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Accertamento STUDI di SETTORE IMPRESE MULTIATTIVITÀ

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Accertamento

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STUDI di SETTORE
IMPRESE MULTIATTIVITÀ

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    Accertamento STUDI di SETTORE IMPRESE MULTIATTIVITÀ Accertamento STUDI di SETTORE IMPRESE MULTIATTIVITÀ Document Transcript

    • LA SETTIMANA FISCALE – N. 19 15 maggio 2008 GUIDA PRATICA GUIDA PRATICA Accertamento STUDI di SETTORE IMPRESE MULTIATTIVITÀ di Enrico Holzmiller QUADRO NORMATIVO Le disposizioni relative alla profondamente innovate con il 1.4.2008, n. 31/E. cosiddetta multiattività, cioè ai D.M. 11.2.2008 (Gazzetta Ufficia- Talune novità in materia di casi di esercizio di varie attività di le n. 56 del 6.3.2008) e dalla re- imprese multiattività esplicano ef- impresa non rientranti nel mede- lativa circolare esplicativa del- ficacia già con riferimento all’an- simo studio di settore, sono state l’Agenzia delle Entrate, la C.M. no di imposta 2007. IMPRESE MULTIATTIVITÀ: recentemente, le dispo- riferimento all’esistenza di un ammontare mini- sizioni relative ai casi di multiattività sono state mo dei ricavi derivanti dalle attività secondarie. profondamente riviste dal D.M. 11.2.2008 (Gaz- Dal punto di vista pratico/operativo vediamo zetta Ufficiale n. 56 del 6.3.2008), avente ad come detta disposizione possa essere applicata oggetto la «semplificazione degli obblighi di an- ai casi più frequenti di multiattività: notazione separata dei componenti di reddito – esistenza di un unico codice attività e sussi- rilevanti ai fini degli studi di settore», al quale è stenza di più attività, delle quali una preva- seguita la C.M. 1.4.2008, n. 31/E. lente e le altre accessorie alla prima. Sul precedente n. 16/2008 di questa stessa Per attività accessoria deve intendersi un’at- Rivista sono state delineate le principali novità. tività strettamente connessa all’attività prin- In questa sede si intende approfondire l’argo- cipale e da quest’ultima dipendente, che ge- mento, con l’aiuto di schemi di sintesi ed esem- neri ricavi in percentuali irrisorie rispetto al plificazioni pratiche. valore complessivo. Avremo modo di analizzare, in particolare: In tali casi, a parere di chi scrive, non si può ● la nuova configurazione dell’obbligo di an- parlare di vera e propria multiattività, doven- notazione separata; dosi ritenere la sussistenza, di fatto, di un’uni- ● le nuove modalità di applicazione degli studi ca attività; di settore per le imprese multiattività; – esistenza di più codici attività, pur in assen- ● le relative novità in tema di accertamento. za di contabilità separata. Sempre a parere di chi scrive, il caso in esa- NUOVA ANNOTAZIONE SEPARATA: l’art. 1, co. 1, me va valutato in funzione dell’effettiva inci- D.M. 11.2.2008 dispone che «i contribuenti che denza dei ricavi e della natura dell’attività esercitano due o più attività di impresa, per al- secondaria (sussidiaria o meno rispetto alla meno una delle quali risultano approvati gli stu- principale). Tuttavia, solo nel caso di ricavi di di settore, annotano separatamente i ricavi irrisori di un’attività rispetto al volume com- relativi alle diverse attività esercitate, nonché plessivo degli stessi si potrebbe azzardare un quelli derivanti dall’attività di vendita di generi riferimento all’accessorietà e quindi alla man- soggetti ad aggio o a ricavo fisso». canza di multiattività, fermo restando che la Dalla lettura della disposizione citata emer- sussistenza di più codici attività risulta esse- gono le seguenti novità di rilievo. re un forte indicatore dell’esistenza di una multiattività. In tali situazioni, si ritiene risulti ● L’allargamento del requisito soggettivo: mentre ragionevole e prudenzialmente corretto tenere nella previgente normativa l’obbligo in commen- sempre un’annotazione separata dei ricavi; to atteneva ai casi di più attività tutte assogget- – esistenza di più codici attività in presenza di tate agli studi, ora basta che una sola attività una contabilità separata. (anche se non prevalente) ne sia soggetta, per Pur nella consapevolezza che la contabilità rientrare nell’alveo dei soggetti obbligati. separata ha una sua specifica valenza nel- Si noti come la disposizione non faccia alcun l’ambito dell’Iva (a differenza dell’applicazio- INDICI NOVITÀ GUIDA PRATICA PRIMO PIANO ENTI NON COMMERCIALI QUESITI VARIE PREVIDENZA AGENDA CFF ➊ – CFF ➋ : vedi CODICI – 15 – FISCALI FRIZZERA n. 1 o n. 2
