LIBERA UNIVERSITA’ DI LINGUE E COMUNICAZIONE IULM         Promozione e Management della Cultura e del Turismo             ...
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La promozione istituzionale dell’Italia come destinazione turistica.                           L’ENIT fra operatività e po...
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3.4 L’Italian Government Tourism Board per il Nord America                        89  3.4.1 La sede di New York e le attiv...
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IntroduzioneIl presente lavoro di tesi si prefigge lo scopo di descrivere le caratteristiche e le funzionidell’ENIT – Agen...
Il terzo capitolo si pone lo scopo di arricchire di un accento pratico l’analisi. Infatti siprocederà con la descrizione, ...
Capitolo ILa promozione territoriale ed il sistema turistico italiano1.1 Destination MarketingIl ruolo fondamentale che l’...
Venendo dunque al caso Italia, sul quale evidentemente ci concentriamo, in relazione alle altredestinazioni competitrici, ...
paesi, come venga percepita la brand image di ben 50 paesi nel mondo sulla base di seifattori: esportazioni, governance, c...
Tavola 2. Anholt Gfk Roper Nation Brand Index 2009                     Turismo                            Cultura         ...
risorse attrattive, sperimentando delle politiche di gestione e promozione ad hoc della marcaterritoriale (Destination Bra...
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l’azione di marketing per aumentare l’attrattività del territorio deve essere finalizzata, ècostituito dai turisti, dagli ...
1.2 Il sistema turistico italianoStante al Rapporto sul turismo italiano 2008- 2009 curato da Becheri10, si evidenzia quan...
Tavola 4.Arrivi, Presenza e Permanenza media di turisti internazionali in Italia dal 1999 al 2008.         Anno           ...
Tavola 5.Bilancia dei pagamenti turistica italiana con confronto fra 2009 e 2010 realizzata da Banca d’Italia          Mes...
Tavola 6. Bilancia dei pagamenti turistica 2007, 2008 e 2009                   Anno                       Entrate valutari...
Le periodiche indagini condotte dall’Agenzia nei Paesi stranieri evidenziano per il 2009 iseguenti trend di mercato:• vaca...
dei prezzi del comparto alberghiero rilancia la competitività della destinazione, soprattutto peri mercati internazionali,...
• riconoscimento dei titoli di studio e autorizzazione all’esercizio delle attività professionali turistiche per i cittadi...
in crescita del turismo veicolato in rete: +55%• Oltre l’80% di chi acquista online ricerca i portali istituzionali.Da que...
Il quadro delle competenze è profondamente mutato in seguito alla riforma costituzionale del2001, che, non inserendo la ma...
• programmazione, di norma attraverso l’adozione di piani triennali di sviluppo turistico   e dei relativi programmi annua...
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Capitolo IIL’ ENIT. Storia, statuti e funzioni2.1 ENIT. Lo stato attualeL’ENIT – Agenzia Nazionale per il turismo è l’Ente...
Il Consiglio di amministrazione è costituito dal Presidente, nominato con decreto delPresidente della Repubblica, su propo...
4. Effettuata la ripartizione di cui al comma 3, i componenti del consiglio di amministrazione  sono nominati con decreto ...
finanziario (euro 1.117.900) rispetto all’avanzo finanziario dell’anno precedente (euro3.361.794). Tale risultato negativo...
Il 2011 è iniziato con novità importanti in questa direzione. Sono stati presentati un nuovologo, un nuovo video istituzio...
Per fornire un ulteriore elemento di riflessione nell’analisi dell’Agenzia nazionale delTurismo riportiamo di seguito, sin...
servizî funzionali all’attività dell’Agenzia o ancora per il pagamento degli stipendi deidipendenti ed il funzionamento de...
Grafico 2. Distinta delle voci di spesa corrente* dell’ENIT nel 2008                                                      ...
Ufficiale34 che prevede fra l’altro l’istituzione di un ente nazionale per le industrie turisticheche promuova ed agevola ...
ANCHE AFFIDATE AD ENTI GIÀ COSTITUITI IN ALTRE CITTÀ DEL REGNO E ALLESTERO.ART. 2.SCOPI DELLENTE SONO:1/A RACCOGLIERE E PU...
LE FUNZIONI DI MEMBRO DEL CONSIGLIO SONO GRATUITE.AI MEMBRI CHE NON RISIEDONO IN ROMA SARANNO RIMBORSATE, SUI FONDI DELLEN...
•    Lo studio dell’influenza del turismo sulle relazioni sociali e sui cambiamenti         demografici;    • L’elaborazio...
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il Consorzio Nazionale per gli uffici di viaggio e turismo, concepito come un organoesecutivo dell’ENIT partecipato (con u...
Intanto nel 1929 l’Ente, conservando immutato l’acronimo, diviene l’Ente Nazionale IndustrieTuristiche, e affronterà il pe...
E LO SPETTACOLO. LE.N.I.T., PER IL PIÙ EFFICACE SVOLGIMENTO DEI PROPRI COMPITI, PUÒAVVALERSI DELLA COLLABORAZIONE DI ALTRI...
c) GLI IMPEGNI PLURIENNALI DI SPESA;d) LORDINAMENTO DEI SERVIZI E LA ISTITUZIONE DEGLI UFFICI DELLENTE ALLESTERO ED ALLAFR...
NORMALE FUNZIONAMENTO DELLENTE, ALLO SCIOGLIMENTO DEL CONSIGLIO DIAMMINISTRAZIONE ED ALLA NOMINA DI UN COMMISSARIO.LA RICO...
dall’Assemblea Parlamentare il 9 marzo 1967 sullo schema di disegno di legge concernentel’adeguamento dei mezzi finanziari...
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annualmente nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, unitamente allelenco degliufficî di informazione e di acco...
La promozione istituzionale dell'Italia come destinazione turistica. L'ENIT fra operatività e potenzialità
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La promozione istituzionale dell'Italia come destinazione turistica. L'ENIT fra operatività e potenzialità

  1. 1. LIBERA UNIVERSITA’ DI LINGUE E COMUNICAZIONE IULM Promozione e Management della Cultura e del Turismo MilanoLa promozione istituzionale dell’Italia come destinazione turistica. L’ENIT fra operatività e potenzialità.RELATOREPROF. ARMANDO PERES Tesi di Laurea Magistrale di: Giovanni Messina Matricola 1004318 ANNO ACCADEMICO 2009/2010 1
  2. 2. 2
  3. 3. La promozione istituzionale dell’Italia come destinazione turistica. L’ENIT fra operatività e potenzialità.IndiceIntroduzione 7Capitolo I: La promozione territoriale ed il sistema turistico italiano 91.1 Destination Marketing 91.2 Il sistema turistico italiano 161.3 Il sistema di governance per il turismo italiano 20Capitolo II: L’ ENIT. Storia, statuti e funzioni 272.1 ENIT. Lo stato attuale 272.2 ENIT. La Storia attraverso i provvedimenti legislativi 342.3 ENIT. Operatività 502.4 Un paragone internazionale con ATOUT Francia 56Allegato 63Capitolo III: L’Italian Government Tourist Board per il Nord America 713.1 Il mercato turistico statunitense. Considerazioni generali ed analisi della domanda 713.2 Analisi SWOT del sistema di offerta turistica italiano per il mercato statunitense 823.3 Il turismo canadese verso l’Italia 86 3
  4. 4. 4
  5. 5. 3.4 L’Italian Government Tourism Board per il Nord America 89 3.4.1 La sede di New York e le attività dell’ENIT in Nord America 89 3.4.2 Le iniziative dell’ENIT per favorire l’incontro fra domanda ed offerta 94 3.4.3 Le sinergie di marketing 102 3.4.4 Advertising 109 3.4.5 La gestione del sito www.italiantourism.com 114 3.4.6 L’attivazione del canale Twitter 117 3.4.7 Rapporti con altri Enti Italiani 122Conclusioni 127Immagini 133Bibliografia 135Sitografia 138 5
  6. 6. 6
  7. 7. IntroduzioneIl presente lavoro di tesi si prefigge lo scopo di descrivere le caratteristiche e le funzionidell’ENIT – Agenzia nazionale per il Turismo.L’interesse per l’argomento in esame ha una duplice origine e, dunque, una duplicemotivazione. Studiare ed approfondire il ruolo dell’ENIT nella promozione del marchio Italia,inteso nella sua accezione territoriale, risulta innanzitutto coerente con la tipologia di Corso diStudî che mi accingo a completare, ma questo lavoro è stato fortemente determinato anche daun’esperienza di tirocinio svolta presso la sede ENIT - Agenzia nazionale del turismo di NewYork City (Italian Government Tourist Board North America) che mi ha dato l’opportunità dianalizzare dall’interno le dinamiche organizzative ed operative dell’Agenzia, in un contestocruciale come quello americano.L’analisi qui proposta procederà per momenti argomentativi. Partendo da una riflessioneconcernente l’importanza della promozione del territorio, ci si soffermerà su una descrizionecritica dello stato del settore turistico italiano, si procederà quindi all’analisi delle strutture digovernance e delle reciproche competenze in materia turistica degli attori istituzionali, ilMinistero del Turismo, le Regioni e gli Enti Locali (Capitolo I). Delineato dunque il contestoentro il quale l’indagine si concentra si proseguirà, nel secondo capitolo, con un’analisistorica dell’evoluzione dell’ENIT dal 1919, anno della sua istituzione, fino alle vicende che lovedono coinvolto oggi. A questo proposito sembra però opportuno precisare che l’assettoistituzionale dell’ENIT, legato alle vicende di politica nazionale, potrebbe essere rivisitatoprossimamente attraverso una riforma complessiva. Chiarite dunque le ragioni storiche,l’evoluzione delle funzioni e degli assetti istituzionali dell’Agenzia Nazionale per il Turismo,nonché gli obiettivi, i compiti ed i margini di operatività ad oggi risultanti, si porterà unparagone rispetto all’ATOUT France1 .1 Fonte: http://fr.franceguide.com/ 7
  8. 8. Il terzo capitolo si pone lo scopo di arricchire di un accento pratico l’analisi. Infatti siprocederà con la descrizione, anche attingendo a fonti interne (documenti o interviste), delleattività concretamente portate avanti dall’Italian Government Tourist Board North America: • attività ordinarie, di routine; • organizzazione di eventi promozionali; • attività di co-marketing; • attività on line con la pubblicazione/mantenimento del sito; • collaborazione sistematica con gli enti pubblici presenti in USA.Ancora nel medesimo capitolo ci è sembrato utile inserire un paragrafo concernente il lavorosvolto durante il tirocinio presso l’Agenzia, ossia la progettazione, l’attivazione e la gestionedella piattaforma di Social Networking Twitter, che rappresenta ad oggi l’unico mediumsociale utilizzato dall’Agenzia nella sua complessità.La sezione conclusiva condenserà le riflessioni scaturite dall’analisi di tutti gli elementidescritti in precedenza. 8
