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  1. 1. L''attività del Centro Operativo Misto attività del Centro Operati t ivo Misto Intercomunale di Foligno Intercomuna di Fo gn n ale oligno nell''Emergenza Sisma del 26/9/1997 nel Emergenza Sisma del 26/9/1997 • Che cosa è stato fatto • L'esperienza di un Comandante dei Vigili del Fuoco e dei suoi collaboratori • Il C.O.M. come centro di erogazione di servizi
  2. 2. “COMFOLIGNO” L'attività del Centro Operativo Misto Intercomunale di Foligno nell'Emergenza Sisma del 26/9/1997 Non si desidera mai ardentemente ciò che si desidera solo con la ragione FRANÇOIS DE LA ROCHEFOUCAULD 2
  3. 3. “COMFOLIGNO” L'attività del Centro Operativo Misto Intercomunale di Foligno nell'Emergenza Sisma del 26/9/1997 CD-ROM allegati Il presente lavoro è integrato da due CD-ROM. Un CD-ROM contenente la cartografia numerica del COM di Foligno in formato per lo standard ARC-INFO®. La cartografia comprende anche circa 500 punti significativi in relazione alla emergenza gestita (campi di accoglienza, elisuperfici, campi base, aree villaggi, …) rilevati direttamente da carte o mediante strumentazione GPS. Il secondo CD-ROM contiene copia del lavoro, immagini, filmati, tabelle, norme, documentazione, di vario tipo, tutta attinente all'attività svolta. Per accedere al contento occorre disporre di browser in grado di leggere il formato HTML (Micro- soft explorer® o Netscape®) e, per leggere o stampare tabelle e documenti del COM, di Acrbat Re- ader® la cui istallazione per Windows® e Macintosh® è contenuta nello stesso CD-ROM. Nello stesso CD-ROM sono anche contenuti due "data base" realizzati con Micrsoft Access®. Il data base "Buoni di acquisto" consente la gestione delle autorizzazioni di spesa, "IGM" contiene i punti dominanti rilevati nel territorio ed inseriti nella cartografia; i due data base possono essere riu- tilizzati. 3
  4. 4. “COMFOLIGNO” L'attività del Centro Operativo Misto Intercomunale di Foligno nell'Emergenza Sisma del 26/9/1997 Premessa Questo documento ha visto la luce anche grazie al fondamentale apporto di queste persone: Lo Staff di segreteria Tecnica (in ordine di arrivo sulla scena del sisma) • C.S. Massimo Appolloni (PI) • V.P. Francesco Natali (BG) • C.S. Riccardo Noris (BG) • V.P. Marco Ravasio (BG) • C.S. Dario Zangarini (BG) • V.P. Bruno Carchesio (CH) • V.P. Giuliano Mattiuz (BL) • V.P. Nino Chiulli (CH) • V.P. Pompeo Pitetti (CH) • V.P. Nicola Caporale (CH) • V.P. Tarcisio Ubbiali (BG) • V.P. Gianluca D’Intino (CH) Lo staff di segreteria Amministrativa (in ordine di entrata in servizio alla segreteria C.O.M.) • Silvana Bevilacqua • Antonella Cecchini • Wilma Conocchia • Roberta Infussi • Antonella Barontini • Isenia Fiorani • Adria Coccia • Fabiola Pallini L’Ufficio Stampa Comune di Foligno: Roberto Testa – giornalista Erminio Beltrame – fotoreporter Servizi WWW sito internet • David Cotugno - Soldato in forza al 44° Reggimento Trasmissioni “Penne”. Un particolare ringraziamento va alla Polizia Municipale Foligno per la professionalità, la pazienza e l'ospitalità. 4
  5. 5. “COMFOLIGNO” L'attività del Centro Operativo Misto Intercomunale di Foligno nell'Emergenza Sisma del 26/9/1997 INTRODUZIONE Questo lavoro è destinato a tutti coloro che sono coinvolti nell'attività di Protezione Civile, sia a tempo pieno come professionisti che occasionalmente come volontari. Una particolare attenzione è, ovviamente, rivolta al ruolo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco come perno intorno al quale, con pari "dignità", operano e collaborano tutte le altre Componenti della Protezione Civile, professioniste e volontarie. Con il patrimonio di esperienza che deriva dall'attuazione quotidiana dell'attività di Protezione civi- le con la gestione continua delle emergenze sul territorio, 24 ore su 24, 365 giorni all'anno, la strut- tura organizzativa del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco sembra proprio essere la più idonea per distillare, al proprio interno, figure professionali con una particolare preparazione nell'attività di ge- stione dei punti chiave del sistema di protezione civile. L'esperienza svolta in questi tre mesi a Foligno è un ampio banco di prova nel quale sono state te- state sul campo molte capacità gestionali degli appartenenti al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuo- co. Può darsi che queste capacità di svolgere ruoli chiave in un sistema di protezione civile, che richie- de apertura mentale e preparazione a 360°, non siano ancora capillarmente diffuse nelle componenti del C.N.VV.F. Con un adeguato aggiornamento, ed una ancor più raffinata preparazione alla gestio- ne di attività di coordinamento all'interno di team che comprendono anche Dirigenti, Funzionari e Dipendenti di altri Enti ed altre Organizzazioni, il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco sarà in gra- do di mettere in campo tutta la professionalità necessaria per rappresentare un sicuro punto di rife- rimento per le Istituzioni e per i Cittadini. La grandissima parte di tutti coloro che hanno lavorato per il Centro Operativo Misto intercomunale di Foligno, hanno lavorato con il massimo impegno, adeguandosi, fino dai primi momenti, al prin- cipio che tutto il necessario doveva essere fatto per dare il migliore servizio possibile alla popola- zione: a tutti i responsabili era stato reso noto che non sarebbe stato giustificato il "non fare" per non rischiare di sbagliare, mentre chiunque avesse sbagliato per cercare di far bene sarebbe stato sempre giustificato. Se il Centro Operativo Misto intercomunale di Foligno è stato apprezzato ed è stata una macchina che ha "girato bene", ciò è stato possibile grazie all'impegno, alla passione ed alla professionalità profuse dai tanti che vi hanno lavorato, giorno dopo giorno, notte dopo notte, nei numerosi ruoli, compiti e funzioni attivate in molti luoghi. Ma nessuno avrebbe potuto lavorare con la serenità necessaria, assumendo continuamente iniziative e responsabilità anche "pesanti", se le scelte di fondo, la strategia, la filosofia generale adottate non fossero state fortemente e manifestamente condivise dal vertice della protezione civile italiana. Giuseppe Romano Antonio Dusi Gianmario Gnecchi Franco Magrin Ferdinando Napolione Documento elaborato durante il 1998 5
  6. 6. “COMFOLIGNO” L'attività del Centro Operativo Misto Intercomunale di Foligno nell'Emergenza Sisma del 26/9/1997 SOMMARIO CD-ROM ALLEGATI ..................................................................................................................................................... 3 PREMESSA ...................................................................................................................................................................... 4 INTRODUZIONE ............................................................................................................................................................ 5 IL TERREMOTO DEL 26 SETTEMBRE 1997............................................................................................................ 9 FATTORI CHE HANNO CARATTERIZZATO L’EMERGENZA ......................................................................... 10 Composizione del COM di Foligno ......................................................................................................................... 11 GLI OBIETTIVI PRIORITARI DEL SOCCORSO E DEL RIPRISTINO DELLE FONDAMENTALI CONDIZIONI DI VIVIBILITÀ .................................................................................................................................... 13 CHE COSA È UN C.O.M. E COME SI ARTICOLANO LE STRUTTURE DI SOCCORSO DEL SISTEMA DI PROTEZIONE CIVILE ITALIANO ........................................................................................................................... 13 ISTITUZIONE DEL C.O.M. INTERCOMUNALE DI FOLIGNO E IMPLEMENTAZIONE DEL METODO "AUGUSTUS" ................................................................................................................................................................ 15 SCHEMA DELLA STRUTTURA FUNZIONALE DEL C.O.M. DI FOLIGNO.............................................................................. 16 I COMPITI DELLO STAFF TECNICO ................................................................................................................................. 17 I COMPITI DELLO STAFF AMMINISTRATIVO ................................................................................................................... 17 I COMPITI DELLA SEGRETERIA ...................................................................................................................................... 18 I COMPITI DELLA SALA OPERATIVA .............................................................................................................................. 18 I DISASTER MANAGER .................................................................................................................................................. 18 I COMPITI DELLE FUNZIONI ............................................................................................................................................ 19 RESPONSABILI........................................................................................................................................................ 21 FUNZIONE 1 DEL C.O.M. DI FOLIGNO - TECNICO SCIENTIFICO PIANIFICAZIONE............................................................. 21 FUNZIONE 2 DEL C.O.M. DI FOLIGNO - SANITÀ E ASSISTENZA SOCIALE........................................................................ 22 FUNZIONE 3 DEL C.O.M. DI FOLIGNO - MASS-MEDIA ED INFORMAZIONE....................................................................... 22 FUNZIONE 4 DEL C.O.M. DI FOLIGNO - VOLONTARIATO ................................................................................................ 22 FUNZIONE 5 DEL C.O.M. DI FOLIGNO - MATERIALI E MEZZI ........................................................................................... 23 FUNZIONE 6 DEL C.O.M. DI FOLIGNO - TRASPORTO, CIRCOLAZIONE E VIABILITA'.......................................................... 23 FUNZIONE 7 DEL C.O.M. DI FOLIGNO - TELECOMUNICAZIONI ....................................................................................... 