La Valutazione dei Rischi per la Presenza dei Campi Elettromagnetici - Road Show Torino 2012

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Intervento dell’Ing. ir Davide GHIRARDO al Road Show Torino 2012 organizzato da EcoSafe S.r.l.

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La Valutazione dei Rischi per la Presenza dei Campi Elettromagnetici - Road Show Torino 2012

  1. 1. CEM LA VALUTAZIONE DEI RISCHI PER LA PRESENZADI CAMPI ELETTROMAGNETICI ROAD SHOW TORINO 2012 – 12/04/2012 Ing.ir Davide GHIRARDO 1
  2. 2. A COSA SIAMO STATI ESPOSTICOSA FREQUENZACampo Magnetico Terrestre 0 Hz (statico)Reti di distribuzione corrente elettricae relative macchine/apparati ad essa 50 HzcollegatiRETI GSM 900 - 1800 MHzRETI UMTS (3G) 2100 MHzSistemi wireless o Bluetooth 2400 MHzRadio FM Da 87,5 a 108,0 MHzReti GPS 1575,42 – 1227,6Reti LTE (4G) 800 MHz 2
  3. 3. INTRODUZIONE AL RISCHIO Con il termine Radiazioni Non Ionizzanti (NIR Non- Ionizing Radiation – Energia insufficiente per rompere i legami molecolari) viene indicata quella parte dello spettro elettromagnetico che, in funzione della frequenza, viene suddiviso in una •SEZIONE OTTICA (300 GHz - 3x104 THz) •NON OTTICA (0 Hz – 300 GHz).SEZIONE OTTICA: UV - Luce Visibile - IR.SEZIONE NON OTTICA:•MW microwave•Radiofrequenze•Campi elettrici e magnetici a frequenza estremamente bassa•Campi elettrici e magnetici statici. 3
  4. 4. INTRODUZIONE AL RISCHIOFonte: www.arpa.piemonte.it 4
  5. 5. INTRODUZIONE AL RISCHIOSolo negli ultimi anni la comunità scientifica ha iniziato a studiare i possibilieffetti nocivi dei campi elettromagnetici sull’uomo, distinguendo:•EFFETTI NATURA ACUTA - quando si manifestano a breve termine•EFFETTI CRONICI - quando possono manifestarsi, anche dopo lunghiperiodi di latenza, come conseguenza di esposizioni a livelli bassi di campoelettromagnetico per periodi prolungatiSe per gli effetti a lungo termine la comunità scientifica non ha ancoratrovato indicazioni convincenti, per gli effetti di natura acuta è statoaccertato che si verificano solo al di sopra di determinati livelli/soglie (effettodeterministico). 5
  6. 6. INTRODUZIONE AL RISCHIO CAMPI ELETTRICI Collegando un apparecchio a una presa si creano dei campi elettrici nello spazio circostante. Più è alta la tensione, maggiore sarà il campo prodotto. Poiché la tensione può esistere anche se non circola corrente, non occorre che un apparecchio sia acceso perché esista un campo elettrico nello spazio circostante.CAMPI MAGNETICII campi magnetici si creano solo quandocircolano correnti elettriche. Il campomagnetico è tanto più intenso quantomaggiore è la corrente. 6
  7. 7. INTRODUZIONE AL RISCHIOBANDA FREQUENZA SORGENTI Sistemi che fornisconoELF elettricità e tutti gli(Campi a frequenza 0 a 300 Hz apparecchi che laestremamente bassa) usanoIF Dispositivi(Campi a frequenza 300 Hz a 10 MHz antitaccheggio e iintermedia) sistemi di sicurezzaRF Radio, radar, antenne(Campi a per la telefonia 10 MHz a 300 GHzradiofrequenza) cellulare, sistemi wireless Gli effetti biologici dei CEM dipendono sia dall’intensità sia dalla frequenza del campo elettromagnetico. DISTANZA DALLA SORGENTE 7
  8. 8. PERCEZIONE DEL RISCHIOLa normativa attuale sui CEM è fortemente cautelativa perché non esistono,ancora, prove certe e definitive sugli effetti nocivi di lungo periodo che taliagenti possono causare; nonostante questo è crescente la preoccupazione perl’inquinamento elettromagnetico. NON AVVERTITO DAI SENSI Non si vede Non si sente Non ha odore 8
