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BUSINESS MODEL PER IL TURISMO 2.0
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BUSINESS MODEL PER IL TURISMO 2.0

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Tesina per il corso di Sistemi Informativi (C.d.L. Teoria e Tecnologia della Comunicazione - Università degli Studi di Milano Bicocca)

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  • 1. BUSINESS MODEL IL TURISMO 2.0 SISTEMI INFORMATIVI C.D.L. TEORIA E TECNOLOGIA DELLA COMUNICAZIONE A.A. 2012/13 BUSDON Giulia MAZZOLA Annalisa 729041 728871
  • 2. 2 SISTEMI INFORMATIVI A.A. 2012/13 BUSDON Giulia - MAZZOLA Annalisa INTRODUZIONE Nel corso del nostro lavoro abbiamo ricreato e analizzato i business model di quattro piattaforme dedicate al turismo 2.0, suddivise in due tipologie: - App Geolocalizzate - Foursquare - FoodSpotting - Piattaforme Desktop - Booking.com - Homeaway Per ognuna di queste piattaforme abbiamo ricreato il canvas e analizzato il processo che sta dietro ai princi- pali servizi offerti. Infine abbiamo deciso di confrontare le due tipologie per capire quale di esse avesse il business model più efficace e adatto allo scopo della piattaforma stessa.
  • 3. 3 SISTEMI INFORMATIVI A.A. 2012/13 BUSDON Giulia - MAZZOLA Annalisa COS’È IL TURISMO 2.0? A tutti è chiaro quale e quanto importante sia il ruolo giocato dalle nuove tecnologie digitali per la comunica- zione e valorizzazione nell’ambito del turismo. Un’adeguata visibilità sul Web costituisce, oggi, un fattore fondamentale per il marketing di qualsiasi azien- da: il Web, infatti, è diventato la maggiore fonte d’informazione per il turismo, con un peso sulla e-commerce italiana di quasi € 3,5 miliardi di fatturato già nel 2009. Un passo ulteriore è stato fatto con l’esplosione dei Social Network: quelli nati negli ultimi anni, si sono con- trapposti a quelli classici, caotici e semplici contenitori di informazioni e di persone; molti si sono inoltre spe- cializzati nel settore visuale, come Pinterest o Instagram, e nella geolocalizzazione, come Foursquare. Le piattaforme social che permettono la geo-localizzazione, riescono a miscelare le attività online con quelle “onland”, cioè gli utenti condividono con la propria rete di contatti le reali esperienze della frequentazione di luoghi, locali pubblici, negozi, ristoranti ed alberghi. Questa logica di funzionamento si traduce in un uso in- tenso di queste piattaforme nel turismo, così che le informazioni e le “dritte” condivise siano estremamente utili ed apprezzate da chi si appresta a pianificare un viaggio o da chi ha appena raggiunto un nuovo luogo di vacanza. Per questa serie di motivi, alcune imprese, non si limitano più a trovare un punto di incontro con i propri clienti attraverso, ad esempio, una fan page o un contatto, ma hanno saputo evolversi, cogliendo al balzo le sfide e le opportunità proposte dall’avvento delle ICT e del Web 2.0, capendone il significato, le regole competitive e le prospettive di vantaggio che il loro utilizzo apporterebbe, riuscendo così ad innovare.
  • 4. 4 SISTEMI INFORMATIVI A.A. 2012/13 BUSDON Giulia - MAZZOLA Annalisa COS’È IL TURISMO 2.0? Anche durante l’ultimo periodo di crisi economica mondiale, il Web ha comunque continuato a crescere, trascinando anche il settore turistico che non ne ha quindi risentito come altri settori. Vista la tendenza in atto, e la massiccia presenza di piattaforme online per il turismo, i viaggiatorii tenderanno sempre più ad organizzare autonomamente i propri viaggi rilanciando quindi la moda del fai-da-te, sfruttan- do la possibilità di creare viaggi su misura, usufruendo di numerosi sconti e offerte che, in determinati periodi dell’anno arrivano quadi ad azzerare quasi totalmente i costi del viaggio. C’è una tendenza sempre maggiore ad acquistare online e le agenzie di viaggio tradizionali come le cono- sciamo, sono destinate a scomparire. Stanno quindi iniziando a nascere sempre più imprese online e piattaforme create da imprese off line, che offrono servizi turistici, anche con lo scopo di aggregare utenti di diversi servizi e sviluppare flussi comunica- zionali spontanei. Queste sono le imprese che fanno innovazione, che non si sono fermate all’utilizzo dei social network come canali di vendita o di fidelizzazione a lungo termine ma si sono spinte oltre: hanno creato appositi social network del turismo, rendendolo sociale e partecipativo, creando di fatto quello che oggi chiamiamo turismo 2.0.
  • 5. 5 SISTEMI INFORMATIVI A.A. 2012/13 BUSDON Giulia - MAZZOLA Annalisa COS’È IL BUSINESS MODEL? Un Business Model descrive in maniera razionale come un’organizzazione crea, distribuisce e cattura va- lore che può essere di tipo economico, sociale, culturale o di altre forme. Il processo di elaborazione del business model è parte integrante della formulazione della business strategy di un’azienda. É costituito da 9 elementi base: 1. Clienti 2. Valore 3. Canali 7. Attività 8. Partner 9. Costi 4. Relazione 5. Ricavi 6. Risorse È diverso dal concesso di business plan che invece è un documento che stabilisce in che modo il business model arriverà ad essere efficace.
