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Il fatto| 15062010
 

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    Il fatto| 15062010 Il fatto| 15062010 Document Transcript

    • Si uccide a 42 anni perché sfrattata: tra i Mondiali di calcio e le barzellette di B. il dramma di un’Italia nascostay(7HC0D7*KSTKKQ( +z!"!.!=!, www.ilfattoquotidiano.it Martedì 15 giugno 2010 – Anno 2 – n° 165 DVD € 9,90 + € 1,20 – Arretrati: € 2,00 Redazione: via Orazio n° 10 – 00193 Roma Spedizione abb. postale D.L. 353/03 (conv.in L. 27/02/2004 n. 46) tel. +39 06 32818.1 – fax +39 06 32818.230 Art. 1 comma 1 Roma Aut. 114/2009 QUEL MILIONE DI ANEMONE Un latrin lover a Sofia di Marco Travaglio entre il Pd, per bocca del sagace Andrea CHI SE L’È PRESO? M (FOTO ANSA) Orlando, lacrima inconsolabile per la fine del “dialogo sulla giustizia” e nutre addirittura “il sospetto che non sia il ministro Alfano ad avere in mano l’agenda del dibattito” (ma va?), il presidente del Consiglio ha altro da fare. L’altroieri era a Sofia, ridente capitale della Bulgaria, che l’ha sempre molto ispirato. Bankitalia scopre altre operazioni No, stavolta niente editti bulgari per epurare questo o quel personaggio della tv: non c’è più nessuno da sospette della cricca epurare. Stavolta inaugura fugacemente un monumento equestre a Garibaldi (a distanza di sicurezza dalla Padania), poi dà il meglio di sé a una cena col premier locale, l’ex bodyguard ed ex campione di karate Bojko Troppi conti intestati alla segretaria Borisov, che potrebbe essere suo figlio. Un tipo fine, A colpi di mazza dell’imprenditore romano. Case di Propaganda Fide: noto per aver detto che in Bulgaria “non ci sono lesbiche e, se ce n’è qualcuna, è solo perché non ha ancora Lunardi chiama di Luca Telese incontrato me” (raffinatezza che incredibilmente non era in causa il giudice dc ccade nell’Italia delle De Lise pag. 2 e 3 z Altro che ancora venuta in mente al latrin lover brianzolo). Insomma lo statista ideale – a parte l’età, la statura e la A crisi stazza che lo fan sembrare la custodia del nostro – per guerre tra poveri. A Tori- duettare da pari a pari con il Cavaliere di Hardcore. A no un extracomunitario, clandestino – maghrebi- Udi Gian Carlo Caselli Berlusconi ingentilire ulteriormente la compagnia, è pure presente Vittorio Sgarbi. Berlusconi lascia subito il segno no – massacra, a colpi di mazza CHI CI da baseball una donna, italiana, dopo averla accusata di mole- DIFENDE vuole un invitando l’amico Borisov (che lui chiama inspiegabilmente “Boris”, senza che nessuno osi starlo, con i suoi abiti succinti. È un esercizio violento e sadico, DAGLI INSULTI? Caravaggio contraddirlo, a parte l’interessato che seguita a voltarsi alla ricerca di quel tal Boris) a rimuovere un cartellone pubblicitario prospiciente il ristorante (“è un vero che suscita in noi emozione e rabbia. L’extracomunitario E nnesimo“politicizzati” e attacco del pre- mier contro i giudici, che sarebbero Il premier è in trattativa con la orrore, fallo togliere”). Poi, all’arrivo di una procace cantante in abiti succinti e tacchi a spillo, il nostro Lord manda la donna in ospedale: l’ha sfigurata, le ha fracassato avrebbero l’obiettivo di ro- famiglia Odescalchi Brummel dà fondo alle più galanti tecniche di vesciare per via giudiziaria Colasanti pag. 8 z corteggiamento, integralmente tratte dal repertorio di sei costole. Foto segnaletiche Bombolo e Alvaro Vitali. Strizzatine d’occhio, gomitate al del criminale: aria torva, sguar- il risultato elettorale. Tesi Caravaggio, Conversione di Saulo, padrone di casa (lui stesso un po’ imbarazzato), do cattivo, pelle olivastra. Lei è non priva di un che di grot- 1600-1601. Collezione privata, Roma eloquenti gesti manuali, apprezzamenti assortiti alla tipa viva per miracolo. Scopriamo tesco. pag. 18 z e alle quattro coriste (“faccio la foto con voi solo se mi sconcertati che era in attesa: ha date il numero di telefono”). Segue immancabile perso il suo bimbo. Tutto il pae- accenno al suo attuale status di ragazzo disponibile: se unito nel lutto. Questa gente FIAT x La Fiom dice ancora no all’accordo, il futuro della fabbrica sempre più incerto “Non preoccupatevi, ormai sono single. Sotto casa ho la se ne torni a casa sua, a delin- fila di aspiranti fidanzate, tutte mi vorrebbero come quere. Fiaccolata della Lega: partecipano molti cittadini non politicizzati, persino un sinda- Pomigliano, operai con le spalle al muro marito perché ho la grana, non sono scemo, sono simpatico e anche giovane”. Soprattutto se, come minaccia, camperà un altro mezzo secolo: “Sto co di centrosinistra. Ci sarem- finanziando una ricerca per alzare l’età media: io e Boris mo voluti essere pure noi, ma- di Enrico Fierro Come finirà è presto per dirlo. vivremo 120 anni, me l’ha garantito un istituto scientifico ledetti barbari. Un prete della Caritas difende il maghrebino: CATTIVERIE E ccoli i fannulloni in tutaIfinti con blu C’è tanta rabbia ma anche di Verona” (deve trattarsi del centro di igiene mentale che l’ha in cura, con la consegna di assecondarlo in “Aveva problemi psichici”. Gli l’accento partenopeo. protet- tanta paura: costretti a tori di assenteisti cronici e ma- tutto). A quel punto l’amico “Boris”, ormai rassegnato a devastano l’ufficio: se li portas- Enrico Letta: “Il Pd è come il lati, quelli che “bloccano un investi- scegliere tra condizioni di chiamarsi così, e la ballerina molestata tentano di se in convento, questi teppisti. pesciolino Nemo”. Una creatura di fantasia mento da 700 milioni di euro” (Em- lavoro durissime e meno diritti immaginare come sarà il nostro premier a 120 anni visto Tutti i tiggì aprono con le imma- che è già così a 74, e soprattutto come devono essere gini strazianti del funerale. Una (www.spinoza.it) ma Marcegaglia). pag. 6 - 7 z in cambio di un salario ridotte queste “aspiranti fidanzate” per sognare di piccola bara bianca, dirette dei portare all’altare uno che somiglierà al maestro Yoda di cronisti commossi, lacrime dei “Guerre Stellari” e che verrebbe respinto anche da una fratellini. Il nonno in Chiesa: MONDIALE x Contro il tosto Paraguay gli azzurri muscolari ma senza lampi badante bulgara. L’elegante cerimonia si conclude con le “Non perdonerò mai!”. Come solite geremiadi: “Non ho alcun potere” e “la dargli torto? Durante un Porta a Por tasull’impossibilità del per- dono, brucia un campo noma- di, in periferia. Sbagliato, certo. L’ITALIA LOTTA, SOFFRE E PAREGGIA Costituzione è cattocomunista” e il sacrificio che fa a governarci (“ho ville ad Antigua e alle Bermude e una barca alle Bahamas, ma non posso godermele da otto anni”) e l’assenza di “un leader d’opposizione con cui Ma era abusivo. A furia di essere De Rossi rimette in piedi una squadra dialogare” (l’idea che l’opposizione debba opporsi non buoni, distruggeranno la nostra che ha mostrato fisico e volontà pag. 12 - 13 z lo sfiora neppure in Bulgaria, dove la cosa è considerata civiltà, ci imporranno codici tri- normale). Infine il simpatico scambio di doni col bali, disprezzo per le donne. cosiddetto “Boris”, che compie 51 anni: il bizzarro ospite Anzi no. La mazza da baseball italiota sfodera il consueto orologio da tre chili in oro era in mano a un italiano. Un massiccio e un intero stock di cravatte e panettoni (quelli ultras della Juve. La madre, poi, avanzati da Natale). Manca soltanto la classica batteria di era Rom. Aveva chiesto l’ele- pentole antiaderenti, ma la farà spedire. Ancora una foto mosina. Il bimbo, in fondo, era- con una fan in piazza: “Sei bella come una fata – le poco più di un feto. Forse sussurra all’orecchio – peccato solo una foto…”. Poi le l’aborto non c’entra con la guardie del corpo lo portano via un istante prima della mazza. È successo ieri. Torino, denuncia per stalking. Solo allora – riferisce la 14 giugno 2010. Perché dram- Repubblica – veste “i panni dello statista”, anzi – per dirla matizzare? Ci sono notizie che con La Stampa – indossa “un’altra veste e incarna l’uomo non meritano la prima pagina. Daniele De Rossi festeggia il gol del pareggio (FOTO ANSA) di Stato”. Praticamente si rimette le mutande.
    • pagina 2 P PROTEZIONE E CORRUZIONE atrizia D’Addario critica pubblici, ha dichiarato: “Grazie alle nuovo libro che farà tremare i potenti: “Ci Patrizia D’Addario: l’emendamento “D’Addario”, che registrazioni ho potuto denunciare le violenze sono delle cose su quelle serate che non prevede fino a 4 anni di reclusione del mio ex. Alle presentazioni del mio libro sono ancora venute fuori, ma le racconterò per chi effettua riprese o registrazioni audio già due donne sono venute a dirmi che nel mio secondo libro. Alcuni di quei signori “Senza registrazioni “fraudolentemente”. In un’intervista a Vanity registrando sono riuscite a far punire chi che stanno in tv e mi chiamano prostituta Fair infatti, la escort barese famosa per aver faceva loro del male. E adesso cosa c’erano, loro sì con prostitute, e io so che registrato i suoi incontri a Palazzo Grazioli succederà?”. Nell’intervista la D’Addario ha cosa hanno fatto. E lo dirò, se me lo impossibile denunciare” col premier Berlusconi, e per averli resi anche annunciato che presto scriverà un lasceranno dire”. FNSI e quei “colleghi” Il giudice amato dai potenti amanti del bavaglio domanda posta da Giovanni Valentini su Repubblica U naripresa ieri dal capogruppo dell’Idv alla Camera, Mas- e simo Donadi: “Il ddl intercettazioni non è solo un’aggres- e dai potenti ricambiato sione alla sicurezza dello Stato, ma anche un’intollerabile limitazione alla libertà di stampa, come denunciato con forza dalla Fnsi. Ci chiediamo se l’Ordine nazionale dei giornalisti intenda intervenire e prendere provvedimenti nei confronti dei numerosi parlamentari giornalisti che hanno votato a favore della legge bavaglio”. PASQUALE DE LISE È STATO PIU VOLTE CHIAMATO IN CAUSA NELLA VICENDA LEGATA ALLA “CRICCA” di Marco Lillo cenzo Fortunato, giudice ammi- comportamento vergognoso ma. Nelle intercettazioni sulla nistrativo. Per un incrocio di de- del commissario Giancarlo In- “cricca” il nome di De Lise era ti- asquale De Lise non è nem- stini, Fortunato era membro del nocenzi nella sua prima perfor- rato in ballo dal genero Leozappa P meno citato nell’enciclo- pedia Wikipedia. Se nel mondo del Web questo magistrato con 49 anni di attività conta zero, in quello reale pesa consiglio di presidenza della giu- stizia amministrativa che ha pro- mosso De Lise presidente ag- giunto. Le nomine e il concorso sono passati indenni dai ricorsi e mance telefonica con Silvio Ber- lusconi. Nel 2007 Innocenzi chiamava al telefono “grande ca- po” il socio di maggioranza di Mediaset cioè la principale che sosteneva di averlo interessa- to per la questione del ricorso al Tar presentato dal circolo sporti- vo abusivo di Anemone. Ora è tor- nato di attualità grazie all’ex mi- più di un ministro. A Roma il suo le sentenze hanno tappato la azienda controllata dalla sua Au- nistro Pietro Lunardi. Per spiega- nome si pronuncia con timore bocca a chi vedeva un conflitto torità, ma De Lise ha trovato ar- re il fatto che aveva ottenuto un reverenziale. Tra pochi giorni di interessi nelle nomine. E ora, gomenti alati con Chieppa per palazzo in centro a 3 milioni di questo giudice vicino alla politi- grazie a Tremonti, i casi più im- dire che il suo comportamento euro (ne vale il doppio) da Pro- ca (è stato capo di gabinetto di portanti di accertamenti fiscali non violava nessun codice etico paganda Fide, Lunardi ha detto molti ministri, dai tempi di Gio- passeranno dalla commissione interno. E ora si appresta a giu- a Repubblica: “Balducci insie- vanni Goria e Guido Carli) po- di De Lise. Il bi-presidente incas- dicare, con calma, per la secon- me al presidente del Tar De Lise trebbe diventare presidente del- serà anche un gettone per ogni da volta Innocenzi per il caso di e all’avvocato Leozappa, gene- la giustizia amministrativa. Già decisione, che si aggiunge al lau- Trani sul boicottaggio a Santoro. ro di De Lise, gestiva il patrimo- oggi è presidente aggiunto del to stipendio da presidente del De Lise comunque è ben visto nio di Propaganda Fide. A Roma Consiglio di Stato ed entro la fine Consiglio di Stato e ai tanti inca- anche a sinistra. Quando il pm tutti fanno tre lavori”. della settimana potrebbe diven- richi extragiudiziari. Solo per la romano Angelantonio Racanelli Il presidente aggiunto del Con- tare presidente tout court. Il Con- controversia tra Anas e Asfalti sollevò qualche dubbio sulle siglio di Stato dice a Il Fatto: “Non siglio di Stato è organo consul- Sintex ha percepito come arbi- sue intercettazioni telefoniche mi sono mai interessato di immo- tivo del governo e decide in ap- tro 401 mila euro lordi. E chissà con un giudice, Vincenzo Bar- bili. Conosco Lunardi ma non ho pello come giudice sulle senten- quanti ne incasserà per l’arbitra- bieri, che si lamentava per una seguito questa vicenda. In qualità ze dei Tar. Tutte le delibere dei to ottenuto nel 2009 dalla socie- causa amministrativa, il presi- di consultore mi occupo di que- ministri e delle amministrazioni tà Salerno-Reggio Calabria Scpa dente del consiglio in carica sta- stioni generali”. Quanto alla que- sono soggette al suo giudizio. Il e dall’Anas. L’importo della cau- bilì che non c’era nulla di male. stione del genero Leozappa, De suo potere di interdizione è sa è 650 milioni di euro. De Lise E non era Berlusconi, bensì Ro- Lise replica: “non mi ha mai par- grandissimo. Proprio quando sta inoltre è anche uno dei saggi che mano Prodi. lato di cause sulle quali avevo per raccogliere i frutti di una car- compone il comitato etico Al potere secolare De Lise ha competenza. E l‘ordinanza sul ca- riera spesa tra ministeri e tribu- dell’Agcom, l’autorità garante aggiunto un ruolo di rilievo an- so del Salario Village non è stata nali, De Lise si ritrova citato in delle comunicazioni. Nel 2008 che Oltretevere. È infatti consul- nemmeno impugnata. L’avevo articoli di cronaca che racconta- insieme a Riccardo Chieppa ha tore di Propaganda Fide, l’ente letta su internet e per questo l’ho no i suoi rapporti con Angelo posto la sua firma su un parere della Curia che gestisce stermi- commentata con lui ma nulla di Balducci. Nonostante questa che grida vendetta: il via libera al nate proprietà immobiliari a Ro- più”. E il salvataggio di Innocenzi pubblicità negativa, il 10 giugno nel 2008? “Non mi ricordo la que- è stato nominato su proposta del Pasquale De Lise (FOTO ANSA) stone, Comunque abbiamo fatto ministro dell’Economia Giulio Tremonti, presidente della Com- Il possibile solo un parere e l’Agcom poteva anche disattenderlo”. Mentre sul missione Tributaria Centrale, la corte di massimo grado della giu- futuro caso Trani, De Lise replica: “Stia- mo ancora valutando. Ci vuole stizia fiscale. Qualcuno ha storto il naso ricordando le mille pole- presidente della tempo”. Sono passati appena tre mesi, in fondo. Intanto De Lise è miche seguite al cosiddetto stato nominato su proposta di “concorso delle mogli” per il Tar giustizia Tremonti presidente della Com- L’ex provveditore ai Lavori pubblici nel 2008, nel quale furono assun- missione Tributaria e ora magari Ieri sono state diffuse le immagini dell’ex provveditore ai Lavori pubblici ti parenti e consorti di personag- amministrativa è sarà nominato, sempre da Berlu- Fabio De Santis, condotto in manette al Tribunale del Riesame. E subito è gi potenti della giustizia ammini- sconi, anche al vertice del Consi- scattato il monito del Garante della Privacy ai media: non diffonderle. strativa. Tra le vincitrici (con me- consulente di glio di Stato. Per l’Agcom (anche Indicazione che non sembra interessare quando ad essere condotti in ferri rito) c’era anche la moglie del ca- se l’incarico è pagato altri 17.500 sono criminali, o presunti tali, non potenti po di gabinetto di Tremonti, Vin- Propaganda Fide euro all’anno) c’è tempo. Nastro Fassino-Consorte: il pm chiede l’accompagnamento coatto per Ghedini a testimoniare. Lui cede e promette: sì, vado di Gianni Barbacetto di Ghedini, chiamato a rispon- Ghedini è insorto: “La richiesta re in procura a verbalizzare dell’intercettazione: per que- dere come testimone sulla vi- di accompagnamento coattivo l’impossibilità di rendere testi- sto Favata è stato arrestato, con N iccolò Ghedini,ufficialmente Berlusconi, entra parlamenta- re Pdl e avvocato di Silvio cenda di quell’intercettazione trafugata e dei ricatti messi in at- to dai suoi protagonisti. Meroni inviata dal dottor Meroni è to- talmente infondata ed erronea. Il magistrato mi aveva infatti ci- monianza”. La procura di Mila- no ha deciso di non forzare, so- spendendo la richiesta. Resta l’accusa di estorsione. Ma Favata racconta anche i suoi contatti con Ghedini. tra i protagonisti del Watergate ha revocato ieri la richiesta, so- tato come teste, dopo alcuni però aperto il braccio di ferro Per mesi e mesi ha assediato italiano. La vicenda è quella del- lo dopo aver incassato la dispo- rinvii ritenuti ovviamente legit- con Ghedini. Innescato dalle di- l’avvocato, chiedendogli soldi Niccolò Ghedini (FOTO ANSA) la telefonata del luglio 2005 tra nibilità dell’avvocato a presen- timi, per il giorno 8 febbraio chiarazioni di un amico ed ex in cambio del suo silenzio. E se- Piero Fassino e Giovanni Con- tarsi spontaneamente. Sono 2010. Tempestivamente comu- socio di Paolo Berlusconi, Fa- condo la ricostruzione del gip presentarsi davanti a Meroni. sorte (“Allora, siamo padroni di mesi, infatti, che il magistra- nicavo che per quel giorno non brizio Favata, arrestato il 25 di Milano che ha disposto l’ar- Non c’è soltanto l’impedimen- una banca?”): un’intercettazio- to cerca di convocarlo, ma mi era possibile presenziare, maggio scorso. Favata sostiene resto, Raffaelli “ha deciso di so- to medico certificato dal San ne trafugata quando era ancora l’avvocato si è sempre rifiutato poiché impegnato per esami di aver consegnato l’intercetta- stenere da solo il prezzo del ri- Raffaele; ci sono anche due segreta e finita il 31 dicembre di venire in procura. In questi clinici presso l’ospedale San zione segreta ai fratelli Berlu- catto”, dopo che Ghedini aveva provvidenziali nomine come 2005 sul Giornale di Paolo Ber- casi, un testimone “normale” Raffaele. Facevo altresì presen- sconi proprio la vigilia di Natale rifiutato le pretese di Favata. legale di persona offesa, che gli lusconi. Fu l’inizio di un’offen- viene accompagnato davanti al te che non ritenevo possibile del 2005. A procurare il file Per questo la procura ritiene es- sarebbero state firmate nel lu- siva mediatica che innescò la ri- magistrato dai carabinieri. Ghe- una mia citazione quale testi- proibito sarebbe stato Roberto senziale che l’avvocato venga a glio 2006 da Paolo Berlusconi e monta del centrodestra in una dini, però, è un parlamentare: mone, poiché ero difensore in Raffaelli, il titolare dell’azienda raccontare la sua versione dei nell’ottobre 2006 da Silvio. An- tornata elettorale che, secondo così Meroni aveva dovuto inol- quel procedimento, vincolato Rcs che forniva alla procura di fatti. È vero che ha subìto le ri- che per indagini difensive “in tutti i sondaggi, Silvio Berlusco- trare la richiesta di accompa- dal segreto, così come attestato Milano le macchine e i pro- chieste di Favata? Perché non lo merito a tale Favata”. Con un ni avrebbe dovuto perdere. Ora gnamento forzato alla Giunta anche dal Consiglio dell’Ordi- grammi per realizzare le inter- ha mai denunciato? anticipo di ben quattro anni su- il pubblico ministero milanese per le autorizzazioni a procede- ne degli avvocati di Milano”. cettazioni telefoniche. Raffaelli Pur di non rispondere al pm co- gli avvenimenti maturati in titolare dell’indagine, Massimo re della Camera. Il suo presiden- Ieri Ghedini ha comunque assi- avrebbe poi pagato a Favata me testimone, con l’obbligo di questi mesi: una preveggenza Meroni, aveva chiesto l’accom- te, Pierluigi Castagnetti (Pd), curato che “è ovvio che vi è la 300mila euro, per convincerlo dire la verità, Ghedini ha fatto degna più di un mago che di un pagnamento coatto in procura l’aveva convocata per oggi. Ma massima disponibilità ad anda- a non raccontare in giro la storia melina: da febbraio evita di principe del Foro.
