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UNIONE EUROPEA           E      CONSIGLIO DI COOPERAZIONE DEGLI STATI    ARABI DEL GOLFOSeminario dott. Paoli • Storia del...
GLI INTERVENTI• Sviluppo         e struttura del Consiglio di cooperazione del Golfo (CCG) - Marco Legnaro.• CEE   e CCG: ...
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CEE e CCG     LE RAGIONI DI UN         INTERESSE                        Pietro Bono           Inquadramento + Motivi di si...
INQUADRAMENTO• Dallo   stallo del dialogo Euro-Arabo post pace tra Egitto e   Israele nasce la necessità di avvicinamento ...
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DIPENDENZA CE DA STATI             GOLFO ARABO๏ Nel    1980 i 6 paesi del CCG possiedono il 42% delle riserve accertate di...
MOTIVI ECONOMICILa CE ha interesse ad unazione coordinata in materia di energia perchè:✓    Vuole evitare disturbi nelle r...
COOPERAZIONE E       PRODOTTI PETROLCHIMICI• Le   economie dei paesi del golfo soffrono per la dipendenza da   una singola...
ESPORTAZIONI EUROPEE NEL          GOLFO•   La CE deve rientrare dei soldi spesi per lapprovvigionamento del    petrolio, i...
AFFLUSSO ECONOMICO E                CAPITALI• Grazie alle esportazioni il Golfo arabo ha giovato di un massiccio  afflusso ...
L’INIZIATIVA TEDESCA•   Nel dicembre 1979 il ministro delleconomia Count Lambsdroff propone    accordi bilaterali tra Germ...
REAZIONI                             Riluttante: considera già moribondo il dialogo a livello europeo                     ...
CONCLUDENDO                                                                  ?!     La comunità europea non trarrebbe bene...
CEE e CCGL’INTERESSE DIVENTA     ACCORDO               Gianmarco Altieri Avvicinamento a CEE + Fase informale + Contrasto ...
AVVICINAMENTO A CEE• CEE        [Europa a 10] accoglie positivamente la nascita del CCG:        ✓ Importanza              ...
1982 - 1984: FASE INFORMALE•   Visite reciproche informali.•   Osservare il funzionamento istituzionale reciproco.•   CCG:...
1984: CONTRASTO SUI                    PETROLCHIMICI           VISIONE CCG                                 VISIONE CEE    ...
LA POSIZIONE CCG    Ingresso dei propri prodotti petrolchimici nei mercati comunitari       con esenzione dai dazi doganal...
LA POSIZIONE CEE     Imporre tariffe sui prodotti petrolchimici provenienti da paesi    CCG, una volta che il tetto di ese...
ELEMENTI A SOSTEGNO                  POSIZIONE CEE•   i dazi doganali vengono applicati di norma in attuazione di obblighi...
LE PRIME IMPOSIZIONI                        TARIFFARIE                                              “superamento tetto com...
HIGH LEVEL TALKS                   1988: Da fase informale a fase ministeriale         • CCG: free trade area (Area di Lib...
1988: LA NON DECISIONE•   [1988] il “compromesso a Lussemburgo”: firma dell’accordo•   Aree di cooperazione: agricoltura, i...
CEE e CCG          BILANCIO DEL            RAPPORTO                      Elena Melotti     Dialogo Euro Arabo + Criticità ...
ANNI ’70                     L’ANTEFATTO:            IL DIALOGO EURO-ARABO (DEA)  [1973] Guerra del Kippur e prima crisi p...
CRITICITÀ• Ostilità          di USA e URSS• Problema               della partecipazione dell’Olp• Trattato            comm...
ANNI ’80: IL PERCORSO VERSO            L’ACCORDO DI COOPERAZIONE                          CE-CCG parte 1•   1981-1989 stal...
ANNI ’80: IL PERCORSO VERSO            L’ACCORDO DI COOPERAZIONE                          CE-CCG parte 2•   1981 nasce il ...
IL 1987•   Discusso al Parlamento europeo il Rapporto Costanzo e adottata una    risoluzione sulle relazioni commerciali C...
15 GIUGNO 1988: ACCORDO    DI COOPERAZIONE CE-CCG•   Trattate un ampio spettro di questioni ma non il punto cruciale    de...