  9. 9. Capitolo ILa promozione territoriale ed il sistema turistico italiano1.1 Destination MarketingIl ruolo fondamentale che l’ENIT ha ricoperto e ricopre tutt’ora è quello di promuovereall’estero l’Italia come destinazione turistica. Ci è sembrato dunque utile affrontare, seppursinteticamente, una riflessione su cosa si debba intendere e che cosa possa significare oggipromozione territoriale.Per introdurre ai concetti di Destination Marketing o di Branding territoriale si è voluto citare,prima della letteratura accademica, uno studio condotto annualmente da Futurebrand,un’agenzia globale di consulenza per il marketing, il Country Brand Index2 , nel qualetroviamo una rappresentazione di cosa possa significare il concetto di marca rapportato ad unterritorio, ad un sistema complesso:The strength of a country brand is determined in the same way as any other brand. We canmeasure levels of awareness, familiarity, preference, consideration, advocacy and activedecisions to visit. But the most important factors, the aspects that truly differentiate a nationbrand, are its associations and attributes – the things that people think of when they hear aplace name, or look at a photograph or plan a trip3.Da questa definizione si può comprendere quanto la forza di un marchio territoriale sia legatastrettamente tanto ad una componente concreta di qualità quanto ad una serie di asset legatialla soggettività del turista.2 Nota metodologica: The Country Brand Index is an annual study that examines and ranks country brands,based on FutureBrand’s proprietary research methodology. The sixth edition of CBI incorporates a globalquantitative research study with 3,400 international business and leisure travellers from 13 countries on all fivecontinents, qualified by in-depth expert focus groups that took place in 14 major metropolitan areas around theworld. The overall country brand score is calculated using FutureBrand’s Hierarchical Decision Model (HDM),which measures overall country brand performance in the following areas: Awarness, Familiarity, Associations,Preferente, Consideration, Decision/Visitation, Advocac. Fonte: www.futurebrand.com3 Fonte: www.futurebrand.com 9
  10. 10. Venendo dunque al caso Italia, sul quale evidentemente ci concentriamo, in relazione alle altredestinazioni competitrici, riportiamo i risultati dell’analisi di Futurebrand condotta nel 2010:Immagine 1. Il Country Brand Index 2010Fonte: FuturebrandSecondo tale analisi l’Italia, intesa come destinazione turistica, scivola, in un solo anno, di seiposizioni rispetto ad i suoi competitori principali; le motivazioni vengono ricondotte aquestioni di politica interna e di difficoltà nel fronteggiare la crisi economica globale4.Un’altra interessante indagine5 sui brand-Paese, seppur non focalizzata esclusivamente sulturismo, è il Nation Brand Index realizzato da Simon Anholt, esperto di branding e consulentedi molti Governi, in collaborazione con la società di ricerche di mercato GfK Roper PublicAffairs & Corporate Communications.L’indagine mira ad evidenziare, attraverso un totale di circa 20.000 interviste svolte in 204Fonte: www.futurebrand.com, Country Brand Index 2010: “Italy also falls down the ranking despite increasedefforts to boost tourism this year with high-profile internal and external advertising initiatives featuring the primeminister himself. However, this is set against a backdrop of sustained criticism of Silvio Berlusconi’spremiership and the financial difficulties the country has faced in the global economic crisis”, p.11.5 Fonte: ENIT, Corporale Annual Report 2009, pp.12-13. 10
  11. 11. paesi, come venga percepita la brand image di ben 50 paesi nel mondo sulla base di seifattori: esportazioni, governance, cultura e patrimonio artistico, popolazione, turismo,investimenti ed immigrazione. L’edizione 2009 vede l’Italia posizionarsi al sesto posto - lostesso del 2008 - dopo USA, Francia, Germania, Regno Unito e Giappone.L’Italia, secondo tale analisi, vede confermati i punti di forza e le debolezze del sistemaPaese: i giudizî appaiono fortemente positivi per gli aspetti legati al turismo ed alla cultura,mentre per gli indici economico-politici i dati sono negativi. L’Italia occupa quindi il primoposto in assoluto nella classifica relativa al turismo, secondo posto in quella della cultura eterzo nella classifica relativa alla popolazione.Tavola 1. Anholt Gfk Roper Nation Index 2008/2009 2008 2009 1 USA Germania 2 Francia Francia 3 Germania Regno Unito 4 Regno Unito Canada 5 Giappone Giappone 6 Italia Italia 7 Canada USA 8 Svizzera Svizzera 9 Australia Australia 10 Spagna SveziaFonte: ENIT 11
  12. 12. Tavola 2. Anholt Gfk Roper Nation Brand Index 2009 Turismo Cultura Popolazione 1 Italia Francia Canada 2 Francia Italia Australia 3 Spagna USA ItaliaFonte: ENITAl di là delle considerazioni che possono sorgere in commento a tali studî, l’aspetto che cipreme sottolineare è che nel mondo si vede l’affermarsi sempre più deciso e decisivo dellacompetizione globale. Ciascuna destinazione deve dotarsi di strutture di governance e distrategie promozionali adeguate.Scrive in tal senso Umberto Martini6: “nel volgere di un decennio il mercato turistico haassunto una nuova configurazione, le cui dinamiche rappresentano una sfida consistente perle destinazioni tradizionali. Questo spiega la ritrovata centralità del concetto dicompetitività: anche la più consolidata destinazione, infatti, si trova a dover difendere lapropria forza di attrazione di fronte alla sfida proveniente da una molteplicità di territori edattori economici, che costruiscono i propri progetti commerciali sui medesimi bacini digenerazione dei flussi turistici”.Parafrasando Martini possiamo affermare che il concetto di rendita di posizione, valido(soprattutto per mete tradizionalmente importanti come l’Italia) fino alla fine del secoloscorso si è inequivocabilmente incrinato e questo richiede interventi radicali per rilanciare lacompetitività delle destinazioni; è necessario agire muovendosi di rimando ai mutamentiquali-quantitativi, comportamentali e motivazionali della domanda, con interventi che mirinoad implementare l’intensità dell’attrazione nel tempo, a migliorare la qualità dell’offerta, arendere sempre più accessibile (e quindi visibile) la destinazione, a comunicare la propriaofferta tenendo conto delle esigenze che l’avvento dei cosiddetti nuovi media ha generato; lasfida si gioca dunque nell’innovare i servizî al turista e nel valorizzare il proprio patrimonio di6 Martini U., Ejarque J., Le nuove strategie di destination marketing. Come rafforzare la competitività delleregioni turistiche italiane, Franco Angeli, Milano, 2008, p.27 12
  13. 13. risorse attrattive, sperimentando delle politiche di gestione e promozione ad hoc della marcaterritoriale (Destination Branding).E’ dunque necessario individuare un attore (o meglio un sistema di attori) ed una strategia chesi pongano l’obiettivo di riposizionare una destinazione in un agone competitivo globale, dipromuovere iniziative di sistema che connettano pubblico e privato, azioni di promo-commercializzazione integrata, che operino per il cosiddetto re-engineering delladestinazione, per evitare il perpetuarsi del distacco fra la qualità stagnante dell’offerta el’imporsi di prezzi sempre maggiori, per rilanciare iniziative di promozione sistemica ediffusa. Si comprende come in un sistema come quello italiano, come si spiegherà neiparagrafi seguenti, un ruolo fondamentale debbano svolgere Regioni ed Enti Locali chedevono farsi interpreti di un modo nuovo di gestire e promuovere la propria destinazioneturistica. In tal senso, con riferimento agli attori che pianificano e gestiscono il territorio, ipolicy maker, è interessante sottolineare che i soggetti che di volta in volta sono chiamati inazione possono essere diversi - governo locale, consorzi, società private, agenzie - in funzionedei diversi obiettivi perseguiti e delle specifiche competenze.Per marketing territoriale7 si intende dunque quella attività di marketing che ha come oggettoil territorio. In seguito alla globalizzazione dell’economia e all’apertura dei mercati mondiali,la competizione economica infatti non si svolge più tra soggetti ma tra territori: il territoriodiventa così un soggetto economico che opera in un ambiente altamente competitivo.I territori devono imparare a stare nel mercato globale, a utilizzare un linguaggio veloce ecomunicativo: comunicare le ricchezze di un luogo, le sue vocazioni imprenditoriali, leopportunità e le possibilità di business sono gli strumenti che consentono di stimolare losviluppo economico sostenendo la nascita di imprese locali e attraendo i capitali dall’esterno.Il Marketing territoriale si pone quindi come uno strumento di promozione del territorio e distimolo allo sviluppo locale.La profonda modificazione dello scenario economico, caratterizzata in particolare dalle forzederivanti dalla globalizzazione e dalla diffusione delle nuove tecnologie, determina una7 A.Pastore e altri, Il Marketing per lo sviluppo territoriale, in Atti del Congresso Internazionale “Le tendenzedel marketing in Europa”, Ecole Supérieure de Commerce de Paris –– EAP, 25-26 Gennaio 2002 13
  14. 14. crescente pressione competitiva ed un incremento delle opportunità e delle minacce al livellodi diversi “aggregati economici”, dai sistemi paese fino alle singole imprese. Anche al livellodi aree territoriali, la caduta di molti limiti che ostacolavano il movimento ed il trasferimentodelle persone, dei capitali e delle imprese rende più forte ed esplicita la necessità di affrontarecon un approccio manageriale le problematiche di gestione e di sviluppo del territorio. Lacompetizione tra territori, a ben vedere, è sempre esistita, ma oggi si sta prendendo maggiorconsapevolezza a riguardo da parte dei policy maker, delle istituzioni, delle imprese e deisingoli individui. Il territorio deve essere sempre più attento ad offrire un prodotto in linea conle aspettative della domanda, sempre più frammentata, e con gli interessi espressi dagli stakeholder presenti al suo interno.Per chiarire ulteriormente il significato del termine possiamo definire il marketing territorialecome l’analisi dei bisogni degli stake holder e dei clienti/mercati, volta a costruire,mantenere e rafforzare rapporti di scambio vantaggiosi con gli stake holder (marketingterritoriale interno) e con i pubblici esterni di riferimento (marketing territoriale esterno) conlo scopo di aumentare il valore del territorio e delle imprese e l’attrattività degli stessi,attivando il circolo virtuoso soddisfazione - attrattività - valore8 .E’ tuttavia necessario sottolineare che la domanda, interna ed esterna, è fortementeframmentata ed eterogenea. La domanda interna, espressa dagli stake holder, nei confronti deiquali il territorio assume valore in quanto capace di soddisfarne gli interessi, è rappresentatadai residenti e dalle imprese insediate nel territorio. Con riferimento a queste categorie, gliobiettivi da perseguire attengono principalmente alla capacità del territorio di:• mantenere e rafforzare la posizione competitiva delle imprese insediate;• favorire lo sviluppo di nuove realtà imprenditoriali;• incrementare l’occupazione;• migliorare la qualità della vita dei residenti.Per quanto riguarda la domanda esterna, l’aggregato dei clienti, nei confronti dei quali8 Valdani E, Ancarani F, a cura di, Strategie di marketing per il territorio, Milano, Egea, 2000 ,p. 35 14
  15. 15. l’azione di marketing per aumentare l’attrattività del territorio deve essere finalizzata, ècostituito dai turisti, dagli investitori, da potenziali nuovi residenti e da nuove imprese. Aduna domanda così eterogenea corrisponde un’offerta articolata e complessa. Il territorio devequindi essere considerato per le sue componenti materiali costituite da patrimonio culturale,urbanistico, posizione geografica e caratteristiche morfologiche, infrastrutture e servizî, ma edanche, nella sua globalità, per le sue componenti immateriali, queste ultime legateprincipalmente alle competenze, al sistema dei valori, allo spirito del luogo, alla conoscenza,alle informazioni ed alle relazioni tra esse intercorrenti.Dalle precedenti riflessioni si evidenzia la necessità che la strategia di marketing del territoriosia coordinata, orientata da una visione unitaria che cerchi di scegliere ed ordinaregerarchicamente i diversi segmenti di domanda interna ed esterna, analizzi le componentimateriali ed immateriali che compongono l’offerta, definisca gli organismi competenti sullabase dell’ampiezza geografica delle loro responsabilità ed offra un “prodotto territorialeallargato” in linea con le aspettative della domanda.In definitiva è necessario che in una strategia di marketing territoriale vada a perseguirecontestualmente l’utilizzazione ottimale delle risorse del territorio e la massima soddisfazionedei suoi utenti/clienti si debba puntare sulla valorizzazione della sua intima identità, veroattrattore e codificatore della domanda.E’ dunque necessario considerare il sistema di offerta del prodotto turistico tenendo presentitutti i fattori di attrattività del territorio; si introduce così il concetto di Sistema Locale diOfferta Turistica9, ovvero un aggregato di attività e fattori attrattivi, radicati in uno spaziodefinito, capace di rappresentare un’offerta turistica che punti sulla valorizzazione deglielementi stessi che la determinino.9 Pastore A. e altri, 2002 15
  16. 16. 1.2 Il sistema turistico italianoStante al Rapporto sul turismo italiano 2008- 2009 curato da Becheri10, si evidenzia quanto ilcomparto turistico sia crucialmente strategico per l’intero sistema Italia. Citando infattiun’analisi condotta nel 2008 dal World Travel&Tourism Council11 , nel Rapporto succitato siprevedeva che l’incidenza relativa del comparto del turismo e dei viaggi sul PIL italianosarebbe stata del 9,6% nel 2009, del 10,6% sull’occupazione e dell’11,7% sulle esportazioni;si prevedeva inoltre che nel corso del decennio 2009/2019 il comparto direttamente legato alturismo sarebbe cresciuto in media, all’anno, del 2% così come quello dell’indotto (1,9%),con un incremento medio della domanda pari al 2,3% annuo.In questo senso sembra utile riportare alcuni dati che fotografano da un canto lo stato recentedel turiamo italiano e dall’altro ne descrivano il trend storico:Tavola 3. Confronto fra arrivi internazionali ed introiti derivanti per il 2008 ed il 2009 Arrivi internazionali (milioni) Introiti (Miliardi US $) Paese 2008 2009 VAR % Paese 2008 2009 VAR* % Francia 79,2 74,2 -6,3 USA 110,1 94,2 -14,4 USA 57,9 54,9 -5,3 Spagna 61,6 53,2 -9 Spagna 57,2 52,2 -8,7 Francia 55,6 48,7 -7,6 Cina 53 50,9 -4,1 Italia 45,7 40,2 -7,2 Italia 42,7 43,2 1,2 Cina 40,8 39,7 -2,9 Regno Unito 30,1 28 -7 Germania 40 34,7 -8,5 Turchia 25 25,5 2 Regno Unito 36 30,1 -1,6 Germania 24,9 24,2 -2,7 Australia 24,8 25,6 11,2 Malaysia 22,1 23,6 7,2 Turchia 22 21,3 -3,2 Messico 22,6 21,5 -5,2 Austria 21,8 - -Dati: UNWTOFonte: ENIT* Su moneta locale10Fonte: Becheri E, a cura di, Rapporto sul turismo italiano 2008/2009, XVI edizione, Franco Angeli, Milano,201011Fonte: www.wttc.org , The 2008 Travel & Tourism Economic Research, Executive Summary (citato inBecheri, 2010 p.41) 16
  17. 17. Tavola 4.Arrivi, Presenza e Permanenza media di turisti internazionali in Italia dal 1999 al 2008. Anno Arrivi Presenze Permanenza VAR % Arrivi VAR % media Presenze 1999 31.718.538 126.314.241 4 2,98 4,5 2000 35.194.735 140.362.488 4 10,96 11,12 2001 35.805.335 146.789.945 4,1 1,73 4,58 2002 36.355.046 145.559.930 4 1,54 -0,84 2003 35.006.124 139.653.425 4 -3,71 -4,06 2004 36.715.739 141.169.236 3,8 4,88 1,09 2005 38.126.691 148.501.052 3,9 3,84 5,19 2006 41.193.827 156.861.341 3,8 8,04 5,63 2007 42.873.122 163.465.680 3,8 4,06 4,21 2008 41.796.724 161.797.434 3,9 -2,51 -1,02Dati: IstatFonte: ENITDalle tavole precedenti si evidenzia come il 2008 ed il 2009 si siano dimostrati periodinegativi per il turismo non solo italiano, che registrava una fase positiva dal 2004, ma perquasi tutte le destinazioni mondiali.Per ampliare la panoramica che riguardi il sistema turistico italiano sia nella sua rilevanzaeconomica e strategica sia sulle strutture coinvolte nella sua gestione proponiamo innanzituttoun quadro sintetico proposto dalla Banca d’Italia12:12 Fonte: www.bancaditalia.it 17
  18. 18. Tavola 5.Bilancia dei pagamenti turistica italiana con confronto fra 2009 e 2010 realizzata da Banca d’Italia Mese Crediti Debiti Saldo* Spesa* dei viaggiatori Spesa*dei viaggiatori stranieri italiani 2009 2010 VAR. 2009 2010 VAR. 2009 2010 VAR. % % % I Trimestre 4.799 4.867 1,4 4.290 4.040 -5,8 510 827 62,2 II Trimestre 7.588 8.175 7,7 4.489 4.799 6,9 3.099 3.376 8,9 III Trimestre 11.122 10.691 -3,9 7.291 7.593 4,1 3.831 3.098 -19,1 IV Trimestre 5.347 - - 3.945 - - 1.401 - - Totale anno 28.856 - - 20.015 - - 8.841 - - Gennaio/ 23.510 23.733 0,9 16.070 16.432 2,3 7.440 7.301 -1,9 SettembreFonte e dati: Banca d’Italia*Valori in Milioni di EuroA tale proposito la Banca d’Italia riassume così: la bilancia dei pagamenti turistica hapresentato nel mese di Settembre 2010 un saldo positivo di 1.334 milioni di euro, a fronte diuno di 1.345 milioni di euro nello stesso mese dellanno precedente. Le spese dei viaggiatoristranieri in Italia, per 3.257 milioni di euro, sono aumentate dello 0,3 per cento; quelle deiviaggiatori italiani allestero, per 1.923 milioni di euro, sono aumentate dell1,1 per cento.Tali dati vengono fatti proprî nell’analisi che il Dr. Marzotto (Presidente ENIT) compie nellepagine introduttive del Rapporto annuale del 2009 prodotto dall’ENIT 13 dove, per tracciare unprimo bilancio quantitativo e numerico sul settore turistico italiano, i dati elaborati da Bancad’Italia dal 2007 al 2009 vengono messi a paragone, in una tavola sinottica.13 ENIT- Agenzia Nazionale del Turismo, 2009 Corporate Annual Report, in www.enit.it 18
  19. 19. Tavola 6. Bilancia dei pagamenti turistica 2007, 2008 e 2009 Anno Entrate valutarie Variazione % (MLN di Euro) 2007 31.121 2,5 2008 31.090 -0,1 2009 28.856 -7,2Dati: Banca d’ItaliaFonte: ENITRisulta evidente, il drastico ridimensionamento delle entrate nel 2009, dovuto soprattutto aglieffetti della crisi dei mercati che imperversa. In questo senso troviamo riscontro nel medesimorapporto di tale motivazione laddove si sostiene, in accordo con le analisi della World TourismOrganization14 , che si è stimata una riduzione dei volumi di turismo internazionale pari al4,2%.Nell’analisi proposta dall’ENIT - Agenzia nazionale del turismo, leggiamo15:Anche nel 2009 l’Italia si conferma ai primi posti fra le mete più frequentate dal turismointernazionale, quinta destinazione al mondo per arrivi internazionali e quarta per introitivalutari. In linea con lo scenario internazionale, l’Italia ha vissuto nel 2009 una situazionedifficile sul fronte del turismo dall’estero: gli effetti della difficile congiuntura economicamondiale hanno comportato una riduzione di viaggi all’estero, a vantaggio del turismodomestico, una contrazione della spesa turistica ed un sempre maggiore ricorso al turismoautorganizzato ed al last minute.Un primo consuntivo dell’anno 2009 appare comunque relativamente positivo per la nostradestinazione: l’Italia resta una meta ambita. In conseguenza anche della contrazione dellacapacità di spesa dei consumatori, si sono registrate difficoltà soprattutto sul fronte delturismo organizzato, poiché i turisti si sono maggiormente rivolti al web e, in ambito europeo,al turismo in auto, spesso autorganizzato.14 cfr pag. 7815 ENIT- Agenzia Nazionale del Turismo, 2009 Corporate Annual Report, p. 9 19
  20. 20. Le periodiche indagini condotte dall’Agenzia nei Paesi stranieri evidenziano per il 2009 iseguenti trend di mercato:• vacanze brevi ma frequenti;• soggiorni in destinazioni vicine, spesso raggiungibili con mezzo proprio;• ricorso al last minute;• richiesta di pacchetti all inclusive, in particolare per il segmento delle famiglie con bambini.L’analisi sopra riportata è foriera dunque di una duplice riflessione: da un canto si ha laconsapevolezza di muoversi in un contesto economicamente critico ed altamente competitivo,d’altro canto si tende a ribadire con forza la forza attrattiva assoluta del brand Italia, unmarchio che, come si dà per assodato, si radica in un patrimonio materiale ed immaterialeeccezionale, un marchio che è stato e continua ad essere noto e visibile. Tuttavia la visibilità ela conoscenza del marchio Italia, come abbiamo avuto modo di teorizzare nel paragrafoprecedente, non sono scudi eternamente validi, la rendita di posizione, ferma restantel’eccezionalità delle risorse, non è più sufficiente a stabilire le fortune di una destinazione;servono politiche gestionali e promozionali adeguate per rinnovare l’attrattività e lacompetitività del territorio, politiche che di cui l’Italia sembra stentare a dotarsi.Tornando all’analisi dello status quo e cercando di illustrare in breve i possibili trend futuri,attingiamo, sempre dal rapporto annuale dell’ENIT, il dato secondo cui le stime del FondoMonetario Internazionale nel corso del 2010 indicano che la ripresa dell’economia porterà adun incremento del PIL mondiale pari al +4,2%. La fiducia in una ripresa del turismointernazionale resta dunque elevata e sembra essere testimoniata nei dati dall’OrganizzazioneMondiale del turismo16 secondo cui, stante ad i dati acquisiti entro Agosto 2010, gli arriviinternazionali riducono il disavanzo del 4,2% generato dalla crisi economica nel 2009. Perquanto concerne l’Europa si precisa poiché il recupero esiste ma è disomogeneo, in quantodisomogenei sono stati gli effetti della crisi sulle singole economie nazionali, ed in particolareche in media i Paesi della fascia mediterranea recuperino nella misura del 2%.Per quanto riguarda il 2010 per il turismo in Italia, stante ad un rapporto dell’OsservatorioNazionale del Turismo17 , si può tracciare un quadro composito ove da un canto la riduzione16 UNWTO, World Tourism Barometer, Ottobre 201017 Fonte: Osservatorio nazionale del Turismo, I primi saldi del turismo italiano, 2010 20
  21. 21. dei prezzi del comparto alberghiero rilancia la competitività della destinazione, soprattutto peri mercati internazionali, ma d’altro canto l’incremento dei costi nei servizî extra-alberghieri haposto un limite al rilancio. Si percepisce dunque una discontinuità rispetto ai negativi anniprecedenti, sebbene sussistano dei fattori di criticità.1.3 Il sistema di governance per il turismo italianoIl seguente paragrafo18 si prefigge lo scopo di chiarire quali siano i ruoli dei varî attoriistituzionali nella gestione delle politiche turistiche italiane.Da maggio 2009 è stata ripristinata la figura del Ministro del Turismo, senza portafoglio,interpretata ad oggi dalla dott.ssa Brambilla19 . Le competenze statali per il turismo, primaafferenti esclusivamente al Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo in senoalla Presidenza del consiglio dei Ministri, vengono quindi coordinate dal Ministro. Inparticolare i compiti istituzionali principali di cui si dà contezza sul portale del Governoitaliano sono:• compiti di elaborazione, anche in raccordo con le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano degli indirizzi generali, dei principi e degli obiettivi per la valorizzazione e lo sviluppo competitivo del sistema turistico nazionale, in attuazione anche di quanto previsto dalla legge del 29 marzo 2001, n. 13520;• iniziative di incentivazione in favore del settore turistico, programmazione e gestione di fondi strutturali;• vigilanza sull’ENIT, sull’ACI e sul CAI;• assistenza alla domanda turistica;• promozione degli investimenti turistici all’estero ed in Italia;18Le fonti principali per questa sezione sono da considerarsi Tubertini C, Il turismo fra Stato, Regioni ed EntiLocali, alla ricerca di un difficile equilibrio delle competenze, in Le istituzioni del Federalismo, 2007(www.regione.emilia-romagna.it ) e www.governo.it19 Nomina a Ministro pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 20 maggio 2009, n. 11520 in Gazzetta Ufficiale del 20 Marzo 2001, n. 92: 21
