Equipaggiamento e materiali: Corso in Ambiente Innevato 2012
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Equipaggiamento e materiali: Corso in Ambiente Innevato 2012

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Presentazione realizzata per il Corso in Ambiente Innevato 2012 organizzato dal CAI di Ascoli Piceno.

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Equipaggiamento e materiali: Corso in Ambiente Innevato 2012 Presentation Transcript

  • 1. CAI Ascoli Piceno 1° Corso in Ambiente Innevato Lezioni teoriche: 25 gen, 3 e 10 feb 2012 Escursioni: 5, 12, 25 e 26 feb 2012 01/26/12 Dino Recchi – AE-EAI http://dinorecchi.blogspot.com
  • 2. Scopo del corso
    • Fornire le principali conoscenze per muoversi su pendii nevosi, con pendenza massima non oltre 30° (trenta gradi) , sapendo scegliere di volta in volta il tracciato più facile e a riconoscere i percorsi più sicuri .
  • 3. Lezione del 25 gen 2012
    • Presentazione del corso e introduzione su equipaggiamento e materiali: racchette da neve (ciaspole), bastoncini , ARTVA , pala e sonda .
    • Cenni sulla progressione su neve e conoscenza dell’ambiente invernale.
  • 4. Lezione del 3 feb 2012
    • Nivologia e riconoscimento dei pericoli dovuti alla neve (consistenza della neve, versanti sud e nord, controllo delle pendenze, pericoli sui pendii e sulle valli).
    • Bollettino nivo-meteo.
    • Autosoccorso con l'utilizzo di  ARTVA, pala e sonda.
  • 5. Escursione del 5 feb 2012: Montagna dei Fiori
    • Autosoccorso con l'utilizzo di  ARTVA, pala e sonda.
    • Progressione su neve e conoscenza dell’ambiente invernale.
  • 6. Lezione del 10 feb 2012
    • Programmazione dell’escursione
    • Pianificazione dell’itinerario
    • Orientamento in ambiente innevato.
    • Sicurezza in ambiente innevato con il metodo 3x3 .
  • 7. Escursione del 12 feb 2012: Monte Boragine (Monti Reatini)
    • Programmazione dell’escursione
    • Pianificazione dell’itinerario
    • Orientamento in ambiente innevato.
    • Sicurezza in ambiente innevato con il metodo 3x3 .
  • 8. Escursioni del 25 e 26 feb 2012
      • Sabato 25
    • Sentiero Natura nei pressi del rifugio Garulla ( notturna ).
      • Domenica 26
    • Monte Castel Manardo ( G rande A nello dei S ibillini).
  • 9. Regolamento
    • I partecipanti si impegnano a frequentare tutte le lezioni teoriche e le uscite in ambiente .
    • Gli allievi impossibilitati a partecipare all’uscita in programma dovranno darne comunicazione di volta in volta agli istruttori del Corso durante la lezione che precede l’uscita .
  • 10. Regolamento
    • Occorre attenersi scrupolosamente alle disposizioni impartite dagli accompagnatori .
    • Durante le uscite del corso non sono ammesse attività individuali da parte degli allievi .
  • 11. Regolamento
    • Spirito di adattamento , impegno e motivazione .
    • Il clima e i rapporti sono improntati a collaborazione e cordialità, sono esclusi agonismo , competitività e antagonismo , ma anche superficialità , protagonismo e ipercritica .
    • Nelle escursioni si tiene conto della capacità media dei partecipanti .
    • Gli accompagnatori considerano proposte , critiche , commenti e consigli .
  • 12. Sicurezza in montagna: che fare?
    • La grande massa dei frequentatori della montagna conosce poco l’ambiente e sono ancora pochi coloro che intraprendono attività alpinistiche sotto l’esperienza e la guida di esperti; purtroppo il “fai da te” va per la maggiore .
  • 13. Sicurezza in montagna: che fare?
    • Sul fronte degli appassionati di neve fresca, è stato rilevato che sono ancora pochi coloro che posseggono un’ adeguata capacità di valutazione del pericolo.
    • La messa in atto di un intervento efficace d’ auto soccorso , unico metodo in grado di fornire la possibilità di sopravvivenza del travolto da valanga , non è ancora una capacità diffusa e consolidata .
  • 14. Sicurezza in montagna: che fare?
    • Molti frequentatori della montagna innevata non utilizzano l’ ARTVA (indispensabile strumento per la localizzazione del travolto ) e la stragrande maggioranza ignora l’importanza di pala e sonda.
    • Anche la preparazione dell’escursione e la lettura attenta del bollettino nivo-meteorologico spesso sono disattesi.
  • 15. Sicurezza in montagna: che fare?
    • Estremamente gravi risultano le carenze rilevate a snowborders, discesisti fuori pista ed escursionisti con racchette ( ciaspole ); mediamente, l’ 85 % , non utilizza l’ARTVA mentre la pala e la sonda sono pressoché sconosciute ! .
  • 16. Sicurezza in montagna
    • In montagna non è pensabile ridurre i pericoli a “ rischio zero ”.
    • Per frequentare la montagna in sicurezza, l’obiettivo non è l’eliminazione totale dei pericoli ma la ricerca della capacità di adattarsi all’ambiente ed alla situazione che si va ad affrontare .