24 FUNZIONE 8 DEL C.O.M. DI FOLIGNO - SERVIZI ESSENZIALI .......................................................................................... 24 FUNZIONE 9 DEL C.O.M. DI FOLIGNO - CENSIMENTO DANNI PERSONE E COSE............................................................. 25 FUNZIONE 10 DEL C.O.M. DI FOLIGNO - STRUTTURE OPERATIVE S.A.R......................................................................... 25 FUNZIONE 11 DEL C.O.M. DI FOLIGNO - ENTI LOCALI ................................................................................................... 25 FUNZIONE 12 DEL C.O.M. DI FOLIGNO - ASSISTENZA ALLA POPOLAZIONE , LOGISTICA EVACUATI, ZONE OSPITANTI.... 26 FUNZIONE 13 DEL C.O.M. DI FOLIGNO - DERRATE ALIMENTARI, VESTIARIO.................................................................. 26 SEGRETERIA C.O.M. ..................................................................................................................................................... 27 DIREZIONE C.O.M. ..................................................................................................................................................... 27 IL CENTRO OPERATIVO LOCALE DI COLFIORITO ........................................................................................................... 27 LE ATTIVITÀ DEL C.O.M. DI FOLIGNO ................................................................................................................ 29 STRATEGIA .................................................................................................................................................................... 29 ATTIVITÀ OPERATIVE .................................................................................................................................................... 30 ATTIVITÀ GESTIONALI ................................................................................................................................................... 31 LE PROCEDURE AMMINISTRATIVE E CONTABILI ........................................................................................... 32 EMANAZIONE DI LINEE GUIDA ....................................................................................................................................... 35 ANALISI DELLE FASI CARATTERISTICHE DELLE ATTIVITÀ DEL C.O.M. .......................................................................... 36 LA GESTIONE DELLA SISTEMAZIONE LOGISTICA DELLA POPOLAZIONE........................................................................... 38 SISTEMAZIONE LOGISTICA E OPERATIVITÀ DELLE STRUTTURE DI SOCCORSO ................................................................. 42 LE ATTIVITÀ DI SUPPORTO ALLA REALIZZAZIONE DEI CAMPI DI ACCOGLIENZA ............................................................. 43 LE ATTIVITÀ DI CONCERTO CON LA SOPRINTENDENZA PER I BENI ARTISTICI ARCHEOLOGICI AMBIENTALI E STORICI.. 44 IL SUPPORTO AL SERVIZIO SANITARIO E LA REALIZZAZIONE DEL NUMERO UNICO .......................................................... 44 I GRUPPI D’INTERVENTO CON IMPIEGO DI TECNICHE SPECIALI DEI VIGILI DEL FUOCO ................................................... 45 IL PROBLEMA DELLE DEMOLIZIONI ................................................................................................................................ 46 6
  7. 7. “COMFOLIGNO” L'attività del Centro Operativo Misto Intercomunale di Foligno nell'Emergenza Sisma del 26/9/1997 LA PIANIFICAZIONE "EMERGENZA NEVE" ...................................................................................................................... 47 ATTIVITÀ DI DIVULGAZIONE/INFORMAZIONE/FORMAZIONE........................................................................................... 48 ATTIVITÀ COLLATERALI ................................................................................................................................................ 49 ATTIVITÀ DI INTRATTENIMENTO........................................................................................................................ 49 CONTATTI CON PERSONALITA’ ........................................................................................................................... 49 CONTATTI CON DELEGAZIONI ESTERE.............................................................................................................. 49 COLLABORAZIONE CON GRUPPI DI STUDIO..................................................................................................... 49 LA RESPONSABILITÀ DEL C.O.M. ASSEGNATA AD UN COMANDANTE DEI VIGILI DEL FUOCO...... 50 IL C.N.VV.F. , COMPONENTE FONDAMENTALE DELLA PROTEZIONE CIVILE......................................... 52 LE ALTRE STRUTTURE OPERATIVE DEL SERVIZIO NAZIONALE DI PROTEZIONE CIVILE, VISTE DAL C.O.M. .................................................................................................................................................................... 53 LE FORZE ARMATE.................................................................................................................................................. 53 LE FORZE DI POLIZIA .............................................................................................................................................. 53 IL CORPO FORESTALE DELLO STATO................................................................................................................. 53 I SERVIZI TECNICI NAZIONALI ............................................................................................................................. 53 LA CROCE ROSSA ITALIANA................................................................................................................................. 54 IL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE ................................................................................................................. 54 IL VOLONTARIATO .................................................................................................................................................. 56 IL CORPO NAZIONALE DEI VIGILI DEL FUOCO E IL C.O.M.............................................................................. 57 TENDENZA ALL’AUTONOMIA .............................................................................................................................. 58 LA SISTEMAZIONE LOGISTICA NECESSARIA PER SVOLGERE L'ATTIVITÀ DI COMANDO............... 58 RAPPORTI CON LE COMPONENTI POLITICO-AMMINISTRATIVE-SINDACALI ...................................... 59 L'IMPORTANZA DELLE TELECOMUNICAZIONI .............................................................................................. 60 LE RISORSE INFORMATICHE ................................................................................................................................. 60 ASPETTATIVE, RISULTATI, PROSPETTIVE ........................................................................................................ 60 STRATEGIA GENERALE DI INTERVENTO PER GLI ASPETTI LEGATI AL SOCCORSO ALLA POPOLAZIONE "DURANTE" IL TERREMOTO...................................................................................................... 61 PROPOSTE PER UNA REVISIONE DELLE PROCEDURE DI IMPIEGO DELLE COLONNE MOBILI DEI VIGILI DEL FUOCO .................................................................................................................................................... 63 DALL'ESPERIENZA LE INDICAZIONI: IL COM COME CENTRO DI EROGAZIONE DI SERVIZI. ......... 64 LA STRUTTURA FORMALE...................................................................................................................................... 64 LA RISORSA UMANA COME VARIABILE STRATEGICA NELLA GESTIONE DEL SERVIZIO DI PROTEZIONE CIVILE. ............................................................................................................................................... 66 CULTURA E STILE DI LEADERSHIP NELL'EROGAZIONE DEL SERVIZIO. ............................................... 67 IL CITTADINO/UTENTE ............................................................................................................................................ 68 CUSTOMER SATISFACTION: COSA SIGNIFICA SODDISFARE L’UTENTE NEL CASO DEI SERVIZI DI PROTEZIONE CIVILE ................................................................................................................................................ 69 INTEGRAZIONE E COORDINAMENTO DEGLI ATTORI................................................................................... 70 TABELLE ....................................................................................................................................................................... 72 SCOSSE PIÙ SIGNIFICATIVE DEI 3 MESI (DAL 26/9, OTTOBRE, NOVEMBRE, DICEMBRE 1997) ......... 77 DISPOSIZIONI EMANATE DAL C.O.M................................................................................................................... 81 Scala MCS (Mercalli - Cancani - Sieberg) di intensità del terremoto .................................................................................. 95 7
  8. 8. “COMFOLIGNO” L'attività del Centro Operativo Misto Intercomunale di Foligno nell'Emergenza Sisma del 26/9/1997 8
  9. 9. “COMFOLIGNO” L'attività del Centro Operativo Misto Intercomunale di Foligno nell'Emergenza Sisma del 26/9/1997 Prima Parte Il Terremoto del 26 settembre 1997 Il 26 settembre 1997 due scosse di terremoto, alle ore 02:33, (magnitudo 5.5, VIII grado della scala Mercalli) e alle ore 11:40 (magnitudo 5.8, VIII-IX grado della scala Mercalli) hanno disastrato am- pie aree del territorio dell'Umbria delle Marche. Le coordinate geografiche dell'epicentro delle due scosse principali del 26/9/1997 sono: Latitudine 43.0°N, Longitudine 12.9°E, in prossimità di Colfiorito, frazione del Comune di Foligno. Da un primo bilancio dei danni, che faceva registrare due morti, molti feriti, circa 20.000 sfollati, moltissimi edifici lesionati, appariva subito la vastità dell'evento sismico. L'apparato di soccorso si è messo in movimento, dapprima con le risorse disponibili localmente e via via con quelle provenienti dalle regioni più vicine, fino a coinvolgere praticamente l'intera Na- zione. 9
