Open Source e Archeologia:            casi di studio                   GFOSS DAY 2012, Torino 14-17 novembreGiulio Bigliar...
www.geotecnologie.unisi.it                              Laboratorio di GeoTecnologie                                   per...
www.geotecnologie.unisi.it                              Laboratorio di GeoTecnologie                                   per...
www.geotecnologie.unisi.it                              Laboratorio di GeoTecnologie                                   per...
www.geotecnologie.unisi.it                              Laboratorio di GeoTecnologie                                   per...
https://sites.google.com/site/pyarchinit/                                                pyArchInit                       ...
Adulis Project (2011-2012)     • Museo Nazionale Eritreo• Laboratorio di GeoTecnologie per    l’Archeologia (Univ. Siena) ...
un’articolata sequenzastratigrafica ed imponenti    strutture murarienecessità di un sistema di gestione dei dati in una  ...
Principali esigenze • condivisione dei dati tra i membri del gruppo di lavoro provenienti da    enti e nazioni diverse, qu...
Dalla soluzione commerciale… Nelle fasi iniziali del progetto si era ricorso all’utilizzo di ESRI ArcGIS™,ma con il progre...
Dalla soluzione commerciale…                  …alla soluzione PyArchInit Nelle fasi iniziali del progetto si era   • è com...
Il geodatabase     • punti del rilievo GPS • DEM elaborato a partire dal           rilievo GPS• topografia elaborata a par...
Il geodatabase     • punti del rilievo GPS • DEM elaborato a partire dal           rilievo GPS• topografia elaborata a par...
Il geodatabase     • punti del rilievo GPS • DEM elaborato a partire dal           rilievo GPS• topografia elaborata a par...
Il geodatabase     • punti del rilievo GPS • DEM elaborato a partire dal           rilievo GPS• topografia elaborata a par...
Il geodatabase     • punti del rilievo GPS • DEM elaborato a partire dal           rilievo GPS• topografia elaborata a par...
La migrazione da ESRI ArcGIS™  a PyArchInit di tutte le feature     class del geodatabase ha   richiesto alcuni accorgimen...
Il rilievo 3D con Python Photogrammetry Toolbox e MeshLabLe attuali tecniche di Structure from Motion (SfM)e Image-Based M...
Il rilievo 3D con Python Photogrammetry Toolbox e MeshLabPython Photogrammetry Toolbox (PPT)(http://www.archeos.eu/wiki/do...
Il rilievo 3D con Python Photogrammetry Toolbox e MeshLab                             Tutorial: opentechne.wordpress.com
Il rilievo 3D con Python Photogrammetry Toolbox e MeshLabMeshLab è un’applicazione Open Source sviluppata appositamente pe...
Il rilievo 3D con Python Photogrammetry Toolbox e MeshLab              La nuvola di punti…                                ...
Il rilievo 3D con Python Photogrammetry Toolbox e MeshLabIn questo caso sono state realizzate 9 fotografie con una NIKON C...
Il rilievo 3D con Python Photogrammetry Toolbox e MeshLabIn questo caso sono state realizzate 9 fotografie con una NIKON C...
Il rilievo 3D con Python Photogrammetry Toolbox e MeshLab    3 cm
Il rilievo 3D con Python Photogrammetry Toolbox e MeshLab    3 cm
Il rilievo 3D con Python Photogrammetry Toolbox e MeshLabE’ inc orso di elaborazione un set di fotografie aereeriprese con...
Il rilievo 3D con Python Photogrammetry Toolbox e MeshLabIn questo caso 21 fotografie sono state realizzate con una Sony C...
Il rilievo 3D con Python Photogrammetry Toolbox e MeshLabIn questo caso 21 fotografie sono state realizzate con una Sony C...
Il rilievo 3D con Python Photogrammetry Toolbox e MeshLab
Il rilievo 3D con Python Photogrammetry Toolbox e MeshLab
Il rilievo 3D con Python Photogrammetry Toolbox e MeshLab
Il rilievo 3D con Python Photogrammetry Toolbox e MeshLabIn questo caso 227 fotografie sono state realizzate con un Apple ...
Il rilievo 3D con Python Photogrammetry Toolbox e MeshLabIn questo caso 227 fotografie sono state realizzate con un Apple ...
Il rilievo 3D con Python Photogrammetry Toolbox e MeshLab                         Il sito
Il rilievo 3D con Python Photogrammetry Toolbox e MeshLab                         Il sito
Il rilievo 3D con Python Photogrammetry Toolbox e MeshLabQuesti primi esperimenti dimostrano le grandi potenzialità delle ...
Master UNESCO in Tecnologie Open Source per i Beni Culturali                               L’Istituto di Formazione e Rice...
Master UNESCO in Tecnologie Open Source per i Beni Culturali                                        Percorso Formativo    ...
Master UNESCO in Tecnologie Open Source per i Beni Culturali                                               Obiettivi     w...
Master UNESCO in Tecnologie Open Source per i Beni Culturali     www.istitutoficlu.org                                    ...
Master UNESCO in Tecnologie Open Source per i Beni Culturali     www.istitutoficlu.org                                  Pr...
Master UNESCO in Tecnologie Open Source per i Beni Culturali     www.istitutoficlu.org                   Facilitazioni    ...
opentechne.wordpress.comQuesto è il nostro blog dove è possibile trovare casi di studio etutorial sull’uso di applicazioni...
Upcoming SlideShare
Loading in...5
×

