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Incontro apei catania 10 dicembre
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Incontro apei catania 10 dicembre

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  • 1. il “do ppio gogi sta eIl Peda ed ucatore” ivi cenni l egislat … p assato Pre sente e
  • 2. Attualmente per diventare Pedagogista bisognafare 5 anni di Università: iscrizione alla Facoltàdi Scienze della Formazione e dell’Educazionefare i primi tre anni nella classe 18 o 19 inEducatore, poi iscriversi ad una delle LaureeMagistrali fare ulteriori 2 anni e LaurearsiMagistralmente come Pedagogista.
  • 3. Equipollenza ed Equiparazione Il Pedagogista è un professionista in possesso dilaurea quadriennale o specialistica o magistrale,difatti, con il Decreto Interministeriale 18 giugno1998 (Gazzetta Ufficiale del 21 luglio 1998, n. 168)si è avuta la equiparazione alle lauree 3+2 o 5anni, lauree specialistiche (LS) della classe (LS deldm 509/99) con le lauree magistrali (LM) dellaclasse (LM del dm 270/04)
  • 4. Invece con il Decreto Interministeriale 9 luglio2009 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 7ottobre giugno 2009 n. 233 si è resa chiaral’equipollenza con il nuovissimo ordinamentoL.m. 85 dm 20/11/2004
  • 5. Leggi e Ruoli del pedagogista in ambito sanitarioEnti Locali (Comuni, Province, regioni) Servizi socio-sanitaripubblici e privati, Enti Morali e Centri di riabilitazioneconvenzionati col SSN, ecc. vedono i Pedagogistiassegnando loro ruoli fondamentali, anche con livelloapicale (dirigente)Tali funzioni sono oggi svolte, con piena ufficialità, in molteamministrazioni sanitarie (ASL, altre Istituzioni sanitarie,Centri di riabilitazione, ecc, ove le figure di ambitopedagogico svolgono funzioni e ruoli sia di operatori che didirigenza dei servizi (livello 9).Le stesse funzioni sono svolte con intensa frequenza inambito di servizi socio-sanitari privati o convenzionati,nonché di libera professione.
  • 6. Nello stesso ambito sanitario, il Pedagogista è equiparatoallo Psicologo, come da Sentenza del Consiglio di Stato chesi trascrive (Consiglio di Stato sez. V, 13 luglio 1994, n. 763.):  "Il 16-12-1983 con Parere n. 53 - paragrafo 5 - il ConsiglioNazionale Sanitario recita “Pedagogisti: tali figure, purché inpossesso del Diploma di Laurea, richiesto…. sonoequipollenti al profilo professionale dello Psicologo di cuiall’allegato 2 del D.P.R. n. 761/1979 ed ascrivibili nellecorrispondenti posizioni funzionali in relazione agli specificirequisiti previsti dal D.M. 30-1-1982”.
  • 7. La Circolare del Ministero della Sanità n. 100/SCPS/2/5340del 5 aprile 1994 avente per oggetto “linee guida sugli istitutied i centri per il recupero e la riabilitazione funzionale”dichiara che le prestazioni che si devono svolgere in taliistituti e centri sono di natura: “medica, psicologica,pedagogica e sociale”.
  • 8. Il D.P.R. 14-1-1997 pubblicato sulla G.U. n. 42 del 20-2-1997(in materia di requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativiminimi per l’esercizio delle attività sanitarie da parte dellestrutture pubbliche e private nelle Regioni) dispone allepagine 27 e 61 che il trattamento nei centri di riabilitazioneavviene con un …”apporto multidisciplinare medico-psicologico-pedagogico”. Nelle stesse pagine dichiarainoltre che il personale presente in tali centri “…devonopossedere… personale medico specialista, personaledell’area psicologica e pedagogica, tecnici dellariabilitazione, educatori e personale di assistenza sociale”,(dunque si menziona il personale di area pedagogica e ilpersonale di area educativa) … tutto questo personale deveessere garantito nei centri ad internato e diurnato (pag. 61) enelle strutture ambulatoriali, extramurali, domiciliari e neicentri occupazionali (pag. 27)."