  10. 10. “COMFOLIGNO” L'attività del Centro Operativo Misto Intercomunale di Foligno nell'Emergenza Sisma del 26/9/1997 Tutte le Forze Istituzionali e di Volontariato si sono attivate e, dopo sole 24 ore, nelle aree coinvolte operavano: • Vigili del Fuoco • Esercito • Forze dell’Ordine • Croce Rossa • Volontariato con una punta massima di personale impiegato per la gestione dell’emergenza di circa 10.000 unità registrata dopo 10 giorni dal primo evento sismico. Nel solo territorio di competenza del COM di Foligno si erano costituiti: • 111 villaggi temporanei d’accoglienza per circa 14.000 persone su una popolazione complessiva di 90.000 abitanti • 14 cucine periferiche • 11 campi delle Organizzazioni di soccorso Fattori che hanno caratterizzato l’emergenza La tipologia dell’evento sismico (breve durata delle scosse, intensità non superiore al IX grado della scala Mercalli) da un lato ha limitato la perdita di vite umane, ma dall’altro ha lesionato gli edifici in modo tale da renderli pericolosamente inagibili senza però distruggerli del tutto. Questi ed altri elementi hanno caratterizzato l’emergenza rendendola per alcuni aspetti più complessa per altri più semplice Fattori che hanno reso più complessa l’emergenza • sequenza di continue scosse • vastità del territorio • distribuzione degli insediamenti abitativi sul territorio a bassa densità • presenza sul territorio di numerosi beni artistici, architettonici, archeologici e storici Fattori che hanno reso più semplice la gestione dell’emergenza • pochi danni alle persone • pochi danni agli animali • danni irrilevanti alle infrastrutture • poche interruzioni nell’erogazione di servizi essenziali (energia elettrica, gas, acquedotti, fogna- ture, linee telefoniche e di telecomunicazione in genere) La scossa del 14 Ottobre Il 14 Ottobre alle ore 17.23 una scossa del VII-VIII grado della scala Mercalli ha colpito partico- larmente il Comune di Sellano e parte della Val Nerina, determinando la pressoché completa inagi- bilità del centro storico del paese e circa 1000 nuove persone senza tetto. Nella notte dello stesso giorno tende e posti letto erano già pronte per tutti i senza tetto. A venti giorni dalla prima scossa un secondo terremoto di fatto si sovrapponeva al precedente. La stessa scossa provocava il crollo del “Torrino” rendendo vani tutti gli sforzi fatti fino al quel momento per il suo salvataggio. 10
  11. 11. “COMFOLIGNO” L'attività del Centro Operativo Misto Intercomunale di Foligno nell'Emergenza Sisma del 26/9/1997 Dopo la scossa del 14 veniva costituito il COM di Cerreto di Spoleto, e pertanto il COM di Foligno veniva ridotto da 13 a 9 Comuni. Su richiesta del Sindaco il Comune di Sellano, pur appartenendo all’area geografica del COM di Cerreto di Spoleto, veniva di nuovo incluso nel COM di Foligno. Composizione del COM di Foligno Prima della scossa del 14 Ottobre Dopo la scossa del 14 Ottobre Bevagna Bevagna Campello sul Clitunno Campello sul Clitunno Castel Ritaldi Castel Ritaldi Cerreto di Spoleto Foligno Foligno Montefalco Montefalco Sellano Preci Spello S.Anatolia di Narco Trevi Sellano Valtopina Spello Trevi Vallo di Nera Valtopina La competenza territoriale del C.O.M. comprendeva un'estensione complessiva di 720 kmq e circa 90.000 abitanti. La cartografia in formato numerico è disponibile sul CD-ROM che integra la pre- sente relazione. 11
  12. 12. “COMFOLIGNO” L'attività del Centro Operativo Misto Intercomunale di Foligno nell'Emergenza Sisma del 26/9/1997 SISMA DELLE ORE 02:33 (00:33 GMT) DEL 26/9/1997 MAPPA DELLE STAZIONI CHE HANNO EFFETTUATO IL RILEVAMENTO GRAFICO DELLE ONDE SISMICHE RILEVATE - MAGNITUDO LOCALE 5.57 12
  13. 13. “COMFOLIGNO” L'attività del Centro Operativo Misto Intercomunale di Foligno nell'Emergenza Sisma del 26/9/1997 Gli obiettivi prioritari del soccorso e del ripristino delle fondamentali condizioni di vivibilità Nel momento in cui si verifica un sisma le attività del sistema di Protezione civile si concentrano su alcuni ben precisi scopi, ciascuno secondo un ordine di ovvie priorità. • Il soccorso alla popolazione per la tutela dell’incolumità delle persone • Il primo ricovero, l’assistenza e il vettovagliamento per la popolazione • La verifica della funzionalità delle infrastrutture e dei servizi essenziali con gli interventi di ri- pristino urgenti • La messa in sicurezza delle strutture pericolanti • La verifica dell’agibilità delle strutture • La realizzazione dei villaggi temporanei con i moduli abitativi mobili • La sicurezza dei villaggi temporanei (impianti elettrici, termici e viabilità). • L’ordine pubblico nei villaggi temporanei con particolare riferimento all’affluenza di immigrati e nomadi. • Il recupero di materiali per il primo ricovero della popolazione (tende e roulottes) • Il progressivo ripristino delle attività sociali/economiche/produttive • L'avvio del ritorno alla normalità Che cosa è un C.O.M. e come si articolano le strutture di soccorso del Sistema di Protezione Civile Italiano Per il raggiungimento degli obiettivi primari di stabilizzazione dell'emergenza, il sistema Italiano di Protezione civile entra in azione costituendo, secondo procedure prefissate, una serie di "Centri" per la gestione dell'emergenza. Le linee generali di intervento, soprattutto per quanto riguarda la gestione complessiva "amministra- tiva/economica" dell'emergenza, vengono fissate con Ordinanze del Ministro delegato alla Prote- zione Civile che, nell’attuale governo, è lo stesso Ministro dell'Interno (On. Napolitano). Nel rispetto dei principi generali opera in modo più diretto, con proprie ordinanze, il Sottosegretario alla Protezione Civile che il Ministro ha delegato ad occuparsi delle emergenze (Prof. Barberi). Per quanto riguarda il coordinamento di tutta l'attività necessaria al ripristino delle condizioni di normalità della vita nelle zone colpite dal sisma, vengono nominati dei Commissari Straordinari (in questo caso i due Presidenti delle Regioni Umbria e Marche) incaricati di provvedere a quanto ne- cessario per l'avvio del ritorno alla normalità. Per lo svolgimento di tutte le attività operative di soccorso immediato alla popolazione, a livello Provinciale, il Prefetto costituisce il C.C.S., Centro Coordinamento Soccorsi mentre a livello Co- munale, o Intercomunale (che ricopre un ambito territoriale che coinvolge più comuni), vengono i- stituiti tanti C.O.M. (Centri Operativi Misti) quanti sono necessari a coprire capillarmente le zone colpite dall'evento. Il Prefetto nomina un Responsabile per ogni C.O.M..; In questo caso i responsabili di C.O.M. hanno avuto piena autonomia decisionale e di spesa. 13
  14. 14. “COMFOLIGNO” L'attività del Centro Operativo Misto Intercomunale di Foligno nell'Emergenza Sisma del 26/9/1997 La responsabilità della gestione del C.O.M. di Foligno è stata affidata ad un Comandante Provincia- le del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Il C.O.M. ha i compiti di coordinare "sul campo" le strutture operative del Sistema Nazionale di Protezione Civile, nel proprio territorio di competenza. In Italia le strutture operative Nazionali di Protezione Civile sono quelle riportate all'art. 11 della L. 225/90. Costituiscono strutture operative nazionali del Servizio nazionale di Protezione Civile: a) Il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, f) I gruppi nazionali di ricerca scientifica, quale componente fondamentale della l'istituto nazionale di geofisica ed altre Protezione Civile; istituzioni di ricerca; b) Le Forze Armate; g) La Croce Rossa Italiana; h) Le strutture del Servizio Sanitario Na- c) Le Forze di Polizia; zionale; d) Il Corpo Forestale dello Stato; i) Il Volontariato; l) Il Corpo Nazionale di Soccorso Alpino e) I Servizi Tecnici Nazionali; CNSA (CAI). Nel paragrafo seguente sono riassunte, a grandi linee, le fasi di istituzione del C.O.M. di Foligno e la sua struttura organizzativa interna. 14
  15. 15. “COMFOLIGNO” L'attività del Centro Operativo Misto Intercomunale di Foligno nell'Emergenza Sisma del 26/9/1997 Istituzione del C.O.M. intercomunale di Foligno e implementazione del metodo "Au- gustus" Il 29 settembre 97 con decreto del Prefetto di Perugia è stato istituito il C.O.M. di Foligno con le seguenti componenti: • Direttore Responsabile: Dott. Ing. Romano • Sindaci • Rappresentante della Regione • Rappresentante della Provincia • Segretario Comunale del Comune di Foligno • Capo ufficio tecnico del Comune di Foligno • Funzionario responsabile del Commissariato P.S. di Foligno • Comandante della Compagnia Carabinieri di Foligno • Rappresentante della Polizia Stradale • Rappresentante del Corpo Forestale dello Stato • Funzionario responsabile del Distaccamento VV.F. di Foligno • Rappresentante delle Forze Armate • Rappresentante della Croce Rossa • Rappresentante dei Volontari • Rappresentante A.S.L. n.3 di Foligno • Rappresentante dell’ENEL • Rappresentante della TELECOM Il C.O.M. ha trovato spazio per organizzarsi all'in- terno della sede della Polizia Municipale di Foli- gno. L'edificio è risultato essere quanto di meglio si potesse avere a disposizione dato che è un edificio ad un solo piano, con struttura prefabbricata portan- te in legno e metallo, realizzato nel 1996, con am- pio parcheggio recintato e sufficientemente lontano da altri edifici in muratura che potessero rappresen- tare qualche pericolo di crollo in caso di ulteriori scosse. Primi momenti alla segreteria del COM All'interno del fabbricato era già predisposta la "Sa- la operativa di protezione civile". Questo ha consentito di rendere immediatamente operative le varie Componenti, tutte riunite intorno ad un grande tavolo, dotate di propria postazione telefonica e apparato radio. Inoltre, con molto spirito di sacrificio ed adattamento, il Personale del Corpo di Polizia Municipale ha reso disponibile la quasi totalità dei propri uffici che sono stati immediatamente utilizzati per la segreteria C.O.M. e per la sistemazione degli uffici delle Fun- zioni C.O.M. . Sala Operativa del COM Una parte degli uffici è comunque servita per il sig. 15
