Dalle città                                                                                                               ...
2       giovedì 3 marzo 2011                                                                                              ...
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6       giovedì 3 marzo 2011                                                   >>Reportage>>Taiwan                        ...
TERRA - quotidiano - 03/03/2011
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TERRA - quotidiano - 03/03/2011

  1. 1. Dalle città Milano: Formigoni sostiene la dark- economy. Napoli: veleni a cielo aperto pagine 10 e 11 Anno VI - n. 52 - giovedì 3 marzo 2011 - E 1,00 Rinnovabili Oltre 65 deputati, in gran parte della maggioranza, e 14mila cittadini chiedono all’esecutivo di ritirare il decreto Solare, si apre uno spiraglio Il testo arriverà oggi in Consiglio dei ministri. è scontro tra i tecnici dello Sviluppo e dell’Ambiente per limare i tetti di produzione. Forza del Sud di Micciché minaccia la spaccatura nella maggioranza. I Verdi: «Violata la direttiva Ue» De Pascale a pagina 2 Maltempo In fondo ClIMA e negAzIOnI Luca Bonaccorsi Kerry Emanuel, climatologo dell’Mit, verso la fine del forum ha chiesto, rivolgendosi ai giorna- listi: «Perchè la stampa continua a rappresentare il tema dei cam- biamenti climatici causati dall’uo- mo come una controversia, o un dibattito, quando invece c’è largo consenso sull’argomento tra deci- ne di organizzazioni scientifiche in tutto il mondo?». «Perchè non avete convinto il pubblico» ha ri- sposto Elizabeth shogren della national Public Radio. Emanuel ha avuto bisogno di pochi secondi per rispondere alla shogren:«no, VOI non lo avete convinto». Il set di questo gustoso e simbo- Governo ladro lico scambio di qualche giorno fa era la conferenza dell’Associazione per l’Avanzamento della scienza che si tiene ogni anno a Washing- ton d.c. La domanda effettivamen- te è di quelle da impazzire. Per un climatologo oggi vedere o leggere © ETXEZARRETA/AnsA qualcuno che dubita dell’impat- to che gli esseri umani hanno sul clima ha lo stesso urticante effet- to di udire qualcuno che discetta dell’orbita solare intorno alla Ter- Ancora maltempo e altre vittime. solo ieri, tre morti e un disperso. Dopo sicilia e Calabria, ra: è sbagliato! emergenza nelle Marche. L’accusa dei geologi: «Manca la prevenzione» Servizi a pagina 3 spiegazioni? La prima è la scar- sa dimestichezza dei cittadini con i temi scientifici. Il (basso) livel- L’appello Nomine 2 Rifiuti 4 Veleni 5 Sped. in Abb. Post. D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1 comma 1 DCB - Roma lo medio di preparazione condi- zionerebbe la capacità della gen- te di “capire” l’allarme. La seconda Il 12 marzo tutti nel giro di poltrone del governo entra anche Galan. Il Parlamento boccia la Regione Lazio sulla Dopo Quirra, anche Capo Teulada. nuovi è “la negazione” ( forse gli psichia- tri parlerebbero di “annullamen- in piazza per Che propone il suo uomo più chiacchierato a capo del spazzatura. svelato il patto tra La Russa e Alemanno testimoni confermerebbero l’inquinamento dei poligoni to”), ovvero quella tendenza degli esseri umani a cancellare (men- la Costituzione Corpo forestale dello stato sulla discarica di Allumiere di tiro in sardegna talmente si intende) pensieri spa- ventosi. Il terzo è quello dell’infor- Stefano Corradino mazione: la sua scarsa qualità, la direttore Articolo 21 condizionabilità di questa da par- te degli interessi economici dietro I Padri costituenti che il 1 gen- il climanegazionismo, l’ignoranza naio 1948 davano alla luce la dei giornalisti ecc. Così negli Usa. Carta si auguravano che negli In Italia invece siamo alla cancel- anni a venire quei principi di li- lazione totale. Chi ricorda l’ultimo bertà scritti col sangue e col su- intervento di santoro o di Floris o dore sarebbero stati difesi con della Bianca Berlinguer sul tema? le unghie e con i denti. E che i Il circuito informativo nostrano diritti sanciti dalla Carta sareb- è strettamente riservato ai soliti bero stati ampliati. Ma a 63 an- ni di distanza piuttosto che fare Immigrazione «s ulle nostre coste potrebbe esserci un impatto senza pre- cedenti», ha pronosticato il ministro dell’Interno Roberto noti, il minutaggio ripartito scru- polosamente secondo il Cencel-10303 passi in avanti si è tornati fune- Dina Galano Maroni alla notizia della ripresa degli sbarchi dei profughi li delle correnti Pd e dei potenzia- stamente indietro. Altro che al dal nord Africa. Cinque imbarcazioni sono state rintracciate in ma- li alleati (notata l’onnipresenza di ‘48, forse addirittura a un seco- re e quasi 500 persone condotte al porto di Lampedusa tra la notte e Casini ultimamente?). E, purtrop- Nuovi sbarchi 9 772036 443007 lo prima quando lo statuto Al- la giornata di ieri. Gli arrivi sono ripresi, dunque, dopo una settima- po, tra i soliti noti di ambientalisti bertino nel segnare il tramonto na di stop dovuto alle cattive condizioni del mare. Con la situazione non ce n’è. Ma le cose cambieran- dello “stato assoluto” sanciva la nascita di un sistema di gover- a Lampedusa «drammatica» che si aggrava al confine, ieri il governo italiano ha deliberato un intervento umanitario in Tunisia che partirà «entro 48 no: tra 20 o 30 anni le nostre peri- ferie somiglieranno molto a quel- no costituzionale moderno e la netta distinzione dei ruoli. Aiuti italiani ore». L’Alto commissariato Onu per i rifugiati ha descritto la folla che «per chilometri e chilometri» si accalca alla frontiera con la Tunisia. le di Città del Messico o Calcutta, invase da ecoprofughi. Allora il cli- segue a pagina 15 in Tunisia Il tappo è di nuovo saltato. segue a pagina 2 ma arriverà nel primetime.
