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Premessa: digital ethnography
il medium digitale, la fine dei mediatori, la teoria della lunga coda, la rivoluzione antropologica

I: il World Wide Web
il web come creatura sociale, mail posta certificata e codice dell’amministrazione digitale, cosa c’è e quanto c’è in rete, l’overload di informazioni e la difficoltà di gestirle, la necessità di valutare l’informazione

II – III – IV: i Metodi, gli Strumenti, le Risorse
Come approcciare mentalmente una ricerca, criteri di valutazione – Pubblica Amministrazione e web 2.0

trucchetti per google, google scholar, biblioteche digitali e wikipedia, altri strumenti di google, banche dati disponibili in ARPAL, la letteratura grigia

il web 2.0, feed RSS e readers, yahoo pipes, tag e social tagging, i blog, la famiglia wikis (google docs/wave), flickr, twitter ….. le regole del gioco, le licenze creative commons

Conclusioni: pericoli e prospettive
privacy e censura, il futuro prossimo digitale, il web 3.0

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  1. 1. Giovanni FERRETTIRicerche, banche dati, Google e Web.2, Feeds, Pipes… Strumenti, metodi e risorse per recuperare, valutare e organizzare lefonti informative digitali Genova 13 gennaio 2011
  2. 2. Credit Creative CommonsQuesta presentazione è parzialmente frutto della rielaborazionedel materiale del corso di formazione organizzatodallAssociazione Italiana Biblioteche a Imperia il 27 gennaio 2010“...Ma non cè già tutto su Google?”Banche dati, biblioteche digitali, VRD e nuovi servizi “web 2.0”Verso un servizio reference “su misura” per lutente della biblioteca. Strumenti,metodi e risorse per recuperare valutare e organizzare le fonti informative. curato da Laura Testoni dell’Università degli studi di Genova (testoni@unige.it) Queste slide sono rilasciate con Licenza Creative Commons 2.5 Italia 2
  3. 3. Credit Creative CommonsLe slides che riportano il logo AIB,sono mie rielaborazioni e riadattamentidi slides presentate al corso citato,consultabili nella loro forma originalesul sito http://refkit.wordpress.com/refkit-slides/ Le altre slides sono di mia esclusiva responsabilità 3
  4. 4. IndicePremessa: digital ethnographyil medium digitale, la fine dei mediatori, la teoria della lunga coda,la rivoluzione antropologicaI: il World Wide Web Mappatura della rete: Mappatura della rete: La ricerca del Rutter La ricerca del Rutteril web come creatura sociale, mail posta certificata e (log) portoghese per lo (log) portoghese per locodice dell’amministrazione digitale, cosa c’è e quanto c’è in rete, stretto di Magellano. stretto di Magellano.l’overload di informazioni e la difficoltà di gestirle, la necessità di valutare l’informazioneII – III – IV: i Metodi, gli Strumenti, le RisorseCome approcciare mentalmente una ricerca, criteri di valutazione – Pubblica Amministrazione e web 2.0trucchetti per google, google scholar, biblioteche digitali e wikipedia, altri strumenti di google, banchedati disponibili in ARPAL, la letteratura grigiail web 2.0, feed RSS e readers, yahoo pipes, tag e social tagging, i blog, la famiglia wikis (googledocs/wave), flickr, twitter ….. le regole del gioco, le licenze creative commonsConclusioni: pericoli e prospettiveprivacy e censura, il futuro prossimo digitale, il web 3.0 4
  5. 5. PremessaCOMUNICAREdal latino communis = che appartiene a tutti,significa propriamente condividere, "mettere qualcosa in comune con gli altri".Latto della comunicazione ha infatti lo scopo di trasmettere aqualcuno informazioni e messaggi. E’ condivisione di significato,realizzata tramite lo scambio di informazioni. Se tu hai una mela, e io ho una mela, e ce le scambiamo, allora tu ed io abbiamo sempre una mela per uno. Ma se tu hai unidea, ed io ho unidea, e ce le scambiamo, allora abbiamo entrambi due idee. (George Bernard Shaw)Comunicare è una cosa, informare, un’altra.Comunicare presuppone sempre un rapporto a due o più voci. 5
  6. 6. PremessaRoman Jakobson Roman Jakobson Roman Jakobson 1896 – 1982 1896 – 1982Il linguista russo, nella sua "teoria della comunicazione verbale" ha schematizzato seiaspetti fondamentali che sono tuttavia riconducibili anche ad altre forme di comunicazione:egli ha individuato un mittente (o locutore, o parlante) che è colui che invia un messaggioal destinatario (o interlocutore), il quale si riferisce a un contesto. Per poter compiere taleoperazione sono necessari un codice che sia comune sia al mittente sia al destinatario, eun contatto che è al tempo stesso un canale fisico e una connessionepsicologica fra il mittente e il destinatario che consente loro di stabilire lacomunicazione e di mantenerla.Quindi, 6 aspetti fondamentali:CONTESTO (Contenuto: funzione referente), MITTENTE (ζ emotiva), DESTINATARIO (ζconativa), CONTATTO (Medium: ζ fàtica), MESSAGGIO (ζ poetica), CODICE (ζmetalinguistica). 6
  7. 7. PremessaCos’è un medium?"Medium" fu scelto perché la lingua inglese non possiede un terminecon il doppio significato di "mezzo" (come strumento) e "qualcosache sta a metà tra due poli“, in questo caso tra lautore di un messaggio e ildestinatario. (wikipedia)Segno, Parola, Scrittura, Arte, Stampa, Giornali, Telegrafo, Fotografia, Cinema, Telefono,Televisione, Internet, Cellulare, smart mobs…. IL MEDIUM NON E’ MAI UN VEICOLO NEUTRALEStesso prodotto, media diversi, reazioni diverse:lo stesso film, visto alla TV o al cinema, ha un impatto diverso sullo spettatore.La tipografia non è stata una sola aggiunta all’abilità dello scriba: la stampa ha modificatosia i procedimenti dell’istruzione che quelli del mercato, creato gli Stati nazionali e la“mentalità di massa” (e questo a prescindere dal “che cosa” si sia stampato). 7
  8. 8. PremessaCos’è un medium? N. Caranti: Reader (Flickr) N. Caranti: Reader (Flickr)L’utilizzo di mezzi diversi comporta messaggi e prodotti diversi e quindi anche differenti ambitidi consumo; esempio:Stesso prodotto, media diversi, diversificazione del prodotto:GIORNALI di carta e on-line non sono concorrenti, sono destinati ad occasioni diconsumo diverse Il giornale on-line “non è mai finito”, vive di rapidi aggiornamenti e presenta articoli brevi di solito pubblica NEWS Il giornale cartaceo è il giornale del “giorno prima”, riporta i commenti, gli approfondimenti di notizie già diffuse da internet, televisione o radio normalmente pubblica VIEWS 8
  9. 9. PremessaCos’è un medium?Noi comprendiamo sempre con molto ritardo la portata delle novità tecnologiche,i mutamenti che queste possono indurre nel nostro modo di vivere. O noi sviluppiamo glianticorpi intellettuali adatti, o diamo per scontate cose che in realtà non lo sono: il medium è il messaggio?“I media sono estensioni delle nostre proprietà fisiche (protesi) o facoltà intellettuali” Marshal McLuhan: Understanding Media – Gli strumenti del comunicareLa televisione, per esempio, non crea delle novità, è quindi un mezzo che conforta,consola, conferma e "inchioda" gli spettatori in una stasi fisica (stare a lungo seduti aguardarla) e mentale (poiché favorisce lo sviluppo di una forma mentis non interattiva, alcontrario di internet e di altri ambienti comunicativi a due o più sensi) per McLuhan,non è tanto importante quali programmi trasmetta la televisione (la loro qualità), è lasua comparsa che, se non indagata, valutata, compresa, può cambiarci “a nostrainsaputa”. 9
  10. 10. PremessaCos’è un medium? 2009 – Università Bocconi Editore 2009 – Università Bocconi EditoreCambiamo a nostra insaputa? il tempo ACRONO di chi è “always on”, sempre connesso, è il tempo del QUI/ORA, della società in rete, non ha né passato né futuro: tempo senza tempoc’è il rischio che le nuove generazioni, i digital native, attenuino la percezione dellasequenzialità degli avvenimenti e del tempo della “longue durée” della naturaSi acuiscono le tensioni traTempo biologico (naturale) Tempo sociale (burocratico) che organizza il tempo biologico Tempo disciplinare (taylorista) della società industriale Tempo della rete (acrono)la morte della distanza: l’UOMO SIMULTANEO 10