ANNI 90: VERSO IL SECONDO              STADIO (ALS) ?        Prima metà degli anni ’90: tensioni nelle relazioni economich...
1995 INCONTRO DI GRANADA          (TROIKA MINISTERIALE UE-CCG)•   Primo bilancio: lentezza nell’attuazione dell’accordo•  ...
Anni ’90: riflusso delle economie del CCG•   Invasione del Kuwait 1990•   Nuovo crollo del prezzo del petrolio nel 1998 (19...
STALLO NEGOZIATI SUL                 LIBERO SCAMBIO• Interrogazione                    parlamentare alla Commissione del 1...
I RAPPORTI REGIONALICCG FEAT. ASIA  Marco Giacomazzi      Cina, India, Iran, Turchia                  42               UE ...
CCG FEAT. CINAElementi chiave:•   Rafforzamento interessi di entrambe le sponde del Golfo (CCG e    Iran)•   Realtà nuova,...
CCG FEAT. INDIA• Accordo             di libero scambio tra le parti• Fornitura          indiana di expertise e tecnologie ...
CCG FEAT. IRAN     ✓                 avvicinamento                                     contrasto•   Volontà di avvicinamen...
CCG FEAT. TURCHIA• Turchia partner privilegiato perché considerato come ponte  tra Asia e Occidente: membro della NATO e a...
CONCLUSIONIPermangono 2 obiettivi a livello regionale:   • Potenziamento                  della “Trade Diplomacy”   • Magg...
#GRAZIEbiblio grafia                         Oppure qui:                       http://cl.ly/G9t6                  48
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Unione europea e Consiglio di Cooperazione degli stati arabi del Golfo

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Presentazione del lavoro di gruppo "Unione europea e Consiglio di Cooperazione degli stati arabi del Golfo", preparato da Altieri Gianmarco, Bono Pietro, Giacomazzi Marco, Legnaro Marco e Melotti Elena. Le slide rientrano nell’ambito del Seminario "Storia delle relazioni tra Unione Europea e Organizzazioni economiche regionali in America Latina, Asia e Africa", tenuto dal dott. Simone Paoli, a sua volta inserito nel corso "Storia dell’integrazione europea" della prof.ssa Elena Calandri. Facoltà di Scienze Politiche, Università degli studi di Padova | +info: http://gianmarcoaltieri.eu

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  1. 1. UNIONE EUROPEA E CONSIGLIO DI COOPERAZIONE DEGLI STATI ARABI DEL GOLFOSeminario dott. Paoli • Storia dell’integrazione europea - prof.ssa Calandri 26 aprile 2012 Altieri Gianmarco • Bono Pietro • Giacomazzi Marco • Legnaro Marco • Melotti Elena 1
  2. 2. GLI INTERVENTI• Sviluppo e struttura del Consiglio di cooperazione del Golfo (CCG) - Marco Legnaro.• CEE e CCG: le ragioni di un interesse - Pietro Bono.• CEE e CCG: l’interesse diventa accordo - Gianmarco Altieri.• UE e CCG: bilancio europeo e saudita - Elena Melotti.• CCG e Asia: i rapporti regionali - Marco Giacomazzi. 2 UE e CCG • 26 aprile 2012
  3. 3. SVILUPPO ESTRUTTURA DEL CCG Marco Legnaro Contesto generale + Contesto temporale + Eventi storici importanti + Struttura istituzionale + Integrazione + Pro & Cons 3 UE e CCG • 26 aprile 2012
  4. 4. CONTESTO GENERALE• Processo di integrazione regionale•6 paesi arabi del Golfo: Arabia Saudita, Bahrain, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Oman, Qatar. Molte affinità/analogie.• Realtà unica nel contesto arabo-islamico.• Sviluppo economico mediante sfruttamento riserve petrolio e gas.Sviluppo e struttura del CCG - Marco Legnaro 4 UE e CCG • 26 aprile 2012
