LA SETTIMANA FISCALE – N. 9                                                                                 6 marzo 2008
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STUDI di SETTORE «COMMISSIONE REY» e NUOVI OSSERVATORI REGIONALI

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STUDI di SETTORE «COMMISSIONE REY» e NUOVI OSSERVATORI REGIONALI

  1. 1. LA SETTIMANA FISCALE – N. 9 6 marzo 2008 GUIDA PRATICA Accertamento STUDI di SETTORE «COMMISSIONE REY» e NUOVI OSSERVATORI REGIONALI di Enrico Holzmiller QUADRO NORMATIVO Con D.M 5.3.2007 è stato dato virtù del nome del presidente) la guarda l’istituzione, con Provvedi- mandato alla «Commissione tec- quale ha divulgato, in data mento del direttore dell’Agenzia nica per lo studio e l’approfondi- 31.1.2008, una Relazione che il- delle Entrate 8.10.2007 (Gazzetta mento delle problematiche di tipo lustra le conclusioni a cui la Com- Ufficiale 23.10.2007, n. 247), de- giuridico ed economico inerenti missione è pervenuta. gli «Osservatori regionali per alla materia degli studi di setto- Altro fatto degno di nota nel l’adeguamento degli studi di setto- re» (cd. «Commissione Rey», in recente panorama degli studi ri- re alle realtà economiche locali». STUDI di SETTORE – «COMMISSIONE REY»: dopo CONTENUTI della RELAZIONE REY: il documento i molteplici interventi che hanno accompagnato in esame è articolato in due parti: nella prima è l’anno fiscale 2007, nonché le recenti novità in- riportata una sintesi delle risultanze, nella se- serite nella Finanziaria 2008 e nella C.M. 5/E/2008, conda è sviluppato lo svolgimento della Rela- (1) la regolamentazione degli studi di settore zione stessa. sembra arrivata ad una svolta. Risulta arduo in questa sede ripercorrere tut- Le istituzioni pubbliche (in primis l’Ammini- te le interessanti deduzioni, problematiche e strazione finanziaria) sentono due forti esigenze: soluzioni proposte e formulate nella lunga Rela- q da una parte, quella di recuperare la serenità zione in commento. nel rapporto con il contribuente, venuta meno Si ritiene utile, tuttavia, focalizzare l’attenzio- a causa dell’imposizione di uno strumento ne sui passaggi che, a nostro parere, risultano accertativo che ai più appare, oggigiorno, particolarmente significativi. iniquo, non trasparente e atto unicamente a «fare cassa»; Utilità degli studi di settore ed esigenza di chiarez- q dall’altra, quella di rendere più forti (e quindi za organizzativa: la Relazione innanzitutto ricor- più difendibili) le risultanze degli studi e le da l’importanza degli studi nell’ambito del pa- presunzioni che da esse scaturiscono, pur norama degli strumenti accertativi e sottolinea nella consapevolezza (solo ultimamente rag- il fatto che detto strumento deve avere una va- giunta dall’Agenzia delle Entrate) della por- lenza di analisi economica ancor prima che fi- tata presuntiva semplice degli stessi. scale. Dopodiché la stessa Relazione affronta le Il futuro degli studi dipenderà molto dall’at- ambiguità esistenti di fatto (ancorché chiaramen- teggiamento e dalle finalità del prossimo gover- te disciplinate da contratti e convenzioni) nelle no. Alcuni passi sono stati tuttavia già compiuti relazioni tra i soggetti coinvolti nella predisposi- nelle direzioni sopra precisate, e sono rinvenibili zione e controllo di detti studi: il Dipartimento nei concetti espressi nella Relazione finale del delle politiche fiscali, l’Agenzia delle Entrate, la 31.1.2008 emanata dalla Commissione tecnica Sogei, la Sose (Società per gli studi di settore per lo studio e l’approfondimento delle proble- S.p.a.). matiche di tipo giuridico ed economico inerenti Al riguardo, la Commissione Rey evidenzia i alla materia degli studi di settore, presieduta dal seguenti punti critici: prof. Guido Rey (cd. Commissione Rey). q il Dipartimento delle politiche fiscali risulta Altra recente novità è data dalla nascita degli essere poco attivo; Osservatori regionali per l’adeguamento degli q l’Agenzia delle Entrate sembra talvolta «su- studi di settore, istituiti con Provvedimento del- bire» lo strumento degli studi di settore; l’Agenzia delle Entrate 8.10.2007. q non risultano chiare, all’atto pratico, le pro- (1) In merito si veda E. Holzmiller «Studi di settore – Novità della Finanziaria 2008 – Chiarimenti della C.M. 5/E/2008», ne «La Settimana fiscale» n° 6/2008. INDICI NOVITÀ GUIDA PRATICA PRIMO PIANO ENTI NON COMMERCIALI QUESITI VARIE PREVIDENZA AGENDA CFF – – CFF — : vedi CODICI – 27 – FISCALI FRIZZERA n. 1 o n. 2
