Lezione 5 del 14 febbraio 2012 - CLOUD COMPUTING parte 2a

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SOCIAL MEDIA WEB E SMART APPS (6 cfu) [CT0323]
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Lezione 5 del 14 febbraio 2012 - CLOUD COMPUTING parte 2a

  1. 1. Università degli Studi di Venezia – Corso di Laurea in InformaticaCodice Insegnamento: CT0323 Social media web e smart apps (A.A. 2011/2012) Gianluigi Cogo Cloud computing lezione 5 del 14 Febbraio 2012 e lezione 6 del 16 Febbraio 2012
  2. 2. Di cosa stiamo parlando oggi
  3. 3. Cloud computing  Usa ciò che vuoi, quando e come vuoi.  Paga solo quello che usi ..... o meglio che consumi (come l’acqua, il gas, il telefono, la corrente elettrica).
  4. 4. Cloud computing  Cloud computing è un paradigma, piuttosto recente, che si riferisce all’uso di risorse computazionali sulla rete Internet, ovvero attraverso la nuvola (“cloud”).
  5. 5. Cloud computing  Cloud computing è un nuovo approccio per la fornitura di risorse IT, come capacità computazionale, spazio di memorizzazione, o anche software, sotto forma di servizi accessibili via rete.
  6. 6. Cloud computing  La raffigurazione di Internet come “cloud” è mutuata dal massiccio uso di questa simbologia, nei grafici e nei flussi di network computing.
  7. 7. Cloud computing  I particolari sulle architetture e sulle infrastrutture tecnologie che gestiscono i servizi di cloud computing non sono note agli utenti e non è necessario che lo siano.
  8. 8. Cloud computing  Il cloud computing astrae le risorse IT garantendone la fruizione da parte degli utenti con la modalità “a consumo” (pay per use).  Questo nuovo approccio trasforma l’IT in “IT as a service”.
  9. 9. Fonti per le definizioni • NIST: http://www.nist.gov/itl/cloud/ • Academic room: http://www.academicroom.com/di scipline/385837 • Cordis, UE: http://cordis.eu ropa.eu/fp7/ict/ssai/events-20100126-cloud- computing_en.html • Wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Cloud_computing
  10. 10. Definizione di Cloud computing • La cloud è un “luogo” accessibile via rete dove risiedono risorse di calcolo condivise (bandwith, server, memorie di massa, applicazioni e servizi), configurabili e disponibili in modo elastico sotto forma di “forniture”. Quest’ultime possono essere velocemente richieste ed erogate con minimo sforzo gestionale da parte dell’utente e minima interazione con il fornitore.
  11. 11. The cloud stack
  12. 12. Layers•Infrastructure as a service - (IaaS)•Platform as a service - (PaaS)•Software as a service - (SaaS)
  13. 13. Software as a ServiceE’ il modello di servizio piùfacilmente comprensibile e dipiù semplice erogazione.Non si paga più il “possesso”del sofware, bensì il suo“utilizzo”!
  14. 14. Software as a Servicehttp://docs.com http://docs.google.com
  15. 15. Software as a ServiceIl fornitore del servizio installalapplicazione nei propri data center,e fornisce agli utenti una interfaccia(quasi sempre web) per utilizzarla.In alcuni casi, questi servizi softwarepotrebbero essere implementati dalfornitore usando altri modelli cloudcome PaaS o IaaS.
  16. 16. Software as a ServiceE’ per certi versi assimilabile al vecchio concetto diASP, ma rimodulato in ambito cloud.Nel modello SaaS non viene eseguitaun’applicazione proprietaria del cliente, ma è ilcliente che paga il diritto (mediante licenza ocanone di affitto) per l’utilizzo dell’applicazioneingegnerizzata, gestita e messagli a disposizione dalprovider SaaS.
  17. 17. Software as a ServiceIl cliente non si preoccupa dinulla, pensa a tutto il providerSaaS.L’unico accorgimento di cui sideve preoccupare il cliente è lagestione del numero di licenzerichieste, in funzione delnumero di utenti.
  18. 18. Differenza Asp - SaaSIl media che offre il servizio è lo stesso (internet)•ASP è un pacchetto confezionato per il cliente•SaaS è un prodotto•Un mediatore ASP potrebbe non aver nessunaconoscenza del pacchetto che gestisce•Un fornitore SaaS ha la conoscenza direttadell’applicazione che offre come prodotto e ne curala manutenzione e l’evoluzione.
  19. 19. Platform as a ServiceIl fornitore del servizio mette a disposizione unainterfaccia di programmazione (API) con la qualel’utente può scrivere applicazioni che interagisconocon il servizio.Le funzionalità proposte dalla API dipendono dalservizio offerto, e la loro esecuzione vieneassicurata dal fornitore del servizio.
  20. 20. Platform as a ServicePaaS è più sofisticato di IaaS, inquanto il fornitore offre anche ilsistema operativo, il middleware,l’ambiente runtime e la sicurezza,necessari per eseguirel’applicazione.Dunque, l’applicazione “gira” in unambiente definito e proprietario:Google, Microsoft, Cloud Foundry,ecc.
  21. 21. Platform as a Service • Linguaggio di programmazione spesso vincolante • Specifiche, di basso livello, già risolte dalla piattaforma (ambiente nativamente scalabile con allocazione dinamica delle risorse a secondo del grado di utilizzo).