  16. 16. “COMFOLIGNO” L'attività del Centro Operativo Misto Intercomunale di Foligno nell'Emergenza Sisma del 26/9/1997 Sindaco, il Vice Sindaco, gli assessori e i dirigenti del Comune di Foligno, in quanto l'edificio Co- munale risultava inagibile per il pericolo di crollo del famoso "torrino". La Regione Umbria ha utilizzato, per l'allestimento dei propri uffici tecnici e di ricevimento del pubblico, l'ampia autorimessa adiacente all'edificio. Ulteriori postazioni per lo svolgimento delle Funzioni del C.O.M. sono state allestite tramite tende nel terreno antistante, sempre all'interno della recinzione. Ogni postazione è stata dotata di telefono e, anche di fax. Tende C.A.P.I. nel piazzale del COM montate per ospita- re gli uffici di alcune Funzioni Schema della struttura funzionale del C.O.M. di Foligno PREFETTURA di PERUGIA (Tratto dal Metodo C.C.S. Augustus): Centro Coordinamento Soccorsi "Il COM è una struttura operativa, decentrata, C.O.M. SINDACI che dipende dalla Pre- DEI COMUNI FOLIGNO COLPITI fettura ed il cui direttore Responsabile è un funzionario o un Staff Tecnico SALA OPERATIVA Sindaco di uno dei comuni interessati dal- l'evento. Staff Amministrativo Segreteria Vi partecipano i rap- presentanti dei comuni e delle strutture opera- tive. I compiti del COM Funzione 1 Funzione 2 Funzione 3 Funzione 4 sono quelli di favorire Tecnico Scientifico Sanità Mass-Media Volontariato Pianificazione e Assistenza Sociale e Informazione coordinamento dei ser- vizi di emergenza orga- Funzione 5 Funzione 6 Funzione 7 Funzione 8 Materiali e Mezzi Trasporto, circolazione Telecomunicazioni Servizi Essenziali nizzati dal Prefetto con e viabilità gli interventi dei sindaci appartenenti al COM Funzione 9 Funzione 10 Funzione 11 Funzione 12 Censimento danni Strutture Operative Enti Locali Assistenza alla popola- stesso. a persone e cose S.a.R.(Search and Rescue) zione, logistica evacuati L'ubicazione del COM deve essere baricentri- Funzione 13 Derrate alimentari ca rispetto ai comuni Vestiario coordinati e localizzata in locali non vulnerabi- li." 16
  17. 17. “COMFOLIGNO” L'attività del Centro Operativo Misto Intercomunale di Foligno nell'Emergenza Sisma del 26/9/1997 I Compiti dello Staff Tecnico Lo Staff Tecnico supportava in modo diretto il Responsabile del C.O.M., secondo le indicazioni ri- cevute, vagliando e valutando le richieste provenienti dall'esterno, ricercando direttamente soluzioni per le materie e le problematiche più "ordinarie" e lasciando al Responsabile le scelte più importanti e strategiche. In questo modo si è cercato di ridurre la pressione sul Responsabile del C.O.M. che poteva meglio far fronte all'elevato carico di lavoro ed al grande numero di decisioni da prendere in pochissimo tempo. Operativamente lo staff tecnico provvedeva anche a predisporre documentazione, disposizioni nor- mative e "ordinanze" per far fronte ai diversi aspetti della gestione dell'emergenza. Copie di queste ordinanze sono riportate più avanti. La Segreteria Tecnica del C.O.M. ha garantito la continuità della presenza della "testa" di tutta l'or- ganizzazione assumendo la direzione della struttura nei momenti in cui il Responsabile del C.O.M. era impegnato. Spesso lo staff tecnico doveva occuparsi di questioni relative alla soluzione di problematiche, ap- punto tecniche, come gruppi di lavoro per le demolizioni dei fabbricati, supporto tecnico per la rea- lizzazione delle aree dove installare i moduli abitativi, predisposizione di piani (piano neve, ecc.) riunioni gestionali con altri Enti. Lo staff tecnico provvedeva anche a smistare le richieste di sup- porto logistico provenienti dai campi, alle funzioni competenti. Lo Staff Tecnico era costituito da quattro Funzionari del Ruolo Tecnico Antincendio del Corpo Na- zionale dei Vigili del Fuoco ciascuno a sua volta supportato dal proprio aiutante/autista. I funzionari si sono alternati quasi sempre in coppia durante tutta l'emergenza per periodi da 6 a 10 giorni. Cia- scuno, nei quattro mesi ai quali si fa riferimento, ha presenziato per 6-7 periodi. I Compiti dello Staff Amministrativo Fin dall'inizio si è prospettata la grande mole di lavoro da svolgere per la gestione amministrati- va/contabile dei servizi erogati dal C.O.M. A questo riguardo, il Responsabile del C.O.M. ha subito richiesto alla Prefettura la presenza di Per- sonale amministrativo/contabile che potesse occuparsi immediatamente della "sistemazione delle carte". Sono stati prodotti, ad hoc, dei programmi software che hanno consentito una più snella e precisa archiviazione delle "pratiche" relative agli acquisti in modo che queste potessero essere pronte per la successiva liquidazione. Lo Staff amministrativo, ha provveduto anche ad emanare istruzioni ai Comuni per l'applicazione delle disposizioni provenienti dalla Prefettura. 17
  18. 18. “COMFOLIGNO” L'attività del Centro Operativo Misto Intercomunale di Foligno nell'Emergenza Sisma del 26/9/1997 I Compiti della Segreteria La segreteria ha filtrato tutte le chiamate telefoniche in arrivo alla Direzione C.O.M.; ha protocolla- to oltre 7000 atti in arrivo e in partenza; ha curato tutta l'archiviazione dei documenti e provveduto all'inoltro via fax e via posta delle note preparate dalla Direzione C.O.M. Parallelamente alla corrispondenza e alle comunicazioni gestite direttamente dalla segreteria, le sin- gole funzioni, nell’ambito della delega assegnata, hanno colloquiato con l’esterno con i medesimi canali. Per molti cittadini e per chiunque si rivolgesse al C.O.M., la Segreteria ha rappresentato il primo punto di contatto. È stata quindi di vitale importanza la qualità del lavoro svolto dalle addette alla segreteria che hanno saputo creare e mantenere - pur in condizioni di forte stress - un clima di corte- sia, professionalità, orientato al compito ed ai risultati. La segreteria ha assolto anche le funzioni tipiche dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico. I Compiti della Sala Operativa La Sala Operativa era costituita da postazioni con rappresentanti di: Prefettura, Vigili del Fuoco, Forze Armate, Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Corpo Forestale dello Stato, Croce Rossa, Comuni, ANAS, Telecom, ENEL, ASL, Provincia, Volontari. La continuità delle funzioni di Comando della Sala Operativa era garantita dallo Staff Tecnico. Oc- casionalmente tali funzioni erano assegnate al funzionario della prefettura o ad altro responsabile individuato dal Direttore del C.O.M. Le decisioni operative immediate erano prese nell'ambito della sala operativa, provvedendo diret- tamente a dare risposta alla quasi totalità delle richieste di soccorso che arrivavano ai capi delle li- nee telefoniche o radio delle varie postazioni dei rappresentanti degli Organismi preposti al soccor- so di Protezione Civile. Per problematiche particolarmente complesse, si attivava un "consulto" con il Responsabile del C.O.M. o con lo Staff Tecnico la fine determinare la migliore strategia da adottare. In relazione alle esigenze, si provvedeva a ridimensionare la consistenza della sala operativa me- diante la riduzione o l’aumento delle componenti presenti, allo scopo di erogare un servizio adegua- to alle necessità del momento evitando, nello stesso tempo, dispendio di risorse. I Disaster Manager I DI.MA. sono professionalità specificamente formate sulla gestione dell’emergenza dal Diparti- mento della Protezione Civile. Nell’ambito del C.O.M. è stata largamente impiegata la professiona- lità dei DI.MA., soprattutto per le attività per le quali non sono disponibili immediate competenze nell’ambito di enti e amministrazione pubblica. In particolare sono state assegnate ai DI.MA. il co- ordinamento del volontariato, l’analisi dei dati relativi alla popolazione assistita, la gestione del Centro Operativo Locale. Per iniziativa dei DI.MA. è stato realizzato un pieghevole intitolato “Difendiamoci dal Terremoto” destinato alla popolazione e allegato. E’ stata fondamentale l’opera di promozione, divulgazione e formazione svolta dai DI.MA. presso i comuni fino alla costituzione dei Centri Operativi Comunali. 18
  19. 19. “COMFOLIGNO” L'attività del Centro Operativo Misto Intercomunale di Foligno nell'Emergenza Sisma del 26/9/1997 I compiti delle funzioni Il Metodo Augustus - sintesi Il Metodo Augustus, predisposto dal Dipartimento di Protezione Civile della Presidenza del Consi- glio dei Ministri, è un sistema articolato per strutturare l'organizzazione di Protezione Civile nel ter- ritorio dello Stato italiano, individuando una serie di attività, funzioni ed operazioni da svolgere sia prima, sia dopo il verificarsi dell'evento calamitoso. Le strutture operative e di pianificazione descritte nel metodo Augustus sono essenzialmente artico- late su tre livelli: nazionale/regionale, Provinciale, Comunale. Per ogni livello vengono previste delle procedure per l'impianto della struttura organizzativa tramite l'ausilio di funzioni di supporto con adeguate risorse umane che supportano i diversi responsabili incaricati dell'attività di comando e controllo. Il testo completo del metodo Augustus è riportato in appendice. Il Centro Operativo Misto Intercomunale di Foligno è stato strutturato sulla base dello schema pre- visto per le 14 funzioni di supporto del Centro Coordinamento Soccorsi della Prefettura, con una organizzazione quindi di taglio quasi Provinciale. Questo schema è risultato equilibrato e ben di- mensionato per fronteggiare le problematiche a livello intercomunale. Le funzioni previste, secondo lo schema del metodo Augustus sono le seguenti. 1 tecnico - scientifico - pianificazione 8 servizi essenziali 2 sanità - assistenza sociale -veterinaria 9 censimento danni -persone -cose 3 mass-media e informazione 10 strutture operative S.a.R. 4 volontariato 11 enti locali 5 materiali e mezzi 12 materiali pericolosi 6 trasporto - circolazione e viabilità 13 logistica evacuati - zone ospitanti 7 telecomunicazioni 14 coordinamento centri operativi 1 - TECNICO SCIENTIFICO PIANIFICAZIONE rotonde e conferenze stampa Saranno presenti i gruppi nazionali di ricerca ed i servizi tecnici. Il referente sarà il rappresentante del Servizio Tecnico del comune o del 4 - VOLONTARIATO Genio Civile o del Servizio Tecnico Nazionale, prescelto già in fase di piani- I compiti delle Organizzazioni di volontariato in emergenza. vengono indivi- ficazione: dovrà mantenere e coordinare tutti i rapporti tra le varie compo- duati nei piani di protezione civile in relazione alla tipologia del rischio da af- nenti scientifiche e tecniche per l'interpretazione fisica del fenomeno e dei frontare. alla natura ed alla specificità delle attività esplicate dalla Organiz- dati relativi alle reti di monitoraggio. zazione e dai mezzi a loro disposizione. Pertanto, in sala operativa. prende- rà posto il coordinatore indicato nel piano di protezione civile che avrà il 2 - SANITÀ E ASSISTENZA SOCIALE compito di mantenere i rapporti con la consulta provinciale per il volontaria- Saranno presenti i responsabili del Servizio Sanitario locale, la C.R.I., le Or- to. Il coordinatore provvederà, in tempo di pace, ad organizzare esercitazio- ganizzazioni di volontariato che operano nel settore sanitario. ni congiunte con altre forze preposte all'emergenza al fine di verificare le Il referente sarà il rappresentante del Servizio Sanitario Locale. capacità organizzative ed operative delle suddette Organizzazioni. 