Your SlideShare is downloading. ×
La "Bibbia" di Borso d'Este
La "Bibbia" di Borso d'Este
La "Bibbia" di Borso d'Este
La "Bibbia" di Borso d'Este
La "Bibbia" di Borso d'Este
La "Bibbia" di Borso d'Este
La "Bibbia" di Borso d'Este
La "Bibbia" di Borso d'Este
La "Bibbia" di Borso d'Este
La "Bibbia" di Borso d'Este
La "Bibbia" di Borso d'Este
La "Bibbia" di Borso d'Este
La "Bibbia" di Borso d'Este
La "Bibbia" di Borso d'Este
La "Bibbia" di Borso d'Este
La "Bibbia" di Borso d'Este
La "Bibbia" di Borso d'Este
La "Bibbia" di Borso d'Este
La "Bibbia" di Borso d'Este
La "Bibbia" di Borso d'Este
La "Bibbia" di Borso d'Este
La "Bibbia" di Borso d'Este
La "Bibbia" di Borso d'Este
La "Bibbia" di Borso d'Este
La "Bibbia" di Borso d'Este
La "Bibbia" di Borso d'Este
La "Bibbia" di Borso d'Este
La "Bibbia" di Borso d'Este
La "Bibbia" di Borso d'Este
La "Bibbia" di Borso d'Este
La "Bibbia" di Borso d'Este
La "Bibbia" di Borso d'Este
La "Bibbia" di Borso d'Este
La "Bibbia" di Borso d'Este
Upcoming SlideShare
Loading in...5
×

Thanks for flagging this SlideShare!

Oops! An error has occurred.

×
Saving this for later? Get the SlideShare app to save on your phone or tablet. Read anywhere, anytime – even offline.
Text the download link to your phone
Standard text messaging rates apply

La "Bibbia" di Borso d'Este

3,161

Published on

A brief history and descritption of "la Bibia bela", so called "the most wonderful book in the world" and probably themost valuable (sold for €4.400.000 in 1923 and purchased by Italian Fascist …

A brief history and descritption of "la Bibia bela", so called "the most wonderful book in the world" and probably themost valuable (sold for €4.400.000 in 1923 and purchased by Italian Fascist Government trough the philanthropist CEO Giovanni Treccani). It's a "codex", an hand - written text,ordered by Ferrara's Duke Borso d'Este, a protector of arts. The "codex" is illustrated by an high number of miniatures from artisans Taddeo Crivelli and Franco Dei Russi.Many pictures concerne single episodes of Holy Bible,but an high number of miniatures represent animals or vegetables, and there are symbols of the politcal action of Borso and his family. The Bible is kept by Biblioteca Estense Univeristaria of Modena (Italy)

Published in: Education, Spiritual
0 Comments
1 Like
Statistics
Notes
  • Be the first to comment

No Downloads
Views
Total Views
3,161
On Slideshare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
1
Actions
Shares
0
Downloads
8
Comments
0
Likes
1
Embeds 0
No embeds

Report content
Flagged as inappropriate Flag as inappropriate
Flag as inappropriate

Select your reason for flagging this presentation as inappropriate.