Open source e archeologia: casi di studio

1,640

Published on

Questo contributo intende presentare l’esperienza del Centro di GeoTecnologie-CGT dell’Università di Siena nel campo dell’Open Source applicato all’archeologia. In particolare si intendono presentare le recenti sperimentazioni realizzate sia nell’ambito della ricerca scientifica, che in quello della formazione.
Per quel che riguarda la ricerca scientifica nell’ultimo anno si è progressivamente inserito l’uso di software Open Source nella gestione dei dati archeologici di scavo e nel rilievo tridimensionale delle strutture archeologiche.

Per quanto attiene alla gestione dei dati di scavo, nell’ambito del Progetto Adulis, che riguarda lo scavo archeologico del sito eritreo di Adulis, si utilizza una soluzione completamente Open Source, basata sull’abbinamento di QuantumGIS al plugin pyArchInit, un plugin scritto in python e sviluppato appositamente a scopi archeologici (Mandolesi 2005).
Nelle fasi iniziali del progetto si era ricorso all’utilizzo di un software GIS di tipo commerciale, ESRI ArcGIS™, ma con il progredire del lavoro ci si è presto resi conto che tale applicazione non soddisfaceva le esigenze del progetto:
• condivisione dei dati tra i membri del gruppo di lavoro provenienti da enti e nazioni diverse, in particolare nelle fasi di rielaborazione post-scavo della documentazione, quindi necessità di un’applicazione gestibile anche in remoto;
• utilizzo della medesima applicazione GIS da parte di tutti i membri del team per permettere la condivisione del lavoro, quindi l’utilizzo di un applicazione libera da costi di licenza;
• utilizzo di un’applicazione facilmente modificabile per poter essere adattata e personalizzata in base alle esigenze specifiche richieste dalle attività del progetto.
Si è, pertanto, deciso di rivolgersi ad un’alternativa opensource. pyArchInit, infatti, può essere liberamente installato su qualsiasi PC, indipendentemente dal sistema operativo, senza dover affrontare i costi di licenza di altre soluzioni commerciali. Il geodatabase contenente tutti i dati di scavo è stato centralizzato su un unico server e reso accessibile ai membri del progetto in modalità remota. Questo rende possibile l’aggiornamento del geodatabase da parte di tutto il team, ciascuno per quanto lo compete, permettendo di consultare e di accedere in tempo reale a tutti i dati di scavo.
Infine, pyArchInit ha un’elevata possibilità di adattamento alle esigenze specifiche del progetto, consentendo la personalizzazione di alcuni aspetti dell’applicazione e lo sviluppo di nuovi moduli perfettamente integrati all’interno delle altre funzioni dell’applicazione. In particolare, in queste prime fasi del lavoro ci si è concentrati sulla traduzione in inglese dell’interfaccia, esigenza fondamentale in un progetto di tale respiro internazionale, sullo sviluppo di un modulo per la schedatura e la catalogazione della ceramica locale e sullo sviluppo di un modulo per la gestione statistica d

Published in: Technology
0 Comments
2 Likes
Statistics
Notes
  • Be the first to comment

No Downloads
Views
Total Views
1,640
On Slideshare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
3
Actions
Shares
0
Downloads
0
Comments
0
Likes
2
Embeds 0
No embeds

No notes for slide

Transcript of "Open source e archeologia: casi di studio"