  5. 5. CONTESTO TEMPORALE• Anni 70: welfare e infrastrutture• Anni 80: ๏ strategia per una crescita economica sostenuta ๏ ricerca di forme di integrazione regionale ๏ blocco economico compatto ๏ diversificazione esportazioni della regione• Periodo ’80-’90: scarsa volontà di integrazione su strategie/ politiche di sviluppoSviluppo e struttura del CCG - Marco Legnaro 5 UE e CCG • 26 aprile 2012
  6. 6. EVENTI STORICI IMPORTANTI Ai fini della nostra analisi• 1979: Rivoluzione islamica in Iran: esportazione ideologia ★ khomeinista ★ Invasione sovietica Afghanistan• 1980: ★ Guerra Iran - Iraq spinta a istituzionalizzazione CCG tra i 6 paesiSviluppo e struttura del CCG - Marco Legnaro 6 UE e CCG • 26 aprile 2012
  7. 7. STRUTTURA ISTITUZIONALE Comitato Consiglio Risoluzione Ministeriale Dispute Consiglio Supremo Segretariato Consiglio Generale ConsultivoSviluppo e struttura del CCG - Marco Legnaro 7 UE e CCG • 26 aprile 2012
  8. 8. INTEGRAZIONE• 1981: istituzione del CCG. Volontà di cooperazione• Iniziative regionali: economia, industria, cultura• Ricerca coordinamento nell’applicazione dei programmi di diversificazione economica• Chiara convergenza di interessi economici e politici• Accordo economico unificatoSviluppo e struttura del CCG - Marco Legnaro 8 UE e CCG • 26 aprile 2012
  9. 9. PRO & CONS✓ Opere infrastrutturali per Sicurezza e difesa comune collegare i paesi Organizzazione militare senza✓ Istituti, organizzazioni, uffici potenza esterna regionali GAP tra aspettative popolo/✓ Revisione accordo economico ambizioni leadership e reale unificato impianto strutturale✓ Accordi per Unione monetaria e moneta unica✓ Mercato ComuneSviluppo e struttura del CCG - Marco Legnaro 9 UE e CCG • 26 aprile 2012
  10. 10. CEE e CCG LE RAGIONI DI UN INTERESSE Pietro Bono Inquadramento + Motivi di sicurezza + Motivi economici +Prodotti petrolchimici + Esportazioni europee nel Golfo + Afflusso economico e capitali + Iniziativa tedesca + Reazioni 10 UE e CCG • 26 aprile 2012
  11. 11. INQUADRAMENTO• Dallo stallo del dialogo Euro-Arabo post pace tra Egitto e Israele nasce la necessità di avvicinamento della CE agli stati del Golfo: ✓ Motivi di sicurezza ✓ Motivi economiciLe ragioni di un interesse - Pietro Bono 11 UE e CCG • 26 aprile 2012
  12. 12. MOTIVI DI SICUREZZA: CRISI ANNI 70• Caduta Shah dellIran nel corso della rivoluzione iraniana del gennaio 1979.• Intervento sovietico in Afghanistan nel dicembre dello stesso anno.• Scoppio della guerra del Golfo tra Iran e Iraq nel settembre 1980. Importanza stati conservatori Come conseguenza della caduta dello Shah e rilevanza fondamentaleiraniano, Stati Uniti e Europa si trovano senza dellArabia Saudita (62% il maggior alleato militare nella regione. riserve del golfo).Le ragioni di un interesse - Pietro Bono 12 UE e CCG • 26 aprile 2012
  13. 13. DIPENDENZA CE DA STATI GOLFO ARABO๏ Nel 1980 i 6 paesi del CCG possiedono il 42% delle riserve accertate di petrolio del mondo e il 63% del corrispondente totale OPEC. Inoltre possiedono 25% delle riserve mondiali di gas naturale (ancora non utilizzato).๏ Produzione giornaliera di 14,1 milioni di barili pari al 23,5% della produzione mondiale e al 52,3% della produzione OPEC.๏ Il 50% del petrolio del Golfo viene esportato in Europa. Il 98% delle importazioni europee dal golfo è rappresentato da prodotti energetici.๏ Le riserve dei paesi CCG sono pari a 53 anni di produzione. Quelle OPEC a 44 anni e nel resto del mondo sono pari a 30 anni di produzione.Le ragioni di un interesse - Pietro Bono 13 UE e CCG • 26 aprile 2012
