Prof. Gianfranco D’AversaEsperto in Tecnologie della Comunicazione Digitale    Responsabile Divisione Formazione DMC Italia
Dal Web al Web 2.0Il Web 2.0 è un termine utilizzato per indicare generica-•mente uno stato di evoluzione di Internet risp...
Dal Web al Web 2.0Internet nasce a metà degli anni 50’ (dal 1957 i primi pre-supposti) per connettere più computer insieme...
Dal Web al Web 2.0Il TCP/IP è il protocollo alla base di Internet e permette lacomunicazione tra i vari computer.LHTML è u...
Dal Web al Web 2.0I protocolli alla base di Internet nel 2011 sono sempre glistessi degli anni 50’: TCP/IP e HTTP per la d...
Dal Web al Web 2.0E’ cambiato laccesso al web: col tempo Internet è diventa-to non solo alla portata di tutti, ma anche ac...
Dal Web al Web 2.0La "grande" svolta avviene grazie a due fattori: i databasee i motori di ricerca.I database permettono d...
Dal Web al Web 2.0Il Web 2.0 si basa su nuove "tecnologie" di programmazione(come AJAX, FLASH, ADOBE FLEX) che rendono mol...
E’ possibile usare i Social Networks per:Rendere più efficace la comunicazione didattica ?Valorizzare le abilità dei singo...
Come fare per integrarli nella didattica?   Condividendo sapere, materiale didattico, opinioni    e riflessioni ecc.   C...
Twitter nella didattica (con soli 140 caratteri!!)Chat di classe e canale comunicativoAvere il senso di ciò che accade nel...
Re-tweet??Essere Retwittati significare che qualcuno ha letto quello che ab-biamo scritto nel nostro account Twitter, l’ha...
Youtube nella didattica (canale video)Contenuti video preparati dal docente (tutorial)Visione di contenuti di altri, di es...
www.schooltube.com
www.teachertube.com
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Modificare un filmato. Come si fa a...   INSERIRE L’AUTOPLAY?                                 SALVARLO SU DISCO?   http://...
Creare un tutorial.
Creare una galleria di immagini.               http://format-factory.softonic.it/Link gallery                             ...
Facebook nella didattica (perchè no?)Non è uno strumento di apprendimento ma un luogo do-ve gli studenti possono “anche” a...
Cosa vuol dire…POSTARE?Significa “pubblicare” qualcosa sulla propria bacheca, di propria ini-ziativa o per commentare post...
FBML statico
Mobile OSSocial Networks Applications
Social Reputation
La social reputation è da intendere come “ciò che tu dici di te stesso,sommato a quello che gli altri dicono di te”. Ma se...
Utilizzando Google Alerts, iscrivetevi a tutte quelle parole che riconduco-no a voi e che volete monitorare. Google Alerts...
E-learning Social Networks
www.edmodo.com
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  1. 1. Prof. Gianfranco D’AversaEsperto in Tecnologie della Comunicazione Digitale Responsabile Divisione Formazione DMC Italia
  2. 2. Dal Web al Web 2.0Il Web 2.0 è un termine utilizzato per indicare generica-•mente uno stato di evoluzione di Internet rispetto alla con-dizione precedente (in particolare del World Wide Web).Si tende ad indicare come Web 2.0 linsieme di tutte quel-le applicazioni online che permettono uno spiccato livello diinterazione sito-utente (blog, forum, chat, siti e piattafor-me di condivisione foto e video quali Youtube e Flickr, si-ti e piattaforme di Social Networking quali Wikipedia, Fa-cebook, Myspace, Twitter oppure servizi e applicazioniweb quali Gmail, Wordpress, ecc.)
  3. 3. Dal Web al Web 2.0Internet nasce a metà degli anni 50’ (dal 1957 i primi pre-supposti) per connettere più computer insieme e facilitarela comunicazione tra i diversi nodi della rete. In buona par-te Internet nasceva da “necessità militari” al fine di ga-rantire sempre una comunicazione anche in caso di guerra.Ma in breve tempo si passò allo sviluppo tecnologico per fa-cilitare luso e la diffusione di internet in termini di scambiodi documenti, ma soprattutto di collegamenti tra documentidiversi.Nascono così il TCP/IP, lHTML e lHTTP.
