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TERRA - quotidiano - 27/02/2011
 

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    TERRA - quotidiano - 27/02/2011 TERRA - quotidiano - 27/02/2011 Document Transcript

    • Il domenicale Olof Palme 25 anni dopo, i tesori della Libia, utopisti multimediali, Scampia nei murales di Pignataro, la scalata di Fujimori junior in Perù, il sud di Peppe Voltarelli Anno VI - n. 49 - domenica 27 febbraio 2011 - E 1,50 Politica Sabato pieno di impegni per il premier. prima il messaggio a un convegno del pri. poi, comizio contro prof e comunisti A scuola da Berlusconi Duro attacco del presidente del Consiglio all’istruzione pubblica, «dove gli insegnanti inculcano idee diverse rispetto a quele della famiglia». poi, l’ennesimo tentativo di riavvicinamento al mondo cattolico: «Mai adozioni per i single» Garzia a pagina 2 Libia In fondo Fine della il governatore luna di miele. e il pianeta terra «Gheddafi Luca Bonaccorsi non ha più il Mario Draghi è uno dei migliori controllo del central banker contemporanei, e senz’altro il miglior candidato Paese». Ora per la direzione della Bce quan- do scadrà il mandato di Trichet. il Cavaliere Come molti suoi colleghi pe- rò vive in un luogo che, a volte, segue l’Onu. appare assai lontano dal piane- Dal ministro ta di noi cittadini, consumatori, imprenditori. della Difesa La Nella relazione tenuta ieri al Fo- rex il governatore di Bankitalia Russa l’affondo ha ribadito il grande problema italiano: la mancanza di cresci- decisivo: ta. I motivi per cui l’Italia langue però sono solo sfiorati dall’ana- «Il trattato lisi di Draghi. Pochi e fuggevo- li gli indizi “qualitativi”. L’impo- d’amicizia stazione resta essenzialmente è sospeso» quantitativa e monetaria. Sul pianeta Draghi il problema del- Dabbous a pagina 3 le banche è che la loro struttu- Mal Trattato ra di costi è troppo alta e i patri- moni ancora da rafforzare. Sul nostro pianeta succedono inve- ce cose così: Terra e’ una piccola azienda. Poco piu’ di 20 dipen- denti. Che usufruisce di finan- ziamenti pubblici legati, teori- camente, alla propria struttura di costi. Il finanziamento pub- blico arriva, normalmente, cir- ca un anno dopo la chiusura del periodo di riferimento. Ma negli ultimi due anni, con Tremonti, i Salute Nevi dei veleni 4 Napoli 8 3D News Sped. in Abb. Post. D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1 comma 1 DCB - Roma tempi si sono allungati. L’anno scorso ci sono voluti 18 mesi per l’incasso. Quest’an- Aborto, il papa «I traffici nel Mediterraneo sono una questione di Nel capoluogo campano è boom di voltagabbana. Sono Editoria, un grido da destra: “Silvio, killer del no siamo già a 15. Nella pratica poi un costo sostenuto a genna- contro chi Stato». Lo denuncia Bratti, capogruppo Pd in venti i consiglieri comunali che hanno cambiato anche dissenso”. Fumetto, dalla Cina con orrore: io 2009 verra’ rimborsato forse a marzo 2011, superando quindi i applica la legge commissione ecomafie tre volte “idea” web-torture agli animali due anni di tempo. Nel frattem- po, per sopravvivere, una picco- Federico Tulli la azienda come Terra ricorre al credito bancario. Stendendo un Prima, il testamento biologico e la velo pietoso sugli interessi che pillola anticoncezionale del giorno dobbiamo pagare per la sem- dopo. Ora l’aborto. Con governo e plice anticipazione di un credi- maggioranza in grave difficoltà to verso lo Stato, quest’anno, la nel tenere insieme la componente banca (Banca di Credito Coope- cattolica a causa dei “bunga bun- rativo) una di quelle che fa tan- ga” di Arcore, sale in continuazio- to business “tradizionale” come ne il prezzo della moneta di scam- piace al governatore, ha ridotto bio con il Vaticano. Per recuperare la disponibilita’ del 70 percento. la faccia nei confronti dell’influen- te vicino non passa giorno senza Ambiente N essun problema sul fronte dei parchi? A leggere i giornali na- zionali gli unici problemi sembrerebbero quelli suscitati dal- Il risultato è che siamo indietro con gli stipendi, con i pagamenti10227 che, in osservanza dell’“etica” cat- Carlo Alberto Graziani le scorribande di orsi e di lupi: ma più che problemi appaiono ai collaboratori, con i fornitori. tolica, non spunti fuori un inter- richiami di colore che si aggiungono a quelli promozionali di caratte- Quelli più robusti reggono, alcu- vento mirato a sacrificare il dirit- re turistico-gastronomico. Qualche notizia è stata data sullo smem- ni non ce la fanno e falliscono. I parchi e le aree 9 772036 443007 to costituzionale dei cittadini ita- bramento del Parco nazionale dello Stelvio tra Regione Lombardia e Anche noi quindi stiamo con- liani all’autodeterminazione. Ieri è Province autonome di Trento e Bolzano, ma solo perché è stato og- tribuendo alla contrazione del- stato Benedetto XVI in persona a naturali protette getto di trattativa per la sopravvivenza del Governo; scarsissime no- la crescita italiana. Non possia- dettare l’ordine del giorno. Attac- tizie su un raccapricciante progetto neve di questi giorni che, pren- mo assumere, programmare, in- cando frontalmente, pur senza devono essere dendo a pretesto il terremoto de L’Aquila, incide pesantemente su ventare un bel nulla se non mo- di per sopravvivere. nominarla, la legge 194/78. due parchi abruzzesi (Parco regionale Sirente Velino e Parco nazio- Segue a pagina 2 rilanciate nale Gran Sasso e Monti della Laga). Segue a pagina 5 Segue a pagina 5
    • 2 domenica 27 febbraio 2011 >>Politica> Dal transatlanticoDal transatlantico Dopo il via libera del Senato al decreto Millepropoghe, il premier rendenoto che a breve ci sarà un rimpasto del governo rimasto monco in seguito al divorzio dei finianiSilvio rassicura i suoi in titoli pubblici, che oggi sono venduti al 2% e in caso di cam- pagna elettorale salirebbero al- meno al 7-8%». Non può manca- re in un discorso berlusconianoe annuncia battaglia uno sberleffo ai comunisti. Que- sta volta il premier dà prova di ridicola preveggenza: «A dodici anni avevo già chiaro quale fosse l’ideologia comunista. Ho cono- sciuto un giovane sacerdote che © MONALDO/LAPRESSEAldo Garzia mi raccontava cose quasi incre-O dibili sull’Urss. I comunisti di ca- ttenuto ieri il “sì” da par- sa nostra erano e rimangono an- te del Senato sul decre- cora oggi comunisti». Ecco per- to Milleproroghe dopo ché, spiega per la milionesima quello della Camera, sta volta, la sua discesa in campoprendendo forma un Berlusco- nel 1994 voleva «impedire cheni in versione da inginocchiato- la più atroce ideologia della sto-io, quasi clericale. Ma senza al- ria dell’umanità, e cioè il comu-cun pentimento per le notti bra- nismo, prendesse il potere in Ita-ve di Arcore, che anzi sostiene lia».facciano invidia «a quelli della Malgrado l’ottimismo da im-sinistra». Su questo punto il pre- prenditore, Berlusconi ha rice-mier non transige, anche perché vuto ieri due ceffoni (metafori-sta per schierare sui canali Rai ci s’intende). Il primo glielo ha ri-le sue artiglierie (Vittorio Sgar- filato la Confindustria rendendobi e Giuliano Ferrara) che spare- pubblico il suo ultimo rapportoranno le parole “libertà” e “no ai sugli indicatori economici regio-puritani” a ogni scatto di teleco- nali, dove si legge: “L’elevato di-mando. L’occasione delle ester- vario che divide in termini di svi-nazioni sono il Congresso dei luppo il Sud dal resto del PaeseCristiano riformisti (boh?) e un permane in tutta la sua gravità,convegno dei gio- con un gap che riguarda non so-vani Pdl: «Andremo «Finchè lo il Pil ma anche gli aspetti so-avanti sulla riforma governeremo noi ciali del territorio e la qualità del-per le intercettazio- non ci saranno la vita che vi si riscontra”. Il se-ni perché non c’è li- condo schiaffo arriva da Mariobertà in un Paese in mai equiparazioni nita la campagna i sottosegretari devono stare di ranno mai equiparazioni tra le Draghi, governatore della Bancacui appena si alza tra coppie gay acquisti alla Ca- più in Parlamento». Per svelare coppie gay e la famiglia tradizio- d’Italia, impegnato in un conve-la cornetta del tele- e la famiglia mera ci sarà un il suo animo cristiano in una se- nale, cosi come non saranno mai gno a Verona: «I salari d’ingressofono altre persone tradizionale» rimpasto dell’ese- de dove pullulano democristiani, possibili le adozioni di bambini dei giovani sul mercato del lavo-ascoltano. In nes- cutivo rimasto annuncia che ci sarà la novità di per le coppie omosessuali». Se- ro, in termini reali, sono fermi dasun Paese civile le intercettazio- monco in alcune caselle a causa un sottosegretariato per i disa- gue annuncio di battaglia contro oltre un decennio su livelli al dini si possono portare in processo del divorzio dei finiani: «A bre- bili. Altra rassicurazione per de- il testamento biologico. sotto di quelli degli anni Ottanta.come prova». Berlusconi non de- ve faremo una rivisitazione del- mocristiani con il pelo sullo sto- Berlusconi si dice convinto che Il tasso di disoccupazione giova-morde e annuncia fuochi e fiam- la squadra di governo chiedendo maco che si guardano bene dal il governo andrà avanti «perché nile sfiora il 30%». Quella descrit-me sulla giustizia, ma dà pure l’aumento del numero dei sotto- parlare di etica pubblica: «Fin- le elezioni sarebbero molto ne- ta da Confindustria e Draghi è lal’annuncio che essendo quasi fi- segretari perché ora i ministri e ché governeremo noi, non ci sa- gative per i 250 miliardi di debito condizione reale dell’Italia.Salute Benedetto XVI alla Pontificia accademia per la vita: l’interruzione di gravidanza non èmai terapeutica, i medici non ingannino le donne. La replica della ginecologa Elisabetta Canitano SaluteAborto, il papa contro ni anticipate di trattamento, defi- nito dal senatore Pd Ignazio Ma- rino (presidente della commis- sione d’inchiesta sul Servizio sa- nitario nazionale) e dal Comitatochi applica la legge 194 laico nazionale una «norma “con- tro” il testamento biologico» per- ché impedisce di scegliere se es- sere sottoposti ad accanimento terapeutico o meno. Il 24 febbraio scorso sull’ara sa-Tulli dalla prima no un doveroso atto terapeuti- formazioni del nascituro, che sono da sempre orgogliosamen- crificale dei sedicenti difenso- co per evitare sofferenze al bam- determinino un grave perico- te testimoni rispettosi della vo- ri della “vita” è finita la pillo- I medici, ha detto Benedetto bino e alla sua famiglia». L’abor- lo per la salute fisica o psichica lontà dei loro pazienti. E, al con- la del giorno dopo con il pare-XVI all’assemblea plenaria del- to non è mai terapeutico, i me- della donna”. trario, qualcuno vuole trasfor- re del Comitato nazionale per lala Pontificia accademia per la dici non ingannino le donne di- Terra ha chiesto il parere di Eli- marli in portatori di ideologie. bioetica, organo di consulenzavita, «non possono venire me- ce Ratzinger. sabetta Canitano, ginecologa e Se la coppia o la madre decide della presidenza del Consigliono al grave compito di difende- Parole chiare, inequivocabili che presidente di Vita di donna: «La di accogliere un feto malforma- dei ministri, che ha detto sì al-re dall’inganno la coscienza di puntano il dito contro un pas- dolorosissima vicenda di un fe- to nessuno fa loro pressione. Fa- la possibilità per i farmacisti dimolte donne che pensano di tro- saggio chiave della legge 194, to gravemente ammalato e del- re questa ipotesi - conclude Ca- appellarsi al diritto all’obiezio-vare nell’aborto la soluzione a l’articolo 6: “L’interruzione vo- la coppia di genitori che lo por- nitano - è grave- ne di coscienza perdifficoltà familiari, economiche, lontaria della gravidanza, dopo i ta è strettamente materia che ri- mente offensivo La dottoressa non vendere que-sociali, o a problemi di salute del primi novanta giorni, può esse- guarda la relazione fra la coppia per tutta la cate- è presidente di sto anticoncezio-loro bambino. Specialmente in re praticata: quando la gravidan- o la madre e il medico o l’equipe, goria». Vita di donna: nale. Al momentoquest’ultima situazione, la don- za o il parto comportino un gra- a cui si affidano. Mi auguro che Il 7 marzo prossi-na viene spesso convinta, a volte ve pericolo per la vita della don- l’Ordine dei medici di fronte a mo sarà in discus- «Ipotesi del genere non esiste i alcuna legge a cui farma-dagli stessi medici, che l’aborto na; quando siano accertati pro- questo attacco alla categoria in- sione alla Camera sono gravemente cisti obiettori pos-rappresenta non solo una scel- cessi patologici, tra cui quelli re- tervenga prontamente, come ha il disegno di legge offensive per la sano appellarsi.ta moralmente lecita, ma persi- lativi a rilevanti anomalie o mal- fatto in altre occasioni. I medici sulle dichiarazio- nostra categoria» Sarà la prossima?
    • >>Esteri>> domenica 27 febbraio 2011 3Libia Libia Con molto ritardo il governo italiano prende le distanze dal dittatore nordafricano. Il premier e il ministro La Russa scelgono di seguire la linea dell’Onu: «Stop al trattato d’amicizia» Così BerlusconiSusan DabbousL a battaglia di Tripoli non è stata un bagno di sangue. scarica il Colonnello A fare la differenza, forse, la presenza dei giornalistinella capitale, perché una cosa ècerta: l’assenza della stampa hanuociuto gravemente al popolodi Bengasi, ormai liberata, dovesi contano almeno 1.600 morti © GRITS/AP/LAPRESSEaccertati. Ieri nell’ultima rocca- non saranno le grandi impreseforte del Colonnello l’emittente come Finmeccanica e l’Eni, maal Jazeera ha riferito di una de- le piccole e le medie. Molti ita-cina di morti: le vittime sono liani che stanno abbandonan-tutte persone che hanno tenta- do il Paese lasciano fabbrichet-to di manifestare contro il regi- te e capannoni e si chiedono seme dopo la preghiera del vener- ritroveranno tutto così comedì. Le forze di sicurezza, in bor- l’hanno lasciato. Si tratta per loghese, hanno sparato diretta- più di imprese tessili. Ad ognimente al petto o intesta. Secon- modo l’Italia esporta in Libia dido alcune testimonianze, diver- tutto: dai fiori ai trattori, pas-si feriti sarebbero stati preleva- sando per i generi alimentari. Ilti dagli ospedali e portati via. Paese ha il petrolio ma non pro-La gente ha ancora paura, ma duce nulla: importa quasi tuttonon manca il coraggio di parla- ciò di cui ha bisogno. È invero-re con le tv straniere. Una don- simile pensare che da domanina, per esempio, ha raccontato possano fare a meno di questialla Cnn di aver assistito all’uc- beni. Il problema però è nell’im-cisione dei suoi due vicini di ca- mediato: tutte le commesse re-sa: «I loro corpi sono stati pre- stano in sospeso, se non ven-levati dalla strada e portati via gono confermate si tradurran-- racconta -. Nessuno sa dove». no necessariamente in perdi-Un Paese dove accadono cose te». Solo il tempodel genere non merita di sedere Saif al Islam potrà dire se l’Ita-nella Commissione diritti uma- Gheddafi chiede lia ha mollato il re-ni. Ne è convinta l’Onu che nella una tregua, ma gime del Colonnel-stessa giornata in cui ha stabili- lo troppo tardi perto le nuove sanzioni ha stabilito hanno già reso operativo il con- ma col premier Silvio Berlusco- Russa. Conferme l’opposizione a meritare la fiduciaanche la sua espulsione dall’or- gelamento dei Beni della fami- ni e poi con ministro della Dife- arrivano anche Bengasi sta già della nuova clas-gano legale che ha sede a Gine- glia Gheddafi e di diversi per- sa, Ignazio La Russa, ha di fatto dalla Camera di scrivendo una se dirigente. Intan-vra. Formalmente la defenestra- sonaggi (in totale sono 26) lega- scaricato pubblicamente lo sto- commercio ita- nuova costituzione to il figlio di Ghed-zione avverrà domani: la presen- ti all’entourage. Con la votazio- rico alleato. «Sembra che Ghed- lo-libica: «È tut- dafi, Saif al Islam,za del segretario di Stato ameri- ne delle sanzioni di ieri, al palaz- dafi non controlli più la situa- to sospeso - dice una fonte che ha proposto una tregua ai rivol-cano, Hillary Clinton, in Svizze- zo di vetro dell’Onu, la comuni- zione nel suo Paese», ha detto il chiede di rimanere anonima - tosi. Tra questi oltre all’interara non farà altro che ribadire la tà internazionale quindi si è ri- presidente del consiglio. «Di fat- gli ottimisti sperano di ricucire classe intellettuale, anche alcu-gravità della situazione. Mentre scoperta insolitamente compat- to il trattato di amicizia tra Italia presto con il prossimo governo. ni membri della famiglia presi-Unione europea (Francia e Gran ta. Il dietrofront più clamoroso e Libia non c’è più, è inoperan- Ci stiamo giocando una partita denziale. La moglie e la figlia sa-Bretagna in primis) e Stati Uniti è stato quello dell’Italia che pri- te, è sospeso», ha aggiunto La importante e certo a rimetterci rebbero già Vienna.Intervista Intervista A colloquio con Said Mahmoud del partito progressista afgano. «Sogniamo un futuro senza Karzai». Il presidente è sempre più inviso alla popolazione per la gestione corrotta del potere Anche l’AfghanistanEnrico CampofredaS aid Mahmoud è portavo- ce di Hambastagi, partito vuole la democrazia progressista afgano. Con il contributo del Coordi-namento italiano donne afgane,lo abbiamo incontrato a Roma.Mahmoud, che impatto puòavere un piccolo partito co-me il vostro?Puntiamo a coinvolgere la po- suo governo. Purtroppo manca- verso il governo e da questo di- nella corruzione? Il disegno in base al quale Kar-polazione con manifestazioni no esponenti della parte demo- viso coi signori della guerra, coi Con un forte ampliamento di zai sta provando, su suggeri-che contestano l’attuale cratica del Paese. clan che spartiscono e control- questo fenomeno che ha coin- mento statunitense, a coinvol-governo. Stiamo scommetten- Come vedono gli afgani lano il territorio e con gli stessi volto tutti i meandri delle isti- gere in undo in un futuro senza Karzai. l’Isaf ? talebani. Il popolo ha visto il 5% tuzioni afgane. Chi va a Kabul possibile prossimo governo an-Alle ultime elezioni è stato Gli afgani sono delusi e infuria- delle risorse. può osservare che fine hanno che parte dei Taliban che se neeletto qualche rappresentan- ti perché vivono un reale peg- Potrà mai giungere un risar- fatto questi fondi: sono serviti stanno a Quetta o altrove, po-te svincolato dal potere? gioramento delle proprie condi- cimento per le vittime civili? a costruire enormi palazzi dove trebbe essere una mossa di re-Come in altre occasioni il vo- zioni di vita, della sicurezza, dei I familiari delle vittime non han- risiedono i signori della guerra. alismo. Forse per un periodo glito è stato oggetto di forzature diritti umani, della corruzione no ricevuto nulla. Lo slogan oc- Gli aiuti militari ed economici spari cesserebbero però questae brogli, dopo sei mesi neanche presente all’interno di istituzio- cidentale “portare la democra- hanno ingrassato il marcio che soluzione non avvantaggerebbenoi riusciamo a conoscere con ni piccole e grandi. La sofferen- zia” ci ha regalato solo un’inva- già esisteva nel mio Paese au- la gente comune. Riunire in unachiarezza i risultati. Molti degli za non è solo legata agli attac- sione di cui non si vede la fine. mentando il potere delle fami- coalizione componenti tantoeletti sono signori della guerra chi militari pur costati un’infini- Non credo, con simili condizio- glie e delle organizzazioni per diverse e rissose lascia seri dub-o personaggi legati ai clan, cri- tà di vittime civili. Va ricordato ni, che ci potrà mai essere un ri- le quali non si può che usare un bi sulla riuscita del piano, tuttiminali dediti ai traffici di eroi- che buona parte degli aiuti, un sarcimento reale. aggettivo: mafiose. costoro sono guerrafondai cro-na, armi, persone. Taluni sono fiume di denaro che ha invaso Quanto incidono gli interven- La realpolitik di Karzai ripor- nici che non faranno un passovicini a Karzai e a membri del la nazione, è stato convogliato ti economici dell’Occidente terà i Taliban a Kabul? per favorire la popolazione.