  22. 22. • riconoscimento dei titoli di studio e autorizzazione all’esercizio delle attività professionali turistiche per i cittadini comunitari ed extracomunitari;• relazioni istituzionali con l’Unione Europea e partecipazione alle fasi ascendente e discendente dell’elaborazione delle norme comunitarie;• rapporti con le Organizzazioni Internazionali e con gli altri Stati Esteri nel settore di competenza.Come si evince dunque lo Stato ha fondamentalmente ruoli di rappresentanza istituzionale edi definizione delle linee guida per lo sviluppo e la promozione del sistema turistico italiano.Fra le attività promozionali poste in essere dal Dipartimento, vanno citate la creazione di unlogo ed un claim (“Magic Italy”) che accompagni ciascuna iniziativa ministeriale ed il lanciodel portale ufficiale del turismo italiano: www.italia.it.A proposito del portale21 , riportiamo quanto si legge in una nota della Presidenza delConsiglio dei Ministri22 dove in occasione del suo lancio si specificano le ragioni del progettoe gli obiettivi che tramite esso si vogliono raggiungere:Migliorare la posizione dellItalia come meta di destinazione turistica, offrire una piattaformaistituzionale di promozione per le tante aziende del settore, cogliere le opportunità delle retesupportando la condivisione e la partecipazione allinformazione. Il portale, lanciato inquesti giorni in una versione beta, si colloca in un contesto telematico in continua evoluzione.Lo scenario attuale, infatti, presenta un turista che utilizza sempre di più Internet perorganizzare i propri viaggi, attingendo informazioni dai tanti portali attivi in rete. I datiparlano chiaro:• aumento del 40% in Italia dellacquisto via Web di pacchetti turistici• Più di un terzo dei viaggiatori europei prenota la propria vacanza on line, oltre il 50% in Gran Bretagna e Germania• Il turismo rappresenta il 43% dellintero e-commerce italiano con un valore di 1,2 miliardi di euro e una media di 300€ per ordine• Per il terzo anno consecutivo le prenotazioni di hotel si confermano il segmento più21 Si ricorda che il portale www.italia.it ha visto la luce nel 2009 dopo anni di polemiche, ritardi, stanziamentiingenti sui quali non intendiamo soffermarci in questa sede (ma che sono parte innegabile della sua genesi)22 Fonte: www.governo.it 22
  23. 23. in crescita del turismo veicolato in rete: +55%• Oltre l’80% di chi acquista online ricerca i portali istituzionali.Da questo si evince come lofferta in rete dinformazioni turistiche in rete sia una strategia daperseguire con decisione e di come una presentazione istituzionale delle opportunitàturistiche ben strutturata possa rappresentare un valore aggiunto in termini di credibilità,affidabilità e preferenza finale.Si parte dunque dalla consapevolezza che l’informazione acquisita dal web non possa esserostacolata oltre. D’altro canto seppur colla storia problematica che si porta pesantementedietro, il portale rappresenta una risposta alla necessità inderogabile di rappresentareomogeneamente e comprensibilmente il turismo italiano sul web, compiti precedentementeaffidati esclusivamente ai portali regionali, che mancavano di qualsiasi coordinazione. Dettoquesto restano palesi criticità nel neonato portale, criticità di contenuti spesso esigui, maanche di struttura: è impossibile, ad esempio, come avviene invece per altri portali nazionali23 ,accedere ad un motore di ricerca interno che permetta l’organizzazione e l’acquisto delviaggio. Ampi margini di miglioramento insomma.Il livello statale tuttavia non è l’unico ad intervenire in materia di turismo; questa infatticostituisce senza dubbio uno dei settori nei quali si riscontra il maggior tasso diregionalizzazione, frutto di un processo che ha portato alla piena attuazione della competenzalegislativa delle Regioni, ed al conseguente trasferimento delle corrispondenti funzioniamministrative a livello regionale e locale.Ciò è innanzitutto stato l’effetto della scelta, effettuata dalla Costituzione del 1948, di inserirela materia “turismo ed industria alberghiera” nell’elencazione delle competenze legislativelocali, tutte soggette (nella originaria versione dell’art. 117 Cost.) al rispetto dei principifondamentali posti dal legislatore statale. E così, anche quando, a partire dagli anni ’70, pereffetto dell’istituzione delle Regioni a statuto ordinario, le competenze sono stateeffettivamente decentrate, la necessità per le Regioni di rispettare le leggi quadro statali hadeterminato il mantenimento di una marcata uniformità e la conservazione in capo allo Statodi una serie di competenze e di strutture amministrative.23 Si veda ad esempio il portale polacco del turismo: www.polska.travel/pl 23
  24. 24. Il quadro delle competenze è profondamente mutato in seguito alla riforma costituzionale del2001, che, non inserendo la materia del turismo nell’elencazione delle competenze regionalidi tipo concorrente (e nemmeno in quelle di competenza esclusiva statale) ne ha determinato,implicitamente, il riconoscimento24 alle Regioni a titolo di competenza esclusiva o residuale,rispondendo così al principio di sussidiarietà delle Regioni rispetto allo Stato.Dal punto di vista istituzionale, il rapporto tra il Governo centrale e le Regioni si è mantenutograzie alla fondamentale mediazione operata nelle sedi di concertazione nazionale, e inparticolare nella Conferenza Stato-Regioni, il cui rilievo è senz’altro accresciuto dopo lariforma costituzionale del 2001. In questa sede lo Stato e le Regioni hanno conclusoimportanti accordi, che hanno condotto, nella sostanza, ad un esercizio congiunto dicompetenze normative su numerosi e rilevanti profili concernenti il turismo che, in base aicriteri formali di riparto delle competenze, avrebbero dovuto essere assegnati all’uno oall’altro livello. Il sistema degli accordi e delle intese ha così consentito di superare situazionidi impasse e di interpretare in senso conforme alla Costituzione molte disposizioni normativeprecedenti alla riforma, che assegnavano allo Stato l’esercizio esclusivo di poteri normativi odi indirizzo.La riforma del Titolo V della Costituzione inoltre da un lato ha ampliato il potere legislativodelle Regioni, confermando in capo a queste ultime il potere di decidere organizzazione edarticolazione delle competenze in materia, ha d’altro lato costituzionalizzato il principio disussidiarietà quale criterio cardine per la ripartizione delle funzioni amministrative,confermando la centralità del ruolo comunale. Il nuovo articolo 118, infatti, stabilisce che “lefunzioni amministrative sono attribuite ai comuni, salvo che, per assicurarne l’eserciziounitario, siano conferite a Province, Città metropolitane, Regioni e Stato, sulla base deiprincipi di sussidiarietà, differenziazione ed adeguatezza”.Volendo ricostruire sinteticamente il quadro delle competenze amministrative delle Regioni edegli enti locali è possibile enucleare, pur nella diversità di soluzioni, alcuni elementi comuni.Un primo elemento che accomuna tutti i sistemi amministrativi regionali è la natura dellefunzioni amministrative mantenute in capo alle Regioni, che possono essere cosìschematizzate:24 Costituzione della repubblica Italiana art.117, comma 4 24
  25. 25. • programmazione, di norma attraverso l’adozione di piani triennali di sviluppo turistico e dei relativi programmi annuali di attuazione di tutte le iniziative e coordinamento delle attività dei diversi soggetti operanti nel territorio;• promozione dell’immagine unitaria della Regione all’Italia ed all’estero, anche attraverso le relazioni internazionali;• finanziamento e dei progetti di sviluppo del territorio e loro selezione (riconoscimento dei sistemi turistici locali e simili), incentivazione degli operatori del settore;• coordinamento della raccolta, elaborazione e diffusione dei dati concernenti la domanda e l’offerta turistica regionale. 25
  26. 26. 26
  27. 27. Capitolo IIL’ ENIT. Storia, statuti e funzioni2.1 ENIT. Lo stato attualeL’ENIT – Agenzia Nazionale per il turismo è l’Ente pubblico non economico prepostofondamentalmente (sebbene, come si evince dallo Statuto, le sue funzioni siano molteplici)alla promozione del sistema turistico italiano all’estero attraverso l’organizzazione di strategiepromozionali ed informative nazionali ed internazionali e l’attività di consulenza e supportooperativo agli Enti locali (o a soggetti privati) che vogliano promuovere la propria offertaturistica all’estero.Prima di procedere con l’analisi dettagliata della storia e delle funzioni che l’ENIT ha svoltoe continua a svolgere ci sembra opportuno partire rielaborando un affresco della situazioneattuale tracciato fra gli altri anche da una relazione della Corte dei Conti25 , in qualità di Entepreposto alla verifica dello stato economico e societario dell’Agenzia, che fotografa lo statusquo in cui l’ENIT si trova.L’ENIT - Agenzia nazionale del turismo, sottoposta al controllo della Corte dei Conti, è postaalle attività di indirizzo e vigilanza del Ministro del turismo; l’Agenzia è un ente pubblico noneconomico, dotato di personalità giuridica di diritto pubblico, con autonomia statutaria26 ,regolamentare, organizzativa, patrimoniale, contabile e di gestione, le cui funzioniistituzionali sono state individuate e specificate nello Statuto.Il modello organizzativo individuato per l’Agenzia si impernia sui tre organi fondamentali giàesistenti (Presidente, Consiglio di amministrazione e Collegio dei revisori dei conti),coadiuvati da una struttura funzionale con compiti di consulenza tecnica (il Comitato tecnico -consultivo, istituito presso la stessa Agenzia quale strumento di supporto decisionale).25 Corte dei Conti, Relazione sul risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria dell’ENIT –AGENZIA NAZIONALE DEL TURISMO per l’esercizio 2008. Fonte www.cortedeiconti.it26Per completezza si riporta interamente il testo dello statuto più recente adottato dall’ENIT, ossia quantoesplicitato nel D.P.R n.207/2006, in Allegato . 27