  11. 11. PremessaCos’è un medium?Cambiamo a nostra insaputa?“Definisco comunità le reti di legami interpersonali cheforniscono appoggio, informazioni, senso di appartenenza edidentità sociale. Non mi limito a pensare alle comunità in termini di vicini di casa e di villaggio: la persona, non il luogo, la casa o i colleghi di lavoro, diventerà sempre più autonomo luogo di comunicazione...”La persona è diventata il portale(Barry Wellman) 11
  12. 12. PremessaCos’è “digitale”?In informatica ed elettronica con digitale ci si riferisce a tutto ciò che viene rappresentato connumeri o che opera manipolando numeri. Il termine deriva dallinglese digit, che significacifra, che a sua volta deriva dal latino digitus, che significa dito.Ciò che è digitale è contrapposto a ciò che invece è analogico, cioè non numerabile, nonanalizzabile entro un insieme discreto di elementi.Per esempio una foto, normalmente formata da un infinito numero di punti ognuno dei qualiformato di uninfinita gamma di colori, viene digitalizzata, e quindi tradotta in foto digitale, se lasua superficie la si rappresenti divisa in un numero discreto di "punti" (in genere piccoliquadrati o rettangoli detti pixel) ognuno dei quali formato di un colore tra i 16.777.216 possibili(se codificati in RGB), ovvero 8 bit per colore.il modem converte appunto un segnale analogico inviabile attraverso i doppini telefonici in unsegnale richiesto dal pc o altro dispositivo elettronico che funziona tramite bit (0/1) e richiedeun segnale digitale. (definizioni da wikipedia) 12
  13. 13. PremessaSia che si sia DIGITAL NATIVE(persona che è cresciuta con le tecnologie digitalicome i computer, Internet, telefoni cellulari e MP3) Francis Anderson: Making A Connection Francis Anderson: Making A Connection Trust Agents v Digital Natives Trust Agents v Digital Natives sia che si sia DIGITAL IMMIGRANT le tecnologie digitalistanno cambiando rapidamente il nostro modo di“interagire col mondo” 13
  14. 14. PremessaInternet e altri consumiIstat: Beni tecnologici nelle famiglie (2009) Internet: utenti unici in Italia (x 1.000) Internet: utenti unici in Italia (x 1.000)Televisore presente nel 96,1% fonte: Audiweb by Nielsen fonte: Audiweb by Nielsen dic 2009 Vs dic 2008 panel casa e Ufficio. dic 2009 Vs dic 2008 panel casa e Ufficio.Cellulare 90,7% The Nielsen company, The Nielsen company, Lettore DVD 63,3% media monthly report gennaio 2010 media monthly report gennaio 2010Videoregistratore 55,7% Personal computer 54,3%Accesso ad Internet 53% Videocamera 28,3%Playstation 20,1%Accesso a internet 23,5 milioni/giorno(dati audiweb relativi a ottobre 2009)Quotidiani: diffusione media(ottobre 2008/settembre 2009, fonte ADS)- Corriere della Sera 566.031 copie L’informazione Tv non gode di buona salute. In meno- Repubblica 496.179 copie di un anno i TG nazionali hanno perso 3 milioni di spettatori, passando da più di 18 milioni a meno diTelevisione: ascolto medio 8.873.745 15 milioni di videoascoltatori (CENSIS 2010)(analogica+digitale+satellitare) (ottobre 2009 fonte Auditel) 14
  15. 15. PremessaInternet e Digital DivideSi calcola che nei primi TRE ANNI del terzomillennio siano circolate più informazioni chenei precedenti TRE SECOLI (da New Journalism di M.Pratellesi, 2008, Mondadori)..anche se,ovviamente,è spaventosa Ci sono più connessioni ala differenza tra internet nella solaNord e Sud del mondo! New York che in tutta l’AfricaDIGITAL DIVIDE Student sforhumanity/ Student sforhumanity/ (da New Journalism, idem) (da Flickr) (da Flickr) 15
  16. 16. PremessaI “DIGITALI NATIVI” edi MEDIATORI- Nella società della reteconta chi ascolta,non chi parla- “Saltano” tutte le funzionidi mediazione:GIORNALISTIBIBLIOTECARISERVIZI DI REFERENCE L’immagine confronta ii dati dal report OCLC del 2005: “Perceptions of L’immagine confronta dati dal report OCLC del 2005: “Perceptions of libraries and information resources” con quelli del Report del 2007: “Sharing, libraries and information resources” con quelli del Report del 2007: “Sharing,Si parla di vera e propria privacy and trust in our networked world” in relazione alla popolazione privacy and trust in our networked world” in relazione alla popolazione intervistata nel Regno Unito, negli Usa e in Canada intervistata nel Regno Unito, negli Usa e in CanadaRIVOLUZIONE ANTROPOLOGICA 16
  17. 17. PremessaLa Teoria della LUNGA CODATutti cercano le cose più disparate....e il mercato si adegua:da un mercato di massa,a una massa di mercati.La somma dei mercati di nicchia costituisceun mercato grande quanto (se non più grande)di quello delle hit.MA, se Internet è il luogo delle nicchie, the Long Tail: termine coniato da Chris Anderson the Long Tail: termine coniato da Chris Anderson in un articolo dellottobre 2004 su Wired Magazine in un articolo dellottobre 2004 su Wired Magazine Foto su Wikipedia Foto su Wikipediasenza filtri, la coda è soloRUMORE 17
  18. 18. Premessa Flickr: Cámara AragónThe LONG TAIL Flickr: Cámara Aragón Televisión da macfacizar Televisión da macfacizarLa coda lunga presenta implicazioni destinate a influenzare la cultura ela politica. Ove i costi di magazzino e distribuzione sono elevati,vengono venduti solo i prodotti più popolari. Ove, al contrario, la codalunga funziona, i gusti delle minoranze vengono soddisfatti e gliindividui hanno maggiore possibilità di scelta. Nelle situazioni in cui lapopolarità è determinata dal minimo comun denominatore, un modello acoda lunga può migliorare il livello culturale della società.La televisione ne rappresenta un ottimo esempio. Le stazioni tv hanno spazilimitati, quindi il costo di acquisizione di ciascuno spazio è elevato; lestazioni pertanto scelgono programmi che garantiscono il massimo ascolto. Tuttavia, con lacrescita del numero di stazioni tv e con la distribuzione dei programmi su canali digitali, lascelta dei programmi tv aumenta e con essa la diversificazione culturale.Alcune delle aziende internet devono il loro successo allo sfruttamento del principio dellalunga coda nel loro modello economico (eBay aste, Yahoo! e Google motori di ricerca,Amazon.com vendita al dettaglio, iTunes Store musica e podcast…) 18
  19. 19. PremessaMacroeconomiaLa Toyota Motor Corporation, che è la più grande produttrice di automobili delmondo, ha una capitalizzazione di 112,13 miliardi di $ e dà lavoro a 319.910persone.Il contributo del singolo lavoratore alla capitalizzazione è dato dalla semplicedivisione tra capitalizzazione e numero di occupati ed ammonta a 350.504,83 $per addetto.Prendiamo ora in considerazione Google: La capitalizzazione è di 191,69 miliardidi $ ed occupa 21.805 persone.Il contributo del singolo occupato è in questo caso di 8.791.102,96 cioè quasi 30volte quello della migliore fabbrica di automobili del mondo. (dal blog MediaSenzaMediatori.org di M.Mezza (et al.), prof. di Teoria e Tecnica dei nuovi Media - Uni Perugia) 19
  20. 20. PremessaDigital ethnography Web 2.0...The Machine is Us/ing Us 4’32” http://www.youtube.com/watch?v=5xDITZBizfY Flickr: Participate in eLearning Flickr: Participate in eLearning Artwork Artwork joannamkay joannamkay 20
  21. 21. PremessaInsegnare alla macchina www.20q.net 21
  22. 22. I – il World Wide WebAnno 1995(cioè 15 anni fa…)Amazon: è un fiume dell’America del sud eBay: è un errore di battituraYahoo: è un termine tratto dai Viaggi di Gulliver Google: boh.. cos’è? 22
  23. 23. I – il World Wide WebLa rete nasce come strumento militare1969 USA:ARPA-netÈ progettata dalla DARPA, l‘Agenzia delDipartimento della Difesa degli StatiUniti, responsabile per lo sviluppo dinuove tecnologie ad uso militare Arpanet nel 1974 Arpanet nel 1974 Il logo della DARPADefence Advanced Research Projects Agency Illustrazioni nella pagina: fonte Wikipedia Illustrazioni nella pagina: fonte Wikipedia 23