    • LA SETTIMANA FISCALE – N. 19 15 maggio 2008 GUIDA PRATICA ne degli studi di settore, che colpisce sia le vità non rientranti nel medesimo studio di set- imposte dirette che le indirette), non si può tore, per le quali non sia stata tenuta la conta- non considerare il fatto che la stessa sia, di bilità separata. fatto, prova dell’esistenza di una multiattivi- Con decorrenza analoga alla succitata aboli- tà. Vi è, tuttavia, da dire che una contabilità zione, viene introdotto, ai fini dell’applicazione separata contiene «in sé» i valori dei ricavi degli studi, il nuovo concetto di attività preva- suddivisi per tipologia di attività; si può, lente. In altre parole, viene applicato lo studio di quindi, affermare che risultano implicitamen- settore relativo all’attività (o alle attività (1)) «da te soddisfatti i requisiti richiesti per l’annota- cui deriva nel periodo d’imposta la maggiore zione separata. entità dei ricavi». (2) Sul punto, la C.M. 31/E/2008 specifica che non ● Il riferimento ai soli ricavi della multiattività: in risulta sussistere più la possibilità di applicare precedenza, la normativa in tema di annotazio- gli studi di settore per le attività non prevalenti ne separata faceva riferimento, oltreché ai rica- mediante lo specifico software «Gerico – anno- vi, anche ai cosidetti componenti rilevanti, con tazione separata», che conseguentemente risul- ciò intendendo sia i componenti negativi (costi ta abolito. e spese), sia i dati extracontabili (superfici dei In altre parole, qualora l’attività o le attività locali, modalità di vendita e produzione, ecc). prevalenti risultino soggette ad uno studio di Questi ultimi risultavano essere spesso la vera settore, quest’ultimo dovrà essere applicato «spina nel fianco» dell’annotazione separata, con sull’intero ammontare dei ricavi. particolare riferimento alle modalità di suddivi- È importante focalizzare l’attenzione sul fatto sione dei cosiddetti costi promiscui. che né il decreto ministeriale né la circolare in L’attuale formulazione semplifica enormemen- commento esplicitano se la ratio debba essere te il tutto. applicata anche al caso in cui l’attività prevalen- Oltre alle due citate novità, va senz’altro ri- te sia soggetta ai parametri (3) od esclusa (sia da chiamato il riferimento effettuato dalla C.M. 31/ questi ultimi che dagli studi); a parere di chi E/2008, attinente alle concrete modalità di anno- scrive sembrerebbe logico rispondere affermati- tazione separata. Sul punto, la circolare afferma vamente, prevedendo quindi un correlato assog- che «come già chiarito nella circolare n. 31/E del gettamento anche per le attività secondarie, ri- 25 febbraio 2000, il contribuente può utilizzare il spettivamente, a parametri o all’esclusione. metodo ritenuto più idoneo (codici causali, regi- Tale valutazione risulterebbe confermata da stri sezionali, schede extracontabili, ecc.)». un esempio (n. 4) riportato nella citata C.M. L’annotazione separata risulta quindi: Infine, è appena il caso di puntualizzare che ● da una parte, «allargata» a soggetti prima l’illustrato concetto di attività prevalente, così esclusi dalla stessa (cioè tutti quelli che han- come è stato definito, è da intendersi come rife- no più attività delle quali non tutte assogget- rito all’attività le cui componenti positive rag- tate agli studi); giungono la percentuale più rilevante, ancorché quest’ultima sia inferiore alla maggioranza as- ● dall’altra, fortemente semplificata in quelle soluta (50% + 1) dei ricavi complessivi. che sono le modalità operative, in primis per il riferimento, ora vigente, alle sole compo- NOVITÀ in TEMA di ACCERTAMENTO CONNESSE nenti positive. alla MULTIATTIVITÀ: un’altra novità attiene alle NUOVE MODALITÀ di APPLICAZIONE degli STUDI modalità di utilizzo delle risultanze degli studi di SETTORE: la C.M. 31/E/2008 ricorda che, con di settore in caso di multiattività. decorrenza dal periodo d’imposta in corso al In particolar modo, sono ora previste due 31.12.2007, non sussiste più la causa di inappli- situazioni: cabilità connessa all’esercizio di due o più atti- a) i ricavi relativi all’attività prevalente (4) risul- – continua a pag. 16 – (1) La C.M. 31/E/2008 precisa che «per attività prevalente deve intendersi anche il complesso delle attività considerate dal medesimo studio di settore (omissis) (...) si devono sommare i ricavi provenienti dalle attività che, seppur contraddistinte da diversi codici attività, rientrano nel campo di applicazione del medesimo studio di settore». (2) Art. 1, co. 2, D.M. 11.2.2008. (3) Nel merito sembrerebbe risultare un vuoto normativo: l’art. 4, D.M. 11.2.2008 ha abrogato il previgente Provvedi- mento dell’Agenzia delle Entrate 24.12.1999, che statuiva l’applicazione dei parametri in caso di attività con ricavi superiori al 20% del volume complessivo. Sul punto non vengono in aiuto le Istruzioni parametri d’impresa 2008 presenti sul sito dell’Agenzia delle Entrate, che richiamano ancora, erroneamente, il suddetto provvedimento abro- gato. (4) O la somma dei ricavi derivanti dalle attività prevalenti, qualora vi siano più attività rientranti nel medesimo studio di settore. INDICI NOVITÀ GUIDA PRATICA PRIMO PIANO ENTI NON COMMERCIALI QUESITI VARIE PREVIDENZA AGENDA CFF ➊ – CFF ➋ : vedi CODICI – 16 – FISCALI FRIZZERA n. 1 o n. 2
    • LA SETTIMANA FISCALE – N. 19 15 maggio 2008 GUIDA PRATICA STUDI di SETTORE e IMPRESE MULTIATTIVITÀ – ESEMPLIFICAZIONI Singola attività esercitata Ricavi Ricavi La società XYZ e relativo assoggettamento (valore assoluto) (percentuale) risulta soggetta a Esempio n. 1 Attività 1 (studio di settore A) 900.000 90% Studio A Attività 2 (esclusa / parametri) 100.000 10% per «accertamento» (calcolo del livello di congruità) Esempio n. 2 Attività 1 (studio di settore A) 750.000 75% Studio A Attività 2 (esclusa / parametri) 250.000 25% dal 2008: per «accertamento»; per il 2007: per «comunicazio- ne dati» (per selezione delle posi- zioni da sottoporre a controllo) Esempio n. 3 Attività 1 (studio di settore A) 650.000 65% Studio A Attività 2 (esclusa / parametri) 350.000 35% per «comunicazione dati» Esempio n. 4 Attività 1 (studio di settore A) 350.000 35% Esclusione Attività 2 (esclusa) 650.000 65% Esempio n. 5 Attività 1 (studio di settore A) 450.000 45% Parametri Attività 2 (parametri) 550.000 55% Esempio n. 6 Attività 1 (studio di settore A) 100.000 10% Studio B Attività 2 (studio di settore B) 50.000 5% per «accertamento» Attività 3 (studio di settore B) 850.000 85% Esempio n. 7 Attività 1 (studio di settore A) 600.000 60% Studio A Attività 2 (studio di settore B) 50.000 5% per «comunicazione dati» Attività 3 (studio di settore B) 350.000 35% Esempio n. 8 Attività 1 (studio di settore A) 850.000 85% Studio A Attività 2 (studio di settore B) 50.000 5% per «accertamento» Attività 3 (parametri) 100.000 10% Esempio n. 9 Attività 1 (studio di settore A) 400.000 40% Parametri Attività 2 (studio di settore B) 100.000 10% Attività 3 (parametri) 500.000 50% Esempio n. 10 Attività 1 (studio di settore A) 400.000 40% Studio A Attività 2 (studio di settore B) 300.000 30% per «comunicazione dati» Attività 3 (parametri) 300.000 30% INDICI NOVITÀ GUIDA PRATICA PRIMO PIANO ENTI NON COMMERCIALI QUESITI VARIE PREVIDENZA AGENDA CFF ➊ – CFF ➋ : vedi CODICI – 17 – FISCALI FRIZZERA n. 1 o n. 2
