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Corti “ibride”
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 Un grosso blocco del
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Alle radici della crisi del 1998-1999




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Operazione “Allied Force”
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Pulizia etnica di “riflusso”
L’emorragia serba dopo la crisi del 1999




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 Integrità territoriale della RFJ.
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Missione OSCE in Kosovo
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Il quadro istituzionale di riferimento




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Regulation n. 64 del 15 dicembre del 2000:
   è attribuito al RSSG il potere di assegnare, su
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   è assegnato ai procuratori internazionali il potere di
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Il diritto applicabile
   Regulation n. 1 del 25 luglio 1999: “the laws applicable
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Il coinvolgimento del Tribunale
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La strategia accusatoria del TPIJ rispetto al
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“The Tribunal has neither the man...
Il progetto di una
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13 dicembre 1999: una Commissione Consultiva, istituita dal...
Il “teorico” rapporto tra il TPIJ e
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Il rapporto con la CtEDU
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   CEDU del 1950; al suo rispetto...
Va escluso che il ragionamento giurisprudenziale della CtEDU in
   tema di giurisdizione extra-territoriale (sent. 23 marz...
Un bilancio sull’esperienza delle
          corti “ibride” in Kosovo

           I potenziali punti di forza:
            ...
Le criticità

L’efficacia e l’efficienza a livello organizzativo:
La procedura di reclutamento
Il numero di magistrati
L’a...
La definizione dello status del Kosovo
                     Dal dicembre del 2003, l’avvio dei negoziati per la definizion...
Il Kosovo e l’UE
   Consiglio Europeo di Colonia del 3-4 giugno del 1999: “the
   Union must have the capacity for autonom...
6 dicembre 2005: un rapporto congiunto del SG del Consiglio
   dell’UE, dell’Alto Rappresentante PESC e della Commissione
...
Il dispiegamento di giudici UE in
                Kosovo
  “Member States could establish national arrangements for
  sele...
Il futuro ruolo dell’UE in Kosovo
   Art. 12.3 Proposta Ahtisaari (2 febbraio 2007):
   “The ESDP Mission (…) shall provid...
Gli sviluppi delle corti “ibride” in Kosovo
             secondo la proposta Ahtisaari
   RCI: disporrà del potere di nomi...
Le altre corti “ibride”
   I Panel Speciali per Gravi Crimini a Timor Est;
   La Corte Speciale di Sierra Leone;
   Le Cam...
IDEAL-TIPO DI CORTE PENALE
         “IBRIDA”
   Periodo di operatività: natura temporanea; cessa di operare una volta
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Competenza:
   ratione materiae: per i crimini internazionali: crimini di guerra, crimini
   contro l’umanità, genocidio e...
Profili organizzativi: articolazione in un certo numero di camere/panel di
   primo grado (ciascuna composta da tre giudic...
Un tentativo di classificazione




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punti di forza e criticità del caso kosovaro
   risultati della comparazione con gli altri casi
         proposte di ingeg...
Focal Point – ASP/CPI
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                 (21 novembre 2006 )

   “[t]he Revi...
Dall’aut-aut dello
Statuto di Roma alla
triangolazione con le
    corti “ibride”




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Un Dipartimento per la “giustizia di transizione”




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  1. 1. 17 MAGGIO 2007 – ORE 15.00-17.00 – PALAZZO GIUSSO, AULA MATTEO RIPA Debalcanizzazione ed europeizzazione: il ruolo dell’UE in Kosovo tra attualità e prospettive GIANLUCA SERRA Borsista di ricerca in Diritto Internazionale Penale, vincitore della Borsa “Nicola Calipari” 2006
  2. 2. “Parametrazione” dei significanti Giustizia internazionale Balcanizzazione penale Europeizzazione Kosovo f (giustizia di transizione) Attualità Prospettive Balcanizzazione ed Europeizzazione 2 MEJM