  24. 24. I – il World Wide Web (wiki) 2009 6 agosto 1991foto da wikipedia linglese Tim Berners Lee, un ingegnoso ricercatore del CERN di Ginevra, rilascia la prima pagina con gli ipertesti, anche se al CERN già dal 1989 si definivano i vari standard su cui si basa oggi il web (gli indirizzi URL ed il linguaggio HTML). il Web oggi è senza dubbio primariamente civilee, altrettanto importante, è più creazione SOCIALE che tecnicaChe significa? che Berners Lee e la sua organizzazione (il 3WConsortium) HANNO DIFESO IL WEB DALL‘ASSORBIMENTO COMMERCIALE è stata la comunità scientifica a partecipare liberamente alla crescita del progetto 24
  25. 25. I – il World Wide Web Gli HackerUn HACKER (termine coniato negli Stati Uniti del quale èUn HACKER (termine coniato negli Stati Uniti del quale èdifficile rendere una corretta traduzione in italiano) è unadifficile rendere una corretta traduzione in italiano) è unapersona che si impegna nellaffrontare sfidepersona che si impegna nellaffrontare sfideintellettuali per aggirare o superare creativamente leintellettuali per aggirare o superare creativamente lelimitazioni che gli vengono imposte, non limitatamente ai suoi limitazioni che gli vengono imposte, non limitatamente ai suoiambiti dinteresse (che di solito comprendono linformatica o ambiti dinteresse (che di solito comprendono linformatica olingegneria elettronica), ma in tutti gli aspetti della sua vita. lingegneria elettronica), ma in tutti gli aspetti della sua vita. Il "glider", simbolo per Il "glider", simbolo perEsiste un luogo comune, usato soprattutto dai mass media (a Esiste un luogo comune, usato soprattutto dai mass media (a identificare gli hacker, identificare gli hacker, proposto da Eric S. Raymondpartire dagli anni ottanta), per cui il termine hacker viene partire dagli anni ottanta), per cui il termine hacker viene proposto da Eric S. Raymond da Wikipedia da Wikipediaassociato ai criminali informatici, la cui definizione corretta è, associato ai criminali informatici, la cui definizione corretta è,invece, "cracker". invece, "cracker".GEEK: persona affascinata dalla tecnologia. Ha connotazione positivaNERD: predisposizione per la ricerca intellettuale ma, al contempo, una ridottapredisposizione per la socializzazione. 25
  26. 26. I – il World Wide Web Killer Applicationssono quelle applicazioni che determinano il successo di unatecnologia su di un’altra. Le killer application del web sono state Flickr: Killer Bunny Flickr: Killer Bunny da Bart van Damme da Bart van Damme la mail, creata da Ray Tomlinson (che ha scelto il simbolo @ per gli indirizzi) e che risale al 1972; il browser grafico user-friendly per pc. Il primo browser fu sviluppato da Andressen e Bina. Dal primo codice open-source (Mosaic) derivò direttamente Netscape Navigator, mentre dalla sua rielaborazione nasce Internet Explorer.Un browser, o navigatore, è un programma che consente di visualizzare i contenuti delle pagine dei siti web e di interagire con essi, permettendo così allutente di navigare in internet. E’ infatti in grado di interpretare lHTML e di visualizzarlo in forma di ipertesto.Quelli più noti e diffusi sono Internet Explorer, Mozilla Firefox, Opera, Google Chrome e Safari. 26
  27. 27. I – il World Wide Web a iiv v entta en lo @ d arrtte:: @ d’ a e bo lo rra d ’ dall bo e a d da sm p IIll siim’’op e tatto” Yorrk ” @ k u n o uiis ta o w Yo n u qu s ew q e “ac a dii N 2010 “ac a d N 2 0 1 0 da http://blog.edenexit.com da http://blog.edenexit.com http://blog.edenexit.com M zoo Mo M marrz Mo 3 ma 23 2per noi italiani è la “chiocciola”, per i tedeschi e i polacchi è “la coda di scimmia”,per i cinesi è il “topolino”, per i russi il “cane”, per i finlandesi è “miukumauku”che significa miagolio.I latini usavano @ per unire le due parole “a” e “d” (verso). Nel linguaggio anglofono sitrasformò “ad” in “at”, ossia presso. (da: http://www.i2000segnala.it)Ogni giorno vengono inviate 247 miliardi di e-mail, una ogni 0.00000035 secondi. (da http://blog.edenexit.com) http://blog.edenexit.com) 27
  28. 28. I – il World Wide Web da http://blog.edenexit.com da http://blog.edenexit.com http://blog.edenexit.comPEC: La PostaElettronica CertificataChe cos’è?E’ un sistema di "trasporto" di documenti informatici che presenta delle forti similitudinicon il servizio di posta elettronica "tradizionale", cui però sono state aggiunte dellecaratteristiche tali da fornire agli utenti la certezza, a valore legale, dell’invio e dellaconsegna (o meno) dei messaggi e-mail al destinatario.A che cosa serve la PEC?La PEC può essere utilizzata per la trasmissione di tutti i tipi di informazioni e documentiin formato elettronico; consente di certificare l’invio, l’integrità e l’avvenuta consegna delmessaggio scambiato tra il Gestore di PEC del mittente e quello del destinatario; ha lostesso valore legale della tradizionale raccomandata con avviso di ricevimento(garantendo, quindi, l’opponibilità a terzi dell’avvenuta consegna). 28
  29. 29. I – il World Wide Web PEC: La Posta Elettronica CertificataTrovare l’indirizzo PEC di una amministrazionepubblica, non è sempre cosa agevole. Spesso i sitinon sono aggiornati e l’indirizzo è difficile da reperire,nascosto tra migliaia di informazioni.Adesso c’è una soluzione al problema facile veloce:il motore di ricerca paginepecpa.gov.it.Il sito contiene inoltre un elenco dei principaliriferimenti normativi relativi alla Pec, di alcuni deiquali è possibile consultare un estratto. Non da www.comunicatoripubblici.it da www.comunicatoripubblici.itmancano poi un glossario e una lista di domandefrequenti con relative risposte, che riguardano sial’uso del sito, sia la Pec. 29
  30. 30. I – il World Wide Web da http://blog.edenexit.com da http://blog.edenexit.com http://blog.edenexit.com Giovedì Giovedì 15 15 Aprile Aprile 2010 2010 Lunedì Lunedì 26 26 Aprile Aprile 2010 2010 30
  31. 31. I – il World Wide WebIl Codice dell’Amministrazione DigitaleE’ stato emanato con D.Lgs. del 7 marzo 2005, n. 82 ed è entrato in vigore il 1 gennaio 2006. .Esso ha lo scopo di assicurare e regolare la disponibilità, la gestione, l’accesso, la trasmissione, la disponibilità l’conservazione e la fruibilità dell’informazione in modalità digitale utilizzando con le modalità più fruibilità dell’ modalità modalità piùappropriate le tecnologie dell’informazione e della comunicazione allinterno della pubblica dell’amministrazione, nei rapporti tra amministrazione e privati e in alcuni limitati casi, disciplina anche lusodel documento informatico nei documenti tra privati.Si compone oggi di 92 articoli, suddivisi in 9 capi intitolati rispettivamente: rispettivamente: "Principi generali", "Documento informatico e firme elettroniche; pagamenti, libri e scritture", "Formazione, gestione e conservazione dei documenti informatici", informatici", "Trasmissione informatica dei documenti", "Dati delle pubbliche amministrazioni e servizi in rete", "Sviluppo, acquisizione e riuso di sistemi informatici nelle pubbliche amministrazioni", pubbliche "Regole tecniche", "Sistema pubblico di connettività e rete internazionale della pubblica amministrazione", connettività "Disposizioni transitorie finali ed abrogazioni". E’ attualmente in via di ridefinizione 31
  32. 32. I – il World Wide WebIl Codice dell’Amm.ne Digitale 201*D.Lgs. 235 del 30 dicembre 2010 (G.U. n. 6 del 11/01/2011)“Previa relazione del Ministro Brunetta, il Consiglio ha approvato un decreto legislativo che aggiorna lanormativa sul Codice dell’amministrazione digitale (CAD). L’intervento normativo è volto ad adeguare gli dell’strumenti che le amministrazioni pubbliche possono utilizzare …. nell’ottica (sotto il profilo economico) di nell’conseguire un recupero di produttività.. Il testo risulta coordinato con le disposizioni del decreto legislativo 1° produttività legislativo 1°dicembre 2009, n. 177 (riforma del CNIPA che assunto la denominazione di DigitPA) e con il D.P.R. 28 denominazione DigitPA)dicembre 2000, n. 445 (testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione legislativeamministrativa)….”amministrativa)…L’obiettivo temporale è il 2012: per allora, ha detto il Ministro, “Tutte le Pubbliche Amministrazioni avranno Ministro,l’obbligo di dialogare tra loro e con i cittadini e le imprese in via digitale. Questo vuol dire fine dei faldoni, degliarchivi e della carta. Vuol dire aumento della trasparenza, della produttività, con minor costi e più crescita. Vuol della produttività piùdire che il prossimo censimento, fatto salvo il digital divide per la famiglie, sarà totalmente e potenzialmente in saràforma digitale”. digitale”E sempre nel 2012 si punterà a valutare l’attesa riduzione dei costi di transazione all’interno della PA: le stime punterà l’ all’parlano di 6 milioni l’anno risparmiati (circa il 90 per cento delle spese) con un effetto positivo cumulato l’ effettonell’arco di 20 anni pari a un aumento del 17% del PIL.nell’ PIL. 32