  • 6. 6 SISTEMI INFORMATIVI A.A. 2012/13 BUSDON Giulia - MAZZOLA Annalisa APP GEOLOCALIZZATE Le app geolocalizzate che abbiamo preso in considerazione sono: - Foursquare - FoodSpotting Entrambe hanno la caratteristica di essere pensate in un’ottica puramente mobile, quindi fruite tramite devi- ce mobili come smartphone e tablet connessi a internet. Queste piattaforme non offrono un prodotto concreto ma un semplice servizio di check-in e condivizione che non crea quindi guadagno materiale nè per gli utenti nè per le piattaforme stesse: come vedremo, le entrate arrivano da altre fonti.
  • 7. 7 SISTEMI INFORMATIVI A.A. 2012/13 MAZZOLA Annalisa CASO STUDIO (I) 1.1 PIANIFICAZIONE STRATEGICA Foursquare è una community basata sulla geo-localizzazione disponibile tramite web e applicazioni per di- spositivi mobile. Lanciata nel 2009 nel corso di pochi anni ha raggiunto i 30 milioni di utenti che condividono check-in e lasciano consigli sui luoghi che visitano. 1.2 RACCOLTA REQUISITI Il servizio principale offerto da Foursquare ai suoi utenti è quello della condivisione: condividere una posizio- ne o un consiglio su un luogo permette di creare una rete sociale che può avere riscontri economici sia per i luoghi visitati che per l’azienda stessa, permettendo agli utenti di rafforzare e creare nuove amicizie. FOURSQUARE Fase 1.0 : PIANIFICAZIONE
  • 8. 8 SISTEMI INFORMATIVI A.A. 2012/13 MAZZOLA Annalisa CASO STUDIO (I) Utenti Una volta aperta l’applicazione, si scorre l’elenco delle località nelle vicinanze e si sceglie quella in cui si vuole effettuare il check-in: corrisponde a dire ai propri contatti “mi trovo qui”. Foursquare permette di sincronizzare i propri contatti da Facebook e Twitter, oltre che aggiungere utenti Foursquare; allo stesso modo è possibile condividere le proprie attività Foursquare sui due social network prima citati. Per ogni check in effettuato su Foursquare si guadagnano dei punti: chi effettua, nell’arco degli ultimi 2 mesi, più check in una località ne diventa sindaco. Quando si verificano alcune condizioni inoltre si ha la possibilità di conquistare simpatiche medagliette virtua- li, chiamati badge. Per ogni luogo visitato è possibile lasciare dei “tip”, ovvero i consigli: quando ci si trova in un determinato negozio o locale si possono lasciare suggerimenti, consigli o recensioni, visualizzabili in futuro da chiunque effettui check-in in tale località. FOURSQUARE Fase 2.0: RICOSTRUZIONE 2.1 RICOSTRUZIONE DEI SERVIZI
  • 9. 9 SISTEMI INFORMATIVI A.A. 2012/13 MAZZOLA Annalisa CASO STUDIO (I) Gestori di attività commerciali Possono decidere di reclamarne la proprietà su Foursquare e accedere così a dati relativi ai vari check-in, ma anche proporre offerte (chiamate “specials”) ai suoi visitatori più assidui. Ad esempio, si può offrire uno sconto a chi è sindaco in quel momento, o comunque a chi ha effettuato un tot di check-in. Brand Possono inoltre aprire una pagina non legata a una località specifica, ma con cui si possono lasciare consigli per i propri fan su località altrui. Azienda Fousquare Effettuando i check-in, gli utenti, aiutano Foursquare ad arricchire la propria base dati riguardante i luoghi e gli utenti stessi. FOURSQUARE Fase 2.0: RICOSTRUZIONE 2.1 RICOSTRUZIONE DEI SERVIZI
  • 10. 10 SISTEMI INFORMATIVI A.A. 2012/13 MAZZOLA Annalisa CASO STUDIO (I) La geolocalizzazione in realtà, dovrebbe essere la nemica numero uno della privacy poichè permette co- stantemente di far sapere al resto del mondo ogni singolo passo che facciamo. È anche vero però che è una decisione dell’utente stesso pubblicare e condividere i check-in. Utilizzando Foursquare chiunque può vedere il tuo profilo e seguire le tue attività e i tuoi spostamenti. Poco dopo il suo lancio Foursquare, per limitare il problema, ha lanciato un’opzione sulla privacy per impedi- re agli utenti di condividere involontariamente informazioni “calde” sul proprio indirizzo di casa con gli scono- sciuti. Questa introduzione ha permesso agli utenti di impostare una venue come residenza privata selezionando la categoria “Casa”: in questo modo l’indirizzo è reso visibile nel dettaglio solo all’utente e ai suoi amici. Gli altri utenti, invece, potranno vedere solo una mappa senza che in essa venga indicato un punto preciso. Il problema legato alla privacy comunque resta, perchè chiunque può vedere gli spostamenti di ogni utente, rimane quindi a discrezione dell’utente scegliere cosa e con chi condividere. FOURSQUARE Fase 2.0: RICOSTRUZIONE IL PROBLEMA DELLA PRIVACY