  3. 3. Giustizia di transizione Meccanismi, giudiziari e non, attraverso cui una società, divisa e sconvolta da eventi drammatici (e.g. guerra internazionale e/o civile, regime totalitario), si confronta con la pesante eredità di abusi perpetrati su larga scala contro gli individui e i gruppi che la compongono. Balcanizzazione ed Europeizzazione 3 MEJM
  4. 4. Corti “ibride” Organi della giurisdizione penale caratterizzati, sia sotto il profilo istituzionale che giuridico, da una modulazione di elementi nazionali ed internazionali: giudici stranieri siedono a fianco di omologhi locali per giudicare -secondo la legge penale domestica integrata da standard procedurali e sostanziali internazionali- presunti criminali accusati e difesi, rispettivamente, da procuratori e avvocati, anch’essi di origine straniera e locale. Balcanizzazione ed Europeizzazione 4 MEJM
  5. 5. Ripartizione generazionale dei tribunali internazionali penali Norimberga La giustizia I generazione: TMI dei vincitori Tokyo La giustizia Ex Jugoslavia II generazione: TPIh selettiva Ruanda Una giustizia universale? III generazione: CPI IV generazione: corti “ibride” Balcanizzazione ed Europeizzazione 5 MEJM
  6. 6. Balcani Un grosso blocco del Continente immerso nel bacino mediterraneo” “Non oppone una barriera abbastanza marcata e visibile di fronte all’Europa occidentale” “L’Oriente d’Europa” “La questione della molteplicità e della diversità demografica è vecchia quanto gli stessi Balcani” Predrag Matvejevic (Il Mattino, 17 giugno 1999, pag. 17) Balcanizzazione ed Europeizzazione 6 MEJM
  7. 7. Balcani “Una regione capace di produrre più storia di quanta sia capace di digerirne” W. Churchill Balcanizzazione ed Europeizzazione 7 MEJM
  8. 8. Un “mosaico” di etnie Balcanizzazione ed Europeizzazione 8 MEJM
  9. 9. La “tessera” kosovara Balcanizzazione ed Europeizzazione 9 MEJM
  10. 10. Tito: il padre della Jugoslavia Balcanizzazione ed Europeizzazione 10 MEJM
  11. 11. Balcanizzazione “Riduzione di uno stato nelle condizioni di disordine interno ed esterno caratteristiche degli stati balcanici nel corso della disgregazione dell'impero ottomano, ovvero divisione di un territorio apparentemente omogeneo in una pluralità di piccoli stati, come è tipico dei Balcani” (Alfredo Panzini, dizionario Hoepli, 1931). Balcanizzazione ed Europeizzazione 11 MEJM
  12. 12. La nazione etnica “[gli] anziani (…) si curvano sulla carta geografica che indica la nuova divisione della penisola balcanica. Guardano la carta e tra quelle linee tortuose non scorgono niente, eppure sanno e comprendono ogni cosa, perché hanno la loro geografia nel sangue e posseggono una percezione biologica della configurazione del mondo” (continua) Balcanizzazione ed Europeizzazione 12 MEJM
  13. 13. “(…) ha (…) l’impressione la terra, sotto ai suoi piedi, sfugga via, quasi fosse un tappeto, e che i confini, i quli dovrebbero essere durevoli e saldi, divengano fluidi e mutevoli, si spostino, si allontanino e si perdano come capricciosi torrenti primaverili.” Ivo Andric (1892-1975), Il ponte sulla Drina, 1945. Balcanizzazione ed Europeizzazione 13 MEJM
  14. 14. La nazione come “cittadinanza” Balcanizzazione ed Europeizzazione 14 MEJM
  15. 15. Europeizzazione Processo di costruzione, diffusione, e istituzionalizzazione di regole formali e informali, di procedure, paradigmi di policy, stili, “modi di fare”, nonché di credenze condivise e norme che sono inizialmente definite e consolidate nella formazione delle politiche e della politics dell’Unione Europea, e successivamente incorporate a livello nazionale nella logica del discorso, nelle identità, nelle strutture politiche e nelle politiche pubbliche. Balcanizzazione ed Europeizzazione 15 MEJM
  16. 16. La politica estera dell’UE nei Balcani Processo di Stabilizzazione ed Associazione PROGRAMMA CARDS 2000-2006 (IPA 2007-2013) AGENZIA EUROPEA PER LA RICOSTRUZIONE Balcanizzazione ed Europeizzazione 16 MEJM
  17. 17. Stato dell’arte del PSA nei Balcani occidentali Slovenia Croazia Bosnia-Erzegovina Macedonia Montenegro Serbia Balcanizzazione ed Europeizzazione 17 MEJM
  18. 18. Il Kosovo per i serbi Balcanizzazione ed Europeizzazione 18 MEJM
  19. 19. Il Kosovo per gli albanesi Balcanizzazione ed Europeizzazione 19 MEJM
  20. 20. Alle radici della crisi del 1998-1999 Balcanizzazione ed Europeizzazione 20 MEJM
  21. 21. Il conflitto armato kosovaro Balcanizzazione ed Europeizzazione 21 MEJM