  33. 33. I – il World Wide Web nel 93 esistevano solo 50 webserver; nel 95 arrivarono a 10.0001,734 miliardi Sono i PC oggi (2010) collegati in rete 30 milioni in Italia Ore on-line in un mese UK 32 Francia 26 Germania 22 Italia, Svezia 19 Utenti internet espressi in Utenti internet espressi in (marzo 2010) (marzo 2010) decine di migliaia per decine di migliaia per nazione, dati CIA The nazione, dati CIA The World Facebook 2007 World Facebook 2007 33
  34. 34. I – il World Wide Web QUANTO c’è in rete? INQUIRUSSCIENCE 1998 - STEVE LAWRENCE e LEE GILS realizzano INQUIRUS, metamotore di ricerca; nello stesso anno, ROTBOT dice di aver indicizzato 110 milioni di pagine web INQUIRUS ne trova 320.000.000Significa che a ROTBOT “sfugge” il 66% dei documenti.. che ALTAVISTA ne trovasolo il 28% (e LYCOS addirittura solo il 2%)Ripetuta la ricerca nel 1999, Inquirus trova 800.000.000 pagineRotBot ed Altavista recuperano tra l’ 11 ed il 15%, si affaccia GOOGLE, cheraggiunge l’ 8% delle pagine presentiNel 2001, Google dice di aver raggiuntoil MILIARDO di pagine indicizzate Lawrence e Gils (da Wikipedia) Lawrence e Gils (da Wikipedia) 34
  35. 35. Liquid Links I – il World Wide Web da ~Dezz~ (Flickr) LINKS: tutte le pagine sono UGUALI agli occhi di Google? Le pagine acquisiscono “importanza” a seconda dei link esterni che le raggiungono, nonché ai siti ai quali esse rimandano. E’ la teoria dei grafi che domina in Internet! Una pagina caricata daWikipedia:Wikipedia:RappresentazioneRappresentazione me ha infinitegrafica di unagrafica di unapiccola sezione dipiccola sezione di possibilità in meno diWorld Wide WebWorld Wide Web essere trovata da un motore di ricerca, che non una caricata da e-democracy Amazon. barcamp da ssimm1rg (Flickr) NEL WEB NON ESISTE DEMOCRAZIA 35
  36. 36. I – il World Wide Web Holmes!!... Holmes!!... OCEANI da dynamosquito (Flickr) da dynamosquito (Flickr) La rete è strutturata in 4 IN OUT OUT grandi aree, pressappoco IN CORPO CORPO CENTRALE CENTRALE di dimensioni uguali Corpo Centrale: siti maggiori ISOLE, TENTACOLI E TUBI ISOLE, TENTACOLI E TUBI Out: siti commerciali Seguendo i link, non si torna indietroFacile passare da Corpo centrale ad OUT, difficile passare ad IN.Se un sito è “collocato” su un’isola o su un promontorio, o chi lo famanda l’url al motore di ricerca, o il sito diventa introvabile. Ocean Ocean da *Gretchen (Flickr) da *Gretchen (Flickr) 36
  37. 37. I – il World Wide WebCome lavora Google?Google gestisce circa la metà delle ricercheche si fanno in internet, rispondendoa circa 35.000 domande al secondo. Prima della nostra ricerca: “percorre” tutto il web e costruisce i suoi archivi Flickr: Algoritmo estadístico Flickr: Algoritmo estadístico I risultati: da Jorge Franganillo da Jorge Franganillo ci offre i risultati ordinati sulla base di propri algoritmi, che includono: - La frequenza della parola chiave nella pagina - La popolarità della pagina - La scelta di chi fa la ricerca 37
  38. 38. I – il World Wide WebLa rilevanzagenera rilevanza Immagine da GoogleChi cerca argomenti riguardanti l’Africa fa scarso uso di fontiafricane, perché poche di queste si trovano nelle prime posizionidel “ranking”.Solo gli utenti più sofisticati possono raggiungere fonti alle qualii criteri programmati da Google non assegnano una collocazione“alta”. (da “Comunicazione e Potere di Manuel Castells – Bocconi Editore 2009) 38
  39. 39. I – il World Wide WebQuindi..Consapevolezza di non essere dentro un unico mare 39
  40. 40. I – il World Wide WebQuindi..Abbiamo bisogno diStrumenti, metodi erisorse per recuperare,valutare e organizzarele fonti informative dove andremo dove andremo da Mike Harrows da Mike Harrows 40
  41. 41. I – il World Wide Web Neppure Google può misurare il webOggi sono più di Il problema Il problema mille miliardi le URL uniche censite da Google: non è più non è piùa comunicarlo sono Jesse Alpert e Nissan Hajaj, ingegneri software cercare cercareimpiegati nella divisione search del colosso di Mountain View. Le nuovepagine che ogni giorno rimpinguano il web si contano nellordine dei l’ago l’agomiliardi. nel nel Un Uniform Resource Locator (URL) identifica in modo Un Uniform Resource Locator (URL) identifica in modo pagliaio, pagliaio, univoco un indirizzo Internet. univoco un indirizzo Internet. ma ma http://www.arpal.org è un URL http://www.arpal.org è un URL esplorare il esplorare il pagliaio!! pagliaio!!Il World Wide Web contiene circa 170 terabytes di informazioni. Anand AnandPrefissi del Sistema Internazionale Rajaraman, co- Rajaraman, co-10n Prefisso Simbolo Nome Equivalente decimale founder of founder of Kosmix, Citato Kosmix, Citato1015 peta P Biliardo 1 000 000 000 000 000 da: da: Alex Wright, New Alex Wright, New1012 tera T Bilione 1 000 000 000 000 York Times, York Times, 2/02/09 2/02/09109 giga G Miliardo 1 000 000 000 41
  42. 42. I – il World Wide WebSocial network e contenuti generatidagli utenti 2004: 400.000 post di blog al giorno 2006: 1.3 milioni post al giorno 2007: 1.5 milioni post al giorno Fonte: Technorati “Information” overload” “Information” overload” Foto: Bueny Pixs (Flickr) Foto: Bueny Pixs (Flickr) 42
  43. 43. I – il World Wide WebE noi?I filtri servono per trovare nella “coda lunga”quello che ci è davvero utile Strumenti(cosa la rete ci offre “di suo”) Metodi (come dobbiamo pensare)_ Opac _ Usare filtri per limitare l’information overload_ Biblioteche digitali _ Valutare/Selezionare_ E-journals _ Compilare/utilizzare bookmark_ Archivi aperti _ Condividere informazioni e risorse __ Motori di ricerca _ Sulle spalle dei giganti (valorizzare buone_ Banche dati pratiche)_ Traduttori Attingere linformazione Attingere linformazione_ Enciclopedie Risorse (come vi interagiamo) da Internet è come da Internet è come_ Dizionari _ Bookmarking partecipativo prendere un drink da un prendere un drink da un idrante (*) idrante (*) _ Feed RSS (*) Foto: Joseph Robertson (*) Foto: Joseph Robertson _ Wikis (Flickr) (Flickr) _ Blog Concept: Will Lion Concept: Will Lion _ Comunità di pratica 43
  44. 44. Parte II: MetodiCriteri di valutazione secondo l’IFLA(International Federation of Library Associations) FONTI SU CARTAAutore, Data di Pubblicazione, Edizione oRevisione, Editore, Titolo, Pubblico a cui il testo èdestinato, Argomento, Stile RIVISTEPrecisione, Autorevolezza, Attualità, Obiettività FONTI SU WEBAutore, Contenuto, Nome del Dominio, Data dell’ultimarevisione, Obiettività, Autorevolezza e PrecisioneLinee Guida per il servizio di digital reference (IFLA Digital Reference Guidelines).Sezione Reference Work (Reference Work Section) July 2004.Trad. it.: http://archive.ifla.org/VII/s36/pubs/DigitalReferenceGuidelines-IT.pdf 44
  45. 45. Parte II: MetodiLa regola delle “5 W”Come Valutare un documento Web? Who – Chi scrive le pagine? Si tratta di esperti? Cosa so di loro? What – Qual è l’obiettivo dell’autore del sito? When – Quando il sito è stato creato? A quando risale l’ultimo aggiornamento? Where – Da dove viene l’informazione? (chi è la fonte?) Why – Perché questa informazione è utile per me? (cambia ciò che già so sul tema? E’ pertinente?)Fonte: Effective Evaluation, deals with the critical evaluationof Web pages / Kathleen Scrock.- c2003http://www.scribd.com/doc/8140/Information-Literacy-Presentation Foto: Degra Foto: Degra (Flickr) (Flickr) 45
