Linguaggi e racconti
Chi sono io?
Non siamo più definiti da nome, siamo definitida un complesso di immagini e autodefinizioni
Blurred
In due pagine si condensano dettagli chepermettono di conoscerci a fondo.Una conoscenza attraverso simboli e segnisignific...
I pareri, le opinioni, i giudizi, le scelte siformano in un unicum che spazia dalle nostreinterazioni digitali a quelle fi...
Sentite Juan Enriquez cosa racconta
Perché tatuaggi, immortalità e i greci?I tatuaggi sono una modalità espressiva forte: urlano.I tatuaggi raccontano storie....
Perché tatuaggi, immortalità e i greci?E i Greci?Beh, loro furono i primi a mischiare uomini, dei e immmortalità eattraver...
Proprio per questo motivo la content curation diventa unosnodo vitale per la gestione delle conversazioni in rete.Quando s...
Torniamo agli antichi GreciCosì come Omero raccoglieva i racconti e le leggendee le organizzava in poemi epici dotati di u...
Da queste considerazioni nasce l’esperienza fatta con ilFestival Internazionale del Giornalismo di Perugia.Un progetto nel...
Cosa ci prononevamo?Di capire quale contributopotesse venire dalpartecipante comune,quello come noi, il nostrovicino di ca...
Rompendo lo schemadell’audience del broadcasterper raccogliere contenuti nonsolitamente visibili.Per comprendere se illing...
In sintesiEsistono linguaggi che si evolvono di pari passo con l’evoluzione deglistrumenti di scrittura e condivisioneQues...
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Linguaggi e racconti

  1. 1. Linguaggi e racconti
  2. 2. Chi sono io?
  3. 3. Non siamo più definiti da nome, siamo definitida un complesso di immagini e autodefinizioni
  4. 4. Blurred
  5. 5. In due pagine si condensano dettagli chepermettono di conoscerci a fondo.Una conoscenza attraverso simboli e segnisignificanti.Un percorso nel quale le definizioni di offline eonline si dimostrano obsolete.
  6. 6. I pareri, le opinioni, i giudizi, le scelte siformano in un unicum che spazia dalle nostreinterazioni digitali a quelle fisiche.Le notizie non ci arrivano più da fontiunivoche predeterminate ma dai rivoli delleconversazioni dei nostri simili.Siamo tutti media nostro malgrado.
  7. 7. Sentite Juan Enriquez cosa racconta
  8. 8. Perché tatuaggi, immortalità e i greci?I tatuaggi sono una modalità espressiva forte: urlano.I tatuaggi raccontano storie.Anche i nostri tatuaggi digitali, ciò che postiamo, condividiamo,urlano.Il libero accesso al palcoscenico della popolarità ha rovesciato laprofezia di Wahrol: oggi dovremmo cercare i nostri 15 minuti dianonimato.
  9. 9. Perché tatuaggi, immortalità e i greci?E i Greci?Beh, loro furono i primi a mischiare uomini, dei e immmortalità eattraverso le loro storie, i loro miti è possibile descrivere le nostrevite.Sisifo – l’incessante fatica della ricerca della reputazioneOrfeo – non guardare troppo indietro nella nostra vita onlineAtalanta – le mele d’oro della popolarità spicciola (like,commenti, le condivisioni) ci distraggono da obiettivi veri.Narciso – quello che postiamo è la nostra verità o la pura esemplice realtà?
  10. 10. Proprio per questo motivo la content curation diventa unosnodo vitale per la gestione delle conversazioni in rete.Quando si vogliono trasformare i contributi in unanarrazione che dia loro un valore aggiunto, che li trasformiin intelligenza per un’azienda
  11. 11. Torniamo agli antichi GreciCosì come Omero raccoglieva i racconti e le leggendee le organizzava in poemi epici dotati di un senso e diun filo logico, altrettanto deve fare chi ascolta la rete.
  12. 12. Da queste considerazioni nasce l’esperienza fatta con ilFestival Internazionale del Giornalismo di Perugia.Un progetto nel quale mescolare quantità e qualità, nelquale sorpassare i limiti tradizionali dei broadcaster perentrare nel territorio dei contenuti che vanno oltre i loroveicoli.
  13. 13. Cosa ci prononevamo?Di capire quale contributopotesse venire dalpartecipante comune,quello come noi, il nostrovicino di casa.Come ci siamo riusciti?
  14. 14. Rompendo lo schemadell’audience del broadcasterper raccogliere contenuti nonsolitamente visibili.Per comprendere se illinguaggio dei broadcaster siail medesimo del nostro.Per individuare se i temiraccolti dai broadcaster sianogli stessi percepiti da noi.Per capire i centri mobili delleconversazioni e i temiaffrontati.
  15. 15. In sintesiEsistono linguaggi che si evolvono di pari passo con l’evoluzione deglistrumenti di scrittura e condivisioneQuesti linguaggi vivono di vita propria e sono le nuove lingue di microtribù o di grandi gruppi organizzatiSono i linguaggi utilizzati nella vita quotidianaBisogna conoscerli se si vuole interagire con questi gruppi,collettivamente, o con i loro partecipanti, singolarmenteDifficilmente le aziende possono imporre dei loro linguaggi ai gruppi o aisingoli ma devono sempre di più mediare tra due universi semanticiL’intelligenza generata dall’ascolto della rete è fondamentale perraggiungere questo scopo

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