  28. 28. Il Consiglio di amministrazione è costituito dal Presidente, nominato con decreto delPresidente della Repubblica, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, formulatasu indicazione del Ministro competente e previa intesa con la Conferenza permanente per irapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano; da un Vice-Presidente, nel Coordinatore degli assessori regionali al turismo; dal Direttore della Direzionegenerale per il turismo del Ministero dello sviluppo economico; da tredici membri, di cui seiin rappresentanza delle regioni, designati, dalla Conferenza permanente per i rapporti tra loStato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, tre designati dalleorganizzazioni di categoria maggiormente rappresentative, due designati dal Ministero dellosviluppo economico, uno designato dal Ministro degli affari esteri ed uno designatodall’Unioncamere.Nel corso dell’anno 2009 tale struttura è stata radicalmente modificata, aprendo la stradaall’attività di prossima riforma strutturale, in quanto l’art. 19 della legge 18 giugno 2009, n.6927 ha, sostanzialmente, portato alla riduzione dei componenti del Consiglio diamministrazione da 15 a 9, oltre il presidente), e, dall’altra (comma 5) ha sancito che “finoall’insediamento del nuovo Consiglio di amministrazione, le funzioni dell’organo collegiale diamministrazione [...] sono svolte da un commissario nominato secondo le norme vigenti”.1. Il Governo è autorizzato a modificare il comma 1 dellarticolo 5 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 aprile 2006, n. 207, in conformità ai commi 2, 3, 4 e 5 del presente articolo che restano in vigore nelle more dellapprovazione del nuovo regolamento.2. Il consiglio di amministrazione dellENIT - Agenzia nazionale del turismo è composto da un presidente e nove membri. Alle riunioni del consiglio di amministrazione interviene, senza diritto di voto, il capo del Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo della Presidenza del Consiglio dei ministri. In caso di parità di voti, quello del presidente vale doppio.3. La ripartizione dei nove seggi fra le amministrazioni e le associazioni di categoria è stabilita con decreto del sottosegretario di Stato con delega al turismo da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.27 Gazzetta Ufficiale del 19 Marzo 2009 n.140 28
  29. 29. 4. Effettuata la ripartizione di cui al comma 3, i componenti del consiglio di amministrazione sono nominati con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, dintesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano.5. Fino allinsediamento del nuovo consiglio di amministrazione le funzioni dellorgano collegiale di amministrazione dellENIT - Agenzia nazionale del turismo sono svolte da un commissario straordinario nominato secondo le norme vigenti.Con decreto del Ministro del turismo in data 31 luglio 2009 è stato nominato il commissariostraordinario dell’ENIT fino alla nomina del nuovo Consiglio di amministrazione. Inoltre, condecreto in data 21 settembre 2009 il Ministro del turismo, su designazione del Commissariostraordinario, ha nominato il nuovo direttore generale dell’ENIT, il dr. Rubini, per un periododi tre anni.La struttura organizzativa dellENIT è costituita dalla Sede Centrale a Roma, articolata su 8Uffici dirigenziali: Ufficio Studi Programmazione e Marketing, Ufficio Relazioni EsterneSviluppo e Manifestazioni, Ufficio Pubblicità e Sistemi Multimediali, Ufficio SistemiInformatici ed Informativi, Ufficio Ragioneria, Ufficio Personale, Ufficio Pianificazione eMetodo, Ufficio Amministrazione Patrimonio ed Affari Generali e su una rete estera articolatain 19 Unità Organiche d’Area e Uffici Satellite, di cui 12 in dieci paesi europei (Amsterdam,Berlino, Bruxelles, Francoforte, Londra, Madrid, Monaco, Mosca, Parigi, Stoccolma, Vienna,Zurigo; peraltro, con decorrenza dal 1° agosto 2009 l’attività dell’Ufficio di Berlino è statasospesa con delibera del Consiglio di amministrazione n. 13 del 28 aprile 2009) e 7 in cinquepaesi extraeuropei (Chicago, Los Angeles, Toronto, New York, Sidney, Tokyo, Pechino).L’Agenzia è inoltre presente su 7 mercati emergenti (India, Brasile, Corea del Sud, Polonia ePortogallo, Repubblica Ceca e Ungheria; sono state escluse, rispetto a quanto risulta dallaprecedente Relazione, la Cina e l’Argentina) attraverso Osservatorî gestiti in regime diconvenzione con le Camere di commercio e con l’ICE.Per addentrarci in ambiti concernenti l’operatività e la contabilità dell’Agenzia, riportiamofedelmente le parole espresse dalla Corte dei Conti rispetto all’esercizio 2008:Per ciò che concerne il risultato finanziario della gestione, si deve segnalare il disavanzo 29
  30. 30. finanziario (euro 1.117.900) rispetto all’avanzo finanziario dell’anno precedente (euro3.361.794). Tale risultato negativo (come negativi sono gli esiti del conto economico e delconto patrimoniale) mette in evidenza che l’Ente non ha contenuto prudentemente le spese(aumentate del 5,69% rispetto al 2007) a fronte delle entrate (che sono rimaste pressochéimmutate: + 0,49%..Dunque l’ENIT, in difficoltà di gestione certificata anche dalla Corte dei Conti, a partire dal2009 è stato commissariato, ed il Commissario nominato è il precedente Presidente, ossia ilDottor Matteo Marzotto che ha il compito di traghettare l’Agenzia verso una nuova fase distabilità e di rinnovata progettualità contenendo i costi e puntando ad un elevato grado diefficienza ed efficacia.Rispetto al rilancio dell’Agenzia, sono importanti le osservazioni dell’OCSE28 che palesaquanto il budget a disposizione dell’ENIT si riveli la costante fluttuazione, che rendedifficoltosa l’attività di pianificazione strategica, e ne certifica l’esiguità rispetto alledisponibilità degli enti di promozione turistica di Spagna e Francia. L’analisi OCSE tuttavianon si limita alle considerazioni economiche ma si spinge a descrivere le linee guida e gliobiettivi su quali l’azione dell’ENIT debba essere rilanciata, dopo il dovuto momentoriformatore; è necessario infatti che l’ENIT si comporti come la piattaforma, lo strumento chepermetta la collaborazione fra i livelli più bassi di territorio ed il sistema delle imprese privateivi operante, divenendo un’interfaccia attiva e propositiva, capace anche di fornire servizî apagamento e supporto formativo di prim’ordine, consolidando il funzionamento del ClubItalia29 e la ricca offerta presente nel Catalogo dei Servizî. Questo tuttavia non può prescindereda due presupposti: un finanziamento adeguato e costante ed il riconoscimento ed ilrafforzamento del proprio ruolo analitico, rappresentativo e promozionale di tutta ladestinazione all’estero. L’OCSE auspica che l’ENIT acquisisca nuovo slancio nellapromozione dell’Italia e che si faccia interprete di un rigoroso mutamento di approccio, piùattento ai fondamenti di marketing territoriale e che soprattutto ne trasmetta la portata tantoalle istituzioni pubbliche quanto agli attori privati, per un rilancio complessivo del turismoitaliano.28Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo economico (in corso di pubblicazione), Italy TourismPolicy Review, Parigi, OCSE, 201129 Cfr pag. 94 30
  31. 31. Il 2011 è iniziato con novità importanti in questa direzione. Sono stati presentati un nuovologo, un nuovo video istituzionale ed un progetto innovativo di promozione: il Virtual TravelMarket. L’ENIT-Agenzia Nazionale del Turismo ha dunque palesato gli strumenti dimarketing e comunicazione che d’ora in avanti affiancheranno quelli tradizionali perrafforzare sui mercati internazionali l’offerta della industria turistica italiana. Con il restylingdel logo, a vent’anni dal precedente, l’ENIT tenta di soddisfare l’esigenza di proporre sulmercato globale un’immagine completamente rinnovata. Il progetto grafico scelto, creatodall’Agenzia Argomenti di Treviso, racchiude l’acronimo ENIT in un quadrato di coloregrigio ben abbinato, con la fascia tricolore che caratterizza il marchio unitario “Italia”realizzato dal Ministro del Turismo. Il filmato istituzionale, realizzato in collaborazione conRai Trade, dura oltre 30 minuti e richiama l’attenzione sulla grande e variegata vocazioneturistica di tutte le Regioni italiane, evidenziandone i punti di forza: varietà ed unicitàdell’offerta, made in Italy e italian lifestyle. Edito in diecimila copie e con una versione Pal insette lingue, il video è la seconda tappa di un percorso di collaborazione avviato con RaiTrade nel 2009 attraverso la campagna “Italia Much More”, in occasione delle Celebrazioniper i 90 anni dell’attività di promozione turistica dell’ ENIT nel mondo. A queste iniziative siaffianca il Virtual Travel Market, la prima fiera virtuale business to business per lapromozione della Destinazione Italia sui mercati internazionali. VTM mira, attraverso unatecnologia sostenibile, a diventare il punto di riferimento per l’ industria turistica italiana e peri grandi compratori. Grazie a questa piattaforma completamente basata su Internet, accessibileda qualsiasi browser e computer, integrata con strumenti di comunicazione in tempo reale, glioperatori avranno la possibilità di illustrare al mercato i prodotti e le novità turistiche e diincontrare importanti partner commerciali. 31
  32. 32. Per fornire un ulteriore elemento di riflessione nell’analisi dell’Agenzia nazionale delTurismo riportiamo di seguito, sinteticamente, alcuni parametri30 che possano chiarire lastruttura finanziaria dell’Agenzia:Tavola 7.Confronto delle voci salienti dei conti finanziarî dell’ENIT dal 2001 al 2008 (valori in migliaia di Euro) 2001 2002 2003 2004 2005** 2006 2007 2008 Entrate* 40.951,9 42.785,0 34.239,1 34.024,1 50.693,3 30.608,1 56.766,4 55.280,7 Uscite* 41.558,8 42.295,2 32.180,3 35.556,0 49.579,0 33.980,2 53.404,6 56.459,7 Risultato -606,9 490,2 2.053,8 -1.531,5 1.114,3 -3.372,0 3.361,8 -1.179,0 d’esercizio Finanziamento 38.798,8 40.466,7 32.320,0 32.096,4 48.586,9 28.892,3 54.607,6 52.529,0 Pubblico Spesa 41.558,8 42.294,7 32.180,3 35.556,0 49.579,0 32.922,8 51.590,3 54.661,9 CorrenteFonte: Corte dei Conti* Escluse le Partite di giro* * Nel 2005 è stato previsto un contributo straordinario dello Stato di 20 milioni di euro (DL 35 del marzo 2005)Dall’osservazione di questi dati possiamo trarre diverse considerazioni. Spicca innanzitutto ilvalore del finanziamento pubblico, del quale quello statale rappresenta decisamente la partemaggioritaria, che dopo il contributo aggiuntivo straordinario di 20 milioni di Euro concessonel 2005, si è sempre attestato, in via ordinaria, sopra i 50 milioni di Euro.Il 2009 tuttavia ha assistito ad una decisa diminuzione dell’entità del finanziamento pubblicoche dai circa 52 milioni di Euro del 2008 si è limitato a quasi 41 milioni nel 2009, ossia piùdel 96% delle entrate 42.584.221 Euro 31. L’entità del finanziamento pubblico, che equivalesempre ad oltre il 90% delle entrate, tuttavia è sempre appena sufficiente a coprire le spesecorrenti alle quali l’ENIT è sottoposto, fra le quali assumono un valore maggiore quellesostenute per garantire le prestazioni istituzionali, quelle per l’acquisto di beni o30 Fonte: Corte dei Conti, Relazione sul risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria dell’ENIT –AGENZIA NAZIONALE DEL TURISMO per gli esercizî dal 2001 al 200831 Le entrate sono da considerarsi prive delle partite di giro 32
  33. 33. servizî funzionali all’attività dell’Agenzia o ancora per il pagamento degli stipendi deidipendenti ed il funzionamento degli Organi istituzionali ed infine per le tasse. Per quantoconcerne infine il 201032 si rileva una drastica diminuzione del finanziamento statale,ammontante a circa 19 milioni di Euro. In definitiva si può dunque constatare quanto ilfinanziamento pubblico, voce assolutamente decisiva delle entrate dell’ENIT, non riesca acoprire le spese strettamente funzionali acché l’ENIT operi.Nei due grafici seguenti si evidenzieranno dunque l’andamento del finanziamento pubblicoall’ENIT dal 2001 al 2010 e la distinta delle voci di spesa corrente nel 2008:Grafico 1. Andamento del Finanziamento Pubblico all’ENIT dal 2001 al 2009* Finanziamento pubblico (migliaia di Euro) 60.000 45.000 30.000 15.000 0 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 TempoDati: Corte dei Conti* per il 2009 il dato è OCSE32 I dati relativi al 2009 ed al 2010 hanno fonte OCSE, 2011 33