  14. 14. MOTIVI ECONOMICILa CE ha interesse ad unazione coordinata in materia di energia perchè:✓ Vuole evitare disturbi nelle rispettive economie causati da imprevedibili aumenti di prezzo.✓ Se si accordasse con ogni singolo stato, il multilateralismo porterebbe ad una scoordinata e inutile competizione per un trattamento privilegiato.✓ Gli accordi tra governo e governo aumentano linflazione: è ritenuta più conveniente una stretta cooperazione a livello comunitario.Le ragioni di un interesse - Pietro Bono 14 UE e CCG • 26 aprile 2012
  15. 15. COOPERAZIONE E PRODOTTI PETROLCHIMICI• Le economie dei paesi del golfo soffrono per la dipendenza da una singola risorsa non rinnovabile e necessitano di differenziare lindustria e trovare unaltra fonte di entrate. Sviluppo attività di raffinazione del petrolio grezzo in carburante e prodotti petrolchimici destinati allesportazione in Europa. LEuropa teme questo ingresso nel mercato poiché i paesi CCG diventerebbero competitivi, distruggendo il settore europeo: il dialogo come possibilità di temperare questo ingresso.Le ragioni di un interesse - Pietro Bono 15 UE e CCG • 26 aprile 2012
  16. 16. ESPORTAZIONI EUROPEE NEL GOLFO• La CE deve rientrare dei soldi spesi per lapprovvigionamento del petrolio, i petrodollari rientrano in Europa grazie al 6% delle esportazioni europee destinate ai paesi del golfo. Nel 1981, il 6.3% delle esportazioni extra CE sono destinate ai 6 paesi del golfo: 78.6% di beni, 9.6% prodotti agricoli e 4.2% di materie prime.I paesi arabi importano di più perchè:✓ Politica di sviluppo economico e delle “porte aperte”✓ Acquisto armi✓ Deprezzamento dollaro quindi prezzi più alti per beni extra-americaniLe ragioni di un interesse - Pietro Bono 16 UE e CCG • 26 aprile 2012
  17. 17. AFFLUSSO ECONOMICO E CAPITALI• Grazie alle esportazioni il Golfo arabo ha giovato di un massiccio afflusso di capitale pari a 489.1 milioni di $ al giorno.• Questo surplus economico preoccupava la CE poiché un investimento nel breve periodo poteva portare a fluttuazioni della valuta degli stati europei e il reinvestimento in modo diseguale tra gli stati arabi dovuto alla moneta e al mercato del capitale dei singoli paesi danneggiando le economie deboli e con deficits di bilancio Questo scatena protezionismo e disoccupazione nei suddetti paesi. Di conseguenza, lEuropa preferisce collaborare per impostare una procedura di reinvestimento degli utili.Le ragioni di un interesse - Pietro Bono 17 UE e CCG • 26 aprile 2012
  18. 18. L’INIZIATIVA TEDESCA• Nel dicembre 1979 il ministro delleconomia Count Lambsdroff propone accordi bilaterali tra Germania e stati arabi del golfo.• Lo segue il ministro degli esteri Herr Genscher e, durante un incontro a Bruxelles lanno seguente, propone in Consiglio dei Ministri unaccordo di cooperazione con Kuwait, Bahrain, Qatar, Oman, EAU, Arabia Saudita e Iraq. Tale accordo pone gli stati del Golfo come nazioni più favorite alla pari dellaccordo ASEAN in diversi settori: ๏ Energetico (scambi di informazioni e politica energetica) ๏ Incoraggiamento e protezione investimenti ๏ Cooperazione economica sulla diversificazione dellindustria ๏ Cooperazione tecnica e scientifica.• Il 5 Febbraio 1980 il Consiglio dei Ministri approva la proposta e avvia le procedure per sondare lapprovazione degli stati arabi a partire dal Giugno dello stesso anno, ma liniziativa viene bloccata dallo stesso consiglio in settembre a causa della guerra tra Iran e Iraq.Le ragioni di un interesse - Pietro Bono 18 UE e CCG • 26 aprile 2012