  • 17. Sicurezza in montagna
    • I pericoli possono essere controllati solo attraverso la capacità di gestire la situazione che stiamo vivendo conoscendo l'ambiente, le tecniche, le nostre capacità psico-fisiche, quindi…
    • i nostri ragionevoli limiti d'azione.
  • 18. Sicurezza in montagna
    • E’ prioritario ad ogni altra cosa, e quindi indispensabile, “ sentire l’ambiente e se stessi ” per formare quella sorta d’ istinto che ci permetterà di “ fiutare il pericolo ”; percorso difficile, occorre grande passione ed una buona dose di modestia .
  • 19. Sicurezza in montagna
    • L’esasperazione tecnicistica non aiuta a valorizzare l’intelligenza e la sensibilità che mettono in stretta relazione l’uomo con l’ambiente.
    • L’uso di strumenti sofisticati ed il caricarsi di materiali all’ultima moda non risolvono i problemi della sicurezza in montagna, anzi, paradossalmente rischiano di creare false illusioni .
  • 20. Sicurezza in montagna
    • In montagna, così come in tutti gli ambienti naturali, è sempre utile muoversi con cognizione e consapevolezza ovvero, “ è sempre utile cacciare fuori gli occhi ”.
  • 21. Sicurezza in montagna: che fare?
    • Conoscenza del terreno
    • Buona preparazione psicofisica
    • Adeguata attrezzatura
    • Capacità di movimento e d’utilizzo delle tecniche
    • Osservazione delle previsioni meteo
    • La modestia di rinunciare fin che si è in tempo
    • sono solo alcune regole preventive che aiutano ad evitare guai e situazioni spiacevoli.
  • 22. Sicurezza in montagna: che fare?
    • Occorre entrare in sintonia con l’ambiente e non sopravalutare le proprie capacità.
  • 23. Sicurezza in montagna: che fare?
    • La prevenzione è un fatto di cultura che passa attraverso un'azione di educazione permanente capace di istruire il neofita e di rinfrescare le idee a coloro che credono, a volte troppo spavaldamente, di sapere già tutto .
  • 24. Sicurezza in montagna: che fare?
    • Bollettino nivo-meteorologico e rischio valanghe Marche :
    • http://www.meteomarche.it/ moduli.asp ? modulo=bneve
  • 25.
    • Racchette da neve
    • Bastoncini
    • ARTVA, pala e sonda
    Equipaggiamento e Attrezzatura
  • 26. Equipaggiamento e Attrezzatura Racchette da neve (ciaspole)
  • 27. Equipaggiamento e Attrezzatura Racchette da neve (ciaspole)
    • Si possono suddividere in tre categorie:
    • FAGIOLO
    • CANADESI
    • MODERNE
  • 28. Equipaggiamento e Attrezzatura Racchette da neve (ciaspole) A FAGIOLO Sono le più economiche e tecnicamente le più antiche. Hanno la forma tipica di un fagiolo con la struttura perimetrale generalmente realizzata in materiale plastico, mentre il reticolato interno è realizzato con un intreccio di cordini. Sono normalmente utilizzate in superfici pianeggianti e con scarsissima pendenza , non hanno snodi . Sono attrezzi poco usati in ambito escursionistico. Vantaggio: sono molto leggere .
  • 29. Equipaggiamento e Attrezzatura Racchette da neve (ciaspole) CANADESI Sono molto più grandi, hanno una forma ovalizzata con una lunga coda, normalmente vengono realizzate in materiale plastico; sono dotate di snodo , alzatacco e attacchi per gli scarponi . Molto più tecniche delle Fagiolo, hanno un ottimo galleggiamento sulla neve , sono indicate per facili percorsi. Esistono diverse lunghezze a seconda del piede e del tipo di utilizzo. Di contro hanno l' ingombro sullo zaino e il prezzo piuttosto elevato .
  • 30. Equipaggiamento e Attrezzatura Racchette da neve (ciaspole) MODERNE Sono la soluzione ormai più utilizzata ed evoluta. Hanno un buon compromesso tra leggerezza, ingombro e presa sulla neve . Hanno una forma intermedia tra le prime due, sono normalmente realizzate in materiale plastico, dotate di ramponcino anteriore per fare più presa su pendii ripidi e piccoli denti metallici sul fondo . Dotate di snodo , alzatacco e attacchi automatici e semiautomatici per gli scarponi. Meno galleggianti di quelle canadesi .
  • 31. Equipaggiamento e Attrezzatura Racchette da neve (ciaspole) Utilizzo Il fissaggio dello scarpone sulla racchetta deve essere ben saldo impedendo qualsiasi movimento dello scarpone. Sulla parte posteriore della racchetta si trova il sistema di bloccaggio dello snodo che permette di tenere la racchetta completamente ancorata alla suola dello scarpone, oppure di lasciare libero lo snodo lasciando libertà di movimento della ciaspola. Lo stesso sistema è dotato di una posizione intermedia detta " alzatacco "che solleva di qualche centimetro il telaio di aggancio dello scarpone per facilitare la progressione in salita .