  34. 34. Grafico 2. Distinta delle voci di spesa corrente* dell’ENIT nel 2008 20.000.000 Valore della spesa (in Euro) 10.000.000 0 Voci di spesa Oneri per il personale Spese per prestazioni istituzionali Acquisto beni di consumo e servizî Oneri Tributarî Altre spese Spese per gli Organi dellʼEnte Trasferimenti passivi Oneri FinanziarîDati: Corte dei Conti* Valore totale: 54.661.878 Euro2.2 ENIT. La Storia attraverso i provvedimenti legislativiI primi passi verso la fondazione dell’ENIT 33 vengono mossi già nel 1919 quando vieneistituita una Commissione Parlamentare che si poneva l’obiettivo di elaborare, all’indomanidella prima guerra mondiale, nuove proposte finalizzate all’incremento del turismo edell’industria alberghiera. Il risultato del lavoro della commissione è sintetizzato in un RegioDecreto Legge approvato il 12 ottobre e pubblicato il 22 dello stesso mese sulla Gazzetta33Per la stesura di questo paragrafo si ha avuto come riferimento bibliografico “ENIT- Agenzia Nazionale delTurismo, Una storia italiana lunga novant’anni, 2009”. Le informazioni e le citazioni, qualora non debitamentespecificate, sono da considerarsi desunte dalla pubblicazione di cui sopra. 34
  35. 35. Ufficiale34 che prevede fra l’altro l’istituzione di un ente nazionale per le industrie turisticheche promuova ed agevola le iniziative private.REGIO DECRETO LEGGE 12 Ottobre 1919, n. 2099GU n. 276 del 22-11-1919VITTORIO EMANUELE îI PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTÀ DELLA NAZIONE RE DITALIA UDITOIL CONSIGLIO DEI MINISTRI; SULLA PROPOSTA DEL NOSTRO MINISTRO SEGRETARIO DI STATO PERLINDUSTRIA, COMMERCIO E LAVORO, DI CONCERTO CON QUELLO DELLINTERNO, DEL TESORO,DELLE FINANZE, DEGLI AFFARI ESTERI, DELLISTRUZIONE PUBBLICA E DEI TRASPORTI;ABBIAMO DECRETATO E DECRETIAMO:Art. 1È COSTITUITO UN ENTE NAZIONALE PER LINCREMENTO DELLE INDUSTRIE TURISTICHE CON LEFINALITÀ E LE NORME STABILITE NELLO STATUTO ANNESSO AL PRESENTE DECRETO. CONDECRETI REALI, SENTITO IL CONSIGLIO DELLENTE, POTRANNO ESSERE APPORTATE ALLOSTATUTO QUELLE MODIFICAZIONI, CHE, SULLA BASE DEI RISULTATI DELLA SUA APPLICAZIONE, SIDIMOSTRERANNO NECESSARIE PER ATTUARE TUTTE LE INIZIATIVE UTILI ALLINCREMENTODELLE INDUSTRIE NAZIONALI DEL TURISMO.Art. 2LENTE HA PERSONALITÀ E GESTIONE AUTONOMA. AL MINISTERO DELLINDUSTRIA, COMMERCIO ELAVORO SPETTANO FUNZIONI DI VIGILANZA NEI TERMINI STABILITI DALLO STATUTO.Art. 3ALLE SPESE PER IL FUNZIONAMENTO DELLENTE SI PROVVEDE:A) CON IL CONTRIBUTO DELLO STATO FISSATO NELLA MISURA DI CINQUECENTOMILA LIREANNUE;B) CON IL PROVENTO DI UNA TASSA CHE VERRÀ CORRISPOSTA MEDIANTE APPLICAZIONE DISPECIALE BOLLO SUI CONTI PRESENTATI DAGLI ALBERGATORI AI CLIENTI, NELLA MISURA FISSA DIL. 0,10 SE LIMPORTO NON SUPERA LE L. 50, DI L. 0,20 SE LIMPORTO SUPERA LE 50 LIRE MA NONLE 100 LIRE E DI L. 0,20 PER OGNI SUCCESSIVE 100 LIRE O FRAZIONE;C) CON DONAZIONI, ELARGIZIONI O PROVENTI DERIVANTI DALLATTIVITÀ SVOLTA DALLENTE ECON OGNI ALTRA FORMA DI CONTRIBUTO AMMESSA DALLE LEGGI.CON DECRETO REALE PROMOSSO DAL MINISTRO PER LE FINANZE, DI CONCERTO COL MINISTROPER LINDUSTRIA, COMMERCIO E LAVORO, SARANNO STABILITE LE NORME PER LAPPLICAZIONEDELLA SPECIALE TASSA DI BOLLO PREVISTA AL COMMA B) DEL PRESENTE ARTICOLO E PERLEROGAZIONE DEL PROVENTO DI ESSA ALLENTE NAZIONALE.AllegatoAnnesso A STATUTO DELLENTE NAZIONALE PER LINCREMENTO DELLE INDUSTRIE TURISTICHE.ART. 1.LENTE NAZIONALE PER LINCREMENTO DELLE INDUSTRIE TURISTICHE HA SEDE IN ROMA. SUDELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO DELLENTE POTRANNO COSTITUIRSI RAPPRESENTANZE LOCALI,34 Gazzetta Ufficiale del 22 Novembre1919 n.276, stralci. 35
  36. 36. ANCHE AFFIDATE AD ENTI GIÀ COSTITUITI IN ALTRE CITTÀ DEL REGNO E ALLESTERO.ART. 2.SCOPI DELLENTE SONO:1/A RACCOGLIERE E PUBBLICARE, ANCHE VALENDOSI DI ORGANI ESISTENTI NOTIZIE EINFORMAZIONI, RELATIVE AL TURISMO NEL REGNO, NELLE COLONIE NEI PAESI ESTERI; STUDIARE,IN RAPPORTO ALLE INDUSTRIE TURISTICHE LE CONDIZIONI E I BISOGNI DELLE COMUNICAZIONI,DEITRASPORTI IN GENERE, DEI SERVIZI DOGANALI, DEL TRAFFICO COMMERCIALE E LEINFLUENZE DEL TURISMO SULLE RELAZIONI SOCIALI E SOTTO LASPETTO DEMOGRAFICO:2/A PROPORRE AL GOVERNO I PROVVEDIMENTI NECESSARI ALLINCREMENTO DELLE INDUSTRIETURISTICHE CON SPECIALE RIGUARDO A QUELLE DEL MOVIMENTO DEI FORESTIERI:3/A PROMUOVERE LA PUBBLICITÀ E LA PROPAGANDA ALLINTERNO E ALLESTERO IN FAVOREDELLE INDUSTRIE MEDESIME, COORDINANDO LOPERA DI ALTRI ISTITUTI CHE TENDANO ALMEDESIMO SCOPO;4/A PROVOCARE DAL GOVERNO PROVVEDIMENTI LEGISLATIVI ATTI AD ELIMINAREINCONVENIENTI O DEFICIENZE DANNOSE ALLO SVILUPPO DELLINDUSTRIA TURISTICA E ALMOVIMENTO DEI FORESTIERI;5/A PROMUOVERE PROVVEDIMENTI PER FACILITARE IL CREDITO ALLINDUSTRIA ALBERGHIERASIA SVOLGENDO UNA AZIONE MEDIATRICE, FRA GLI INDUSTRIALI E GLI ISTITUTI BANCARI, SIASTIMOLANDO LA MUTUALITÀ ALBERGHIERA NEL CAMPO DEL CREDITO COL RENDERE POSSIBILIAPERTURE DI CREDITO GARANTITE DA FIDEIUSSIONI COLLETTIVE O DA RISERVE CAUZIONALI, SIAINFINE ORGANIZZANDO UN SEZIONE AUTONOMA PER LESERCIZIO DIRETTO O INDIRETTO DELCREDITO ALBERGHIERO DOTATO DI CONGRUE DISPONIBILITÀ E BASATO SULLA SOLIDARIETÀDEGLI INTERESSI INDUSTRIALI E SULLA SELEZIONE DELLE CAPACITÀ IDONEE A FRUIRE DEIBENEFICI DEL CREDITO;6/A ISTITUIRE PREMI ED EVENTUALMENTE CONCEDERE SOVVENZIONI SUI PROPRI FONDI PERSTIMOLARE INIZIATIVE DI CARATTERE IGIENICO, SANITARIO, ARTISTICO O DI ALTRA SPECIE, CHETORNINO A VANTAGGIO DELLO SVILUPPO DELLE MEDESIME INDUSTRIE;7/A PROMUOVERE LA ISTITUZIONE DI SCUOLE E LA COSTITUZIONE E IL PROGRESSO DIORGANIZZAZIONI PROFESSIONALI NELLINTERESSE DEL TURISMO.8/A DARE PARERE SUI DISEGNI DI LEGGE E PROVVEDIMENTI CONCERNENTI LE INDUSTRIEMEDESIME E SOPRA OGNI ALTRA QUESTIONE CHE VENISSE SOTTOPOSTA AL SUO ESAME DALGOVERNO;9/A ADEMPIERE AD OGNI ALTRO COMPITO CHE ABBIA LO SCOPO DI PROMUOVERE IL PROGRESSODELLE INDUSTRIE PREDETTE.ART. 3.È IN FACOLTÀ DEL CONSIGLIO DI DEMANDARE A COMMISSIONI O DELEGATI DI SUA NOMINA OD AISTITUTI ESISTENTI LO STUDIO DI QUESTIONI E LESECUZIONE DI PROVVEDIMENTI CHESPETTANO ALLENTE IN CONFORMITÀ DELLE DISPOSIZIONI DELLARTICOLO PRECEDENTE.ART. 4.LENTE È AMMINISTRATO DA UN CONSIGLIO COMPOSTO DI UNDICI MEMBRI DI CUI CINQUENOMINATI DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI SU PROPOSTA DEL MINISTRO DELLINDUSTRIA,COMMERCIO E LAVORO, TRE DESIGNATI DAL TURING CLUB ITALIANO, UNO DALLA SOCIETÀITALIANA ALBERGATORI, UNO DELLASSOCIAZIONE NAZIONALE PER IL MOVIMENTO DEIFORESTIERI E UNO DALLUNIONE DELLE CAMERE DI COMMERCIO E INDUSTRIA. 36
  37. 37. LE FUNZIONI DI MEMBRO DEL CONSIGLIO SONO GRATUITE.AI MEMBRI CHE NON RISIEDONO IN ROMA SARANNO RIMBORSATE, SUI FONDI DELLENTE, LESPESE DI VIAGGIO E SARÀ DATA UNA INDENNITÀ DI SOGGIORNO NELLA MISURA STABILITA DALREGOLAMENTO.ART. 5.IL CONSIGLIO NOMINA NEL SUO SENO UN PRESIDENTE, UN VICE PRESIDENTE ED UN COMITATOESECUTIVO COMPOSTO DI TRE MEMBRI OLTRE AL PRESIDENTE ED AL VICE PRESIDENTE.IL CONSIGLIO HA PIÙ AMPI POTERI PER IL RAGGIUNGIMENTO DEGLI SCOPI DELLENTE EDELIBERA SULLE FORME DI AZIONE E SULLE DIRETTIVE CHE DEVE SEGUIRE NELLESPLICAZIONEDELLE PROPRIE FUNZIONI.SPETTA AL CONSIGLIO DI NOMINARE, CON LAPPROVAZIONE DEL MINISTRO DELLINDUSTRIA,COMMERCIO E LAVORO, IL DIRETTORE GENERALE DELLENTE E DI DETERMINARNE LE MANSIONI.NON POTRÀ DALLENTE ESSERE ASSUNTO PERSONALE SE NON A TERMINE CON GARANZIA, OVEOCCORRA, DI UNA ASSICURAZIONE A CARICO DELLENTE E CON LE MODALITÀ E CONDIZIONISTABILITE IN VIA GENERALE, CON SPECIALI DEROGHE, CASO PER CASO, DAL CONSIGLIO.ART. 6.CON REGOLAMENTO DA APPROVARSI CON DECRETO DEL MINISTRO DELLINDUSTRIA,COMMERCIO E LAVORO, SARANNO STABILITE LE NORME PER LAMMINISTRAZIONE E ILFUNZIONAMENTO DELLENTE E DEL CONSIGLIO E PER OGNI ALTRA MATERIA A CUI NON HAESPRESSAMENTE PROVVEDUTOIL PRESENTE STATUTO. VISTO, DORDINE DI SUA MAESTÀ IL RE:IL MINISTRO PER LINDUSTRIA, COMMERCIO E LAVORO: DANTE FERRARIS.ENTRO IL 30 OTTOBRE DI OGNI ANNO SARÀ DELIBERATO DAL CONSIGLIO IL BILANCIOPREVENTIVO PER LANNO SUCCESSIVO ED ENTRO IL 31 MARZO IL BILANCIO CONSUNTIVO PERLESERCIZIO DECORSO. I BILANCI SARANNO ESAMINATI DA TRE SINDACI NOMINATI AL MINISTERODELLINDUSTRIA, COMMERCIO E LAVORO AL DI FUORI DEI MEMBRI DEL CONSIGLIO E SARANNOCOMUNICATI ENTRO TRE GIORNI DALLA AVVENUTA DELIBERAZIONE AL DETTO MINISTERO PER LALORO APPROVAZIONE.ART. 7.IL CONSIGLIO NON POTRÀ ESSERE SCIOLTO SE NON CON DECRETO MOTIVATO DEL MINISTRODELLINDUSTRIA, COMMERCIO E LAVORO SENTITE LE DEDUZIONI DEL CONSIGLIO MEDESIMO ESALVO IL RICORSO ALLA QUINTA SEZIONE DEL CONSIGLIO DI STATO.ART. 8.IL CONSIGLIO PRESENTERÀ OGNI ANNO AL MINISTRO DELLINDUSTRIA, COMMERCIO E LAVOROUNA RELAZIONE CHE SARÀ COMUNICATA AL PARLAMENTO.Sintetizzando dunque i contenuti del decreto possiamo asserire che le funzioni riconosciuteall’Ente, sin dalla sua prima fase, siano state molteplici; fra le principali enucleiamo: • L’attività di raccolta e pubblicazione di informazioni e notizie sul turismo nel Regno, nelle colonie ed all’estero; • Il supporto alle imprese turistiche in materia di comunicazione; 37
  38. 38. • Lo studio dell’influenza del turismo sulle relazioni sociali e sui cambiamenti demografici; • L’elaborazione di nuove proposte per il Governo atte a favorire l’ampliamento del settore turistico; • La promozione del Bel Paese sia internamente che all’estero; • L’elaborazione di provvedimenti per agevolare l’industria alberghiera; • L’istituzione di premi e sovvenzioni per iniziative di miglioramento igienico delle strutture ricettive; • L’attività tesa a favorire l’istituzione di scuole turistiche professionalizzanti e di organizzazioni di settore; • Fornire consulenza rispetto a disegni di legge in materia turisticaDal punto di vista delle risorse, erano previste entrate di tre ordini: un contributo annualedallo Stato, una tassa di fatto a carico dei fruitori di servizî alberghieri e le eventualielargizioni di soggetti terzi. Interessante inoltre la composizione del Consiglio diamministrazione che vede, insieme a consiglieri di derivazione ministeriale, la presenza fissadi tre membri del Touring Club Italiano, le cui vicende soprattutto nelle fasi iniziali, si sonolegate fortemente a quelle dell’ENIT. Il Consiglio di Amministrazione, riflette sin dalla suaprima formulazione il modello pubblico- privato con amministrazione autonoma dell’Ente.Oltre infatti ai succitati consiglieri ministeriali od appartenenti al Touring Club italiano, fra gli11 membri ci sono anche un rappresentante dell’Associazione degli Albergatori, unodell’Associazione Nazionale per il Movimento dei Forestieri ed uno dell’Unione delleCamere di Commercio e Industria.Fondato dunque nel 1919, l’Ente si radicherà progressivamente nel sistema Paese. Lostrumento editoriale utilizzato per chiarire e diffondere quale fosse a natura delle attivitàdell’ENIT è il periodico “Le Vie d’Italia”, fondato e realizzato a partire dal 1920 insieme alT.C.I.Nel 1920 l’Ente è già impegnato su più iniziative: favorisce infatti la costruzione di nuove 38