  2. 2. LA SETTIMANA FISCALE – N. 9 6 marzo 2008 GUIDA PRATICA cedure, le interrelazioni e le relative respon- nire dati errati per disattenzione, per ignoranza, sabilità tra l’Agenzia delle Entrate, la Sogei per carenza di documentazione, per stime ap- (che ha il compito di aggiornare il software prossimate, ma non sono pochi i casi in cui si Gerico nonché di effettuare un primo con- può parlare di volontà preordinata». trollo delle dichiarazioni fiscali) e la Sose (che Per risolvere il problema, e conseguentemen- si occupa della definizione e dell’aggiorna- te migliorare la qualità dei dati, la Relazione in mento dei diversi modelli da stimare, non- commento riporta alcuni suggerimenti, che pos- ché della valutazione della rispondenza delle sono essere sintetizzati come segue: dichiarazioni al citato modello Gerico). q in una prima fase, la Sogei dovrebbe tempe- Secondo la Commissione, queste criticità stivamente acquisire i dati «sensibili» dalle dovranno essere superate al fine di rendere lo dichiarazioni fiscali pervenute telematicamen- strumento degli studi di settore più chiaro e te, integrandoli con le risultanze di un con- trasparente, migliorando così anche il rapporto fronto con le dichiarazioni degli esercizi pre- tra Fisco e contribuente. Per fare ciò, viene pro- cedenti; posta l’istituzione di un organismo autonomo q in una seconda fase l’Agenzia delle Entrate, ed indipendente super partes, formato da esper- tramite una propria Unità statistica, dovrebbe ti di comprovata professionalità ed esperienza, separare le dichiarazioni provenienti dai con- avente il compito di analizzare le scelte metodo- tribuenti disinformati o distratti da quelle dei logiche operate, di volta in volta, dai vari sog- probabili evasori (si tratterebbe comunque di getti coinvolti. un processo avente esclusiva valenza statisti- ca); contemporaneamente la Sose dovrebbe Modelli di analisi e metodi di stima: la Relazione confrontarsi con la stessa Agenzia delle En- evidenzia al riguardo alcuni aspetti critici relati- trate in merito alla «validazione» delle dichia- vi alla «costruzione» degli studi: razioni, per evitare che possano essere consi- q poiché lo scopo degli studi di settore è quel- derate congrue e coerenti dichiarazioni false, lo di quantificare l’attività economica «nor- ancorché rispettose dei parametri di Gerico; male» di gruppi di imprese aventi strutture q in una terza fase, propedeutica all’accerta- analoghe, il modello dovrebbe essere orien- mento, dovranno essere «fuse» le risultanze tato a misurare l’efficienza e la performance delle dichiarazioni fiscali, delle operazioni delle imprese, di solito riassunto nel valore attuate nelle due fasi precedenti e delle infor- aggiunto, mentre attualmente il riferimento mazioni eventualmente desumibili da banche principe è il fatturato; dati esterne. q sussiste, in taluni casi, una eccessiva fram- Per una concreta attuazione della illustrata mentazione del singolo settore in vari clu- soluzione, la Commissione Rey propone in pri- ster non sempre giustificati statisticamente; mis di semplificare la modulistica e ridurre il q vi è un’apparente mancanza di una procedu- numero di informazioni richieste ogni anno per ra per verificare se i questionari compilati le singole imposte. dai contribuenti (a base della costruzione degli studi) siano corretti e coerenti con le Rapporti