3 - MASS-MEDIA ED INFORMAZIONE 5 - MATERIALI E MEZZI Presso il CCS ed il COM l'addetto stampa sarà indicato dal Prefetto che ne La funzione di supporto in questione è essenziale e primaria per fronteggia- darà notizia al Dipartimento della Protezione Civile, al Ministero dell'interno re una emergenza di qualunque tipo. Questa funzione censisce i materiali ed alla Presidenza della Regione. La Sala Stampa dovrà essere realizzata ed i mezzi in dotazione alle amministrazioni: sono censimenti che debbono in un locale diverso dalla Sala Operativa. essere aggiornati ogni 6 mesi per passare Cosi di fatto dalla concezione er- Sarà cura dell'addetto stampa stabilire il programma e le modalità degli in- rata del "censimento" delle risorse alla concezione moderna di Disponibilità! contri con i rappresentanti dei Mass-Media. Per quanto concerne l'informa- delle risorse. Si tratta di avere un quadro delle risorse suddivise per aree di zione al pubblico sarà cura dell'addetto stampa, d'accordo con il Prefetto, stoccaggio. Per ogni risorsa si deve prevedere il tipo di trasporto ed il tempo procedere alla divulgazione della notizia per mezzo dei Mass-Media. Impor- di arrivo nell'area dell'intervento. tante è: - informare e sensibilizzare la popolazione; - far conoscere le attivi- Alla gestione di tale funzione concorrono i materiali e mezzi comunque di- tà; - realizzare spot, creare annunci, fare comunicati; - organizzare tavole sponibili e normalmente appartenenti a FF.AA. CAPI (Ministero Interno). 19
  20. 20. “COMFOLIGNO” L'attività del Centro Operativo Misto Intercomunale di Foligno nell'Emergenza Sisma del 26/9/1997 CRI, Amministrazioni locali, volontariato, ditte private. nazionali di ricerca scientifica; - Croce Rossa Italiana; - Strutture del Servizio Nel caso in cui la richiesta di materiali e/o mezzi non può essere fronteggia- sanitario nazionale; - Organizzazioni di volontariato; - Corpo nazionale di ta a livello locale, il coordinatore rivolgerà analoga richiesta al Dipartimento soccorso alpino P.C.. 6 - TRASPORTO, CIRCOLAZIONE E VIABILITA' 11 - ENTI LOCALI La parte riguardante il trasporto è strettamente collegata alla movimentazio- In relazione all'evento il responsabile della funzione dovrà essere in pos- ne dei materiali, al trasferimento dei mezzi, ad ottimizzare i flussi lungo le vie sesso della documentazione riguardante tutti i referenti di ciascun Ente ed di fuga ed il funzionamento dei cancelli di accesso, per regolare il flusso dei Amministrazioni della zona interessata all'evento. soccorritori. Questa funzione di supporto deve necessariamente operare a Si dovranno anche organizzare fra le Amministrazioni comunali colpite le stretto contatto con il responsabile della funzione 10 "Strutture Operative". "municipalizzate" dei comuni o delle regioni che portano soccorso dei ge- Per quanto concerne la parte relativa ali attività di circolazione e viabilità il mellaggi per il ripristino immediato nei comuni colpiti dei servizi essenziali coordinatore è, normalmente, il rappresentante della Polstrada o suo sosti- affidando alle municipalizzate soccorritrici compiti operativi specifici in singoli tuto; concorrono per questa attività oltre alla Polizia Stradale, i Carabinieri comuni (riattivazione delle discariche, acquedotto, scuole, servizi vari ecc.). ed i Vigili Urbani: i primi due per il duplice aspetto di Polizia giudiziaria e tu- tori della legge e gli altri per l'indiscussa idoneità nella gestione della funzio- 12 - MATERIALI PERICOLOSI ne in una emergenza a carattere locale. Lo stoccaggio di materiali pericolosi, il censimento delle industrie a notifica e Si dovranno prevedere esercitazioni congiunte tra le varie forze al fine di ve- a dichiarazione o altre attività pericolose che possono innescare ulteriori rificare ed ottimizzare l esatto andamento dei flussi lungo le varie direttrici. danni alla popolazione dopo un evento distruttivo di varia natura, saranno preventivamente censite e per ognuno studiato il potenziale pericolo che 7 - TELECOMUNICAZIONI può provocare alla popolazione già colpita. Il coordinatore di questa funzione dovrà, di concerto con il responsabile terri- toriale della Telecom, con il responsabile provinciale P.T. con il rappresen- 13 - ASSISTENZA ALLA POPOLAZIONE tante dell'associazione di radioamatori presente sul territorio, organizzare Per fronteggiare le esigenze della popolazione che a seguito dell'evento ca- una rete di telecomunicazione affidabile anche in caso di evento di notevole lamitoso risultano senza tetto, si dovrà organizzare in loco o in altre zone si- gravità. cure delle aree ospitanti per i senzatetto e fornire loro i servizi necessari per Il centro TLC del Dipartimento della Protezione Civile, su richiesta del Pre- fronteggiare il periodo dell'emergenza e la fase del ripristino. fetto. assicurerà il collegamento tra la zona interessata dall'evento per mez- Dovrà presiedere questa funzione un funzionario dell'Ente amministrativo zo di sistemi alternativi di emergenza (sistema satellitare INMARSAT - si- locale in possesso di conoscenza e competenza in merito al patrimonio abi- stema satellitare ARGO). tativo, alla ricettività delle strutture turistiche (alberghi campeggi ecc.) ed alla ricerca e utilizzo di aree pubbliche e private da utilizzare come zone ospitan- 8 - SERVIZI ESSENZIALI ti'. In questa funzione prenderanno parte i rappresentanti di tutti i servizi es- Il funzionario dovrà fornire un quadro delle "disponibilità" di materiali per l'al- senziali erogati sul territorio coinvolto. Mediante i Compartimenti Territoriali e loggiamento e dialogare con le autorità preposte alla emanazione degli atti le corrispondenti sale operative nazionali o regionali deve essere mantenuta necessari per la messa a disposizione degli immobili o delle aree recettive costantemente aggiornata la situazione circa l'efficienza e gli interventi sulla sia pubbliche che private. Per quanto concerne l'aspetto alimentare si dovrà rete. L'utilizzazione del personale addetto al ripristino delle linee e/o delle garantire un costante flusso di derrate alimentari, il loro stoccaggio e la di- utenze è comunque coordinata dal proprio rappresentante in Sala Operati- stribuzione alla popolazione assistita. va. Eventuali concorsi di personale e mezzi vanno coordinati dal responsa- Si dovranno anche censire a livello nazionale e locale le varie aziende di bile della S. O. e dal Prefetto (interventi di mezzi speciali, impiego di spaz- produzione e/o distribuzione alimentare. zaneve, etc.). Dovranno essere previste esercitazioni nelle quali i singoli Enti preposti all'e- 14 - COORDINAMENTO CENTRI OPERATIVI rogazione dei servizi ottimizzeranno il concorso di uomini e mezzi nelle varie Il coordinatore della sala operativa che gestisce le 14 funzioni di supporto. ipotesi di emergenza, secondo i criteri di garanzia, messa in sicurezza degli sarà anche responsabile di questa funzione in quanto dovrà conoscere le impianti e ripristino dell'erogazione. operatività degli altri centri operativi dislocati sul territorio al fine di garantire nell'area dell'emergenza il massimo coordinamento delle operazioni di soc- 9 - CENSIMENTO DANNI PERSONE E COSE corso razionalizzando risorse di uomini e materiali. L'effettuazione del censimento dei danni a persone e cose riveste particola- Con l'attivazione delle 14 funzioni di supporto tramite i loro singoli respon- re importanza al fine di fotografare la situazione determinatasi a seguito del- sabili esperti, si raggiungono due distinti obiettivi: si individuano a priori i re- l'evento calamitoso e determinare sulla base dei risultati riassunti in schede sponsabili-esperti delle singole funzioni da impiegare in emergenza e al riepilogative gli interventi d'emergenza. tempo stesso. tempo di pace, si garantisce il continuo aggiornamento del Il responsabile della suddetta funzione, al verificarsi dell'evento calamitoso, piano di emergenza con l'attività degli stessi responsabili-esperti. I respon- dovrà effettuare un censimento dei danni riferito a: - persone; - edifici pub- sabili delle 14 funzioni di supporto avranno quindi la possibilità di tenere blici; - edifici privati; - impianti industriali; - servizi essenziali; - attività produt- sempre efficiente il piano di emergenza nelle varie Prefetture. tive . opere di interesse culturale; - infrastrutture pubbliche; - agricoltura e Questo consente al Prefetto di avere nella propria sala operativa esperti che zootecnia; - altro. già si conoscono e lavorano nel piano ciò porterà a una maggiore efficacia Per il censimento di quanto descritto il coordinatore di questa funzione si operativa fra le "componenti" e le "strutture operative" (amministrazioni loca- avvarrà di: - funzionari dell'Ufficio Tecnico del Comune o del Genio Civile- li, volontariato, FF.AA, Vigili del Fuoco, ecc.). esperti del settore sanitario, industriale e commerciale; Il responsabile della funzione 14 assumerà anche il ruolo di coordinatore è altresì ipotizzabile l'impiego di squadre miste di tecnici del Servizio Lavori della Sala Operativa composta dalle altre restanti funzioni. Pubblici, del Genio Civile o l'intervento della Comunità Scientifica per le veri- Il COM è una struttura operativa decentrata che dipende dalla Prefettura ed fiche speditive di stabilità che dovranno essere effettuate in tempi necessa- il cui direttore è un funzionario o un Sindaco di uno dei comuni interessati riamente ristretti. dall'evento. vi partecipano i rappresentanti dei comuni e delle strutture ope- rative. I compiti del COM sono quelli di favorire coordinamento dei servizi di 10 - STRUTTURE OPERATIVE S.a.R. emergenza organizzati dal Prefetto con gli interventi dei sindaci appartenen- Il responsabile della suddetta funzione, dovrà coordinare le varie compo- ti al COM stesso. nenti, di seguito elencate, costituite da rappresentanti del Servizio Nazionale L'ubicazione del COM deve essere baricentrica rispetto ai comuni coordinati della Protezione Civile (S.a.R.,, quali sono presenti presso tutti i CCS e e localizzata in locali non vulnerabili. COM: - Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco; - Forze Armate; - Forze del- l'Ordine; - Corpo Forestale dello Stato; - Servizi Tecnici Nazionali; - Gruppi (tratto dal Metodo Augustus) 20
