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20080204 Avvio Dottorato P4
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20080204 Avvio Dottorato P4

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Scuola di Dottorato IUAV -Dottorato di Ricerca in “Nuove Tecnologie Informazione Territorio – Ambiente” - 4 febbraio 2008 – avvio del lavoro

Scuola di Dottorato IUAV -Dottorato di Ricerca in “Nuove Tecnologie Informazione Territorio – Ambiente” - 4 febbraio 2008 – avvio del lavoro

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  • 1. IL NUOVO PORTALE PER GAL VENEZIA ORIENTALE Far conoscere attività e servizi di VeGAL Conoscere e valorizzare le risorse del territorio “ Far rete” tra i soci e fra soci ed esterno Ottimizzare il lavoro degli operatori VeGAL
    • Base cartografica di riferimento
    • GeoDataBase e Sistema Gestione Contenuti
    • Sviluppo di iniziative e partenariati
    • Valorizzazione/Consolidamento dei materiali presenti in rete
    • GeoRiferimento dei progetti
    • Architettura tecnologica (CMS, WebGIS, Portale web, integrazione tra portali)
    Obiettivi e strumenti
  • 2. Il nuovo portale per GAL Venezia orientale: gestione dei contenuti La gestione delle schede avviene via web con accesso riservato Gli elementi in cartografia si inseriscono sempre via web con modalità semplificate ed accessibili.
  • 3. Il nuovo portale per GAL Venezia orientale: consultazione e ricerche Ricerca con criteri personalizzati Ricerca per parole chiave o “popular tag”
  • 4. Il nuovo portale per GAL Venezia orientale: navigazione in mappa La molteplicità delle iniziative di sviluppo (progetti) viene riferita al territorio permettendo di visualizzare le aree interessate dagli interventi di sviluppo.
  • 5. 2.3 Le attività di preparazione 2005/2007 TRASVERSALITÀ E CONNESSIONI
  • 6. Temi – Interconnessioni tra Ricerca Integrata & ricerche parallele Sensori Giacimenti Domanda informativa Istituzioni Mola di Bari Delta del PO AATO SkyArrow VeGAL
    • Quadri di conoscenza
    • Conoscenza e decisioni
    • Condivisione
    TEMI
    • Filosofia
    • Tecnologia
    WEB 2.0
  • 7. Ricerca Integrata e ricerca parallela: le trasversalità
    • Trasversalità tematiche
    • Costruzione di quadri di conoscenza
    • Condivisione dei quadri di conoscenza
    • Conoscenza e processi decisionali
    • Trasversalità tecnologiche
    • Approccio orientato al WEB 2.0
      • Sistemi di ascolto
      • Conoscenza collettiva e “social networking”
  • 8. Trasversalità tecnologiche: approccio orientato al WEB 2.0 Il termine WEB 2.0 non indica uno standard tecnologico bensì un nuovo modo di utilizzare le opportunità offerte dalla rete . In relazione alle attività di ricerca l’approccio WEB 2.0 è sostanzialmente l’insieme delle metodologie di utilizzo degli strumenti tecnologici e della rete adottato per sviluppare sistemi di ascolto, condivisione e social networking . Filosofia Tecnologia
  • 9. WEB 2.0: la filosofia del “social networking” ovvero l’intelligenza collettiva Il social networking consente la creazione di “ architetture di partecipazione ” che fanno uso del “network” e dei suoi effetti e algoritmi permettendo lo sviluppo di dati e applicazioni in “ modalità collaborativa e non supervisionata ”
  • 10. WEB 2.0: la filosofia delle nuove piattaforme di sviluppo Micro-applicazioni “distribuite” possono essere assemblate, riutilizzate e combinate con pacchetti di dati , essi stessi, riutilizzabili e combinabili. Applicazioni e dati sono sulla rete e, anziché prelevate e utilizzate, vengono semplicemente “incorporate” mantenendo altresì il legame con l’origine.