    • 4 domenica 27 febbraio 2011 >>Attualità>> IntervistaIntervista Morte del capitano De Grazia e legami con l’uccisione di Ilaria Alpi e MiranHrovatin: i lavori della commissione ecomafie sono a una svolta. Ne parla Alessandro Bratti«Il traffico delle navi è Giorgio Comerio è un perso- naggio chiave di questa vicen- da. Nei giorni scorsi si è detto disponibile a essere ascoltatouna questione di Stato» da voi. Siete stati contattati? No, anzi. Noi avremmo piace- re di ascoltarlo, pendenze pena- li che lo riguardano permetten- do. Tempo fa, ci è stato segnala- to fosse in Liguria. © ARCHIvIO ANSAVincenzo MulèI Perchè per voi è così importan- lavori della commissione bi- te risalire all’identità dell’in- camerale d’inchiesta sul ci- formatore Pinocchio? clo dei rifiuti sono giunti a Se è vero quello che dice, non è u un punto di svolta. In spe- informatore di poco conto. Parlacial modo per quello che riguar- di traffico di rifiuti radioattivi, ti-da la vicenda relativa alle cosid- ra in ballo il senatore Noè, parladette navi dei veleni. Alessan- di navi che da La Spezia partonodro Bratti è capogruppo Pd della per l’Asia cariche di sostanze ra-commissione, ed è uno dei mem- dioattive. Posso dire con ragione-bri dell’organismo presieduto da vole certezza che non si tratta diGaetano Pecorella che più ha la- un semplice cittadino.vorato sulla vicenda. Cosa manca per raggiungereA che punto siete con i lavori? la verità?Siamo in una fase molto delicata, In tutta questa vicenda, ci sonoperchè sta emergendo che i traf- una serie di questioni che nonfici dei rifiuti non sono solo una tornano. A cominciare dalla mor-questione di natura ambienta- te del capitano De Grazia. Per fi-le, Il tema che emerge e sul qua- nire ai legami con la morte di Ila-le indagheremo è capire quanto ria Alpi e Miran Hrovatin. Ed epi-il nostro governo sia sodi inquietanti. Aldo Anghes-stato o sia ancora «Un uomo legato sa, uomo legato ai servizi, vennecoinvolto, attraver- ai servizi aveva ascoltato dal pool di Reggio Ca-so pezzi di appara- previsto l’esito labria. Nel corso dell’interroga-ti dello Stato. Abbia- torio, l’uomo prevede quello chemo rilevato in diver- delle indagini dei servizi segreti dei rifiuti pericolosi in Libano. La smi e del governo nei traffici... da lì a un anno accadrà al poolsi situazioni la co- della Procura di cosiddetti deviati. Monteco era un’azienda dell’Eni, Abbiamo chiesto al Copasir di investigativo. Compreso lo spo-stante presenza nei Reggio con un anno che ha operato su una commes- togliere il segreto, anche se ormai stamento di competenza dell’in-traffici di aziende di d’anticipo» Di quali aziende sa del ministero degli Esteri. Così di segreto c’è ben poco. L’unico chiesta.Stato. Un elemen- parliamo? come Nucleco e Enea erano le re- dubbio rimasto è sui fondi stan-to che emerge dalle dichiarazioni Debbo premettere che non ho altà statali che lavoravano su ri- ziati. Bisogna cercare di capire Intervistato da Terra, nelle scorsee audizioni di alcuni pentiti, dal- motivi per dubitare che le attività fiuti nucleari. che tipo di attività riguardasse- settimane il maresciallo Scimo-le carte dei lavori fatti dalle pre- di smaltimento dei rifiuti non si ro. Comunque, l’intervento dei ne, che faceva parte della squa-cedenti commissioni e dagli atti siano svolte in maniera regolare. In un documento secretato, servizi è certo, compreso quel- dra del pm Neri, ha rivelato chedelle vecchie inchieste. L’aspetto È un fatto, però, che la Monteco pubblicato da Terra, c’è la pro- lo di personaggi anomali ad es- dietro questo spostamento c’erache emerge è il coinvolgimento si sia occupata del trattamento va del coinvolgimento del Si- si legati. la mano del Sisde. AmbienteAmbiente I moderni impianti producono fino a 1 gigawatt l’ora di energia e garantisconoacqua calda agli edifici, così da ridurre le emissioni di CO2 e il consumo di combustibili fossiliSolare termico, tanti c’è infatti «un parco di 19 milio- ni di caldaie a rendimento basso, che generano un elevato inqui- namento e creano problemi di sicurezza». D’Alessandris si dicebenefici a costi ridotti però «perplesso perché il nuovo decreto nelle ristrutturazioni di edifici oltre i mille metri quadri, non recepisce l’obbligo di copri- re con il solare termico almeno il 50 per cento del fabbisogno».Alessandro De Pascale goria Assolterm. I moderni pan- vede un Conto energia tabellare energetico». Per la Ferroli «con Una misura che da sola darebbeA nelli consentono di produrre fino anche per il termico e l’obbligo caldaie moderne e con un buon la possibilità di sostituire 70mila lla terza Conferenza a 1 Gw l’ora e oltre a garantire ac- delle rinnovabili sulle nuove co- isolamento agli infissi e alle pa- vecchie caldaie l’anno. Aiutando dell’industria solare che qua calda agli edifici consentono struzioni». Gli operatori sono co- reti, il fabbisogno energetico si l’Italia a raggiungere l’obiettivo si è tenuta a Roma il 24 di integrare il riscaldamento, co- munque preoccupati. La scaden- riduce del 50 per cento». E una stabilito dall’Europa di portare e 25 febbraio si è parla- sì da ridurre le emissioni di CO2 za è vicina e se il decreto non vie- famiglia media che vive a Milano le rinnovabili al 20 per cento en-to anche di termico. Di quei pan- e il consumo di combustibili fos- ne approvato si rischia l’assenza in un appartamento di 85 me- tro il 2020, dall’attuale 7 per cen-nelli che non producono elettri- sili. Inoltre, a differenza del foto- degli incentivi per i prossimi due tri quadri consuma ben 11.000 to. Per farlo, gli addetti ai lavoricità ma trasformano i raggi del voltaico, il termico non è sogget- anni. «Sarebbe un vero pecca- kW/h l’anno per il riscaldamen- chiedono un sistema incentivan-sole in acqua calda. In pratica to a speculazioni perché l’ener- to perché il settore ormai è ma- to e 2.050 per l’acqua calda. Pec- te semplificato, oltre ad una mi-del «fratello povero» del fotovol- gia prodotta viene consumata in turo: il 75 per cento degli inter- cato che nel nostro Paese la lob- gliore comunicazione e forma-taico, come lo definiscono molti loco. Fino al 31 dicembre 2011 c’è venti, riguardano l’installazione by dello scaldabagno elettrico e zione degli installatori. Perchéaddetti ai lavori. «L’Italia è il se- la possibilità di ottenere una de- di pannelli solari termici», rileva delle caldaie a gas l’abbia fatta da spesso l’idraulico che viene nellecondo mercato europeo del ter- trazione fiscale del 55 per cento Paola Ferroli, presidente di Asso- padrone per decenni. Tanto che nostre abitazioni nemmeno co-mico dopo l’Austria, Paese dove in dieci anni. «Inoltre - continua termica. Al punto che gli opera- i fabbisogni termici degli italiani nosce questa tecnologia. Figu-ormai sono quasi su ogni casa», D’Alessandris - il decreto attua- tori la ritengono «la misura più sono tuttora coperti in larga par- riamoci i benefici, i costi ridottispiega Sergio D’Alessandris, pre- tivo che il governo dovrà mette- conveniente in edilizia, perché te da queste tecnologie obsole- degli impianti e il risparmio chesidente dell’associazione di cate- re a punto entro il 5 marzo pre- consente un notevole risparmio te. In Italia, secondo Assolterm, garantiscono.
    • >>Ambiente>> domenica 27 febbraio 2011 5Iniziative Il gruppo di San Rossore ha convocato un’assemblea nazionale nel capoluogo In fondotoscano per mettere a punto una strategia comune contro le nuove aggressioni al territorio Il pIaneta teRRaIn difesa dei parchi e dRaghI Bonaccorsi dalla primae delle aree naturali Ricapitolando: i ritardi del- la burocrazia italiana e la dra- coniana riduzione di credi- to bancario ci impediscono di crescere. Il governo non ha fat- to assolutamente nulla per ov- FLICkR/StIjN viare a questi problemi stra- noti. Anzi. Sul pianeta Draghi però non c’e traccia di questi problemi. Un caso troppo spe- cifico? Vediamo. Sul pianeta Draghi le nostre scuole sono poco competitive per la man- canza di meritocrazia e l’in- troduzione delle nuove regole della Gelmini vanno nella dire- zione giusta. Sul pianeta terra gli studenti scendono in piaz-Graziani dalla prima za in massa per chiedere risor- se a fronte di tagli selvaggi. Sul Non fa invece alcuna notizia il pianeta Draghi a dir il vero sifatto che i parchi nazionali e re- sono accorti che i giovani han-gionali, che pure sono state le no salari inferiori a quelli di 30istituzioni forse più interessan- anni fa. E pure che la precarie-ti e dinamiche tra quelle sorte e tà dilaga. Ma nessuno ha fat-sviluppatesi negli ultimi decen- to il nesso con le politiche di li-ni, stiano oggi soffocando insie- beralizzazione del mercato delme alle altre aree naturali protet- lavoro invocate da Bankitaliate. Non si tratta soltanto di restri- negli ultimi 30 anni. O con lazioni finanziarie, ma di una mor- globalizzazione senza regole.sa più sottile e per questo più Eppure non è difficile. Sul pia-grave. neta Draghi la rimozione delleCerto, gli ultimi gravissimi tagli politiche espansive dei gover-operati sia dal Governo nazio- ni europei non causerà proble-nale che da molte Regioni stan- mi alla crescita, anche perchéno portando al di sotto del limi- gli Stati periferici pagherannote di sopravvivenza i parchi e le tassi ridotti sul loro debito. Sulaltre le aree protette che finora, pianeta terra, qui vicino a Ma-pur operando con risorse finan- schio della catastrofe causato bientale e nello stesso tempo di scosso oltre 700 adesioni di am- drid, Atene, Dublino, Parigi eziarie sempre inferiori alle neces- dall’attuale processo di sviluppo, fare scoprire, o riscoprire, l’im- ministratori, operatori e volonta- anche da noi, la gente scendesità, erano riusciti a resistere e a a fronte della quale l’imperativo portanza del rapporto tra le per- ri di aree protette, studiosi tecni- in strada perché vivere è sem-progredire grazie all’abnegazione categorico dovrebbe essere quel- sone e la natura. E’ una missione ci e progettisti, ambientalisti ed pre più difficile. Perché per te-e all’entusiasmo di operatori e di lo di arrestare la perversa spirale comune ai parchi di tutto il mon- esponenti politici e sindacali. nersi una fabbrica ormai ai la-volontari. Ma oggi è subentrata distruttiva e di ricercare la stra- do e perciò è in grado di avvici- Non si tratta di dar vita a un nuo- voratori viene chiesto di salta-una questione ancor più perico- da di un diverso sviluppo in gra- nare i popoli, offrendo così uno vo soggetto associativo – ce ne re pausa pranzo e pipì.losa che consiste nel travisamen- do di conservare la straordinario con- sono fin troppi – ma di solleci- è come se sul pianeta Draghito e nella banalizzazione del ruo- natura e perciò di sal- L’appuntamento tributo alla pace. tare una riflessione profonda su non si congiungessero i pun-lo di queste aree e che rischia di vare la terra. Certo, i è previsto a via Per fare un solo una questione di decisiva impor- ti. L’analisi degli aggregati mo-cancellare una delle più belle pa- parchi e le altre aree esempio, il proget- tanza e colpevolmente trascura- netari e contabili appare co-gine della storia della conserva- protette non possono Cavour, presso to di un’Associazio- ta e soprattutto di dare impulso sì drammaticamente inutile.zione della natura in Italia. da soli raggiungere la sede del ne dei Parchi del all’aggregazione del cosiddetto Possibile che sul pianeta Dra-Da un lato l’ideologia dell’ “an- un risultato salvifico Consiglio Mediterraneo pro- “popolo dei parchi”, cioè di quel ghi non si colga il nesso chetropizzazione” - l’uomo maschio perché tutelano solo comunale, mosso qualche an- movimento poco conosciuto ma va dalla gerontocrazia italia-che domina la natura femmina - porzioni limitate, sia no fa da Federpar- reale, che in questi anni si è svi- na, alla mancanza di investi-ignora la riflessione pluridecen- pur non trascurabili, a partire chi (la Federazione luppato attorno alle oltre mil- menti, innovazione, idee allanale sul complesso rapporto tra di territorio (secondo dalle ore 9.15 delle aree protette le aree protette del nostro paese mancanza di crescita? Il nessola persona umana e la natura e alcune stime si trat- italiane), se ripreso e che deve ancora prendere co- tra un sistema che margina-risospinge il dibattito ai livelli di terebbe del dieci per cento del- e rilanciato, potrebbe essere par- scienza delle sue straordinarie lizza e impoverisce quelli che,quella demagogia (“prima gli uo- le terre emerse dell’intero piane- ticolarmente prezioso in questo potenzialità da esprimere nell’in- strutturalmente in ogni paesemini e poi gli animali”) che aveva ta); ma essi, oltre a essere serba- momento decisivo per il futuro teresse del paese. e tempo, rischiano tutto e in-eretto uno degli ostacoli più insi- toi di biodiversità di importanza dell’area mediterranea. L’incontro di Firenze di lunedì novano e la stagnazione? Op-diosi nel difficile cammino parla- fondamentale, costituiscono la- Proprio per affermare questa 28 febbraio, che si svolge in que- pure. Possibile che sul piane-mentare della legge quadro del boratori di eccezionale rilevanza grande missione dei parchi con- sta chiave di aggregazione, ha ta Draghi non si colga il nes-1991. Dall’altro tende a prevale- per sperimentare nuove moda- tro l’attuale banalizzazione del lo scopo di sollecitare l’opinio- so (qui in Italia nel Paese del-re una concezione tutta turisti- lità di gestione territoriale e per loro ruolo e per sostenere l’azio- ne pubblica, le associazioni e le la natura mozzafiato, del pa-co-gastronomica che finisce per dimostrare concretamente che è ne di coloro che, tra tanti osta- istituzioni a prendere coscienza trimonio artistico ineguaglia-appiattire perfino quelle specifi- possibile un altro tipo di svilup- coli, si stanno adoperando per del vero ruolo delle aree protet- bile) tra mancanza di inve-cità che vorrebbe esaltare. Que- po, che è possibile cioè coniuga- la loro causa è nato nello scor- te e della missione dei parchi, a stimenti nel territorio e cre-sti due fattori oscurano comple- re sviluppo e conservazione. so ottobre il Gruppo di San Ros- reagire in profondità contro l’at- scita? Quale perfida divini-tamente la vera funzione delle La grande missione dei parchi, il sore (dal nome del Parco regio- tuale degrado culturale che si tà condanna i banchieri cen-aree protette che è una funzio- cui numero è in forte crescita in nale di Migliarino San Rossore sta accompagnando a una nuo- trali a non fare analisi quali-ne strategica perché apre nuove tutto il pianeta, è dunque di con- Massacciuccoli dove si sono te- va ondata di aggressioni al terri- tative della crescita? Perchéprospettive all’intera società . tribuire ad arrestare la folle cor- nute le prime riunioni) su impul- torio, a rilanciare il sistema del- se così è, non dovrà stupireSoprattutto i parchi, che del- sa dell’umanità verso la catastro- so di Renzo Moschini, uno dei le aree protette italiane e a col- che al central banker si rico-le aree protette rappresentano il fe, di contribuire cioè a salvare la protagonisti importanti di ora- locarlo nel contesto internazio- nosca una qualche utilità solomodello più complesso, sono og- terra. E’ una missione che esalta mai decennali battaglie per la di- nale che rappresenta oggi la di- quando interviene sui merca-gi infatti in grado di offrire indi- lo stesso loro ruolo tradizionale fesa delle aree protette. In poco mensione necessaria per dare si- ti a salvare Paesi in difficoltà.cazioni, e già hanno comincia- che è quello di conservare terri- tempo l’appello per il rilancio dei gnificato e forza alle politiche di Violando, di solito, le sue stes-to a farlo, per contrastare il ri- tori di particolare rilevanza am- parchi lanciato dal Gruppo ha ri- conservazione. se regole.
    • 6 domenica 27 febbraio 2011 >>Spettacoli>> © KRAMER/AP/LAPREssE i più apprezzati della categoria del mi-Cinema Nella categoria del miglior glior film, Il Cigno nero di Darren Aro- nofsky da poco nelle nostre sale, com- film il preferito con 12 pete con 5 candidature (tra cui ancheQuesta sera dal Kodak nominations è Il discorso quella alla regia e alla bellissima Nata-Theatre di Los Angeles Anne del re con Colin Firth in lie Portman, come migliore protagoni-Hataway e James Franco gara come migliore attore sta) mentre l’originale e claustrofobico 127 Ore di Danny Boyle..con un bravis-condurranno la serata di simo James Franco accede ai premi con 6 menzioni. L’Italia si sà, dopo l’esclusio-premiazione della festa più ne del film di Paolo Virzì, La prima co-attesa dell’anno sa bella, è fuori la competizione, tran- ne con la pellicola di Luca Guadagni-Alessia Mazzenga no, Io sono l’amore, che gareggia per iL costumi. Ma, a parte ribadire la no- a notte degli Oscar è arrivata. stra preferenza per l’opera dei Coen Questa sera (alle ore 2.30 italia- (Il Grinta) e in assoluto per il film ne sky Cinema presenterà in di- di Inarritu, Biutiful, che merita in- retta l’evento) dal Kodak Thea- discutibilmente il premio come mi-tre di Los Angeles la coppia di bellissi- glior film straniero e che apprez-mi, Anne Hathaway e James Franco (no- ziamo più della furbesca e perminato alla statuetta come miglior at- noi sopravvalutata provatore per 127 Ore), annunceranno i film della Bier, In un mondo mi-vincitori dell’ambita statuetta, soprat- gliore, vorremmo spende-tutto quella per il Miglior film. Tra le re qualche parola proprio10 pellicole nominate Il discorso del re per il film di Danny Boyle,di Tom Hooper, la storia di re Giorgio l’eclettico regista di The Mil-VI d’Inghilterra e delle sua grave balbu- lionaire, che da questo finezie, è il favorito con 12 candidature: Mi- settimana nelle sale, confe-glior film, regia, attore protagonista (Co- ziona un opera sperimentale,lin Firth, tra i più probabili premiati, an- forse non da Oscar, ma sicura- mente originale. Apparentemen-Aspettando la Notte te distante dal suo film preceden- te (vincitrice di ben 8 premi Oscar nel 2009) in realtà il film, 127 Ore, sul drammatico incidente acca-Arrivano gli Oscar duto all’escursionista statuniten- se Aron Ralston, rimasto bloccato per 5 giorni in un crepaccio, offre l’essenza della visione artistica del bravo regista inglese, che più che in altre parti mostra un’immagine ci- nematografica capace prima di tut-che se per noi il Javier Bardem di Biuti- tions come quelle per Inception, il sogno quattordicenne Hailee stein- to di raccontare i sogni dei prota-ful è senza dubbio il migliore tra i nomi- “delirante” di Christopher Nolan con Le- feld, come migliore attrice non gonisti. In The Millionaire attraver-nati), attore non protagonista, attrice onardo Di Caprio (che però non si gua- protagonista, che però gareggia so una storia che poi era una favolanon protagonista, scenografia, fotogra- dagna nessuna menzione), il buon we- con la strepitosa Jacki Weaver e qui attraverso un racconto che no-fia, costumi, montaggio, colonna sono- stern dei Coen, Il Grinta, (per noi la mi- di Animal Kingdom) e The nostante sfrutti la tecnica del vi-ra, sceneggiatura, missaggio e sonoro. gliore pellicola della categoria), 10 no- Fighter, il film di David deoclip riesce a trasmettereseguono tra i più probabili vincitori: The mination (tra cui oltre quella al miglior O. Russell, non uscito tutta la ricchezza del mon-Social Network di David Fincher (uno dei film anche al sempre apprezzabile Jeff ancora in Italia, con do interiore del protago-registi più apprezzati a Hollywood), sul- Bridges, come attore protagonista e al- 7 menzioni. Infine, nista. Emozionante. Dala nascita di Facebook, con 8 nomina- la vera rivelazione del film, la “grintosa” solo per nominare non perdere.Un pop contro l’uomo qualunqueMusica faella Carrà, Mina, i ritornelli di Cochi e non hanno più voglia di partecipare né al- il punto di riferimento dell’Italia in Euro- Renato fino al rock inglese degli anni No- la vita politica né a quella culturale. Non pa mi sembra assurdo. Lo sport naziona-Con il quarto album, Ecce vanta. c’è il desiderio di assumere conoscenza, le a Milano è parlare dei reality show co- vera fonte di emancipazione. me fenomeno di costume rilevante, que-Homo, gli Egokid fanno uno Diego, come mai un titolo come Ecce sta cosa qua è allucinante.spaccato del presente provando homo? In ogni testo c’è un significato profon-a rompere, con melodie leggere, Tutto nasce con l’idea di fare un proget- to forte con un titolo incisivo. Ecce homo do in contrapposizione con una musi- ca leggera che fa da contraltare Come mai la scelta di proporre una traduzione di Girls Vs Boys dei Blur?l’asfissia culturale e i miti funzionava perché l’intenzione dei pez- Questa è una scelta stilistica. “L’uomo Quindici anni fa descriveva lo spaesa-del nostro Paese zi è quella di costruire una nuova uma- qualunque” è nato sugli stilemi della can- mento di una generazione davanti al vuo- nità che deve fare i conti con se stessa, zone pop da Raffaella Carrà alla Mina più to lasciato dalle politiche della Tatcher,Pierpaolo De Lauro deve essere avulsa dal condizionamen- spensierata c’è l’idea di circo, di messa in tutti esultavano perché se ne erano libe-E to non tanto ideologico, quanto semmai onda televisiva e della ricerca del ritor- rati, ma il peggio doveva ancora arriva- cce homo degli Egokid è una di- religioso, eliminare l’idea che esista qual- nello tormentone con un retrogusto serio re. Quel pezzo è ancora attuale in Italia e chiarazione d’intenti: rompere il cosa di trascendentale anche a livello di come facevano Cochi e Renato che. me ne sono accorto traducendolo. E poi qualunquismo e l’asfissia cultura. ispirazione poetica. Volevamo trasmette- ci sono richiami, come nel verso “ragaz- E lo fa a suon di pop citando Niet- re questa necessita che avevamo di con- In “Con stile” fate uno spaccato di Mi- zi che fanno le ragazze” ad esempio, chezsche, conducendoci nell’animo dell’uo- durre tutta l’arte, la cultura, la spiritualità lano dai modi di vestire ai locali. possono essere inseriti in considerazionimo qualunque, quello che vive nella me- dell’uomo a un ambito molto terreno. Milano è una città che deve ritrovare la di genere. In Italia vedi tanti modelli omo-diocrità, “che accetta il nucleare per scal- sua storia. sta diventando un parcheg- sessuali impiegati nello spettacolo, nelladarsi al posto del sole” e che giudica tut- L’ album ha più livelli di lettura? gio, un grande centro commerciale. Dal moda. Abbiamo gay che operano in set-to in base al denaro. Diego Palazzo e Pier- L’occasione era quella di fare un disco punto di vista politico non c’è nessuna at- tori cruciali dell’economia ma non fannogiorgio Pardo, i due cantanti e autori del sull’Italia, toccare tematiche vive ogni tenzione alla cultura se non a quella fin- nulla dal punto di vista politico per averegruppo, ci portano a riflettere sul presen- giorno come l’ingerenza della chiesa nel- ta che da un po’ di anni monopolizza tut- qualche diritto. Finché fai l’eccentrico vate con le parole, e con le orecchie ci gui- la politica e nella cultura, l’italiano medio, to con le solite quattro cose. E se parlia- bene, ma se vuoi diritti allora no, si parladano lungo percorsi che si sposano a Raf- il ritorno dell’uomo passivo, persone che mo di una città che ha la pretesa di essere di famiglia, matrimonio, chiesa.