  • 32. Equipaggiamento e Attrezzatura Racchette da neve (ciaspole) Progressione Il movimento è uguale alla normale camminata tenendo conto dell'ingombro a terra della racchetta stessa. Quindi è necessario procedere con le gambe leggermente divaricate per consentire un movimento più ampio, il passo deve essere deciso sia in fase di sollevamento, in quanto spesso la neve fresca tende a trattenere la racchetta al suolo, sia in fase di appoggio del piede. Il movimento deve essere fluido , il busto eretto senza eccessivi spostamenti in avanti o indietro in modo da concentrare il peso e lo sforzo sulle gambe e non sulla schiena .
  • 33. Equipaggiamento e Attrezzatura Racchette da neve (ciaspole) Per faticare di meno (e non solo per quel motivo) è buona norma procedere in fila indiana sistemando le ciaspole sull'orma fatta dal primo della fila. Poiché il primo è quello che svolge il maggiore lavoro è buona norma alternarsi al comando . Ogni quanto? Dipende da quanto si sfonda, dalla pesantezza della neve, dalla pendenza della salita, dall'allenamento individuale. Quando il primo ha esaurito il suo turno si fa da parte e fa sfilare davanti a sé il gruppo posizionandosi per ultimo (in questo modo ha più tempo per recuperare). Toccherà poi al secondo, quindi al terzo e così via. Se però fai in modo di restare sempre per ultimo hai buone possibilità di stancarti di meno 
  • 34. Equipaggiamento e Attrezzatura Racchette da neve (ciaspole) Per rendere la camminata più fluida e sicura si procede portando avanti prima il bastoncino e poi la gamba opposta; in pratica avanzando con la gamba destra si punta in avanti prima il bastoncino sinistro . Il movimento non è molto naturale ma con l’ esperienza lo diventa.
  • 35. Equipaggiamento e Attrezzatura Racchette da neve (ciaspole) Questo tipo di progressione è adatta su percorsi pianeggianti o con moderata pendenza in salita , lasciando preferibilmente libero lo snodo della racchetta. Se la pendenza si accentua è consigliabile utilizzare l' alzatacco per ridurre il lavoro a carico dei polpacci.
  • 36. Equipaggiamento e Attrezzatura Racchette da neve (ciaspole) Su pendii ripidi si deve cercare di far lavorare il più possibile il ramponcino anteriore . La salita va affrontata in maniera diretta puntando e “ gradinando ” con il ramponcino anteriore, per assicurare il passo e cercando di non fare passi troppo lunghi per evitare scivolate e inutili affaticamenti . E’ sempre meglio portare prima avanti il bastoncino per un miglior equilibrio e sicurezza . Quando il piede è ben puntato ci si alza fino a distensione completa della gamba e successivamente si porta avanti la gamba opposta. Per facilitare il sollevamento nei pendii ripidi è opportuno puntare avanti tutte e due i bastoncini e usarli come appoggio in modo da scaricare parte del peso sulle braccia.
  • 37. Equipaggiamento e Attrezzatura Racchette da neve (ciaspole) Quando si deve affrontare un passaggio in traverso fiancheggiando la montagna, innanzitutto bisogna valutare il tipo di pendio e la possibilità di creare una traccia sufficientemente larga per le due racchette parallele . In molti casi la pendenza non consente di avere i piedi sullo stesso piano di appoggio pertanto bisogna considerare che il movimento risulterà più difficile e in questo caso il piede a valle , che rimane più facilmente sdrucciolevole, deve cercare di essere posizionato con i ramponcini il più possibile verso monte . Il movimento non risulterà naturale, ma consente di fare maggiore presa .
  • 38. Equipaggiamento e Attrezzatura Racchette da neve (ciaspole) Con le ciaspole non è consigliabile affrontare pendii troppo ripidi o con presenza di ghiaccio . In caso si debbano affrontare salite in quota, dove c'è probabilità di trovare superfici ripide e ghiacciate, bisogna essere adeguatamente attrezzati con ramponi, piccozza ed eventualmente imbragatura e corda .
  • 39. Equipaggiamento e Attrezzatura Racchette da neve (ciaspole) Nella discesa bisogna innanzitutto ricordarsi di togliere l’alzatacco : pericoloso oltre che fastidioso . Il movimento su pendii moderati è simile a quello della salita, bisogna muoversi con piccoli passi e cercare di fare aderire prima la parte posteriore della racchetta e poi il ramponcino anteriore, per prevenire la scivolata . Se il pendio è più ripido, è necessario adottare una tecnica da discesa sciistica detta telemark , cercando di spostare il baricentro in basso piegando le ginocchia oppure bloccando la ciaspola e scendendo con passi piccoli .
  • 40. Equipaggiamento e Attrezzatura Racchette da neve (ciaspole) Trasporto Su terreni in assenza di neve le ciaspole si possono portare in mano o infilate nei bastoncini telescopici che vanno appoggiati alla spalla. La cosa migliore è fissarle allo zaino , con un cordino fatto passare nello zaino o semplicemente agganciandole alle fibbie dello zaino, e avere cosi entrambe le mani libere .