  • 11. 11 SISTEMI INFORMATIVI A.A. 2012/13 MAZZOLA Annalisa CASO STUDIO (I) Foursquare è sfruttato molto di più all’estero che in Italia; in particolare negli U.S.A dove offre un maggior nu- mero di servizi ai suoi utenti. Infatti con la partnership tra Foursquare e American Express, MasterCard e Visa, i possessori di carta di cre- dito potranno approfittare di offerte specifiche dopo due semplici mosse: 1. La sincronizzazione dell’account Foursquare con la propria carta 2. Un check-in presso i luoghi che partecipano, come vedremo, alla partnership. Oltre che offrire un servizio maggiore all’utente, Foursquare ha trovato anche il modo di aumentare le sue entrate: riceverà infatti una commissione dalle promozioni “sbloccate” tramite le tre carte di credito. Tutte le persone che faranno check-in e spenderanno 10 dollari tramite una delle tre carte riceveranno uno sconto di 1 dollaro. Lo sconto verrà gestito da back-end e figurerà direttamente nell’estratto conto, di modo che marchi e addetti alle casse non debbano modificare la gestione del processo d’acquisto. Alla luce delle evoluzioni delle partnership, Foursquare ha realizzato significative modifiche agli Special “per carte di credito”: dando loro maggior rilievo e differenziandoli da quelli “normali” veicolati dai commercianti, inserendo i simboli che contraddistinguono i tre diversi gruppi, mostrando dal profilo delle persone quale car- ta è collegata all’account e tutti i risparmi accumulati nel tempo. Tutto ciò in Italia non sarebbe possibile sia perchè Foursquare non è così popolare tra gli utenti e questi ultimi sono tendenzialmente diffidenti nel rilasciare i dati della propria carta ad un’applicazione. FOURSQUARE Fase 2.0: RICOSTRUZIONE PROBLEMATICHE NORMATIVE
  • 12. 12 SISTEMI INFORMATIVI A.A. 2012/13 MAZZOLA Annalisa CASO STUDIO (I) FOURSQUARE Potenzialmente si riferisce ad un mercato di massa ma il servizio offerto da Foursquare è efficace ed efficiente se vi è un’infrastruttura ICT di base adeguata. Diviene quindi indispensabile possedere un device mobile adeguato, che può essere uno smartphone o un tablet. Si tratta inoltre di un’applicazione online che richiede quindi la disponibilità di rete nel luogo in cui si utilizza. Queste sono le condizioni indispensabili per far si che l’applicazione sia fruibile dagli utenti, se anche una sola di queste viene a mancare, il servizio offerto da Foursquare diventa nullo. Fase 2.0: RICOSTRUZIONE 2.2 E-READINESS E SEGMENTAZIONE DELL’UTENZA
  • 13. 13 SISTEMI INFORMATIVI A.A. 2012/13 MAZZOLA Annalisa CASO STUDIO (I) FOURSQUARE Fase 2.0: RICOSTRUZIONE 2.3 ASSESTEMENT DELLA QUALITÀ E DEL VALORE PER UN SERVIZIO
  • 14. 14 SISTEMI INFORMATIVI A.A. 2012/13 MAZZOLA Annalisa CASO STUDIO (I) PROCESSO DIMENSIONE QUALITÀ METRICA VALORE ATTUALE CHECK-IN Efficienza Temporale Tempo Richiesto 30 sec - 1 min (in base alla connessione) Usabilità Facilità di Utilizzo Alto Portabilità Corrispondenza tra vari device Alto Affidabilità Corrispondenza tra di- versi utenti Alto FOURSQUARE Fase 2.0: RICOSTRUZIONE VALUTAZIONE QUALITÀ-PROCESSO
  • 15. 15 SISTEMI INFORMATIVI A.A. 2012/13 MAZZOLA Annalisa CASO STUDIO (I) FOURSQUARE Fase 3.0: PROGETTAZIONE 3.1 BUSINESS MODEL: CANVAS Key Partners - Union Square Ventures - O’Reilly AlphaTech Ventures - Andreessen Horowitz - Diverse Aziende Partner Key Activities - App - Piattaforma Online - Geo-localizzazione - Sharing - Condivisione Foto Value Propositions - Possibilità condivi- dere una posizione - Lasciare un com- mento - Possibilità diffusione sul territorio per le aziende - Accrescere la pro- pria immagine Customer Segment Potenzialmente un mercato di massa, di fatto utenti abitudinari nell’uso di dispositivi mobili. Key Resources - Utenti - Aziende - Piccole imprese - Brand Customer Relationship - Iscrizione per gli utenti - Profilo personale - Community Channels - Notifiche push - Aggiornamenti App - Commenti Cost Structure - Orientata al Valore - Costi di Fissi di Gestione: Miglioramento Piattaforme Desktop e App - Costi Pubblicità Revenue Stream Entrate limitate provenienti da: - Sponsor - Investitori e Finanziamenti - Accordi con Aziende
  • 16. 16 SISTEMI INFORMATIVI A.A. 2012/13 MAZZOLA Annalisa CASO STUDIO (I) FOURSQUARE COMMENTI AL BUSINESS MODEL Nonostante si rivolga a utenti che sono avvezzi all’utilizzo di dispositivi mobili, Foursquare è abbastanza im- mediato da usare. La versione desktop però è abbastanza limitante. Foursquare dovrebbe implementare la sua piattaforma desktop per migliorare il servizio che offre agli uten- ti: infatti, aggiungendo la possibilità di fare il check-in anche da desktop (senza dover scaricare dei plug-in per poterlo fare) darebbe la possibilità a coloro che non hanno device mobili e non sono avvezzi all’utilizzo di plug-in di utilizzare i suoi servizi. Per coloro che non hanno problemi di privacy o per possibili sviluppi futuri, Foursquare potrebbe pensare ad un’operazione di “check-in” automatico rilevando la posizione dal GPS del device, senza che l’utente apra l’applicazione. Se non fosse per il problema legato alle entrate, vista la diffusione su scala mondiale e l’utilizzo fatto in parti- colari parti del pianeta, il modello proposto da Foursquare sarebbe quello ideale.