    • Martedì 15 giugno 2010 “A PROTEZIONE E CORRUZIONE oltre 14 mesi dal terremoto - proteste. Oggi la situazione è drammatica sociali de L'Aquila, si è dimesso dal suo incarico. L’Aquila, l’appello del è l’appello di Massimo perché l’economia è allo stremo e non riesce a Tra le motivazioni, le fumose e lacunose norme Cialente, sindaco de L’Aquila - partire la vera ricostruzione”. Queste di emergenza che limitano l'attività l'attenzione del Paese sta scemando. Vi chiedo di considerazioni sono contenute in una lettera dell'amministrazione locale, troppe difficoltà nel sindaco: “Venite venire a L’Aquila e di raccontare ciò che che Cialente ha inviato ai responsabili delle poter formulare ed esporre un programma di vedrete. Vi chiedo di accendere i riflettori per testate locali e nazionali per constatare di lavoro coordinato e, soprattutto lo “strapotere illuminare la città, affinché non rimanga solo persona com’è oggi L'Aquila. E ieri Giustino del governo” su un territorio ”ferito”, che cerca a vedere come stiamo” l’immagine della consegna degli alloggi o delle Masciocco, assessore comunale alle Politiche di rimettersi in cammino. OPS! C’È UN ALTRO MILIONE Inchiesta G8: al vaglio dei magistrati di Perugia decine di operazioni sospette. Coinvolta la segretaria di Anemone di Antonio Massari un milione di euro. Gli ispet- re ulteriori domande sui suoi tori hanno effettuato in queste rapporti con Diego Anemone inchiesta di Perugia con- settimane diversi riscontri ne- e Angelo Balducci, a partire L’ tinua a virare sul “tesoro della cricca”. Tra opera- zioni sospette e nuovi conti all'estero, nelle ultime ore, le segnalazioni giunte in gli istituti di credito dove Alida Lucci – che non è indagata – ha operato. Non è la prima volta che Lucci compare in quest'in- dagine, nella quale viene con- dall'incarico di consulenza che sua moglie, Gloria Pierma- rini, ricevette dall'imprendito- re per curare il progetto del verde al Salaria sport village, procura stanno delineando la siderata una sorta di prestano- per finire all'affitto dell'appar- potenziale mappa del “teso- me di Anemone. Già la Guar- tamento di via Giulia che, se- ro”, indicando dove sarebbero dia di finanza, nei mesi scorsi, condo l'architetto Angelo custodite le presunte tangenti aveva segnalato in un'informa- Zampolini, fu pagato con soldi legate agli appalti della Prote- tiva destinata agli inquirenti di Anemone. zione civile. Nuovi conti all'e- 30 conti correnti, 23 dei quali Sarà interrogato al più pre- stero riconducibili ad Angelo attivi, in una filiale romana del- sto anche l'ex ministro Pietro Balducci, con cifre che gli in- la Banca delle Marche. Troppi Lunardi, per il quale la fonda- vestigatori ritengono “impor- conti per una semplice segre- zione “Generazione Italia”, vi- tanti”, sarebbero stati indivi- taria. Troppi soldi rispetto al cina a Fini ha anche chiesto le duati in Lussemburgo. Importi reddito che Lucci dichiara al fi- dimissioni: “Uno come lui do- e numeri dei conti saranno resi sco. Secondo la Finanza “tale vrebbe dare l’addio da parla- noti agli inquirenti nei prossi- dato non appare coerente con mentare, ossia da rappresen- mi giorni, quando i risultati i redditi della stessa dichiarati tante della Nazione. In nome larmente”, ha sempre detto Lu- poi sorgerà il Salaria sport vil- della rogatoria internazionale al fisco e con la sua posizione della morale pubblica. Contro nardi, il cui nome compare nel- lage”. Altri elementi che gli in- saranno ufficialmente tra- di dipendente dell'Impresa la quale non c'e' garantismo la “lista” dei lavori di Anemone, quirenti vogliono chiarire. Lu- smessi ai pm Sergio Sottani e Anemone Costruzioni srl”. che tenga". Comunque, gli in- alla ristrutturazione di un palaz- nardi, nei confronti del quale Alessia Tavarnesi. Già ufficia- Alla trentina di conti rintrac- quirenti vogliono capire se Lu- zo in via dei Prefetti. La Gdf ha non è stato preso alcun provve- le, invece, il risultato delle in- ciati mesi fa, adesso, si aggiun- nardi, che non risulta indaga- cercato, nei documenti seque- dimento, potrebbe essere sen- dagini svolte dalla Banca d'Ita- gono nuovi movimenti di de- to, abbia ricevuto “utilità” da strati ad Anemone, le fatture tito nei prossimi giorni. La scor- lia su Alida Lucci, segretaria naro – per cifre che variano dai Anemone, come, per esem- della ristrutturazione, ma non sa settimana, invece, è stato in- dell'imprenditore Diego Ane- 300 mila euro al milione – che pio, la ristrutturazione di una le ha trovate. Di qui il sospetto terrogato l'architetto Stefano mone che, come Balducci, ex Bankitalia ha segnalato come villa o di un palazzo romano. che i lavori siano stati effettuati Boeri, l'uomo che, secondo la presidente del consiglio dei operazioni sospette. Conti e “Ho sempre pagato tutto rego- a spese dell'imprenditore, e versione fornita da Angelo Lavori pubblici, è indagato per movimenti di soldi csempre le- non dell'ex ministro, che però Zampolini, era legato a Roma- corruzione. gati ad Alida Lucci. L'indagine smentisce assicurando di aver no Prodi e Francesco Rutelli. Bankitalia ha scoperto altre nove operazioni sospette per finanziaria prosegue con le al- tre rogatorie inviate all'estero La fondazione conservato tutti i documenti del pagamento. In un'intervista L'architetto ha dichiarato di non aver ricevuto alcun tratta- un totale che ammonta – se- condo le indiscrezioni – a circa dalla procura, inclusa l'ultima, quella inviata a San Marino do- legata a Repubblica, infine, Lunardi am- mette di aver comprato, pagan- mento di favore, ma i pm con- tinuano a indagare sugli even- ve – secondo le informazioni giunte, per ora in maniera in- al presidente dolo, il palazzo di via dei Prefet- ti dall'ente vaticano Propagan- tuali coinvolgimenti del centro- sinistra nella gestione degli ap- formale, dal paese del monte da Fide, scegliendolo da un palti legati al 150esimo anniver- della Camera LE MANETTE a De Santis Titano – sarebbero custoditi ulteriori conti. chiede elenco portatogli di Balducci, rimanendovi senza pagare l'af- sario dell'Unità d'Italia. In pro- gramma, anche la convocazio- Nei prossimi giorni – forse già fitto per ben 14 mesi. ne di Francesco Rutelli, come e la polemica del Garante oggi o domani – dovrebbe es- sere interrogato Guido Berto- le dimissioni Ad Anemone, infine, ammet- te di aver fatto qualche favore: persona informata sui fatti, che all'epoca dei fatti rivestiva l'in- M anette. Sinellevoltalasidiscussione,Fabiounaccade solol’ex prov- entrano riapre nettato. Questa case le immagini di tratta di come quando “potente” amma- De Santis, laso. Al capo della Protezione civile, i pm, intendono rivolge- di Lunardi “L'ho aiutato a comprare i ter- reni della Banca di Roma, dove carico di ministro dei Beni cul- turali. veditore ai Lavori pubblici di Toscana, Umbria e Marche, uno dei quattro arrestati per concorso in corruzione lo scorso feb- DDL INTERCETTAZIONI Prima viene la manovra braio, nell’ambito dell’inchiesta sulla “cricca” delle grandi ope- re, in cui gli indagati eccellenti sono Guido Bertolaso e Denis Verdini. De Santis è stato immortalato e filmato mentre veniva tradotto dalla polizia al Tribunale del riesame di Firenze, l’Ansa ha diffuso una fotografia con i polsi oscurati e poco dopo è stata diffusa una nota di Francesco Pizzetti, presidente dell’Autorità Un altro strappetto di Fini di Sara Nicoli zioni; non deve apparire come un chiude. Rispettando i tempi. Non to delle regole e della legalità. garante della privacy: “I media si astengano dal diffondere indebolimento alla lotta alla cri- posso certamente farmi ricattare Per questo, sempre ieri, ha ri- riprese e fotografie di persone in manette. Fatto salvo il di- ritto-dovere di informare su fatti di interesse pubblico, l’Autorità ricorda che occorre sempre rispettare la dignità delle persone, “C Cavaliere l’ennesimoseschiaf- ra al he fretta c’è?”. E’ rafico Gianfranco Fini mentre sfer- minalità”. Secondo la terza carica dello Stato, infatti, non ci sareb- bero dubbi, “alla luce del regola- su un punto votato all'unanimità dall'ufficio di presidenza del par- tito”. Il piano del Cavaliere sareb- sposto a Franceschini che nei giorni scorsi gli aveva scritto che il Pd non avrebbe accettato “nes- così come previsto, oltre che dalla normativa vigente, anche dal fo sul terreno delle regole. Sul mento di Montecitorio e della Co- be fare in modo che in commis- suna forzatura di tempi”: “Garan- Codice deontologico dei giornalisti, laddove stabilisce che le piatto il ddl intercettazioni, il mal stituzione”, di quale dei due prov- sione Giustizia della Camera, do- tirò il corretto svolgimento dei persone non possono essere presentate con ferri o manette ai di pancia a Palazzo Grazioli si sen- vedimenti in questione debba ve il ddl approderà il 22 giugno, la lavori”. Stesse parole da Giulia polsi”. Il garante invita, dunque, “tutti i media al più rigoroso te di più. Fini spariglia di nuovo e avere la priorità”. A saltare addos- discussione duri lo stretto neces- Bongiorno, presidente della rispetto delle norme, e alla salvaguardia della dignità perso- il Pdl piomba ancora nel caos. so a Fini è stato Calderoli: “La ma- sario e che il provvedimento pos- Commissione Giustizia, che ieri nale, anche per evitare all’Autorità di dover adottare i con- “Non capisco perché – ecco il novra ora è al Senato, non lo de- sa essere calendarizzato in aula a ha avuto un lungo colloquio con seguenti provvedimenti in caso di mancato adempimento”. Tut- colpo basso di Fini – correre for- cide lui, quindi, quando sarà di- Montecitorio per la fine di luglio, Fini. E durante il quale – sospet- to corretto, ma bisogna registrare che richiami di questo tipo sennatamente prima dell’estate scussa alla Camera”. E a Berlusco- al massimo i primi d’agosto. A tano i berluscones – si sarebbe non sono così consueti se ad esser fotografati o filmati sono dopo due anni di discussione co- ni non va giù: “Si va avanti e si quel punto, per evitare sorprese, parlato a lungo di possibili modi- poveri cristi, magari stranieri. I legali di De Santis hanno co- me se ci fosse un nemico da com- il governo potrebbe porre nuova- fiche al ddl su cui anche Fini municato l’amarezza del loro assistito “per esser stato esibito in battere; discutere non fa male, è mente la fiducia e chiudere defi- avrebbe ampiamente concorda- manette”, ma il Sappe, sindacato di polizia fa sapere “che è regolare e legittimo che i detenuti, ancorché imputati, siano bene ancora approfondire per non dare l’impressione di una Di nuovo nitivamente i giochi prima della pausa estiva. Fini questo la sa be- to; una “jattura da disinnescare in tutti i modi – sostengono uomini condotti con le manette durante le traduzioni”. Intanto oggi a Firenze c’è la prima udienza del processo sull’appalto per la fretta improvvisa…”. Cicchitto e Gasparri gli sono scontro tra ne, ma non ha intenzione di asse- condare in alcun modo le bramo- vicini al Cavaliere – c’è un patto, siglato al Senato, che va onorato”. scuola marescialli nell’area di Castello, ma regna l’incer tezza su questo processo perché De Santis dovrebbe essere giudicato saltati alla gola: “Dopo anni di di- scussione è ora di andare verso il presidente sie di Berlusconi di fare in fretta per evitare un’altra estate sotto i Il ddl intercettazioni, su cui, a questo punto, si consumerà la sfi- a Roma, come stabilito dalla Cassazione che si è pronunciata una decisione definitiva; il testo colpi delle inchieste giudiziarie. da finale interna al Pdl tra Fini e sulla competenza, mentre la difesa dell’imprenditore Vito Pi- del Senato è da considerarsi defi- della Camera “Nessuna modifica – ha ribadito Berlusconi, sarà calendarizzato scicelli ha chiesto il rito abbreviato che dovrebbe tenersi a Fi- nitivo”. Niente scherzi, è il mes- anche ieri il Cavaliere ai suoi – e forse a metà luglio. Bersani ha renze e gli avvocati di Angelo Balducci, ex presidente del con- saggio subliminale verso lo scran- e il premier soprattutto non lasciamo spazio chiesto ancora tempo: “Cicchitto siglio dei Lavori pubblici, non hanno fatto ricorso in Cassazione. no più alto di Montecitorio. Il cui di manovra a Fini”. Non sarà faci- vuole tutto approvato entro lu- Giampiero Calapà inquilino se ne fa beffe. La replica, che avverte: le, a casa del presidente della Ca- glio? Non si sognino neanche di infatti, è brusca: “Prima si discu- mera che vuole continuare ad ac- non dare tempi per la discussio- terà la manovra, poi le intercetta- “Basta ricatti” creditarsi come uomo del rispet- ne”.
    • pagina 4 Martedì 15 giugno 2010 U COSE LORO ndici anni di carcere la richiesta consiglio. In più, rispetto al primo grado, difesa di Dell'Utri ha invece fatto marcia Nove anni: la condanna del pg. Nove anni la condanna l'accusa ha portato in aula Gaspare Spatuzza, indietro sui rapporti tra il senatore e il boss inflitta in primo grado per autore di una deposizione di grande impatto Vittorio Mangano: i due, hanno detto i legali, concorso in associazione mafiosa: per mediatico il 4 dicembre scorso a Torino. La non si sono mai incontrati a Milano nel inflitta in primo grado Marcello Dell'Utri, braccio destro del premier, Corte ha poi respinto la richiesta del pg di novembre del '93 come pure aveva ammesso, si avvicina il momento della verità. La sentenza ascoltare in aula Massimo Ciancimino, motivando l'incontro con innocenti ragioni d'appello, infatti, è prevista per il 25 giugno, definendolo un teste ''contraddittorio'' e personali, lo stesso fondatore di Forza Italia. al senatore giorno in cui i giudici entrano in Camera di ritenendo ''ininfluente'' la sua deposizione. La Che, per i suoi legali, si era sbagliato. PROCESSO DELL’UTRI, I FIGLI DEL GIUDICE E LE “CHIACCHIERE” DI PALERMO Claudio Dall’Acqua, il rampollo Riccardo e l’azienda collusa Il giudice Claudio Dall’Acqua è mo. Dopo una gavetta trascorsa chè gli scrivesse “due righe, per- sotto l’occhio dei riflettori anche in piccoli paesi del palermitano ché argomentare in senso con- per l’altro figlio, eletto segretario (Sclafani Bagni, Aliminusa, trario (alla difesa, ndr) comporta generale del comune di Palermo Campofelice di Roccella, Bel- l'attento esame del fascicolo nonostante non avesse il monte Mezzagno, Monreale) , che è ponderoso’’. curriculum migliore (FOTO ANSA) nell’ottobre del 2008, Fabrizio Quella ''pigrizia'' professiona- conquista la segreteria comuna- le (non voleva leggere le volu- le di Trapani, che gli consente di minose carte processuali), gli Ciancimino. Barresi ci andava, accedere a soli 38 anni al vertice costò un procedimento disci- minimizza il fratello di Massimo, dei comuni di prima fascia. plinare da parte del Csm che gli Giovanni, ma solo durante la Da qui a Palermo il passo è inflisse una censura e lo trasferì prima giovinezza, ''molto prima breve: il giovane segretario co- al Tribunale di Trapani, come di diventare magistrato''. munale arriva alla poltrona bu- scrisse l'Adn Kronos del 15 no- Storie palermitane che raffor- rocratica più alta del capoluogo vembre 1996, per “avere man- zano l’auspicio formulato il 18 gennaio del 2010 superan- cato ai propri doveri di impar- dall’imputato, che ha sempre do il più anziano (e titolato) Ga- zialità”, violando gli obblighi di definito “monnezza” le accuse spare Nicotri, 61 anni, oggi se- correttezza e compromettendo contro di lui. Pochi minuti dopo gretario generale del comune di il prestigio dell'ordine giudizia- la sua condanna, l’11 dicembre Catania. Interpellato sulla vi- rio. Il provvedimento, confer- del 2004, Dell'Utri disse: “Sono cenda, Nicotri taglia corto: ''Di mato dalla Cassazione, non gli convinto che alla fine troverò questa storia non parlo''. Così a ha impedito di sedere tra i ban- un giudice che crederà nel teo- Palermo, imperversano le chi della corte di appello di Pa- rema della difesa e che mi darà chiacchiere sulla composizione lermo che giudica Dell’Utri. Di ragione''. E proseguì con una del collegio che sta per portare fronte al peso di queste vicende considerazione sibillina: “Poi, a termine il processo dell'anno, appaiono insignificanti le accu- se non lo troverò, si vedrà”. anche in considerazione della se mosse da Massi- presenza, tra i giudici a latere, di mo Ciancimino al di Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza te le richieste dell'accusa’’, le carriere, nel pubblico e nel pri- di evidenziare che il professio- nista arrestato ''non ha mai fatto Sergio La Commare, passato alle cronache per un “pizzino’’: non terzo dei compo- nenti della Corte La società è Abitalia, no, Riccardo, l'ingegne- vato, dei due figli del presidente Dall’Acqua riempiono i salotti mistero di amicizie importanti in procura e annovera tra i suoi come quelli di Provenzano, ov- viamente, ma un biglietto invia- d'appello, Salvatore Barresi, indicato nei collegata U re, fino a ieri era impiega- to nell’azienda ''Abitalia'', collegata alla ''Aedilia Ve- nusta'', la società espulsa per mafia da Confindustria e il cui buoni di Palermo di ciniche chiacchiere, che lanciano un’ombra sulla reale indipen- denza di un collegio giudicante a cui è affidato uno snodo pro- dipendenti il figlio del giudice Claudio Dall’Acqua’’. Boatos pa- lermitani, alimentati anche dal- l'altro figlio del presidente: Fa- brizio, 40 anni, ora segretario to dal suo ufficio di gip, nel 1993, all’allora pm Giovanni Ilarda, nel quale chiedeva aiuto per evitare una “noiosa camera di consiglio’’. In sostanza, La giorni scorsi dal fi- glio di don Vito su un settimanale come uno dei frequentato- ri abituali del tavolo alla Aedilia Venusta espulsa per mafia e titolare, Vincenzo Rizzacasa, e’ cessuale determinante. Per generale del comune di Paler- Commare sollecitava il pm affin- di poker di casa con il titolare arrestato stato arrestato la scorsa settima- sgombrare il campo da equivoci na per riciclaggio. L’altro, Fabri- e sospetti, Riccardo Dall'Acqua zio, 40 anni, e’ il segretario ge- nerale del comune di Palermo, chiamato fiduciariamente dal sindaco Diego Cammarata si è immediatamente dimesso dall' “Abitalia”, l'unica tra le so- cietà di Rizzacasa a non essere sequestrata dalla magistratura. Per il gup Tronchetti è il “burattinaio” (Pdl), al culmine di una carriera Il toto-dell'Utri, intanto, impaz- PROCESSO TELECOM: “LE SECURITY NON SONO STATE DELLE SCHEGGE IMPAZZITE” fulminante che lo ha portato a za. Condanna o assoluzione per superare di slancio avversari il braccio destro di Berlusconi? di Antonella Mascali indebita, non ci sono dubbi che i pedi- avvenuta nel 2004, per spiegare che l'o- piu' anziani ed esperti. I figli Su questo dilemma è piombata namenti, la violazione di sistemi infor- biettivo era contrastare assetti non gra- ''so’ pezz’ e’ core’’ anche per il diti dentro il Corriere della Sera” ...sfo- presidente della seconda sezio- ne della Corte di appello, Clau- nei giorni scorsi la sentenza del- la Cassazione che ha rimesso in discussione l’assoluzione di Ndi Telecom sapeva dei ha traditodegli te essuno degli “ spioni” dossier e Mar- co Tronchetti Provera. L'ex presiden- matici, lo spionaggio di centinaia di di- pendenti o di alcuni politici, avvenisse per conto delle società, o meglio dell'al- gliando le parti contenenti la analisi del- le prospettive strategiche del nuovo Ad dio Dall'Acqua, chiamato a giu- Dell’Utri a Milano in un proces- attacchi informatici illegali delle securi- lora vertice: “Le richieste di acquisizio- o i prevedibili assetti futuri che – sotto dicare tra qualche giorno Mar- so per estorsione su uno sfondo ty Telecom e Pirelli (di fatto una cosa so- ne di informazioni e di intrusione infor- Colao – avrebbe avuto verosimilmente cello Dell'Utri, il senatore del mafioso, trasformandola di fatto la), anche se durante la fase d'indagine matica erano attività strettamente per- la direzione di uno dei più importanti Pdl condannato in primo grado in un’indicazione di condanna. ha manifestato un “ostinato diniego di tinenti a scelte aziendali, nelle due quotidiani nazionali quale il Corriere della per concorso in associazione Si domanda Travaglio su L'E- ogni consapevolezza di quanto accade- aziende pienamente condivise e cono- Sera, si ha la sensazione che l’obiettivo mafiosa a 9 anni, per il quale il spresso: “Riusciranno i giudici di va nelle aziende da lui, almeno formal- sciute, idonee a soddisfare e corrispon- finale di tutte queste attività fosse quello pg Nino Gatto ha chiesto una Palermo ad assolvere Dell'Utri mente, gestite”. E le security non sono dere a specifici interessi delle due socie- di anticipare mosse finanziarie e politi- nuova condanna a 11 anni. per mafia, quando la Cassazione state delle “schegge impazzite”, così de- tà e del gruppo dirigente, che in quegli che non gradite a qualcuno e predispor- E se, come scrive Marco Trava- l'ha già ritenuto autore di un'e- finite dai pm della Procura di Milano, ora anni era rappresentato dalle medesime re le necessarie contromisure, giovan- glio, “la Corte non fa mistero di storsione mafiosa?’’. E persino il in difficoltà per non aver iscritto nel re- persone, il presidente Marco Tronchetti dosi del ricorso a metodi radicalmente una gran voglia di assolverlo, al- garantista Giornale di Sicilia, nelle gistro degli indagati i vertici aziendali, in Provera e l'amministratore delegato Car- illeciti”. Ed è subito dopo queste parole meno a giudicare dalle ordinan- cronache dell'arresto di Rizza- merito a una delle vicende più gravi de- lo Buora”. A riprova della piena consa- che (a pag. 83) c'è uno dei passaggi più ze con cui ha rigettato quasi tut- casa, non ha potuto fare a meno gli ultimi 10 anni. A scrivere delle re- pevolezza dei top manager, nella moti- espliciti su quanto sia una fandonia la sponsabilità di Tronchetti è la giudice vazione si legge che Tronchetti e Buora storia della security “autoreferenziale”, Mariolina Panasiti (che ha rinviato gli at- hanno approvato “il bilancio dei due di- per usare la definizione di Tronchetti du- ti non ai pm ma al procuratore capo), versi settori security delle due aziende rante l'unica testimonianza resa ai pm nelle motivazioni della sentenza emessa (Telecom e Pirelli, ndr) senza alcun rilie- nel 2008. Panasiti fa proprie le conside- il 28 maggio scorso, quando ha accolto i vo di sorta...”, nonostante il budget “ap- razioni del gip, nel 2006: “Che Ghioni patteggiamenti per alcuni imputati, tra provato e condiviso era negli anni cre- facesse tutto questo di sua iniziativa – lo cui Giuliano Tavararoli (4 anni e 2 mesi), sciuto, passando da 10 milioni di euro a si è detto – è palesemente inverosimile; Fabio Ghioni (3 anni e 4 mesi), Telecom 50/60 milioni di euro, fino a toccare i che Tavaroli gestisse pratiche di questo e Pirelli, che dovranno sborsare com- 120 milioni di euro nell'anno 2004”. Il genere nel suo singolare interesse è, pa- plessivamente 7 milioni di euro alle par- giudice descrive Tronchetti come una rimenti, altamente improbabile”. L'inte- ti civili. Per la giudice, che ha fatto ca- sorta di “burattinaio” dell'attività di resse di Tronchetti è stato sottolineato dere una delle accuse l'appropriazione spionaggio: “Qui ci troviamo di fronte anche nella memoria che i legali degli ad una gravissima intromissione nella vi- attuali vertici di Telecom, hanno inviato ta privata delle persone e a un tentativo alla giudice Panasiti nell'aprile scorso: Il giudice scrive: di captazione occulta di dati e notizie riservate, mossa da logiche partigiane, gli imputati guidati da Tavaroli “hanno pagato a Cipriani (rinviato a giudizio, “Che Ghioni e Tavaroli nella contrapposizione tra blocchi di potere economico e finanziario. Logi- ndr) con i soldi di Telecom – che, lo si ricorda, è una società di telecomunica- che che tendono a beneficiare non già zioni – operazioni investigative che han- facessero tutto di loro l'azienda come tale, ma colui che, in un no spaziato dai politici, ai giornalisti, a dato momento storico, ne è proprieta- imprenditori anche non concorrenti, fi- iniziativa rio di controllo”. A questo proposito no a numerose persone gravitanti analizza l'intrusione nel pc dell'allora nell’orbita della sfera privata del presi- Marco Tronchetti Provera (FOTO LAPRESSE) è inverosimile” amministratore di Rcs, Vittorio Colao, dente di Telecom dell’epoca”.