  39. 39. strutture alberghiere a Roma e nel resto d’Italia; avvia un censimento degli alberghi e dellepensioni e pubblica uno schedario generale degli alberghi d’Italia; raccoglie informazioni sututte le scuole alberghiere esistenti all’estero; si affianca alle Ferrovie dello Stato, fino adallora unico vero promotore autonomo del turismo in Italia, per lo studio e la creazione diservizî soprattutto nel settore della mobilità.Nel 1921 relazionando al Ministro dell’Industria e del Commercio dell’epoca, il primopresidente dell’ENIT, l’on. Rava scriveva: “sorpassato il primo periodo di assestamento,[l’Ente] ha potuto già nell’anno decorso svolgere largamente la sua attività in Italia edall’estero, attività che nel 1922 avrà maggiore sviluppo per il conseguimento dei finiassegnati dallo statuto e dalla legge”.L’attività promozionale dell’Ente, spesso come detto svolta in collaborazione con Ferroviedello Stato e Touring Club Italiano, si concentra prevalentemente sulla produzione edistribuzione di pubblicazioni sull’Italia. Un opuscolo intitolato “Italia” stampato e ristampatoin 9 lingue, con all’interno informazioni su eventi sportivi e religiosi, centri per lo sport,servizî ferroviario, riviere, e luoghi di rilevanza bellica, raggiunge una tiratura di mezzomilione di copie.Un altro canale massicciamente impiegato per l’attività promozionale, oltre a quellodell’affissionistica, è quello del cinema grazie al quale possono veicolare produzioniaudiovisive. La creazione di cartelloni da un canto e la produzione di film in varie linguedall’altro risultano essere attività importanti.A questo si aggiunge una teoria di azioni mirate alla promozione dell’Italia come destinazioneturistica: la propaganda sulle testate internazionali, l’inserimento di inserzioni sui giornali,l’organizzazione di esposizioni, conferenze ed eventi artistici e sportivi.Inoltre, per pubblicizzare l’offerta alberghiera ed il sistema dei trasporti, l’Ente diffondemappe d’Italia ed organizza visite ai centri turistici dedicate ai giornalisti, operatori turistici edelegazioni estere.Sin dai primi anni della sua attività l’ENIT concentra la propria attenzione sui mercati esteri.Nel 1920, ENIT, Ferrovie dello Stato e gli Organi liberi dell’economia nazionale costituiscono 39
  40. 40. il Consorzio Nazionale per gli uffici di viaggio e turismo, concepito come un organoesecutivo dell’ENIT partecipato (con un contributo annuo non inferiore alle 20.000 lire). Lanascita del Consorzio rappresenta il momento in cui si enfatizza l’attenzione ai mercati esterioltre a quello italiano: già nel 1924 vengono istituiti 17 ufficî in Italia e 28 all’estero in cittàcome New York, San Paolo, Madrid, Londra e Parigi. Tale Consorzio si prefiggeva uno scopoduplice: quello della promozione dell’offerta turistica italiana e quello della suacommercializzazione.Nel 1927, il Presidente ed il Direttore Generale dell’ENIT, il precitato On.Rava ed il prof.Angelo Margotti ritengono di dare seguito ad una scissione, che avvicinerà l’ENIT al ruolofunzionale odierno. Infatti viene fondata una società autonoma ed indipendente, la CompagniaItaliana del Turismo che di fatto prende in gestione la rete commerciale del Consorzio.L’ENIT dunque salvaguardò la sua funzione di organo statale per il turismo, sganciandosi dadinamiche commerciali e concorrenziali, facendosi garante affidabile per la promozionedell’Italia all’estero. La promozione diventa quindi l’obiettivo precipuo dell’Ente, che in unprimo momento, per far fronte a risorse esigue, si farà forte anche dell’appoggio economicodei Delegati Onorari, ossia funzionarî consolari delle Camere di Commercio, e di notabilicittadini, determinante per sostenere la complessiva azione di comunicazione.In questo senso è utile riportare la dichiarazione del Presidente Rava a proposito dell’azionedell’ENIT in Nord America, con la quale nel 1926 ricorda Mussolini che il programma che daqualche anno l’ENIT persegue in Nord America, attendendo risultati tangibili che potrebberodiventare di gran lunga maggiori e più efficaci se il nostro Ente potesse avere mezziproporzionati a quelli che le altre Nazioni Europee impiegano per la propaganda negli StatiUniti.Per citare un dato quantitativo35 generale che possa però dare testimonianza dell’importanzadel ruolo dell’ENIT, legata chiaramente all’attrattività della destinazione Italia, possiamoriportare che il Nostro Paese, secondo una stima delle presenze nei mercati turistici piùrichiesti realizzata da ENIT immediatamente prima della Seconda Guerra Mondiale, risultava,con il 20,7% delle preferenze, al terzo posto dietro Inghilterra (21,5%) e Francia (27,5%).35 ENIT- Agenzia Nazionale del Turismo, Una storia italiana lunga novant’anni, 2009, p. 23 40
  41. 41. Intanto nel 1929 l’Ente, conservando immutato l’acronimo, diviene l’Ente Nazionale IndustrieTuristiche, e affronterà il periodo della Grande Crisi del 1929 e poi della Seconda GuerraMondiale, quando di fatto non opera.Sullo scenario internazionale36 , nel 1950 si calcola che il giro d’affari che fa sul turismoammontava a 2 miliardi di dollari statunitensi, 6 nel 1960 e addirittura 17 nel 1970. Perquanto concerne l’Italia, si nota come, il processo di ricostruzione postbellica e in generale lavolontà di lasciarsi alle spalle il dramma del conflitto, siano coerenti con lo sviluppo delpatrimonio alberghiero nostrano che conta 20.063 esercizi con 239.869 camere nel 1949,32.405 con 792.603 camere nel 1960 e 41.290 nel 1970.Il 1960 rappresenta una data nodale per l’assetto dell’organizzazione pubblica del settoreturistico. Vengono difatti varati decreti legislativi interessanti: il primo che istituiva ilMinistero del Turismo e dello Spettacolo l’altro che determinava una riforma dell’ENIT, dicui si riportano estratti di testo37.DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 27 Agosto 1960, n. 1041GU n. 245 del 06-10-1960Art. 1LENTE NAZIONALE PER LE INDUSTRIE TURISTICHE ASSUME LA DENOMINAZIONE DI ENTENAZIONALE ITALIANO PER IL TURISMO (E.N.I.T.). ESSO HA SEDE IN ROMA, HA PERSONALITÀGIURIDICA DI DIRITTO PUBBLICO ED È SOTTOPOSTO ALLA VIGILANZA DEL MINISTERO DELTURISMO E DELLO SPETTACOLO.Art. 2LENTE HA IL COMPITO DI PROMUOVERE ED INCREMENTARE, IN ESECUZIONE DELLE DIRETTIVEGENERALI DEL MINISTRO PER IL TURISMO E LO SPETTACOLO, IL MOVIMENTO TURISTICODALLESTERO VERSO LITALIA.A TALE SCOPO:a) SVOLGE PROPAGANDA TURISTICA ALLESTERO;b) ISTITUISCE E GESTISCE UFFICI DI RAPPRESENTANZA ED INFORMAZIONI ALLESTERO ED ALLAFRONTIERA;c) PREDISPONE ED ELABORA GLI ELEMENTI DI STUDIO E DI INDAGINE SUL MERCATO TURISTICOINTERNAZIONALE;d) RACCOGLIE I DATI STATISTICI SUL MOVIMENTO TURISTICO CON LE MODALITÀ STABILITE DALMINISTRO PER IL TURISMO E LO SPETTACOLO. NELLAMBITO DELLE PROPRIE FINALITÀISTITUZIONALI LENTE SVOLGE I COMPITI CHE GLI SONO AFFIDATI DAL MINISTRO PER IL TURISMO36 ENIT- Agenzia Nazionale del Turismo, Una storia italiana lunga novant’anni, 2009, pp. 23-2537 Gazzetta Ufficiale del 24 Ottobre 1960 n.265. 41
  42. 42. E LO SPETTACOLO. LE.N.I.T., PER IL PIÙ EFFICACE SVOLGIMENTO DEI PROPRI COMPITI, PUÒAVVALERSI DELLA COLLABORAZIONE DI ALTRI ENTI.Art. 3SONO ORGANI DELLENTE:1) IL PRESIDENTE;2) IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE;3) IL COMITATO ESECUTIVO;4) IL COLLEGIO DEI REVISORI.Art. 4IL PRESIDENTE DELLENTE È NOMINATO CON DECRETO DEL MINISTRO PER IL TURISMO E LOSPETTACOLO. EGLI HA LA RAPPRESENTANZA DELLENTE; CONVOCA E PRESIEDE IL CONSIGLIO DIAMMINISTRAZIONE E IL COMITATO ESECUTIVO; ADOTTA I PROVVEDIMENTI NON ATTRIBUITI ALLACOMPETENZA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E DEL COMITATO ESECUTIVO; ADOTTA INCASO DI URGENZA I PROVVEDIMENTI PREVISTI DAL SECONDO COMMA, LETTERA H), DELL, DASOTTOPORRE ALLA RATIFICA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE.IN CASO DI ASSENZA O DI IMPEDIMENTO È SOSTITUITO DAL RAPPRESENTANTE DEL MINISTERODEL TURISMO E DELLO SPETTACOLO AVENTE LA QUALIFICA PIÙ ELEVATA FRA I TRE COMPONENTIIL CONSIGLIO.Art. 5IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE È NOMINATO CON DECRETO DEL MINISTRO PER IL TURISMOE LO SPETTACOLO ED È COMPOSTO, OLTRE CHE DAL PRESIDENTE:a) DA TRE RAPPRESENTANTI DEL MINISTERO DEL TURISMO E DELLO SPETTACOLO;b) DA UN RAPPRESENTANTE DEL MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI;c) DA UN RAPPRESENTANTE DEL MINISTERO DEL TESORO;d) DA UN RAPPRESENTANTE DEL MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE;e) DA UN RAPPRESENTANTE DEL MINISTERO DEI LAVORI PUBBLICI;f) DA UN RAPPRESENTANTE DEL MINISTERO DEI TRASPORTI;g) DA UN RAPPRESENTANTE DEL MINISTERO DELLINDUSTRIE E DEL COMMERCIO;h) DA UN RAPPRESENTANTE DEL MINISTERO DEL COMMERCIO CON LESTERO;i) DA UN RAPPRESENTANTE DEL MINISTERO DELLA MARINA MERCANTILE;l) DA DUE RAPPRESENTANTI DEGLI ENTI PROVINCIALI PER IL TURISMO;m) DA DUE RAPPRESENTANTI DELLE AZIENDE AUTONOME DI CURA, SOGGIORNO O TURISMO;n) DA UN RAPPRESENTANTE DELLAUTOMOBILE CLUB DITALIA;o) DA DODICI ESPERTI IN MATERIA TURISTICA, DI CUI ALMENO QUATTRO DATORI DI LAVORO EQUATTRO LAVORATORI APPARTENENTI AI SETTORI ECONOMICI PIÙ INTERESSATI AL MOVIMENTOTURISTICO E SCELTI DI CONCERTO CON IL MINISTRO PER IL LAVORO E LA PREVIDENZA SOCIALESU TERNE DI NOMI SEGNALATE DALLE ORGANIZZAZIONI SINDACALI DI CATEGORIA.IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DURA IN CARICA QUATTRO ANNI; I SUOI COMPONENTIPOSSONO ESSERE CONFERMATI.Art. 6AL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SONO ATTRIBUITI I POTERI PER CONSEGUIRE LE FINALITÀDELLENTE. ESSO IN PARTICOLARE DELIBERA:a) LE DIRETTIVE GENERALI E I PROGRAMMI DI ATTIVITÀ;b) I BILANCI PREVENTIVI, LE RELATIVE VARIAZIONI E I CONTI CONSUNTIVI; 42
  43. 43. c) GLI IMPEGNI PLURIENNALI DI SPESA;d) LORDINAMENTO DEI SERVIZI E LA ISTITUZIONE DEGLI UFFICI DELLENTE ALLESTERO ED ALLAFRONTIERA;e) IL REGOLAMENTO DEL PERSONALE SOTTO LASPETTO GIURIDICO ED ECONOMICO;f) GLI ACQUISTI E LE ALIENAZIONI DI BENI IMMOBILI E LE LOCAZIONI ULTRANOVENNALI;g) LE ACCETTAZIONI DI LASCITI E DI DONAZIONI; h) LE LITI ATTIVE E PASSIVE.LE DELIBERAZIONI DI CUI ALLE LETTERE A), B), C) E D) SONO SOTTOPOSTE ALLAPPROVAZIONEDEL MINISTRO PER IL TURISMO E LO SPETTACOLO, IL QUALE PROVVEDE NEL TERMINE DISESSANTA GIORNI. IL REGOLAMENTO DEL PERSONALE DI CUI ALLA LETTERA E) È APPROVATO CONDECRETO DEL MINISTRO PER IL TURISMO E LO SPETTACOLO DI CONCERTO CON IL MINISTRO PERIL TESORO.Art. 7IL COMITATO ESECUTIVO È COSTITUITO DAL PRESIDENTE DELLE.N.I.T. E DA ALTRI QUATTROCOMPONENTI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE, SCELTI DAL CONSIGLIO STESSO, UNO NELLAPERSONA DEL RAPPRESENTANTE DEL MINISTERO DEL TURISMO E DELLO SPETTACOLO AVENTE LAQUALIFICA PIÙ ELEVATA, UNO TRA I RAPPRESENTANTI DEGLI ENTI PROVINCIALI PER IL TURISMO,UNO TRA I RAPPRESENTANTI DELLE AZIENDE AUTONOME DI CURA, SOGGIORNO O TURISMO EUNO TRA GLI ESPERTI DI CUI ALLA LETTERA O) DELLART. 5.IL COMITATO ADOTTA I PROVVEDIMENTI NECESSARI PER LA REALIZZAZIONE DEI PROGRAMMI DIATTIVITÀ STABILITI DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E GLI ALTRI PROVVEDIMENTIATTRIBUITI ALLA SUA COMPETENZA DALLO STATUTO.Art. 8IL CONTROLLO DELLA GESTIONE DELLENTE È DEMANDATO AD UN COLLEGIO DI TRE REVISORI,NOMINATI CON DECRETO DEL MINISTRO PER IL TURISMO E LO SPETTACOLO, E COMPOSTO:DA UN RAPPRESENTANTE DEL MINISTERO DEL TESORO, PRESIDENTE;DA UN RAPPRESENTANTE DEL MINISTERO DEL TURISMO E DELLO SPETTACOLO;DA UN PRESIDENTE DI ENTE PROVINCIALE PER IL TURISMO O DI AZIENDA AUTONOMA DI CURA,SOGGIORNO O TURISMO.I REVISORI DURANO IN CARICA QUATTRO ANNI E POSSONO ESSERE CONFERMATI.Art. 9IL DIRETTORE GENERALE DELLENTE È NOMINATO CON DECRETO DEL MINISTRO PER IL TURISMOE LO SPETTACOLO, CON LOSSERVANZA DELLE DISPOSIZIONI CONTENUTE NEL REGOLAMENTO DICUI ALLA LETTERA E) DEL SECONDO COMMA DELLART. 6.IL DIRETTORE GENERALE PARTECIPA, CON VOTO CONSULTIVO, ALLE SEDUTE DEL CONSIGLIO DIAMMINISTRAZIONE E DEL COMITATO ESECUTIVO.Art. 10LESERCIZIO FINANZIARIO DELLENTE HA LA STESSA DECORRENZA DELLESERCIZIO FINANZIARIODELLO STATO. ALLE SPESE DI FUNZIONAMENTO, LENTE PROVVEDE CON:a) I CONTRIBUTI DELLO STATO DI CUI ALLA LEGGE 13 OTTOBRE 1950, N. 844, E SUCCESSIVEMODIFICAZIONI;b) I PROVENTI PATRIMONIALI E DI GESTIONE; c) LE ALTRE ENTRATE EVENTUALI.Art. 11IL MINISTRO PER IL TURISMO E LO SPETTACOLO PUÒ PROCEDERE, PER ACCERTARE GRAVIDEFICIENZE AMMINISTRATIVE O PER ALTRE IRREGOLARITÀ TALI DA COMPROMETTERE IL 43