  9. 9. PERCEZIONE DEL RISCHIOPer quanto riguarda l’elettrosmog significativi sono:•la volontarietà dell’esposizione (chi utilizza telefonicellulari percepisce come basso il rischio dai campiRF emessi dagli apparecchi acquistativolontariamente);•la familiarità con il rischio (le tecnologie connesseai CEM sono nuove, di difficile comprensione, pocofamiliari);•l’equità del rischio (chi non possiede un telefonocellulare ed è esposto ai CEM generati dalleStazioni Radio Base è meno disposto ad accettare ilrischio).Fonte: /www.arpa.veneto.it 9
  10. 10. NORMATIVA DEADLINE - 30 Aprile 2012Data in cui entreranno in vigore le disposizioni minime di sicurezza e di saluterelative all’esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici campielettromagnetici con particolare riferimento alle radiazioni da 0 Hz a 300 GHzin materia di protezione dei lavoratori dalle esposizioni ai campielettromagnetici . 10
  11. 11. NORMATIVA DATA RIFERIMENTO NOTE 30 Aprile 2012 Direttiva Europea Disposizioni minime di29 aprile 2004 2004/40/CE sicurezza sui CEM Prevedeva l’entrata in vigore19 Novembre D.Lgs. 257/07 delle disposizioni entro il 30 2007 aprile9 Aprile 2008 Capo IV del Titolo VIII Recepimento della Direttiva del D.Lgs. 81/08 e s.m.i. Europea Ha posticipato di quattro anni l’entrata in vigore di tali disposizioni dei valori limite di esposizione e dei valori di Direttiva Europea azione (art. 208 del D.Lgs.26 Aprile 2008 2008/46/CE 81/08 e s.m.i.), e sugli obblighi di sorveglianza sanitaria (art. 211 del D.Lgs. 81/08 e s.m.i.) 11
  12. 12. NORMATIVA La VDR CEM andava già effettuata a partire dal 1° Gennaio 2009 (artt. 28 e 306 del D.Lgs. 81/08 e s.m.i.). I limiti di esposizione verranno applicati e dovranno essere rispettati dal 30 Aprile 2012.SANZIONIPer la mancata effettuazione dellavalutazione è previsto l’arresto da tre a seimesi o ammenda da 2.500 a 6.400 euro incapo al datore di lavoro e al dirigente. 12
  13. 13. NORMATIVAVALORI LIMITE DI ESPOSIZIONELimiti all’esposizione a campi elettromagnetici che sono basati direttamentesugli effetti sulla salute accertati e su considerazioni biologiche. Il rispetto diquesti limiti garantisce che i lavoratori espositi a campi elettromagnetici sonoprotetti contro tutti gli effetti nocivi a breve termine per la salute conosciuti.VALORI DI AZIONEL’entità dei parametri direttamente misurabili, espressi in termini di intensitàdi campo elettrico (E), intensità di campo magnetico (H), induzione magnetica(B) e densità di potenza (S), che determina l’obbligo di adottare una o piùdelle misure specificate nel presente capo. Il rispetto di questi limiti assicura ilrispetto dei pertinenti valori limite di esposizione.Rif: Titolo VIII CAPO IV Art. 207 comma 1 lettera b) , c) 13
  14. 14. NORMATIVALimiti di Esposizione (Allegato XXXVI Tabella 1 del D.Lgs. 81/08) 14
  15. 15. NORMATIVALimiti di Azione (Allegato XXXVI Tabella 21 del D.Lgs. 81/08) Intensità Intensità Intensità Densità di Intervallo campo campo magnetica B potenza di frequenza elettrico E magnetico H [µT] [W/m2] [V/m] [A/m] 0 – 1 Hz — 1.63 × 105 2 × 105 — 1 – 8 Hz 20000 1.63 × 105 / f 2 2 × 105 / f 2 — Campo elettrico @50 Hz 8 – 25 Hz 20000 2 × 104 / f 2.5 × 104 / f — 10.000 V/m0.025 – 0.82 kHz 500 / f 20 / f 25 / f — 0.82 – 2.5 kHz 610 24.4 30.7 — 2.5 – 65 kHz 610 24.4 30.7 — Campo magnetico @50 Hz 65 – 100 kHz 610 1600 / f 2000 / f — 500 µT 0.1 – 1 MHz 610 1.6 / f 2/f — 1 – 10 MHz 610 / f 1.6 / f 2/f — 10 – 110 MHz 61 0.16 0.2 10 110 – 400 MHz 61 0.16 0.2 10400 – 2000 MHz 3×f ½ 0.008 × f ½ 0.01 × f ½ f / 40 2 – 300 GHz 137 0.36 0.45 50fèl fr a equenzaespr nele unitàindicae nelacol r aivaal er al di fr essa l t l onna el t l’int v lo equenza 15
  16. 16. EFFETTI BIOLOGICIEFFETTI DIRETTI Induzione di CORRENTI NEI TESSUTI elettricamente stimolabili CESSIONE DI ENERGIA con rialzo termico 16
  17. 17. EFFETTI BIOLOGICIEFFETTI INDIRETTI Correnti di contatto con Percezioni dolorose, oggetto con diverso contrazioni muscolari, potenziale ustioniAccoppiamento dei CEM con Dispositivi impiantati o dispositivi elettromedicali portati dal soggetto espostoRischio propulsivo di oggetti ferromagnetici immersi in forti campi staticiInnesco di elettro detonatori Rischio incendio materiali infiammabili 17