  • 17. 17 SISTEMI INFORMATIVI A.A. 2012/13 MAZZOLA Annalisa CASO STUDIO (I) Nell’ultimo periodo circola la notizia che Foursquare potrebbe fallire a casua di una mancanza di entrate. Al momento del lancio, Foursquare era stato in grado di convincere diversi finanziatori a supportare lo svilup- po della piattaforma; col passare del tempo, purtroppo, il modello di business ha iniziato a non dare più i risul- tati sperati e quindi i risultati ottenuti nei primi tempi non si sono più ripetuti. Una soluzione al problema potrebbe essere quella di adottare il modello keyword advertising che Google ha applicato allla geolocalizzazione. Se l’utente cerca una tipologia di locale, il motore di ricerca mostra sia i risultati organici che quelli sponsoriz- zati e, a determinare la rilevanza del risultato, è principalmente la prossimità geografica. Un’altra strada che potrebbe percorrere Foursquare è quella di iniziare ad elaborare statistiche ottenute dai dati dei check-in degli utenti e, in seguito, venderle alle grandi aziende che potrebbero sfruttarle per mano- vre pubblicitarie e di marketing. FOURSQUARE COMMENTI AL BUSINESS MODEL SOLUZIONE AL PROBLEMA DELLE ENTRATE
  • 18. 18 SISTEMI INFORMATIVI A.A. 2012/13 BUSDON Giulia CASO STUDIO (II) 1.1 PIANIFICAZIONE STRATEGICA FoodSpotting è una piattaforma basata sulla geo-localizzazione e lo sharing di foto, fruibile tramite web e app mobile. Si rivolge a tutti gli amanti della buona cucina che possiedono la tecnologia adatta per interfac- ciarsi con FoodSpotting: in pochi anni ha già raggiunto più di 800.000 utenti. 1.2 RACCOLTA REQUISITI FoodSpotting offre ai suoi utenti la possibilità di condividere con gli amici, e con l’intera comunità, foto e com- menti sui piatti assaggiati nei ristoranti. Questo è reso possibile principalmente attraverso l’applicazione mo- bile che mette gli utenti nella condizione di condividere live le prelibatezze. Il risultato che si vuole ottenere è quello di ricreare, ristorante per ristorante, una sorta di menù fotografico commentato direttamente dai clienti, il tutto a costo zero. FOODSPOTTING Fase 1.0: PIANIFICAZIONE
  • 19. 19 SISTEMI INFORMATIVI A.A. 2012/13 BUSDON Giulia CASO STUDIO (II) Utenti I principali servizi che FoodSpotting offre per gli utenti è quello di condividere le foto delle proprie portate al ristorante e quello di consultare una mappa, filtrata secondo la posizione geografiche, gli upload più recenti, gli upload migliori, gli upload degli utenti seguiti e i propri upload. Business e Aziende FoodSpotting consiglia a ristoranti, cafè, bar, di creare un account con il nome del ristoranti, condividere le foto dei loro piatti (finchè non barano, non è un problema per lo staff), incoraggiare i propri clienti a condivide- re le foto e, come ricompensa, offrire un tavolo speciale o trattare in maniera particola le persone che fanno vedere che stanno condividendo sulla piattaforma. Un altro ottimo consiglio che foodspotting da per i ristoranti è quello di, quotidianamente, postare le foto dei piatti del giorno così che i potenziali clienti possano consultare una sorta di menu fotografico. FOODSPOTTING Fase 2.0: RICOSTRUZIONE 2.1 RICOSTRUZIONE DEI SERVIZI
  • 20. 20 SISTEMI INFORMATIVI A.A. 2012/13 BUSDON Giulia CASO STUDIO (II) Brands Per pubblicizzare i brand, foodspotting ha studiato una serie di contest e giveaways. Oltre che mostrare i prodotti e le offerte creando un profilo o una guida, si possono usare vari tool in maniera creativa: Spotta per vincere: crea contest dove le persone devono fotografare particolari piatti o particolari loca- li così che, partecipando, loro stessi vedano le tue offerte così come chi segue i partecipanti vedrà le foto pubblicate. Golden Tickets Giveaways: sorprendi e delizia i foodseekers e incoraggiali a cercare seguire il tuo brand nascondendo dei biglietti d’oro nello stream delle foto. Faremo sapere al tuo target di utenza di cercare i golden ticket ogni volta che aprono l’applicazione e incoraggeremo i vincitori a condividere l’evento sui prin- ciplai social network. Guide: le nostre guide possono essere usate per facilitare la caccia alle specialità e direzionare i partecipanti ad un evento ai migliori piatti. Le guide sono già abbastanza personalizzabili, ma puoi contattarci se ti serve un supporto o una funzionalità avanzata. Scrivendo allo staff di Foodspotting, è possibile pubblicare messaggi pubblicitari selezionando il proprio tar- get di utenza. FOODSPOTTING Fase 2.0: RICOSTRUZIONE 2.1 RICOSTRUZIONE DEI SERVIZI