  • 11. WEB 2.0: la filosofia delle applicazioni “esterne al computer” Web 2.0: Web classico L’applicazione non è più “contenuta” né gestita dal computer. L’applicazione è “centralizzata” e accessibile in rete . Attraverso la connessione si accede contemporaneamente ai dati, all’interfaccia e alle funzioni.
  • 12. WEB 2.0: la filosofia del “beta per sempre” L’applicazione, proprio perché “centralizzata” può essere mantenuta costantemente in aggiornamento . L’utente non si preoccupa della manutenzione dello strumento software e si concentra sulle informazioni e sulle procedure. 1.0 2.0 3.0 4.0
  • 13. WEB 2.0: la filosofia delle applicazioni leggere e “low cost” L’ impatto in termini di risorse necessarie allo sviluppo e/o all’acquisizione di applicazioni è ridotto al minimo con conseguente riduzione dei tempi di realizzazione . La riduzione dei tempi consente di “restare al passo” con la rapida evoluzione delle piattaforme .
  • 14. WEB 2.0: le tecnologie XML, RSS, GeoRSS, KML … XML per inviare news in tempo reale? Ecco RSS … <MioDato AttributoDelMioDato =“ Valore dell’attributo ”> <ParteDelMioDato> Valore di questa parte di dato <ParteDelMioDato> </MioDato> XML: il codice diventa flessibile <MioDato AttributoDelMioDato =“ Valore dell’attributo ”> <Latitudine> 45,09234 </Latitudine> <Longitudine> 45,09234 </Longitudine> </MioDato> E se si volesse localizzare le news? Nessun problema! GeoRSS (o KML)
  • 15. WEB 2.0: la tecnologia AJAX = Asyncronous Javascript And XML Abbinando programmazione in Javascript a dati veicolati con XML una pagina web viene aggiornata in modo “asincrono” ovvero per singole parti senza il suo ricaricamento integrale. XML Con questa tecnica l’applicazione web assume un comportamento molto simile ad una normale applicazione desktop.
  • 16. WEB 2.0: le tecnologie di web services SERVIZI DI DATI SERVIZI DI INTERFACCIA SERVIZI DI FUNZIONI SERVIZI DI CATALOGO SERVIZI DI SERVIZI WMS, WFS, WCS … GMaps, VEControl, … WPS … WCS, … SPS, … XML
  • 17. WEB 2.0: Le tecnologie di piattaforma dati e servizi - SDK - GeoSDK Il codice esempio La documentazione di riferimento Il “live example”
  • 18. WEB 2.0: le tecnologie libere e gratuite FOSS, GFOSS Il software libero e gratuito, dopo un momento iniziale di incertezza ha rapidamente raggiunto livelli equiparabili (talvolta superiori) alle soluzioni commerciali proprio grazie al contributo di communities di utenti.
  • 19. WEB 2.0: le tecnologie libere e gratuite per i dati: OSData
  • 20. WEB 2.0: le tecnologie di tipo CMS – forum, blogs, nukes, wikis CMS = Sistema di gestione contenuti In pratica il sito web diventa un grande database ed è formato da pagine modificabili in ogni momento da una molteplicità di utenti privi di qualsiasi nozione tecnica . WIKIPEDIA: l’enciclopedia libera è alimentata da tutti gli utenti della rete.
  • 21. WEB 2.0: il “geotagging”
  • 22. WEB 2.0: le tecnologie delle nuove “web applications” È un foglio di lavoro di excel? NO Si tratta un’altra volta di GOOGLE!
  • 23. WEB 2.0 applicato a che cosa? Gli obiettivi trasversali alle ricerche
    • Attivare meccanismi di “ ascolto ” mediante i quali registrare le istanze dei portatori di interessi e dei portatori di diritti in riferimento ad uno specifico contesto territoriale.
    • Sfruttare le potenzialità dei “ patrimoni conoscitivi costituiti con modalità collaborativa” in un contesto di “social network”.