  • 41. Bastoncini Accessorio ritenuto molto utile ormai da tutti. Vanno utilizzati sempre in coppia , la regolazione va fatta formando un angolo di 90° tra avambraccio e braccio . Non indossare i braccioli poiché in caso di caduta possono danneggiare i polsi. E’ stato stimato che tolgono dai 5 ai 7 kg di peso ad ogni passo . Danno stabilità , equilibrio in discesa e scaricano il peso dalle anche, ginocchia e caviglie . Equipaggiamento e Attrezzatura
  • 42. Equipaggiamento e Attrezzatura ARTVA, pala e sonda
    • ARTVA: tre tipologie
    • Analogici
    • Misti
    • Digitali
    Dispositivo elettronico che emette continui segnali radio . Va indossato durante le escursioni e continua, silenziosamente, ad emettere segnali sulla posizione in cui si trova chi lo porta.
  • 43. Equipaggiamento e Attrezzatura ARTVA, pala e sonda ARTVA analogici Riproducono acusticamente il segnale radio con un “bip”, la cui intensità è direttamente proporzionale alla vicinanza dell’apparecchio emettitore. Il metodo di ricerca analogico è ritenuto fra i più affidabili , a patto di saperlo usare bene ed esercitarsi costantemente .
  • 44. Equipaggiamento e Attrezzatura ARTVA, pala e sonda ARTVA misti Con meccanismo di ricezione analogico e rappresentazione sul display digitale. Visualizzano numeri che danno informazioni sulla distanza degli altri apparecchi da ricercare.
  • 45. Equipaggiamento e Attrezzatura ARTVA, pala e sonda ARTVA digitali Realizzati con tre antenne, hanno un processore che analizza la qualità del segnale, distinguendo fra varie fonti e dando la distanza e la posizione. Utilizzabili anche da utenti meno esperti , anche se presentano alcuni inconvenienti : minore portata del segnale , difficoltà nel riconoscere alcuni vecchi modelli analogici e un po’ più di lentezza nell’elaborazione del segnale .
  • 46. Equipaggiamento e Attrezzatura ARTVA, pala e sonda Pala e sonda La pala  serve per scavare e la sonda , per "sondare" nella massa di neve dove può trovarsi il travolto.
  • 47. Equipaggiamento e Attrezzatura ARTVA, pala e sonda Pala In alluminio, materiale plastico, con manico ripiegabile o telescopico, con impugnatura a doppia densità antiscivolo, con fori che permettono di trasformarla in ancoraggio o corpo morto…
  • 48. Equipaggiamento e Attrezzatura ARTVA, pala e sonda Pala La sonda da valanga riposta nel bastoncino telescopico permette di ridurre gli ingombri.
  • 49. Equipaggiamento e Attrezzatura ARTVA, pala e sonda Pala Utilizzabile come pala a mano. La dotazione di cinghie la rendono trasformabile in corpo morto o per immobilizzare una frattura.
  • 50. Equipaggiamento e Attrezzatura ARTVA, pala e sonda Sonda In alluminio anodizzato o carbonio, con cordino in kevlar o dyneema, cavetto in acciaio, …
  • 51. Equipaggiamento e Attrezzatura ARTVA, pala e sonda Sonda Con solo 123 gr  per una lunghezza di 2.40 mt. è la sonda più leggera sul mercato. Formata da sei spezzoni in carbonio con un ingombro finale di 40 cm. Facile e veloce da montare grazie anche al cordino in dyneema da 2 mm che assicura massima leggerezza e resistenza. Marcatura esterna per facilitare la lettura della profondità.
  • 52.
    • Abbigliamento
    • Copricapo
    • Ghette
    • Calze
    • Guanti
    Equipaggiamento e Attrezzatura
  • 53. Un abbigliamento adeguato contribuisce al benessere dell’escursionista, creando uno strato isolante d’aria vicino alla pelle. La cosa migliore è vestirsi a strati “a cipolla”, in modo da adattarsi rapidamente alle variazioni meteo. Strato a contatto con la pelle Deve assorbire e disperdere rapidamente il sudore mantenendo la pelle asciutta. Strato isolante Serve ad intrappolare l’aria calda intorno al corpo. Strato esterno Serve a proteggere dal vento, dalla pioggia e dalle intemperie. ABBIGLIAMENTO Equipaggiamento e Attrezzatura
  • 54. Esistono capi di diverso spessore : leggero, medio, pesante (intimo invernale-intimo estivo); Tessuti disponibili: Polipropilene, poliestere o altre fibre (sono leggere ed asciugano in fretta, vanno bene sia come indumento intimo d’inverno che esterno d’estate, sono idrorepellenti e traspiranti ed aiutano a trasferire l’umidità verso l’esterno) Lana merino (ha grandi proprietà, dotata di grande potere assorbente, la lana rimane calda anche se bagnata) Intimo o primo strato Sconsigliato il Cotone Equipaggiamento e Attrezzatura
  • 55. Il termine pile viene dal latino “pilus”, è una pelliccia artificiale costituita da un supporto esterno a maglia che ha una trama più o meno fitta. Tessuti gradevoli, comodi e caldi, ideali per il freddo, hanno peso ed ingombro ridotti . Pile 2° e 3° strato Equipaggiamento e Attrezzatura
  • 56. Deve essere leggera e non imbottita , traspirante ed impermeabile , con il cappuccio non staccabile (il vento lo può staccare). E’ sicuramente l’ indumento più costoso , ma vale la pena spendere un po’ per un capo che in caso di necessità, pioggia, neve, vento, può essere veramente molto utile . E l’ultimo strato esterno. Giacca a vento o Guscio Equipaggiamento e Attrezzatura