  • 21. 21 SISTEMI INFORMATIVI A.A. 2012/13 BUSDON Giulia CASO STUDIO (II) FoodSpotting, tramite l’iscrizione degli utenti, è in grado di raccogliere dati personali come le informazioni di Facebook e Twitter nel caos l’utente decida di sincronizzare gli account, la nostra geo-localizzazione e la lista dei nostri amici; non raccoglie alcun tipo di informazioni sui pagamenti in quanto si appoggia a servizi esterni nel caso gli utenti scelgano di svolgere attività che richiedono il pagamento di un fee. Nel momento in cui un utente decide di iscriversi, le informazioni di profilo, le foto pubblicate e i contenuti cre- ati divengono pubblici e con loro ogni metadata connesso, come ad esempio informazioni sulla fotocamera. FoodSpotting è in grado anche di registrare dati tecnici come i browser utilizzati, indirizzo IP, eventuali crush e bug dell’applicazione. I dati personali degli utenti saranno esposti agli impiegati di FoodSpotting, sebbene questi ultimi non avranno alcun diritto di farne alcun uso, eventuali acquisitori di FoodSpotting, forze dell’ordine e attività competenti nel momento in cui informazioni raccolte da FoodSpotting potrebbero risultare utili a fini di legge per prevenire o indagare crimini. In qualsiasi momento l’utente può cessare la propria iscrizione alla piattaforma e quindi non condividere più i propri dati, anche se, quelli già registrati, rimarranno comunque nei database FoodSpotting. FOODSPOTTING Fase 2.0: RICOSTRUZIONE LA QUESTIONE DELLA PRIVACY
  • 22. 22 SISTEMI INFORMATIVI A.A. 2012/13 BUSDON Giulia CASO STUDIO (II) L’utente di footspotting dovrebbe, idealmente, possedere uno smartphone/tablet o, perlomeno, un pc e connessione internet annessa. Foodspotting offre sia un servizio desktop che un servizio mobile tramite un’app; sebbene anche la versione desktop offra la possibilità di condividere le foto dei piatti assaggiati, l’ideale sarebbe condividere tramite app: questo significa che l’intero processo avverrebbe in diretta e più dinamicamente, senza essere vincolati al tornare a casa e scaricare le foto su pc. il segmento di utenza cui si rivolge foodspotting è essenzialmente tutta la fetta di persone che frequentano, più o meno abitualmente, dei ristoranti e hanno quindi la possibilità di spottare più piatti. FOODSPOTTING Fase 2.0: RICOSTRUZIONE 2.2 E-READINESS E SEGMENTAZIONE DELL’UTENZA
  • 23. 23 SISTEMI INFORMATIVI A.A. 2012/13 BUSDON Giulia CASO STUDIO (II) FOODSPOTTING Fase 2.0: RICOSTRUZIONE 2.3 ASSESTEMENT DELLA QUALITÀ E DEL VALORE PER UN SERVIZIO
  • 24. 24 SISTEMI INFORMATIVI A.A. 2012/13 BUSDON Giulia CASO STUDIO (II) FOODSPOTTING Fase 2.0: RICOSTRUZIONE VALUTAZIONE QUALITÀ-PROCESSO PROCESSO DIMENSIONE QUALITÀ METRICA VALORE ATTUALE CONDIVISIONE FOTO Usabilità Facilità di Utilizzo Alta Efficienza Corrispondenza con le aspettative dell’utente Medio-Alta Manutenibilità Frequenza Aggiorna- menti App Alta
  • 25. 25 SISTEMI INFORMATIVI A.A. 2012/13 BUSDON Giulia CASO STUDIO (II) FOODSPOTTING Fase 3.0: PROGETTAZIONE 3.1 BUSINESS MODEL: CANVAS Key Partners - ScoutMob - OpenTable Key Activities - Geolocalizzazione - Sharing - Scattare foto o sele- zionare da galleria Value Propositions - Scattare fotografie e condividerle con amici sui principali social network - Accrescere la pro- pria visibilità e credibi- lità, supportati diret- tamente dai propri clienti. Customer Segment il segmento di utenza cui si rivolge food- spotting è essen- zialmente tutta la fetta di persone che frequentano, più o meno abitualmente, dei ristoranti e hanno quindi la possibilità di spottare più piatti. Key Resources - Utenti - Ristoranti - Piatti Customer Relationship - Iscrizione per gli utenti - Comunità di food- spotters Channels - Community - Recensioni - Aggiornamenti App Cost Structure Non ha particolari spese se non quelle di manutenzione del sito. Revenue Stream Nei suoi primi anni di vita, le entrate arrivavano dai finan- ziatori e dalla partnership con ScoutMob, ovvero le tasse che i ristoranti pagavano per pubblicare le proprie offer- te; da quando è stata acquisita da OpenTable, le entrate arrivano dalla tassa mensile dell’iscrizione dei ristoranti e da una tassa fissa per ogni cliente che prenota online.