    • Rendere effettiva ed efficace la condivisione dei quadri di conoscenza di supporto ai processi decisionali.
  • 24. Le attività di preparazione 2005/2007 NUOVI TEMI DI RICERCA 2.4
  • 25.
    • LO SVILUPPO DEL PARADIGMA DELL’IMMAGINE
  • 26.  
  • 27.  
  • 28.  
  • 29.  
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  • 36.  
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  • 38.  
  • 39.  
  • 40.  
  • 41.  
  • 42.
    • SPIN-OFF
    • “ PIATTAFORMA SKYARROW”
    • Ancorata al nuovo paradigma dell’immagine
    • a scala locale, multilayer, a risoluzione submetrica, orientata a tematiche critiche e all’utente
  • 43.
    • Sviluppo dei classificatori ad oggetti
    • Definiens Developer (ex eCognition)
    • Envi (Feature Extraction Module)
    • Classificano immagini telerilevate sulla base della risoluzione spaziale/geometrica e su quella radiometrica
  • 44.  
  • 45.  
  • 46. Nuovi Modelli di Rappresentazione L’innovazione tecnologica e concettuale consente di rinnovare in modo radicale il paradigma della rappresentazione, e si aprono nuovi scenari di ricerca e sviluppo basati sulla integrazione profonda tra i grandi data base geografici a scala globale e il mondo del WEB 2.0 (filosofia e tecnologia)
  • 47. POLITICHE E PROGETTI EUROPEI VS MERCATO (BENI E SERVIZI INNOVATIVI)
    • Gli anni più recenti hanno visto la preparazione e il varo di grandi progetti sui temi dell’informazione e delle infrastrutture di dati spaziali sia a livello UE che nazionali. Il riferimento è al progetto ‘ INSPIRE ’ direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio (istituisce un’infrastruttura per l’informazione territoriale nell’ Unione), e a GMES ‘Global Monitoring for Environment and Security’ ( ….represents a concerted effort to bring data and information providers together with users, ….)
    • ma il mercato va in altre direzioni…
  • 48. GIS4EU Provision of interoperable datasets to open GI to the EU communities (2007-2009) Il progetto GIS4EU mira a fornire dataset geografici di base (unità amministrative, idrografia, reti di trasporto ed elevazione) in Europa secondo un modello comune e ad assicurare l’interoperabilità e l’accessibilità transfrontaliera di tali dati, a vari livelli ed in diverse lingue, secondo gli standard e i requisiti della direttiva INSPIRE . Progetto realizzato in collaborazione con 19 partner europei. PROGETTO UE IN CUI SIAMO COINVOLTI CON ALTRI 19 PARTNERS
  • 49. MUTAMENTI IN CORSO SUL VERSANTE TECNOLOGICO
    • WEB2.0
    • rappresenta una suggestiva prospettiva di ricerca nella direzione dello sviluppo collaborativo di applicazioni in dimensione di network, sia sul versante delle tecnologie Foss/GeoFoss ( quasi ridondanti …), ma soprattutto sul versante dei dati riferiti a territorio e ambiente
    • la ‘strada’ dell’ OPEN STREET MAP………….
  • 50. IL TEMPO REALE
    • Si tratta di uno dei segmenti più suggestivi nell’ambito dei recenti sviluppi concettuali e tecnologici nell’ICT, e forse di grande interesse per la gestione del territorio in particolare per l’armonizzazione dei rapporti tra domanda e offerta di servizi.
    • Lo sviluppo della sensoristica integrata sul territorio, su veicoli, su piattaforme aeree e satellitari e la connessione con la telefonia mobile apre scenari di ricerca e sviluppo molto suggestivi
  • 51.
    • Recenti sviluppi nell’ambito delle comunicazioni wireless e della microelettronica hanno favorito lo studio, la progettazione e l’ingegnerizzazione di nodi sensori wireless di ridotte dimensioni, a basso costo e a basso consumo di energia.