  1. 1. Open Source e Archeologia: casi di studio GFOSS DAY 2012, Torino 14-17 novembreGiulio BigliardiLaboratorio di GeoTecnologie per l’Archeologia (CGT-Università degli Studi di Siena)Sara CappelliLaboratorio di GeoTecnologie per l’Archeologia (CGT-Università degli Studi di Siena)Enzo CoccaUniversità Degli Studi di Napoli “L’Orientale”
  2. 2. www.geotecnologie.unisi.it Laboratorio di GeoTecnologie per l’Archeologia (Univ. di Siena) Tecnologie applicate all’archeologia: GIS, webGIS, rilievo 3D, rilievo fotogrammetrico, rilievo GPS, geofisica
  3. 3. www.geotecnologie.unisi.it Laboratorio di GeoTecnologie per l’Archeologia (Univ. di Siena) Tecnologie applicate all’archeologia: GIS, webGIS, rilievo 3D, rilievo fotogrammetrico, rilievo GPS, geofisica Da soluzioni commerciali…
  4. 4. www.geotecnologie.unisi.it Laboratorio di GeoTecnologie per l’Archeologia (Univ. di Siena) Tecnologie applicate all’archeologia: GIS, webGIS, rilievo 3D, rilievo fotogrammetrico, rilievo GPS, geofisica Da soluzioni commerciali… … a soluzioni completamente Open Source
  5. 5. www.geotecnologie.unisi.it Laboratorio di GeoTecnologie per l’Archeologia (Univ. di Siena) Tecnologie applicate all’archeologia: GIS, webGIS, rilievo 3D, rilievo fotogrammetrico, rilievo GPS, geofisica Da soluzioni commerciali… … a soluzioni completamente Open Source • pyArchInit •Python Photogrammetry Toolbox •MeshLab
  6. 6. https://sites.google.com/site/pyarchinit/ pyArchInit Sviluppato da Luca Mandolesi e OpenTeam QuantumGIS+ python+ PostgreSQL/PostGIS Pensato e sviluppato appositamente per la gestione di uno scavo archeologico
  7. 7. Adulis Project (2011-2012) • Museo Nazionale Eritreo• Laboratorio di GeoTecnologie per l’Archeologia (Univ. Siena) • Ce.R.D.O. • Museo Civico di Rovereto Rilievo topografico • Archeologia Viva Scavo archeologico Adulis I-VII sec. d.C. Regno Axumita Studio dei materiali
  8. 8. un’articolata sequenzastratigrafica ed imponenti strutture murarienecessità di un sistema di gestione dei dati in una piattaforma GIS
  9. 9. Principali esigenze • condivisione dei dati tra i membri del gruppo di lavoro provenienti da enti e nazioni diverse, quindinecessità di un’applicazione gestibile anche in remoto • utilizzo della medesima applicazione GIS da parte di tutti i membri del team per permettere la condivisione del lavoro, quindinecessità di un’applicazione con costi di licenza contenuti • utilizzo di un’applicazionepersonalizzabile in base alle esigenze specifiche richieste dalle attività del progetto, quindi necessità di un’applicazione facilmente modificabile e adattabile
  10. 10. Dalla soluzione commerciale… Nelle fasi iniziali del progetto si era ricorso all’utilizzo di ESRI ArcGIS™,ma con il progredire del lavoro ci si èpresto resi conto che tale applicazionenon soddisfaceva le nostre esigenze. • l’elevato costo di licenza rendeva problematica l’installazione e la condivisione dei dati all’interno del team di ricerca • l’elevato costo di licenza costituiva un ostacolo all’attività di formazione rivolta agli archeologi eritrei che non avevano esperienza nel campo della cartografia numerica e non disponevano dei software necessari• la personalizzazione dell’applicazione richiede competenze informatiche di un certo livello (non certamente per utenti base)
  11. 11. Dalla soluzione commerciale… …alla soluzione PyArchInit Nelle fasi iniziali del progetto si era • è completamente Open Source e può ricorso all’utilizzo di ESRI ArcGIS™, essere liberamente installato suma con il progredire del lavoro ci si è qualsiasi PC, indipendentemente dalpresto resi conto che tale applicazione sistema operativonon soddisfaceva le nostre esigenze. • il geodatabase contenente tutti i dati • l’elevato costo di licenza rendeva è stato centralizzato su un unico server problematica l’installazione e la e reso accessibile ai membri del condivisione dei dati all’interno del progetto in modalità