  19. 19. REAZIONI Riluttante: considera già moribondo il dialogo a livello europeo e non vede la necessità di ulteriori tentativi e afferma che F rancia liniziativa potrebbe essere vista come un tentativo di divisione degli stati del Golfo. Iran, Non danno pareri positivi affermando che laccordo guarda Kuwait, solo al breve periodo e in particolar modo alle provviste di Arabia petrolio senza avviare gli altri aspetti di cooperazione. Saudita La CE deve prendere una posizione in medio oriente poiché Iraq non può prescindere dai problemi politici che si ripresenterebbero in seguito.Le ragioni di un interesse - Pietro Bono 19 UE e CCG • 26 aprile 2012
  20. 20. CONCLUDENDO ?! La comunità europea non trarrebbe beneficio da accordi mirati ai singoli stati arabi. Anche i paesi CCG hanno espresso la loro preferenza per accordi generali a livello europeo e non tra singoli stati.Le ragioni di un interesse - Pietro Bono 20 UE e CCG • 26 aprile 2012
  21. 21. CEE e CCGL’INTERESSE DIVENTA ACCORDO Gianmarco Altieri Avvicinamento a CEE + Fase informale + Contrasto sui petrolchimici + Posizione CCG + Posizione CEE + High Level Talks + Firma accordo 21 UE e CCG • 26 aprile 2012
  22. 22. AVVICINAMENTO A CEE• CEE [Europa a 10] accoglie positivamente la nascita del CCG: ✓ Importanza economica paesi membri CCG ✓ Importanza strategica regione del Golfo ✓ Europa e Golfo: impianti economici “strettamente interdipendenti” * * Documento: comunicazione Commissione Europea al Consiglio relativo al miglioramento relazioni CEE - CCG.L’interesse diventa accordo - Gianmarco Altieri 22 UE e CCG • 26 aprile 2012
  23. 23. 1982 - 1984: FASE INFORMALE• Visite reciproche informali.• Osservare il funzionamento istituzionale reciproco.• CCG: affascinato dal metodo comunitario.• [1983] Accordo su ambiti di collaborazione: ✓ Tariffe doganali / commercio / accesso ai mercati ✓ Energia ✓ Cooperazione scientifica/tecnologica/industrialeL’interesse diventa accordo - Gianmarco Altieri 23 UE e CCG • 26 aprile 2012
  24. 24. 1984: CONTRASTO SUI PETROLCHIMICI VISIONE CCG VISIONE CEE chiede trattamento offre trattamento preferenziale per non preferenziale propri prodotti industrialiL’interesse diventa accordo - Gianmarco Altieri 24 UE e CCG • 26 aprile 2012
  25. 25. LA POSIZIONE CCG Ingresso dei propri prodotti petrolchimici nei mercati comunitari con esenzione dai dazi doganali o con dazi doganali ridotti. tratta prefe mento renzi ale• Parità di trattamento: i prodotti provenienti da CEE vengono importati in paesi CCG con dazio ridotto o nullo (duty free).• La maggior parte dei petrolchimici esportati in CEE poi tornano nei paesi CCG.• I paesi avanzati dovrebbero favorire quelli in via di sviluppo, non il contrario.L’interesse diventa accordo - Gianmarco Altieri 25 UE e CCG • 26 aprile 2012
  26. 26. LA POSIZIONE CEE Imporre tariffe sui prodotti petrolchimici provenienti da paesi CCG, una volta che il tetto di esenzione dal dazio (GSP) è stato superato. trat tame n prefenon to renzi ale• GSP Generalized System of Preferences (WTO)• Atteggiamento protezionista• Forte influenza dalla lobby degli industriali petrolchimici europeiL’interesse diventa accordo - Gianmarco Altieri 26 UE e CCG • 26 aprile 2012
  27. 27. ELEMENTI A SOSTEGNO POSIZIONE CEE• i dazi doganali vengono applicati di norma in attuazione di obblighi internazionali assunti dalla Comunità• in conformità al GATT, salvo alcune eccezioni, non è possibile offrire trattamenti preferenziali senza che questi vengano automaticamente estesi a tutti gli altri partners• i paesi CCG hanno un “ingiusto vantaggio” essendo in via di sviluppo: i loro inferiori costi di produzione scoraggiano i produttori comunitari e danneggiano l’economia comunitaria• i paesi CCG, soprattutto l’Arabia Saudita, si troverebbero comunque in vantaggio, anche in presenza di dazi applicati ai loro prodottiL’interesse diventa accordo - Gianmarco Altieri 27 UE e CCG • 26 aprile 2012