    • >>Cultura>> domenica 27 febbraio 2011 7Il ricordo Il ricordo Mercoledì 23 febbraio si è spenta una delle voci più potenti e originali del panorama letterario italiano. Più di 50 anni trascorsi nell’estremo Nord Europa Luigi di Ruscio, tantiMauro Francesco MinervinoL uigi di Ruscio is dead. The 23 of february 2011 poeti dentro uno solo at 4:00 AM. Un’email aperta troppo tardi. Par-tita dallo stesso indirizzo di po-sta elettronica che era di Lui-gi, da vivo. L’ho letta che era po-meriggio. È firmata dal figlio,Adrian. Nient’altro. Cosa c’en-trava con la letteratura italiana rimasticato a memoria, nel van- vere un libro, Istruzioni per l’uso contatti con il prossimo tuo, se no un’impronta, qualcosa che ciun operaio? Uno che lavorava in taggio dialettico e straniato del- della poesia. Del progetto però non senti lo stesso iddio in pros- identifica e non cambia neancheuna fabbrica di chiodi, a Oslo, in la distanza. Parole di una poe- c’è solo una prima pagina for- simità della tua ombra, gioia la- nel caos che tutti attraversiamoNorvegia? Luigi Di Ruscio, classe sia dura e vera, ironica e sacrale, midabile, che attacca così: «Non vorativa in fabbrica, scioltezza per restare vivi.1930, era un poeta italiano. Una da grande eresiarca medievale. scrivete le poesie se nello scrive- nel lavoro manuale, aumento Negli ultimi anni sentiva l’urgen-voce vera, potente e originale co- L’italiano lo riservava alla poe- re non ne ricavate rilassatezza, vertiginoso della creatività men- za di pubblicare in Italia, di rico-me poche altre. Poeta autodidat- sia, prodotta a ondate inarresta- felicità sessuale, leggerezza nei tre scrivi, sviluppo imprevedibi- noscimenti che avrebbero po-ta nell’Italia del dopoguerra, mu- bili nell’arco di decenni, nelle ore le della personalità, leggermente tuto risarcirlo. Affioravano tor-ratore disoccupato e militante di rubate al sonno e dopo la fatica inebriato, come a precipizio. Se menti. Sentiva che la vita con-base nel Pci di Palmiro Togliatti, del lavoro. Un lavoro di fatica che Chi è tutto questo non succede smetti sumata ‘altrove’ e con fatica nelpoi emigrante in Norvegia. stritolava muscoli e nervi. Nervi subito. La gioia della poesia è so- mondo iperboreo di quel suoDi Ruscio è stato molti uomini che dopo restavano scoperti di Luigi Di Ruscio era nato a lo nello scriverla». stranissimo esilio, stava finendo.insieme. Molti poeti dentro uno. rabbia, medicati di poesia. Sfrut- Fermo nel 1930. Emigra dalla Cantava la vita in presa diretta, Alla scrittura aveva dedicato co-Lo hanno chiamato poeta ope- tamento che però Di Ruscio non sua città natale nel 1957, do- ed era capace di scaraventare sì anche gli ultimi tempi, le ulti-raio. Definizione senza dubbio ha mai isterilito nell’odio. po l’esordio poetico nel 1953 la sua verità in faccia al mondo me energie, quando tutto sem-riduttiva. Ha vissuto, ha scritto Nella sua poesia c’è spazio per con “Non possiamo abituar- con la violenza e la sapida tene- brava affliggerlo col silenzio e iled è morto altrove, lontano. Più l’epica del lavoro (l’alienazio- ci a morire”, presentato da rezza che le sue parole sapevano fraintendimento. Sopravvivevadi 50 anni trascorsi nell’estre- ne primitiva di una fabbrica di Franco Fortini. Si stabilisce richiamare sulla pagina. Una sua lottando contro la lontananza e imo Nord d’Europa. È vissuto in chiodi), un sentimento religioso ad Oslo, dove per trentasette poesia parla di Zamora, il portie- dolori di una vita spaesata in unNorvegia dal 1957, quasi ininter- kantiano e mangiapreti, un’an- anni è operaio metallurgico. re più famoso di quando era ra- crepuscolo remoto, che spesso èrottamente, fino al giorno che è tica e robusta fame di giustizia in Norvegia sposa Mary San- gazzo. Lo paragona a Cristo in un anticipo di morte.morto. C’era arrivato da Fermo, che si manifesta in invettiva rau- dberg. Hanno quattro figli. croce che sembra «parare tutti Avrei voluto fare di più per lui.città delle Marche dove era nato. ca e copiosa. Di Ruscio è stato il Ha pubblicato: “Le streghe i peccati del mondo». Le prime Mi aveva chiesto lui stesso diLa scelta di emigrare dopo i pri- poeta ruzzante di un corpo mai s’arrotano le dentiere”, con la poesie che ha scritto in Non pos- aspettare un po’ prima di pubbli-mi stenti, le frustrazioni e le lot- separato dall’anima e della quo- prefazione di Salvatore Qua- siamo abituarci a morire le aveva care un libro nuovo, per dare late sociali del dopoguerra. La ci- tidianità. La sua ostinazione eti- simodo, Marotta 1966: “Ap- pubblicate nel 1953, a 23 anni. Il possibilità a La neve nera di Oslovile e fredda Scandinavia, me- co-politica, il suo comunismo prendistati”, Bagaloni 1978; libro uscì con una prefazione di (il suo ultimo uscito, bellissimo eglio dell’angustia bigotta e dispe- poetico, unito alla sua olimpica “Istruzioni per l’uso della re- Franco Fortini, che di lui scrive- travolgente, pubblicato in Italiarata di certa provincia italiana trascuratezza per le strategie let- pressione”, con presentazio- va: «Gli aspetti risentiti del par- da Angelo Ferracuti nella collanaanni ‘50. terarie, hanno fatto il resto. ne di Giancarlo Majorino, Sa- lato e del gergo si sovrappongo- “Carta Bianca” di Ediesse) di cir-Viveva a Oslo. Una moglie, una Di Ruscio ora da morto resta velli 1980; “Epigramma”, Va- no intenzionalmente alle strut- colare ancora un poco. Almenofamiglia e una vita in quel paese. davvero unico, «operaio tra i lore d’uso 1982; il roman- ture della lingua colta e lettera- farò un suo libro. Mi aveva datoDi Ruscio principia tutto sfon- professori» (ossia Fortini, Vol- zo “Palmiro”, con postfazio- ria, per più forti risultati». A che da pubblicare una raccolta flu-dando confini, frequentando gli poni, Sanguineti etc). Lo scarso ne di Antonio Porta, Il lavo- gli chiedeva se si sentisse più po- viale, dal titolo che suonava co-antipodi. «Io amo la Norvegia impegno della critica ufficiale e ro editoriale 1986 poi Baldi- eta o scrittore di narrativa, ri- me un presentimento, Raccon-e anche mia moglie nordica, in degli editori italiani nei confron- ni & Castoldi 1996; “Enuncia- spondeva così: «Io semplifico ti estremi, e le bellissime Cartoli-Italia non avevo mai capito bene ti della sua scrittura si spiega og- ti”, presentazione di Eugenio molto: quando le cose vanno per ne da Fermo, i ricordi di una vita.che vivevo in un pianeta, tanto gi con agli stessi smottamenti di De Signoribus, Stamperia le lunghe è prosa, quando le cose Tra qualche mese usciranno perero immerso nel mio specifico», senso e di valore che hanno fini- dell’Arancio 1993; “Firmum”, sono molto corte è poesia». l’editore calabrese Abramo. Li-aveva scritto. In Norvegia Di Ru- to per rincoglionire il Paese. Av- con presentazione di Massi- Fortini e Quasimodo tra gli anni bri postumi, purtroppo. Conser-scio era rimasto per conquistar- vantaggiato e svantaggiato insie- mo Raffaeli, peQuod Ancona ’50 e ’60 lo hanno accreditato per vo molte delle sue email. Le hosi una soglia di vita minima, uno me proprio dalla lontananza (ra- 1999: “L’ultima raccolta”, con primi tra i maggiori poeti della rilette in questi giorni. Messag-status umano definitivo. Sposa ramente ha abbandonato Oslo), prefazione di Francesco Leo- letteratura italiana contempora- gi lunghissimi, fuochi d’artificioMary Sandberg. Hanno quattro dalla posizione sociale (sempli- netti, Manni 2003; “Le mito- nea. Dopo si sono aggiunti i giu- linguistici, zeppi di interpellan-figli e vivono in una piccola ca- ce operaio in fabbrica, poi solo logie di Mary”, con postfazio- dizi di Sebastiano Vassalli, Gian- ze un po’ cervellotiche e diver-sa popolare. La sua vita non sarà pensionato), dal rifiuto di ade- ne di Mary B.Tolusso, Lieto- carlo Majorino e Antonio Por- tentissime – ma anche di richie-mai quella del poeta o del lette- rire alle dominanti ideologiche colle 2004. “Poesie operaie”, ta. In questi tempi molli Di Ru- ste caritatevolmente tormento-rato. È quella anonima del lavo- globali, alle mode culturali e let- con prefazione di Angelo Fer- scio riporta dentro la letteratura se, di precisazioni timide e uma-ratore salariato, del metalmec- terarie, per fortuna Di Ruscio ha racuti e postfazione di Mas- una fierezza di sguardo autora- nissime. Poeta sempre. Il lessicocanico nella grande fabbrica me- continuato a distanza a vivere e simo Raffaeli, Ediesse, 2006, le conquistata senza traccheggi sempre stralunato e folgorante.tallurgica. a scrivere a modo suo; fregando- La neve nera di Oslo, con letterari. Quella di un esule che Di Ruscio col tempo era diven-Già le sue prime poesie dicono sene di tutto, curioso, vitale, im- prefazione di Angelo Ferra- ha continuato sempre a sogna- tato un esempio di come si puòdi una fatica senza rimedio, di perterrito fino alla morte. cuti e postfazione di Massi- re e a celebrare l’utopia, in una essere scrittori oggi: stranieriun mondo operaio segregato e La marginalità, il lavoro in fab- mo Raffaeli, Ediesse, 2010. specie di contromano laico e ir- ovunque, innamorati della ve-dolente. La condizione margina- brica, un orizzonte politico e riverente alle code del conformi- rità e della vita del mondo co-le invece che affievolirlo col tem- umano che il dopoguerra presto smo nostrano. Cantava il tem- sì com’è, dove si può, nonostan-po ha acuminato il suo sguardo. richiude senza speranze di re- po, le sue glorie, le sue meschi- te tutto. Restando accanto a unLibri, vita di fabbrica e passio- denzione: sono molti i temi che nità. Di Ruscio ora che è morto desidero formidabile di utopiane politica, tutt’uno con lo spi- lascia in vita con la sua poesia. lo disconoscono in molti in Ita- e di bellezza, con un’idea di pa-rito sovversivo e fluviale. La sua Ma Luigi Di Ruscio diventa po- lia. Ma per pochi di noi ancora tria che si scava il suo nido sololingua quotidiana era per forza eta di una condizione totale che inclini a combattere con le paro- tra le parole, con una lingua chedi cose il norvegese. Ma la sua ormai va al di là della sua biogra- le, resta un gigantesco testimo- spacca le pietre, come un lavoropoesia e la sua lingua ciancica- fia letteraria: quella dello stranie- ne della verità. dell’anima.ta e fantasiosa rifluivano ampie ro, del disintegrato in un mon- Uno che nonostante la lonta- Considerato dove si è spinta inda una mescola di italiano ul- do di outsiders, sempre più mi- nanza ha saputo raccontare il solitudine la sua vita e la sua ar-tracolto e sgrammaticato, im- nacciato dal caos e dal pericolo. nostro paese con tenerezza e di- te, meritava grandi riconosci-pastato alle fonte mai inaridita Un orizzonte di consapevolezze scordia, da utopista, nell’urgen- menti, che non ci sono stati.del dialetto di casa. Le sue Mar- spaesanti infiammato però dalla za del presente, per buttarlo sot- Leggerlo ci restituisce a quel re-che e l’Italia del dopoguerra re- speranza di senso in una poesia tosopra. Conservava un ricordo sto di bellezza e di umanità chestavano coinvolte in ogni paro- assoluta che, come lui, si partiva limpido e felice dei luoghi per- con persuasione e commoven-la, indimenticate. A lui si deve per il mondo in cerca di univer- duti, delle persone e delle parole te fedeltà si oppone al vuoto, neluna lingua d’invenzione, un bo- sali umani. che nella vita di un uomo conta- cui fondo buio tutto è destinatolo continuamente rianimato e Di Ruscio aveva pensato di scri- no più di tutto. Quelle che ci dan- a scomparire.
    • 8 Terra Napoli A cura di Francesco Emilio Borrelli domenica 27 febbraio 2011 Info: Italia_notizie@yahoo.itPolitica Su sessanta consiglieri comunali venti hanno cambiato almeno tre volte casacca, e il bipolarismo resta un’utopiaNapoli, è boom di voltagabbana © LAPORTA/LAPResseGiuseppe ParenteN ei paesi normali il volta- gabbana è una figura lo- sca che, non appare mai in pubblico, per nascon-dere alla buona e meglio, il rossovergogna. In Italia, invece, il vol-tagabbana è un uomo furbo, go-de di ampia consenso e massimaconsiderazione, convoca confe-renze stampa, rilascia dichiara-zioni alle emittenti nazionali elocali, da persino lezioni di mo-ralità, lancia, nello stesso tem-po, appelli di finto buon senso e ziativa Popolare, in seguito dive-duri moniti. se poi è un rivolta nuto democratico, per poi aderi-gabbana, il personaggio in que- re all’Udeur di Clemente Mastel-stione potrà vantarsi di fronte la, divenuto poi, grazie ad un son-all’opinione pubblica, addirittu- daggio sul noto sociale networkra di due svolte. Di questo model- face book, popolari per il sud, oralo, fino a pochi mesi fa, esisteva- consigliere di Forza Italia, partitono pochi esemplari, il cui prototi- che a livello nazionale non esistepo era il parlamentare Clemente più ma che a Napoli, presenteràMastella, che nel corso della sua la solita lista comunale alle pros-lunga esperienza politica, è sta- sime elezioni amministrative into capace di passare da destra a alleanza con il centro destra. Isinistra per poi tornare a destra. cambi di casacca, per amore del-Il comune di Napoli, è senza om- la verità, non sono da imputarebra di dubbio, luogo dove si anni- a motivi di alta politica a soffer-dano tanti volta e rivolta gabba- co della sinistra, e il popolo del- volta gabbana, sono senza ombra ta contro il passato, il consiglie- te scelte ideologiche o program-na, tanto è vero che, su 60 con- le libertà, al quale gruppo han- di dubbio, il neo futurista Roberto re Achille De simone, fedelissi- matiche ma unicamente al fattosiglieri comunali, ben venti han- no aderito i consiglieri comuna- De Masi, eletto consigliere comu- mo dei Martusciello, eletto con- che anche un solo consigliere co-no cambiato almeno tre volte ca- li dell’ex Forza Italia e di Allean- nali nei socialisti democratici Ita- sigliere comunale con i Comuni- munale, capogruppo di sé stesso,sacca. Qualche addetto ai lavori, za Nazionale. I continui cambi di liani, dopo aver militato più volte sti Italiani, al momento nel mi- gode di tanti benefit a spese delin totale buona fede, sostiene che casacca, hanno modificato la ge- nel gruppo misto, nell’unione di sto, cercando collocazione nel se- contribuente, come la sede da fari cambi di casacca sono da im- ografia politica del consiglio co- centro, nel partito democratico. no del centro destra dopo rifiuti diventare proprio comitato elet-putare alla nascita dei due mag- munale, rendendo difficile la vi- Chissà cosa penserebbero di lui i avuti dal pdl prima da la Destra torale a costo zero, con funziona-giori partiti italiani, il partito de- ta al sindaco Rosa Russo Jervo- veri futuristi, come Marinetti che poi ed infine, last but non lost, co- ri pagati dal comune, segno evi-mocratico, dove sono confluiti i lino che negli ultimi due anni ha nel manifesto futurista parlava- me direbbero i britannici,il “ne- dente che il bipolarismo a Napoliconsiglieri comunali dell’ex mar- goduto di una maggioranza inco- no di amore per il pericolo,culto crofilo” Pietro Mastranzo,eletto come in Italia sia una vera e pro-gherita e del partito democrati- stante e variabile. Campioni di ri- per il coraggio e per l’audacia, lot- con l’Udc, passato poi con Ini- pria utopia. Gossip La rubrica dello speaker di Radio Marte Stereo, autore del blog www.napospia.it di Gianni Simioli Morelli, Fiorello e company Un “coso” misterioso per l’ispet- re XXXX che proprio in quel periodo del Me- se non sbaglio. e’ passato così tanto tempo… tore Coliandro phisto faceva coppia con lui. ecco il riassun- Ma di sicuro ricordo che era un bel pisello. Giampaolo Morelli è sempre stato uno dei to della telefonata in questa brevissima ma Teso, orgoglioso e … anche abbastanza largo. più corteggiati ragazzi di Napoli. sin dagli chiarificatrice auto- intercettazione: Diciamo che ti ti confermo 18 cm… anni ’90 quando per mantenersi agli stu- Napo: Ciao XXXX, tutto bene? di faceva il barman al Mephisto (si trovava XXXX: si tutto bene ma bando ai convene- Edoardo “bannato” dai fans? a Via Medina ed era diventato il ritrovo di voli perchè mi hai chiamato? Al sontuoso party tenutosi a Roma per fe- glio assistere il nuovo assessore giallo limo- quei napoletani internazionali che non san- Napo: Vedo che hai già capito che si tratta steggiare il compleanno numero 80 di Mar- ne. Qualcuno dello stesso piano ha origliato no più dove andare la sera) e donne e gay si di una telefonata interessata (risatina ruf- ta Marzotto edoardo Bennato incontra Lit- con scrupolosità per poi raccontarci che… bevevano l’impossibile pur di cogliere l’oc- fiana)… tle Tony e Pupo. Tra i tre scatta subito una Godono a lavorare insieme! casione di farsi notare da questo bello e non XXXX: Da quando lavori per Napospia so clamorosa intesa da vecchi compagni di li- solo che con garbo e savoir- faire da nobi- già che mi cerchi solo per inciuciare. stavol- ceo: ridono, devono, ricordano e si riempio- Fiorello non torna in radio: colpa le- scugnizzo sapeva come far sentire tutti ta che vuoi sapere? no di complimenti. Poi, d’improvviso, ciò di un doppio bacio? protagonisti. Ma veniamo a oggi. Quando ci Napo: Allora… Ricordo benissimo che tra il che poi avrebbe fatto inorrdire (le foto dello A Radio1 stanno facendo l’impossibile per siamo ritrovati tra le mani l’intervista al no- 93 e il 94 uscivi e ti facevi il Morelli… scoop sono state considerate un tradimen- riportare Fiorello in onda. Ma di fronte si- stro Giamp che silvia Nuccini ha firmato XXXX: Me lo ricordo anch’io. Quanto mi pia- to) i fans del rockettaro di Bagnoli autore di trovano ostacoli, quasi insormontabili, di sull’ultimo numero di Vanity Fair abbiamo ceva! era il ragazzo più intelligente della si- alcune delle pagine più belle della storia dei carattere economico. Per aggirare lo scoglio quasi sobbalzato!Morelli- Coliandro dice: tuazione… Ma che vuò sapè? cantautori italiani: i tre fanno trio e cantano ecco allora l’idea di trovare una sponda tv Mi depilo le ascelle perchè non voglio puz- Napo: ecco…Insomma… Giampaolo ha di- per quasi tutta la sera. con Raiuno per spalmare i costi dell’ingag- zare. e fin qui: ok. Poi aggiunge: Mi racco- chiarato ad un settimanale di avercelo pic- si tranquillizzino i bennatiani schifati: il gio. Inoltre c’è una clausola capestro per re- mando non fateci iltitolo del servizio si que- colo! Ma da quello che mi raccontavi tu one- nuovo Cd del loro beniamino si chiama Le scindere il contratto che lega l’amico e spalla sta cosa così come faceste quando vi con- stamente non ci credo. Mi dai una confer- vie del Rock sono infinite. dello showman, Marco Baldini, a Radio Kiss fessai che ce l’ho piccolo perchè io volevo ma o mi spieghi come stiano veramente le Kiss fino al 2012. e ovviamente in Rai nessu- dire che si, ce l’ho normale come tutti. Di pi- cose? Sex and the provincia Probabilmen- no si sogna di pagarla. sello vero si può parlare dalle dimensioni di XXXX: (Risata fragorosa e convintA) Ma qua- te lo sanno tutti che la ventennale segretaria quattro look- maker che devono vestire (in Rocco siffredi in su. Allora, spioni- inciucio- le piccolo! Giampaolo aveva un pisello molto di quell’assessorato della Provincia di Napoli certi casi svestire) adeguatamente: orche- ni quali siamo, ci siamoprecipitati a chiama- molto interessante. Credo fosse di 17- 18 cm spesso si trattiene fuori orario per poter me- strali,