remota team di ricerca • ha un’elevata possibilità di • l’elevato costo di licenza costituiva personalizzazione in base alle esigenze un ostacolo all’attività di formazione specifiche del progetto e consente lo rivolta agli archeologi eritrei che non sviluppo di nuovi moduli perfettamente avevano esperienza nel campo della integrati all’interno delle altre funzioni cartografia numerica e non dell’applicazione (traduzione disponevano dei software necessari dell’interfaccia, sviluppo di un modulo per la schedatura della ceramica locale• la personalizzazione dell’applicazione e di un modulo per la gestione richiede competenze informatiche di statistica dei reperti) un certo livello (non certamente per utenti base)
  12. 12. Il geodatabase • punti del rilievo GPS • DEM elaborato a partire dal rilievo GPS• topografia elaborata a partire dal rilievo GPS • piante di scavo • schede US
  13. 13. Il geodatabase • punti del rilievo GPS • DEM elaborato a partire dal rilievo GPS• topografia elaborata a partire dal rilievo GPS • piante di scavo • schede US
  14. 14. Il geodatabase • punti del rilievo GPS • DEM elaborato a partire dal rilievo GPS• topografia elaborata a partire dal rilievo GPS • piante di scavo • schede US
  15. 15. Il geodatabase • punti del rilievo GPS • DEM elaborato a partire dal rilievo GPS• topografia elaborata a partire dal rilievo GPS • piante di scavo • schede US Funzioni principali• gestione simultanea dei dati topografici/cartografici e alfanumerici• effettuare ricerche per US e visualizzarne le schede collegate, le immagini • elaborare piante di fase •elaborare in automatico la matrix finale
  16. 16. Il geodatabase • punti del rilievo GPS • DEM elaborato a partire dal rilievo GPS• topografia elaborata a partire dal rilievo GPS • piante di scavo • schede US Funzioni principali• gestione simultanea dei dati topografici/cartografici e alfanumerici• effettuare ricerche per US e visualizzarne le schede collegate, le immagini • elaborare piante di fase •elaborare in automatico la matrix finale
  17. 17. La migrazione da ESRI ArcGIS™ a PyArchInit di tutte le feature class del geodatabase ha richiesto alcuni accorgimenti particolari, data l’assenza in PyArchInit di funzioni specifiche relative all’importazione di dativettoriali creati con altri software GIS. • esportazione delle feature class in formato shapefile• importazione degli shapefile in QuantumGIS• modifica degli attributi in mododa avere una concordanza con il layer postGIS pyunitastratigrafica • aggiunta degli elementi vettoriali al layer postGIS pyunitastratigrafica
  18. 18. Il rilievo 3D con Python Photogrammetry Toolbox e MeshLabLe attuali tecniche di Structure from Motion (SfM)e Image-Based Modelling (IBM) aprono nuoveprospettive nel campo della documentazionearcheologica, permettendo semplici, rapide eaccurate modalità di rilievo 3D.In computer vision le tecniche di SfM e IBMriguardano l’elaborazione di rilievi 3D a partire daimmagini 2D.Al confronto con i laser scanner i principalivantaggi di queste tecniche sono:• maggiore trasportabilità delle attrezzature (PC efotocamera)• meno problemi tecnici (la dimensionedell’oggetto, distanza, angolo di scansione• minor costo hardware e software
  19. 19. Il rilievo 3D con Python Photogrammetry Toolbox e MeshLabPython Photogrammetry Toolbox (PPT)(http://www.archeos.eu/wiki/doku.php/) èuna suite Open Source per estrarre un rilievo Da un set di fotografie…3D da un set di immagini di partenza (A.Bezzi, P. Moulon).Comprende due applicazioni:• Bundler (per la calibrazione della camera)• Patch Multiple Stereovision View(PMVS/CMVS) per l’elaborazione della nuvoladi puntiIl limite principale è che il risultatodell’elaborazione è molto legato alla potenzadel PC utilizzato. Maggiore sarà la potenza delcomputer, più densa sarà la nuvola di puntiche otterremo. … a una nuvola di punti 3D
