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Il recupero delle informazioni        Approcci:        ✓   interrogazione di un database tramite compilazione di un form o...
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Paper Cube       Potente strumento interattivo che consente di navigare tra le relazioni       che legano documenti e auto...
Riforma universitariaCon la legge n. 240/10 del 30 dicembre 2010 “Norme in materia di organizzazione delleuniversità, di p...
Comunicazione e interazioneL’utente deve poter comunicare e interagire con il sistema, analizzare i dati a diversi livelli...
Biblioteche come conversazioni“Non biblioteca digitale, ma biblioteche digitali, non un sistema, una grande narrazione sis...
Biblioteche digitali   sistemi contenuto-centrici                                sistemi utente-centrici gestiscono, organ...
ConclusioniSistema di visualizzazione ideale: ambiente di lavoro partecipativo che copre tutti gliapprocci alla ricerca.Si...
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Infografica: i sistemi di visualizzazione delle informazioni bibliografiche in ambiente digitale dal 1995 ad oggi.

  1. 1. Infografica: i sistemi di visualizzazione delle informazioni bibliografiche in ambiente digitale dal 1995 ad oggi. Analisi di alcuni progetti e proposta di un nuovo applicativo. Laureanda: Maria Giulia Palazzo
  2. 2. Scenario Biblioteche digitali “Un’organizzazione, che può essere virtuale, che raccoglie, gestisce, organizza e conserva contenuti digitali e offre ai propri utenti funzionalità avanzate basate su norme specifiche”. DELOS - La rete di eccellenza sulle Biblioteche Digitali Le biblioteche digitali sono delle organizzazioni che garantiscono l’accesso remoto alle collezioni di risorse immagazzinate in formato digitale e gestite da personale specializzato.
  3. 3. Bisogno Recuperare documenti rilevanti con il minor dispendio di tempo ed energie. Gli utenti, soprattutto quelli inesperti, devono affrontare una serie di difficoltà legate al processo di recupero delle informazioni: • esprimere il concetto di interesse con parole chiave • analizzare i risultati reperiti • muoversi tra i dati • filtrare ed estrarre informazioni utili • individuare le relazioni tra le risorse Un insieme di informazioni può perdere il suo significato e valore a causa dello sforzo cognitivo richiesto per una loro esplorazione esaustiva.
  4. 4. Interfacce delle biblioteche“Digital Libraries that rely on information visualization are the exception, not the rule”. Feat – SedigParadigma di navigazione e ricerca basato su pagine web legate tra loro da collegamentiipertestuali :✓ risorse presentate singolarmente✓ assenza di contesto generale✓ per seguire il percorso di relazioni bisogna abbandonare il documento di partenzaPer sfruttare l’enorme potenziale di un database bibliografico e facilitare l’individuazione direlazioni e il recupero di informazioni è necessaria una modalità di presentazione cheottimizzi lo spazio a disposizione (schermo di un computer) estragga, enfatizzi, distorcal’informazione e nasconda quella superflua.
  5. 5. Strumenti Esistono degli strumenti focalizzati sulla rappresentazione grafica delle proprietà e delle relazioni delle informazioni (dati astratti, non strutturati) che possono limitare lo sforzo cognitivo richiesto all’utente e ridurre il tempo di ricerca. ✓ ottimizzano lo spazio a disposizione (schermo di un computer); ✓ forniscono a colpo d’occhio una visione globale ma allo stesso tempo permettono di esplorare i dati a vari livelli di astrazione, facilitando la loro comprensione e interpretazione; ✓ mettono in luce relazioni, caratteristiche, tendenze e configurazioni spesso nascoste; ✓ alleggeriscono il carico richiesto alla memoria lavoro nell’attività di ricerca e analisi delle informazioni, incrementando così le capacità mnemoniche. “It is things that make us smart.” Donald Norman
  6. 6. Come funzionano? “The gratest value of a picture is when it forces us to notice what we never expected to see” John Turkey Collegano due potenti sistemi, l’occhio umano e il computer, e trasformano dati, informazioni e conoscenza in un formato grafico che permette di sfruttare le potenzialità della percezione visiva per la comprensione di grandi quantità di dati. ✓ creano gli accessi al contenuto semantico (indicizzazione) ✓ individuano, estraggono e classificano le relazioni che caratterizzano i dati ✓ mappano la struttura concettuale in una rappresentazione grafica ✓ automatizzano operazioni di interazione con i dati
  7. 7. Infografica nelle biblioteche L’Infografica (o Information Visualization) è amplificatore della conoscenza, consente di: ✓ identificare la tipologia e il contenuto di un documento; ✓ visualizzare le relazioni tra i documenti offrendo spunti per la ricerca; ✓ identificare la copertura della biblioteca; ✓ facilitare l’attività di browsing (serendipità); Bussola per navigare nell’enorme quantità di risultati di una ricerca che aiuta l’utente ad orientarsi nel labirinto informativo.