  2. 2. 2 giovedì 3 marzo 2011 >>Primo EnergiaEnergia Il decreto sulle rinnovabili arriva oggi in Consiglio dei ministri. In tre giorni 14milacittadini e 65 parlamentari hanno firmato un appello per chiedere all’esecutivo di non approvarloSolare, governo in crisi il presidente del partito Verde eu- ropeo Monica Frassoni e il rela- tore della direttiva all’Europarla- mento Claude Turmes. «Il targetPronta la retromarcia già molto ridotto di 8.000 MW di fotovoltaico - aggiungono - verrà certamente raggiunto dall’Italia entro l’anno ed è inferiore di 6,5 volte rispetto a quello della Ger- mania». L’appello “Sos rinnovabi-Alessandro De Pascale li” è stato lanciato da Asso Ener-S gie Future (Aef), un’associazione tamattina si saprà quale fu- che lotta per la creazione di una turo energetico, vuole dare forte industria italiana delle rin- all’Italia il governo Berlu- novabili. «Il successo della mo- sconi. Perché alle 8:30 ini- bilitazione dell’opinione pubbli-zierà a Palazzo Chigi il Consiglio ca è il più tangibile segnale chedei ministri che dovrà discute- la stragrande maggioranza deglire dell’attuazione di una serie di italiani sa che le rinnovabili sonodirettive europee in scadenza. una delle leve più importanti perTra queste anche la 28 del 2009 il futuro economico, ambienta-sulla «promozione le e occupazionale del nostro Pa-dell’uso dell’ener- I Verdi: «Violata ese», commenta il segretario digia da fonti rinno- la direttiva Ue, Aef Gaetano Buglisi. Del resto levabili», per la quale perché di fatto energie pulite sono uno dei pochilo Sviluppo econo- settori non colpiti dalla crisi mamico ha preparato diventa impossibile in crescita sia occupazionale cheun decreto legge, in realizzare gli di fatturato e tecnologicamen-parte contestato an- obiettivi fissati te in evoluzione. Soltanto in Ita-che dallo stesso mi- dall’Europa» lia danno lavoro a 20mila perso-nistro dell’Ambien- ne, altre 100mila nell’indotto, conte, che va approvato entro saba- lamentari, soprattutto della mag- municipale se il decreto non ver- che il blocco degli incentivi per i quasi 200mila famiglie autosuffi-to. Anche ieri i tecnici dei due gioranza, hanno scritto al gover- rà ritirato. Si oppongono al tetto nuovi impianti su terreni agrico- cienti energeticamente. Del restoministeri, in un incontro al ca- no per chiedergli di non approva- massimo di 8.000 MW al 2020 per li superiori ad 1 MW di potenza. «secondo le stime di Nomismalor bianco, tentavano di limare le re il decreto. Alcuni, come i depu- gli incentivi al fotovoltaico, una Secondo i Verdi, i primi a chiede- Energia, il fatturato delle “nuoveparti più impopolari della bozza. tati di Forza del Sud, che fa capo norma retroattiva che la Com- re il ritiro del testo, questo decre- rinnovabili” (idroelettrico e ge-I primi a protestare erano stati gli al sottosegretario alla Presiden- missione europea scoraggia per- to «viola la direttiva Ue, perché otermia esclusi), nel 2010 ha su-imprenditori del settore, le asso- za del Consiglio con delega al Ci- ché rischia di perturbare il mer- rende di fatto impossibile realiz- perato i 13 miliardi di euro. Eranociazioni di categoria e gli ambien- pe Gianfranco Miccichè, ieri han- cato, congelare gli investimen- zare gli obiettivi fissati dall’Eu- 8,6 miliardi nel 2009, poco più di 5talisti. Ma negli ultimi tre gior- no addirittura minacciato di non ti e bloccare l’appoggio del siste- ropa in materia di produzione di nel 2008», conferma il presidenteni ben 14mila cittadini e 65 par- votare la fiducia sul Federalismo ma finanziario. Contrastato an- energie rinnovabili», denunciano dei Verdi, Angelo Bonelli.Politica Prima di lasciare il Ministero dell’agricoltura, l’ex presidente della Regione Veneto Immigrazionestudia l’ultimo blitz e propone Giuseppe Ambrosio a capo del Corpo Forestale dello Stato RiprendonoGalan se ne va e premia sbarchi e antiche paurel’uomo più chiacchierato Galano dalla prima Se sarà necessario, ha avver- tito ieri Maroni di fronte alle Commissioni riunite Affari co- stituzioniali ed Esteri, «per af-Vincenzo Mulè lo staff dell’ex presidente della cenda risale al 2003, alla nascita Nel testo inviato al ministero del- frontare l’emergenza ci com-H Regione Veneto. Uno, in partico- e alla gestione di Enoteca Italia, le politiche agricole e che cita un porteremo come la Germania a scelto una lettera, pub- lare, fa discutere. Sembrerebbe, un carrozzone capace di ingoiare articolo del 2009 del quotidiano dopo la caduta del Muro di Ber- blicata sul giornale di fa- infatti, trovare sempre più credi- milioni di euro in un paio d’anni. Italia Oggi, Ferrante chiede, tra lino». Poco male, perché secon- miglia, per annunciare to la voce che vorrebbe Giuseppe Ambrosio venne sentito nel 2005 l’altro, «se il tutto fosse conferma- do le stime del governo potreb- quello che in molti già Ambrosio, attuale capo gabinetto come persona informata dei fat- to, quali provvedimenti e di qua- bero arrivare, contemporane-sapevano. Forse già da oggi, più all’agricoltura, promosso a capo ti dall’allora procuratore capo di le tipo, siano stati adottati per as- amente, 200mila persone. Nu-probabile dalla prossima setti- del Corpo forestale dello Stato. Asti Sebastiano Corbello. I capi sicurare, da parte di una così alta meri consistenti anche per ilmana, Sandro Bondi non sarà più Carica attualmente ricoperta da d’imputazione, del pm della pro- carica dello Stato, il rispetto degli tempo che sarà impiegato peril (contestatissimo) ministro del- Cesare Patrone. A farsi portavoce cura di Roma Stefano Fava, so- obblighi di diligenza, lealtà e im- i rimpatri volontari. Dato chela cultura. Al momento sembra dei malumori di questa, eventua- no tutti relativi alla gestione