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Medicine is, at its center, a moral enterprise grounded in a  covenant of trust Aziendalizzazione: attivare una  organizza...
Governo dell’appropriatezza Metodi Linee guida EBM PRUO
<ul><li>Linee guida: limiti </li></ul><ul><li>La semplice trasmissione di informazioni scientifiche - anche nella forma di...
<ul><li>EBM: limiti </li></ul><ul><li>«  È il processo della ricerca, della valutazione e dell’uso sistematici dei risulta...
PRUO: Protocollo Revisione Utilizzo Ospedale <ul><li>PRUO assume che esista una gerarchia di livelli di erogazione dell’as...
<ul><li>Ospedale per acuti </li></ul><ul><li>Ospedale per subacuti </li></ul><ul><li>Strutture riabilitative </li></ul><ul...
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Scally & Donaldson 1998 Riferimento entro iI quale le Organizzazioni sono responsabili del miglioramento continuo, della q...
Ciclo di Deming Percorsi Clinico-Organizzativi Appropriatezza e esecutività Audit Study STDS
Prodotto salute
Percorso clinico organizzativo Percorso organizzativo Ragionamento clinico
Lo scopo del PCO è: Definire una omogeneità di comportamento secondo criteri di  appropriatezza ed efficacia  (Ragionament...
Non tiene in considerazione le modalità con cui si espletano tutte le procedure ritenute necessarie Descrive e giustifica ...
 
 
<ul><li>Un episodio deve essere seguito da uno o più snodi </li></ul><ul><li>ovvero </li></ul><ul><li>Un atto di qualsiasi...
Il Percorso Organizzativo l’espressione attraverso cui l’organizzazione intende attuare,  compatibilmente con gli aspetti ...
Il Percorso Organizzativo
Il Percorso Organizzativo Cerca soluzioni in grado di garantire l’erogazione dei servizi adattandosi alle specifiche condi...
K colon retto
AUDIT Dal latino “Audio ” : ascoltare L’adozione da parte del mondo anglo-sassone oltre ad averne alterata la dizione, ne ...
Descrittivo Strutturato AUDIT CLINICO
<ul><li>AUDIT CLINICO DESCRITTIVO (DI BASE) </li></ul><ul><li>•   Riguarda l’analisi retrospettiva di un processo assisten...
<ul><li>Audit clinico di base </li></ul><ul><li>Incontri o serie di incontri tra gli operatori appartenenti alla stessa UO...
AUDIT CLINICO STRUTTURATO •  Raccolta di informazioni assistenziali strutturate su cartelle cliniche ( retrospettivo)  opp...
CARATTERISTICHE DI UN AUDIT STRUTTURATO “ routinario”:  è un audit di  sorveglianza dell’accountability (“responsabilità” ...
AUDIT CLINICO: percorso K colon-retto
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  1. 1. PRUO: il governo dell’appropriatezza? Giacinto Di Gianfilippo UOC Audit Clinico e SIS ASL Rieti [email_address] Roma 19.11.2011
  2. 2. Medicine is, at its center, a moral enterprise grounded in a covenant of trust Aziendalizzazione: attivare una organizzazione di uomini e mezzi finalizzata alla soddisfazione di bisogni umani attraverso la produzione, la distribuzione o il consumo di beni economici . ? PRUO: Protocollo Revisione Utilizzo Ospedale
  3. 3. Governo dell’appropriatezza Metodi Linee guida EBM PRUO
  4. 4. <ul><li>Linee guida: limiti </li></ul><ul><li>La semplice trasmissione di informazioni scientifiche - anche nella forma di linee guida - non induce i cambiamenti desiderati negli stili di pratica clinica (Effective Health Care, 1994; Grilli, 1997). </li></ul><ul><li>Le linee guida sono raccomandazioni di comportamento, elaborate in modo sistematico e finalizzate a indirizzare il clinico verso decisioni appropriate in specifiche circostanze cliniche (Institute of Medicine di Washington, 1992) </li></ul><ul><li>……… .è importante che le linee guida siano elaborate a partire da una revisione sistematica della letteratura scientifica pertinente. Quest’ultima deve essere esaminata, valutata criticamente dal punto di vista della validità metodologica e della trasferibilità dei risultati , ……….(Miller, Petrie, 2000). </li></ul>
  5. 5. <ul><li>EBM: limiti </li></ul><ul><li>«  È il processo della ricerca, della valutazione e dell’uso sistematici dei risultati della ricerca contemporanea come base per le decisioni cliniche  » (Sackett D.L. et al) </li></ul><ul><li>..ciò che interessa specificatamente la EBM non è semplicemente ciò che deriva da ricerche, bensì prevalentemente da Studi clinici ( Clinical Trials ) controllati e linee-guida di pratica clinica: Cochrane Collaboration </li></ul><ul><li> MA </li></ul><ul><li>La pratica della medicina richiede esperienza e riflessione, capacità di adattare alle specificità del paziente individuale i risultati della ricerca sulle malattie.. (L.Pagliaro) </li></ul><ul><li>..i trials sono elaborati su input delle aziende farmaciutiche e quindi limitati da un bias legato ad interesse </li></ul>
  6. 6. PRUO: Protocollo Revisione Utilizzo Ospedale <ul><li>PRUO assume che esista una gerarchia di livelli di erogazione dell’assistenza sanitaria basata sull’intensità e sulla sofisticazione delle prestazioni </li></ul>
  7. 7. <ul><li>Ospedale per acuti </li></ul><ul><li>Ospedale per subacuti </li></ul><ul><li>Strutture riabilitative </li></ul><ul><li>Struttura lungodegenti </li></ul><ul><li>Residenza protetta </li></ul><ul><li>ADI </li></ul><ul><li>Ambulatorio </li></ul>PRUO: Protocollo Revisione Gerarchia di livelli di erogazione