  46. 46. Parte II: MetodiLa regola delle “10 C” “Su Internet, nessuno sa “Su Internet, nessuno sa che tu sei un cane” che tu sei un cane” Peter Steiner, New Peter Steiner, New Yorker 5 luglio 1993 Yorker 5 luglio 1993Come Valutare un documento Web?Contenuto ContinuitàCredibilità Regole rispetto alla CensuraPensiero critico Connettività (accessibilità + usabilità)Copyright ComparabilitàCitazione Contesto della ricercaFonte: Ten Cs For Evaluating Internet Sources. Guide / University of Wisconsin,McIntyre library. Ultima modifica: 29/6/2003 46
  47. 47. Parte II: MetodiUtilizzare buoni punti di partenza Bookmark collaudato e aggiornato Usare filtri, valutare, selezionare le informazioni Sulle spalle dei giganti! Non duplicare il lavoro chealtri hanno già fatto per noi Condividere informazioni e risorse Padroneggiare gli strumenti: avere una mappa mentaledelle risorse Non improvvisare 47
  48. 48. Parte III: StrumentiQuali Strumenti? Il nostro kitinformativoRassegna, analisi tipologicaed utilizzo di alcune risorsepresenti in rete.Approfondimenti su: Google search/scholar (tecniche di ricerca) Biblioteche digitali daGoogle Books ad Europeana Wikipedia Documentazione di fonte pubblica 48
  49. 49. Parte III: StrumentiMotori di ricercatrucchettiRICORDARE: Flickr: Da RobinGood Flickr: Da RobinGood“testo tra virgolette” = frase esattaL’operatore booleano AND è sempre implicito, OR va invece inserito (maiuscolo) es.: “riscaldamento globale” OR “effetto serra”-parola esclude quella parola es.: Barack –Hussein, Secolo XIX –il+parola include forzatamente quella parola es.: Cure +theparolachiave site:nomesito limita la ricerca a un solo sito es.: lisbona site:europa.eu 49
  50. 50. Parte III: StrumentiMotori di ricerca ARPAL 298trucchettiRICORDARE:define:parolachiave trova la definizionedella parola cercata es.: define:digital divide ARPATlink:nomesito indica chi ha linkato questo sito 1.067(di solito: più link = più autorevolezza; solo su Yahoo)~nome ricerca il nome ed i suoi sinonimi es.: ~albergo Genova { ~ = ALT 126} (solo su Google?)Parola1 inurl:parola2 ricerca la parola chiave 1 in tutti i siti che contengono nellaloro URL la parola chiave 2 es.: “asili nido” inurl:comune oppure: inurl:genova 50
  51. 51. Parte III: StrumentiBiblioteche digitali“Le biblioteche digitali sono organizzazioni che forniscono le risorse per selezionare,strutturare ed offrire accesso, interpretare, distribuire, preservare lintegrità edassicurare la persistenza nel tempo di collezioni di lavori digitali, in modo che essesiano pronte e disponibili per luso di una definita comunità o insieme di comunità”(*)A cosa servono ?Attraverso la biblioteca digitale l’utente accede direttamente al testo completo edintegrale del documento (testo, ma anche immagine o suono).Quali documenti ?Le biblioteche digitali “aperte” mettono a disposizione libri non protetti da copyright,che qualcuno ha provveduto a scannerizzare o digitalizzare.(*) La citazione è quella della DLF (Digital Library Federation), una organizzazione di cui sono partner moltebiblioteche internazionali <http://www.diglib.org/about/dldefinition.htm>, la traduzione è di Laura TestoniUnione europea : Commissione, Il patrimonio culturale europeo: basta un clic. Progressi in materia di digitalizzazionee accessibilità on line del materiale culturale e della conservazione digitale nellUE, Documento 513/2008 COM def(accesso diretto : vedi bibliografia online) 51
  52. 52. Parte III: StrumentiGoogle Books2004 da Google Print a Google Books10 milioni di libri: 438010% pubblico dominio70% opere orfane o fuori commercio20% libri in commercioOPERE ORFANE:le opere i cui autorisono sconosciuti o introvabilima che si presumeNON siano di pubblico dominio. 1 (filmato) 52
  53. 53. Parte III: StrumentiEuropeana - La risposta europea a Google Books?Il patrimonio culturale europeo in un clicoltre 14 milioni di opere digitalizzate e videoclip musicaliLe fotografie, le carte geografiche, i quadri, gli oggetti museali e le altre immaginidigitalizzate costituiscono il 64% della collezione di Europeana.Il 34% è dedicato ai testi digitalizzati, che comprendono oltre 1,2 milioni di libriche possono essere visualizzati on-line e/o scaricati in versione integrale.I testi includono migliaia di manoscritti rari e incunaboli stampati prima del 1500.I materiali audio e video rappresentano meno del 2% della collezione.Buona parte del materiale disponibile su Europeana non è coperto dal diritto dautoreComunicazione della commissione al Consiglio al Parlamento europeo al Comitato Economico e sociale europeo, al Comitatodelle Regioni:"Il patrimonio culturale europeo: basta un clic. Progressi in materia di digitalizzazione e accessibilità on line del materialeculturale e della conservazione digitale nellUE", Documento 513/2008 COM def 53
  54. 54. Parte III: StrumentiGoogle ScholarE’ un motore di ricerca che tramite parolechiave specifiche consente di individuaretesti della cosiddetta letteratura accademicacome articoli sottoposti a revisione paritaria,tesi di laurea e dottorato, libri, preprint,sommari, recensioni e rapporti tecnici di tutti 329.000i settori della ricerca scientifica.Consente di reperire articoli da una vasta gamma di case editrici oltre che dalla galassiadi articoli scientifici e culturali distribuiti sul Web.Gli articoli in esso indicizzati comprendono pure quelli pubblicati da Elsevier (il più grandeeditore scientifico a livello globale), e nella sua funzione è simile al motore di ricerca internoScirus di Elsevier ed a Citeseer. In ogni caso afferma di coprire più siti web, sorgentigiornalistiche e lingue di tutti gli altri. Il suo motto è: Sali sulle spalle dei giganti. 54
  55. 55. Parte III: StrumentiWIKIPEDIAnasce il 15 gennaio 2001, in inglese,nellarco di soli quattro mesiha visto nascere altre 13 edizioni,tra cui quella in italiano• Secondo le statistiche forniteda alexa.com*, Wikipediaè il 6°sito più popolare al mondo• Ad oggi è disponibile in oltre270 lingue e conta in totale più di16 milioni di voci scritte da oltre16 milioni di utenti/collaboratori.• 3.317.000 voci in inglese – 1°• 725.000 voci in italiano – 5°• 2.798 voci in genovese – 148°(dati settembre 2010)Dati da http://meta.wikimedia.org/wiki/List_of_Wikipedias(*) vedi http://www.alexa.com/topsites/global consultato il 16/01/2010 55
  56. 56. Parte III: StrumentiWIKIPEDIAMaxi sottoscrizione da 16 milioniWikipedia è salva: no pubblicitàLa cifra è stata raccolta in appena 50 giorni. Donazioni da 500 mila persone in tutto il mondo. Ilfondatore: La pubblicità e il business non sono il diavolo, ma sono concetti che non ci appartengono. Noi siamo come una biblioteca o un parco pubblicoNel 2010, la media delle donazioni è stata di 22 dollari a persona, da 140 Paesi. Nel 2009, i donatorierano stati la metà: 230 mila. Sono soldi che Wikimedia utilizza per pagare i costi tecnologici dellapiattaforma - lenciclopedia è visitata ogni mese da 410 milioni di utenti, cioè un terzo degli utentiinternet mondiali - ma anche per sviluppare varie iniziative, previste nel 2011: rendere Wikipedia piùfacile da usare, incoraggiare le persone a partecipare e contribuire come volontari.Finora vi hanno scritto 100 mila utenti, per un totale di 16 milioni di articoliin 270 lingue. ALESSANDRO LONGO -- Repubblica.it – 03/01/2011 ALESSANDRO LONGO Repubblica.it – 03/01/2011 56
  57. 57. Parte III: StrumentiLa guerra delle EnciclopediePer lo special report della rivista Nature (2005)*:la quantità di inesattezze riscontratein Enciclopedia Britannica e Wikipedia è quasi la stessa:su 42 voci scientifiche scelte a caso:Veri e propri errori:4 sia in Wikipedia che in BritannicaOmissioni, imprecisioni, refusi ecc.:162 in Wikipedia e 123 in BritannicaE in Italia? Treccani online,Dizionario biografico degli italiani;La Crusca.. non più il De Mauro(*) Giles, Jim Internet encyclopaedias go head to head :Jimmy Wales’ Wikipedia comes close to Britannica in termsof the accuracy of its science entries, a Nature investigation finds, in : Nature Vol 438, 15 Dicembre 2005, pp. 900-901 57