Cancel
No notes for slide

Transcript

  • 1. La Bibbia di Borso d’Este. «Bibbia bela in duj volumi coperti de veludo forniti d’arzento.»
  • 2. Che cosa è la«Bibbia di Borso d’Este»
  • 3. La «”Bibbia” di Borso d’Este». L’edizione della BIBBIA universalmente conosciuta con il nome del suocommittente,il duca di Ferrara BORSO, della famiglia degli Este è un codice miniato in due volumi di pergamena, in lingua latina. In filologia, un codice è un libro manoscritto.
  • 4. Il committente. Borso, figlio di Niccolò III, divenne duca di Reggio e Modena e marchese di Ferrara nel 1450, regnando per ventuno anni. Egli ampliò la città di Ferrara a partire dal1451 (“addizione”), occupando e organizzando l’area liberata dallo spostamento dell’alveo del Po: creò un ampio quartiere imperniato su via della Ghiara. Il Papa Paolo II lo nominò duca di Ferrara, che era feudo papale, qualche mese prima della sua scomparsa. Buon governante, appassionato di caccia, ebbe la fama di mecenate delle arti, in quanto sotto il suo governo si formò l’ “Officina ferrarese”, che comprese alcuni dei più importanti pittori dell’epoca: Cosmè Tura, Francesco Del Cossa, Ercole De Roberti, autori del “salone dei Mesi”, a palazzo Schifanoia.Ritratto del duca Borso d’Este
  • 5. BORSO E I LIBRI “Sebbene Borso chiaramente non fosse un accanito collezionista di libri,e tanto meno fosse un avido lettore, dava ai libri lo stesso valore che attribuiva agli umanisti, agli artisti, ai vestiti ai cavalli e così via: li voleva in quanto, e nella misura in cui, essi contribuivano alla sua magnificazione.” (W. L. Gundersheimer)
  • 6. Un «codice liturgico a carattere enciclopedico» L’opera che Borso commissionò era un codice liturgico Bibbia di Niccolò III (contiene il testo sacro (part. con s.Girolamo) della religione cristiana) a carattere enciclopedico (i suoi contenuti non sono solamente di tipo religioso) Il modello fu un’opera voluta da suo padre Niccolò III, la “Bibbia” in francese miniata da Belbello da Pavia (1431 -1434).Bibbia di Borsod’Este
  • 7. Gli artisti e i fini dell’opera. Copertina del II volume Libro della “Genesi”, la creazione. La Bibbia fu affidata da Borso ai miniatori Taddeo Crivelli e Franco Dei Russi e al copista Pier Paolo Marrone perché intendeva realizzare un’opera che desse fama e lustro alla famiglia Estense: fu realizzata (da contratto) in sei anni, 1455 – 1461. L’opera doveva essere proposta come oggetto di ammirazione agli ambasciatori e signori stranieri in visita presso la corte di Ferrara, che si stava affermando fin dai primi anni del ‘400 come grande centro culturale.
  • 8. Struttura e storia dell’opera
  • 9. Un codice imponente. Il codice ha una struttura imponente. L’originale, conservato permanentemente presso la Biblioteca Estense Universitaria di Modena per la sua preziosità e fragilità, si compone di600 carte in pergamena miniate da entrambe i versi per complessive 1202 pagine.
  • 10. Il codice miniato più prezioso nel mondo. Il contratto firmato da Borso con gli artisti e realizzatori fu molto oneroso:pergamena, scrittura, esecuzione delle miniature, cucitura e doratura dei fascicoli, cassa di legno (per mantenere e conservare il testo), sopracoperta di panno (ricamato con fili d’oro) e fermagli in argento costarono 5610 lire marchesane, cioè l’equivalente di metà della cifra che il duca pagava annualmente all’imperatore Federico III d’Asburgo per mantenere il proprio titolo. Fu il codice più costoso al mondo per l’epoca.
  • 11. Il valore attribuito da Borso all’opera commissionata a a Crivelli e Dei Russi è testimoniata dal fatto che il duca sorvegliasse con molta attenzione la realizzazione della Bibbia: ogni capitolo del testo doveva essere approvato dal committente in persona prima che i miniatori fossero pagati. A essi egli diede anche in affitto una casa a Ferrara, affinché lavorassero con maggiore agio e continuità.Incipit del libro dell’«Ecclesiaste»