tra Fisco e contribuente: la Relazione si dichiarazioni fiscali presentate o per valuta- sofferma anche sulla necessità di migliorare i re, qualora sussistano incongruenze, il con- rapporti tra Fisco e contribuente. Per fare ciò, il seguente grado di distorsione nella stima dei suggerimento che viene dato è quello di divul- coefficienti. gare i dati statistici ottenuti dal Fisco attraverso Le soluzioni a dette problematiche dovreb- l’applicazione degli studi di settore (pur sempre bero essere, in sintesi: riduzione del numero dei nel rispetto della sicurezza e della privacy). In cluster, evidenziazione delle risultanze sulla base effetti, l’Amministrazione finanziaria gode attual- del valore aggiunto e semplificazione del fun- mente di una notevole ricchezza informativa zionamento di Gerico. accumulata nei vari anni di applicazione dello strumento che potrebbe utilmente mettere a Analisi dei dati e verifica della qualità: la Commis- disposizione del contribuente, rendendo così più sione Rey al riguardo afferma che, nel caso degli trasparente l’applicazione degli studi. Tuttavia, studi, «la stima dei coefficienti delle diverse secondo la Commissione, per poter divulgare equazioni si basa sui dati strutturali e di bilan- risultati realmente utili è preliminarmente neces- cio forniti dai contribuenti e se da un lato la loro sario migliorare qualitativamente gli stessi dati, numerosità è tale da giustificare l’uso di meto- secondo le modalità descritte precedentemente. dologie statistiche anche avanzate, dall’altro la loro qualità è discutibile nella maggioranza dei Valenza probatoria degli studi e accertamento: uno casi. Il processo di selezione delle dichiarazioni dei punti più interessanti della Relazione Rey utilizzate per la stima dei parametri è particolar- attiene senz’altro alla disamina del potere accer- mente severo ma poco trasparente, considerato tativo degli studi. il comportamento del contribuente che può for- La Commissione, dopo aver ribadito la natura INDICI NOVITÀ GUIDA PRATICA PRIMO PIANO ENTI NON COMMERCIALI QUESITI VARIE PREVIDENZA AGENDA CFF – – CFF — : vedi CODICI – 28 – FISCALI FRIZZERA n. 1 o n. 2
  3. 3. LA SETTIMANA FISCALE – N. 9 6 marzo 2008 GUIDA PRATICA di presunzione semplice degli studi di settore, re alle realtà economiche locali. affronta la problematica, sollevata da parte della Come si evince da detto Provvedimento, gli dottrina (con cui lo scrivente concorda), circa l’ini- Osservatori regionali hanno la funzione di indi- doneità degli studi a legittimare un accertamen- viduare, nell’ambito territoriale della Regione, to basato sulla sola constatazione della divergen- l’eventuale esistenza di specifiche condizioni di za tra i ricavi dichiarati e quelli presunti. esercizio delle attività economiche a livello lo- In merito, la Relazione ritiene che detta dottri- cale, rilevanti sia ai fini della revisione degli stu- na travisa il dato dell’art. 62-sexies, D.L. 331/1993, di di settore che della relativa applicazione in conv. con modif. dalla L. 427/1993 [CFF — 6772], sede di accertamento. «il quale non richiede affatto gravi incongruenze, Le dichiarate motivazioni che sottendono alla nella situazione economico contabile del sogget- nascita di detti Organismi e alla contemporanea to controllato, ulteriori rispetto allo scostamento, soppressione degli Osservatori provinciali già ma, al contrario, identifica il presupposto dell’ac- esistenti si evidenziano nel tentativo di consen- certamento proprio nell’incongruenza (non qual- tire un funzionamento più razionale ed efficien- siasi, ma grave) tra ricavi da studi di settore e te, oltre che per dare nuovo impulso all’attività ricavi dichiarati»; ed aggiunge inoltre che «la di analisi sul funzionamento degli studi di set- ragione per cui gli studi di settore non possono tore a livello territoriale. essere utilizzati in via automatica non deriva dalla È prevista la possibilità di costituire