  18. 18. EFFETTI BIOLOGICII limiti di esposizione ai CEM garantiscono con sufficiente margine di sicurezzala protezione dai CEM. BANDA EFFETTO EFFETTI SANITARI ACUTI • opacizzazione del cristallino • anomalie alla cornea • ridotta produzione di sperma Alte frequenze RF Prevale l’effetto • alterazioni delle funzioni >100 KHz termico neurali e neuromuscolari • alterazioni del sistema muscolare Prevale l’induzione • effetti sul sistema visivo e sul Basse Frequenza di correnti sistema nervoso centrale ELF elettriche nei • stimolazione di tessuti <100 KHz tessuti eccitabili elettricamente • extrasistole e fibrillazione stimolabili ventricolare 18 18
  19. 19. NORMATIVALimiti di Esposizione (Allegato XXXVI Tabella 1 del D.Lgs. 81/08) CORRENTI PARASSITE NEL CORPO EFFETTI TERMICIDensità di correnteSAR tasso di assorbimento specifico (W/Kg) 19
  20. 20. EFFETTI BIOLOGICI Gli effetti cronici possono manifestarsi, ancheEFFETTI CRONICI??? dopo lunghi periodi di latenza, come conseguenza di esposizioni a livelli bassi di campo elettromagnetico per periodi prolungati (situazione caratteristica degli ambienti di vita). Questi effetti hanno una natura probabilistica, cioè con l’aumento dell’esposizione aumenta la possibilità di contrarre un danno, ma rimane invariata la gravità di tale danno. 20
  21. 21. EFFETTI BIOLOGICI Gli effetti cronici sono stati analizzatiEFFETTI CRONICI??? attraverso numerose indagini epidemiologiche. Attualmente mancano studi universalmente accettati dalla comunità scientifica; tuttavia i maggiori organismi scientifici nazionali ed internazionali concordano nel ritenere che, allo stato attuale delle conoscenze, possa esistere una debole correlazione tra l’esposizione a campi elettromagnetici e cancro, limitatamente alle frequenze estremamente basse (ELF). 21
  22. 22. EFFETTI BIOLOGICIEFFETTI CRONICI???L’Organizzazione Mondiale per la Sanità (OMS) sostiene che i datiscientifici disponibili non forniscono alcuna prova diretta che l’esposizionealle alte frequenze (RF) induca o favorisca il cancro, ne che abbrevi ladurata della vita.Altri studi ipotizzano che l’esposizione a basse frequenze (ELF) provochi unaumento del rischio di leucemia infantile.L’Organizzazione Mondiale per la Sanità raccomanda, tuttavia, diapplicare, per la prevenzione dai possibili effetti di lungo periodo ilprincipio cautelativo, ossia di adottare misure di tutela della popolazionefino a quando non ci sarà certezza scientifica degli effetti sulla salutecausati dai CEM. 22
  23. 23. LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO Un corretto approccio alla valutazione del rischio CEM consiste in: Censimento iniziale delle sorgenti (frequenza di utilizzo/funzionamento) Definizione delle sorgenti definite conformi a priori secondo la CEI EN 50499 Definizione delle situazioni che necessitano un approfondimento strumentale di verifica dei limiti Definizione in accordo con la sorveglianza sanitaria dei lavoratori particolarmente sensibili 23 23
  24. 24. LA VALUTAZIONE DEL RISCHIOLa norma CEI EN 50499 “Procedura per la valutazione dellesposizione deilavoratori ai campi elettromagnetici” fornisce le indicazioni sulle attrezzature,indipendentemente dal numero in uso, conformi e pertanto «giustificabili». GIUSTIFICABILE Situazione cui la natura e l’entità dei rischi non rendono necessaria una valutazione dei rischi più dettagliata Rif: D.Lgs. 81/08 e s.m.i. Art. 181 comma 3 24