  8. 8. Il recupero delle informazioni Approcci: ✓ interrogazione di un database tramite compilazione di un form o inserimento di una stringa con conseguente analisi dei risultati ottenuti; ✓ esplorazione “fisica” della collezione di una bilbioteca, scaffale per scaffale; ✓ navigazione all’interno di indici, sistemi di classificazione o sistemi di ordinamento; ✓ navigazione tra le relazioni citazionali che si instaurano tra i documenti; ✓ richiesta diretta a personale bibliotecario.
  9. 9. Sistemi analizzati 1995 1995 1997 Butterfly Citation TileBars Cat a Cone Browser 1999 2006 2008 SOMLib Circle View Citation Map
  10. 10. Searching: valutare i risultati TileBars fornisce indicazioni sulla rilevanza di un documento in relazione ad una o più parole chiave ed aiuta l’utente ad orientarsi all’interno dei risultati della ricerca e a trovare documenti di interesse. Rappresenta in maniera compatta la lunghezza dei documenti e la frequenza e distribuzione dei termini di ricerca presenti al loro interno. Righe termini di ricerca Colonne sezioni in cui il documento è stato suddiviso. Colore occorrenza del termine (nero: 8 o più, bianco: 0)3 sezioni in cui i termini co-occorrono
  11. 11. Browsing: individuare relazioni Butterfly rappresenta le relazioni citazionali attraverso un’interfaccia 3D che ricorda le ali di una farfalla e consente di navigare tra di esse in modalità di paging. Testa: riferimenti della risorsa (titolo, autore, anno ecc), Corpo: numero totale degli elementi rappresentatati Ala sinistra: documenti citati Ala destra: documenti citanti Colore: - indica la provenienza di una risorsa (le ricerche sono effettuate in tre database del sistema DIALOG) - fornisce feedback sul processo di query - identificare i record già visitati. Consente di selezionare gli articoli di interesse, raggrupparli e conservarli per una consultazione futura Poco spazio ai metadati
  12. 12. Browsing di indici Cat-a-Cone è uninterfaccia ad albero 3D verso il vocabolario controllato MESH (Medical Subject Headings della National Library of Medicine), contenente termini o descrittori usati per indicizzare la letteratura scientifica in ambito biomedico. Facilita la comprensione dei termini del vocabolario controllato. Cone Tree: rappresenta le categorie di termini WebBook: libro 3D contenente le risorse associate al termine selezionato Visualizza l’intera gerarchia di categorie in una sola finestra, mostrando su richiesta dell’utente le parti nascoste. Consente di selezionare gli articoli di interesse, raggrupparli e conservarli per una consultazione futura.
  13. 13. Browsing di collezioni SOMLib è uninterfaccia 3D che rappresenta le risorse della biblioteca come nella realtà, come libri posizionati sugli scaffali. Consente una navigazione intuitiva e user-friendly tra i documenti di una collezione. Parte dal presupposto che dalla semplice osservazione dell’oggetto fisico si possono dedurre una serie di informazioni circa la risorsa: l’età, il numero di volte che è stato usata, la tipologia e la quantità di informazioni contenute al suo interno. Es: brillantezza dei colori indica l’età del libro, la polvere e la posizione sullo scaffale indica la frequenza di consultazione
  14. 14. Browsing di relazioni CircleView è uninterfaccia a rete che rappresenta le relazioni citazionali in modalità di paging e fino a due livelli di profondità grazie ad una rappresentazione basata su cerchi intorno a cerchi. Consente di analizzare un contesto più ampio, relativamente ai riferimenti o alle citazioni, anche se non simultaneamente (vista riferimenti e vista citazioni). L’articolo di interesse è posizionato al centro e circondato dai suoi riferimenti ordinati in senso antiorario in base al numero di citazioni ricevute. I riferimenti possono essere a loro volta circondati da ulteriori cerchi, indicanti i riferimenti per ognuno di essi. I colori delle linee di connessione sono utilizzati per indicare il numero di citazioni ricevute: il rosso indica più di 50 citazioni, mentre il nero ne indica 0. Presente la storia delle interazioni.
  15. 15. Browsing di relazioni Citation Map è uninterfaccia ad albero che rappresenta le relazioni citazionali in modalità di paging fino a due livelli di profondità. E’ integrata all’interno della banca dati di Web of Science. Possibilità di: ✓ definire la direzione della citazione; ✓ impostare il livello di profondità; ✓ ordinare i risultati in base ai campi dei record (autore, titolo, anno ecc); ✓ impostare il colore dei nodi; ✓ definire un filtro temporale; ✓ esportare la visualizzazione.