    • Sensori capaci di misurare grandezze, elaborare dati di misura e trasmettere i dati rilevati (>100mt <> 1 km).
    • Veri e propri sistemi di misura distribuiti, le cui unità di rilevamento sono in grado di acquisire informazioni dall’ ambiente circostante e di trasmetterle ad altri nodi nel proprio raggio di trasmissione.
    ARSLOGICA srl Via Trento, 117 - 38017 Mezzolombardo (TN), Italy - Tel. +39 0461 600253 Fax. +39 0461 603250 Email: info@arslogica.it w w w . a r s l o g i c a . i t
  • 52.
    • Arslogica , ha progettato e ingegnerizzato interamente il mote in collaborazione con 3TEC spin-off di UniTN.
    Nodo (mote) ARSLOGICA srl Via Trento, 117 - 38017 Mezzolombardo (TN), Italy - Tel. +39 0461 600253 Fax. +39 0461 603250 Email: info@arslogica.it w w w . a r s l o g i c a . i t
  • 53. WSN com’è fatta
    • Ogni mote quando si attiva ricerca gli altri motes del suo gruppo (cluster) e con essi crea una rete,
    ARSLOGICA srl Via Trento, 117 - 38017 Mezzolombardo (TN), Italy - Tel. +39 0461 600253 Fax. +39 0461 603250 Email: info@arslogica.it w w w . a r s l o g i c a . i t
  • 54.
    • I dati rilevati elaborati secondo specifiche che possono essere modificate di continuo vengono inviati ad un Gateway e da questi una stazione Base o ad un centro servizi.
    ARSLOGICA srl Via Trento, 117 - 38017 Mezzolombardo (TN), Italy - Tel. +39 0461 600253 Fax. +39 0461 603250 Email: info@arslogica.it w w w . a r s l o g i c a . i t WSN com’è fatta
  • 55. ARSLOGICA srl Via Trento, 117 - 38017 Mezzolombardo (TN), Italy - Tel. +39 0461 600253 Fax. +39 0461 603250 Email: info@arslogica.it w w w . a r s l o g i c a . i t WSN Architettura generale
  • 56.  
  • 57.  
  • 58.  
  • 59.  
  • 60. 3 DOTTORATO E SPIN-OFF
  • 61. L’iniziativa Spin-off attualmente in fase costitutiva basata sullo sviluppo della piattaforma aviotrasportata SkyArrow (set di sensori per il monitoraggio del territorio e dell’ambiente) consente di disporre di uno strumento potente con caratteristiche di laboratorio scientifico specifico, per l’acquisizione di dati territorio ambiente a supporto sia delle attività didattiche che di ricerca sul campo.
  • 62.  
  • 63. 4 DOTTORATO E DIDATTICA
  • 64. Facoltà di Pianificazione del Territorio Corso di Laurea Magistrale in Sistemi Informativi Territoriali e Telerilevamento Progetto formativo in Classe LM 48
  • 65. La Laurea magistrale in Sistemi Informativi Territoriali e Telerilevamento al secondo livello della formazione universitaria, anche in sintonia con il recente quadro di riforma, si connette con il terzo livello e in particolare con il Dottorato di ricerca in “Nuove tecnologie e informazione territorio e ambiente” attivato nell’ambito della Scuola dottorale Iuav. La connessione si coniuga a livello formativo in quanto la struttura dei contenuti della Magistrale offre ai dottorandi, in alcuni dei segmenti specifici, l’opportunità di integrare o coprire deficit formativi, in particolare per chi non proviene dalla ‘filiera’ formativa dell’area ITC. D’altro canto la ricerca nel Dottorato alimenta direttamente tematiche riversabili nella didattica della Magistrale in particolare sul versante dell’innovazione continua che caratterizza questo segmento dell’ITC territorio-ambiente. Laurea magistrale in SIT & TLR
  • 66. 5 L’ORGANIZZAZIONE INTERNA www.ricercasit.it/dottorato
  • 67.  
  • 68.