dei parzialità stabiliti dalla Costitu- l’accordo bilaterale con la Tu-questa l’unica notizia certa nella le, nomina è Francesco Ferrante. finanziamenti, di cui Ambrosio zione e dal Codice di comporta- nisia prevede il rientro di solopartita che riguarda il rimpasto, il Il senatore del Pd è l’autore di una aveva piena disponibilità. In quel mento dei dipendenti delle pub- quattro connazionali al giorno,movimento di poltrone e nomine interrogazione al ministro delle periodo, infatti, il dirigente era bliche amministrazioni». Maroni ha spiegato che «conche coinvolgerebbe anche il mi- politiche agricole, nella quale si capo dipartimento delle politi- Paola Balducci, avvocati di Am- questo ritmo ci vorrebbero trenistero delle politiche comunita- ricorda come su Ambrosio pen- che di sviluppo del Mipaaf e, per- brosio, bolla la vicenda come anni per rimpatriarli tutti». Darie e quello dell’agricoltura. Do- dano ancora cinque capi d’accu- tanto, pubblico ufficiale addetto «una montatura per screditare qui l’idea di una rinegoziazioneve, la partita è doppia. Da un lato, sa: tre per concorso per truffa ag- alla gestione di quei fondi. «Se un Ambrosio, dal punto di vista per- dei vecchi accordi. Ma si ten-Giancarlo Galan, attuale titolare gravata per il conseguimento di semplice ragazzo volesse arruo- sonale e professionale. Vogliono ta di partire anche dall’Egittodel dicastero di via XX Settembre, erogazioni pubbliche, uno per larsi – denuncia Ferrante – aven- fargli la guerra». Rimane comun- rivoluzionario, come ha ripor-è il candidato numero uno ad an- falsità materiale commesso da do anche uno solo dei capi d’im- que aperta la questione circa l’op- tato l’agenzia masrawy che ieridare ad occupare la poltrona di pubblico ufficiale in atti pubblici putazione che pendono su Giu- portunità di affidare una carica di ha riferito di un gruppo di uo-Andrea Ronchi. Dall’altro, ci so- e l’ultima, pesantissima, per truf- seppe Ambrosio, sicuramente la polizia giudiziaria a un uomo sul mini arrestati sulla spiaggia po-no tutta una serie di movimenti fa aggravata finalizzata al conse- sua candidatura non sarebbe ne- cui operato ancora gravano so- co prima di salpare. Quaranta-“minori” che riguardano proprio guimento di fondi pubblici. La vi- anche presa in considerazione». spetti così pesanti.
  3. 3. piano>> giovedì 3 marzo 2011 3 Maltempo Maltempo Mezza Italia ripiomba nell’incubo. Nelle Marche due morti e un disperso. Danni incalcolabili a case, terreni e strade. E le aree industrializzate sono le zone le più a rischio Acqua, vento e frane Diego Carmignani M assiccia ondata di maltempo, e in Italia Il Belpaese affondato torna l’incubo frane. Solo un miracolo non ha fatto vittime nella provincia di Messina, in particolare nelle fra- zioni di Mili San Pietro e Cama- ro Superiore. Passato l’incubo del temporale, la situazione resta cri- le nevicate è destinato a salire da capitolo è quello delle coltivazio- tica e il primo cittadino Giuseppe 500 a 1.000 metri di quota, con ni e degli allevamenti: le decine di Buzzanca ha annunciato la richie- uno scioglimento che provoche- migliaia di ettari di terreno agri- sta di stato di calamità naturale. rà nuova pressione a valle. An- colo sott’acqua e gli allagamenti Nel salernitano ha rotto gli argini che nella zona di Ascoli Piceno si delle campagne hanno provocato il fiume Tanàgro, obbligando una è creato un clima di panico, ricor- perdite a ortaggi, verdure, vivai e ventina di famiglie a lasciare ca- dando l’alluvione del 1992. Come ucciso molti animali. Particolar- sa, mentre nel tarantino sono nu- spiega Paolo Canducci, assessore mente gravi i danni per le pian- merose le case allagate a Ginosa, all’Ambiente del comune di San te da frutto, come gli agrumeti. Il con alcuni residenti che si sono Benedetto del Tronto, «l’eccezio- valore delle perdite potrebbe rag- rifugiati sui tetti in attesa dei soc- nalità del fenomeno atmosferico giungere i cento milioni di euro corsi. La tragedia sfiorata nel Me- si è fatta sentire nelle aree più in- complessivi, secondo quanto sti- © LAPRESSE ridione si è invece concretizzata dustrializzate, lì dove gli stabili- mato da Coldiretti in un primo, nelle Marche e nel teramano, zo- menti sono stati costruiti a ridos- provvisorio bilancio. ne colpite duramente da piogge e so dei fiumi, modificando il loro neve. Si cerca una ragazza travol- corso originale e non permetten- ta dalla piena dell’Ete. Annegato dogli di espandersi normalmen- l’uomo che era con lei. Una 85en- te nei casi di piena. È quello che ne è affogata in un torrente. Nel- sta accadendo nelle zone pro- le prossime ore potrebbero esse- duttive di San Benedetto, Ascoli re le famiglie evacuate. La Prote- e Grottammare. Altra situazione zione civile ha diffuso uno stato che stiamo monitorando attenta- di allarme esteso fino a domani, mente al momento è quella delle sottolineando la criticità idrogeo- mareggiate che si stanno abbat- logica e idraulica di tutte le pro- tendo sulla costa». Nuova emer- vince interessate. Qui, le precipi- genza a Trieste e in tutto il litora- tazioni, lo scioglimento della ne- le del Friuli Venezia Giulia, dove ve e la saturazione dei suoli ai li- la bora ha sfiorato i 180 chilome- velli idrometrici attuali compor- tri all’ora e provocato centinaia di tano condizioni di elevata critici- feriti e danni agli edifici. Traffico tà, considerando che il limite del- in tilt in Emilia Romagna. Altro La frana di Atrani del 2010 e quella recente di Messina mila ghiné il prezzo del viag- Focus Eventi alluvionali che travolgono alvei cementificati. Dalla Calabria alla Campania, gio. La situazione a Lampedu- zero prevenzione. E con i fondi drasticamente ridotti sarà sempre