  • 26. 26 SISTEMI INFORMATIVI A.A. 2012/13 BUSDON Giulia CASO STUDIO (II) FoodSpotting ha saputo, da subito, modellare il proprio Business Model in base al contesto in cui si andava a inserire. Essendo una piattaforma che essenzialmente non offre un prodotto monetizzabile, si è appoggiata a altri servizi che potevano servirsi del servizio che offriva per ottenere un entrata in tremini pecuniari. Per questo motivo sono nate le partnership prima con ScoutMob (ristoranti pagavano per pubblicare su Fo- odspotting le offerte del giorno e gli utenti FoodSpotting potevano usufruirne) e poi con OpenTable. Ora come ora FoodSpotting è in costante crescita, si presuppone quindi che la strategia di business messa in atto sia efficace. Al fine di migliorare i propri servizi, foodspotting potrebbe arricchire quelli che sono i dati richiesti per la condi- visione delle foto. Sarebbe un vantaggio sia per gli utenti che per i proprietari dei locali se, al momento della condivisione della foto, gli utenti oltre che al dove è stata scattata la foto e al nome del piatto, potessero inserire altri dettagli; ad esempio si potrebbe pensare di far inserire all’utente il prezzo del piatto, di introdurre una classica scala di gradimento (1 a 5) che andrebbe a specificare il già esistente “provato” e “amato”. FOODSPOTTING COMMENTI AL BUSINESS MODEL
  • 27. 27 SISTEMI INFORMATIVI A.A. 2012/13 BUSDON Giulia CASO STUDIO (III) 1.1 PIANIFICAZIONE STRATEGICA Booking è la compagnia leader nel mondo nel settore delle prenotazioni online. Dal 1996 garantisce i migliori prezzi per qualasiasi tipo di struttura. Offrire a tutti i viaggiatori un modo semplice per scegliere e prenotare un soggiorno nelle migliori destinazioni al mondo, qualunque sia il budget a disposizione, è l’obiettivo di Booking. 1.2 RACCOLTA REQUISITI I servizi che vengono offerti agli utenti sono essenzialmente dei motori di ricerca correlati da diversi filtri: pe- riodo, sistemazione, tipo di camera, vari comfort. Booking.com si serve dei suoi server di archviazione delle strutture per consentire ai suoi utenti di consultare un database mondiale e poter decidere senza alcun tipo di limitazione la sistemazione per le vacanza. Booking.com, ormai da anni garantisce ai suoi utenti un ottimo servizio in termini di comodità e vantaggi econimici. BOOKING.COM Fase 1.0: PIANIFICAZIONE
  • 28. 28 SISTEMI INFORMATIVI A.A. 2012/13 BUSDON Giulia CASO STUDIO (III) Utenti I servizi principali cui gli utenti del sito possono accedere è il motore di ricerca interno al sito, fornito di molte- plici filtri che vanno dalla posizione geografica, al tipo di sistemazione fino ad arrivare ai servizi base che offro- no le strutture. L’utente di booking può prenotare tramite la piattaforma stessa, senza passare per forza attraverso il sito istituzionale della struttura che, spesse volte, non è nemmeno disponibile. Booking fornisce, chiaramente, un centralino d’assistenza telefonico/mail per i suoi clienti nonché la tradu- zione multilingue del sito/app per renderlo accessibile ad utenti di tutto il mondo. Strutture Il principale servizio di cui si possono servire le strutture è chiaramente quello di creare un profilo su booking in maniera del tutto gratuita. La struttura che crea il profilo infatti non pagherà nulla a booking fino a che un cliente, che abbia prenotato attraverso la piattaforma, non soggiornerà nella struttura in questione. Attraverso la piattaforma poi i gestori avranno la possibilità di gestire autonomamente la modifica di prezzi, orari, contatti, servizi e tutto ciò che riguarda i servizi della struttura. BOOKING.COM Fase 2.0: RICOSTRUZIONE 2.1 RICOSTRUZIONE DEI SERVIZI
  • 29. 29 SISTEMI INFORMATIVI A.A. 2012/13 BUSDON Giulia CASO STUDIO (III) Booking.com attraverso la registrazione dei suoi utenti alla piattaforma, è in grado di raccogliere diverse tipo- ligie di dati quali: dati anagrafici, inidirizzo IP, browser utilizzati, sistema operativo, ecc. Perchè raccoglie questi dati? Principalmente per poterle sfruttare, nei limiti della legge, per le attività di marketing. Le informazioni di con- tatto vengono utilizzate per inviare notizie sui prodotti e servizi connessi al mondo dei viaggi, per inviare new- sletter a cadenza fissa tramite e-mail e via dicendo. Booking.com, tuttavia, da la possibilità agli utenti di disattivare queste opzioni in qualsiasi momento. I dati possono inoltre essere sfruttati per ricerche di mercato. Booking.com di fatto, con le iscrizioni alla piattaforma, ha creato (e continua ad aggiornare) un immenso da- tabase di “viaggiatori”; potrebbe capitare che sia chiamata a condividere le informazioni con terze parti quali: le strutture che un cliente prenota, partner e affiliati del gruppo cui fa parte Booking.com, terze parti fornitrici di servizi che gestiscono gli stessi dati per conto di Booking.com o anche con autorità competenti a fronte di qualsiasi provvedimento avente valore legale o volto a prevenire atti criminosi. In conformità con le leggi europee sulla protezione dei dati personali, osserviamo rigide procedure per evita- re che i dati personali vengano consultati o utilizzati in modo improprio o senza autorizzazione. Nota che sta a cuore alla maggior parte degli utenti, riguarda i dati delle carte di credito: Booking.com assi- cura che tali dati verranno conservati nei server per una durata di 10 giorni, dopodichè tutti i dati verranno cancellati in maniera permanente o immagazzinati nel nostro sistema con lo scopo di rilevamento frodi. BOOKING.COM Fase 2.0: RICOSTRUZIONE LA QUESTIONE DELLA PRIVACY
  • 30. 30 SISTEMI INFORMATIVI A.A. 2012/13 BUSDON Giulia CASO STUDIO (III) Booking offre ai suoi utenti sia la versione desktop che la versione app della piattaforma. Per poter utilizzare booking bisogna quindi almeno possedere un pc o saperne utilizzare uno, con relativa connessione internet. La maggior parte delle volte viene utilizzato tramite desktop, poiché quando si organizza una vacanza, in linea di massima si fa in tranquillità in casa piuttosto che per strada dal proprio smartphone. Booking.com si rivolge potenzialmente a chiunque sia in grado di permettersi una vacanza, anche lowcost, la sua utenza non è quindi segmentata ma di massa. BOOKING.COM Fase 2.0: RICOSTRUZIONE 2.2 E-READINESS E SEGMENTAZIONE DELL’UTENZA
  • 31. 31 SISTEMI INFORMATIVI A.A. 2012/13 BUSDON Giulia CASO STUDIO (III) BOOKING.COM Fase 2.0: RICOSTRUZIONE 2.3 ASSESTEMENT DELLA QUALITÀ E DEL VALORE PER UN SERVIZIO
  • 32. 32 SISTEMI INFORMATIVI A.A. 2012/13 BUSDON Giulia CASO STUDIO (III) PROCESSO DIMENSIONE QUALITÀ METRICA VALORE ATTUALE PAGAMENTO FEE Efficienza Temporale Giorni dalla prenotazione al pernottamento 1 giorno - Alcuni mesi BOOKING.COM Fase 2.0: RICOSTRUZIONE VALUTAZIONE QUALITÀ-PROCESSO
  • 33. 33 SISTEMI INFORMATIVI A.A. 2012/13 BUSDON Giulia CASO STUDIO (III) BOOKING.COM Fase 3.0: PROGETTAZIONE 3.1 BUSINESS MODEL: CANVAS Key Partners Strutture ricettive per turisti quali: - Hotel - Appartamenti - Resort - Ville - B&B - Affittacamere in tutto il mondo. Key Activities - Consultazione e Prenotazione Sog- giorno - Accrescere popola- rità struttura Value Propositions - Prenotazione Sog- giorno personalizzato in base all’utente - Offerte e Sconti per gli utenti registrati al sito Customer Segment Si rivolge potenzial- mente a chiunque sia in grado di permet- tersi una vacanza, anche lowcost, la sua utenza non è quindi segmentata ma di massaKey Resources - Strutture - Piattaforme Customer Relationship - Iscrizione per gli utenti - App - Recensioni Channels - Newsletter con sconti e offerteper gli iscrittiil sito - Spot pubblicitari in Tv e canale YouTube dedicato Cost Structure i costi più importanti, e fissi, che ha booking.com sono quelli di manutenzione del sito e la retribuzione del perso- nale di assistenza, presente fisicamente in tutto il mondo in centinaia di sedi. Revenue Stream Entrate provenientidalle strutture che si registrano al sito, non dagli utenti; utilizza un modello su commissione.