    • Martedì 15 giugno 2010 pagina 5 S FRATELLI D’ITALIA e l’Inno nazionale da un lato in campo. Pur difendendo in qualche modo La Russa, rivendicandone però il copyright. Il La Russa e il Pd divide gli alleati (Pdl e Lega), Zaia, infatti, l’ex missino si lancia a tutela deputato Franco Laratta, primo firmatario dall’altro unisce gli avversari (Pd e dell’italianità e annuncia: “Presenterò un della proposta assieme ad altri parlamentari Pdl). Dopo la polemica del “Va’ pensiero” disegno di legge per rendere obbligatorio del Pd, infatti ha dichiarato: “La nostra uniti preferito dal governatore del Veneto, Luca l’inno nazionale in determinate proposta era già pronta da diverse Zaia, all’Inno di Mameli in occasione circostanze”. La sponda arriva dal Partito settimane. È solo una coincidenza che la dell’inaugurazione di una scuola, il ministro democratico, che annuncia la raccolta firme presentazione avvenga nel momento in cui contro “Va’ pensiero” della Difesa Ignazio La Russa è subito sceso per una proposta di legge uguale a quella di scoppia il caso Zaia”. UN INNO NEGATO 20 ANNI Zaia e le polemiche per Mameli ma i leghisti ci hanno abituato a tutto di Elisabetta Reguitti to: “Occorre un segnale forte per battere l'ideologia massonica e fi- Dalla bandiera l caso del Va’ Pensiero preferi- loislamica che purtroppo attra- alla scuola I to all’inno Fratelli d’Italia nella scuola a Treviso ha più il sa- pore di una faida interna del Pdl Veneto contro Zaia che altro. Di certo però c’è che le infiltra- versa anche le forze alleate della Lega. Credo che la Lega nord pos- sa e debba nel prossimo disegno di legge di riforma costituzionale chiedere l'inserimento della cro- alla “polizia padana”: così il zioni leghiste stanno lentamente ce nella bandiera italiana”, men- modificando usi, costumi e non tre Bossi si affrettava nel dire di partito di Bossi Sostenitori della Lega nel tradizionale appuntamento di Pontida (FOTO LAPRESSE) solo tradizioni del nostro Paese. voler presentare una proposta di Tricolore? Perché esporlo. Inno legge che permetta di aggiunge- ha colonizzato d'Italia? Chi se ne frega. Scuola? re, durante le manifestazioni uf- TRENTINO di Ivana Gherbaz Meglio se padana. Ordine pubbli- ficiali, gonfaloni regionali alla il nord co? Magari decentrato. INNO. Come non ricordare l'e- bandiera tricolore. Da non di- menticare poi che, in tema di uni- tà nazionale, il sindaco di Treviso, gione con il maggior numero di PRESIDENTE “VERDE”, MISTER MAROCCHINO vere all'interno degli edifici della il Cembra 1982. El Houssine Maani, pisodio in cui Umberto Bossi aveva mostrato il dito medio nel momento in cui il testo evoca Gian Paolo Gobbo, non ci pen- sa proprio a festeggiare nel nome di Garibaldi, in quanto il “Veneto suicidi tra i titolari di impresa), pensa e chiede che la Rai, televi- sione pubblica, promuova “fic- “A Provincia un'islamica che sistema la mia scrivania è differente che assumere arrivato in Italia da Casablanca nel 1992, ha voluto però togliersi un sassolino dalla l’Italia “schiava di Roma”. Recen- venne annesso all’Italia solo nel tion regionali”. D'altro canto era un allenatore marocchino per la mia scarpa: “Noi siamo extracomunitari, ma temente (2 giugno di questo an- 1866”, ha affermato recentemen- stato lo stesso leader leghista a so- squadra di calcio.” Per Alessandro Savoi, il siamo italiani. Non voglio perdere le mie no) a Varese durante la deposizio- te, e quindi ricordare oggi i 150 stenere che lo studio dei “dialetti leghista di ferro, presidente del Carroccio radici e per questo dico gentilmente ai ne delle corone ai piedi del mo- anni dell’Unità sarebbe un falso regionali” debba diventare obbli- in Trentino e capogruppo in Consiglio politici che a Trento manca una moschea: numento ai Caduti in piazza della storico. A seguire anche la voce gatorio nelle scuole. Rimanendo Repubblica (presente Maroni) la di Roberto Calderoli, che ha in famiglia è giusto non dimenti- provinciale, non si può confondere il calcio un posto dove i miei figli imparino l'arabo banda dei carabinieri ha eseguito spiegato come, secondo lui, la ce- care le perle del neo consigliere con la politica. Così, se ha fatto il diavolo a e la cultura araba”. È chiaro che per Savoi il Silenzio, mentre nei giardini di lebrazione ha poco senso perché regionale Renzo Bossi: “Non ti- quattro per licenziare con un anno di non se ne parla nemmeno: “Nella Padania Villa Recalcati l'orchestra ha ac- non è sollevando la bandiera fo Italia ai Mondiali, non capisco anticipo la ditta che in Consiglio si non si fanno moschee. Maani si metta compagnato i discorsi ufficiali e dell’Unità che si trovano soluzio- il napoletano e non sono mai sce- occupava delle pulizie, perché dava da d’impegno ad allenare la squadra la consegna delle onorificenze ni. Insomma tempi duri per il tri- so a sud di Roma”. Un po' di con- lavorare ai musulmani, non si è scomposto salvandola dalla retrocessione. Che si con melodie di Andrea Bocelli e colore che l'assessore ai Servizi fusione sui fondamenti costitu- di fronte alla scelta del nuovo allenatore occupi di farci fare bella figura, senza Gino Paoli. Dalla Prefettura han- Sociali di Malnate, su Facebook, ha zionali però il figlio del Senatùr lo della squadra di calcio di cui è presidente, distrarsi con la questione della moschea”. no fatto sapere che l'intonazione dichiarato di utilizzare come car- aveva dimostrato in occasione dell'Inno non è comunque impo- ta igienica (salvo poi essere co- della chiusura di campagna elet- sta dal protocollo. stretta alle dimissioni). torale delle regionali affermando Ma se un’identità nazionale è an- che: “Ora la parolina federalismo BANDIERA. L'offensiva del che rappresentata dalla lingua ec- c'è anche nella Costituzione”. ne del test del dialetto per i pro- investendo della questione diret- piano di diritto allo studio dei ra- Carroccio prende di mira anche co intervenire il governatore Lu- Forti applausi dai militanti. fessori. Allora il presidente della tamente la conferenza dei capi- gazzi delle medie. Qui però la Le- la lingua italiana e la sua bandiera. ca Zaia che, anziché preoccu- commissione, Valentina Aprea gruppo di Montecitorio. Non ga sembra proprio non centrare Roberto Castelli all'indomani parsi del problema quote latte o SCUOLA. Ma veniamo al siste- (Pdl), disse di no “sconvocando” contenta però Paola Goisis – de- considerando che il sindaco è Ma- della vittoria referendaria della degli imprenditori in profonda ma scolastico italiano. Il 29 luglio il comitato ristretto della com- putata della Lega e presentatrice rio Morotti, a capo di una lista ci- destra in Svizzera aveva dichiara- crisi finanziaria (il Veneto è la re- 2009, la Lega chiese l'introduzio- missione Cultura della Camera e della richiesta – affermò: “Abbia- vica di centrosinistra. mo rinunciato a tutto, tranne che a un punto sul quale insisteremo SICUREZZA. Dopo il flop del- Il picchiatore ultras con l’effigie del Duce fino alla fine: ci dovrà essere un albo regionale al quale potranno iscriversi tutti i professori che vo- le ronde padane tutto sembra ta- cere. Eppure la Lega non ha mai abbandonato il sogno di un ordi- Ragazza rom incinta perde il bambino gliono. Ma prima dovrà essere fat- ta una pre-selezione che attesti la ne pubblico affidato ai suoi uomi- ni. A parte il tentativo delle “ca- tutela e la valorizzazione del ter- micie verdi” e dei 36 componenti di Stefano Caselli condomini, insieme alla so- Maria Vittoria. Il bimbo che del 26 febbraio 2008 prima ritorio da parte dei docenti”. Tor- accusati di “costituzione di ban- rella e alla cugina, suonava portava in grembo è morto, del derby con il Torino e con nando a dare uno sguardo nel da armata”. La Lega in questi anni T orino,mercato rionalelon- tano dal Mirafiori nord, via Francesco Nitti. Poco c’è venerdì scorso Jorvanenka, ventottenne rom, incinta di otto mesi, residente al cam- forse a causa delle bastonate ricevute (la donna ha un evi- dente ematoma all’altezza altri piccoli precedenti pena- li. Il ragazzo si difende, soste- nendo di aver sorpreso le tre profondo nord si scopre come l'amministrazione comunale di Brescia abbia sostenuto la realiz- ha spinto e sostenuto la nascita di corpi di polizia dipendenti diret- tamente dalla provincia. Nati co- un campo di calcio che molti po di via dell’Aeroporto. del fianco), anche se i primi donne sul pianerottolo già zazione di 2 mila abbecedari in me specialisti del settore itti- torinesi, che hanno bazzica- Chiedevano l’elemosina – se- referti medici tenderebbero nel tentativo di forzare la por- dialetto per le scuole dell'infan- co-venatorio oggi hanno la pos- to per i campionati dilettan- condo il loro racconto – e ad escluderlo: l’aborto sareb- ta di casa e di essersi poi li- zia e primarie per contribuire alla sibilità di espletare funzioni e in- tistici o i tornei amatoriali, questo ha scatenato l’ira di be già stato in atto in prece- mitato “a qualche spintone”, riscoperta e valorizzazione della dagini di polizia giudiziaria con conoscono bene: grande, un F.I. di 22 anni: affacciato denza. Questo forse rispar- ma le testimonianze – e il fat- propria “identità”. Ottimo. Pec- poteri vincolati al “territorio di quasi regolamentare e – so- alla finestra, ha preso ad in- mierà all’aggressore – rapida- to che nel suo appartamento cato però che nel frattempo, il de- competenza” e gli appartenenti prattutto – quella cornice di sultare le tre donne che – fiu- mente identificato dalla poli- sia stata sequestrata una maz- bito dello Stato verso alcune scuo- ricoprono anche funzioni di au- condomini-dormitorio a die- tata l’ostilità dell’ambiente – zia – l’accusa di aborto pro- za con tanto di effigie di Mus- le bresciane (al primo marzo siliari di pubblica sicurezza. Alcu- ci piani che accerchiano il si sono rapidamente allonta- curato preterintenzionale, solini – lo smentirebbero. A 2010) ammonti a 1 milione 978 ni corpi di polizia provinciale campo come una vera, enor- nate verso il mercato di via ma non quella di lesioni ag- quanto pare nessuno avreb- mila euro. Un dato pubblicato dal hanno risorse e mezzi superiori a me tribuna, verso cui, talvol- Nitti. Ma al ragazzo non è ba- gravate dal movente razziale; be soccorso le ragazze rom: sito “Basta soldi alla scuola priva- quelli in dotazione alla stessa po- ta, si scrutava con un po’ di stato, è sceso in strada con oggi il gip deciderà sulla con- “Anzi – ancora Jorvanenka – ta” è ampiamente riportato dal co- lizia di Stato. soggezione. A uno di questi una mazza da baseball e le ha valida del fermo. qualcuno si è pure messo a ri- mitato di genitori che da mesi de- rincorse fin tra le bancarelle: L’uomo era già conosciuto al- dere e incitava”. Soltanto una nuncia di dover provvedere con (FOTO EMBLEMA) “Pensavamo fosse tutto fini- le forze dell’ordine. È un ul- donna con un passeggino si contributi “volontari” oltre che al- to – racconta Jorvanenka dal trà della Juventus (tifoseria sarebbe fermata ad offrire ac- l'acquisto del materiale scolastico letto di ospedale – ma organizzata notoriamente qua dopo le botte. Il timore, anche alle supplenze. Abbeceda- quell’uomo ci ha seguite. Ci è monopolizzata dall’estrema adesso, è che i rom di via rio in dialetto anche per gli alunni saltato addosso e ha comin- destra, in curva Nord il gior- dell’Aeroporto cerchino di della elementare di Albano ciato a prenderci a bastona- no del 65° anniversario della farsi giustizia da sé, innescan- Sant’Alessandro (Bergamo) e cor- te”. Liberazione comparve lo do una pericolosa spirale di si di grammatica dialettale a Gru- Dopo l’aggressione Jorva- striscione “25 aprile festa de- violenza. Un motivo in più mello del Monte, Stezzano e Bo- nenka è rientrata nel campo, gli infami”) già colpito da Da- per convalidare il fermo del nate Sopra oltre che a Villa di Serio ma verso sera ha avvertito spo (il divieto di assistere a ventiduenne, toglierlo qual- dove il corso di dialetto viene fatto forti dolori addominali ed è manifestazioni sportive) per- che giorno dalla circolazione da ben tre anni come attività in- stata ricoverata all’ospedale ché coinvolto negli scontri e garantirne l’incolumità. tegrativa pomeridiana inserita nel
    • pagina 6 N ULTIMATUM FIAT el suo piano industriale la Fiat si è detta all’anno, oppure si chiude. quattro. L’azienda potrà poi richiedere 80 ore di Cosa vuole il Lingotto disposta a spostare le linee della I tempi. La prima richiesta dell'azienda è che gli lavoro straordinario a testa, cioè due settimane di produzione della nuova Panda dalla impianti funzionino 24 ore su 24, sei giorni su sette lavoro in più all’anno, senza preventivo accordo Polonia a Pomigliano d’Arco, in cambio di una (quindi incluso il sabato). I lavoratori dovrebbero sindacale, con un preavviso brevissimo, due o tre per ivestire a Napoli maggiore flessibilità e garanzie sulla continuità del quindi lavorare a rotazione su tre turni giornalieri di giorni. Le pause durante l’orario di lavoro saranno lavoro. L’alternativa, ha detto l’amministratore otto ore. L'ultima mezz'ora sarà dedicata alla ridotte da 40 a 30 minuti. delegato Sergio Marchionne, è il “Piano B”: o refezione. Per come è strutturato il lavoro, tutti Poi c’è la parte dedicata alla “metrica del 700 milioni di euro Pomigliano passa da 38 mila a 270 mila auto prodotte alterneranno settimane da sei giorni ad altre di lavoro”, cioè il calcolo dei tempi richiesti da LA NUOVA MARCIA DEI 40 MILA DALLA POLONIA A POMIGLIANO Il sindacato perde influenza ma non è solo colpa della globalizzazione di Stefano Feltri offre margini e una base che è so- Masi: “Il parametro di riferimen- prattutto preoccupata di salvare to di Marchionne è la fabbrica di iulio Tremonti, parlando il posto. “Il cambiamento che è G Belo Horizonte in Brasile, dove più da professore che da iniziato in Cina non si fermerà, i un’ora di lavoro costa otto euro”. ministro, ha detto che con rapporti di lavoro non resteranno Lo stabilimento polaccoche l’accordo su Pomigliano quelli che sono oggi”, sostiene avrebbe dovuto costruire la Pan- “è finito il conflitto tra capitale e Giuseppe Berta, storico da (e la costruirà se salta l’accor- lavoro” e che questo indica il dell’economia alla Bocconi ed ex do do Pomigliano), a Tichy, è uno successo dell’“economia socia- direttore dell’archivio storico dei più efficienti del gruppo Fiat, le e di mercato”. Nessuno ha ca- Fiat. Berta tende quindi a spiega- che produce al 106 per cento del- pito bene cosa intendesse dire, re la vicenda di Pomigliano in ter- la sua capacità produttiva (per- ma è stata molto chiara la con- mini più interni al gruppo che co- ché si fanno molti straordinari). clusione di politica industriale: me guerra tra poveri. Queste le “La via giusta è quella di Pomi- premesse: quella di Pomigliano, gliano”. Come temono in que- ste ore molti operai, significa fin dalla nascita nel 1972 come Al- fa Sud, è sempre stata la pecora In Cina gli che la trattativa prendere o la- sciare con tutto il potere con- nera tra le fabbriche Fiat; i sinda- cati sono provati da una stagione operai della trattuale all’azienda sarò un esempio da imitare. di accordi separati che hanno iso- lato la Cgil (e quindi i suoi metal- Honda vincono meccanici, la Fiom); Marchionne MENO CINESI... Ma non è im- ha in testa il modello di sindacato le loro battaglie mediato capire cosa sta succe- americano, unitario e interessa- dendo nello stabilimento napole- to più alla continuità dell’azien- mentre quelli tano della Fiat. Le richieste da e dei posti di lavoro che alla dell’amministratore delegato tutela dei diritti dei lavoratori. “È italiani sono Sergio Marchionne (vedi soppal- un momento di svolta paragona- co della pagina) sono dettate dal- bile alla marcia dei Quarantamila sulla difensiva la “globalizzazione ormai senza del 1980, con la differenza che veli”, come sostiene il sociologo questa volta il sindacato può gio- Luciano Gallino, oppure sem- care solo di rimessa”, dice Berta. Una rarità in un settore che scon- di merito – il più delicato è forse fessor Volpato ricorda che la de- vora sul prodotto scopre sempre plicemente dalla strategia indu- Allora furono i quadri, gli impie- ta la piaga dell’eccesso di investi- la possibilità per l’azienda di san- cisione di investire a Pomigliano qualche miglioramento possibile striale del gruppo torinese, dai gati, a scendere in strada per menti fatti negli anni buoni di- zionare anche con il licenziamen- è motivata da ragionamenti poli- nel processo produttivo. Aggre- suoi legami con la Chrysler e, in chiedere la fine di una stagione ventati origine di costi fissi non to chi viola l’accordo – ed è diven- tici, non di profitto: “Il gruppo gando le singole idee, ogni anno fondo, dalla sua storia? di proteste sindacali. Adesso so- sostenibili. Giuseppe Volpato, tato una questione di principi. Fiat produce in Italia meno di l’azienda riesce a migliorare la Chi attribuisce le responsabilità no gli stessi operai a non sapere economista industriale che ha “Anche il fascismo, come Tre- quanto i concorrenti francesi e produttività. E più gli operati so- alla globalizzazione vede una ne- se volere l’accordo accettando studiato l’organizzazione del la- monti, sosteneva che la lotta di tedeschi producano, rispettiva- no bravi e propositivi, meglio è mesi storica: mentre nella fabbri- tutte le richieste dell’azienda o voro dentro la Fiat, spiega: “I tur- classe è finita. Quella di Pomiglia- mente, in Francia e Germania, per l’azienda. Ma serve la loro col- ca della Honda nel Guangodong, tenere la linea dura, a costo di re- ni che l’azienda chiede sono pe- no è la via che impedisce ai lavo- Avere una base nazionale forte in laborazione, “quindi strappare in Cina, i lavoratori riescono a stare disoccupati. santi, le pause ridotte, il lavoro ratori di far valere i propri diritti”, Italia è importante per Marchion- concessioni sfruttando la posi- condizionare con uno sciopero impegnativo, però sostenibile. È sostiene Paolo Ferrero, segreta- ne”. E c’è un altro aspetto. Non zione di forza, come sta facendo le politiche dell’azienda e il go- ... E PIÙ POLACCHI. Non sa- un modo di lavorare applicato in rio di Rifondazione comunista. Il c’è globalizzazione che tenga, gli Marchionne, rischia di alienare le verno di Pechino teme una rivol- rà tutta colpa della globalizzazio- maniera abbastanza diffuso in Pd è molto più cauto, parla di “ar- operai italiani possono essere più maestranze rendendo inefficace ta stile Solidarnosc polacco, a Po- ne, anche la storia Fiat conta, ma Turchia, Brasile, Polonia”. retramento dei diritti dei lavora- bravi, anche per la loro storia. E il modello”, avverte Volpato. Per migliano il sindacato che tiene la Gallino coglie un punto: non si tori”. Spostare lo scontro sui questo è fondamentale nel mo- questo Marchionne dice che o gli linea dura scopre di avere molto può più ignorare quello che suc- LOTTA DI CLASSE. Il con- principi sembra aver fatto perde- dello World Class Manufacturing operai collaborano, o si chiude. poco potere contrattuale e si tro- cede all’estero. Lo ha spiegato an- fronto su Pomigliano, però, or- re di vista quel poco di potere che la Fiat vuole applicare anche Intanto le lotte degli operai Hon- va stretto tra un’azienda che non che il sociologo Domenico De mai non riguarda soltanto i punti contrattuale del sindacato. Il pro- a Pomigliano: l’idea è che chi la- da nel Guangdong continuano. CAPITALE&LAVORO Alfredo Reichlin “È una balla che sia il mercato a imporre sacrifici” di Luca Telese do, intende dire? passaggi delicatissimi. Non si Ma se è così, la globalizzazio- Guardi, dirò una cosa che può tutto il resto. Certo. Perché la sconfitta è già sarebbero mai ricattati. ne non può che produrre sembrare blasfema. Credo E la sinistra cosa deve fare? Cosa porta alla spirale del A pprendedetto nosmorfia di Fiom ha la notizia che la do, quasi con una all’accor- avvenuta prima. Abbiamo già perso nel momento in cui si arriva a un ultimatum in cui si ricatto: o accetti o me ne vado? guerre fra poveri e battaglie al ribasso che mettono in gioco contro i diritti dei lavoratori che anche le imprese siano vittime di una logica che sem- bra quasi imposta. Questo ul- Non può limitarsi a dire no. Serve una nuova solidarietà fra produttori. Ma se conti- dolore: “Haaahhh... purtrop- dice al sindacato: rinuncia ai La prima cosa è una logica di dell’Occidente le masse di timatum può diventare una nuiamo a beccarci come i pol- po è accaduto... l’inevitabile”. tuoi diritti o crepa! tipo americano. Lì un contrat- manodopera para-schiavile sconfitta anche per loro. li di Renzo è difficile immagi- Alfredo Reichlin, 85 anni ap- C’è un significato simboli- to nazionale non esiste più da asiatiche. È possibile?. Nessuna invettiva, dunque? nare operazioni egemoniche. pena compiuti, grande vec- co, in questo braccio di fer- anni. E infatti gli accordi por- Cosa può impedire tutto Anzi. Io voglio capire chio della sinistra, ha passato ro? tano i nomi delle imprese do- questo? la logica, il per- Alfredo Reichlin visto una vita a rompersi la testa sui Oh, certo. Forse persino epo- ve vengono stipulati. Io non ho risposte oracolari in ché. da Manolo Fucecchi, temi del lavoro e sui sentieri cale. Io ci vedo dentro la rot- E lei pensa che l’idea di un tasca. Di sicuro dobbiamo tro- Su cosa si sopra Sergio della socialdemocrazia euro- tura del compromesso demo- contratto nazionale uguale vare la via di un nuovo uma- deve ragio- Marchionne ( FOTO ANSA) pea. Ha appena pubblicato un cratico Capitale-Lavoro che per tutti vada difesa? nesimo. nare? libro (“Il midollo del leone”, ha retto il Novecento. Guardi, lo dice persino un Quando si prova a dirlo si Sull’idea che Laterza) che continua a inda- Il patto keynesiano che ha banchiere come Giovanni Ba- viene bollati come negato- il denaro si gare sul nodo dell’identità del- permesso la ricostruzione zoli, che non si può abdicare ri del mercato. faccia solo la sinistra. La ricerca non è fi- dell’Europa... qualunque principio alla ‘fi- Il che è una balla. Il mercato con il dena- nita, il rovello neppure. Nom solo. Guardi, le faccio un nanziarizzazione’ e a una idea esiste da millenni, in forme di- ro. Questo Reichlin, cosa significa que- esempio: quando Lama e distorta del mercato. verse, e sempre vincolato da miserabile sto sospiro, che si doveva Agnelli si incontravano, era Non è il mercato che im- regole, persino nel medioe- pensiero eco- fare diversamente? come se venissero a conve- pone alle aziende di abbas- vo! Non esiste ‘il’ mercato. nomicista e fi- Non sono e non voglio diven- gno due generali. Avevano en- sare il costo del lavoro? Esiste ‘un’ mercato. nanziario ha can- tare un vecchio sentenzioso trambi degli eserciti alle loro No, non esiste una regola di Chi detta le sue regole, og- cellato che elargisce precetti. La ve- spalle, delle solide linee di co- necessità. Secondo questa vi- gi? rità, quando si arriva a un pun- mando. Ma la differenza ri- sione l’uomo è solo una rotel- Una ristretta oligarchia finan- to come questo, è che si pos- spetto ad oggi era un’altra. la dell’ingranaggio, e solo la ziaria che impone la ditta- sono dare solo due risposte Quale? logica del prezzo al ribasso de- tura della spietatezza. sbagliate. Che c’era il ris-pet-to. Agnelli e ve dettare legge. Lei non ce l’ha con la Sia il sì che il no all’accor- Lama hanno gestito insieme È inevitabile, ci dicono... Fiat?
    • Martedì 15 giugno 2010 ULTIMATUM FIAT ciascuna mansione dei singoli operai, con l’obiettivo inserite nel contratto vengano applicate). Un’altra vedono spesso un’impennata di assenze e un riposo individuale. di rispettare gli standard di produttività più elevati, parte dell’accordo vuole ridurre l’assenteismo: numero sospetto di sedicenti scrutatori e Vengono abolite alcune voci retributive, come secondo i criteri del World Class Manufacturing. I l’azienda non pagherà la propria quota di malattia presidenti di seggi). le “paghe di posto” o le “indennità disagio linea”, controlli verranno fatti al computer. quando le assenze sono superiori alla media in Le perdite di produzione dovute a cause di forza mentre vengono confermate le maggiorazioni per il È poi prevista la punibilità per chi decide di contemporanea con eventi come scioperi (per maggiore o per interruzione di forniture – quindi lavoro straordinario, notturno e festivo. proclamare scioperi in occasione del turno evitare che l’azienda paghi lavoratori che indipendenti dalla condotta degli operai – potranno In caso di violazioni dell’accordo, pretende di lavoro straordinario del sabato notte (perché protestano e, da statuto dei lavoratori, rinunciano essere recuperate entro i sei mesi successivi nella l’azienda, si procede a sanzioni progressive fino la Fiat vuole la garanzia assoluta che le flessibilità alla paga del giorno) o tornate elettorali (che mezz’ora di pausa, nel 18mo turno o nei giorni di al licenziamento. SENZA ALTERNATIVA Il futuro della fabbrica è sempre più incerto “Il nostro destino? Se va bene, fare gli schiavi” sputa tra sindacati, dei ricatti IL COMITATO CENTRALE della Fiat e delle manovre del governo, l’accordo sulla vita quotidiana degli operai in car- ne ed ossa? I ribelli della Fiom te lo spiegano punto per pun- LA FIOM CONTINUA to. Si faranno 18 turni setti- manali invece dei dieci attuali, A DIRE NO ALL’ACCORDO otto ore di lavoro al giorno e solo l’ultima mezz’ora, quella finale, dedicata alla mensa. “Produci di più e arrivi distrut- to al pranzo o alla cena, un di Salvatore Cannavò momento che prima ti serviva a respirare un po’. Inoltre le soste vengono drasticamente ridotte: in sette ore e mezzo di M sitivo finale deldopo l'intervento diche saràlegge il dispo- aurizio Landini, segretario generale Fiom, l'unanimità, subito Comitato centrale, approvato al- Andrea Amendola, se- lavoro se ne potranno fare so- gretario Fiom di Pomigliano. Con il suo invito a “resistere”, a lo 3 da dieci minuti, rispetto ai cogliere “la valenza generale” dell'attacco Fiat e del governo e 40 complessivi di oggi”. Lavo- con la sua fiducia nei lavoratori di Pomigliano “che ci chie- rare di più, con Fiat che ha dono di non firmare anche se poi, chiamati a scegliere tra vi- chiesto un aumento di 80 ore vere o morire, sceglieranno logicamente di vivere”, ha rap- di straordinario in aggiunta al- presentato pienamente il senso di questa giornata e il pro- le 40 già previste. “E non sono lungato applauso che riceve lo dimostra. La Fiom sceglie di trattabili, vanno fatte, altri- resistere, dunque, perché ritiene che solo in questo modo menti rischi una serie di san- possa esistere e Landini spiega che le “condizioni poste dalla zioni. E poi c’è il capitolo che Fiat – straordinari a 120 ore, da fare anche in pausa, pausa chiamano del bilanciamento ridotta da 40 a 30 minuti, deroghe al contratto e alle leggi, A sinistra la “marcia dei quarantamila”. Nel 1980 gli impiegati della Fiat scesero in piazza per chiedere la fine delle agitazioni sindacali (FOTO OLYCOM ) produttivo, vale a dire che sanzioni per chi sciopero, indisponibilità a pagare la malattia Qui sopra una recente manifestazione degli operai di Pomigliano d’Arco, a Napoli (FOTO LAPRESSE.) l’azienda può aumentare la ve- nei primi 3 giorni – sono inac- locità di produzione di una li- cettabili”. Per questo il referen- di Enrico Fierro materiale a sufficienza per ar- è morto. Da Pomigliano a Ca- nea in qualsiasi momento”. dum previsto da Fim e Uilm, e inviato a Pomigliano d’Arco (Napoli) ricchire le sue teorie su alie- serta, da Nola a Villa Literno supportato dall'azienda, non è nazione e sfruttamento. non ci sono più capannoni, LA PRODUZIONE. “Su proponibile “perché riguarda ccoli i fannulloni in tuta L’operaio Ciro, sveglio di cer- tutto questo – dice l’operaio diritti che non sono disponibi- E ma centri commerciali, inter- blu con l’accento parte- vello, ha già la sua sintesi: “Il porti, vesuvi buoni e outlet Mimmo Loffredo – avevamo li” in quanto sanciti da leggi e nopeo. I protettori di as- modello è produci, consumi, che riproducono la reggia chiesto un confronto tra Fiat, Costituzione. senteisti cronici e finti crepa”. Pane e lavoro in cam- vanvitelliana. Grandi marche uffici del lavoro e Asl, l’azien- Ma, allo stesso tempo, la Fiom malati, quelli che “bloccano e sconti per tutti. Mentre da- non ci sta a passare per la re- un investimento da 700 mi- vanti ai cancelli e nelle stanze sponsabile della chiusura dello lioni di euro” (Emma Marce- gaglia) e che si ostinano a non Ciro, l’operaio : della Fiom aleggia il fantasma del 14 ottobre 1980, 40 mila “Se passa stabilimento campano e quindi esplicita le proprie “condizio- voler “salutare con ottimismo e soddisfazione” (Sergio “Il modello è colletti bianchi della Fiat in piazza, la sconfitta storica de- questa intesa Il segretario Fiom Maurizio Landini (F A ) OTO NSA ni”, quelle su cui è disposta a chiudere. La Fiom accetta i 18 D’Antoni, Pd) l’intesa rag- giunta da tutti i sindacati con produci, gli operai torinesi. Il rischio è che questa volta scendano in cambia turni e lo straordinario di 40 ore che “permetterebbero a Fiat di produrre le 280 mila Panda che la Fiat – Fiom Cgil esclusa – piazza non “quadri” e impie- costituiscono l'obiettivo del gruppo”. per la produzione della nuo- consumi, crepa” gati, ma lavoratori terrorizza- il sistema “Si tratta di elementi del Contratto nazionale - spiega ancora va Panda. Sono davanti ai can- ti dalla perdita del lavoro e Landini - e quindi se la Fiat lo vuole applicare in questo modo celli della loro fabbrica, a Po- Ma cresce famiglie impaurite dalla pro- dei diritti la Fiom darà l'ok”. Si tratta di “disponibilità” mai concesse migliano d’Arco, si spostano spettiva della miseria. La prima dall'organizzazione dei metalmeccanici – “a Melfi ci nei paesi della cintura vesu- il terrore di spaccatura rischia di essere nel mondo siamo opposti ai 18 turni e lì se ne fanno 17” – che apre viana per tenere riunioni e as- drammatica. quindi su maggiore efficienza e flessibilità e su una nuova semblee nel giorno in cui i perdere il lavoro del lavoro” organizzazione della produzione. L'apertura rappresenta il vertici sindacali si fanno ro- LA TRATTATIVA. “Molti passaggio su cui la minoranza interna, che sta con Epifani venti, i giudizi di politici, operai – ammette Domenico nella confederazione, converge e decide di sostenere la pro- esperti del lavoro ed editoria- bio di diritti – allo sciopero, Loffredo, reparto stampaggio da si è rifiutata. Perché anche va di orgoglio della Fiom che esce dal suo vertice con un voto listi, tutta gente che non ha alla rappresentanza sindacale, – sono impauriti, dobbiamo il nuovo modello “ergo vas”, unanime. mai visto una catena di mon- al controllo dei ritmi di pro- parlare con tutti, spiegare che in pratica il lavoro in posta- Contemporaneamente la Fiom predispone un pacchetto di taggio, pesanti e duri da di- duzione – altrimenti la Panda Pomigliano è una sorta di li- zione, è concepito non per al- iniziative per estendere il caso Pomigliano a tutto il gruppo gerire. “È tutto sulle nostre si fa in Polonia e la fabbrica nea Maginot, qui si vogliono leviare il disagio dell’operaio Fiat - cercando quindi di influire sull'azienda - e a tutto il com- spalle, ancora una volta, ma chiude. È questa la modernità cambiare le relazioni indu- alla catena, ma per aumentare parto metalmeccanico. E così lo sciopero generale della Cgil, certe semplificazioni proprio annunciata da Marchionne, striali per i prossimi qua- i ritmi di produzione”. E l’as- previsto il 25 giugno, tra i metalmeccanici durerà 8 ore in- non possiamo accettarle”. Tremonti e Sacconi e salutata rant’anni, se passa questo ac- senteismo, è vero che Pomi- vece di 4 mentre nel giro di una o due settimana si terrà un'as- “con ottimismo e soddisfazio- cordo cambia il sistema dei di- gliano è la patria dei fannul- semblea nazionale dei delegati Fiat proprio a Pomigliano. SFRUTTATI. Ciro D’Alessio ne” da Sergio D’Antoni. ritti nel mondo del lavoro”. loni? “Parole odiose – per An- Il Comitato centrale si è tenuto dopo un fine settimana di è un operaio della lastratura, La Fiat, nessuno la chiama più Già ma le Panda bisogna farle, tonio Di Luca – menzogne, fuoco per la Fiom, messa sul banco degli imputati da gover- oggi rientra in fabbrica dopo Alfa Sud la fabbrica di Pomi- c’è un problema di maggiore qui l’assenteismo è nella me- no, Confindustria, da Cisl e Uil e anche da una parte del Pd, un mese di cassa integrazione. gliano. Quando nel 1971 calò produttività, il lavoro e il fu- dia degli stabilimenti Fiat. Agi- come Chiamparino. E ieri anche la Cgil ha cercato di inter- Stipendio pesantemente ta- da questa parti Emilio Colom- turo dello stabilimento vanno tano lo scandalo dei finti ma- venire con un incontro a quattr’occhi chiesto da Epifani a gliato, problemi a casa per ti- bo, lo stabilimento occupava difesi. “E chi lo nega – dice lati per raggiungere l’obietti- Landini nel quale il segretario generale ha sondato le pos- rare avanti e il lavoro in una 15 mila operai e subito si gua- l’operaio Stefano Bisotti – noi vo di non pagare i primi tre sibilità di ammorbidimento della Fiom. Registrando una cer- fabbrica bloccata che nel dagnò la brutta etichetta di vogliamo trattare su tutto, giorni di malattia. Sulla lotta ta nettezza di posizioni ma anche apprezzando le disponi- 2009 di ore di cig ne ha to- “cattedrale nel deserto” dagli sull’organizzazione del lavo- all’assenteismo cronico siamo bilità che poi saranno registrate nel documento finale. Il voto talizzate 6 milioni. “Abbiamo sbrigativi editorialisti dei gior- ro, sui ritmi e sulla produtti- d’accordo, ma la si faccia con favorevole degli "epifaniani" lo dimostra anche se c'è chi te- lottato per portare la Panda nali del Nord. Un giovane ope- vità, è la Fiat che ha chiuso gli strumenti previsti dalla leg- me che il consenso di Durante sia “a scadenza”. Resta il fatto qui a Pomigliano – racconta – raio, Antimo Manzo, 25 anni, ogni discussione. Quando ge”. Come finirà è presto per che dopo l'intervento di Epifani alla festa della Cisl, in cui e ora questo è il risultato. Vo- mise le cose a posto. “Signor parlano di assenteismo croni- dirlo. A Pomigliano c’è tanta proponeva uno sblocco della vertenza, ieri la segreteria Cgil gliono imporci un accordo ministro – disse rivolto a Co- co sanno di dire bugie, la fab- rabbia ma anche tantissima ha diramato un comunicato per porre l'accento sul fatto che che baratta il lavoro con tutta lombo – l’Alfa è una cattedrale brica ha un’età media giova- paura. Qui nella fabbrica che la proposta Fiat «può violare la legge, in particolare su scio- una serie di diritti. La certezza in un cimitero”. Ora che gli ne, 35 anni, quando ci hanno una volta si chiamava Alfa Sud pero e malattia» e chiedendo all'azienda «una riflessione». Un del salario con ritmi di pro- operai sono scesi a 5 mila, il chiesto di lavorare sodo l’ab- il mondo sta cambiando. Ma comunicato apprezzato dalla Fiom e che, probabilmente, duzione forsennati. Il posto in futuro della fabbrica è incerto biamo fatto eccome. Ricordo in peggio. Arriva la moderni- tiene aperta ancora un po' la trattativa. Oggi Fiat ha convo- fabbrica con pezzi interi della e il cimitero intorno è intri- che con dieci turni abbiamo tà, l’unica destinata al Sud, cato i sindacati che hanno aderito alla sua proposta più la Costituzione”. Il vecchio Car- stito da nuove lapidi, quelle fatto anche 1100 vetture”. Ma quella che baratta il pane e il Fiom come “osservatore”. La palla passa all'azienda torine- lo Marx qui avrebbe trovato della Campania dove il lavoro come incide, al di là della di- lavoro con i diritti. se.