più difficile evitare tragedie sa, intanto, è tornata a preoc- Messina come Atrani cupare gli operatori, nonostan- te il Centro sia stato deconge- stionato in questi giorni, con il ponte aereo che ha trasferi- to 500 persone dall’isola verso i Quei disastri prevedibili Cie e i Cara d’Italia. Il sistema di accoglienza rischia di non reg- gere il colpo: le rivolte nei Cen- tri, la fuga di molti non identifi- cati, l’eccessiva burocrazia che ha portato quasi la totalità de- gli irregolari ad essere iscritti Franco Ortolani* Molti dissesti preesistenti sono lo accaduto ad Atrani il 9 settem- vo. Il grave evento avrebbe potuto nel registro degli indagati della e Peppe Caridi** stati riattivati e molti altri si sono bre 2010. La situazione ambienta- avere conseguenze catastrofiche L Procura di Agrigento per il «re- innescati senza evolvere in frane le dei due abitati è del tutto simi- se si fosse verificato in un’ora di ato di immigrazione clande- a Calabria e il messinese lente o rapide. Le zone di fondo le. La strada principale che da val- punta del traffico automobilistico stina». Per l’Associazione giu- negli ultimi due anni sono valle sono state invase da acque le conduce alla parte alta dell’abi- e pedonale, ad esempio all’entrata risti per l’immigrazione (Asgi) state interessate da note- e detriti, come di solito avviene tato è stata realizzata coprendo o all’uscita delle scuole. Situazio- «si tratta di un paradosso, uti- voli precipitazioni piovose nelle zone urbanizzate senza ade- l’originario alveo torrentizio che ni simili si rinvengono in miglia di le solo a produrre carta». Gian- che hanno innescato dissesti su- guate sistemazioni idrauliche e è stato trasformato in alveo-stra- abitati ubicati alla base dei rilievi franco Schiavone dell’Asgi spie- perficiali e profondi ed eventi al- valide difese idrogeologiche. Inu- da. La portata d’acqua è stata tale e centinaia di migliaia di cittadini ga così il meccanismo tortuoso luvionali diffusi che hanno provo- tile prevenire i danni e le vittime: da non poter essere smaltita dal- sono potenzialmente esposti a se- che obbliga ad aprire un proce- cato anche vittime oltre ad ingen- meglio che si verifichino i disastri la fognatura per cui, forse anche rio pericolo. Inutile dire che anco- dimento e a sospenderlo subi- ti danni alle infrastrutture e al pa- in modo che a cose fatte si deve a causa di una parziale ostruzio- ra non vi sono sistemi di allerta- to dopo, quando viene avviata trimonio edilizio pubblico e priva- intervenire in situazioni emergen- ne dell’imbocco dell’alveo coper- mento efficaci e piani di protezio- la pratica d’asilo. «È un proble- to. L’evento del 1 marzo scorso ha ziali che richiedono l’uso di poteri to, una notevole quantità di ac- ne civile locali e di bacino in grado ma attuativo», chiarisce Schia- interessato un’area compresa tra speciali e il conseguente disinvol- qua e detriti con alberi si è river- di garantire l’incolumità dei citta- vone, «anche se alcune Procu- il Messinese e la Calabria centrale to ricorso a deroghe nell’eseguire sata lungo la strada che si chia- dini. La riduzione dei fondi pub- re sostengono che per le per- che tra gennaio e febbraio 2011 è interventi senza il rispetto delle ma Via Vallone. Come ad Atrani, blici in questo comparto è mol- sone che fanno domanda d’asi- stata interessata da copiose piog- leggi ordinarie. Le foto illustrano la notevole portata incanalatasi to preoccupante ed è una via per lo non si configura l’iniziale re- ge; la superficie del suolo predi- tipici dissesti causati dalle piog- lungo la strada ha trascinato alcu- raggiungere uno sciagurato obiet- ato, proprio perché non c’è vio- sposta a “reagire” per cause geolo- ge cadute il 1 marzo scorso tra il ne decine di auto fino ad accata- tivo: protezione ambientale pre- lazione norma sull’ingresso». giche morfologiche ha alimentato Messinese e la Calabria centrale. starle in una strettoia. Per fortuna ventiva zero. Interpretazioni a parte, “l’eso- numerose colate di fango rapide Nell’abitato di Mili San Pietro (a il progressivo aumento della por- do” finirà per ingolfare anche i tipo quelle che hanno devastato sud di Messina) le intense piogge tata del flusso che scorreva lungo *Ordinario di Geologia, tribunali penali. il messinese l’1 ottobre 2009 e Ca- hanno provocato un grave evento la strada ha allarmato i cittadini Università di Napoli Federico II samicciola il 10 novembre 2009. alluvionale del tutto simile a quel- che sono riusciti a mettersi in sal- **Meteoweb
  4. 4. 4 giovedì 3 marzo 2011 >>Primo Il documentoIl documento La Commissione Ecomafie ha approvato ieri la relazione sulla gestione regionaledell’immondizia. Raccolta differenziata mai partita, intrecci tra politica e affari: «È ancora emergenza»Rifiuti, il Parlamento te un’audizione in Commissione Ecomafie a chi gli chiedeva con- to di questo rapporto privile- giato degli enti pubblici con un unico privato. Secondo il primoboccia la Regione Lazio cittadino della Capitale, «Cerro- ni ha comunque garantito fino- ra la presenza di un’imprendito- ria sana, conosciuta e testata. L’uscita di scena di questo im- prenditore apre scenari che pos-Giorgio Mottola la difficoltà di riportare a gestio- sono essere pericolosi».I ne ordinaria la raccolta, il tratta- Non pericoloso, ma di pessima n Lazio l’emergenza rifiu- mento e lo smaltimento dei ri- qualità è invece il cdr, il combu- ti non è mai finita. E se nel fiuti prodotti», è la constatazio- stibile da rifiuti, prodotto negli 2008, a distanza di nove anni ne della relazione parlamentare. impianti laziali. I termovaloriz- dal suo inizio, la crisi è stata Con la fine della gestione com- zatori di Colleferro (al centro didichiarata