  58. 58. Parte III: StrumentiDocumentazione di Fonte PubblicaDFP: è l’insieme dei dati e dei documenti prodotti e gestiti dalla Pubblica amministrazionenell’esercizio delle proprie attività Istituzionali ...ma anche: bene comune e risorsa strategicaI canali di distribuzione dell’informazione pubblica:• Accesso: è la risposta ad una domanda• Comunicazione: ruolo attivo delle amministrazioni(rendere noti progetti, politiche risultati)• Disponibilità: predisposizione di fonti informativeper un pubblico generico e indeterminato.“possibilità di accedere ai dati senza restrizioninon riconducibili a esplicite norme di legge”(art.1 codice dell’amministrazione digitale *)Decreto legislativo 5 marzo 2005, n. 82 - Codice dellamministrazione digitaleGU n. 112 del 16-5-2005 e s.m./i. - nuovo decreto dicembre 2010? 58
  59. 59. Parte III: Strumenti Flickr: http://www.flickr.com/photos/corscri/ Flickr: http://www.flickr.com/photos/corscri/Documentazione ambientale – esclusione•se le informazioni richieste non sono detenute dallautorità pubblica alla quale è rivoltala richiesta. In tal caso, detta autorità, se è al corrente che linformazione è detenuta da oper conto di unaltra autorità pubblica, deve comunicare al richiedente quale autorità pubblicadetiene linformazione richiesta;•se la richiesta è manifestamente infondata (irragionevole rispetto alle finalità per cuivengono resi pubblici i dati ambientali);•se la richiesta è formulata in termini troppo generici. Lautorità deve comunque invitare ilrichiedente a precisarla ed eventualmente aiutarlo a farlo;•se la richiesta riguarda materiale in corso di completamento;•se la richiesta riguarda comunicazioni interne e la divulgazione di tale informazione recapregiudizio alla riservatezza delle deliberazioni interne o di questioni commerciali oindustriali, alla sicurezza pubblica o alla difesa, allo svolgimento di procedimenti giudiziari, aidiritti di proprietà intellettuale, alla riservatezza dei dati personali, agli interessi di chiunqueabbia fornito le informazioni richieste di sua propria volontà, e alla tutela dellambiente. D.Lgs. 19/08/2005, n. 195, art. 5 – “Attuazione della direttiva 2003/4/CE sullaccesso del pubblico allinformazione ambientale” 59
  60. 60. Parte III: Strumenti Flickr: http://www.flickr.com/photos/corscri/ Flickr: http://www.flickr.com/photos/corscri/Documentazione ambientale - esclusioneD.Lgs. 19/08/2005, n. 195 – “Attuazione della direttiva 2003/4/CE sullaccesso del pubblicoallinformazione ambientale”..nel caso in cui rechi pregiudizio….. la richiesta di accesso non può essere respintaqualora riguardi informazioni su emissioni nellambiente.Lautorità pubblica mantiene linformazione ambientale detenuta in forme o formati facilmenteriproducibili e, per quanto possibile, consultabili tramite reti di telecomunicazioneinformatica o altri mezzi elettronici. 60
  61. 61. Parte III: Strumenti Flickr: http://www.flickr.com/photos/corscri/ Flickr: http://www.flickr.com/photos/corscri/Documentazione ambientale - esclusioneLa sentenza Corte di Giustizia UE 16 dicembre 2010, causa C-266/09 (sullinterpretazionedella direttiva 2003/4/Ce a proposito di informazioni sulla quantità massima diantiparassitario contenuta in cibi e bevande):- Ribadisce che la richiesta di accesso non può essere respinta qualora riguardiinformazioni su emissioni nellambiente.- Afferma che negli altri casi, rimandando il tutto alla discrezionalità delle istanze decisionalidei vari Paesi, l’interesse pubblico tutelato dalla divulgazione debba essere ponderato conl’interesse tutelato dal rifiuto alla divulgazione (interessi privati industriali, commerciali …)che si vogliono tenere riservati.- La sentenza ribadisce anche che il motivo di un eventuale rifiuto debba essereinterpretato in maniera restrittiva, tenendo conto dell’interesse che presenterebbe per ilpubblico la divulgazione delle informazioni. (fonte: ReteAmbiente: Informazione ambientale e riservatezza commerciale, due diritti da bilanciare – di F. Petrucci) 61
  62. 62. Parte III: Strumenti Letteratura grigia E’ linsieme dei testi che non vengono diffusi attraverso i normali canali del commercio librario, che rientrano convenzionalmente fra i mezzi di comunicazione di massa, ma dagli stessi autori o da enti e organizzazioni pubbliche e private, senza fini di lucro. Fra gli esempi di letteratura grigia: Brevetti, pubblicazioni interne a organizzazioni, pubbliche o private, i rapporti tecnici e i rapporti di ricerca, gli atti o gli abstract di congressi, convegni e seminari (comprese le presentazioni informatiche multimediali), le tesi di laurea, le dispense di corsi, le linee guida per tecniche di laboratorio e i metodi di analisi, pre-print di articoli destinati successivamente alla pubblicazione. Internet come LUOGO DELLA DISPONIBILITA’ dell’informazione pubblicaDiritto all’Accesso - Trasparenza dell’azione amministrativa - Documentazione Ambientale 62
  63. 63. Parte III: StrumentiL’Agenda digitale europeaCOMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO, ALCOMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO E AL COMITATO DELLE REGIONIINDICE…..2.1. Un mercato digitale unico e dinamico2.2. Interoperabilità e standard2.3. Fiducia e sicurezza2.4. Accesso ad internet veloce e superveloce2.5. Ricerca e innovazione2.6. Migliorare lalfabetizzazione, le competenze e linclusione nel mondo digitale2.7. Vantaggi offerti dalle TIC alla società dellUE…..Già nel primo pilastro della DAE, quello che parla di “Mercato unico digitale” c’è un puntochiave. È l’azione 3 che recita “Obbligare gli enti pubblici a dare accesso alleinformazioni del settore pubblico” cioè obbligare a rendere i dati “aperti”Commenti su: http://saperi.forumpa.it/story/50998/unagenda-digitale-europea-farci-che?utm_source=FORUMPANET&utm_medium=2010-11-09 63
  64. 64. Parte III: StrumentiManifesto per la Cittadinanza DigitaleLe nuove forme di cittadinanza, i nuovi diritti•diritto all’identità digitale (poter disporre di unidentità digitale unica assegnata formalmente fin dallanascita, essenziale per tutte le comunicazioni con le amministrazioni e tra le amministrazioni);•diritto alla protezione dei dati personali;•diritto all’accesso e allinclusione digitale (a prescindere dalle condizioni economiche, logistiche eterritoriali);•diritto alla formazione (apprendimento permanente e personalizzato);•diritto all’informazione e all’utilizzo dei contenuti (perché l’amministrazione deve garantirel’accesso dei cittadini ad informazione di alta qualità, completa, aggiornata, diversificata, come proprio dovere e noncome servizio opzionale, ad esempio adottando le licenze Creative Commons);•diritto alla partecipazione (perché attraverso la rete deve essere data possibilità ai cittadini di partecipareal processo decisionale politico con momenti di consultazione e deve essere favorita l’interazione con leamministrazioni e con gli organismi politici);•diritto ad una fruizione quotidiana dei benefici delle tecnologie digitali (PubblicaAmministrazione trasparente e funzionale e lo sviluppo di servizi che incidano concretamente sulla qualità della vitae la partecipazione democratica).http://laboratorioinnovazione.wikispaces.com/Manifesto+per+la+Cittadinanza+Digitale 64
  65. 65. Parte III: StrumentiManifesto per l’Open GovernmentDalla rete nasce il Manifesto dellOpen Government“Governo Aperto” è innanzitutto una dottrina secondo cui l’amministrazione deveessere trasparente a tutti i livelli e consentire un controllo continuo del propriooperato. Già auspicabile per un’amministrazione tradizionale, oggi diventa possibilegrazie alle tecnologie e agli strumenti di partecipazione della Rete. Il decalogo1 – Governare con le persone - 2- Governare con la rete - 3 – Creare un nuovo modellodi trasparenza - 4 – Trattare l’informazione come infrastruttura - 5 – Liberare i datipubblici per lo sviluppo economico del terzo millennio - 6 – Informare, coinvolgere,partecipare per valorizzare l’intelligenza collettiva - 7 – Educare alla partecipazione –8 – Promuovere l’accesso alla Rete - 9 – Costruire la fiducia e aumentare la credibilitàdella PA - 10 – Promuovere l’innovazione permanente nella pubblica amministrazione 65
  66. 66. Parte III: Strumenti Google immagini Google immaginiGoogle… altri! 66