  • 57. Sono indicati quelli tecnici in materiale sintetico, asciugano in fretta e sono leggeri. D’inverno da preferire pantaloni in Softshell non imbottiti, eventualmente da utilizzare con una calzamaglia: utilizzare più strati sovrapposti permette di adattarsi meglio alle variazioni climatiche . Pantaloni Equipaggiamento e Attrezzatura
  • 58. Il piumino è caratterizzato da una imbottitura costituita da fiocchi di forma tondeggiante con un piccolissimo nucleo centrale da cui si dipartono sottili filamenti. Ha un unico difetto: se si bagna perde totalmente il suo potere isolante . Piumini Piumino D’oca Piumetta o fiocco Piuma Equipaggiamento e Attrezzatura
  • 59. Piumino sintetico Piumino in Primaloft E’ costituito da una imbottitura sottile di microfibra sintetica che si avvicina alle proprietà isolanti del piumino d'oca. Ma è più pratico in caso di clima umido; trattiene il calore anche se bagnato . Equipaggiamento e Attrezzatura
  • 60. Ne esistono vari tipi, le migliori sono quelle che coprono anche lo zaino . Può essere utile prendere la taglia un po’ più grande , per sudare di meno . Mantella antipioggia Equipaggiamento e Attrezzatura
  • 61. Indispensabile in montagna . Il berretto può essere realizzato con lana, pile, ma anche cotone. Serve d’estate per ripararsi dal sole e d’inverno per proteggersi dal freddo. Il passamontagna è da tenere sempre nello zaino, perché offre protezione anche per il viso e per il collo. Le fasce multifunzione sono costituite da un pezzo di tessuto tubolare realizzato in microfibre/cotone lungo poco meno di 50 cm, che si presta a formare berretti, passamontagna, paraorecchie o foulard per il collo. Copricapo Equipaggiamento e Attrezzatura
  • 62. Esistono in commercio svariati tipi di calze in materiale traspirante; si consiglia di collaudarle prima di una escursione impegnativa, come per gli scarponi. Il comfort dipende dal binomio scarponi calzettoni , tra i migliori sono in quelli lana merino . Le calze hanno la funzione di mantenere costante la temperatura del piede, disperdono il sudore, proteggono il piede da sollecitazioni ed abrasioni, hanno i rinforzi sulle zone con maggiore attrito, alcune hanno anche un verso (destro e sinistro). Calze Quantità di umidità espulsa da diverse fibre Equipaggiamento e Attrezzatura
  • 63. Distinti in : Sottoguant i: guanti leggeri ed aderenti, quasi una seconda pelle. Possono essere realizzati in seta, lana merino o in fibre artificiali. Guanti : possono essere realizzati in pelle, pile, lana, tessuti artificiali. Moffole : le dita, salvo il pollice, sono isolate dall’esterno tutte insieme in un unico ambiente protettivo. Si possono utilizzare in condizioni di freddo estremo . Guanti Equipaggiamento e Attrezzatura
  • 64. I raggi UV possono provocare disturbi acuti come le  cheratiti  (infiammazione della  cornea ) nel breve periodo, e malattie croniche come  cataratta  (oscuramento parziale o totale del  cristallino ) e degenerazione maculare  (patologia della  retina , che comporta una perdita della visione centrale a lungo termine). Sulla neve l’effetto del riverbero moltiplica l' azione negativa dei raggi UV sugli occhi . Occhiali da sole… Occhio agli occhi sulla neve! Equipaggiamento e Attrezzatura
  • 65. Sono lampade tecnologicamente avanzate. Le tradizionali lampadine sono state sostituite da una serie di bulbi a led , che hanno una vita media di ogni singolo led di circa 100.000 ore di funzionamento, contro le circa 50 ore di una lampadina tradizionale. I led consumano meno batteria, per cui la carica delle pile e la durata dell'effetto luminoso è prolungata nel tempo . Lampada frontale Equipaggiamento e Attrezzatura
  • 66. E' un foglio di sottile polietilene riflettente , metallizzato sottovuoto, tipo la carta che si usa per conservare i cibi. Pesa pochissimo e non occupa spazio. Utilissimo in caso di incidente, per combattere l'ipotermia dell'infortunato . Telo termico d'emergenza  "giallo" , mantiene il calore del corpo ed assorbe anche il calore del sole .  Sviluppato per un uso sulla neve, grazie al suo colore che lo rende visibile per i soccorsi . Telo termico Equipaggiamento e Attrezzatura
  • 67. Kevlar Fibre sintetiche e naturali Equipaggiamento e Attrezzatura
  • 68. Fodera interna Traspirante Membrana impermeabile e traspirante Fodera esterna Idrorepellente Equipaggiamento e Attrezzatura
  • 69. Fibre sintetiche Equipaggiamento e Attrezzatura membrana eVent La membrana eVent è una barriera impermeabile con una innovativa tecnologia di traspirazione che impedisce il passaggio dell'acqua e permette la fuoriuscita del vapore favorendo il massimo comfort. Utilizzo: fodera per abbigliamento e scarpe                                               
  • 70. Gli indumenti creati con i laminati WINDSTOPPER® N2S™ possono essere indossati direttamente sulla pelle . Grazie alla particolare struttura dello strato interno in combinazione con la membrana WINDSTOPPER®, non è più necessario indossare un ulteriore strato base o una protezione dal vento. Utilizzo: abbigliamento per ciclismo, sci di fondo e trekking Fibre Sintetiche Equipaggiamento e Attrezzatura