    • tV satira COMiCs Si aggrava sempre più il caos delle fre- “L’ho amato, ma non ricordo quando”. La Siti speciali dove ci si collega per veder quenze digitali. Al Nord intere zone vedo- fidanzata smemorata è solo l’ultima figu- torturare piccoli animali usando i tacchi no i TGR delle altre regioni, altre non si ra del catalogo delle patacche di Arcore. a spillo. Un business cinese, con ragazze sintonizzano più sui canali RAI, e così na- Da Igor Marini al dossier Mortadella, pic- in maschera come star . Ma poi scatta il scono comitati spontanei per costringere colo excursus nella memoria delle bufale ricatto verso chi smette. Un noir di Stieg il servizio pubblico a fare il suo dovere. imbastite dai “media-à-penser” di Silvio Larsson? No, solo cronaca. A fumetti Inserto del quotidiano Terra. Settimanale di Cultura, Spettacolo e Comunicazione. Ideato e diretto da Giulio Gargia. Progetto grafico: Bottega Creattiva/Pippo Dottorini. In redazione: Arianna L’Abbate. Webmaster: Filippo Martorana domenica 27 febbraio 2011 anno 2 n. 8 LA TERZA DIMENSIONE DELLA CRONACA Virus alert I due clowns la rivoluzione di al Jazeera di Giulio Gargia di Giulietto ChiesaSono entrambi autocrati, identificano se Non è quello del comunismo. E, per ora, ingiustizie del mondo e guardano all’occi- ton e Israele stanno costruendo barrierestessi con lo Stato e il partito al potere, non lo si può chiamare “fantasma della dente con disincanto, perchè l’occidente è per difendere l’Arabia Saudita, perchè sehanno grandi mezzi finanziari, hanno la democrazia”. E’ una rivolta da fine dell’Im- stato amico e sodale dei loro aguzzini. Ed crollasse anche quella tutto il mondo sa-stessa concezione delle donne, e sono pero. E’ uno dei sintomi della crisi globa- è anche la rivoluzione dei disperati – che rebbe sull’orlo della catastrofe petrolifera .pronti a schiacciare le rivolte con l’im- le del pianeta, che progressivamente sta in larga parte coincidono con i giovani – In Libia è esplosa una cosa che chiamarepiego di mercenari ingaggiati per l’occa- sostituendo, e sostituirà completamente senza lavoro, senza cibo, senza speranza guerra civile è improprio, perché in realtàsione. Se ci si pensa un attimo, le cose in in pochi anni, tutte le agiografie adoranti per il futuro. E’ un fantasma inedito, che è guerra con molti fronti, tribali, di classe.comune tra i due clown ancora al potere della globalizzazione imperiale. E’ un fi- non ha una teoria, o una ideologia a soste- Ma dovunque, dove più, dove meno, man-in Libia e in Italia sono tante anche se – glio di molti fattori, che non possono es- nerlo, ma che sembra avere una sensibilità cano leadership dotate di prospettiva. Iper rispetto a chi sta morendo- eliminia- sere ridotti a uno, come gran parte della acuta: capisce che non c’è più un centro militari egiziani non potranno tenere amo il lato grottesco, che pure esiste, del stampa occidentale sta scribacchiando di comando capace di fermarlo. Gli imperi lungo l’ordine marziale. Ed è la situazioneBunga Bunga .In Italia, basta sostituire in questi giorni. Non è la rivoluzione dei che crollano lasciano aperti molti varchi. meno pericolante tra quelle che si sonoarmi e carri armati con direttori di TG “social network” americani, anche se vi Wikileaks è uno di questi. La rivolta della aperte. Tutte le altre appaiono peggiori.e media, per avere una corrispondenza hanno contribuito. Non è la rivoluzione gioventù araba è un altro sintomo. Ovvio Una via d’uscita rapida non c’è. Di rapidoabbastanza impressionante tra i com- democratica all’occidentale, anche se che adesso le truppe imperiali rimaste c’è solo la catastrofe umanitaria che si ri-portamenti dei due, entrambi dediti allo questo aspetto fa capolino, per esempio cercheranno di mettere ordine, dove pos- verserà sull’Europa. E alla quale l’Europaschiacciamento del dissenso, interno ed in Egitto. E’ piuttosto la rivoluzione di Al sibile. Ma non potranno farlo “democrati- è totalmente impreparata, perchè non haesterno, con tutti i mezzi. La storia del Jazeera. Nel senso che milioni di arabi, e camente”. Non ci sono, sul terreno, le forze saputo e voluto vedere, e prevedere. CheSecolo d’Italia, ex-organo del MSI e poi non solo arabi, stanno ormai guardando politiche e sociali organizzate. Gli amici fare? Certo si dovranno prendere misuredi AN, che riportiamo all’interno, è si- quelle notizie prima d’ogni altre, e capi- dittatori dell’Impero hanno fatto terra bru- urgenti per fare fronte all’emergenza. Ma,gnificativa della concezione selvaggia e scono di non essere isolati. Ma è soprat- ciata per 30 anni, in Egitto e in Tunisia; per altrettanto certamente, si deve cambiaresenza limiti del potere che anima i ber- tutto la rivoluzione di milioni di giovani, 40 anni in Libia. Analoga situazione negli modo di pensare. Perché la tempesta saràluscones,. nati guardando Al Jazeera, che vedono le Emirati, in Algeria, in Marocco. Washing- più grande. da www. megachip.info continua a pagina 3 www.3dnews.it - 3dinfonews@gmail.com
    • II LA TERZA DIMENSIONE DELLA CRONACA Editoria Anno 2 Numero 8- febbraio 2011Parla Flavia Perina, il direttore del Secolo d’Italia che il premier vuole rimuovere«Noi non moriremo berlusconiani»Il giornale con le sue prese di posizione eterodosse crea continui disagi nel PdLDi Giulio Gargia Siamo la destraC’ è un giornale che non vuole morire berlu- che non c’è sconiano. Erano fasci- sti, militanti tosti, an- Luciano Lanna , condiret-ticomunisti duri pronti anche a tore del giornale, non hamenare i compagni, se non peg- dubbi «Sì, c’è un’emergenzagio. Ma anche anticapitalisti, democratica. Oggi, in Italia.sindacalisti come l’attuale re- E’ in pericolo il rapporto trasponsabile del CdR, che parla i tre poteri classici, esecuti-del suo CdA come “ i padroni di vo, legislativo e giudiziario.cui è sempre bene non fidarsi “. E quello tra essi e un Quar-Poi il passaggio verso la legitti- to Potere squilibrato e fa-mazione democratica con Fiug- gocitato dal padrone dellagi, l’abbandono della “ casa del maggioranza e del gover-padre” e l’incontro con l’Uomo Flavia Perina Giuseppe Valentino no, manovratore di mediadella Provvidenza, Silvio da Ar- che formano le coscienze ecore, che li portò al governo. Mi scusi, ma questa è una sua turale, prima che politico. Ave- tutta quella parte dell’ Italia che spostano voti. Un elemen-“ Un attimo, ma chi lo dice ? Lui percezione. I fatti sono diver- va una maggioranza di 70 depu- non si sente rappresentata dai to di questa emergenza èha portato noi come noi abbia- si. Le cito a memoria: la cac- tati, poteva governare con tran- valori di Berlusconi e dalla sua anche la legge elettorale,mo portato lui “ dicono oggi al ciata di Montanelli, la con- quillità . E invece ,a cominciare idea delle donne. I ragazzi del- soprattutto per l’abnormeSecolo d’ Italia, ormai abitua- tinua occupazione della RAI con la vicenda delle veline euro- la destra che sono venuti qui in maggioranza che dà a chiti alle revisioni piccole e grandi con uomini Mediaset , l’editto deputate, è cominciata la deriva questi giorni a dire che la libertà NON vince, cioè a chi pren-cui la politica costringe spesso. bulgaro con Biagi e Luttazzi, che poi oggi esplode con l’azze- di stampa è un valore civico. de anche un solo voto in piùComunque, ora ci hanno pre- la legge Gasparri, la guerra a ramento verso ogni voce di dis- degli avversari. In questoso gusto, alla libertà di scrivere Santoro, la richiesta di dimis- senso, a cominciare dalla no- Mi dica 3 cose sulle quali sie- contesto si colloca la nostracontrocorrente, e non ci stanno sioni dei direttori de La Stam- stra. te ancora d’accordo con Ber- vicenda, quella del Secoloa rinunciarci. Almeno non sen- pa e del Corriere... Silvio come Gheddafi, senza lusconi. d’Italia, un giornale che dàza combattere. Così Flavia Pe- Allora diciamo che erano epi- le armi ? Non mi vengono in mente. So fastidio perchè vuole unarina , direttore e deputato FLI , sodi che noi percepivamo come No, questo non me la sento di che il problema è che ci sono destra repubblicana, liber-continua a fare il giornale con più o meno fisiologici in un cli- dirlo. Qui ci sono state le ele- delle pre-condizioni della po- taria, legalitaria. La destral’energia di sempre, incurante ma di guerriglia politica in cui si zioni, Berlusconi ha il consen- litica sulle quali bisognerebbe di Ambrosoli, Montanelli,delle notizie che la danno già diceva che alla sinistra doveva so. O meglio, lo aveva. Ora biso- rimettere le fondamenta di un Borsellino , quella che espri-destituita, e che fanno anche i essere tolta l’egemonia dell’in- gna vedere. patto con i cittadini : senso delle me una cultura che nonnomi dei suoi successori : But- formazione. Ma la differenza è Sondaggi a parte , cos’è che la istituzioni e dello Stato, dignità potrebbe mai riconoscersitafuoco, Guerri, Malgeri. stata con l’avvento del “ parti- fa sperare che l’ Italia si rivol- della donna, libertà d’informa- in Drive In, nell’arrivismoDirettore, vi hanno accusa- to unico “, nel 2008. Là c’è sta- ti contro il suo Rais ? zione vera e non solo presunta, sociale come modello pre-to di essere l’organo ufficia- to il salto di categoria, si è per- L’emergere di un dissenso civi- lotta alla corruzione. Su questi valente, nella giustificazio-le di FLI , ma anche di esse- sa ogni moderazione. Là abbia- le che non sentivo così forte dai valori dobbiamo ricompattare ne del regime di Gheddafi,re di sinistra, per cui se ne ri- mo capito che Berlusconi è un tempi di Tangentopoli. La ma- un paese che ora è spaccato ar- nella richiesta di arresticava che o una delle due im- autocrate che non tollera al- nifestazione delle donne che ha tificialmente . E poi ritrovare la preventivi per gli studentiputazioni cade o FLI è di sini- cun dissenso, innanzitutto cul- risuscitato dignità e coraggio in differenza tra destra e sinistra . che manifestano, nel be-stra... cerume anti immigrati. Di Fuori dal coro del Burqa BungaIo sono di FLI , certo, non il gior- fronte a questa posizione,nale, tanto che abbiamo dato Berlusconi si comporta conspazio anche a intellettuali cri- noi come Gheddafi con itici nei confronti di Fini, fa par- libici. Vuole annientarci,te del nostro modo di fare dibat- Alla ricerca di uno spazio libero, in fondo da destra farci sparire.» Beve un so-tito di idee, quello che ci voglio- srso d’acqua e continua Ino impedire. Poi, dire a me che tutto d’un fiato. «Un atteg-sono di sinistra, guardi è ridico- l timore dichiarato è che giamento che segna la defi-lo . Se poi vogliamo dire che po- ora vogliano farne un fo- nitiva trasformazione dellasizioni come quella su Ghedda- glio alla Lavitola, renderlo sua parabola dafi, contro l’islamofobia, contro irrilevante come l’Avanti. “ movimento politico” - quel-le ronde e la giustizia fai-da-te, Prendere una testata storica e lo nato nel ‘94 che raggrup-sull’unità d’ Italia e le tentazioni farne un passacomunicati di pava forze di diverse estra-del secessionismo leghista più o Gasparri e La Russa. Proprio ora zioni - a regime, quello chemeno strisciante, quelle sui di- che Il Secolo si era conquistato adesso si dibatte con i suoiritti civili e la polemiche sule ve- una sua dimensione specifica, pericolosi colpi di coda,line candidate sono roba di si- anche a suon di polemiche, era animale ferito e perciò tan-nistra, allora vuol dire che vera- una sorta di contraltare pensan- to più rabbioso e pronto amente hanno finito i pretesti . te de Il Foglio di Ferrara. Così , usare tutta la sua forza an-Senta, ma qual’è la sensazio- il giornale che il nuovo CdA, in- cora grande, per quanto de-ne personale ad essere in una sediatosi ieri, ha in mente , non clinante. Ecco, a questa si-situazione così ? Non vi sen- è chiaro. Mentre chiarissimo è alterare gli equilibri nell’ambito lasciarci un’arma in vista del- tuazione si può risponderetite un po’ come quelle fami- che non vuole più sentire voci della struttura che opera all’in- le elezioni». Potrebbe però ora solo con un patto democra-glie che fanno fronte comune dissonanti nel coro della mag- terno de Il Secolo d’Italia’’. L’altra aprirsi una nuova possibilità: tico sui valori fondamenta-contro la polizia e poi scopro- gioranza. E’ questa la mission preoccupazione sono i livelli oc- una iniziativa editoriale nuova, li tra destra e sinistra, cheno che il cadavere in casa ce con cui agirà il nuovo presiden- cupazionali su cui non si hanno tipo La Voce di Montanelli, che rifaccia i confini del campol’hanno davvero e che è pro- te del Cda, l’avvocato Giuseppe garanzie chiare. E’ chiaro che la cominci subito sul web e poi ar- da gioco, che separi il popo-prio lo zio a cui volevano tan- Valentino, senatore del PdL. Che nuova parola d’ordine è: «nor- rivi di nuovo in edicola in tempi lo dai populisti, e rimettato bene il serial killer ? intanto dichiara : “ Spero che il malizzare». Lo dichiara anche brevi. Un prodotto in qualche in mano ai cittadini i po-Lei parla ovviamente del con- giornale possa proseguire la sua l’ex-amministratore Enzo Raisi modo simmetrico a Il Fatto teri base della democrazia,flitto d’interesse sull’informa- attivita’ nel solco di una tradi- «Avevamo offerto di prendere in Quotidiano. Con un’ambizio- ora sequestrati da questozione. Guardi, il fatto è che fi- zione verso la quale nutrono il affitto la testata», ha dichiarato ne storica: creare un’opinione regime. A cominciare dallano al 2008 non era così eviden- massimo rispetto i membri del «ma mi hanno riferito che Ber- pubblica di destra per portare libertà d’informazione»te, c’era ma in qualche maniera Consiglio d’Amministrazione. lusconi in persona ha disposto definitivamente l’Italia fuori dalera stato contenuto … Tutto cio’ con l’auspicio di non di uccidere Il Secolo, per non berlusconismo.
    • Anno 2 Numero 8 - Febbraio 2011 Monitor LA TERZA DIMENSIONE DELLA CRONACA IIInord italia, saltano i canali e montare il decoder diventa un incuboPassaggio al digitale: danni solo alla RaiZone d’ombra, nuovi costi d’antenna, e in Emilia si prende il TGR venetodi Eugenio Bonanata in barba alla propaganda, l’arri- invece i tecnici – ci sono i nuovi Bottos di Pordenone che preve- “Arriva soltanto l’informazioneL vo del digitale abbia trasforma- segnali che si danno fastidio tra de la stabilizzazione del quadro di Mediaset che è univoca”, la- a nuova tv digitale non to la fruizione televisiva in un di loro. A valle tutta una serie di nel giro di due-tre mesi. Stessa menta l’ex antennista veneto si vede in molte aree del vero e proprio incubo. Per scon- conseguenze perverse. Rai Uno, diagnosi per la zona di Como Gianfranco Battiston. Maligna Nord a causa di interfe- giurarlo sono scesi in campo dei Due e Tre sono oscurati in gran dove pochi hanno potuto ammi- la sua ipotesi: la Lega, al timone renze tra segnali che pro- supereroi, cioè gli antennisti: da parte delle abitazioni del Vene- rare l’esordio sul palco dell’Ari- nella regione, non ha interessevocano ampie zone d’ombra. Gli un lato stanno realizzando lauti to orientale e del basso Friuli. ston del beniamino locale Davi- di risolvere la faccenda visti an-antennisti, inondati da richieste guadagni e dall’altro hanno sve- Il motivo? Il segnale della Rai de Van Des Sfroos. “Sono arrab- che i continui proclami controdi aiuto, dicono che il decoder lato alcune preoccupanti falle ora arriva da un’altra parte e le biatissimi”, afferma Mario Ma- Annozero e Ballarò. Zaia avevanon basta: bisogna salire sui tet- del sistema sfuggite alla pianifi- antenne sopra i tetti non pren- gno di Porlezza: “per Mediaset e promesso tanto, ma da questeti, girare le antenne o cambiarle cazione ministeriale. Sono stati dono nulla perché sono punta- La 7 – aggiunge – non c’è stato parti si pensa all’annessionedel tutto. Totale? Si parte da 300 loro ad accorgersi che la sinto- te nella direzione sbagliata. Ed bisogno di toccare l’antenna al Friuli. La matassa è ancoraeuro nella speranza di trovare il nizzazione dei decoder è solo è in questo momento che sbuca mentre la decisione della Rai di tutta da sbrogliare anche sultecnico onesto. una perdita di tempo e di soldi, l’antennista: tutti ormai hanno accendere una nuova frequenza fronte dell’Emilia Romagna.“Non parlarmi, non ti vedo”: mentre il dicastero delle Comu- liste d’attesa sterminate per lun- ha provocato il caos”. Inevitabi- Secondo Alessandro Fortininon è la parodia del celebre film nicazioni insiste che per vede- ghi interventi ostacolati spesso li, dunque, i disagi: si riscopre la responsabile provinciale dellacon Gene Wilder “Non parlarmi re la nuova tv basta munirsi di dal gran freddo. “Lavoro ce n’è e radio o il libro e avanzano le let- Cna istallazioni e impianti dinon ti sento” ma la realtà che si decoder. A monte – spiegano a me non dispiace”, dice Mario ture politiche della situazione. Ferrara – “il Ministero non hatrovano ad affrontare numero- avuto le idee molto chiare e hasi nuclei familiari quando ten- elaborato un piano sulla base ditano di sedersi sul divano per congetture”. Oggi si vede il Tg3guardare un po’ di televisione. Veneto o in alternativa quelloL’immagine si dissolve in pic- Lombardia: un imprevisto spia-coli quadratini prima dell’appa- cevole a fronte dell’indiscussarizione del nero sul nuovissimo importanza dell’informazioneschermo ultra piatto full Hd: è locale e del canone pagato dagliun problema tecnico e forse per utenti. Succede a Forlì, Reggioquesto non se ne parla, eppu- Emilia e in particolare nell’80re – tra Lombardia, Piemonte, per cento delle case di Ferrara.Friuli, Veneto ed Emilia Roma- “Per risolvere – spiega – la Raigna – sono migliaia gli italiani deve potenziare il segnale dache non hanno potuto vedere il Bologna altrimenti i decoder,messaggio di fine anno del pre- abituati a pescare il segnale piùsidente Napolitano sulle reti Rai potente, continueranno prefe-e neanche il recente Festival di rire quello che arriva dal confi-Sanremo. L’impressione è che, nante Veneto”.«Paghiamo per non vedere» Ribellioni & RePRessioniVeneto: comitati guidati da un ex antennista fanno causa al servizio pubblico Continua dalla primaP Una classe politica, qeul- arallelamente al mal- state più di 50 euro nonostante la della maggioranza, funzionamento della tv gli accordi tra regioni e artigiani ormai non dissimile, per- digitale cresce il malcon- su tariffari e codici etici. E i nuo- sa ogni parvenza di fina- tento nei confronti della vi contenuti promessi in pompa lità ideali, alle bande tri-Rai e del Ministero dello Svilup- magna? Sia la ‘casalinga di Vo- bali che hanno appoggia-po Economico. I due soggetti ghera’ che la ‘signora Maria di to Gheddafi fin qui, e chesono finiti al centro di un’azione Trastevere’ sono rassegnate. Gli ora lo hanno abbandona-legale intrapresa in Veneto dal intoppi, che sono sempre colpa to. In Italia il nostro au-comitato ‘contro i disagi causati degli altri, fanno lievitare i costi tocrate mantiene per oradal passaggio al digitale’ sorto mandando i tilt ogni previsio- un certo consenso, main questi mesi nella parte orien- ne. I circa 300 milioni messi sul tutti e due sono costrettitale della regione. Un migliaio tavolo in Emilia Romagna, per a ricorrere a mercenari,di cittadini battaglieri, capita- esempio, rischiano di coprire per restare aggrappati alnati dall’ex antennista Batti- soltanto il 50% del necessario. potere. Inseguiti entram-ston, che, abbandonata l’idea Per ora il vantaggio sembra es- bi, l’uno dalla legge, l’al-di non pagare il canone, punta sere tutto dei produttori e dei tro dai ribelli , sono co-sul giudice di pace per chiedere distributori di decoder e di tele- stretti a mostrare la fac-– fatture alla mano - un risar- visori integrati. E’ indubbia, in- cia feroce. I libici sono incimento in relazione alle spese fatti, l’impennata delle vendite strada a rischiare la vi-non previste, sostenute o da spinte da un passaggio che si è ta per conquistare la li-sostenere, a cominciare dalla Tg3 Friuli. La Rai, però, non è dietro l’angolo non ce ne sono”. avuto cura di sistemare a ridos- bertà, qui noi ancora nonsostituzione dell’antenna. Bat- interessata a causa dello scarso Il messaggio per le famiglie suo- so del Natale. Nessuno, però, ha abbiamo capito davve-tiston prevede “un pronuncia- numero di utenti coinvolti. Ep- na beffardo: nonostante la crisi calcolato il fattore neve che ha ro che ce la stanno levan-mento rivoluzionario per tutto pure il documento ricorda che si chiede uno sforzo aggiuntivo complicato le operazioni sui tet- do, piano piano. Con dol-il Paese” mentre una delle due Viale Mazzini nell’era Gentiloni per un servizio peggiore rispetto ti e in montagna dove si trovano cezza finchè non ne sia-interrogazioni parlamentari ha beneficiato di uno stanzia- al passato. E non sono mancate i ripetitori. (eu.bon.) mo consapevoli, con fero-sui disservizi nell’area, presen- mento di oltre 130 milioni per le truffe in tutto lo stivale. Altro- cia mediatica, appena citate in queste settimane (una gestire il passaggio. Nel bacino consumo, oltre ad incrementi ribelliamo. Per informa-è targata Pd l’altra Pdl), sottoli- veneto, inoltre, ci sono alcune fino al 20% sul prezzo dei deco- zioni, chiedere ai colleghinea che un ponte radio da 200 frequenze libere di cui i ver- der, ha segnalato finti antenni- del Secolo d’ Italia.mila euro potrebbe potenziare tici dell’azienda pubblica non sti in azione in Trentino, Lazio eil segnale del Tg3 Veneto evi- parlano. Questo per l’ex anten- Campania. Nei giorni caldi sem- Giulio Gargiatando di imporre la visione del nista dimostra che “soluzioni plici sintonizzazioni sono co-
    • IV LA TERZA DIMENSIONE DELLA CRONACA Fumetto Anno 2 Numero 8- febbraio 2011 Treddì Il mondo dei media visto con gli L’istinto animale del capitalismo I fatti e i personaggi illustrati da questo racconto sono basati su notizie di cronaca. Le fonti sono occhi di un precario, poco meno che Torture cinesi in tacchi a spillo trentenne, sempre in cerca di lavoro consultabili su www.3dnews.it come cameraman e/o fotografo Diego Di Donato, annotazione personale: oggi ho rischiato di rimetterci la pelle, il lavoro e la donna della mia vita. E siamo solo a lunedì. Non è giornata, ‘a regazzì. Petrillo mi doveva La settimana scorsa, il sublime consegnare un “pezzo” vicedirettore della mia attuale sulla ristorazione cinese, rivista, avanzò una richiesta con ma quello è un giornalaio , il suo innato savoir-faire. altro che giornalista! Sono già sulle sue tracce. Piuttosto, ha fatto un corso per motivare gli stagisti o è tutto talento naturale il suo? vi sbatto a vendere accendini e fazzoletti per strada, sono stato chiaro? In Cina, ci sono studentesse che per arrotondare Didonà, se non mi schiacciano frutta , rintracci il tuo con i tacchi a spillo collega Petrillo davanti a una entro 1 ora... webcam . La prestazione vale 10 euro Rione Esquilino, orario assurdo. Come in un Lavorare con Petrillo era come lanciare pessimo filmaccio, ero “sotto copertura”. la spoletta e tenere in bocca la granata. … e così ho sorpreso un imprenditore locale che usciva dal privè. Il pass gli sporge dal taschino. Bam! gli scatto la foto. La ingrandisco …et voilà, il nostro falso pass! Wang si esi Li fa gli st mor Ecco E qui entro in gioco io con il mio frac a nolo: dentro non conoscono la mia faccia e sono sacrificabile. C’è un Con il suo “pezzo” sulla ristorazione cinese era finito inferno apposito per quelli sulle tracce di un losco giro di prostituzione. Roba da come te, lo sai? quartieri alti. Regolare: un pacco di luoghi comuni Non mi restava che servire il sui cinesi e mi capita a tiro il figlio di finto pass agli energumeni puttana più alto del mondo. …non vale la pena e incrociare le dita. ? sporcarsi le mani con lui, no? Chi credi di prendere per il Huang Xiao, 19 culo, ragazzo? però ha fatto il an sa di qualità. Ora si esibisce con an vivi : inchioda im co Ehi… suoi tacchi pe i sci, grilli, topi. siedePer 40 euro, si di rasopra una last unvetro e schiaccia Salvato da una donna. Tipico. o làconiglio infilat voro, Vestito da pinguino in borghese, avevo Le ragaz z so tto. Finito il la r 40 riservato a Lin il più goffo approccio masche r . Pe spesso vomita pra nella mia carriera da scapolo. di queste euro, si siede so e stava pe tro una lastra di ve glio linciata. ni schiaccia un co Finito il voglion . infilato là sotto mita. il loro c vo lavoro, spesso web pu
