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keynote speach per media140 festival internazionale del giornalismo 24 aprile 2010 perugia

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  1. 1. Produttori di vino e Social Media ma non avevamo gia' detto tutto? <ul>1. perche' </ul><ul>2. cosa fare e cosa non fare </ul><ul>3. risultati </ul>
  2. 2. Sappiamo che le cantine in genere non sanno comunicare al pubblico per mezzo di strumenti tradizionali, come: <ul><li>Brochures: noiose, autocelebrative
  3. 3. Siti internet: noiosi, statici
  4. 4. Etichette: non sono certo fatte per fare capire </li></ul>Unica eccezione, la comunicazione dal vivo (eventi, fiere, visite in azienda) perche'
  5. 5. I social media sono quanto di piu' simile ad una comunicazione diretta, come ad una fiera, un evento, una visita in cantina, dove il produttore in genere da' il meglio di se stesso nella conversazione con il cliente. perche'
  6. 6. Quindi, i Social Media funzionano bene per il produttore di vino se questi si ricorda di stare conversando con delle persone cosa fare
  7. 7. cosa fare - ascoltare quello che dicono gli altri che parlano di vino (colleghi, amici, appassionati, giornalisti, ecc.) - intervenire nella conversazione con civilta' e rispetto - dire quello che si pensa , anche se vi costera' la vendita di una bottiglia di vino - parlare del proprio lavoro - sollecitare il giudizio altrui sui propri vini o progetti - accettare con serenita' i giudizi negativi
  8. 8. cosa non fare - autocelebrarsi - fingere disinteresse per i riconoscimenti - monologare invece di conversare - non rispondere alle sollecitazioni dei lettori - non accettare le critiche negative - dire cose non vere - voler essere simpatici a tutti a tutti i costi
  9. 9. un esempio: il tasting panel Poggio Argentiera ha iniziato un tasting panel nel 2008, che a regime ha coinvolto 100 degustatori auto-candidatisi, ai quali sono state spedite 6 bottiglie di vino ciascuno. I commenti sono stati riportati nel blog, accanto ad ogni vino.
  10. 10. un esempio: il tasting panel caratteristiche: rischio trasparenza facilita' e semplicita'
  11. 11. un esempio: il tasting panel Rischio A qualcuno il vostro vino non piacera'. Ad es.: “ Bellamarsilia 2007 è il Morellino base dell’azienda, un vino che non mi ha convinto molto (così come il suo fratello maggiore Capatosta) in quanto all’olfatto aveva una nota alcolica fastidiosa che copriva quasi del tutto le note tipiche di un morellino così giovane caratterizzate da un bel frutto rosso croccante. In bocca torna la non certo elegante sensazione calorica dell’alcol che rende il vino non certo equilibrato. Forse una bottiglia sfortunata ma se fossi un consumatore medio certo farei fatica a ricomprarlo. ”
  12. 12. un esempio: il tasting panel Trasparenza Io azienda ti do una bottiglia, tu in cambio dici quello che vuoi, io lo pubblico sul mio blog dove rimarra' in modo permanente (ad oggi ci sono 373 commenti sui vini. La possibilita' di commentare e' sempre attiva)
  13. 13. un esempio: il tasting panel Facilita' e semplicita' Io faccio vino e te lo mando a casa tua per farlo giudicare da te nelle condizioni che preferisci e tu lo scrivi sul mio blog (e il tuo, se vuoi)
  14. 14. risultati - ho capito che la gente c'e', ed e' disposta a parlarti, da pari a pari - ho imparato che se parlo normale mi capiscono - ho capito che i giudizi negativi fanno parte del gioco - ho capito che sono il padrone della mia comunicazione: se ho qualcosa da dire lo dico io, non aspetto che lo dicano altri
  15. 15. Gianpaolo Paglia http://poggioargentiera.com per Media140, Sabato 24 Aprile 2010, Perugia Festival Internazionale del Giornalismo

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