrati, ro e il Fonte: Dieè molto più amata in occileaf Zeit do passa attraverso il collo dell’utero. All’età interferenze dei governi formati dagli stessigruppo Hizb ut- che e, i ceché legati al consorzi di verifica dente che nel suo paese.37 L’asse16,8 11,1 in cui comincia aUn a controllare già ricoperto gruppi di pressione e le m poi litahrir. gattonare è leinvece, mandano altro ufficiale, aziende legna gnazione del Nobel avrà sicuraAll’inizio mi sembrava imposglio facile, ma anche strategitoria sono stati t milioni agricole. Burocrati che nelsettimana ca- mipeggiore dei di lungo spingono il 40 per cento nuvolaCanada uccidere 11 mente un effetto sulle di ettari da unasi falsificanoarrestato le per ottenere co, perché trasmettono la culelezioni”, Cristina sibile: è stato documentiHermesle Ricardo “In enorme e invisibile un alcune donne. Il Esempi d uando milioni Binner Fernández Alfonsín d’assalto ad abbandonare le inchieste, men scorsa per aver collaborato miliardi. 1.000 scrive il Liberian Journal. Il crorganismi: almeno centomilacontura indigena ai loro figli. grammi mente eclatante 10 di ettari donne indigene è un’abitudiI presenti: profitto”.Nación anti a Fonte: La la cia nell’operazione statunicento è convintoIntestino tà non non più d che lascerà dopo hanno po ottobre è stato assegnato anche Bacteroid gesto Sono ne. Ed èpiù batteri, ma anche virus e si sentono minacciati per Come in Germania, anche in Italia i lo legato al processo di bianchi tense certificazione del biologico so- “Il giornalismo d’inchiesta è cruciale per i c in cui è stato ucciso Bin 1999 2010 consorzi di per la Sarà un’esae. “Le il premio Mo Ibrahim per il ha votato tutto colonizzazione”.continuità? Prima di dai nativi, che rivendicano la biarlo. Pickton è Da sapere Da Montréal Amira Hass Da sapere Da sapere La strage delle donne indigene funghi che arrivano da tutte le parti: le altre Laden. Intanto nel nordovest buon governo. Il vincitore è l’ex perché c’è stata una ripresa economica e la paese ha bisogno di una nuova generazione gerazione, pensavo.i Imobili, i vestiti, e le risorse naturali. nato per l’omicid persone,grandepaese un drone statunitense gli alimenti, canadesi terra le 2 del crisi è stata presidente di Capo Verde, Pedro sono brave persone,superata, grazie ad al- appassionati eanni noqualificati”, spiega Zhang ch non sette ne, ma probabilm ha ucciso 12 gli alberi, varati dal automobili, iprogrammipersone:per- gli animali palazzi, assistenziali guer- Dall’inizio degli cuni Pires, che quest’anno ha lasciato 343 giornalisti i metterebbero mai e cinque civili. paura sua ricerca sulle interviste a uccise una cinqu più governo. Forse gli argentini hanno vantaSi di seicento donne domestici, riglieri afgani un che respiriamo.95 per cento delle firme d’inchiesta della re perfino l’aria simile l’incarico dopo due mandati. del è stato state orrore.vuoto di potere di cui il paese4-04-2012 15:49:11 assassinate o sono sono Secondo l’ass Stafilococ aggreganoLe vittime dei droni Usa inilPakistan, nella nell’apparatodopo ritorno della popolare. maggior parte indelle donne indi digerente, Vincitori del premio Nobel spesso vittima profilo Poi2004-2011 prima e puzzle però i pezzi del scomparse. La Lo studio mette risalto il(zone gra per la pace dal 1901 democrazia gli bocca, riempionoe, traspazi tra i denti, rico- Pelle 200 hanno cominciatola concentrazione ecces- reporterindigene. In pro- 35nada,o più giovn ad andare di loro erano cinese: maschio, anni la polizia Coryneba siva del potere e la sua assenza, hanno prono la pelledi correrescoperto che gole. Sia- è da sei seotto anni, lavora soprattuttoa e foderano le nostre porzione, come o fossero al loro posto. Ho il primo rischio. impegnata per a (zone um scoop scelto mo le donne indigene vivono nei vittoria, di 20mila donne da1.269-1.986 diecimila scomparse almeno Istituzioni abitati Durante i festeggiamenti per laspecieshanghai e guangzhou. Un nire i responsab aiuto alla libert Uomini Donne la presidente si è circondata di uomini che d’informazione arriva 298-476 quartieri Guerriglieri delle dieci bianche. storia più poveri il legam 20 batteri: queste cellule sonocittà volte più LaVagina di Robert dalla samente Lactobac rete. I forum on 85 nell’ultimo anno hanno svolto Civili 24numerose di quelle che consideriamo no- è stata una delle pocanadesi, e che molte di loro un ruolo sono fonti d’informazione per i reporter, co Pickton cidi delleStreptoco donne 15 chiave e che in futuro