    • Anno 2 Numero 8 - Febbraio 2011 Fumetto LA TERZA DIMENSIONE DELLA CRONACA V sceneggiatura: Alessandro Cenni SCUOLA ITALIANA DI FUMETTO web design Animazione 2D 3d disegni : Marco Castiello Illustrazione sceneggiatura graphic design colore: Fiorenzo Torino Gente di classe a Chinatown? Se un riccone Funzionò vuole un po’ di passera in salsa di soia, la Smettila di ronzarci ordina pronta consegna o take away Decisi . Lin era bella come l ’invenzione del Pur- attorno. Facciamo di prenderla alla lontana. gatorio e non mi andava di sfruttarla quattro passi e ti per incassare il mio gagliardo stipendio racconto tutto. da precario piagnone. Eppure il “caso” continuava a tormentarmi. Guo Yang, fondatore del Il mio regno per sito di donne i gl un goccio di latte che torturano nel caffè! animali con le a scarpe, assicur Che roba è che le sue star guadagnano quel tatuaggio? ro almeno 700 eu a mese, 5 volte un professore. Tu come la chiameresti quando Pioveva che Dio la mandava. il cliente sceglie la donna, le Xiao si tiene agli studi Lin vuotò il sacco. Una parte scarpe e un animale da farle facendosi riprendere di me avrebbe preferito non calpestare a morte?? mentre calpesta piccoli sapere. animali. Li tortura con le scarpe, li soffoca Pensavo parlassimo di col tacco! prostituzione, non di vendemmia sui tacchi alti o Xiao ha 19 anni, macedonia per feticisti. vive in Cina ed è una studentessa., Prima si esibiva schiac- ciando frutta con i tacchi a spillo, ci tirava su qualche spicciolo. Quello non è un privè, è più un cinema a luci rosse. Le “Regine”, è così che le chiamano in È la legge della domanda e dell ’offerta: pagano per Lo spettacolo è per loro. Rete, guadagnano fino a mille euro vedere Wang Jue che inchioda un gatto ad un’asse e Per i paganti che guardano lo ad esecuzione con gli spettacoli lo schiaccia con le decolté firmate. schermo, scrutano la bestia online. immolata, offerta in sacrificio alla loro montagna di denaro. iera, g Jue, un’inferm rini.sibisce con i cana poi gorgheggiare, un constacca la testa ce . “rso Sorride e di zio..” o,un po’ di silen In Cina gli uomini non hanno diritti, pensa te gli animali. Le donne, con E non ne escono vive! Con la minaccia di rivelare merda simile, pagano le rate del la loro identità le tengono in gabbia come topi, mutuo all ’insaputa del marito. schiacciate dal senso di colpa, calpestate dalla vergogna! Perché hai deciso di La abbraccio, Ho scoperto poi cosa diavoloanni, mentendole. rivelare tutto a me? fosse il suo tatuaggio. Era unalto Sei della stampa, no? drago, il demone dell’avarizia La legge della domanda che divora ogni cosa. E finiscemali Se la racconti questa e dell’offerta. Non so se col fagocitare sé stesso. storia finirà, vero? rabbrividire più per la prima o per la seconda. ono ze agisc arate. Un a, rt e, scopeer essere e . Così, s re, eno smett nte committerle. a uò ricatt
    • VI LA TERZA DIMENSIONE DELLA CRONACA Satira Anno 2 Numero 8- febbraio 2011 BBrrr..... che Bufale di prefe P untuale come un Ma Va Là di Ghedi- ni ecco che arriva alla redazione de Il Giornale una lettera di minacce delle Brigate Rosse con proiettile. Preoccupatissima la fidanzata di Berlusconi, che dice di aver visto l’attentatore di Belpietro girare attorno alla redazione del Giornale, mentre stava seduta a leggere il dossier Mitrokin cercando la prova definitiva che legasse Prodi al KGB e agli Kh- mer Rossi. Altre voci indicano il colpevole nel tizio che ha dato uno sberlone a Capezzone, che tra l’altro si dice essere un componente della Federazione Anarchica Informale. Il caposcorta di Belpietro nel frattempo spara ad un passero di passaggio e viene promos- so sul campo a sergente maggiore di brigata. Nessuno invece pensa che Francesco Guzzardi, fantasioso giornalista de Il Giornale, si sia inviato un’altra lettera di minacce delle BR, dal momento che era impegnato a cosparge- re di sangue una cucina Scavolini da piazzare in casa a Fini. Forti sospetti gravano anche sull’amante omosessuale di Boffo: l’ambiente frocio è attenzionato anche perché potreb- be trattarsi di una vendetta trasversale di Nichi Vendola, il quale soleva scrivere missive di minacce fra una passeggiata in una spiaggia nudista e un bamburger (sì, è un hamburger di bambino). Alcuni sostenitori di Berlusconi che stavano spontaneamente manifestando per 80 euro al giorno da quelle parti riferiscono agli inquirenti di aver notato un losco in- dividuo aggirarsi nei pressi de Il giornale indossando dei calzini turchese. Ovviamente fra i sospettati ci sono i Rom che si sono schiantati a 150 all’ora contro la Panda parcheggiata di Renato Farina, spostandola di qualche metro e facendo così multare il povero parla- mentare colluso coi servizi segreti (se non lo conoscete leggete quel pezzo, è la bibbia del Fantagiornalismo) . Scagionate di diritto le due milioni di persone nonchè 5% dell’intera popolazione italiana presenti alla manifestazione contro Prodi in una singola piazza nel 2006. Lo zio di Ruby non è tra gli indiziati, legittimamente impedito com’è dai troppi pro- blemi in casa sua. Nonostante la presenza di vistosi errori grammaticali nella lettera al momento l’indagine sembra non puntare sull’Inside Job. le visioni di catodico di Ugo Catodico Ugo Catodico è critico televisivo, cinematografico, pubblicitario e delle canzoni sulleprostitute. Ha lavorato per reti importanti come TeleFrittole e Canal Etto, oltre a networkinternazionali quali la TBC e la CNO. Assurto alla fama per aver ideato il telequiz “Perchè Sanremo è Sanremo?” e la sitcom “Di a tua mamma che è una macchia di latte”, tiene una rubrica di critica televisiva in braille per il mensile “Sordi&”. Ama i colori a gruppi di tre, Pippo Baudo e pagare un call center per barare al televoto. DVD: Mu’Ammar Gheddafi’s This is it Docu-propaganda aspramente critico nei confronti del buon gusto. Numerose le comparse, le scomparse ma ancora di più i truccatori e i costumisti. Carico di extras ridicoli, come ilvideoclip del Bunga Bunga in cui la Guida della Rivoluzione esegue la coreografia assieme a dei veri morti finti zombie. Parecchie le guest stars, come Silvio Berlusconi e Justin Bieber. La spilla da balia incorporata nella custodia rende questo capolavoro indossabile. Quiz: Samarcadabra Ai concorrenti verrà chiesto di indovinare cos’è allo stesso tempo: oasi protetta per Trica- rico, pena per contrabbasso per Patty Pravo e Istituto Nazionale di Previdenza Sociale per Max Pezzali. Reality Show: Finchè la barca va a picco. I concorrenti vengono scelti in base ad affinità politiche e ideologiche, fino a formare un gruppo apparentemente coeso. Dopodichè vengono messi su un canotto in mezzo all’ocea- no circondati dagli squali. Il gioco è salvarsi prima degli altri, possibilimente lasciando per ultimo Fini e la sua ombra. A quel punto scatta il televoto pilotato da Masi. Musical: La piccola bottega padana degli orrori Il giovane Umberto B. ha una pianta carnivora che si nutre di corpi umani e che gli promet- te soldi e potere. Con l’aiuto dell’amico dentista R. Calderoli e di altri liberi professionisti la riesce a sfamare e Lega, questo il nome dell’essere, cresce e fa crescere la fortuna dei personaggi, ormai soggiogati. Immancabile la scena in cui Umberto tenta di ribellarsi al vegetale e questo gli fa venire un cactus al cervello. Definito l’Olympia del Potapotismo, la regia è di Renzo Bossi. Buone visioni U. Le precedenti trasmissioni sono quelle che il buon Ugo Catodico consiglierebbe a tutti voi di vedere se non fosse che sono solamente il bacato frutto della sua mente convessa e perversa in 14:9, no-led, anal signal e QHH. Indi rassegnatevi, per riceverle non è sufficente nè il decoder digitale terrestre nè l’LSD nè Lorena Bian- chetti a pecora. Se però riuscite ad avere le tre cose assieme, il consiglio è di darci dentro e di non preoccuparvi di altro.
    • Anno 2 Numero 8 - Febbraio 2011 Media LA TERZA DIMENSIONE DELLA CRONACA VIICome Google ha aiutato ad aggirare la censuraIl ruolo di Internet nelle rivolte arabe e il ritorno dei media analogiciDi Arturo Di Corinto elenco di questi numeri (http://I www.google.com/crisisrespon- nternet si è rivelata un ec- se/egypt.html). Il problema con cezionale strumento di il modem è che la prima parte mobilitazione nelle insur- della connessione è analogica, rezioni nordafricane, ma quindi se il governo intercetta lenelle stesse occasioni ha anche comunicazioni telefoniche so-mostrato la sua intrinseca fra- no guai. Ma se un computer usagilità. Nel momento in cui era Tor, le normali connessioni ven-maggiore la mobilitazione sul gono cifrate e l’Isp censore nonweb infatti, tutti i paesi interes- è capace di bloccarne il percor-sati hanno provato a limitar- so consentendo al computer dine l’uso, riuscendoci, anche so- raggiungere un altro nodo Torlo per poche ore. Perché è co- all’esterno del paese che operasì facile “disconnettere” un pae- la censura e da qui può raggiun-se e perchè è così difficile impe- gere il sito altrimenti proibito.dire alle persone di usare la re- http://it.peacereporter.net/libe-te? La prima risposta è facile: In- ra Un sistema particolarmenteternet viaggia prevalentemente resistente che permette di sfug-su linee telefoniche commercia- gire alla censura è Speak2Twe-li e quindi se un governo ordi- et, un software che consente dina alle aziende che le gestisco- registrare o di ascoltare i mes-no di bloccarne il traffico, nazio- saggi vocali inviati via telefononale e internazionale, sia voce le frequenze militari e gli “spazi 36 paesi nel mondo che censu- si straniero, anche usando un a Twitter: http://twitter.com/che dati, diventa impossibile co- bianchi dell’etere”. rano così contenuti politici, re- normale modem dialup a patto speak2tweet Tunisia, Egitto, Ly-municare. E’ una misura drasti- Più spesso però per “blocca- ligiosi, pornografici e gioco d’az- di conoscere il numero di telefo- bia, hanno rinunciato a spegne-ca che provoca danni economi- re Internet”, i governi chiedo- zardo. Ma allora perchè nono- no dell’operatore che ci apre la re la rete solo quando hannoci tanto ingenti che pare sia sta- no agli internet service provider stante tutto gli insorgenti della porta su Internet (come Teleco- compreso che era come tura-ta utilizzata solo in Nepal e Bur- di inibire i servizi di accesso al- rete riescono lo stesso a comu- mix.org), fuori dal dominio d’in- re la falla di una diga col sughe-ma, mentre più frequenti sono la rete oppure di “spegnere” DNS nicare via web, facebook, twit- fluenza del governo che ha or- ro. In Egitto è stato ordinato aii blocchi a livello nazionale. Un (Domain Name System) o singo- ter, eccetera? Perchè se la rete dinato il blocco, accedendo a e maggiori provider, anche dellatipo di intervento che è possibi- li Ip, impedendo di raggiungere telefonica o cellulare funziona, pubblicando informazioni su siti rete mobile, di sospendere tuttele superare con le radio analogi- siti specifici, che è quello che ovvero si possiede un telefono residenti all’estero. Nel caso del- le attività, mentre solo il provi-che, collegamenti satellitari, pa- secondo la Open Net Initiative satellitare, si può tentare la con- la rivolta egiziana la stessa Goo- der Noor continuava ad opera-cket radio, oppure occupando succede “normalmente” in circa nessione a un fornitore di acces- gle ha messo a disposizione un re per servire banche e operato- ri di borsa. Ma abbiamo scoper-Il Giurì blocca lo spot del nucleare to che molti dirigenti e funzio- nari simpatizzavano coi rivol- tosi aprendogli le porte di Inter- net. In Tunisia sono state usa-E Greenpeace propone di trasmettere il suo controspot te tecniche di jamming, di inter- ferenza e blocco selettivo come il Dns poisoning e l’Ip filtering,A insufficienti, tanto che il grup- lla luce del blocco del- enpeace contro il “bombarda- po Anonymous (salito alla ribal- lo spot “nucleare” del mento mediatico nucleare” ht- ta per gli attacchi a difesa di Wi- Forum Italiano da par- tp://is.gd/j7OJnf) e dove scrive- kileaks), era stato comunque in te del Gran Giurì del- vamo, a proposito di “strategia grado di realizzare defacementla Pubblicità (IAP - Istituto del silenzio” che: “Qualcuno si di siti (ne cambiavano la home-dell’Autodisciplina Pubblicita- sarà chiesto chi ha aiutato Gre- page) e di mandare messaggi diria) per via dell’Art.2 “Comuni- enpeace a realizzarlo. Onufrio rivolta ai server tunisini.cazione commerciale inganne- svela un particolare inquietan- Non si sa invece cosa sia suc-vole” (leggi la pronuncia ufficia- te: ‘Vogliamo ringraziare l’agen- cesso una notte in Libia dovele del Giurì http://is.gd/6Scd6y) zia che ha realizzato gratuita- gli strumenti di monitoraggio diassumono un altro sapore “per mente questa campagna e di Google hanno rilevato un bloc-le masse” le parole di Chicco cui non possiamo fare il nome. co totale dei suoi servizi che èTesta a “La Stampa” in una pur- Il motivo? Aver realizzato un durato dalla mezzanotte del 19troppo misconosciuta intervi- video per Greenpeace e contro alle sette del mattino, per poi lasta di Francesco Manacordia il nucleare potrebbe creare pro- situazione si sta normalizzarsi.(http://is.gd/43AIKe), realizza- blemi con ‘certi’ clienti’ “. Oggi nessuno nega che le mi-ta subito dopo i bagordi della Ovviamente nessuno trasmet- gliaia di tweet e il lavoro inde-feste (9 Gennaio 2011). terà lo spot di Greenpeace in fesso dei blogger, soprattuttoManacordia chiede a Testa: TV, meno che mai le reti di pro- egiziani, abbiano contribuito“Una campagna ingannatrice, prietà dei cittadini (cioè le TV a creare un contesto favorevo-accusano i critici. Non si capi- di euro investiti per lo spot nu- di Greenpeace, propone quindi di Stato), quelli “ingannati” dal- le alle rivolte, ma è stato notatosce che dietro il forum ci sono cleare hanno un peso non indif- una soluzione: “Vista la decisio- lo spot del Forum Nucleare. Ma che senza l’occupazione di piaz-le aziende filonucleari” e Chic- ferente sulla pluralità dell’infor- ne del Giurì, chiediamo di tra- rimane internet, la stessa rete ze e strade, difficilmente i me-co Testa risponde: “Non na- mazione che non ha a disposi- smettere anche il nostro spot che, volenti o nolenti, fa cadere dia arabi indipendenti e quelliscondiamo affatto di essere zione lo stesso budget. Qualcu- in televisione per avere un ve- i regimi. Quindi per chi voles- occidentali ne avrebbero parla-un’associazione di aziende a fa- no potrebbe legittimamente far ro equilibrio nella discussione se vedere lo spot di Greenpea- to, forse derubricandolo a feno-vore del nucleare. E’ tutto scrit- notare che non esiste infatti un sul ritorno del nucleare in Ita- ce antinucleare (youtube.com/ meno di costume invece di mol-to chiaramente. Ma mi stupisce “concorrente” televisivo all’in- lia. Temiamo, invece, che ver- watch?v=XJs0lP9Y3wI); per chi tiplicarne la forza. Con buonache ci si accusi di parzialità” e formazione del Forum Nuclea- rà applicata la strategia del si- volesse vedere la bella campa- certezza si può dire che senzacontinua spiegando che sul suo re. Lo strapotere di chi può en- lenzio, per evitare di far sape- gna “Il problema senza la solu- gli scontri a Tunisi, le pressionisito “le organizzazioni ambien- trare nel piccolo schermo fa an- re che tra qualche mese si svol- zione” (greenpeace.it/stopnu- internazionali, i morti e l’occu-taliste hanno tutto lo spazio dare “fuori mercato” qualsiasi gerà un referendum anche sul cleare), e ultimo ma non meno pazione continua di piazza del-che vogliono” e che per questo tentativo di “controspot”, come nucleare”. Ma qual è il contro- importante, per chi volesse in- la Liberazione al Cairo, i dittato-vorrebbe “avere lo stesso spazio sa bene Greenpeace. spot di Greenpeace sul nuclea- formarsi sui pericoli del nuclea- ri di entrambi i paesi non sareb-sul sito di Legambiente o Gre- Salvatore Barbera, responsabi- re? E’ uno spot di cui vi abbia- re, ecco un bel PDF da stampa- bero stati costretti a fuggire.enpeace”. Certo è che i milioni le della “campagna Nucleare” mo già parlato (“Nucleare: Gre- re (http://bit.ly/f7OOEE) www.articolo21.org
    • VIIIVIII LA TERZA DIMENSIONE DELLA CRONACA schermi Anno 2 Numero 1 - Gennaio 2011 LA TERZA DIMENSIONE DELLA CRONACA Schermi Anno 2 Numero 8- febbraio 2011 CINEMA E FILOSOFIA “Un gelido inverno”: l’uomo è un fucile puntato su se stesso Il paradosso del “homo homini lupus” di Hobbes e i deboli di oggi di Riccardo Tavani L’alleato della ragazza, lo zio paterno, perciòLa moderna filosofia politica è nata po- non insegue nessuna pia illusione di pattonendo un “modello”, ovvero un originario civile fondante o di successivo diritto alla ri-stato di natura del tutto ipotetico ma non bellione. Con la sua pesante ascia da fustoper questo inefficace ai fini teorici e pratici. di alta quota va a fracassare i vetri del pick-Il modello più famoso è quello di Hobbes, up di altri lupi e quando lo sceriffo lo ferma,riassumibile nella celebre espressione invece di eseguire l’ordine di scendere dal-“homo homini lupus”, ripresa dalla Asinaria l’auto, gli fa ben sentire il suono del meccani-di Plauto. Nello stato originario di natura smo di carica del suo fucile e lo mette benel’uomo è lupo per l’altro uomo, di qui la ne- in mostra attraverso lo specchietto laterale.cessità di un obbligo di obbedienza a un so- Uno straccio di instabile patto provvisorio,vrano assoluto, allo Stato cui gli uomini si di giustizia, di verità, di democrazia, di pacesottopongono per garantirsi la sopravvi- si può ottenere, garantire giorno per giorno,venza e la sicurezza. Ma tutti i grandi filosofi step by step solo in questo modo. Senza illu-del ‘700, da Rousseau, a Locke, a Kant elabo- sioni, senza facili speranze, senza le preserarono altrettanti studiatissimi ipotetici mo- per i fondelli della retorica ideale e politica.delli. Ora la funzione di porre un modello, Non c’è alcuna uscita dalla crudeltà dellodalla filosofia politica, sembra essere passata stato originario naturale: l’America di oggi, eegregiamente alla letteratura e al cinema. La tura la faccia. Il gelo invernale incombe già a cui gli uomini volontariamente si obbli- non solo essa, è ancora questo per i deboli.differenza è che queste ultime il modello lo nelle ossa e un branco di feroci lupi umani, gano nello stato naturale originario non ha Prima di suonare bene il banjo, non restapongono non nel passato ma nel presente o anche nelle sembianze amministrativa- nessun valore in assenza di uno stato civile loro che mostrare caparbiamente di non vo-nel futuro. Ne abbiamo già parlato a propo- mente spietate della Legge, è pronto a sbra- e politico che la imponga e la faccia rispet- lersi arrendere, mettendo bene in vistasito del film “The road”, tratto dal romanzo nare la debole preda. I quesiti che il tare. Ovvero, la legge è insieme causa ed ef- l’arma della propria forza sociale. Così, ildi Cormac McCharty. Adesso la cosa ci viene “modello” pone è: come possono i deboli di fetto di se stessa. Il Sovrano, lo Stato banjo, l’arte è questo stesso film, ma lo scattoriproposta da questo film, tratto anch’esso oggi sottrarsi alla sorte certa di essere fatti a precedono e insieme seguono la loro fonda- dell’otturatore della macchina da presa nonda un romanzo di Daniel Woodrell. Nello pezzi e divorati in un solo boccone? Come zione. L’obbligo all’obbedienza è proclamato può essere dissimile da quello di una cara-scabro scenario naturale dei Monti Orzak, possono strappare un velo appena di verità non dentro una cornice civile ma fuori di bina.Missouri, una ragazza di 17 anni deve difen- e di giustizia che permetta loro di sopravvi- essa, nella boscaglia ululante dei lupi. Si ob-dere dalla requisizione giudiziaria la propria vere, di nutrirsi, di conservare un tetto sulla bedisce allo Stato a priori, senza sapere an-casa prefabbricata in cui vive con una madre testa? Primo, la ragazza da sola non ce la cora se le leggi veramente garantiranno lapazza e due fratellini. A causa del padre che può fare, ha bisogno di un alleato. Uno che sopravvivenza, la sicurezza e la giustizia.si è messo in guai seri e non si sa dove sia fi- conosca perfettamente le leggi non scritte Locke aveva cercato di porre rimedio a que-nito, ha davanti soltanto una settimana per ma inesorabili di quel suo ambiente e sappia sto paradosso delineando un diritto alla ri-trovare una qualche fottuta soluzione. Tutti, come muoversi sul filo del loro micidiale ra- bellione contro il Sovrano degenerato. Solosopratutto i parenti, le sbattono la porta in soio. Il modello di Hobbes è fondato su un che un conto è prevederla, un conto è at-faccia, quando non gliela spaccano addirit- paradosso: la sottomissione all’obbedienza tuarla non catastroficamente una ribellione. Visita il nuovo e-bookshop kiwido: www.kiwidomediabookshop.com ! Presentazione di Seize the Time Lunedì 28 a Lucca! “Il film delle Pantere Nere” Panter e Ner e” Br anca Antonello Branca SEIZE THE TIME (Afferra il tempo) (Af fer r a “Un r omanzo di imma gini.” romanzo immagini.” Paolo Paolo Gioli UN CINEMA DELL’IMPRONTA DELL’IMPRONTA Imprint Cinema “Uno dei massimi sperimentatori sperimentatori italiani.” Rober to Nanni Roberto OSTINATI 85/08 OSTINATI Dalla Conver sazione con Jar man Conversazione Jarman a Steven Brown reads John Keats Steven Br own r eads John Keats “Due visionari!” F lavia Mastr ella e Antonio Rezza Flavia Mastrella Rezza OTTIMISMO DEMOCRATICO OTTIMISMO DEMOCRATICO 12 cor tometr a g gi in bianco e ner o cortometraggi nero passato + Il passato è il mio bastone Segui sul nuovo sito: kiwido.it | Acquista su: kiwidomediabookshop.com Offerte imperdibili per chi acquista online: fino al 50% di sconto !