  • 12. Un codice dalle vicende avventurose. Francesco V,  La Bibbia seguì gli Estensi, costretti a ultimo duca di cambiare sede e trasferirsi a Modena Modena (1598).  L’ultimo duca di Modena, Francesco V portò all’estero il codice nel 1859, quando fuggì dal suo ducato all’arrivo dei soldati piemontesi.  Così tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX la ritroviamo in Francia, venduta a un antiquario dalla sua ultima proprietaria, la principessa Zita d’Asburgo.Zita di Borbone-Parma  Nota da secoli come «il libro più bello del mondo» l’opera fu poi messa in vendita.  Il codice fu acquistato dall’imprenditore e mecenate italiano Giovanni Treccani, che, su espresso invito di B.Mussolini, nel 1923 la comprò per l’impressionante cifra di 3.300.000 franchi francesi (5 milioni di Giovanni Treccani lire dell’epoca, € 4.400.000 attuali), e poi ne fece dono alla Biblioteca Estense Universitaria di Modena.
  • 13. Un testo, tanti significati.
  • 14. La struttura del testo e i messaggi delle miniature. La sezione centrale è occupata dal testo biblico →1 4 All’interno del testo possiamo 1 trovare una o più miniature la cui immagine si riferisce a quanto viene narrato in quella 2 pagina→2 (il profeta Giosuè). Il testo biblico è incorniciato 4 o intervallato da altre miniature 4 nelle quali si possono osservare: 4 -motivi decorativi architettonici con fiori e animali,reali e fantastici. →3 (fagiano, coniglio, fiori) 3 - simboli,emblemi e imprese che si riferiscono al committentedella Bibbia, Borso, e alla sua famiglia, gli Estensi. → 4 (cesto rovesciato, bacinella in fiamme, worbas, anello 4 4 diamantato, aquila estense) Incipit del libro di Giosuè
  • 15. I messaggi miniati nel codice.  Il codice si compone quindi di diversi linguaggi, parole e immagini che si possono leggere secondo criteri diversi  il testo del libro sacro che contiene il messaggio religioso è affiancato da altri messaggi affidati alleParticolare di un fondo pagina con miniature.l’aquila estense, simbolo del casato:  I messaggi possono esserel’aquila compare almenotrenta volte nei due libri del codice interpretati solo mettendo in rapporto le figure, le vicende storiche del ducato Estense e l’azione politica che Borso attuò per migliorare l’intero territorio che governava. L’aquila estense in un affresco dentro il castello estense
  • 16. Ferrara, città e territorio di terra e di acqua. Ferrara è una città di terra e di acqua, circondata dal Po, Posizione risorsa e pericolo per chi geografica abitava nel territorio, di Ferrara, contadini e cittadini. sul delta del Po L’azione della famiglia Estense nei secoli tese a rendere la città e il suo territorio sempre più fertili, belli e sicuri. Borso ebbe un ruolo importante in questa azione. Egli era inoltre un provetto cacciatore, come ogni nobile Il Castello Estense dell’epoca.Pianta di Ferrara nel ‘500 Simboli,emblemi e imprese che punteggiano la “Bibbia” rimandano appunto all’acqua, alla campagna, alla caccia e alla potenza della famiglia Estense. La campagna ferrarese
  • 17. L’emblema estense: l’anello con diamante. L’emblema della famiglia d’Este era l’ anello con diamante che si trova frequentemente anch’esso all’interno delle miniature che inquadrano il testo sacro. Il significato delle componenti:  il garofano è la città di Ferrara.  l ’anello sono le mura che la circondano e proteggono.  il diamante dura nel tempo, e rappresenta la potenza e la forza politica del regno. È intrecciato a un fiore: il duca protegge Ferrara tenendosi stretto al potere come le foglie attorcigliate attorno al diamante, che possono anche simboleggiare le acque del Po che circondano la città e il suo territorio.