  20. 20. Il rilievo 3D con Python Photogrammetry Toolbox e MeshLab Tutorial: opentechne.wordpress.com
  21. 21. Il rilievo 3D con Python Photogrammetry Toolbox e MeshLabMeshLab è un’applicazione Open Source sviluppata appositamente per la creazione el’elaborazione di mesh a partire da nuvole di punti 3D, nel nostro caso per elaborarele nuvole di punti 3D prodotte da PPT (http://meshlab.sourceforge.net/).E’ sviluppato dal Visual ComputingLab del CNR di Roma ed è statoconcepito con i seguenti obiettiviprincipali:- semplicità d’uso, anche chi nonpossiede particolari competenze dimodellazione e grafica è in grado diutilizzarlo nelle funzioni fondamentali- è orientato all’elaborazione dellemesh e non alla modellazione 3Ddove esistono altre soluzioni di grnadepotenza (Blender)- efficienza, in quanto è in grado digestire mesh composte da milioni diprimitive
  22. 22. Il rilievo 3D con Python Photogrammetry Toolbox e MeshLab La nuvola di punti… …la mesh…La nuvola di punti elaborata da PPT puòessere visualizzata e ripulita, e in seguitotriangolata con uno dei filtri presenti inMeshLab per ottenere la mesh.Infine la mesh può essere coloratautilizzando il colore dei punti della nuvola,in modo da ottenere una texture fotorealistica. …il modello 3D con texture fotorealistica.
  23. 23. Il rilievo 3D con Python Photogrammetry Toolbox e MeshLabIn questo caso sono state realizzate 9 fotografie con una NIKON Coolpix L110 a 12 MP.
  24. 24. Il rilievo 3D con Python Photogrammetry Toolbox e MeshLabIn questo caso sono state realizzate 9 fotografie con una NIKON Coolpix L110 a 12 MP. PPT MeshLab
  25. 25. Il rilievo 3D con Python Photogrammetry Toolbox e MeshLab 3 cm
  26. 26. Il rilievo 3D con Python Photogrammetry Toolbox e MeshLab 3 cm
  27. 27. Il rilievo 3D con Python Photogrammetry Toolbox e MeshLabE’ inc orso di elaborazione un set di fotografie aereeriprese con un UAV a differenti altezze di volo (20 m, 35m and 50 m) in collaborazione con dr.ssa Paola Piani eGeographike s.r.l. (www.geographike.it)Nuvola di punti 3D Modello 3D
  28. 28. Il rilievo 3D con Python Photogrammetry Toolbox e MeshLabIn questo caso 21 fotografie sono state realizzate con una Sony Cyber-Shot DSC-W90a 10 MP. … e molte altre…
  29. 29. Il rilievo 3D con Python Photogrammetry Toolbox e MeshLabIn questo caso 21 fotografie sono state realizzate con una Sony Cyber-Shot DSC-W90s 10 MP. … e molte altre… PPT MeshLab Isernia La Pineta, Italy (scavo prof. C. Peretto, Università di Ferrara)
  30. 30. Il rilievo 3D con Python Photogrammetry Toolbox e MeshLab
  31. 31. Il rilievo 3D con Python Photogrammetry Toolbox e MeshLab
  32. 32. Il rilievo 3D con Python Photogrammetry Toolbox e MeshLab
  33. 33. Il rilievo 3D con Python Photogrammetry Toolbox e MeshLabIn questo caso 227 fotografie sono state realizzate con un Apple iPhone 4S a 8 MP. … e molte altre…
  34. 34. Il rilievo 3D con Python Photogrammetry Toolbox e MeshLabIn questo caso 227 fotografie sono state realizzate con un Apple iPhone 4S a 8 MP. … e molte altre… PPT Isernia La Pineta, Italy (scavo prof. C. Peretto, Università di Ferrara) MeshLab
  35. 35. Il rilievo 3D con Python Photogrammetry Toolbox e MeshLab Il sito
  36. 36. Il rilievo 3D con Python Photogrammetry Toolbox e MeshLab Il sito
  37. 37. Il rilievo 3D con Python Photogrammetry Toolbox e MeshLabQuesti primi esperimenti dimostrano le grandi potenzialità delle tecniche di SfM eIBM per la documentazione archeologica in 3D.Principali vantaggi:• acquisizione ed elaborazione molto rapida• acquisizione di oggetti di qualsiasi dimensione• non sono richieste competenze elevate di 3D• costi contenuti• richiede solamente l’attrezzatura normalmente utilizzata nelle attività didocumentazione di uno scavo archeologico• può essere utilizzata anche in condizioni estreme (grotte, scavo subacqueo…)Alcuni svantaggi:• allo stato attuale possiamo dire che l’accuratezza dipende da alcuni fattori, inparticolare le condizioni di luce e le potenzialità del PC utilizzato per l’elaborazione• la texture ottenuta trasferendo in automatico il colore dai punti alla mesh èottima per gli oggetti di piccole dimensioni, ma di non grande qualità per gli oggettidi grandi dimensioni e quindi fotografati da lontano