  28. 28. LE PRIME IMPOSIZIONI TARIFFARIE “superamento tetto comunitario”• 1984: CEE impone tariffa 13.5% su import metanolo da Arabia Saudita.• 1985: CEE impone tariffa 14% su import polietilene da Arabia Saudita.• 1986: CEE impone tariffe su altri 9 prodotti. ! CCG: applicazione di misure di risposta? 25% su prodotti comunitari. DOPO LA FASE INFORMALE, IL COMPORTAMENTO CEE BLOCCA L’AVVICINAMENTO.L’interesse diventa accordo - Gianmarco Altieri 28 UE e CCG • 26 aprile 2012
  29. 29. HIGH LEVEL TALKS 1988: Da fase informale a fase ministeriale • CCG: free trade area (Area di Libero Scambio) così come concesso a Israele. • CEE: accordo tipo ASEAN, basato sulla clausola della nazione più favorita. ✓ ALS ✓ ALS USA? minoranza c/o Qualsiasi Parlamento Commissione soluzione che Europeo Europea rispetti il GATT.L’interesse diventa accordo - Gianmarco Altieri 29 UE e CCG • 26 aprile 2012
  30. 30. 1988: LA NON DECISIONE• [1988] il “compromesso a Lussemburgo”: firma dell’accordo• Aree di cooperazione: agricoltura, industria, energia, scienza, tecnologia, investimenti, ambiente.• Petrolchimici? ‣ entrambe le parti continuano a concedersi reciprocamente la clausola della nazione più favorita ‣ in un secondo accordo futuro si discuterà per l’aumento della liberalizzazione del mercato in comune (-: )-: } Dialogo conclusioni CEE CCG Euro AraboL’interesse diventa accordo - Gianmarco Altieri 30 UE e CCG • 26 aprile 2012
  31. 31. CEE e CCG BILANCIO DEL RAPPORTO Elena Melotti Dialogo Euro Arabo + Criticità + Verso l’accordo di cooperazione +Il 1987 + L’accordo di cooperazione + Verso il secondo stadio + Incontro di Granada + Riflusso delle economie CCG + Stallo negoziati libero scambio 31 UE e CCG • 26 aprile 2012
  32. 32. ANNI ’70 L’ANTEFATTO: IL DIALOGO EURO-ARABO (DEA) [1973] Guerra del Kippur e prima crisi petrolifera: • Paesi arabi sono interessati al sostegno della CE nel conflitto arabo- israeliano • Paesi CE sono interessati a: ‣ Rifornimento regolare di petrolio ‣ Apertura dei mercati arabi alle esportazioni europee ‣ Conversione del surplus arabo di petrodollari in investimenti nei sistemi finanziari europeiBilancio dell’accordo - Elena Melotti 32 UE e CCG • 26 aprile 2012
  33. 33. CRITICITÀ• Ostilità di USA e URSS• Problema della partecipazione dell’Olp• Trattato commerciale tra la CEE e Israele del 1975• TRATTATO ISRAELO-EGIZIO del marzo 1979: messa in forse la prosecuzione del dialogo collettivo fra CEE e paesi arabiBilancio dell’accordo - Elena Melotti 33 UE e CCG • 26 aprile 2012
  34. 34. ANNI ’80: IL PERCORSO VERSO L’ACCORDO DI COOPERAZIONE CE-CCG parte 1• 1981-1989 stallo del Dea• Inizio degli anni ’80 vede gli Stati del Golfo all’apice della loro potenza economica: forte interesse della CEE a stabilire legami formali con il Golfo• Gennaio 1980: Genscher propone l’idea del dialogo con gli Stati del Golfo (accordo multilaterale che vada oltre gli accordi tra singoli Stati membri della CE e Stati del Golfo) progetto congelato per via dello scoppio della prima guerra del Golfo e dell’assenza di bisogni pressanti da entrambe le partiBilancio dell’accordo - Elena Melotti 34 UE e CCG • 26 aprile 2012
  35. 35. ANNI ’80: IL PERCORSO VERSO L’ACCORDO DI COOPERAZIONE CE-CCG parte 2• 1981 nasce il CCG: Consiglio europeo e segretariato del CCG decidono di esaminare le prospettive di cooperazione• 1983: anno di svolta ‣ La CE introduce un’insieme di tariffe doganali nei confronti delle importazioni di prodotti petrolchimici sauditi e kuwaitiani (da 0 a 13,5%) ‣ Crollo dei prezzi del petrolio: rallentamento delle economie dei paesi del CCG (da situazione di surplus a situazione di deficit della bilancia dei pagamenti e del bilancio dello Stato) Crisi nelle relazioni tra le 2 parti incentiva i negoziati per un accordo commerciale interregionaleBilancio dell’accordo - Elena Melotti 35 UE e CCG • 26 aprile 2012