    • pagina 8 Martedì 15 giugno 2010 ITALIE LE MANI DI B. SULL’OGGETTO Caravaggio, “Conversione di Saulo”, 1600- 1601. Olio su DEL DESIDERIO tavolo di cipresso, 237x189 cm. Collezione privata Roma. Sotto, Silvio Berlusconi (FOTO DLM) Il premier in trattativa per comprare un Caravaggio di Claudia Colasanti legno di cipresso - è stato ri- opere attribuite con certezza consegnato dalla Guardia di Fi- e disseminate in tutto il mon- n oggetto inarrivabile, nanza al proprietario, ma la do. Molti studiosi e direttori U intoccabile, un prototi- po del sublime nell’arte, qualcosa che vale così tanto da non avere prezzo. Più che semplice oggetto del de- trattativa per il passaggio di proprietà è in corso e non sap- piamo quanto durerà. Nulla di illecito, ma un’opera (fra le più ambite del mondo) che italiani di musei si dolgono di come suoi capolavori possano essere stati ceduti a musei stra- nieri addirittura dopo il 1950. E straordinaria è stata l’impre- siderio, un’opera di Michelan- passa di mano da un privato a sa delle Scuderie di ottenerli gelo Merisi da Caravaggio è in un altro privato. E che finirà in prestito in occasione dei grado di suscitare una febbre probabilmente nei pressi di quattrocento anni dalla sua mondiale, un interesse mor- un inquietante mausoleo morte. “L’attribuzione di un boso che in questi ultimi anni (sempre privato, fortunata- quadro al Caravaggio”, scrive ha trascinato il suo mito e le mente). “Detenere un’opera Strinati, ”non viene quasi mai sue opere in una selva di con- del Caravaggio” scrive Clau- formulata con la mentalità e le tese e attribuzioni da parte di dio Strinati, curatore dell’ulti- procedure tipiche di questo ti- studiosi e appassionati e ha ma mostra sul pittore alla Scu- po di attività. Al contrario può moltiplicato gli eventi e le mo- derie del Quirinale, a Roma “a provocare forti e gravi tensio- quentano ambienti analoghi, te dell'Azienda Speciale Pala che un museo che ha la fortu- stre a lui dedicate. La notizia livello sia pubblico sia privato, ni intellettuali (e non solo tra può essere il fondamento di Expo di Roma, aveva lanciato na di possedere un Caravaggio dell’ultimo momento è che è un segno di autorità, di pre- personalità eminenti), può far rapporti costruttivi o distrutti- l'ipotesi inverosimile che un lo lasci andare via facilmente. anche il Presidente del Consi- stigio incontrovertibile. Può emergere alla luce meschinità vi tra singoli o istituzioni”. Pro- fondo privato potesse riacqui- Per esempio, Malta, che ne de- glio Silvio Berlusconi vuole un essere addirittura una colpa in e grandezze, può incrinare prio in occasione dell’apertu- stare le opere di Caravaggio tiene due, è ben consapevole Caravaggio. Ed è in già in cor- certi casi”. In un caso come amicizie o provocarne di nuo- ra, Emmanuele Emanuele, at- perdute in tempi recenti. Na- di attirare più visitatori per so la trattativa, che facilmente questo, in un tempo come ve, può ingenerare sospetti tualmente presidente della turalmente nessuno ne ha più queste opere che grazie al suo raggiungerà vari milioni di eu- questo, non sarà una colpa ma pesanti tra persone che fre- Fondazione Roma e presiden- parlato, perché è improbabile mare. ro, per acquistare forse il più ambito tra tutti i dipinti del no- stro artista. A venderlo è la fa- Si tratta de “La miglia Odescalchi di Roma, uno dei rari privati che ancora possiedono un Caravaggio. conversione di La Rai, di Loris Mazzetti guanti, il grembiule e erroneamente la tessera di Parliamo de “La Conversione di Saulo”, una delle opere fra le Saulo”, un’opera il Cav e la P2 . Apprendista. Gelli: “Berlusconi ce la mandò indie- tro e noi gliela cambiammo con quella di Maestro, al- più originali del geniale artista legando una lettera di scuse”. tra le più ambite Chi ha fatto parte della P2 ha tradito la storia dell’Italia per taglio, simbologia, e per il materiale su cui è stato dipin- to. Il quadro è stato restaurato del pittore. Può L a P2ministro Roberto del Maestro Silvio Berlusconi cipi, il di Licio Gelli e (tessera 1816) ha un nuovo aderente, almeno ai prin- Calderoli, che in un’inter vista ed ha infangato i principi che l’hanno ispirata. Per ben quattro volte il Cavaliere ha giurato fedeltà alla Co- nel 2006 ed esposto prima nel- alla Stampa ha dichiarato: “Se la Rai deve fare il ser- stituzione. Nel momento del giuramento avrà incro- la Cappella Cerasi di Santa Ma- valere molti vizio pubblico lo può fare con un canale, gli altri due ciato l’indice e il medio della mano sinistra, come si ria del Popolo e poi nel 2008 a andrebbero privatizzati”. Le stesse parole pronunciate faceva da ragazzi per non far risultare il falso un pec- Palazzo Marino a Milano, dove milioni di euro dal Venerabile in un’intervista in cui ricorda gli obiettivi cato. si ipotizza possa averlo ammi- della P2: “Due dei tre canali della Rai dovevano passare La stessa cosa l’avrà fatta il direttore del Tg1, Augusto rato il suo probabile futuro ac- ai privati, che avrebbero garantito più offerta”. Strana Minzolini, durante la lettura, molto incerta, dell’edi- quirente, Silvio Berlusconi. Il certamente uno schiaffo alla coincidenza, come quella raccontata da Travaglio sul toriale in occasione della presentazione della nuova pezzo di cui parliamo è prezio- miseria di molti di noi. Fatto Quotidiano a proposito della legge Bavaglio e del scenografia. Sentirlo parlare di “orgoglio nazionale”, so perché svela la rivoluzione La mostra alle Scuderie del divieto di pubblicare i nomi dei magistrati indagati. Il 6 lui che sta seduto nella poltrona che fu di Vittorio Vel- strutturale e iconografica che Quirinale, che raccoglieva marzo 2000 Berlusconi, ospite di Telelombardia, dichia- troni, Enzo Biagi, Willy De Luca, Emilio Rossi, Albino marcherà a fuoco anche l’in- ben 24 pezzi, ha lasciato il se- ra: “Essere stato piduista non è un titolo di demerito, lo Longhi, Gad Lerner, solo per volere del padrone di Me- terpretazione della religione gno: è stata l’esposizione più dice la magistratura. Nella P2 c’erano numerosi espo- diaset e null’altro, è imbarazzante. Da quando è di- da parte di Caravaggio, con un visitata in Italia negli ultimi nenti della vita pubblica, nessuno è stato condannato.” rettore il Tg1 non è mai stato protagonista per un’in- taglio centrifugo che ritrae su dieci anni, con circa 580 mila (Tra gli iscritti alla loggia anche l’attuale presidente dei chiesta fatta, ma per gli ascolti persi e le notizie non un unico piano una serie di visitatori, gli ultimi in fila per parlamentari del Pdl, Fabrizio Cicchitto). date. Non si dovrebbero dimenticare le parole di Tina azioni riprese in simultanea e una notte intera, tre giorni fa. L’iniziazione del premier avviene nel 1977, nella sede di Anselmi che fu presidente della Commissione parla- toccate dalla luce solo nei Non c’è nulla di più prezioso via Condotti, presenti: il giornalista Roberto Gervaso, il mentare sulla P2: “Quando un paese non vive nella punti più strategici. Per il mo- di una sua opera, dato che medico Fabrizio Trecca, capo della sezione mass media. trasparenza delle istituzioni è un paese che rischia la mento il dipinto, eseguito nel l’esigua produzione dell’arti- Finita la cerimonia a mister B. vengono consegnati: i condanna di non essere democratico”. 1600 - l'unica opera dipinta su sta conta non più di cinquanta Ballottaggi: vincono Pd, finiani e Lombardo IN SARDEGNA I DEMOCRATICI CONQUISTANO 6 PROVINCE SU 8. BERSANI: “UNA BELLA VITTORIA” di Paola Zanca provincia l'esponente de- le otto province sarde. Non dipendente Pierluigi Carta. nitori della giunta di Raf- contribuire alla vittoria di mocratico Roberto Deriu. esattamente un successo A Porto Torres, invece, faele Lombardo. A Gela, di- Garofalo, al secondo turno P essimaballottaggi quella stra. Ai giornata, di ieri, per il centrode- nelle Al centrosinistra anche l'O- gliastra, dove Bruno Pilia ottiene il 51,4 per cento per il governatore della Re- gione, Ugo Capellacci, eletto soltanto un anno fa. brutte notizie per il sinda- co uscente Luciano Mura. A sfidarlo c'è un suo com- venta sindaco con il 54 per cento dei voti Angelo Fasu- lo, appoggiato da Pd, Mpa ci sono stati anche i voti del Pdl Sicilia, “l'anomalia” nata dal dissenso di alcuni province e nei comuni di dei voti. Tra primo e secon- Resta al centrosinistra an- pagno di partito, Beniami- e due liste civiche. esponenti del centrode- Sicilia e Sardegna hanno do turno, si chiude dunque che il comune di Iglesias: no Scarpa, sostenuto dalla A Milazzo vince il “finia- stra siciliano come Gian- vinto il Pd, i finiani e Raf- 6 a 2 per il Pd la partita nel- riconfermato sindaco l'in- minoranza interna, dalla si- no” Carmelo Pino, anche franco Micciché. Furibon- faele Lombardo. Pratica- nistra e dall'Idv. Vince “il lui sostenuto sia dai demo- di i compagni di partito mente fumo negli occhi ribelle” con il 54 per cento cratici che dal Movimento “lealisti”. “Non mi spende- per il premier Silvio Ber- lusconi. Per il Pdl una dei voti. Nuovo sindaco di Nuoro, invece, è il Pd Ales- per l'autonomia. Secondo il suo compagno di corren- rò più per ricompattare il Pdl”, ha detto il Pdl ennese Cominciamo dalla Sarde- gna, dove il Partito demo- débâcle nelle sandro Bianchi, e anche a Sestu, provincia di Caglia- te alla Camera, Carmelo Briguglio, “a Milazzo è sta- Dante Ferrara. “Siamo di fronte ad una cratico praticamente fa l'en plein. “Una bella vitto- isole. E in Sicilia ri, la sfida all'ultimo voto si chiude con la vittoria del ta punita l'arroganza di chi pensa di potere gestire il sconfitta dettata dal dete- rioramento delle dinami- ria che non lascia discus- Pd Aldo Pili. Pdl come proprietà priva- che interne al partito”, ag- sioni”, la chiama il segreta- funziona Se possibile, per il centro- ta”. A Enna il nuovo primo giunge il parlamentare Pdl rio Pd Pier Luigi Bersani. destra in Sicilia va ancora cittadino è il Pd Paolo Ga- Nino Germanà che chiede Riconfermato alla provin- l’alleanza tra peggio. Si mettono alla pro- rofalo: 58,5 per cento dei l’intervento dei vertici na- cia di Cagliari il presidente va le prime alleanze tra il voti, mentre il suo sfidante zionali del partito prima uscente, il Pd Ernesto Gra- Mpa e Partito Pd e l'Mpa, dopo l'esperi- Angelo Moceri, candidato “che questa débâcle non si ziano Milia, così come a mento catanese dove il Pd del Mpa e del Pdl si ferma trasformi nella prima di Nuoro resta alla guida della democratico è diventato uno dei soste- al 44,6 per cento. Ma a una lunga serie”.
    • Martedì 15 giugno 2010 pagina 9 DIRITTI NEGATI Precari e QUANDO UNA CASA SIGNIFICA TUTTO immigrati: ecco chi UNA DONNA SI UCCIDE PER LO SFRATTO non riesce a pagare A Genova una 42enne si è buttata dalla finestra l’affitto di Ferruccio Sansa sfondare la porta, questo pre- za per parlare, per muovere di Silvia D’Onghia Genova vede la legge. gli occhi. Ponte sullo Stretto Alla fine il vecchio capisce Ma queste storie non sono a fotografia della crisi L ucia aveva soltanto la ca- sa. Non un amore. Non un lavoro per campare. Nemmeno amici che la che non c’è niente da fare, si arrende. L’ufficiale giudizia- rio con il foglio in mano entra, gli agenti gli stanno accanto. scritte nei fascicoli dei tribu- nali. E nemmeno nelle stati- stiche che parlano della crisi, dei provvedimenti di sfratto TRIVELLE L economica passa an- che attraverso il mer- cato degli affitti, so- prattutto di quelli non pa- strappassero alla depressio- ne. Viveva con il padre in quell’appartamento che era E’ soltanto in quel momento che il padre di Lucia se ne ac- corge, forse capisce: “Dov’è aumentati del 17,5% in Italia, il Paese con la più bassa per- centuale di nuove case riser- OCCUPATE gati. Basti pensare che, nel 2009, gli sfratti emessi so- no aumentati del 17,5 per diventato l’unico rifugio: qui mia figlia?”, chiede agli agenti vate all’edilizia popolare (ap- cento rispetto al 2008, il aveva trascorso tutti i suoi 42 come se loro potessero avere pena il 4% contro il 21% valore più alto da 13 anni a anni. Dalla finestra della ca- la risposta. E’ stravolto, non dell’Inghilterra). Sessantumi- questa parte. I dati sono mera al settimo piano passava ha visto che Lucia se n’è an- la sfratti all’anno dicono i dati. del Sunia, il Sindacato uni- le giornate a guardare il cielo data. Chissà se la donna aveva Lucia era uno di questi. tario inquilini e assegnata- di Genova. Sotto, la città sem- deciso da tempo o se invece ri, secondo cui ben l’84 brava lontana, con i palazzi l’ha pensato in un attimo: si è per cento di questi si deve della periferia e le auto che sfrecciavano sull’autostrada allontanata dall’ingresso, sen- za dire una parola, e si è chiu- Non aveva a morosità. Le famiglie non ce la fanno più a pa- verso mete che per Lucia era- no irraggiungibili. sa in bagno. Poi ha aperto la finestra e si è lasciata cadere lavoro, gare l’affitto e finiscono, oltre al lavoro, a perdere Così quando la polizia ha suo- nato alla porta per eseguire lo per trenta metri. Suo padre corre da una stanza all’altra, nè amici anche la propria abitazio- ne. Un’indagine condotta sfratto, Lucia ha capito che finché trova la finestra del ba- dal Sunia su un campione anche quell’ultimo bene sta- gno spalancata. Quando si af- Guardava di mille famiglie evidenzia va per esserle tolto. E in si- faccia vede il corpo della figlia come gli sfratti vanno a lenzio, come aveva vissuto, si sulla corsia di emergenza la città Circa 500 persone hanno occupato ieri il cantiere della colpire soprattutto le per- è buttata, anzi, si è lasciata ca- dell’autostrada. Non si muo- società Stretto, a Torre Faro (Messina), dove sono stati sone con meno di 35 anni, dere dalla finestra. Allora, ve. E’ morta sul colpo. Intor- dall’alto del avviati i sondaggi geognostici per la costruzione del e in particolare chi ha un quando il corpo è caduto no decine di auto ferme, il Ponte. Ma il commissario Ciucci ha ribadito che i lavoro precario o occasio- sull’autostrada, la città si è ac- traffico bloccato. settimo piano programmi andranno avanti secondo i piani. nale. Così come vengono corta finalmente di lei. Si è fer- Così la città scopre la storia di sfrattati sempre più immi- mata per qualche minuto. Lucia, quella ragazza vissuta grati (dal 22 al 26 per cen- Sono le undici e mezzo di ieri per oltre quarant’anni come to del totale), di solito nu- mattina in via Borghetto. Sia- mo a Palmaro, nel Ponente ge- novese. Un quartiere operaio, un fantasma. Una famiglia co- me tante, all’inizio: un padre e una madre uniti, due figlie. Roma: una figlia, genitori anziani, clei composti da tre o più persone. Altro dato allar- mante è che a finire per cresciuto disordinatamente, ma dignitoso. Palazzi affaccia- Poi il primo colpo della sorte: la mamma di Lucia muore per nessun alloggio. Quanti come lei? strada sono anche gli an- ziani, spesso soli. Il 60 per ti su strade troppo strette, do- un malore, il padre non ce la cento delle famiglie sfrat- ve gli abitanti hanno cercato fa a vivere da solo con le figlie. di Giovanna Gueci alla nostra famiglia... bè, mi ricordo ancora le pa- tate ha figli; nel 26 per cen- di strappare scampoli di ver- La bambina cresce con la non- role dell'assistente sociale: ‘Signora, se fa do- to del totale l’affittuario ha de, di vita, al cemento. Appe- na sentono il campanello Lu- cia (il nome è di fantasia, per na, sempre lì, nella casa che per lei diventa il mondo. Tra queste mura riesce a soprav- L coinvolgente. È anni,ragazzaverdiallecona una aura ha trentatré una occhi bambina di tre anni e un lavoro fino e un sorriso madre 22 tur- manda, forse le daranno una casa quando sua fi- glia avrà vent'anni!’”. Già, perché quello di cui ci si rende conto parlando con chi vive da anni in perso il lavoro, nel 17 è cassintegrato. I dati ministeriali, poi, sud- motivi di riservatezza) e suo vivere quando anche la nonna nazione in un negozio, di quelli all'interno della quelle sei scale di case popolari, è che l'emer- divisi per le città in cui so- padre hanno un brivido. Da muore. Qui si rifugia quando Stazione Termini, che restano aperti fino a tardi genza abitativa lì come in tutta Roma (e come in no stati emessi provvedi- anni quasi nessuno li viene a il padre torna con lei. Giorni, per chi viaggia. Madre e figlia vivono in un al- tutte le grandi città) è prassi perché il cliente- menti esecutivi di sfratto, cercare. E poi in fondo se lo mesi, anni in quell’apparta- loggio popolare di 45 metri quadrati - zona Monti lismo è la regola e il privilegio di una casa tocca a confermano situazioni già aspettano, c’è quel decreto di mento. La solitudine intanto Tiburtini, periferia nord-est di Roma - all'interno chi non ne ha né il diritto, né la necessità: “Si avviate da anni. Nella Ca- sfratto che pende sulla loro te- diventa depressione. Un’uni- di un comprensorio di sei scale di proprietà del vendono case del comune come se fossero pro- pitale, dove i prezzi degli sta come un macigno. ca esplorazione concessa: il comune, assieme ai genitori di Laura. Il padre prie ad amici e a conoscenti – racconta un in- immobili in locazione non “Chi è?”, chiede il padre di Lu- viaggio di pochi metri per rag- settantenne, nonostante una lunga malattia, rie- quilino di vecchia data – poi ci sono alloggi vuoti accennano a diminuire no- cia. “Devo eseguire un decre- giungere il negozio vicino a sce a pulire le scale part-time per una ditta spe- o conservati per il figlio che si sposerà. C'è gente nostante la crisi economi- to di sfratto”, dice una voce casa e fare la spesa. “Era una cializzata e la madre di 68 anni ha una pensione che ha una casa assegnata ma viene solo a pren- ca, lo scorso anno 5.536 dall’altra parte della porta. E’ ragazza sempre gentile con sociale di 450 euro mensili, ottenuta grazie a una dere la posta ogni tanto. Possibile che l'ammi- famiglie hanno ricevuto la l’ufficiale giudiziario, accom- tutti”, è il solo ricordo degli separazione “sulla carta” da suo marito. In realtà, nistrazione non controlli?”. Senza contare che il notifica dello sfratto per pagnato da due agenti di po- abitanti di via Borghetto. Lu- vivono tutti in questa casa piccola e ordinatis- reddito “eccessivo” di Laura, e di tanti come lei, morosità. Le richieste di lizia, devono svolgere un cia era disperata, con lo sguar- sima, nella quale però l'umidità ha eroso le pareti non le consente di sostenere un affitto ai prezzi esecuzione presentate compito che detestano, por- do sempre più remoto, mai della stanza dove Laura è riuscita a ricavare la di mercato della Capitale. “Per me, come per all’Ufficiale giudiziario so- tare via la gente di casa. Vin- però aggressiva o aspra con camera da letto per lei e sua figlia: “Lì l'intonaco molti – osserva lei stessa sconsolata – è impen- no state oltre 24 mila. A cere la loro resistenza, la di- gli altri. Nessuno era mai riu- non esiste più e il caldo e il freddo spesso diven- sabile poter pagare un affitto senza rinunciare a Milano i provvedimenti sperazione. “Andate via”, urla scito a strapparla dal gorgo in tano insopportabili. Il primo anno di vita di mia mangiare. Ho persino partecipato ad una specie emessi per la stessa ragio- un uomo oltre la pesante por- cui stava scivolando, nemme- figlia – racconta Laura – sono riuscita ad avere di occupazione organizzata dai centri sociali, ma ne sono stati 2.252. Nume- ta di legno. E’ il padre di Lu- no gli assistenti sociali che la 500 euro per due volte, un'una tantum, grazie ad mi sono subito resa conto che non poteva essere ri diversi che forse deno- cia, un pensionato di ot- seguivano dopo che nel 2007 un'amica assistente sociale. Poi più nulla. I ser- la soluzione né per me, né soprattutto per mia tano la sofferenza maggio- tant’anni. “Abbiamo un decre- aveva già cercato di uccidersi. vizi sociali del quinto Municipio, ai quali mi sono figlia. Ci saremmo dovute adattare a posti ancora re accusata nel centro Ita- to del Tribunale”, ripete l’uf- Neanche il padre è riuscito a rivolta subito dopo la nascita della bambina, mi più disagiati, come una scuola o ex uffici, con un lia. Nella triste classifica ficiale giudiziario. Ma non ser- fermarla. Era impossibile, for- hanno chiesto perché continuassi a chiedere bagno in comune e nessuna intimità”. Laura ha spicca anche Firenze: tra ve a niente. L’uscio non si se, ma adesso è inutile dirlo a aiuto proprio lì. Secondo loro, il mio reddito di scritto a molti giornali, alla segreteria del sinda- capoluogo e provincia so- apre. E sono urla, singhiozzi, quest’uomo che sta immobile 1.100 euro, assegni familiari compresi, è ecces- co, all'indirizzo dell'assegnazione alloggi della no state 2.322 le famiglie colpi. La polizia è pronta a su una sedia, senza più la for- sivo e per quanto riguarda un alloggio più adatto romaincasa.it. Finora inutilmente. costrette a cercare un altro luogo in cui vivere.