  4. 4. Dal Web al Web 2.0Il TCP/IP è il protocollo alla base di Internet e permette lacomunicazione tra i vari computer.LHTML è un linguaggio di programmazione che permettela creazione di documenti e di collegarli tra di loro. Un do-cumento HTML è anche detto IPERTESTO. Da un docu-mento, cliccando su un link, si passa a un altro documentoo ci si muove allinterno dello stesso.LHTTP è il protocollo che permette la ricezione dei pac-chetti TCP/IP e la lettura / codifica del linguaggio HTML.LHTTP ci permette di ricevere e leggere lIPERTESTO cosicome è stato creato a centinaia di KM di distanza.
  5. 5. Dal Web al Web 2.0I protocolli alla base di Internet nel 2011 sono sempre glistessi degli anni 50’: TCP/IP e HTTP per la divulgazione eHTML per la programmazione / formattazione.Il concetto di base delle relazioni tra contenuti rimane quin-di ancora l’ipertesto, che permette di dare una struttura aidocumenti ipertestuali. Quindi, non è il web che è cambiato!
  6. 6. Dal Web al Web 2.0E’ cambiato laccesso al web: col tempo Internet è diventa-to non solo alla portata di tutti, ma anche accessibile daqualsiasi luogo. Da casa, ma anche da luoghi specifici(come università o in ufficio), per strada (wifi) e in versio-ne mobile (smartphone). Con laumentare dellaccesso ainternet, di conseguenza dellutenza “potenzialmente atti-va”, sono aumentate anche le necessità e, di conseguenza,le potenzialità.I nuovi linguaggi di programmazione, però, si sviluppanoancora una volta basandosi sui 3 pilastri funzionali di cui siè parlato prima: TCP/IP, HTTP e HTML.
  7. 7. Dal Web al Web 2.0La "grande" svolta avviene grazie a due fattori: i databasee i motori di ricerca.I database permettono di immagazzinare dati al di fuoridelle singole pagine HTML. I motori di ricerca rendonomigliaia di volte più semplice linterazione tra documenti epersone.Da questi presupposti - e con una velocità quasi senzaprecedenti - iniziano a susseguirsi una serie di inven-zioni e idee che porteranno a ridefinire il web in Web 2.0.
  8. 8. Dal Web al Web 2.0Il Web 2.0 si basa su nuove "tecnologie" di programmazione(come AJAX, FLASH, ADOBE FLEX) che rendono molto più fa-cile, veloce e intuitivo per programmatori e utenti: linterazione allinterno di un sito/portale/piattaforma linterazione tra siti/portali/piattaforme.E i limiti?I siti e le piattaforme social soffrono in termini di organizzazionedel contenuto. Una conseguenza diretta è la scarsa indicizzazio-ne e archiviazione di molti contenuti. Inoltre, le piattaforme so-cial sono disorganizzate a livello contenutistico, mentre il restogeneralmente è più "accessibile e usabile" (vedi blog, forum,etc...).
  9. 9. E’ possibile usare i Social Networks per:Rendere più efficace la comunicazione didattica ?Valorizzare le abilità dei singoli alunni ?Migliorare la collaborazione nell’attività didattica ?Sfruttare le potenzialità della multimedialità ?
  10. 10. Come fare per integrarli nella didattica? Condividendo sapere, materiale didattico, opinioni e riflessioni ecc. Collaborando: docente/studente, studente/ studente, gruppi di studenti ecc. Interagendo e usando la multimedialità come alter- nativa alla lezione classica Utilizzandoli come punto di accesso alla conoscenza in rete (risorse, relazioni, informazioni, eventi).