  67. 67. Parte III: Strumenti Google immagini Google immaginiGoogle TranslateIl servizio include anche lafunzionalità di traduzionedi unintera pagina web.Come gli altri servizi ditraduzione automatica,ha le sue limitazioni. 67
  68. 68. Parte III: StrumentiGoogle CSE:Custom Search EngineGoogle “à la carte”:uno strumento per filtrare l’informazioneCostruire motori di ricerca tematici, scegliendo:_ Quali siti includere_ Quali parole chiave siano prioritarie_ Personalizzazione interfaccia_ Tipo di accessohttp://www.google.it/coop/cse/ 68
  69. 69. Parte III: StrumentiMicro Web: Google Sitespermette di costruire piccoli siti web attraverso un semplice pannello di amministrazione VANTAGGI SVANTAGGI Costo zero Siti statici Immediata realizzazione Accesso legato a utenza Google Nessuna competenza tecnica Nessuna gestione della sorgente, dei metadati, dell’accessibilità Nessuna incombenza “amministrativa” Non sono “proprietario” del mio sito Continuamente modificabile 69
  70. 70. Parte III: Strumenti…eARPAL? 70
  71. 71. Parte III: Strumenti (tradizionali) PrevisioniIl nuovo sito di ARPAL Osservazioni Satellite Radar Modelli Attività di ARPAL Reti di monitoraggio Controlli Metodiche Banche dati RSA Bilancio sociale Sostenibilità Riferimenti dalla presentazione “La condivisione e la divulgazione delle informazioni ambientali con strumenti informatici”; dott.ssa E.Bongio – nov 2010 71
  72. 72. Parte III: Strumenti (tradizionali) Le banche dati SIRAL 16. Geologia: Inventario dei fenomeni 1. Relazione sullo stato dell’ambiente franosi 2. Indicatori ed indici 17. Geologia: Sondaggi 3. Progetti sottoposti a VIA 18. Geologia: Remover 4. Natura: Biodiversità 19. Geologia: interferometria satellitare 5. Acque: Qualità delle acque marine 6. Acque: Ripascimenti delle spiagge 20. Piani di Bacino 7. Acque: Qualità delle acque interne 21. Rifiuti 8. Acque: Derivazioni idriche 22. Rifiuti: terre e rocce da scavo 9. Acque: Scarichi e condotte 23. Bonifiche: Anagrafe dei siti da 10. Aria: Inventario delle emissioni in bonificare atmosfera 24. Bonifiche: Banca dati bonifiche 11. Aria: Qualità dell’aria 25. Energia: Bilancio energetico 12. Aria: Meteo regionale 13. Rumore: Albo operatori acustici 26. Energia: Certificazione energetica 14. Elettrosmog: Catasto radiazioni non ionizzanti 27. Adempimenti: Rischio industriale 15. Radiazioni ionizzanti 28. Amianto 29. Verifiche Impiantistichedalla presentazione ARPAL “La condivisione e la divulgazionedelle informazioni ambientali con strumenti informatici”; dott.ssa E.Bongio – nov 2010 72
  73. 73. Parte III: Strumenti (tradizionali)Verso un sistema comunedi informazioni ambientali Le sfide ambientali attuali (cambiamenti climatici, perdita di biodiversità e la gestione delle risorse naturali) richiedono che le informazioni relative allambiente siano facilmente e rapidamente accessibili. Le nuove tecnologie permettono di disporre di queste informazioni in tempo reale, o quasi, consentendo quindi di prendere decisioni tempestive. La Commissione pone le basi per un sistema europeo integrato comune di dati e informazioni in materia ambientale (SEIS – Shared Environmental Information System). La Commissione ritiene che allinterno del SEIS linformazione dovrebbe essere gestita in modo decentralizzato, raccolta una sola volta e poi condivisa da tutte le parti interessate, oltre che facilmente accessibile agli utenti finali indipendentemente dal loro ruolo (autorità pubbliche e cittadini). dalla presentazione ARPAL “La condivisione e la divulgazione delle informazioni ambientali con strumenti informatici”; dott.ssa E.Bongio – nov 2010 73
  74. 74. Parte III: Strumenti (tradizionali)SEIS in corso Sono già in corso iniziative dirette allattuazione del SEIS numerose misure di razionalizzazione riguardano la qualità dellaria, nel quadro della strategia tematica sullinquinamento atmosferico, della revisione della direttiva IPPC e delle relazioni tra inquinamento atmosferico e cambiamenti climatici. produzione, allo scambio e alluso di dati e informazioni, come ad esempio il sistema informativo WISE sulle acque. Diversi strumenti possono rafforzarsi reciprocamente INSPIRE, sullaccessibilità e interoperabilità dei dati geografici, GMES sul monitoraggio globale per lambiente, le azioni del gruppo GEOSS sulla costruzione di una rete mondiale per losservazione della terra, la rete dosservazione dellambiente marino…….dalla presentazione ARPAL “La condivisione e la divulgazione delle informazioni ambientali construmenti informatici”; dott.ssa E.Bongio – nov 2010 74
  75. 75. Parte III: StrumentiSkypeE’ un software freeware di messaggistica istantanea e VoIP. Unisce caratteristiche presentinei client più comuni (chat, salvataggio delle conversazioni, trasferimento di file) ad unsistema di telefonate basato su un network peer-to-peer.La possibilità di far uso di un servizio a pagamento, SkypeOut, che permette di effettuarechiamate a telefoni fissi, rende il programma competitivo rispetto ai costi della telefoniatradizionale, soprattutto per le chiamate internazionali e intercontinentali. Con Skype èpossibile anche inviare sms a basso costo verso tutti gli operatori di rete mobile.Skype fa uso di un protocollo VoIP proprietario (cioè non formalizzato in alcuno standardinternazionale) per trasmettere le chiamate. I dati, trasmessi in forma digitale, vengono cifratitramite algoritmi non divulgati pubblicamente. Skype conta attualmente 338 milioni di utenti, alivello mondiale.È poi stata introdotta anche la possibilità di effettuare chiamate video, utilizzando le comuniwebcam o telecamere digitali.Nel settembre 2005 la società è stata acquisita dal gruppo eBay per 2,6 miliardi di dollari.(Wikipedia) 75
  76. 76. Parte III: Strumenti Articolo e foto da Articolo e foto da La Repubblica :: La Repubblica 09/12/2010 – Ivan Fulco 09/12/2010 – Ivan FulcoViber, ovvero la semplicitàOltre un milione di download in tre giorni per la nuova APP che permette di conversaregratuitamente tra i dispositivi Apple.E’ gratis due volte. Non costa nulla lapplicazione, che può essere scaricata in pochi secondida App Store. Ma soprattutto, non costano nulla le telefonate effettuate tra dispositivi conViber installato. È sufficiente essere connessi su rete Wi-Fi o 3G per chiamare in qualsiasiparte del mondo, per tutto il tempo che si desidera, con una qualità audio superiore aquella delle normali reti telefoniche.Lapplicazione importa la rubrica da iPhone e verifica quali numeri sono già iscritti neldatabase… Se il numero digitato non è ancora iscritto, lapplicazione si chiude e passa allamodalità telefonica normale. … Lunica condizione è che entrambi gli interlocutori sianoconnessi a una rete Wi-Fi o 3G e, per assicurare che la chiamata sia gratuita, possanocontare su un abbonamento dati flat.può già essere installata su iPod Touch o iPad.. sono previste delle versioni ad hoc perBlackberry, Android e Symbian.. Viber annulla tutte le procedure di iscrizione:unaccortezza che gli utenti apprezzano. E che comincia a preoccupare i leader del settore. 76
  77. 77. Parte III: StrumentiFeed RSSCosa sonoUn feed è usato per fornire agli utilizzatori una serie di contenuti aggiornati di frequente.RSS (acronimo di Really Simple Syndication) è uno dei più popolari formati per la distribuzionedi contenuti Web; un qualunque lettore RSS potrà presentare in una maniera omogeneanotizie provenienti dalle fonti più diverseA cosa servono• Permettono di monitorare automaticamente tutte lenovità di una risorsa web (o di una parte di essa), senzadover consultare la risorsa ogni volta• Possiamo scegliere il flusso di notizie (canale) chedesideriamo monitorare, riutilizzarlo e redistribuirlo Immagine e definizioni da Wikipedia Immagine e definizioni da WikipediaDove sono• Nella maggior parte dei siti web, di solito nella barra di navigazione 77
  78. 78. Parte III: StrumentiFeed RSS 78
  79. 79. Parte III: StrumentiFeed RSSCome si usano• Attraverso i Feed Reader:appositi software da installare nelproprio pc• Attraverso aggregatori onlinebasati su web (come ad esempioGoogle Reader o Bloglines)Possiamo costruire un link pubblicoe non editabile a Google Reader o aBloglines, vedere le scelte Feed RSS dei nsamici, ecc. ecc. 79