  • 9. Educatore “Professionale” (sociale e sanitario)La figura del Pedagogista differisce da quella dellEducatoreProfessionale (Sociale e Sanitario) Leducatore “professionale” (sociale) è in possesso dellasola laurea triennale (3 anni) (L18 classi delle lauree DM509/99 essa è equiparata alla L19 classi delle lauree DM270/04 uscenti dalla Facoltà di Scienze dellEducazione edella Formazione. Esso è inquadrato da CCNL sociale nellacategoria D2) (ex 6° livello) e D3) (ex 7° livello) Educatrice/ore professionale coordinatrice/ore, (di solito dopo qualcheanno di lavoro in azienda);
  • 10. Laltra figura è lEducatore Professionale Sanitarioanchesso in possesso solo di laurea triennale (L)CLASSIDELLE LAUREE DM 509/99 denominata SNT/02 Scienze delleprofessioni sanitarie della riabilitazione equiparata alleclasse di LAUREE DM 270/04 di scienze delle professionisanitarie della riabilitazione uscenti dalla Facoltà diMedicina con il Decreto Interministeriale 9 luglio 2009Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 7 ottobre 2009 n. 233essi sono tecnici definiti tecnici dellEducazione.Leducatore professionale sanitario è posizionato al livello D,D1, D2, e D3 nel personale tecnico sanitario.Il d4 è ilcapoufficio il DS è il coordinatore degli educatori,posizionato in DS1, DS2, DS3 queste si acquisiscono conlanzianità mentre DS4 è dirigente degli infermieri. Nel CCNLsociale è inquadrato in D3 ex livello 7. tra queste due figurelunico ad avere lAlbo è leducatore professionale sanitario.
  • 11. DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 26 luglio 2011 Criteri e modalita per il riconoscimento dellequivalenza ai diplomi universitaridellarea sanitaria dei titoli del pregresso ordinamento, in attuazione dellarticolo4, comma 2, della legge 26 febbraio 1999, n. 42. (11A10956) (G.U. Serie Generalen. 191 del 18 agosto 2011)[…]Art. 5. Titoli ammessi alla procedura di valutazione2. Fermo restando quanto sancito dai decreti ministeriali di equipollenzaemanati ai sensi dellart. 4, comma 1, della legge 26 febbraio 1999, n. 42,sono ammissibili allistruttoria e alla successiva valutazione i titoli conseguitianteriormente al 17 marzo 1999, data di entrata in vigore della legge 26 febbraio1999, n. 42 che, in conformita allordinamento allora vigente, abbianoconsentito lesercizio professionale.Art. 6. Titoli esclusi dalla procedura di valutazionek) titoli universitari rilasciati dalla Facolta di Pedagogia/Scienze dellaFormazione per educatore professionale conseguiti dopo lentrata in vigoredella legge 26 febbraio 1999, n. 42;
  • 12. !  Si trattava di un operatore destinato sia ai servizi socio-assistenziali, sia a quelli sanitari: i provvedimenti regionali, infatti, erano anche applicativi del Decreto del Ministero della Sanità 10 febbraio 1984 (cosiddetto Decreto Degan) che identificava l’E.P. fra le figure nuove atipiche previste dal D.P.R. 20 dicembre 1979, n. 761 che regolamentava lo stato giuridico del personale delle UU.SS.LL.
  • 13. !  Con decreto del Ministero della Sanità 8 ottobre 1998, n. 520 “Regolamento recante norme per l’individuazione della figura e del relativo profilo professionale dell’educatore professionale”, emanato ai sensi dell’art. 6, comma tre del citato decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, viene istituita la figura e il relativo profilo professionale dell’Educatore Professionale. Tale decreto stabilisce che le Università provvedano alla formazione attraverso la facoltà di medicina e chirurgia in collegamento con le facoltà di psicologia, sociologia e scienza dell’educazione
  • 14. Doppio canale- doppia figura E.P.!   Si prendeva atto, pertanto, che il D.Lgs. n. 502/92 e i successivi decreti attuativi sancivano di fatto la separazione dei canali formativi fra comparto socio - assistenziale e comparto sanitario. A partire dall’anno accademico 1992/93, si era inserita in questo quadro già complesso anche l’Università di Torino, con la decisione autonoma di attivare un corso di laurea di durata quadriennale in Scienze dell’Educazione - indirizzo “Educatore professionale scolastico”, presso la Facoltà di Scienze della Formazione.!  
  • 15. !   Risulta che tale corso di laurea, in seguito alla trasformazione delle facoltà di Pedagogia, sia stato attivato presso tutte le facoltà italiane di Scienze della Formazione, senza alcun preventivo confronto con le Regioni, titolari delle funzioni relative alla materia dei servizi sociali. Pertanto, alla luce di quanto suesposto, la situazione relativa alla figura dell’E.P. nel corso degli anni 90 era la seguente: per il comparto sanitario la formazione degli operatori sanitari è demandata, ai sensi del d.lgs. 502/92, all’Università (Facoltà di Medicina), sulla base dei profili definiti con appositi decreti del Ministero della Sanità (il D.M. 520 sulla figura dell’E.P. è dell’ottobre 1998 )
  • 16. Le facoltà di Scienze della Formazione hanno cominciato a laureare educatori professionali extrascolastici, che, stante la chiusura del mercato della Sanità, per i motivi suesposti, hanno cominciato a premere sui servizi socio – assistenziali. Tale corso di laurea, inizialmente quadriennale, è stato riconvertito in laurea di 1° livello (triennale), a partire dall’anno accademico 2000/2001. il Ministero dell’Università e della Ricerca scientifica e tecnologica, nell’emanazione di tali decreti, ha mantenuto la dicotomia della formazione degli E.P.