acquisteranno ancoBocca y, Clarín, Argentina sono tossicodipendenti e si e il vicepre- un che conquistare le cui i 20 35 cittadinicolonizzazione n possonoNeisseria contri ra più peso: suo figlio Máximo stre, e pesano complessivamente circaamicroblog con prime paFonte: The Guardian prossimi quattro anni prostituiscono. Sono un È cominciata una dei giornali. Nella sua fatbersagine più campato in a disposizione nei e sidente Amado Streptoco 10 chilo e 360 grammi, Boudou.il cervello. Insie- Naso seguirne i risultati. ◆ come capi taliban/ inchieste e che le darà molti vantaggi, compreso quel- fase di transizione che durerà fino a dicem- tere nelle mani Fernández una nte: i. Un Al Qaeda Fonte: New American foundation lo di un’opposizione debolissima. Il socia- bre, quando entrerà in carica il nuovo goInternazionale 994 | 5 aprile 2013 lista Hermes Binner, del Frente amplio verno. Rimangono molte questioni in sospeso, progresista, è stato l’unico a ottenere un fronte delle politiche sociali e della corrisultato discreto, ma non basta per riequi- sul AustRAliA librare il potere che si concentrerà nelle ruzione. All’orizzonte s’intravedono anche 38 Internazionale 919 | 14 o
  22. 22. obilisti. L’apoca(Farc) sono in crescita. è ancora forte. Questo cambiaen­ nisio García, riduce il ri- Lo conpropria vit ciata per incolpare le banche di tutti i mali fotocopia con un numero di telefono un delle violenze in Siria. u otivi palazzo tuttavia voleva assumere il pieno García, un boss affermato, che gli vendevaeL’ottimismoche fu trucidato in modo rac- pol doveva avvenire mier Nuri al e mi nei si tangente Maliki tempi prefis- capricciante. Cárdenas assunse il controllo min mento di strategia chiedeera del di a ferma l’ultimo rapporto dell’ong cocaina email, ella schio di cardiopatia? duzione d trari del paese e assolvere il governo da ogni re- la indirizzoin cambio di una di telefonare ra il trattamento un poeta, evitare tre una Nuevo Arco Iris, che dimostra 60mila dollarilanciare le riforme e mi- del traffico di cocaina, imponendo prezzi seg sato per al potrebbe che si è fatto Omar Adlabi, mese. one 15 e il 17 lucon sponsabilità. patia e ictu n tratto di 16 chicome nei primi sei mesi del 2011 Fin dall’inizio della sua stava a scrimilioni dila vita dei cittadini, la morti quando carriera buona reputazionenel mondo e 3,5Beirut. bint gliorare 6,75 da tempo gli scienziati sono rire queste u Il Qatar ha 1,7 milioni di abitanti, tra cui 1,2 tag Barbieribelli semprenon sidi infezionterstate 405,posizione difficile milioni di nuovivolutopreoccupano della gli attentati dei ribelli siano stati I aveva siriani casi6essere autonoglie Una mila milioni di lavoratori migranti e migliaia di ve Al Esbuyia. Il giugno Malistre e nel hiv entro 2025. dove Perché l’esecutivo non ha contestato la cifra mo ne dacorso degliilricevere sostegno daconsapevoli delper centodirettori- sa, per ese contraddizione di anni imparò a racco- un 1.115, il 10 legame in più mar­ transitano nte- apolidi. Per ottenere la cittadinanza bisogna ki ha dichiarato che nessuno dei Le vittime del narcotraffico in Messico tell regime autoritario (che alla fine del 2012 ha spetto al 2010. Il leader delle abbia un e ion 0mila auto, è sta- Pimco e ha invece sostenuto un gliere informazioni sui poliziotti e sugli al- tra benessere psicologico e saFonte: Christian Science Monitor è op- aver risieduto nel paese per 25 anni. stabilita dal Persone nel mondo che dovrebbero e ha por trafficanti, grazie a una rete di “falchi”, lute ministri carcere il dimesso 002 per lavori. ffico governatore che non ha nascosto di voler trimandato iinsi sarebbepoeta Mohammad del cuore: gli studi dimoFarc Alfonso Cano è recente- salute o se ricevere informatori composto arato da un gruppo di farmaci antiretrovirali da tas- strano che la depressione e cioè che ch concesso altri cento giorni criticato mente sfuggito a un raid ibn al Dheeb al Ajami per aver al gona­ ù grande della distruggere le banche? Se avesse agito di- sisti, camerieri e venditori ambulanti. A Popolazione Secondo eC loro rivoluzione, a pli­ “La campa- avrebbe potuto ridurre di tre o l’emiro). Vogliono la 26 milioni movimen verno. Su rivali, la Barbie preferi-pre­ dell’esercito, e il presidente cotato. versamente, i nuovi criteri Facebook è stata con- l’ansia possono aggravare le totale tas15.273 occ differenza dei suoi dove provengano gli uorifunzionato”, 1,7 stabilita per il salva- vascindere daun profilo basso. I suoi aiuti. Na­ lombianocardiopatici. Santoslute gener condizioni dei Juan Manuel 9.600 ha è arso quattro miliardi la cifra vocata una grande manifestail c mantenere collaSecondo 17 milioni interessi. Ha 5.400 milioni turalmente il Qatar ha i suoi bbe ngeles taggio. Anastasiades ha messo se stesso e il boratori non sembravano trafficanti: lui esaminando i risultati di oltre at- essere otti finito sotto accusa. “Ma geografi- ser date. Times. i criteri contro le autorità per il 10 zione i Fratelli musulmani in tutto il Nessuna indicazionegli s del 2010 finanziato atte oosia 17 ore me- una posizione difficile, e a que- voleva che fossero educati, discreti e puliti. duecento studi si è visto chegià nelstudi è em durati governo in tacchi erano in crescita giugno. uin Siria. La Fratellanza è il vei­ ca, solo “nord della Cisgiorda- del Il 6 giugno cinque soli Nordafrica e i chi 2009 2008 sia ”.dia sto punto è molto improbabile che riesca a Non dovevano mai presentarsi al lavoro l’ottimismo e la speranza, in-“Il pro- dell’ott 2008”, scrive Semana.2010 co Persone 10 milioni dati statunitensi sono rimasti coloricevono tto­ e Cittadini che preferito dell’emirato e per i Fratelli nia”. Nessun nome,strategia raman- far approvare la sua proposta. E ancora una blema discreta felicitàsolo “il sieme a una è nel cambio di e crociando effettivamente un attacco nel centro 225mila na­ I uccisi in o dei Fonte: non sembra avere un piano alternati- musulmani l’unica esigenza democratica è gazzo dai capelli bianchi”.la condizio t volta della appagamento Farc, i farmaci al senso di guerriglia delleper la ora poter svolgere un ruolo politico nei paesi nel Human rights watch dell’Iraq. per vo. u as divise in microcellule di solo una Nessuna professione,4-5 uoh Il 18 luglio il generale statunitense David Petraeus ha Numero di vittime dall’inizio della mini ciascuna e maggiormente o l’autopsia sulla generica attività con il compuc 3 guerra in Iraq (19 marzo 2003). Dati lasciato il comando delle truppe Usa e Nato in radicate nelle zone rurali codor Allende ha 40-45 messico copia.indd 43 ter, abbastanza per guadad aggiornati alle 16 dell’8 giugno 2011 Afghanistan. Il banche prima, l’Isaf aveva passato il giorno lombiane”. x presidente si Provenienza dei depositi privati delle gnarsi da vivere. Sempre che g luglio ilcipriote, in miliardi di euro della provincia di Bamiyan alle forze di sicurezza presiden- controllo Attacchi delle Farc in Colombia n 28-05-2013 riesca a trovare un lavoro. Il 18:41:25 ñera ha approva89 briefing scienza 1.indd 89 locali, avviando il processo di transizione che terminerà dal 2009 al 2011, primi sei mesi Totale 68,4 nostro uomo è stato licenziato e di governo che con il ritiro dei militari stranieri entro la fine del 2014. Iracheni to ministeri. Cittadini da un’azienda privata dietro d 42,8 diventerà direttore della Cia al posto di Leon Petraeus 101.366-110.719 ciprioti 2011 7 luglio il presi2010 2009 pressioni dell’Autorità Nazioz Panetta, nominato segretario alla difesa statunitense. Il 1.115 1.012 hávez è tornato a 855 Cittadini nale Palestinese (Anp). t 20,8 comando dell’Isaf in Afghanistan è stato affidato al porsi a unaltri paesi di ciclo di Ma l’ho incontrato per un c generale John Allen. ◆ antitumorale. Da sapere Da sapere Da Ramallah Amir Cittadini dell’eurozona FONte: OMS 2013 4,7 ana Yoani Sánchez 2015 daia fONtE: SüDDEUtSChE ZEItUNG fONtE: LE MONDE ALEX WONG (GETTY IMAGES) Il ragazzo dai ca Soldati statunitensi 4.460 Soldati di altre nazionalità 318 Fonti: iraqbodycount.net, icasualties.org altroCorporación Nuevo Arco Iris (Ong) che Fonte: motivo. Un motivo ha a che fare con i suoi trenta mesi di detenzione amminiArgentinA L’iran b d
  23. 23. Quedee me il osio 11 Da uno studio del centro di ricerca Kauffman foundation risulta che l’84 per cento degli imprenditori indiani rimpatriati sente Da sapere Cinesi e indiani nel mondo FoNTE: THE ECoNoMIST ome che der nno tati Shivive con “Ma glio si è ngh e da r ha ave- un televisore. Grazie alla sua intuizione, Cheung è diventata miliardaria. Il mondo è pieno di donne come Cheung Russia Canada Gran Bretagna Stati Uniti Kuwait Qatar Bahrein Francia Arabia Saudita Trinidad e Tobago EAU oman India Nepal Birmania Sri Lanka Thailandia Macao Hong Kong Vietnam Malesia Perù 2,0 1,0 0,5 0 Giappone Filippine Guyana Indiani, milioni Cinesi, milioni Corea del Sud Polinesia francese Cambogia Indonesia Sudafrica Mauritius Singapore Australia

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