  21. 21. “COMFOLIGNO” L'attività del Centro Operativo Misto Intercomunale di Foligno nell'Emergenza Sisma del 26/9/1997 Le Funzioni effettivamente attivate al C.O.M. di Foligno sono state le seguenti FUNZIONE DENOMINAZIONE RESPONSABILI Funzione 1 Tecnico – Scientifico Tecnici del Gruppo Nazionale Difesa dai Terremoti del Ser- – Pianificazione vizio Sismico Nazionale Funzione 2 Sanità e assistenza Funzionario U.S.S.L. sociale Funzione 3 Mass-media ed in- Addetto Stampa del Comune di Foligno formazione Funzione 4 Volontariato DI.MA. Funzione 5 Materiali e mezzi Ispettore C.R.I. Funzione 6 Trasporto, circolazio- Funzionario Polizia Stradale e A.N.A.S. ne e viabilità Funzione 7 Telecomunicazioni Funzionario Telecom Funzione 8 Servizi essenziali Ingegnere Responsabile del settore Manutenzione del Co- mune di Foligno Funzione 9 Censimento danni, DI.MA. persone e cose Funzione 10 Strutture Operative Rappresentante Esercito Italiano S.a.R. Funzione 11 Enti Locali Funzionario della Provincia Funzione 12 Assistenza alla popo- DI.MA. lazione, logistica eva- cuati, zone ospitanti Funzione 13 Derrate alimentari, Rappresentante Volontariato di Zona e Servizio mensa del vestiario Comune di Foligno Funzione 1 del C.O.M. di Foligno - TECNICO SCIENTIFICO PIANIFICAZIONE Saranno presenti i gruppi nazionali di ricerca ed i servizi tecnici. Il referente sarà il rappresentante del Servizio Tecnico del comune o del Genio Civile o del Servizio Tecnico Nazionale, pre- scelto già in fase di pianificazione: dovrà mantenere e coordinare tutti i rapporti tra le varie componenti scientifiche e tecniche per l'interpretazione fisica del fenomeno e dei dati relativi alle reti di monitoraggio. Allestita presso un ufficio nell'edificio del C.O.M. (c/o Polizia Municipale Foligno) Aveva propria linea telefonica e fax. Disponeva di computer e modem con collegamento Internet Incarichi svolti: Verifica dell’agibilità delle strutture pubbliche 21
  22. 22. “COMFOLIGNO” L'attività del Centro Operativo Misto Intercomunale di Foligno nell'Emergenza Sisma del 26/9/1997 Funzione 2 del C.O.M. di Foligno - SANITÀ E ASSISTENZA SOCIALE Saranno presenti i responsabili del Servizio Sanitario locale, la C.R.I., le Organizzazioni di volontariato che operano nel settore sanitario. Il referente sarà il rappresentante del Servizio Sanitario Locale. Non aveva un proprio ufficio. I responsabili ruotavano in turni stazionando presso la propria posta- zione in Sala Operativa C.O.M. Disponeva di linea telefonica. I responsabili erano stati dotati di telefono cellulare. Incarichi svolti: Controlli sanitari presso i campi, in particolare presso le cucine, vaccinazioni per le fasce più vulnerabili della popolazione, assistenza sociale, ambulatori e consultori presso i campi di accoglienza. Funzione 3 del C.O.M. di Foligno - MASS-MEDIA ED INFORMAZIONE Presso il CCS ed il COM l'addetto stampa sarà indicato dal Prefetto che ne darà notizia al Dipartimento della Protezione Civile, al Ministero dell'interno ed alla Presidenza della Regione. La Sala Stampa dovrà essere realizzata in un locale diverso dalla Sala Operativa. Sarà cura dell'addetto stampa stabilire il programma e le modalità degli incontri con i rappresentanti dei Mass-Media. Per quanto concerne l'informazione al pubblico sarà cura dell'addetto stampa, d'accordo con il Prefetto, procedere alla divulga- zione della notizia per mezzo dei Mass-Media. Importante è: - informare e sensibilizzare la popolazione; - far conoscere le atti- vità; - realizzare spot, creare annunci, fare comunicati; - organizzare tavole rotonde e conferenze stampa Allestita presso il locale dell'archivio nell'edificio del C.O.M. (c/o Polizia Municipale Foligno) Disponeva di propria linea telefonica, fax, computer stampante e modem con collegamento ad in- ternet. Il responsabile era stato dotato di telefono cellulare. Incarichi svolti: Rapporti con i “Mass- media”, redazione e diffusione comunicati stampa (Numero 320, si allegano alcuni esempi), pubblicazione di “C.O.M. Informa” (due numeri), redazione delle pagine Web del Sito Internet. Funzione 4 del C.O.M. di Foligno - VOLONTARIATO I compiti delle Organizzazioni di volontariato in emergenza, vengono individuati nei piani di protezione civile in relazione alla ti- pologia del rischio da affrontare. alla natura ed alla specificità delle attività esplicate dalla Organizzazione e dai mezzi a loro di- sposizione. Pertanto, in sala operativa. prenderà posto il coordinatore indicato nel piano di protezione civile che avrà il compito di mantenere i rapporti con la consulta provinciale per il volontariato. Il coordinatore provvederà, in tempo di pace, ad organiz- zare esercitazioni congiunte con altre forze preposte all'emergenza al fine di verificare le capacità organizzative ed operative delle suddette Organizzazioni. Allestita presso un ufficio nell'edificio del C.O.M. (c/o Polizia Municipale Foligno) Disponeva di propria linea telefonica, fax, computer, stampante, fotocopiatrice, apparato radio rice- trasmittente fisso (radioamatori) e radio portatile DPC. I responsabili sono stati dotati di telefono cellulare. Incarichi svolti: Coordinamento delle organizzazioni di volontariato, gestione dei due campi di vo- lontariato in località Paciana e in via Umbria a Foligno, inserimento del volontariato locale nella Protezione Civile, assistenza e vigilanza presso i campi e villaggi abitativi, piccole manutenzioni presso campi di accoglienza e moduli abitativi, montaggio - smontaggi tende e recupero roulotte, gestione del Network ricognitivo. 22
  23. 23. “COMFOLIGNO” L'attività del Centro Operativo Misto Intercomunale di Foligno nell'Emergenza Sisma del 26/9/1997 Funzione 5 del C.O.M. di Foligno - MATERIALI E MEZZI La funzione di supporto in questione è essenziale e primaria per fronteggiare una emergenza di qualunque tipo. Questa funzione censisce i materiali ed i mezzi in dotazione alle amministrazioni: sono censimenti che debbono essere ag- giornati ogni 6 mesi per passare cosi di fatto dalla concezione errata del "censimento" delle risorse alla concezione moderna di disponibilità delle risorse. Si tratta di avere un quadro delle risorse suddivise per aree di stoccaggio. Per ogni risorsa si deve prevedere il tipo di trasporto ed il tempo di arrivo nell'area dell'intervento. Alla gestione di tale funzione concorrono i materiali e mezzi comunque disponibili e normalmente appartenenti a FF.AA. CAPI (Ministero Interno), CRI, Amministrazioni locali, volontariato, ditte private. Nel caso in cui la richiesta di materiali e/o mezzi non può essere fronteggiata a livello locale, il coordinatore rivolgerà analoga richiesta al Dipartimento P.C.. Allestita presso una tenda di tipo CAPI illuminata e riscaldata, nel terreno antistante al C.O.M. (c/o Polizia Municipale di Foligno).Disponeva di due linee telefoniche, fax, computer, stampante, appa- rato portatile radio rice-trasmittente DPC. Incarichi svolti: Gestione complessiva dei materiali di prima accoglienza (tende, roulotte, effetti let- terecci, stufette elettriche, servizi igienici, kit elettrici), recupero materiali, coordinamento dei mezzi necessari alla movimentazione dei materiali. Nei primi giorni ha svolto anche le mansioni della Funzione 13. Funzione 6 del C.O.M. di Foligno - TRASPORTO, CIRCOLAZIONE E VIABILITA' La parte riguardante il trasporto è strettamente collegata alla movimentazione dei materiali, al trasferimento dei mezzi, ad otti- mizzare i flussi lungo le vie di fuga ed il funzionamento dei cancelli di accesso, per regolare il flusso dei soccorritori. Questa funzione di supporto deve necessariamente operare a stretto contatto con il responsabile della funzione 10 "Strutture Operative". Per quanto concerne la parte relativa ali attività di circolazione e viabilità il coordinatore è, normalmente, il rappresentante della Polstrada o suo sostituto; concorrono per questa attività oltre alla Polizia Stradale, i Carabinieri ed i Vigili Urbani: i primi due per il duplice aspetto di Polizia giudiziaria e tutori della legge e gli altri per l'indiscussa idoneità nella gestione della funzione in una emergenza a carattere locale. Si dovranno prevedere esercitazioni congiunte tra le varie forze al fine di verificare ed ottimizzare l esatto andamento dei flussi lungo le varie direttrici. Non aveva un proprio ufficio. I responsabili ruotavano in turni stazionando presso la propria posta- zione in Sala Operativa C.O.M.. Disponeva di linea telefonica. Incarichi svolti: Monitoraggio della viabilità, scorte, controllo cancelli di accesso. Gli interventi di ripristino della viabilità di competenza A.N.A.S., sono stati eseguiti direttamente dallo stesso ente. Gli incarichi erano concordati e pianificati tra il personale della Polstrada e il personale del- l'A.N.A.S. entrambi con propria postazione telefonica presso la sala operativa. 23