    • della domenica Archeologia Il tesoro della Libia pag. 12 Arte Utopisti multimediali pag. 13 Libri Felice Pignataro, l’artista di Scampia pag. 14 Mondo Una Fujimori alla riconquista del Perù pag. 15 Creatività meridiane Peppe Voltarelli: «Perché ho lasciato il Sud» pag. 16 Il delitto Palme Il 28 febbraio 1986, venticinque anni fa,immagini di alessandro Ferraro il premier svedese Olof Palme veniva ucciso nel centro di Stoccolma. Un omicidio politico restato senza colpevoli e mandanti, come quello del presidente John Fitzgerald Kennedy nel 1963
    • 10 domenica 27 febbraio 2011 MemoriaL’assassiniosocialismodelsvedese Aldo Garzia fare a piedi il tratto di strada che conduce Con l’omicidio di Olof Palme muore anche il più avanzato esperimento di Stato sociale che sia mai statoQ alla loro abitazione o prendere la metro- uando si torna a Stoccolma, bisogna andarsele a cercare le politana come hanno fatto nel tragitto di andata. Un uomo si rivolge d’improvviso al costruito in Europa. tracce della politica socialde- mocratica svedese dei decenni primo ministro. Palme si volta d’istinto. Lo sconosciuto spara alcuni colpi di pistola La ricostruzione delpassati. Un simbolico triangolo della no-stalgia è racchiuso nella centralissima via contro il premier. Uno dei proiettili ferisce di striscio la moglie. delitto avvenuto il 28Sveavägen. Di fronte alla fermata della Il killer lascia indisturbato il luogo del de- febbraio 1986 rendemetropolitana, una targa incastonata sul litto. Le prime persone a prestare aiutomarciapiede ricorda il luogo dove fu as- ai coniugi Palme sono Ana Haga e Karin improbabile la pistasassinato il premier Olof Palme nella nottedel 28 febbraio 1986, ormai venticinque Johansson, due ragazze che studiano per diventare infermiere. Dice in seguito ai del balordo ubriacoanni fa. La tomba dello statista si trovaa pochi metri di distanza, nel prato della giornalisti Ana Haga: «Io e la mia amica eravamo sedute nella nostra auto, quan- che uccise il premierChiesa protestante Adolf Fredrik. Semprein via Sveavägen, al numero 68, ci sono le do abbiamo visto un uomo stramazzare al suolo. Ho pensato che fosse colto da un at- socialdemocratico persedi del Partito socialdemocratico svedese tacco di cuore. Ho riconosciuto solo dopo pura fatalità. Dopoe della Fondazione Olof Palme presieduta qualche attimo il primo ministro, perchéda Pierre Schori, che del premier svedese era disteso su un fianco. Perdeva sangue a venticinque anni difu il maggiore collaboratore per la politicaestera. La tela socialdemocratica non si è fiotti dalla bocca». La prima ricostruzione è quella di un agguato premeditato. L’as- indagini andate a vuoto,più riannodata dopo quel 28 febbraio 1986.Resta la memoria del glorioso passato. sassino di Palme non può essere capitato lì per caso. il caso potrebbe caderePerfino il boom della letteratura poliziescamade in Sweden - da Henning Mankell a Come ha trascorso Olof Palme le ore pre- cedenti al suo assassinio? In mattinata in prescrizione proprioStieg Larsson - viene analizzato dai critici gioca a tennis con l’amico Harry Schein, in questo 2011come il prodotto di un immaginario alle tra i fondatori dello Swedish Film Institu-prese con le fobie contemporanee ma an- te e marito dell’attrice Ingrid Thulin. Arri- Statsanställd. Gli rilascia un’intervista sui no dal cinema poco dopo le 23. I coniugiche con una sorta di innocenza perduta vato nel suo ufficio, si concentra sulla ste- problemi della riduzione degli armamen- Palme restano soli. Tutto si svolge in pochidalla società svedese che fino all’assassinio sura di un discorso che deve pronunciare ti in Europa. Nel pomeriggio, corregge il secondi. Le prime testimonianze parlanodi Palme viveva il sogno del welfare social- al Consiglio dei Paesi nordici in calenda- testo di una lettera sui temi del disarmo e di un uomo di alta statura che dopo averdemocratico più progressista del pianeta. rio per il lunedì successivo a Copenaghen. della sicurezza comune che ha intenzio- sparato si è allontanato contando sul fat-La crisi dell’intera sinistra europea non Prima della pausa per il pranzo, incontra ne di inviare a Ronald Reagan e a Mikhail tore sorpresa.ha inoltre risparmiato la Svezia, dove oggi l’ambasciatore di Baghdad a Stoccolma. Gorbaciov. Sono da poco passate le 18,- per la seconda legislatura consecutiva, Con lui discute della guerra tra Iraq e quando fa ritorno nella sua residenza a Città sotto shockevento senza precedenti - governa una Iran, cercando di capire come svolgere al Västerlånggatan. L’indomani, le prime pagine dei giornali dicoalizione moderata. Torniamo però a ciò meglio il ruolo di mediatore internazio- Alle 20,35 i coniugi Palme lasciano il loro tutto il mondo danno enorme risalto allache accadde venticinque anni fa. nale che gli è stato affidato dalle Nazioni appartamento. Raggiungono in metropo- notizia della morte del premier. I primi Unite già nel 1980. Nel pomeriggio, riceve litana il cinema Stand, dove ad attenderli commenti parlano di un assassinio politi-Una tragica notte Ingvar Ygeman, giornalista del periodico ci sono il figlio Mårten e la fidanzata. Esco- co che ricorda quello del presidente JohnVenerdì 28 febbraio 1986, via Sveavägen, Stoccolma, tre nuove biografieuna delle arterie principali di Stoccolma,a poche decine metri da piazza Sergerls.Sono appena passate le 23. È una nottefredda e buia, tipica del rigido inverno diStoccolma. Olof Palme e la moglie Li-sbet, accompagnati dal figlio Mårten e Monica Quirico tecnica e nel futuro ma anche nello Stato, a casa propria - derivavano in realtà, spie- Ldalla sua fidanzata, sono usciti da alcuni sommo garante di libertà e uguaglianza. ga Östberg, dal suo essere insieme idealistaminuti dal cinema Grand dove hanno vi- a riluttanza degli svedesi a con- Fu l’interlocutore privilegiato della nuova e pragmatico, ma anche dall’impatto sullasto I fratelli Mozart della regista Suzanne frontarsi con una figura “ingom- sinistra, che conquistò con la sua vivacità socialdemocrazia svedese della crisi econo-Osten. Il primo ministro è senza scorta. brante” come quella di Olof Palme intellettuale e con la sua ferma condanna mica e del neoliberalismo.I problemi di sicurezza personale non lo è stata spezzata negli ultimi anni dell’intervento degli Stati Uniti in Vietnam. Il volumetto dell’economista Klas Eklundhanno mai preoccupato eccessivamente. dall’uscita di tre biografie (e altre due sono Tuttavia, Palme raggiunse il vertice del po- (Palme, 2010) è un’agile biografia politica,Il numero del suo telefono di casa è re- attese). tere quando il vento cambiò (titolo del volu- con due particolarità: una sorta di storiastato nella guida telefonica di Stoccolma In due poderosi volumi usciti fra il 2008 e il me II). Promosse, sì, nel suo primo mandato contro-fattuale - cosa sarebbe successo see non è cambiato per l’intero 1970, anno 2009 lo storico Kjell Östberg ricostruisce la (1969-1976) riforme che fecero della Svezia Palme non fosse stato ucciso - e un bilanciosuccessivo alla prima nomina a premier. carriera politica di Palme alla luce della stra- un caso unico nel panorama mondiale, ma (monco) della sua eredità. Sul primo punto,Lui e sua moglie non hanno rinunciato alle tegia, e dei dilemmi, del movimento social- dovette affrontare un vero e proprio cambio l’ipotesi di Eklund è che Palme avrebbe la-passeggiate estive in bicicletta nel centro democratico. Il Palme degli anni Cinquanta di paradigma: dalla fede nel progresso infini- sciato nel 1987-1988, e a succedergli sareb-della capitale, o a quelle serali d’inverno e Sessanta fu un uomo al passo con i tempi (è to alla coscienza della crisi. Le contraddizio- be stata una donna, Anna-Greta Leijon. Ilnel quartiere Gamla Stan della loro resi- il titolo del volume I): rappresentò al meglio ni che spesso sono state imputate a Palme modo in cui è affrontato il secondo puntodenza. I coniugi Palme, dopo aver saluta- lo spirito dell’epoca, con la sua fiducia nella - di essere radicale all’estero ma moderato ben riflette il fastidio dei socialdemocra-to Mårten e la fidanzata, sono indecisi se
    • domenica 27 febbraio 2011 11 dello staff più ristretto dei collaboratori altre. Minacce? La prima lettera minato- del premier assassinato. ria Palme la ricevette il 4 ottobre 1969, Francesco S. Alonzo, l’inviato del Corriere quando divenne contemporaneamente della Sera, scrive il 2 marzo una ricostru- primo ministro e presidente del Partito zione a caldo di quando è accaduto la sera socialdemocratico. Poi, via via, molte al- del 28 febbraio: “Sui moventi e sull’autore tre. Nel 1969, la minaccia di un’inesisten- del delitto si fanno parecchie congetture. te bomba al Congresso del suo partito. C’è chi preferisce addossare le colpe a un L’anno dopo, il ritardo imposto all’aereo folle, a un irresponsabile. Altri pensano di che lo portava a Washington per un altro trovarsi di fronte all’opera di un killer pro- finto attentato. Palme considerava tutto fessionista. Infatti, come poteva un paz- ciò parte integrante della vita di un uomo zoide sapere che proprio quella sera Pal- politico”. me e la moglie sarebbero andati al cinema Le indagini precipitano nel buio. Come privi di scorta? E per quale coincidenza si avviene per qualsiasi delitto politico, l’in- sarebbe trovato armato di pistola?”. terrogativo è facile: a chi giovava l’elimi- Comunicati di condoglianze giungono al nazione di Palme? Tra le molte ipotesi, ce governo svedese da tutti i leader mondia- ne sono due che riguardano le dinamiche li, Reagan e Gorbaciov in testa. Papa Gio- interne della politica svedese. La prima vanni Paolo II, che aveva ricevuto Palme in indaga sul viaggio che Palme avrebbe Vaticano nel 1983 e nel 1984, invia a re Carl dovuto compiere in Unione Sovietica su XVI Gustaf di Svezia un messaggio in cui invito ufficiale di Gorbaciov nel corso del lo invita a esprimere al governo e al popolo 1986. L’annuncio di quella visita si sareb- di Svezia la sua “partecipazione addolora- be scontrato con l’opposizione di alcune ta e commossa di fronte a questo atto di componenti dei servizi segreti e delle insensata violenza”. Il presidente francese forze armate. La seconda ipotesi segna- François Mitterrand rilascia una emozio- la l’insoddisfazione crescente di settori nata dichiarazione: “Devo dire che presto economici e politici svedesi rispetto alla ci renderemo tutti conto dell’importanza politica ritenuta eccessivamente radicale e della gravità della perdita che abbiamo di Palme. L’indice era puntato da tem- subito. Non sarà solo la Svezia ad accor- po contro due idee-forza dell’azione del gersene, ma il mondo intero”. Messaggi di premier: la mediazione svolta in tutti i cordoglio arrivano dal presidente cubano conflitti internazionali (dall’America La- Fidel Castro e dal presidente nicaraguense tina all’Africa, dal Golfo Persico ai postu- Daniel Ortega (Palme aveva visitato L’Ava- mi della guerra americana in Vietnam); na nel 1975 e Managua nel 1984). Molti le- l’avvio della progressiva cogestione delle ader dei movimenti africani contro l’apar- imprese (il Piano Meidner) che dando più theid ricordano l’azione del premier sve- potere ai lavoratori avrebbe tendenzial- dese a favore dell’autodeterminazione dei mente portato al superamento della pro- popoli. Felipe González, premier del gover- prietà privata. Quale soluzione migliore no di Madrid, sottolinea il contributo dato che eliminare il leader e l’ideologo della da Palme alla democratizzazione di Spa- socialdemocrazia svedese per dare uno gna, Grecia, Portogallo: «L’Europa perde stop alla sua politica? Il “neutralismo at- uno dei protagonisti della lotta per la pace tivo” praticato da Palme aveva fatto della e la democrazia. Personalmente, mi sento Svezia una grande potenza dal punto di duramente colpito dalla morte prematura vista politico. Una parte dei servizi segre- e violenta di un amico indimenticabile». ti e dell’apparato statale - come dell’opi- nione pubblica - non gradiva la fine Amato e odiato dell’isolazionismo che aveva prodotto il Come tutti i grandi leader, Palme era benessere svedese degli anni precedenti. molto amato dai suoi sostenitori e molto Ma la pista dei mandanti dell’assassinio odiato dagli avversari politici. Olof La- può essere anche internazionale. In quel gercrantz scrive sul quotidiano Dagens 1986 si parlava con insistenza del futuro Fitzgerald Kennedy a Dallas nel novembre tanti ad avere tra le mani una rosa rossa, Nyheter del 2 marzo: “Permettetemi, in di Palme come segretario generale delle 1963. L’emozione è grande, non solo in Eu- il simbolo del Partito socialdemocratico. questo momento di profondo dolore, di Nazioni unite (c’era stato il preceden- ropa. Palme, che aveva 59 anni, era all’api- Nel pomeriggio si svolge la conferenza rivolgere un pensiero di commiserazio- te dello svedese Dag Hammarskjöld dal ce della carriera di statista e di leader: pre- stampa del ministro degli esteri Sten An- ne per coloro che hanno ingiuriato e 1953 al 1961) o come successore del tede- mier in Svezia, mediatore per le Nazioni dersson che serve a presentare all’opinio- calunniato Palme, presentandolo come sco Willy Brandt alla presidenza dell’In- Unite, vicepresidente dell’Internazionale ne pubblica internazionale la personalità un oppositore delle libertà economiche ternazionale socialista. Gli Stati Uniti, socialista, pacifista convinto, interlocuto- di Ingvar Carlsson e a spiegare che la sua e dell’individualismo, come il costruttore come il Sudafrica dell’epoca, non amava- re di tutti i movimenti progressisti in Afri- designazione a primo ministro è avvenuta di un assurdo settore pubblico e come un no la politica di Palme mentre Mosca non ca, America Latina e Asia. all’unanimità. Militante socialdemocrati- traditore della patria”. ostacolava il dialogo con l’Est proposto Sabato 1 marzo Stoccolma è tramortita. co fin dagli anni giovanili, considerato tra Vincenzo Lanza, il corrispondente da dal primo ministro di Stoccolma. Fin dalle prime ore del mattino, gruppi di gli intellettuali di spicco del partito e del Stoccolma di Repubblica, scrive il 2 mar- Nel 1988, le indagini si indirizzano di col- cittadini si dirigono spontaneamente sul governo, di una generazione più giovane zo: “La polizia non scarta e non sposa la po verso l’identikit di Christer Pettersson, luogo del delitto in via Sveavägen. Sono in di Palme, Carlsson ha sempre fatto parte pista politica, ma in realtà non ve ne sono un quarantenne noto alla polizia per esse- re un uomo violento, alcolizzato e che fa uso di droghe. Pettersson è fermato dallaIn Svezia si riapre il confronto sulla politica di Olof Palme e sulla storia più recente polizia il 14 dicembre 1988. Dodici uomi-della socialdemocrazia. E c’è chi scrive di un “capitalismo dal volto umano” ni vengono selezionati per un confronto all’americana con Lisbet e Mårten Palme. La moglie del premier assassinato non hatici di oggi nel pronunciarsi su un politico ciò che di Palme è rimasto, nel suo partito: il principale interesse di Berggren sembra dubbi nel riconoscere in lui l’autore delche aprì, nel suo secondo mandato (1982- perché non c’è nulla da dire. essere proprio quello di ri-leggere la politica delitto. La polizia cerca di ottenere la con-1986), alla liberalizzazione dell’economia L’opus magnum (quasi 900 pagine) di Henrik di Palme, e in fondo l’intera storia svedese fessione da parte dell’indiziato. Petterssonma non cessò mai di ribadire il suo appog- Berggren, dall’accattivante titolo Giorni mera- del dopoguerra, in chiave individualistica: il rifiuta ogni addebito.gio al settore pubblico. Pur tributando il vigliosi ci attendono. Una biografia di Olof Pal- partito socialdemocratico storicamente ha La confessione di Christer Petersson ar-rituale omaggio al talento di Palme come me (2010), è un ambizioso affresco della sto- rappresentato un potente fattore di “moder- riva solo alla vigilia della sua morte nelriformatore, Eklund nell’insieme esprime ria della cultura svedese nel XX secolo. Ma, nizzazione” (ritorna il mantra dei liberali di 2004, dopo essere stato assolto nei proces-un giudizio tiepido: Palme incarnò la mai appunto, di questo si tratta, più che di una destra e di sinistra); grazie allo Stato forte, di si che lo hanno visto imputato dell’accusarisolta oscillazione del suo partito fra de- biografia di Palme: i cui passi il lettore deve cui Palme ha rappresentato uno dei più alti dell’assassinio di Palme. Gli inquirenti nonmocrazia sociale e socialismo democratico, andarsi a cercare nella fiumana di scrittori, interpreti, in Svezia ha trionfato… il capitali- danno credito a questo tardivo mea culpa.senza avere sufficiente coraggio. Per fare giornalisti, musicisti e quant’altro che l’autore smo dal volto umano. E con ciò il contributo L’idea che fosse un balordo ad aver uccisocosa? Per ridimensionare le rivendicazioni tratteggia. Con grande maestria, va detto: di del movimento operaio alla storia nazionale, Palme non ha mai convinto.del sindacato, onde poter “modernizzare” cultura appunto Berggren si occupa, sulle pa- e la tenacia di Palme nel definirsi socialista In questo 2011, a venticinque anni dal 28l’economia (in senso liberale, naturalmen- gine del principale quotidiano svedese, il Da- - democratico, certo, ma pur sempre socia- febbraio 1986 e senza novità nelle inchie-te). Non dovrebbe allora essere difficile ca- gens Nyheter, di orientamento “indipendente lista - vengono ingoiati nella riscrittura della ste, le autorità di Stoccolma potrebberopire perché Eklund eviti di pronunciarsi su liberale”. La precisazione è opportuna perché storia da parte dei vincitori. essere costrette a considerare prescritto il caso dell’assassinio del primo ministro.