  8. 8. PRUO: Protocollo Revisione Limiti della gerarchia <ul><li>Se la filiera è assente/incompleta? </li></ul><ul><li>Se l’accessibilità alle strutture è ridotta? </li></ul><ul><li>Se sussistono problematiche sociali/ famigliari? </li></ul><ul><li>Se sussistono problemi di fruibilità? </li></ul><ul><li>TRASFERIBILITA’ </li></ul>
  9. 9. Scally & Donaldson 1998 Riferimento entro iI quale le Organizzazioni sono responsabili del miglioramento continuo, della qualita’ dei loro servizi e della salvaguardia di alti livelli di assistenza e creano l’ambiente in cui si sviluppa l’eccellenza dell’assistenza clinica
  10. 10. Ciclo di Deming Percorsi Clinico-Organizzativi Appropriatezza e esecutività Audit Study STDS
  11. 11. Prodotto salute
  12. 12. Percorso clinico organizzativo Percorso organizzativo Ragionamento clinico
  13. 13. Lo scopo del PCO è: Definire una omogeneità di comportamento secondo criteri di appropriatezza ed efficacia (Ragionamento clinico) Definire le modalità attuative per garantire l’esecutività ( Percorso Organizzativo)
  14. 14. Non tiene in considerazione le modalità con cui si espletano tutte le procedure ritenute necessarie Descrive e giustifica le sequenze degli atti clinici/assistenziali necessari per la presa in carico del paziente ai fini dell’appropriatezza e dell’efficacia Il Ragionamento Clinico
  15. 17. <ul><li>Un episodio deve essere seguito da uno o più snodi </li></ul><ul><li>ovvero </li></ul><ul><li>Un atto di qualsiasi natura deve produrre una conseguenza (ricaduta) sul processo altrimenti è inappropriato (inutile) </li></ul>
  16. 18. Il Percorso Organizzativo l’espressione attraverso cui l’organizzazione intende attuare, compatibilmente con gli aspetti locali, ciò che è stato descritto nel ragionamento clinico esplicitandone i modi ed i tempi . risponde a criteri di fattibilità , economicità e di fruibilità , e quindi deve mirare a ridurre gli sprechi, a massimizzare la rapidità del servizio, e a semplificare l’accessibilità dei pazienti alle cure
  17. 19. Il Percorso Organizzativo
  18. 20. Il Percorso Organizzativo Cerca soluzioni in grado di garantire l’erogazione dei servizi adattandosi alle specifiche condizioni locali In caso di impossibilità di garantire una risposta interna cerca soluzioni nello sviluppo di interazioni con altre strutture dobbiamo arrangiamo
  19. 21. K colon retto
  20. 22. AUDIT Dal latino “Audio ” : ascoltare L’adozione da parte del mondo anglo-sassone oltre ad averne alterata la dizione, ne ha integrato il significato verso il concetto di verificare, controllare, raccogliere evidenze. Definizione da Norme ISO (“Sistema di gestione per la Qualità”): l’audit è l’esame sistematico e indipendente delle attività del sistema al fine di verificare il raggiungimento di obiettivi dichiarati.
  21. 23. Descrittivo Strutturato AUDIT CLINICO
  22. 24. <ul><li>AUDIT CLINICO DESCRITTIVO (DI BASE) </li></ul><ul><li>• Riguarda l’analisi retrospettiva di un processo assistenziale identificato sulla base di una valutazione di esito (o “topic”). </li></ul><ul><li>• Caratteristiche del topic: </li></ul><ul><li>Evento indesiderato; </li></ul><ul><li>Frequente osservazione; </li></ul><ul><li>Rilevante per il paziente; </li></ul><ul><li>Costoso; </li></ul><ul><li>Rilevante per i professionisti; </li></ul><ul><li>Standard di riferimento (letteratura scientifica, consenso fra professionisti, ipotesi operativa, obiettivo di risultato). </li></ul>
  23. 25. <ul><li>Audit clinico di base </li></ul><ul><li>Incontri o serie di incontri tra gli operatori appartenenti alla stessa UO o Dipartimento per discutere sugli esiti della propria pratica clinica; </li></ul><ul><li>• I casi sono selezionati in maniera randomizzata o previo accordo tra i membri del team ( casi conclusi con decesso inatteso, casi con esito di trattamento insoddisfacente …) </li></ul><ul><li>• Analisi retrospettiva su casi avvenuti. </li></ul><ul><li>• Lo strumento di base è la cartella clinica nelle sue componenti. </li></ul>
  24. 26. AUDIT CLINICO STRUTTURATO • Raccolta di informazioni assistenziali strutturate su cartelle cliniche ( retrospettivo) oppure attraverso questionari durante l’episodio assistenziale (prospettico). • Deve essere sempre prioritariamente identificata la criticità oggetto dell’audit. • Gli indicatori devono essere definiti e noti a tutti gli operatori coinvolti (e correlati all’oggetto di criticità) • L’oggetto del miglioramento è sempre la pratica clinica/assistenziale.
  25. 27. CARATTERISTICHE DI UN AUDIT STRUTTURATO “ routinario”: è un audit di sorveglianza dell’accountability (“responsabilità” del DICHIARATO). “ analitico”: entra a fondo nei processi clinico assistenziali per evidenziare e correggere le anomalie riscontrate. “ interventistico”: accompagna i programmi di I mplementazione/miglioramento della qualità assistenziale.
  26. 28. AUDIT CLINICO: percorso K colon-retto

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