    • pagina 10 x MOBY PRINCE x 1991: lo scontro con l’Agip Abruzzo ECCO PERCHÉ a Livorno. Un solo superstite. 19 anni dopo emerge una verità senza giustizia LA NEBBIA AVVOLGE ANCORA Dopo la recente richiesta di archiviazione nessuno li sta cercando. Asserragliati nel salo- 140 MORTI dell’inchiesta bis sulla tragedia del Moby Prince ne Deluxe passeggeri ed equipaggio ascoltano da parte della Procura di Livorno, restano impotenti la petroliera che comunica la colli- ancora senza risposta, dopo diciannove anni, sione con “una bettolina (piccola nave cisterna tutti gli interrogativi sulle troppe stranezze per trasporti costieri, ndr) che ci è venuta ad- di quella notte del 10 aprile 1991. dosso”. La ascoltano attirare su di sé i soccorsi Anticipiamo due testi senza comunicare che nel disastro è coinvolta di Luciano Scalettari e Luigi Grimaldi una nave passeggeri, che c’è gente da salvare. tratti dal libro “1994”, prossimamente Nessuno degli 11 telefoni cellulari in possesso in uscita per Chiarelettere. dei passeggeri riesce a chiamare a terra, nono- stante la breve distanza dal porto. La plancia di comando è distrutta, Il comandante, Ugo Ches- sa, è morto. È rimasto in plancia fino all’ultimo, di Luciano Scalettari e Luigi Grimaldi* e non ce l’ha fatta. Il traghetto vaga in fiamme alla deriva come un fantasma incandescente, a L’ URTO È VIOLENTISSI- due passi da Livorno con il suo carico umano in MO. LA PRUA del traghet- balia del fuoco. A bordo si cerca di resistere, ma to penetra nella fiancata inutilmente: dopo ore la temperatura nel salo- dell’Agip Abruzzo, fora la ci- ne diventa intollerabile. Decidono di uscire. sterna contenente iranian li- Aprono un portellone alla ricerca di una di una ght. L’onda di combustibile via di fuga. Solo fumo e fiamme. È la fine. L’ago- investe il Moby Prince. È un attimo e il traghetto nia degli ultimi termina all’alba. I primi soccor- si trasforma in un inferno di fuoco. ritori saliranno sul Moby Prince solo 16 ore do- Sono le 22:27 del 10 aprile 1991. Il destino del po la collisione. Moby Prince e dei suoi 141 passeggeri è segna- C to. Se ne salverà uno solo, il mozzo Alessio Ber- OS’È ACCADUTO IN QUEL PU- trand. GNO DI MINUTI che precede le Solo ventiquattro minuti prima il traghetto ha 22:27? A 19 anni dal fatto, oggi, ci so- staccato gli ormeggi. A Livorno è una tiepida no ancora due verità, o meglio due notte di primavera, mare calmo, serata limpida. ipotesi contrapposte. Ci sono state inchieste e L’equipaggio effettua le operazioni di rito per processi, di fatto senza colpevoli. La ricerca un viaggio verso Olbia, come ogni giorno. della verità a un certo punto sembrava un ca- L’equipaggio è al lavoro e i passeggeri si siste- pitolo chiuso, finché l’avvocato (l’onorevole mano a bordo, chi nelle cabine, chi a bere qual- ed ex magistrato) Carlo Palermo, legale dei figli cosa al bar della nave. Uomini e donne comuni, del comandante Chessa (Angelo e Luchino) e di intere famiglie. L’uscita dal porto avviene nella alcuni altri familiari delle vittime, ha presentato più totale normalità. Poi accade qualcosa che un’istanza di riapertura dell’inchiesta, con di- nessuna verità giudiziaria è mai riuscita a spie- versi nuovi elementi su cui indagare e un’ipo- gare. Perché il Moby Prince si schianta contro tesi forte: che quella notte nel porto di Livorno una petroliera della Snam, alta come un palazzo fosse in atto un traffico internazionale d’armi. di 10 piani, illuminata come uno stadio e lunga La Procura di Livorno l’ha fatto. Ha lavorato per 280 metri? quattro anni. Il risultato? Due nuovi ponderosi Quella dei passeggeri del Moby è stata una ter- documenti: la richiesta di archiviazione della ribile agonia. Allo scontro e alla prima vampata Procura – depositata il 5 maggio scorso – e l’op- ne sono sopravvissuti 120. Con la radio porta- posizione all’archiviazione, presentata dieci tile di bordo i naufraghi si rifugiano nel salone giorni più tardi dall’avvocato Palermo. La let- Deluxe del traghetto, dotato di protezioni an- tura dei due documenti lascia esterrefatti. tincendio: là dentro sanno di poter resistere, in Secondo la Procura il caso Moby Prince non attesa dei soccorsi. nasconde alcun mistero. I magistrati concludo- L’apparato portatile del Moby Prince chiede no che quella sera nella rada di Livorno tutto è aiuto, lancia il suo Sos. Due, tre volte. Ma nes- accaduto a causa di un fenomeno alquanto sin- suno lo sente. Nessuno ha udito neppure quel- golare: un banco di nebbia, ma non una nebbia ducono improvvisi banchi di fitta foschia. L’in- ce rimangono irrisolti e senza risposte. lo lanciato al momento della collisione. La ra- qualsiasi, nebbia d’avvezione. Un fenomeno ti- cidente? Causato da errore umano. Colpa del Quindi, rimane il quesito fondamentale: la neb- dio, invece, riceve le comunicazioni che si in- pico dello Stretto del Bosforo, per il quale una comandante, insomma, che di fronte all’even- bia c’era o non c’era? Molti testimoni dicono di trecciano sul canale d’emergenza e tutti si ren- corrente d’aria molto calda incontra una super- to-nebbia non ha fatto ciò che avrebbe dovuto, no, il sopravvissuto Bertrand dice di sì, ma solo dono conto di quanto sia grave la situazione: ficie sensibilmente più fredda (il mare) e si pro- quindi non ha visto la petroliera, quindi vi si è a partire da un anno dopo il disastro. Altri an- infilato dentro. cora parlano di foschia o fumo, ma sempre do- po lo sviluppo dell’incendio sul Moby e sulla R IGUARDO I SOCCORSI, ANCHE petroliera. Infine, non si capisce perché i ma- IL FIGLIO DEL COMANDANTE SU QUESTO non ci sono misteri: do- gistrati non dedichino una sola parola a un do- po mezz’ora erano ormai tutti morti, cumento scovato da Carlo Palermo: si tratta del- “LA LOGICA È SCONFITTA” sostengono i magistrati, come peral- tro aveva detto lo stesso sopravvissuto Ber- trand poco dopo esser stato tratto in salvo, alle la pagina del registro dell’Avvisatore marittimo (la “torre di controllo” del porto) del 10 aprile 1991, che nessuno aveva mai cercato. C’è un Angelo Chessa attacca la Procura 23:43, a meno di un’ora e mezza dall’incidente. breve appunto tracciato a penna, relativa esat- Per Angelo Chessa – uno dei figli del comandante della Moby Prince Ugo Chessa – la Perciò, del fatto che nessuno per 16 ore sia sa- tamente al momento della collisione e che, do- Procura di Livorno ha chiesto l’archiviazione “con motivazioni pretestuose; si nota lito a bordo del traghetto per accertarsi delle po quanto abbiamo scritto, non può non risul- un’esagerazione nel voler spiegare, confermare, a tutti i costi che le cose siano andate condizioni dei passeggeri, nessuno ha colpa. tare sconvolgente: “Condimeteo alle 22:27: in un determinato modo, per altro improponibili dal punto di vista logico”. Insomma, Questi esiti, di fatto, riportano indietro l’oro- cielo sereno, mare calmo, vento da Sud (160°), Chessa non può essere soddisfatto perché “loro dicono non può essere così perché non logio della tragedia del Moby Prince di molti 2/3 nodi, visibilità 5/6 miglia”. abbiamo trovato le prove, ma non forniscono risposte convincenti, che possano porre anni, al momento della sentenza del processo Al momento della collisione, secondo l’Avvisa- fine ai troppi enigmi”, i quali incrociano ancora nella rada di quel porto quando si prova di primo grado: di nuovo nebbia ed errore uma- tore marittimo, si vedeva chiaro e limpido per a ricostruire i fatti di quella notte. “Pensare – conclude Chessa – che i pm livornesi no. Un passo indietro persino rispetto alla sen- 10 chilometri e non si capisce come il traghetto erano partiti in quarta, parlando di errori dell’inchiesta precedente: avrebbero potuto tenza del processo di appello. Tre magistrati possa non aver visto un colosso come la cister- dire non siamo stati capaci di trovare le prove, ma non possiamo dare delle risposte, hanno firmato la richiesta di archiviazione na della Snam. E se nebbia non c’era, come ha invece si sforzano, troppo, di darle. Per ribadire, a tutti i costi, la tesi dell’incidente (Carla Bianco, Antonio Giaconi e Massimo potuto la petroliera “scambiare” un grande tra- causato da un errore umano. La mia sensazione è quella che sia stata posta sul più Mannucci) e delle 150 pagine del documento ghetto passeggeri per una piccola “bettolina”? grande disastro della marina italiana, forzatamente, la pietra tombale”. E’ la nebbia il finale colpisce che definiscano “fantasiose ri- Quanto al mozzo, Palermo ha segnalato alcune punto di partenza sul quale, di nuovo, si chiude la partita. Eppure il Tg1 del 13 aprile costruzioni destituite di ogni fondamento”, circostanze che hanno portato alla elargizione 1991, due giorni dopo la tragedia, mostra il filmato di un operatore amatoriale, com- tanto i nuovi elementi scoperti dall’avvocato di una ingente buona uscita e di un vitalizio a mentato così dal giornalista Paolo Frajese in studio: “Una cosa è chiara: non c’era Palermo quanto i risultati delle inchieste gior- Bertrand, a cavallo della sua testimonianza al nebbia al momento dell’incidente”. Ma, come già la Corte d’Appello di Firenze, anche nalistiche. Niente traffici, nessun mistero. Nes- processo. Restano allora, tutti, gli interrogativi per la Procura di Livorno la nebbia c’è: “Un banco di nebbia è calato nella zona di mare suna responsabilità. sulla più grande e disastrosa sciagura che abbia dove si trovava ancorata la petroliera la sera del 10 aprile 1991. Il fenomeno si è ve- Ma il punto chiave è la nebbia. Se questo strano colpito la marina mercantile Italiana nella sto- rificato approssimativamente tra le 22:15 e le 22:25, prima dell’impatto, e ha con- fenomeno della “nebbia d’avvezione” c’era, al- ria della Repubblica. tribuito in modo rilevante a causare la collisione: il personale di plancia del traghetto lora le 150 pagine dei tre magistrati hanno un Senza risposta sono le domande sulla presenza non si è accorto della presenza dell’Agip Abruzzo proprio in quanto la grossa nave era senso. Se non c’era, o se non è solidamente di- e le attività di tre navi militari americane e altre nascosta alla vista”. (g. cal.) mostrato che c’era, allora forse è tutto da rifare, quattro “militarizzate” (ossia sotto comando di nuovo. Perché senza la nebbia i molti inquie- dell’esercito Usa) ferme in rada a Livorno, quel- tanti misteri che circondano il caso Moby Prin- la sera e nei giorni precedenti, come pure una
    • Martedì 15 giugno 2010 Quel peschereccio La nave somalo 21 Ottobre II che L A TRAGEDIA DEL MOBY PRINCE è uno dei misteri d'Italia. Una storia che porta alle stragi del 1992-93 e al delitto Alpi Hrovatin. appar teneva Tutto comincia da una perizia, di Alessandro Mas- sari, chimico della Criminalpol, consulente del pm Luigi De Franco, che scopre a bordo del Moby Prin- alla flotta Il documento nel registro dell’Avvisatore Marittimo nessuna traccia ce tracce di esplosivi ad alto potenziale. Sette esplosivi, in tracce concentrate sotto i resti di un Shifco: della nebbia: “Cielo sereno, mare calmo, camion che trasporta una grossa barca: una tre- visibilità 5/6 miglia” menda deflagrazione ha distrutto i due mezzi sca- gliandoli contro il soffitto del garage. Viene iden- la pista LA COLLISIONE tificato anche il T4, esplosivo al plastico militare. Oggi sappiamo che si tratta di un dato inquietante: il T4 è l'unico esplosivo sempre presente nelle mi- del traffico IL 10 APRILE 1991 scele delle bombe di mafia del 1992 e 1993, una firma anche per gli attentati a Falcone e Borsellino, di armi di provenienza ignota. Quella dell'esplosivo sul tra- IL MOBY PRINCE PARTE ghetto è una pista che porta lontano, in Spagna. Tra la fine del 1990 e il gennaio ‘91, la società polacca dell’Onu, sul commercio delle armi in Somalia, DAL PORTO ALLE 22:15: Cenrex Traiding Corporation, di Varsavia acquista tra il 1991 e il 2003, rivela fatti clamorosi, impor- un enorme carico di T4. Il contractor dell’affare è tanti per le indagini sul Moby Prince, sull’esplo- L’IMPATTO DOPO DUE MIGLIA Monzer Al Kassar, uno tra i più famosi trafficanti sivo e sull’omicidio dei giornalisti Ilaria Alpi e Mi- d’armi. Il carico, prodotto dalla “Unión Española ran Hrovatin, assassinati a Mogadiscio il 20 mar- de Explosivos”, venduto dalla ”Explosivos de Ali- zo del 1994. NESSUN COLPEVOLE cante”, lascia la Spagna nel gennaio 1991 con false Per l’Onu i traffici illegali della Cenrex e di Al Kas- certificazioni della Repubblica Democratica dello sar hanno avuto un partner di eccezione: la com- NEL 1997 IL TRIBUNALE Yemen, Stato inesistente dal gennaio 1990. pagnia italo-somala Shifco, vicinissima all’entou- rage di Bettino Craxi. La stessa su cui indagava DI LIVORNO ASSOLVE IL RAPPORTO Ilaria Alpi prima di essere uccisa. Ecco un passaggio del documento. “In una serie I QUATTRO IMPUTATI INEDITO DELL’ONU di affari Al Kassar e i suoi soci riuscirono a or- ganizzare l’imbarco di armi e munizioni polac- che verso Croazia e Somalia (...). Il primo di que- Secondo il rapporto del presidente del Co- sti imbarchi di armi, destinato alla Croazia, era mitato di controllo sui servizi segreti polacchi formalmente indirizzato allo Yemen. In applica- L’APPELLO (Wsi), Antoni Macierewicz, del 2006, il traffico zione di una licenza di esportazione (del maggio d’armi della Cenrex è stato “coperto” dai servizi 1992, ndr), Jerzy Dembrowski aveva presentato A FIRENZE CONDANNATO segreti militari, e lo stesso direttore della Cenrex un contratto firmato da “Menzer Gaulion” (lo Jerzy Dembrowski, alias “agente Wirakocza”, so- stesso alias di Monzer Al Kassar utilizzato per L’UFFICIALE DELL’AGIP ROLLA dale di Al Kassar, è stato un colonnello del Wsi. Si l’acquisto dell’esplosivo nel gennaio del 1991, scopre così che il Wsi ha protetto dalle indagini ndr)”. PER NON AVER ATTIVATO della polizia “l’agente Wolfang Frankl” nel rici- Cose lontane dal nostro Paese? Tutt’altro. Stando claggio dei proventi di traffici d’armi. Realizzati ad alcune note riservate del Viminale proprio il IL DISPOSITIVO ANTINEBBIA, con chi? Con la “mafia italiana” – dice il docu- 20 maggio 1992 sarebbero partiti da Fiumicino mento – e con Monzer Al Kassar per circa cento per Varsavia (sede della Cenrex) due singolari MA IL REATO È PRESCRITTO milioni di dollari, tra il 1990 e il 1992. Una cifra personaggi somali, con un volo della Compagnia enorme. Lot: “Mohamed Hillowle Mohamed addetto mi- La Direzione investigativa antimafia italiana, nel litare navale e aeronautico presso ambasciata So- 1995, ha segnalato “l’inserimento di persone malia Roma e Mohamed Moalim Yusuf...”. Un da- NUOVA INCHIESTA collegate al clan Santapaola” in “affari che veni- to che conduce ancora in Italia: secondo il rap- NEL 2006 RIAPERTE LE INDAGINI vano conclusi con alti personaggi, tra cui Mon- zer Al Kassar”. Insomma, questa pista porta in porto Onu “il 14 giugno del 1992 la motonave Nadia attraccò a Liepaja, Lettonia”, piena di armi, DOPO L’ISTANZA DEI FIGLI Italia, in Sicilia e nei pressi del Moby Prince. Stan- do ai dati di inchieste giudiziarie svolte in Polo- ma di fatto “ripartì con la maggior parte del ca- rico ancora a bordo per un appuntamento fuori Soltanto sedici ore DEL COMANDANTE nia, Lettonia, Svizzera, Spagna e Argentina, tra il 1990 e il ‘92, gli affari polacchi di Cenrex, Al Kas- dalle coste della Somalia. Là, Mohamed Moallim (lo stesso partito da Roma per Varsavia, ndr), uf- dopo la collisione i primi soccorritori salgono sul Moby, l’agonia DEL TRAGHETTO UGO CHESSA sar e della mafia siciliana sono un tutt’uno, com- preso il mega traffico di T4, e appartengono alla ficiale somalo, supervisionò il trasferimento del carico durante parecchie notti in un’altra nave”, degli ultimi ancora vivi medesima operazione. Ma c’è di più: un “rappor- ecco il punto cruciale, “apparentemente da pe- termina all’alba (FOTO AGENSIS) to”, del tutto inedito in Italia, degli ispettori sca e di proprietà della Shifco”. Sotto la giornalista Ilaria Alpi ( FOTO ANSA) Secondo il registro dell’Avvisatore Marittimo IL CORNO D’AFRICA si vedeva chiaro e limpido per 10 chilometri, E I SOCIALISTI ma per la Procura non è così Al Kassar, la Cenrex di Varsavia e la Shifco di Omar Mugne sono impegnati nella realizzazione di un traffico che, stando all’uso degli stessi falsi nave militare francese e tre fregate italiane della Abruzzo, il cui comandante (Renato Superina) certificati di destinazione finale e a movimenta- Marina. Senza risposta la questione dell’inten- fornisce alla Capitaneria e ai soccorritori indi- zioni finanziarie dei conti della Cenrex e di Al sa movimentazione di materiale bellico e di cazioni diverse e contraddittorie (fatto che i ma- Kassar, sembra un tutt’uno col trasporto di con- esplosivi portato fuori dalla base Usa/Nato di gistrati spiegano con lo spostamento della pe- tainers di T4 messo in atto nel 1991. Per l’Onu si Camp Darby. Irrisolta la ragione per cui avvie- troliera causato dalla collisione, e in parte con la tratta della medesima cordata usata per i traffici ne un inspiegabile disturbo radio o interferen- concitazione del momento, che sarebbe tale da di armi dello scandalo Cia-Iran-Contras, della fine za che rende impossibili le comunicazioni del spingere lo stesso Superina a dire che la nave degli anni ‘80. Moby. Senza risposta le incertezze e le mancate aveva la prua rivolta a Nord invece che a Sud): Ebbene, la notte della strage l’ammiraglia della registrazioni dei radar. cruciale, perché cambia radicalmente la dinami- flotta Shifco, la XXI Ottobre II, è a Livorno. Nel ca dei fatti: secondo un video girato da terra da porto toscano, poco prima, arrivano anche M A ANCHE NEL DOCUMENTO un testimone, Nello D’Alesio, risulterebbe che il Omar Said Mugne, il capo della Shifco, e il suo DEI GIUDICI livornesi resta di- Moby Prince abbia squarciato la fiancata della braccio destro, Florindo Mancinelli, che vi ri- chiaratamente irrisolto il mistero petroliera da Sud, ossia dal lato opposto a quello marrà sino al 10 aprile e che, secondo la testi- delle navi fantasma. Ombre con visibile da riva. Ma se così fosse, il traghetto non monianza del timoniere della nave italo-somala – nomi in codice: “Theresa” e “Ship One”, mai sarebbe entrato in collisione mentre si allonta- scrivono i carabinieri di Gaeta – avrebbe diretto identificate, come un motoscafo che ad altis- nava dal porto di Livorno, bensì rientrandovi do- un trasporto di “container di esplosivo” sulla 21 sima velocità si “sgancia” al momento del di- po aver invertito la rotta. Ottobre II, proprio come quelli di Al Kassar. Un sastro e fugge verso Nord. Irrisolta la questio- Irrisolta la questione posta dalle dichiarazioni viaggio cominciato a Formia a gennaio 1991 e ne del repentino cambiamento di versione del di alcuni testimoni che hanno sostenuto di aver finito a Livorno, alla vigilia della strage del tra- mozzo Bertrand in meno di mezz’ora, quando visto bagliori e fiamme provenire dalla fiancata ghetto e al termine del quale Omar Mugne, un – tratto in salvo da un’imbarcazione di ormeg- della petroliera qualche tempo prima che il Mo- addetto militare e un ambasciatore somali cer- giatori – fa dire via radio di accorrere sul Moby by Prince vi si dirigesse contro. cano di incontrarsi a Reggio Emilia, il 6,7 e 8 apri- per salvare gli altri naufraghi e poi invece, tra- Restano soprattutto senza risposta gli interro- le, col mediatore d’armi per la Croazia, Giorgio sbordato su una motovedetta della capitane- gativi posti da ciò che accade sulla “21 ottobre Giovannini, che in quei giorni ospita a casa sua il ria, che i passeggeri sono tutti morti. Senza ri- II”, la nave della flotta Shifco dell’ingegnere ita- generale somalo Anaghel, accolto pochi giorni sposta la questione del ritrovamento a bordo lo somalo Said Omar Mugne – quella su cui in- prima, al suo arrivo in Italia, dal responsabile di del traghetto di tracce di sette differenti tipi di dagheranno Ilaria Alpi e Miran Hrovatin tre an- una divisione del Sismi. È lo stesso Anaghel coin- esplosivo. ni più tardi, prima di essere assassinati – che si volto negli ‘80, col fratello del generale Santovito Irrisolta la ragione delle numerose manomissio- trova a Livorno ferma per riparazioni, ma che e l’ala piduista del Sismi, in indagini sui traffici ni e sabotaggi messi in atto sul relitto del Moby alcuni testimoni sostengono essersi mossa la d’armi con la Somalia. Ancora con l’entourage di Prince e su altre prove. Irrisolta la questione – sera del disastro. Bettino Craxi. cruciale – della posizione precisa dell’Agip *autori di “1994” L.S.e L.G.
    • pagina 12 GOAL E POLEMICHE C.D’Avorio-Portogallo Nuova Z.-Slovacchia Spettacolo con L’altra partita del Cristiano Ronaldo gruppo F Sudafrica MONDIALI 2010 A Port Elizabeth, all’ora di pranzo, tra Costa D’Avorio e Portogallo una C on il risultato tra Italia e Paraguay già deciso, N. Zelanda e Slovacchia si partita sulla carta molto affrontano per eleggere chi divertente. In uno dei gironi tra le due, nutrirà speranze di più incerti , la squadra del agganciare il secondo posto sofferente Drogba contro in un girone che non li vede i finalisti di Euro 2004 tra i favoriti. Appuntamento e Cristiano Ronaldo alle 13:30 a Rustenburg L’insostenibile leggerezza A sinistra Robert Green, portiere del West Ham e della Nazionale inglese nella bufera dopo l’errore con gli Usa; al centro la festa dopo il gol del Paraguay; nel tondino in basso il giapponese Honda del pallone a vento (FOTO ANSA) LO “JABULANI” AGITA LE NOTTI DEI PORTIERI MA GREEN E I SUOI OMOLOGHI HANNO LE LORO COLPE di Giancarlo Padovan fatti, in Sudafrica, fino ad ora si che tanto ci fa delirare non è più la palla cambiava direzione. In è segnato pochissimo, rasentan- di cuoio, come all’inizio della Sudafrica, perlomeno, non suc- siste una ragione più pro- do il primato negativo in mate- storia. Lo Jabulani, il pallone cede, anche se con la pioggia E fonda e più perfida dei sol- di, dall’Adidas e per l’Adi- das, se ad ogni Coppa del Mondo e ad ogni Europeo, il pal- lone cambia sempre ed è sem- ria. Perciò, quel che non fu pos- sibile cambiare dopo Italia ‘90 – il Mondiale tecnicamente più modesto e meno qualitativo di tutti i precedenti disputati in era del Mondiale africano, prende il nome dalla lingua Zulù e signi- fica celebrare. È costituito da ca- mera in lattice, poliestere e co- tone. Ai 1600 metri del Sestriere potrebbe diventare una sapo- netta. Se è già l’incubo dei por- tieri, lo Jabulani dovrebbe esse- re almeno la delizia dei tiratori, soprattutto quelli che battono pre meno controllabile. La ra- moderna, quando venne intro- da lontano. Invece, non è esat- gione risiede nell’incompeten- dotto il divieto per il portiere di tamente così. Anzi, a seconda za della FIFA, padrona del cal- cio ad ogni latitudine e, come controllare con le mani il pas- saggio volontario dei compagni La solitudine della forza impressa e della par- te del piede con cui si colpisce tutti i padroni, ottusa e confor- mista. Blatter e i suoi manuten- e, successivamente, con un’in- terpretazione sempre meno ri- dei numeri uno (interno o esterno, collo pieno, collo esterno o interno, tacco, goli (tra cui non fa certo ecce- zione il presidente dell’UEFA, gorosa del fuorigioco – è stato cambiato con i materiali del pal- è aggravata dalla punta), il pallone tende a decol- lare. Più delle disavventure in Michel Platini) ritengono che lone. Quello di adesso pesa 440 cui sono incorsi tanto il portiere questo gioco debba sempre più grammi, ha una circonferenza sfera: l’Adidas fa inglese, Green, quanto l’algeri- spesso assomigliare ad uno di 69 centimetri e una pressione no, Chaouchi, agli osservatori spettacolo, non importa quale, di 1,1 atmosfere. Tutto nella di ogni rassegna più avvertiti non sfuggiranno le non importa nemmeno se si norma secondo i sacri testi del difficoltà nel controllo e gli er- tratta di svuotarlo di contenuto. calcio (le 17 regole del gioco, l’occasione per rori di misura anche nei passag- Per loro lo spettacolo è il goal. per chi non lo sapesse). Però, or- gi più semplici dei giocatori di Più se ne fanno e meglio è. In- mai da quasi vent’anni, la sfera cambiare gadget movimento. Non c’è dubbio, dunque, che questo pallone sia poco adeguato alle necessità di esaltare la tecnica, però non ETO’O pensa solo alle ferie, vanno sottovalutate due consi- derazioni. La prima: più si gioca (e più ci si allena) meno lo Ja- il Giappone va in Honda: 1-0 bulani sorprenderà, perché i calciatori hanno una naturale Giappone-Camerun: 1-0 questo in una partita piuttosto noiosa, ine- capacità di adattamento a qual- spressa e tattica. Molto europea, segno della siasi strumento sferico ed è pro- I lilsospettofinale di Bdell’Asia?nDomanda lo- fischio comincia a circolare subito dopo sto fosse il Mondiale enguere ca. E se que- globalizzazione del pallone. Le Guen lascia in panca i due Song ed Emana e non è una buo- na idea. La leggenda Eto’o, arriva alla 93esima prio da essa che discende la loro abilità di calcio e di tocco. La se- conda: Green e Chaouchi non gica, nella sala stampa del Free State Stadium in Nazionale otto anni dopo il gol a Saitama dopo che il Giappone di Takeshi Okada ad- dormenta Eto’o e il suo Camerun, ripeten- contro l’Arabia Saudita. Okada legge bene la partita. I due centrali Nakazawa e Tanaka, sono stati vittime del pallone, ma dei loro errori. L’inglese è an- ARANCIA senza succo dato con sufficienza, senza co- do l’impresa della Corea del Sud contro Reha- gel due giorni prima. Il Giappone vince per- quello che aveva quasi fatto saltare il Mondia- le a Drogba prendendo a ginocchiate il suo prire la palla con il corpo e di- mostrando poca reattività an- L’Olanda vince ma delude ché è più squadra e sfrutta meglio uno dei rari avambraccio, chiudono in gabbia il più indo- che nel rimediare con un suc- Olanda-Danimarca: 2-0 episodi. Il lampo al minuto 40 è soprattutto mabile tra i leoni. Finisce 1-0. Eto’o, dopo la cessivo intervento. L’algerino, una sciocchezza di Mbia che raddoppia inu- polemica con Roger Milla e le parole da leader tilmente su Okubo perdendosi il proprio uo- mo, Honda, e concedendo così un gol brut- su Africa e razzismo, esce deluso. L’esordio nel primo Mondiale africano, lo sognava di- anziché portare le mani in avan- ti per una presa o una deviazio- ne, si è buttato tenendo le brac- D al biscottoalEuropeo del Portogallo,peggiori,derbyl'Italia da-Danimarca sforna pezzi migliori e venefico per del Trap, pasticcio sudafricano. Il quasi Olan- sempre cu- tino, facile e decisivo sul cross di Matsui. Basta verso. Pierluigi Pardo – Sky Sport cia a cucchiaio, come per una riosi. Come la spizzatina di testa di uno sciagurato Simon parata centrale, su un tiro che Poulsen: un traversone alla viva il parroco di Van Persie, il esigeva un tuffo laterale. tocchetto del difensore sulla schiena del compagno Agger. Simon, omonimo di Chri- stian, il bistrattato mediano Un calcio a parte sempre a rischio di finire a put- tane, come succede alla politi- sistono mai, di giorno e di not- te, e il mondo del pallone do- casa nostra. Forse non basta che più o meno tutto il Mondia- che evidente quello che era sta- to previsto alla moviola: il con- juventino che annienta il fraseggio olandese assieme al 35enne Jorgensen. I Mon- dc ca troppo spesso da noi. E sì, co- rato in trasferta in Sudafrica si le sia sotto scorta, e ieri nello tinente africano affida al Suda- diali dei Bafana Bafana sono di Oliviero Beha me forse sapete si lamentano lamenta e minaccia rappresa- stadio di Cape Town dove avrà frica che affida agli stadi che af- inediti per colori, rumori e che il suono ininterrotto, il ru- glie per un attentato di lesa giocato l’Italia sotto la pioggia fidano ai giocatori e alla coreo- usanze calcistiche. La Ger- C’ l’irotutta è nia della storia, more di fondo e di fondale di queste trombette, non dia pace a nessuno: negli stadi, salotto maestà. Si dicono infatti attrez- zati per il terrorismo, ma non per questo popolarissimo “ter- di un tempo che sarà stato in- fame solo in caso di sconfitta az- zurra... ieri dicevo malgrado la grafia fuori campo (spesso più curiosa e ricca del gioco visto) il messaggio di marketing “tut- mania che fa spettacolo, l'O- landa che annoia: roba da anticalcio. Il primo tempo tra natura e buono del Gap dove arrivano i rorismo” fonico che li sta scon- pioggia siano stati impediti gli to il mondo è paese”. Il calcio della Danimarca confonde cultura, nel- VIF (very important fans secon- volgendo. Quindi stanno co- ingressi agli ombrelli. Sì, avete tende o vorrebbe tendere se- l'enciclopedia del pallone: la resistenza do il memorabile acrostico di minciando a diffondere il ver- letto bene: è vero che lo stadio è condo i suoi padroni a piallar arancioni smunti e spenti, che le “vu- Vittorio Zucconi…), non c’è bo: attenti, smettetela con le tutto coperto, ma magari per via i trucioli delle differenze C. Poulsen che incarna la ra- vuzelas”, le tregua né prima né dopo gli in- “vuvuzelas”, se no vi faremo arrivarvi e andarsene sotto il ba- perché alla tv tutto è uguale o si pidità di Johnny Rep. Per trombette di contri, né durante gli inni na- qualcosa, non si sa bene che. gno pluviale un ombrello sareb- somiglia, e la penetrazione fortuna dura un attimo (rad- solito variopinte dei sudafrica- zionali (ci siano Zaia o La Russa Una specie della storia italiana be stato utile. Ma è considerato mercantile deve raggiungere doppia Kuyt), o quaranta- ni, stanno opponendo al busi- non importa…) né durante gli di Pier Capponi al contrario: se arma impropria, contro il terro- più persone possibili. Per que- cinque minuti, poi la Dani- ness. Pensate, miliardi di tele- incontri per rendere invivibile voi suonerete le vostre trom- rismo non sono concessi lussi o sto sono affascinato dalle “vu- marca che prova a pareggia- spettatori per il Grande Affare la vita dei telecronisti e dei ra- bette noi vi suoneremo come tolleranze. Così è fottuto anche vuzelas”, dalle trombette com- re ha la sorte di un ghiaccio- Pallonaro, il GAP, soldi a palate diocronisti. Naturalmente sem- campane. Vorrò proprio vede- il nostro Altan, che dovrà ac- battenti per la libertà, natural- lo fuori dal frigo. C .T. sotto gli occhi di una terra la cui pre che si consideri la loro resa re da che parte staranno in que- contentarsi nelle sue leggenda- mente non saprei bene per la parte maggiore muore di fame, professionale più adeguata del- sta eventuale impari, ridicola e rie vignette ahimé solo delle ba- libertà da chi o di che cosa. Ma schieramento quasi bellico di le “vuvuzelas”: il dibattito è insieme serissima tenzone i nane. Nel frattempo dopo quat- questa è un’altra storia, dedica- mezzi tecnici: e tutto sembra aperto. Ma le trombette non de- mass media planetari e quelli di tro giorni di Mondiali è già più ta ai campanari.