  36. 36. IL 1987• Discusso al Parlamento europeo il Rapporto Costanzo e adottata una risoluzione sulle relazioni commerciali CE-Golfo‣ Accordo di cooperazione: trattamento della “nazione più favorita” per le esportazioni del CCG verso l’Europa‣ Sviluppo possibile: accordo di libero scambio• Proposta della Commissione: accordo di ampia portata questioni politiche,economiche,sociali entro una struttura istituzionale bilaterale• Stallo della proposta all’interno del Consiglio: divisione tra i paesi CE sulla scelta tra clausola della “nazione più favorita” e trattato di libero scambio• Cheysson propone un accordo in due stadi: ๏ Cooperazione economica e politica generale ๏ Patto commerciale CCG propone un accordo che porti gradualmente all’abolizione delle alcuni paesi CE rifiutano la barriere tariffarie tra le parti, evitando denominazione di “accordo di libero di utilizzare l’espressione “libero scambio” per il secondo stadio scambio”.Bilancio dell’accordo - Elena Melotti 36 UE e CCG • 26 aprile 2012
  37. 37. 15 GIUGNO 1988: ACCORDO DI COOPERAZIONE CE-CCG• Trattate un ampio spettro di questioni ma non il punto cruciale dell’esportazione dei prodotti petrolchimici• Estensione del trattamento della “nazione più favorita” alle esportazioni reciproche: congelata l’imposizione di nuovi dazi sul commercio interregionale• Proibita ogni discriminazione contro qualsiasi stato membro della CE o del CCG• Art.11 fa riferimento alla prosecuzione del negoziato• Istituito il Consiglio comune (esaminare modi e mezzi per far progredire il mutuo commercio)Bilancio dell’accordo - Elena Melotti 37 UE e CCG • 26 aprile 2012
  38. 38. ANNI 90: VERSO IL SECONDO STADIO (ALS) ? Prima metà degli anni ’90: tensioni nelle relazioni economiche CE-CCG• 1988 Commissione dimezza per il 1989 e ed elimina per il 1990 la quota saudita delle importazioni preferenziali per alcuni prodotti petrolchimici• Proposta della Commissione sulla carbon taxPolitiche contrarie alla lettera del primo accordo e frutto del compromessoall’interno dell’ UE tra due tendenze: ‣ quella che fa capo alla Commissione ‣ quella che fa capo all’industria chimica europea (forte a livello del Consiglio e a livello nazionale)Bilancio dell’accordo - Elena Melotti 38 UE e CCG • 26 aprile 2012
  39. 39. 1995 INCONTRO DI GRANADA (TROIKA MINISTERIALE UE-CCG)• Primo bilancio: lentezza nell’attuazione dell’accordo• Nuovo impulso alla cooperazione sulla base di 3 raccomandazioni: ✓A livello politico: dialogo politico rafforzato ✓A livello economico: ‣ promozione dell’accordo di libero scambio (nell’interesse di entrambe le parti) ‣ Miglioramento nella strutturazione dell’interdipendenza energetica ✓A livello culturale e scientifico: ‣ Adozione di standard int.li relativi ai diritti umani ‣ “Cooperazione decentralizzata”Bilancio dell’accordo - Elena Melotti 39 UE e CCG • 26 aprile 2012