risolta, si deve «più a missariale la situazione non è una importante inchiesta dellamotivazioni politiche che al su- migliorata di molto. Tre le gros- magistratura) e Frosinone sonoperamento delle criticità nella se falle individuate dalla Com- costretti perciò a importare im-gestione del ciclo». Le 81 pagi- missione ecomfie: «scarso svi- mondizia dalle altre regioni. Lane della relazione sul ciclo dei ri- luppo della raccolta differenzia- colpa è della carenza di stabili-fiuti in Lazio, approvata ieri dal- ta, lavorazione di bassa qualità menti di trattamento meccani-la Commissione ecomafie, boc- dei rifiuti, commistione co biologico e della scarsa effi-ciano senza riserve la gestione tra parte politica e parte Gli cienza degli impianti di compo-della Regione e degli enti loca- gestionale». A queste si inceneritori staggio. Secondo la Commissio-li. La raccolta differenziata non aggiunge la presenza in- laziali ne ecomafie, gli inceneritori la- © PERCOSSI/ANSAè mai davvero partita: la media vasiva della criminalità ziali sono molto più grandi deldelle cinque province è ferma al organizzata, capace, so- costretti necessario e se la raccolta dif-15 per cento, in teoria dovrebbe prattutto in provincia di a importare ferenziata partisse sul serio, ilraggiungere il 60. I termovaloriz- Latina, di monopolizza- rifiuti dal problema aumenterebbe di di-zatori sono «sovradimensiona- re il settore dei traspor- resto d’Italia mensione. Per questo motivo, siti», per funzionare sono costret- ti e di far entrare illegal- legge nella relazione, il termova-ti a importare rifiuti da fuori re- mente in discarica rifiuti peri- prattutto Manlio Cerroni, il re ditore romano finiscono 44 mi- lorizzatore, che dovrebbe esse-gione. E come in Campania, an- colosi. della spazzatura romana, che lioni di euro ogni anno. Sol- re costruito ad Albano, non so-che nel Lazio tutto il ciclo si reg- Della crescita a passo di lumaca gestisce l’invaso di Malagrotta, di molto facili visto che Cerro- lo potrebbe avere conseguen-ge ancora sulle discariche. dei tassi di raccolta differenzia- la più grande discarica di Ita- ni opera in regime di monopo- ze nocive sulla salute (nel testo«La più che decennale dura- ta (Roma, Viterbo e Latina so- lia e d’Europa. Ogni tonnella- lio, come sottolinea in più pun- viene dato ampio spazio al pa-ta dell’emergenza rifiuti ha di- no tra il 16 e il 15 per cento, Ri- ta conferita nella sua discarica ti la relazione. «Non ci sono al- rere contrario dell’Asl), ma pro-mostrato purtroppo sia il falli- eti e Frosinone al 6) se ne è av- costa 72 euro. Per cui, a conti ternative», rispose il sindaco di pabilmente sarebbe addiritturamento dei poteri d’urgenza, sia vantaggiato in questi anni so- fatti, nelle tasche dell’impren- Roma Gianni Alemanno duran- «inutile».Il caso Il nuovo invaso della Capitale sorgerà ad Allumiere. È stato deciso il 13 dicembre. DallaProvincia De Paolis (Sel) aveva lanciato l’allarme già tre mesi fa ma la Polverini aveva negato tutto Il casoDiscariche, quel patto azione di cdr (combustibile da ri- fiuti) e un inceneritore. Il sindaco di Allumiere annuncia battaglia e insieme all’amministrazione di Ci- vitavecchia e di Ladispoli ribadi-tra La Russa e Alemanno sce l’assoluta contrarietà al pro- getto. I Verdi stanno inoltrando un esposto a Bruxelles per ferma- re l’apertura del sito in un’area na- turale protetta. Alemanno si na- sconde dietro un dito e prova aRossella Anitori si: il sindaco della Capitale ha in- te della provincia Zingaretti han- l’allarme affermando che quella giustificarsi dicendo che Allumie-I viato comunicazione formale alla no pranzato insieme a Trastevere di Allumiere fosse più di una me- re è solo una delle tante ipotesi in l patto tra il sindaco Aleman- Regione Lazio sull’assenza di luo- (20 gennaio 2011) per trovare una ra ipotesi, l’assessore regionale al- campo. Zingaretti alza le mani e no e il ministro della Dife- ghi idonei per una nuova disca- soluzione al problema dei rifiuti. le Attività produttive e alle Poli- nega un coinvolgimento al riguar- sa La Russa per la creazio- rica nel comune di Roma (29 di- Nonostante si sia sviluppato un tiche dei rifiuti, Pietro Di Paolo, do: «Malgrado le diverse occasio- ne di un polo integrato per cembre 2010) chiedendo alla pre- dibattito fuori e dentro lo spazio lo tacciò di cialtroneria e respin- ni avute per confrontarci sul temalo smaltimento dei rifiuti nel po- sidente Polverini di individuare istituzionale sul post-Malagrotta, se ogni accusa al riguardo. Ma le dei rifiuti, non ero mai stato infor-ligono militare di Allumiere ormai altrove un sito alternativo a Ma- e ognuna di queste date sia suc- carte parlano chiaro e le “illazio- mato di un atto così importante enon è più un segreto. Ma lo è ri- lagrotta; i sindaci della Provincia cessiva alla firma del protocollo ni” di De Paolis risultano oggi ve- impegnativo». La Polverini invecemasto per molto. Il protocollo di hanno rivolto un appello al presi- d’intesa tra il Comune di Roma e il rificate. Nel Comune di Allumie- lo sapeva, ma se lo era tenuto perintesa con cui il ministero ha mes- dente del Consiglio e al Capo del- ministero della difesa, del proget- re, in una zona sottoposta a vin- sé. «Non si realizzerà alcuna cittàso a disposizione del Campidoglio lo Stato (30 dicembre 2010) scon- to “Allumiere” nessuno è mai sta- coli ambientali, potrebbe sorgere dei rifiuti ad Allumiere» ha ribadi-145 ettari di terreno nel compren- giurando l’apertura di una nuo- to informato. Anzi. Quando Gino a breve la città dei rifiuti: oltre alla to ieri, ma visto i precedenti, nonsorio de “La Farnesiana” è stato si- va discarica nel territorio provin- de Paolis, capogruppo di Sinistra