    • 12 domenica 27 febbraio 2011 Archeologia Mondo Il fascino leggendario della Libia millenaria Questo Paese precipitato da unasettimana nella guerra civile nasconde tesori archeologici delle civiltà greche, romane e bizantine rimasti sepolti per centinaiadi anni sotto la sabbia.L’immenso patrimonioarcheologico e artistico libico necessita di tutela anche perché dev’essere ancora uno snodo commerciale di pri- ma importanza per il traffico di debitamente indagato merci fra Europa e Africa. Tra le personalità che ebbero i natali a Maria Luna Moltedo spinta dal Ghibli, vengono in luce Cirene, si ricorda Eratostene, che strumenti in pietra scheggiati vi nacque nel 276 a.C. Nell’anti-A l dramma del popolo li- bico sembra aggiungersi in questi giorni quellodegli italiani e degli altri stranieriancora bloccati in Libia, tra cui dall’uomo, punte di frecce, amig- dale, quarziti e frammenti di reci- pienti in ceramica Si tratta delle tracce eloquenti degli accampa- menti sfruttati stagionalmente e chità Cirene doveva ospitare an- che una comunità ebraica, dalla quale proveniva Simone, detto “il Cireneo” e la sua famiglia. La Cire- ne odierna è una piccola cittadinamolti archeologi che erano lì in poi abbandonati dall’uomo prei- di appena 8mila abitanti. È notamissione. La Libia nasconde te- storico giunti come “congelati” Pitture rupestri nel deserto libico. In alto: il teatro di Leptis Magna soprattutto per gli importanti sitisori archeologici delle civiltà gre- sino ai nostri giorni. archeologici con rovine della Ci-che, romane e bizantine rimasti Poi c’è la costa frequentata dai neo orientale prima del IV secolo comunque il cuore monumentale rene greco-romana, che l’hannosepolti per centinaia di anni sotto Cartaginesi, dai Romani e dai Bi- a.C. Leptis venne strappata dai dei progetti urbanistici dell’impe- fatta qualificare come patrimoniola sabbia. È un Paese di eccezio- zantini: un susseguirsi di grandi Romani ai Cartaginesi durante ratore Augusto, quindi fornisce dell’umanità dall’Unesco. L’acro-nale interesse. Pochi Paesi del opere pubbliche volute da ric- la terza guerra punica (146 a.C.) preziose indicazioni sulla vita dei poli, il tempio di Apollo, il tem-Mediterraneo riservano infatti chi commercianti e dalla casa e poi incorporata sotto Tiberio primi abitanti della città. Il porto pio di Zeus sono i principali restiuna così ricca gamma di emozio- imperiale. Il complesso del foro nella provincia Africa. Durante il era un altro elemento del quale la dell’epoca greca. È rimasta ancheni come quella che può provare Severiano di Leptis con la lunga dominio romano Leptis, acquisi- città non poteva prescindere nel- una grande necropoli, con nume-chi intraprenda un viaggio dalle via colonnata, Sabratha con le to l’appellativo di “Magna”, diven- la visione urbanistica di Settimio rosi sepolcri (datati dal VI secolocoste della Tripolitania dissemi- terme e il teatro costruite con il ne ben presto una delle principali Severo. Del faro non restano oggi a.C. al IV secolo d.C.) e tempiet-nate di vestigia puniche e romane particolare calcare aranciato che città romane d’Africa grazie al che le fondamenta, ma un tempo ti di Ecate e dei Dioscuri. È benfino alle dune dorate del Sahara e, si confronta con il blu del mare, fiorente commercio marittimo esso era alto più di 35 metri e, a conservato anche l’impianto idri-oltre 800 km più a sud, alla ricer- la preziosa villa Silin adornata di di spezie, schiavi ed animali pro- detta di alcuni storici, non era co romano, che include condottica delle più antiche tracce della meravigliosi mosaici policromi venienti dall’Africa subsahariana. molto diverso dal più rinomato sia sotterranei che sopraelevati epresenza dell’uomo e delle pri- rappresentanti i giochi del circo Con oltre 100mila abitanti, la cit- Faro di Alessandria. acquedotti. Presso Cirene fu ritro-me forme d’arte concepite sulle e scene mitologiche. Opere di una tà raggiunse il suo apogeo nel 193 vata la Venere Anadiomene, unaampie superfici rocciose del Uan qualità straordinaria che gettano d.C., quando Settimio Severo, na- L’antica Cirene scultura identificata come copiaAcacus. luce sulla grande produzione arti- tivo leptitano, divenne imperato- Anche Cirene era una importante di un originale di epoca ellenisti-Nello Uan Matkhendush su una stica su tavola dell’età greca ormai re. Negli anni successivi Settimio colonia greca del Mediterraneo ca, conservata presso il Museoampia parete rocciosa un tem- irrimediabilmente perduta. Solo Severo fu un munifico propulsore che si trovava nell’odierna Libia nazionale romano di Roma finopo immersa in un paesaggio di per citare uno tra i tanti esempi di dell’abbellimento della propria orientale, presso l’attuale cittadina al 30 agosto 2008, data nella qualesavana popolato da ippopota- città che la dice lunga su quanto città natale, che in quanto a sfarzo di Shahhat, nella municipalità di il premier Silvio Berlusconi ricon-mi, giraffe, varani e bufali ormai sia importante, storicamente, la giunse a rivaleggiare con Cartagi- Al Jabal al Akhdar. Cirene fu fon- segnò la scultura al leader libicoestinti, l’uomo volle incidere con Libia è Leptis Magna (nelle iscri- ne e Alessandria. Nel 205 d.C. Set- data dai Dori (greci) provenienti Muammar Gheddafi.maestria la grande fauna selvag- zioni anche: Lepcis Magna, per i timio Severo visitò la città, che gli da Tera intorno al 630 a.C. Insieme L’immenso patrimonio archeolo-gia oggetto dei suoi sforzi di cac- Fenici Lebdah) che fu un’antica e tributò grandi onori. L’antico foro alle città di Teuchira-Arsinoe, Eu- gico e artistico della Libia neces-ciatore; poco più in là, nel vallone influente città fiorita prima sotto di Leptis Magna era il centro della esperide-Berenice (attuale Benga- sita di tutela contro le ingiurie deldell’Acacus, dove enigmatiche i Cartaginesi e poi sotto i Romani. vecchia città romana e, in epoca si), Apollonia e Barce-Tolemaide, tempo e degli uomini e dev’esse-scene di devozione religiosa e le La città, che dal 1982 figura nella ancora precedente, il primo inse- costituiva la cosiddetta Pentapoli re ancora debitamente studiato.rappresentazioni dei momenti lista dei Patrimoni dell’Umanità diamento comparso lungo questo cirenaica. In seguito passò sotto Si tratta di un compito difficileculminanti della vita di villaggio dell’Unesco, era una delle tre che tratto della costa, come testimo- l’influenza di altre culture, per e oneroso a cui molti archeolo-sono stati dipinti sulle superfici hanno dato il nome alla Tripoli- niano i resti delle case puniche diventare poi capoluogo di una gi, con le loro missioni spessorocciose del deserto con arte, fa- tania. La città venne fondata da che sono stati rinvenuti a nord- provincia dell’Impero Romano rischiose come abbiamo potutocendo semplice uso delle terre co- coloni fenici intorno al 1100 a.C., est. La piazza fu completamente nel 96 a.C. In questo periodo Ci- constatare più volte, stanno dan-lorate disponibili. Sugli altipiani anche se non riuscì a diventare abbandonata a se stessa, quindi rene conobbe il suo momento di do un contributo di grandissimospazzati dalla sabbia del deserto una potenza nel Mar Mediterra- ne rimane ben poco. Costituisce massimo splendore, diventando valore. via del Porto Fluviale, 9/a - 00154 Roma Redazione: Rossella Anitori, Diego Comitato scientifico: Vanni Bianchi, undicidue srl Distribuzione: S.E.R. srl - Tel. 081-5845742 tel. 06.45.47.07.00 - fax 06.42.01.31.31 Carmignani, Susan Dabbous, Pierpaolo Valerio Calzolaio, Marcello Cini, Franco via del Porto Fluviale, 9/a - Roma E-mail: sersrl@editoria.it info@terranews.it - www.terranews.it De Lauro, Alessandro De Pascale, Alessia Corleone, Derrick de Kerckhove, Anna Presidente: Luca Laurenti Concessionaria di pubblicità: Mazzenga, Alessio Nannini, Paolo Tosatti, Donati, Gianluca Felicetti, Vincenzo Amm. delegato: Roberto Presciutti Poster pubblicità & P.r. srl Organo ufficiale d’informazione Direttore responsabile: Luca Bonaccorsi Federico Tulli Ferrara, Paolo Galletti, Marco Gisotti, Consiglieri: Luca Bonaccorsi, Sede legale, direzione generale: della Federazione dei Verdi Carlo Alberto Graziani, Umberto Roberto Presciutti via Angelo Bargoni, 8 - 00153 - roma Reg. Trib. di Roma n. 34 del 7/2/2005 Condirettore: Enrico Fontana Grafica: Andrea Canfora, Alessio Melandri, Guidoni, Giulio Marcon, Stefano Tel.06 68896911 - Fax 06 58179764 Sped. in Abb. Post. D.L. 353/2003 (conv. Gianluca Rivolta, Monica Di Brigida Masini, Gianni Mattioli, Giorgio Parisi, E-mail: poster@poster-pr.It in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1 c. 1 DCB - Roma Direttore editoriale: Giovanni Nani Illustrazioni: Alessandro Ferraro Francesca Sartogo, Eddy Salzano, Stampa: New Poligraf Rome srl La testata fruisce dei contributi Vicedirettori: Vincenzo Mulè Danilo Selvaggi, Massimo Serafini, Alex Stabilimento: via della Mola Saracena di cui alla legge 7/10/ 1990 n. 250 Valerio Ceva Grimaldi Web content management: Francesca Ricci Sorokin, Mario Tozzi Fiano Romano Chiuso in redazione alle ore 19.00
    • Arte domenica 27 febbraio 2011 13 Foto Carsten Nicolai a cura di Francesca FrancoRemix RewindJohn McCrackenSono circa 50 le opere raccolteda Andrea Bellini al Castello diRivoli Museo d’Arte Contempo-ranea per la prima antologicaeuropea dedicata a questo ma-estro del minimalismo ameri-cano: dai primi quadri del 1962alle celebri Planks, che precor- Se è così bellorono nel 1966 il monolite nerodi 2001 Odissea nello spazio; dai Carsten Nicolai, UnitxtMandala degli anni 70 alle re- Mirrored, 2011. Courtesy Galleria Lorcancenti sculture in metallo lucida- O’Neill Roma and Eiger +to a specchio oppure in resina Art, Berlin. deve essere veropoliestere, fibra di vetro e com- In basso: Olafur Eliasson, Din blinde Passager, 2010.pensato, come Cosmos. L’operaè composta da 8 parallelepipediappoggiati, secondo una logicamodulare, a terra contro unaparte, come fossero oggetti qua-lunque, se non fosse per queicolori traslucidi e smaglianti In Modus Vivendi. Inferno e utopia del mondo liquido (2007) Zygmunt Bauman definisce inferno la crisicapaci di carpire tanto il fascinooscuro di galassie aliene quanto dell’Utopia di Tommaso Moro di un mondo perfetto, sicuro e senza incertezze, che anestetizza le odiernele fasi di trasformazione della democrazie occidentali. Ma in un mondo siffatto esiste ancora l’Utopia o qualcos’altro ha preso il suo posto?materia sperimentate dall’alchi- Photo Studio Olafur Eliasson © 2010 Olafur Eliassonmia prima e dalla chimica poi.Nonostante abbia partecipato,nel 1965-71, alle mostre più im-portanti sul minimalismo, Mc-Cracken è un eretico rispettoal materialismo empirico delmovimento. Anzi, la sua poeticaonirica e visionaria riflette il latopiù eterodosso ed enigmatico diquella ricerca ancora molto daindagare. L’arte di McCracken,d’altra parte, nasce sotto il soledella California, in mezzo allasua cultura di strada intessutadi science fiction e nuove tecno-logie, surf multicolori e automo- Q uesta domanda pone a noi occidentali quel che sta accadendo sull’altra spon- da del Mediterraneo, davanti agli essere ma (ancora) non è. E che so sebbene dagli esiti incerti, ma sarebbe tanto bello da non poter strettamente connesso ai progressi non essere vero. Eliasson invita della cultura, all’incanto della na- infatti il pubblico ad avventurarsi tura e alle scoperte della scienza. frequenze ed errori (glitch) acci- dentali o intenzionali, oppure li vi- sualizza attraverso i principi della cinematica, come accade nell’in-bili dalle carrozzerie persona- occhi di un’Italia rincretinita da in un tunnel lungo 90 metri fatto Arte e scienza, d’altra parte, lavo- stallazione audio-video creatalizzate. Da qui l’artista trae l’uso opportunismi spiccioli e abbando- unicamente di luce e nebbia, così rano per Carsten Nicolai (Karl- per lo spazio-vetrina della galleriadi resine colorate e gli infiniti nata a se stessa da uno Stato trop- fitta da precludere la visibilità oltre Marx-Stadt 1965) su un piano co- Lorcan O’Neill a Roma. Il progettopassaggi di lucidatura delle ver- po impegnato a restare al potere il metro, tanto che per percorrerlo mune: in aree ancora relativamen- sviluppa il linguaggio audio-videonici sintetiche delle sue opere, per essere “sociale”. Nel volgere di da una parte all’altra è necessario te inesplorate dall’umana intelli- codificato dall’artista nel lavororealizzate meticolosamente a pochi giorni, con l’ausilio di com- attivare tutte le proprie capacità genza, dove la bellezza si è rivelata discografico UniTxt, prodotto nelmano fino a ottenere superfici puter, cellulari e collegamento ricettive nei confronti dell’ambien- essere espressione specifica di un 2008 per l’etichetta raster-noton.perfette e lisce, calde e sensua- internet, i giovani del Nord Africa te circostante. Composto da gocce pensiero veritiero. Esponente della Il titolo è traducibile come unit ex-li, pronte a riflettere la luce, a hanno rimpiazzato miraggi indi- d’acqua in sospensione, che la ri- scena musicale elettronica con lo tended, in riferimento all’unità diliquefarsi o smaterializzarsi gra- viduali di benessere con un sogno frazione luminosa trasforma in un pseudonimo di Alva Noto, l’artista una griglia ritmica, o universal text,zie a essa. Scultura e pittura al collettivo di speranza prima nel alone opalescente, questo aerosol tedesco utilizza lo spazio elettro- in relazione al linguaggio univer-tempo stesso, questi lavori con- ciberspazio, poi in strade e piazze atmosferico dà corpo a un luogo nico (dove gli oggetti interagisco- sale della musica e alle unità, co-densano nei loro profili astratti cittadine, vincendo la paura di cui mentale ma reale, dove concetti no con le onde elettromagnetiche stanti e misure matematiche cheriferimenti antropomorfi, spa- si servono politica ed economia quali soggetto e oggetto, interno ed producendo radiazioni, interru- la informano, indagate dall’uomozio fisico e spazio mentale. Ca- per soggiogare i popoli, accettan- esterno, prossimità e distanza sal- zioni, click, fruscii ed interferenze), sin dall’antichità: dai rapporti tra italogo Skira. Fino al 19 giugno. do l’incertezza di muovere verso tano, sfidando ciascun visitatore a per indagare le potenzialità este- toni di una scala e i numeri interiInfo: tel. 0119565280, un “nuovo” impossibile ora anche ridefinirne il senso, costringendolo tiche e creative dei sistemi logici studiati dai Pitagorici agli algoritmiinfo@castellodirivoli.org solo a intravedersi. Teso a indagare a rinegoziare, passo dopo passo, le informatici. Giocando sia con le della geometria frattale trasforma- l’utopia nella cultura contempora- coordinate del proprio spazio per- qualità fisiche del suono sia con ti in suono per mezzo di software, nea è il progetto triennale avviato sonale e collettivo. il carattere mini- che risintetizzano sonorità senza dall’ARKEN di Skovvej (Copenha- Quale miglior tra- male, geometrico, legami a strumenti reali. UniTxt gen) che, dopo il realismo magico slato del “mondo Olafur Eliasson: Din astratto delle sue Mirrored parte per l’appunto dalla delle animazioni di Qiu Anxoing liquido” teorizzato blinde passager, strutture ritmiche, manipolazione e modulazione di (2009), ospita l’installazione am- da Bauman, fatto UTOPIA project, Arken fonde l’immate- pattern di segnali sonori generati bientale di Olafur Eliasson (Cope- di permanente Museum for Moderne rialità di fenome- dal computer, per trasformarli in naghen, 1967) Din blinde passager. transitorietà ed Kunst, Skovvej, fino il ni impercettibili una proiezione di linee orizzontali Potenzialità o probabilità attuata effimero durevole, 27 novembre. Info: re- con una nuova multicolori in moto perenne, che nell’attimo ineffabile che intercor- socialità fragili e ception@arken.dk estetica. Per mez- due specchi laterali replicano ed re tra un prima e un poi, l’utopia insicurezza esi- Carsten Nicolai: Uni- zo di oscillatori e estendono all’infinito. Codifica- proposta dall’artista danese non è stenziale? Lungi txt Mirrored, galleria generatori di tono ta dal suono, l’immagine cambia qualcosa da raggiungere una vol- da rimanere in Lorcan O’ Neill, Roma, trasforma il suo- sempre senza mai ripetersi, auto- ta per sempre, ma un movimento scacco, Eliasson fino al 19 marzo. Info: no, con computer organizzando la propria magnifica processuale teso a vedere non solo distilla da qui la 06.68892980, mail@ e campionamen- complessità a partire da sempliciJohn McCracken, Cosmos, 2008. Courtesy la realtà esistente ma l’invisibile possibilità di un lorcanoneill.com ti crea collage di processi matematici.l’artista e David Zwirner, New York del divenire: di ciò che potrebbe movimento diver- rumori, tagli di francis.franco@libero.it
    • 14 domenica 27 febbraio 2011 Libri periferia settentrionale della città. Proprio da queste parti, a Scampia, viene costruita in quegli anni la 167, che era ed è rimasto un’enorme complesso di case popolari, con pochi ser- vizi. Ed è proprio qui che, insie- me alla moglie Mirella, l’artista fonda l’associazione Gridas. Il nome è l’anagramma di Gruppo di risveglio dal sonno, esplicito Marotta&Cafiero riferimento alla frase del pittore Francisco Goya: «El sueño de la editore pubblica la razón produce monstruos». biografia per immagini Una morte prematura di Felice Pignataro, La narrazione della vita di Felice il personaggio più Pignataro, stroncato da un tu- more al polmone il 16 marzo del geniale e generoso che Illustrazioni da “Sulle tracce di Felice Pignataro” 2004, non può dunque che essere Quell’uomo abbia mai vissuto nel necessariamente una biografia collettiva. Il racconto di una quo- quartiere di Napoli tidianità piena di gioia, spensie- paragonato a un ratezza e speranza di un’intera che dipingeva comunità, che l’industria dell’in- girone dantesco. La formazione non ambienterebbe sua storia è quella mai in un posto come Scampia. Pignataro ha trasformato un di un intellettuale murales quartiere infernale in una galle- anticonformista e di ria d’arte a cielo aperto. Il libro infatti, curato dall’associazione un militante di ogni Gridas e dal fotografo siciliano a Scampia battaglia sociale e Francesco Di Martino, è com- posto per metà da testimonian- civile napoletana. Un ze biografiche e per l’altra metàinstancabile e vittorioso dai murales dell’artista. Rosario Esposito La Rossa, dell’associa- Don Chisciotte zione Voci di Scampia, ne spiega il senso “comunitario”: «Felice non è mai stato il mammasantis- Giorgio Mottola sima che arrivava e con i pennelli faceva l’opera d’arte. I muralesC i sono posti d’Italia che al loro ingresso, accanto alle classiche indicazionistradali in blu e in bianco, han-no cartelli enormi con la scritta erano fatti insieme ai bambini, erano un’opera collettiva, dove magari un bambino metteva una sola pennellata, ma si sentiva partecipe di quel murales lungocubitale “Hic sunt leones”. Terre decine di metri». Nei suoi graffi-di perdizione, di miseria, bolgie ti si parla di guerra, di sviluppo einfernali, da cui la civiltà si tiene sottosviluppo, di povertà, di de-giustamente alla larga. Scampia, mocrazia e persino dell’autodaféCastel Volturno, Secondigliano, di Giordano Bruno. È arte che sila Locride, lo Zen e il quartiere fa strumento di relazione socia-Brancaccio di Palermo. Luoghi le e di crescita culturale: azionein cui, secondo l’immaginario didattica e progetto pedagogicocollettivo, vale più che in qual- si fondono nelle pennellate suisiasi altra parte dell’Occidente muri. Alcuni dei murales di Pigna-il sofocleo «meglio non esser taro erano previsti inizialmentenati». Questi posti sono abitati nell’ambito di progetti scolasticida tutti gli incubi della moder- logico a concentrare l’interesse il prestigioso critico d’arte Ernst con gli studenti delle scuole su-nità: mafia, eroinomani, spaccio degli spettatori mediatici sulle Gombrich), ma soprattutto mi- periori. Sistemasticamente peròa cielo aperto, sparatorie, morti Vele di Scampia. Ma il sangue, litante in ogni battaglia sociale alla loro realizzazione partecipa-ammazzati, urbanistica da post sbattuto sulle prime pagine e e civile napoletana, instanca- vano anche le madri e i bambiniconflitto nucleare. Infranta la nelle aperture dei Tg, associato a bile e vittorioso Don Chisciot- del quartiere. Un’opera d’arte chefrontiera dell’informazione, fan- uno scenario sub metropolitano te. «Senza titoli, senza cariche, diventava perciò un’autenticano notizie in sé, essendo diven- estremamente pulp, degno della senza attribuzioni istituzionali, esperienza comunitaria.tati luoghi leggendari, evocativi cinematografia hollywoodiana. ha rappresentato la persona più Leggendo Sulle tracce di Felicedi una mitologia dell’orrore. In questo modo Scampia ha du- autorevole, più carismatica del Pignataro, quello che viene de-In questa speciale classifica dei plicato la propria realtà. Da un quartiere Scampia. E non solo scritto dai media come un in-gironi danteschi italiani, Scam- lato quella mediatica, rappresen- per la sua arte, per la sua crea- ferno in terra, grazie ai colori epia si è conquistata negli ultimi tazione impeccabile dell’inferno tività, ma soprattutto per il suo all’impegno testardo dell’artistadieci anni il primo posto. Se non in terra. Dall’altro, quella della editrice, con sede proprio nel esempio, il suo spirito indomito napoletano si trasforma in luogofosse stato il palcoscenico di una quotidianità di chi ci vive, nor- quartiere-bolgia in via Andrea a difesa dei soprusi, dei diritti finalmente umano. Sicuramentesanguinosa faida di camorra malmente. Sulla prima sappia- Pazienza, che negli Sessanta per dei più deboli e dell’ambiente», è di degrado e di disagio sociale,all’inizio del terzo millennio, sa- mo quasi tutto: gli appartamenti prima ha pubblicato in Italia le la descrizione che fa di lui Aldo ma anche di speranza, propriorebbe forse rimasto uno dei tanti occupati dai tossici, lo squallore opere di André Gide. Al libro è Bifulco, del circolo locale di Le- perché umano. Non è quindianonimi luoghi di degrado, che delle Vele, i ragazzini che fanno i stato abbinato il dvd del docu- gambiente. un caso che il più bel Carnevalefuori dalla Campania rientrano pali per gli spacciatori, gli omici- mentario Felice! di Matteo Anto- Pignataro a Scampia non c’è campano si tenga a Scampia. Pi-nella parola Napoli. Tra il 2004 e di. Della seconda non si sa pra- nelli e Rosaria Désirée Klain. nato, ma ha scelto di viverci. gnataro e l’associazione Gridasil 2006, si sono fronteggiati tra le ticamente nulla. Nella narrazio- Cresciuto a Mola di Bari fino a ne sono stati i promotori. L’ini-vie di questo quartiere monstre, ne mediatica, sono rarissimi gli L’esempio creativo diciotto anni, nel 1958 si trasfe- ziativa ha poi conquistato tuttogrande come una città di cento- squarci di luce che illuminano È una biografia per immagini di risce a Napoli, iscrivendosi alla il quartiere. Oggi i carri sonomila abitanti, il clan De Lauro e la normale e pacifica quotidia- uno dei personaggi più geniali facoltà di architettura. Nel giro preparati da tante associazioniquello degli scissionisti guidati nità di Scampia. Una di queste e generosi che Scampia abbia di qualche anno organizza il e piccoli laboratori che per mesida Raffaele Amato, che si sono eccezioni è il libro Sulle tracce di conosciuto: Felice Pignataro. primo doposcuola per i bambini lavorano alle scenografie. Eppu-lasciati dietro una scia di cin- Felice Pignataro, pubblicato dal- Intellettuale anticonformista, della baraccopoli di Poggioreale re non siamo né a Viareggio néquanta morti ammazzati. Non è la Marotta&Cafiero editori (10 artista murale («il più prolifico e nel ’68 fonda la “Controscuo- a Venezia. Ma in quell’infernostato dunque un interesse socio- euro), piccola e coraggiosa casa muralista del mondo», lo definì la”, che si allarga ai centri della chiamato Scampia.