  22. 22. Platform as a Service http://code.google.com/appengine/kb/general.html
  23. 23. Platform as a Service http://www.microsoft.com/windowsazure/
  24. 24. Infrastructure as a ServiceMette a disposizioneelementi hardware e potenzacomputazionale.Quasi sempre si ha ha ilcontrollo diretto del sistemaoperativo ed è possibileeseguire software arbitrario.
  25. 25. Infrastructure as a ServiceMette a disposizione l’infrastruttura del provider(Data Center) dove eseguire le proprie applicazioni, afronte del pagamento di una tariffa a consumo.Fondamentalmente, questo modello gestisce e offre illayer di base, ossia il networking, lo storage, i serverfisici e il software di virtualizzazione, lasciando alcliente la gestione del sistema operativo,delleventuale middleware, della parte di runtime edell’applicazione finale.
  26. 26. Infrastructure as a Service http://aws.amazon.com/
  27. 27. Deployment models•Public Cloud•Private cloud•Community cloud•Hybrid cloud•Special purpose cloud
  28. 28. Public cloudQuesto servizio è offerto da fornitori che mettonoa disposizione dei propri utenti/clienti la potenza dicalcolo e/o di memorizzazione dei loro data center.La tipologia dei servizi che vengono offerti dalfornitore (IaaS, PaaS, SaaS) dipende dalla politica delfornitore stesso, così come il prezzo e latariffazione.
  29. 29. Public cloud
  30. 30. Private cloudViene installato dallutente nel proprio data centerper un utilizzo esclusivo. Il principale vantaggio di unCloud Privato è che i servizi vengono forniti daelaboratori che si trovano nel dominio dellutente, equindi lutente ha il pieno controllo delle macchinesulle quali vengono conservati i dati e vengonoeseguiti i suoi processi.In particolare, lutente può applicare, su questemacchine, le politiche di sicurezza che ritiene piùopportune per la protezione dei suoi dati.
  31. 31. Private cloudIn alcuni casi, un Cloud Privato puòessere installato da una grandeazienda, o da un ente pubblico, chedispongono di uno o più data centerpropri, per offrire servizi Cloud allevarie divisioni dellazienda stessa.In questo caso la stessa entità agiscesia da fornitore che da utente deiservizi Cloud.
  32. 32. Private cloudUn altro scenario possibile è quello in cui il clienteinstalla il proprio Cloud Privato nel data center diun terzo soggetto (tipicamente un fornitore diservizi Cloud), per poi sfruttarlo in modo esclusivosu alcune macchine a lui solamente dedicate.In questo caso lutente ha il controllo dellemacchine anche se queste non risiedono nel suodominio, e quindi può configurarle secondo leproprie necessità.
  33. 33. Private cloudhttp://www.eucalyptus.com/http://opennebula.org/http://incubator.apache.org/tashi/http://www.nimbusproject.org/
  34. 34. Community cloudE’ un modello nel quale l’infrastruttura è condivisa da uninsieme di soggetti (aziende, organizzazioni, ecc.) checondividono uno scopo comune e che hanno le stesseesigenze.L’infrastruttura può essere gestita dalla comunità stessa,oppure da un fornitore di servizi esterno.
  35. 35. Hybrid cloudE’ una combinazione del modello pubblico e diquello privato, ovvero è un modello in cui lutenteutilizza risorse del suo Cloud Privato combinatecon quelle di un Cloud Pubblico.A puro titolo di esempio, un cliente che dispone diun Cloud Privato, può utilizzare le risorse di unCloud Pubblico per gestire improvvisi picchi dilavoro che non possono essere soddisfatti facendoricorso unicamente alle risorse disponibili nel suoCloud Privato.
  36. 36. Hybrid cloudUn altro esempio molto chiaro ci viene dato dallascelta operata sui dati. Molto spesso i clientipreferiscono gestire i dati pregiati nel proprio cloudprivato (on-premise) e le applicazioni o i dati menopregiati, nel cloud publbico.
  37. 37. Hybrid cloudDal punto di vista dellefficienza, invece, unacaratteristica che potrebbe essere presa inconsiderazione dallutente per scegliere su qualeCloud eseguire le proprie applicazioni è il rapportotra quantità di dati e tempo di computazione.Infatti, trasferire una grande quantità di dati su unCloud Pubblico risulta conveniente solo quandodeve essere eseguito un task che richiede unelevato tempo di computazione.
  38. 38. Hybrid cloud
  39. 39. Special purpuse cloudI Cloud Special Purposepossono essere creati perscopi particolari, ed hannola caratteristica di fornirerisorse particolari (nondisponibili presso altrifornitori di servizi Cloud)tramite i propri servizi.
  40. 40. Cloud for personal users?Il personal computer è sempre stato il centro delnostro ecosistema digitale ma ora non è più ingrado di contenerlo tutto.
  41. 41. Personal Cloud Servicehttp://www.tonido.com/http://www.pogoplug.com/
  42. 42. Directoryhttps://creator.zoho.com/enhasmen/cloud-computing# http://www.cloudcomputingzone.com/directory/

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