  80. 80. Parte III: StrumentiFeed RSS Cosè un Feed? e un Reader? 3’44” http://www.youtube.com/watch?v=r7y8GoBnId0&feature=related Flickr: Participate in eLearning Flickr: Participate in eLearning Artwork Artwork joannamkay joannamkay 80
  81. 81. Parte III: StrumentiReader ed aggregatoriAspetti “tecnici”• Formato per lesportazione e ladistribuzione di contenuti Web basato su XML• Un Feed RSS è formattato in manieraomogenea, standardizzato, esportabile• Nel Feed c’è solo il contenuto e non la grafica• “Dalla stickiness alla Syndication”Le tecniche utilizzate fino a ieri per tenere più tempo i visitatori su un sito web (Stickiness,letteralmente l"appiccicosità" di un sito, cioè la capacità di tenere "incollati" gli utenti ad esso) stannolasciando il posto ad altre concezioni di contatto con il fruitore. Attraverso le tecnologie di Syndicationchi realizza contenuti fa in modo che questi possano essere fruiti non solo sul sito, ma anche attraversocanali diversi. Syndication mass media: dove i singoli giornali o riviste, stazioni radio o tv o i singolicanali acquistano contenuti prodotti allesterno della loro azienda. Nel Web: dove web feedsmettono una porzione di un sito web a disposizione di altri siti o singoli sottoscrittori 81
  82. 82. Parte III: StrumentiPipes• Pipes è un servizio web che permette di combinare differenti Feed RSS in un una sola risorsa, che si auto-aggiorna.• L’utente seleziona i Feed da includere, e decide come filtrarli.ESEMPIO 1: Roberto Saviano e GomorraSi possono combinare i Feed di: Ansa, Repubblica, Corriere della sera, l’Espresso,Le Monde, Figaro, New Yorker, Google news, ed altre fonti, filtrando tutti i feedche contengono nel titolo o nel contenuto “Roberto Saviano” o “Gomorra” …ESEMPIO 2: Immanuel KantIn questo Pipe abbiamo selezionato da Springerlink: il feed prodotto dalla ricerca“Kant nel titolo“; e i feed di numerose riviste di filosofia e scienze socialiproposte dallaggregatore "Ingenta connect" filtrando gli item che nel titolocontengono la parola "Kant“ (consultabile su: http://pipes.yahoo.com/kitcorso/kant) 82
  83. 83. Parte III: StrumentiPipesPermette di selezionare lerisorse dalle quali attingeregli aggiornamenti chedesideriamo avere.Per esempio, se sappiamoche su una determinatarivista o su un determinato blogescono articoli commenti scientificisu una metodica che ci interessa,selezioniamo le fonti emettiamo le keyword appropriate:saremo avvisati ogni volta cheuscirà una nota di nostro interesse. 83
  84. 84. Parte III: StrumentiPipes Creating your First Pipe 4’20” http://www.youtube.com/watch?v=SLdo2gIwrlE&feature=related Flickr: Participate in eLearning Flickr: Participate in eLearning Artwork Artwork joannamkay joannamkay 84
  85. 85. Parte IV: le RisorseQuali strumentiper nuovi servizi?Organizzare le risorse informative e ottimizzare iservizi all’utenza attraverso strumenti “web 2.0”.Una rassegna critica Web 2.0? Feed RSS Bookmarking partecipativo Social tagging/folksonomie: pro & contro "microweb“ (Google sites) Google "à la carte" (Google CSE) Tools per la condivisione delle risorse Buone regole per una buona condivisione: licenze CC Tag Cloud generator: Tag Cloud generator: Blogs (anatomia di un blog e buone prassi) http://tagcrowd.com/ http://tagcrowd.com/ http://www.wordle.net/ http://www.wordle.net/ 85
  86. 86. Parte IV: le RisorseWeb 2.0Definizioni: “Si tende ad indicare come Web 2.0 linsieme di tutte quelle applicazioni onlineche permettono uno spiccato livello di interazione sito-utente” (Wikipedia)“…Chiamatelo come volete, tanto è qui in mezzo a noi” (Tim O’Reilly 2005)• Web 2.0 come insieme di strumenti/servizi per la condivisione dei contenuti creati dagli utenti• Web come spazio collaborativo: i “social network”• Gli utilizzatori aggiungono valore• Gli utilizzatori producono contenuti: utente da consumer a PROSUMER• Partecipazione dell’intelligenza collettiva degli utilizzatori• Facebook in Italia: Cover of the December 2006 Cover of the December 2006 Gennaio 2009: 6,5 milioni utenti*, issue. Grey area is a reflective issue. Grey area is a reflective mirror surface. Gennaio 2010: 13,5 milioni** mirror surface. da Wikipedia da Wikipedia* Fonte: Garante per la comunicazione** Fonte: http://www.vincos.it/2010/01/02/un-anno-di-facebook-in-italia-in-crescita-adolescenti-e-ultra-46enni 86
  87. 87. Parte IV: le RisorseWeb 2.0 87
  88. 88. Parte IV: le RisorseWeb 2.0 ? Approcci critici•Trovata mediatica e pubblicitaria dell’editore Tim O’Really•I contenuti generati dagli utenti sono di scarsa qualità (la “fuffa”)•L’intelligenza collettiva (intelligenza dello sciame, o delle masse) è illusoria e provocarumore•Il web 2.0 non rappresenta nulla di innovativo, poiché la collaborazione tra utenti dellarete è sempre esistita anche prima dei blog e dei social network•La blogosfera non premia i contenuti migliori, ma la mera popolarità, misurataattraverso il numero dei link in entrata, generati da dinamiche piramidali e “pilotate”•Manca un modello di business: i contenuti di qualità costano e vanno pagati•Titolarità degli User Generated Content UGC (contenuti generati dagli utenti)•Privacy 88
  89. 89. Parte IV: le RisorseBookmark e Tag• Bookmark: collezione individuale di siti “preferiti”• La rubrica “Siti internet consigliati” o “Link utili”• Ogni sito collezionato deve essere “etichettato” (“taggato”) dall’utente• Le Tag sono i titoli che l’utente attribuisce ad un contenuto, o ad una risorsa che condivide con altri• Bookmarking partecipativo: condividere con altri la propria lista dei siti preferiti• Piattaforme di “Social reference manager”: Delicious, Connotea…• All’interno di un servizio di bookmarking partecipativo io posso sapere:- Chi altro ha inserito un link ad una risorsa (interessante per me)- Quali risorse corrispondono ad una etichetta (“tag”) interessante per me Logo Delicious Logo DeliciousUN BOOKMARK BEN FATTO E BEN “TAGGATO” E’ UN SERVIZIO 89
  90. 90. Parte IV: le RisorseTag (metadato)E’ una parola chiave o un termine associato a un "pezzo" di informazione (unimmagine, unamappa geografica, un post, un video clip ...), che descrive loggetto rendendo possibile laclassificazione e la ricerca di informazioni basata su parole chiave. I tag sono generalmentescelti in base a criteri informali e personalmente dagli autori/creatori delloggettodellindicizzazione.I tag sono stati associati al concetto di web 2.0 e ai cosiddetti servizi di social bookmarking.Tipicamente a ogni oggetto sono applicati più tag.La maggior parte dei sistemi di tagging si presentano come un text box in cui inserire i tagprescelti separati, generalmente, da una virgola. In questo modo un singolo tag può esserecostituito da più parole. Ma è possibile inserire tag anche nel codice HTML di una paginaweb attribuendo rel="tag" a indicare la pagina collegata agisce da tag nel contesto. 90
  91. 91. Parte IV: le RisorseTag (metadato) Esempi più conosciuti di siti web che usano il sistema dei tagDelicious/Connotea - Siti di social bookmarking che permettono agli utenti di classificaremolti siti e "taggarli" con parole chiave descrittive, che permettano ad altre persone dicercare attraverso questi termini le pagine che gli altri utenti selezionano come interessanti.Flickr - Un servizio che permette agli utenti di "taggare" le proprie immagini con nomispecifici, verbi e aggettivi che ne descrivano il contenuto e lo rendano "ricercabile".Gmail - Un sito di web mail che permette la categorizzazione degli oggetti usando tag,conosciuti come "label" nelle e-mail.Technorati - Si tratta di un motore di ricerca weblog.Last.fm - Un social music website che permette agli utenti di taggare artisti, album e pezzi. 91
  92. 92. Parte IV: le Risorse Tag Tag e Social bookmarking 3’31” http://www.youtube.com/watch?v=9TrvWew9EMk&feature=related Flickr: Participate in eLearning Flickr: Participate in eLearning Artwork Artwork joannamkay joannamkay 92
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