discarica il protocollo siglato tra sono le dichiarazioni a fare la dif-glato il 13 dicembre 2010. Da quel ciale; la governatrice Polverini, il e libertà alla Provincia di Roma, Alemanno e La Russa prevede in- ferenza. Alla faccia di un dibattitogiorno sono passati quasi tre me- sindaco Alemanno e il presiden- alla fine dello scorso anno lanciò fatti anche un impianto per la cre- pubblico e partecipato. Microcredito Sembra un vero e proprio regolamento di conti quello consumato ie- ri dal governo del Bangladesh contro Muhammad Yunus, premio No- Crac Cirio Il governo bel per la pace e pioniere della microfinanza. Con un blitz della Banca centrale, infatti, Yunus è stato estromesso dalla Grameen Bank, da lui L’accusa: © BRAMBATTI/ANSA del Bangladesh fondata nel 1976. Il Nobel è accusato di evasione fiscale ma il tentativo è di prendere il controllo della Grameen Bank, che gestisce micropre- otto anni caccia Yunus stiti per 955 milioni di dollari concessi a otto milioni di poveri. per Geronzi
  5. 5. piano>> giovedì 3 marzo 2011 5 Veleni Veleni Non solo Quirra. In Sardegna nuove testimonianze su militari deceduti per tumore che avevano prestato servizio a Capo Frasca. Dati epidemiologici inquietanti nell’area di Capo Teulada Poligoni di tiro e uranio Gianluca Martelliano* «M io figlio veniva mandato al poli- gono senza ma- Troppe morti sospette schera, senza tu- ta, senza guanti, senza elmetto, senza niente. Raccoglieva a ma- ni nude quello che i mortai lascia- vano a terra. Gli altri, gli america- ni, avevano tutto l’occorrente». A parlare è Bastiano Faedda, padre mani nude è confermata da Fal- bianco del 2002, documento re- di Gianni, giovane militare di le- co Accame, ex ammiraglio e presi- peribile, in maniera un po’ acro- va che nel 1997 presta servizio in dente dell’Associazione che tutela batica, sul sito difesa.it. Nel foglio una base della Sardegna. Il ragaz- le famiglie dei militari deceduti in excel in cui compare Teulada so- zo entra nel poligono sano e ne tempo di pace. «I militari italiani no barrate le caselle “armi porta- esce malato. Nel 2002 muore, uc- dovevano bonificare il terreno, to- tili”, “artiglierie e carri”, “mortai” e ciso da un tumore al cervello. La gliendo di mezzo pezzi di artiglie- “missili”. La base può essere utiliz- notizia è che non siamo a Quirra, ria e bossoli. Lo hanno sempre fat- zata da eserciti e aziende per 250 sede dell’ormai noto poligono mi- to. Tutto il personale in Sardegna giorni l’anno. Quirra, la base di cui litare che ospita, senza distinzio- ha operato senza la minima misu- ora tutti parlano, è in una cartel- ni, sperimentazioni belliche e un ra di precauzione», spiega Acca- la a parte. Risulta l’unico “poligo- tasso di linfomi decisamente so- me. Ma non c’è solo Capo Frasca. no militare interforze”. Eppure pra la norma. I campi per le eser- Nella lista nera dei po- quel che succede nelle altre basi citazioni sono tanti e anche in al- «Mio figlio ligoni sardi l’ex ammi- non sembra poi così diverso. «Qui tre zone si registra un alto tasso di lavorava senza raglio inserisce anche si addestrano italiani e stranieri», malattie. La base del soldato Fa- protezioni», Capo Teulada. «Quel racconta Stefano Gengu del comi- edda è a 150 chilometri di distan- poligono – chiarisce tato cittadino di Teulada. Anche za da Quirra, bagnata da un altro denuncia il Accame – è molto pe- qui ci sono tumori. «Non c’è nes- padre di Gianni ricoloso perché ci fan- © ANSA mare ma toccata dagli stessi pro- suno studio ufficiale recente – fa blemi. Siamo a Capo Frasca, sul- Faedda, morto no i tiri navali. Tenga sapere Gengu – meno uno: quello la costa occidentale dell’isola. La Il poligono militare di Capo Teulada in Sardegna nel 2002 conto che un proietti- commissionato dalla Regione Sar- sindrome di Quirra è arrivata an- le navale è alto un me- degna nel 2006. Il periodo di riferi- che qui, confermando il binomio corda il padre. I medici non colle- viene congedato nel febbraio del tro, mentre un proiettile anticar- mento è 1997-2001. In quelle car- “esercitazioni-tumori”. Faedda fa- gano subito i primi sintomi all’at- 1998. Nel maggio dell’anno succes- ro è grosso come un pollice. I con- te c’è scritto che i tumori polmo- ceva il lavoro sporco. E lo faceva tività nel poligono. «In quel perio- sivo ha un attacco epilettico. I me- ti sono facili da fare». A Teulada, nari superano del 93 per cento la senza guanti. I primi sintomi della do non ci si pensava – continua a dici scoprono che ha un astrocito- il promontorio più a sud dell’iso- media dell’isola, che per i linfomi malattia sono arrivati poco dopo raccontare il padre – se ne è ini- ma fibrillare. Significa, anche nel la, c’è uno dei 151 poligoni italia- non Hodgkin sale al 135 per cen- la fine del servizio di leva. «Aveva ziato a parlare solo dopo la mor- suo caso, tumore al cervello. Muo- ni a cielo aperto. Lo si trova nel- to». Numeri che inquietano. Co- la febbre altissima, gli faceva male te di Maurizio Serra, un commili- re nel 2004, a 25 anni. La storia dei la speciale lista del ministero del- me il silenzio su vicende. ovunque, soprattutto la testa», ri- tone di mio figlio». Il soldato Serra soldati che raccolgono rottami a la Difesa. È tutto scritto nel Libro *Ecoradio Biotech Biotech La presenza dell’agente patogeno sarebbe dovuta all’uso dell’erbicida glifosato su soia e mais modificati. Il patologo Don Huber, autore della ricerca, ipotizza effetti nocivi anche sugli animali Il virus sconosciuto Federico Tulli U n virus fino a oggi sco- nosciuto è stato identi- ficato nei mangimi per che si annida negli ogm animali a base di soia e mais geneticamente modificati. L’allarme è stato lanciato da Don Huber, patologo vegetale