  • 18. I cinque simboli più presenti nella Bibbia di Borso. I cinque emblemi o “imprese” più presenti tra le pagine miniate sono: 1 2  Il “paraduro” 1  La siepe 2  Il worbas 3 3  La bacinella con le 4 fiamme 4  Il cesto rovesciato 5 5
  • 19. Le «imprese»: il “paraduro” e la siepe. Con il termine «impresa» si intendeva la rappresentazione, di un’importante iniziativa intrapresa dal Principe o di una caratteristica specifica del suo governo paraduro il” ”, (italianizzazione del termine dialettale paradur) una diga costruita con dei pali infissi nel letto del fiume, attorno ai quali è intrecciata una siepe di graticcio per arginare l’irruenza delle acque del Po, che periodicamente allagavano la pianura di Ferrara. Ad esso era attaccata una zucca, la “viulina”, che segnalava il livello delle acque. Il paraduro simboleggiava la protezione del territorio voluta da Borso . Un significato analogo di tipo “protettivo” aveva anche la siepe, riparo dalle alluvioni, spesso sormontato dal sole (Dio).Incipit del libro dell’”Ecclesiaste”
  • 20. L’impresa dell’unicorno che purifica le acque.  Complementare al paraduro era anche il simbolo (altra«impresa») dell’ unicorno che si abbevera infilando il proprio corno nel fiume: un gesto con il quale avrebbe purificato le acque del Po.  Rappresenta Borso capace di liberare i propri sudditi dagli affanni della natura incontrollabile delle acque.  Era il suo emblema.
  • 21. Tre “imprese” frequenti. b a Emblemi o “imprese” frequentemente presenti all’interno delle 1200 pagine del testo sono: la cesto rovesciato → a il fonte battesimale → b l’essere fantastico legato al motto «worbas » → cc
  • 22. La cesta rovesciata Un’impresa di cui sono stati dati diversi significati:  Trappola per pesci:riferimento al Po e all’attività della pesca.  Gabbia usata in campagna per proteggere e tenere caldi gli animali appena nati: riferimento al ruolo di protezione del duca verso i sudditi  Un’arnia, tipica degli alveari: le api rappresentano operosità,socialità e senso del dovere,caratteri che dovevano avere i sudditi e il loro duca.
  • 23. Il fonte battesimale.  Il fonte battesimale è uno dei simboli religiosi per eccellenza: indica l’appartenenza alla comunità cristiana.  La particolarità sta nella ciotola che galleggia, sull’acqua del fonte, probabile emblema che assimila la purificazione dal peccato originale determinata dal battesimoImmagine tratta dal libro della con le bonifiche (anch’esse“Genesi” una sorta di purificazione) del contado di Ferrara realizzate da Borso.
  • 24. “Worbas”: andare sempre avanti.  Il “worbas” è una creatura fantastica: corpo di lince,coda di pesce,ali di drago.  E’ uno degli emblemi più diffusi nella città di Ferrara: il termine “worbas”, dall’antico germanico, alluderebbe all’idea di andare“sempre avanti”.Il “worbas” nella Bibbia di Borso La frequenza con cui questa figura compare nella Bibbia di Borso rimanda all’idea per cui con il duca la casa d’Este è “andata avanti”, il territorio è stato risanato e i“Worbas” sulla Torre di S. Paolo suoi abitanti vivono meglio.del Castello Estense
  • 25. La bacinella con le fiamme.  Il misterioso emblema della bacinella con le fiamme è di interpretazione controversa.  Spesso è rappresentata con i con i colori propri dell’araldica estense, espressione di una tradizionale simbologia religiosa: bianco →fede verde → speranza rosso →carità Inoltre la fiamma è sempre legata ai riti di purificazione, da qui il fatto che essa fuoriesca da una bacinella simile a quella dei riti battesimali.