  44. 44. NORMALE FUNZIONAMENTO DELLENTE, ALLO SCIOGLIMENTO DEL CONSIGLIO DIAMMINISTRAZIONE ED ALLA NOMINA DI UN COMMISSARIO.LA RICOSTITUZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELLENTE È EFFETTUATA ENTRO ILTERMINE DI SEI MESI ALLO SCIOGLIMENTO. TALE TERMINE PUÒ ESSERE PROROGATO DI SEI MESIPER UNA VOLTA SOLA.Art. 12LO STATUTO DELLENTE NAZIONALE ITALIANO PER IL TURISMO È DELIBERATO DAL CONSIGLIO DIAMMINISTRAZIONE ENTRO SEI MESI DALLA COSTITUZIONE DI ESSO E APPROVATO CON DECRETODEL MINISTRO PER IL TURISMO E LO SPETTACOLO DI CONCERTO CON IL MINISTRO PER ILTESORO.FINO A QUANDO NON SARANNO NOMINATI GLI ORGANI DI AMMINISTRAZIONE, LARAPPRESENTANZA E LA DIREZIONE DELLENTE RESTANO AFFIDATE AL DIRETTORE GENERALE DELMINISTERO DEL TURISMO E DELLO SPETTACOLO PREPOSTO ALLA DIREZIONE GENERALE DELTURISMO.IL PRESENTE DECRETO, MUNITO DEL SIGILLO DELLO STATO, SARÀ INSERTO NELLA RACCOLTAUFFICIALE DELLE LEGGI E DEI DECRETI DELLA REPUBBLICA ITALIANA. È FATTO OBBLIGO ACHIUNQUE SPETTI DI OSSERVARLO E DI FARLO OSSERVARE.L’Ente Nazionale Italiano per il Turismo assume dunque la personalità giuridica di dirittopubblico e sotto le strette direttive del Ministero del Turismo e dello Spettacolo, econtrariamente alla teoria di funzioni che sosteneva secondo il precedente e fondativo Statuto,concentra la propria attività sulla promozione all’estero dell’Italia come destinazione turistica,attraverso l’istituzione e la gestione di uffici di rappresentanza e di informazione all’estero eun costante lavoro sull’analisi dei mercati.Anche la composizione del Consiglio di Amministrazione muta dunque radicalmente,attingendo membri da svariati Ministeri, inglobando rappresentanze degli Enti Provinciali edelle Aziende autonome di cura, soggiorno e turismo38 , dell’A.C.I. e di ben 12 membri dicategorie di lavoratori.Per quanto concerne il finanziamento si riporta il testo estratto da un Parere39 redatto38 Nate già con il Regio decreto 15/4/1926 n. 765, vennero riformate con il Decreto del Presidente dellaRepubblica del 27 Agosto 1960 n. 1042 che recita “Le aziende autonome di cura, soggiorno o turismo sonodotate di autonomia amministrativa ed hanno la personalità giuridica di diritto pubblico. Esse sono sottopostealla vigilanza del Ministero del turismo e dello Spettacolo. […] Le aziende autonome hanno il compito diincrementare il movimento dei forestieri e di provvedere al miglioramento ed allo sviluppo turistico dellalocalità”. Gazzetta Ufficiale 6 Ottobre 1960 n. 245.39 Parere sullo schema di disegno di legge concernente l’adeguamento dei mezzi finanziari dell’organizzazioneturistica nazionale(Assemblea, 9 marzo 1967, n. 95157) 44
  45. 45. dall’Assemblea Parlamentare il 9 marzo 1967 sullo schema di disegno di legge concernentel’adeguamento dei mezzi finanziari dell’organizzazione turistica nazionale: le entrate dellentesono costituite dal contributo statale sulle spese di funzionamento, che la legge 4 marzo 1966,n. 114, ha portato a 1575 milioni per lesercizio 1963-1964, 1.795 per lesercizio 1964-1965 e2.015 per il successivo; dai proventi patrimoniali e di gestione; dalle altre entrate eventuali.Fra le entrate varie, vanno annoverati i rimborsi per attività delegate e i proventi del serviziobuoni turistici per benzina, mentre negli anni recenti erano rimaste in bilancio solo permemoria le voci di entrata relative ai contributi delle agenzie di viaggi, delle ferrovie e delleaziende di soggiorno.Ulteriori tappe importanti per l’evoluzione della struttura e delle funzioni dell’ENIT e per ladefinizione dei rapporti intercorrenti fra l’Ente e gli Enti Locali, sono rappresentate dalpercorso legislativo che dal 1972 approda al 1990.Con il D.P.R. del 14 gennaio 1972, n. 6, si sancisce il Trasferimento alle Regioni a statutoordinario delle funzioni amministrative statali in materia di turismo ed industria alberghiera edel relativo personale. In questo testo, all’articolo 3, viene esplicitamente descritto il ruolodell’ENIT in rapporto alle Regioni:I rapporti internazionali nella materia40 di cui al precedente art. 1 sono di competenza degliorgani statali. É riservata allo Stato la istituzione e gestione di uffici di rappresentanza, diinformazioni e di promozione allestero, nonché degli uffici turistici di frontiera. Lapromozione allestero a favore del turismo nazionale spetta allo Stato, che lesercita permezzo dellEnte nazionale italiano per il turismo (ENIT). Lattività promozionale turisticaallestero spetta, per le iniziative realizzate nel proprio territorio, alle regioni, le qualiutilizzano normalmente, a tale scopo, le strutture dellEnte nazionale italiano per il turismo.L’Ente Nazionale per il Turismo ha dunque il mandato unico dallo Stato di promuovereall’estero il turismo verso l’Italia in sua vece, offrendo supporto logistico e di competenza atutte le Regioni che vogliano promuovere oltre confine il proprio territorio. L’ENIT risultaessere dunque il referente unico per la promozione pubblica dell’Italia all’estero, purnell’assoluta autonomia dei ruoli e delle funzioni.40Si riporta l’incipit dell’articolo 1: “Le funzioni amministrative esercitate dagli organi centrali e periferici delloStato in materia di turismo ed industria alberghiera sono trasferite per il rispettivo territorio, alle Regioni astatuto ordinario.” D.P.R. 14 gennaio 1972 n. 6. 45
  46. 46. La legge 14 novembre 1981, n. 64841 trasforma l’Ente da mero esecutore di piani e progettiche avevano impulso prevalentemente governativo, in centro motore dell’attivitàpromozionale che elabora un programma nazionale sulla base di piani predisposti insieme alleRegioni che, con i loro 21 componenti nel CdA, hanno il controllo dell’Ente.La Camera dei Deputati l11 ottobre 1990 approva la legge 29242 (G.U. del 19 ottobre 1990)che provvede ancora al riordinamento dellEnte nazionale italiano per il turismo. L’ENIT vedeconfermata la propria personalità giuridica di diritto pubblico, è dotato di autonomia statutariae regolamentare, ha sede in Roma, in via Marghera, ed è sottoposto alla vigilanza delMinistero del turismo e dello spettacolo. Lente è provvisto di uno statuto che ne definisce icompiti, i poteri e lordinamento, nel rispetto delle disposizioni della legge. A tal fine, lostatuto prevede che lente, sentito il Ministro del turismo e dello spettacolo, possa promuoverecongiuntamente alle regioni o ad altri soggetti, anche di diritto privato, la costituzione disocietà di promozione turistica allestero dellimmagine dellItalia ovvero vi possa partecipare.In particolare, promuove e attua, sulla base di quanto disposto dallarticolo 6, ilcoordinamento delle iniziative di promozione, turistica allestero delle regioni a statutoordinario e, fatte salve talune specifiche eccezioni esplicitate in corpo di legge, delle regioni astatuto speciale e delle province autonome di Trento e Bolzano, e comunque di tutte leeventuali altre iniziative di promozione turistica allestero da realizzarsi attraversofinanziamenti pubblici; sostiene, tramite i propri uffici e mediante idonee misure di assistenzatecnica, lattività di imprese e altri organismi, pubblici e privati, interessati alla promozione ealla commercializzazione di prodotti turistici italiani; cura e promuove la realizzazione distudî sui mercati turistici internazionali, sul diritto straniero, comunitario e internazionale,concernenti il turismo, comunicandone tempestivamente i risultati al Ministro del turismo edello spettacolo e redigendo, dintesa con lIstituto nazionale di statistica (ISTAT), appositorapporto annuale; sostiene attraverso la propria struttura, lattività di enti, imprese e organismipubblici e privati che svolgono attività di studio e ricerca nellinteresse del turismo italiano;realizza allestero e in Italia, nel rispetto delle direttive del Ministro del turismo e dellospettacolo, iniziative promozionali di particolare rilievo internazionale; raccoglie in appositepubblicazioni e diffonde in Italia e allestero lelenco delle agenzie di viaggio pubblicato41 ENIT. Trimestrale dell’ENIT- Agenzia Nazionale del Turismo, Gennaio 2009 p. 642 Franco Paloscia, Annali Italiani del Turismo Internazionale, 2006, vol. 1, n. 1, pp.36-42 46
  47. 47. annualmente nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, unitamente allelenco degliufficî di informazione e di accoglienza turistica; cura direttamente la tempestivapubblicazione dellannuario degli alberghi e delle altre strutture turistiche ricettive dItaliaquale strumento della commercializzazione e della promozione, predisponendo anche laraccolta dei dati relativi allintera offerta turistica italiana per la divulgazione allestero;fornisce, anche dietro corrispettivo, pareri, consulenze e servizî promozionali adamministrazioni dello Stato, regioni, enti, imprese e organismi pubblici e privati.Tra gli aspetti più significativi della riforma dellENIT vi sono quelli inerenti gli organi diamministrazione. Gli organi fondamentali sono lAssemblea, il Presidente, il Consiglio diamministrazione ed il Collegio dei revisori dei conti. Il primo di essi, che rappresenta unanovità introdotta dalla legge di riforma, dovrebbe soddisfare le esigenze di rappresentativitànella politica dellente, come testimonia innanzitutto la sua composizione allargatacomprensiva, oltre che del Presidente dellENIT, del presidente o dellassessore al turismo diciascuna regione e provincia autonoma, da unampia componente ministeriale, da dodiciesperti - in maggioranza rappresentanti degli operatori del settore -, nonché da otto membridesignati da Istat, Ice, Alitalia, Aci, Cit e dalle associazioni degli enti locali. Ad essi siaggiunge infine anche un rappresentante del personale dellente.Per quanto concerne il finanziamento all’ENIT, in virtù anche della forte partecipazione delleRegioni in Assemblea, nella legge del 1990 si riporta quanto segue:LEnte provvede alle spese necessarie per il proprio funzionamento attraverso le seguentientrate: contributi dello Stato; contributi di amministrazioni statali, regioni e altri entipubblici per la gestione di specifiche attività promozionali; proventi dalla gestione e dallavendita di beni e servizî; entrate diverse.Con la soppressione del Ministero del turismo e dello spettacolo con il referendum abrogativodel giugno 1993, si pone anche per lENIT un problema nuovo: il suo adeguamento al quadroistituzionale scaturito dal trasferimento di funzioni in materia di turismo alle regioni.Sono trasferite alle regioni a statuto ordinario tutte le competenze e le funzioni amministrativedel soppresso Ministero del turismo e dello spettacolo salvo quelle espressamente attribuite 47

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