  24. 24. “COMFOLIGNO” L'attività del Centro Operativo Misto Intercomunale di Foligno nell'Emergenza Sisma del 26/9/1997 Funzione 7 del C.O.M. di Foligno - TELECOMUNICAZIONI Il coordinatore di questa funzione dovrà, di concerto con il responsabile territoriale della Telecom, con il responsabile provincia- le P.T. con il rappresentante dell'associazione di radioamatori presente sul territorio, organizzare una rete di telecomunicazione affidabile anche in caso di evento di notevole gravità. Il centro TLC del Dipartimento della Protezione Civile, su richiesta del Prefetto, assicurerà il collegamento tra la zona interessa- ta dall'evento per mezzo di sistemi alternativi di emergenza (sistema satellitare INMARSAT - sistema satellitare ARGO). La funzione 7 aveva due postazioni, una in Sala Operativa C.O.M. per il rappresentante Telecom e l'altra in un piccolo ufficio dell'edificio del C.O.M. adibito a sala radio. Disponeva di propria linea telefonica in sala operativa. Disponeva di apparati radio ricetrasmittenti fissi e mobili (radioamatori) e di apparato radio portatile DPC. Nelle ultima settimane la postazione radio è stata trasferita in una roulotte nel parcheggio del C.O.M. (c/o Polizia Municipale di Foligno) Incarichi svolti: Linee telefoniche presso campi e insediamenti di emergenza, potenziamento della rete e telefonia mobile Tim, Funzione 8 del C.O.M. di Foligno - SERVIZI ESSENZIALI In questa funzione prenderanno parte i rappresentanti di tutti i servizi essenziali erogati sul territorio coinvolto. Mediante i Compartimenti Territoriali e le corrispondenti sale operative nazionali o regionali deve essere mantenuta costante- mente aggiornata la situazione circa l'efficienza e gli interventi sulla rete. L'utilizzazione del personale addetto al ripristino delle linee e/o delle utenze è comunque coordinata dal proprio rappresentante in Sala Operativa. Eventuali concorsi di personale e mezzi vanno coordinati dal responsabile della S. O. e dal Prefetto (interventi di mezzi specia- li, impiego di spazzaneve, etc.). Dovranno essere previste esercitazioni nelle quali i singoli Enti preposti all'erogazione dei servizi ottimizzeranno il concorso di uomini e mezzi nelle varie ipotesi di emergenza, secondo i criteri di garanzia, messa in sicurezza degli impianti e ripristino del- l'erogazione. Allestita in un ufficio nell'edificio del C.O.M (c/o polizia Municipale di Foligno). Disponeva di linea telefonica, fax, computer, stampante. Ai responsabili è stato fornito un telefono cellulare. Incarichi svolti: Allestimento e manutenzione degli impianti (idrici, sanitari ed elettrici) dei campi di accoglienza, ripristino della viabilità comunale, convenzione con gli impianti distribuzione car- burante, fornitura combustibile ai campi, approvvigionamento materiali e carburante per le opera- zioni di soccorso dei Vigili del Fuoco, manutenzione impianti dei villaggi moduli abitativi. 24
  25. 25. “COMFOLIGNO” L'attività del Centro Operativo Misto Intercomunale di Foligno nell'Emergenza Sisma del 26/9/1997 Funzione 9 del C.O.M. di Foligno - CENSIMENTO DANNI PERSONE E COSE L'effettuazione del censimento dei danni a persone e cose riveste particolare importanza al fine di fotografare la situazione de- terminatasi a seguito dell'evento calamitoso e determinare sulla base dei risultati riassunti in schede riepilogative gli interventi d'emergenza. Il responsabile della suddetta funzione, al verificarsi dell'evento calamitoso, dovrà effettuare un censimento dei danni riferito a: - persone; - edifici pubblici; - edifici privati; - impianti industriali; - servizi essenziali; - attività produttive . opere di interesse cultu- rale; - infrastrutture pubbliche; - agricoltura e zootecnia; - altro. Per il censimento di quanto descritto il coordinatore di questa funzione si avvarrà di: - funzionari dell'Ufficio Tecnico del Comu- ne o del Genio Civile- esperti del settore sanitario, industriale e commerciale; è altresì ipotizzabile l'impiego di squadre miste di tecnici del Servizio Lavori Pubblici, del Genio Civile o l'intervento della Comu- nità Scientifica per le verifiche speditive di stabilità che dovranno essere effettuate in tempi necessariamente ristretti. Allestita presso una tenda di tipo CAPI illuminata e riscaldata nel terreno antistante all'edificio del C.O.M. (c/o Polizia Municipale di Foligno) Disponeva di linea telefonica, fax, computer, stampante. Incarichi svolti: Monitoraggio campi di accoglienza di riferimento alla popolazione ospitata, rile- vamento e analisi dei dati, ricognizione diretta presso i campi per la verifica dell’affidabilità dei da- ti. Funzione 10 del C.O.M. di Foligno - STRUTTURE OPERATIVE S.a.R. Il responsabile della suddetta funzione, dovrà coordinare le varie componenti, di seguito elencate, costituite da rappresentanti del Servizio Nazionale della Protezione Civile (S.a.R.,, quali sono presenti presso tutti i CCS e COM: - Corpo Nazionale dei Vi- gili del Fuoco; - Forze Armate; - Forze dell'Ordine; - Corpo Forestale dello Stato; - Servizi Tecnici Nazionali; - Gruppi nazionali di ricerca scientifica; - Croce Rossa Italiana; - Strutture del Servizio sanitario nazionale; - Organizzazioni di volontariato; - Cor- po nazionale di soccorso alpino Non aveva un proprio ufficio. I responsabili ruotavano in turni stazionando presso la propria posta- zione in Sala Operativa C.O.M. Disponeva di linea telefonica e apparati radio ricetrasmittenti (esercito). Incarichi svolti: Monitoraggio delle risorse e delle attività delle componenti operative della Prote- zione Civile (Vigili del Fuoco, Forze Armate, Forze dell’Ordine). Funzione 11 del C.O.M. di Foligno - ENTI LOCALI In relazione all'evento il responsabile della funzione dovrà essere in possesso della documentazione riguardante tutti i referenti di ciascun Ente ed Amministrazioni della zona interessata all'evento. Si dovranno anche organizzare fra le Amministrazioni comunali colpite le "municipalizzate" dei comuni o delle regioni che por- tano soccorso dei gemellaggi per il ripristino immediato nei comuni colpiti dei servizi essenziali affidando alle municipalizzate soccorritrici compiti operativi specifici in singoli comuni (riattivazione delle discariche, acquedotto, scuole, servizi vari ecc.). Allestita presso un ufficio dell'edificio del C.O.M. Disponeva di linea telefonica Incarichi svolti: Monitoraggio e interventi di ripristino della viabilità provinciale, contatti con gli enti locali per informazioni e definizioni delle procedure. 25
  26. 26. “COMFOLIGNO” L'attività del Centro Operativo Misto Intercomunale di Foligno nell'Emergenza Sisma del 26/9/1997 Funzione 12 del C.O.M. di Foligno - ASSISTENZA ALLA POPOLAZIONE , LOGISTICA EVACUATI, ZONE OSPITANTI (FUNZIONE 13 METODO AUGUSTUS- ASSISTENZA ALLA POPOLAZIONE) - Per fronteggiare le esigenze della popola- zione che a seguito dell'evento calamitoso risultano senza tetto, si dovrà organizzare in loco o in altre zone sicure delle aree ospitanti per i senzatetto e fornire loro i servizi necessari per fronteggiare il periodo dell'emergenza e la fase del ripristino. Dovrà presiedere questa funzione un funzionario dell'Ente amministrativo locale in possesso di conoscenza e competenza in merito al patrimonio abitativo, alla ricettività delle strutture turistiche (alberghi campeggi ecc.) ed alla ricerca e utilizzo di aree pubbliche e private da utilizzare come zone ospitanti'. Il funzionario dovrà fornire un quadro delle "disponibilità" di materiali per l'alloggiamento e dialogare con le autorità preposte al- la emanazione degli atti necessari per la messa a disposizione degli immobili o delle aree recettive sia pubbliche che private. Per quanto concerne l'aspetto alimentare si dovrà garantire un costante flusso di derrate alimentari, il loro stoccaggio e la di- stribuzione alla popolazione assistita. Si dovranno anche censire a livello nazionale e locale le varie aziende di produzione e/o distribuzione alimentare. Allestita presso una tenda di tipo CAPI illuminata e riscaldata nel terreno antistante all'edificio del C.O.M. (c/o Polizia Municipale di Foligno) Disponeva di linea telefonica, fax, computer, stampante. Incarichi svolti: Monitoraggio e gestione dell’accoglienza presso alberghi, strutture ricettive, alloggi messi a disposizione, con particolare attenzione alle fasce di popolazione vulnerabili. Tale attività è stata sostanzialmente limitata per precisa volontà della popolazione di rimanere in prossimità delle proprie abitazioni e per la sufficiente rapidità con la quale si è resa disponibile la sistemazione nei moduli abitativi. Funzione 13 del C.O.M. di Foligno - DERRATE ALIMENTARI, VESTIARIO Si è reso necessario attivare questa funzione data l'enorme mole di lavoro relativa alla confezione ed ala distribuzione dei pasti, nonché alla distribuzione dei capi di abbigliamento. Inizialmente questo incarico era accorpato alla funzione 5, ma dopo alcune settimane si è reso ne- cessario alleggerire la funzione 5 per crearne una nuova. Allestita presso una tenda di tipo CAPI illuminata e riscaldata nel terreno antistante all'edificio del C.O.M. (c/o Polizia Municipale di Foligno). Disponeva di linea telefonica, fax, computer, stampan- te. I responsabili sono stati dotati di telefono cellulare. Incarichi svolti: approvvigionamento, gestione e distribuzione delle derrate alimentari per il funzio- namento delle cucine da campo (14), del vestiario e dei prodotti per l’igiene personale destinati alla popolazione senza tetto. 26
  27. 27. “COMFOLIGNO” L'attività del Centro Operativo Misto Intercomunale di Foligno nell'Emergenza Sisma del 26/9/1997 Segreteria C.O.M. Allestita presso un ufficio dell'edificio C.O.M. (c/o Polizia Municipale di Foligno). Disponeva di due linee telefoniche, fax, 3 computers in rete, 2 stampanti, modem e collegamento ad internet e con la Prefettura tramite posta elettronica. Disponeva di fotocopiatrice. Nell’ufficio segreteria trovavano posto anche il Responsabile del C.O.M. ed i collaboratori dello staff tecnico. I collaboratori dello staff tecnico ed amministrativo sono stati dotati di telefoni cellu- lari. DIREZIONE C.O.M. 14 - COORDINAMENTO CENTRI OPERATIVI Il coordinatore della sala operativa che gestisce le 14 funzioni di supporto. sarà anche responsabile di questa funzione in quan- to dovrà conoscere le operatività degli altri centri operativi dislocati sul territorio al fine di garantire nell'area dell'emergenza il massimo coordinamento delle operazioni di soccorso razionalizzando risorse di uomini e materiali. Con l'attivazione delle 14 funzioni di supporto tramite i loro singoli responsabili esperti, si raggiungono due distinti obiettivi: si individuano a priori i responsabili-esperti delle singole funzioni da impiegare in emergenza e al tempo stesso. tempo di pace, si garantisce il continuo aggiornamento del piano di emergenza con l'attività degli stessi responsabili-esperti. I responsabili delle 14 funzioni di supporto avranno quindi la possibilità di tenere sempre efficiente il piano di emergenza nelle varie Prefetture. Questo consente al Prefetto di avere nella propria sala operativa esperti che già si conoscono e lavorano nel piano ciò porterà a una maggiore efficacia operativa fra le "componenti" e le "strutture operative" (amministrazioni