    • LA SETTIMANA FISCALE – N. 19 15 maggio 2008 GUIDA PRATICA – segue da pag. 14 – ta essere pari o superiore al 70% (5) (80%, in di settore» con attività prevalente superiore al via transitoria, per il solo anno d’imposta 70% (80% nel 2007), quindi in situazioni «accer- 2007) dell’ammontare totale dei ricavi dichia- tabili» secondo quanto sopra indicato. rati. In questo caso, gli studi di settore ven- Sulla base di quanto fin qui illustrato, si ritie- gono utilizzati per l’azione di accertamento ne utile proporre una tabella riportante alcuni da parte dell’Amministrazione finanziaria (in casi esemplificativi, basati sul caso di un’ipote- altri termini, Gerico calcola il livello di con- tica società XYZ S.r.l. i cui ricavi complessivi am- gruità ed eventualmente richiede un adegua- montano ad € 1.000.000 (si veda a pag. prec.). mento); b) i ricavi relativi all’attività prevalente (6) risul- PRINCIPIO di RAGIONEVOLEZZA nell’ACCERTAMEN- tano attestarsi ad un valore inferiore al 70% TO: la C.M. 31/E/2008 riprende il riferimento al (80% per il 2007) dell’ammontare totale dei principio di ragionevolezza nell’utilizzo dei dati ricavi dichiarati. In tal caso, a sensi dell’art. derivanti dall’applicazione degli studi di setto- 2, D.M. 11.2.2008, «i risultati derivanti dal- re, già richiamato in precedenti circolari da par- l’applicazione degli studi di settore (...) sono te della stessa Agenzia delle Entrate. utilizzati esclusivamente per la selezione del- Con specifico riferimento al caso della mul- le posizioni soggettive da sottoporre a con- tiattività, l’Amministrazione finanziaria esorta gli trollo con le ordinarie metodologie (...)». Uffici a tener conto, nella fase del contradditto- Mentre, come anticipato, è stato abrogato il rio (momento sempre più «incisivo» nella dife- Modello «Studi di settore – multiattività», in vi- sa del contribuente) di tale particolare situazio- gore fino all’anno di imposta 2006, già nei Mo- ne. delli per l’anno 2007 è stato inserito un apposito Nei casi in cui gli studi hanno valore di ac- prospetto relativo alle imprese multiattività, che certamento (ricavi da attività principale uguali o deve essere compilato dai soggetti che si trovi- maggiori al 70% – 80% per il solo 2007) gli stes- no nel caso previsto dal precedente punto b). si potrebbero, infatti, non cogliere adeguatamen- Sempre in tema di accertamento, un’impor- te l’effettiva situazione del contribuente soprat- tante precisazione viene fornita dalla C.M. 31/E/ tutto «laddove l’incidenza dei ricavi delle attività 2008, la quale, richiamando la preclusione al- non prevalenti, su quelli complessivi, sia prossi- l’accertamento entro determinate soglie (7) (det- ma alla soglia del 30 per cento, così come qua- tata dall’art. 10, co. 4-bis, L. 146/1998 [CFF ➋ 7030]) lora le attività non prevalenti siano disomoge- garantita ai contribuenti «virtuosi» (ovvero con- nee rispetto a quelle considerate dallo studio di grui anche per effetto dell’adeguamento), preci- settore applicabile».Tale puntualizzazione potreb- sa che «la suddetta disposizione preclusiva non be essere utilizzata, da parte del fiscalista, a di- opera nei confronti dei soggetti che esercitano fesa dei clienti che si trovassero nelle situazioni più attività, non rientranti nel medesimo studio appena delineate. (5) Con riferimento alle modalità di calcolo di detta percentuale, le Istruzioni degli studi di settore per l’anno di imposta 2007 – Parte generale precisano che «occorre fare riferimento alla somma dei ricavi di cui all’articolo 85, comma 1, esclusi quelli di cui alle lettere c), d), e) del testo unico (...), agli altri proventi considerati ricavi (ad esclusione di quelli di cui all’art. 85, lett. f) del citato Tuir) nonché alle variazioni delle rimanenze relative ad opere forniture e servizi di durata ultrannuale (al netto di quelle valutate al costo)». (6) Qualora vi siano più attività rientranti nel medesimo studio di settore, va considerata la somma dei ricavi derivanti dalle attività prevalenti. (7) La disposizione preclude la possibilità per l’Amministrazione finanziaria, nei confronti dei citati soggetti «virtuosi», di effettuare rettifiche basate su presunzioni semplici di cui all’art. 39, co. 1, lett. d), secondo periodo, D.P.R. 600/1973 [CFF ➋ 6339], nonché di cui all’art. 54, co. 2, ultimo periodo, D.P.R. 633/1972 [CFF ➊ 254], qualora l’ammontare delle attività non dichiarate, con un massimo di € 50.000, sia pari o inferiore al 40% dei ricavi o compensi dichiarati (il «tetto» non ha valore di franchigia). INDICI NOVITÀ GUIDA PRATICA PRIMO PIANO ENTI NON COMMERCIALI QUESITI VARIE PREVIDENZA AGENDA CFF ➊ – CFF ➋ : vedi CODICI – 18 – FISCALI FRIZZERA n. 1 o n. 2