  22. 22. Durata e Natura e del conflitto armato Inizio de facto - fine febbraio 1998: escalation degli scontri tra UCK e forze serbo-jugoslave; de jure - 31 marzo 1998: il CS ONU, auspicando una “peaceful solution to the situation in Kosovo”, implicitamente riconosce l’esistenza di una situazione di conflitto armato tra le forze governative serbo-jugoslave e l’UCK (ris. n. 1160 sull’embargo delle armi all’allora RFJ ). Internazionalizzazione de jure - 23 settembre 1998: il CS qualifica il “rischio di una catastrofe umanitaria” “minaccia alla pace ed alla sicurezza della regione” connessa al (ris. n. 1199); de facto - 24 marzo 1999: intervento NATO contro la RFJ. Fine 8 giugno1999: MTA di Kumanovo tra NATO e RFJ (11 gg); 20 giugno 1999: intesa politico-militare tra NATO e UCK (90 gg). 1999 Balcanizzazione ed Europeizzazione 22 MEJM
  23. 23. Operazione “Allied Force” 24 marzo – 8 giugno 1999 Balcanizzazione ed Europeizzazione 23 MEJM
  24. 24. Pulizia etnica di “riflusso” L’emorragia serba dopo la crisi del 1999 Balcanizzazione ed Europeizzazione 24 MEJM
  25. 25. KFOR Balcanizzazione ed Europeizzazione 25 MEJM
  26. 26. Gli USA in Kosovo Base Bondsteel Balcanizzazione ed Europeizzazione 26 MEJM
  27. 27. Risoluzione del CS ONU n. 1244/1999 Integrità territoriale della RFJ. Diritto del popolo kosovaro albanese ad una piena autonomia. Sospensione della sovranità della RFJ. Presenza internazionale di sicurezza – KFOR: mantenimento della pace e di condizioni di sicurezza necessarie per il ritorno di profughi e sfollati e per il dispiegamento della missione internazionale civile; disarmo dell’UCK; Presenza internazionale civile - UNMIK: aiuto umanitario; amministrazione ad interim; progressivo trasferimento di funzioni ad istituzioni democratiche di auto-governo locale; ricostruzione delle infrastrutture e dell’economia; guida del processo politico finalizzato a determinare lo status definitivo del Kosovo. Balcanizzazione ed Europeizzazione 27 MEJM
  28. 28. La missione Balcanizzazione ed Europeizzazione 28 MEJM
  29. 29. Missione OSCE in Kosovo Legal System Monitoring Section Balcanizzazione ed Europeizzazione 29 MEJM
  30. 30. Alle origini del programma GPI: gli incidenti di Mitrovica Balcanizzazione ed Europeizzazione 30 MEJM
  31. 31. Il quadro istituzionale di riferimento Balcanizzazione ed Europeizzazione 31 MEJM
  32. 32. Il Dipartimento di Giustizia UNMIK Balcanizzazione ed Europeizzazione 32 MEJM
  33. 33. La base giuridica delle corti “ibride” in Kosovo Balcanizzazione ed Europeizzazione 33 MEJM
  34. 34. Profili organizzativi delle corti “ibride” in Kosovo Regulation n. 6 del 15 febbraio del 2000: un procuratore ed un giudice internazionali sono nominati presso il Distretto di Mitrovica; è attribuito loro il potere di avocare direttamente a sé la trattazione di casi penali nuovi ovvero pendenti in ambito distrettuale. Regulation n. 34 del 27 maggio del 2000: le previsioni della Reg. n. 6 sono estese anche agli altri quattro Distretti del Kosovo: Pristina, Pec, Pizren e Gjilan. Balcanizzazione ed Europeizzazione 34 MEJM
  35. 35. Regulation n. 64 del 15 dicembre del 2000: è attribuito al RSSG il potere di assegnare, su raccomandazione del DAG, magistrati internazionali (a seconda della fase procedurale, un procuratore internazionale, un giudice inquirente internazionale e/o un panel composto da 3 giudici togati, di cui almeno 2 internazionali, ivi incluso il presidente) ad un determinato caso e/o di rimettere quest’ultimo ad altra corte (change of venue); ciascun magistrato internazionale può operare “throughout Kosovo” (L’Administrative Direction n. 13/2000 assegna al RSSG il potere di “appoint any international judges or prosecutor to more than one court or public prosecutor’s office” ); L’ “ibridazione” può aver luogo in qualsiasi momento della procedura, tranne che nelle ipotesi in cui la sessione di processo di primo grado, ovvero di processo d’appello, sia già iniziata. Balcanizzazione ed Europeizzazione 35 MEJM
  36. 36. Regulation n. 2 del 2001: è assegnato ai procuratori internazionali il potere di riaprire casi abbandonati dagli omologhi locali (resurrection power) senza dover rispettare i vincoli procedurali previsti dalla vigente procedura; detto potere è esercitabile solo entro trenta giorni dalla data di promulgazione della Regulation; ai procuratori locali è imposto l’obbligo di notificare, entro 14 giorni, al competente procuratore internazionale (ovvero al DAG) la decisione di chiudere un’indagine; ai procuratori internazionali è attribuito il potere di impugnare in appello tale decisione. Balcanizzazione ed Europeizzazione 36 MEJM