  • 71. La Cordura è realizzata in fibra sintetica (nylon) con l’intento di creare un tessuto leggero, resistente all’abrasione e alla trazione. Non è un tessuto impermeabile , ma si asciuga rapidamente. Vista la sua resistenza all’abrasione, viene spesso utilizzata per rinforzare capi d’abbigliamento, zaini, ghette, guanti , scarpe, ecc . Fibre sintetiche Equipaggiamento e Attrezzatura
  • 72. Il kevlar, è una fibra sintetica polimerica , che a parità di peso è 5 volte più resistente dell'acciaio. Il Kevlar ha una grande resistenza al calore. Per le sue caratteristiche di resistenza, il kevlar viene utilizzato per la costruzione di giubbotti antiproiettile , di attrezzature per gli sport estremi, di componenti per gli aeromobili. Utilizzi: zaini, tomaia per calzature, parti di giacche a vento sottoposte a particolare usura, ecc. Kevlar Fibre sintetiche Equipaggiamento e Attrezzatura
  • 73. L'imbottitura Primaloft® E’ la microfibra sintetica che più si avvicina alle proprietà isolanti del piumino d'oca. Le sue fibre subiscono un trattamento idrorepellente permanente che la rende più pratica in caso di clima umido; trattiene il calore anche se bagnata , per il suo spessore minimo l' isolamento è molto efficace . Utilizzo: imbottitura per piumini sintetici, guanti e calzature invernali Fibre sintetiche Equipaggiamento e Attrezzatura
  • 74. Fibre sintetiche Equipaggiamento e Attrezzatura Fodera Out-Dry                                                                                . Totale impermeabilità. OutDry. Un sistema infallibile che impedisce all'acqua di penetrare e stagnare tra fodera e tomaia; la membrana è laminata direttamente sul lato interno della tomaia . Grande traspirabilità. OutDry ha anche il vantaggio di un'altissima permeabilità al vapore acqueo con il 100% di superficie traspirante attiva. Principale impiego: fodera per calzature  
  • 75. Storia del Gore-Tex Il Gore-Tex è stato inventato dai famosi imprenditori tessili americani Wilbert L. Gore e da suo figlio Robert W. Il nome deriva proprio dal loro cognome e letteralmente significa appunto "tessuto Gore". Il Gore-tex ha rappresentato una grossa evoluzione per alcuni settori quali l' alpinismo e gli sport estremi in generale in quanto ha permesso la produzione di abbigliamento ( giacche a vento ) tecnico resistente all'acqua, al vento, traspirante e assai leggero. I primi uomini sbarcati sulla luna indossavano abbigliamento in Gore-tex . Fibre sintetiche Equipaggiamento e Attrezzatura
  • 76. Il Gore-Tex è composto da politetrafluoroetilene (PTFE) espanso termomeccanicamente. Il tessuto è poi costituito da dieci membrane di Gore-Tex ciascuna delle quali presenta circa 9 miliardi di microscopici fori per pollice quadrato. Ciascun foro è circa 20.000 volte più piccolo di una goccia d'acqua, ma permette il passaggio del vapore acqueo prodotto dalla sudorazione umana, rendendo il tessuto traspirante. Fibre Sintetiche Composizione del Gore-Tex Equipaggiamento e Attrezzatura
  • 77. Il segreto di un tessuto GORE-TEX® sta nella sua rivoluzionaria membrana a doppio componente . Il risultato è una barriera totalmente impermeabile all'acqua, antivento e traspirante. Struttura Gore-tex al microscopio Fibre sintetiche e naturali Molecole d’acqua Molecole di vapore acqueo Equipaggiamento e Attrezzatura
  • 78. Gore-tex Performance Shell Gore-tex Paclite Shell Gore-tex Soft Shell Gore-tex Pro Shell Realizzato per rispondere alle esigenze di abbigliamento sia dei professionisti che degli sportivi amatoriali. Ideale per resistere a lungo in condizioni estreme . Caldo e morbido, garantisce una libertà di movimento senza confronti. Ideale quando è necessario un abbigliamento a strati ridotti anche nelle condizioni di freddo più intenso. Gli indumenti GORE-TEX® Paclite® Shell, estremamente leggeri, compatti, impermeabili, antivento e traspiranti sono l'ideale quando servono spazio e leggerezza. Realizzati per garantire comfort e traspirabilità ottimali ed impermeabilità di lunga durata, questi strati rispondono alle più diverse necessità e consentono di svolgere tantissime attività all'aperto. Fibre sintetiche e naturali Equipaggiamento e Attrezzatura
  • 79. Membrana GORETEX XCR® accoppiata al tessuto esterno con l'aggiunta di imbottitura. Soluzione adottata per i capi invernali e da sci che richiedono un'alto livello di traspirazione unita alla protezione termica . Il capo così realizzato avrà nastrature sia sulle cuciture che su eventuali ricami. Gore-tex Pro Shell Equipaggiamento e Attrezzatura
  • 80. Membrana GORETEX® PACLITE: In questo caso il Goretex® viene accoppiato al tessuto esterno (di solito molto leggero) protetto all'interno da uno strato protettivo, che sostituisce la fodera. Questa soluzione è usata per i capi tecnici che fanno della leggerezza il requisito fondamentale . Equipaggiamento e Attrezzatura