    • Martedì 15 giugno 2010 LUNEDÌ AZZURRO Calcio e nazismo Imprese sulla carta Altri mondi LA PAGELLA Telecronisti La Nord Corea vuole Stelle e spettacolo ì revisionisti vincere con il Brasile anche in Somalia ITALIA Buffon S paventosa gaffe del telecronista della Zdf. Commentando il gol di testa I l Brasile? Una squadra qualunque. I Nordcoreani, presto chiamati all’improbo I n Somalia, nonostante i miliziani integralisti non lo permettano, gli abitanti Voto: 6 Prima para a parole le insidie dello Jabulani, poi in di Miroslav Klose contro impegno contro gli eredi di stanno seguendo le partite campo, si limita all’ordinaria l’Australia, il giornalista si è Pelè, sprizzano ottimismo: del Mondiale: “I divieti sono un’amministrazione. Sul gol lanciato in un improvvido “Vogliamo vincere per il rigidissimi, ma ci stiamo osserva impotente. paragone tra la rete e il nostro presidente”, ha detto attrezzando ugualmente” ha Reich. Proteste e scuse l’allenatore Kim Jong-Hun in detto un ragazzo all’agenzia Zambrotta immediate dell’emittente. conferenza stampa. di stampa tedesca Dpa. Voto: 6,5 Eliminarlo a un passo dalle cento presenze, sarebbe stato crudele. Lui sbuffa e corre dando ragione a Lippi. PARA GUAI Cannavaro Voto: 4,5 Al centro dell’ultima trincea seria della sua carriera, ricalca il drammatico campionato recitato con la Juventus. Chiellini L’Italia trema e va sotto, poi De Rossi pareggia Voto: 5 Pronto al sacrificio (spostamento a sinistra) lo rimanda. Al centro, affossando le Pochi lampi ma solo muscoli e volontà brame di Bonucci, tradisce qualche inedito imbarazzo. Criscito 1-1 quasi mai. Tollera entrate da di emulare Comunardo Nic- l'ennesimo impresentabile espulsione, sorvola. Sul ring colai. Fa ancora meglio al portiere del Mondiale. Justo Voto: 6 L’emozione non lo ITALIA PARAGUAY al centro dell’ultimo avam- 38', quando svettando sulla Villar, indegno erede di Chi- tradisce. A sinistra, su e giù con consolante continuità nel primo posto africano, tra scrosci di parabola di Vera sovrasta lavert. Con la fascia di capi- tempo. Nel secondo sparisce. di Malcom Pagani pioggia, gelide folate di ven- Cannavaro, manda fuori tano sul braccio, Villar si pro- to e palloni che scivolano tempo De Rossi e costringe duce in un orrore da colle- De Rossi lla fine si rimane incer- senza controllo, I paraguaia- Buffon a seguire la palla ca- zione al minuto sessantadue. A ti. Festeggiare è impos- sibile, ma la sensazione che accompagna fuori da novanta minuti di brutto (a tratti inguardabile) calcio ni picchiano come da tradi- zione. Nella speciale classi- fica ideata per la squadra che peggio fa esprimere le altre, il gruppo del peones Gerar- dere nell'angolo lontano. In una gara da zero a zero, in cui uno sterile possesso pal- la che nulla sposta se non la noia, l'episodio inclina la bi- Angolo di Pepe al centro del- l'area piccola, Villar mette il pugno, buca il pallone e De Rossi con barba in versione Sollier, tocca in scivolata da Voto: 7 L’unica certezza al centro del campo, si fa beffare in occasione dello 0-1. Dopo un campionato a testa alta, grinta e geometrie al servizio della causa. è di sollievo. Senza tirare in do Martino, non ha rivali. È lancia al dramma. Lo 0-1 tre metri. Il pareggio cambia porta non si vince. Se si è for- un mucchio selvaggio, che spinge Lippi a scelte diffe- l'inerzia del match. Lippi si Montolivo tunati, si pareggia. L'Italia chiude gli spazi, propone renti ed obbligate. Salta il desta e a venti dal termine, fa non ha smarrito la buona sor- azioni con il contagocce, primo cardine, Gigi Buffon. entrare Di Natale, incom- Voto: 5 Piede divino, te di Berlino, ma il vento e la manca di un terminale offen- L'inedita calzamaglia non è prensibilmente ai margini. coraggio, lettura di tagli, freschezza, sembrano aver sivo (Cardozo e soprattutto il bastata a proteggere i mu- Esce Gilardino e per un istan- profondità e movimento. cambiato definitivamente in- malandato Santa Cruz, vege- scoli. Al suo posto Marchet- te, il tridente dell'Italia ripor- Agonizza da vice-Pirlo. dirizzo. Per ricostruire ci sarà tano in panchina) ma recita il ti. L'Italia si avvicina senza ta a un’antica Udinese. Non tempo, intanto l'uno a uno proprio copione senza imba- convinzione ed è Vera, in basta per trasformare il grup- Marchisio con il Paraguay (De Rossi razzi apparenti. Difende in contropiede, a spaventare po di Lippi in una formazio- Voto: 4,5 Inno o non inno, il quando l’agonia aveva già su- blocco e riparte con pruden- con un colpo non lontano ne divertente, ma è quasi suf- ragazzo si dimostra acerbo. Alla perato l’ora di gara) è (per za irretendo le tre punte ma- dalla traversa. Poi, dopo ficiente per sfiorare un paio quinta presenza assoluta, finisce come si era messa) una buo- scherate di Lippi che sceglie aver visto bocciare senza ap- di volte il tredici al buio del nell’imbuto del centrocampo na notizia. Marcello Lippi il neo juventino Pepe e Ia- pello la modestissima prova 2-1. Sarebbe troppo. Siamo sudamericano. Lippi non gli prosegue torvo per la pro- quinta per dare ausilio a Gi- di Marchisio (Camoranesi vivi, ma la salute è un’altra concede neanche un’ora. pria (cattiva) strada e dopo lardino. Venti minuti di nul- per lui) , l'Italia incontra cosa. aver lasciato la fantasia rigi- la, poi in tre minuti, due mez- Pepe damente entro i confini na- ze occasioni. Un pallone a Voto: 6,5 A inizio zionali (Balotelli e Cassano) pochi metri da Buffon peri- avventura, sembrava destinato al nega l’ipotesi anche all'esor- colosamente bucato da Mar- PALLONATE taglio. Lippi lo tiene tra i 23 e lo dio sudafricano, salvando la chisio e toccato da Barrios, lancia titolare. Settimana magica pelle in una partita spettrale, per poco non crea seri pro- LA CREATIVITÀ DELLA BILLÒ con Juve e Mondiale. Dovrebbe con un'avversaria, il Para- guay che pochissimo (al di là di una solida organizzazione) blemi, poi è Montolivo a cre- dere all'errore di Alcaraz. È il ventunesimo, l'autostrada è “E h be’, ma son numeri che parlano da soli”. Parte con una banalità il Mondiale di Salvatore Bagni, a commento dei essere felice, è invece nervosissimo. Gara generosa. mostra. Slovacchia e Nuova deserta, ma il sostituto di Pir- curricula mondiali di Buffon e Cannavaro Iaquinta Zelanda, in campo oggi, non lo appoggia docilmente tra enunciati dal Marco Civoli. Prima di lui, da Voto: 4,5 Spaesato, fuori dovrebbero presentare peri- le braccia del capitano Villar. Sky, Anna Billò aveva esibito un uso creativo posizione. I tempi belli coli credibili per l’approdo A sinistra e a destra, qualche dell’italiano parlando del grande assente sembrano tramontati. agli ottavi, arrancare all'esor- discesa Criscito e Zambrotta della nazionale paraguayana: “Salvador dio è storicamente salutare, la accumulano, però la ma- Cabanas è stato sparato nel 25 gennaio Gilardino 2010”. Ai lati delle panchine ecco Stefano De ma ad inquietare è l'assoluta incapacità di immaginare un novra è macchinosa, manca drammaticamente qualcuno Grandis e Alessandro ‘Ciro’ Alciato. I quali Voto: 4,5 Psicodramma, mistero buffo, enigma. calcio differente da quello che inventi e la luce, nel pri- davano preziosissime informazioni sulla L’impegno non manca, la lucidità messo ieri sera in scena a Ca- mo tempo non si accende quantità di pioggia. In Rai, invece, è toccato però è un’altra cosa. pe Town. Benito Archundia, mai. Così per esaltare l'atti- nell’intervallo nientepopodimeno che al l'arbitro messicano dal nome tudine speculativa, niente di sottosegretario con delega allo Sport, Rocco Marchetti dal 1’ st mussoliniano e la conduzio- meglio di qualche cross. Su Crimi, reduce dalla disfatta della candidatura ne libertaria che nel Mondia- quello di Criscito a un metro italiana agli Europei 2016. Quando a inizio Voto: 6 Il portiere più ripresa Caressa riferimento al ‘Paraquaquai’ richiesto del mercato, riporta il le tedesco, diresse in conti- da Villar, Alcaraz inizia la pro- Cagliari ad un Mondiale a 36 anni nuazione (semifinale con i te- pria riscossa compiendo un si capisce che non è serata. Pippo Russo di distanza da Germania ‘74. deschi compresi) non fischia mezzo prodigio rischiando Camoranesi dal 15’ st TORNEO MILIARDARIO Voto: 6 Buffon iorni tumultuosi dello scandalo intercettazioni e il difensore QUANDO IL PALLONE COINCIDE CON LA RINASCITA ECONOMICA juventino aveva difeso Di Natale dal 27’ di Alfredo Faieta stadi. Tradotto in euro fanno per cento, portando la crescita le parla di 370 mila arrivi. Anche adesso? “Uno Stato dove la spe- Voto: sv Entra al posto di 1,25 miliardi, una cifra che nel complessiva per il 2010 al 2,5 le vendite di biglietti sarebbero requazione dei redditi tra ricchi Gilardino er il Sudafrica, questa è già 2007 doveva essere pari a 900 per cento, in un anno nel quale andate peggio del previsto. Se il e poveri è una delle più alte al P una vittoria, anche se i ritardi nei lavori per ammodernare le milioni di euro. Una stima esatta sui costi non è ancora possibile le economie mondiali dei paesi sviluppati soffriranno ancora Sud Africa spende per inseguire il suo sogno, la Fifa incassa. Se- mondo” dice Giampaolo Bru- no, direttore dell’Ice di Joanne- Paraguay infrastrutture sono stati molti e farla, ma sembra che per tutte le molto, Stati Uniti a parte. Ma so- condo il settimanale Affari & sburg e da molti anni nel paese, Villar 5,Bonet6,5,Da Silva con un aggravio di costi pesan- opere infrastrutturali, stadi, co- lo il 16 per cento della crescita Finanza di Repubblica, la Fe- “ma dove la fine dell’apartheid 6,5, Alcazar7,Morel 6, te. Proprio come per il Soccer municazione, sicurezza e svi- totale arriverà dal turismo, sti- derazione mondiale del calcio ha rivoluzionato la società con Torres6,Caceres 6,5, City, lo stadio che ha inaugura- luppo dello sport si sia speso ma la società, che ha appoggia- guidata dallo svizzero Blatter la nascita di una classe media di Riveros6, Vera7, Barrios to e chiuderà la competizione, il più di 4,3 miliardi di dollari (cir- to il governo nella fase di studio avrebbe incassato tra diritti tv, colore, una volta assente, e i 6,5, Valdez6, cassano 3, buffon 3 cui costo è lievitato oltre i 300 ca 3,6 miliardi di euro), almeno di fattibilità economica della merchandising e sponsor - 3,4 progetti di crescita sono ambi- milioni di euro dai 220 circa sti- stando alle cifre riportate dal mi- manifestazione. I 450 mila arrivi miliardi di dollari (2,8 miliardi di ziosi, sospinti anche da una vo- mati inizialmente. Secondo la nistero del Tesoro. Un fiume di attesi saranno infatti molto me- euro), il 47% in più di Germania lontà di fare non consueta, se vi- portavoce del ministero del Te- denaro di cui sarà impossibile no, complice la crisi economi- 2006 e ne spenderà a consunti- sta con occhi di un europeo, e Arbitro soro sudafricano, Thoraya rientrare interamente, che do- ca, gli alti prezzi dei voli inter- vo circa 1,5 miliardi. I grandi una corruzione tutto sommato Pandy, il governo ha speso 11,7 vrebbe assicurare però allo Sta- continentali e la paura per la cri- sponsor non hanno perso l’oc- non così elevata se paragonata Archundia miliardi di rand per la costruzio- ne o l’ammodernamento dei 10 to africano una crescita del Pro- dotto interno lordo dello 0,54 minalità interna, giunta a livelli molto alti. L’ultima stima ufficia- casione di visibilità. Che Paese troverà il turista che vi si reca ad altre realtà di questo conti- nente”. Voto: 6 Ha lasciato libera “clava” alle due squadre.
    • pagina 14 Martedì 15 giugno 2010 DAL MONDO N BELGIO, PER I FIAMMINGHI MAREA NERA Obama ai turisti: PROVE D’INTESA CON DeSOCIALISTI I Wever calpestava “Spiagge pulite” I n visita in Mississippi per la prima volta dall’inizio della crisi In campagna elettorale il separatista della marea nera il presidente Barack Obama ha invitato gli la bandiera. Adesso corregge il tiro per entrare nel governo americani ad andare al mare sulle spiagge del Golfo del Messico: “Ci di Giampiero Gramaglia dre. Scrivendo negli Anni Ot- cattolici/liberali tutti fiam- è il Paese più sbagliato a que- reduci da un secolo abbon- sono ancora tante tanta per Panorama di Lamber- minghi. sto mondo” (un Paese “desti- dante di umiliazioni e frustra- opportunità turistiche opo l’Olanda, il Belgio: to Sechi, feci un ritratto dell’ Difficile dire se la via del go- nato ad evaporare”). Fra i fon- zioni sociali e linguistiche, qui. Un sacco di spiagge D il tranquillo e solido Be- nelux è scosso da un vento di destra e qua- lunquista, xenofobo in Olan- da, separatista in Belgio. Due “immigrato italiano che un giorno avrebbe governato il Belgio”: Elio Di Rupo. Forse, quella volta ci azzeccai: figlio di immigrati abruzzesi, chimi- verno passerà per una grande coalizione anti-separatisti, o se Di Rupo cercherà un’intesa con De Wever, per dare an- cora più autonomia alle Re- datori della Nuova Alleanza nel 2001, De Wever ne è pre- sidente dal 2004. Come i lea- der della Lega in Italia, ce l’ha soprattutto con i trasferimen- non si sentono a proprio agio. E poi c’è il problema di Bru- xelles, capitale nazionale, ma che i fiamminghi considerano la loro capitale (nonostante vi non contaminate”. facce della stessa medaglia, la co di studi, Di Rupo, 58 anni, gioni e alle comunità lingui- ti di risorse dalle Fiandre alla si parli più francese e, forse, mancanza di solidarietà, ver- eterno papillon e gay dichia- stiche tentando, nel contem- Vallonia. Nel 2007, si alleò ormai, più ancora inglese) e so lo straniero e il diverso per rato, sarà probabilmente il po, di salvaguardare l’unità con Leterme, allora popola- che rischia di rimanere “solo” fede, o verso il proprio citta- primo premier socialista e del Paese. La larga vittoria rissimo premier – ebbe un mi- e sempre più capitale euro- dino diverso per lingua e per francofono belga dopo sembra avere suggerito mo- lione di preferenze, in un Pae- pea. E qui arriviamo al nodo credo sociale. Mentre in Olan- trent’anni in più di alternanza derazione e dialogo al leader se di poco più di 10 milioni di dell’Ue: il primo luglio, il Bel- da Mark De Gutte, della Nuova Alleanza: se, nei abitanti –, ma i cristiano-de- gio deve assumere la presi- leader liberale, cer- giorni della polemica e della mocratici fiamminghi lo han- denza di turno del Consiglio ca di capire se potrà formare un gover- Re Alberto darà campagna calpestava la ban- diera nazionale insieme alla no deluso per il loro immo- bilismo istituzionale. dell’Unione. Non è la prima volta che un Paese ci arriva in IRAN no senza, anzi con- l’incarico a Di Rupo, 18enne Cilou Annis Miss Bel- Che il Belgio stia per spaccar- crisi di governo (capitò anche “Usa vicini allo tro, la destra xeno- gio, ovviamente fiamminga, si, lo si dice e lo si teme dagli all’Italia), ma certo non è il scacco matto” foba di Geert Win- adesso De Wever, 39 anni, Anni Settanta: il Paese s’è dato viatico migliore per cercare figlio di immigrati ters, a Bruxelles re Alberto deve anco- ra assegnare l’inca- abruzzesi parla “di evoluzione, non di rivoluzione”, anche se conti- nua a sostenere che “il Belgio una struttura sempre più fe- derale, ma evidentemente an- cora non basta. I fiamminghi, di portare l’Ue fuori dalla crisi e rilanciare lo processo d’in- tegrazione. S ulla questione del nucleare iraniano gli Stati Uniti hanno rico per la costitu- assunto una posizione zione di una mag- “immatura”, che li gioranza. porta vicino allo La lettura dei risultati eletto- SPIGOLI “scacco matto”. Con rali, in Belgio, è resa compli- questa metafora il cata dal fatto che ogni partito è diviso in due, una formazio- C’erano una volta ministro degli Esteri iraniano, Manouchehr ne fiamminga e una francofo- na: cattolici ed economica- mente floridi i fiamminghi, le patrie d’Europa Mottaki, ha commentato l’adozione di un nuovo che stanno al Nord e che sono i due terzi della popolazione; socialisti e meno ricchi i val- C’ era una volta l’Europa delle Patrie: Grandi Paesi di grandi uomini, come il generale De Gaulle, che, a torto o a ragione, pacchetto di sanzioni contro Teheran e la sostanziale bocciatura loni, che stanno al Sud. Noi ne subordinavano i progressi dell’integrazione del piano voluto da sommiamo i voti per famiglie europea all’affermazione della sovranità na- Turchia e Brasile per politiche, loro non sempre lo zionale. Una visione forse miope e datata, ma risolvere in modo fanno. Stavolta sì, certo per ancorata alla storia moderna dell’Europa ridi- diplomatico la crisi non riconoscere ai separatisti segnata dalla Rivoluzione francese. C’è adesso legata al dossier della Nuova Alleanza fiam- l’Europa delle piccole Patrie e di piccoli leader, nucleare di Teheran. minga di Bart De Wever la pal- che cercano di ritagliare nella geografia del ma di prima formazione po- Continente spazi adeguati all’esiguità delle lo- OLANDA litica belga e l’accesso, quasi ro vedute: che si chiamino Bossi o peggio Zaia, diretto, all’incarico di forma- o De Wewer, cercano spazi da recintare, dove L’estrema destra re il governo. si sentano “fra di loro” e non debbano con- verso il governo La Nuova Alleanza ha tripli- frontarsi con chi è diverso. Un modello storico cato i suoi seggi, sottraendo voti ai cristiano-democratici fiamminghi del premier c’è, ma è lontano nel tempo: l’Italia dei comuni e delle signorie, o il Nord dell’intreccio di di- nastie e potentati dell’età post feudale. L’Euro- I l leader del gruppo dei senatori liberali, Uri Rosenthal, cui la uscente Yves Leterme e pa delle Patrie ha fatto il suo tempo, al punto regina Beatrice ha dato all’estrema destra del Vlaam- che neppure epigoni potenzialmente nostal- un mandato se Belang. La ripartizione dei gici come Sarkozy la evocano più. L’Europa esplorativo per seggi, a scrutinio esaurito, di- delle piccole Patrie sarà presto confinata dalla sondare i partiti ce che i socialisti ne hanno 39 storia alle dimensioni cui l’idea d’Europa uni- politici in vista della (26 i francofoni, 13 i fiammin- ta, per quanto imperfetta e deludente possa es- costituzione di un ghi), i liberali 31 (18 e 13), i sere finora la sua realizzazione, l’ha ormai de- nuovo governo, cristiano-democratici 27 (10 stinata: il tifo per la squadra di casa, la passio- parlando a giornalisti e appena 17, poco più della ne per il cibo locale, l’amore per quell’angolo all’Aja ha ammesso che metà di prima). I verdi sono di mondo cui apparteniamo e che “di più belli “la situazione è complessivamente a 13, la de- non ce n’è”. Ma, proprio per questo, abbiamo difficile”, il quadro stra fiamminga a 12. I sepa- l’orgoglio di condividerlo con gli altri. (g.g.) politico così ratisti da soli hanno 27 seggi, frammentato che ovviamente tutti nelle Fian- Il leader separatista fiammingo Bart De Wever verso un governo con i socialisti (FOTO LAPRESSE) alcuni lo definiscono “esplosivo”. La missione ricevuta da Imprenditore svizzero libero: Rosenthal prevede, in primo luogo, di studiare la possibilità il “pacco” di B. e Gheddafi di un governo al quale partecipino in ogni caso il maggiore di Maurizio Chierici ve all’ultimo momento accor- all’aeroporto dove li aspetta il partito, i liberali del re il Berlusconi reduce dal prigioniero liberato. Assieme Vvd, e “il più grande vincitore”, ossia il Pvv M prigionia della Libia l’ialla a chi ha strappato m- prenditore svizzero in galera trionfo della Bulgaria. La Spagna è presidente di turno d’Europa e la Svizzera le ha volano sul Falcon verso Zu- rigo mentre Berlusconi spie- ga ai giornalisti: “Tutto me- del leader dell’estrema destra Geert Wilders. per ritorsione all’arresto a Gi- affidato la mediazione. Fir- rito mio”. Non trattenendo nevra di un Gheddafi junior mati gli accordi preparati da l’amicizia, Gheddafi vuol far SPAGNA manesco con la servitù? Per Moratinos e da Micheline di più: gli regala tre barche e l’Italia merito di Berlusconi. Il Calmy-Rey, ministra degli tre equipaggi italiani pescati Lo psichiatra Tempo dedica la lapide del- Esteri di Berna, l’avventura si a pescare nel mare della Li- che cura i gay la prima pagina alle glorie di conclude sotto la jaima di bia. Più trionfo di così. Mi- “Silvio l’Africano”. E ogni giornale e ogni Tv esaltano l’amicizia col colonnello e Gheddafi, tenda personale. Fotografie che fanno capire cosa è successo. Gheddafi e cheline Calmy Rey ha subito ringraziato “i nostri partner dell'UE”, in primo luogo Spa- L’ assessorato alla Salute della Catalogna ha aperto un fanno dire al suo primo mi- Moratinos a capo tavola. In gna e Germania: “Miguel fascicolo alla nistro che i due leader ca- ogni immagine stanno par- Moratinos e il ministro degli Policlinica Tibidabo di rismatici non li ferma nessu- lando. Più lontano il Cavaliere Esteri tedesco hanno agito Barcellona dove lo no. Ma Spagna e Svizzera che sorride a Lawrence Gon- con discrezione e grande ef- psichiatra Joaquin Garibaldi ha unito l’Italia, Berlusconi l’ha distrutta pubblicano altri documenti. zi, primo ministro di Malta. E ficacia”. Più o meno le parole Munoz ed altri colleghi Sui giornali bulgari il racconto della visita del premier Silvio Berlusconi Moratinos, ministro degli poi racconta e racconta men- della portavoce dell'Ue, Cri- avrebbero offerto a Sofia: in una foto manifestanti entusiasti del premier italiano Esteri di Zapatero, per mesi tre Gonzi ascolta con la fac- stina Gallach. Possibile che presunte “cure contro con tanto di bandiera del Popolo delle libertà, ma anche un altro scatto ha tessuto la trama della li- cia di circostanza. Finita la nessuno di loro si sia accorto l’omosessualità con con uno striscione inneggiante all’eroe dei Due Mondi e molto critico berazione, e nei tre giorni fi- cerimonia, Moratinos e Mi- del sacrificio silenzioso di trattamenti psicologici con il presidente del Consiglio dei ministri italiano nali si è insediato a Tripoli do- cheline Calmy-Rey corrono Berlusconi? e farmacologici”.