  37. 37. Il diritto applicabile Regulation n. 1 del 25 luglio 1999: “the laws applicable in the territory of Kosovo prior to 24 March 1999”. Regulation n. 24 del 12 dicembre 1999: “the laws in force in Kosovo on 22 March 1989”; Regulation UNMIK avrebbero costituito un’ulteriore fonte (lex posterior derogat priori); Diretta applicabilità di alcuni strumenti internazionali (CEDU, PIDCP…) Balcanizzazione ed Europeizzazione 37 MEJM
  38. 38. Profili processuali CPPRFJ (modello processuale inquisitorio). Novazioni UNMIK: divieto di processo in absentia per crimina juris gentium; estensione da 6 a 12 mesi del periodo massimo di custodia pre- processuale; introduzione di norme sulla protezione delle vittime e dei testimoni, sui collaboratori di giustizia; uniformazione dei diritti delle persone arrestate agli standard internazionali. Regulation UNMIK n. 25 del 6 luglio 2003: Codice di Procedura Penale del Kosovo (in vigore dal 6 aprile del 2004); modello processuale accusatorio. Balcanizzazione ed Europeizzazione 38 MEJM
  39. 39. Profili materiali Stratificazione di tre livelli normativi espressi da altrettanti livelli di governo: il CPK, il CPSe ed il CPRFJ; Crimina juris gentium: Genocidio e crimini di guerra = materiale riformulazione delle norme internazionali (Convenzione sul Genocidio del 1948 e nelle Convenzioni di Ginevra del 1949) in norme interne (capo XVI CRFJ, artt. 141-153); Crimini contro l’umanità e responsabilità di comando: desumibili, ex art. 210 della Costituzione della RSFJ, direttamente dal I Protocollo Aggiuntivo del 1977 alle Convenzioni di Ginevra del 1949. Balcanizzazione ed Europeizzazione 39 MEJM
  40. 40. Novazioni UNMIK: abolizione della pena di morte; Introduzione di nuove figurae criminis: i reati di incitamento all’odio, alla discordia e all’intolleranza nazionale, razziale e religiosa, di terrorismo, di traffico di esseri umani, di possesso illegale di armi, di attraversamento non autorizzato di confini; Emendamento delle figure di reato legate alla violenza sessuale già previste dal CPK; Regulation n. 25 del 6 luglio 2003: Codice Penale Provvisorio del Kosovo (in vigore dal 6 aprile del 2004). Balcanizzazione ed Europeizzazione 40 MEJM
  41. 41. … il diritto non scritto in Kosovo: il Kanun Balcanizzazione ed Europeizzazione 41 MEJM
  42. 42. La competenza ratione materiae “international judges [and prosecutors] shall take responsibility for (…) criminal cases [and criminal investigations or proceedings]” (Regulation n. 6 del 15 febbraio del 2000, Section 1.2 e 1.3 e Regulation n. 34 del 27 maggio del 2000); “at any stage in the criminal proceedings, (…) a petition for an assignment of international judges/prosecutors (…) [may be submitted]” (Section 1.2 e 1.3, Regulation n. 64 del 15 dicembre del 2000, Section 1.1). Balcanizzazione ed Europeizzazione 42 MEJM
  43. 43. … non solo la materia penale: l’ambito civilistico Balcanizzazione ed Europeizzazione 43 MEJM
  44. 44. La competenza ratione temporis “new and pending (…) investigations or proceedings/cases” (Regulation n. 6 del 15 febbraio del 2000, Section 1.2 e 1.3 e Regulation n. 34 del 27 maggio del 2000, Section 1.2 e 1.3). dies a quo dies ad quem (termini di prescrizione dei reati) (completion strategy) Balcanizzazione ed Europeizzazione 44 MEJM
  45. 45. La competenza ratione loci “appointments [of international judges and prosecutors] shall be made to the District Court of Mitrovica and, other courts within the territorial jurisdiction of the District Court of Mitrovica and offices of the prosecutor with corresponding jurisdiction” (Regulation n. 6 del 15 febbraio del 2000, Section 1.1); “appointments shall be made to any court or public prosecutor’s office in the territory of Kosovo” (Regulation n. 34 del 27 maggio del 2000, Section 1.1); Principio della giurisdizione extra-territoriale (art. 99 CPPK); Principio di giurisdizione penale universale (art. 100 CPPK) Balcanizzazione ed Europeizzazione 45 MEJM
  46. 46. La competenza ratione personae crimina juris gentium: speculare a quella del TPIJ, essendo la strategia accusatoria di quest’ultimo focalizzata sui criminali di più elevato livello, mentre quella delle prime, in via residuale, sui criminali di rango medio-basso; reati ordinari: “any person” (purché dotata della capacità di intendere e di volere (art. 11, par. 1 del CPPK) e dell’età di almeno 14 anni (Ibidem, par, 2 e art. 105); irrilevanza della nazionalità dell‘autore di crimina juris gentium; Regulation UNMIK n. 47 su “status, privilegi ed immunità di KFOR ed UNMIK e del loro personale in Kosovo” (efficacia retroattiva dal 10 giugno del 1999). Balcanizzazione ed Europeizzazione 46 MEJM