  • 81. Tomaia Fodera interna Kevlar Scarponi Equipaggiamento e Attrezzatura
  • 82. Pelle pieno fiore Figura 1/a E’ la qualità migliore e più pregiata del pellame (aspetto liscio), dello spessore variabile da 2.0 a 3.5 mm Pelle nabuck Figura 1/a Ha le stesse caratteristiche di pregio del pieno fiore: meno delicata del pieno fiore, permette un ottimale assorbimento dei prodotti di manutenzione (effetto velluto). Scarponi-Tomaia Equipaggiamento e Attrezzatura
  • 83. Questo pellame è realizzato utilizzando lo strato inferiore della pelle; durante la lavorazione si smeriglia la superficie conferendo il caratteristico aspetto "velourizzato". Spessore 1,5-2,0 mm. Questo materiale da tomaia garantisce un'elevata resistenza alle abrasioni in qualsiasi situazione climatica. Il comfort, la leggerezza e la protezione offerte dal Kevlar® lo rendono ideale per la realizzazione di calzature da montagna. Kevlar® Questo tessuto ad alta resistenza è impiegato nella realizzazione di tomaie, generalmente in abbinamento alla pelle scamosciata. Scarponi-Tomaia Pelle scamosciata o crosta Figura 1/b Equipaggiamento e Attrezzatura
  • 84. Materiali per imbottitura Lattice Il lattice è impiegato come materiale per l'imbottitura, è permeabile all'aria , soffice e mantiene bene la forma originale oltre ad avvolgere perfettamente il piede. Con questo materiale si realizzano degli inserti utilizzati come paramalleoli, paracolpi ed imbottitura della lingua. Le caratteristiche di questo materiale permettono di contenere lo spazio necessario ed ottenere una forma anatomica .                                              E.V.A. È un polimero a cellula chiusa d'alta qualità. Questo materiale per imbottitura ha una densità molto alta a garanzia di una tenuta della forma originale negli anni , il peso è molto ridotto e ha buone capacità di traspirazione . E.V.A. permette di usare degli spessori ridotti, permettendo di contenere gli spazi; ha inoltre delle ottime qualità d'isolamento termico e non ne limita l'utilizzo ai soli scarponi invernali. Componenti degli scarponi Equipaggiamento e Attrezzatura
  • 85. Suola Vibram® non significa solo tradizione ma anche qualità ed innovazione. Ogni suola è stata disegnata per offrire la migliore durata anche all'escursionista più esigente. Con oltre 70 anni d'esperienza Vibram® produce oltre 50 mescole e 400 modelli diversi di suola; ogni nuovo modello è sottoposto a numerose prove, sia in laboratorio sia in montagna.                               Nel 1936 Vitale Bramani , accademico del Club Alpino Italiano al ritorno da una tragica ascesa alpina, ebbe la geniale intuizione di utilizzare per le calzature la tecnica sviluppata dalla Pirelli, che costruiva gomme per automobili. Applicando della gomma sotto ai suoi scarponi da montagna, fece stampare le prime suole in gomma vulcanizzata , inventando così la suola che ha rivoluzionato la pratica dell’alpinismo. Componenti degli scarponi Equipaggiamento e Attrezzatura
  • 86. La zeppa può essere realizzata in poliuretano a base acquosa. Questo nuovo tipo di poliuretano ha una resa ottimale anche a basse temperature ed ha caratteristiche d'isolamento termico elevate . Abbinata ad un battistrada a mescola morbida assicura una presa ottimale su qualsiasi tipo di terreno . Poliuretano Microporosa Componenti degli scarponi Equipaggiamento e Attrezzatura   Materiali anti-shock   L'inserto nel tacco è in gomma sintetica che mantiene le proprie caratteristiche d'elasticità nel tempo. Questo materiale tende a mantenere la propria forma anche se sottoposto a pressioni elevate e ripetute, conferendo quindi ottime qualità d'assorbimento agli urti .
  • 87. GORE-TEX® Le calzature GORE-TEX® sono traspiranti, isolate termicamente, comode ed impermeabili a lungo. Sistema tecnologico che utilizza i tessuti più robusti, traspiranti e impermeabili. Le calzature GORE-TEX® con tecnologia di prodotto XCR® sono adatte a condizioni climatiche moderate e calde. GORE-TEX® XCR® Componenti degli scarponi Equipaggiamento e Attrezzatura
  • 88. La categoria comprende le scarpe di media pesantezza, per escursionismo di medio livello, con zaino sotto i 10 kg e su dislivelli impegnativi. Scarponi Legenda delle difficoltà escursionistiche CAI EE Escursionisti Esperti Equipaggiamento e Attrezzatura
  • 89. La categoria comprende le scarpe di media pesantezza, semirigide e adatte al montaggio di ramponi semiautomatici . Scarponi Legenda delle difficoltà escursionistiche CAI EEA Escursionisti Esperti con Attrezzatura Equipaggiamento e Attrezzatura
  • 90. La categoria comprende le scarpe di media pesantezza, rigide e adatte al montaggio di ramponi automatici . Scarponi Legenda delle difficoltà escursionistiche CAI EEAI Escursionisti Esperti con Attrezzatura in Ambiente Innevato Equipaggiamento e Attrezzatura
  • 91. Manutenzione scarponi Equipaggiamento e Attrezzatura
  • 92. Manutenzione scarponi
    • Quando finite l'escursione, cercate di rimuovere subito la maggior parte di fango dagli scarponi, utilizzando dell'acqua corrente.