  • 34. 34 SISTEMI INFORMATIVI A.A. 2012/13 BUSDON Giulia CASO STUDIO (III) Booking.com è senza dubbio il leader nella prenotazione fai-da-te di viaggi, fin dal 1996. È indubbio quindi che il suo business model sia realmente efficace e adeguato al tipo di servizi che si propo- ne di offrire ai suoi utenti. Booking.com non fa pagare alcuna tassa di iscrizione, nè ai suoi utenti e nemmeno alle strutture; il guada- gno di Booking.com è basato sulla commissione: la struttura pagherà la tassa per il servizio resole dalla piat- taforma solo nel momento in cui l’utente soggiornerà effettivamente nella struttura in questione. BOOKING.COM COMMENTI AL BUSINESS MODEL
  • 35. 35 SISTEMI INFORMATIVI A.A. 2012/13 MAZZOLA Annalisa CASO STUDIO (IV) 1.1 PIANIFICAZIONE STRATEGICA HomeAway, Inc fondata nel febbraio 2005 è da 8 anni una delle maggiori protagoniste nel settore degli affitti vacanze di case e appartamenti vacanza. HomeAway offre più di 465.000 annunci in 140 paesi ai suoi utenti che possono scegliere un pacchetto vacanza su misura. 1.2 RACCOLTA RECQUISITI HomeAway.it fornisce una piattaforma completa, sicura e semplice da utilizzare sia per i proprietari di case vacanza sia per chi cerca una sistemazione per il proprio viaggio. Il loro scopo è presentare le proprietà dei loro inserzionisti al maggior numero possibile di potenziali affittuari. Gli utenti possono ricercare la vacanza che preferiscono attraverso motori di ricerca, mentre serve da vetri- na per chi vuole mettere in affitto la propria casa. HOMEAWAY Fase 1.0 : PIANIFICAZIONE
  • 36. 36 SISTEMI INFORMATIVI A.A. 2012/13 MAZZOLA Annalisa CASO STUDIO (IV) Utenti Homeaway è una piattaforma utilizzabile sia da desktop che da mobile. Il principale servizio offerto è quello di organizzare la propria vacanza all’insegna della comodità, della privacy e del risparmio del singolo utente. Un utente può infatti filtrare la sua ricerca in base al tipo di sistemazione che preferisce, al periodo e qualsiasi altro comfort necessiti avere durante la sua vacanza; inoltre, l’utente ha la possibilità di contattare direttamente il proprietario della casa/proprietà che desidera prenotare per avere maggiori informazioni o per prenotarla. Inserzionisti HomeAway offre ai diretti proprietari vasto portafoglio interazionale di siti web: infatti la proprietà inserita verrà visualizzata non solo sul portale nella lingua dell’inserzionista, ma in tutte le declinazioni del portale. Un’inserizonista ha la possibilità di mettere in mostra ciò che offre, aggiungere foto e descrizioni dettagliate al suo annuncio, e rispondere direttamente all’utente interessato all’annuncio senza passare attraverso l’a- zienda homeaway. Azienda Homeaway Il servizio che viene offerto all’azienda, soprattutto dagli inserzionisti, è la creazione di un database con tutti i luoghi “affittabili”. HOMEAWAY Fase 2.0: RICOSTRUZIONE 2.1 RICOSTRUZIONE DEI SERVIZI
  • 37. 37 SISTEMI INFORMATIVI A.A. 2012/13 MAZZOLA Annalisa CASO STUDIO (IV) Per poter mettere una casa in affitto i paesi si comportano in maniera diversa tra loro, ed esistono anche in Italia, differenze tra le varie regioni. Ad esempio in Lombardia, per affitti inferiori a 30 giorni, chi vuole intraprendere quest’attività individualmente dovrebbe, per forza di cose: 1. Aprire una Partita Iva; 2. Richiedere una licenza di attività ricettiva non alberghiera, che può essere di: - Affittacamere: per un massimo di due appartamenti in uno stesso stabile con non più di sei camere in totale; - Bed & breakfast: per chi affitta una stanza nella propria residenza. Oltre all’alloggio si offre la prima colazione. L’attività può essere esercitata in non più di quattro stanze; - Case e appartamenti per vacanze: per tre appartamenti nel medesimo territorio comunale, per un periodo minimo di sette giorni e massimo di tre mesi; 3. Stipulare un’assicurazione incendio e responsabilità civile; 4. Studiare la nuova legge del Codice del turismo: introduce la definizione “unità abitative immobiliar e a uso turistico” per case date ai turisti con contratti da sette giorni a sei mesi. HOMEAWAY Fase 2.0: RICOSTRUZIONE