  47. 47. Il rapporto con le altre “giurisdizioni” internazionali Le autorità militari di KFOR; il RSSG UNMIK; le corti straniere; il Tribunale ad hoc per la ex Jugoslavia; la Corte Penale Internazionale; Corte Internazionale di Giustizia; la Corte Europea dei Diritti Umani; il Comitato dei Diritti Umani istituito nell’ambito del Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici; la Corte di Giustizia delle Comunità Europee. Balcanizzazione ed Europeizzazione 47 MEJM
  48. 48. Il coinvolgimento del Tribunale Penale ad hoc per la ex Jugoslavia in Kosovo 10 marzo 1998: monito dell’Ufficio del Procuratore del TPIJ; 31 marzo 1998: il CS dell’ONU conferma la competenza del TPIJ sul Kosovo (ris. n. 1160 del 31 marzo 1998, sub Capitolo VII della Carta dell’ONU); 23 settembre 1998: qualificando gli eventi kosovari come “minaccia alla pace internazionale ed alla sicurezza della regione”, il CS appone il definitivo suggello sulla giurisdizione del TPIJ rispetto al Kosovo (ris. CS n. 1199); 22 maggio 1999: incriminazione di Slobodan Milosevic et alii per crimini di guerra e contro l’umanità commessi in Kosovo tra l’inizio di gennaio e la fine di maggio del 1999; 29 settembre 1999: l’Ufficio del Procuratore affida ad un comunicato stampa la descrizione delle modalità attraverso le quali avrebbe espletato il suo mandato in Kosovo. Balcanizzazione ed Europeizzazione 48 MEJM
  49. 49. La strategia accusatoria del TPIJ rispetto al Kosovo “The Tribunal has neither the mandate, nor the resources, to function, as the primary investigative and prosecutorial agency for all criminal acts committed on the territory of Kosovo. (…) Therefore, the judicial authorities in Kosovo have the competence to judge those accused of crimes of the sort that come within the jurisdiction of the International Tribunal” I crimini commessi in Kosovo sarebbero stati indagati e perseguiti se ed in quanto fossero state soddisfatte le tre seguenti condizioni: copertura della giurisdizione statutaria del Tribunale; compatibilità con una strategia accusatoria focalizzata sui leader di più alto livello; adeguatezza delle risorse disponibili. “The investigation and prosecution of offences, which may fall outside the scope (…) described above is properly the responsibility of UNMIK, through UNCivPol and newly formed civilian police in Kosovo, assisted by KFOR”. Balcanizzazione ed Europeizzazione 49 MEJM
  50. 50. Il progetto di una Kosovo War and Ethnic Crimes Court 13 dicembre 1999: una Commissione Consultiva, istituita dal RSSG, raccomanda la creazione di un tribunale ad hoc: la Corte Kosovara per i Crimini di Guerra ed Etnici. Principali caratteristiche: istituzione temporanea collocazione al di fuori dell’esistente sistema giudiziario kosovaro (primacy) composizione e legge applicabile “ibridi” Settembre 2000: accantonamento del progetto da parte di UNMIK. Cause: l’opposizione della comunità giuridica kosovara albanese; questioni finanziarie; diniego delle autorità USA; problemi tecnico-giuridici. Balcanizzazione ed Europeizzazione 50 MEJM
  51. 51. Il “teorico” rapporto tra il TPIJ e le “judicial authorities in Kosovo” Procedura di deferral (concurrent jurisdiction-primacy, art. 9 Statuto TPIJ e Rules 9, 10, 11 RPP ): “Continuing liaison with ICTY is important, because the Security Council provided for concurrent jurisdiction in the International Tribunal and in national courts to prosecute persons for crimes within the scope of the ICTY Statute (…). In appropriate cases, which must be determined on a case by case basis, it is open to the International Tribunal to request national courts to defer to its competence”. Procedura di referral (completion strategy, riss. n. 1503/2003 e n. 1534/2004 del CS ONU, Rule 11-bis RPP): facoltà per il TPIJ di trasferire, dopo il rinvio a giudizio e prima dell’inizio del processo ,“cases involving intermediate and lower rank accused to competent national jurisdictions”. Balcanizzazione ed Europeizzazione 51 MEJM