    • Martedì 15 giugno 2010 pagina 15 SECONDOTEMPO SPETTACOLI,SPORT,IDEE in & out ONDE LUNGHE A RADIO 3 Adrian Mutu Coca-gate Gascoigne Incidente Sanremo Ipotesi Tim Johannson Scarlett, con TUTTI STRANIERI condannato d’auto per per il festival Washington a pagare Gazza. la coppia e Zeta-Jones 17 milioni L’autista De Sica- trionfa ai al Chelsea era ubriaca Rodriguez Tony Awards PER UN GIORNO Nella giornata di ieri i programmi della rete condotti da giornalisti e conduttori di altri paesi. Il direttore Marino Sinibaldi: “Aiuta a pensare” di Eduardo Di Blasi tico e rabbioso come può capi- In libreria tare ad altri media, ma nel modo Tre volte E che permette il racconto. L’al- tro aspetto è quello dell’emo- zione. La radio è un mezzo an- che “emotivo”. Negli altri media l’emozione è anestetizzata, op- pure è enfatizzata nelle mille tra- smissioni del dolore televisivo. Qui invece c’è un’emozione for- te che è data anche dal banale e ancora decisivo elemento dell’immagi- nazione. I nostri ospiti-condut- tori uno se li doveva un po’ im- maginare. E questa non è una cosa da poco. Nel senso che lo Javier Marías ric Jozsef corrispondente di Li- straniero tu lo vedi e subito for- di Paolo Collo beration dall’Italia legge la rasse- muli il tuo giudizio, o pregiudi- gna stampa alle sette e un quar- zio. Lo vedi che è nero, magari, to di mattina, preceduto dal giornalista palestinese Samir Al o perchè è vestito in un altro modo. Alla radio non è così. C’è I n questieditori diversiimportantediscrittoreMarías (Madrid, presso giorni, quasi contemporaneamente, sono usciti 1951), certamente il più tre testi Javier spagnolo viven- Qaryouti. Per “Pagina 3”, l’ap- solo la voce, e la voce dei nostri te. Sono: “Il tuo volto domani. 3. Veleno e ombra e addio”, profondimento sui servizi cul- ospiti a volte è diventata quasi Einaudi; “Voglio essere lento”, Passigli; e “Sguardi”, Mavida. Il turali, subito dopo, entra la voce indistinguibile dalle nostre. primo, “Il tuo volto domani. 3”, tradotto ineccepibilmente da di Igiaba Scego, italiana di origi- Questa è la riscoperta delle Glauco Felici, rappresenta la terza parte, quella conclusiva, di ne somala. “Primo movimento” emozioni. questa sorta di “grande opera” definita da The Guardian, “il pri- lo cura Ana Karina Rossi, uru- È uno strumento che può mo autentico capolavoro letterario del XXI secolo”, e da The guaiana. E via così per tutta la adoperare solo la radio... Observer “straordinario capolavoro che colloca Marías nel ca- giornata, con Dimitri Deliola- Il direttore di Radio 3 Marino Sinibaldi (FOTO ANSA) none della letteratura europea contemporanea”. Un viaggio nes, giornalista greco, sulla tol- tra passato e presente, tra ricordi e oblio in compagnia di Jaime da di “Tutta la città ne parla” e il collega iraniano Bijan Zarman- “Dopo Rosarno La radio implica invece per for- za uno sforzo di immaginazio- o di superficiale condivisione. E, in qualche modo, scopri che Deza - questo uno dei nomi dell’“attore” principale, ma che altri chiamano anche Jacobo, o Jack, o Jacques, o Yago -, per- dili a condurre “Radio Tre mon- do”. volevamo ne. E l’immaginazione crea, per forza di cose, almeno in parte siamo tutti stranieri, o meglio nessuno è straniero davvero: sonaggio al servizio di uno strano e misterioso centro di spio- naggio inglese che si avvale del suo inconsueto talento di “sa- Marino Sinibaldi, lei che ne è il direttore, cos’è successo ie- fare qualcosa immedesimazione nell’altro. Come dicevano gli indiani si de- tutti siamo diversi tra noi. A vol- te bisogna forzare la realtà per per leggere” il volto delle persone e in tal modo di prevedere ciò che faranno “domani”. Un romanzo-fiume in cui Marías ha ri a Radio 3? ve riuscire a “camminare tre lu- leggerla meglio. riversato il proprio grande talento e, anche, le sue manie, il È successo esattamente quello che avesse ne - tre notti - nei mocassini Secondo lei dal punto di vista detto e, soprattutto, il non detto… E poi il dubbio, il tradi- che volevamo. Abbiamo cioè dell’altro”. della comunicazione che la- mento, la guerra, il doppiogiochismo del potere, l’amore, la raccontato l’ intensità e la varie- tutta la nostra Come nasce l’iniziativa? voro va fatto? morte. Una trilogia che ha assorbito l’autore per otto anni, che tà della condizione straniera in Dai giorni di Rosarno abbiamo Baumann dice che la paura è l’ha quasi fagocitato, e da cui a fatica sta tentando di uscirne Italia. forza emotiva accumulato idee, ragionando una specie di massa liquida che scrivendo un nuovo romanzo “normale”. Una trilogia da leg- Per un giorno conduttori e sul tema di fare qualcosa di con- un periodo si attacca ai missili gere – nei limiti delle personali possibilità di tempo – tutta d’un giornalisti internazionali al e di realtà” creto. Abbiamo raccolto infor- nucleari, un periodo alla disoc- fiato, per riuscirne ad apprezzarne forza, capacità narrativa e timone delle consuete tra- mazioni e storie fino all’altroieri cuazione, un periodo alla pre- assoluta originalità e per farci, a nostra volta, fagocitare dalla smissioni della rete... quando abbiamo letto che a Sie- senza straniera. Se qualcuno, sua imprevedibile e inquietante storia. Il secondo volume, In fondo il mondo, soprattutto Vedere un nero affamato in tv re- na il drappellone del Palio di lu- come è stato per quest’ultima, “Voglio essere lento”, tradotto e curato da Elide Pittarello (do- nella cultura e nella musica, è stituisce una reazione immedia- glio è stato commissionato ad agita il tema come uno spaurac- cente di letteratura spagnola a Ca’ Foscari), raccoglie due lun- stato sempre arricchito dalle ta, ma è una reazione un po’ au- un artista, Ali Hassoun, che è ita- chio è possibile che le nostre ghe “conversazioni” tra lo scrittore e la curatrice: un dialogo – presenze “straniere”. E quindi tomatica, anche quella, come liano ma di origine libanese, e la paure confuse e generiche tro- tra vecchi amici – sul lavoro, sull’“officina letteraria” del ro- era importante per noi raccon- dire, “solidale”. Sono reazioni Lega ha protestato. Io ho pen- vino una calamita. In questi manziere innanzi tutto, ma anche su autori e libri, letture e tare l’africano che viene da noi impigrite nell’abitudine. Invece sato: ‘Ma l’arte è sempre stata giorni noi vediamo anche la letteratura, sull’infanzia, la famiglia, gli amici, la Guerra Civile, per le ragioni che purtroppo qui senti delle sfumature diver- fatta da gente che andava in giro strumentalità di quello che si di- la politica, la “sua” fantasmatica Isola di Ridonda, e anche sappiamo, ma anche il francese se della lingua, saluti di cortesia per il mondo...’. Ovviamente ce sugli stranieri. Perché appe- sull’Italia: “Un paese che invidiavamo”, ma che dal punto di che viene qui a fare il giornalista che provengono da altri mondi. l’abbiamo invitato. Insomma, na c’è una paura più concreta, vista politico e morale, sembra oggi “andare a rotoli”. Insom- o l’argentino che viene qui a fare E non capisci bene. L’orecchio dovevamo intervenire, ma con come può essere la crisi econo- ma, un ritratto inedito e a tutto campo sia del Marías uomo e sia il bibliotecario o lo scrittore. vieni messo “in allarme”, nel il nostro linguaggio. Perchè la mica, quella paura passa in se- del Marías scrittore. Il terzo titolo, infine, dal titolo “Sguardi” – Perché è questo “intero” a resti- senso buono del termine, e de- nostra vocazione, il nostro mo- condo piano e scompare. Eppu- libro che fa il paio con il precedente “Vite scritte”, edito da tuire verità a un fenomeno che ve dedicare attenzione a queste do, era quello di mettergli in ma- re le opinioni ormai nel nostro Einaudi nel 2004 –, tradotto da Valerio Nardoni, e con una altrimenti è sempre osservato voci. La radio, assieme ai giorna- no la radio, vedere come entra- Paese si sono come formate e di- prefazione di Elide Pittarello, si compone di quattordici ritratti nelle sue varianti più disperate. li, fa pensare. Ma assieme resti- no in relazione. Perché noi di- stinte, e forniscono risposte im- di altrettanti scrittori, sorpresi nel fermo-immagine di una fo- Attraverso immagini che gene- tuisce emozione... ciamo “stranieri”, ma sono tutti mediate, conseguenti. Opera- tografia: Valle-Inclán, Borges, Vicente Aleixandre, Juan Benet, rano sentimenti radicali: o di La televisione, da questo diversi. Ci sono quelli che han- zioni pacificamente provocato- Bioy Casares, García Lorca, Victoria Ocampo, Savater, Cabrera paura o di solidarietà.... punto di vista, è zoppa... no studiato qui, quelli che qui rie come questa credo possano Infante, Neruda, Antonio Martínez Sarrión, Luis Cernuda e Ho- Secondo lei qual è, in questo Anche nelle migliori trasmissio- sono nati, e quelli che sono qui sgretolare realtà costituite. racio Quiroga. Quattordici “amici” scrittori, indipendente- contesto, il compito della ra- ni c’è un inevitabile uso dell’im- per libera scelta. C’è chi è fug- Lo rifarete? mente dalla data di nascita: “L’unica condizione che m’imposi dio? magine dello straniero. Ad gito dal suo paese perchè per- Sì. Ci hanno scritto: ‘Ascolto la per la selezione dei ritratti fu che non vi rientrasse nessuno il Io credo che una radio come la esempio può venir messo lì, con seguitato e chi perchè nel suo radio al futuro anteriore. Se ne cui aspetto mi risultasse antipatico o sgradevole, né di cui aves- nostra abbia il compito di far una platea di ospiti tutti bianchi. paese è semplicemente annoia- saremo capaci tra qualche anno si un’opinione personale o letteraria così cattiva da potermi pensare. Cioè di dare attenzio- E questo, anche nelle migliori to. Lo straniero non è uno. Sono il mondo sarà stato così final- influenzare al momento di descriverne o commentarne il vol- ne alle cose, restituirgli tempo, intenzioni, implica un automa- tanti. Diversi. In questo modo mente’. Non ci avevo pensato. to”. Con una sorpresa finale, perché vi è un ulteriore, quin- presentarle non in modo sinte- tismo della nostra percezione. sgretoli il sentimento di allarme Lo condivido. dicesimo ritratto, anzi, un “autoritratto farsesco”: il suo.
    • pagina 16 Martedì 15 giugno 2010 SECONDO TEMPO IL PEGGIO DELLA DIRETTA TELE COMANDO TG PAPI Manette sì T + testa) se ne vedono ogni mi- nuto: ci sono manette di serie A e manette di serie B? Il resto è calcio. di Fulvio Abbate arà pure che non sono Il telecronista di una volta infondere nel suo lavoro, nel compiacimento di sé, e lo di- ciamo senza insinuare che sa- collettivo, trans-sportivo. Valga come esempio diri- mente il caso di Albert Ca- g3 È la Fiom che passa per S mai stato tifoso di pallo- ne (fatta eccezione per brevi istanti di contagio rebbe opportuno reintrodur- re il divieto per questo gene- re di salariati di manifestare le mus e poi quello di Pier Paolo Pasolini. Il primo, filosofo dell’assurdo, premio Nobel o manetta no? prima: no a Marchionne, il contratto nazionale (e alcuni diritti costituzionali: lo scio- pero, per esempio) non si tocca. A questo punto, Elisa- collettivo mondiale, e qui vanno citati gli anni di grazia 1970 e 1982) eppure mi sem- bra che l’aura (è un concetto filosofico che riguarda la me- proprie preferenze di club. La nostalgia non è più quella di un tempo, così recitava il titolo di un libro-biografia scritto da una persona che per la letteratura nel 1959, depresso cronico, narrano i suoi biografi che pare avesse accettato di buon grado, do- po la gloria piovutagli addos- di Paolo Ojetti Lippi, la Nazionale delle sor- betta Margonari fra gli ope- raviglia per un oggetto di con- con il calcio non c’azzeccava so da Stoccolma, soltanto un prese, gli eroi di Città del Ca- rai di Pomigliano sembrava templazione unico e imper- nulla, ed è infatti vero che se impegno ufficiale: dare il pri- g1 po che giocano su un terreno come un’inviata al fronte do- dibile!) non sia più dei colle- così non fosse non avremmo mo calcio al pallone dei mon- Tringraziamenti. Dalle ban- in La Svizzera si prosterna impossibile e al freddo, le tat- tiche (442, 4321,118?) persi- ve sono schierati i più tosti e coraggiosi. Nessuno sa come gamenti dagli stadi e dintor- ni. Colpa di molte cose, colpa assistito a quel piccolo mira- colo Auditel che ha accompa- diali del 1960. Purtroppo per la Federcalcio francese d’al- chine del porto di Mazara no il Paraguay non aveva mi- finirà, ma Sergio Marchionne soprattutto, forse, della deri- gnato la messa in onda su La7 lora morì in un incidente au- sciolgono voti verso “il no- steri: grintoso, roccioso, osta- potrebbe mantenere le pro- va “capitalistica” del gioco delle partite dei campionati tomobilistico qualche mese stro presidente” che ha otte- colante. messe e chiudere tutto. Un del calcio, come mostrano as- mondiali trascorsi, scaduti, prima. E poi Pier Paolo Paso- nuto tre piccioni (i pesche- braccio di ferro senza prece- sai bene i defilé pubblici e stecchiti nella grana visiva e lini, poeta, scrittore, ma an- recci) con una fava (l’uomo d’affari elvetico) dal rais libi- co Gheddafi, in nome di una T g2 uno aidegli indagati Manette Santis, polsi di De denti, con il governo del fare che non fa un accidenti. Ci si consola, in seconda battuta, provati dei campioni. Questo per dire che al di là dell’atten- zione ufficiale, doverosa e ovviamente della voce dei Martellini, dei Pizzul, se non addirittura dei Nicolò che gran depresso. Narra Franco Citti che trovasse solo pace nei campetti di calcio, e, vecchia e solida amicizia di della “cricca” e immagini del- con San Gianfranco Fini della fisiologica impennata Carosio, quasi come quando come testimonia un’intervi- tenda. Riconosciamo comun- le medesime in video. Così il che ha dato una frenata alla degli ascolti che sempre av- il telecronista lavorava su una sta che gli fece Pippo Baudo, que a chi ha curato il servizio Tg2, rivendicando di aver de- corsa della legge bavaglio che viene in concomitanza con i seggiola rimediata negli spo- avrebbe voluto fare il calcia- del successone di aver insi- nunciato il fatto (nell’edizio- ancora si sente la puzza di destini precari dei cosiddetti gliatoi e piazzata a bordo tore, la “mezz’ala”. stito sulla “mediazione italia- ne delle 13:00 le ha però mo- gomma bruciata: la legge è Azzurri, seguire le partite e i campo, se non gomito a go- Se così non fosse stato, non na” e sulla “iniziativa del go- strate), riapre il dibattito: ma- osteggiata da tutti - ha detto il loro contorni è sempre più fa- mito con i guardalinee. Ov- avrebbe mai scritto un minu- verno”, oscurando un po’ le nette o non manette? Filmare presidente della Camera - va ticoso, uno spettacolo che viamente, com’è noto, a que- scolo saggio sul calcio “in straordinarie capacità del o non filmare? Stesso dibat- ridiscussa e, poi, cos’è questa manca, appunto, di aura. E sto mondo non si può dir ma- prosa” (Mazzola) e il calcio premier mandrake. Tuttavia tito che si aprì durante Tan- fretta improvvisa? Cicchitto, qui, ora e sempre a reti uni- le di due cose almeno il sesso “in versi” (Rivera), e non la personalizzazione di nor- gentopoli a proposito di Enzo prima di svenire per un attac- ficate, visto che le cattive abi- (i maschi lo pronunciano in avrebbe avuto la sua maglia malissime trattative diploma- Carra, portavoce di Forlani, co di fegato (ma il Tg non lo tudini stilistiche fanno subito un altro modo, ma ci siamo azzurra di centravanti sulla tiche (sono sempre prove di in tribunale con gli schiavet- ha inquadrato), è riuscito a gola a tutti, sarebbe altrettan- capiti, no?) e il calcio, nel sen- bara il giorno del funerale. Se forza, mai pacche sulle spal- toni. Però, oggettivamente, mormorare: ineccepibile. I to opportuno riflettere su co- so di gioco, nel senso di sabba mi chiedessero cosa più mi è le) fa rivivere, a chi ha me- queste stesse manette ai polsi vecchi contrasti fra Fini e Ber- me è mutato (forse addirittu- piaciuto fin qui dei mondiali moria, l’amaro sapore (quan- di “presunti” camorristi, di ra- lusconi sulla democrazia in- ra antropologicamente) la fi- sudafricani non avrei dubbi: do non ridicolo) dei cinegior- gazzini accusati di spaccio terna del Pdl sembrano, di gura del telecronista, quanto Maradona con il suo completo il vestito da “compare d’anel- nali del ventennio. Poi, il Tg1 (spesso con salite forzose in fronte a questo siluro finiano, insomma del suo mondo da “compare di anello” lo” di Maradona. si trasforma in un Tg Sport: auto, mani di poliziotti sulla baruffette di bambini. chiavi in mano questi riesce a (FOTO ANSA) www.teledurruti.it
    • Martedì 15 giugno 2010 pagina 17 SECONDO TEMPO feedback MONDO OBBLIGA I BLOG ALLA RETTIFICA WEB di Federico Mello è NIENTE “POLITICA” SUL SITO DEL TG1 E LA REDAZIONE CHIUSA LA PAGINA FACEBOOK L’ormai nota predilizione del Tg1 per notizie “leggere”, sembra ora imperversare anche sul sito web appena inaugurato (tg1.rai.it). Nell’home page del nuovo sito (molto chiaro) le notizie sono divise per categorie: dopo “primo piano”, “esteri” e “economia”, spazio a “cultura e spettacolo”; “scienze”; “sport” e “società” (in $ Commenti al post “La rivincita di Gambadilegno” di Antonio Padellaro è TRATTARE questo quest’ultima svetta il servizio “In Sicilia il pane più lungo disgraziato argomento come Tutti contro è “TWITT” VIETATO AL NYT NON È INGLESE “STANDARD” Twitt sì o no? I Twitt (cinguettio) sono i del mondo”). In home però non c’è spazio per una sezione “politica”. Constestualmente all’apertura del nuovo sito, inoltre, la redazione del Tg ha chiuso la pagina Facebook ufficiale: negli scorsi mesi era stata fosse cosa fatta e finita è un favore al nemico, secondo me… Mario il Comma 28 messaggi da 140 caratteri con i quali si aggiorna il social network Twitter. Proprio sui Twitt dagli Usa arrivano segnali contrastanti. Il New York Times, punto di riferimento del giornalismo mondiale, ha vietato l’uso del presa di mira da utenti inferociti che contestavano la Minzo-informazione. è MI PIACE il riferimento ai fumetti, che mi ricorda anche un fumetto in cui Macchianera si finge Topolino per danneggiarlo aleotto fu l’emendamento presentato degli emendamenti termine perché non si tratta di un termine DAGOSPIA G agli occhi della gente dopo e chi lo scrisse. È il famige- che sono poi stati inghiottiti dalla dell’inglese “standard” da utilizzare per ULTIMA SPIAGGIA PER averlo catturato e portato rato comma 28: in Rete c’è fiducia imposta dal governo. articoli o reportage. Barack Obama, invece, BOCCHINO nel suo covo. Alla fine vince grandissima attenzione Mentre lo opposizioni prometto- ha scelto proprio un un Twitt per fare gli 1) Panico all’Ultima Topolino, chissà se vinciamo per questa norma inserita nella no battaglia in Parlamento, an- auguri alla Nazionale di calcio americana: Spiaggia per la presenza di anche noi. Lo spero legge anti-intercettazioni appe- che blogger e utenti lanciano l’al- “Siamo estremamente orgogliosi per quanto Italo Bocchino nel weekend. tantissimo! na approvata in Senato (e pronta larme. Il blog Nichilista e ByoBlu avete già fatto” ha scritto il presidente. Tutti a chiedersi che ci faceva. Stefania al passaggio finale della Camera). chiamano in causa l’onorevole 2) È un vero peccato che Il comma obbliga “i siti e le pa- Cassinelli (Pdl), sempre attento Urbano Cairo, l'imprenditore è NON arrendiamoci che gine diffusi per via telematica” al- alle questioni digitali. Cassinelli alessandrino che di mestiere fa l'editore, non abbia questa cosa sia finita così. la rettifiche che vanno obbligato- propone un emendamento da di- ascoltato il discorso della Marcegaglia a Santa Margherita Scendiamo in piazza in tutta riamente pubblicate “con le stes- scutere in Rete e da presentare Ligure. Nel suo intervento la Emma ha detto a voce alta: "in Italia! se caratteristiche grafiche e la alla Camera: l’ipotesi di partenza questo Paese ognuno deve fare il suo mestiere. Troppi Carlo stessa visibilità della notizia cui si prevede che l’obbligo di rettifica mestieri non vanno bene". Parole sante se si pensa al riferiscono, entro quarantotto si allunghi a sette giorni. A scen- fallimento del 53enne Cairo come proprietario del glorioso è GLI ELETTORI di B. ore”, pena una multa che può ar- dere in campo, anche l’avvocato Torino Football Club, la squadra che ieri ha perso i playoff accettano ancora che rivare fino a 12 mila euro. Nel cal- Guido Scorza, che, denunciando per la Serie A. Da quando nel 2005 è stato colpito dal virus l’interesse comune sia fatto a derone “siti e pagine” diffusi sul “il colpo alla libertà di informa- del pallone, questo manager ha deluso profondamente i pezzi, mentre il premier si Web, c’è tutto: blog, forum, pa- zione online” propone una con- nostalgici del mitico Toro. Invece di cose buone ne ha fatte serve delle risorse pubbliche gine Wikipedia; nella stra-grande tromossa: approvata la legge “sa- tante fin da quando ha preso il largo da Fininvest (era il per sé e i suoi sodali. maggioranza pagine gestite da rà sufficiente pubblicare in calce dicembre 1995) e si è messo in proprio con l'azienda che Patrizia non professionisti. La rettifica ad ogni post un link che inviti, raccoglie pubblicità ed è quotata in Borsa dal luglio 2000. “può farla la redazione di un gior- chiunque abbia interesse alla ret- Adesso a Torino lo cercano in tutti gli angoli per cacciarlo a è L’ACCOSTAMENTO nale – denuncia Antonio Di Pie- tifica, a comporre autonoma- pedate. La tifoseria granata non vuole più saperne di lui e con la Banda Bassotti è fin tro – non certo un sito amatoria- mente un commento di un nu- lui stesso si è convinto che dopo aver buttato al vento 30 troppo lusinghiero per i le. Non ha senso, a meno che non mero di caratteri corrisponden- milioni di euro deve lasciare la panchina per Previti, i Dell’Utri, i Gasparri si voglia impedire qualunque te all’informazione da rettifica- tornare al suo primo amore. ecc. ecc. opinione fuori dal coro. Significa re”. Una via di uscita possibile, Mila censura di regime, né più né me- nella speranza che alla Camera il no”. Sia l’Italia dei Valori che il pessimo comma di una pessima Il blog di Guido Scorza; è A NOI persone oneste Partito democratico avevano legge venga eliminato del tutto. il sito del Tg1; non ci intercetta mai… il sito di Videogames Party; Ror y il canale YouTube di Ken Loach è QUANTA amarezza leggo nell’articolo del Direttore, e quanta amarezza mi provoca. GRILLO DOCET Povera Italia. GAETA Mari E WOUNDED KNEE Il 29 dicembre 1890 a è NON MI stuferò mai di Wounded Knee, come tutti dire che la realtà italica, più sanno o potrebbero sapere, è che a un fumetto di Topolino, avvenuto l’eccidio di 300 Lakota assomiglia (anzi, scavalca e Sioux, donne e bambini, da parte supera abbondantemente) dell'esercito degli Stati Uniti d’America. quella descritta da George Trent’anni prima, nel 1860, a Gaeta, come quasi Orwell nel romanzo “La nessuno sa né è tenuto a sapere, fu compiuto un fattoria degli animali”. Nella altro eccidio, in cui morirono migliaia di civili, Fattoria, senza scomodare il donne e bambini, da parte dell’esercito sabaudo. commissario Basettoni, il Centinaia di migliaia di persone perirono nel gran capo delle bestie era un Regno delle Due Sicilie durante e dopo la guerra di maiale che usava il suo occupazione. Gaeta fu l’epilogo della guerra. potere per piegare la legge Mentre il Governo degli Stati Uniti assegnò ai sui suoi bisogni e necessità. Lakota delle riserve, i Savoia espropriarono Jodyn Gaeta che è, ancora oggi, quasi interamente territorio demaniale, dello è FINO a quando tutto ciò Stato. La celebrazione dell’Unità d'Italia è verrà tollerato dal popolo una farsa se non si ricordano le sue origini. sovrano a maggioranza, Senza la memoria del passato non può potremo giustamente esistere un futuro per l'Italia. suonarle e cantarle tra di Cosa vuol dire essere italiano per chi non noi… conosce neppure la propria Storia. Intervista a Ivo Antonio Raimondi, sindaco di Gaeta, Antonio Ciano, saggista risorgimentale e Luca Ciardi, è CHIEDIAMOCI quanto storico. Antonio Raimondi, sindaco di Gaeta: vale questa legge come aiuto “A Gaeta finisce un regno, il Regno delle alla criminalità organizzata in Due Sicilie, rapporto ai continui arresti e più che è KEN LOACH SU YOUTUBE sequestri di beni che Maroni nascere il I SUOI FILM IN VERSIONE INTEGRALE puntualmente sbandiera in tv Regno d’Italia Ken Loach gratis su YouTube. Il regista e che quando la legge sarà finisce il Regno anglosassone ha deciso di pubblicare sul approvata diventeranno più delle Due Sicilie”. sito di video-sharing più famoso del difficili… è MONDIALE PLAYSTATION (Su beppegrillo.it mondo gran parte dei suoi film in Anpo A MILANO, VINCE L’ITALIA l’audio-video e il versione integrale Più di 5 mila visitatori, 100 testo completo youtube.comKen/LoachFilms. Titoli com è SINCERAMENTE io postazioni di gioco, ben 1.200 mq dell’inter vista). Cathy Come Home, The, Navigators, non ho più parole. I miei dedicati all’evento. Questi i numeri Riff Raff, Kess, Poor Cow, Carry On Ken capelli bianchi e deboli ne del “Videogames Party”, il festival sono tutti fruibili gratuitamente da casa hanno viste tante, tantissime italiano dei videogiochi che ha e in buona qualità audiovideo. e sinceramente mi viene di registrato il tutto esaurito sabato e domenica scorsa a Per gli abitanti di alcuni paesi – Francia, commentare questo Milano. Tra concerti, show e tornei di ogni tipo (a Belgio (ancora c’è) e Paesi Bassi – la magnifico articolo con parole cominciare dall’intramontabile Super Mario) visione dei filmati su YouTube è stata non mie, ma di qualcuno che protagonista assoluto della due giorni è stato il bloccata. Ma li più possono beneficiare la sapeva più lunga di me… Vi mondiale di calcio su Playstation. I migliori 32 del canale di Loach, cineasta proletario e sono momenti della storia, videogiocatori italiani, ognuno alla guida di una voce della Gran Bretagna dei diseredati. nei quali tutto quello che si nazionale, si sono sfidati a colpi di joystick con tanto di Per ora gli iscritti sono circa 4000. Sul può fare è tenere accesi telecronaca in diretta. A vincere (buon auspicio?) la canale di Loach è possibile acquistare piccoli fuochi nella notte… nazionale italiana guidata dal frusinate Stefano Brambilla, anche gli speciali cofanetti antologici he proteggendoli dalla tempesta 18 anni. Il Sudafrica guidato dal siciliano Paolo Gulli, laSixteen Films (casa produttrice e da chi li vuole spegnere a dato per superfavorito, si è invece fermato agli ottavi. fondata dallo stesso Loach) ha lanciato colpi di prepotenza, di nel 2007 e che raccolgono l’intera avvocati e di leggi ingiuste filmografia del regista britannico. (Gilles Deleuze). (Valerio Venturi) Italiano per caso