  • 38. 38 SISTEMI INFORMATIVI A.A. 2012/13 MAZZOLA Annalisa CASO STUDIO (IV) Offrendo sia una piattaforma desktop che un’app, per consultare homeaway è indispesabile possedere almeno un pc, al meglio un tablet o uno smartphone. L’utilizzo di queste tecnologie è legata alla disponibilità di una rete internet. Inoltre questo tipo di piattaforme devono “combattere” ancora con le metodologie tradizionali per la preno- tazione di un viaggio, quindi contro le abitudini degli utenti. Utenti più giovani e che usano spesso questi device saranno facilitati nella ricerca e nell’utilizzo di queste piattaforme. Si rivolge potenzialmente a chiunque sia in grado di permettersi una vacanza, anche lowcost, la sua utenza non è quindi segmentata ma di massa. HOMEAWAY Fase 2.0: RICOSTRUZIONE 2.2 E-READINESS E SEGMENTAZIONE DELL’UTENZA
  • 39. 39 SISTEMI INFORMATIVI A.A. 2012/13 MAZZOLA Annalisa CASO STUDIO (IV) HOMEAWAY Fase 2.0: RICOSTRUZIONE 2.3 ASSESTEMENT DELLA QUALITÀ E DEL VALORE PER UN SERVIZIO
  • 40. 40 SISTEMI INFORMATIVI A.A. 2012/13 MAZZOLA Annalisa CASO STUDIO (IV) PROCESSO DIMENSIONE QUALITÀ METRICA VALORE ATTUALE PRENOTAZIONE Accuratezza Tempo Richiesto 1-2 minuti Currency Rapidità aggiornamento prenotazione Alto Portabilità Disponibilità di Rete Variabile Efficienza inserzionista Tempo di Risposta Variabile HOMEAWAY Fase 2.0: RICOSTRUZIONE VALUTAZIONE QUALITÀ-PROCESSO
  • 41. 41 SISTEMI INFORMATIVI A.A. 2012/13 MAZZOLA Annalisa CASO STUDIO (IV) HOMEAWAY Fase 3.0: PROGETTAZIONE 3.1 BUSINESS MODEL: CANVAS Key Partners Chi possiede una casa/proprietà e decide di metterla in affitto Key Activities - Creazione Account - Piatt. Desktop - App - Accrescere Visibilità Struttura Value Propositions -Pianificazione delle proprie vacanze - Possibilità di scelta secondo criteri per- sonali Customer Segment - Chiunque abbia a disposizione un device che suporti la piattaforma - Mercato di massa Key Resources - Disponibilità dei proprietari delle case/ proprietà - Potenziali utenti chiunque Customer Relationship - Sezione aiuto - Consigli di viaggio - Guida ai proprietari - Contatta Staff - Contatta Proprie- tario Channels - Mail - Newsletter - Pagina FB, Twitter, Pinterest, Google+ Cost Structure Costi fissi: gestione manutenzione e aggiornamento piattaforme Revenue Stream Entrate da parte degli inserzionisti; costi di “vetrina” diffe- renziati in base al tempo di permanenza e l’abbonamen- to scelto
  • 42. 42 SISTEMI INFORMATIVI A.A. 2012/13 MAZZOLA Annalisa CASO STUDIO (IV) HOMEAWAY COMMENTI AL BUSINESS MODEL Il modello di Business proposto da Homeaway è un modello che funziona. Non richiedendo nessun costo agli utenti ha permesso la diffusione di questo portale su larga scala. Homeaway è riuscita a massimizzare le entrate con i minor costi possibili, legati solo alla gestione delle piat- taforme; i aggiunta un punto di forza è la possibilità di fruizione ed utilizzo da parte di tutti: è una piattaforma semplice da utilizzare. Quel che manca alla piattaforma sia in fersione desktop che mobile è l’inserimento di una sezione che de- scrive i diversi luoghi da visitare, per arrivare anche a quegli utenti che non sanno ancora cosa cercare.
  • 43. 43 SISTEMI INFORMATIVI A.A. 2012/13 BUSDON Giulia - MAZZOLA Annalisa CONCLUSIONI Dopo aver analizzato i business model di queste piattaforme, ci siamo rese conto che esistono delle diffe- renza sostanziali. Foursquare e FoodSpotting, non offrendo un servizio monetizzabile, hanno più difficoltà a creare profitto e sono, in sostanza, costretti a stringere accordi economici con diversi partner per poter sopravvivere. Booking.com e Homeaway, d’altra parte, offrono un servizio concreto sia all’utente, attraverso le numerose offerte e sconti attingendo da un database di dimensioni immense, sia alle strutture iscritte che, con Bo- oking.com, hanno la possibilità di farsi pubblicità a livello mondiale a costi davvvero contenuti. Basando la propria attività su un sistema di questo genere, entrambe possono farsi pagare direttamente per i loro servizi principali e non per altre attività accessorie. Questo determina, di fatto, la supremazia del business model di aziende come Booking.com e Homeaway rispetto a quello di Foursquare e Foodspotting.

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