  52. 52. Il rapporto con la CtEDU Regulation UNMIK n. 24 del 1999: diretta applicabilità della CEDU del 1950; al suo rispetto sono obbligate “all persons undertaking public duties or holding public office in Kosovo”. Art. 1 della CEDU: obbligo per gli Stati parti di “riconoscere ad ogni persona soggetta alla loro giurisdizione i diritti e le libertà” garantiti nel successivo articolato. Ha la CtEDU giurisdizione “as court of last resort” per presunte violazioni (e.g. dell’art. 6 CEDU) imputabili a corti kosovare “ibridate” dalla presenza di magistrati internazionali “inviati” da Stati che siano parti della CEDU? Balcanizzazione ed Europeizzazione 52 MEJM
  53. 53. Va escluso che il ragionamento giurisprudenziale della CtEDU in tema di giurisdizione extra-territoriale (sent. 23 marzo 1995 Loizidou v. Turkey -preliminary objections) possa essere dilatato fino al punto da assimilare magistrati a militari e più in generale funzionari civili di organizzazioni internazionali a personale militare di un preciso Stato. Né dalla giurisprudenza in tema di giurisdizione extra-territoriale si può dedurre la competenza della CtEDU a ricevere ricorsi di individui per violazioni (e.g. del divieto di detenzione arbitraria) da parte di personale di contingenti KFOR facenti capo a Stati che sono Parte della CEDU ( sent. del 19 dicembre del 2001 Bankovic and others v. Belgium and 16 Other Contracting States); Quid juris se la violazione di un diritto protetto dalla Convenzione fosse commessa da un’IPAG o addirittura da una corte puramente kosovara? Regulation UNMIK n. 12 del 23 marzo del 2006: istituzione dello Human Rights Advisory Panel per rispondere alla “effective lack of jurisdiction of the ECtHR over Kosovo”. Balcanizzazione ed Europeizzazione 53 MEJM
  54. 54. Un bilancio sull’esperienza delle corti “ibride” in Kosovo I potenziali punti di forza: legittimità; capacity-building. Balcanizzazione ed Europeizzazione 54 MEJM
  55. 55. Le criticità L’efficacia e l’efficienza a livello organizzativo: La procedura di reclutamento Il numero di magistrati L’assetto normativo consolidato L’interazione col sistema giudiziario kosovaro La capacità di perseguire crimina juris gentium e crimini a movente etnico La qualità degli atti giudiziari relativi ai crimina juris gentium: a) mancata trattazione di rilevanti questioni preliminari; b) approssimativo riferimento alle teorie sulla responsabilità penale personale per gravi violazioni dello jus in bello; c) mancata o errata qualificazione dei reati dalla prospettiva del diritto internazionale umanitario; d) assenza di riferimenti a fonti giurisprudenziali e dottrinali autorevoli; e) valutazione delle testimonianze effettuata sulla base di criteri diversi da quelli fissati dalla giurisprudenza internazionale; f) carenza di riferimenti ai diritti umani quali sanciti dal diritto internazionale. Balcanizzazione ed Europeizzazione 55 MEJM
  56. 56. La definizione dello status del Kosovo Dal dicembre del 2003, l’avvio dei negoziati per la definizione dello status è condizionato al conseguimento di precisi obiettivi da parte delle istituzioni provvisorie di auto-governo locale (“standards before status” policy) Il rapporto Eide (7 ottobre 2005 ) “while standards implementation in Kosovo has been uneven, the time has come to move to the next phase of the political process” La proposta Ahtisaari (2 febbraio 2007) “Più dell’autonomia, meno dell’indipendenza” (supervised indipendence) Balcanizzazione ed Europeizzazione 56 MEJM
  57. 57. Il Kosovo e l’UE Consiglio Europeo di Colonia del 3-4 giugno del 1999: “the Union must have the capacity for autonomous action, backed by credible military forces, the means to decide to use them, and readiness to do so, in order to respond to international crises without prejudice to actions by NATO”; La ricostruzione economica (IV Pilastro UNMIK): un ruolo consono all’identità consolidata di “unione mercantile” dell’UE; giugno 2005: il Consiglio Europeo, nella prospettiva del ritiro della missione UNMIK, ha espresso la volontà dell’UE di giocare un ruolo centrale nel continuato perseguimento degli standard da parte delle autorità kosovare, nella definizione della proposta di status definitivo del Kosovo e nel monitoraggio sull’attuazione dell’accordo che da tale proposta potrà derivare; Balcanizzazione ed Europeizzazione 57 MEJM