  25. 25. LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO ESEMPI DI POSTAZIONI CONFORMI Apparecchiatura di illuminazione Computer e apparecchiature IT Telefoni mobili e telefoni senza filo Wi-Fi Caricabatterie Apparecchiature elettriche da giardino Apparecchiature audio e video ATTENZIONE 100 A di corrente! Apparecchiatura di illuminazione 100 kV di tensione! Elettrodomestici 25
  26. 26. LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO ESEMPI DI POSTAZIONI CHE RICHIEDONO UN APPROFONDIMENTO Elettrolisi industriale Saldatura e fusioni elettriche Riscaldamento a induzione e dielettrico Magnetizzatori/Smagnetizzatori industriali Essicatoi e forni industriali a microonde Tutti gli apparecchi elettromedicali per applicazioni con radiazioni elettromagnetiche o di corrente Trasporti azionati elettricamente: treni e tram ATTENZIONE Radar 100 A di corrente! Antenne delle stazioni radio base (lavoratori addetti all’installazione e manutenzione) 100 kV di tensione! 26
  27. 27. STRUMENTAZIONE DI MISURAEsistono due tipi di strumentazione:•Banda larga: misurano il campo totale su un datointervallo di frequenza•Banda Stretta: danno informazioni dettagliate sullafrequenza o forma d’ondaNORMATIVANorma CEI 211-6 “Guida per la misura e per lavalutazione dei campi elettrici e magneticinell’intervallo di frequenza 0 Hz 10 kHz, conriferimento all’esposizione umana”Norma CEI 211-7 “Guida per la misura e per lavalutazione dei campi elettrici e magneticinell’intervallo di frequenza 10 kHz – 300 GHz, conriferimento all’esposizione umana” 27
  28. 28. STRUMENTAZIONE DI MISURA BANDA ELETTRICO MAGNETICO Si calcola se rispettate le Si misura condizioni di Alte frequenze RF Valore efficace del campo campo lontano >100 KHz magnetico H [A/m] Valore efficace del campo elettrico E [V/m] Si misura Basse Frequenza Si misura Valore efficace dell’induzione ELF Valore efficace del magnetica <100 KHz campo elettrico B [mT] E [V/m] 28
  29. 29. STRUMENTAZIONE DI MISURA• Per non influenzare la misura del campo l’operatore deve porsi a una distanza di almeno 3-4 metri dalla sonda. La misura deve essere fatta su cavalletto in materiale dielettrico• Altezza 1,5 metri dal suolo• RMS su 6 minuti• Certificati di taratura strumentazione ogni 2 anni• Valutazione almeno ogni 4 anni 29
  30. 30. MISURE DI PREVENZIONE E PRO Le principali misure di prevenzione e protezione comuni alla maggior parte delle situazioni espositive riguardano principalmente 5 aspetti. 1 – PROGETTAZIONE DEL LAYOUT AZIENDALE È necessario che gli apparati emettitori di CEM siano installati in aree di lavoro adibite ad uso esclusivo degli stessi e a idonea distanza dalle altre aree di lavoro ove il personale stazioni per periodi prolungati. Inoltre, per prevenire effetti indiretti, è di fondamentale importanza evitare che in prossimità delle sorgenti di CEM vengano posizionati oggetti metallici di qualsiasi tipo ed apparecchiature elettriche. 30
  31. 31. MISURE DI PREVENZIONE E PRO 2 – DELIMITAZIONE DELLE AREE 31
  32. 32. MISURE DI PREVENZIONE E PRO 3 – FORMAZIONE, INFORMAZIONE E ADDESTRAMENTO 4 – SORVEGLIANZA SANITARIA DEL PERSONALE ESPOSTO Periodicità annuale con particolare riguardo a lavoratori sensibili. Sorveglianza tempestiva per i lavoratori per i quali è stata riscontrata un’esposizione superiore ai valori di azione. INDICAZIONE Campo magnetico @50 Hz 100 µT 32
  33. 33. MISURE DI PREVENZIONE E PRO 5 – INTERVENTI SULLE SORGENTI/ACQUISTO Nor t adi r iment èl UNI 121981 delG io 20 9. maiv ifer o a - enna 0 R r t t i t di NIR sia CE che R . In funzione del l elo di emissione di r dia iguada uti ipi M OA iv l a zioni, il fa ica e dev a bbr nt e ssegnae al ma r la cchinaunacaegor di emissione di r dia a t ia a zioni pponendo a t deguaa segnaet , indica l perinent esigenze di infor zione/ddesta o e misur di Pr enzione e l ica ndo e t i ma a r ment e ev Pr ezione. ot 33
  34. 34. …Cheers! 34

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