  40. 40. Anni ’90: riflusso delle economie del CCG• Invasione del Kuwait 1990• Nuovo crollo del prezzo del petrolio nel 1998 (1996 riduzione graduata delle tariffe sui prodotti petrolchimici a livello mondiale, prevista dall’Uruguay Round, limita i danni)1. Volontà del Segretariato del CCG di facilitare lo scambio di beni e servizi, particolare la commercializzazione dei prodotti petroliferi e petrolchimici del Golfo e dell’alluminio, attraverso: ‣ Accordo commerciale con l’UE (che potrebbe avere risvolti importanti sull’afflusso di capitali europei nel CCG) ‣ Ingresso dei vari Stati del Golfo nell’OMC2. Accelerazione del percorso di riforma economica volto alla creazione di un settore privato vitale3. Completamento degli accordi di unificazione economica all’interno del CCG ( UD e MI) ! incentivo a nuovi investimenti L’ UE potrebbe approfittare della situazione promuovendo un programma di aiuti agli investimenti nel settore privato (es. servizi di consulenza agli operatori economici UE desiderosi di investire nel Golfo)Bilancio dell’accordo - Elena Melotti 40 UE e CCG • 26 aprile 2012
  41. 41. STALLO NEGOZIATI SUL LIBERO SCAMBIO• Interrogazione parlamentare alla Commissione del 15 febbraio 2008• Risoluzione del Parlamento europeo del 24 aprile 2008 sull’accordo di libero scambio tra UE e CCGBilancio dell’accordo - Elena Melotti 41 UE e CCG • 26 aprile 2012
  42. 42. I RAPPORTI REGIONALICCG FEAT. ASIA Marco Giacomazzi Cina, India, Iran, Turchia 42 UE e CCG • 26 aprile 2012
  43. 43. CCG FEAT. CINAElementi chiave:• Rafforzamento interessi di entrambe le sponde del Golfo (CCG e Iran)• Realtà nuova, diversa dall’Europa Cina → asiatico maggiormente consumatore di petrolio (da 4,8 mln di barili al giorno nel 2000 a circa 7,8 nel 2007). Nuove relazioni economiche, sempre Relazioni non solo tra colossi più intense: scambio di favori industriali ma anche tra piccole e (investimenti da entrambe le parti nei medie imprese reciproci settori importanti)CCG feat. ASIA - Marco Giacomazzi 43 UE e CCG • 26 aprile 2012
  44. 44. CCG FEAT. INDIA• Accordo di libero scambio tra le parti• Fornitura indiana di expertise e tecnologie che permettono la formazione delle risorse umane in locoCCG feat. ASIA - Marco Giacomazzi 44 UE e CCG • 26 aprile 2012
  45. 45. CCG FEAT. IRAN ✓ avvicinamento contrasto• Volontà di avvicinamento di • Politica iraniana condizionata entrambe le parti dall’ideologia• Conferenza Islamica Theran ‘97 • Tentativi iraniani di “esportare” effetti• Vecchi legami inter-familiari, sociali e destabilizzanti nei contesti sciiti dei culturali paesi arabi• Marzo 2007, il Segretario Generale • Politica iraniana di riarmo e nucleare del CCG, Abdulrahman bin Hamad- • Divisioni fra sunniti e sciiti sfruttate Al-Attiyah, esprime volontà politica da forze estremiste in Libano ed Iraq dei paesi arabi di voler trovare un accordo –anche per ragioni di sicurezza dell’area del golfo-• Incontro Abdullah e AhmadinejadCCG feat. ASIA - Marco Giacomazzi 45 UE e CCG • 26 aprile 2012
  46. 46. CCG FEAT. TURCHIA• Turchia partner privilegiato perché considerato come ponte tra Asia e Occidente: membro della NATO e anche della Conferenza Islamica• Atteggiamento turco nei confronti del Kuwait al tempo dell’occupazione giudicato favorevolmente dai paesi arabi• 2005→ firma accordo bilaterale Turchia-CCG per la creazione di una futura ALS Non sono viste di buon occhio dai paesi arabi ! le relazioni turche con Israele e la posizione nei confronti dei curdi iracheni.CCG feat. ASIA - Marco Giacomazzi 46 UE e CCG • 26 aprile 2012
  47. 47. CONCLUSIONIPermangono 2 obiettivi a livello regionale: • Potenziamento della “Trade Diplomacy” • Maggiore coordinamento della stessa Solo quando tali obiettivi saranno realizzati, i rapporti con l’Asia potranno essere solidi ed evoluti come quelli con l’Europa.CCG feat. ASIA - Marco Giacomazzi 47 UE e CCG • 26 aprile 2012
  48. 48. #GRAZIEbiblio grafia Oppure qui: http://cl.ly/G9t6 48

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