  • 17. !  Il D.M. 4 agosto 2000 “Determinazione delle classi delle lauree universitarie” definisce la classe di laurea 18 come “classe delle lauree in scienze dell’educazione e della formazione”, precisando che “i laureati della classe svolgeranno attività di educatore professionale, educatore di comunità e nei servizi sociali
  • 18. Mentre il D.M. 2 aprile 2001 “Determinazione delle classi delle lauree universitarie delle professioni sanitarie”, che individua 22 figure, inserisce l’educatore professionale all’interno della classe 2 “classe delle lauree nelle professioni sanitarie della riabilitazione”, con riferimento al profilo definito con il D.M. 520/98. Per quanto riguarda l’E.P., pertanto, questa è la prima e unica fonte normativa attuativa dell’art. 6, c. 3 del D.Lgs. 502/92.
  • 19. si precisa, inoltre, che con D.M. 27 luglio 2000 “Equipollenza di diplomi e di attestati al diploma universitario di educatore professionale, ai fini dell’esercizio professionale e dell’accesso alla formazione post-base”, emanato ai sensi della L. 26 febbraio 1999, n. 42 “Disposizioni in materia di professioni sanitarie”, i diplomi e gli attestati conseguiti in base alla normativa precedente a quella attuativa dell’art. 6, c. 3, erano stati riconosciuti equipollenti al diploma universitario di educatore professionale di cui al D.M. n. 520/98.
  • 20. !  Contestualmente all’attivazione del corso interfacoltà per E.P., si auspicava che la Facoltà di Scienze della Formazione riconvertisse i propri corsi di laurea in modo da eliminare l’anomalia del doppio canale formativo (peraltro tali corsi mai avrebbero potuto rispondere ai vincoli previsti dal D.M. 520/98), portando ad esaurimento i corsi in itinere, cosa in realtà non avvenuta.
  • 21. l’educatore professionale formato nell’interfacoltà ai sensi del D.M. Sanità 520/98 è l’unico educatore abilitato ad operare nei servizi sanitari. l’educatore professionale formato nella facoltà di Scienze della Formazione può svolgere attività in ambiti professionali che non implichino servizi sanitari. tutti i corsi per la formazione al titolo di Educatore professionale previsti dal precedente ordinamento sono stati aboliti poiché in contrasto con la normativa quadro nazionale di riferimento che ha disposto la chiusura delle scuole regionali per le professioni socio-sanitarie.
  • 22. vengono emanate le seguenti istruzioni alle Aziende Sanitarie: Il personale sanitario con profilo di educatore professionale deve risultare in possesso del titolo legittimamente conseguito, previo percorso formativo superiore ed esame di Stato in conformità con quanto previsto dal Decreto Legislativo 30/12/1992 n. 502 e s.m.i., dal Decreto del Ministero della Sanità 8 ottobre 1998, n. 520 e dal Decreto del Ministero della Sanità 27/07/2000;
  • 23. !  Alla luce di quanto finora evidenziato, pertanto, si può ritenere che, pur in un quadro normativo complesso e a volte contraddittorio, la normativa citata consenta di avere un quadro sufficiente chiaro rispetto alle figure professionali con funzioni educative da utilizzare nei servizi afferenti, da un lato all’area dei servizi sanitari, dall’altro all’area sociale. Rimane, invece, una situazione di incertezza per quanto riguarda l’area dell’integrazione socio – sanitaria, per la quale manca a tutt’oggi l’individuazione dei relativi profili a livello nazionale, così come previsto dal D.Lgs. n. 502/92 e s.m.i.
  • 24. Si tratta, peraltro, dell’area dove trova collocabilità la maggior parte degli educatori professionali e che comprende in particolare i servizi per la disabilità e parte dei servizi per i minori, le cui prestazioni sono a carico sia del comparto sanitario sia del comparto sociale. Sono servizi, quindi, in cui la compartecipazione finanziaria è giustificata da una forte integrazione gestionale che rende difficile separare le singole componenti.
  • 25. Educatore Professionale per gli ambiti di attività e le tipologie di servizi afferenti in via esclusiva al settore dei servizi sociali (dove non è prevista compartecipazione della sanità), i titoli di studio attualmente rilasciati dai canali di formazione universitario e della formazione professionale utili per lo svolgimento delle funzioni riconducibili alla figura dell’educatore professionale sono i seguenti,:diploma o attestato di qualifica di educatore professionale o di educatore specializzato o altro titolo equipollente conseguito in esito a corsi biennali o triennali post-secondari;laurea in scienze delleducazione-indirizzo educatore professionale extrascolastico, indirizzo e curriculum educatore professionale (D.M. 11 febbraio 1991, D.M. 17 maggio 1996, D.M. 3 novembre 1999, n. 509);laurea di educatore professionale conseguita ai sensi del D.M. 8 ottobre 1998, n. 520 (Regolamento recante norme per lindividuazione della figura e del relativo profilo professionale delleducatore professionale);