locali, volontariato, FF.AA, Vi- gili del Fuoco, ecc.). Il responsabile della funzione 14 assumerà anche il ruolo di coordinatore della Sala Operativa composta dalle altre restanti funzioni. Il COM è una struttura operativa decentrata che dipende dalla Prefettura ed il cui direttore è un funzionario o un Sindaco di uno dei comuni interessati dall'evento. vi partecipano i rappresentanti dei comuni e delle strutture operative. I compiti del COM sono quelli di favorire coordinamento dei servizi di emergenza organizzati dal Prefetto con gli interventi dei sindaci appartenenti al COM stesso. L'ubicazione del COM deve essere baricentrica rispetto ai comuni coordinati e localizzata in locali non vulnerabili. La direzione del C.O.M. è stata condotta direttamente dal Responsabile con il pronto ausilio dello staff tecnico nella prima fase dell’emergenza. Successivamente, nella seconda fase, i quattro funzionari tecnici si sono avvicendati settimanalmen- te in due unità per volta assicurando la conduzione ordinaria. Il responsabile del C.O.M., tracciate le linee guida operative, ha direttamente seguito i momenti di avvicendamento e le fasi fondamentali per la conduzione del C.O.M., assicurando la costante repe- ribilità per ogni decisione di rilevanza strategica, la presenza in loco entro due ore in caso di neces- sità, la partecipazione diretta nei momenti istituzionali. Tale organizzazione ha consentito la continuità delle funzioni di comando, l’omogeneità della poli- tica di gestione e, anche se parzialmente, la non interruzione delle funzioni ordinariamente svolte da ciascuno nel rispettivo luogo di lavoro. Il Centro Operativo Locale di Colfiorito Fino dai primi momenti di attivazione del COM è stata avvertita la necessità di dedicare una parti- 27
  28. 28. “COMFOLIGNO” L'attività del Centro Operativo Misto Intercomunale di Foligno nell'Emergenza Sisma del 26/9/1997 colare attenzione alla zona di Confiorito, essenzialmente per i seguenti motivi concomitanti: • era decentrata rispetto alla posizione geografica del COM; • era la zona epicentrale rispetto alle prime scosse ed aveva subito i danni maggiori; • comprendeva numerosissimi piccoli centri abitati; • era in quota e perciò più difficilmente raggiungibile anche a seguito dei crolli; • le condizioni climatiche erano più difficili. Si istituiva perciò un Centro Operativo Locale che, con buon grado di autonomia gestionale ed ope- rativa, provvedeva direttamente alla condizione delle attività di soccorso ed assistenza alla popola- zione. La responsabilità del COL veniva assegnata ad un Disaster Manager. La scelta si è dimostrata strategicamente adeguata. 28
  29. 29. “COMFOLIGNO” L'attività del Centro Operativo Misto Intercomunale di Foligno nell'Emergenza Sisma del 26/9/1997 Le attività del C.O.M. di Foligno Strategia Il COM di Foligno ha avuto dimensioni non consuete rispetto alle pianificazioni nazionali (linee guida DPC). Queste prevedono la dimensione massima, in termini di popolazione complessiva, di circa 25.000 persone. La popolazione assistita dal COM di Foligno, ha raggiunto la punta massima di 90.000 abitanti e si è attestata su un valore medio di 70.000. Tutte le attività del COM, per le caratteristiche dimensionali suddette e per precisa scelta di svolge- re un ruolo di supporto e di coordinamento per i Sindaci senza assumere alcuna posizione sovraor- dinata o sostitutiva, se non in frangenti molto limitati, sono state condotte, per quanto possibile, tramite le strutture comunali competenti per territorio. A tal fine, sono state emanate direttive e linee guida che hanno consentito alle “macchine” Comuna- li, strutturate e dimensionate per le condizioni ordinarie di lavoro, di attivarsi per operare con effi- cacia anche nella situazione di emergenza contingente. Tutte le volte nelle quali è stato reputato necessario o è stato richiesto l’intervento operativo, ammi- nistrativo e di consulenza del COM, questo è stato fornito con immediatezza. In tale situazione è stata particolarmente funzionale una struttura organizzativa con due soli livelli gerarchici, la Direzione con le relative strutture di staff e le funzioni, consentendo così la semplifi- cazione del processo decisionale e una più rapida verifica del conseguimento degli obiettivi stabiliti. Pur essendo al vertice della piramide organizzativa, la dire- zione si è continuamente confrontata ed ha interagito ripetu- Direzione tamente con gli operatori (dipendenti comunali, volontari, re- sponsabili dei villaggi temporanei e delle cucine, forze dell’ordine, vigili del fuoco, ecc.) e con l’utenza (cittadini as- Staff sistiti) garantendo, ove necessario, la presenza fisica sul terri- torio del responsabile o del suo delegato. Si è così cercato di realizzare una verifica diretta del servizio erogato e la soddi- sfazione dell’utenza. Funzioni La mole di lavoro svolta in termini di gestione delle relazioni interpersonali è stata immane. E’ stato inoltre fondamentale definire, esplicitare e rendere noti a tutti, gli obiettivi prioritari nelle successive fasi dell’emergenza, ciò è avvenuto quotidianamente nelle riunioni svolte ed è stato e- spresso tutte le volte che è stato possibile nelle comunicazioni formali. 29
  30. 30. “COMFOLIGNO” L'attività del Centro Operativo Misto Intercomunale di Foligno nell'Emergenza Sisma del 26/9/1997 Attività operative La Sala Operativa C.O.M. ha rappresentato il cuore del coordinamento delle attività di tutte le forze di soccorso e le risorse sanitarie, tecniche e logistiche operanti sul territorio. Il compito della sala operativa è sta- to quello di ricevere ed indirizzare le richieste di soccorso ed interven- to, attivando immediatamente le necessarie risorse che i vari Enti rap- presentati nella Sala Operativa potevano mettere a disposizione. La contemporanea presenza nella sala operativa dei rappresentanti di ciascun organismo preposto al soccorso, consente di "produrre" immediatamente le decisioni necessarie per far fronte alle richieste d’intervento. Ad esempio: - Soccorso alla popolazione. - Verifica della funzionalità delle infrastrutture e dei servizi essenziali, con relative attività di ri- pristino. - Ricovero, prima assistenza e vettovagliamento alla popolazione (senza tetto, abitanti in strutture di agibilità non verificabile nell’immediato a causa delle continue scosse telluriche, stati di pa- nico). - Assistenza sanitaria alla popolazione - Verifica stabilità delle strutture. - Messa in sicurezza dei fabbricati mediante puntellamenti e rimozione di parti pericolanti. - Demolizione parziale o totale di fabbricati. - Interventi di soccorso per danni derivanti da avverse condizioni meteorologiche. - Attività di supporto per la realizzazione dei villaggi temporanei dei moduli abitativi. - Interventi per la sicurezza dei villaggi temporanei (impianti elettrici, termici e viabilità). - Intervento di Ordine Pubblico nei villaggi temporanei con particolare riferimento all’affluenza di immigrati e nomadi. - Recupero di materiali per il primo ricovero della popolazione (tende e roulotte) 30
  31. 31. “COMFOLIGNO” L'attività del Centro Operativo Misto Intercomunale di Foligno nell'Emergenza Sisma del 26/9/1997 Attività gestionali Le attività gestionali hanno presentato moltissime sfaccettature. L'attivazione delle Funzioni, previ- sta nel Metodo "Augustus" ha permesso di mettere in piedi una potente organizzazione gestionale che era in grado di produrre un elevato numero di decisioni in pochissimo tempo. La piena autonomia, in ordine agli obiettivi prefissati, che ogni responsabile di funzione aveva, ha consentito una gestione molto fluida e adeguatamente strutturata per far fronte all'imponente mole di lavoro e di richieste, soprattutto nelle prime settimane dell'emergenza. Ad esempio: approvvigionamento delle derrate alimentari, dei combustibili e dei materiali, gestione delle risorse umane e dei mezzi, rapporti con gli Enti Locali, riunione giornaliera con i Responsabili delle Funzioni, riunione con i Sindaci (cadenza giornaliera nella prima fase e settimanale nella se- conda), logistica campi base dei soccorritori, supporto per la distribuzione delle donazioni, confe- renze di servizio per l’installazione di ponti radio di telefonia mobile e di linee per l’elettrificazione dei villaggi temporanei. I principali campi di accoglienza erano assegnati alla responsabilità di “capi campo”. I capi campo sono stati nominati dai Sindaci, se- condo criteri definiti in autonomia. Ai capi campo il COM ha fatto continuo riferi- mento per l’attività gestionale indirizzata alla popolazione ospitata; questi hanno perciò rap- presentato un elemento fondamentale nell'eroga- zione del servizio, raccogliendo le esigenze e- mergenti e provvedendo direttamente al soddi- sfacimento. Ogni necessità di approvvigionamento di materiali e attrezzature veniva manifestato dai capi campo direttamente alla Direzione del COM, che emetteva spesso in tempo reale il relativo provvedimento. La zona montana del Comune di Foligno comprendeva i centri abitati maggiormente colpiti, tutti di piccole dimensioni e difficilmente raggiungibili. La scelta della popolazione di non allontanarsi dal proprio centro abitato e la scelta di erogare il servizio di assistenza capillarmente, ha indotto la costituzione di un Centro Operativo Locale asse- gnato alla responsabilità di un Disaster Manager. In tale maniera aree critiche e difficilmente monitorabili e raggiungibili, hanno avuto dedicata una specifica struttura, dotata di risorse umane, materiali e sufficiente autonomia, in grado di assicurare quindi rapidamente il soddisfacimento delle necessità. Terminata la fase di prima emergenza con il completamento degli insediamenti provvisori dei mo- duli abitativi mobili, uno dei più delicati momenti gestionali è rappresentato dal trasferimento delle funzioni dal COM agli uffici comunali. Questa fase gestionale deve essere particolarmente seguita dalla Direzione per garantire la continui- tà nell’erogazione dei servizi, fino alla formale costituzione da parte dei Sindaci dei Centri Operati- vi Comunali che gradualmente assumono tutte le funzioni precedentemente svolte dal COM. Tutti gli approvvigionamenti di materiali sono avvenuti utilizzando i canali normalmente impiegati dall’Amministrazione Comunale di Foligno 31

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