    • pagina 18 Martedì 15 giugno 2010 SECONDO TEMPO Noi&loro PIAZZA GRANDE É di Maurizio Chierici QUELL’ACRE SAPORE DI P2 Pretendiamo rispetto I giornalisti possono resistere al bavaglio, ma non da soli. Se gli editori brontolano contro la legge che taglia l’informazione ma alla fine si adeguano per non compromettere i rapporti che ogni imprenditore coltiva con i governi di turno, i fratelli del venerabile di Gian Carlo Caselli se c’è è sempre più spesso gli attacchi di certa politica, re un clima di rispetto verso Gelli brinderanno al silenzio della grande loggia. Da 30 anni nero, precario, insicuro. Si- ma non possiede radio o te- l’ordine giudiziario. Non mi aspettano di spegnere la luce; ce l’hanno quasi fatta. Siamo nnesimo attacco del gnifica provare ad offuscare levisioni che diffondano sembra che abbiano molta E chiamati subito a disobbedire, ognuno con la disobbedienza che gli premier contro i giudi- la realtà incontestabile di una ovunque il suo “verbo”. Anzi, voglia di farlo. E allora, non compete. Perché le notizie continueranno a filtrare attraverso i ci, che sarebbero “poli- legge sulle intercettazioni dovrà presto pagare il rifiuto resta che sperare in qualcun buchi di una burocrazia oscura e perché le intercettazioni sono ticizzati” e avrebbero che stritola in una tenaglia sempre opposto alle richie- altro. Che però è troppo in affidate a compagnie telefoniche private, contratti d’oro che se il l’obiettivo di rovesciare per micidiale informazione, inve- ste di maggior “docilità” su- alto perché possa arrivargli la via giudiziaria il risultato elet- stigazione e sicurezza dei cit- bendo una trasformazione voce sommessa di uno dei governo vuol risparmiare ridimensiona in un minuto ma non credo torale. Tesi non priva di un tadini, picconando in un col- (due Csm separati per sepa- tanti servitori dello Stato stan- lo farà: sbandiera spese pesanti per imbrogliare chi non sa. E l’Italia che di grottesco. Liquidata po solo alcune pietre angolari rare le carriere, in vista della chi di essere vilipesi “a gra- degli intrighi spargerà veleni immaginari obbligando chi fa la dalla “Jena”, sul quotidiano della democrazia. Significa agognata – anche se a parole tis”. cronaca a verifiche e scavi per testimoniare cosa sta davvero “La Stampa”, osservando che continuare ad ignorare la ca- negata – sottoposizione del succedendo. Comincia una sfida culturale di massa. Ritorna il dopo 16 anni di tentativi inu- tastrofe annunziata del siste- pm al governo), trasformazio- giornalismo d’inchiesta finora salvato da ricercatori superstiti ai LA STECCA di INDRO l tili i giudici andrebbero licen- ma giustizia, per tirare invece ne che non è prevista dalla quali dobbiamo la conoscenza degli imbrogli che avvolgono la ziati per manifesta incapaci- la volata a riforme che invece Costituzione, ma tanto si sa democrazia. Dal momento dell’ultimo “sì” blindato in Parlamento, tà… Ma l’ironia non basta. La di migliorare anche solo un che la Costituzione è vista da si apre la rivoluzione professionale dell’onestà: rispettare le regole ripetizione ossessiva di una poco l’efficienza del sistema qualcuno come una pratica Una delle eterne regole del mestiere senza guardare in faccia i disonesti, non importa chi tesi, anche bislacca, con mar- taglieranno ancora di più le da archiviare, non come una italiane: nel settore sono e cosa fanno. Dirlo è facile, farlo presenta qualche difficoltà. tellanti campagne spesso pri- unghie agli inquirenti. Carta di valori irrinunciabili, pubblico, tutto è difficile; la Gli editori, soprattutto. Impuri vuol dire che per irrobustire gli affari ve di contraddittorio, finisce Dunque, evocare complotti una spinta al continuo miglio- buona volontà è sgradita; la hanno messo i piedi nell’editoria e nelle Tv. Aprono finestre per diffondere e consolidare giudiziari, disegni politici rea- ramento del tasso di demo- correttezza, sospetta. Per compiacenti ai politici dal pensiero debole e ambizione un pregiudizio pericoloso lizzati mediante l’azione pe- crazia del sistema, che nello questo, le persone capaci dell’apparire smisurata; cancellano i politici (non troppi) che per la democrazia. Perché in nale, persecuzioni per motivi stesso tempo funziona da ar- continueranno a tenersi a insistono nella lealtà. Giornali e televisioni vivono di pubblicità. democrazia la fiducia dei cit- di parte può essere utile per- gine ai tentativi di arretra- tadini nella giustizia non è un ché sempre meno si ragioni mento. distanza di sicurezza dalla Berlusconi ripete l’invito a non comprare spazi nei media che optional, ma un elemento sui fatti. Ma questi metodi e Il ministro Guardasigilli, il “cosa pubblica”, raccontano le malefatte del suo governo. Altrimenti se ne ricorderà. strutturale: se viene meno, si questa cultura rischiano di presidente della Camera e il lasciando il posto ai Ecco il problema: gli editori-imprenditori accetteranno di difendere affaccia il rischio di derive il- uccidere la verità e la giusti- presidente del Senato potreb- furbastri (magari la normalità della convivenza civile, o inseguiranno la convenienza liberali e disgreganti. I tenta- zia, rendendo un pessimo ser- bero, ciascuno nell’ambito bravi) e alle mezze del puntellare bilanci che al momento traballano? Montezemolo tivi del premier di circoscri- vizio al Paese. L’Associazione delle proprie competenze car tucce invita a resistere, la Marcegaglia scende dal ring suggerendo ai vere i suoi attacchi ad una nazionale magistrati, facendo istituzionali, intervenire in (magari oneste). cavalieri del lavoro di far finta di niente. Sono i cavalieri degli parte della magistratura non il suo mestiere, prova ad ar- qualche modo per recupera- Brani scelti appalti, degli scudi fiscali, delle commesse di Stato; cavalieri alla sono credibili perché smen- ginare questa strumentale ricerca di leggine che intiepidiscano la crisi sacrificando operai titi dalle vicende degli ultimi ondata di propaganda basata Il Guardasigilli Angelino Alfano (FOTO EMBLEMA) dalle mani vuote. Appena torna la ripresa anche per i giovani in anni. L’attacco si è rivelato a sul nulla, ma gli spazi che rie- fuga all’estero forse si vedrà. Ma chi fa l’imprenditore deve geometria variabile, nel sen- sce a ritagliarsi sono sempre guardare al futuro con la concretezza di un protagonista non di so che è di assoluta evidenza più esigui. Il Consiglio supe- giornata. La programmazione delle fortune richiede questo talento come siano stati costretti a su- riore della magistratura ha ed è incomprensibile affidare il destino delle aziende ai salta-fossi birlo tutti i magistrati (pro- sempre fatto di tutto per di- prio tutti: pm e giudici, fino fendere l’autonomia e l’indi- di governi che nascondono la realtà. Seppellisci, seppellisci: alla alle Sezioni Unite della Cas- pendenza dei giudici contro fine finiranno sotto terra. I fallimenti che si moltiplicano dipendono sazione e addirittura alla Cor- in parte dalla pigrizia del non voler capire cosa sta succedendo. te costituzionale) che adem- L’informazione della provincia italiana è nelle mani di imprenditori piendo i loro doveri, in qua- Non resta che che sincronizzano l’informazione agli affari delle città. Anche i lunque città o ufficio, abbia- grandi giornali figurano nella contabilità di imprese e banche che no avuto la sventura di imbat- sperare in qualcun dialogano con la politica se non addirittura la rappresentano. Ecco tersi in interessi che preten- l’ostacolo per chi vuole resistere. Da soli è complicato (eppure Il dono di sottrarsi ai controlli altro, che però Fatto dimostra che la speranza è possibile) se i padroni decidono di istituzionali previsti per tutti è troppo in alto navigare provvisoriamente con le vele di Palazzo Chigi. Parliamo gli altri. sempre di giornalisti normali, non dei blackwaters berlusconiani. La Ma l’obiettivo di una propa- perché possa sincronia tra “il Giornale” di Feltri e “Libero” Belpietro fa capire ganda tanto infondata quanto quanti Boffo verranno scardinati dalla direzione dei loro fogli nel insistita è anche distogliere arrivargli la voce gioco delle informazioni immaginarie. Un suicidio insistere nel l’attenzione rispetto ai veri problemi che angosciano il sommessa di uno raccontare che il re è nudo. Finti scandali in agguato per tutti, la Paese. Riproporre il vecchio privacy è il lusso di chi se lo può permettere. Gli altri non ne hanno ma sempre verde ritornello dei tanti servitori diritto. Comincia un’Italia così: chissà se gli imprenditori-editori si accontentano dell’effimero pronto incasso o pensano ai figli che ne della magistratura politicizza- dello Stato stanchi prenderanno il posto. L’ultima raffica della Loggia P2 la spara ta significa parlare meno del- la crisi economica; della ma- di essere vilipesi Cicchitto, voce agitata contro il Montezemolo che non sopporta la novra finanziaria; delle pen- follia. Per noi e per loro la scommessa è questa. sioni; del lavoro che non c’è o “a gratis” mchierici2@libero.it Il caso del comico ne dei testi, ma li leggono, li in- produzione nuova prenda le all’idolo che copia le sue battu- Luttazzi: evidenzia la capacità terpretano, emettono giudizi, cercano informazioni, li condi- vidono secondo forme di parte- mosse da una relazione di con- sumo con una produzione esi- stente, se ne appropri e sia in te e i suoi spettacoli da altri è proprio il fatto di aver sottova- lutato il proprio pubblico, di cipazione e coinvolgimento, grado di restituirne quelle po- aver negato quello che gli stessi la rivincita dei Fans e il senso critico di un universo che, dunque, si posizionano ben oltre la fin troppo semplice giustificazione di Luttazzi della tenzialità – talora inedite – che solo l’atto di consumo fa emer- gere. fan già in parte sapevano in vir- tù di una competenza allenata e di un uso sapiente di tecnologie “caccia al tesoro”. Se ci fermassimo qui con l’ana- che abilitano la conoscenza. troppo spesso D’altra parte i fan vivono e cre- lisi, dovremmo chiederci per- Il patto si è rotto. L’aver detto di Romana Andò (*) ni questo fenomeno, va dicen- dono nell’economia morale, ché proprio i fan dovrebbero bugie ha scatenato il popolo del do da tempo, Henry Jenkins in descritto come una cultura in cui si producono essere i principali artefici della Web e messo alla prova la sua ppur qualcosa si muove. testa, sulle loro capacità e po- E nozioni e pratiche di legittima- denuncia contro il proprio ido- fiducia. E dall’amore si passa al Dopo il caso Luttazzi, fi- tenzialità. inconsapevole zione sociali e morali di com- lo. Per essi è, infatti, sufficien- rifiuto, come scrive un utente nalmente, i fan escono dal- I fan sono audience attive, frui- e prono portamenti quali il filesharing, il temente coerente l’idea che su uno dei tanti blog che si sono lo stereotipo e dalla stig- tori competenti ed esigenti, cut e remix dei contenuti, la pro- l’opera di un autore si inserisca accesi sull’argomento: “Non lo matizzazione culturale e diven- che investono passione, fiducia alle verità duzione di video e fan art, la cir- sempre nella tradizione cultu- nasconderò, fino a ieri mattina tano soggetti degni di attenzio- e coinvolgimento in cambio di colazione di beta version, la scrit- rale di riferimento e da lì prenda ‘ero’ un fan di Daniele Luttazzi. ne presso l’opinione pubblica. prodotti e contenuti che possa- delle star di turno tura di sottotitoli in anteprima. le mosse per percorrere strade Dopo aver letto le notizie Il motivo è semplice: come da no ricambiarli. Nel caso di Lut- Il proliferare di user generated innovative o semplicemente sull’eventuale ‘plagio’ sono di- più parti viene sottolineato, le tazzi sembra che il meccanismo content e il crescente coinvolgi- produrre qualcosa di diverso. ventato un ex fan deluso”. accuse di plagio sono partite si sia rotto e il motivo risiede ni, producono testi nuovi e re- mento dei fan nei confronti dei Può essere persino stimolante I fan si dimostrano pertanto dalla Rete, dai blog, dai forum e proprio nel delicato rapporto stituiscono significati. Sono, in contenuti mediali hanno abili- seguire gli autori, o procedere produttori di senso e di conte- precisamente da chi anima que- di fiducia tra fan e oggetto di altre parole, spettatori che tra- tato e reso visibile le loro pra- autonomamente, nella costru- nuti ogni volta che qualcosa sti spazi di discussione virtuale, culto. sformano l’esperienza di fruire tiche di appropriazione degli zione di inferenze tra i riferi- nell’immenso flusso mediale ovvero i fan. Partiamo dal principio: chi so- i media in una ricca e complessa oggetti culturali: non pirateria menti intertestuali che oggi un cattura la loro attenzione. In de- Da sempre considerati menti no i fan? Sono lettori che si ap- cultura partecipativa, dove né condivisione illegale, testo è in grado di presentare. finitiva forse rappresentano la sciocche, facilmente manipola- propriano di testi popolari e li consumatori e produttori inte- nell’ottica dei fan, quanto Altra cosa – decisamente meno parte più attiva e innovativa bili, in preda ad ossessioni mal rileggono in modo imprevedi- ragiscono tra di loro secondo al- espressione della capacità degli coerente e accettabile – è però dell’audience diffusa dei testi riposte – come la stessa etimo- bile, originale, per lo più indi- leanze mutevoli e inedite e do- utenti di smontare la cultura e veder tradite le proprie aspetta- popolari, come partecipanti logia fanaticus richiama – nel la- sciplinato. Incorporano mate- ve tutti prendono parte ai pro- rimetterla insieme, producen- tive, vedere mal riposta la pro- passionali nella costruzione e borioso lavoro di smaschera- riali simbolici nella propria vita, cessi e costruiscono, a partire do sempre nuove forme espres- pria fiducia e una lealtà che nella circolazione di significati mento di Luttazzi i fan hanno of- attraverso il proprio bagaglio di dalla comunicazione, intense sive. spesso si spinge al di là della ra- originali. ferto il meglio di sé e svelato ai competenze, conoscenze, in- relazioni sociali. Una forma di creatività, dun- gione. (*) Ricercatrice all’Universi- più quello che, chi studia da an- clinazioni. Scrivono sui margi- I fan non si limitano alla ricezio- que, leggibile in qualunque Quello che si rimprovera tà La Sapienza di Roma
    • Martedì 15 giugno 2010 pagina 19 SECONDO TEMPO IL FATTO di ieri15 giugno 1927 Appello contro il bavaglio MAIL BOX Diceva di correre solo “per gli schèi”, i soldi che gli erano mancati fin da ragazzo, quando s’era campato raccogliendo legna tra i boschi del Friuli. Per Ottavio Bottecchia, un’infanzia grama e un amore, la bici, entrata nel suo destino fin dalla Guerra sul Piave, dove, da bersagliere ciclista, era pure stato decorato. Un tipo tosto, con le due ruote nel sangue e un sogno. Provare, in Francia, dove era entrato da emigrante, il brivido della Grande al presidente Napolitano Le scrivo questa supplica a no- Furio Colombo 7 A DOMANDA RISPONDO Boucle. Ottavio non ha ambizioni da gregario, punta alla maglia gialla e, da vero big, per due volte si fa incoronare re me mio e di milioni di Italiani. So di essere in anticipo, ma me- SE CI AIUTA del Tour. Per i francesi, impazziti per quell’italien, è il Botescià nazionale, il campione ormai eroe anche in patria, dove macina ingaggi e successi. Il boscaiolo povero ha glio prima che un minuto trop- po tardi; le chiedo di respin- gere, quando giungerà alla Sua LA STAMPA ESTERA svoltato, è ricco e famoso. Sembra una favola, ma il destino è in agguato. Una mattina di giugno lo trovano con la testa attenzione, la cosiddetta legge aro Furio Colombo, c’è una dalla parte di chi tenta di persuaderci che si spaccata vicino a Gemona, sul ciglio di una strada dove è bavaglio. Questa legge, anche sottovalutando il diritto di noi C cosa molto semplice che noi giornalisti possiamo fare per tratta di una cosa buona e utile non a favore dei corrotti (“semplici” e politici), non della andato a pedalare. Ed è giallo. Come morì Bottecchia? Per un malore? Per un cinturino mal messo nel pedale o, come tutti alla libera informazione, screditare e distruggere la legge criminalità organizzata, ma dei cittadini si sussurrò poi, in un agguato punitivo per aver mormorato ostacola in maniera mortale la bavaglio sulle intercettazioni del comuni che, ci dicono, sono stufi di essere contro il fascismo? Morte con mistero per il ragazzo che magistratura nello svolgere il governo Berlusconi, se e quando intercettati. Naturalmente non è vero. aveva stregato la Francia con i suoi voli sul Tourmalet. suo dovere civile e istituziona- passerà. Con un po’ di coraggio i Naturalmente la pretesa che il violento e Giovanna Gabrielli le, e Lei che della magistratura giornalisti italiani, insieme a punitivo decreto legge che vieta quasi è il Garante questo lo sa. Se il membri della Stampa Estera, sempre, quasi tutte le intercettazioni (ovvio e respingimento non dovesse es- possono rendere la legge prezioso strumento di indagine) sia il primo questo regime. E ciò che mi au- sere sufficiente le dimissioni sa- praticamente non operativa. passo per la riforma della giustizia, è una L’abbonato guro è che la gente, quando rebbero il massimo segno del Sarebbe sufficiente che un giornale falsa pretesa. La legge bavaglio è un tronco questo avverrà, prenda davve- Suo distacco da questa ditta- o un gruppo di giornali buttato sulla strada della giustizia per del giorno ro coscienza che pensare au- tura nemmeno troppo stri- pubblicassero articoli riportanti impedire che possa raggiungere persone, tonomamente è molto meglio sciante, e sarebbero capite e notizie su atti giudiziari firmati da spesso al governo, che devono restare che delegare a questi ex tele- apprezzate da una miriade di svariate centinaia di giornalisti per intoccabili. Ora la proposta del collega GUIDO DAMIANI venditori da strapazzo. italiani. creare una situazione impossibile da australiano ci porta un aiuto prezioso. Se la Alberto Mandelli Antonio Corradini fronteggiare da parte del governo. disobbedienza alla quale fin d’ora ci “Sono Guido e sono un Se, infatti, in Italia venisse intentato impegniamo non sarà solo italiana ma anche abbonato che ha creduto Diritto di Replica Il diritto di cronaca un maxi-processo contro centinaia internazionale, la forza della protesta e in questo giornale ancor di giornalisti, Berlusconi e i suoi l’ascolto di quella protesta saranno molto più prima che nascesse ed ora In merito all'articolo “Attenti pilastro della democrazia colleghi verrebbero a loro volta grandi. Se si ripeteranno in tempi sempre più lo sento un po’ anche mio. turisti! La città eterna è piena di L’approvazione del ddl sulle in- messi, in effetti, sotto processo dalle stretti, il dissenso, che è morale oltre che Per questo motivo sono teppisti (di destra)” a firma tercettazioni al Senato lascia democrazie di tutto il mondo. giuridico oltre che politico, diventerà uno passato da un Giampiero Gramaglia, da Voi noi Giovani Democratici sgo- Dalbert Hallenstein strumento di opposizione continua. La lettera abbonamento semestrale a pubblicato nell’edizione dell’8 menti e disgustati. Pensare che membro dell’Associazione di Hallenstein è importante perché ci dice quello annuale, per giugno 2010, alla pagina 13, si con l’approvazione definitiva della Stampa Estera in Italia che certi fatti, quando sono così gravi, non continuare a sostenervi in precisa che CasaPound Italia alla Camera dei deputati, pre- sono né locali né legati a un transitorio quella che ormai è afferma la propria identità at- vista per il 7 luglio, inchieste QUESTA LETTERA è una confronto politico. Hanno a che fare con il diventata una battaglia traverso la promozione di ini- che hanno toccato nel vivo del bella prova di solidarietà internazionale che livello di civiltà di un paese che si riflette sulle ‘quotidiana’! Del Fatto non ziative politiche culturali e so- malcostume italiano come in questo momento difficile ci dà qualcosa di relazioni con tutti gli altri paesi democratici. posso più fare a meno: ciali, quali, ad esempio, l'inter- quelle su “Calciopoli”, sui “fur- più del coraggio. Ci aiuta a capire che la follia Dunque grazie a chi, invece di compatirci , ci nemmeno vento in favore di categorie di- betti del quartierino”, “sulla non è dalla parte della ostinazione di tanti aiuta. in sagiate o l’organizzazione di cricca” e non ultime quelle sul- italiani. Non solo giornalisti, ma cittadini di vacanza! conferenze e non come, inve- la “Protezione civile” e sul “Ca- tutte le età e di tutte le attività che Furio Colombo - Il Fatto Quotidiano Buon ce, afferma il giornalista, ovve- so Scajola” potranno essere respingono come una umiliazione e una 00193 Roma, via Orazio n. 10 lavoro a ro attraverso pestaggi e aggres- portate a conoscenza dell’opi- offesa la legge bavaglio. La follia, se mai, è lettere@ilfattoquotidiano.it tutti!” sioni. Rifiutando qualsiasi acco- stamento con episodi di discri- Raccontati minazione sessuale, razziale e e manda religiosa, CasaPound Italia co- LA VIGNETTA una foto a: abbonatodelgiorno@ glie l’occasione per ribadire il clesiastiche, si è dato appun- Bolla del Perdono emanata da ilfattoquotidiano.it suo fermo rifiuto della violenza tamento nella Basilica di Santa Celestino V quando nel 1294 quale metodo di azione poli- Maria di Collemaggio per inau- venne incoronato papa pro- tica. gurare con una messa la fac- prio qui, a Collemaggio e con- Gianluca Iannone ciata appena restaurata. Gianni cesse la Perdonanza, che si ce- Presidente di Casapound Italia Letta, Bertolaso, il Presidente lebra ancora oggi. Dunque, una devo vedere un “uomo” come della Regione Chiodi, il sindaco delle tre Porte Sante del mon- Gasparri a Montecitorio? Sto Le affermazioni che CasaPound Cialente, l’Arcivescovo Moli- do è stata declassata a porta di facendo la collezione del teatro contesta stanno nell’articolo di nari, il Prefetto, il Questore, un servizio per un potente timo- di Dario Fo e vedo che molti The Guardian cui lo spigolo ex onorevole; tutte le perso- roso di qualunque contestazio- dei suoi spettacoli sono stati dell’8 giugno faceva riferimento nalità più in vista dell’emergen- ne. A noi aquilani, vittime del trasmessi regolarmente dalla e nelle dichiarazioni di esperti za, sono andate a inaugurare un terremoto prima e dei “Pro- Rai, con testi e contenuti che sentiti dal quotidiano britannico: restauro iniziato molto tempo tettori” poi, non resta che cer- oggi non verrebbero nemme- Il Fatto le riferiva, citandone prima del terremoto e che nul- care di salvare almeno la nostra no proposti alle 2 di notte. Pao- correttamente la fonte. la ha a che vedere con i lavori dignità. Anche se a L’Aquila lo Rossi con “su la testa” nel (Gia. Gra.) post sisma, essendo stato ef- protestare non si può. E in mol- 1992 fu davvero profetico, con- fettuato e finanziato dalla So- ti tg nazionali la protesta è spa- figurando un futuro con Ber- vrintendenza. Sono andata a rita. lusconi proprietario, oltre del- protestare pacificamente, “ar- Anna Lucia Bonanni le sue tv, anche di quella pub- mata” di un solo cartello che blica. Io mi auguro davvero di IL FATTO QUOTIDIANO dice: “Operazione di facciata. Quando la Rai trasmetteva poter vivere fino al giorno della via Orazio n. 10 - 00193 Roma Basta passerelle”. Le forze completa autodistruzione di lettere@ilfattoquotidiano.it dell’Ordine mi hanno allonta- gli spettacoli di Dario Fo nato dal piazzale antistante la Personalmente reputo l’Italia Basilica, sia prima della funzio- un Paese composto da grandi ne, all’entrata delle personali- persone, da grandi talenti. Mi tà, sia dopo, quando tutti sono Direttore responsabile nione pubblica solo con rias- Fnsi, delle free press e di tutti chiedo però quanto siamo in- sunti che ricorreranno ad ar- quei giornalisti che hanno di- usciti nel piazzale. Ma la cosa sicuri, se ci siamo volontaria- Antonio Padellaro tifizi machiavellici (infatti non si ritto di poter continuare a più incredibile è accaduta all’ar- mente fatti governare da un Caporedattore Nuccio Ciconte e Vitantonio Lopez potranno dire i nomi dei mal- svolgere il proprio lavoro se- rivo del capo della Protezione narcisista come Berlusconi. fattori fino alla conclusione del renamente. Civile, Bertolaso. Al fine di im- Capisco che l’imprenditore Progetto grafico Paolo Residori processo) ci fa pensare a una Giovani Democratici pedire che anche una sola per- che “si è fatto da sé” (per chi Redazione profonda limitazione del dirit- federazione di Savona sona lo contestasse, è stato fat- non conosce la vera storia) 00193 Roma , Via Orazio n°10 to di cronaca. Noi pensiamo to entrare addirittura dalla possa indurre all’emulazione o tel. +39 06 32818.1, fax +39 06 32818.230 e-mail: segreteria@ilfattoquotidiano.it che, invece, il diritto di cronaca Per evitare le proteste Porta Santa, sbarrata a chiun- alla fiducia, ma se errare è uma- sito: www.ilfattoquotidiano.it sia una delle fondamenta di una que da transenne e da un im- no... qui siamo alla reiterazio- democrazia moderna e com- Bertolaso passa dal retro ponente cordone di sicurezza. ne. Come diceva Gaber “io Editoriale il Fatto S.p.A. Sede legale: 00193 Roma , Via Orazio n°10 batteremo contro queste for- L’Aquila è diventata uno spec- All’interno, uomini della Pro- non mi sento italiano, ma per me intimidatorie mobilitandoci chio di come vengono usati in- tezione civile aprivano quella fortuna o purtroppo lo sono”. Presidente e Amministratore delegato Giorgio Poidomani contro ogni possibile bavaglio. formazione e potere in Italia. Porta che non si apre mai, se Ecco, questo è il mio stato Esprimiamo la nostra sincera Ieri un impressionante schiera- non un solo giorno all’anno, tra d’animo attuale. Chi ha messo Consiglio di Amministrazione Luca D’Aprile, Lorenzo Fazio, Cinzia Monteverdi, Antonio Padellaro solidarietà nei confronti della mento di cariche civili ed ec- il 28 e il 29 agosto, in base alla al potere questa gente? Perchè Centri stampa: Litosud, 00156 Roma, via Carlo Pesenti n°130, 20060 Milano, Pessano con Bornago , via Aldo Moro n°4; Centro Stampa Unione Sarda S. p. A., 09034 Elmas (Ca), via Omodeo; Abbonamenti Società Tipografica Siciliana S. p. A., 95030 Catania, strada 5ª n°35 • Abbonamento postale semestrale (Italia) Modalità di pagamento di pagamento, nome cognome, indirizzo, Concessionaria per la pubblicità per l’Italia e per l'estero: Queste sono le forme di abbonamento Prezzo170,00 € telefono e tipo di abbonamento scelto. Poster Pubblicità & Pubbliche Relazioni S.r.l., previste per il Fatto Quotidiano. • Modalità Coupon * • Bonifico bancario intestato a: • Pagamento direttamente online Sede legale e Direzione commerciale: Via Angelo Bargoni n°8, 00153 Roma con carta di credito e PayPal. tel. + 39 06 68896911, fax. + 39 06 58179764, email: poster@poster-pr.it Il giornale sarà in edicola 6 numeri Prezzo 320,00 € - annuale Editoriale Il Fatto S.p.A., Per qualsiasi altra informazione in Distribuzione Italia:m-dis Distribuzione Media S.p.A., alla settimana (da martedì alla domenica). 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Les. 196/2003): Antonio Padellaro E' possibile pagare l'abbonamento annuale 97092209 intestato a Editoriale Il Fatto Chiusura in redazione ore 20.00 postale ordinario anche con soluzione Per sottoscrivere il tuo abbonamento, S.p.A. - Via Orazio n° 10, 00193 Roma * attenzione accertarsi prima che Iscrizione al Registro degli Operatori di Comunicazione al numero 18599 rateale: 1ª rata alla sottoscrizione, 2ª rata compila il modulo sul sito Dopo aver fatto il versamento inviare un la zona sia raggiunta dalla distribuzione de entro il quinto mese. www.ilfattoquotidiano.it fax al numero 02.66.505.712, con ricevuta Il Fatto Quotidiano