    • Non riponete mai gli scarponi in una borsa di plastica, per evitare la formazione di muffe.
    Equipaggiamento e Attrezzatura
  • 93. Manutenzione scarponi PASSO 1 Rimuovete i lacci ed i plantari, fateli asciugare. Asportate lo sporco ed il fango usando una spazzola non troppo dura. PASSO 2 Residui di fango possono essere rimossi usando con moderazione acqua fredda. Equipaggiamento e Attrezzatura
  • 94. Manutenzione scarponi PASSO3 Fate asciugare gli scarponi lontano da ogni fonte di calore diretta, compresa la luce solare : un calore troppo intenso può infatti danneggiare sia la pelle sia i materiali interni. Aprite gli scarponi tirando in fuori la lingua. Si può eventualmente utilizzare della carta da giornale inserita nello scarpone. PASSO4 Una volta asciugati, trattate gli scarponi con un prodotto idoneo, attenetevi sempre alle istruzioni riportate sulla confezione. Equipaggiamento e Attrezzatura
  • 95. Manutenzione scarponi Prodotti Equipaggiamento e Attrezzatura
  • 96. Manutenzione scarponi Pelle scamosciata e Utilizzare spray al silicone Pelle scamosciata: Pelle nabuck Pelle pieno fiore: Come scegliere il prodotto di manutenzione corretto? Utilizzare spray al silicone o su base acquosa Utilizzare prodotti a base di cere Utilizzare spray al silicone o su base acquosa Equipaggiamento e Attrezzatura
  • 97. Si utilizzano in caso di escursionismo invernale con le racchette da neve o a piedi, si attaccano tra pantaloni e scarponi e servono ad impedire il passaggio di neve ed acqua possono essere più o meno alte e realizzate con un materiale impermeabile e leggero, oppure più robusto. E’ importante che siano apribili , per poter essere indossate senza togliere le scarpe (zip o velcro). Ghette Equipaggiamento e Attrezzatura
  • 98. Da escursionismo Opportuno che abbia il copri zaino impermeabile per la pioggia, che abbia lo scompartimento in basso per poter mettere le scarpe e gli oggetti più pesanti, la retina esterna portaoggetti e possibilmente l’apertura frontale. Deve avere inoltre le regolazioni degli spallacci e la possibilità di inserire la borraccia a sacca da 2 litri dalla quale fuoriesce un tubicino (è veramente comoda). Gli spallacci debbono essere oltre che regolabili , anche larghi ed imbottiti , alcuni modelli sono forniti di schienale areato e regolabile in altezza . Zaino Il peso complessivo non dovrebbe superare il 10% del peso dell’escursionista Equipaggiamento e Attrezzatura
  • 99. Come caricare lo zaino Zaino Equipaggiamento e Attrezzatura
  • 100.
    • Orientarsi nella scelta
    • Scelta della capacità :
    • Uomo:
    • Trekking due/tre giorni in autosufficienza (tenda, viveri e fornelli): 60-70 lt.
    • Trekking due/tre giorni con soste in rifugio (senza tenda, viveri e fornelli): 40-50 lt.
    • Escursioni giornaliere: 30-35 lt .
    • Donna: 5 litri in meno.
    • Caratteristiche funzionali e costruttive:
    • I materiali utilizzati sono cordura o nylon con rinforzi in Kevlar .
    Molto importanti sono le cinghie di compressione , che hanno la funzione di compattare il carico migliorando sensibilmente la stabilità dello zaino e possono essere sia verticali che orizzontali.  Fondamentali per il buon uso e la durata dello zaino sono le cerniere : verificate che siano ben dimensionate e scorrevoli, facilmente utilizzabili anche con i guanti ed opportunamente protette dagli agenti atmosferici . Zaino Equipaggiamento e Attrezzatura
  • 101. Prossimo appuntamento: ven. 3 feb 2012 sede CAI Ascoli ore 21
    • Nivologia e riconoscimento dei pericoli dovuti alla neve (consistenza della neve, versanti sud e nord, controllo delle pendenze, pericoli sui pendii e sulle valli).
    • Bollettino nivo-meteo.
    • Autosoccorso con l'utilizzo di  ARTVA, pala e sonda.
  • 102. Febbraio 2011 – Verso il Monte Puzzillo Parco Naturale Regionale Sirente-Velino
  • 103. Febbraio 2010 – Verso il Monte dei Signori Parco Nazionale dei Monti Sibillini
  • 104. Febbraio 2010 – Verso il Monte dei Signori Parco Nazionale dei Monti Sibillini
  • 105. Febbraio 2010 – Verso il Monte dei Signori Parco Nazionale dei Monti Sibillini
  • 106. Dino Recchi – AE-EAI 01/26/12 Grazie per l’attenzione. http://dinorecchi.blogspot.com