    • Mondo domenica 27 febbraio 2011 15 Perù, Fujimori junior Si candida nelle si butta nella mischia García ha contribuito inoltre la deriva liberista e autoritaria del si è schierata al suo fianco nella controversia che ha minacciatoelezioni presidenziali presidente, il cui partito Apra è l’anno scorso i rapporti con il del prossimo 10 formalmente di centro-sinistra: nel giugno del 2009, ordinò infatti Cile, accusato dal Presidente di fare spionaggio in Perù. aprile Keiko Sofia la repressione delle proteste degli indigeni contro l’approvazione Eppure, molti pensano che die- tro quel piglio equanime ci sia Fujimori, figlia di una serie di decreti legge che ben altro che una innocente ma- dell’ex presidente autorizzavano lo sfruttamento di alcune zone amazzoniche senza dre di famiglia, inconsapevol- mente votata al culto del padre. Alberto, condannato il consenso degli abitanti. Negli scontri morirono 34 persone, e Tra i delitti di cui viene accusa- to quest’ultimo c’è infatti l’uso per violazione le proteste in tutto il Paese por- di fondi di Stato per pagare gli dei diritti umani, tarono alle dimissioni del Primo ministro e alla deroga di quei de- studi negli Stati Uniti di Keiko e dei suoi tre fratelli: Kenyi, Hiro e peculato doloso, creti da parte del Congresso. Sachi. Più di un milione di dol- lari sulla cui provenienza né l’ex appropriazione Incontri quotidiani presidente né Keiko hanno dato di fondi e falsità Keiko è il contrario di tutto que- sto, almeno all’apparenza. All’au- una spiegazione credibile. La giovane congressista ha studiato ideologica a danno toritarismo di Garcia oppone l’immagine di una ragazza dolce negli Usa a più riprese: aveva ap- pena compiuto 19 anni quando dello Stato. Ritratto e vicina al suo popolo. Madre di suo padre la richiamò in patria di una donna molto due figlie, dichiara di identificarsi con tutte le mamme del suo Pae- per ricoprire il ruolo di first lady. Keiko fu la primera dama per sei popolare malgrado se. Nel 2006 è stata la parlamen- tare più votata, con circa 600.000 anni, ma quando Fujimori tornò in Giappone lei ripartì per gli le malefatte paterne Un chiosco di giornali a Lima. In basso Keiko Sofia Fujimori voti, e da allora decine di persone States. Si guadagnò un business ogni giorno si rivolgono a lei per degree presso la Boston Univer- Gabriella Saba alizzò un autogolpe per garantirsi D’altro canto fu dalla parte del le richieste più varie. «Il Parla- sity School of Management, e nel la longevità. In realtà, Fujimori fu padre anche quando la madre, la mento deve rappresentare e non frattempo conobbe l’italoameri-K eiko Sofia Fujimori non è brillante né carismatica, ma ha un cognome im-portante. Il padre, Alberto, ha go-vernato il Perù dal 1990 al 2000. un autentico criminale, ma i suoi delitti vengono giustificati, da una parte del Paese, con il solito pretesto dello “stato di necessità”. Nel corso del suo mandato e con oggi 61enne Susana Higuchi, de- nunciò pubblicamente il marito di corruzione, un gesto che portò alla separazione della coppia nel 1995 e all’investimento di Kei- solo legiferare», ha dichiarato ag- giungendo che proprio da quei suoi incontri sono nate alcune proposte di legge. Per esempio, quella che vorrebbe dotare i com- cano Mark Vito Villanella, che poi diventò suo marito. Anche Mark è uno sfegatato am- miratore del vecchio presidente e si vocifera che abbia contribu-Molti peruviani lo ammirano, lo la scusa di voler sconfiggere il ter- ko come primera dama (ma nel missariati di una poliziotta che ito parecchio al successo politicorimpiangono e lo eleggerebbero rorismo, Alberto Fujimori si mac- frattempo il presidente Alberto raccolga le denunce di violenza della moglie. Qualche mese fa haancora, poco importa che stia chiò di sequestri e lesioni gravi, avrebbe cercato, secondo la Hi- domestica sporte dalle donne. ottenuto la cittadinanza peruvia-scontando una condanna a ven- e mise in moto una spaventosa guchi, di assassinarla). Ha una parola buona per tut- na e le sue foto su facebook lo mo-ticinque anni per violazioni dei macchina repressiva e di spionag- Va da sé che il programma di Kei- ti, perfino per il nemico storico strano attivissimo nelle riunionidiritti umani nel suo Paese. O, gio della cui guida incaricò Vladi- ko è fujimorista, seppure in ver- Alejandro Toledo che mandò fujimoriste. È anche un maritoin vece sua, eleggerebbero la fi- miro Montesinos, la sua anima sione ammorbidita: un miscuglio in galera molti corresponsabili adorante, così la coppia Keiko-glia, che ha lanciato poco più di nera e personaggio loschissimo. di populismo e autoritarismo, di degli eccidi di Fujimo- Mark va più forte di quelleun anno fa il suo nuovo partito, Tra le altre cose, Fujimori fu l’au- ricette economiche che favori- ri. «Bisogna dargli delle soap opera. D’altron-Fuerza 2011, nato dopo ventidue tore intellettuale delle mattanze scano gli investimenti stranieri atto di una buona de la giovane Fujimorimesi di gestazione dai vivacissimi commesse, materialmente, dallo e di una indefinita attenzione ai gestione macroe- aveva dichiarato menoscampoli del fujimirismo. squadrone dell’esercito cono- più poveri. “Restituiremo il fu- conomica, le cui di due anni fa che sciuto come Grupo Colina nel jimorismo al Paese”, ha annun- basi erano state il suo obiettivo eraRampolla fedele 1991 e nel 1992 a Barrios Altos e ciato da Twitter, da cui aggiorna però create da quello di essere unaStando ai sondaggi, la trentacin- La Cantuta. In ogni caso, fu solo gli amici in tempo reale su ogni mio padre», ha buona parlamen-quenne Keiko (che all’inizio del nel settembre del 2000 che il fe- aspetto della sua vita, e molti in ammesso soa- tare e soprattutto2009 aveva annunciato la sua nomeno Fujimori apparve nella Perù hanno tremato. Nonostante vemente. Quan- una buona mo-candidatura alle presidenziali del sua luce più nera. L’ex presidente i modi misurati, c’è chi la vede in- to a García, ri- glie e madre. Poi,2011), è la seconda nelle inten- stava per cominciare il suo terzo fatti come l’incarnazione nefasta conosce anche però, ha decisozioni di voto, con il 22 per cento, mandato quando venne trasmes- dell’ex presidente, e fa notare le a lui il merito di buttarsi nellaex equo con Luís Castañeda, l’ex so alla televisione un video che analogie tra le circostanze stori- di una buona mischia.sindaco di Lima. In pole position, mostrava Montesinos nell’atto di che che avevano favorito l’avven- politica eco-da poche settimane, il candidato consegnare 15.000 dollari a un to al potere del vecchio Fujimori nomica, edi Peru Posible Alejandro Toledo, parlamentare dell’opposizione e quelle del Perù di oggi: ancheex presidente dal 2001 al 2006. che infatti passò immediatamen- nel 1990 era al governo AlanBruna e sorridente, capelli lunghi te dalla parte del partito di gover- García, la cui politica disastrosae lineamenti nipponici, la giovane no. Travolto dallo scandalo, Fu- aveva portato il Paese sull’orlocandidata guarda al padre come jimori scappò in Giappone, suo del baratro economico e che ora,a un modello. «È stato il miglio- Paese d’origine, da cui mandò un al suo secondo mandato, ha unare presidente che abbia avuto il fax di dimissioni. Fu invece de- popolarità di appena il 35 perPerù», ha cinguettato di recente, stituito dal Parlamento per inca- cento. Questa volta le débacle delannunciando che tra le misu- pacità morale. Rifugiatosi in Cile presidente non sono economi-re del suo eventuale governo ci alla fine del 2005, venne estrada- che, dato che il Perù ha registratosarà la grazia al settantatreenne to nel settembre del 2007, e giu- nel 2008 la crescita record delAlberto. Lei non solo è convinta dicato poi dalla giustizia del suo 9,8 per cento (e di ben l’8,7 perdella sua innocenza ma lo con- Paese che non solo lo condannò cento nel 2010), il problema èsidera il salvatore della patria: per violazione dei diritti umani che quelle entrate non hannodurante il suo mandato, Fujimori ma anche per peculato doloso, migliorato le condizioni di vitastabilizzò l’economia e debellò il appropriazione di fondi e falsità della stragrande maggioranzamovimento guerrigliero Sendero ideologica a danno dello Stato. dei peruviani, né attenuato ilLuminoso, ma il suo governo fu Su questi fatti Keiko non si pro- divario tra ricchi e indigenti.repressivo e corrotto e nel 1992 re- nuncia, e glissa con eleganza. A far precipitare la credibilità di
    • 16 domenica 27 febbraio 2011 Creatività meridiane «L’handicap Peppe Voltarelli di nascere terra in una perdente» Danilo Chirico«I l Sud per me è un baga- glio molto pesante. Di significato, di storia, diricordi, di cose che vorrei ripen-sare, riscrivere». Fa una pausa. «Eda cui mi tengo lontano ».È sincero, al limite del rischiofraintendimento, Peppe Voltarel-li quando parla del suo rapportocon il Sud, con la sua terra. Volta-relli viene da Mirto Crosia, in pro- È Peppevincia di Cosenza, eppure vive dasempre altrove. Per diciotto anni Voltarelli,è stato a Bologna, oggi accadeuna cosa divertente: tutte le vol- cantautore,te che lo senti al telefono abita musicista, attore,in una città diversa. Da Berlino il protagonistaa Napoli, da Parigi fino a Firenze,dove vive adesso. E lungo questo di questa sto: «Ti accorgi di quanto è stra- ordinario il luogo da cui vieni, di famiglia di socialisti. A casa mia - dice - c’erano i libri di Turati, In Quebecdoppio binario - tra la Calabria e settimana del quanto sono importanti la tua Pertini, Nenni, Gramsci, Manci- e poi in Europal’altrove - nasce e vive il suo esse- storia e la tua lingua, se per tutti ni. E di Craxi», ride ancora, di gu-re artista. Peppe è un cantauto-re e un musicista. E molto altro. ciclo di incontri c’è lo stesso punto di partenza». E aggiunge un tassello: «È l’op- sto. Dice una cosa di cui va fiero: «Mio zio è stato il primo sindaco Ancora una consacrazione inter- nazionale per Peppe Voltarelli.Scrive libri, è un abile polemista, con intellettuali, portunità di scegliere una cosa socialista di Mirto - rimarca - ed Parte infatti il 3 marzo il suo tourcompone musiche per il teatro eil cinema, si cimenta (e si diverte) artisti, politici, piuttosto che subirla a fare la dif- ferenza». E ai meridionali «serve era in prima linea quando negli anni Cinquanta ci fu la lotta per canadese che in dieci tappe attra- verserà l’intera regione francofonacome attore cinematografico. Per semplici cittadini anche il coraggio di scegliere». l’occupazione delle terre». Cer- del Quebec. A fargli da anfitrionequindici anni è stato front-mane anima del gruppo Parto delle meridionali che Provoca Voltarelli: «Paradossal- mente gli unici che hanno avu- te cose «si tramandano anche senza dirle e siamo cresciuti con sarà l’artista italo-canadese Mar- co Calliari. Per Voltarelli si trattanuvole pesanti, poi - nel 2006 - ha hanno piccole e to il coraggio sono i malavitosi: il sogno romantico della condi- della presentazione ufficiale dellascelto la carriera solista che gli hanno bluffato e si sono presi visione, dell’uguaglianza». E il versione canadese del disco Ulti-ha dato importanti soddisfazioni grandi esperienze tutto. Mentre tanta gente onesta sogno di diventare proprietario ma notte a Mala Strana che è giàtra cui una targa Tenco per il suoUltima notte a Mala Strana come da raccontare ha scelto di subire». E a loro non è rimasto quasi niente. delle terre e di metterle in con- divisione, «l’ho visto realizzato stato pubblicato in Argentina e in Francia (dove ha suonato lo scor-migliore album in dialetto. Il dia- alla ricerca Nascere a Bologna allora avreb- in Emilia Romagna con le coo- so autunno). Al ritorno dal Nordletto, appunto. Perché questo41enne che sta lontano dalla sua di nuove idee, be reso le cose diverse. Lui ri- sponde così: «Quando sono arri- perative». America, Voltarelli partirà subito con la tournée europea che lo ve-terra scrive spesso di cose cala- memorie disperse vato a Bologna avevo una fame Fare le cose insieme drà suonare in tutte le principalibresi, per di più in dialetto. Segno e una curiosità incredibili. Avevo E fa un affondo contro i suoi con- città: da Berlino a Praga, da Bru-di un rapporto intenso eppure e buone pratiche certamente incentivi superiori a terranei: «Noi calabresi no, non ci xelles a Lussemburgo.scostante, che riempie e soffoca. chi era nato lì, magari di vedere riusciamo proprio a fare le cose«La verità - ammette - è che ho un film, di leggere un magazine insieme. Siamo abituati a cam-una sorta di timore del Sud, di merso in un contesto il più possi- rock. Per dieci anni ho vissuto a minare da soli. Non potremo mai gione che vedere il brano stor-questa grande mamma che ci ha bile atemporale, in un luogo non un ritmo e a una velocità incre- concepire quello che è successo piato nel film Quantunquementegenerato, della cultura meridio- identificato: mi permette di spa- dibili. Ho divorato il tempo e la in Salento negli ultimi dieci anni. di Antonio Albanese lo ha moltonale e mediterranea che ci por- ziare in epoche diverse, mi serve vita». Dopo dieci anni, «guardi le Che dovrebbe essere un punto rammaricato. «Dietro quella can-tiamo dietro. Credo sia il timore soprattutto per farmi sognare. È cose più serenamente». Ironizza: di riferimento, che ha portato zone c’era raffinatezza e nessunostorico di chi è nato in una terra come se volessi portare l’uomo «Non so - sottolinea - forse avrei benefici a tutti. Noi al massimo spazio per la volgarità. È sempreperdente». È questo timore di alla sua essenza». Per rende- cantato in dialetto bolognese. pensiamo alla famiglia», nel bene stata qualcosa di diverso - com-«essere inghiottito probabilmen- re l’uomo meridionale uguale Però sarei emigrato comunque». e nel male, «ma la famiglia non menta - vederla diventare simbo-te a spingermi lontano - riflette agli altri? Lui ride. Ci pensa su: Spiega: «Siamo cresciuti con è il gruppo, non è la città». Ma lo negativo ha destrutturato tuttoad alta voce Peppe - È una cosa «Sento la necessità di sentirmi l’idea che c’è sempre qualcuno quando succede di fare le cose il nostro cammino. È sempre loche vivo con grande amarezza». alla pari degli altri», confessa. sopra di noi, qualcosa di meglio. insieme: «È una magia. Mi è suc- stesso discorso: se il brano avesseMa questo non vuol dire certo «Mi piacerebbe che il punto di E dopo Bologna, c’è Monaco e cesso, mi succede ancora». Così avuto le stesse occasioni della suasottrarsi, rinnegare. «Tutto que- partenza fosse simile per tutti: dopo Monaco, Stoccolma. Poi è nata l’idea di Onda calabra, il rivisitazione, forse sarebbe statosto significa - spiega - che ci vuole la differenza attuale rende più chissà, non finisce mai.». fortunatissimo pezzo scritto da diverso. Ma - aggiunge - è comestudio, analisi, impegno per fare difficile trasformare le cose. Vor- Chiarisce, raccontando un pas- Voltarelli - quando era ancora nel mettere a confronto una piccolain modo che l’esercizio di libertà, rei che i meridionali avessero le saggio di Roccu u stortu, l’opera Parto - che chiudeva il film Doi- bottega artigiana e un autogrill».autonomia, autodeterminazio- stesse opportunità di chi nasce teatrale in dialetto frutto del chlanda, per la regia di Giuseppe Sono mondi diversi, che fannone diventi una scuola per tutti». in Svizzera o in Finlandia». È un fortunato incontro tra l’auto- Gagliardi, premiato al Festival percorsi completamente diversi.O, per dirla in altri termini: «Per discorso personale, certo. Ma re Francesco Suriano, il regista del cinema di Torino nel 2003. E «C’è bisogno di attenzione per ifare il meridionalismo militante fortemente politico: non c’è spa- Fulvio Cauteruccio e Peppe Vol- che è subito diventato un simbo- percorsi».servono un metodo, dei maestri. zio per rivendicazioni sterili o tarelli (all’epoca con il Parto): lo della Calabria che emigra e di Ecco, attenzione «e formazione,E purtroppo di maestri non se piagnistei. Parla di un elementa- «Diceva il contadino: se uccido il quella che vuole cambiare. qualità, condivisione, raffinatezza,ne vedono molti. Così - insiste re principio di uguaglianza, Vol- padrone e lo sfruttatore, divento Da lì sono nate collaborazioni im- coraggio. Sono parole difficili. Ma- mantenersi a una distanza di tarelli: «Non riesco neanche a padrone. Che faccio, ammazzo portanti con quelli che rappresen- devono essere le parole del nostrosicurezza da cui osservare forse fare un ragionamento compiuto me stesso?». Ecco. «Ma nella no- tavano la nuova scena calabrese. futuro». Magari pronunciate inpuò aiutare. Eccolo un metodo su questa cosa - osserva - è tutto stra nuova identità un equilibrio «Per creare sapere», dice. «E alcu- dialetto. Finisce l’intervista, Pep-possibile: operativo, civile, anche molto istintivo». Torna ancora a dobbiamo trovarlo. A partire dai ne cose sono cambiate», rimarca. pe si ferma un attimo. Pensa chedi scrittura. Questo almeno è il se stesso: «Forse è perché sono nostri bisogni - precisa - Per mi- Sono arrivati premi nazionali per non vuole assolutamente darebisogno da cui parto io». nato in provincia, la provincia gliorare, per costruire il futuro. molti artisti, «è nata una consa- l’idea del lamento. Non l’ha data.Per questa ragione, forse, molti calabrese, forse perché quando Come diceva un libro di Craxi». pevolezza nuova. Credo che que- Poi dice: «Guardo alla Libia e pen-dei suoi lavori raccontano la sto- sono arrivato a Bologna parlavo Ride, per la citazione “dotta”. sta esperienza prima o poi avrà so che noi siamo ormai la lororia di un uomo - spesso scrive in soltanto il dialetto». Non c’è ver- «No, non voglio certo fare pub- un riconoscimento dalla storia», Svizzera… Che confusione».prima persona, Voltarelli – «im- gogna per le sue origini. Piutto- blicità a Craxi. Ma vengo da una dice orgoglioso. È per questa ra- danilochirico@dasud.it