sotto- necessità di abbinare agli stessi ulteriori, gravi gruppi di lavoro, al fine di analizzare e risolvere incongruenze, ma dalla circostanza che la proce- problemi legati a specifiche aree territoriali ov- dura richiede, a norma di legge, necessariamente vero a specifici ambiti settoriali, anche avvalen- un contraddittorio preventivo (che l’Agenzia deve dosi di tecnici ed esperti del settore. obbligatoriamente attivare) (...)». Dal punto di vista della composizione di detti A parere di chi scrive, la Commissione Rey Osservatori, i componenti risultano individuati commette un errore interpretativo della norma; come segue: l’inidoneità degli studi a legittimare «automati- a) il direttore regionale dell’Agenzia delle En- camente» l’emissione di avvisi di accertamento trate, con funzione di presidente; non è da ricercare nel riferimento alle «gravi in- b) un dirigente della D.R.E., che sostituisce il congruenze» (condizione per la quale è condivi- presidente in caso di sua assenza; sibile l’idea che la stessa possa riferirsi allo sco- c) un dirigente o funzionario dell’Agenzia delle stamento dei ricavi e non a ulteriori fattori) ben- Entrate per ciascuna Provincia compresa nella sì al fatto che le risultanze derivanti dagli studi Regione; abbiano reale fondamento. d) un rappresentante per ciascuna delle asso- Così infatti si esprime il citato art. 62-sexies, ciazioni di categoria dell’industria, del com- con riferimento all’emissione di avvisi di accerta- mercio e dell’artigianato, più rappresentative mento: «(...) possono essere fondati anche sul- a livello regionale; l’esistenza di gravi incongruenze tra i ricavi, i com- e) due rappresentanti degli ordini professionali pensi ed i corrispettivi dichiarati e quelli fondata- degli esercenti arti e professioni economiche mente desumibili (...) dagli studi di settore». e giuridiche; Appare chiaro come l’inciso «fondatamente» abbia una valenza tesa a evitare che i meri dati f) un rappresentante degli ordini professionali risultanti dall’applicazione degli studi bastino, di degli esercenti arti e professioni tecniche; per sé, a permettere l’emissione di avvisi di ac- g) un rappresentante degli ordini professionali certamento; in caso contrario, infatti, al Legisla- degli esercenti arti e professioni sanitarie. tore sarebbe bastato riportare la parte finale del- L’aspetto forse più interessante è richiamato la citata disposizione nel seguente modo: «(...) dalla C.M. 26.10.2007, n. 58/E, nella quale si esistenza di gravi incongruenze tra i ricavi (...) e evidenzi il fatto che entro il 31 gennaio di cia- quelli desumibili dagli studi di settore». Tale in- scun anno gli Osservatori dovranno predisporre terpretazione è stata tra l’altro accettata e segui- una relazione sulle attività e sulle principali pro- ta dall’Agenzia delle Entrate con la già segnalata blematiche trattate nel corso dell’anno preceden- C.M. 5/E/2008, nella quale viene data massima te, che verrà inviata alla Direzione centrale ac- importanza al ruolo del contraddittorio proprio certamento; tale relazione annuale sarà resa pub- al fine di verificare la fondatezza dei dati stimati. blica sul sito dell’Agenzia delle Entrate. È già prevista una pagina web, (1) all’interno NUOVI OSSERVATORI REGIONALI: con Provvedi- del sito dell’Agenzia delle Entrate, dedicata agli mento del direttore dell’Agenzia delle Entrate Osservatori regionali. Attualmente è possibile dell’8.10.2007, sono stati istituiti gli Osservatori visionare i singoli provvedimenti di nomina dei regionali per l’adeguamento degli studi di setto- componenti di detti organismi. (1) http://www.agenziaentrate.it/ilwwcm/connect/Nsi/Strumenti/Studi+di+settore/Osservatori+r egionali/ Elenco+Osservatori+regionali/. INDICI NOVITÀ GUIDA PRATICA PRIMO PIANO ENTI NON COMMERCIALI QUESITI VARIE PREVIDENZA AGENDA CFF – – CFF — : vedi CODICI – 29 – FISCALI FRIZZERA n. 1 o n. 2

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