  • 26. I cani:fedeltà,vigilanza,caccia  I cani hanno spesso un posto importante nei tondi miniati:bracchi, levrieri,segugi (che cacciavano anche nelle paludi)e mastini (che recuperavano le prede ghermite dai falconi).  Esprimono fedeltà e vigilanza, e insieme al falcone accompagnavano il signore e il suo seguito nelle battute di caccia  La caccia era un passatempo e un nobile intrattenimento.  Era fonte di cibo per il signore e il suo corteo durante i soggiorni in campagna.  Era un’allegoria della guerra e portava il piacere della vittoria.
  • 27. Una piccola enciclopedia visiva degli uccelli da palude  Gli animali della palude sono presenti all’interno delle miniature perché le paludi intorno a Ferrara erano ilUn airone cinerino luogo di caccia prediletto dal signore, che aveva fatto costruire nella località di Casaglia Nuova un complesso rurale,in cui ospitava anche illustri personaggi di altre città e nazioni. Un picchio muraiolo  I miniatori omaggiavano in tal modo il loro committente. Una faraona
  • 28. La scimmia, simbolo e animale da compagnia. Le miniature di animali esotici come le scimmie possono apparire inconsuete, ma esse avevano un significato simbolico, in quanto questi animali rappresentavano l’indolenza dell’animo umano e la lussuria. Inoltre erano animali da compagnia spesso presenti nelle corti dell’epoca.
  • 29. Un ampio bestiario, naturalistico e fantastico.  Oltre a quelli già osservati sono rappresentati molti altri animali, come il cammello, tipico dell’ambiente mediorientale della Bibbia, i cavalli (cavalcature di re e condottieri), i pesci, i rapaci, i leoni, le volpi.  Numerosi gli animali preda delle cacce: conigli, lepri,fagiani, pernici, anatre  Si trovano frequentemente anche ghepardi e leopardi, animali presenti nelle corti e usati come compagni di caccia,oltre che ammirati per la loro agilità e bellezza.  Le numerose farfalle hanno un ruolo soltanto ornamentale.  Altri animali sono di pura invenzione, talvolta antropomorfi, spesso ripresi dai bestiari medievali.
  • 30. La ricchezza del mondo botanico  Il mondo botanico ha ampio spazio nel codice, spesso come ornamento delle pagine, con fiori trilobati, quadrilobati, penatlobati, ecc.  Ma vi sono anche piante e alberi propri del testo biblico, nel quale assumevano un profondo significato morale:  Il fico, prima pianta nominata nella Bibbia, simbolo di abbondanza e fertilità, uno dei frutti della Terra promessa.  Il melo, albero della conoscenza del bene e del male  Il sicomoro, albero tipico delle zone mediorientali, noto per l’episodio narrato nel Vangelo di Luca delll’incontro tra Zaccheo e Gesù.  Il grano, che esprime abbondanza e fertilità.  La vite (vino come sangue di Cristo)  Il giglio bianco, simbolo di purezza  L’olivo, dal cui frutto si produce l’olio per le consacrazioni
  • 31. Immagini dal mondo contemporaneo. Come accadeva sovente nell’arte dell’epoca, anche gli episodi biblici e le rappresentazioni di uomini e donne sonoMiniatura dal libro di Ruth raffigurati in base all’attualità dei miniatori,per cui molti L’incontro tra Sansone e la personaggi sono moglie abbigliati secondo le fogge dell’epoca quattrocentesca e i paesaggi che si intravedono sonoIl trasporto dell’arca tipicamente padani.dell’alleanza Il mondo agricolo era ampiamente presente. Festa di corte
  • 32. Molti altri sono i contenuti,i significati, i simboli di un testo straordinario che da secoli affascina per la sua bellezza e ricchezza. Sta al lettore e allo studioso coglierli e approfondirli.
  • 33. UN NUOVO MODO PER SFOGLIARE LABIBBIA DI BORSO… progetto “Rerumnovarum - rerumnovarum.fcp.it
  • 34. Bibliografia Bollettino d’arte,fascicolo 144, aprile – giugno 2008. Parte I, Anna Melograni, “Quanto costa la magnificenza?”; Angelo Spaggiari, “Gli stemmi”; Paola di Pietro Lombardi, “Gli emblemi”; Ivano Ansalotti-Mirko Iotti-Marisa Mari, “Il bestiario”; Roberta Baroni Fornasiero, Elisabetta Sgarbi, “Le piante” Werner L.Gundersheimer, “Ferrara estense. Lo stile del potere”, Modena, Franco Cosimo Panini editore, 2005 (n.e.)

×