  11. 11. Twitter nella didattica (con soli 140 caratteri!!)Chat di classe e canale comunicativoAvere il senso di ciò che accade nel mondoTenere traccia di una parola chiave (tag)Seguire un eventoOttenere feedback immediatoSeguire un esperto o una persona famosaPrendere appunti pubblici, collettiviAssegnare compiti
  12. 12. Re-tweet??Essere Retwittati significare che qualcuno ha letto quello che ab-biamo scritto nel nostro account Twitter, l’ha trovato interessanteed ha deciso di ‘ripubblicarlo’ nella sua rete di contenuti(attenzione: corrisponde al “condividi” e non al ‘mi piace’ di Fa-cebook).In questo modo quello che scriveremo si diffonderà velocemente.Il fatto che i nostri Tweet siano spesso ReTwittati, significa chescriviamo cose interessanti o autorevoli.Ovviamente, molto dipende dai nostri "Followers", ossia la picco-la community che siamo stati capaci di creare/attrarre.
  13. 13. Youtube nella didattica (canale video)Contenuti video preparati dal docente (tutorial)Visione di contenuti di altri, di espertiDocumentazione di progetti didatticiEsercitazioniElaborati video degli studentiRicercaProduzioneCreatività
  14. 14. www.schooltube.com
  15. 15. www.teachertube.com
  16. 16. ‘linkare’ o ’incorporare’ un filmato? ESEMPIO DI LINK ESEMPIO DI CODICE http://www.youtube.com/watch? <object width="560" height="315"><param v=xWNCHG-xB9o name="movie" value="http:// www.youtube.com/v/xWNCHG-xB9o? version=3&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></ param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/xWNCHG- xB9o?version=3&amp;hl=it_IT" ty- pe="application/x-shockwave-flash" width="560" height="315" allowscriptac- cess="always" allowfullscreen="true"></ embed></object>
  17. 17. Modificare un filmato. Come si fa a... INSERIRE L’AUTOPLAY? SALVARLO SU DISCO? http://digilander.libero.it/corso_html/ http://keepvid.com/ blog/autoplay2.htm ESTRAPOLARE SOLO L’AUDIO? CAMBIARE IL SUO FORMATO? http://keepvid.com/ http://format-factory.softonic.it/
  18. 18. Creare un tutorial.
  19. 19. Creare una galleria di immagini. http://format-factory.softonic.it/Link gallery Embed gallery
  20. 20. Facebook nella didattica (perchè no?)Non è uno strumento di apprendimento ma un luogo do-ve gli studenti possono “anche” apprendere.Contesto dapprendimento da costruire insieme.Strumento privilegiato di comunicazione fuori dallaulascolastica.Gruppi ad hoc in cui discutere, approfondire gli argo-menti trattati in classe
  21. 21. Cosa vuol dire…POSTARE?Significa “pubblicare” qualcosa sulla propria bacheca, di propria ini-ziativa o per commentare post (articoli) di altre persone.LINKARE?Significa creare un “collegamento” ad un contenuto.TAGGARE?Significa “etichettare” qualcuno in una foto. Facebook ti permettedi caricare moltissime foto e ti lascia poi “etichettare” ogni personapresente nella stessa foto, affinché gli altri sappiano chi è ognunodei presenti in questa foto.
  22. 22. FBML statico
  23. 23. Mobile OSSocial Networks Applications
  24. 24. Social Reputation
  25. 25. La social reputation è da intendere come “ciò che tu dici di te stesso,sommato a quello che gli altri dicono di te”. Ma se fino a qualche annofa, l’identità e la reputazione cambiavano lentamente perchè erano tipi-camente “gestite” dal passaparola, internet ha ora aperto le porte all’ac-cesso istantaneo ai dati e alle informazioni, cambiando le carte in gioco.Internet ha accelerato e semplificato la scoperta della reputazione diognuno di noi: basta infatti “googolare” il nome di una persona (o diun’azienda o di un prodotto) per trovare cosa dice di se stessa e cosa glialtri dicono di lei. La reputazione può essere creata e distrutta in giornio, sempre più di frequente, in poche ore.Blog, forum e social network sono sempre di più e i contenuti veicolati suqueste piattaforme sociali è ogni giorno maggiore.
  26. 26. Utilizzando Google Alerts, iscrivetevi a tutte quelle parole che riconduco-no a voi e che volete monitorare. Google Alerts funziona tramite email.
  27. 27. E-learning Social Networks
  28. 28. www.edmodo.com
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