  38. 38. Master UNESCO in Tecnologie Open Source per i Beni Culturali L’Istituto di Formazione e Ricerca della www.istitutoficlu.org Federazione Italiana Club e Centri UNESCO In collaborazione con • Centro di GeoTecnologie dell’Università degli Studi di Siena • Fondazione Masaccio Partner • Conseil International du Cinéma, de la Télévision et de la Communication Audiovisuelle (CICT – UNESCO) • Virtual Heritage Lab CNR-ITABC • Arc-Team • adArte • Accademia Valdarnese del Poggio di Montevarchi
  39. 39. Master UNESCO in Tecnologie Open Source per i Beni Culturali Percorso Formativo www.istitutoficlu.org Il Master si contraddistingue per il taglio operativo e per la presenza di numerosi laboratori.  La durata complessiva è di 11 mesi, di cui 7 di lezioni e 4 di stage e preparazione dell’elaborato finale. L’attività didattica prevede: • 424 ore di lezioni frontali ed esercitazioni pratiche e di laboratorio • 300 ore di stage e preparazione dell’elaborato finale Scadenza iscrizioni 15 dicembre 2012 Inizio lezioni 14 gennaio 2013
  40. 40. Master UNESCO in Tecnologie Open Source per i Beni Culturali Obiettivi www.istitutoficlu.org • formare professionisti nell’uso di tecnologie Open Source applicate allo studio e alla valorizzazione dei Beni Culturali • mostrare come non sia ormai più necessario ricorrere a tecnologie commerciali, che spesso hanno costi di licenza insostenibili per chi opera nel settore culturale, poiché tali tecnologie sono oggi disponibili anche in formato Open Source • accompagnare il professionista ad introdurre le tecnologie Open Source nel proprio ambito lavorativo, attraverso seminari con professionisti del settore e uno stage finale in cui poter sviluppare e applicare le tecnologie apprese.
  41. 41. Master UNESCO in Tecnologie Open Source per i Beni Culturali www.istitutoficlu.org Abilità conferite • elaborare database complessi • effettuare rilievi 2D e 3D con metodologie diverse • creare e gestire Sistemi Informativi Geografici • elaborare cartografia tematica • elaborare analisi spaziali e statistiche • elaborare modelli 3D • divulgare e pubblicare dati sfruttando sistemi webGIS • pubblicare modelli 3D in internet elaborando sistemi navigabili di realtà virtuale
  42. 42. Master UNESCO in Tecnologie Open Source per i Beni Culturali www.istitutoficlu.org Principali software utilizzati PostgreSQL(PostGIS) SpatiaLite Python Photogrammetry Toolbox Inkscape GIMP QuantumGIS pyArchInit RManager GRASS Blender MeshLab OpenSceneGraph
  43. 43. Master UNESCO in Tecnologie Open Source per i Beni Culturali www.istitutoficlu.org Facilitazioni • alloggio gratuito per i laureati con votazione superiore a 107/110 • una borsa di studio a copertura della tassa di iscrizione • laboratori e aule con postazioni informatiche individuali • spazi di studio collettivi con pc collegati alla rete internet • accesso alla Biblioteca del CGT e ai sui servizi • accesso al CGTLearning dove è possibile scaricare le dispense, le esercitazioni e le presentazioni delle lezioni di tutti i corsi
  44. 44. opentechne.wordpress.comQuesto è il nostro blog dove è possibile trovare casi di studio etutorial sull’uso di applicazioni Open Source nel settoredell’archeologia e dei Beni Culturali. Nella sezione download èpossibile scaricare articoli, poster, presentazioni…anche questa presentazione è già disponibile per il download.www.istitutoficlu.orgSito web dell’Istituto di Formazione e Ricerca della federazione Italiana Club eCentri UNESCO e sito web ufficiale del Master Open Téchne.www.geotecnologie.unisi.itSito web del Centro di GeoTecnologie dell’Università degli Studi di Siena. grazie per l’attenzione

×