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I Grandi Dati – Big Data – e la misurazione dell’uomo per il business. ...

I Grandi Dati – Big Data – e la misurazione dell’uomo per il business.
Problemi di comprensione di nuove tecnologie e metodologie al servizio della grande industria per un marketing sempre più analitico.

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Big datas (Grandi Dati), grandi problemi? Big datas (Grandi Dati), grandi problemi? Presentation Transcript

  • Big Data, Big problem? Cosa sono i Grandi Dati e quali problematiche sollevano all’alba della loro diffusione.
  • www.giovannifracass o.it I Big Data (Grandi Dati) I Big Data (d’ora in poi Grandi Dati, visto che in italiano rende bene) sono quelle informazioni provenienti da differenti fonti (abitudini d’acquisto, relazioni sociali, informazioni personali, movimenti…) che vengono intersecate dal marketing per costruire profili comportamentali dettagliati.
  • www.giovannifracass o.it I Grandi Dati non sono “conoscenza” Ma la correlazione delle grandi quantità d’informazioni (che è l’essenza stessa della parola Grandi Dati) non è conoscenza, non sarà mai esperienza o intuizione. Un modello matematico che capisce dalle mia abitudini e dai miei acquisti se sto facendo giardinaggio o se sono un serial killer ancora non c’è…
Ci vuole il profiler di Criminal Minds per mettere insieme le informazioni e convertirle in un sospetto, entrare in casa sua e sparare.
Però potrebbe arrivare.
  • www.giovannifracass o.it Una questione gnoseologica Siamo agli albori di una nuova gnoseologia e gli articoli - come questo che state leggendo - la stanno definendo.
  • www.giovannifracass o.it I Grandi Dati portano al Grande Business Sensori, tracciamento GPS, modelli matematici e intelligenza artificiale offrono alle aziende analisi e dati i tempo reale e in scala massiccia, aprendo le porte ad un nuovo modo di monitorare, targetizzare e misurare impiegati e clienti. L'azienda di analisti Gartner prevede che le grandi aziende, adottando i Grandi Dati, saranno capaci di migliorare le performance sui concorrenti del 20% su qualunque indice finanziario disponibile. I Grandi Dati portano certamente molti benefici, ma devono essere accompagnai dalle Grandi Intuizioni. Ecco sei ragioni che ne spiegano il perché secondo Tim Leberecht.
  • www.giovannifracass o.it 1. Grandi Dati = Grande Fratello? Stiamo ampliando l'influenza diretta del business all'interno della sfera privata, mercificandola e colonizzandola con la scusa dell'automiglioramento. Per molti di noi il rifiuto di misurare e quantificare quei pochi spazi sacri della nostra vita che ci sono rimasti è l'ultimo bastione contro la pervasità del commercio.
  • www.giovannifracass o.it 2. I Grandi Dati non sono sociali. Noi esseri umani siamo animali sociali . Le ricerche dimostrano che le relazioni, specialmente l'amicizia e il matrimonio, sono i fattori chiave per la nostra felicità e realizzazione. Mostriamo compassione, sbalzi d'umore, rileviamo segnali non verbali sottili, tolleriamo o abbracciamo, accettiamo e rifiutiamo, amiamo e odiamo, sperimentiamo con tutti i nostri sensi, agiamo irrazionalmente e perdiamo anche il controllo. Recenti studi sociali sulla genomica suggeriscono che non solo la nostra produttività, ma anche la capacità evolutiva di connettersi con gli altri è diminuita con il sovraccarico d'informazioni digitali che riceviamo.
  • www.giovannifracass o.it 3. I Grandi Dati creano Piccoli mondi La moralità è una conseguenza dell'empatia. Eppure, nella nostra epoca di iperconnettività siamo sempre più di fronte alla sfida di riuscire a collegarci con gli altri le cui opinioni, valori, credenze, fede e cultura sono differenti dalle nostre. A noi non piacciono le persone e le cose che sono differenti da noi e alimentiamo, in questo modo, un circolo vizioso fortemente limitato dal punto di vista sociale e culturale.
  • www.giovannifracass o.it 4. I Grandi Dati ci rendono più "intelligenti" ma non più saggi La visione è quello che i Grandi Dati non possono fornire. I Dati potrebbero darci informazioni in fretta, ma per decisioni importanti da prendere velocemente l'intuizione è molto più adatta. Saggio, comunque, è lento. Organizzazioni e dirigenti saggi hanno bisogno di tempo e se lo prendono. Il tempo di una pausa. Per la riflessione. Il tempo per non fare nulla. Per trovare il segnale in mezzo a tutto questo rumore.
  • www.giovannifracass o.it 5. I Grandi Dati sono troppo ovvi. Le sconnessioni culturali all'interno delle organizzazioni, e tra le marche e il loro pubblico, indicano che abbiamo bisogno di gestire meglio quello che non possiamo misurare. I dirigenti ora hanno bisogno di "menti opposte", così come le descrive il pensatore Roger Martin. I Dati non analizzano l'ambiguità. I capi d'azienda del 21° secondo non saranno più valutati in base a quanta incertezza possono eliminare ma da quanta ne possono tollerare nel loro business.
  • www.giovannifracass o.it 6. I Grandi Dati non donano (o perdonano) I Dati potrebbero essere in grado di prevedere nuovi problemi o di trovare nuovi soluzioni a problemi esistenti, ma solo l'intuizione umana e l'ingegno possono arrivare a definire nuove idee innovative. Questo è un dono che solo l'uomo ha - quello che crea un "eccesso di comprensione", un senso di meraviglia e un significato che va oltre la reciprocità, oltre la semplice risoluzione di un problema o soddisfare un bisogno funzionale.
  • www.giovannifracass o.it …quindi (secondo Leberecht) Quindi come possiamo utilizzare i Dati con buon senso senza esserne ossessionati? Dove sta la via di mezzo? Come innovatori, analisti di mercato e dirigenti d'azienda dobbiamo costantemente difendere e spingere per affermare Grandi Intuizioni. Resistiamo alla fretta dei dati e prendiamo tempo per tornare all'essenziale, in modo da essere veloci quando davvero è importante, non come metodologia. Diamoci una moratoria dai dati ogni volta che è importante riflettere su ciò che è veramente importante per noi e le nostre organizzazioni. "Hackeriamo" i Grandi Dati con piccole azioni di attrito De-stigmatizzare le intuizioni è una pratica che ci può condurre nella gusta direzione meglio di quanto pensiamo.
  • www.giovannifracass o.it L’errore di Leberecht (secondo me) L’unico vizio di tutto il ragionamento sta a monte: conoscenza e processo decisionale sono due momenti differenti e i Grandi Dati servono ad acquisire maggiori informazioni in modo che quando dobbiamo esercitare intuizione, passione ed applicare una visione per prendere una decisione, ne sappiamo di più… Inoltre categorizzare l'esperienza umana per costruire un modello comportamentale ed agevolare l'investimento pubblicitario non è "male" perché aiuta anche il destinatario ad avere meno rumore ed ad ottenere informazioni solo di ciò che si incasella con le sue passioni.
  • www.giovannifracass o.it Leggi l’articolo completo su giovannifracasso.it I Grandi Dati - Big Data - e la misurazione dell'uomo per il business http://www.giovannifracasso.it/2013/06/24/i-grandi-dati-big-data/