della Purdue University (Indiana, Sta- ti Uniti) e coordinatore del Siste- ma nazionale per la cura delle farina di soia e mais Roundup vo organismo potrebbe avere sia aumento della popolazione dei caso si accerti che o il gene RR patologie vegetali (Npdrs) al Di- Ready, modificati geneticamen- sulle piante che sulla salute degli patogeni e della loro virulenza, oppure il Roundup stesso siano partimento Usa per l’agricoltura te per la resistenza all’erbicida animali e degli esseri umani, ma la modifica della microflora del un promotore o un cofattore di (Usda). a base di glifosato. Il virus è sta- anche per scongiurare un col- suolo con diminuzione della bio- questo patogeno. Secondo Huber la presenza to intercettato anche nello sto- lasso dell’agricoltura Usa e delle disponibilità dei nutrienti, con La soia transgenica Roundup dell’agente patogeno potrebbe maco e nelle placenta di maia- esportazioni di mais e soia. Il ri- conseguenti effetti sulla dieta Ready è commercializzata da essere connessa all’uso dell’er- li e bovini nutriti con tali man- cercatore ritiene infatti che sia- animale e umana. Nella sua let- Monsanto in Europa da quasi 15 bicida glifosato applicato sulle gimi, e potrebbe aver provocato no evidenti le prove riguardo lo tera all’Usda, Huber raccoman- anni. Approvata nel 1996 per il piante di soia e mais genetica- infertilità (in oltre il 20 per cen- sviluppo dell’agente infettivo sia da pertanto di indagare in mo- consumo alimentare e mangimi- mente modificate. to dei capi monitorati) e aborti una conseguenza dell’abuso del do approfondito sulle cause che stico dall’Unione europea, è sta- Dai test di laboratorio sarebbe spontanei (oltre il 45 per cento). glifosato sulle colture transgeni- hanno portato allo sviluppo del ta adottata come standard pro- infatti emersa la presenza, in al- Secondo fonti d’agenzia Don Hu- che, quali soia, mais, colza, coto- particolare agente infettivo, e di duttivo oltre che negli Usa anche te concentrazioni, di un organi- ber ha sollecitato il Dipartimen- ne ed erba medica. ritardare la deregolamentazio- in Argentina e Brasile. smo micro-fungale, dalla forma to all’agricoltura ad intervenire Diversi studi hanno documen- ne dell’erba medica erbicida-re- Il Vecchio continente importa di un virus e capace di auto-re- con la massima urgenza per evi- tato, in tali piante, una riduzio- sistente, in quanto tale approva- ogni anno da questi Paesi decine plicarsi, nei mangimi a base di tare gli effetti negativi che il nuo- ne della crescita e del vigore, un zione sarebbe una calamità nel di milioni di tonnellate. Condannare Sergio Cragnotti a 15 anni di reclusione e Cesare Geronzi (nella foto) a 8 anni: è questa la richiesta fatta ieri dalla pubblica accu- Farmaci Nuova puntata dell’annosa storia del farmaco per l’infertilità Meropur. Il suo principio attivo è estratto da urine umane ma non riporta nel foglio sa al processo per il crac da 1,1 miliardi di euro della Cirio. In totale il pm ha chiesto la condanna di 31 imputati, per un totale di 221 anni di Infertilità, chiesta illustrativo l’avvertenza prevista per gli altri farmaci urinari. Per questo motivo i senatori radicali Donatella Poretti e Marco Perduca, e Filomena carcere, con l’interdizione perpetua dai pubblici uffici, l’inabilitazione all’esercizio di una impresa commerciale e l’incapacità ad esercitare la sospensione Gallo, presidente di Amica cicogna, hanno chiesto al ministro della Sa- lute Ferruccio Fazio e all’Agezia italiana del farmaco di sospendere il Me- uffici direttivi presso qualsiasi impresa per la durata di dieci anni. del Meropur ropur dal commercio fino a quando il bugiardino non sarà aggiornato.
  6. 6. 6 giovedì 3 marzo 2011 >>Reportage>>Taiwan Taiwan Le antichissime tradizioni di una tribù dell’entroterra rischiano di sparire a causa della progressiva avanzata della società moderna. Ecco come si sta tentando di salvarleConsumismo e cemento, cosìscompaiono gli ultimi bununBruno Picozzi da TaiwanN on sono ancora le 7 del mattino quando uno straordinario coro poli- fonico riempie l’aria fred-da di febbraio, una voce di ange-li che si fa strada tra le palme dibetel insieme alla bruma che sa-le abbondante dal fondo dellavalle. Dura mezzora e poi si che-ta, lasciando spazio di nuovo aglistrani rumori della foresta e allerare automobili di passaggio. Ac-cade qui, sulle montagne intor-no a Suili, nell’entroterra taiwa-nese, tra conche e precipizi rigo-gliosi di vita che si elevano fin ol-tre i mille metri. Qui vivono i bu-nun, una delle 14 tribù che abi-tavano l’isola bella, la Formosa,ben prima che i navigatori por-toghesi vi mettessero piede nelsedicesimo secolo. I bunun so-no stati i primi aborigeni taiwa-nesi a uscire dall’anonimato gra-zie al Pasibutbut, “Ioti aiuto, tu mi aiu- La lingua madreti”, canto sacro fon- è classificatadamentale nel com-plesso rituale che «in pericolo». La strada verso il villaggio di Tamazuan. Un antico calendario lunareintroduce la semina Un anziano: «Neldel miglio. Lo canta- villaggio ero amico but, “Io ti aiuto, me nero”, lo Zhuoshui. Un tem- fango, detriti e massi in quanti- Sai si interessa poco di politi-no gli uomini in cer- di tutti, in città tu mi aiuti”, è più po, isolati su questi pendii sco- tà. Dieci anni fa il fiume inondò ca, non sa nemmeno che la cul-chio mentre intrec- una filosofia di vi- scesi, i bunun si autodefinivano la valle e si portò via tutto, com- tura della sua gente ha già unciano le mani gli uni non ci si saluta ta che un sempli- “la gente”, come se non esistes- preso il padre di Sai con tutta la suo posto tra le preoccupazio-con gli altri dietro la nemmeno col ce canto. sero altri esseri umani al mondo. sua casa. Lui allora era ancora ni