Rogacien Anna Teresa e Temperilli Luigi. Impatto della Malnutrizione in Ospedale: Medicina. ASMaD 2011

921 views
759 views

Published on

Published in: Health & Medicine
0 Comments
0 Likes
Statistics
Notes
  • Be the first to comment

  • Be the first to like this

No Downloads
Views
Total views
921
On SlideShare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
7
Actions
Shares
0
Downloads
0
Comments
0
Likes
0
Embeds 0
No embeds

No notes for slide

Rogacien Anna Teresa e Temperilli Luigi. Impatto della Malnutrizione in Ospedale: Medicina. ASMaD 2011

  1. 1. Il governo clinico della malnutrizione in ospedale e sul territorio II UOC MEDICINA INTERNA OSPEDALE SANT’EUGENIO ROMA 10/06/11
  2. 2. Malnutrizione in ospedale <ul><li>se utilizziamo i criteri corretti per valutare lo stato nutrizionale è verosimile che siano pochi i pazienti ansiani che necessitano di terapia nutrizionale artificiale. </li></ul><ul><li>Se noi consideriamo l’anziano fragile con comorbidità e magari lesioni da pressione anche in stadio iniziale con un evento acuto che lo porta al ricovero, due sono le criticità: </li></ul>
  3. 3. Malnutrizione in ospedale <ul><li>Il paziente non si alimenta </li></ul><ul><li>Il paziente non si muove </li></ul><ul><li>Quando la fase acuta della malattia è passata (vedi per es. polmonite con insufficienza cardiaca), in media dopo 5-7 giorni, il paziente è “guarito” ma è debilitato per un variabile grado di denutrizione e presenta una grave riduzione della mobilità. </li></ul>
  4. 4. Vie di somministrazione della Nutrizione Artificiale <ul><li>NP ipocalorica e di breve durata </li></ul><ul><ul><li>vena periferica (agocannula 14 – 20 G, vena avambraccio) </li></ul></ul><ul><li>NP ipercalorica e di lunga durata </li></ul><ul><li>vena centrale (CVC, port) </li></ul><ul><li>NE di breve durata (30 - 40 gg) </li></ul><ul><li>sondino nasogastrico o nasodigiunale </li></ul><ul><li>NE di lunga durata (> 30 – 40 gg) </li></ul><ul><ul><li>PEG, PEG/J, PEGJ </li></ul></ul>
  5. 5. <ul><li>Io credo quindi che la nutrizione possa essere un supporto iniziale di grande valore ed in questo setting di utilizzo (primi sette giorni di ricovero) andrebbe valutata con maggiore attenzione. </li></ul><ul><li>Diverso invece è il concetto della nutrizione ad oltranza in pazienti anziani, con encefalopatia multiinfartuale, dementi senza possibilità di alcun recupero, con grave immobilizzazione, nei quali l’alimentazione non fa altro che prolungare le sofferenze del paziente e della famiglia. </li></ul>
  6. 6. DIFFICOLTA’ DEONTOLOGICA complicata da Non consapevolezza del malato Spinta emotiva dei familiari Comunicazioni ambigue dall’alto contenuto emotivo
  7. 7. Shakespeare : King Lear Atto 4, scena 7 (c1606) “ Mi fai un torto tirandomi fuori dalla tomba”
  8. 8. “ L’arte della medicina è decidere quando il sostegno delle funzioni vitali è essenzialmente futile e di conseguenza quando PERMETTERE al malato di morire senza ulteriori impedimenti”.

×