  16. 16. Paper Cube Potente strumento interattivo che consente di navigare tra le relazioni che legano documenti e autori utilizzando diverse prospettive e livelli di dettaglio e senza perdere l’elemento di focus e il contesto. Più lenti di ingrandimento attraverso cui esplorare l’universo delle informazioni bibliografiche. Focus risorsa: Paper Visualization (Paper Detail, Circle View, Paper Graph, Tree Map, Paper per Year) Focus autore: Author Visualization (Author Detail, Collaborators e Author Cites) Grandi possibilità di personalizzazione (numerosi filtri). Utilizzo di tecnologie standard per il web (Sproutcore, HTML5, CSS, SVG) che garantiscono prestazioni elevate e tempi di risposta immediati. Architettura simile alle applicazioni desktop, dove qualsiasi interazione non richiede un caricamento dell’interfaccia http://papercube.peterbergstrom.com/
  17. 17. Riforma universitariaCon la legge n. 240/10 del 30 dicembre 2010 “Norme in materia di organizzazione delleuniversità, di personale accademico e reclutamento, nonché delega al Governo per incentivare la qualità elefficienza del sistema universitario”, che definisce una serie di criteri di qualità perl’assegnazione dei fondi, si rende necessario definire degli strumenti che permettano divalutare la qualità della ricerca.I sistemi focalizzati sulla rappresentazione delle relazioni citazionali consentono di individuarela provenienza (in termini di disciplina, autore e paese) di riferimenti utilizzati e di citazioniricevute.Uniti agli indici citazionali, che misurano l’impatto di una risorsa, possono rendere il processo divalutazione non oggettivo, perché non lo sarà mai, ma almeno un po’ meno casuale edarbitrario.
  18. 18. Comunicazione e interazioneL’utente deve poter comunicare e interagire con il sistema, analizzare i dati a diversi livelli didettaglio, manipolarli per i propri bisogni informativi e crearsi così l’utente il proprio“information workspace” dove organizzare le risorse.Ogni utente è diverso, ogni utente ha i suoi specifici bisogni informativi, ogni utente deve quindipoter adattare la visualizzazione ai propri scopi.L’esperienza operativa all’interno di una collezione di dati diventa così dinamica estimolante, gli utenti provano un senso di coinvolgimento. Bisogni AzioniLimitare la quantità di dati presentati Impostare il numero di elementi visualizzatiDefinire un arco temporale Filtrare per anno di pubblicazioneIdentificare elementi potenzialmente rilevanti Filtrare gli elementi sulla base del numero di citazioniIdentificare elementi potenzialmente validi Filtrare gli elementi sulla base del numero di riferimentiIndividuare a colpo d’occhio gruppi di risorse Identificare gli elementi mediante coloriAnalizzare gli elementi sotto diverse prospettive Utilizzare più visteEliminare risorse ridondanti Eliminare elementi dall’interfacciaVisualizzare nel dettaglio porzioni di rappresentazione ZoomareVisualizzare nel dettaglio le informazioni relative alle risorse Visualizzare in metadati su richiestaRecuperare elementi precedentemente visitati Accedere alla storia dell’interazione
  19. 19. Biblioteche come conversazioni“Non biblioteca digitale, ma biblioteche digitali, non un sistema, una grande narrazione sistematica, matante conversazioni tenute insieme da un linguaggio comune, da una struttura comunicativa basatasullassunzione di impegni fra comunità diverse per pubblici diversi.” (Manifesto per le biblioteche digitali” Gruppo di studio AIB)Modello di conversazione allargata, il cui interlocutore non è solo il personale addetto especializzato, ma anche l’utente.Creazione di community di utenti utilizzando funzionalità tipiche del web 2.0:✓ integrazione dei metadati;✓ aggiunta di recensioni, annotazioni e tag alle risorse e alle visualizzazioni;✓ condivisione diretta e indiretta delle informazioni (dati sulle scelte e attività degli utenti).
  20. 20. Biblioteche digitali sistemi contenuto-centrici sistemi utente-centrici gestiscono, organizzano e forniscono tentano di fornire agli utenti esperienze l’accesso a collezioni di informazioni nuove, interessanti e personalizzate. Ambienti: ✓ interattivi: focalizzati sulla scoperta, la creazione e l’uso di conoscenza ✓ dinamici: che evolvono e si trasformano a seconda dei bisogni degli utenti ✓ collaborativi: in cui l’interazione non avviene solo tra utente e sistema, ma anche tra gli utenti stessi.
  21. 21. ConclusioniSistema di visualizzazione ideale: ambiente di lavoro partecipativo che copre tutti gliapprocci alla ricerca.Sistema di visualizzazione reale: ambiente di lavoro adatto alle caratteristiche ed esigenzespecifiche della realtà in cui viene utilizzato. Le biblioteche si differenziano per copertura, tipologiadi utenti e possibilità economiche, tecnologiche e umane. integrazione all’interno delle biblioteche digitali arricchirle, enfatizzarne l’enorme potenziale, semplificarne e stimolarne l’utilizzo, rendere più immediata, intuitiva e piacevole la ricerca di informazioni al loro interno.
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