dell’Unesco e che la sua lin-schiena al fine di vicino di casa» Ora si mescolano alla civiltà glo- arruolato nell’esercito col grado gua madre è classificata sull’At-propiziare un anno Risalendo il vil- balizzata senza possibilità di ri- di maggiore e viveva altrove. An- lante internazionale delle lin-di abbondanza. C’è chi lo chia- laggio di Tamazuan è impos- torno. In passato le settimane e ni dopo, finito il periodo di servi- gue in pericolo. Armato dellama “voce dal paradiso”. Lo sco- sibile non notare innumerevo- i mesi ruotavano intorno ai ritmi zio, tornò alla sua comunità na- sua gentilezza infinita, residuoprì nel 1952 un musicologo giap- li simboli di un’identità ben ra- del miglio, tradizionale alimento tia, circa 1200 aborigeni arrocca- di quell’ingenuità che i coloniz-ponese, Kurosawa Takatomo. Ne dicata nella coscienza colletti- di base per tutta la comunità. La ti ben all’interno nella contea di zatori attribuirono alla natu-inviò una registrazione all’Une- va. Statue, altorilievi, dipinti mu- semina avveniva in contempora- Nantou. «Quando vivevo in città ra dei nativi, combatte nel suosco dove, ad ascoltarlo, rimase- rali, mosaici sono dappertutto a nea con la fioritura dei pruni, le potevo fare tante cose - raccon- piccolo per mantenere le tradi-ro a bocca aperta. La complessa rappresentare le battute di cac- fasi lunari definivano la cura dei ta -. Ma la vita lì è diversa e non zioni del suo popolo, prima chepolifonia a otto voci risultò esse- cia, gli antichi rituali, le azioni campi e il raccolto. Ma il compli- ci si saluta nemmeno col vicino scompaiano definitivamente.re unica al mondo, un vero patri- e gli strumenti del quotidiano. cato calendario lunare costitui- di casa. Al villaggio invece cono- Il governo lo aiuta, moderata-monio dell’umanità che cambiò O anche solo i complessi moti- to da una sequenza di segni cu- sco tutti e sono amico di tutti». mente. Ha scritto un proget-radicalmente le teorie sulla for- vi decorativi che da sempre or- neiformi e pittogrammi, che ge- Spinto dall’amore per le sue radi- to per tramandare l’arte dellamazione musicale e trasformò il nano i costumi tradizionali, tes- stiva i momenti della vita conta- ci, Sai fondò l’Associazione per la tessitura a partire dalle cono-Pasibutbut in una vera e propria suti con pazienza su piccoli te- dina, oggi è solo un oggetto orna- rinascita del villaggio aborigeno scenze dell’unica donna, oggistar planetaria. lai artigianali il cui uso va scom- mentale incomprensibile ai più. di Tamazuan. Il sito web dell’as- ultracinquantenne, ancora ca- parendo. Così come scompaio- Alla magia dei cori polifonici si sociazione si apre con le paro- pace di usare con perizia l’an-In realtà tutti i canti tradizio- no le danze ancestrali, il cibo, sostituisce inesorabilmente l’or- le mi cu mi cang, una formula di tico telaio. La provincia gli hanali dei bunun sono una fanta- la lingua. Il villaggio moderno è rore assordante del karaoke. E al ringraziamento e benvenuto in concesso un finanziamento perstica lezione di armonia vocale, fatto di cemento e asfalto come vino di miglio, bevanda tipica dal lingua bunun rivolta a tutti colo- un anno grazie al quale quat-disciplina alla quale i bambini qualsiasi cittadina taiwanese. Le caratteristico colore biancastro, i ro che vogliono fare la conoscen- tro ragazze lavorano stipendia-vengono educati naturalmente automobili di marca giappone- giovani preferiscono la birra Asa- za con questa cultura in dispari- te nel sito dell’associazione cre-fin dai primi anni di età. Essi im- se affrontano pazientemente le hi d’importazione giapponese. zione. Masticando una noce di ando fasce e tessuti. Con un al-parano a esprimersi in coro, a se- tremende salite e tutti vestono betel dal vago sapore di menta, tro progetto ha ottenuto l’aiutoguire con spontaneità le proprie all’occidentale, in maniera disor- Sai Taisnunan, simpatico pen- in una mescola di inglese e man- di sei uomini per ripulire unoemozioni e a inserirle con peri- dinata e senza un gusto partico- sionato membro della tribù, darino, Sai racconta le piccole degli antichi villaggi sulla mon-zia nella magia creata dal grup- lare. L’intero universo bunun va racconta che fino a trent’anni fa storie che hanno accompagnato tagna. Insieme hanno lavoratopo. Una metafora di questa so- scomparendo lentamente, come a collegare i villaggi sparsi c’era per secoli il suo popolo. Mostra il per un intero anno, rimuoven-cietà clanica basata più sul con- inghiottito dal tempo. uno sterrato sul quale si pote- luogo dove le donne andavano a do il fango dalla strada che salesenso e sull’armonia tra i mem- va solo camminare. Oggi c’è una seppellire il filo di ramia per due verso la cima e strappando al-bri che sull’autorità di un capo. Intorno al villaggio il territo- strada asfaltata che costeggia la giorni, affinché diventasse nero. la foresta muri e sentieri. Ora ilNessuno comanda davvero tra rio è quasi vergine, la vegeta- montagna. Ma avventurarsi sui Lo stretto sentiero, ora quasi del villaggio è visitabile ma il pro-i bunun e ogni villaggio è quasi zione tropicale cresce ancora ri- costoni è ancora pericoloso per tutto scomparso, che i suoi ante- getto è finito e la natura rico-come un grosso condominio do- gogliosa, interrotta solo da qual- via delle frane ricorrenti e, quan- nati percorrevano a piedi maci- mincia ad avanzare, lentamen-ve, inspiegabilmente, tutti van- che corso d’acqua che si getta do durante l’estate la pioggia ca- nando chilometri su e giù per la te ma inesorabilmente.no d’accordo con tutti. Pasibut- a valle verso l’impetuoso “fiu- de violenta, dalle cime scendono montagna. (continua)

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