  58. 58. 6 dicembre 2005: un rapporto congiunto del SG del Consiglio dell’UE, dell’Alto Rappresentante PESC e della Commissione Europea indica nel Processo di Stabilizzazione ed Associazione (PSA) lo strumento per la normalizzazione delle relazioni tra UE e Kosovo e sottolinea la necessità di una Squadra di Pianificazione dell’UE (EUPT) per la preparazione di una futura missione di Politica Europea di Sicurezza e Difesa (ESDP) con importanti compiti nei settori giudiziario e di polizia; 19-27 febbraio 2006: una missione congiunta Consiglio- Commissione esplora le priorità dell’impegno UE nel settore dello stato di diritto e suggerisce, tra l’altro, una strategia d’intervento basata sul dispiegamento rapido di almeno un centinaio di magistrati dei 27 Paesi membri; 10 aprile 2006: azione comune n. 304 del Consiglio dell’UE dispone l’istituzione dell’EUPT (un gruppo di lavoro appositamente dedicato alla giustizia) sotto il controllo politico e la direzione strategica del Comitato Politico e di Sicurezza del Consiglio dell’UE Balcanizzazione ed Europeizzazione 58 MEJM
  59. 59. Il dispiegamento di giudici UE in Kosovo “Member States could establish national arrangements for selection of judges, prosecutors, penal experts and other relevant categories within the judicial and penal system, to deploy at short notice to peace support operations, and consider ways to train them appropriately”. Study on concrete targets on civilian aspects of crisis management (Appendix 3 to the Presidency Conclusions), Santa Maria da Feira European Council, 19-20 giugno 2000, par. 1, B., II lett. (i); Esempi di mobilitazione di magistrati UE in contesti di crisi, principalmente con funzioni di institution & capacity-building, sono costiuiti dalle Missioni EuJust Lex Themis - Georgia (Azione Comune del Consiglio n. 523 del 28 giugno del 2004), EuJust Lex - Iraq (Azione Comune del Consiglio n. 190 del 7 marzo del 2005). Balcanizzazione ed Europeizzazione 59 MEJM
  60. 60. Il futuro ruolo dell’UE in Kosovo Art. 12.3 Proposta Ahtisaari (2 febbraio 2007): “The ESDP Mission (…) shall provide mentoring, monitoring and advice in the area of the rule of law generally, while retaining certain powers, in particular, with respect to the judiciary (…), under modalities and for a duration to be determined by the EU Council, in accordance with Annexes IX and X of this Settlement”; Vertice della Missione ESDP: Rappresentante Speciale dell’UE (RSUE) = Rappresentante Civile Internazionale (RCI); Capo della Missione ESDP: responsabile della quotidiana gestione operativa della missione. Balcanizzazione ed Europeizzazione 60 MEJM
  61. 61. Gli sviluppi delle corti “ibride” in Kosovo secondo la proposta Ahtisaari RCI: disporrà del potere di nominare giudici e procuratori internazionali; RSUE: eserciterà i poteri necessari per garantire che i reati di maggior rilievo (crimini di guerra, terrorismo, crimine organizzato, corruzione, reati inter- etnici, reati economico/finanziari “and other serious crimes”) siano adeguatamente: indagati, nel rispetto della legge, con il supporto, ove opportuno, di investigatori internazionali operanti congiuntamente alle, ovvero indipendentemente dalle, autorità locali; perseguiti, ove opportuno, da procuratori internazionali operanti congiuntamente a, ovvero indipendentemente da, procuratori kosovari; aggiudicati da giudici internazionali che siedano da soli ovvero in panel misti “in the court which has jurisdiction over the case”; Una reiterata presenza giudiziaria internazionale anche al di fuori del campo penale: nella Camera Speciale della Corte Suprema (ricorsi avverso decisioni KTA e PCC-KPA); …nella Corte Costituzionale del Kosovo. Balcanizzazione ed Europeizzazione 61 MEJM
  62. 62. Le altre corti “ibride” I Panel Speciali per Gravi Crimini a Timor Est; La Corte Speciale di Sierra Leone; Le Camere per i Crimini di Guerra e per il Crimine Organizzato di Bosnia-Erzegovina; Il Tribunale Penale Supremo Iracheno; Le Camere Straordinarie di Cambogia; Il Tribunale Speciale per il Libano. Balcanizzazione ed Europeizzazione 62 MEJM
  63. 63. IDEAL-TIPO DI CORTE PENALE “IBRIDA” Periodo di operatività: natura temporanea; cessa di operare una volta portato a termine il mandato di cui è investita. Contesto di riferimento: storico: viene istituita successivamente al verificarsi di una crisi di rilievo internazionale accompagnata da gravi ed estese violazioni dei diritti umani; istituzionale: viene creata nel cono d’ombra giuridico-istituzionale dell’ONU; Base giuridica: si caratterizza per un fondamento giuridico sotteso sia dalla volontà dello Stato interessato sia della comunità internazionale, ovvero soltanto di quest’ultima in assenza di un sovrano riconosciuto. Diritto applicabile: materiale: per i crimini internazionali: norme di diritto internazionale penale generale e/o pattizio già vigenti al tempus delicti; ovvero il diritto nazionale, già vigente al tempus commissi delicti, traspositivo del diritto internazionale penale; per i reati ordinari: norme di diritto nazionale già vigenti al tempus delicti procedurale: norme nazionali, purché conformi agli standard internazionalmente riconosciuti, i quali fungono anche da “gap filler”; Balcanizzazione ed Europeizzazione 63 MEJM
  64. 64. Competenza: ratione materiae: per i crimini internazionali: crimini di guerra, crimini contro l’umanità, genocidio e, in prospettiva, anche terrorismo; per i reati ordinari: gravi fattispecie non (ancora) coperte dal diritto internazionale (generale) pattizio al tempus delicti; ratione temporis: per i crimini internazionali: dal giorno di inizio al giorno di chiusura della crisi di rilievo internazionale; per i reati ordinari: oltre alla fase della crisi di rilievo internazionale, il periodo immediatamente precedente e/o quello immediatamente successivo. ratione loci: per i crimini internazionali: spazio territoriale interessato dalla crisi di rilievo internazionale (non necessariamente coincidente col territorio di un intero/solo Stato); per i reati ordinari: territorio nazionale. ratione personae: per i crimini internazionali: gli individui, di età superiore ad una certa soglia compresa tra 14 e 16 anni, posti al vertice delle strutture di comando dell’apparato politico/militare e su cui ricade la maggiore responsabilità per i crimini commessi; per i reati ordinari: qualunque individuo, purché di età superiore ad una certa soglia compresa tra 14 e 16 anni. Rapporto con il sistema giudiziario nazionale: posizione di primacy sulle corti nazionali (si legga: avocabilità di casi e derogabilità, solo in un senso, al principio ne bis in idem). Balcanizzazione ed Europeizzazione 64 MEJM
  65. 65. Profili organizzativi: articolazione in un certo numero di camere/panel di primo grado (ciascuna composta da tre giudici, di cui due internazionali) ed una camera/panel d’appello (composto da 5 giudici, di cui tre internazionali); decisioni prese a maggioranza assoluta. Magistrati internazionali selezionati da istituzioni internazionali e nominati (per un congruo periodo di tempo, comunque rinnovabile) di concerto con le competenti autorità nazionali. Supporto amministrativo di una Cancelleria ad hoc, a composizione mista. Lingue di lavoro: inglese e/o francese, oltre alle lingue maggiormente diffuse a livello nazionale; Fonti di finanziamento e fabbisogno medio annuo (FMA): contributi volontari/obbligatori della comunità internazionale e, ove possibile, contributi dello Stato interessato. FMA: ca 10 milioni di $; Rapporto con altre giurisdizioni: chiara linea di demarcazione con la giurisdizione di un’eventuale commissione di verità e riconciliazione; invalidità di eventuali precedenti amnistie per crimini di competenza della corte; obbligo di cooperazione giudiziaria per gli Stati terzi in cui siano eventualmente presenti/di cui siano cittadini i presunti criminali rientranti nella competenza ratione personae della corte; complementarietà con la CPI secondo i modi stabiliti dallo Statuto di Roma. Balcanizzazione ed Europeizzazione 65 MEJM
  66. 66. Un tentativo di classificazione Balcanizzazione ed Europeizzazione 66 MEJM
  67. 67. punti di forza e criticità del caso kosovaro risultati della comparazione con gli altri casi proposte di ingegneria giuridico-istituzionale per integrare il paradigma “ibrido” nello Statuto di Roma Art. 123 dello Statuto della CPI: obbligo di convocare una conferenza di revisione, una volta che siano trascorsi sette anni dall’entrata in vigore dello stesso (1° luglio del 2002). Balcanizzazione ed Europeizzazione 67 MEJM
  68. 68. Focal Point – ASP/CPI Review Conference: scenarios and options (21 novembre 2006 ) “[t]he Review Conference will also (…) be an occasion for a «stock taking» of international criminal justice at a time where the completion strategies of the International Criminal Tribunal for Rwanda and the Former Yugoslavia are well under way”; “progress made in various existing fora which have a bearing on the possibility of amendments to the Statute” Balcanizzazione ed Europeizzazione 68 MEJM
  69. 69. Dall’aut-aut dello Statuto di Roma alla triangolazione con le corti “ibride” Balcanizzazione ed Europeizzazione 69 MEJM
  70. 70. Un Dipartimento per la “giustizia di transizione” Balcanizzazione ed Europeizzazione 70 MEJM
  71. 71. Grazie per l’attenzione! Balcanizzazione ed Europeizzazione 71 MEJM
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